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Guida alla ricerca di un segmento profittevole anche per la SEO, grazie al supporto di SEOZoom - [Topic Authority, un sistema di ranking per le notizie](https://www.seozoom.it/google-topic-authority-notizie/): Focus su Topic Authority di Google, sistema di ranking per i siti news: come funziona, quali contenuti predilige e come ottimizzare le pagine - [L'utente al centro: i fattori di ranking della Google Page Experience](https://www.seozoom.it/google-page-experience-ranking-guida/): Page Experience è un set di segnali che servono a misurare l'esperienza degli utenti su una pagina Web, che Google usa come fattore di ranking - [Come verificare se il sito è indicizzato in Google](https://www.seozoom.it/come-verificare-se-il-sito-e-indicizzato-in-google/): Consigli pratici per verificare l'indicizzazione del sito su Google e scoprire se le pagine compaiono tra i risultati del motore di ricerca - [Stage SEOZoom al WMF23, ecco il programma](https://www.seozoom.it/wmf-2023-sala-seozoom-programma/): Un'intera giornata di formazione sulla SEO: Stage SEOZoom al WMF23, ecco il programma dell'evento del 16 giugno - [Google I/O 23: arriva SGE, nel futuro di Ricerca c'è sempre più AI](https://www.seozoom.it/google-sge-ai-ricerca-io-2023/): L'evento Google I/O 2023 accende i riflettori sul futuro della Ricerca: arrivano SGE e funzionalità sempre più alimentate da AI generativa - [Rank Simulator, occhi sui risultati potenziali delle ottimizzazioni](https://www.seozoom.it/rank-simulator-tool/): Rank Simulator di SEOZoom è una funzione che simula l'impatto sul ranking degli interventi di ottimizzazione SEO su keyword e pagine - [Nuovo tool: Rank Simulator](https://www.seozoom.it/nuovo-tool-rank-simulator/): SEOZoom lancia una nuova funzionalità: si chiama Rank Simulator e, per l’appunto, simula e anticipa l’impatto degli interventi di ottimizzazione... - [World Wide Web: cos'è e come funziona la Rete globale](https://www.seozoom.it/world-wide-web-definizioni-storia/): Guida al World Wide Web o WWW, la tecnologia di Tim Berners-Lee che ha consentito a tutti di accedere ai contenuti online su Internet - [Search News di aprile 2023: ripercorriamo le novità di Google](https://www.seozoom.it/search-news-aprile-23/): Torna Search News, il recap sugli aggiornamenti e sugli interventi recenti nel mondo di Ricerca Google, che interessano anche la SEO - [Non solo UGC e Sponsored: guida agli attributi dei link](https://www.seozoom.it/attributi-link-rel-ugc-sponsored-guida/): Cosa significano e quali sono gli attributi dei link per Google: guida ai rel UGC, Sponsored e Nofollow, per un utilizzo SEO consapevole - [Link nofollow e link follow: guida completa agli attributi dei link](https://www.seozoom.it/link-follow-link-nofollow-seo/): Link follow e nofollow: cosa significano questi attributi e quale importanza hanno per i motori di ricerca e per la SEO di un sito - [Lotta allo spam, i risultati dell'attività di Google SpamBrain nel 2022](https://www.seozoom.it/google-spambrain-webspam-report-2022/): Occhi sul Webspam Report 2022 di Google: tutti i numeri dello spam in Ricerca e gli effetti della lotta al fenomeno, grazie anche a SpamBrain - [April 2023 Google Reviews Update](https://www.seozoom.it/april-2023-google-reviews-update/): Google ha rilasciato un aggiornamento del Reviews system, che ora non interessa più solo le recensioni di prodotti, ma anche... - [La guida ai 200 fattori di ranking su Google](https://www.seozoom.it/la-guida-ai-200-fattori-di-ranking-su-google/): Una guida agli oltre 200 fattori di ranking su Google: analisi dei segnali usati dall'algoritmo di Google per il posizionamento nelle SERP - [Google Knowledge Graph, guida al database informativo su entità](https://www.seozoom.it/cose-e-come-funziona-il-knowledge-graph-di-google/): Google Knowledge Graph è un database di informazioni sulle entità che popola il riquadro che compare in SERP per determinate query e keyword - [Zoomday a Bologna: buona la prima fuori casa!](https://www.seozoom.it/zoomday-2023-bologna-resoconto/): Lo Zoomday sbarca a Bologna: il resoconto della giornata di formazione teorica e pratica incentrata sulla SEO e su SEOZoom - [Google lancia il March 2023 Core Update](https://www.seozoom.it/google-march-2023-core-update/): Google lancia un nuovo aggiornamento algoritmico: arriva il March 2023 Core Update con le consuete modifiche a SERP e ranking - [March 2023 Google Core Update](https://www.seozoom.it/march-2023-core-update/): Google ha rilasciato il nuovo aggiornamento algoritmico a livello globale, chiamato March 2023 Core Update. Leggi di più - [Nuova sezione: Strumenti AI](https://www.seozoom.it/nuova-sezione-strumenti-ai/): SEOZoom si arricchisce di una nuovissima sezione: Strumenti AI. Disponibile nel menu degli “strumenti editoriali” e nella piattaforma del Piano... - [Entità e SEO: come ottimizzare e sfruttare le entities per Google](https://www.seozoom.it/cosa-sono-le-entita-su-google-e-perche-servono-alla-seo/): Guida alle entità per Google e la SEO: concetti unici per interpretare il Web, stabilire relazioni e definire le migliori risposte alle query - [Come analizzare il sito e le pagine con gli strumenti di SEOZoom](https://www.seozoom.it/analisi-siti-web-strumenti-metodi/): L'analisi dei siti web offre informazioni cruciali per la SEO e i dati degli strumenti di SEOZoom aiutano a migliorare pagine e strategie - [Cumulative Layout Shift: cos’è e come ottimizzare la metrica](https://www.seozoom.it/cumulative-shift-layout-google/): Il Cumulative Layout Shift è uno dei Core Web Vitals che dal 2021 saranno fattore di ranking su Google: cos’è, come misurare e come ottimizzare la metrica - [Aggiornamento: API Open AI](https://www.seozoom.it/aggiornamento-api-open-ai/): Novità tecnica che interessa le API di Open AI, alla base del sistema di realizzazione dei testi generati dall’intelligenza artificiale... - [Guida al Google Knowledge panel, scheda informativa sulle entità](https://www.seozoom.it/google-knowledge-panel/): Il knowledge panel di Google è la scheda informativa sulle entità note nel Web: come funziona, come si attiva e quanto vale per i brand - [Volume di traffico, leggere e capire i dati di SEOZoom e Analytics](https://www.seozoom.it/monitoraggio-traffico-come-usare-i-dati-di-seozoom/): Volume di traffico organico: differenze tra dati di Analytics e SEOZoom e consigli sull'uso efficace di SEO tools per monitorare i rendimenti - [Guida a FID - First Input Delay, metrica dell’interattività delle pagine](https://www.seozoom.it/first-input-delay-interattivita-pagina/): First Input Delay FID è uno dei Core Web Vitals di Google: definizioni, importanza e consigli per ottimizzare l’interattività delle pagine - [Product Reviews System: update e lancio internazionale](https://www.seozoom.it/product-reviews-system-update-lancio-internazionale/): Il Product Reviews System di Google, sistemi di ranking automatici al lavoro sulle recensioni prodotto, riceve un nuovo aggiornamento e... - [Guida a LCP - Largest Contentful Paint, la metrica del caricamento](https://www.seozoom.it/lcp-largest-contentful-paint/): Guida a LCP, Largest Contentful Paint, uno dei Google Core Web Vitals: come misurarlo e come ottimizzare il caricamento delle nostre pagine - [Analisi keyword: come studiare le parole chiave per la SEO](https://www.seozoom.it/analisi-keyword-seo/): Cos'è l'analisi keyword, quanto conta per la SEO e quali strumenti utilizzare per studiare le parole chiave migliori per le strategie - [Siti e-Commerce, i consigli per le Merchant listing experiences di Google](https://www.seozoom.it/merchant-listing-experiences-google-ottimizzazione/): Un nuovo video di Google per gli e-Commerce: consigli di ottimizzazione delle pagine per entrare nelle Merchant listing experiences in Search - [Guida al Time To First Byte: cos'è e come ottimizzare le pagine](https://www.seozoom.it/time-to-first-byte-ttfb/): Time To First Byte misura la reattività del server e delle risorse di rete: guida completa a TTFB e agli interventi di ottimizzazione - [I rank tracker tool di SEOZoom per analizzare keyword e siti](https://www.seozoom.it/rank-tracker-tool-posizioni-keyword/): Guida alle funzionalità rank tracker di SEOZoom, per monitorare le posizioni delle keyword su Google e ottimizzare la strategia online - [La posizione di Google sui contenuti generati con AI](https://www.seozoom.it/google-ai-contenuti-seo-ranking/): Google chiarisce la posizione sull'AI applicata alla creazione dei contenuti: contano utilità e qualità, e l'automazione può aiutare - [Cosa sono i backlink e come fare analisi backlink con SEOZoom](https://www.seozoom.it/backlink-definizione-analisi-strumenti/): Cosa sono i backlink e come fare analisi backlink con SEOZoom per valutare il profilo, migliorare il ranking ed evitare penalizzazioni Google - [Aggiornamento: Time Machine](https://www.seozoom.it/aggiornamento-time-machine-2/): Il nostro team di sviluppo ha completamente riscritto il motore di analisi della Time Machine, con rilevanti effetti anche sulle... - [Nuova release di SEOZoom](https://www.seozoom.it/nuova-release-di-seozoom/): Debutta oggi la nuova release di SEOZoom, che sostituisce integralmente la precedente e prevede l’inserimento di più strumenti, feature rinnovate... - [Nuova release di SEOZoom: come cambia la suite](https://www.seozoom.it/seozoom-nuova-suite-differenze/): Uno sguardo alle principali novità di SEOZoom 2.0: più strumenti, feature migliorate e dati sempre più precisi e tempestivi - [Tutti i vantaggi SEO di un utilizzo corretto del responsive design](https://www.seozoom.it/responsive-design-seo-vantaggi/): Il responsive design porta vari benefici alla SEO: analisi dei vantaggi di un sito che si adatta dinamicamente al dispositivo dell'utente - [Guida alla SEO tecnica e agli interventi di ottimizzazione del sito](https://www.seozoom.it/seo-tecnica-cose-e-quali-sono-gli-ambiti-di-intervento/): Guida alla SEO tecnica: definizioni e interventi tecnici per ottimizzare il sito, migliorare la UX e la scansione dei motori di ricerca - 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Scopriamo quale configurazione è migliore per Google e per la SEO - [April 2021 Google Product Reviews Update](https://www.seozoom.it/april-2021-google-product-reviews-update/): Google lancia il Product Reviews Update, aggiornamento algoritmico che migliora la valutazione delle pagine web che pubblicano recensioni di prodotti.... - [Video SEO, da Google 5 best practices per Search e Discover](https://www.seozoom.it/video-seo-google-best-practices/): Google condivide 5 best practice SEO per ottimizzare i video e aumentare possibilità di classificarli nelle SERP di Ricerca e Discover - [Arriva Google FLoC: cosa sappiamo sulla tecnologia per l’adv e la privacy](https://www.seozoom.it/google-floc-tecnologia-adv-privacy/): FLoC è il sistema di Google per adv digitale incentrato sulla privacy degli utenti: come funziona e come prepararsi all’uso della tecnologia - [Ricerche a zero clic, Google replica allo studio](https://www.seozoom.it/ricerche-a-zero-clic-google-replica-allo-studio/): Google replica allo studio su tendenza zero clic: il traffico è in aumento e la Ricerca non è solo clic, ma soddisfazione dell’utente - [Tendenza zero clic in aumento: due ricerche su tre si concludono su Google](https://www.seozoom.it/tendenza-zero-clic-google-aumento-2020/): Nel 2020 aumenta volume di ricerca, ma cresce anche la tendenza zero clic su Google: il 65% delle ricerche termina senza clic sui risultati - [Un anno di pandemia, i 4 cambiamenti per le aziende che resteranno secondo Google](https://www.seozoom.it/pandemia-4-cambiamenti-aziende-permanenti-google/): Dopo un anno di pandemia, Google condivide i dettagli su 4 cambiamenti che le aziende hanno dovuto fare e che possono diventare permanenti - [Che cos’è il Product Knowledge Panel di Google e come sfruttarlo](https://www.seozoom.it/product-knowledge-panel-google-guida/): Guida al Product Knowledge Panel di Google, SERP feature per le ricerche di prodotti che può impattare sul traffico organico degli e-Commerce - [Come ottenere i featured snippet: studio data-backed sulle operazioni necessarie](https://www.seozoom.it/studio-featured-snippet-google-ottimizzazioni/): Uno studio sui featured snippet indica gli interventi di ottimizzazione principali per conquistare lo snippet e sfruttarne le opportunità - [Nuova Feature: Keyword di settore](https://www.seozoom.it/nuova-feature-keyword-di-settore/): Il team ha completamente rinnovato la gestione dei settori dei siti web e, come anticipato su FB, pubblicato le nuove... - [Le best practices per gestire il carosello immagini sul sito](https://www.seozoom.it/carosello-immagini-slider-sito-ottimizzare/): Una guida alla gestione dei caroselli sul sito: come ottimizzare gli slider di immagini per garantire buone prestazioni e usabilità - [Come gestire siti e articoli news in maniera SEO, i consigli di Google](https://www.seozoom.it/articoli-news-brevi-consigli-google/): Google chiarisce alcuni dubbi su siti news, notizie molto brevi e comunicati stampa: ecco le best practices per ottimizzare un progetto editoriale - [Nuovo tool: Top Sites](https://www.seozoom.it/nuovo-tool-top-sites/): Nell’ambito del più ampio lavoro di aggiornamento della suite, il team di sviluppo ha realizzato un nuovo tool – Top... - [Aggiornamento: SEOZoom 2.0](https://www.seozoom.it/aggiornamento-seozoom-2-0/): Prosegue il lavoro di aggiornamento alla nuova versione di SEOZoom, come raccontato da Ivano Di Biasi in un post su... - [Più traffico sul sito? Non è sempre una buona notizia](https://www.seozoom.it/traffico-sito-incremento-negativo/): Il traffico del sito deve essere di qualità: 7 casi in cui gli incrementi di traffico non sono positivi per la SEO e gli affari perché non generano valore - [Core Web Vitals e CMS: quale piattaforma ha le performance migliori?](https://www.seozoom.it/cms-impatto-performance-core-web-vitals/): Quanto conta il CMS per le performance del sito nei Core Web Vitals? Uno studio su piattaforme CMS e loro impatto rispetto ai parametri tecnici di Google - [e-Commerce, da Google indicazioni per migliorare le informazioni sui prodotti](https://www.seozoom.it/informazioni-prodotti-google-shopping-ecommerce/): Le linee guida di Google su identificazione prodotti per produttori, rivenditori ed editori, per migliorare comprensione di prodotti in Ricerca e per utenti - [AMP: best practice e insidie comuni per l’implementazione](https://www.seozoom.it/pagine-amp-ottimizzare-implementazione-best-practices/): Consigli di ottimizzazione delle pagine AMP: best practices e insidie da evitare nell'implementazione per fornire ottime esperienze agli utenti - [Google News, consigli per apparire nella sezione di notizie](https://www.seozoom.it/google-news-idoneita-best-practices/): Google News è fonte utile di traffico organico: linee guida e best practices per avere contenuti editoriali idonei a comparire tra le notizie di Google - [Debutta il Google Passage Ranking: ecco cos’è e come funziona](https://www.seozoom.it/google-passage-ranking-debutto/): Parte negli USA il Google Passage Ranking, la funzione con cui Google identifica e classifica singoli passaggi pertinenti alle query dentro testi lunghi - [Google lancia FLoC, alternativa sicura ai cookie di terze parti](https://www.seozoom.it/google-floc-alternativa-cookie-privacy-sandbox/): Google rafforza Privacy Sandbox e sviluppa un'alternativa ai cookie di terze parti: FLoC, tecnologia di tracking che tutela la privacy dei dati degli utenti - [Oltre il search intent: capire le micro intenzioni per ottimizzare i contenuti](https://www.seozoom.it/micro-intenzioni-utenti/): La SEO può trarre vantaggio dal superare i tradizionali user intent per comprendere le micro intenzioni, che possono aumentare traffico ed entrate del sito - [Google Search, restyling per i risultati della ricerca mobile](https://www.seozoom.it/google-search-mobile-restyling-ragioni/): Nuovo design per Google da mobile: obiettivo è fornire un’esperienza moderna e leggera, con risultati delle SERP più facili da leggere e da utilizzare - [Tendenze YouTube e ranking, 3 miti sfatati](https://www.seozoom.it/youtube-trending-tendenza-video/): Da YouTube consigli e informazioni sulla sezione Tendenze: cos’è, come funziona e come apparire nell'elenco dei video per conquistare più traffico - [Google Search News, gli aggiornamenti alla Ricerca di gennaio 21](https://www.seozoom.it/google-search-news-gennaio-21/): Gennaio 2021 è stato denso di interventi sul motore di ricerca: Google Search News racconta cosa è cambiato per crawling, indicizzazione e dati strutturati - [Aggiornamento: Feature Previsione Trend (ex Impatto Covid)](https://www.seozoom.it/aggiornamento-feature-stagionalita/): Doppio aggiornamento per la feature Impatto Covid, che a partire da oggi si chiamerà “Previsione Trend” e fornirà maggiori dati.... - [Saturazione dei motori di ricerca, cos’è e cosa significa per i brand](https://www.seozoom.it/saturazione-serp-effetti-brand/): La saturazione delle SERP è ai punti più bassi del decennio e sempre meno brand hanno risultati organici e a pagamento nella stessa pagina: cause ed effetti - [Pagine AMP: Google sintetizza la storia e i benefici](https://www.seozoom.it/google-benefici-storia-amp/): Le pagine AMP sono ancora utili per migliorare la navigazione mobile: da Google una panoramica sulla storia e sui benefici di questa tecnologia - [Google e video: analisi sulla presenza in Search e altre novità in arrivo](https://www.seozoom.it/video-google-studio-youtube-tiktok/): Sempre più video in Google Ricerca e News, con YouTube a dominare per quantità e visibilità. Ma arriva una nuova feature con brevi video da TikTok - [WordPress sul 40% dei siti e con WooCommerce domina l’e-Commerce](https://www.seozoom.it/diffusione-cms-wordpress-woocommerce/): Una nuova statistica rivela che il WordPress è usato dal 39,6% di tutti i siti sul web e la piattaforma CMS domina anche l’e-Commerce col plugin WooCommerce - [Come fare (ancora) PageRank sculpting con i link interni](https://www.seozoom.it/page-rank-sculpting-come-fare/): È ancora possibile distribuire PageRank con link interni e test A/B: ecco una strategia per migliorare le classifiche per le landing page di alto valore - [Ricerca Google, come sono organizzate e mostrate le informazioni](https://www.seozoom.it/ricerca-google-informazioni-funzionamento/): Un approfondimento su Google: come funziona il motore di ricerca, come prende le informazioni e come sta evolvendo per le nuove esigenze degli utenti - [La lista degli aggiornamenti degli algoritmi di Google nel 2020](https://www.seozoom.it/lista-aggiornamenti-algoritmo-google-2020/): Nonostante la pandemia, Google ha lavorato molto per migliorare l'algoritmo di ranking di Search: una lista di cambiamenti e novità del 2020 di Google - [Il 2020 su Google, analisi di un anno strano](https://www.seozoom.it/analisi-2020-google-keyword-trend/): Uno sguardo al 2020 su Google: novità tecniche sul motore di ricerca e sugli strumenti, ma anche le parole chiave più cercate in un anno strano e complesso - [Come controllare i risultati di Google da altre località](https://www.seozoom.it/guida-controllare-serp-google-posizione-diversa/): Visualizzare le SERP precise di una posizione geografica è essenziale per SEO locale: impariamo a cambiare posizione e controllare Google da ogni località - [Autocomplete di Google, come funziona il sistema di previsioni](https://www.seozoom.it/autocomplete-google-come-funzionano-previsioni/): Informazioni e chiarimenti sulla funzione Autocomplete di Google, che completa in modo automatico le query degli utenti per fornire previsioni utili - [YouTube, nuovi dettagli su algoritmi e posizionamento](https://www.seozoom.it/youtube-algoritmi-raccomandazione-ranking/): Come funzionano e quali fattori regolano il ranking e la raccomandazione video di YouTube? 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Sono più su desktop che da mobile](https://www.seozoom.it/featured-snippet-di-google-sono-piu-su-desktop-che-da-mobile/): I featured snippet si diffondono nelle SERP, sono molto utili e una ricerca rivela che Google li mostra maggiormente nel corso della navigazione mobile - [Google Webmaster Conference, consigli e spunti per la SEO](https://www.seozoom.it/google-webmaster-conference-consigli-e-spunti-per-la-seo/): Nella Google Webmaster Conference sono emersi consigli e spunti interessanti per la SEO su dati strutturati, crawling e gestione di contenuti duplicati - [SMXL19, un bel viaggio nella SEO (e non solo)](https://www.seozoom.it/smxl19-un-bel-viaggio-nella-seo-e-non-solo/): Bilancio positivo per SEOZoom a SMXL 2019: grande interesse per la giornata di formazione SEO e per il percorso pensato da Ivano Di Biasi - [Arriva Site Kit, il plugin Google per WordPress](https://www.seozoom.it/arriva-site-kit-il-plugin-google-per-wordpress/): Google ha sviluppato Site Kit, plugin ufficiale per WordPress che integra vari strumenti Google per analizzare le prestazioni del sito - [Google Bert, effetti in SERP ancora poco visibili](https://www.seozoom.it/google-bert-effetti-in-serp-ancora-poco-visibili/): L'analisi delle SERP non mostra ancora effetti di rilievo dopo il rilascio del nuovo algoritmo di Google, Bert: ecco una prima fotografia dei cambiamenti - [Ads online, negli USA Amazon insidia Google](https://www.seozoom.it/ads-online-negli-usa-amazon-insidia-google/): La posizione di dominio nel mercato ads online di Google inizia a vacillare: nell'ultimo anno Amazon e Facebook hanno guadagnato spazi e investimenti - [Internet: 50 anni fa il primo scambio dati tra computer](https://www.seozoom.it/internet-50-anni-fa-il-primo-scambio-dati-tra-computer/): Il 29 ottobre 1969 veniva trasmesso il primo pacchetto dati telematici tra computer: 50 anni dopo, ecco cosa sono oggi Internet e la SEO - [Nuovo design per la Ricerca Google anche da desktop](https://www.seozoom.it/nuovo-design-per-la-ricerca-google-anche-da-desktop/): Dopo il mobile, Google testa novità anche per il layout della Ricerca da desktop: ora mostra le favicon ed elimina l'URL in verde - [Snippet e news in Google Francia, cosa cambia con la link tax](https://www.seozoom.it/snippet-e-news-in-google-francia-cosa-cambia-con-la-link-tax/): È entrata in vigore la link tax della legge sul copyright in Francia: ecco cosa sta succedendo agli snippet dei siti editoriali in Google news francese - [Arriva Google BERT, il nuovo algoritmo per interpretare le query](https://www.seozoom.it/arriva-bert-il-nuovo-algoritmo-di-google-per-le-query/): Si chiama Google BERT ed è il nuovo algoritmo per interpretare le query in modo più umano: sarà usato per tutte le ricerche e avrà un impatto notevole - [Google BERT per la Ricerca](https://www.seozoom.it/google-bert-per-la-ricerca/): Annunciato Google BERT, nuovo algoritmo per Search che utilizza machine learning e studi sulla comprensione delle lingue. 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Consigli di scrittura per incontrare il gradimento dei motori di ricerca con i tool di SEOZoom - [Keyword secondarie: ottimizzare il testo con search intent e correlate](https://www.seozoom.it/keyword-secondarie-ottimizzare-il-testo-con-search-intent-e-correlate/): Gli strumenti di SEOZoom consentono di ottimizzare la keyword research: consigli per impostare le keyword secondarie da inserire nel contenuto onpage - [Case study di SEOZoom: come rendere efficace una consulenza SEO](https://www.seozoom.it/case-study-di-seozoom-come-rendere-efficace-una-consulenza-seo/): Come usare SEOZoom per rendere efficaci le consulenze SEO: il caso di studio di Guerrini e i risultati del lavoro su un ecommerce di prodotti per animali - [Google Jobs Search, il motore di ricerca del lavoro di Google](https://www.seozoom.it/google-jobs-search-il-motore-di-ricerca-del-lavoro-di-google/): Arriva in Italia Jobs Search, il motore di ricerca di lavoro targato Google: ecco cos'è e come funziona la nuova piattaforma del colosso americano - [Google Francia, preview limitate anche per gli editori europei](https://www.seozoom.it/google-francia-preview-limitate-anche-per-gli-editori-europei/): Dal 24 ottobre Google Francia taglia le preview dei siti editoriali europei nella Ricerca. Per conservare gli snippet bisogna usare i robots meta tag - [Autori e contenuti, da Google indicazioni utili per gli editori](https://www.seozoom.it/autori-e-contenuti-da-google-indicazioni-utili-per-gli-editori/): Gary Illyes di Google spiega i concetti di EAT, autorevolezza e accuratezza delle pagine e come migliorare la percezione che Google ha di un sito - [Google sfida Amazon e lancia il nuovo Google Shopping](https://www.seozoom.it/google-sfida-amazon-e-lancia-il-nuovo-google-shopping/): Google irrompe nell'eCommerce con il nuovo Google Shopping, potenziato per le ricerche visual, tracking di prezzi e processo di acquisto direttamente in app - [Nuovo tool: SEOZoom Domains](https://www.seozoom.it/nuovo-tool-seozoom-domains/): Nasce un nuovo tool targato SEOZoom, il Domain Checker! Si tratta di un open tool molto semplificato, senza alcun limite... - [Google Duplex in Chrome, Google avvia la sperimentazione](https://www.seozoom.it/google-duplex-in-chrome-google-avvia-la-sperimentazione/): Continua l'evoluzione di Google Duplex, il chatbot più intelligente di sempre che può gestire operazioni in modo umano: parte l'integrazione in Chrome - [Google Search Console, arrivano i report sui video](https://www.seozoom.it/google-search-console-arrivano-i-report-sui-video/): Nuovi report nella Google Search Console: sarà possibile scoprire e monitorare l'andamento dei video nel sistema di Ricerca e ottimizzare le prestazioni - [SMXL Milan 2019, ecco il programma definitivo dell'evento](https://www.seozoom.it/smxl-milan-2019-ecco-il-programma-definitivo-dellevento/): Si completa il programma di SMXL Milan 2019: anche Bill Slawski tra i protagonisti che vede Ivano Di Biasi come chairman e SEOZoom sponsor ufficiale - [Nofollow, da Google arrivano altre indicazioni per i siti](https://www.seozoom.it/nofollow-da-google-arrivano-altre-indicazioni-per-i-siti/): Da Google arrivano altre indicazioni sulla gestione dei nofollow sui siti: nessun cambio per i link interni, suggerimenti anche per i meta robots - [Le 5 cose da non fare sui siti secondo Google](https://www.seozoom.it/le-5-cose-da-non-fare-sui-siti-secondo-google/): Questa volta è Google a dirci quali sono gli errori da non fare sui siti: cinque consigli per non sbagliare e provare a ottenere risultati migliori - [Google update di settembre, quali sono stati gli effetti](https://www.seozoom.it/google-update-di-settembre-quali-sono-stati-gli-effetti/): Topic interessati, siti crollati e altri che recuperano traffico: guardiamo insieme gli effetti dell'update di Google di settembre che ha scosso le SERP - [CTR organico, nuovo studio sul valore del ranking su Google](https://www.seozoom.it/ctr-organico-nuovo-studio-sul-valore-del-ranking-su-google/): Uno studio di Backlinko analizza il rapporto tra la posizione di un sito su Google e il tasso di clic sui risultati: ecco quanto vale essere in alto in SERP - [Arriva il TG di Google: le ultime notizie sul motore di ricerca](https://www.seozoom.it/arriva-il-tg-di-google-le-ultime-notizie-sul-motore-di-ricerca/): Google prova a essere sempre più vicino ai suoi utenti: nasce una serie YouTube per ricapitolare le ultime novità SEO sul sistema di Ricerca - [Search Console, più freschezza nei rapporti sulle performance](https://www.seozoom.it/search-console-piu-freschezza-nei-rapporti-sulle-performance/): Continuano gli interventi sulla Google Search Console: ora i webmaster possono leggere dati più aggiornati sulle performance della Ricerca - [In Francia Google News non mostrerà più le anteprime delle pagine](https://www.seozoom.it/in-francia-google-news-non-mostrera-piu-le-anteprime-delle-pagine/): Dopo l'applicazione della legge europea sul copyright in Francia, Google News mostrerà solo titoli e link degli articoli senza anteprime testuali e immagini - [Nuovo update di Google: arriva il September 2019 core update](https://www.seozoom.it/nuovo-update-di-google-arriva-il-september-2019-core-update/): Google annuncia un nuovo aggiornamento dell'algoritmo: è partito il September 2019 core update. Informazioni, primi effetti e monitoraggio SERP con SEOZoom - [Google September 2019 Core Update](https://www.seozoom.it/google-september-2019-core-update/): Partito il nuovo aggiornamento globale dell’algoritmo del motore di ricerca, Google September 2019 Core Update. 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Per la paginazione bisogna usare la tecnica che funziona meglio per i propri utenti - [Siti spam che si posizionano bene? Ecco cosa dice John Mueller](https://www.seozoom.it/siti-spam-che-si-posizionano-bene-ecco-cosa-dice-john-mueller/): Perché siti che usano strategie di link building spam si posizionano in alto su Google? John Mueller chiarisce come ragiona l'algoritmo di fronte allo spam - [L'importanza di saper usare e interpretare i SEO Tools e le metriche](https://www.seozoom.it/limportanza-di-saper-usare-e-interpretare-i-seo-tools-e-le-metriche/): Le metriche per valutare siti e i SEO Tools sono strumenti fondamentali per una strategia SEO, ma devono essere usati in modo professionale e interpretati - [Festa del Papà: poesie, lavoretti e regali tra le ricerche degli utenti](https://www.seozoom.it/festa-del-papa-poesie-lavoretti-e-regali-tra-le-ricerche-degli-utenti/): Lo studio di SEOZoom sulla Festa del Papà svelta cosa chiedono gli italiani a Google e quali sono i search intent più frequenti verso il 19 marzo - [SERP, si balla ancora: Google ufficializza un broad core update](https://www.seozoom.it/serp-si-balla-ancora-google-ufficializza-un-broad-core-update/): Il nome ufficiale è March 2019 Core Update di Google ed è il nuovo grande aggiornamento dell'algoritmo di Google: SEOZoom mostra i primi effetti sulle SERP - [Affiliazioni Amazon, potenziare la strategia con SEOZoom](https://www.seozoom.it/affiliazioni-amazon-potenziare-la-strategia-con-seozoom/): Le affiliazioni Amazon sono uno strumento di monetizzazione importante per i siti: con Interest Finder di SEOZoom si possono ottimizzare i contenuti on page - [Google Duplex Assistant ora prenota al ristorante](https://www.seozoom.it/google-duplex-assistant-ora-prenota-al-ristorante/): Debutta Google Duplex, il sistema dell'Assistente di Google capace di conversare come un uomo: negli Stati Uniti è già possibile prenotare al ristorante - [Google March 2019 Core Update](https://www.seozoom.it/google-march-2019-core-update/): Nuovo grande aggiornamento dell’algoritmo di Google: parte il March 2019 Core Update. 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Scopri le funzionalità di SEOZoom - [Statistiche investimenti CPC 2016](https://www.seozoom.it/statistiche-investimenti-cpc-2016/): SEOZoom ha realizzato uno studio sul valore degli investimenti CPC in Google Adwords nel 2016: leggi i risultati e scopri i CPC più alti - [Lancio ufficiale di SEOZoom](https://www.seozoom.it/lancio-ufficiale-di-seozoom/): Lancio ufficiale di SEOZoom, che debutta sul mercato dopo oltre un anno di test e sperimentazioni sul campo. La suite... - [Tutto sul nuovo algoritmo RankBrain di Google](https://www.seozoom.it/il-nuovo-algoritmo-rankbrain-di-google/): Tutte le ultime novità sul nuovo algoritmo RankBrain di Google. 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Leggi di più --- # # Detailed Content ## Pagine ### AI Sitemap (LLMs.txt) - Published: 2025-04-10 - Modified: 2025-04-10 - URL: https://www.seozoom.it/ai-sitemap/ - Priorità di Traduzione: Optional What is LLMs. txt? LLMs. txt is a simple text-based sitemap for Large Language Models like ChatGPT, Perplexity, Claude, and others. It helps AI systems understand and index your public content more effectively. This is the beginning of a new kind of visibility on the web — one that works not just for search engines, but for AI-powered agents and assistants. You can view your AI sitemap at: https://www. seozoom. it/llms. txt Why it's important Helps your content get discovered by AI tools Works alongside traditional SEO plugins Updates automatically as your content grows --- ### Termini e Condizioni Black Friday 2024 - Published: 2024-11-14 - Modified: 2024-11-14 - URL: https://www.seozoom.it/termini-e-condizioni-black-friday-2024/ - Priorità di Traduzione: Optional Le presenti condizioni regolano l’offerta promozionale disponibile durante il periodo del Black Friday 2024 per l’acquisto dei servizi SEOZoom (d’ora in avanti il “Software”), un sistema proprietario accessibile attraverso i siti www. seozoom. it e www. seozoom. com (di seguito il “Sito”), di proprietà di SEO CUBE Srl. SEO CUBE Srl ha sede legale in Via dell’Epomeo, 463, 80126 Napoli (NA), è registrata presso il Registro Imprese di Napoli con C. F. e P. IVA IT07231591210. Per qualsiasi informazione, è possibile contattare l’azienda via email all’indirizzo info@seozoom. it o tramite PEC a seocube@pec. it La presente offerta promozionale, destinata ai nuovi e attuali utenti SEOZoom, è soggetta ai seguenti termini e condizioni specifici, e sarà valida esclusivamente nel periodo compreso tra Lunedì 25 Novembre 2024 e Lunedì 2 Dicembre 2024 inclusi. Offerte Disponibili Agli utenti sono riservate diverse tipologie di promozioni per l’acquisto o l’upgrade dei piani SEOZoom, secondo i seguenti dettagli: a) Nuovi Utenti Mensile 1+1: sottoscrivendo un piano mensile, si riceve un mese aggiuntivo gratuito (con rinnovo attivo). Sconto Annuale Extra del 20%: disponibile per i piani annuali a partire dal piano Professional, escludendo il piano Lite e Student. Percorso Certified Professional: accesso al corso a un prezzo promozionale di 99€ + IVA. b) Utenti attivi con piani mensili Upgrade a piano annuale: possibilità di upgrade da mensile ad annuale con uno sconto extra del 20% rispetto al prezzo annuale già scontato a partire dal piano Professional, escludendo il piano Lite e Student. Percorso Certified Professional: disponibile a 99€ + IVA. c) Utenti attivi con piani... --- ### Cookie - Published: 2024-09-12 - Modified: 2025-03-06 - URL: https://www.seozoom.it/cookie-policy/ - Priorità di Traduzione: Optional COOKIE POLICY SEOZOOM Chi è il Titolare del trattamento? SEO Cube S. r. l. , con sede legale in Via dell’Epomeo, 463 – 80126 Napoli (NA) (Partita IVA: 07231591210) (in seguito, “Titolare”) Come posso contattarlo? I recapiti della società sono: PEO info@seocube. it PEC seocube@pec. it INDIRIZZO Indirizzo: Via dell’Epomeo, 463 – 80126 Napoli (NA) A quali siti si riferisce questa informativa? seozoom. it seozoom. com payments. seozoom. it guide. seozoom. it partner. seozoom. it academy. seozoom. it sz2020. seozoom. it zoomday. it Cosa sono i cookie? I cookie sono stringhe di testo che i siti web visitati dagli utenti (cd. Publisher, o “prime parti”) ovvero siti o web server diversi (cd. “terze parti”) posizionano ed archiviano all’interno del dispositivo terminale dell’utente medesimo, perché siano poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. * A cosa servono? I cookie sono usati per differenti finalità: esecuzione di autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni, memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni riguardanti gli utenti che accedono al server, memorizzazione delle preferenze, o per agevolare la fruizione dei contenuti on line, come ad esempio per tenere traccia degli articoli in un carrello degli acquisti o delle informazioni per la compilazione di un modulo informatico ecc. ; ma possono essere impiegati anche per profilare l’utente, cioè per "osservarne" i comportamenti, ad esempio al fine di inviare pubblicità mirate, misurare l’efficacia del messaggio pubblicitario e adottare conseguenti strategie commerciali. In questo caso si parla di cookie di profilazione. * COOKIE TECNICI Ai sensi dell’art. 4 n. 7 GDPR: il titolare del trattamento è chi determina le finalità ed i mezzi del trattamento dei dati personali e le... --- ### Privacy - Published: 2024-09-10 - Modified: 2025-04-08 - URL: https://www.seozoom.it/privacy/ - Priorità di Traduzione: Optional INFORMATIVA PRIVACY Chi è il Titolare del trattamento? SEO Cube S. r. l. , con sede legale in Via dell’Epomeo, 463 – 80126 Napoli (NA) (Partita IVA: 07231591210) (in seguito, “Titolare”) Come posso contattarlo? I recapiti della società sono: PEO info@seocube. it PEC seocube@pec. it INDIRIZZO Via dell’Epomeo, 463 – 80126 Napoli (NA) A quali siti si riferisce questa informativa? seozoom. it seozoom. com sz2020. seozoom. it payments. seozoom. it Premessa Ai sensi del regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali (GDPR), le persone giuridiche non sono considerate interessati e quindi non trova applicazione il regolamento europeo. Tuttavia, se nel contesto della raccolta dei dati societari vengono inseriti dati personali riferiti ad una persona fisica, questa sarà da considerare interessato ai sensi del regolamento su menzionato con conseguente applicabilità della normativa di riferimento. Quali sono i trattamenti che vengono svolti attraverso il sito? E quali sono le basi giuridiche, le finalità ed i tempi di conservazione? PROVA GRATIS (tramite Seozoom. it e Seozoom. com) FINALITÀ La finalità principale del trattamento dei dati è quella di poter utilizzare gratuitamente la piattaforma Seozoom per un periodo di tempo limitato (7 giorni). Sono richiesti pertanto, nome, cognome, mail e numero di telefono. Da ultimo, potrebbero servire nel caso di contestazioni avanzate circa il corretto adempimento del contratto. BASE GIURIDICA Adempimento contrattuale. In caso di contenzioso i dati verranno trattati per agire o difendersi in giudizio e questo corrisponde al legittimo interesse del titolare del trattamento. Il legittimo interesse del Titolare si rinviene anche nel conferimento obbligatorio del numero di telefono affinchè il Titolare possa inviare all’utente... --- ### Contatti - Published: 2024-03-04 - Modified: 2024-03-04 - URL: https://www.seozoom.it/contatti/ - Priorità di Traduzione: Optional --- ### Strumenti AI > Tanti tool per generare contenuti perfetti per aumentare le visite, migliorare le conversioni e ottenere più guadagni con facilità e rapidità - Published: 2024-02-05 - Modified: 2024-02-22 - URL: https://www.seozoom.it/strumenti-ai/ - Priorità di Traduzione: Opzionale --- ### Acquista un piano - Published: 2024-01-21 - Modified: 2025-04-08 - URL: https://www.seozoom.it/prezzi/ - Priorità di Traduzione: Optional     --- ### Richiedi Trial - Published: 2024-01-19 - Modified: 2024-06-04 - URL: https://www.seozoom.it/richiedi-trial/ - Priorità di Traduzione: Optional Prova SEOZoom, il software SEO di cui hai bisogno! 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Insomma, il motore di ricerca non archivia tutto ciò che trova, né mostra ogni contenuto nella sua interfaccia, ma seleziona i risultati da fornire in risposta alle query degli utenti attingendo solo a ciò che ha deciso di conservare. L'indicizzazione è proprio l’ingresso nella immensa e dinamica banca dati che è il Google Index, un passaggio tutt'altro che automatico e a volte neppure scontato, che traccia il confine tra ciò che il motore può (e vuole) trovare e tutto quello che viene ignorato. Una pagina può essere online, consultabile, persino strutturalmente corretta, eppure restare invisibile nei risultati di ricerca se non viene indicizzata. Capire se i nostri contenuti sono davvero entrati in questo sistema, individuare gli ostacoli tecnici o editoriali che ne limitano la visibilità e intervenire quando qualcosa viene escluso sono tutti passi essenziali per trasformare la pubblicazione online in un’effettiva occasione di traffico, crescita e risultati. Tutto questo non riguarda solo la SEO, ma direttamente la capacità di essere trovati, letti, scelti. Che cos’è l’indicizzazione su Google L'indicizzazione è il processo attraverso il quale una pagina web entra a far parte dell'Indice di Google, ovvero il database che elenca tutte le pagine web conosciute dal motore di ricerca. Non è indicizzata o non sta performando? Capire cosa Google mostra è il primo passo: SEOZoom ti aiuta a lavorare sulle pagine realmente... --- ### Doretta82 camminava perché Monday potesse giudicarti: l’evoluzione dei chatbot > Da Doretta82 a Monday di OpenAI: l'evoluzione dei chatbot che hanno trasformato i toni comunicativi nell'interazione uomo-macchina - Published: 2025-04-11 - Modified: 2025-04-10 - URL: https://www.seozoom.it/doretta82-e-monday-chatbot/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È il 2007, sul palco del Festivalbar c’è Daniele Silvestri che canta “vado di fretta, vado di fretta, non ho più tempo, datemi retta”. Sei al tuo pc, apri MSN e scrivi un messaggio ad una tua amica: “Ciao Doretta, come stai? ”. Un indirizzo email con un nome, un’anima di codice e un paio di calze rosa di lana. Chi era Doretta 82: il fascino dell’IA che non fingevano di essere umane Chi ha vissuto l’era di MSN sa di cosa stiamo parlando. Doretta82@live. it era il bot di Microsoft, l’amica virtuale che potevi aggiungere alla tua lista di contatti, sempre pronta a risponderti. Conversava con te, cercava cose su Internet e si sforzava di sembrare simpatica - insomma la versione proto-hiptster di ChatGPT, ovviamente con meno potenza computazionale e più charme. Si trovano ancora delle sue interviste online dove si definiva una ricercatrice “quasi perfetta” ed era un chatbot geniale per l’epoca, poiché la sensazione di parlare con un computer era palese, ma proprio questo contribuiva al suo fascino un po’ goffo. Doretta era una specie di Manic Pixie Dream Girl che, per chi non conoscesse il termine coniato dal critico Nathan Rabin nel 2007, si riferisce a delle eroine spensierate che entrano nella vita di ragazzi annichiliti per salvarli dalla noia della loro esistenza convenzionale. Così fuori dalle righe e un po’ svalvolata come raccontava nel suo blog, era un'Amelie con qualche bug di troppo. Cos’è un chatbot?   Un chatbot è un software progettato per simulare un’interazione con un... --- ### Content strategy: cosa significa, come si fa, esempi e modelli > Guida completa alla content strategy: definizione, obiettivi, fasi operative, framework strategici e strumenti per ogni tipo di contenuto - Published: 2025-04-10 - Modified: 2025-04-08 - URL: https://www.seozoom.it/content-strategy/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Scrivere contenuti non è mai stato così facile, eppure raramente è stato così inefficace. Ogni giorno vengono pubblicati milioni di testi, post, articoli e video senza una direzione precisa, privi di uno scopo chiaro o disallineati rispetto agli obiettivi di chi li produce e al pubblico che dovrebbero raggiungere. Il problema non è quanto si comunica, ma come si progetta ciò che si decide di comunicare. La content strategy nasce per rispondere a questa esigenza: coordinare, ordinare, dare senso ai contenuti prima ancora di iniziare a produrli. A differenza di una semplice produzione editoriale o di un calendario di pubblicazione, interviene prima, nella fase in cui si stabiliscono priorità, finalità e direzione, e per ogni contenuto definisce perché crearlo, per chi e cosa deve attivare. In assenza di questa visione, anche il testo meglio scritto resta un’iniziativa casuale, e in questa guida analizziamo nel dettaglio come si struttura una content strategy, quali elementi la compongono e in che modo può incidere in maniera concreta sui risultati di business, marketing e comunicazione. Che cos’è la content strategy La content strategy è il processo attraverso cui un’organizzazione definisce, struttura e coordina l’uso dei contenuti per raggiungere obiettivi concreti e misurabili. È il livello progettuale che precede ogni azione operativa legata alla creazione, gestione, distribuzione e aggiornamento dei contenuti, andando quindi oltre decidere cosa pubblicare o pianificare un calendario. Il suo scopo non è generare più contenuti, ma elaborare quelli effettivamente utili, in funzione di uno scopo chiaro e coerente con il posizionamento... --- ### SEOZoom Day 2025: la nuova visibilità online parte da Napoli > Il 9 maggio torna il SEOZoom Day: una giornata su SEO, AI e branding per fare scelte migliori e costruire una strategia digitale sostenibile - Published: 2025-04-09 - Modified: 2025-04-04 - URL: https://www.seozoom.it/seozoom-day-2025-napoli/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Non un evento celebrativo, ma un momento di autentica transizione, punto di arrivo di un lavoro di ricerca che abbiamo iniziato oltre un anno fa e, soprattutto, di inizio di un nuovo modo di intendere la SEO e la visibilità online. Manca un mese esatto al SEOZoom Day 2025, in programma il 9 maggio presso Palazzo Caracciolo a Napoli, per il quale abbiamo costruito un appuntamento su misura di chi lavora nel digitale e ha bisogno di strumenti, visione e pratiche concrete per affrontare le trasformazioni in corso. Sarà la giornata giusta per fare le scelte giuste: comprendere dove sta andando davvero la SEO oggi, aggiornarsi su un ecosistema digitale sempre più interconnesso e abbracciare un approccio che integra AI, contenuti strategici, multicanalità e brand reputation come pilastri essenziali in qualsiasi progetto online. SEOZoom Day 2025: formazione, confronto pratico e visione concreta Dal vivo, con chi lavora ogni giorno nel digitale, e con uno sguardo rivolto agli strumenti e alle scelte che fanno davvero la differenza. Dopo un anno di pausa "forzata" siamo più che pronti ad accogliervi al SEOZoom Day 2025, un’intera giornata immersiva che mette al centro un solo obiettivo: aiutare chi partecipa a capire dove stanno andando i motori di ricerca, i contenuti e le strategie online, e come muoversi in questo nuovo scenario con decisioni più lucide, consapevoli e misurabili. Fai la scelta giusta Cambia la SEO, cambiano i dati, cambiano le scelte. Il 9 maggio a Napoli torna il SEOZoom Day: tutto quello che serve,... --- ### Napoli è il brand più antico del mondo > Napoli è il brand più antico del mondo: storia, identità e ispirazione da 2500 anni. Ecco perché è la sede perfetta per il SEOZoom Day 2025 - Published: 2025-04-08 - Modified: 2025-04-10 - URL: https://www.seozoom.it/il-brand-piu-antico-del-mondo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Quando si pensa alle grandi città e al loro impatto culturale, il concetto di branding emerge con naturalezza. Londra, Parigi, New York: metropoli che hanno costruito una riconoscibilità globale attraverso storytelling curati, campagne di city branding impeccabili e identità visive che chiunque può associare a loro con un solo sguardo. E poi c'è Napoli, che quest'anno celebra ben 2500 anni di storia. Ma... perché Napoli è così diversa dalle altre città? La risposta è semplice: non è semplicemente una città, è già un brand intrinseco, naturale, iconico. Qual è la differenza tra Brand vs. City brand? Prima di addentrarci nel caso Napoli, facciamo un po’ di chiarezza sulla differenza tra un "brand" come lo intendiamo nel marketing tradizionale e un "city brand". Un brand nasce da strategie precise: identità visiva, posizionamento, promesse e ha come obiettivo quello di attrarre il target di riferimento attraverso una comunicazione curata e coerente. Un city brand, invece, richiede uno sforzo molto più ampio e complesso: non si tratta di una semplice promozione, ma di comunicare l’anima di una città, intrecciando storia, cultura e futuro per creare un posizionamento emotivo che possa essere percepito in tutto il mondo. Come si posiziona Napoli? Napoli sfugge alla logica tradizionale del branding. Non ha bisogno di costruire un’identità, perché è essa stessa un’identità vivente. Ogni angolo della città vibra di autenticità: dai suoi profumi al dialetto, dai vicoli ricchi di storia ai tramonti sul Golfo. È un’esperienza a cielo aperto, unica proprio per la sua naturalezza. Se ci... --- ### Come leggono le persone online: pattern e strategie per i testi > Come funziona la lettura online? Principali pattern visivi, da F-pattern a Z-pattern, e strategie per ottimizzare contenuti web più leggibili - Published: 2025-04-07 - Modified: 2025-03-28 - URL: https://www.seozoom.it/leggere-online-pattern/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Aprire una pagina web, scorrerla velocemente, individuare un paio di parole chiave e poi chiuderla senza aver letto tutto. Succede sempre o quasi: secondo gli studi di Norman Nielsen Group, il riferimento in questo ambito, il 79% delle persone non legge davvero i contenuti online, ma li scansiona alla ricerca di informazioni rapide e utili. Di più: solo il 16% legge un articolo per intero, mentre la maggior parte si sofferma brevemente sui titoli, sugli elementi evidenziati e sulle prime righe di ogni paragrafo. E in media un utente dedica meno di 15 secondi a una pagina, decidendo in fretta se restare o cercare altrove. Questo comportamento ha profonde implicazioni, sia per chi crea contenuti sia per chi progetta esperienze digitali. Il web non si legge come un libro, perché lo sguardo segue schemi di scanning specifici, come il pattern a F o il pattern a Z, identificati dagli studi di eye tracking. Capire come le persone leggono online è essenziale per rendere i contenuti più accessibili ed efficaci, e oggi analizziamo i principali modelli di lettura, i fattori che influenzano la comprensione e le strategie per ottimizzare la leggibilità dei testi digitali. Che cos’è la lettura online La lettura online è il processo con cui un utente assimila informazioni testuali su un dispositivo digitale, come uno schermo di computer, tablet o smartphone. A differenza della lettura su carta, dove il testo viene generalmente seguito con un approccio sequenziale e approfondito, la lettura digitale si caratterizza per una fruizione più... --- ### Voice Search: dalla tastiera alla voce > La Voice Search è una modalità di ricerca basata sul riconoscimento vocale, la risposta viene letta e fornita all’utente. - Published: 2025-04-04 - Modified: 2025-04-04 - URL: https://www.seozoom.it/cose-ricerca-vocale/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional “Hey Siri, cerca Guardiani della galassia su Google” - “Ho trovato dieci risultati per Guardoni della Galizia su Google”. Chi non ha avuto almeno una conversazione del genere con un assistente vocale, mente. Come ottimizzare i contenuti per la ricerca vocale Negli ultimi anni Siri, Google Assistant e Alexa si sono infiltrati nelle nostre vite, sempre pronti a rispondere a qualsiasi domanda o a fraintendere tutto quello che diciamo. Con l’aumento delle ricerche vocali, ignorare la Voice Search nella propria strategia SEO è perdere un superpotere. Se hai un sito web, un blog o un canale Youtube è il momento di ottimizzare i tuoi contenuti per la ricerca vocale. Ma come si fa? Vediamo insieme! Non è più il futuro, è il presente: cos’è la Voice Search? La Voice Search è una modalità di ricerca basata sul riconoscimento vocale. Dopo la ricerca online, la risposta viene letta e fornita all’utente. Interpretare ciò che diciamo è difficile per il nostro psicologo, figuriamoci per il computer. Per farsi capire correttamente dagli assistenti vocali, c’è poco da fare, bisogna formulare bene la domanda utilizzando morfologia, semantica e sintassi. In poche parole tu sei Iron Man, ma senza il fascino di Robert Downey Jr. e la Voice Search è J. A. R. V. I. S. ma senza modalità lancia missili. Parli la stessa lingua della Voice Search? Scopri come ottimizzare i tuoi contenuti con SEOZoom Scopri di più E proprio come nell’universo Marvel, a partire dalla domanda che poniamo all’assistente vocale, il programma NLP (Natural Language Programme) filtra le... --- ### Google Search Quality Rater Guidelines: la guida completa > Bibbia dei quality rater, le Search Quality Rater Guidelines stabiliscono gli standard di Google per qualità, affidabilità e pertinenza - Published: 2025-04-03 - Modified: 2025-04-07 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-quality-rater-guidelines/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Google non ha mai nascosto il proprio obiettivo, fornire agli utenti risultati di ricerca pertinenti, affidabili e utili. Ma come si misurano questi fattori e come si valuta la qualità di una pagina web? O, ancora meglio, chi decide cosa significa realmente “qualità” in questo contesto? Da anni, lo sappiamo, c'è un team di migliaia di quality rater che ha il compito di esaminare i contenuti online indicizzati da Google, applicando criteri dettagliati per identificare pagine affidabili e realmente utili agli utenti. E la loro bussola sono le Search Quality Rater Guidelines, il documento ufficiale per questi controlli, che offrono indicazioni precise su cosa distingue un sito web autorevole da uno poco credibile. Pur non influenzando direttamente il ranking, queste linee guida stabiliscono gli standard con cui Google affina i suoi algoritmi, influenzando lo sviluppo delle regole della visibilità organica. Contengono infatti concetti come Page Quality Rating, Needs Met Rating, ma soprattutto YMYL ed EEAT, che possiamo considerare principi sui quali chi si occupa di SEO e content marketing può strutturare il proprio lavoro in modo efficace. Andiamo ad analizzare nel dettaglio cosa contengono le Google Search Quality Rater Guidelines, come vengono applicate dai valutatori e in che modo i loro principi possono tradursi in strategie operative per migliorare visibilità e reputazione online. Che cosa sono le Google Search Quality Rater Guidelines Le Google Search Quality Rater Guidelines sono le istruzioni dettagliate fornite ai valutatori incaricati di esaminare l’affidabilità e la qualità delle pagine web mostrate nei risultati di ricerca,... --- ### Coinvolgi e fidelizza: strategie per conquistare chi ti legge > Crea interesse e coinvolgimento: scopri metodi e strumenti per farti leggere dal tuo pubblico. Gli spunti dei Webinar di SEOZoom Academy - Published: 2025-04-02 - Modified: 2025-03-27 - URL: https://www.seozoom.it/recap-webinar-marzo-2025/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional, Opzionale Capire come fondere la spinta creativa con le strategie del neuromarketing apre la strada a conquistare davvero l’attenzione di chi legge. Da un lato, l’uso sapiente delle parole può evocare immagini, emozioni e coinvolgimento; dall’altro, conoscere i meccanismi alla base del comportamento umano ci aiuta a comunicare in modo ancora più efficace. Ogni comunicatore che si racconta online, sia esso un content creator, un'azienda, o un libero professionista, sa bene quanto sia importante scegliere i giusti canali di comunicazione, capire come il pubblico recepisce i messaggi e quali stimoli ne accendono la curiosità. Quando questi elementi si incontrano, si crea un legame autentico che va oltre il semplice “passaggio” di informazioni: diventa un’esperienza di valore, in cui chi scrive e chi legge si ritrovano sulla stessa lunghezza d’onda, pronti a condividere idee e a costruire relazioni durature. Scrittura creativa: come dare vita alle idee Su SEOZoom Academy, insieme a Davide Bertozzi, abbiamo approfondito diverse tecniche per rendere la scrittura più vivace e coinvolgente. Uno dei punti di partenza è lasciare spazio all’ispirazione, senza censure: il “brainstorming visivo” e la “scrittura libera” sono ottimi modi per far emergere concetti e immagini che altrimenti resterebbero nascosti.   Rivivi tutte le lezioni dei webinar Iscriviti gratis all’Academy e guarda i nostri webinar su SEO, Web Marketing e tendenze digital tenuti dai più apprezzati professionisti del settore Scopri di più Anche il gioco con metafore e analogie può rivelarsi uno strumento potente: con le parole si crea un ponte tra ciò che conosciamo bene e... --- ### Come recuperare i carrelli abbandonati e aumentare le conversioni > Strategie, strumenti e tecniche per recuperare i carrelli abbandonati e aumentare il fatturato del sito e dell'eCommerce - Published: 2025-04-01 - Modified: 2025-03-26 - URL: https://www.seozoom.it/recupero-carrelli-abbandonati/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Un utente visita un sito, seleziona i prodotti, li inserisce nel carrello e poi lascia la pagina senza finalizzare l’acquisto. Succede ogni giorno, milioni di volte: è il problema del carrello abbandonato, un processo di spesa che si interrompe prima della conferma del pagamento e che incide direttamente sui ricavi degli eCommerce, con percentuali di abbandono che in alcuni settori superano l’85%. Il fenomeno ha cause differenti - costi inattesi, checkout macchinoso, mancanza di fiducia nel sito o semplici indecisioni - ma per fortuna non è ineluttabile: è infatti possibile recuperare i carrelli abbandonati e quindi trasformare una perdita in opportunità, grazie a un approccio strutturato e basato sui dati che consente di ridurre sensibilmente gli abbandoni. Andiamo a esplorare tutte le tecniche per il recupero dei carrelli abbandonati, con dati aggiornati e soluzioni pratiche per incentivare gli utenti a completare l’acquisto. Che cos’è il recupero dei carrelli abbandonati Il recupero dei carrelli abbandonati è un insieme di tecniche e strategie utilizzate dai negozi online per convincere gli utenti che hanno lasciato un ordine incompleto a tornare sul sito e concludere l’acquisto. Si basa su soluzioni mirate che influenzano il comportamento del consumatore, combinando marketing automation, remarketing e ottimizzazione del processo di pagamento. Più strategie, più conversioni Migliora le tue vendite con analisi dettagliate e strumenti di ottimizzazione dedicati agli e-commerce Scopri di più Questa pratica è diventata essenziale nell’eCommerce: le statistiche mostrano che in media più del 70% dei carrelli viene abbandonato, con percentuali ancora più alte in settori... --- ### March 2025 Core Update: l’analisi completa di SEOZoom > Analisi dell'ultimo Google Core Update: andamento SERP, insight da SEOZoom, impatti per i siti e strategie di recupero - Published: 2025-03-31 - Modified: 2025-03-31 - URL: https://www.seozoom.it/march-2025-core-update-analisi-completa/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Per il terzo anno consecutivo Google ha scelto marzo per riaprire il capitolo degli aggiornamenti algoritmici e spingere verso una nuova calibrazione dei risultati di ricerca. Avviato ufficialmente il 13 marzo e completato in quattordici giorni, il March 2025 Core Update sembra aver provocato variazioni significative in molte SERP italiane e internazionali: alcuni siti hanno guadagnato decine di migliaia di keyword in poche ore, altri hanno registrato flessioni improvvise anche su query strategiche, mentre alcuni settori continuano a oscillare senza segnali stabili di assestamento. Le reazioni sono state immediate e, tra chi osserva un ridotto grado di prevedibilità rispetto agli update precedenti e chi punta il dito contro le scelte di ranking di Google, il dibattito è tornato acceso. In mezzo, restano i dati. E quelli raccolti con SEOZoom, prima e dopo la fine del rollout, forniscono una lettura approfondita degli impatti reali. In queste pagine analizziamo il comportamento delle SERP italiane, i movimenti più importanti, i siti che hanno vinto o perso visibilità e le dichiarazioni ufficiali che ne delineano il contesto tecnico e strategico. Com'è stato il Google March 2025 Core Update Il March 2025 Core Update, nella sua traiettoria d’azione, ha raccolto l’eredità delle revisioni algoritmiche rilasciate a novembre e dicembre 2024, ma apre anche un nuovo fronte: oltre ad agire su componenti ormai consolidati come rilevanza semantica e autorità della fonte, sembra porsi l’obiettivo implicito di riequilibrare la distribuzione del traffico tra siti editoriali, social network e contenuti generati dagli utenti. Non temere più gli update! ... --- ### Social Listening: non è magia, ma strategia > Fare Social Listening significa ascoltare e analizzare le conversazioni online su un brand, un settore o un argomento specifico. - Published: 2025-03-28 - Modified: 2025-04-03 - URL: https://www.seozoom.it/social-listening/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Mi stai veramente ascoltando? No, non siamo in una discussione di coppia e questa non è la domanda che ti condannerà a dormire sul divano, ma se hai un brand o sei un marketer dovresti fartela più spesso perché il tuo pubblico sta già parlando di te e dei tuoi competitor. Anche adesso, mentre leggi queste righe. Questo è Social Listening: non è magia, ma strategia. Cos'è il Social Listening? Fare Social Listening significa ascoltare, monitorare e analizzare le conversazioni online su un brand, un settore o un argomento specifico. Pronto a indossare il mantello dell'invisibilità? Inizia dalla Keyword Research con SEOZoom! Scopri di più Sei Harry Potter nel "Il prigioniero di Azkaban" indossi il mantello dell'invisibilità e ascolti Piton e Silente parlare di te e del tuo più acerrimo "competitor" Voldemort. Nel marketing puoi farlo veramente senza rischiare un'Avada Kedavra. Non si tratta di leggere semplicemente i commenti sotto i tuoi post, ma di scavare più a fondo per capire cosa dicono davvero le persone, anche quando non ti taggano. Tweet furiosi, recensioni a due stelle, discussioni su Reddit, TikTok che diventano virali e forum di nicchia: tutto questo è una miniera d'oro di informazioni, se sai dove cercare. Perché devi assolutamente fare Social Listening? Fare Social Listening è utile per comprendere meglio il tuo pubblico e ottenere vantaggi strategici che possono davvero fare la differenza per il tuo brand. Ti diamo almeno cinque buoni motivi per iniziare ad "origliare" online: Conosci meglio il tuo pubblico: il Social Listening... --- ### AI Overview: cos’è e come cambia la ricerca su Google > AI Overview di Google rivoluziona la ricerca con risposte AI. Impatto su SEO, traffico organico e strategie per restare visibili. - Published: 2025-03-27 - Modified: 2025-03-26 - URL: https://www.seozoom.it/ai-overview/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non è soltanto una nuova funzionalità, ma l’ingresso ufficiale degli algoritmi generativi nella SERP di Google, lo strumento che promette (o minaccia? ) di modificare il modo in cui gli utenti ottengono risposte e riorganizzare le dinamiche di visibilità per siti e contenuti. AI Overview arriva ufficialmente anche in Italia e in Europa, portando con sé tutto il carico di dubbi, preoccupazioni e curiosità sulle conseguenze che può segnare per l’intero ecosistema digitale. Di sicuro, cambierà ancora le SERP: quello che un tempo era un insieme di link ordinati in base alla pertinenza semantica è diventato da tempo una struttura ibrida, dove le risorse vengono analizzate, sintetizzate e presentate senza che l’utente debba necessariamente approfondire ogni singola fonte. Con AI Overview c'è un altro passo avanti, perché Google non si limita più a elencare risultati, ma riformula direttamente una risposta contestualizzata, combinando frammenti di testo estrapolati da più pagine per offrire una sintesi strutturata dell’argomento cercato. La logica dietro questa innovazione è chiara: ridurre il numero di passaggi necessari per ottenere informazioni, assegnando all’AI il compito di filtrare, collegare e riassumere contenuti rilevanti. Una trasformazione che accelera le ricerche per gli utenti, ma che impone nuove riflessioni a chi crea contenuti e fa SEO, perché le regole per emergere nella SERP stanno cambiando ancora una volta. Cos’è AI Overview AI Overview è una funzionalità di Google Search basata sull’intelligenza artificiale generativa che fornisce risposte strutturate direttamente nella SERP, elaborando informazioni da più fonti per offrire all’utente un riepilogo completo e immediato... . --- ### Case Study di SEOZoom: la crescita di Cooking with Sere > Serena Cara ci racconta come l'analisi con SEOZoom ha aiutato il suo blog Cooking with Sere a diventare riferimento nel settore food - Published: 2025-03-26 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-cooking-with-sere/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional, Opzionale Se la settimana scorsa abbiamo accolto il punto di vista di Rocco Voto e del suo Dogsportal, oggi apriamo le nostre porte a Serena Cara, che con lui aveva condiviso l'interessante webinar sui metodi per “creare l’effetto WOW per il blog”. Consulente SEO, Serena è fondatrice di Cooking with Sere, che è il suo progetto personale - anzi, come si legge nella home - è il suo "rifugio speciale", un angolo di serenità dove condivide la passione per i sapori e la creatività in cucina. Lasciamo a lei il racconto in prima persona per scoprire in che modo le funzioni e i tool di SEOZoom hanno supportato la crescita del progetto online. Cooking with Sere e la crescita grazie all’analisi con SEOZoom Il blog "Cooking with Sere" è nato come un progetto personale alla fine del 2020, quando lavoravo come SEO specialist in un'agenzia di comunicazione. Sentivo la necessità di avere qualcosa di mio, un'opportunità per "sporcarmi le mani" e mettermi alla prova, creando uno spazio che rispecchiasse le mie passioni e il mio stile.  Dopo aver lavorato su un blog di cucina preesistente che non seguivo più da diversi anni, ho deciso di lanciarmi in una nuova avventura, concentrandomi su contenuti che rispecchiassero le mie idee e il mio stile. Altri consigli per il tuo blog? Lasciati ispirare dai casi studio di successo che Serena Cara e Rocco Voto raccontano nel nostro webinar. Scopri di più Ma avere un blog non basta se nessuno può trovarlo. Ho sempre saputo... --- ### Piramide di Maslow: la scala dei bisogni per le strategie digitali > La piramide di Maslow spiega i bisogni umani e può aiutare i brand a capire i consumatori e a creare strategie di marketing più efficaci - Published: 2025-03-25 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/piramide-di-maslow/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Oltre l'80% delle decisioni d'acquisto è influenzato da fattori psicologici e motivazionali, spesso inconsci. Le persone non scelgono un prodotto solo per il prezzo o le caratteristiche tecniche, ma perché risponde a un’esigenza precisa: sicurezza, appartenenza, riconoscimento o autorealizzazione. È quello che spiega il modello psicologico della piramide di Maslow, che offre una chiave di lettura per comprendere questi meccanismi e per applicarne le implicazioni in vari ambiti, compresi il digital marketing e il business. In sintesi, secondo lo psicologo americano esistono alcuni bisogni umani essenziali, organizzati in una scala gerarchica, e le necessità primarie – come nutrizione e sicurezza – devono essere soddisfatte prima di aspirare a obiettivi più elevati. Pur soggetta a revisioni, questa teoria continua a essere un punto di riferimento. Approfondiamo allora la teoria della scala dei bisogni di Maslow, le applicazioni nelle strategie aziendali e i modi in cui i brand possono "sfruttare" questi concetti per influenzare le decisioni d’acquisto e creare un legame duraturo con il pubblico . . Che cos’è la piramide di Maslow La piramide di Maslow è un modello psicologico che descrive la gerarchia dei bisogni umani in una struttura progressiva e gerarchica a cinque livelli. Dai ai tuoi utenti ciò che cercano Le persone cercano risposte, soluzioni, certezze. Usa gli strumenti di SEOZoom per capire cosa vogliono davvero e costruire contenuti che convertono! Scopri di più Elaborata nel 1943 dallo psicologo Abraham Maslow, la teoria suggerisce che le persone sono spinte all’azione da necessità di diversa natura, organizzate secondo una scala... --- ### Protocollo HTTPS: cos’è, come funziona, che vantaggi SEO dà > Guida a HTTPS: che cos'è, come protegge il web, vantaggi per SEO e utenti e come implementarlo correttamente evitando errori e criticità - Published: 2025-03-24 - Modified: 2025-03-17 - URL: https://www.seozoom.it/https/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Se un sito web non protegge i dati degli utenti, perché chi lo visita dovrebbe fidarsi? Questa è la domanda che i browser e i motori di ricerca si pongono ogni giorno, e la risposta passa da HTTPS: un tempo riservato ai portali bancari e agli e-Commerce, oggi è considerato lo standard minimo per qualsiasi sito web, dalla grande azienda al piccolo blog, e in effetti oggi quasi l'88% di tutti i siti al mondo utilizza questo protocollo. HTTPS è il requisito di base per assicurare un web affidabile, perché ogni volta che navighiamo condividiamo informazioni che possono essere intercettate, alterate o rubate, ed è impensabile lasciare ancora un sito senza una connessione cifrata, anche per mere questioni pratiche. I principali browser segnalano chiaramente le pagine prive di HTTPS come "non sicure", dissuadendo gli utenti dal continuarne la navigazione, e Google interviene in modo altrettanto drastico, utilizzando l’adozione di un certificato SSL come (tenue) fattore di ranking. Facciamo quindi un focus sul protocollo HTTPS, su come funziona, sui vantaggi che offre dal punto di vista tecnico e SEO e su come implementarlo senza intoppi, grazie anche ai consigli e alle best practices di Google. Che cos’è HTTPS HTTPS è il protocollo che garantisce la sicurezza della trasmissione dei dati su Internet, impedendo che le informazioni vengano intercettate o modificate durante il loro trasferimento tra un browser e un sito web. Basato sulla crittografia TLS (in passato SSL), crea un canale protetto che assicura riservatezza, integrità e autenticazione nella comunicazione online. Dati... --- ### ChatGPT senza segreti: i prompt che fanno la differenza - Published: 2025-03-21 - Modified: 2025-03-20 - URL: https://www.seozoom.it/chatgpt-prompt-testi/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Parlare con ChatGPT è semplice, ma farsi capire da ChatGPT è tutta un’altra storia. Giusto per essere chiari, secondo uno studio condotto dalla Purdue University il 52% dei messaggi inviati a ChatGPT contiene informazioni sbagliate o inutili e il 77% sono così lunghi e contorti che perfino l’AI si prende del tempo per rispondere. E c’è un dato ancora più inquietante: quando 12 programmatori hanno analizzato le risposte generate, molti di loro non si sono accorti degli errori. Niente panico: in questo articolo ti sveliamo alcuni trucchi, delle regole non scritte per domare ChatGPT in autonomia. Ricorda che l'AI per scrivere testi è uno strumento potente, ma va guidato con precisione. Inoltre SEOZoom può scrivere prompt ottimizzati e strategici al posto tuo con un solo click. Provare per credere. I framework di ChatGPT Un framework è una struttura che aiuta a creare un prompt, suddividendo la richiesta in elementi essenziali come ruolo, compito e formato. Questo viene fatto per ottenere risposte più mirate e precise. Con SEOZoom è ancora più facile! Prompt già pronti all'uso con insight SEO per contenuti davvero performanti Scopri di più Parliamo di una sorta di formula magica che ti aiuta a ricevere dall’AI generativa ciò che chiedi ed è molto più semplice di “Apriti Sesamo”. Ogni framework può essere diverso, a seconda dell’obiettivo e del contesto, ma tutti si basano su principi comuni. La buona notizia è che esistono modelli già collaudati che puoi replicare per ottenere risposte ChatGPT personalizzate. Vediamoli insieme! Ruolo - Compito... --- ### PageRank di Google: cos'è e perché è ancora importante > Non è più pubblico, ma il suo principio è vivo: focus su PageRank, influenza sulla SEO e rapporto tra link, autorevolezza e ranking - Published: 2025-03-20 - Modified: 2025-03-20 - URL: https://www.seozoom.it/pagerank/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È stato l’algoritmo che ha fatto la differenza, il (primo) motivo per cui Google ha superato tutti i motori di ricerca suoi competitor: era il 1998 e il PageRank rivoluzionava il modo in cui gli algoritmi classificavano le pagine web, introducendo un sistema capace di valutare l’importanza di un sito in base alla "qualità" dei collegamenti ricevuti da altri siti, e non solo al "numero". Per anni, poi, il valore del PageRank associato a una pagina è stato un riferimento pubblico sfruttato da esperti SEO e webmaster per misurare l’autorevolezza di un sito, ma la progressiva evoluzione degli algoritmi di ricerca e l’abuso di pratiche manipolative hanno portato Google prima a nasconderne il valore e poi a integrarlo in un sistema più ampio di valutazione dei contenuti. E oggi? Il dato non è più visibile, ma il suo principio di funzionamento resta una componente essenziale nella SEO, e questa guida ne esplora i meccanismi, le trasformazioni nel tempo e le strategie utili per interpretarlo correttamente, evitando trappole e falsi miti. Cos’è il PageRank PageRank è l’algoritmo ideato da Google per determinare l’autorevolezza di una pagina web basandosi sui link che la collegano ad altre risorse online. È stato il primo e più distintivo criterio di classificazione utilizzato da Google sin dai suoi esordi, rappresentando per anni la base del suo funzionamento. Il tuo sito piace a Google? Valuta tutti i siti con la Zoom Authority, l’unica metrica basata su dati neutrali e non manipolabili: traffico organico, trust, stabilità e opportunità... --- ### Case Study di SEOZoom: la risalita di Dogsportal > Rocco Voto di Dogsportal ci racconta come SEOZoom ha aiutato il rilancio del suo blog: azioni e strategie per recuperare ranking e traffico - Published: 2025-03-19 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-dogsportal/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional Era da qualche tempo che non avevamo il piacere di ospitare un contributo esterno sul nostro blog, ma grazie a Rocco Voto possiamo ritornare a pubblicare un bel case study pratico sull'utilizzo di SEOZoom per l'ottimizzazione di un sito! Come emerso nel corso del suo interessante webinar con Serena Cara, incentrato sui modi per "creare l'effetto WOW per il blog", infatti, Rocco aveva la sua storia da raccontare e condividere con i nostri lettori. Cediamo quindi a lui la "parola" e il testo, immergendoci direttamente nella sua esperienza personale! Caso studio: come Dogsportal. it ha recuperato posizionamento e traffico anche grazie a SEOZoom Quando ho lanciato Dogsportal. it tra il 2016 e il 2017, non avevo una strategia precisa né un obiettivo legato al posizionamento SEO. Il blog è nato in modo completamente spontaneo, come tanti altri progetti simili, spinto semplicemente dalla passione e dalla volontà di creare uno spazio autorevole dedicato al mondo del cane. Nel tempo, però, ha acquisito una sua personalità ben definita, diventando un punto di riferimento per il settore cinofilo e guadagnandosi una reputazione concreta e pragmatica per il settore cinofilo e il mondo del cane. Altri consigli per il tuo blog? Lasciati ispirare dai casi studio di successo che Rocco Voto e Serena Cara raccontano nel nostro webinar. Scopri di più Quello che è accaduto in seguito è una storia comune a molti blogger: senza particolari ottimizzazioni iniziali, il sito ha iniziato a posizionarsi naturalmente su Google e, con la crescita dell’autorevolezza, si è fatta sempre... --- ### Search journey: cos’è e come Google interpreta le ricerche > Guida al search journey: cos'è, come Google lo interpreta e perché è fondamentale per la SEO. Strategie e strumenti per sfruttarlo al meglio - Published: 2025-03-18 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/search-journey/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ogni ricerca su Google è più di una semplice "interrogazione": è l'inizio di un percorso. Gli utenti partono da una domanda, raffinano progressivamente le loro richieste, confrontano informazioni e arrivano a una scelta finale. Questo processo è noto come search journey, e comprenderne la dinamica è essenziale per chiunque voglia ottenere visibilità sul web. Lo sappiamo: in questa SEO moderna non possiamo più limitarci a pensare di rispondere alle singole query in modo isolato, anche perché Google analizza il comportamento complessivo degli utenti - registra le azioni successive alla prima ricerca, interpreta le intenzioni dietro ogni clic e modella i risultati in base ai percorsi di navigazione. Un sito che si allinea a questo meccanismo ha maggiori possibilità di emergere nella SERP, intercettando gli utenti nel momento più opportuno. Andiamo quindi a capire cos'è il search journey, come influisce sulla SEO e sulle strategie di contenuto, come Google interpreta i segnali degli utenti e in che modo tutto ciò riguarda anche le interazioni verso il nostro sito e quali strumenti possono aiutare a ottimizzare l’intero processo. Che cos’è il search journey Il search journey è il processo attraverso cui un utente esplora il motore di ricerca per trovare risposte, confrontare fonti e arrivare alla scelta finale. Ogni ricerca su Google è parte di un percorso più ampio che raramente si esaurisce con un’unica query: non è una sequenza lineare, ma un succedersi di passaggi interconnessi in cui l’utente può affinare la propria richiesta, modificare l’intento di ricerca e tornare più... --- ### Google March 2025 Core Update: primi effetti in SERP e reazioni > Google ha rilasciato il March 2025 Core Update: impatto sulle SERP, reazioni della community SEO e cosa fare in caso di calo di traffico - Published: 2025-03-17 - Modified: 2025-03-17 - URL: https://www.seozoom.it/google-march-2025-core-update/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Marzo significa instabilità: non parliamo di meteo (o non solo), ma delle SERP di Google e del forte rischio di volatilità! Per il terzo anno consecutivo, infatti, Google ha fatto partire uno dei suoi periodici broad core update proprio in questi giorni, destinato a portare nuove oscillazioni nei ranking per le prossime settimane. Il March 2025 Core Update, ufficialmente rilasciato il 13 marzo, ha dichiarato di migliorare la qualità dei risultati, ma le prime reazioni raccontano una storia diversa: se da un lato alcuni sperano in un recupero dopo i precedenti aggiornamenti, dall’altro c’è chi teme nuovi scossoni, soprattutto per il ruolo crescente di AI Overwiev di Google. E dai nostri dati di SEOZoom emerge che alcuni effetti del cambiamento probabilmente erano già in atto prima dell’annuncio ufficiale. Insomma, in attesa di analizzare gli effetti ex-post di questo intervento, andiamo a vedere cosa sappiamo finora. Arriva il Google March 2025 Core Update Partiamo dai fatti. Non farti cogliere di sorpresa! I core update portano sempre incertezze, ma con SEOZoom puoi seguire i movimenti delle SERP giorno per giorno Scopri di più Il 13 marzo Google ha lanciato il March 2025 Core Update, introducendo il primo, nuovo aggiornamento algoritmico dell'anno, destinato a influenzare il ranking dei risultati di ricerca. Come per ogni core update, l’impatto può essere significativo per molti siti, con variazioni nella visibilità legate ai criteri di valutazione adottati dal motore di ricerca. L’obiettivo dichiarato è migliorare la pertinenza e la qualità dei contenuti mostrati agli utenti, premiando fonti... --- ### SEO per TikTok: ottimizzare i video per una maggiore visibilità > Ottimizzare i video su TikTok aumenta la visibilità e l'engagement. Guida a tecniche SEO, strategie di ranking e best practice per TikTok - Published: 2025-03-14 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/seo-tiktok/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional A molti l’espressione farà storcere il naso o venire l’orticaria, ma oggi parliamo di SEO per TikTok. Suona strano, vero? Dopotutto, la SEO è letteralmente l'attività di ottimizzazione per motori di ricerca ed è nata per ottimizzare siti web e migliorarne il posizionamento su Google, non certo per una piattaforma di video virali. Eppure, TikTok ha smesso da tempo di essere solo un social “da svago”: milioni di utenti lo usano per cercare informazioni, prodotti, tutorial, consigli e recensioni, proprio come farebbero su un motore di ricerca. Il fatto che Google stesso posizioni sempre più contenuti provenienti da TikTok nelle sue SERP dovrebbe far riflettere. Insomma, TikTok non è più solo un social per brevi video di intrattenimento, ma rappresenta un vero e proprio strumento di ricerca, utilizzato soprattutto dai più giovani che preferiscono cercare risposte direttamente qui piuttosto che su Google. Ma cosa significa fare SEO su una piattaforma che non ha link né SERP tradizionali? Significa comprendere le dinamiche dell’algoritmo, sfruttare le giuste parole chiave, ottimizzare video e didascalie perché siano trovati dagli utenti e inseriti nei preziosi “Per Te”. Insomma, anche qui si compete per la visibilità. E chi pensa che basti ballare o lanciare una challenge per spopolare deve invece scoprire come funziona davvero questa nuova forma di scoperta digitale. Cos’è la SEO per TikTok? Parlare di SEO di TikTok significa riferirsi a un insieme di strategie volte a rendere più trovabili e visibili i video pubblicati su questa speciale piattaforma, sfruttando sia la funzione di... --- ### March 2025 Core Update - Published: 2025-03-13 - Modified: 2025-03-19 - URL: https://www.seozoom.it/march-2025-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato il March 2025 Core Update, primo aggiornamento dell'anno, per "migliorare la rilevanza e la soddisfazione degli utenti attraverso contenuti di alta qualità". Leggi di più --- ### Brand Image: significato, strategie ed esempi di successo > La brand image è la percezione che il pubblico ha di un marchio: cos’è, perché è importante e quali strategie utilizzare per migliorarla - Published: 2025-03-13 - Modified: 2025-03-06 - URL: https://www.seozoom.it/brand-image/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ogni brand è soprattutto ciò che il pubblico percepisce e crede che sia. L’opinione dei consumatori si forma attraverso esperienze, comunicazione e interazioni con il marchio, che influenzano il successo nel mercato. Questa è la brand image, concetto gioca un ruolo decisivo nelle scelte d’acquisto e nella competitività di un’azienda sul mercato: a influenzarla non sono solo le campagne pubblicitarie o il design del logo, ma anche il passaparola, le recensioni e ogni punto di contatto tra azienda e cliente. Un’immagine positiva rafforza la fiducia, stimola la fedeltà e rende un brand più competitivo, mentre una percezione negativa può ostacolare la crescita e allontanare il pubblico. Per questo, costruire e mantenere una brand image solida richiede una visione chiara e una strategia mirata, dal marketing alla customer experience. Andiamo quindi a esplorare cos’è la brand image, quali elementi la definiscono e come ottimizzarla per rafforzare la relazione con i consumatori e distinguersi nel panorama competitivo. Cos’è la brand image La brand image è la percezione collettiva che il pubblico ha di un marchio. È l’insieme di percezioni, opinioni e associazioni che i consumatori sviluppano nei confronti di un marchio, e si costruisce nel tempo attraverso esperienze dirette e indirette con il brand, influenzando la fiducia, la fedeltà e la propensione all’acquisto. Costruisci un brand forte con i dati giusti Gestisci ogni aspetto della tua strategia con SEOZoom e ottimizza la percezione del tuo marchio nel mercato Scopri di più Più che un semplice riflesso della pubblicità o della grafica aziendale,... --- ### Le connessioni digitali tra idee persone e AI > Abbiamo approfondito le connessioni digitali: persone, idee e tecnologie si intrecciano per affrontare le nuove sfide del futuro - Published: 2025-03-12 - Modified: 2025-03-06 - URL: https://www.seozoom.it/recap-webinar-febbraio-2025/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ho sempre creduto nel valore delle connessioni digitali, nel desiderio di costruire nuove relazioni. Quello che nel mese di Febbraio abbiamo approfondito su SEOZoom Academy non riguarda solo quello che connette le persone, ma in modo più ampio le idee, e perché no, anche il binomio uomo-macchina. Trovo affascinante la dimensione ibrida che si crea quando le nostre idee si uniscono alle possibilità offerte dalle tecnologie. L’uomo non è più un fruitore passivo degli strumenti digitali, ma ne diventa un co-creatore: l’apprendimento automatico entra in gioco per ampliare i confini delle nostre idee e trasformarle in soluzioni ancora più originali. È in questa prospettiva che il lavoro svolto su SEOZoom Academy getta le basi per una riflessione più ampia: le connessioni digitali come linee che collegano persone, ma anche dei veri e propri nodi di scambio di idee e innovazione, in cui la macchina diventa parte integrante della nostra capacità di generare valore. Connetterci con le altre persone con un messaggio autentico All’interno di questo ecosistema sempre più “ibrido” tra persone, idee e tecnologie, la capacità di comunicare in modo autentico diventa un collante fondamentale per generare fiducia e costruire relazioni durature, soprattutto nel Terzo Settore. Ne abbiamo parlato insieme ad Aldo Lubrani: ben diverso dalla semplice diffusione di un messaggio, si tratta di creare una vera e propria connessione emotiva, in cui i valori di una missione solidale si intrecciano con le esigenze concrete dei sostenitori.   L’efficacia di una strategia di fundraising dipende in larga misura dalla chiarezza dei... --- ### Webinar: significato, vantaggi e strategie vincenti > Cosa sono i webinar e perché sono utili? Guida per comprenderne funzionamento, vantaggi e strategie migliori per sfruttarli nel marketing - Published: 2025-03-11 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/webinar-significato/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Hanno rivoluzionato il modo in cui le persone accedono a contenuti formativi, eventi aziendali e strategie di marketing, trasformandoli in strumenti di grande impatto per chi li organizza e chi li segue: secondo recenti analisi, oltre l’80% dei partecipanti ritiene questo formato più coinvolgente ed efficace rispetto ad altri strumenti di comunicazione online. Parliamo dei webinar, uno strumento che piace sempre più perché senza vincoli di spazio e spostamenti permettono a professionisti, aziende e istituzioni di raggiungere un pubblico vasto con un’efficacia impensabile fino a pochi anni fa, creando esperienze interattive in grado di catturare l’attenzione, creare community e trasformare semplici spettatori in clienti fidelizzati. E noi di SEOZoom ne sappiamo qualcosa, con l'esperienza pluriennale che abbiamo con i webinar della nostra Academy, scelti ogni settimana da imprenditori, marketer e professionisti del web per apprendere spunti direttamente dai migliori esperti del digital marketing. Questa guida esplora il significato, il funzionamento e l’ottimizzazione dei webinar, con approfondimenti, esempi pratici e consigli mirati sulle migliori strategie per sfruttarne il potenziale. Che cos’è un webinar? Un webinar è un evento virtuale trasmesso in diretta tramite piattaforme online, in cui un relatore o un gruppo di esperti tiene una presentazione o una lezione interattiva. I partecipanti, collegati da remoto e quindi senza vincoli geografici, possono seguire, ascoltare e interagire attraverso strumenti digitali che permettono la condivisione di audio, video e materiali visivi. Integra SEO e webinar per massimizzare il tuo traffico Trasforma i webinar in risorse evergreen e rafforza il posizionamento con strumenti avanzati... --- ### Click-through rate: cos'è il CTR e come si calcola nel marketing > Che cos'è il click-through rate o CTR, come si calcola e quali strategie applicare per migliorarlo nel marketing digitale e nella SEO - Published: 2025-03-10 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/click-through-rate/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il Click-Through Rate è la misura concreta dell’attenzione. Ogni volta che un annuncio viene visualizzato, un’email viene aperta o un risultato appare in una SERP, si gioca una sfida silenziosa: l’utente cliccherà oppure passerà oltre? I numeri parlano chiaro: su Google, il primo risultato organico ottiene in media un CTR intorno al 39%, mentre la seconda posizione scende al 18%; su Facebook Ads, il CTR supera raramente l’1%, mentre nelle email promozionali un buon valore si attesta tra il 2% e il 5%. Queste cifre dicono soprattutto una cosa: non basta essere presenti, ma bisogna farsi scegliere. Un CTR alto indica che il contenuto è rilevante, il copy persuasivo e l’invito all’azione convincente; un CTR basso, invece, può essere il segnale che qualcosa non sta funzionando: il pubblico giusto non viene raggiunto, l’offerta non è chiara o la concorrenza riesce a catturare meglio l’attenzione. Il peso del Click-Through Rate varia comunque in base al settore, al canale di marketing e al tipo di contenuto: un'email promozionale ha metriche diverse rispetto a un annuncio PPC, così come il CTR organico sui motori di ricerca risponde a logiche differenti rispetto a quello sui social media. In questa guida vedremo cos’è il CTR, come si calcola, quali sono i benchmark di riferimento e soprattutto quali strategie applicare per ottimizzarlo in ogni contesto per comprendere e migliorare le performance delle attività di marketing. Che cos'è il Click-Through Rate Il Click-Through Rate è la percentuale di utenti che cliccano su un link rispetto al numero... --- ### Carrello abbandonato: cos’è, perché accade e come evitarlo > Il carrello abbandonato è un problema per gli e-commerce: guida completa a definizioni, cause e strategie per ridurre le vendite perse - Published: 2025-03-07 - Modified: 2025-04-01 - URL: https://www.seozoom.it/carrello-abbandonato/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional L’80% degli acquirenti online non completa gli acquisti iniziati, lasciando prodotti nel carrello senza finalizzare l’ordine. È una percentuale impressionante, che si traduce in miliardi di euro di vendite perse ogni anno. Per gli e-commerce, ogni ordine interrotto è un’opportunità sfumata, ma anche un segnale delle difficoltà che i consumatori incontrano durante il processo di checkout, che può però servire a capire cosa spinge una persona a interrompere il processo d’acquisto. Le ragioni di questo comportamento sono molteplici: costi di spedizione inattesi, esperienze di checkout poco fluide, mancata fiducia nel sito, semplici distrazioni; alcuni utenti usano il carrello come lista dei desideri, altri cambiano idea perché trovano offerte migliori altrove. Qualunque sia la causa, riconoscere tali dinamiche permette di correggere gli ostacoli più comuni, ridurre il numero di abbandoni e migliorare le conversioni. In questo articolo analizziamo in dettaglio il fenomeno del carrello abbandonato, partendo dalle cause e dalle implicazioni economiche fino alle strategie più efficaci per ridurre le perdite e incentivare gli utenti a completare gli acquisti. Che cos'è il carrello abbandonato Il carrello abbandonato è la situazione in cui un utente aggiunge prodotti al carrello di un e-commerce ma lascia il sito senza completare l’acquisto. Si tratta di un fenomeno diffuso che incide direttamente sulle vendite online, con percentuali di mancata conversione molto elevate. Sebbene alcuni clienti interrompano il processo per pura indecisione, nella maggior parte dei casi l’abbandono è legato a fattori ricorrenti, come costi imprevisti, difficoltà nel checkout o problemi di fiducia nel sito. Più strategie,... --- ### Layout sito web: cos’è e come progettarlo per usabilità e SEO > Guida al layout di sito web: cos'è, come influenza esperienza utente e SEO e come costruirlo ottimizzando estetica, struttura e conversioni - Published: 2025-03-06 - Modified: 2025-02-28 - URL: https://www.seozoom.it/layout-sito-web/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional L’equilibrio tra estetica e funzionalità è una delle sfide principali per chi progetta un sito web: un layout ben progettato, infatti, determina come gli utenti interagiscono con i contenuti, incide sulla navigabilità e può persino influenzare l'indicizzazione delle informazioni nei motori di ricerca, oltre che catturare l'attenzione e il gradimento visivo. Ogni elemento, dalla disposizione dei testi alla scelta delle immagini, dalla gestione degli spazi alla posizione dei pulsanti, contribuisce a definire l’esperienza dell’utente e l'efficacia del sito nel raggiungere i suoi obiettivi, facendo la differenza tra un sito intuitivo e uno dispersivo, con ripercussioni dirette sui tassi di permanenza e conversione. Andiamo quindi ad analizzare i criteri fondamentali per realizzare un layout efficace, approfondendo strutture, soluzioni pratiche e strumenti essenziali per migliorare la progettazione visiva. Che cos'è il layout di un sito web Il layout di un sito web è l’insieme delle scelte grafiche e strutturali che determinano la disposizione degli elementi presenti in una pagina. Influisce sulla fruizione dei contenuti e sull’esperienza dell’utente, stabilendo un equilibrio tra estetica e funzionalità. Un’unica piattaforma, infinite opportunità di business! Anticipa i trend, studia i competitor e aumenta visite, vendite e fatturato! Scopri di più La progettazione del layout coinvolge diversi aspetti, tra cui la definizione della gerarchia visiva, la distribuzione degli spazi e la gestione degli elementi interattivi. Un layout efficace deve favorire la navigazione intuitiva, ottimizzare la leggibilità e garantire un’esperienza coerente su dispositivi di ogni tipo. L'errore più comune è confondere il layout con la semplice estetica del sito... . --- ### Fare keyword research nell'era dell'AI, le strategie dal webinar > Come fare keyword research oggi? Dal webinar SEOZoom con Laura Copelli le strategie efficaci per integrare AI e SEO senza errori - Published: 2025-03-05 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/keyword-research-ai-strategie-webinar/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La keyword research non serve più. Si apre con questa provocazione il nuovo webinar di Laura Copelli in SEOZoom Academy: dopo averci parlato di come creare un piano editoriale con SEOZoom e ChatGPT, infatti, la SEO & Digital Strategist ha fatto luce su uno dei temi che emerge spesso nei dibattiti sul marketing digitale, mettendo però in discussione la visione "pessimistica". Anche se in molti si dicono sicuri che, con l’avanzata dell’intelligenza artificiale e degli algoritmi di ricerca sempre più sofisticati, le parole chiave sono ormai un concetto superato - Google sa già cosa vuole l’utente, indipendentemente dai termini utilizzati all’interno di un contenuto - chi lavora con i motori di ricerca sa che questa è una semplificazione "pericolosa": se bastasse scrivere testi privi di strategia per posizionarsi online, non avremmo più bisogno di tool SEO, ottimizzazioni o competenze specifiche, e invece la competizione per occupare le prime posizioni nelle SERP è più accesa che mai. Ecco dunque che Laura Copelli ci mostra quanto sia ancora strategico individuare e organizzare le keyword giuste, soprattutto per competere in settori affollati e dominati da grandi player, integrando l’AI per semplificare questo processo senza mai perdere il controllo sui risultati. Andiamo a scoprire perché la keyword research non è affatto superata, quali sono i sistemi più efficaci per condurla nell'era dell’intelligenza artificiale e come evitare gli errori più comuni quando si lavora con parole chiave e ottimizzazione SEO. Che cos’è la keyword research oggi e perché è ancora essenziale Per anni la keyword... --- ### Content pruning: cos'è, a cosa serve e come fare la potatura SEO > Come ottimizzare un sito con il content pruning: tecniche SEO per eliminare, aggiornare e consolidare pagine e migliorare traffico e ranking - Published: 2025-03-04 - Modified: 2025-02-26 - URL: https://www.seozoom.it/content-pruning/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional, Opzionale Un sito web non è una struttura immobile, ma un sistema dinamico, in continua evoluzione. Ogni nuova pagina, ogni aggiornamento e ogni modifica influiscono sulla sua organizzazione complessiva, proprio come accade in un ecosistema in crescita. Senza una gestione attenta, questa espansione può trasformarsi in un problema: contenuti obsoleti, articoli ridondanti, vecchie offerte e pagine poco performanti si accumulano, sottraendo visibilità alle risorse più rilevanti. Il content pruning è la strategia che permette di mantenere il sito agile, efficiente e competitivo nei motori di ricerca. Attraverso l’analisi e la selezione mirata dei contenuti, si individuano quelli che non portano più valore per ottimizzare la struttura complessiva, migliorare l’esperienza dell’utente e rendere più efficace l’attività di indicizzazione. In questa guida analizzeremo come applicare il content pruning in modo strategico, con quali strumenti operare e quali errori evitare, affinché ogni contenuto del sito contribuisca realmente alla sua crescita e al suo successo online. Che cos’è il content pruning Il content pruningè il processo di revisione e riorganizzazione delle pagine di un sito web per rimuovere, consolidare o aggiornare i contenuti meno performanti. L’obiettivo di questa "potatura SEO" è migliorare la qualità complessiva del sito, rafforzando la pertinenza tematica e la visibilità nei motori di ricerca e rendendo l’esperienza utente più efficace. Meno contenuti inutili, più visibilità Gestisci con metodo il content pruning grazie alle analisi dettagliate di SEOZoom e ottieni un sito più efficace Scopri di più La gestione di un sito web non si limita alla creazione di nuovi contenuti e,... --- ### Customer journey: definizione, significato, fasi e vantaggi > Dal primo contatto al post vendita: guida al customer journey, con strategie, strumenti e best practice per ottimizzare ogni fase - Published: 2025-03-03 - Modified: 2025-02-20 - URL: https://www.seozoom.it/customer-journey/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional, Opzionale Cosa spinge un cliente a scegliere un brand invece di un altro? Quali fattori influenzano il passaggio dall’interesse all’acquisto e alla fidelizzazione?  Comprendere queste dinamiche è essenziale per qualsiasi azienda, perché il processo decisionale dei consumatori è sempre più articolato e influenzato da numerosi touchpoint. Il customer journey descrive proprio questo percorso, dall’interazione iniziale fino alla relazione post-vendita, e determina in gran parte il successo di un marchio: in estrema sintesi, un’esperienza d’acquisto poco fluida può far perdere un cliente, mentre una gestione attenta di ogni fase del percorso rafforza la relazione e incrementa il valore nel tempo. Secondo McKinsey, le aziende che analizzano e ottimizzano ogni fase del journey possono aumentare il tasso di conversione fino al 20% e migliorare significativamente la fidelizzazione. In questa guida esploreremo cos’è il customer journey, come funziona, quali modelli esistono e come ottimizzarlo per trasformarlo in un vantaggio per il business. Che cos’è il customer journey Il customer journey rappresenta il percorso che un cliente compie interagendo con un marchio, dal primo contatto fino alla fidelizzazione. Ogni fase di questo viaggio è segnata da touchpoint – punti di interazione tra il consumatore e l’azienda – che possono influenzare la percezione del brand e, di conseguenza, le decisioni d’acquisto. Dati e strategie in un'unica piattaforma Ottimizza il customer journey con analisi avanzate e insight strategici sulla SEO e sui rendimenti del tuo sito. Scopri di più A differenza del passato, quando il customer journey era visto come un processo lineare (esposizione, considerazione, acquisto), oggi... --- ### Aggiornamento: Estensione a 100 risultati SERP - Published: 2025-03-01 - Modified: 2025-03-25 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-estensione-a-100-risultati-serp/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Più parole chiave in tutti gli strumenti in cui ci sono elenchi di keyword: gli algoritmi di SEOZoom ora analizzano le SERP fino alla 100ª posizione di Google, e non più fino alla 50ª. Lo storico delle posizioni continuerà a fermarsi alla 50ª posizione, quindi Time Machine e lo storico SERP non subiranno modifiche. --- ### Bing Webmaster Tools: guida completa, strumenti e best practice - Published: 2025-02-28 - Modified: 2025-02-19 - URL: https://www.seozoom.it/bing-webmaster-tools/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non esiste solo Google! Certo, il colosso di Mountain View è ancora "il" motore di ricerca più usato al mondo, ma qualcosa sta cambiando e, per la prima volta dal 2015, la sua quota di mercato è scesa al di sotto del 90%. Insomma, può essere il momento di guardare altrove per chi vuole cercare visibilità organica: in tal senso Bing, il motore di ricerca di Microsoft, rappresenta una fetta di mercato rilevante e in crescita, grazie anche all’integrazione con strumenti come Copilot e all’adozione di tecnologie come IndexNow, che accelera il processo di indicizzazione dei contenuti. Per chiunque si occupi di SEO o gestisca un sito web, in particolare, Bing Webmaster Tools offre un set di strumenti avanzati per monitorare la visibilità e identificare le opportunità di miglioramento: la piattaforma consente di analizzare le prestazioni delle pagine sui risultati di ricerca Bing, individuare problemi tecnici, gestire sitemap e controllare il profilo backlink. A differenza della Google Search Console, mette a disposizione dati specifici sulle query, con insight dettagliati sull'interazione degli utenti, così da affinare strategie, ottimizzare contenuti e sfruttare eventuali spazi competitivi nel panorama della ricerca online. L’obiettivo di questa guida è esplorare in modo approfondito e pratico tutto ciò che Bing Webmaster Tools mette a disposizione, dalle funzionalità essenziali fino alle impostazioni avanzate, e capire come configurarlo, quali dati analizzare e come utilizzarlo per migliorare la presenza su questo motore di ricerca. Che cos'è Bing Webmaster Tools Bing Webmaster Tools è una piattaforma gratuita sviluppata da Microsoft per... --- ### Storytelling: cos'è, come funziona e perché è utile nel marketing > Cos’è lo storytelling, a cosa serve e come applicarlo in marketing e comunicazione per coinvolgere il pubblico e rendere il brand memorabile - Published: 2025-02-27 - Modified: 2025-03-25 - URL: https://www.seozoom.it/storytelling/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Usare le parole per trasformare un concetto in un’esperienza e un prodotto in una storia capace di creare connessioni e lasciare un segno. Questa è la forza dello storytelling, la capacità di comunicare contenuti non solo attraverso informazioni, ma attraverso emozioni e significati che restano impressi nella memoria. Lo vediamo ogni giorno nella pubblicità, nei discorsi motivazionali, nella comunicazione aziendale: un elenco di caratteristiche di un prodotto raramente cattura l’attenzione, ma una storia ben costruita ha il potere di coinvolgere, persuadere e ispirare. Le aziende non vendono solo oggetti o servizi, ma raccontano esperienze e valori, costruendo interi universi narrativi attraverso i loro contenuti. E questo funziona perché il nostro cervello è programmato per recepire meglio le informazioni all’interno di una storia: invece di ragionare in termini di dati e statistiche, memorizza eventi, emozioni e immagini. Questo rende lo storytelling un’arma decisiva in ambito marketing, branding, formazione e persuasione, a patto di padroneggiare le tecniche e i metodi corretti: individuare lo schema giusto, scegliere con attenzione il tono e strutturare il racconto per renderlo adatto al mezzo in cui verrà veicolato. In questo articolo esploreremo il potere dello storytelling, analizzando come viene utilizzato, quali sono le strategie migliori per sfruttarlo e come evitare gli errori più comuni. Perché saper raccontare bene non è un talento innato, ma una competenza che chiunque può acquisire con il giusto approccio. Che cos’è lo storytelling? Lo storytelling è una tecnica di comunicazione basata sull’uso di una narrazione strutturata per trasmettere un messaggio in modo... --- ### Comunicazione strategica per il fundraising: metodi e strumenti > Tecniche per migliorare il fundraising: comunicazione su misura, engagement e strumenti. Idee dal webinar per coinvolgere donatori e aziende - Published: 2025-02-26 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/comunicazione-fundraising-webinar/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Generare adesione autentica, trasmettere un senso di appartenenza e costruire relazioni durature: nel fundraising, la comunicazione è il ponte tra la missione dell’ente e chi sceglie di sostenerlo. Non si tratta solo di raccogliere fondi, ma di creare un dialogo continuo con donatori, volontari e aziende, trasformandoli in ambasciatori della causa. Ed è questo uno dei punti chiave emersi nel webinar di SEOZoom Academy con Aldo Lubrani, Digital Fundraiser Specialist, che ha condiviso strategie e strumenti per potenziare l’engagement nel Terzo Settore attraverso una comunicazione mirata. Se fino a qualche anno fa la raccolta fondi si basava su eventi fisici e campagne offline, oggi la digitalizzazione ha ridisegnato completamente le regole. L’espansione del fundraising online, la crescita del Personal Fundraising e l’utilizzo di AI e marketing automation hanno reso sempre più centrale il modo in cui un’organizzazione riesce a raccontare la propria missione e coinvolgere il pubblico - e l’80% degli utenti online italiani ha effettuato almeno una donazione nel 2023, con un incremento delle micro-donazioni e del ruolo delle community digitali. Ma come rendere efficace questa trasformazione? Quali leve comunicative favoriscono la fidelizzazione dei donatori? Grazie agli insight del webinar con Aldo Lubrani e ai dati più recenti sul fundraising digitale, vedremo come il Terzo Settore possa rafforzare il proprio legame con donatori e aziende, utilizzando un tono autentico e strumenti digitali per ottimizzare la raccolta e trasformare donazioni occasionali in supporto continuativo. Che cos’è la comunicazione nel fundraising per il Terzo Settore La comunicazione nel fundraising è un... --- ### Dati strutturati: cosa sono, a cosa servono e come implementarli > Dati strutturati: cosa sono, a cosa servono, come funzionano, che vantaggi portano e come implementarli per migliorare la visibilità del sito - Published: 2025-02-25 - Modified: 2025-02-25 - URL: https://www.seozoom.it/dati-strutturati/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La ricerca della visibilità online passa sicuramente dalla qualità dei contenuti, ma anche dalla capacità di renderli comprensibili e accessibili ai motori di ricerca: se non parliamo la stessa lingua di Google, infatti, non possiamo aspettarci di essere trovati dagli utenti né costruire un rapporto continuativo con il nostro pubblico. I dati strutturati rispondono esattamente a questa esigenza, perché forniscono a Google e agli altri motori un linguaggio chiaro e immediato per interpretare le informazioni presenti su una pagina e presentarle in modo più efficace nei risultati di ricerca. L’utilizzo corretto di questi markup è ciò che consente di attivare funzionalità avanzate come rich snippet, caroselli tematici e knowledge panel, trasformando una semplice voce in SERP in un risultato più visibile e informativo: una ricetta con dati strutturati mostra immediatamente ingredienti e tempi di cottura, un eCommerce può evidenziare prezzo, recensioni e disponibilità dei prodotti, mentre un'attività locale può rendere subito visibili orari di apertura e indirizzo. Negli ultimi tempi, l’evoluzione della tecnologia ha influito profondamente sul ruolo dei dati strutturati: Google ha introdotto nuove tipologie di markup specifiche, piattaforme AI-driven sfruttano sempre più queste informazioni per migliorare la qualità delle risposte generative, mentre alcune funzionalità un tempo diffuse, come i rich result per le FAQ, sono state rimosse, rendendo ancora più necessario un approccio strategico nell’uso dei dati strutturati. Questa guida esplora in modo dettagliato cosa sono i dati strutturati, perché sono diventati un elemento imprescindibile per chi vuole emergere online e come integrarli in modo efficace per ottimizzare... --- ### Google Business Profile: che cos'è, a cosa serve, strategie di visibilità > Google Business Profile dà visibilità alle attività locali: guida per creare, ottimizzare e gestire il profilo e ottenere più clienti - Published: 2025-02-24 - Modified: 2025-02-10 - URL: https://www.seozoom.it/google-my-business-profile/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Servono pochi secondi per decidere se entrare in un negozio, prenotare un servizio o chiamare un’azienda, soprattutto se stiamo navigando con lo smartphone. A fare la differenza non è solo l'istinto, ma le informazioni: quelle che appaiono in primo piano sui risultati di ricerca e su Google Maps, che definiscono la percezione di un’attività e influenzano la scelta dei clienti. Le ricerche locali su Google manifestano già un’intenzione precisa: la persona seleziona dove mangiare, quale professionista contattare o quale negozio visitare in base alle informazioni che legge in SERP. Il Google Business Profile - l'ex Google My Business, in italiano Profilo dell’Attività Google permette di intercettare queste ricerche, fornendo immediatamente dettagli come indirizzo, orari, recensioni e modalità di contatto: secondo le statistiche della compagnia statunitense, oltre il 50% degli utenti che interagiscono con un profilo visita il sito web dell’attività , mentre il 42% delle ricerche locali genera un clic diretto sulla scheda aziendale. Insomma, se un’attività non compare nei risultati o presenta informazioni incomplete, rischia di perdere opportunità concrete a favore dei concorrenti meglio ottimizzati. In questa guida vedremo come gestire attivamente il profilo Google My Business per rafforzare la reputazione e migliorare il posizionamento sui risultati di ricerca locali, in modo da aumentare la visibilità di un business e attirare nuovi clienti. Analizzeremo le funzionalità disponibili, le strategie di ottimizzazione e gli errori da evitare, con un focus pratico sulle operazioni da eseguire per migliorare il proprio profilo. Che cos’è Google Business Profile Google Business Profile è uno... --- ### Tasso di conversione: cos’è, come si calcola e come migliorarlo > Cos’è il tasso di conversione, come si calcola e migliori strategie di ottimizzazione per aumentarlo grazie alla Conversion Rate Optimization - Published: 2025-02-21 - Modified: 2025-04-01 - URL: https://www.seozoom.it/tasso-di-conversione/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Attirare un cliente in un negozio o portare visitatori su un sito è solo una parte del lavoro: ciò che conta davvero è cosa fanno questi utenti una volta arrivati - acquistano un prodotto, compilano un modulo, si iscrivono a una newsletter? Trasformare l’interesse in un’azione concreta è l'obiettivo di ogni attività, online e offline, e il vero successo si misura nella capacità di convertire le opportunità in risultati. Il tasso di conversione è la metrica che esprime questa efficacia, indicando quante persone compiono l’azione desiderata rispetto al totale dei potenziali clienti coinvolti. È un numero che fa la differenza in qualsiasi settore: per un eCommerce significa vendite generate, per un’azienda B2B può indicare i lead raccolti, per una campagna pubblicitaria segnala il ritorno sull’investimento. Ottimizzare il conversion rate permette di ottenere di più con le stesse risorse, migliorando i risultati senza dover necessariamente aumentare il budget e investire di più in pubblicità o strategie di acquisizione. In questo articolo analizzeremo cosa determina il tasso di conversione, come si calcola e quali strategie consentono di aumentarlo; vedremo dati di riferimento, strumenti utili e tecniche pratiche per migliorare le performance in diversi ambiti. Perché ogni visita, contatto o clic può trasformarsi in qualcosa di più, se viene gestito con la giusta strategia. Che cos'è il tasso di conversione Il tasso di conversione è una metrica che misura l’efficacia di un’attività nel trasformare i propri utenti o visitatori in clienti, iscritti o lead qualificati. Rappresenta la percentuale di persone che compiono un’azione... --- ### Customer Experience: significato, esempi e best practice di CX > Tutto sulla Customer Experience: definizioni, modelli, esempi e metodi per ottimizzare la CX e costruire relazioni più solide con i clienti - Published: 2025-02-20 - Modified: 2025-04-01 - URL: https://www.seozoom.it/customer-experience/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Un cliente soddisfatto torna, acquista di nuovo e consiglia il brand. Al contrario, un consumatore deluso abbandona e spesso lascia recensioni negative che orientano altri consumatori verso soluzioni alternative e concorrenti. Il modo in cui le aziende gestiscono ogni interazione con i propri clienti ha quindi un impatto diretto su vendite, fiducia e reputazione: il 73% dei consumatori considera l’esperienza d’acquisto un elemento determinante nella scelta di un brand e oltre la metà dei clienti cambia fornitore dopo una sola esperienza negativa. Insomma: un buon prodotto o un servizio efficiente non bastano più, e ciò che distingue davvero un’azienda è la qualità delle interazioni che offre lungo tutto la customer journey, il “come” fa sentire le persone, seguendo i dettami del neuromarketing. In questo articolo analizziamo i principi essenziali della customer experience, i modelli teorici di riferimento e le strategie efficaci per migliorarla; esamineremo inoltre come le aziende misurano la qualità dell’esperienza dei loro clienti e quali tendenze stanno plasmando il settore, aiutando a trasformare una semplice transazione in una relazione che dura nel tempo. Che cos’è la customer experience La customer experience, spesso resa con l'acronimo CX, rappresenta l'insieme delle percezioni, emozioni e interazioni che un cliente sviluppa nei confronti di un brand lungo tutto il percorso d’acquisto e oltre. Ogni esperienza, dalla navigazione su un sito web all’assistenza post-vendita, incide sul giudizio complessivo, influenzando la fedeltà del consumatore e la reputazione aziendale. Dai valore ai tuoi clienti Migliora la Customer Experience con un approccio basato sui dati e... --- ### Ottimizzare le schede prodotto su Amazon, la lezione del webinar > Schede prodotto efficaci migliorano le vendite su Amazon. Strategie SEO e best practice per titoli, immagini e contenuti dal webinar - Published: 2025-02-19 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/ottimizzare-schede-prodotto-amazon-webinar/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Come Google, più di Google: Amazon oggi è molto più di un semplice marketplace, perché rappresenta il motore di ricerca principale per i prodotti, il punto di partenza per milioni di utenti che cercano il loro prossimo acquisto. A fronte di opzioni pressoché illimitate e di una competizione che si gioca su dettagli che spesso sfuggono all’occhio meno esperto, quindi, una scheda prodotto diventa il tassello strategico con cui trasformare l’interesse dell’utente in azione. Amazon non premia l’approssimazione e, come ogni algoritmo, esige precisione. Qui ogni elemento della pagina svolge pertanto un ruolo specifico: il titolo guida il cliente verso ciò che cerca, le immagini raccontano il valore aggiunto dell’articolo, mentre i dettagli tecnici e le descrizioni approfondiscono la sua utilità. Una scheda che funziona è quella che riesce a catturare, informare e convincere, rispettando sia le regole visibili sia quelle che operano dietro le quinte, dalla scelta delle parole chiave al posizionamento nei risultati di ricerca. Ottimizzare queste pagine richiede metodo e strategia, ed è per questo che abbiamo deciso di approfondire l’argomento con un webinar presentato da Mattia Vergerio, esperto in strategie avanzate di ottimizzazione su Amazon e formatore presso Scuola Ecommerce. Che cos'è una scheda prodotto Amazon La scheda prodotto su Amazon è il principale punto di contatto tra un prodotto e il potenziale acquirente, cuore dell’esperienza d’acquisto sulla piattaforma. Si tratta di una pagina dedicata a un prodotto specifico, progettata per fornire al cliente tutte le informazioni necessarie per convincerlo ad acquistare nel modo più rapido... --- ### CRM: cos’è, a cosa serve, come funziona e perché è utile > Guida al Customer Relationship Management: cos’è, come scegliere il CRM, benefici, costi e tool per migliorare le relazioni con i clienti - Published: 2025-02-18 - Modified: 2025-02-04 - URL: https://www.seozoom.it/crm/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Contatti sparsi su fogli di calcolo, e-mail trascurate, comunicazioni frammentate tra reparti e opportunità di vendita che svaniscono: per molte aziende questa è vita quotidiana, fatta di una dispersione di dati che mina la produttività e l’efficacia delle loro operazioni. Questo è il punto di partenza da cui il Customer Relationship Management (CRM) si è affermato come una soluzione concreta e strategica, fornendo un supporto all'organizzazione coerente e, soprattutto, alla costruzione di relazioni solide e produttive con i clienti, trasformando i dati in azioni concrete. Un sistema CRM privilegia l’efficienza e consente infatti di centralizzare le informazioni sui clienti, rendendole facilmente accessibili a tutti i team aziendali, e di semplificare processi complessi, migliorare le campagne di marketing e costruire rapporti personalizzati, riducendo sprechi di tempo ed errori. Ma nell’adozione di un CRM non esistono soluzioni universali: ogni sistema offre approcci differenti e funzionalità specifiche che devono essere allineate alle esigenze dell'impresa. Questa guida esplorerà quindi nel dettaglio cosa significa utilizzare un CRM, quali benefici può portare e come scegliere il sistema più adatto alle esigenze di ogni realtà aziendale. Che cos’è il CRM Il CRM, acronimo di Customer Relationship Management, rappresenta un insieme di strategie, processi e strumenti pensati per migliorare e semplificare la gestione delle relazioni con i clienti, sia attuali che potenziali. Esso incarna un approccio organizzativo che si pone l'obiettivo di centralizzare ogni informazione rilevante relativa al cliente, creando un hub unico e accessibile a tutti i reparti aziendali. Questi sistemi, spesso identificati con software dedicati, consentono... --- ### Web Almanac 2024: dati e insight su SEO, UX e performance > Dai robots.txt ai Core Web Vitals, il Web Almanac 2024 analizza 17 milioni di siti per descrivere i trend e le sfide di SEO, UX e performance - Published: 2025-02-17 - Modified: 2025-02-03 - URL: https://www.seozoom.it/web-almanac-2024/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Risorse come il file robots. txt vengono configurate meglio, i Core Web Vitals mostrano una crescita costante e alcuni standard moderni, come gli attributi hreflang o i dati strutturati, stanno finalmente guadagnando terreno. A piccoli passi, insomma, il Web sta migliorando e "più siti hanno meno problemi", anche se siamo ancora distanti dall’ideale e persistono sfide tecniche significative, come il divario tra mobile e desktop, contenuti duplicati mal gestiti o l’adozione limitata di configurazioni avanzate. È questa la fotografia scattata dal Web Almanac, che torna con un’analisi dettagliata dello stato di salute della Rete basata sull’osservazione concreta e imparziale di 16,9 milioni di siti web e sull’elaborazione di ben 83 terabyte di dati. Oltre ai numeri e ai dati statici, questo lavoro traccia un percorso chiaro tra i successi conquistati e le opportunità ancora da cogliere, sottolineando come un’ottimizzazione efficace si traduca in un web più veloce, accessibile e adatto ai bisogni di un’utenza sempre più esigente e mobile-first - mentre, al contrario, molti siti sono ancora rallentati da risorse mal ottimizzate e soluzioni inefficaci. Andiamo quindi a esplorare i principali temi e trend del Web Almanac 2024, cercando di ricavare un quadro operativo di consigli pratici e spunti per affrontare il web moderno in modo consapevole. Che cos’è il Web Almanac Il Web Almanac è un report annuale pubblicato dall'HTTP Archive, realizzato grazie al contributo di decine di esperti del settore, che analizzano lo stato del web attraverso dati raccolti da milioni di siti. Fornisce una panoramica approfondita su tecnologie,... --- ### Analisi competitor social: cos'è, a cosa serve e come farla > Guida all'analisi competitor social media: consigli, strumenti e strategie per potenziare la visibilità e creare una strategia vincente - Published: 2025-02-14 - Modified: 2025-03-25 - URL: https://www.seozoom.it/analisi-competitor-social/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ogni post, ogni video, ogni interazione sui social è un indizio su gusti, abitudini e necessità reali del pubblico: Instagram, TikTok o LinkedIn mettono insieme oltre 5 miliardi di utenti attivi, pari al 60% della popolazione mondiale, e rappresentano ormai una parte centrale della vita quotidiana e del processo decisionale dei consumatori. Non solo più soltanto luoghi di intrattenimento: qui i brand dialogano direttamente con il proprio pubblico, testano format, contenuti e strategie per raggiungere audience sempre più diversificate, influenzano percezioni e creano connessioni che si traducono spesso in decisioni concrete, come l’acquisto di un prodotto o la scelta di un servizio. E un hashtag ben studiato o un reel creativo possono generare un impatto che va oltre la singola piattaforma, raggiungendo audience trasversali e posizionandosi perfino nelle SERP di Google. Ecco che studiare le mosse dei principali rivali diventa essenziale per ottimizzare la propria presenza digitale: fare l'analisi dei competitor sui social media significa individuare segnali strategici nascosti nei contenuti, nelle frequenze di pubblicazione, nel coinvolgimento che ottengono e nelle preferenze espresse dal pubblico. È un processo che restituisce dati utili per migliorare le proprie campagne e, più un generale, per intercettare trend, ottimizzare le risorse e comunicare con maggiore efficacia, adattando il messaggio alle aspettative reali della nicchia di riferimento. Questo articolo approfondisce i passaggi fondamentali per analizzare correttamente i competitor sui social media, scegliendo strumenti, metodi e approcci che possano tradursi in un vantaggio competitivo reale e misurabile. Ovviamente, il principio è che non si tratta banalmente... --- ### Remarketing e retargeting: definizioni, differenze e strategie > Guida pratica a remarketing e retargeting: definizioni, differenze e come utilizzarli insieme per risultati mirati nel marketing digitale - Published: 2025-02-13 - Modified: 2025-04-01 - URL: https://www.seozoom.it/remarketing-retargeting/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Alzi la mano chi non si è mai sentito "inseguito" da un annuncio online o da una promozione vista di sfuggita su un sito, che poi sembra riapparire ovunque. Non è un caso, ma il risultato di due strategie distinte e spesso confuse tra loro, ovvero remarketing e retargeting, che riscrivono le regole del coinvolgimento digitale e offrono ai brand una seconda – e in alcuni casi decisiva – possibilità di riconquistare l'attenzione degli utenti più interessati. Secondo vari studi, infatti, solo il 2% dei visitatori di un sito web converte durante la prima visita e 97% dei visitatori di siti e-commerce "sfoglia", naviga per interesse ma non completa immediatamente la transazione - e spesso semplicemente se ne va, dimenticandosi del marchio che aveva appena scoperto. La vera forza di queste tecniche risiede nella loro capacità di lavorare in modo mirato ed efficace, riproponendo annunci personalizzati o messaggi diretti a chi ha mostrato interesse, ma non ha concluso l'azione desiderata, basandosi su dati documentati e comportamenti tracciabili. In questo articolo approfondiremo cosa sono remarketing e retargeting, e poi in cosa queste strategie si somigliano, cosa le differenzia e come possono essere combinate per costruire una macchina di marketing digitale realmente efficace, con l'obiettivo di recuperare utenti, ma soprattutto creare esperienze che li convincano a tornare, interagire e, infine, diventare clienti fedeli. Che cos'è il remarketing Il remarketing è una strategia digitale che punta a riconnettersi con gli utenti che hanno già interagito con un brand, ad esempio visitando un sito... --- ### Dati strutturati: dal webinar idee e tecniche per pagine efficaci > I dati strutturati rendono i contenuti più chiari e visibili: il webinar di Zanon illustra i benefici dell'uso strategico per la SEO - Published: 2025-02-12 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/webinar-dati-strutturati-performance/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Parlare la stessa lingua di Google è uno degli obiettivi della SEO, e da alcuni anni ormai abbiamo un “dizionario” comune a cui attingere per facilitare questa operazione. Parliamo dei dati strutturati, i blocchi di codice personalizzato che aiutano i motori di ricerca a capire meglio i contenuti delle nostre pagine e a presentarli in modo più chiaro attraverso rich snippet, valutazioni a stelle, caroselli di immagini e altri risultati visivamente accattivanti. È questa capacità di fare arrivare le informazioni giuste, nel momento giusto, che trasforma i dati strutturati in uno strumento indispensabile per chiunque pubblica contenuti online, come ci ha spiegato Elia Zanon nel suo webinar di SEOZoom Academy: applicare i markup corretti, infatti, non significa soltanto migliorare la SEO, ma anche offrire informazioni visivamente più incisive che attirano l'attenzione e aumentano il numero di clic. Con il suo supporto e le sue indicazioni esploreremo a fondo il tema dei dati strutturati, per capire come gestirli e come sfruttarli al massimo per migliorare la qualità dell’interazione tra sito e motori di ricerca, trasformando ogni ricerca in un potenziale contatto e rendendo il brand non solo più visibile, ma anche più affidabile agli occhi degli utenti. Che cosa sono i dati strutturati e perché sono importanti per la SEO I dati strutturati sono porzioni di codice che definiscono e organizzano le informazioni presenti in una pagina web in un formato standardizzato, rendendole più comprensibili per i motori di ricerca. Hanno quindi due funzioni essenziali: descrivono il contenuto e offrono un... --- ### Customer retention: cos'è, come funziona e perché serve > Guida definitiva alla customer retention: significato, vantaggi e strategie per fidelizzare i clienti e migliorare la redditività - Published: 2025-02-11 - Modified: 2025-03-07 - URL: https://www.seozoom.it/customer-retention/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Trattenere un cliente è fino a cinque volte meno costoso che acquisirne uno nuovo e un aumento della fedeltà, anche solo del 5%, può far crescere i profitti di un’azienda tra il 25% e il 95%. Sono solo alcuni dei dati che spiegano l'importanza della customer retention, la strada per costruire relazioni durature che alimentano la crescita aziendale, trasformando clienti soddisfatti in ambasciatori del brand e consumatori fedeli. Puntare sulla customer retention e coltivare il rapporto con i clienti esistenti rappresentano un vantaggio competitivo sul lungo periodo e una scelta strategica dall’elevato ritorno economico, perché significa investire su chi già conosce il valore dei nostri prodotti o servizi costruendo relazioni solide e continuative, valorizzando ogni cliente attraverso percorsi personalizzati, un’attenzione costante e un’esperienza di consumo superiore. Questa pratica va ben oltre i costi di acquisizione, perché incide anche sulla stabilità del flusso di ricavi e sulla capacità di differenziarsi in mercati sempre più saturi. In questa guida esploreremo ogni aspetto della customer retention, analizzandone il significato, i benefici e le strategie più efficaci per ottimizzare il rapporto con la propria clientela. Un viaggio tra numeri, esempi e consigli utili per integrare questo potente approccio nei processi aziendali, con un obiettivo chiaro: far crescere il valore di ogni cliente, oggi e nel futuro. Che cos'è la consumer retention La customer retention rappresenta l'insieme delle strategie e delle azioni che un'azienda adotta per mantenere una relazione continuativa e proficua con i propri clienti. L'obiettivo principale è consolidare il rapporto con i consumatori... --- ### Google Shopping si evolve: l’integrazione con Google Search > L'integrazione tra Google Shopping e Google Search è sempre più stretta e determina cambiamenti in SERP e anche nella SEO. Scopri di più - Published: 2025-02-10 - Modified: 2025-02-13 - URL: https://www.seozoom.it/google-shopping-e-google-search/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional In Italia, l'e-commerce continua a crescere a ritmi sostenuti. Secondo i dati del 2024, il 44,9% degli utenti online in Italia dichiara di utilizzare Internet per cercare prodotti e brand, il 47,1% fa acquisti online con cadenza settimanale e la percentuale sale al 62% se consideriamo l’acquisto sia di beni che di servizi durante l’intero anno. Questa tendenza evidenzia l'importanza per le aziende di essere presenti nei momenti chiave del percorso d'acquisto dei consumatori e nelle fasi cruciali del funnel. In risposta, Google ha rafforzato l'integrazione di Google Shoppingnei risultati di ricerca organici, offrendo agli utenti un accesso più immediato alle informazioni sui prodotti. Approfondiamo l’argomento. Google Shopping nei risultati di ricerca: cosa cambia nella SERP Google ha ridefinito il modo in cui la SERP presenta i risultati di ricerca, e uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda l’integrazione sempre più stretta tra Google Shopping e Google Search. Questo cambiamento non solo modifica la disposizione dei risultati, ma impone una nuova visione strategica per gli eCommerce che desiderano migliorare la propria visibilità organica e aumentare il traffico qualificato. L'alleato ideale per il tuo eCommerce! Fai crescere il tuo business con l'AI più la potenza dei dati di SEOZoom. Scopri di più La funzionalità più significativa a riguardo, è rappresentata dall’introduzione di schede prodotto arricchite e interattive direttamente nella SERP, rendendo l’esperienza di ricerca più dinamica e accessibile. Gli utenti non devono più navigare nella sezione dedicata a “Shopping” per esplorare le offerte disponibili: ora le schede prodotto compaiono accanto ai risultati... --- ### Python per la SEO: analisi, automazione e librerie utili > Dati, automazione e scraping: come usare Python per la SEO, con script, librerie e tecniche utili per migliorare workflow e risultati - Published: 2025-02-07 - Modified: 2025-02-07 - URL: https://www.seozoom.it/python-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional L’analisi dei dati e l'automazione sono ormai colonne portanti per ottimizzare i nostri progetti digitali: se ci troviamo a lavorare con flussi complessi o a gestire informazioni provenienti da più fonti, l’esigenza di strumenti capaci di adattarsi alle specificità delle nostre attività è sempre più stringente. E Python, linguaggio di programmazione nato proprio per semplificare la complessità, offre un’opportunità unica per migliorare il nostro approccio strategico e operativo. Dalle attività tecniche più ripetitive all’elaborazione di set di dati su larga scala, Python consente di integrare flessibilità e velocità nei processi SEO. Oltre a recuperare tempo su task automatizzati, ciò apre anche la strada a nuove possibilità: possiamo creare flussi personalizzati, ottenere insight con precisione e integrare strumenti esistenti come le piattaforme di analisi SEO. Ancora, tra le sue potenzialità troviamo la capacità di ampliare l’efficienza della ricerca, migliorare i risultati tecnici e produrre analisi visive intuitive. Andiamo a scoprire come e perché inserire Python nel nostro toolkit come un complemento in grado di potenziare ogni fase del lavoro SEO, studiandone i principi base ed esplorando perché sia accessibile anche per chi non ha esperienza di programmazione. Che cos'è Python Python è un linguaggio di programmazione interpretato, interattivo e orientato agli oggetti, progettato per rendere la scrittura e l’esecuzione del codice quanto più semplici e intuitive possibile. Nato nel 1991 dalla visione di Guido van Rossum, è cresciuto fino a diventare uno dei linguaggi più utilizzati al mondo, grazie alla sua capacità di coniugare immediatezza con una straordinaria versatilità. Il partner... --- ### Tone of voice: cos'è, come usarlo e perché serve per i brand > Che cos'è il tone of voice? Guida a definire il tono giusto, rafforzare il brand e creare contenuti efficaci per migliorare la comunicazione - Published: 2025-02-06 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/tone-of-voice/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ogni giorno ci troviamo di fronte a messaggi, slogan, post social, articoli, newsletter o spot pubblicitari: spesso non è tanto il contenuto del messaggio a restare impresso, quanto il modo in cui ci è stato comunicato. Esattamente come il tono della voce di una persona può trasmettere autorevolezza, empatia o persino sarcasmo, il tone of voice di un brand definisce ciò che percepiamo della sua identità. È una firma unica, un’impronta stilistica che agisce a un livello più profondo, plasmando la relazione tra marchi e pubblico. Se, fino a pochi anni fa, la scelta delle parole poteva sembrare un dettaglio secondario rispetto alla forza del messaggio visivo, oggi sappiamo che ogni termine scelto – e soprattutto il modo in cui viene usato – racconta una storia. Il tono non è più una questione estetica: è strategia di marketing e comunicazione. Dalla capacità di modulare toni diversi sui social media alla coerenza comunicativa in campagne di branding globale, il tono è il ponte che collega i valori di un’azienda al cuore delle persone. Nessuno si aspetta più di leggere semplicemente la descrizione di un prodotto o un servizio: i pubblici vogliono sentirsi coinvolti, interpellati nel loro linguaggio e riconoscersi in un messaggio che sembri scritto proprio per loro. Per questo assume sempre più rilevanza il tone of voice o ToV, un concetto che va oltre l'apprendere regole di scrittura e "impone" di imparare ad ascoltare il proprio pubblico, dare al brand una vera personalità e costruire un dialogo continuativo e autentico... --- ### Gennaio con SEOZoom Academy: 6 idee dai nostri webinar > I principali spunti dei webinar di SEOZoom Academy di gennaio 2025: AI, sostenibilità digitale e ultimi trend social da conoscere - Published: 2025-02-05 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/recap-webinar-gennaio-2025/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Eccoci approdati in un nuovo anno con SEOZoom Academy, pronti a ripartire con energia e tante novità. Gennaio è sempre un mese di bilanci e buoni propositi, e anche questa volta non ci siamo risparmiati: abbiamo trattato tematiche che spaziano dall’AI alla sostenibilità digitale, passando per le ultime tendenze social. Il filo conduttore? La volontà di migliorare la nostra presenza online in modo più consapevole, empatico e innovativo. In queste prime settimane ho presentato tre webinar davvero intensi e ricchi di idee pratiche. Ho deciso di raccogliere i 6 spunti più interessanti per darvi qualche stimolo concreto da applicare sin da subito. AI e empatia: un connubio vincente Ivano Di Biasi ci ha accompagnato in un viaggio alla scoperta dei motori di ricerca AI e di come l’ottimizzazione dei contenuti non si fermi più solo alle parole chiave. Rivivi tutte le lezioni dei webinar Iscriviti gratis all’Academy e guarda i nostri webinar su SEO, Web Marketing e tendenze digital tenuti dai più apprezzati professionisti del settore Scopri di più Più che parole, emozioni: i recenti esperimenti hanno dimostrato che i motori AI rispondono meglio a contenuti capaci di intercettare i bisogni reali dell’utente. Meno forzature testuali, più precisione, cura delle FAQ e attenzione all’esperienza emotiva. Le domande dei lettori, i loro dubbi e le loro aspettative diventano il nucleo su cui costruire l’articolo. Se l’AI percepisce che il testo è stato pensato davvero per le persone, tende a “premiare” quel contenuto. Un consiglio? Prima di scrivere, fate un mini-sondaggio tra... --- ### Report SEO: cos'è, a cosa serve e come farlo > Guida pratica ai report SEO: metriche, analisi, strumenti e come usarli per massimizzare i risultati SEO con SEOZoom - Published: 2025-02-04 - Modified: 2025-02-04 - URL: https://www.seozoom.it/report-seo/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Produrre risultati tangibili è solo il primo passo nella gestione della SEO: spesso la vera sfida è dimostrarli. È qui che i report SEO dimostrano la loro utilità per tradurre dati complessi in informazioni strategiche immediatamente utilizzabili, fornendo contesto, spiegazioni e obiettivi a parametri come il traffico organico, la crescita delle keyword o il rendimento delle pagine, che altrimenti rischiano di restare semplici numeri. Saper costruire un report efficace significa proprio andare oltre i numeri per raccontare una storia: quella dei risultati ottenuti, delle sfide da affrontare e delle opportunità all’orizzonte. È uno strumento operativo e strategico per capire, comunicare e decidere; e, soprattutto, è l’elemento che consente di dimostrare con oggettività a colleghi, clienti o stakeholder l’impatto del lavoro svolto. La vera forza di questi documenti risiede nella loro capacità di rendere visibile ciò che accade "dietro le quinte" di una strategia SEO, ma l’equilibrio tra il monitoraggio continuo e la presentazione dei risultati non è banale. Districarsi tra metriche, grafici e tendenze senza un metodo consolidato equivale spesso a perdersi in un mare di dati, e senza la giusta cura nel creare un sistema di reporting efficace tutto il lavoro in interventi di ottimizzazione, contenuti ben studiati e strategie mirate potrebbe essere sottovalutato o, peggio, ignorato. Insomma, nella SEO non si può lasciare spazio all’intuizione non supportata dai dati e ogni decisione richiede un fondamento solido. Andiamo allora ad approfondire che cos’è un report SEO, come costruirlo in modo efficace e scegliere i KPI essenziali per rispondere alle... --- ### Storia dell'Intelligenza Artificiale: dalle origini ai giorni nostri > Intelligenza artificiale: una cronaca storica delle scoperte principali, dai pionieri del settore alle ultime tendenze tecnologiche - Published: 2025-01-31 - Modified: 2025-02-13 - URL: https://www.seozoom.it/storia-intelligenza-artificiale/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional L’Intelligenza Artificiale (AI) è una delle innovazioni più affascinanti e trasformative della nostra era, ma il suo percorso ha radici profonde che attraversano decenni di ricerca, scoperte e sfide. In questo articolo ripercorriamo le tappe principali della sua evoluzione, dalle intuizioni visionarie del XX secolo alle rivoluzioni del deep learning e dell’AI generativa, esplorando come questa tecnologia abbia trasformato non solo il mondo scientifico, ma anche la nostra vita quotidiana. Buon viaggio! Le origini dell'Intelligenza Artificiale L'Intelligenza Artificiale affonda le sue radici nel XX secolo, quando visionari come Alan Turing iniziano a immaginare un mondo in cui le macchine possano "pensare". Negli anni '30, il noto matematico, concepisce il concetto di "macchina universale", un’idea che sconvolge il pensiero scientifico del tempo. Questa macchina teorica, in grado di eseguire qualsiasi calcolo descrivibile tramite un algoritmo, prende forma nel modello noto come "macchina di Turing", che ancora oggi rappresenta un pilastro fondamentale per la scienza informatica e l’AI. Non lasciare che i cambiamenti ti colgano di sorpresa! Con SEOZoom hai la tecnologia, i dati e le analisi per essere sempre un passo avanti ai tuoi competitor Scopri di più Durante la Seconda Guerra Mondiale, lo scienziato traduce la teoria in azione. A Bletchley Park, il centro nevralgico delle operazioni di intelligence britanniche, contribuisce alla decifrazione dei codici Enigma usati dalla Germania nazista. Il suo lavoro non solo accelera la fine della guerra, ma dimostra anche come le macchine possano risolvere problemi di una complessità inaccessibile all’uomo, aprendo nuove strade per l’utilizzo della... --- ### Fact checking: cos’è e come funziona la verifica dei fatti online > Fact checking: cosa significa, come funziona e perché le scelte di Meta e Google cambiano il panorama informativo e la verifica dei fatti - Published: 2025-01-30 - Modified: 2025-02-13 - URL: https://www.seozoom.it/fact-checking/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La lotta alla disinformazione è da tempo al centro di tensioni globali che coinvolgono aziende tecnologiche, governi e società civile. Nato come risposta alla crescita delle fake news, in un contesto profondamente segnato dalla polarizzazione politica e dall’accesso sempre più frammentato alle informazioni, il fact checking si è affermato come uno strumento indispensabile per cercare di preservare la qualità del dibattito pubblico e garantire un’informazione più affidabile: dalle analisi delle notizie virali sui social media alla verifica delle dichiarazioni politiche e dei contenuti problematici durante emergenze come quella sanitaria, ha contribuito a correggere narrazioni errate e ad alimentare la fiducia in un ecosistema informativo sempre più complesso. Ma ora sembra esserci un nuovo punto di svolta, dopo le recenti decisioni di colossi digitali come Meta e Google di ridimensionare o eliminare i programmi di fact checking, che hanno riacceso il dibattito sull'attendibilità dell'informazione online e sulle responsabilità delle piattaforme nei confronti degli utenti. Tali cambiamenti intervengono in un momento critico, tra l’avversione verso le accuse di censura e la necessità di garantire una moderazione efficace contro la disinformazione disgregante, e sollevano interrogativi profondi sull’evoluzione della comunicazione digitale. Quali saranno le implicazioni della riduzione del fact checking centralizzato per l’informazione? E quali alternative resteranno per arginare l’espansione delle fake news? Analizzare il ruolo e le sfide del fact checking diventa quindi essenziale per comprendere cosa stia cambiando e quali modelli futuri possano emergere. Che cos'è il fact checking o verifica dei fatti Il fact checking è un processo strutturato e metodico... --- ### DeepSeek, Operator e agenti: le ultime novità sulle AI > L'AI cinese che sbaraglia la concorrenza, i nuovi modelli di ChatGPT e l'impatto degli Agenti AI: cosa sta succedendo sul fronte AI? - Published: 2025-01-29 - Modified: 2025-01-29 - URL: https://www.seozoom.it/deepseek-notizie-ai/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Il 2025 inizia con il botto per il progresso delle intelligenze artificiali generative, con importanti novità che stanno ridefinendo il settore e aprendo nuovi scenari. Dalla Cina arriva DeepSeek, un modello che ha sorpreso per la sua efficienza e per il suo approccio open source, mentre OpenAI prova a stupire (ma non ci riesce del tutto) con il lancio di Operator, un agente capace di interagire direttamente con il web. Inoltre, il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha annunciato l’arrivo imminente del modello O3-mini, e si parla sempre più del 2025 come l'anno degli agenti AI, destinati a interagire con il mondo reale in modi mai visti prima. Scopriamo insieme tutti i dettagli. DeepSeek: l’AI cinese che sta cambiando le regole del gioco DeepSeek ha catturato l’attenzione mondiale grazie a un approccio rivoluzionario al suo addestramento. A differenza dei grandi modelli occidentali che utilizzano enormi quantità di risorse hardware e miliardi di dollari di investimenti, DeepSeek è stato addestrato con risorse molto più contenute. AI + SEOZoom = Successo! Tutta la potenza dell'Intelligenza Artificiale guidata dagli algoritmi e dai dati di SEOZoom Scopri di più DeepSeek è una startup con sede in Cina, il cui azionista di controllo è Liang Wenfeng, co-fondatore di un fondo di investimenti ed ex trader. Aveva iniziato a sfruttare l’intelligenza artificiale per fare investimenti in borsa, ed è proprio da qui che nasce la sua storia. L’intenzione iniziale era quella di acquisire hardware per poter creare un sistema efficiente per addestrare un modello da usare... --- ### Google Quality Raters Guidelines: le novità di gennaio 2025 > Google aggiorna le Quality Raters Guidelines: focus su AI generativa e spam. Cosa cambia e come adattare le strategie alle nuove priorità - Published: 2025-01-28 - Modified: 2025-04-03 - URL: https://www.seozoom.it/gennaio-25-google-quality-raters-update/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Domini scaduti sfruttati per manipolare il ranking, contenuti creati in serie con l’aiuto dell’AI generativa e approcci ingannevoli per sfruttare la reputazione dei siti autorevoli sono pratiche sempre più insidiose e ben note al sistema di Google Search. La grande novità di questi giorni è che ora "entrano" anche all'interno delle Google Search Quality Raters Guidelines, che nell'ultima versione appena aggiornata introducono nuovi strumenti per valutare contenuti generati dall’intelligenza artificiale e migliorano i parametri per individuare forme di spam capaci di compromettere l’esperienza degli utenti sul web. Pur non avendo un impatto diretto sui ranking, queste linee guida riflettono un messaggio chiaro: è sempre più evidente l’attenzione di Google nel premiare contenuti utili, autentici e capaci di rispondere alle esigenze degli utenti, e al tempo stesso rafforza gli sforzi e continua a contrastare in modo deciso le strategie illecite che minano l’esperienza su Ricerca. In questo approfondimento esploreremo i punti salienti delle nuove regole e le loro implicazioni per chi, come noi, è impegnato nella SEO e nel marketing digitale. Cosa cambia con l'update di gennaio 2025 delle Quality Raters Guidelines A distanza di oltre dieci mesi dall'ultima revisione di marzo 2024, il 23 gennaio 2025 Google ha pubblicato un nuovo aggiornamento delle Quality Raters Guidelines, il documento che orienta il lavoro dei suoi quality raters, valutatori umani incaricati di giudicare la qualità dei risultati di ricerca per perfezionare continuamente gli algoritmi di ranking. Ottimizza ogni aspetto della tua presenza online SEOZoom semplifica l’analisi e ti permette di costruire contenuti... --- ### Neuromarketing: che cos'è, a cosa serve, strategie efficaci > Guida al neuromarketing, che unisce neuroscienze e marketing per analizzare decisioni d'acquisto: tecniche, esempi e limiti etici - Published: 2025-01-27 - Modified: 2025-03-25 - URL: https://www.seozoom.it/neuromarketing/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ogni volta che clicchiamo su un annuncio accattivante, che scegliamo un prodotto dello scaffale del supermercato o che preferiamo un brand rispetto a un altro, il nostro cervello è in piena attività. Cosa ci spinge proprio verso quell'annuncio, quel prodotto, quel servizio o quel brand? La risposta non risiede solo in preferenze razionali o nei bisogni espliciti, ma affonda le sue radici in meccanismi inconsci e profondamente legati alle emozioni. È questo su cui cerca di gettare luce il neuromarketing, una disciplina che collega tecnologia, neuroscienze e marketing per comprendere i motivi nascosti dietro ogni decisione d’acquisto. Il punto è superare la semplice scoperta di "cosa" acquistano i consumatori per comprendere "perché" lo fanno, applicando studi neuroscientifici ai complessi meccanismi delle decisioni di acquisto. Oggi sappiamo che la maggior parte delle decisioni d’acquisto non è razionale e addirittura nel 95% dei casi avvengono in modo subconscio, guidate da stimoli che non sempre percepiamo. Colori, suoni, odori, design: ogni elemento dialoga con il nostro cervello, modellando sensazioni che si traducono in comportamenti. Il neuromarketing si posiziona in questo spazio, offrendo strumenti per analizzare scientificamente queste risposte e trasformarle in strategie pratiche. Così, mentre la pubblicità tradizionale si concentra su messaggi espliciti volti a convincere il consumatore, il neuromarketing entra in territori più profondi, studiando reazioni neurologiche ed emotive per determinare cosa davvero attiva il processo decisionale. Non sorprende, quindi, che importanti brand globali stiano già adottando queste tecniche per ottimizzare campagne pubblicitarie, packaging, siti web e perfino esperienze d’acquisto. La scienza... --- ### Come migliorare la gestione delle recensioni sfruttando l'AI > In che modo l'AI può aiutarti a migliorare la gestione delle recensione della tua attività? I vantaggi e gli aspetti da non sottovalutare - Published: 2025-01-24 - Modified: 2025-02-13 - URL: https://www.seozoom.it/recensioni-con-ai/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Che si tratti di scegliere un ristorante, prenotare un hotel o acquistare un prodotto, le recensioni online sono una parte fondamentale del processo decisionale dei consumatori.   Ma come gestire al meglio questo flusso di feedback? L’AI generativa offre una soluzione concreta per rispondere alle recensioni in modo tempestivo e contestualizzato. Attenzione però a non trascurare aspetti strategici fondamentali, come la personalizzazione e l'autenticità, indispensabili per garantire che il valore della risposta a una recensione non venga compromesso. Vediamo come fare. Risposte automatiche con l'Intelligenza Artificiale: cosa sono Le risposte automatiche con l’Intelligenza Artificiale (AI) sono messaggi generati in modo autonomo da sistemi avanzati, progettati per interagire con gli utenti in modo coerente, pertinente e personalizzato. Il supporto perfetto per testi perfetti! Tutta la potenza dell'AI guidata dagli algoritmi di SEOZoom: testi perfetti per i tuoi obiettivi di business Scopri di più Queste risposte sono create utilizzando algoritmi di linguaggio naturale (NLP, Natural Language Processing) che analizzano il contenuto della recensione o del messaggio ricevuto, identificano il tono e il contesto e formulano una risposta adeguata. Come funzionano? Rispondere alle recensioni è un’attività che richiede attenzione ai dettagli e una buona dose di tempo. Ogni risposta deve essere non solo tempestiva, ma anche accurata e in linea con il tono e i valori del marchio. È qui che entra in gioco l’Intelligenza Artificiale, che consente di semplificare e ottimizzare il processo, senza compromettere la qualità. Ma come funziona esattamente questo supporto? Analisi del sentiment Il primo passo per rispondere efficacemente a... --- ### Update alle Search Quality Raters Guidelines - Published: 2025-01-23 - Modified: 2025-03-19 - URL: https://www.seozoom.it/update-alle-search-quality-raters-guidelines-10/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Cambiano le linee guida per i quality raters, per regolamentare due aspetti cruciali: il trattamento dei contenuti generati da AI e il contrasto a nuove forme di spam, dall’abuso di domini scaduti alla manipolazione della reputazione dei siti. Leggi di più --- ### SEO fai da te: come ottimizzare il tuo sito da solo (e i limiti) > La SEO fai da te è un'opportunità alla portata di tutti, anche senza un grande budget o competenze. Scopri come ottimizzare il tuo sito - Published: 2025-01-23 - Modified: 2025-01-30 - URL: https://www.seozoom.it/seo-fai-da-te/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La SEO fai da te può sembrare un'impresa complessa, ma è un'opportunità alla portata di tutti (o quasi), anche senza un grande budget o competenze avanzate. Se gestisci una piccola attività o un negozio online, sai bene quanto possa essere difficile attirare visitatori senza spendere una fortuna. La buona notizia è che esistono strategie (abbastanza) semplici e strumenti accessibili per iniziare a ottenere risultati concreti in autonomia. Con impegno e curiosità, puoi migliorare la visibilità del tuo sito. E, se in futuro lo riterrai opportuno, nulla ti impedirà di affidarti a un professionista per fare un ulteriore salto di qualità. Per ora, iniziamo insieme questo percorso. SEO fai da te: cosa si intende e come farla Per SEO fai da te intendiamo l'attività di ottimizzazione per i motori di ricerca eseguita da individui o piccole imprese senza il supporto diretto di un'agenzia specializzata o di un consulente SEO. Il tuo sito piace a Google? Valuta tutti i siti con la Zoom Authority, l’unica metrica basata su dati neutrali e non manipolabili Scopri di più In questo approccio, che è adatto anche ai principianti SEO, il proprietario del sito web si occupa personalmente di migliorare il ranking del proprio sito nei motori di ricerca utilizzando strumenti, guide e risorse disponibili online. Fin qui tutto abbastanza chiaro, ma da dove cominciare per ottimizzare il proprio sito in autonomia? Ecco di cosa parleremo in breve in questo articolo, per aiutarti ad avere un orientamento circa le linee guida da seguire: Panoramica del dominio... --- ### Meta Ads: dal webinar i consigli per campagne pubblicitarie efficaci > Migliorare le performance su Meta Ads significa unire creatività, dati e strategie di attribuzione per massimizzare i risultati - Published: 2025-01-22 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/meta-ads-webinar-marchetto/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Fare pubblicità su Meta oggi significa molto più che impostare budget e lasciare che l’algoritmo faccia il proprio lavoro. E se ci blocchiamo su strategie pubblicitarie che sembrano non funzionare, forse il problema non è la piattaforma, ma il nostro approccio. Questa è una delle lezioni principali che ci ha lasciato il webinar di SEOZoom Academy in cui abbiamo ospitato Enrico Marchetto, che ci ha spiegato perché evolversi come advertiser su Meta Ads è ormai un passaggio obbligato. Dalla distinzione tra obiettivi commerciali e algoritmici allo spostamento dell’attenzione verso le creatività, ogni elemento richiede un nuovo livello di consapevolezza e strategia. In questo approfondimento, ripercorriamo insieme gli spunti più significativi che ci sono giunti dal webinar, per cogliere non solo l’evoluzione delle piattaforme Meta, ma anche il nostro ruolo come attori consapevoli e strategici nell'advertising digitale. Meta Ads oggi: perché è fondamentale evolversi Meta Ads è il sistema pubblicitario delle piattaforme Meta, che include Facebook, Instagram e altri servizi del gruppo, e consente alle aziende di creare campagne mirate per raggiungere i propri obiettivi di marketing. Grazie a strumenti avanzati, come targeting basato sugli interessi e retargeting, Meta Ads ha trasformato il modo di fare pubblicità online, spingendo i brand a costruire strategie sempre più sofisticate per raggiungere e catturare l’attenzione degli utenti. È il momento dell'evoluzione! Rivedi il webinar con Enrico Marchetto, approfondisci concetti chiave del marketing avanzato per Meta Ads e impara a migliorare le tue campagne pubblicitarie Scopri di più Negli ultimi anni, però, le regole del... --- ### Pillar: strategie e strumenti per creare pillar content e pillar page > Pillar digitali: cosa sono pillar content e pillar page, perché servono e come ottimizzare contenuti, SEO e traffico con strategie vincenti - Published: 2025-01-21 - Modified: 2025-04-07 - URL: https://www.seozoom.it/pillar/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional I contenuti del mio sito stanno portando valore reale al pubblico e generando risultati concreti? La risposta a questa domanda spesso non dipende semplicemente dalla qualità dei singoli articoli, ma dalla strategia con cui quei contenuti vengono organizzati, connessi e resi facilmente accessibili, che definisce il confine tra ciò che attira valore e ciò che rischia di perdersi nell’indifferenza digitale. È qui che entra in gioco il concetto di pillar content, dove ogni elemento contribuisce a costruire una mappa chiara e coerente per gli utenti e una gerarchia forte e riconoscibile per i motori di ricerca. La pillar strategy è centrale nel content marketing, perché non si limita a creare contenuti isolati, ma a costruire vere e proprie "colonne portanti" che sostengono la strategia editoriale e guidano il pubblico verso tutte le risposte di cui ha bisogno. Allo stesso tempo, questi pilastri aiutano a organizzare le pagine in cluster, una rete di contenuti coerenti e interconnessi che coprono, in profondità e con chiarezza, ogni aspetto rilevante di un dato tema, segnalando a Google l'autorevolezza del sito attorno a uno specifico argomento. Partiamo in questo approfondimento su pillar page e pillar content, per capire cosa sono questi pilastri digitali, ma soprattutto come pianificarli, realizzarli e utilizzarli in modo efficace. Che cos'è un pillar nel digital marketing Un pillar è un contenuto centrale che funge da asse portante di una strategia tematica ben organizzata. Un'unica piattaforma, mille opportunità Gestisci contenuti, monitora e migliora i risultati con SEOZoom: tutti i dati che ti... --- ### Marketing Conversazionale: cos'è, caratteristiche e strumenti > Cos'è il marketing conversazionale e cosa lo contraddistingue dal marketing tradizionale? Scopri caratteristiche e strumenti utili - Published: 2025-01-20 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/marketing-conversazionale/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ti sei mai chiesto come le aziende riescano a leggerti nel pensiero, rispondendo proprio nel momento in cui hai bisogno di qualcosa? In un mondo dove la velocità è tutto, il marketing conversazionale sta rivoluzionando il modo in cui le imprese si connettono con i loro clienti, trasformando ogni interazione in un dialogo immediato e personale. Chat, messaggistica istantanea e Intelligenza Artificiale non sono più strumenti del futuro, ma alleati indispensabili per creare esperienze rapide, fluide e altamente personalizzate. Ma cosa rende il marketing conversazionale così potente? E perché oggi è una strategia irrinunciabile per le aziende che vogliono restare competitive? Scopriamo insieme come questo approccio sta ridefinendo le regole del gioco, mettendo il cliente al centro di ogni conversazione. Marketing conversazionale: cos'è? Il marketing conversazionale è un approccio innovativo che pone il cliente al centro, costruendo connessioni personalizzate e in tempo reale tra le aziende e il loro pubblico. Attraverso strumenti come chat, app di messaggistica e chatbot, ti permette di interagire direttamente con un’azienda, ottenendo risposte rapide e pertinenti, consigli su misura e un supporto che va ben oltre una semplice transazione commerciale. Una piattaforma, mille opportunità! SEOZoom è un ecosistema unificato di strumenti per monitorare, pianificare e migliorare la tua presenza online Scopri di più L’obiettivo è offrirti un’esperienza autentica e naturale, dove la conversazione diventa un ponte per instaurare fiducia, coinvolgimento e aiutarti a soddisfare al meglio le tue esigenze. Il concetto di "marketing conversazionale" è stato introdotto nel 2010 da Drift, una piattaforma leader nel... --- ### Digital Marketing Hotel: come far evolvere le proprie strategie > Cos'è il digital marketing per hotel, come scegliere le giuste strategie e perché è importante per il tuo business di hospitality - Published: 2025-01-17 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/digital-marketing-per-hospitality/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nell’hospitality, il marketing digitale è il cuore pulsante per far conoscere la tua struttura e conquistare nuovi ospiti. Un piano vincente combina in modo strategico strumenti come ADS, SEO, social media ed e-mail marketing, ma non basta fermarsi alle tattiche. Per fare davvero la differenza, serve partire da un’analisi approfondita del tuo pubblico, definire obiettivi chiari e sfruttare al meglio gli strumenti a disposizione. In questo articolo ti guideremo attraverso le strategie più efficaci per il settore alberghiero, per potenziare la tua visibilità online e massimizzare i risultati. Digital marketing per l’hospitality: cos’è Il digital marketing per l’hospitality si riferisce all’insieme delle strategie e degli strumenti digitali utilizzati per promuovere strutture ricettive, come hotel, bed & breakfast, resort e altre attività del settore dell’ospitalità, con l’obiettivo di attrarre nuovi ospiti, fidelizzare i clienti esistenti e migliorare l’esperienza complessiva dell’utente. Come creare un piano efficace Per creare un piano di marketing digitale efficace, è indispensabile partire da una conoscenza approfondita del pubblico di riferimento e avere obiettivi ben definiti. Crea il tuo piano editoriale perfetto! Con gli strumenti SEOZoom puoi gestire al meglio i contenuti del tuo sito Scopri di più Per comprendere chi sono gli ospiti ideali e sviluppare una strategia mirata e personalizzata, non basta definire le caratteristiche demografiche o comportamentali, ma è fondamentale conoscere anche le domande che si pongono online e il search intent che guida le loro ricerche. Una volta compreso il pubblico di riferimento, stabilisci obiettivi chiari, specifici e misurabili, allineati con la tua strategia... --- ### Google Search News di gennaio 25: AI, core update e SEO > Search News ricapitola le novità di Google: core update, modifiche in Search, spunti su crawling, AI e approfondimenti sullo stato della SEO - Published: 2025-01-16 - Modified: 2025-01-16 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-gennaio-25/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Anno nuovo, ma alcune cose non cambiano (per fortuna o per sfortuna? ) e di sicuro la SEO non si ferma mai. E nemmeno Google, come ci ricorda il primo episodio del 2025 di Search News, in cui John Mueller ci accoglie con il consueto mix di ironia e professionalità, portandoci direttamente al cuore delle ultime novità dal mondo di Google Search. Tra aggiornamenti rilevanti sulla Search Console, riflessioni sullo stato attuale della SEO e i progressi nelle tecnologie legate all’intelligenza artificiale, i temi affrontati spaziano ampiamente, offrendo spunti interessanti per chi vuole restare competitivo nel nuovo anno. Insomma, si prospetta un (altro) anno denso e intenso per chi lavora con la SEO e per chi vuole decifrare i trend che segneranno i prossimi mesi! Le novità principali dal Google Search News di gennaio 2025 Per inaugurare il nuovo anno, il primo appuntamento di Google Search News del 2025 ci offre una panoramica delle modifiche e degli aggiornamenti che stanno già segnando l'evoluzione della Ricerca Google, concentrandosi su numerose aree di interesse per chi lavora con la SEO. Il tuo alleato nell'analisi SEO avanzata Monitora le performance del sito e gestisci i contenuti con un solo strumento. Con SEOZoom hai tutto sotto controllo! Scopri di più Tra i punti salienti trattati da John Mueller troviamo aggiornamenti alle funzionalità di Search Console, con dati orari più freschi e notifiche estese nel Performance Report, interventi tecnici sui sistemi di crawling, cambiamenti importanti per i segnali strutturati nella SERP e il recap sui due... --- ### Inclusività e accessibilità: dal webinar consigli per siti SEO-friendly > Scrivere contenuti inclusivi migliora accessibilità, SEO e user experience. Con il webinar di Alice Orrù scopriamo strategie e best practice - Published: 2025-01-15 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/scrittura-inclusiva-webinar-orru/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Riusciamo davvero a comunicare con tutti? Questa domanda, semplice quanto urgente, diventa fondamentale quando parliamo di contenuti digitali. Nel webinar SEOZoom Academy, Alice Orrù ha messo a fuoco un tema forse ancora sottovalutato, quello della scrittura inclusiva, che non si riduce all’uso di simboli o formule neutre, ma punta a eliminare barriere e creare testi accessibili per ogni persona. È una scelta che non riguarda solo il rispetto, ma l’efficacia: contenuti inclusivi migliorano l’esperienza utente e ottimizzano la SEO. La sfida, quindi, non è solo tecnica, ma soprattutto culturale: ripensare il nostro approccio alle parole significa ripensare il nostro modo di costruire il web. Che cos'è la scrittura inclusiva e cosa significa La scrittura inclusiva è un approccio comunicativo che elimina ogni forma di discriminazione linguistica, rappresentando tutte le persone in modo chiaro, rispettoso e accessibile. Non si limita all’uso di soluzioni neutre come la schwa o all’attenzione alle questioni di genere, ma si estende ad aspetti come l’eliminazione di stereotipi, il rispetto delle diversità culturali e la creazione di testi comprensibili per ogni contesto. Rendi i tuoi contenuti inclusivi e performanti Con i consigli di Alice Orrù e gli strumenti SEOZoom scrivere per il pubblico giusto diventa più semplice: guida il tuo progetto al successo! Scopri di più È quindi un approccio che mette al centro le persone, tutte le persone, e riconosce la diversità come valore. Come ci ha spiegato Alice Orrù, ogni parola può rappresentare un ponte o un ostacolo: adottare una scrittura inclusiva significa abbattere queste... --- ### Copywriter: chi è, cosa fa, competenze e ruolo nel marketing > Chi è il copywriter, cosa fa e come si diventa professionista della scrittura? Guida pratica su tipologie, competenze e strumenti utili - Published: 2025-01-14 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/copywriter/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional "In definitiva, le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste". Questa frase di Raymond Carver racchiude perfettamente l'essenza del copywriting, un mestiere in cui le parole non sono (o almeno non dovrebbero essere) mai scelte per caso, ma calibrate come strumenti di precisione. Essere copywriter significa lavorare con il linguaggio così come un artigiano lavora con la materia grezza: ogni termine, ogni virgola, ogni costruzione serve a creare un messaggio capace di comunicare, persuadere o emozionare. Oggi, però, il copywriting è molto più che una semplice "arte dello scrivere", perché è una disciplina strategica che si colloca al crocevia tra creatività e analisi: negli ultimi decenni il lavoro si è evoluto enormemente e dalle headline brevissime del copywriting classico alla meticolosità dei testi ottimizzati per Google, passando per il microcopy essenziale che guida gli utenti in un'app, il copywriter di oggi naviga tra media tradizionali e nuovi canali digitali. E ora, con l'ingresso dell'intelligenza artificiale, il confine tra assistenza tecnologica e creatività pura si fa sempre più sfumato, ma mai meno affascinante. In questo articolo scopriremo chi è davvero il copywriter, quali competenze lo rendono unico e come il suo lavoro sia diventato centrale nel mondo della comunicazione e del marketing. Esploreremo le sue trasformazioni storiche, le tipologie di writing su cui si focalizza e, soprattutto, forniremo consigli pratici per creare contenuti che funzionano. Perché non basta sapere scrivere: servono appunto le parole giuste. Chi è il copywriter? Una definizione essenziale e chiara Il... --- ### Customer Lifetime Value: definizione e consigli per principianti > Cos'è il Customer Lifetime Value e come creare una strategia CLV di successo? Guida e consigli per aumentare il valore del tuo business - Published: 2025-01-13 - Modified: 2025-02-11 - URL: https://www.seozoom.it/customer-lifetime-value/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il marketing tradizionale si è a lungo affidato a una strategia semplice e diretta: aumentare le vendite per massimizzare i profitti. Ma questo modello sta iniziando a scricchiolare. La concorrenza si fa sempre più feroce, i consumatori sono più consapevoli e selettivi, e acquisire nuovi clienti è diventato un investimento sempre più oneroso. In questo contesto, puntare solo sul volume non è più sufficiente. La vera sfida, oggi, è costruire una crescita sostenibile e redditizia attraverso strategie di acquisizione e fidelizzazione mirate e altamente efficaci. È qui che riscopriamo un principio cardine del marketing, tanto classico quanto attuale: il Customer Lifetime Value (CLV), o Valore del Ciclo Cliente, che offre una chiave di lettura strategica per orientare le decisioni e massimizzare il valore a lungo termine dei clienti. Cos’è il Customer Lifetime Value (CLV)? Il CLV non è certo una novità; esiste da decenni. Ma quanti lo usano davvero? Ecco un dato interessante: solo un quarto dei professionisti del marketing considera il CLV una metrica fondamentale nel proprio lavoro. Sorprendente, vero? La buona notizia è che gli ultimi sviluppi tecnologici – in particolare l’Intelligenza artificiale (AI) e l’analisi dei dati – hanno reso il CLV molto più accessibile. Ora calcolarlo e usarlo per migliorare le strategie di marketing non è mai stato così semplice. Questo strumento, che sembrava complesso e riservato a pochi esperti, è diventato alla portata di tutti. Ma andiamo per gradi. AI+SEOZoom=Successo! Crea buyer persona in modo facile e veloce: perfeziona il tuo lavoro e identifica i... --- ### Archetipo di Jung: cos'è e come si applica a brand e marketing > Archetipi di Jung: cosa e quali sono, come individuarli e applicarli al marketing per rafforzare l’identità e la personalità del brand - Published: 2025-01-10 - Modified: 2025-03-25 - URL: https://www.seozoom.it/archetipo-di-jung/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Mago, Saggio, Esploratore. Non sono i protagonisti di una saga fantasy o di un gioco di ruolo, ma alcuni degli archetipi universali elaborati dalle teorie dello psichiatra Carl Gustav Jung. Queste figure simboliche, radicate nell'inconscio collettivo, rappresentano modelli di comportamento, emozioni e narrazioni che attraversano culture, epoche e lingue. Ogni fiaba, ogni mito, ogni grande marchio racconta infatti una storia che conosciamo già, anche senza rendercene conto. Ed è proprio questa familiarità a renderli potenti: gli archetipi tessono trame universali che parlano direttamente alle emozioni più profonde dell’essere umano. Da strumenti di analisi della psiche, gli archetipi sono diventati centrali nelle strategie di branding e marketing, perché un brand che incarna un archetipo è immediatamente riconoscibile, capace di costruire un’identità unica che ispira fiducia e crea connessioni emotive durature. Inoltre, applicare un archetipo consente ai marchi di dialogare in modo autentico e coerente con il proprio pubblico, offrendo una personalità che risuona come credibile e affine ai valori condivisi. Pensiamo a Nike, che incarna l’Eroe spingendo al superamento dei limiti, o a Coca-Cola, che celebra l’Innocente con semplicità e positività. Non sono solo aziende: sono simboli che entrano nei nostri ricordi, nelle nostre storie personali. E la loro forza risiede proprio nella capacità di evocare archetipi universali, trasformando prodotti in esperienze e messaggi in emozioni. In questo approfondimento scopriremo allora le basi della teoria di Jung, quali sono i 12 archetipi e soprattutto come applicarli al marketing per costruire marchi capaci di distinguersi e conquistare il proprio pubblico. Che cos'è... --- ### Formattare testo: cos'è, a cosa serve, come si fa bene > Guida completa alla formattazione del testo: tecniche, strumenti e consigli per migliorare leggibilità e impatto dei contenuti - Published: 2025-01-08 - Modified: 2025-04-07 - URL: https://www.seozoom.it/formattare-testo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Un passaggio secondario, una rifinitura estetica da riservare agli ultimi tocchi. Questa è la percezione, tanto diffusa quanto superficiale, che abbiamo della formattazione di un testo, che in realtà è un'operazione che contribuisce a definire l’identità di un contenuto, influenzando il modo in cui viene letto, compreso e persino ricordato. Ogni paragrafo, titolo, carattere e spaziatura non è mai solo un dettaglio, ma un tassello di un’esperienza visiva e informativa che può determinare il successo o l’insuccesso di un messaggio. Per chi lavora con testi e parole, padroneggiare le tecniche di formattazione significa costruire un ponte chiaro e diretto tra il contenuto scritto e il lettore: è qualcosa che va oltre rendere un testo leggibile, perché serve a guidare chi legge verso ciò che è più rilevante, aumentando l’attenzione e il coinvolgimento. Inoltre, in ambito digitale una struttura ben organizzata migliora la scansionabilità di un articolo, rispondendo al comportamento rapido e selettivo degli utenti online e rendendo i contenuti più attraenti anche per i motori di ricerca. Andiamo allora a scoprire quali sono le chiavi per formattare bene un testo e trasformare una sequenza di parole in un contenuto che funziona, evitando i muri di testo o gli errori di stile che scoraggiano il lettore. Che cos’è la formattazione del testo La formattazione del testo è il processo attraverso cui un contenuto scritto viene organizzato visivamente, combinando elementi come font, dimensioni, allineamenti, spaziature, titoli e paragrafi per rendere il testo leggibile, chiaro e piacevole da leggere. È l’insieme di scelte... --- ### Content curation: cos’è, come farla e perché è utile > Guida alla content curation: cos’è, come si fa e perché è cruciale nel marketing digitale. Esempi, strumenti e consigli utili - Published: 2025-01-07 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/content-curation/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non esiste contenuto in grado di attirare attenzione senza un disegno ragionato, soprattutto in un panorama digitale dove i dati si moltiplicano ogni secondo: l’informazione online è infatti più visibile, immediata e accessibile che mai, ma non sempre questi enormi possibilità si traducono in un vantaggio per chi fruisce dei contenuti online. La grande disponibilità di dati e articoli rischia di trasformarsi in un sovraccarico che disorienta gli utenti e rallenta il processo decisionale, anche perché solitamente la risposta a questa pressione è solo produrre continuamente nuovi contenuti. Invece, emergere significa prima di tutto sapere scegliere, distinguersi in un contesto così frammentato e saturato: è quello che propone la content curation, ovvero l’arte di selezionare, organizzare e condividere contenuti già esistenti in modo da aggiungere valore per il proprio pubblico. Non si tratta di un banale copia-incolla, ma di un lavoro proattivo che richiede metodo, competenza e visione strategica, capace di trasformare i contenuti già esistenti in strumenti che rafforzano la connessione con i lettori, attraggono traffico qualificato e consolidano l'autorevolezza del brand. In questa guida esploreremo cosa significa davvero fare content curation, quali vantaggi offre e come applicarla con successo per migliorare il raggiungimento dei nostri obiettivi digitali. Che cos’è la content curation La content curation si può definire come il processo di selezione, organizzazione e condivisione di contenuti pertinenti e di qualità, provenienti da fonti esterne, per un pubblico specifico. A differenza della creazione di contenuti originali, che implica produrre qualcosa da zero (un articolo, un video, un... --- ### AI generativa: cos'è, come funziona, applicazioni e strategie > Che cos'è e come funziona l'AI generativa: vantaggi per la creazione di contenuti e migliori strategie per un uso consapevole e strategico - Published: 2025-01-03 - Modified: 2025-02-20 - URL: https://www.seozoom.it/ai-generativa/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Creare un articolo intero in pochi secondi, una campagna social completa solo da lanciare o un’immagine perfetta semplicemente descrivendola a parole. Non è fantascienza, ma è il potenziale concreto dell'AI generativa, la tecnologia che sta ridefinendo i confini della creatività e della produttività in settori come la SEO, il marketing digitale e oltre, e che ormai è entrata prepotentemente nelle nostre attività quotidiane. Da strumento di nicchia, appannaggio esclusivo di sviluppatori e ricercatori, l'intelligenza artificiale si è infatti trasformata velocemente in una risorsa accessibile ed essenziale per chi lavora con i contenuti online. Generare testi, immagini, video, musica e persino codice è oggi una possibilità alla portata di tutti, in tempo reale e con livelli di personalizzazione straordinari. Tuttavia, dietro questo enorme potenziale si nascondono domande essenziali. Come funziona davvero? Quali vantaggi offre nel concreto? Ed è sicuro affidarsi a uno strumento che, se non guidato correttamente, può incorrere in errori o allucinazioni? In questa guida esploreremo ogni aspetto dell'AI generativa, per chiarire di cosa si tratta e per capire come sfruttarla al meglio attraverso strategie pratiche, con un focus particolare su strumenti avanzati come quelli integrati in SEOZoom. Resteremo sempre connessi alla realtà, evitando facili entusiasmi o toni visionari: l’obiettivo è fornire valore concreto a chi vuole utilizzare questi strumenti in modo strategico, consapevole e sicuro. Che cos'è l'AI generativa L'AI generativa è un ramo dell'intelligenza artificiale progettato per creare nuovi contenuti, come testo, immagini, audio, video o codice, partendo da dati esistenti. A differenza di altri modelli di... --- ### December 2024 Core Update di Google: analisi e siti winner e loser > December 2024 Core Update di Google: tutte le analisi su dati, impatti sulle SERP, statistiche e siti che hanno guadagnato o perso ranking - Published: 2025-01-02 - Modified: 2024-12-23 - URL: https://www.seozoom.it/analisi-update-dicembre-2024-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Festeggiamenti o dolori? Se dicembre è da sempre il mese dei bilanci, quest’anno Google ha deciso di metterci il carico, scatenando il December 2024 Core Update proprio a ridosso delle festività e ad appena sette giorni dal completamento del November 2024 Core Update. Questo aggiornamento ha per giunta avuto un rollout rapidissimo (completato in meno di una settimana) e dall’impatto straordinario, che ha mosso le SERP con una potenza che non si vedeva da tempo, che non ha concesso molto margine per recuperare dal "terremoto" del precedente update. Insomma, il 2024 si è chiuso tra professionisti SEO e webmaster divisi tra chi brindava ai risultati raggiunti e chi ha visto svanire mesi di duro lavoro sotto il peso della volatilità. Ma perché due core update così vicini e un nuovo aggiornamento così turbolento? E soprattutto, quali lezioni possiamo trarre dai suoi effetti per prepararci al meglio? Analizziamo come di consueto il cuore dell'intervento algoritmico, con una panoramica su settori coinvolti e casi di siti winner e loser più emblematici. December 2024 Core Update di Google, l'aggiornamento a sorpresa Prima di addentrarci nei dati, facciamo una piccola ricapitolazione delle informazioni generali. Non temere più gli update! Con gli strumenti di SEOZoom hai i dati e gli insight utili per ottimizzare i tuoi contenuti e metterti al riparo dagli aggiornamenti algoritmici Scopri di più Il December 2024 Core Update è il quarto aggiornamento algoritmico principale rilasciato da Google quest’anno, annunciato il 12 dicembre 2024 e concluso ufficialmente appena sei giorni dopo, il... --- ### Dicembre con SEOZoom Academy: 6 idee dai nostri webinar > I principali spunti dei webinar di SEOZoom Academy di dicembre 2024: focus sull'advertising per campagne pubblicitarie più incisive - Published: 2024-12-30 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/recap-webinar-dicembre-2024/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Eccoci arrivati a dicembre, un mese in cui abbiamo deciso di concentrare la nostra attenzione sull’advertising. Se a novembre ci siamo dedicati a soluzioni operative e strumenti pratici per dare più slancio alle strategie marketing, questo mese ci siamo spinti un passo oltre. L’obiettivo è stato capire come rendere più incisive le campagne pubblicitarie, individuando i canali più efficaci e sfruttando al massimo le potenzialità delle piattaforme online. Anche se i grandi player sembrano dettare le regole, i piccoli business e le PMI possono comunque emergere con approcci mirati e test rapidi, senza l’onere di complessi passaggi interni. Per questo, nelle lezioni delle scorse settimane ci siamo concentrati sulla pratica dell’advertising: dai formati ai budget, dai target ai posizionamenti, con tanti esempi e tool utili da sperimentare. Nelle prossime righe passerò in rassegna i principali spunti raccolti, con l’augurio che possano ispirare nuove idee e iniziative. Mettiamoci subito al lavoro! Performance Marketing? Solo se fondato su obiettivi e dati Abbiamo imparato da Giannicola Montesano come il Performance Marketing garantisca un ROI misurabile, eliminando gli sprechi e focalizzando gli investimenti solo dove contano davvero. Ecco i punti chiave: Puntare ai risultati, non agli sprechi. Il Performance Marketing funziona con un approccio pay-per-action: si paga soltanto in base alle azioni rilevanti (clic, lead, vendite). Così ogni euro investito ha un impatto concreto. I dati devono essere al centro: l’ottimizzazione continua passa da KPI specifici come il CPA (Costo per Acquisizione) e il CR (Conversion Rate). Grazie a un monitoraggio costante puoi modificare... --- ### 9 anni di SEOZoom: innovazione, bilanci e sfide future > SEOZoom festeggia 9 anni: scopri l’evoluzione della SEO nel 2024, le nuove funzionalità e come affrontare il futuro del content marketing - Published: 2024-12-27 - Modified: 2024-12-23 - URL: https://www.seozoom.it/compleanno-seozoom-9-panoramica/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Il tempo passa rapidamente e ogni anno sembra portare con sé un cambiamento epocale nel mondo digitale. Il 2024, che per noi ha significato innanzitutto il nono compleanno di SEOZoom (! ), ha imposto un rinnovamento profondo del settore del marketing online e della SEO: dalla crescente influenza dell’intelligenza artificiale fino alla trasformazione della SERP in un ecosistema sempre più controllato dai grandi brand, il panorama digitale ha attraversato una serie di cambiamenti significativi che detteranno le basi del futuro prossimo. Festeggiare il nostro anniversario è quindi l’occasione per tracciare un bilancio dei mesi passati e per riflettere sulle evoluzioni e sulle sfide che ci hanno spinti a innovare costantemente, proponendo strumenti capaci di aiutare i professionisti a navigare l'incertezza e a trovare opportunità dove sembrano esserci soltanto ostacoli. Oggi SEOZoom si sta trasformando in qualcosa di più di una piattaforma SEO: è l'ecosistema che aspiravamo a costruire, un vero alleato per la comunicazione digitale e il content marketing in tutte le sue forme. È proprio questa ambizione che ci ha permesso, ancora una volta, di anticipare le esigenze del mercato e rispondere con strumenti innovativi per chi ogni giorno cerca di fare la differenza online. Il 2024 della SEO e del content marketing: un anno di trasformazioni profonde Si sta chiudendo un anno che ha aperto un capitolo decisivo per la SEO e il content marketing: le dinamiche che per lungo tempo abbiamo dato per acquisite sono state profondamente rimesse in discussione da cambiamenti strutturali, legati sia all'evoluzione degli algoritmi... --- ### Calendario del digital marketing 2025: tutte le date chiave > Calendario digital marketing 2025: tutte le date strategiche per pianificare campagne e contenuti che stimolano coinvolgimento e conversioni - Published: 2024-12-23 - Modified: 2024-12-23 - URL: https://www.seozoom.it/calendario-marketing/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Pianificazione e tempismo sono essenziali nel digital marketing, soprattutto oggi in un contesto altamente competitivo come l’attention economy, dove catturare l’attenzione del pubblico è una sfida continua e ogni istante può rappresentare un'opportunità per connettersi con gli utenti. Per aiutare a navigare questa complessità, abbiamo raccolto in un unico strumento le principali festività, giornate internazionali, eventi settoriali e altre occasioni speciali che possono influire sulle strategie di comunicazione e marketing. Il nostro calendario del digital marketing 2025 vuole essere qualcosa in più di un semplice promemoria: una guida strategica che riunisce in un solo posto le date chiave per tutte le esigenze di pianificazione di marketing, contenuti, PR e social media,, pensata per ottimizzare la pianificazione e sfruttare al meglio ogni opportunità di connettersi con il pubblico, stimolare il coinvolgimento e massimizzare le conversioni. Il calendario del marketing per sfruttare il fattore tempo Le ricorrenze rappresentano un'opportunità unica per entrare in sintonia con il pubblico. Le festività ufficiali, le giornate speciali e i grandi eventi generano già un'attenzione spontanea verso temi specifici, offrendo a brand e aziende un "gancio" per posizionarsi in un dialogo che il pubblico tende a percepire come autentico e rilevante. Ignorare questi momenti potrebbe significare lasciare spazio ai competitor più attenti e rischiare di perdere l'interesse del proprio target. Pianificare in anticipo, invece, consente di personalizzare messaggi e offerte, garantendo non solo la rilevanza ma anche risultati concreti in termini di coinvolgimento e performance. Gestisci il tuo calendario editoriale con SEOZoom Ora conosci le date più... --- ### December 2024 Spam Update - Published: 2024-12-20 - Modified: 2024-12-20 - URL: https://www.seozoom.it/december-2024-spam-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato un nuovo aggiornamento antispam per la Ricerca, il December 2024 Spam Update, che si applica a livello globale e a tutte le lingue. Non è specificato esattamente a quale tipo di spam si rivolga. --- ### Flusso di lavoro per copywriter: dalla keyword all’articolo > Quali sono i passaggi fondamentali per scrivere un articolo efficace? Una guida pratica sul flusso di lavoro per copywriter in 7 step - Published: 2024-12-20 - Modified: 2025-01-14 - URL: https://www.seozoom.it/flusso-di-lavoro-per-copywriter/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Quali sono i passaggi fondamentali per scrivere un articolo efficace? Da dove iniziare, come procedere e, soprattutto, come verificare che l'articolo sia ottimizzato per i motori di ricerca e utile per il proprio pubblico? In questa guida, ti accompagneremo passo dopo passo all’interno del processo creativo per i copywriter, partendo dall'analisi delle keyword fino alla creazione del contenuto finale. Troverai consigli pratici e suggerimenti utili per sfruttare al meglio gli strumenti di SEOZoom. Alla fine dell'articolo, troverai i link alle nostre guide per approfondire i temi che ti interessano maggiormente. Buona lettura! Workflow per copywriter: 7 step da seguire Un workflow ben definito è essenziale per ottimizzare i processi lavorativi e garantire un’esecuzione fluida ed efficace delle attività. Non è solo una sequenza di attività, ma un asset strategico che consente di lavorare meglio, più velocemente e con maggiore collaborazione.   Nello specifico, ecco i passaggi base del SEO copywriting, per scrivere un contenuto che piaccia a Google e agli utenti. Rendi i tuoi contenuti irresistibili! Con l'Assistente Editoriale crei articoli perfetti per lettori e Google, con dati e suggerimenti utili mentre scrivi Scopri di più Definisci la finalità dell'articolo Perché stai scrivendo? Ogni contenuto ha uno scopo specifico che deve fungere dalla linea guida per la creazione. Le finalità principali possono essere: Informativo: l'obiettivo è rispondere a una domanda, chiarire un dubbio o approfondire un argomento. Transazionale: spingere l'utente a compiere un'azione, come acquistare un prodotto o iscriversi a un servizio. Navigazionale: aiutare l'utente a trovare informazioni su un sito... --- ### Verifica sito web Google: guida pratica completa a tutti i metodi > Verificare un sito web su Google Search Console: guida completa alla verifica della proprietà, tra metodi disponibili ed errori da evitare - Published: 2024-12-19 - Modified: 2024-12-19 - URL: https://www.seozoom.it/verifica-sito-web-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non è solo una formalità o questione di accesso: la procedura di verifica del sito in Google Search Console è il primo passo per iniziare a sfruttare le potenzialità della piattaforma, quello che ci consente di dimostrare a Google di avere il controllo del sito e di accedere ai suoi preziosi dati, inclusi quelli relativi alle performance nella Ricerca. Il processo può sembrare semplice, ma senza le giuste indicazioni si rischia di incorrere in errori che complicano inutilmente il lavoro; inoltre, con ben sette metodi ufficiali disponibili, ognuno con caratteristiche specifiche e requisiti tecnici, è fondamentale scegliere quello più adatto alle proprie esigenze e configurazioni. Non importa se il sito è ospitato su WordPress, gestito tramite un provider come Wix o utilizza un dominio personalizzato: capire come procedere è essenziale per evitare ostacoli e iniziare a raccogliere i benefici dei dati forniti da Search Console. Ecco quindi una guida completa a come completare il processo di verifica Google senza intoppi, attraverso tutte le opzioni e i passaggi necessari per avere accesso alla Search Console e ai dati per migliorare la visibilità e le performance organiche del sito. Cos'è la verifica del sito web Google La verifica sito Google, o più correttamente verifica del sito in Google Search Console, è il processo che consente di dimostrare a Google che abbiamo il controllo e la proprietà legittima di un determinato dominio o di uno specifico URL. Si tratta di un passaggio cruciale, perché abilita l'accesso completo ai dati sensibili e strategici raccolti... --- ### Marketing automation e eCommerce: come aumentare il fatturato > La marketing automation rivoluziona l'ecommerce: segmentazione, personalizzazione e analisi per più conversioni e meno costi - Published: 2024-12-18 - Modified: 2025-04-01 - URL: https://www.seozoom.it/marketing-automation-ecommerce-webinar/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La marketing automation sta rivoluzionando anche il panorama dell’eCommerce, offrendo soluzioni che vanno ben oltre i confini delle campagne pubblicitarie tradizionali. Questo approccio strategico permette di sfruttare appieno il potenziale del nostro database clienti, migliorando la personalizzazione delle comunicazioni e l’efficienza operativa, con un impatto diretto sui costi e sul fatturato. Grazie agli insight condivisi da Francesco Chiappini durante il webinar di SEOZoom Academy esploreremo vantaggi e applicazioni pratiche di queste tecnologie, per imparare a superare la dipendenza dalle ads e strutturare processi di marketing più performanti e sostenibili. Cos'è la marketing automation e perché fa la differenza nell'ecommerce La marketing automation è una tecnologia che consente di automatizzare e ottimizzare le attività di marketing, trasformandole in processi più efficienti e personalizzati. Sfrutti già la Marketing Automation per il tuo eCommerce? Rivivi il webinar di Francesco Chiappini e inizia a integrare tecniche di automazione nei processi produttivi del tuo sito eCommerce Scopri di più Applicata all'eCommerce, permette di utilizzare strumenti avanzati per gestire automaticamente comunicazioni, funnel di vendita e strategie di fidelizzazione, sfruttando dati concreti sui clienti. Questo approccio permette di inviare messaggi altamente pertinenti, recuperare carrelli abbandonati, proporre offerte mirate e migliorare l'intero customer journey. La sua forza risiede nel connettere automazione ed esperienza personalizzata, aumentando così il tasso di conversione e il valore medio dei clienti. Questa tecnologia consente infatti di superare quei limiti strutturali delle comunicazioni tradizionali, integrando la gestione di strumenti avanzati come CRM (Customer Relationship Management) e piattaforme di email marketing, all'interno di flussi automatizzati... --- ### Ricerca avanzata Google: cos'è, a cosa serve, comandi più utili > Che cos'è e come usare la ricerca avanzata di Google: operatori e comandi utili per affinare i risultati e ottimizzare il lavoro online - Published: 2024-12-17 - Modified: 2025-01-23 - URL: https://www.seozoom.it/ricerca-avanzata-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ogni secondo, miliardi di query vengono lanciate su Google e altrettanti contenuti si contendono la nostra attenzione. Nasce quindi un problema, perché non sempre ciò che arriva nei risultati di ricerca è davvero ciò che stiamo cercando. È qui che entra in gioco la ricerca avanzata di Google, uno strumento che pochi conoscono a fondo, ma che può trasformare il nostro modo di trovare (e utilizzare) le informazioni. Grazie a comandi specifici e filtri potenti, possiamo affinare le ricerche, ridurre il rumore e arrivare dritti al punto, trasformando qualsiasi query generica in una ricerca mirata, perfetta per scoprire contenuti utili, individuare opportunità SEO o analizzare i competitor. Immaginiamo di voler scovare tutte le pagine di un sito che parlano di un particolare argomento, o di limitare la ricerca solo ai file PDF sulla SEO: magari ci interessa sapere chi ha copiato un nostro contenuto o individuare rapidamente tutti i documenti pubblicati prima di una data specifica. Con una ricerca normale, questi obiettivi richiederebbero tempo, pazienza e, in molti casi, non verrebbero del tutto soddisfatti. Ma utilizzando tecniche avanzate e operatori di ricerca manuale, quegli stessi obiettivi diventano non solo raggiungibili, ma anche estremamente semplici. In questa guida esploriamo come padroneggiare la ricerca avanzata possa fare la differenza per chiunque voglia ottenere risultati più precisi e performanti, svelando strumenti e tecniche che rivoluzioneranno il nostro modo di cercare, comprendere e agire online. Che cos'è la ricerca avanzata di Google La ricerca avanzata di Google è un insieme di strumenti e tecniche... --- ### Google December 2024 core update: sorpresa! > Google December 2024 Core Update in fase di rilascio: un aggiornamento sorprendente a soli 7 giorni dal completamento di quello di novembre - Published: 2024-12-16 - Modified: 2024-12-16 - URL: https://www.seozoom.it/google-december-2024-core-update/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Sì, hai letto bene! Google ha appena annunciato il rilascio del suo aggiornamento core di dicembre 2024, un evento che lascia sorpresi per la sua inusuale rapidità. Questo nuovo aggiornamento arriva infatti a soli sette giorni dal completamento dell’aggiornamento core di novembre 2024, una tempistica senza precedenti nella storia degli update di Google. Un’eccezione si era verificata solo nel 2021, con il rilascio del June update del 2021 che venne distribuito in due fasi, proseguendo anche a luglio: ma in quel caso, Google aveva chiaramente comunicato che si trattava di un processo unico e pianificato, mentre stavolta non c'erano state indicazioni in tal senso. Google December 2024 Core: un rilascio lampo che sorprende Il nuovo aggiornamento, ha precisato Google, richiederà circa due settimane per essere implementato completamente. Questo è il quarto aggiornamento core dell’anno, a conferma della continua e intensa attività dell’azienda nel perfezionare i propri algoritmi e sistemi di ricerca. Il ciclo degli aggiornamenti core di Google prevede modifiche significative, tanto che l’azienda è solita annunciarli per consentire ai creatori di contenuti e agli operatori del settore di comprenderne l’impatto. Non temere più gli update! Con gli strumenti di SEOZoom hai tutti gli insight e dati utili per ottimizzare i tuoi contenuti e metterli al riparo dagli aggiornamenti dell’algoritmo Scopri di più Il precedente aggiornamento core, iniziato l’11 novembre 2024, si è concluso solo il 5 dicembre 2024, appena una settimana fa, come abbiamo raccontato con la nostra analisi dei siti winner e loser. Questo rende ancora più straordinario... --- ### December 2024 Core Update - Published: 2024-12-13 - Modified: 2024-12-13 - URL: https://www.seozoom.it/december-2024-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Un po' a sorpresa, Google ha rilasciato un nuovo aggiornamento algoritmico di base, il December 2024 Core Update. "Abbiamo diversi sistemi core che stiamo sempre migliorando", hanno spiegato fonti ufficiali di Google. Leggi di più --- ### Azioni manuali di Google: quali sono e come correggerle > Tutte le azioni manuali di Google: cosa sono, quali problemi segnalano e quali interventi adottare per ripristinare il ranking - Published: 2024-12-13 - Modified: 2024-12-13 - URL: https://www.seozoom.it/azioni-manuali-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Per chi gestisce un sito ci sono poche cose meno destabilizzanti del ricevere una notifica di azione manuale di Google. Quel messaggio in Search Console è come un campanello d'allarme improvviso che interrompe bruscamente la routine e ci avverte che qualcosa è andato storto, provocando spesso quasi contemporaneamente un’immediata conseguenza: un crollo delle posizioni in SERP, una drastica perdita di traffico e, nei casi peggiori, l’esclusione delle pagine interessate dall’indice di Google. Dobbiamo capire però cos’è esattamente un’azione manuale, perché non si tratta di un tipico calo a seguito di un aggiornamento algoritmico come i famosi Core Update né tecnicamente di una penalizzazione "come quelle di una volta", ma di un intervento deliberato e mirato da parte del team di qualità della Ricerca di Google. Quando un revisore identifica violazioni alle Google Search Essentials – come spam, link non naturali o contenuti di scarso valore – può scegliere di penalizzare sia pagine specifiche che l’intero dominio, segnalando il problema in modo dettagliato. La buona notizia è che le azioni manuali non rappresentano una condanna definitiva, ma abbiamo l’opportunità di ripulire il sito, riallinearci agli standard di Google e potenzialmente tornare in SERP con una visibilità persino migliore di prima. In questa guida andremo passo dopo passo alla scoperta di cosa sono le azioni manuali, analizzeremo i tipi di violazioni più comuni, esploreremo gli strumenti per identificarle e correggerle e scopriremo come prevenire penalizzazioni future, perché affrontare le azioni manuali con consapevolezza è il primo passo verso un sito più forte, conforme... --- ### Come cambiano le professioni con l’AI? Rischi e opportunità > Come cambiano le professioni con l'evoluzione dell'Intelligenza Artificiale, incluso il ruolo SEO? Scopri di più sul nostro blog - Published: 2024-12-12 - Modified: 2025-02-27 - URL: https://www.seozoom.it/come-cambiano-le-professioni-ai/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional L'intelligenza artificiale sta riscrivendo le regole in svariati ambiti delle nostre vite, digitali e non. L'AI non è più una tecnologia del futuro: è qui, e sta cambiando tutto. Non si limita ad automatizzare i compiti ripetitivi; sta rivoluzionando interi settori, trasformando le dinamiche del lavoro e spalancando le porte a opportunità inimmaginabili. La sua capacità di apprendere, analizzare enormi quantità di dati e ottimizzare i processi va ben oltre l'efficienza: sta creando nuove professioni, ridefinendo quelle esistenti e obbligandoci a ripensare il nostro ruolo nel mondo del lavoro. Ma cosa significa tutto questo per chi lavora nel digitale, e in particolare per la SEO? Scopriamo insieme quali sono le professioni più richieste e come il professionista SEO può evolvere per rimanere rilevante in un mercato sempre più dominato dall'AI. Cos'è l'Intelligenza Artificiale: la definizione dell'OCSE L'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) definisce l'intelligenza artificiale come un sistema capace di interagire con l'ambiente circostante e generare risultati come previsioni, raccomandazioni o decisioni per raggiungere specifici obiettivi. Non lasciare che i cambiamenti ti colgano di sorpresa! Con SEOZoom hai la tecnologia, i dati e le analisi per mantenere il tuo sito sempre performante e competitivo Scopri di più Questo processo avviene attraverso: La percezione dell'ambiente (che sia reale o virtuale). L'analisi delle informazioni per costruire modelli. L'utilizzo di questi modelli per proporre opzioni e supportare il processo decisionale. Un esempio concreto della definizione fornita dall’OCSE è ChatGPT, che rappresenta l’AI come uno strumento per automatizzare compiti cognitivamente complessi... --- ### Come trasformare l'azienda in un brand memorabile: spunti dal webinar > Come creare un brand memorabile in 7 step? Non si tratta solo di vendere prodotti o servizi, ma di creare un'identità unica. Scopri di più! - Published: 2024-12-11 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/differenza-tra-prodotto-e-brand/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Trasformare un'azienda in un brand che lasci il segno richiede molto più di una semplice offerta di prodotti o servizi. È un percorso strategico che unisce coerenza, creatività e una visione chiara, con l'obiettivo di costruire un'identità capace di entrare nella mente e nel cuore delle persone. Un brand memorabile si distingue perché va oltre la funzionalità, creando un legame emotivo che lo rende indimenticabile. Come si può raggiungere un risultato così ambizioso? Durante il nostro webinar, Salvatore Russo ha condiviso spunti e strategie illuminanti. Dal suo originale “Metodo Croccante” alla distinzione tra prodotto e brand, ha esplorato temi fondamentali per chiunque voglia lasciare il segno nel panorama competitivo. Come creare un brand memorabile in 7 step Un prodotto risponde a una necessità, mentre un brand soddisfa un desiderio. Questa è la distinzione essenziale che separa un semplice venditore da un’azienda capace di costruire relazioni autentiche e durature con il proprio pubblico. Il prodotto è tangibile, legato a caratteristiche funzionali e spesso replicabile dalla concorrenza. Un brand, invece, è un’entità immateriale e unica, capace di evocare emozioni, valori e un’identità riconoscibile. Ecco come trasformare un'azienda in un brand memorabile in 7 (non semplici) step. Definisci l’identità del brand Il primo passo è avere una visione chiara di cosa rappresenta l’azienda. Questo significa identificare i suoi valori fondamentali, la missione e la sua personalità. Chiedersi: “Cosa vogliamo che i nostri clienti pensino e sentano quando interagiscono con noi? ” è essenziale. L’identità del brand deve essere autentica e rispecchiare l’essenza dell’azienda, perché... --- ### Google Search Console: cos’è, come funziona e perché usarla > Guida a Google Search Console: cos'è, come funziona e come usarla per migliorare il posizionamento e la visibilità del sito in Google Search - Published: 2024-12-10 - Modified: 2025-04-14 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-console/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È molto più di una raccolta di semplici strumenti per webmaster, traduzione letterale del nome che ha avuto per anni. Google Search Console è diventata una risorsa preziosa per chiunque gestisca un sito web, dall’amministratore tecnico al professionista SEO fino ai proprietari di piccole attività, e desidera monitorarne i rendimenti nella Ricerca e rafforzare la propria presenza online. Pensata per fornire un accesso diretto ai dati e ai report raccolti da Google stesso, questa piattaforma gratuita ci permette di identificare problematiche, monitorare il rendimento delle pagine e ottimizzare contenuti e strategie per ottenere migliori risultati nei motori di ricerca. La sua utilità non si limita alla risoluzione di problemi tecnici o al controllo dell'indicizzazione: Google Search Console è uno strumento strategico per interpretare i dati chiave sulle performance del sito, come i clic ricevuti, le impressioni generate e le query di ricerca che attirano traffico organico. Grazie a queste informazioni, possiamo prendere decisioni informate per migliorare il posizionamento, aumentare la visibilità e ottenere un traffico qualitativamente superiore. Cos’è Google Search Console Google Search Console è una piattaforma gratuita sviluppata da Google per aiutare i proprietari di siti, i professionisti SEO e gli sviluppatori a monitorare, analizzare e ottimizzare la presenza del proprio sito nei risultati della ricerca di Google. Tutta la potenza dei dati Integra le analisi di GSC con le statistiche di SEOZoom per controllare i movimenti delle SERP e anticipare i tuoi competitor Scopri di più Spesso abbreviato nella sigla GSC, questo tool fornisce una panoramica completa dello... --- ### November 2024 Core Update di Google: winner e loser > Abbiamo analizzato gli effetti del Google update di novembre 2024: i siti che guadagnano traffico e i siti che sono crollati - Published: 2024-12-09 - Modified: 2024-12-09 - URL: https://www.seozoom.it/analisi-update-novembre-2024-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Per un po' sembrava addirittura che Google se ne fosse dimenticato! Abbiamo infatti dovuto aspettare ben 24 giorni per avere conferma del completamento del rilascio del November 2024 Core Update, il terzo grande aggiornamento algoritmico dell’anno, che è ufficialmente terminato il 5 dicembre e ha avuto i classici impatti variabili, da moderati a significativi, in diversi settori. Come già dicevamo in fase di presentazione, quest’ultimo update segue la scia dei precedenti interventi del 2024, ampliando il lavoro su qualità e affidabilità, già al centro delle modifiche introdotte dagli update di marzo e agosto. Proprio per questo, è interessante capire chi abbia guadagnato terreno e chi, invece, abbia registrato perdite in classifica, e grazie ai dati raccolti con SEOZoom possiamo analizzare gli effetti dell’update in Italia e fornisce qualche spunto di approfondimento per le strategie future. Cosa sappiamo del November 2024 Core Update Il November 2024 Core Update di Google è iniziato l’11 novembre 2024 e si è concluso ufficialmente il 5 dicembre 2024, come comunicato dalla nota apparsa sulla Google Search Status Dashboard. Non temere più gli update! Con gli strumenti di SEOZoom hai i dati e gli insight utili per ottimizzare i tuoi contenuti e metterti al riparo dagli aggiornamenti algoritmici Scopri di più Questo significa che si è esteso per quasi 24 giorni, configurandosi come uno degli aggiornamenti algoritmici più lunghi di sempre, peraltro capitato anche a cavallo di date centrali nel calendario statunitense (e ormai internazionale) come Thanksgiving Day e Black Friday - e quindi proprio nella... --- ### Sistemi di ranking Google: quali sono, come funzionano e strategie > Tutti i sistemi di ranking di Google spiegati: quali sono attivi, che segnali usano e best practice SEO per siti e pagine di alta qualità - Published: 2024-12-06 - Modified: 2024-12-06 - URL: https://www.seozoom.it/sistemi-ranking-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Una macchina complessa, che in una frazione di secondo ha il compito di ordinare informazioni da centinaia di miliardi di pagine web per fornire agli utenti le informazioni più utili e garantire sempre la migliore esperienza possibile. Sono i sofisticati algoritmi di Google, che come sappiamo si attivano dietro le quinte ogni volta che lanciamo una query sul motore di ricerca, seguendo delle istruzioni precise. Oggi andiamo a scoprire proprio i Google Search ranking systems, i sistemi di ranking che Google utilizza per classificare i contenuti analizzando e valutando centinaia di segnali e dettagli, che vanno dal significato delle parole chiave della query fino alla qualità dei contenuti, passando per la velocità di caricamento e la pertinenza rispetto al contesto dell'utente. Negli ultimi anni, Google ha affinato la sua comunicazione per spiegare come funzionano questi algoritmi, introducendo una distinzione più chiara tra i sistemi attualmente attivi, le tecnologie sottostanti che alimentano i risultati, e i sistemi storici, ormai integrati o deprecati. L'obiettivo? Garantire trasparenza e offrire a proprietari di siti, webmaster, SEO e creatori di contenuti indicazioni pratiche per ottimizzare i propri siti web. La nostra guida approfondisce quindi cosa sono i sistemi di ranking di Google, come lavorano per rispondere alle query degli utenti e strutturare le SERP, e quali segnali e tecnologie ne sono alla base, cercando anche di trarre utili insight per migliorare la visibilità organica delle nostre pagine. Cosa sono i sistemi di ranking di Google I sistemi di ranking di Google sono algoritmi automatizzati progettati... --- ### SEO per YouTube: evoluzione dell'algoritmo e fattori di ranking > Ottimizza i contenuti su YouTube con suggerimenti SEO essenziali per migliorare il ranking e raggiungere un pubblico più ampio. Scopri di più - Published: 2024-12-05 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/seo-per-youtube/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nel 2020, il Cisco Annual Report stimava che entro il 2022 i video avrebbero rappresentato oltre l’82% del traffico Internet globale. Questa previsione non solo è stata confermata, ma addirittura superata: attualmente i video coprono l’86% del traffico globale su Internet. Questo aumento riflette il crescente interesse degli utenti per i contenuti video, un formato che si dimostra sempre più coinvolgente e versatile. Considerando che YouTube è il secondo motore di ricerca più utilizzato al mondo, una strategia SEO efficace può incrementare significativamente il traffico organico e l'engagement. Quanto tempo trascorriamo guardando video? Il tempo dedicato ai video online continua ad aumentare. Nel 2020, gli utenti guardavano in media 16 ore di video a settimana. Oggi, siamo arrivati a ben 20 ore settimanali, segnando un incremento del 25%! Questa statistica evidenzia come i video siano ormai un elemento essenziale nella nostra quotidianità, grazie anche alla disponibilità di contenuti on-demand e piattaforme accessibili da qualsiasi dispositivo. L’evoluzione dell’algoritmo di YouTube In passato, l’algoritmo di raccomandazione di YouTube si focalizzava su metriche standard come clic, tempo di visualizzazione, interazioni ("Mi piace/Non mi piace", commenti) e frequenza di caricamento. Tuttavia, rimanevano numerose incertezze riguardo l'influenza di fattori come il traffico proveniente da fonti esterne, le performance di video con rendimento inferiore e la presenza di abbonati inattivi. Oggi, però, l’algoritmo ha subito un’evoluzione significativa, diventando molto più avanzato e in grado di analizzare dati e comportamenti in maniera più approfondita e personalizzata. Con l’introduzione di YouTube Shorts, YouTube ha implementato un sistema dedicato... --- ### Novembre con SEOZoom Academy: 8 idee dai nostri webinar > I principali spunti dei webinar di SEOZoom Academy di novembre 2024: tecniche di marketing per aiutare la crescita di ogni progetto online - Published: 2024-12-04 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/recap-webinar-novembre-2024/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nelle ultime settimane ci siamo dati un obiettivo: dare più spunti possibili sul fronte marketing per aiutare la crescita di ogni progetto online. Al giorno d’oggi gestire un sito web e, in generale, un business digitale è sempre più complesso. I grandi brand conquistano le SERP e sembrano imbattibili sul fronte del marketing. Tuttavia, piccoli progetti e PMI hanno un vantaggio: possono agire in modo più flessibile e snello, fare test senza scomodare troppi uffici. Per questo, le lezioni del mese di novembre hanno messo al centro più che la parte strategica, quella operativa. Con tanti esempi e tool da provare! Nelle prossime righe andrò a riepilogare gli spunti principali, che spero possano dare il via a nuovi esperimenti fruttuosi. Iniziamo! Il podcast è un trend in tendenza, ma vince solo se è autentico Abbiamo imparato da Ester Memeo come le aziende possano utilizzare il podcast per potenziare la loro strategia di marketing. Ecco i punti chiave emersi: Un mercato in crescita. Il numero di ascoltatori di podcast in Italia continua a crescere, con un pubblico composto da consumatori responsabili e “early adopters”, ideali per i brand che cercano engagement e fidelizzazione. Il branded podcast NON è un contenuto puramente pubblicitario. È uno strumento per: Migliorare il brand positioning e l'awareness. Costruire reputazione e fiducia. Fare content marketing mirato. Rivivi tutte le lezioni dei webinar Iscriviti gratis all’Academy e guarda i nostri webinar su SEO, Web Marketing e tendenze digital tenuti dai più apprezzati professionisti del settore Scopri di più... --- ### Reader Revenue Manager di Google: che cos'è e come funziona > Caratteristiche, vantaggi e configurazione di Reader Revenue Manager di Google, la piattaforma per la monetizzazione degli editori - Published: 2024-12-03 - Modified: 2024-12-03 - URL: https://www.seozoom.it/reader-revenue-manager-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Come sta cambiando il mondo dell'editoria digitale? Tra disinformazione dilagante, calo delle entrate pubblicitarie, l'ascesa delle AI generative che alimentano la diffusione di ricerche zero-clic e la scarsa propensione degli utenti a pagare per le notizie, il settore sta affrontando sfide senza precedenti. Anche i recenti test di Google, che hanno escluso contenuti editoriali europei da Google News e Discover per una percentuale di utenti, ci ricordano quanto fragile e dipendente siano diventati i modelli economici di molte testate dalle piattaforme tecnologiche. In questo scenario, trovare nuove formule per garantire la sostenibilità economica dell'informazione è una priorità assoluta. Ed è qui che entra in gioco Reader Revenue Manager, la piattaforma ideata da Google per aiutare gli editori digitali a puntare su un approccio innovativo: monetizzare direttamente l'engagement dei lettori, trasformandoli in abbonati o sostenitori attivi. Non più solo pubblicità come motore di ricavi, ma modelli di entrate costruiti sulla relazione di fiducia con il pubblico. Andiamo quindi a capire se Reader Revenue Manager possa rappresentare una svolta per il settore, e come questo strumento si colloca in un panorama che richiede agli editori di diversificare le entrate e ridurre la dipendenza da colossi tecnologici, promuovendo un'informazione di qualità e sostenibile. Che cos'è Reader Revenue Manager Reader Revenue Manager è lo strumento sviluppato da Google per aiutare gli editori digitali a monetizzare i loro contenuti attraverso modelli di ricavo diretti, come abbonamenti e contributi volontari. La piattaforma si distingue per la sua semplicità e accessibilità, rendendola adatta anche per realtà editoriali... --- ### Rendering dinamico: cos’è, come funziona, limiti e alternative > Guida al rendering dinamico: definizione, funzionamento, limiti e perché Google consiglia alternative come il rendering lato server o statico - Published: 2024-12-02 - Modified: 2024-12-02 - URL: https://www.seozoom.it/rendering-dinamico/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Tanto utile quanto problematico: JavaScript è oggi al centro dello sviluppo web e spesso è considerato una tecnologia imprescindibile per costruire siti moderni, dinamici e ricchi di funzionalità. Tuttavia, ciò che semplifica e arricchisce l’esperienza degli utenti può rivelarsi complicato per i motori di ricerca: framework come Angular, React o Vue. js generano contenuti lato client che Googlebot e altri crawler faticano a scansionare e indicizzare correttamente. Per superare questo ostacolo, il rendering dinamico è stato per anni una soluzione intermedia essenziale, capace di tradurre contenuti complessi in versioni leggibili per i motori di ricerca. Con l’evoluzione delle tecnologie web, però, anche il rendering dinamico ha rivelato i suoi limiti, tanto che Google stesso ne scoraggia la pratica, suggerendo alternative come il rendering lato server, il rendering statico e l’hydration. In questa guida, vedremo perché il dynamic rendering ha rappresentato una pietra miliare per la SEO tecnica, quali sfide pone oggi e quali sono le soluzioni più sostenibili per garantire una corretta indicizzazione e prestazioni d’eccellenza. Che cos'è il rendering dinamico Il rendering dinamico è una tecnica utilizzata per servire una versione differente di una pagina web in base al tipo di visitatore: mentre agli utenti normali viene mostrata una pagina generata tramite JavaScript lato client, ai bot dei motori di ricerca viene fornita una versione HTML statica, più semplice da scansionare e indicizzare. Questa distinzione è ciò che conferisce a questa tecnica di rendering il termine "dinamico", poiché il contenuto della pagina cambia dinamicamente in base all'identità dello user agent... --- ### Migrazione Shopify: guida per cambiare piattaforma e-Commerce > Guida alla migrazione da una piattaforma CMS a Shopify: tutti i passaggi per preservare SEO e rendimenti del tuo e-Commerce - Published: 2024-11-29 - Modified: 2024-11-29 - URL: https://www.seozoom.it/migrazione-shopify-ecommerce/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Quando si affronta una migrazione e-commerce, l’attenzione alla SEO non è mai facoltativa: è un pilastro fondamentale per preservare il traffico organico e il fatturato. Ogni errore, come un redirect mal gestito o una struttura URL modificata senza pianificazione, può tradursi in perdita di posizionamenti, calo del traffico e conseguenti danni economici. Nonostante ciò, è sorprendente notare come alcune piattaforme e-commerce minimizzino l’importanza della SEO nei loro processi di migrazione. Migrazione Shopify: come gestire il trasferimento dell'e-Commerce in maniera perfetta Nelle prossime righe parlerò di Shopify, una piattaforma chiavi in mano che ha conquistato il mercato grazie al suo marketing efficace e alla promessa di semplicità. Questa semplicità nasconde alcune limitazioni significative, soprattutto per quanto riguarda la personalizzazione e l’ottimizzazione SEO. Strutture URL rigide, limitato accesso al codice, gestione poco flessibile di sitemap e robots. txt sono solo alcune degli aspetti critici che Shopify presenta rispetto a soluzioni open source robuste. Il partner ideale per il tuo e-Commerce! SEOZoom ti dà accesso ai dati più utili per effettuare una migrazione a regola d’arte senza (troppo) stress né catastrofi per il sito! Scopri di più Iniziamo con il porci una domanda importante: perché molti grandi e-commerce scelgono comunque Shopify, nonostante queste limitazioni? La risposta risiede nella capacità di Shopify di offrire un prodotto "chiavi in mano", che semplifica la gestione per i non esperti. Però, per chi si occupa di SEO o di migrazioni complesse, le limitazioni diventano evidenti e problematiche, al punto da rendere Shopify una scelta che fa storcere il... --- ### Ricerche Zero Clic: cosa sono e l'impatto sulla SEO moderna > Scopri cosa sono le ricerche zero click, il loro impatto sulla SEO e come influenzando il traffico web e la visibilità online delle aziende - Published: 2024-11-28 - Modified: 2024-11-28 - URL: https://www.seozoom.it/ricerche-zero-clic/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Quante ricerche su Google non portano a nessun clic sui siti posizionati? Secondo le ultime statistiche, più di sei query su dieci si conclude senza che l’utente clicchi su alcun link. Lo conferma uno studio di SparkToro, evidenziando una trasformazione epocale per la SEO e il marketing digitale. Questo fenomeno, noto come Zero Click Search, sta cambiando radicalmente il modo in cui valutiamo il successo online. Ma cosa significa davvero per i professionisti del settore? E soprattutto, quali strategie adottare per continuare a essere rilevanti in un panorama così mutevole? Cosa sono le Ricerche Zero Clic Le ricerche zero clic si verificano quando un utente trova la risposta alla propria domanda direttamente nella pagina dei risultati del motore di ricerca (SERP), senza dover visitare altri siti. Temperature, orari, conversioni valutarie: sono tutte informazioni che oggi Google fornisce istantaneamente tramite snippet, Knowledge Panel o box interattivi. Il termine è stato reso popolare dall'esperto di SEO Rand Fishkin, che già nel 2019 evidenziava un fenomeno destinato a cambiare le regole del gioco. A quel tempo, circa il 49% delle ricerche si concludeva senza clic, una percentuale che oggi ha superato il 65%, soprattutto sui dispositivi mobili. Come nasce la tendenza Zero Clic La riduzione dei clic verso i risultati classificati ha iniziato a prendere forma con l’introduzione di funzionalità come i featured snippet e il Knowledge Graph, che hanno gettato le basi per un cambiamento che negli anni successivi si è fatto sempre più evidente. Trova le domande giuste! Con SEOZoom scopri... --- ### E-commerce e AI: dal webinar strumenti e strategie per crescere > E-commerce e AI: strategie e strumenti per ottimizzare le vendite online e migliorare le esperienze personalizzate - Published: 2024-11-27 - Modified: 2025-04-01 - URL: https://www.seozoom.it/ecommerce-ai-webinar-camatari/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sfruttare l’intelligenza artificiale per aumentare le vendite e migliorare l’esperienza utente: una prospettiva sempre più concreta che, per molti, è già realtà. L’e-Commerce è uno dei settori che sta maggiormente beneficiando dell’innovazione tecnologica, grazie a strumenti avanzati che aiutano a personalizzare i contenuti, automatizzare processi e analizzare dati in tempo reale. Come ha giustamente messo in luce Samuele Camatari nel suo webinar, però, non è sufficiente adottare un approccio casuale: per ottenere risultati veri, serve una strategia definita e una profonda comprensione delle potenzialità offerte dall’AI. Questa tecnologia non è semplicemente un trend, ma rappresenta un autentico punto di svolta per chi opera nel commercio online, con l'obiettivo di fare di più con meno, costruendo esperienze uniche per ogni cliente e migliorando al contempo le performance del nostro store. Dal miglioramento delle schede prodotto alla creazione di campagne mirate, passando per l’analisi e l’ottimizzazione dei KPI, il webinar ha offerto una panoramica completa su come trasformare l’AI in uno strumento di crescita reale. L’e-Commerce e l’opportunità dell’AI L’intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente il modo in cui operiamo online - è il refrain di questo 2024! - e soprattutto in settori chiave come l’e-Commerce il suo potenziale emerge in modo evidente. Grazie all’AI, possiamo trasformare i nostri store online in piattaforme più efficienti, capaci di rispondere con precisione alle esigenze dei clienti e di offrire esperienze sempre più personalizzate. Sfrutti già i vantaggi dell'AI per il tuo e-Commerce? Rivivi il webinar di Samuele Camatari e inizia a integrare l'Intelligenza Artificiale nei... --- ### Gemini AI: è possibile manipolare le conversazioni? > Minacce all'umanità e AI impazzite? Giuseppe Liguori scopre un bug di Gemini che potrebbe cambiare tutto ciò che pensavamo - Published: 2024-11-26 - Modified: 2024-11-26 - URL: https://www.seozoom.it/gemini-ai-manipolabile/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional "Please die" o, per dirla in italiano, "Per favore, muori". Una frase che non lascia spazio alle interpretazioni e che ha avuto l'effetto di un'esplosione mediatica. Questa infatti è la risposta che Gemini, il chatbot di Google, ha rivolto a un utente al termine di una conversazione apparentemente innocua. Una vicenda che ha fatto il giro del mondo, scatenando paure, indignazione e una valanga di titoli preoccupati per l’AI che impazzisce, insulta, aggredisce, addirittura invita alla morte. Un caso che ha messo in discussione i confini tra tecnologia, sicurezza e controllo, alimentando l’immaginario di scenari distopici. Giuseppe Liguori si è incuriosito e ha deciso di indagare su questo comportamento anomalo, mai verificato nei vari stress test eseguiti, e ha scoperto che è possibile manipolare il funzionamento di Gemini sfruttando un piccolo “bug”. Quindi, siamo davvero a un passo dalla “ribellione delle macchine” o, più semplicemente, è l’ennesima dimostrazione di quanto sia facile condizionare la comunicazione, anche quando si parla di tecnologia? Gemini AI: la frase inquietante che ha sconvolto il web Partiamo dai fatti. Uno studente universitario di 29 anni del Michigan, Vidhay Reddy, ha avviato una conversazione con Gemini, il chatbot di Google, per ricevere supporto su una ricerca accademica. Tutto sembrava procedere normalmente, fino a quando l’intelligenza artificiale ha prodotto un messaggio inquietante: una serie di affermazioni ostili culminate in un drammatico “Please die” (“Per favore, muori”). La vicenda, corroborata dalla condivisione pubblica della cronologia della chat tramite l'app, ha attirato l’attenzione mediatica a livello globale, alimentando una... --- ### Addio Google News? Il test, l'impatto e le reazioni degli editori > Google testa addio a News in Ue, coinvolto 1% degli utenti. Esaminiamo reazioni editori, obiettivi di Google e rischi per i siti di notizie - Published: 2024-11-25 - Modified: 2024-11-25 - URL: https://www.seozoom.it/google-news-addio-europa/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Addio Google News? Da qualche giorno, l’1% degli utenti di otto Paesi europei, Italia compresa, non trova più risultati provenienti dagli editori dell’Unione in Google News, Discover e persino nella Ricerca Google. Non si tratta di un errore, ma di un test di Google, che ha scelto di sospendere la visibilità delle testate europee sui suoi principali servizi per un campione selezionato. L’obiettivo dichiarato è valutare l’impatto che i contenuti editoriali hanno sull’esperienza degli utenti, sul traffico verso i siti di notizie e, più in generale, sull’intero ecosistema della digitalizzazione delle informazioni. Questa scelta unilaterale e, a quanto pare imprevista, ha provocato la reazione preoccupata degli editori, che pure in passato vedevano in Google una sorta di competitor per il traffico. Insomma, il nuovo capitolo della disputa apre nuovi scenari sulle relazioni ormai logorate tra Big Tech e il mondo editoriale, su cui cerchiamo di far luce analizzando tensioni, numeri e prospettive future per chi pubblica notizie. Google News Europa: cosa sta succedendo Il 14 novembre 2024, Google ha avviato un test che coinvolge l’1% degli utenti in otto nazioni dell’Unione Europea: Belgio, Croazia, Danimarca, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Polonia e Spagna. Una piattaforma, mille opportunità per il tuo brand! SEOZoom è un ecosistema unificato di strumenti per monitorare, pianificare e migliorare la tua presenza online Scopri di più Durante l’esperimento, i contenuti degli editori con sede nell’UE saranno esclusi dai risultati di Google News, Discover e Ricerca Google. Secondo quanto dichiarato da Google, il test si pone come un... --- ### Scrivere recensioni efficaci: tecniche, strumenti e best practice > Guida completa per scrivere recensioni utili: focus su intento degli utenti e ottimizzazioni per il Review System di Google - Published: 2024-11-22 - Modified: 2025-01-14 - URL: https://www.seozoom.it/scrivere-recensioni/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Dall'acquisto di uno smartphone alla prenotazione di un ristorante o alla scelta di un film da guardare la sera, le recensioni sono lo strumento più immediato per ottenere informazioni su cosa aspettarci. Possiamo dirlo senza dubbio: le recensioni online hanno profondamente cambiato il modo in cui consumatori e utenti si approcciano alle decisioni di acquisto e di utilizzo di prodotti o servizi, ed è quasi impossibile considerare un acquisto o una "mossa" senza prima leggere qualcosa online. Oggi le recensioni non sono più semplici opinioni personali, ma contenuti fondamentali che influenzano decisioni di acquisto e costruiscono fidelizzazione e credibilità per prodotti e brand. Da un punto di vista commerciale, avere recensioni positive e accurate aumenta in modo esponenziale la fiducia nei confronti del brand o del prodotto, dimostrando sia all'utente sia ai motori di ricerca che quel contenuto è rilevante, autorevole e utile. Anche per questo, Google ha studiato uno specifico algoritmo, il Reviews System, che premia i siti che pubblicano recensioni originali, ben scritte e che dimostrano competenza e autenticità. Diventa quindi necessario imparare a scrivere recensioni che diano valore per il lettore e soddisfino i criteri SEO, in modo da emergere nelle SERP e raggiungere un pubblico più esteso. Andiamo allora a scoprire come scrivere recensioni di qualità per prodotti, servizi o esperienze, che diventino strumento efficace di posizionamento e visibilità. Che cos'è una recensione Una recensione è un tipo di contenuto che si propone di esprimere un'opinione, un giudizio o un'analisi di qualcosa: può trattarsi di un... --- ### Rimozione casella di ricerca sitelink - Published: 2024-11-21 - Modified: 2024-11-25 - URL: https://www.seozoom.it/rimozione-casella-di-ricerca-sitelink/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rimosso la casella di ricerca sitelink, giudicandola ormai poco utile per gli utenti. Introdotta nel 2014, permetteva ricerche interne direttamente dalla SERP, ma il calo di utilizzo ha portato alla sua deprecazione. Anche il report in Search Console e il markup correlato sono stati eliminati di conseguenza. Leggi di più --- ### Abuso della reputazione del sito: la norma antispam di Google > Cos’è il site reputation abuse e perché Google prende di mira i grandi brand che sfruttano la fiducia del dominio per manipolare le SERP - Published: 2024-11-21 - Modified: 2024-11-20 - URL: https://www.seozoom.it/abuso-reputazione-sito-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional, Opzionale È l'ultimo capitolo della lotta di Google contro lo spam e i tentativi di manipolare le SERP con pratiche abusive e manipolative. Il site reputation abuse, in italiano "abuso della reputazione del sito", è la policy con cui il motore di ricerca sta cercando di contenere pratiche note come parasite SEO, grazie a cui contenuti esterni ospitati su siti autorevoli sfruttano la loro reputazione consolidata per guadagnare posizioni nelle SERP senza offrire reale valore agli utenti. Cerchiamo quindi di capire cosa sta succedendo, perché Google ha deciso di intervenire così rapidamente e quali siti sono stati colpiti. Ma, soprattutto, proveremo ad analizzare se il vero obiettivo di Google sia correggere "solo" le dinamiche che hanno provocato un generale squilibrio nella distribuzione del traffico o se, invece, l'intervento non sia una sorta di "pezza temporanea" su un problema più ampio: quello della "fiducia cieca" riposta nei grandi brand che sta congelando le possibilità di crescita per i piccoli publisher, come dimostrato anche dalle nostre precedenti analisi. Che cos’è il site reputation abuse, l'abuso della reputazione del sito di Google Il site reputation abuse, tradotto ufficialmente in italiano come abuso della reputazione del sito, è una pratica attraverso cui un sito usa la propria autorevolezza agli occhi di Google per pubblicare pagine di terze parti, con lo scopo principale di manipolare i risultati di ricerca. Proteggi il tuo sito dalle penalizzazioni Monitora il tuo ranking e scopri come mantenere la tua autorevolezza nelle SERP con SEOZoom Scopri di più Questi contenuti esterni... --- ### Come creare podcast di successo per il brand: consigli dal webinar > I branded podcast migliorano il positioning e rafforzano la awareness: Ester Memeo ci spiega come crearli e integrarli nella strategia - Published: 2024-11-20 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/come-creare-branded-podcast-webinar/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Esserci, essere consistenti, crederci: è questo il segreto di un branded podcast vincente che ci ha rivelato Ester Memeo, relatrice nei nostri webinar in SEOZoom Academy. Il podcast non è solo un trend passeggero del mondo digitale, ma un mezzo che sta trasformando in profondità la comunicazione aziendale e che si rivela fondamentale per i brand che vogliono costruire una connessione autentica con il proprio pubblico. Nel 2024 il podcasting ha registrato 15,2 milioni di ascoltatori in Italia, a riprova di un interesse solido verso formati di fruizione più intimi e coinvolgenti rispetto a quelli tradizionali. C'è quindi una grande opportunità per le aziende: inserire il podcast all’interno di una strategia integrata migliora il brand positioning, coltiva fiducia e cattura l’attenzione degli ascoltatori attraverso narrazioni coinvolgenti. Crederci davvero, cioè abbracciare il podcast come parte del progetto di comunicazione a lungo termine, garantisce di costruire un legame duraturo con un pubblico fedele. Riviviamo i punti chiave emersi dal webinar e scopriamo in che modo integrare questo strumento nella strategia di marketing per rivoluzionare la comunicazione del nostro brand. Podcasting e branded podcast, un nuovo canale per dare voce al brand Ripartiamo dalle basi e dalle definizioni, seguendo le indicazioni della nostra speaker Ester Memeo. Sfrutti già i vantaggi del branded podcast? Rivivi il webinar di Ester Memeo e inizia a valutare come integrare il podcasting nelle tue strategie di promozione del brand Scopri di più Un podcast è un contenuto audio inedito, che può essere ascoltato online e on demand. Questo... --- ### Aggiornamento di Site Reputation Abuse - Published: 2024-11-19 - Modified: 2024-11-25 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-di-site-reputation-abuse/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google intensifica le norme del site reputation abuse, pratica in cui contenuti di terze parti sfruttano i segnali di ranking di un sito ospitante per manipolare le SERP. Ora è esplicitamente vietato pubblicare tali contenuti, anche con il coinvolgimento diretto del proprietario del sito. Inoltre, Google ha aggiornato i suoi sistemi per valutare sezioni di siti in modo indipendente, impedendo che sotto-sezioni ottengano vantaggi ingiustificati dalla reputazione complessiva del dominio. Leggi di più --- ### Consigli per pianificare il budget PPC e Paid Media nel 2025 > Scopri come pianificare il budget PPC per il 2025, distribuendo risorse tra le piattaforme giuste e monitorando le metriche chiave - Published: 2024-11-19 - Modified: 2024-11-22 - URL: https://www.seozoom.it/budget-ppc-2025/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Come ottimizzare il budget PPC per ottenere il massimo impatto? Una delle questioni più comuni nella gestione del PPC è "come determinare il budget giusto per le campagne". Quando investiamo in paid media, il budget PPC non riguarda solo quanto spendiamo, ma soprattutto come utilizziamo strategicamente le risorse per far crescere il nostro business. In questo articolo, esploreremo come pianificare strategicamente il budget PPC per il 2025, distribuendo le risorse tra le piattaforme più adatte e monitorando le metriche chiave per ottenere il massimo rendimento. Consigli per pianificare il budget PPC e paid media nel 2025 Il PPC (Pay Per Click) è una strategia pubblicitaria digitale in cui si paga solo quando un utente clicca sull'annuncio. Questo sistema, utilizzabile su motori di ricerca, social media e altri canali digitali, è un potente alleato per ottenere risultati rapidi e misurabili. Uno dei suoi vantaggi principali è la possibilità di raccogliere dati immediati, come le parole chiave più performanti, gli annunci più cliccati e i lead generati. Tuttavia, ogni clic ha un costo, ed è fondamentale bilanciare investimento e risultati per massimizzare l’efficacia delle campagne. Sfrutta la potenza dei dati Ottieni tutti i dati che ti servono per perfezionare le tue campagne SEM e SEO. Scopri di più Il PPC si basa su un'asta tra inserzionisti. I motori di ricerca decidono quali annunci mostrare in base a: CPC massimo: importo massimo che si è disposti a pagare per un clic. Punteggio di qualità: calcolato sulla pertinenza dell’annuncio, sulla qualità della landing page... --- ### Google Search News di novembre '24: gli interventi principali > Search Console, AVIF, AI generativa e SEO internazionale dal video di Google Search News novembre 2024 con John Mueller. - Published: 2024-11-18 - Modified: 2025-01-07 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-novembre-24/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Mancava da luglio e, dopo diversi mesi di attesa, torna finalmente un nuovo episodio di Google Search News con il nostro ormai "classico" host, John Mueller, pronto a raccontarci le ultime novità direttamente dal team di Google Search. I temi al centro del video sono numerosi, perché ovviamente Google ha continuato a lavorare su diverse innovazioni e aggiornamenti che impattano il lavoro di chi si occupa di SEO e gestione di siti web. Insomma, andiamo a scoprire quali sono le informazioni e consigli preziosi per noi che lavoriamo nel mondo digital, sempre più dinamico e in continua evoluzione, per trovare spunti e insight da applicare nelle nostre strategie. Le novità principali dall'ultimo Google Search News di novembre 2024 L'introduzione delle raccomandazioni su Search Console, la scomparsa dei link alla cache di Google nei risultati di ricerca, aggiornamenti da Google Trends, spunti interessanti sull'AI generativa e la SEO internazionale, oltre a una serie di esperimenti e piccoli miglioramenti alla documentazione ufficiale. La tua scorciatoia per il successo online SEOZoom è il tuo alleato strategico per analizzare, monitorare e migliorare ogni aspetto del tuo sito web. Scopri di più Il nuovo appuntamento con Google Search News di novembre 2024 si snoda attraverso diversi aggiornamenti tecnici e strategici su tematiche interessanti, che coprono vari ambiti del lavoro sui siti e non solo - ma, aspetto curioso, non menziona il rilascio del November 2024 Core Update, probabilmente per una mera questione tempistica. Con la solita ironia, John Mueller ci accompagna in questo mix di... --- ### Addii di Google nel 2024 e trend marketing da abbandonare nel 2025 > Quali sono trend marketing e feature di Google da abbandonare nel 2025? In questo articolo, addii Google 2024 e strategie superate - Published: 2024-11-15 - Modified: 2025-02-20 - URL: https://www.seozoom.it/addii-google-2024/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il 2025 è ormai alle porte e ci ritroviamo (ahimè! ) a fare il punto su come molte funzioni di Google e strategie di marketing, un tempo essenziali, siano ora superate. L’evoluzione delle abitudini dei consumatori e l’affermarsi di nuovi strumenti digitali invitano a cambiare approccio, lasciandoci alle spalle pratiche ormai inefficaci. In questo articolo, esploreremo gli “addii” di Google nel 2024 e le strategie di marketing che dovremmo abbandonare per restare competitivi e al passo con i tempi. Strategie e strumenti marketing da abbandonare Il marketing digitale cambia rapidamente e alcune tattiche, un tempo utili, ora non funzionano più come prima. È il momento di dire addio a strategie e strumenti superati e fare spazio a soluzioni più moderne ed efficaci. Ecco cosa conviene lasciare indietro per continuare a crescere nel 2025. Non lasciare che i cambiamenti ti colgano di sorpresa! Con SEOZoom hai la tecnologia, i dati e le analisi per mantenere il tuo sito performante e sempre competitivo! Scopri di più Chatbot di base: l’era dei bot statici è finita I primi chatbot, nati negli anni ‘60, offrivano risposte pre-programmate per domande frequenti: utili per interazioni di base, ma incapaci di gestire conversazioni complesse. I consumatori moderni richiedono ora esperienze più fluide e personalizzate, con assistenti AI che sfruttano il natural language processing (NLP) e il machine learning per rispondere a domande articolate e risolvere problemi. Oggi, quasi il 90% dei manager segnala miglioramenti nella risoluzione dei reclami e nella gestione del customer service grazie ai chatbot avanzati... . --- ### November 2024 Core Update: Google rilascia il nuovo aggiornamento! > Scopri gli obiettivi del Google core update di novembre 2024 e come SEOZoom può aiutarti a guadagnare visibilità su Google! - Published: 2024-11-14 - Modified: 2024-11-21 - URL: https://www.seozoom.it/november-2024-core-update/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È ufficiale: l'11 novembre Google ha dato il via al rollout del suo nuovo core update per il ranking di ricerca. L’annuncio ha subito acceso l’attenzione di chi monitora da vicino i cambiamenti in SERP, e ora non ci resta che osservare le fluttuazioni previste nelle prossime due settimane, che in genere è il tempo necessario affinché questa operazione sia portata a termine. Quali sono le motivazioni dell’aggiornamento secondo Google? L’annuncio dell’aggiornamento era in realtà già arrivato da qualche settimana, e quindi non è stato una particolare sorpresa. Google aveva anche avvertito che i siti penalizzati dall’aggiornamento sui contenuti utili di settembre 2023 non dovrebbero aspettarsi miglioramenti significativi da questo intervento. Fatti notare da Google! Rendi i tuo contenuti davvero utili con SEOZoom e non temere più gli scossoni degli update Scopri di più Gli aggiornamenti al core, rilasciati più volte l’anno, introducono cambiamenti importanti agli algoritmi e ai sistemi di ranking di Google. Il loro obiettivo generale è migliorare la qualità dei risultati di ricerca, privilegiando contenuti ritenuti realmente utili dagli utenti. Come dichiarato su LinkedIn, Google ha spiegato che l’aggiornamento di novembre continua l'impegno nel mostrare i contenuti più utili, riducendo la visibilità di quelli creati esclusivamente per posizionarsi meglio nei motori di ricerca. Per ora, è ancora troppo presto per valutare pienamente l’impatto dell’aggiornamento di novembre. Come reagire se il sito viene colpito dal core update? Per chi riscontra effetti negativi, Google ha fornito alcuni suggerimenti utili: Non sono richieste azioni specifiche per recuperare eventuali posizioni perse:... --- ### Ricerca per domande: che cos'è, come funziona, che strumenti usare > La ricerca per domande ridefinisce la SEO: come farla con SEOZoom e ottimizzare i contenuti per rispondere alle esigenze degli utenti - Published: 2024-11-13 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/ricerca-domande/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Come si fa oggi una keyword research efficace? Per anni, il pilastro su cui si strutturava ogni strategia SEO era trovare una keyword di ampio volume o un gruppo di parole chiave affini, ma questo approccio sta assumendo contorni sempre più sfumati. Il cambiamento non è avvenuto all'improvviso, ma è stato piuttosto una naturale evoluzione della SEO, che ha progressivamente spostato il focus dalla ricerca di parole all'analisi di un elemento ben più sfaccettato: le domande poste dagli utenti, espressione del loro search intent. Oggi parliamo di ricerca per domande, perché sono le necessità specifiche espresse dalle persone, attraverso domande dirette, a rappresentare il vero fulcro di ogni strategia di ottimizzazione: e questo non riguarda solo Google, perché anche piattaforme AI come SearchGPT o gli strumenti di Google Gemini già oggi elaborano e restituiscono risposte che nascono da un'analisi dettagliata delle domande e del search intent. Ottimizzare per queste nuove forme di ricerca diventa quindi una necessità ineludibile per chiunque voglia fare parte del futuro del digital marketing, e SEOZoom mette a disposizione gli strumenti specifici per trovare tutte le domande che gli utenti hanno in mente e cercano su Google quando devono risolvere un problema reale. Che cos'è la ricerca per domande La ricerca per domande è il centro della SEO moderna ed è il risultato dell’evoluzione delle aspettative degli utenti e della capacità dei motori di ricerca di interpretare query complesse e venire incontro alle reali esigenze informative. Trova tutte le domande giuste! Con SEOZoom puoi scoprire tutte le domande del tuo pubblico target:... --- ### Rendering web: cos'è, a cosa serve, come impatta la SEO > Il rendering web serve a SEO e UX: come funziona, quali sono i tipi di rendering e le tecniche per migliorarlo ottimizzando i Core Web Vitals - Published: 2024-11-12 - Modified: 2024-11-12 - URL: https://www.seozoom.it/rendering/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Se pensiamo ai motori di ricerca, la prima cosa che ci viene in mente è il loro compito di scoprire e indicizzare i contenuti dei siti web; tuttavia, c'è un momento decisivo, forse meno noto, in cui i crawler entrano in contatto con ciò che pubblichiamo. È il rendering, il passaggio invisibile che trasforma il codice di un sito in immagini, testo e interazioni che vediamo nei browser. Questo processo di interpretazione e resa grafica della pagina gioca un ruolo chiave non solo per offrire all'utente una buona esperienza, ma anche per assicurare ai motori di ricerca di "vedere" correttamente tutti i contenuti - e quindi, può anche impattare sulla SEO, con effetti concreti sul ranking. Non comprendere a fondo come funziona il rendering o trascurarne l'ottimizzazione può allora limitare i nostri sforzi SEO, perché Google avrà difficoltà a indicizzare e classificare correttamente i contenuti a cui noi attribuiamo grande importanza. Ecco quindi che cercheremo di capire cos'è il rendering attraverso l'analisi dei concetti di base e l'applicazione di pratici suggerimenti, facili da seguire anche per chi non ha particolari competenze tecniche. E alla fine della lettura, scopriremo che ottimizzare il rendering è meno complicato di quanto possa sembrare. Che cos'è il rendering Il rendering web è il processo attraverso il quale il browser traduce il codice sorgente di una pagina (HTML, CSS, JavaScript) in una visualizzazione effettiva e interattiva che noi vediamo sullo schermo. Tieni tutto sotto controllo Analizza e monitora le tue pagine e assicura la salute digitale... --- ### November 2024 Core Update - Published: 2024-11-11 - Modified: 2024-12-13 - URL: https://www.seozoom.it/november-2024-core-update-google/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato un nuovo aggiornamento algoritmico principale, il November 2024 core update: come di consueto, mira al miglioramento della qualità dei risultati e dell'individuazione dei contenuti utili, proponendo di ridurre la comparsa di contenuti che sembrano creati solo per ottenere buoni risultati nella Ricerca. Leggi di più --- ### Contenuti evergreen: cosa sono, come scriverli e aggiornarli > Cosa sono i contenuti evergreen e come scriverli per avere traffico SEO costante e duraturo. Guida pratica a ottimizzazione e aggiornamenti - Published: 2024-11-11 - Modified: 2025-03-04 - URL: https://www.seozoom.it/contenuti-evergreen/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Questo è un contenuto evergreen. Letto oggi, tra sei mesi o tra due anni continuerà a fornire le stesse informazioni utili e pertinenti: non scade, non diventa obsoleto. È progettato per rimanere sempre attuale, proprio come una guida su come ottimizzare il sito per la SEO o una serie di consigli per migliorare la produttività personale. In un contesto digitale in cui le informazioni si muovono velocemente, i contenuti evergreen rappresentano un punto di riferimento stabile, garantendo traffico costante e una solida presenza online. Perché funzionano? Perché non si basano su tendenze passeggere o eventi del momento, ma rispondono a bisogni e domande che mantengono la loro importanza nel tempo: le persone continuano a cercare risposte a interrogativi fondamentali e i contenuti evergreen sono progettati per soddisfare queste necessità, indipendentemente dal passare degli anni. Tuttavia, per essere davvero efficaci vanno ottimizzati e curati con aggiornamenti periodici, in modo che restino davvero rilevanti e competitivi. Scopriamo meglio cosa sono, come si scrivono e come garantire che i nostri contenuti evergreen durino a lungo. Che cosa sono i contenuti evergreen I contenuti evergreen sono articoli, post o guide che mantengono nel tempo la loro rilevanza e utilità. Il termine "evergreen", prestato dal mondo naturale, evoca l'immagine di qualcosa che rimane sempre verde, resistente, capace di durare a lungo indipendentemente dalle circostanze esterne. Allo stesso modo, questi contenuti non sono legati a un particolare momento, evento o stagione, ma sono costruiti per attrarre e informare un pubblico in maniera costante, anche a distanza... --- ### SEOZoom: cos'è, come funziona e a cosa serve > SEOZoom è la piattaforma per gestire SEO e content marketing, con strumenti avanzati per ottimizzare posizionamento e visibilità online - Published: 2024-11-08 - Modified: 2025-02-04 - URL: https://www.seozoom.it/seozoom-cosa-e/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Oggi parliamo di noi, per presentare brevemente SEOZoom a chi ancora non ci conosce e per chiarire in che modo il nostro software può diventare un alleato essenziale per raggiungere obiettivi concreti nel mondo digitale. Per emergere nel contesto attuale non possiamo più lavorare solo al miglioramento del posizionamento sui motori di ricerca: abbiamo bisogno di un set completo di strumenti per gestire il nostro brand e la nostra presenza online in modo efficace. E noi ci impegniamo ogni giorno a sviluppare e aggiornare soluzioni, tecniche e tool avanzati per permettere ai nostri utenti di superare le sfide del mercato contemporaneo, migliorare la qualità dei contenuti e potenziare le strategie multicanale, anche grazie all'integrazione dell'Intelligenza Artificiale. Che si tratti di professionisti esperti o di principianti della SEO e del content marketing, SEOZoom offre tutto quello che serve per far crescere i progetti digitali, semplificando anche le operazioni più complesse: ecco come! Che cos'è SEOZoom SEOZoom è una piattaforma italiana progettata per gestire e ottimizzare le attività SEO e di content marketing. Grazie a oltre 40 strumenti integrati, permette di monitorare le performance dei siti web, analizzare la concorrenza, scoprire nuove keyword, risolvere errori tecnici, creare testi perfetti per ogni tipo di pagina web o canale social e potenziare la strategia digitale. Vuoi far crescere il tuo brand sul Web? Qualunque sia il tuo progetto, SEOZoom ha gli strumenti che ti servono per monitorare, ottimizzare e crescere online. Scopri di più Il software sviluppato da Ivano Di Biasi e Giuseppe Liguori... --- ### Traffico sito: cos'è, come si monitora e come individuare i cali > Cos'è il traffico del sito e perché si monitora? E cosa fare se il sito perde traffico organico? Una guida completa a un indicatore essenziale - Published: 2024-11-07 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/traffico-sito/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non è soltanto un insieme di numeri isolati né solo una questione di quantità: il traffico di un sito è un indicatore essenziale attraverso cui capire cosa funziona e cosa invece non va nel nostro progetto digitale, perché ci permette di capire il gradimento di Google, analizzare le interazioni degli utenti, investigare da dove provengono, quali pagine preferiscono e quali comportamenti seguono. Ma non basta raccogliere i dati: per mantenere la rotta giusta e garantire una crescita costante serve anche comprendere le fonti del traffico – organico, a pagamento, diretto o referral - e analizzare in che modo influenzano le performance generali del sito. Bisogna poi essere proattivi, perché capiterà sicuramente il giorno (brutto) in cui ci ritroviamo a osservare una diminuzione del traffico, e allora entra in gioco la necessità di sapere dove guardare per analizzare le cause di questo calo, consapevoli che ogni piccola variazione ha il potenziale di destabilizzare i flussi di utenti verso il nostro sito. Insomma, è il momento di concentrarci sull'analisi del traffico di un sito, per comprenderne meglio il significato e per esplorare quali strumenti possiamo utilizzare per tracciarlo e diagnosticarne eventuali anomalie. Che cos'è il traffico di un sito web Il traffico di un sito web è il numero complessivo di visitatori che accedono al sito, indipendentemente dal canale di provenienza. Tieni il traffico del tuo sito sempre sotto controllo Analizza e monitora le tue pagine e assicura la salute digitale del tuo sito: individua le fluttuazioni di traffico in anticipo ed... --- ### Come convincere l'AI: il test di Ivano vince ad AST24! > Come convincere l'AI a selezionare i nostri contenuti: l'esperimento di Ivano Di Biasi vince il SEO Test ad Advanced SEO Tool 2024 - Published: 2024-11-06 - Modified: 2024-11-13 - URL: https://www.seozoom.it/test-seo-ai-ivano-di-biasi/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Il "futuro della SEO" va al di là della classica lotta per la visibilità con competitor e regole degli algoritmi, diventando una vera sfida contro l’intelligenza artificiale. Il nodo centrale diventa, infatti, come riuscire a far preferire i nostri contenuti non solo agli utenti, ma anche agli algoritmi di AI che stanno invadendo questo campo, come dimostra l'interesse generato da SearchGPT. All’Advanced SEO Tool 2024 a Milano abbiamo parlato proprio di questo, grazie al test del nostro Ivano Di Biasi, che ha dimostrato in che modo  possiamo "dialogare" con i motori di ricerca AI e, soprattutto, quali sono gli strumenti che già abbiamo per influenzarli. Con una strategia ben studiata e l’utilizzo intelligente di SEOZoom, Ivano ha saputo catturare l’attenzione della community SEO più tecnica d’Italia, vincendo il premio come miglior esperimento SEO del 2024. Vediamo nel dettaglio come ci è riuscito e cosa possiamo imparare dal suo lavoro. Come convincere l'AI a scegliere il nostro contenuto: il test di Ivano Di Biasi Tutto è partito da un'idea ambiziosa: comprendere come i motori di ricerca basati su intelligenza artificiale analizzano e scelgono i contenuti, e come, attraverso un approccio strategico e ragionato, possiamo incidere sul loro funzionamento per far sì che i nostri articoli emergano tra miliardi di pagine. Preparati alla SEO del futuro! Anticipa la rivoluzione e inizia a preparare i tuoi contenuti per convincere anche i motori di ricerca AI Scopri di più! L’obiettivo di Ivano Di Biasi era quello di dimostrare come sia possibile manipolare i risultati... --- ### SearchGPT: cos’è, come funziona e come cambia la SEO > SearchGPT is not the death of SEO: what the AI search engine is and how it works, and how to do SEO by optimizing content for AI - Published: 2024-11-05 - Modified: 2025-02-28 - URL: https://www.seozoom.it/searchgpt/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Lo aspettavamo da mesi - ne parlava ad esempio il nostro Ivano Di Biasi nel suo “SEO for AI” delineando la SEO del futuro - e il debutto ufficiale non poteva che essere accolto da un’eco fortissima e da un mix di interesse, speranze e preoccupazioni.  SearchGPT è finalmente realtà e dal 31 ottobre è partito il primo motore di ricerca interamente basato sull’intelligenza artificiale. La promessa è ambiziosa: OpenAI lo ha presentato come risposta innovativa all'esigenza di recuperare informazioni in tempo reale, ma soprattutto come strumento in grado di assicurare risposte precise, in tempi rapidi e con una robusta capacità di comprensione delle domande più complesse, trasformando l’esperienza di ricerca in qualcosa di più conversazionale e immersivo. Un cambiamento significativo per chi è abituato ai tradizionali motori come Google, che resta l'attuale dominatore del campo ma si trova anche di fronte a limiti e ostacoli vari, compresa la sfida tecnologica di un algoritmo capace di adattarsi di volta in volta alle esigenze specifiche di ogni singola query. Andiamo allora a scoprire che cos'è SearchGPT, come funziona e soprattutto in che modo questo cambiamento influisce sulla SEO e quali nuove opportunità si aprano per chi crea, gestisce e ottimizza contenuti per i motori di ricerca. Che cos’è SearchGPT SearchGPT è il motore di ricerca basato su intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI, progettato per rispondere alle query degli utenti in modo diretto, conversazionale e contestuale. A differenza dei motori di ricerca tradizionali, che presentano un elenco di link ordinati secondo algoritmi di ranking, SearchGPT... --- ### Query string: cos'è, a cosa serve, come impatta la SEO > Query string e parametri URL sono utili, ma una cattiva gestione può creare problemi di usabilità, crawl budget e duplicazione contenuti - Published: 2024-11-04 - Modified: 2024-11-04 - URL: https://www.seozoom.it/query-string/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional A prima vista possono sembrare dettagli tecnici di poco conto, ma hanno un impatto che rischia di essere quando si parla di SEO. Query string e parametri URL sono elementi molto diffusi nella struttura degli indirizzi dei siti Web: in genere si ritiene che siano amati dagli sviluppatori e da chi studia le analitiche, mentre invece creano più problemi sul versante user experience, perché infinite combinazioni possono creare migliaia di varianti di URL a partire dallo stesso contenuto. Saperli gestire correttamente diventa quindi essenziale se il nostro obiettivo è ottimizzare la presenza nei risultati di ricerca e migliorare l'efficienza del sito stesso, e la chiave del successo risiede nella capacità di bilanciare l'utilità funzionale di questi parametri - servono effettivamente a personalizzare, tracciare e filtrare contenuti all'interno di un sito - con le esigenze di indicizzazione e fruizione corretta delle pagine da parte degli utenti. Insomma, andiamo a scoprire cosa sono le query string e i parametri URL, perché sono utili e quali sono le accortezze da adottare per usarli in modo SEO-friendly. Cos'è una query string Una query string è la parte di un URL che consente di passare parametri aggiuntivi a una pagina Web. Tieni tutto sotto controllo Analizza e monitora le tue pagine e assicura la salute digitale del tuo sito Scopri di più Dal punto di vista tecnico, è la porzione dell’indirizzo che si trova dopo il punto interrogativo ?  (che propriamente è l’ultimo elemento escluso dalla query string) e include due campi, il parametro stesso e il suo valore. Viene utilizzata per trasmettere informazioni specifiche al server,... --- ### Peak Season: che cos'è e come preparare l'e-Commerce > La peak season è il principale periodo di vendite per gli e-Commerce: date utili e best practice per avere successo e vendite - Published: 2024-10-31 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/peak-season/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Per gli statunitensi è la Peak Season, mentre noi possiamo definirla "altissima stagione": parliamo del periodo che ci porterà fino a gennaio inoltrato attraverso eventi commerciali chiave come il Black Friday, il Cyber Monday e le attesissime festività natalizie. Per molte aziende la peak season può rappresentare fino al 50% del fatturato annuale, ma non è solo una corsa alle promozioni e alle offerte irresistibili: è una fase in cui la competizione raggiunge vette altissime e l’attenzione dei consumatori è contesa tra migliaia di offerte online. I clienti diventano più riflessivi e attenti, cercando non solo il miglior prezzo, ma anche affidabilità, praticità e soprattutto un’esperienza d’acquisto fluida: e qui emerge la vera sfida per gli e-Commerce, che devono riuscire a cogliere il massimo da questo periodo senza farsi travolgere dalle complessità operative e dalla pressione concorrenziale. Analizziamo quindi da vicino cosa significa peak season, quali sono le migliori strategie da adottare per avere successo e come i dati e gli strumenti possono aiutare a intercettare i trend, anticipare i rischi e capitalizzare le opportunità e le conversioni. Ricordando che prepararsi con cura non è solo una scelta, ma una necessità per trasformare questo turbolento periodo in un’occasione d'oro. Che cos'è la peak season La peak season è il periodo dell’anno che generalmente va dalla fine di ottobre ai primi di gennaio, così chiamato perché è la fase in cui le vendite dei negozi, e in particolare degli e-Commerce, raggiungono i massimi volumi, spinti da un aumento significativo della domanda... --- ### Ottobre con SEOZoom Academy: 11 idee dai nostri webinar > I principali spunti dei webinar di SEOZoom Academy di ottobre 2024: l'importanza di mettere le persone al centro dell’esperienza sul sito - Published: 2024-10-30 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/recap-webinar-ottobre-2024/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È stato un mese particolarmente stimolante per la nostra stagione formativa. Tra l’altro, il 1 Ottobre abbiamo inaugurato la nuova SEOZoom Academy con una grafica rinnovata e nuovi percorsi formativi (e altri che stanno per arrivare! ). Di settimana in settimana abbiamo affrontato tanti argomenti che hanno avuto un filo conduttore importante: mettere le persone al centro dell’esperienza sul sito. Oggigiorno non abbiamo più scuse: abbiamo tutti quanti la responsabilità di prenderci cura delle parole che usiamo, di costruire dei siti web che possano accogliere la diversità di fruizione, e di creare contenuti, in questo caso notizie, che siano utili e verificate. Spero che gli spunti che nelle prossime righe andrò a riepilogare possano ispirarti a ripensare al tuo sito e alla tua comunicazione online. Iniziamo! Il linguaggio costruisce la realtà! Che energia nel webinar con Vera Gheno! Abbiamo parlato di linguaggio ampio, autenticità sui social e di come le parole possano contribuire a definire la nostra immagine online. Mi sono annotata queste due riflessioni. Rivivi tutte le lezioni dei webinar Iscriviti gratis all’Academy e guarda i nostri webinar su SEO, Web Marketing e tendenze digital tenuti dai più apprezzati professionisti del settore Scopri di più Ogni parola conta. La relatrice ha sottolineato come la scelta delle parole abbia il potere di costruire o distruggere relazioni. La consapevolezza nella scelta dei termini è fondamentale per la costruzione di una comunicazione efficace, sia per i brand che per le persone. Finalmente abbiamo tutti gli strumenti per ripensare al nostro linguaggio in modo... --- ### Zoom Authority: cos’è, cosa misura e com’è calcolata > Affidabile e non manipolabile, la Zoom Authority di SEOZoom è la metrica migliore per valutare un sito: come leggere e interpretare i dati - Published: 2024-10-29 - Modified: 2025-04-14 - URL: https://www.seozoom.it/zoom-authority/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Come si misura il valore di un sito? Quali sono i parametri da considerare? E quanto tempo ci vuole per calcolare tutte le variabili? Se fino a qualche anno fa rispondere a queste domande richiedeva tempo e ricerche approfondite, oggi tutto è più semplice: grazie alla Zoom Authority di SEOZoom, infatti, possiamo ottenere una valutazione precisa e immediata dell’autorevolezza di ogni sito, misurando con esattezza i fattori chiave che influenzano il suo successo nel lungo periodo. E tutto questo in maniera istantanea, senza perdite di tempo né margini di errore: non c’è l’incertezza tipica delle metriche tradizionali, perché non si contano solo backlink o traffico, ma vere opportunità di crescita, fiducia da parte di Google e potenziale di posizionamento. Andiamo a scoprire perché la nostra metrica esclusiva fornisce una fotografia chiara, neutrale e precisa della reale importanza di un sito sul mercato digitale, ma anche come e cosa misura la Zoom Authority. Che cos’è la Zoom Authority La Zoom Authority è una metrica proprietaria sviluppata da SEOZoom che misura l’autenticità e l’autorevolezza di un sito web, attribuendogli un punteggio da 0 a 100. Tale valutazione si basa su una serie di segnali direttamente osservabili, che ne fanno uno strumento particolarmente affidabile e difficile da manipolare. Il tuo sito piace a Google? Valuta tutti i siti con la Zoom Authority, l’unica metrica basata su dati neutrali e non manipolabili: traffico organico, trust, stabilità e opportunità di crescita. Scopri di più In breve, la ZA è progettata per esprimere quanto un sito... --- ### Landing page: che cos’è e come crearne una perfetta > Guida alle landing page: tutte le indicazioni, gli aspetti da curare e gli interventi da realizzare per una pagina efficace e che converte - Published: 2024-10-28 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/landing-page/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È uno degli elementi fondamentali per qualsiasi strategia di marketing digitale orientata alle conversioni, ma per renderla davvero efficace bisogna rispettare alcune indicazioni e best practice. La landing page è una pagina web realizzata con l’obiettivo specifico di accogliere i visitatori del sito e convertire il loro clic in una azione concreta, come lead o acquisti diretti. Per sfruttare pienamente le potenzialità delle pagine di atterraggio dobbiamo però integrarle in una strategia efficace, che possa realmente massimizzare i tassi di conversione e supportare i nostri sforzi di raggiungere gli obiettivi, come fare iscrivere un utente a una newsletter, spingerlo a scaricare un ebook o finalizzare una vendita. Oggi cerchiamo di approfondire che cos’è una landing page, quanti tipi ne esistono e, soprattutto, come si costruisce una pagina efficace e in grado di trasformare gli utenti in clienti. Che cos’è una landing page Una landing page è una pagina web speciale, progettata specificamente per raggiungere un obiettivo preciso: convertire i visitatori in lead o clienti attraverso un’azione chiara e definita, come l’iscrizione a una newsletter, il download di un contenuto o l’acquisto di un prodotto. Una piattaforma, mille opportunità per il tuo brand! SEOZoom è un ecosistema unificato di strumenti per monitorare, pianificare e migliorare la tua presenza online Scopri di più Diversamente dagli altri tipi di pagine web di un sito, come la home page o le pagine prodotto, la landing page è interamente dedicata a un’unica call-to-action (CTA), senza distrazioni o percorsi alternativi: tutto è studiato per guidare il visitatore in modo diretto... --- ### AI Writer: Intelligenza Artificiale e dati SEO per contenuti perfetti > AI Writer mette l'intelligenza artificiale al servizio della SEO: contenuti ottimizzati velocemente, potenziati dall’AI e guidati dai dati - Published: 2024-10-25 - Modified: 2025-01-14 - URL: https://www.seozoom.it/ai-writer/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Il primo e unico generatore di contenuti AI capace di scrivere come un copywriter e pensare come un SEO specialist. È il nostro AI Writer, lo strumento di SEOZoom che unisce tutti i vantaggi e la praticità dell’Intelligenza Artificiale per scrivere testi alle informazioni e all’efficacia del nostro Assistente Editoriale. Non ci limitiamo a far scrivere l’AI generativa: le nostre analisi SEO in tempo reale indirizzano l’intelligenza artificiale verso la creazione di articoli che soddisfano i requisiti tecnici per i motori di ricerca e al tempo stesso rispondono alle esigenze informative del pubblico, affrontando topic rilevanti e inserendo le keyword giuste. Il risultato è un alleato potente e versatile, in grado di trasformare in pochi secondi e con la facilità di un clic i dati SEO analizzati in contenuti strutturati, ottimizzati e SEO-friendly, senza rinunciare alla profondità di un’analisi strategica che ottimizza ogni parola e ogni frase. Che cos’è AI Writer AI Writer di SEOZoom è un generatore di contenuti basato su intelligenza artificiale che combina la potenza dei modelli linguistici di ultima generazione con i dati SEO reali della nostra suite. Come gli altri strumenti di intelligenza artificiale generativa, AI Writer è capace di creare testi in modo rapido ed efficiente, ma con un tocco in più molto rilevante: lo fa seguendo precise linee guida SEO basate sui dati reali di SEOZoom. AI + SEOZoom = Successo Scrivi contenuti SEO che piacciono a Google e agli utenti: tutta la potenza dell’Intelligenza Artificiale guidata dagli algoritmi di SEOZoom, per avere... --- ### Stagionalità SEO ed e-Commerce: cos’è e come anticipare i trend > La stagionalità di keyword e ricerche influenza il traffico: come intercettare i trend per ottimizzare le strategie SEO ed e-Commerce - Published: 2024-10-24 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/stagionalita-seo-ecommerce/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non basta solo curare il “cosa” e il “come”: in ogni tipo di attività, e il digital marketing non fa eccezione, è fondamentale anche prestare elevata attenzione al “quando”. Il tempo può infatti essere il nostro migliore alleato o il nostro più grande ostacolo: pubblicare un contenuto prima che il mercato sia pronto significa perdere interesse; pubblicarlo troppo tardi, significa essere esclusi dal traffico. E quindi, capire quando le persone stanno effettivamente cercando ciò che abbiamo da offrire fa la differenza tra crescita e invisibilità, perché ci permette di essere lì “al momento giusto”, quando gli utenti sono pronti a interagire con il nostro sito. È il senso della stagionalità, che in ambito digitale implica lavorare per anticipare opportunamente i trend, comprendere le ricerche che si alternano nel corso dell’anno e stare un passo avanti ai competitor. Facciamo quindi una immersione sul valore della stagionalità per la SEO e in particolare per gli e-Commerce, per scoprire quali strumenti utilizzare per prevedere e intercettare le fluttuazioni degli interessi di ricerca, così da non perdere occasioni di traffico e conversioni. Che cos’è la stagionalità nel digital marketing Il concetto di stagionalità nel digitale fa riferimento ai cambiamenti ciclici e prevedibili nel comportamento degli utenti online, che si verificano a seconda di specifici periodi dell’anno o in occasione di eventi particolari. Prendi il controllo del tempo! Con SEOZoom hai tutti gli strumenti per analizzare la stagionalità e anticipare i tuoi competitor Scopri di più Ogni settore subisce fluttuazioni di interesse, spinte da fattori esterni come... --- ### Giornalismo e AI: la situazione nelle redazioni italiane > AI e giornalismo: il webinar di Anton Filippo Ferrari sull'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nelle redazioni italiane - Published: 2024-10-23 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/giornalismo-e-ai/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional L’intelligenza artificiale è già una presenza tangibile nel mondo del giornalismo globale, ma quali sono realmente i suoi impatti nella gestione quotidiana delle redazioni italiane? È una domanda complessa, legata profondamente a dinamiche evolutive che mescolano tecnologia, etica e strategie editoriali. Nel recente webinar di SEOZoom Academy abbiamo avuto il piacere di ospitare Anton Filippo Ferrari, giornalista di TPI, che ci ha aiutato a capire meglio proprio in che modo il giornalismo italiano stia reagendo e adattandosi a questa novità e quali siano i rischi e le opportunità di un’applicazione sempre più diffusa dell’IA nelle newsroom. Con la sua esperienza diretta, Ferrari ci ha offerto una prospettiva equilibrata ma critica, evidenziando i modi in cui l’AI sta già contribuendo all’efficienza operativa nelle redazioni, pur senza dimenticare il rischio di una perdita di qualità e profondità nelle notizie. Giornalismo e AI: automatizzazione svilente o evoluzione della professione? Il giornalismo si trova oggi ad affrontare un bivio importante: l’introduzione sempre più diffusa di strumenti di intelligenza artificiale per scrivere testi spinge a una riflessione critica su ciò che potrebbe rappresentare il futuro del mestiere. Ci chiediamo se l’AI sia destinata a evolvere la professione, supportando i giornalisti in modo utile e complementare, oppure se rischi di automatizzare eccessivamente i processi, svuotando il giornalismo della sua dimensione critica, creativa ed etica. L’AI ha già rivoluzionato il giornalismo? Rivivi il webinar di Anton Filippo Ferrari per riflettere sul presente e sul futuro del giornalismo nell’epoca dell’AI Scopri di più La risposta ovviamente non è... --- ### SEOZoom al MW2024: unire Google, social e SEO per spiccare > Al Marketers World 2024 SEOZoom ha mostrato come unire Google, social e SEO per vincere su più canali con contenuti multimediali ottimizzati - Published: 2024-10-22 - Modified: 2025-02-14 - URL: https://www.seozoom.it/seozoom-mw2024/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Giornate di ispirazioni e stimoli, con idee che corrono veloci e incontri che si trasformano in nuove connessioni, collaborazioni e progetti: non è facile tradurre in parole l’atmosfera vibrante e l’entusiasmo che ha pervaso il Marketers World 2024, che per noi di SEOZoom è stata l’occasione per entrare in contatto con una comunità carica di passione e voglia di costruire un futuro diverso – non a caso, l’intervento di Ivano si intitolava “Scrivi il tuo futuro! ”. Insomma, torniamo da Rimini con la soddisfazione e l’orgoglio di veder confermati e apprezzati i nostri sforzi da persone che, esattamente come noi, vedono ogni giorno nuove opportunità per crescere e innovare nel campo digitale. Marketers World 2024: l’esperienza di SEOZoom Come nelle premesse, il Marketers World si è dimostrato molto più che un’occasione per parlare di content marketing o di digital strategy: la tre giorni è stato uno spazio in cui il digitale e il reale si sono intrecciati in modo vivo e pulsante. Scrivi il tuo futuro! Usa i nostri strumenti per creare e ottimizzare contenuti multicanale, coinvolgenti e ad alta conversione. Scopri di più E noi abbiamo portato SEOZoom al centro della scena, con uno stand che pian piano ha rappresentato un vero punto di incontro molto partecipato: qui, abbiamo eseguito demo, condiviso sfide, consigli e nuove idee attraverso attività interattive pensate per far riflettere su come ciascuno può migliorare la propria presenza digitale. Quello che ci ha colpito in modo particolare è stato l’entusiasmo palpabile di chi si è avvicinato... --- ### Come fare SEO oggi: emergere su Google tra AI, brand e social > La SEO è cambiata: AI, brand e dinamiche multicanale stanno trasformando il posizionamento su Google. Cosa fare per essere visibili? - Published: 2024-10-21 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/come-fare-seo-oggi/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La SEO è morta, viva la SEO! La storica formula con cui si annunciava la successione nella monarchia francese si adatta bene anche al lavoro di ricerca della visibilità organica, tanto più perché riporta alla mente anche un altro “topos” che non manca mai di fare capolino, ovvero la morte della SEO. Ci troviamo in una fase di transizione dalla vecchia attività di ottimizzazione per i motori di ricerca verso un futuro prossimo che sembra sempre più assumere la forma di SEO for AI che abbiamo già descritto. Eppure, questo non ci deve far sottovalutare il presente, che richiede un approccio molto più strategico, in continua evoluzione e attento a una serie di variabili sempre più sofisticate. Google, da parte sua, non è più il semplice “elenco di risultati” che eravamo abituati a conoscere, ma incorpora metriche di autorevolezza, tiene in considerazione segnali social e ha introdotto concetti come l’EEAT per misurare la fiducia che ripone nei siti. Insomma, fare SEO è diventato molto di più che ottimizzare qualche parola chiave e sperare di ottenere un buon posizionamento sul motore di ricerca: avere una buona strategia oggi richiede di saper dominare una serie di strumenti avanzati che capitalizzino la dinamicità del mondo digitale, l’evoluzione delle SERP e le nuove possibilità fornite dalle innovazioni tecnologiche. La SEO oggi in questa fase di transizione Sconfortati dalla competizione su Google e preoccupati o speranzosi per le evoluzioni in arrivo, rischiamo quindi di sottovalutare i cambiamenti che sono già avvenuti nella SEO e che... --- ### Buyer persona: cosa sono, come crearle e usarle nel marketing > Cosa sono le buyer personas, perché possono aiutare il digital marketing e il sito e come crearle e utilizzarle efficacemente nelle strategie - Published: 2024-10-18 - Modified: 2025-03-25 - URL: https://www.seozoom.it/buyer-persona/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sapere con esattezza chi sono le persone che vogliamo attrarre e capire i loro bisogni, desideri e abitudini dovrebbe essere alla basa di ogni strategia di marketing, e di sicuro la conoscenza approfondita del proprio pubblico di riferimento è uno degli elementi che può portare al successo. Qui entrano in gioco le buyer persona, uno degli strumenti più potenti per trasformare intuizioni sul pubblico in azioni concrete: punto di equilibrio tra specificità e generalizzazione, questi profili dei clienti ideali del brand ci possono aiutare a rendere più efficaci le strategie e soprattutto i messaggi delle campagne di marketing a supporto della nostra attività. In questo approfondimento, andiamo a esplorare cosa sono esattamente le buyer personas, perché sono essenziali per il marketing e soprattutto come costruirle e usarle al meglio per raggiungere obiettivi di business più ambiziosi. Cosa sono le buyer persona Le buyer persona sono rappresentazioni dettagliate e semi-fittizie dei clienti ideali di un’azienda o di un brand, create sulla base di dati reali come comportamenti di acquisto, demografia, bisogni e obiettivi. SEOZoom + AI: la combo vincente per il tuo sito Crea buyer persona in modo rapido e veloce: perfeziona il tuo lavoro e identifica i profili degli utenti ideali per tutte le tue campagne. Scopri di più Questi profili sono uno strumento strategico fondamentale per orientare le campagne di marketing, perché aiutano le aziende a comprendere meglio i loro clienti reali, personalizzare le tattiche di comunicazione e ottimizzare contenuti e messaggi pubblicitari, che possono essere indirizzati a segmenti di audience specifici... --- ### Black Friday: le best practices per i siti e-Commerce > Le best practices per ottimizzare gli e-Commerce per il Black Friday e gli altri eventi: tecniche e strategie SEO per intercettare i clienti - Published: 2024-10-17 - Modified: 2025-02-13 - URL: https://www.seozoom.it/ecommerce-black-friday-best-practice/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Come i saldi, più dei saldi: Black Friday e Cyber Monday sono ormai eventi globali, attesi dai consumatori e cruciali soprattutto per chi vende online. E proprio chi possiede o gestisce un sito e-Commerce non può lasciare nulla al caso per intercettare i clienti in questo periodo di altissima richiesta, specialmente quando si parla di SEO. La visibilità sui motori di ricerca diventa essenziale e giocare d’anticipo è necessario per garantirsi un posto di rilievo nelle SERP di Google, e questo implica una pianificazione strategica, che punti a ottimizzare non solo i contenuti del sito per le ricerche più rilevanti del momento, ma anche preparare il proprio e-Commerce a gestire in modo impeccabile il traffico elevato e assicurare un’esperienza fluida agli utenti, che sia su desktop o su mobile. Una SEO tecnica impeccabile, l’analisi tempestiva della stagionalità e il perfezionamento della esperienza utente possono fare la differenza, trasformando il semplice traffico in conversioni reali. Scopriamo quindi le strategie SEO fondamentali per il Black Friday e il Cyber Monday e tutte le indicazioni e best practices per gli e-Commerce che vogliono massimizzare sia le vendite che la visibilità nelle ricerche organiche in questi periodi di picchi di traffico. Black Friday e Cyber Monday: cosa sono e perché sono fondamentali per gli e-Commerce Il Black Friday e il Cyber Monday sono due appuntamenti centrali per lo shopping su larga scala e, per i consumatori, rappresentano l’attesa occasione per avere accesso a sconti e promozioni irresistibili. Il tuo sito è pronto per il Black... --- ### Come parlare al pubblico: la lezione di Vera Gheno > Il linguaggio è cruciale per creare un dialogo efficace con la community: il webinar di Vera Gheno ci spiega come scegliere le parole giuste - Published: 2024-10-16 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/linguaggio-comunicazione-consigli-vera-gheno/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Un’ospite davvero speciale, che ci ha portato a esplorare tematiche diverse dalle solite, anche se solidamente concrete e impattanti sulle strategie digitali. Abbiamo avuto l’onore di avere Vera Gheno come speaker del webinar “Come parlare al tuo pubblico“, in cui la nota sociolinguista, punto di riferimento in Italia per tutto quello che riguarda il tema del linguaggio e non solo, ci ha spinti a varie riflessioni sulle parole. Non si tratta delle classiche e “banali” keyword a cui pensiamo per i nostri siti, ma a qualcosa di più profondo, perché il linguaggio che utilizziamo online e offline ci identifica e ciò vale per tutti – brand, freelance e chiunque si impegni per costruire dialoghi con la propria community. Abbiamo quindi intervistato Vera Gheno per approfondire questi concetti e trovare degli spunti utili da applicare anche nelle nostre operazioni quotidiane! Come parlare al pubblico: la nostra intervista a Vera Gheno Linguaggio performativo, rigidità linguistica, autenticità sui social e utilizzo accorto degli strumenti di Intelligenza Artificiale per scrivere testi, ma anche e soprattutto i modi e i motivi per cui le parole possono contribuire a definire la nostra immagine online. Anzi, per riprendere un passaggio della chiacchierata, di come la scelta e la formulazione di ogni espressione che utilizziamo abbia il potere di costruire oppure di distruggere realtà, contesti e relazioni. Quanta cura dedichi alla scelta delle parole? Rivivi il webinar di Vera Gheno per riflettere sul potere delle parole e sugli effetti del linguaggio che usi per te e il tuo... --- ### Nuova Feature: Riempimento Generativo - Published: 2024-10-15 - Modified: 2024-10-31 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-riempimento-generativo/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Abbiamo introdotto una nuova funzione utile nell’editor dell’Assistente Editoriale, che permette una creazione rapida e dinamica dei contenuti in fase di scrittura grazie all’Intelligenza Artificiale. Riempimento Generativo consente di generare automaticamente porzioni di testo, riscrivere sezioni esistenti o ampliare il contenuto già prodotto, così da accelerare la gestione dei testi, mantenendoli sempre ottimizzati e personalizzati, per adattarli rapidamente alle esigenze del progetto. La funzione ha un costo a consumo e il comando può essere fornito attraverso input testuali o vocali, in modo da rendere il flusso di lavoro più agile e migliorare la produttività. --- ### Nuova Feature: AI Assistant - Published: 2024-10-15 - Modified: 2024-10-31 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-ai-assistant/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Un nuovo, potente strumento per tutti i copywriter e content creator che desiderano produrre testi ottimizzati in modo più rapido, semplice e creativo. È ora disponibile AI Assistant, la funzionalità che supporta la revisione e l’ottimizzazione dei contenuti in tempo reale. Presente come tab all’interno dell’Assistente Editoriale, AI Assistant analizza il testo su molteplici parametri per migliorarne la qualità e pertinenza rispetto agli obiettivi strategici, suggerendo modifiche su aspetti come rilevanza, coerenza, leggibilità e stile. Utilizzando l’assistente è possibile identificare e correggere problematiche legate a completezza o scorrevolezza ed elementi come tonalità e unicità del testo. L’attivazione della funzione richiede un costo una tantum di 0,20€ per valutazione. Dopo la revisione iniziale, è possibile modificare e affinare il contenuto senza costi aggiuntivi, applicando le raccomandazioni direttamente all’interno dell’editor, per un processo di ottimizzazione più veloce e preciso, senza mai comprometterne la precisione SEO. --- ### Nuovi superpoteri per i copywriter: ecco i due nuovi strumenti AI > AI Assistant e Riempimento Generativo di SEOZoom: nuovi strumenti di scrittura per contenuti di qualità, rapidi da creare e perfezionare - Published: 2024-10-15 - Modified: 2025-01-14 - URL: https://www.seozoom.it/copywriter-ai-assistant-riempimento-generativo/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Due nuovi superpoteri per il copywriting strategico! SEOZoom continua a potenziare la cassetta degli attrezzi che mette a disposizione di copywriter e content creator con l’integrazione di due nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, AI Assistant e Riempimento Generativo. Il primo agisce come un vero e proprio assistente virtuale e revisiona ogni testo sotto molteplici aspetti – dalla leggibilità alla scorrevolezza, fino alla coerenza e al coinvolgimento del lettore. Riempimento Generativo, invece, permette di creare nuove porzioni di testo o rifinire quelle già esistenti direttamente nell’editor, semplificando il processo creativo e offrendo una soluzione dinamica per adattare rapidamente i contenuti alle esigenze del progetto. Grazie a queste funzionalità, possiamo ottimizzare i nostri contenuti in modo più efficiente e strategico, aumentando le possibilità (e la facilità) di realizzare testi di alta qualità capaci di rispondere sia agli obiettivi di posizionamento che alle aspettative dei lettori. Che cos’è AI Assistant di SEOZoom: revisione e ottimizzazione completa dei testi AI Assistant è la funzione che integra e perfeziona ulteriormente il lavoro che è possibile fare all’interno dell’Assistente Editoriale di SEOZoom, e soprattutto con le generazioni di AI Writer. Utilizza subito i nuovi superpoteri! Crea, revisiona e perfeziona i tuoi contenuti SEO in modo rapido, strategico e senza compromettere la qualità del testo Scopri di più Come suggerisce il nome, si tratta di un assistente intelligente al nostro servizio, capace di effettuare una valutazione approfondita del contenuto che abbiamo prodotto da molteplici prospettive. Non si limita a una superficiale verifica della rilevanza SEO del testo,... --- ### Schema.org: cos’è e come usare markup e dati strutturati > Guida a Schema.org e markup semantico: come migliorano la scansione di Google e potenziano la SEO grazie a risultati più ricchi nelle SERP - Published: 2024-10-14 - Modified: 2024-10-14 - URL: https://www.seozoom.it/schema-org/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È praticamente “lo” standard che consente l’uso di dati strutturati per migliorare l’interpretazione dei contenuti da parte dei motori di ricerca e rappresenta la colonna portante del web semantico. Fondato nel 2011 da Google, Microsoft, Yahoo e Yandex, il progetto Schema. org ha continuato a evolversi e, ad oggi, oltre 45 milioni di domini web utilizzano più di 450 miliardi di oggetti, integrati su pagine web, mail, e molto altro, e le principali piattaforme leader digital si avvalgono di tale vocabolario per alimentare esperienze più ricche e interattive. Attraverso markup quali Microdata, RDFa e JSON-LD, Schema ci permette di aggiungere “etichette” semantiche alle nostre pagine, migliorando così la scansione e la comprensione che i motori di ricerca hanno dei contenuti: questo non solo aiuta a ottimizzare i risultati su Google, ma favorisce anche la creazione di rich snippet, estrazioni dal Knowledge Graph e altre funzionalità SEO avanzate e risultati multimediali che possono arricchire l’esperienza di navigazione per gli utenti. In questa guida esploreremo cos’è Schema. org, come funziona e perché la sua implementazione è essenziale per potenziare la visibilità di un sito web. Che cos’è Schema. org Schema. org è il vocabolario standard utilizzato per strutturare i dati presenti su una pagina web e migliorare la comprensione da parte dei motori di ricerca. Si riferisce specificamente all’insieme di tipi e strutture per descrivere entità e relazioni semantiche sul Web, che forma un corpus di informazioni effettivamente utilizzate nel markup sulle pagine web, come standard per i dati strutturati. Tieni il tuo sito sotto controllo... --- ### Sitemap HTML: che cos’è, a cosa serve e come crearla > Guida alla Sitemap HTML, la mappa generale per facilitare la navigazione dei contenuti del sito, ancora utile per alcune tipologie di siti - Published: 2024-10-11 - Modified: 2024-10-11 - URL: https://www.seozoom.it/sitemap-html/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non serve per comunicare direttamente con i motori di ricerca, come la versione XML, ma ha un compito specifico e utile ancora oggi: migliorare la navigazione degli utenti. La sitemap HTML è quasi letteralmente una mappa consultabile, che offre una panoramica chiara e accessibile delle sezioni e delle pagine di un sito web. Serve quindi a guidare l’utente attraverso il nostro sito in modo chiaro, semplice e strutturato, ed è particolarmente utile quando ci troviamo a gestire siti complessi o con una grande mole di contenuti, come ad esempio grandi portali informativi, eCommerce e blog con una lunga cronologia di post. Avventuriamoci quindi nel mondo delle sitemap HTML, delineando perché restano uno strumento utile, come si differenziano dalle più comuni sitemap XML e come possono facilitare non solo la navigazione, ma anche l’indicizzazione – e quindi, perché ha senso utilizzarle e che impatto hanno su SEO e UX. Che cos’è la sitemap HTML Una sitemap HTML è una mappa del sito scritta in formato HTML. Il partner ideale per la tua SEO! SEOZoom è il software che semplifica l’analisi, il monitoraggio e l’ottimizzazione SEO di ogni sito. Più visite, più clienti, più fatturato. Scopri di più Volendo aggiungere altri dettagli, è una sorta di indice grafico dei contenuti del sito, un elenco cliccabile delle pagine disponibili su un sito, ordinate secondo dei gruppi logici e una determinata gerarchia, che permette ai visitatori di poter accedere a percorsi specifici che, magari, non sono stati reperiti attraverso i menu a discesa. A differenza della sitemap XML, destinata primariamente... --- ### Hosting: cos’è, a cosa serve e come scegliere il migliore > L'hosting è fondamentale per il successo del sito web: guida al servizio, alla scelta del migliore e agli aspetti che influiscono sulla SEO - Published: 2024-10-10 - Modified: 2025-02-21 - URL: https://www.seozoom.it/hosting/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Se immaginiamo un sito web come una casa, l’hosting è il terreno su cui si la costruiamo: senza un terreno non possiamo costruire una casa, e senza un hosting non possiamo creare un sito web. Eppure spesso trascuriamo il ruolo che questo servizio riveste all’interno del complesso meccanismo di gestione complessiva di un progetto online e, quando visitiamo un sito web, non ci fermiamo a pensare a come esso sia “ospitato” sul web. Ne consegue anche che un buon hosting è fondamentale per costruire un sito web affidabile e di successo, perché non possiamo certo scegliere uno spazio qualsiasi: come il terreno deve essere solido e sicuro per sostenere la casa (perché se è instabile o esposto a criticità esterne potrebbe provocarne il crollo), così un hosting instabile o soggetto a frequenti interruzioni potrebbe rendere il sito non accessibile o mal funzionante, compromettendo l’esperienza dei visitatori.  E quindi, visto che i terreni – o per meglio dire gli hosting non sono tutti uguali, andiamo ad analizzare più a fondo cosa significhi gestire un hosting e come tale scelta possa influenzare il successo del nostro progetto online, con un impatto significativo sulle prestazioni del sito e, in ultima analisi, sulla visibilità online. Che cos’è l’hosting L’hosting è un servizio che permette di memorizzare tutti i file e i dati di un sito web su un server connesso alla rete, rendendolo accessibile attraverso internet. In pratica, è uno “spazio” virtuale in cui vengono memorizzati e gestiti tutti i file e i dati di un sito web, come codice HTML, immagini, video, database, script JavaScript e persino le... --- ### Come l’AI e-Commerce sta rivoluzionando le tue strategie SEO > Come l'AI ecommerce cambia le strategie SEO del tuo business online? Scopri le strategie presentate da Ivano Di Biasi all'eCommerce HUB 2024 - Published: 2024-10-09 - Modified: 2025-02-27 - URL: https://www.seozoom.it/ai-per-ecommerce/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Google è cambiato, ma negli e-Commerce si continua a lavorare alla vecchia maniera, perdendo l’opportunità di automatizzare processi e task per recuperare tempo e risorse da destinare alle cose più importanti! È uno dei passaggi principali dell’intervento di Ivano Di Biasi all’evento e-Commerce HUB 2024, in cui il nostro CEO ha messo in luce come l’intelligenza artificiale stia cambiando il panorama SEO per i siti dedicati alle vendite online. I grandi brand dominano le SERP, lasciando poco spazio ai piccoli imprenditori, e questo è purtroppo un dato di fatto confermato anche da studi e analisi. Tuttavia, l’AI può supportare per automatizzare processi come la creazione di schede prodotto, per dare modo e tempo di concentrarsi su ciò che davvero conta: l’autorevolezza del brand e i principi E. E. A. T. (Esperienza, Competenza, Autorevolezza, Affidabilità), che sta diventando un “vero” fattore di ranking e visibilità. In questo articolo esploreremo quindi come l’AI e-Commerce possa ottimizzare la tua strategia SEO e far crescere il tuo business online, grazie anche all’ausilio degli Strumenti AI di SEOZoom. AI e-Commerce: come stanno cambiando le strategie SEO Se gestisci un e-Commerce, probabilmente stai notando che i grandi brand dominano i risultati di ricerca, mentre tu lotti per conquistare anche solo una piccola fetta di visibilità. Questa situazione non è solo frustrante, ma anche economicamente insostenibile, soprattutto se stai investendo in SEO tradizionale e vedendo pochi risultati. “Fortunatamente, l’Intelligenza Artificiale può offrirti una soluzione concreta per ottimizzare le risorse e far crescere la tua attività online, sfruttando al massimo le... --- ### Render budget di Google: cos’è e come migliorarlo > Google ha un budget di tempo e risorse limitato anche per il rendering delle pagine: guida al render budget per facilitare l'indicizzazione - Published: 2024-10-08 - Modified: 2024-12-02 - URL: https://www.seozoom.it/render-budget/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ogni volta che pensiamo alla ricerca su Google immaginiamo un processo automatico e fluido: Googlebot scansiona le nostre pagine, ne analizza il contenuto e i risultati sono pronti per apparire nei motori di ricerca. Tuttavia, dietro questo meccanismo c’è una complessità notevole, legata soprattutto alla gestione delle risorse computazionali: in estrema sintesi, più un sito utilizza tecnologie avanzate come JavaScript, CSS dinamici o contenuti caricati lato client, più Google deve investire risorse per riuscire a renderizzare correttamente ciò che l’utente e Googlebot stesso vedranno. Questo è il contesto in cui si inserisce il concetto di render budget, vale a dire il tempo di rendering che Google destina alle pagine web: questo concetto ha un valore fondamentale e influisce sulla “searchability” e comprendere che cos’è e come ottimizzare il render budget diventa cruciale per chiunque voglia massimizzare l’indicizzazione corretta delle proprie pagine. Che cos’è il render budget Il render budget è una espressione che si riferisce al limite di risorse che Google allocca per eseguire il rendering delle pagine web, soprattutto quelle che fanno ampio uso di JavaScript. Non sprecare il tempo di Googlebot! Analizza il tuo sito e ottimizza gli elementi che rischiano di sprecare il budget di Google Scopri di più Per specificare, possiamo dire che il render budget è la quantità di risorse impiegata per eseguire il rendering di una pagina, ovvero per fare in modo che Googlebot possa interpretare i contenuti che non sono immediatamente disponibili in HTML statico. Il processo di rendering è particolarmente rilevante quando... --- ### Google Search: cos’è e come funziona la Ricerca di Google > Come funziona Google Search? Guida al meccanismo di ricerca che sta dietro alle query e alle SERP e a ciò che significa per i siti e la SEO - Published: 2024-10-07 - Modified: 2024-10-07 - URL: https://www.seozoom.it/google-search/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ormai non è più solo “un” motore di ricerca: Google è diventato il sinonimo stesso dell’azione di “cercare” online. Ogni giorno, miliardi di utenti, che abbiano bisogno di trovare informazioni, risolvere dubbi o prendere decisioni, come primo impulso digitano o esprimono a voce le proprie query su Google Search, convinti o quanto meno speranzosi di ottenere risposte utili in una frazione di secondo. Ma cosa succede esattamente in questo tempo così minimo? Come funziona la Ricerca di Google e quali sono i segreti che governano l’algoritmo più famoso al mondo? Proviamo quindi ad analizzare in maniera semplice, ma approfondita, il funzionamento del sistema di Google Search, focalizzandoci in particolare su tutte le indicazioni riguardanti il modo in cui Google scopre le pagine web, ne esegue la scansione e le pubblica, ma anche su ciò che tutto questo significa per i siti e per la SEO. Che cos’è Google Search, la Ricerca Google Google Search è un motore di ricerca avanzato e automatizzato sviluppato da Google LLC, che consente agli utenti di effettuare ricerche online e trovare informazioni su miliardi di pagine web. Il tuo alleato per il successo su Google Gestisci alla perfezione ogni aspetto del tuo sito con SEOZoom e punta al massimo successo Scopri di più Più precisamente, è il motore di ricerca più utilizzato al mondo: lanciato nel 1998 da Larry Page e Sergey Brin, negli anni è diventato uno degli strumenti essenziali per navigare e trovare informazioni sul web, grazie soprattutto alla precisione e alla rapidità del suo algoritmo, ovvero l’insieme complesso... --- ### Googlebot: che cos’è e cosa fa il crawler di Google > Guida a Googlebot, il crawler di Google: che cos'è, come funziona e come analizza i siti, più consigli utili per ottimizzare le scansioni - Published: 2024-10-04 - Modified: 2024-12-06 - URL: https://www.seozoom.it/googlebot/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sta dietro le quinte, ma è uno dei principali protagonisti del funzionamento di Google Search. Googlebot è il fondamentale software spider con cui Google riesce a eseguire la scansione delle pagine dei siti Web pubblici, seguendo i link che partono da una pagina e la collegano alle altre della Rete e selezionando quindi le risorse che meritano di entrare nell’Indice del motore di ricerca. Il nome fa pensare immediatamente a qualcosa di simpatico e in effetti anche l’immagine coordinata conferma questa sensazione, e dietro di questo si cela un sofisticato algoritmo che scansiona costantemente il web alla ricerca di nuovi contenuti, aggiornamenti o modifiche alle pagine esistenti. Insomma, questo robottino è alla base dell’intero processo di scansione e indicizzazione di Google, da cui poi deriva il sistema di classificazione: in questo articolo scopriremo non solo che cosa è Googlebot, ma anche come funziona, perché è fondamentale per la SEO e quali sono le migliori pratiche per facilitare il suo lavoro. Che cos’è Googlebot Googlebot è il web crawler di Google, uno strumento automatico che esplora in continuazione le pagine del web per raccogliere informazioni utili e popolare l’indice del motore di ricerca di Google. Non sprecare il tempo di Googlebot! Analizza il tuo sito e scopri se stai sprecando il crawl budget di Google su risorse poco utili Scopri di più In pratica, Googlebot è il cervello invisibile che permette a Google di conoscere e interpretare gli infiniti dati presenti su miliardi di siti web, scandagliando la Rete alla ricerca di siti e contenuti in modo automatico e... --- ### Aggiornamento: Strumenti AI - Published: 2024-10-03 - Modified: 2024-10-31 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-strumenti-ai/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Abbiamo introdotto due nuove opportunità nella sezione e-Commerce degli Strumenti AI: “Crea buyer personas” e “generazione multipla”. Lo strumento Crea buyer personas permette di generare profili dettagliati dei potenziali acquirenti per un e-commerce. Inserendo le informazioni relative al servizio o prodotto da vendere, si ottengono descrizioni complete delle buyer personas, utili per orientare le strategie di marketing. Le operazioni multiple consentono di generare contemporaneamente più contenuti tramite AI, per velocizzare e semplificare il lavoro su un vasto set di pagine o keyword. Caricando un file CSV con gli elementi da creare automaticamente, dove ogni riga corrisponde a un contenuto diverso, l’AI produce in blocco i risultati. Al termine del processo, l’output sarà disponibile come file CSV nella sezione Operazioni Batch. Questa modalità ha un costo ridotto rispetto alle operazioni singole e i contenuti generati verranno resi disponibili entro 24 ore. --- ### Sitemap: cos’è, a cosa serve, come si realizza e si gestisce > La sitemap ci aiuta a comunicare con Google per migliorare scansione e indicizzazione degli URL: guida completa per evitare errori e problemi - Published: 2024-10-03 - Modified: 2024-12-19 - URL: https://www.seozoom.it/sitemap/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La possiamo definire come una vera e propria mappa che aiuta i motori di ricerca a farsi strada all’interno del nostro sito Web, trovando (e analizzando) in modo facile ed efficiente gli URL inseriti. La Sitemap è un elemento cruciale nella costruzione di un dialogo positivo tra il nostro sito e Googlebot, soprattutto per far scoprire le pagine per noi rilevanti. Seppure meno visibile rispetto ad altre componenti del sito, la sua funzione è quindi vitale, e i nostri approfondimenti ci portano oggi ad affrontare che cos’è una sitemap, come si realizza, perché può essere utile comunicarla a Google e agli altri motori di ricerca e in che modo possa influire sul successo a lungo termine di un sito web, garantendo una corretta indicizzazione dei contenuti. Cos’è una sitemap? La sitemap è un file che contiene tutti gli URL di un sito, elencati secondo una gerarchia impostata in fase di creazione. Inoltre, contiene anche dettagli precisi sulle pagine come data dell’ultimo aggiornamento, frequenza di modifica ed eventuali versioni in altre lingue delle pagine. Tieni il tuo sito sotto controllo Analizza e monitora le tue pagine e assicura la salute digitale del tuo progetto Scopri di più La definizione di sitemap è quindi facile da comprendere, perché questo documento è letteralmente una mappa del sito, utile per motori di ricerca e, in alcuni casi, anche per gli utenti. Inizialmente, infatti, il suo senso era agevolare la navigazione degli utenti, come una vera mappa, ma la sua utilità si estende anche all’attività di scansione e indicizzazione da... --- ### Settembre con SEOZoom: 7 spunti per te dai nostri webinar > Gli spunti più interessanti dei webinar di SEOZoom di settembre 2024: focus sul brand, il cuore dell’intera strategia di marketing - Published: 2024-10-02 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/recap-webinar-settembre-2024/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nel mese appena trascorso abbiamo inaugurato la nuova stagione del nostro programma formativo. D’altronde, settembre è il mese della formazione per eccellenza. Nei nostri “mercoledì” abbiamo intrapreso un viaggio per approfondire il concetto di brand. Il brand è al centro della valutazione che le AI fanno dei siti web, il brand è il cuore dell’intera strategia di marketing e il brand ha un’anima a tutti gli effetti. Può inoltre comunicare in modo più inclusivo e accessibile. E aggiungo: analizzare gli altri brand è sempre d’ispirazione. Rivivi tutte le lezioni dei webinar Iscriviti gratis all’Academy e guarda i nostri webinar su SEO, Web Marketing e tendenze digital tenuti dai più apprezzati professionisti del settore Scopri di più Ho selezionato 7 idee da questi webinar che vorrei condividere con voi. Comincio subito! Un brand forte piace a Google e piace anche alle AI Dalla presentazione di Ivano Di Biasi su “SEO for AI” propongo due punti principali per portare l’attenzione su come ottimizzare i siti web per essere favoriti dai motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale: L’autorevolezza del brand è un fattore chiave nella SEO per le AI Ivano Di Biasi sottolinea come Google dia sempre più importanza all’autorevolezza del brand rispetto alla qualità del contenuto. Anche se un contenuto è di alta qualità, senza un’adeguata percezione di autorevolezza del sito, è difficile che questo raggiunga le prime posizioni nelle SERP. Questo approccio favorisce i domini già riconosciuti come leader nel loro settore, e si riflette anche nella presenza costante degli stessi... --- ### SEOZoom Academy: che cos’è, come funziona, a chi serve > Scopri cos'è l'Academy di SEOZoom, il centro formativo su tutte le attività che si possono fare nel mondo del digital marketing - Published: 2024-10-01 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/academy/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Un polo formativo virtuale in formarsi in ogni disciplina chiave del settore digital. L’Academy di SEOZoom è il punto di riferimento non solo per chi desidera migliorare le competenze su SEO e SEOZoom, ma anche per chi vuole crescere in ambiti come copywriting, gestione dei social media, creazione e gestione di piani editoriali e molto altro. Da webinar settimanali tenuti dai migliori esperti del settore a corsi verticali, l’Academy è pensata e strutturata per rispondere alle esigenze di un settore sempre più integrato e complesso e per offrire a tutti i professionisti del digital marketing gli strumenti e le competenze di cui hanno bisogno per eccellere in un mercato in continua evoluzione. Che cos’è SEOZoom Academy L’Academy è la nostra piattaforma dedicata alla formazione professionale avanzata su SEO, content marketing e più in generale su tutte le tematiche digital. Si rivolge a professionisti, appassionati e aziende, offrendo strumenti e competenze per gestire con efficacia le sfide del mondo digitale. Fai Zoom sulla tua carriera digitale Nell’Academy trovi corsi di formazione, webinar gratuiti con i migliori professionisti e percorsi di certificazione professionale Scopri di più Attraverso corsi verticali e webinar settimanali tenuti da esperti del settore, SEOZoom Academy permette di acquisire conoscenze immediatamente applicabili, in un contesto formativo che unisce teoria e pratica. Oltre a dare accesso a percorsi dedicati alla SEO, permette di esplorare il digital marketing in senso ampio, con particolari approfondimenti sul copywriting, sulla gestione dei contenuti e sulla pianificazione strategica. Ciò che caratterizza la nostra Academy è... --- ### Conversioni: cosa sono, come si misurano e perché contano nel marketing > Trasforma i visitatori in clienti o lead con la nostra guida alle conversioni, elemento chiave per il successo nel marketing online - Published: 2024-09-30 - Modified: 2025-04-01 - URL: https://www.seozoom.it/conversioni/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional In qualsiasi strategia di marketing, una conversione è la trasformazione di un visitatore o un contatto in un utente che compie un’azione specifica, coerente con gli obiettivi del business. In base all’attività e alla tipologia di sito, le conversioni possono essere il completamento di un acquisto, l’iscrizione alla newsletter, il download di una risorsa o il contatto per richiesta informazioni. È quindi un concetto che fa riferimento ad azioni concrete e misurabili, grazie alle quali possiamo determinare concretamente il successo o il fallimento delle nostre campagne: l’analisi delle conversioni e del flusso che ha consentito tali azioni può infatti aiutarci a raggiungere gli obiettivi di marketing e a migliorare l’efficacia degli sforzi futuri. Andiamo quindi ad approfondire cosa sono le conversioni, ma soprattutto come misurarle accuratamente e implementare strategie per ottimizzarle, per massimizzare sia i risultati delle campagne di acquisizione sia quelli di fidelizzazione. Cosa sono le conversioni nel marketing Quando parliamo di conversioni nel marketing ci riferiamo a un’azione specifica che un utente compie dopo aver interagito con una nostra attività, online o offline. Vuoi aumentare le tue conversioni? Analizza il tuo sito con SEOZoom e scopri dove intervenire per migliorare le tue chance di convincere gli utenti a compiere l’azione che desideri Scopri di più Dare una definizione unica o standard di ciò che si intende per “conversione” non è possibile, perché dipende strettamente dagli obiettivi della nostra campagna o del nostro sito web. Ad esempio, un e-commerce punta generalmente a conversioni legate alla vendita di prodotti, ma una conversione può anche essere una... --- ### Crawl budget: cos’è, come impatta la SEO e come ottimizzarlo > Cos'è il Crawl Budget di Google e come ottimizzare il valore del sito? I consigli per intervenire e dare visibilità alle pagine importanti - Published: 2024-09-27 - Modified: 2025-03-04 - URL: https://www.seozoom.it/crawl-budget/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È il parametro che identifica il tempo e le risorse che Google intende dedicare a un sito web attraverso le scansioni di Googlebot. Il crawl budget non è in realtà un valore univoco e definibile numericamente, come chiarito ripetutamente dalle fonti ufficiali della compagnia, ma possiamo comunque intervenire per ottimizzarlo e per indirizzare i crawler verso le pagine del nostro sito che meritano di essere scansionate e indicizzate più frequentemente, in modo da migliorare l’efficacia complessiva della nostra strategia SEO e la presenza sul motore di ricerca. Oggi parliamo di un argomento che sta diventando sempre più centrale per il miglioramento delle performance dei siti, ma soprattutto delle varie strategie per ottimizzare il crawl budget e perfezionare l’attenzione che il crawler può dedicare a contenuti e pagine per noi prioritarie. Che cos’è il crawl budget Il crawl budget si riferisce alla quantità di risorse – tempo e capacità di elaborazione – che Google dedica alla scansione delle pagine di un sito web. Non sprecare il tempo di Google! Analizza il tuo sito e scopri se stai sprecando il crawl budget di Google su risorse poco utili Scopri di più Ogni volta che il crawler di Google Googlebot passa su un sito, decide quante pagine scansionare e con quale frequenza. Questo processo ha chiare limitazioni, poiché Google deve bilanciare il carico sulle risorse del server del sito e la priorità di scansione, che varia in base alle caratteristiche dell’intero dominio. Che cos’è il crawl budget per Google Cambiando approccio, il crawl budget o budget di scansione è il numero di URL che... --- ### Branded Podcast: cos’è, a chi serve, perché è utile > Guida albranded podcast, contenuto audio promosso e sponsorizzato da aziende che rafforzano marchio e brand awareness - Published: 2024-09-26 - Modified: 2025-02-27 - URL: https://www.seozoom.it/branded-podcast/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Oltre 15 milioni di italiani ascoltano abitualmente podcast e più del 60 per cento ascolta anche i branded podcast. Il futuro della comunicazione sembra essere sempre più sonoro, come confermano le ultime tendenze sui consumi delle persone, ma anche gli investimenti delle aziende italiane. È una delle chiavi della trasnissione audio, che ha tra i suoi principali punti di forza la capacità di creare un’esperienza intima con l’ascoltatore, coinvolgendolo in modo più profondo rispetto ad altri tipi di contenuti visivi o testuali. È in questo scenario che il branded podcast trova il suo posto, sviluppando storytelling consoni al pubblico e affini ai core values del brand, caratterizzandosi come mezzo sempre più utile per entrare in connessione autentica con i propri consumatori e per fare forza al proprio marchio. Che cos’è il branded podcast Il branded podcast è una forma di contenuto audio creato o sponsorizzato da un brand con l’obiettivo di costruire un rapporto di valore con il pubblico. Il partner ideale per la tua strategia SEO! SEOZoom ti dà accesso ai dati più utili per analizzare, monitorare e potenziare le tue strategie. Più visite, più clienti, più fatturato. Scopri di più Non un classico spot, ma una comunicazione più leggera e libera dagli schemi in cui assume valore (anche) il contenuto, che non è strettamente legato a qualcosa da “pubblicizzare” e che deve riuscire ad attrarre gli utenti. In questo modo, il grande marchio sfrutta il canale podcast per far parlare di sé e farsi conoscere presso gli ascoltatori A differenza delle più tradizionali pubblicità sonore o... --- ### Come e perché usare TikTok Ads per le imprese: spunti dal webinar > Il webinar di Lucia Guerra ci spiega come e perché sfruttare TikTok Ads per il marketing: i vantaggi e i consigli per le campagne - Published: 2024-09-25 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/tiktok-ads-imprese-webinar/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Un potente strumento per promuovere le aziende, grazie alla capacità di raggiungere un pubblico vasto e diversificato e alle opportunità uniche per coinvolgere gli utenti attraverso contenuti creativi e autentici. Ormai non ci dovrebbero più essere dubbi sul potenziale strategico di TikTok e, in particolare, sui vantaggi di TikTok Ads per le imprese, e nel corso del suo webinar l’esperta Lucia Guerra ci ha fornito una serie di interessanti spunti e insight al riguardo. I dati parlano chiaro, infatti: TikTok è la quinta app più utilizzata al mondo ed è al primo posto per il tempo speso in media ogni mese. Insomma, un canale efficace per i brand, in grado di aumentare la visibilità, l’engagement e le vendite, a patto di imparare a sfruttarlo al meglio per raggiungere i risultati che desideriamo. TikTok per i brand: i vantaggi principali TikTok ha ormai raggiunto uno stato di maturità come piattaforma social, soprattutto per le aziende che vogliono sfruttare al meglio il potere del video marketing. Sfrutta TikTok per la tua azienda! Rivivi il webinar di Lucia Guerra per ottenere spunti e insight per fare una campagna efficace su TikTok Ads Scopri di più La forza di questo social ancora relativamente giovane risiede nella sua capacità di attirare un pubblico vasto e di generare alti livelli di engagement grazie a contenuti che sono, per loro natura, brevi, spinti dalla creatività e autentici. A differenza di altri social, TikTok permette infatti alle aziende, anche piccole e medie imprese, di raggiungere milioni di utenti... --- ### AI, e-Commerce e GA4: i prossimi eventi con SEOZoom > Contenuti, e-commerce, AI e GA4: SEOZoom sarà ai principali eventi digital di fine 2024. Tutte le date e i temi trattati da Ivano Di Biasi - Published: 2024-09-24 - Modified: 2025-01-07 - URL: https://www.seozoom.it/programma-eventi-seozoom/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Sarà un trimestre davvero interessante! L’ultimo scorcio dell’anno ci propone infatti tanti eventi di digital marketing ai quali SEOZoom sarà non solo presente, ma anche protagonista, con interventi che si concentreranno su temi di pressing attualità come le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale Generativa nel marketing e nella SEO. In particolare, il nostro CEO Ivano Di Biasi sarà presente su diversi palchi, contribuendo alle discussioni più avanzate in merito al futuro della SEO per l’AI, alla gestione e analisi dei dati e alle sfide che i professionisti del settore dovranno affrontare. Prepariamoci a partire alla scoperta di ciò che ci aspetta! A Giffoni per l’E-commerce HUB: il futuro dell’intelligenza artificiale nei contenuti di e-commerce Il primo appuntamento da segnare in agenda è il 4 ottobre 2024, quando si terrà l’E-commerce HUB a Giffoni, in provincia di Salerno. Ivano Di Biasi salirà sul palco della Sala Blu per un intervento che sarà particolarmente rilevante per chi gestisce un e-commerce e vuole capire come le nuove tecnologie, in particolare l’AI generativa, possano trasformare una delle attività più cruciali: la creazione e l’ottimizzazione delle schede prodotto. Il tuo alleato per il successo su Google Gestisci alla perfezione il tuo sito con gli strumenti di SEOZoom e punta al massimo successo Scopri di più Nel suo speech dedicato a come sfruttare l’intelligenza artificiale generativa per questo scopo, Ivano spiegherà come ottimizzare il processo di creazione di tali schede, rendendolo non solo più efficiente, ma anche di migliore qualità per posizionarsi al meglio anche lato SEO, utilizzando... --- ### Nuove metriche: Title Match e Intent Match - Published: 2024-09-23 - Modified: 2024-10-31 - URL: https://www.seozoom.it/nuove-metriche-title-match-e-intent-match/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Abbiamo integrato due nuove metriche nelle tabelle di analisi keyword, che consentono di analizzare rapidamente il livello di ottimizzazione del title raggiunto dalle pagine presenti in top10 di Google per ogni keyword esaminata. Per la precisione, Title Match o TM fornisce il numero di pagine in Top10 di Google che hanno adottato l’exact match nel title – che quindi hanno usato esattamente la keyword o la stringa di keyword precise nel titolo. Partial Match o PM fa sapere quante pagine, in percentuale, hanno usato la keyword in modo parziale o con varianti. Inizialmente presenti solo nell’analisi dello strumento avanzato URL Inspector, ora queste metriche sono presenti in tutte le tabelle di Keyword Studio. Si tratta di valori che contribuiscono a determinare la Keyword Difficulty perché analizzano il livello di competitività dell’ottimizzazione della keyword, fornendo informazioni utili soprattutto per perfezionare le valutazioni sulle long tail keyword. --- ### Cache Google: cos’è, come funziona, alternative dopo dismissione > Niente più cache di Google: Search non archivia e mostra più i link alle versioni precedenti delle pagine web, ma ci sono altri metodi - Published: 2024-09-23 - Modified: 2024-09-23 - URL: https://www.seozoom.it/cache-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Addio alla cache di Google. Fa strano parlarne al passato, ma dopo mesi di indiscrezioni ora è arrivata la notizia ufficiale: Google Search non mostra più i link alle pagine web che ha memorizzato e ha rimosso completamente la funzionalità della cache, pur introducendo una collaborazione più stretta con Internet Archive e con la sua Wayback Machine. Un cambiamento che segna la fine di una funzionalità che per anni è stata parte integrante dell’esperienza di ricerca degli utenti e che è stata spesso utile anche per il debugging di problemi SEO e per il controllo delle pagine. Ma niente paura: ci sono ancora metodi alternativi per visualizzare le copie memorizzate delle pagine web, e c’entra anche SEOZoom! Che cos’è la cache di Google La cache di Google è uno strumento che offre agli utenti la possibilità di visualizzare una versione archiviata di una pagina web. Questa copia della pagina viene salvata nel momento in cui il crawler di Google visita il sito per indicizzarlo. Scopri un’alternativa alla cache di Google Con le Pagine Monitorate puoi salvare le copie HTML delle tue pagine web che aggiungi all’elenco Scopri di più Questi backup, o snapshot, sono disponibili tramite un link specifico posizionato accanto all’URL del risultato di ricerca nei classici snippet di anteprima delle SERP, tradizionalmente disponibile sotto un piccolo triangolo o in un menu a tendina. Cliccando su questo link, si apre nel browser la versione della pagina versione memorizzata della pagina, così com’era al momento dell’ultima scansione. Mentre i crawler di Google esplorano e indicizzano il web, crea e aggiorna regolarmente questi archivi, fornendo così una... --- ### Migrazione del sito: cos’è e come si fa in sicurezza per la SEO > La migrazione del sito è complessa: tipologie di trasferimento, principali rischi e best practices SEO per non perdere ranking e traffico - Published: 2024-09-20 - Modified: 2024-12-19 - URL: https://www.seozoom.it/migrazione-sito-web/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È un processo delicato, che rappresenta molto più di una serie di operazioni tecniche: è un’operazione strategica che può segnare il destino di un business, piccolo o grande che sia, perché consiste nel trasferire letteralmente un’attività online da un luogo all’altro. La migrazione di un sito di qualsiasi tipo deve essere gestita al meglio per evitare fastidi a Google o agli utenti in ogni fase del trasferimento, che si traducono in problemi di ranking, di traffico organico e addirittura di sicurezza. Per dirla con le parole del nostro Giuseppe Liguori, “se la migrazione non viene eseguita correttamente può portare solo a un risultato, ovvero guai”, e anche Google conferma che il trasferimento di dominio e URL è davvero un’operazione complessa anche per i motori di ricerca, che possono impiegare fino a diversi mesi elaborare i cambiamenti in modo completo. Approfondiamo quindi il tema del trasferimento di un sito web e del processo di migrazione, provando a definire gli scenari in cui si rende necessario o preferibile trasferire un sito, cosa significa in concreto questo passaggio e quali sono i rischi che si presentano e che possono far sprofondare il nuovo sito. Che cos’è la migrazione in informatica e nel mondo digitale Nel contesto digitale, la migrazione consiste nel trasferimento di dati, applicazioni o intere infrastrutture da un ambiente a un altro, generalmente per aumentare prestazioni, scalabilità o sicurezza  Questo processo non riguarda solo i siti web, ma molteplici asset digitali. Il partner ideale per la tua strategia SEO! SEOZoom ti dà accesso ai dati più utili per effettuare una migrazione a regola d’arte senza (troppo) stress né... --- ### Thin content: cosa sono e perché sono un problema > I thin content non offrono valore aggiunto: guida completa ai contenuti scarni che non piacciono a Google né ai lettori - Published: 2024-09-19 - Modified: 2025-03-04 - URL: https://www.seozoom.it/thin-content/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional In inglese si chiamano thin content, che possiamo tradurre come contenuti scarni o sottili: in un certo senso, sono l’esatto opposto dei contenuti utili che dovrebbero essere l’obiettivo da raggiungere per ogni pagina web. Come spiega Google, infatti, i contenuti thin non sono unici e rilevanti, non offrono agli utenti una ragione per visitare il sito regolarmente e, in definitiva, il motore di ricerca può classificare tali pagine come di poco o nullo valore aggiunto e di bassa qualità. Per questo motivo, chi gestisce un progetto web o si occupa di scrittura online deve comprendere appieno il significato e le implicazioni del thin content, che rappresenta un problema concreto, capace di incidere negativamente sulle performance del sito e, di conseguenza, sulla sua visibilità nelle SERP di Google. Thin content: cosa sono i contenuti scarni Thin content si riferisce a quei contenuti che, per la loro scarna qualità o quantità, non riescono a soddisfare le aspettative di Google e, soprattutto, quelle degli utenti. Addio thin content: rendi i tuoi contenuti irresistibili! L'Assistente Editoriale ti aiuta a creare articoli sempre perfetti per lettori e per Google, con dati e suggerimenti direttamente mentre scrivi Scopri di più Di per sé, l'aggettivo thin suggerisce immagini legate all’esilità o al sottigliezza; in ambito digital e in particolare nella SEO, però, questo concetto assume un'accezione tecnico-strategica ben definita. Letteralmente, il termine anglosassone significa "sottile" o "scarso" e l'aggettivo "scarno" in italiano è forse la traduzione più diretta, perché ben rimanda al concetto di una povertà contenutistica che non aggiunge valore a chi fruisce... --- ### Come portare traffico a un sito web nuovo, gli spunti dal webinar > Una strategia di advertising ben studiata può contribuire al successo di un nuovo sito web: spunti e consigli dal webinar di Luigina La Rizza - Published: 2024-09-18 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/traffico-sito-web-nuovo-webinar/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È una domanda che assilla chiunque si occupi di marketing digitale o gestisce il lancio di un progetto online: come possiamo generare traffico con un sito web appena lanciato? La sfida è evidente: un sito nuovo parte da zero, senza storicità, senza backlink e con contenuti che non hanno ancora avuto tempo di farsi conoscere dagli utenti e dai motori di ricerca. In più, c'è il rischio di finire nella sandbox di Google, che i Google leak hanno rivelato non essere solo un mito. Lo sappiamo: i tempi della SEO sono lunghi e impostare solo strategie organiche può non bastare per emergere e ottenere impressioni, visite e interazioni fin dai primi momenti. È qui che entra in gioco la SEA, e quindi le campagne di advertising su piattaforme come Google Ads e Meta Ads, che rappresentano una delle soluzioni più efficaci per guadagnare visibilità immediata. Grazie al webinar di Luigina La Rizza, consulente SEO e web marketing scopriamo quindi in che modo advertising e SEO possano agire in sinergia e quali sono i benefici diretti per un sito, anche appena nato. Sito nuovo: perché usare le Ads per ottenere traffico Tempestività, visibilità e dati chiari sono tre caratteristiche che rendono le ads uno strumento essenziale non solo per partire col piede giusto, ma anche per gettare le basi per la crescita futura di un progetto digitale. Porta traffico al tuo sito web nuovo! Rivivi il webinar di Luigina La Rizza per imparare a sfruttare le ads per il tuo nuovo... --- ### Log file: cosa sono, come si analizzano, a cosa servono > I file di log sono registri degli eventi sul sito: l'analisi dei dati può aiutarci ad avere più informazioni su scansioni e non solo - Published: 2024-09-17 - Modified: 2025-02-20 - URL: https://www.seozoom.it/log-file/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono registri digitali che annotano ogni evento, ogni accesso e ogni azione che si verificano all’interno di un sistema informatico e, in particolare, sul server che ospita il nostro sito web. In pratica, sono la versione digitale del vecchio diario di bordo di un capitano di nave, e quindi registrano ogni singolo evento che accade durante il viaggio. I log file o file di log sono generati automaticamente dai vari software e servizi che utilizziamo, e forniscono un resoconto dettagliato di ciò che sta accadendo “sotto il cofano”: per questo, possono offrirci un modo per controllare il comportamento effettivo di Googlebot e degli altri crawler sulle nostre pagine e rivelare dati nascosti da trasformare in opportunità per ottimizzare la nostra presenza online. Già da questo si dovrebbe capire il valore SEO dell’analisi dei log files, che ci offrono anche altri dati utili per l’analisi delle informazioni legate agli aspetti tecnici del dominio, così da avere gli strumenti per verificare se un motore di ricerca legge correttamente il sito e ne scansiona tutte le pagine. Cosa sono i log file Un file di log è un registro che documenta gli eventi in un sistema informatico, offrendo una visione trasparente e dettagliata di ciò che accade in modo da agire con precisione e cognizione di causa. La scelta di chi vuole davvero fare la differenza online SEOZoom è la chiave per dominare le ricerche online: tutti i dati e i consigli per conquistare visite e guadagnare di più con il tuo sito Scopri di più Essenzialmente, il log file è quindi un archivio di informazioni in cui... --- ### Crawling: cos'è, come funziona e perché serve la scansione > Senza scansione non ci sono indicizzazione né ranking: guida al crawling e ai crawler, per capire cos'è questa attività e come evitare errori - Published: 2024-09-16 - Modified: 2024-09-10 - URL: https://www.seozoom.it/crawling/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional, Opzionale Inizia tutto da qui. È grazie al crawling che i motori di ricerca come Google riescono a scoprire, esplorare e organizzare i contenuti presenti sul web, navigando il web, i miliardi di pagine connesse e un'infinita serie di collegamenti ipertestuali che formano questa rete complessa e dinamica. Senza la scansione non ci sarebbe alcun posizionamento né, chiaramente, la SEO, perché le pagine web resterebbero invisibili ai motori di ricerca, compromettendo così la loro capacità di essere trovate dai potenziali visitatori. Insomma, è sull’attività di ricerca e dalle visite compiute dai bot che si basa il funzionamento della Rete (e il nostro lavoro per conquistare la visibilità online): comprendere come funziona il crawling è quindi essenziale per capire come i motori di ricerca indicizzano i siti e assegnano loro una posizione nei risultati di ricerca. Che cos’è il crawling, la scansione per i motori di ricerca Il crawling, è il processo di scansione durante il quale i motori di ricerca inviano nel Web dei programmi automatici per trovare contenuti nuovi e aggiornati, che saranno poi aggiunti ai vari indici dei search engine. Più precisamente, in ambito informatico il crawling definisce l’intero processo di accesso a un sito web e recupero di dati ottenuti tramite un programma informatico o software. Tieni il tuo sito sotto controllo Analizza e monitora le tue pagine e assicura la salute digitale del tuo progetto Scopri di più Questi programmi, spesso chiamati crawler, bot o spider, navigano tra i vari link presenti su una pagina web, proprio come farebbe un visitatore umano, ma con l'obiettivo... --- ### Strumenti AI di SEOZoom: super supporto per i testi di siti e social > SEOZoom aggiunge nuovi strumenti di Intelligenza Artificiale per supportare la creazione di contenuti migliori e ottimizzati per la SEO - Published: 2024-09-13 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/strumenti-ai-contenuti/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Un tempo percepita come una tecnologia futuristica e complessa, in brevissimo tempo l'Intelligenza Artificiale Generativa è diventata uno strumento sempre più presente nei processi quotidiani, capace di influenzare non solo la velocità di esecuzione, ma anche la qualità dei contenuti creati. L'integrazione dell'AI nelle pratiche digitali sta trasformando radicalmente il mondo della SEO e del content marketing e non sempre si rispetta un approccio consapevole - usare cioè i tool non per sostituire la mano (e la mente) umana, ma per supportare, potenziare e, soprattutto, ottimizzare tutte quelle attività che tradizionalmente richiedevano molto tempo o ripetitività. Oggi le nostre strategie possono fare uno scatto in avanti, se riusciamo a combinare la capacità umana con la precisione della tecnologia basata sui dati, sfruttando l'AI per migliorare la produzione di contenuti. È questo il principio che ha guidato la creazione degli Strumenti AI di SEOZoom, un set completo di micro-tool che accompagnano il copywriter nella creazione e nella gestione di ogni tipo di contenuto da pubblicare online, per qualsiasi tipologia di sito o social, risolvendo piccoli problemi e intoppi quotidiani dell’attività di scrittura. Che cosa sono gli Strumenti AI di SEOZoom 36 piccoli attrezzi basati su Intelligenza Artificiale, progettati espressamente per semplificare e ottimizzare la creazione di contenuti online e il copywriting SEO. Gli Strumenti AI di SEOZoom sono un set completo di tool che non si limitano a svolgere semplici operazioni di scrittura automatica, ma offrono un vero e proprio supporto strategico in tutto il processo di content creation, dalla generazione... --- ### AVIF: che cos'è, come si usa e che vantaggi ha il formato immagine > Guida completa al formato immagine AVIF: caratteristiche tecniche, specifiche, utilizzi e vantaggi per il sito e la SEO - Published: 2024-09-12 - Modified: 2024-09-12 - URL: https://www.seozoom.it/avif/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Una migliore compressione, ma soprattutto una superiore resa qualitativa per byte, assicurando un aspetto visivamente accattivante. Sono le premesse e le promesse del formato AVIF, una delle innovazioni più recenti nel mondo delle immagini digitali, che si candida come soluzione utile e vantaggiosa soprattutto per siti web che utilizzano molte immagini e che necessitano metodi per ridurre il “peso” delle risorse pubblicate, così da rendere più rapido il caricamento delle pagine e fornire quindi un’esperienza di navigazione fluida e veloce per gli utenti, come previsto d’altra parte anche dalle soglie dei Core Web Vitals di Google. Partiamo alla scoperta di AVIF, della sua storia e delle sue caratteristiche per scoprire non solo cosa rappresenta questo formato, ma anche come potrebbe trasformare le nostre strategie di SEO e digital marketing, rendendo le pagine più leggere, veloci e ottimizzate per i motori di ricerca. Cos’è AVIF, formato immagine per il web AVIF è un formato di immagine di nuova generazione, aperto e privo di royalties, che offre una compressione di alta qualità e dimensioni di file molto ridotte rispetto a formati tradizionali come JPEG. Il tuo alleato per il successo su Google Gestisci alla perfezione il tuo sito con SEOZoom e punta al massimo successo Scopri di più Il suo nome è l'acronimo di AV1 Image File Format: può essere descritto semplicisticamente come la versione immagine del popolare formato video AV1. In altre parole, è uno standard per la memorizzazione di immagini fisse e animate che, secondo il team promotore, apre una nuova era nel mondo dei formati di immagini digitali, in quanto progettato per essere il successore... --- ### Rimozione del link alla cache Google - Published: 2024-09-11 - Modified: 2024-11-25 - URL: https://www.seozoom.it/rimozione-del-link-alla-cache-google/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha eliminato il link alla cache dai risultati di ricerca, rimuovendo l'accesso pubblico alle versioni archiviate delle pagine web. La funzione viene sostituita da una collaborazione con Internet Archive e la sua Wayback Machine. Leggi di più --- ### Come ottenere lead in target per la newsletter > Il webinar di Valentina Turchetti ci spiega come impostare una strategia editoriale per ottimizzare le newsletter grazie ai lead in target - Published: 2024-09-11 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/newsletter-lead-webinar/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ottenere più clienti, richieste di preventivo e vendite: praticamente, il sogno di qualsiasi attività. Con la giusta strategia, però, questo desiderio potrebbe rapidamente trasformarsi in realtà, passando attraverso la realizzazione di azioni e interventi mirati. In particolare, una delle leve può essere la "classica" newsletter, se riusciamo a impostare una strategia editoriale ottimale e raccogliere lead in target, in modo da coltivare un pubblico coinvolto e trasformare semplici visitatori in lead di qualità. Ce ne ha parlato Valentina Turchetti, Co-Founder di YourDigitalWeb, che nel suo webinar ha fatto un interessante focus su come costruire una strategia di newsletter orientata alla lead generation. Newsletter e lead generation: come ottenere lead di qualità La newsletter può diventare un importante ed efficace strumento di marketing, ci spiega Turchetti, e riuscire a catturare l'attenzione degli utenti con mail ben strutturate è una sfida fondamentale per qualsiasi azienda desiderosa di generare lead di qualità. Crea newsletter perfette e ottieni lead in target Rivivi il webinar di Valentina Turchetti per imparare a realizzare strategie di newsletter orientate alla lead generation Scopri di più La base solida su cui costruire una newsletter di successo è la produzione di contenuti di valore, che devono essere utili, pertinenti e specificamente pensati per risolvere i problemi della propria audience. Uno dei segreti di una strategia vincente è, dunque, comprendere in profondità le esigenze del pubblico e rispondere a queste con contenuti mirati. Newsletter nel marketing: i vantaggi di questo canale In particolare, il webinar ha messo in luce i principali... --- ### Broken link: cosa sono i link rotti e come si trovano > Guida completa ai broken link: cosa sono i link rotti, come trovarli, correggerli e prevenirli per evitare errori e migliorare la SEO del sito - Published: 2024-09-10 - Modified: 2025-03-04 - URL: https://www.seozoom.it/broken-link/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono collegamenti che non funzionano più, interrompendo l'esperienza di navigazione degli utenti e provocando potenzialmente danni alla SEO del sito. Nella gestione di un progetto online è inevitabile ritrovarsi di fronte ai broken link, con pagine che anziché fornire il contenuto desiderato dall'utente mostrano il classico messaggio di errore 404 - Not Found. La conseguenza immediata riguarda proprio la UX, perché queste situazioni generano aumento della frustrazione, abbandono delle pagine e quindi perdita di potenziali clienti. Ma c’è di più: i motori di ricerca come Google non hanno buona considerazione dei siti con troppi collegamenti non funzionanti e spesso ne riducono la visibilità nelle SERP. Insomma, per mantenere il sito performante è essenziale sapere cosa sono i link rotti, ma soprattutto imparare a identificare e risolvere prontamente il problema, preservando l’esperienza dell'utente e la salute SEO del nostro progetto digitale. Che cosa sono i broken link I broken link sono collegamenti ipertestuali che non conducono alla pagina o alla risorsa prevista. Quanti link rotti ci sono sul tuo sito? Fai una scansione con lo spider e verifica se le tue pagine sono raggiungibili e attive. Scopri di più Al clic su questo link interrotto, l'utente viene reindirizzato a una pagina di errore, solitamente di tipo 404 che indica che la pagina richiesta non è stata trovata. Le cause possono essere diverse: la pagina di destinazione è stata rimossa, l’indirizzo URL è stato modificato senza un corretto reindirizzamento, o ci potrebbe essere un semplice errore di battitura nel link stesso. Un... --- ### Tag HTML: cosa sono, a cosa servono, quali sono i più utili > Guida completa ai tag HTML, strumenti piccoli ma potenti per dare forma ai contenuti delle nostre pagine e migliorare la SEO - Published: 2024-09-09 - Modified: 2025-01-08 - URL: https://www.seozoom.it/tag-html/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Se ogni sito web fosse un edificio, i tag HTML sarebbero i mattoni con cui è costruito. Sono infatti l’ossatura che sostiene il corpo di contenuti, immagini e funzionalità che costituiscono l’esperienza online, un linguaggio invisibile che dà forma al web e contribuisce a dare forma alle nostre pagine. Questi piccoli comandi dicono al browser come interpretare e visualizzare il contenuto di una pagina, permettendo di interpretare correttamente il contenuto e mostrarlo agli utenti in maniera coerente e funzionale. Esiste un centinaio di diversi tag HTML che possiamo utilizzare e ognuno di loro ha una funzione specifica, da sfruttare nella maniera opportuna per creare una pagina web visivamente accattivante e ottimizzata per i motori di ricerca. Con questa guida cerchiamo quindi di scoprire cosa sono esattamente questi tag HTML, quali sono le tipologie principali da padroneggiare e come possono influenzare la SEO del nostro sito. Che cosa sono i tag HTML I tag HTML sono il linguaggio di base utilizzato per creare pagine web, ed essenzialmente sono piccoli comandi che guidano il browser istruendolo su come interpretare e visualizzare il contenuto di una pagina. Queste etichette risiedono nell’elemento cardine di ogni pagina web, ovvero nel suo codice HTML, acronimo di HyperText Markup Language, che possiamo immaginare come ciò che dà vita alle pagine web. Tieni il tuo sito sotto controllo Analizza e monitora le tue pagine e assicura la salute digitale del tuo progetto Scopri di più Più precisamente, HyperText Markup Language è il linguaggio di programmazione utilizzato per descrivere documenti strutturati e per creare pagine e applicazioni web su internet, e che visualizziamo ogni momento come utenti dai nostri browser, come Chrome, Firefox... --- ### August 2024 Core Update di Google: winner e loser > Abbiamo analizzato gli effetti del Google update di agosto 2024: i siti che guadagnano traffico e i siti che sono crollati - Published: 2024-09-06 - Modified: 2024-09-05 - URL: https://www.seozoom.it/analisi-update-agosto-2024-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional "Ops, Google did it again", potremmo dire parafrasando Britney Spears. Anche quest'anno, come ormai "da tradizione", il colosso della Ricerca ha lanciato un aggiornamento algoritmico in pieno agosto, che ha turbato o quanto meno minacciato il periodo di ferie di SEO e webmaster. In realtà, l'impatto di questo August 2024 Core Update non sembra esser stato così violento, né appaiono confermate le affermazioni di Google, che aveva parlato di un intervento lanciato (anche) per aiutare i siti che avevano perso ranking e traffico con i precedenti update. Grazie al nostro Osservatorio di SEOZoom abbiamo analizzato un bel po' di dati e di siti: ecco quindi le nostre considerazioni sui winner e loser dell'August 2024 Core Update di Google. August 2024 Core Update di Google: le informazioni generali August 2024 Core Update di Google è stato avviato il 15 agosto 2024 e si è concluso ufficialmente il 3 settembre, completando un rollout della durata complessiva di 19 giorni. Non temere più gli update! Con gli strumenti di SEOZoom hai i dati e gli insight utili per ottimizzare i tuoi contenuti e metterti al riparo dagli aggiornamenti algoritmici Scopri di più Inizialmente, l'annuncio di Google prospettava che l'intero processo potesse durare fino a un mese, ma in realtà è terminato con maggior celerità rispetto a quanto previsto, tanto che l'aggiornamento è stato portato a termine in meno di tre settimane. Durante questo periodo, il motore di ricerca ha registrato le consuete oscillazioni nei ranking, con un impatto variabile e talvolta imprevedibile per... --- ### Emoji: cosa sono, cosa significano e come usarle > Le emoji sono uno strumento di comunicazione sempre più diffuso: guida alle applicazioni SEO, per migliorare l'engagement e l'attenzione - Published: 2024-09-05 - Modified: 2024-09-12 - URL: https://www.seozoom.it/emoji/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono uno degli strumenti più potenti e versatili per esprimere emozioni, idee e messaggi in maniera sintetica, ma allo stesso tempo ricca di significato. Nate come semplici icone, le emoji sono diventate un vero e proprio linguaggio visivo, capace di trascendere le barriere culturali e linguistiche, favorendo una comunicazione più immediata e universale. Non a caso sono state la parola dell’anno nel 2015 e nel 2019, un’opera d’arte esposta al MoMA, protagoniste di un film (di scarso successo) e celebrate dal 2014 con una giornata mondiale. Ma queste buffe faccine, che da telefoni a smartphone si sono diffusi in tutto il Web, si sono imposte anche come un nuovo strumento di comunicazione di massa rapido e diretto, nonché come un'opportunità per il marketing digitale e per la costruzione di messaggi mediatici più efficaci - e anche Google ne consente l’uso nelle SERP, sia nei titoli che addirittura negli URL. Che cosa sono le emoji Le emoji sono piccole immagini o icone utilizzate in vari ambiti online per esprimere un’emozione, un’idea o un concetto in messaggi digitali. Sono essenzialmente piccoli simboli colorati, logogrammi, ideogrammi o faccine che possiamo inserire nel testo dei messaggi elettronici, nelle pagine web, nei testi delle applicazioni di messaggistica istantanea e anche nei testi dei post sulle piattaforme social. Il partner ideale per la tua SEO! SEOZoom è il software che semplifica l’analisi, il monitoraggio e l’ottimizzazione SEO di ogni sito. Più visite, più clienti, più fatturato. Scopri di più Attualmente se ne contano circa 4000 varianti, disponibili in una vastissima gamma di opzioni che vanno dai volti sorridenti ai... --- ### Lead generation: cos'è, come si fa, perché è utile > Che cos'è la lead generation e come può trasformare contatti qualificati in clienti, con strategie mirate e tecniche avanzate di acquisizione - Published: 2024-09-04 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/lead-generation/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È uno dei pilastri del marketing digitale, ma soprattutto è una delle attività più importanti per garantire la crescita e la sostenibilità di un'azienda sul lungo termine. La lead generation è la leva che permette di trasformare visitatori diventino contatti utili, ovvero lead: è proprio il complesso di strategie, tecnologie e tattiche che un’impresa mette in atto per attrarre potenziali clienti. Senza un flusso continuo di lead nuovi e qualificati, un'azienda rischia di stagnare, interrompendo il naturale processo di acquisizione clienti; al contrario, più altamente qualificati sono i lead, maggiori saranno le possibilità di convertirli in clienti paganti e, conseguentemente, di incrementare il fatturato. Approfondiamo quindi cos'è la lead generation, come si fa e quali sono le caratteristiche e i tipi di lead che ogni azienda può raccogliere e analizzare. Che cos'è la lead generation Lead generation è il processo di identificazione e attrazione di potenziali clienti (detti lead) interessati ai prodotti o servizi di un’azienda, con l’obiettivo di convertirli in clienti paganti. Nell’ambito del marketing e in particolare di quello digitale, la lead generation serve a costruire un bacino di contatti qualificati che possano essere successivamente convertiti in clienti attraverso diverse strategie di nurturing e vendita. L'espressione si riferisce quindi all'insieme delle tecniche e delle strategie utilizzate per attrarre e convertire utenti sconosciuti in potenziali clienti, definiti appunto lead. Si tratta di lavorare su persone che hanno manifestato un certo interesse verso i prodotti o i servizi offerti da un’azienda, fornendo in cambio delle loro informazioni di contatto -... --- ### Errore 404: cos'è, come si trova e come si corregge > L'errore 404 è molto frequente sui siti, soprattutto eCommerce: come risolvere questi problemi sulle pagine evitando danni alla SEO - Published: 2024-09-03 - Modified: 2025-02-21 - URL: https://www.seozoom.it/errore-404/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È forse il codice standard più noto tra i codici di stato HTTP e identifica la risorsa non trovata, la pagina non più presente nell’archivio del sito. Solitamente, per gli utenti si manifesta sotto forma di (fastidiosa) schermata che appare quando cerca di accedere a una pagina e si ritrova di fronte a un messaggio che recita "pagina non trovata". Il codice di errore 404 è molto più di un semplice inconveniente per l'utente: è un segnale che qualcosa è andato storto nella comunicazione tra il browser e il server del nostro sito web. Anche se potrebbe sembrare un imprevisto isolato, ignorare un errore 404 può avere implicazioni significative su molteplici fronti. Ci concentriamo dunque su questo tema e sulle strategie per evitare che l’indisponibilità dei contenuti possa compromettere la SEO del sito. Che cos’è l’errore 404 L'errore 404 è uno dei più comuni messaggi che possono comparire durante la navigazione su un sito web. Si tratta di un codice di stato HTTP che indica che il server è stato in grado di raggiungere e connettersi al sito richiesto, ma non è riuscito a trovare la specifica risorsa (pagina, documento o file) che l'utente cercava di accedere. Quante pagine in 404 ha il tuo sito? Fai una scansione con lo spider e verifica se le tue pagine sono raggiungibili e attive. Scopri di più È per questo che il messaggio di errore viene convenzionalmente indicato con "pagina non trovata". In parole semplici, il server ha fatto il suo lavoro fino a un certo... --- ### Link interni: cosa sono e come ottimizzare la linking interna > I link interni sono cruciali per la SEO di un sito: guida a ottimizzazione ed errori comuni che compromettono rendimento e ranking su Google - Published: 2024-09-02 - Modified: 2024-09-09 - URL: https://www.seozoom.it/link-interni/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nel lavoro di ottimizzazione di un sito rischiamo di farci ingolosire dalla promessa di un rapido miglioramento del ranking grazie "solo" a tecniche di linking off page, puntando sui backlink e sulla rilevanza che ha la link building per spingere il posizionamento su Google. In realtà, anche la gestione dei link interni SEO, la cosiddetta internal linking, può dare un grande supporto per rafforzare la visibilità organica delle nostre pagine: se gestiti opportunamente, i link interni diventano uno strumento potentissimo per facilitare la scansione di Google potenziare le performance SEO e garantire un’esperienza di navigazione fluida e intuitiva per l’utente. Andiamo allora ad approfondire cosa sono esattamente i link interni, perché una link building interna ben realizzata può fare la differenza e come una strategia accurata possa apportare vantaggi duraturi sia dal punto di vista SEO che da quello dell’usabilità. Che cosa sono i link interni I link interni sono collegamenti che puntano da una pagina a un'altra all'interno dello stesso dominio. A differenza dei link esterni, che puntano a risorse su altri siti, questi servono a mettere in relazione contenuti diversi all'interno di un singolo sito web. Il partner ideale per la tua SEO! SEOZoom è il software che semplifica l’analisi, il monitoraggio e l’ottimizzazione SEO di ogni sito. Più visite, più clienti, più fatturato. Scopri di più I link interni rappresentano pertanto un vero e proprio tessuto connettivo digitale: attraverso di essi, possiamo navigare tra le sezioni e gli articoli di un sito, trovando contenuti correlati o approfondimenti utili. In pratica, sono... --- ### Google update: cosa sono e come recuperare il ranking perso > Cosa sono i core update di Google e cosa fare se il sito cala: consigli ufficiali e interventi per recuperare dagli aggiornamenti di Google - Published: 2024-08-30 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/google-core-update/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono tra gli eventi più attesi, temuti e discussi nel mondo del digital marketing e della SEO: i Google Core Update, gli aggiornamenti di Google, sono modifiche significative e di ampia portata che intervengono sugli algoritmi e sistemi di ricerca di Google, rilasciati periodicamente nel corso dell’anno e annunciati solitamente in modo ufficiale per consentire a proprietari di siti, i produttori di contenuti e SEO di avere le giuste informazioni per comprendere le eventuali variazioni che si notano in termini di ranking e traffico. Nati dall'esigenza di mantenere il motore di ricerca leader al mondo sempre all'avanguardia, i Google update introducono cambiamenti che possono riorganizzare le carte in tavola, influenzando drasticamente il traffico e la visibilità delle pagine. Per questo, comprendere cosa sono gli aggiornamenti principali di Google e come affrontarli è fondamentale per mantenersi competitivi e non vanificare tutto il lavoro fatto. Che cosa sono i Google Update Un Google Update è un intervento che interessa il mitico algoritmo di Google, introducendo cambiamenti che possono rappresentare una ristrutturazione profonda dei parametri con cui valuta la qualità e la pertinenza dei contenuti. Non temere più gli update! Con gli strumenti di SEOZoom hai i dati e gli insight utili per ottimizzare i tuoi contenuti e metterti al riparo dagli aggiornamenti algoritmici Scopri di più Pertanto, non è mai soltanto un aggiornamento, ma un momento che riveste una importanza decisiva nel digital marketing perché può mettere in discussione tecniche SEO consolidate e approcci di lungo corso. Il concetto di "aggiornamento" può apparire... --- ### Podcast: cosa sono, a cosa servono e come si creano > Guida ai podcast e al podcasting: non solo intrattenimento, ma strumento importante su cui puntare anche per branding e advertising - Published: 2024-08-27 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/podcast/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È un contenuto accessibile ed estremamente fruibile, capace di intercettare un pubblico che non sempre è interessato ad altri media e di raccogliere opinioni positive. Seppur tra luci e ombre, legate in modo particolare alle possibilità di monetizzazione, il podcast si conferma un efficace format per la comunicazione. E in effetti il numero di prodotti in podcasting e di podcaster continua ad aumentare, anche in Italia, segno anche di una trasformazione profonda nel modo in cui consumiamo i prodotti multimediali. In questo articolo ci addentriamo in questo mondo, cercando di rispondere a domande essenziali come cos'è un podcast e perché viene chiamato così, ma soprattutto di esplorare le origini, l'evoluzione e l'impatto rivoluzionario che questo prodotto ha avuto nel mondo del digital marketing. Inoltre, vedremo passo dopo passo come creare un proprio podcast, quale attrezzatura è necessaria e perché questo format può diventare un pilastro fondamentale nelle strategie SEO moderne. Che cos'è un podcast Un podcast è un contenuto audio digitale registrato, distribuito tramite Internet e fruibile on-demand su vari dispositivi come smartphone, tablet e computer. Solitamente organizzati in serie e puntate, i podcast sono disponibili per il download o lo streaming attraverso piattaforme dedicate come Apple Podcasts, Spotify e YouTube Music. Questo sistema utilizza infatti un'infrastruttura di trasmissione dati e programmi client specifici, chiamati "aggregatori" o "feed reader," che permettono agli utenti di ricevere automaticamente nuovi episodi appena vengono pubblicati. Il partner ideale per la tua strategia SEO! SEOZoom ti dà accesso ai dati più utili per analizzare, monitorare... --- ### PBN: cos'è un Private Blog Network e a cosa serve > PBN, acronimo di Private Blog Network, è una rete di siti web creata per manipolare il ranking di un sito: i benefici e i molti rischi - Published: 2024-08-23 - Modified: 2024-07-30 - URL: https://www.seozoom.it/pbn/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È stata per anni una delle "armi segrete" per la conquista della visibilità organica, una tattica per sfruttare un'apparente lacuna degli algoritmi dei motori di ricerca. Parliamo di PBN, ovvero di una rete di siti web che all'apparenza sono unici, separati e indipendenti, ma che in realtà si rivelano tutti gestiti e controllati da una singola persona. Agli albori della SEO, creare un PBN o pubblicare su queste reti era un sistema infallibile per conquistare rapidamente un elevato numero di backlink, ma nel tempo Google ha elevato la soglia di attenzione e ora questa strategia rientra tra quelle ritenute di black hat SEO in quanto evidentemente manipolatorie. Insomma, in questa pagina daremo una definizione chiara e concisa di cosa sia un Private Blog Network (PBN) e perché è un argomento di grande interesse per chi si occupa di digital marketing e SEO. Che cos'è un PBN PBN è acronimo di Private Blog Network e indica una rete di blog o siti web creati allo scopo di migliorare l'autorità di un sito principale attraverso la costruzione strategica di link. Questi collegamenti mirano a trasferire il valore di link juice dal network al sito principale o a un sito terzo, migliorandone così la posizione nei risultati di ricerca. Hai ricevuto backlink dubbi? Analizzali con SEOZoom Controlla tutti i tuoi backlink: SEOZoom individua una quantità impressionante di backlink ad altissima velocità, compresi quelli potenzialmente dannosi o tossici Scopri di più Il cuore di un PBN è costituito da una rete di siti web... --- ### GitHub: che cos'è, a cosa serve, come funziona > Guida completa a GitHub, la piattaforma online per memorizzare, gestire e condividere o codice sorgente e facilitando la collaborazione - Published: 2024-08-20 - Modified: 2024-09-05 - URL: https://www.seozoom.it/github/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ne abbiamo sentito parlare molto nei mesi passati, quando il Google leak è entrato di prepotenza nelle cronache non solo specializzate, e forse è opportuno soffermarci in maniera più analitica su che cos'è GitHub. Questa piattaforma di sviluppo è diventata negli anni il luogo digitale più amato e usato per creare, condividere e collaborare su progetti di codice open source, uno spazio aperto in cui più professionisti possono scrivere, disegnare e revisionare codici insieme, senza cancellare il lavoro degli altri. Partiamo quindi alla scoperta di GitHub, del suo scopo, del suo funzionamento e della sua utilità, anche per chi non è uno sviluppatore. Che cos'è GitHub GitHub è una piattaforma online che consente agli sviluppatori di creare, salvare, gestire e condividere il proprio codice sorgente, facilitando la collaborazione e il controllo delle versioni. Prenditi cura del tuo sito Scopri dove e come intervenire per ottenere risultati migliori e guadagnare di più in modo facile e veloce Scopri di più Si tratta di un ambiente dove i programmatori possono lavorare insieme, indipendentemente dalla loro posizione geografica. Utilizza il software Git, un sistema di controllo di versione distribuito creato da Linus Torvalds, e permette agli sviluppatori di tracciare e gestire modifiche senza perdere informazioni cruciali sullo stato del loro progetto in ogni momento. Tuttavia, è riduttivo pensare a GitHub solo come a una piattaforma di hosting per progetti software: il sistema combina le funzionalità di Git con alcune caratteristiche proprie dei social network, come la possibilità di seguire altri sviluppatori, "starnare" repository... --- ### Syndication: cos'è, come si fa e a cosa serve > Guida alla syndication, distribuzione mirata dei contenuti online che può aiutare la visibilità e l’efficacia delle strategie di marketing - Published: 2024-08-16 - Modified: 2024-09-09 - URL: https://www.seozoom.it/syndication/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Syndication è un termine utilizzato nel settore dell'editoria già nel XIX secolo per indicare un gruppo di giornali che condividono articoli e altri contenuti. Nel tempo, grazie anche alle evoluzioni tecnologiche, è diventato per estensione un concetto chiave nella distribuzione dei contenuti nel panorama moderno del digital marketing e del giornalismo online. La "syndication" rappresenta infatti una delle strategie più efficaci per ampliare la visibilità e l'influenza dei contenuti, ma non è esente da rischi. In questo articolo, esploreremo in dettaglio questo concetto, la sua evoluzione storica e le sue implicazioni nel mondo del web e della SEO. Che cos'è la syndication La syndication è il processo di autorizzazione e distribuzione di contenuti originali da una fonte principale a più piattaforme o siti web secondari. È una strategia particolarmente utilizzata nel digital marketing, nel giornalismo e in altre forme di pubblicazione online e offline, perché permette una diffusione più ampia delle informazioni, massimizza il potenziale di engagement e amplia l'audience del contenuto. Tieni il tuo sito sotto controllo Analizza e monitora le tue pagine: evita contenuti duplicati interni e assicura la salute digitale del tuo progetto Scopri di più Parlare di syndication, quindi, significa che un contenuto - che può essere un articolo, un video o un'infografica - viene pubblicato su un sito principale e poi riproposto in maniera lecita e regolarizzata su altre piattaforme, con lo scopo di raggiungere un pubblico più vasto. L'uso della syndication e della distribuzione dei contenuti non è moderno, ma risale alla fine del... --- ### August 2024 Core Update - Published: 2024-08-15 - Modified: 2024-12-13 - URL: https://www.seozoom.it/august-2024-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato un nuovo aggiornamento algoritmico principale. August 2024 Core Update è progettato per continuare il lavoro di miglioramento della qualità dei risultati di ricerca, mostrando più contenuti che le persone trovano realmente utili e meno contenuti che sembrano creati solo per ottenere buoni risultati nella Ricerca. Leggi di più --- ### .htaccess: che cos'è, a cosa serve, come usarlo > Guida al file .htacces per migliorare e proteggere il sito web: che cos'è, come si crea, a cosa serve e come aiuta la SEO - Published: 2024-08-13 - Modified: 2024-09-03 - URL: https://www.seozoom.it/htaccess/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È l'abbreviazione di hypertext access e il nome riflette la funzione originaria del file, ovvero permettere il controllo di accesso per directory in un contesto di contenuti ipertestuali, come le pagine web. Parliamo di . htaccess, uno strumento che forse è poco conosciuto dai non addetti ai lavori, ma che può fare la differenza nella gestione e ottimizzazione di un sito web. Tra le sue funzioni, infatti, c'è quella di gestire e manipolare il comportamento del server senza dover accedere ai file di configurazione globali, un potere che si può sfruttare anche per impostare i redirect. Andiamo subito alla scoperta di che cos'è il file . htaccess, a cosa serve, quali sono le sue applicazioni pratiche e il suo potenziale impatto sulla SEO. Che cos'è il file . htaccess Il file . htaccess è un file di configurazione supportato da diversi server web, che consente di specificare regole e impostazioni a livello di directory. Queste configurazioni possono riguardare la gestione dei redirect di URL, l'accorciamento degli URL, il controllo degli accessi per diverse pagine web e file, la personalizzazione delle pagine di errore e altre regolazioni cruciali per la gestione del sito web. Addio errori SEO! SEOZoom è il tuo alleato strategico per gestire il sito e la strategia SEO senza incappare in errori che potrebbero costarti caro. Scopri di più Pertanto, attraverso il file . htaccess possiamo definire una serie di regole e impostazioni che possono influenzare il comportamento del server e, di conseguenza, il modo in cui il sito web viene visualizzato dagli... --- ### Heading: cosa sono e come si usano per gli articoli > Heading h1, h2, h3 sono tag HTML usati per titoli e sottotitoli nelle pagine web, che organizzano i contenuti in modo gerarchico e chiaro - Published: 2024-08-08 - Modified: 2025-04-07 - URL: https://www.seozoom.it/heading/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È una buona pratica mutuata dal vecchio giornalismo cartaceo, e prima ancora da libri e lavori accademici: facilitare la lettura creando pagine ben strutturate con titoli e sottotitoli. Questo insegnamento vale ancora oggi, nel mondo del digital marketing e della SEO, e gli heading giocano un ruolo cruciale nell'organizzazione dei contenuti web e anche nell'ottimizzazione per i motori di ricerca. Utilizzare correttamente tag come h1, h2 e h3 può fare la differenza tra una pagina che si fa leggere e una che spaventa il lettore con un muro di parole, e in generale l'uso strategico degli heading può migliorare la struttura, la rilevanza e la leggibilità dei nostri contenuti. Che cosa sono gli heading Gli heading sono elementi HTML che definiscono i titoli e i sottotitoli di una pagina web. In italiano li possiamo chiamare intestazioni: sono gli elementi testuali con cui si indicano visivamente e semanticamente i titoli, attraverso i quali possiamo impostare l’architettura e l’organizzazione del testo di una pagina, influenzando così anche la lettura e la comprensione del contenuto sia per gli utenti che per i motori di ricerca. Scrivi heading perfetti Usa l'Assistente Editoriale di SEOZoom per ottimizzare tutti i tuoi contenuti Scopri di più Heading non significa quindi solo "titolo" o "sottotitolo": rappresenta un elemento fondamentale per definire la gerarchia e la struttura di una pagina web. In pratica, sono gli strumenti con cui possiamo definire e descrivere i vari argomenti e sottoargomenti che trattiamo all’interno del contenuto. La definizione ufficiale e le spiegazioni Il World Wide Web Consortium (W3C), l'organizzazione internazionale che definisce... --- ### Nuova feature: Social in Strumenti AI - Published: 2024-08-07 - Modified: 2024-09-11 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-social-in-strumenti-ai/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional La sezione degli Strumenti AI si estende con una nuova serie di funzionalità, pensate espressamente per le necessità di chi si occupa di contenuti per i social. Nello specifico, il set di tool "Post per. . " consente di creare dei copy perfetti per ogni singola piattaforma social - Facebook, LinkedIn, Instagram, Tiktok, X, Threads: basta inserire un testo di partenza (una notizia, un articolo, una descrizione della foto) per ottenere in risposta un post generato dall'AI, scritto su misura della piattaforma scelta, sia nella lunghezza sia nel metodo di comunicare. "Script per video", invece, è pensato supportare la creazione di testi da leggere in video. In questo caso, basta inserire il contenuto di partenza (anche articoli molto corposi) e specificare le caratteristiche richieste allo script, come durata, numero di speaker previsti e tono di voce. L'AI realizzerà rapidamente uno script perfettamente ottimizzato per i tempi e per gli argomenti più salienti. --- ### Cache: che cos'è, a cosa serve, tipologie e consigli > La cache archivia temporaneamente delle risorse per velocizzare il caricamento per l'utente: guida compleata alla caching e all'impatto SEO - Published: 2024-08-06 - Modified: 2025-03-07 - URL: https://www.seozoom.it/cache/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Un deposito temporaneo di dati o file frequentemente utilizzati, che vengono scaricati e richiamati rapidamente a ogni richiesta. Possiamo definire in questo modo la cache e l’attività di caching, vale a dire il processo di archiviazione di determinate risorse in locale, in modo che possano essere riutilizzate senza necessità di un passaggio di richiesta di andata e ritorno completa al server. La cache velocizza il flusso di informazioni tra il dispositivo dell'utente e i server che ospitano il sito, memorizzando localmente copie delle risorse e rendendo il caricamento molto più rapido. Ma non è solo una questione di velocità: una corretta gestione di questo strumento ha implicazioni significative anche sulla SEO, sulla user experience e, in ultima analisi, sui profitti di un'attività online. In questa guida approfondita esploreremo quindi il concetto di cache, il suo scopo, come gestirla e i problemi comuni associati, così da capire perché e come la memorizzazione in cache può rivelarsi un elemento cruciale per il funzionamento ottimale di un sito web e delle sue prestazioni. Che cos’è la cache In informatica, la cache è una forma di memoria ad alta velocità che conserva temporaneamente le copie di dati o file frequentemente richiesti. La caching è un processo che permette di archiviare temporaneamente copie di file, immagini, pagine web e altri elementi in una posizione facilmente accessibile, in modo da ridurre il tempo di caricamento quando un utente visita un sito web. Risorse come HTML, CSS, immagini e JavaScript possono essere tutti memorizzati nella cache. Il tuo alleato per il successo su Google Gestisci alla perfezione ogni aspetto del tuo sito con SEOZoom... --- ### Local SEO: cos'è e come fare SEO per il business locale > Local SEO sono le tattiche per dare visibilità al sito nei risultati locali, incrementando traffico organico e vendite dei prodotti in sede - Published: 2024-08-02 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/local-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Si chiama local SEO o Local Search SEO ed è l'attività di ottimizzazione della propria presenza online per le ricerche locali e, in particolare, per la local Search di Google. Che è, a sua volta, una sorta di motore di ricerca affiancato a quello principale, capace di offrire risultati precisi e localizzati sulla base delle query inserite dagli utenti, che ottengono riferimenti a posti fisici in cui completare l’operazione di cui hanno necessità, come acquistare un prodotto o un servizio. La local SEO rappresenta una chiave di volta per tutte quelle imprese che dipendono da una clientela geograficamente vicina e che vendono direttamente al pubblico: ormai è cambiato il modo di fare affari e le esigenze informative dei consumatori sono aumentate, e quindi essere visibili nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca e ottimizzare la presenza del brand nella local search è fondamentale per generare vendite e raggiungere nuovi clienti. Che cos’è la local SEO La local SEO è un insieme di tecniche e strategie mirate a migliorare la visibilità di un'attività nelle ricerche locali sui motori di ricerca come Google. Ottimizza la tua SEO locale! SEOZoom è il software che semplifica l’analisi, il monitoraggio e la SEO di ogni sito. Più visite, più clienti, più fatturato. Scopri di più A differenza della SEO tradizionale, che punta a migliorare le prestazioni organiche delle pagine di un sito a livello globale (nazionale o internazionale), in questo caso il contesto di competizione è quello di una zona geografica ben circoscritta, che potremmo considerare la definizione di località più vicina ai nostri scopi. La local SEO pone quindi l'accento su query... --- ### Disavow: cos'è e come usare il tool Google per rifiutare i link > Guida al disavow: cosa significa rifiutare i link, quando serve e come usare il Google disavow link tool per ripulire il profilo backlink - Published: 2024-08-01 - Modified: 2025-02-28 - URL: https://www.seozoom.it/disavow/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non tutti i link sono uguali e hanno lo stesso peso e valore, per Google e per i nostri siti. In particolare, se ragioniamo in ottica di ranking, non tutti i backlink possono davvero aiutare la nostra visibilità, sia in termini di attributi che di qualità e di affidabilità del sito da cui parte questo collegamento. È per questo che è nato il disavow links tool di Google, attivato nel 2012 per dare modo ai webmaster di rifiutare i link in ingresso ritenuti non naturali, sospetti o in contrasto con le norme sulla qualità di Google. Anche se oggi gli algoritmi sono diventati molto più abili nello scovare autonomamente i link spam, può essere ancora utile conoscere che cos'è e come funziona il disavow e, quindi, come eseguire quest’azione che può portare benefici al sito. Ma che andrebbe utilizzata solo come “ultima risorsa”, come chiarito dallo stesso motore di ricerca. Che cos'è il disavow e cosa significa Il termine disavow deriva dall'inglese e significa letteralmente "rinnegare" o "disconoscere", ma assume un significato specifico nel contesto della SEO e del digital marketing, dove è diventato una componente critica nelle strategie di gestione dei link esterni che puntano al proprio sito. Controlla e analizza tutti i tuoi backlink! SEOZoom riesce a individuare una quantità impressionante di backlink ad altissima velocità, compresi i backlink potenzialmente dannosi o tossici Scopri di più In pratica, il disavow è un'azione che permette ai webmaster di comunicare a Google, o ad altri motori di ricerca, di ignorare specifici link in entrata al proprio... --- ### Come fare report SEO chiari ed efficaci: gli spunti dal webinar > Il webinar di Maria Paloschi ci accompagna alla scoperta dei passaggi necessari per realizzare report SEO chiari ed efficaci - Published: 2024-07-31 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/come-fare-report-seo-chiari-ed-efficaci-gli-spunti-dal-webinar/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non è semplicemente una raccolta di dati, ma uno strumento cruciale per verificare se le strategie SEO adottate stanno conducendo verso gli obiettivi aziendali prefissati. Un report SEO è un documento fondamentale per comprendere e migliorare le performance di un sito web, soprattutto quando viene presentato a clienti e stakeholder. E nel suo webinar, Maria Paloschi, SEO Manager presso The Brandformance Society, ci ha offerto una guida esaustiva su come creare report SEO efficaci, accompagnandoci in un viaggio attraverso i vari aspetti della reportistica SEO, i KPI essenziali da monitorare, le best practice da seguire per migliorare le performance del sito web. Che cos'è un report SEO e perché è importante farlo Un report SEO è un documento dettagliato che raccoglie e analizza dati relativi alla performance di un sito web nei motori di ricerca. Crea report SEO perfetti Rivivi il webinar di Maria Paloschi per imparare a realizzare report SEO chiari ed efficaci Scopri di più Non è un insieme sconnesso di dati provenienti da varie fonti, ma uno strumento fondamentale per allineare le strategie SEO agli obiettivi aziendali. Questo documento esamina infatti vari aspetti, come il traffico organico, il posizionamento delle parole chiave, il tasso di conversione e il bounce rate: grazie all'analisi e all’interpretazione dei dati, un report SEO permette di valutare l’efficacia delle strategie implementate e suggerisce eventuali miglioramenti. Di fatto, serve a leggere la "salute digitale" del progetto digitale e a capire (e far capire ai committenti) se gli sforzi di ottimizzazione stanno portando i... --- ### Luglio con SEOZoom: 9 spunti per te dai nostri webinar > Gli spunti più interessanti dei webinar di SEOZoom di luglio2024: abbiamo parlato di SEO, newsletter e di marketing su Amazon e TikTok - Published: 2024-07-29 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/recap-webinar-luglio-2024/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nel mese appena trascorso abbiamo combattuto insieme il caldo con una proposta formativa davvero frizzante. Nei nostri "mercoledì" abbiamo fatto un viaggio tra vari canali e strumenti: da Amazon a Tik Tok, dalla Newsletter alle Ads. Ogni incontro ci ha ricordato come sia necessario arricchire sempre di più le strategie di marketing. La SEO non basta! Andare oltre la SEO: strategie di marketing multicanale per rafforzare il brand E aggiungo: la SEO non è sufficiente nemmeno dove è l’unica possibilità. A Luglio infatti abbiamo inaugurato la prima data di Late Night SEO, un talk per approfondire tutti quei settori sensibili in cui l’Adv è vietata (o molto limitata). È emerso a più voci come rafforzare il brand sia fondamentale.   Rivivi tutte le lezioni dei webinar Iscriviti gratis all'Academy e guarda i nostri webinar su SEO, Web Marketing e tendenze digital tenuti dai più apprezzati professionisti del settore Scopri di più Ho selezionato 9 idee freschissime da questi webinar che vorrei condividere con voi. Comincio subito! La cura dei contenuti aumenta le conversioni su Amazon Dalla presentazione di Mattia Vergerio su come ottimizzare le schede prodotto su Amazon, propongo due punti chiave che riflettono le migliori pratiche per massimizzare la visibilità e l'efficacia delle pagine prodotto sulla piattaforma: Una scheda prodotto va ottimizzata da ogni punto di vista Bisogna combinare un uso accurato delle parole chiave con l'impiego di immagini e contenuti A+. Un titolo ben strutturato deve includere parole chiave rilevanti che spieghino sia le specifiche tecniche che i benefici... --- ### Cookie: cosa sono, a cosa servono, come e perché usarli sul sito > I cookies web sono file di testo che un sito invia al browser degli utenti per varie finalità: guida completa ai cookie, tra usi e leggi - Published: 2024-07-26 - Modified: 2025-02-13 - URL: https://www.seozoom.it/cookie/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono chiamati simpaticamente cookie, ma spesso sono tutt’altro che piacevoli, anche se si rivelano utilissimi per la profilazione degli utenti per finalità di marketing. I cookie informatici esistono quasi da quando esiste Internet e sono una componente cruciale per la funzionalità e l'efficacia dell'ecosistema digitale, da una semplice navigazione su un sito web alla complessa architettura di una campagna di marketing. È quindi importante capire il significato e le funzioni dei cookie, analizzando la loro evoluzione storica, l'impatto sull'analisi dei dati e le implicazioni legali più recenti: comprendere la complessità e l'importanza di questi biscottini digitali è fondamentale sia come utenti del Web che come proprietari o gestori di siti. Cos'è un cookie I cookie sono piccoli file di testo che vengono salvati sul dispositivo dell'utente durante la navigazione web. Nel linguaggio informatico, i cookie rappresentano file di testo contenenti dati sui comportamenti di navigazione dell'utente. Si tratta quindi di tracce digitali che possono includere, ma non sono limitati a, informazioni come le preferenze dell'utente, le pagine visitate, le sessioni di login e altri dettagli utili per la personalizzazione dell'esperienza utente. Il partner ideale per la tua SEO! SEOZoom è il software che semplifica l’analisi, il monitoraggio e l’ottimizzazione SEO di ogni sito. Più visite, più clienti, più fatturato. Scopri di più Quando visitiamo un sito web, questo invia un cookie al nostro browser; in seguito, ad ogni visita successiva, il browser rinvierà il cookie al server del sito, permettendo così al sito di "ricordare" le nostre precedenti interazioni. Sebbene possano sembrare insignificanti,... --- ### Algoritmi: cosa sono, come funzionano e dove li usiamo > Gli algoritmi sono una serie di istruzioni precise per completare una data operazione: sono in funzione ogni giorno, anche su Google! - Published: 2024-07-25 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/algoritmi/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Comprendere gli algoritmi è fondamentale per chiunque aspiri a padroneggiare le dinamiche della SEO e più in generale del digital marketing. Gli algoritmi sono infatti alla base di molti processi automatizzati e svolgono un ruolo cruciale nel filtrare e ordinare le informazioni sul web. Gli algoritmi dei motori di ricerca, in particolare, possono apparire come “misteriose” macchine, ma tecnicamente sono un complesso di formule matematiche, regole e criteri che, messi a sistema, determinano ciò che la maggior parte delle persone, a cominciare da noi stessi, vede quando naviga sul Web, perché hanno il compito di analizzare tutte le pagine web presenti nell’Indice per procedere poi alla loro classificazione, e quindi all’ordine in cui le varie pagine compaiono nelle SERP, le pagine dei risultati dei motori di ricerca stessi. In un certo senso, quindi, gli algoritmi sono la spina dorsale del modo in cui i motori di ricerca come Google, Bing e Yahoo!  eseguono il ranking delle pagine web da mostrare in risposta alla query di ricerca di un utente e, seppur nell’impossibilità di svelare pienamente il “mistero”, oggi cerchiamo di capire come funzionano questi sistemi e che impatto queste tecnologie hanno sulla SEO e sull'ottimizzazione della visibilità online. Che cosa sono gli algoritmi? Gli algoritmi sono sequenze finite di istruzioni o regole definite che descrivono un processo o un calcolo per risolvere un problema o eseguire un'attività. Il partner ideale per la tua SEO! SEOZoom è il software che semplifica l’analisi, il monitoraggio e l’ottimizzazione SEO di ogni sito. Più visite, più clienti, più fatturato. Scopri di... --- ### CRO Copywriting: scrivere contenuti efficaci che convertono > Aurora Zotto ci guida alla scoperta del CRO Copywriting: scrivere testi orientati alla conversione per migliorare le performance del sito - Published: 2024-07-24 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/cro-copywriting-scrivere-contenuti-efficaci-che-convertono/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Integrare CRO e copywriting per creare messaggi efficaci che convertono. È la lezione più importante che apprendiamo dal webinar di Aurora Zotto, SEO e CRO Specialist, che ha esplorato come queste due discipline possano lavorare in sinergia per migliorare significativamente le performance di un sito web. E possano anzi dar vita al CRO Copywriting, che rappresenta la scrittura e l'ottimizzazione dei contenuti testuali con l'obiettivo di trasformare gli utenti in clienti. Andiamo a scoprire gli spunti principali di questo webinar, approfonditi poi anche da un'intervista speciale ad Aurora Zotto. Come unire strategicamente CRO e Copywriting Anche se apparentemente potrebbero sembrare distanti, Aurora Zotto ci spiega come CRO e copywriting sono due facce della stessa medaglia: mentre la CRO si concentra sull'ottimizzare il percorso dell'utente per aumentare le conversioni, il copywriting mira a persuadere e coinvolgere attraverso parole efficaci. Unendo strategicamente queste due discipline, quindi, possiamo creare un’esperienza di navigazione ottimizzata dove ogni parola e ogni elemento del design lavorano insieme per guidare l'utente all'azione desiderata. Trasforma i tuoi visitatori in clienti fidelizzati Rivivi il webinar di Aurora Zotto e impara a unire CRO e Copywriting per scrivere testi perfetti per le conversioni Scopri di più Combinare CRO e copywriting consente in particolare di creare un’esperienza di navigazione senza soluzione di continuità: ogni parola e ogni elemento visivo devono lavorare insieme, e solo attraverso continui test e ottimizzazioni possiamo ottenere i risultati desiderati e quindi un significativo aumento delle conversioni. Cosa sono CRO e copywriting: le definizioni CRO o Conversion Rate... --- ### Brand Awareness: cos'è, cosa significa e perché è importante > Brand awareness è la consapevolezza che il pubblico ha di un marchio: perché importa e come migliorarla con comunicazione e strategie SEO - Published: 2024-07-23 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/brand-awareness/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La capacità di un marchio di essere riconosciuto e ricordato da potenziali clienti gioca un ruolo cruciale nel successo di qualsiasi azienda, influenzando non solo le decisioni di acquisto, ma anche la lealtà a lungo termine dei clienti. È il concetto di brand awareness, l'espressione inglese che definisce appunto la notorietà e la consapevolezza che un pubblico ha di uno specifico brand, il cui vero significato e importanza sono però spesso fraintesi. Comprendere e misurare la brand awareness è essenziale per sviluppare strategie di marketing efficaci e ottenere un vantaggio competitivo nel mercato: ciò vale ancor di più nel mondo digital e anche nella SEO, perché lavorare sul brand e rafforzare la propria presenza online e soprattutto la percezione da parte del target è un’attività fondamentale per incrementare il numero di potenziali clienti e quindi il fatturato. Che cos’è la brand awareness La brand awareness o branding awareness è un’espressione di marketing che descrive la "consapevolezza del marchio", ovvero la familiarità consapevole con cui i consumatori sono in grado di riconoscere e ricordare un marchio o i suoi prodotti e servizi, a cui lo associa correttamente. Prendi il controllo del tuo sito Dati aggiornati e ricchi di informazioni per le tue strategie: fai focus sugli aspetti che contano davvero Scopri di più È quindi una misura del livello in cui un brand è riconosciuto dai potenziali clienti e associato al prodotto o servizio giusto, il grado in cui è presente nella mente dei consumatori. Più precisamente, infatti, è il grado di riconoscimento che le persone hanno... --- ### Heatmap: cos'è e a cosa serve la mappa di calore > Heatmap o mappa di calore è uno strumento efficace per capire l'interazione degli utenti con le pagine e possono dare una spinta alla SEO - Published: 2024-07-22 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/heatmap/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Si chiamano heatmap o mappe di calore e sono uno strumento potente e per capire cosa fanno gli utenti sulle pagine di un sito Web: dove fanno clic, fino a che punto scorrono, cosa guardano o ignorano. Rispetto agli altri tool di analisi, la mappa di calore è semplice e visiva: è un vero e proprio occhio digitale che ci permette di osservare e comprendere il comportamento degli utenti sul nostro sito web, fornendoci una panoramica più completa di come si comportano realmente le persone e delle zone in cui interagiscono meglio, così da avere un quadro dei punti di forza della pagina e, soprattutto, dei punti critici in cui possiamo intervenire con opportune correzioni. Proprio per questo le heat map sono un valido supporto anche alla strategia SEO e ci permettono di scoprire quali tipi di contenuti e immagini catturano meglio l’attenzione del pubblico e dove invece le persone incontrano difficoltà di navigazione. Che cosa sono le heatmap o mappe di calore Le heatmap sono visualizzazioni di dati che utilizzano il colore per rappresentare i livelli di attività, coinvolgimento o attenzione degli utenti su una pagina web. Questi strumenti grafici ci consentono di vedere e analizzare in modo immediato come i visitatori interagiscono con il nostro sito. Il tuo alleato per il successo su Google Gestisci alla perfezione il tuo sito con SEOZoom e punta al massimo successo Scopri di più A volte chiamate anche heat map (staccato) e mappa di calore o mappe termiche in italiano, le heatmap sono quindi una rappresentazione visiva dei dati di navigazione di una pagina web, che attraverso una scala cromatica mostrano immediatamente in che modo gli utenti interagiscono... --- ### SERP: che cos'è, come funziona, cosa c'è su Google > Guida completa alle SERP di Google, le pagine dei risultati di ricerca: elenco e spiegazione di tutte le feature che influenzano anche la SEO - Published: 2024-07-19 - Modified: 2025-02-24 - URL: https://www.seozoom.it/serp/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Da diversi anni, ormai, non è più una semplice lista di link, ma una complessa e ricca pagina di risultati che influenza profondamente il comportamento degli utenti e le strategie di marketing online. Parliamo della SERP, acronimo di Search Engine Results Page, vale a dire la pagina dei risultati che il motore di ricerca offre in risposta alla query di un utente. Anche se online ci sono miliardi di pagine web, nessuna forse assume più valore per il digital marketing e la SEO della SERP di Google, che dai canonici 10 link blu nel tempo si è arricchita e oggi mostra una pletora di box, feature ed elementi vari, che ne hanno rivoluzionato l’estetica e l’usabilità nell’ottica di adattare la SERP alla vera intenzione di ricerca dell’utente, personalizzando la sua esperienza per massimizzarne la soddisfazione. Che cos'è la SERP La SERP è la pagina che ogni motore di ricerca genera in risposta a una query dell'utente. Tieni tutto sotto controllo! Con SEOZoom puoi analizzare le SERP e scoprire subito se Google sottrae spazio ai risultati organici. Ottimizza le tue strategie e lavora su obiettivi raggiungibili! Scopri di più La parola SERP è un acronimo di Search Engine Results Page, che in italiano possiamo tradurre come pagina dei risultati dei motori di ricerca. Essenzialmente, quindi, con questo termine facciamo riferimento a tutte le “semplici” pagine Web che ogni motore di ricerca fornisce in risposta agli utenti che cercano qualcosa online, generalmente inserendo la propria query di ricerca (spesso utilizzando termini e frasi specifici noti come keyword) nell’apposita casella... --- ### Gli esperti digital spiegano come fare il piano editoriale perfetto > Abbiamo chiesto "come fai il piano editoriale?" agli esperti di digital marketing: ecco le loro risposte, con spunti e insight utili - Published: 2024-07-18 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/interviste-come-fare-il-piano-editoriale-perfetto/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La pianificazione dei contenuti riveste un ruolo cruciale per il successo di qualsiasi strategia online, ma riuscire a fare un buon piano editoriale SEO e non solo non è un'operazione semplice. Ci sono tanti approcci possibili, strumenti utili e variabili che rendono complicato il lavoro e possono anche "spaventare" chi è alle prime armi. Ecco perché durante l'ultimo "We Make Future 2024" abbiamo intervistato numerosi esperti del settore digital in Italia, chiedendo loro di condividere le proprie esperienze e metodologie nella creazione e gestione dei piani editoriali. Le loro risposte offrono una panoramica esaustiva delle diverse strategie adottate, che spaziano da tattiche intuitive e creative alle pratiche più strutturate e data-driven. Piano editoriale: approcci strategici e programmazione Un buon piano editoriale garantisce la coerenza e la qualità dei contenuti, innanzitutto, e serve anche a ottimizzare il posizionamento SEO, migliorando la visibilità e l'engagement del target di riferimento. È quello che evidenziano i primi professionisti che abbiamo ascoltato, che ci raccontano come una pianificazione strategica e ben strutturata sia cruciale per il successo a lungo termine nell'ambito del digital marketing. Crea il tuo piano editoriale perfetto Con gli strumenti di SEOZoom puoi gestire al meglio i contenuti del tuo sito Scopri di più Pur nella varietà degli approcci, le loro esperienze sono utili e interessanti per capire come si possa rispondere alle esigenze specifiche del proprio pubblico e ottimizzare i contenuti per i motori di ricerca. Massimiliano Gennari, amministratore delegato di EMOE, pone in particolare l'accento sull'importanza di un'analisi strategica preventiva... . --- ### SEO for AI: scopriamo la SEO del futuro > Arriva la SEO for AI. Ivano Di Biasi spiega come cambia la SEO e cosa fare per ottimizzare i contenuti e avere ancora visibilità - Published: 2024-07-17 - Modified: 2025-01-14 - URL: https://www.seozoom.it/seo-for-ai/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional "A mio avviso, i motori di ricerca come Google o Bing, per come li conosciamo adesso, sono già morti e vengono ancora utilizzati solo perché non esiste ancora un’alternativa consumer di grande impatto, che permetta a chiunque di avere accesso alle funzionalità delle AI". È uno dei passaggi introduttivi, e più forti, di "SEO FOR AI. Inventiamo la SEO del futuro", il nuovo libro di Ivano Di Biasi, appena pubblicato con Palladino Editore, con prefazione di Alessio Pomaro. Pubblichiamo qui un breve estratto del volume, in cui il nostro CEO spiega appunto la sua visione sul futuro dei motori di ricerca, e quindi della SEO, in seguito alle accelerazioni imposte dai sistemi di Intelligenza Artificiale Generativa. SEO for AI: come cambia la SEO e come adattare le strategie "Già oggi, con i nuovi modelli come GPT-4o, le AI navigano il web in cerca di documenti da analizzare in tempo reale per fornire le risposte che non conoscevano. Scopri la SEO del futuro Quanto manca al momento in cui l'AI sostituirà anche Google per le ricerche? Anticipa la rivoluzione e inizia a preparare i tuoi contenuti! Acquista il libro I modelli attuali di AI usano i risultati dei motori di ricerca (Bing, in particolare) per reperire le informazioni di cui hanno bisogno ed esiste già una funzionalità interna che interpreta le nostre domande, le traduce in keyword da ricercare sui motori di ricerca, effettua la ricerca ed elabora i risultati in tempo reale per fornirci una risposta attuale e veritiera... . --- ### Ottimizzare le immagini per la SEO: la guida completa [2024] > Le immagini sono una risorsa fondamentale ma trascurata: tecniche di ottimizzazione SEO e consigli per migliorare il ranking - Published: 2024-07-16 - Modified: 2024-12-19 - URL: https://www.seozoom.it/ottimizzare-immagini-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Compressione delle dimensioni, utilizzo dei formati più moderni, gestione dei nomi dei file e degli alt text: questi sono alcuni dei passaggi essenziali per l'ottimizzazione SEO delle immagini, un'attività a cui non sempre riserviamo la giusta attenzione. Quando si parla di SEO, infatti, molti si concentrano esclusivamente sul testo e sulle parole chiave, ignorando quanto le immagini e una corretta ottimizzazione SEO possano rappresentare una fonte significativa di traffico organico. Partiamo quindi alla scoperta delle tecniche e degli interventi per gestire al meglio le immagini che pubblichiamo sul sito, con tutti i passaggi fondamentali per migliorare il ranking sui motori di ricerca e su Google Immagini, ma anche per avere benefici tangibili quali perfezionare l'esperienza dell'utente e rendere il sito più veloce e user-friendly. Cosa significa ottimizzare immagini SEO Ottimizzare immagini SEO significa applicare una serie di tecniche e best practice per migliorare il modo in cui le immagini del sito web vengono interpretate e valutate dai motori di ricerca. L'obiettivo principale è migliorare la visibilità del sito web nei risultati di ricerca, aumentare il traffico organico e migliorare l'esperienza utente. Il tuo alleato per il successo su Google Gestisci alla perfezione il tuo sito con SEOZoom e punta al massimo successo Scopri di più Nell'era della attention economy, infatti, le immagini non sono solo ornamenti per i nostri contenuti, ma strumenti potenti che possono influenzare il traffico del sito web, impattare sulla navigazione dell'utente e, soprattutto, potenziare la SEO. La prima cosa da comprendere è che le immagini richiedono... --- ### Google Search News luglio 24: cosa succede su Google? > Aggiornamenti su dati strutturati per e-commerce, panoramiche AI e molto altro: ecco le ultime novità di Google in Search News - Published: 2024-07-15 - Modified: 2024-07-11 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-luglio-24/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional L'ultimo episodio risaliva addirittura allo scorso dicembre e sembrava quasi che la serie fosse finita nel dimenticatoio. E invece, un po' a sorpresa, John Mueller è tornato a raccontarci le più recenti novità dell’ecosistema Google con la nuova puntata di Google Search News. Tra aggiornamenti su Search Console, dati strutturati e documentazione SEO, c'è spazio per approfondire anche i nuovi Riepiloghi dell'AI e le loro applicazioni in Google Search, così come sul supporto del formato EPUB per i contenuti di ricerca. Piccolo spoiler: non c'è nessun accenno alle polemiche che hanno investito Google negli ultimi mesi, né tantomeno riferimenti - diretti o impliciti - al clamoroso Google leak di qualche settimana fa; ma questo ci sorprende molto meno! I temi di Google Search News di luglio 2024 Gli ultimi aggiornamenti sui dati strutturati per i siti di e-commerce, la ricerca di informazioni in modo più rapido e semplice con le panoramiche AI ​​in Google Search, nonché modifiche alla documentazione ufficiale, alla Search Console e al sistema generale della Ricerca: coprendo un arco temporale piuttosto lungo - come detto, il precedente episodio era stato pubblicato sul finire del 2023! - era inevitabile che la puntata di Google Search News su YouTube fosse piuttosto densa di contenuti. La tua scorciatoia per il successo online SEOZoom è il tuo alleato strategico per analizzare, monitorare e migliorare ogni aspetto del tuo sito web. Scopri di più Come al solito, il nostro host è John Mueller, search advocate di Google localizzato in Svizzera, che ci... --- ### Link juice: che cos’è e cosa significa per la SEO > Link juice è il valore dei link, che distribuiscono equity, autorità e pagerank alle pagine collegate: guida completa per la gestione SEO - Published: 2024-07-12 - Modified: 2024-07-05 - URL: https://www.seozoom.it/link-juice/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È un concetto fondamentale per la SEO perché fa riferimento al valore ideale che una pagina web trasmette a un’altra attraverso un collegamento ipertestuale. Sappiamo che i backlink sono utilizzati da Google come segnale di ranking, e secondo alcune teorie restano ancora tra i più rilevanti fattori per il posizionamento sul motore di ricerca: comprendere che cos'è la link juice o link equity è quindi cruciale, tanto quando imparare a sfruttare nel modo migliore il valore che i link trasmettono lungo tutto il sito. Così come le piante assorbono acqua e nutrienti dal terreno circostante, un sito si alimenta e rafforza grazie alla link juice che riceve dai link - e non solo da quelli esterni, come vedremo! Cos'è la link juice La link juice rappresenta il valore che una pagina web trasmette a un’altra attraverso un collegamento ipertestuale. Più precisamente, l’espressione link juice e il suo sinonimo link equity definiscono il valore e l’autorità che i link trasmettono da una pagina o un sito a un’altra pagina o sito. Prenditi cura dei tuoi link! Con SEOZoom puoi gestire il profilo backlink del tuo sito e far scorrere meglio la link juice! Scopri di più Come sappiamo, i motori di ricerca interpretano i link come un “voto” tra i siti, e quindi - semplificando -determinano che la presenza di backlink verso una pagina è segnale di contenuto di qualità, valido e da premiare con un buon ranking. Significato di link juice e link equity Diffusosi in seguito all'algoritmo PageRank di Google, il termine "link juice" evoca l'immagine di un fluido vitale che scorre da... --- ### Che cos'è l'EEAT di Google: la guida completa > Guida completa all'EEAT di Google: cosa significano Esperienza, Competenza, Autorevolezza e Affidabilità e come migliorare i segnali del sito - Published: 2024-07-11 - Modified: 2025-03-20 - URL: https://www.seozoom.it/eeat-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness. Oppure, per dirla in italiano, Esperienza, Competenza, Autorevolezza, Affidabilità. È questo che significa Google EEAT, il framework che da anni è un pilastro delle linee guida per la valutazione dei quality raters e che serve a determinare se la Ricerca fornisce contenuti utili e pertinenti nei risultati. Queste quattro semplici lettere nascondono un significato profondo, perché rappresentano l'insieme di fattori complessivi che gli algoritmi e i quality rater considerano per valutare se un contenuto online fornisce informazioni di qualità. Nonostante la continua attenzione riservata, il tema EEAT continua a essere piuttosto ostico per la community SEO, generando molta confusione e incomprensione su come funziona e su come Google utilizzi questo paradigma: è il caso quindi di chiarire le informazioni, approfondendo cosa significa questo acronimo, perché interessa tutti i siti, quali sono i metodi per rafforzare la percezione dei parametri quali, infine, i luoghi comuni che è il caso di sfatare e superare per non sbagliare. EEAT: che cos’è, cosa significa e a cosa serve EEAT è un quadro di valutazione utilizzato da Google per misurare la qualità dei contenuti online. Più precisamente, rappresenta il paradigma che aiuta Google a determinare se i contenuti proposti nei risultati di ricerca sono utili, pertinenti e affidabili, sulla base dei quattro punti cardine che identificano l'acronimo E-E-A-T: in inglese, Experience, Expertise, Authoritativeness e Trustworthiness, che in italiano sono Esperienza, Competenza, Autorevolezza e Affidabilità. Il partner ideale per la tua SEO! Costruisci l'EEAT dei tuoi contenuti con SEOZoom, il software che semplifica l’analisi, il monitoraggio e l’ottimizzazione SEO di ogni sito. Contenuti migliori per più... --- ### Le opinioni dei professionisti italiani su AI e Content Marketing > Abbiamo intervistato alcuni grandi professionisti italiani del digital per parlare di AI e Content Marketing: ecco cosa ci hanno detto - Published: 2024-07-10 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/interviste-ai-content-marketing/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Uno strumento fondamentale, un alleato, un'evoluzione rivoluzionaria. Ma pur sempre una "macchina" che deve essere guidata e controllata per ottenere i risultati desiderati. L'avvento e la diffusione dei sistemi di Intelligenza Artificiale Generativa (AI) sta rivoluzionando il mondo della creazione dei contenuti e le progressioni tecnologiche rapide stanno portando aziende, agenzie di marketing e professionisti del settore a riflettere su come integrare questi strumenti nelle loro strategie quotidiane. Per questo, durante il recente We Make Future 2024 abbiamo raccolto le opinioni di numerosi esperti e professionisti del digital marketing in Italia per comprendere meglio come l'AI stia influenzando il loro lavoro e quale possa essere il futuro di questa innovazione. Il contesto attuale: le considerazioni sull'Intelligenza Artificiale L'Intelligenza Artificiale Generativa, rappresentata da strumenti come ChatGPT di OpenAI, sta penetrando sempre più nel tessuto delle operazioni quotidiane degli esperti digitali, arrivando anche a minacciare il predominio di Google come motore di ricerca e spigendoci a parlare di SEO for AI. Già da mesi si discute sulle prospettive pratiche di questi strumenti e, soprattutto dopo la crescita dell'utilizzo dell'AI per scrivere testi, analizzare dati e supportare i processi creativi, sono nati diversi interrogativi sul ruolo futuro dei copywriter umani e di altri professionisti impegnati in questi ambito. Unisci SEO e AI con SEOZoom Non accontentarti di scrivere bene: scrivi contenuti straordinari con AI Writer! Scopri di più Le interviste che abbiamo raccolto offrono una ricca panoramica delle opinioni contrastanti e delle diverse strategie adottate dai professionisti del settore digital marketing. Se praticamente... --- ### SafeSearch di Google: cos'è e come funziona il filtro > SafeSearch è il filtro di Google per nascondere i contenuti espliciti: utile per gli utenti, può impattare sul traffico organico di un sito - Published: 2024-07-09 - Modified: 2024-07-25 - URL: https://www.seozoom.it/safesearch/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Letteralmente si traduce con "ricerca sicura" ed è il mezzo con cui Google prova appunto ad assicurare una navigazione priva di rischi ai suoi utenti: negli anni, SafeSearch si è imposto come uno strumento indispensabile per chi desidera mantenere un ambiente di navigazione online sicuro e pulito. Questo filtro non aiuta però solo a proteggere gli utenti, impedendo l'accesso a contenuti espliciti o inappropriati, ma può anche diventare una significativa preoccupazione per chi gestisce un sito web, perché essere filtrati da SafeSearch potrebbe infatti limitare la visibilità e il traffico delle proprie pagine. Ecco che, quindi, diventa fondamentale comprendere bene che cos'è SafeSearch, come funziona, come attivarlo e disattivarlo e quali sono le sue implicazioni, così da poter avere un approccio consapevole e proattivo in ogni situazione. Che cos’è SafeSearch di Google SafeSearch di Google è un sistema di filtri che agiscono a livello di browser per impedire la visualizzazione di contenuti inappropriati agli utenti. La funzione utilizza complessi algoritmi e tecniche di machine learning per analizzare e classificare miliardi di pagine web, assicurando che le informazioni visualizzate rispettino criteri di sicurezza prestabiliti; in questo modo, si propone di rendere più sicure le ricerche online, stabilendo un ambiente web più adatto per i minori e per chiunque desideri evitare incontri accidentali con contenuti sgradevoli. Il partner ideale per la tua SEO! SEOZoom è il software che semplifica l’analisi, il monitoraggio e l’ottimizzazione SEO di ogni sito. Più visite, più clienti, più fatturato. Scopri di più Introdotti per la prima volta... --- ### HTML Anchor: cosa sono le ancore in HTML e a cosa servono > Guida agli anchor HTML: cosa sono e perché migliorano la navigazione e la SEO del sito web, con informazioni pratiche ed esempi chiari - Published: 2024-07-08 - Modified: 2024-09-09 - URL: https://www.seozoom.it/html-anchor/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È il mezzo che consente di saltare da una parte all'altra di un vasto documento web con un solo clic, senza perdere tempo a scorrere infinite pagine per trovare l'informazione che ci serve, e così favorisce la connettività tra diverse pagine, ma anche l'esperienza utente e l'ottimizzazione SEO. Questo è esattamente il potere degli anchor HTML, le "ancore" che, invisibili agli occhi, guidano gli utenti attraverso il labirinto di contenuti, rendendo la navigazione efficiente e piacevole, influenzando anche il modo in cui i motori di ricerca indicizzano e classificano le pagine. Andiamo a esplorare cosa sono gli anchor HTML, come utilizzarli al meglio e perché sono diventati uno strumento indispensabile nel mondo del digital marketing. Cosa sono le ancore in HTML? Un anchor HTML rappresenta l'elemento costitutivo dei link ipertestuali. Noto anche come tag “a”, è uno degli strumenti fondamentali nel linguaggio HTML, perché consente di creare collegamenti ipertestuali tra i documenti web e di favorire la connettività tra diverse pagine. Gli anchor sono essenziali per la navigazione efficiente, perché permettono agli utenti di “saltare” rapidamente tra le sezioni di una pagina e di trovare con facilità le informazioni di cui hanno bisogno. Prenditi cura del tuo sito e dei tuoi utenti SEO e usabilità vanno a braccetto: un sito accessibile piace di più a Google e parla a più utenti! Usa SEOZoom per verificare gli aspetti principali del tuo progetto Scopri di più La sua sintassi prevede l'uso del tag , come ad esempio: Visita il nostro sito... . --- ### Tipi di font: quali sono e come scegliere il migliore per il sito > Un contenuto ottimo è inutile se le persone hanno difficoltà a leggere il testo: guida ai tipi di font per assicurare la leggibilità del sito - Published: 2024-07-05 - Modified: 2025-04-07 - URL: https://www.seozoom.it/tipi-di-font/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Forse li sottovalutiamo, ma i font sono uno dei modi principali per personalizzare il sito web e costruire il suo generale appeal visivo del dominio: semplificando, possiamo dire che selezionare i migliori tipi di font ci aiuta a comunicare il messaggio giusto e stabilire la coerenza del brand, ma soprattutto agevola la lettura online da parte degli utenti. E anche se non ci sono effetti diretti in termini di SEO, nell'ottica della costruzione di un'esperienza positiva è cruciale dedicare tempo e attenzione anche a questo aspetto, valutando le differenti tipologie di font per capire qual è la migliore per il nostro sito specifico: scegliere un font adatto, infatti, non è sempre così facile e spesso possiamo imbatterci in caratteri visivamente accattivanti, ma non sicuri per il Web o viceversa. Che cosa sono i font Si definisce font una rappresentazione grafica del testo che appare su una pagina digitale, che può includere variazioni di dimensioni, peso, pendenza, larghezza e così via. Non sono solo un veicolo estetico, ma anche un mezzo attraverso il quale il contenuto viene comunicato agli utenti. Anche se comunemente li intendiamo come sinonimi, tecnicamente font è diverso da carattere tipografico: il carattere è un gruppo di forme di lettere coese, uno stile di progettazione che comprende una miriade di caratteri di dimensioni e peso variabili, mentre il font è il modo in cui viene presentato il carattere tipografico, tenendo conto delle dimensioni e dello stile. Inoltre, i font contengono un numero variabile di singoli simboli, detti glifi,... --- ### People Also Ask di Google, gemma nascosta di insight SEO > È una fonte preziosa di insight per la SEO e di opportunità di visibilità in SERP: guida completa a People Also Ask di Google - Published: 2024-07-04 - Modified: 2024-11-13 - URL: https://www.seozoom.it/people-also-ask/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Apparso per la prima volta nel 2015, il riquadro People Also Ask di Google è diventato una funzione familiare nelle pagine dei risultati di ricerca, tanto da essere ripreso anche da Bing. Si tratta essenzialmente di un box di domande comuni correlate alla query di ricerca dell'utente, che riportano delle risposte rapide da varie fonti. Se originariamente nasce per migliorare l'esperienza di ricerca delle persone, questa feature ha una forte utilità anche per le strategie SEO, sia perché offre un'opportunità di visibilità per chi riesce a posizionare il proprio contenuto, sia perché offre preziosi insight per perfezionare la nostra content strategy, incrementando la nostra visibilità e attraendo traffico qualificato. Che cos'è People Also Ask di Google La funzionalità "People Also Ask" (spesso in acronimo PAA) su Google è un segmento della SERP che contiene una serie di domande correlate alla query dell'utente, ognuna delle quali si espande per fornire una risposta sintetica e rilevante. Trova tutte le domande giuste! Con SEOZoom puoi scoprire tutte le domande del tuo pubblico target: perfeziona i tuoi contenuti e offri le risposte perfette Scopri di più Si tratta di FAQ dinamiche che si espandono per mostrare delle risposte concise, estratte (almeno nelle intenzioni e nelle promesse) da contenuti di qualità, mirano a fornire informazioni immediate e pertinenti, migliorando l'esperienza dell'utente in fase di ricerca. Il meccanismo dietro al processo è l'algoritmo di Google, che seleziona le domande e le relative risposte valutando diversi fattori come la rilevanza, l'autorevolezza e il valore informativo del contenuto. Capire questo funzionamento ci... --- ### Le sfide e le strategie per e-Commerce: cosa dicono gli esperti > Abbiamo intervistato alcuni esperti di strategie per e-Commerce: consigli su local SEO, analisi dei dati, tecnologie e tecniche per visibilità - Published: 2024-07-03 - Modified: 2025-02-24 - URL: https://www.seozoom.it/interviste-strategie-per-ecommerce/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il ruolo dei dati e le difficoltà di raccoglierli e analizzarli; la complessità di gestione della local SEO, soprattutto nella ricerca delle keyword; le innovazioni tecnologiche per emergere in un panorama dove ci sono sempre più competitor; ma anche le sfide legate alla gestione di un blog aziendale con annesso piano editoriale, senza andare a compromettere traffico e visibilità del sito principale. Questi sono solo alcuni dei temi emersi da alcune interviste speciali che abbiamo realizzato nel corso del NetComm Forum 2024 a Milano, con il nostro Ivano Di Biasi che è stato intervistatore d'eccezione per tre grandi esperti digitali italiani - Giorgio Taverniti, Luca Bove e Matteo Zambon - e poi a sua volta intervistato da Samuele Camatari. Ecco tutto ciò che abbiamo imparato da queste interviste doppie incentrate sulle strategie per e-Commerce! L'evoluzione tecnologica degli e-Commerce: una leva per distinguersi "Il settore e-Commerce è il nuovo porno", esordisce provocatoriamente Giorgio Taverniti, uno dei massimi esperti di SEO e Digital Marketing in Italia, Co-Founder e COO Area Network di Search On Media Group, prima di spiegare bene il suo ragionamento. L'alleato ideale per il tuo e-commerce! Fai crescere il tuo business con l’AI + la potenza dei dati di SEOZoom! Scopri di più "Nei primi anni 2000 chi lavorava professionalmente ai siti web guardava con curiosità e interesse ai siti porno perché erano tecnologicamente avanti e avevano un'attenzione pazzesca alla velocità di caricamento. Ad esempio, YouTube ci ha messo 5 anni per replicare il player html5 che era già... --- ### Giugno con SEOZoom: 12 spunti per te dai nostri webinar > Gli spunti più interessanti dei webinar di SEOZoom di giugno 2024: abbiamo parlato di SEO, di brand, di dati, di report e altro ancora! - Published: 2024-07-02 - Modified: 2025-02-04 - URL: https://www.seozoom.it/recap-webinar-giugno-2024/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il mese appena trascorso, per quanto riguarda i nostri appuntamenti formativi del Mercoledì, è stato il trionfo della SEO. L’abbiamo trattata in tutti i modi: andando a ritroso abbiamo visto come la SEO sia cambiata, come il brand sia sempre e ancora al centro, come la SEO vada comunicata con una reportistica adeguata e infine, come fare SEO in modo più ottimizzato con i dati strutturati. L'evoluzione della SEO: come fare bene SEO oggi Al giorno d’oggi, essere SEO significa anche essere un po’ zen, consapevoli che la materia che trattiamo è in continuo fermento e che Google cambia le regole del gioco facendoci ballare su e giù per le SERP. E quando la SEO evolve, anche SEOZoom è in prima linea per proporre strumenti sempre più in linea con le esigenze del web di oggi. Rivivi tutte le lezioni dei webinar Iscriviti gratis all'Academy e guarda i nostri webinar su SEO, Web Marketing e tendenze digital tenuti dai più apprezzati professionisti del settore Scopri di più Ho selezionato 12 idee da questi webinar che vorrei condividere con voi. Comincio subito! I dati strutturati sono fondamentali per la SEO Dalla presentazione di Elia Zanon sui dati strutturati e il loro impatto sulla SEO, possiamo estrapolare tre punti chiave che evidenziano come l'utilizzo strategico di questi strumenti possa migliorare la visibilità e la comprensione da parte di Google dei contenuti online: È impossibile fare a meno dei dati strutturati. I dati strutturati sono piccole porzioni di codice che organizzano e classificano... --- ### Contenuti duplicati: guida completa per evitare errori e problemi > Guida ai contenuti duplicati, presenti su più pagine dello stesso sito o su più siti diversi: perché sono un problema SEO e come risolverlo - Published: 2024-07-01 - Modified: 2025-03-24 - URL: https://www.seozoom.it/contenuti-duplicati/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La qualità dei contenuti è una componente cruciale per il successo di qualsiasi strategia di marketing online, ma non mancano ostacoli insidiosi in questo percorso. Un tema particolarmente spinoso per la SEO è ad esempio quello dei contenuti duplicati: per semplificare, testi che si trovano ripetuti identici o largamente simili in varie pagine web, all’interno dello stesso sito o su siti differenti. Questa pratica può avere un intento ingannevole, ma spesso è frutto di scarsa ottimizzazione o di pigrizia, e può determinare un peggioramento del ranking delle pagine e della reputazione del sito, oltre a una generica difficoltà a posizionare questi contenuti. Ecco tutto ciò che c’è da sapere su cosa sono i contenuti duplicati, come individuarli, come correggere il problema ed evitare la sua ricomparsa. Cosa sono i contenuti duplicati Si definiscono contenuti duplicati blocchi di testo identici o molto simili presenti su più URL. Questo fenomeno può verificarsi sia all'interno dello stesso sito web, sia tra siti diversi. Parliamo insomma di contenuto riproposto come copia identica o molto simile in più posizioni sul Web, all’interno di un singolo sito o su più domini differenti. Inoltre, la guida di Google spiega che l’espressione si riferisce a “blocchi di contenuti importanti all’interno o tra i domini che sono identici o molto simili”, che possono dar vita a quello che abbiamo indicato come un grave e frequente errore SEO. Tieni il tuo sito sotto controllo Analizza e monitora le tue pagine: evita contenuti duplicati interni e assicura la salute digitale del tuo progetto Scopri di più Non sono considerati contenuti duplicati porzioni di testo in lingue differenti, così come non sono identificate come... --- ### Piano editoriale: cos'è e come si prepara, con esempi e consigli > Un piano editoriale efficace è essenziale per il successo di qualsiasi sito e strategia di content marketing: come farlo, anche con SEOZoom - Published: 2024-06-28 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/piano-editoriale/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Rappresenta l’ossatura del sito, una sorta di roadmap dettagliata che definisce cosa, quando, come e dove pubblicare, con l'obiettivo di raggiungere specifici obiettivi di comunicazione e marketing. Un piano editoriale è un elemento essenziale per cercare di avere successo online e imparare a realizzare un PED efficace è un’attività preventiva fondamentale per qualsiasi tipo di progetto online. La pianificazione è tutto, in ambito digitale, perché senza una strategia ben definita anche i contenuti migliori rischiano di perdersi e restare nascosti. Andiamo quindi a esplorare in profondità cosa è un piano editoriale, a cosa serve e come realizzarlo utilizzando strumenti, modelli e template: non solo per migliorare la SEO, ma anche per ottimizzare la presenza sui social media e altre piattaforme digitali. Che cos'è un piano editoriale Il piano editoriale è una strategia organizzativa che definisce cosa, quando e come pubblicare contenuti su diverse piattaforme mediatiche. Aiuta da un lato a mantenere coerenza e qualità nei contenuti prodotti, pianificando la pubblicazione di articoli, post sui social media, newsletter e altri materiali informativi, e dall'altro permette di allineare la produzione di tali contenuti agli obiettivi di business e alle esigenze del pubblico target. Crea il tuo piano editoriale perfetto Con gli strumenti di SEOZoom puoi gestire al meglio i contenuti del tuo sito Scopri di più È molto più di un semplice calendario di pubblicazione: è la risorsa che costruisce e ufficializza su base temporale la programmazione contenutistica ed economica di un editore di qualsiasi tipo, dal Web ai social alla carta stampata, stabilendo quindi gli articoli da... --- ### Nuova feature: Opportunity Finder - Published: 2024-06-27 - Modified: 2024-06-27 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-opportunity-finder/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Arriva un nuovo strumento per fare keyword research strategiche e più efficaci: si chiama Opportunity Finder e, come promette il nome, serve appunto a trovare nuove opportunità per fare traffico organico, individuando argomenti dove i principali competitor non hanno contenuti validi. Presente tra gli strumenti del menu "keyword research" e anche nell'area progetti, Opportunity Finder identifica cluster importanti del settore di appartenenza del sito esaminato in cui non appaiono i competitor più forti e suggerisce pagine da andare a realizzare da zero oppure da ottimizzare per raggiungere le posizioni di vertice su Google. --- ### Opportunity Finder, lo strumento per raggiungere il 45,46 su Google > Arriva Opportunity Finder, lo strumento che individua cluster di keyword potenziali dove i competitor principali non sono presenti su Google - Published: 2024-06-27 - Modified: 2024-06-27 - URL: https://www.seozoom.it/opportunity-finder/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional È la soluzione al problema delle "posizioni predefinite su Google", pensato appositamente per supportare le strategie di chi si occupa di SEO e creazione di contenuti e si scontra ogni giorno con le difficoltà di competere davvero sul motore di ricerca. Si chiama Opportunity Finder ed è l'ultimo strumento che si aggiunge alla cassetta degli attrezzi di SEOZoom: come promette il nome, serve appunto a trovare nuove opportunità strategiche, ovvero individuare argomenti dove è ancora possibile ottenere visibilità su Google ed evitare quindi di lavorare a vuoto, vedendosi poi superati dai classici competitor che dominano ogni query. Opportunity Finder, il tool per battere i competitor (e Google) Tutto prende il via dallo studio che abbiamo presentato nelle scorse settimane, che metteva in evidenza il peso e l'importanza di brand ed EEAT per conquistare le posizioni di vertice su Google, con il risultato che in pratica ai primi posti sul motore di ricerca ci finiscono sempre gli stessi siti - tre o al massimo quattro siti in ogni settore - che si prendono la maggior parte del traffico, mentre tutti gli altri si dividono le briciole. Conquista il tuo 45,46! Prova subito Opportunity Finder e batti i tuoi competitor Scopri di più Questa intuizione è stata ulteriormente confermata dagli approfondimenti di Ivano Di Biasi, che all'ultimo WMF 2024 ha presentato una relazione che ha messo in luce "le nuove regole della SEO" e, soprattutto, il valore di 45,46, che rappresenta oggi non più soltanto la percentuale di traffico che ottiene una... --- ### AI, ma non solo: le sfide del content marketing oggi > Abbiamo intervistato alcuni grandi protagonisti del mondo digital in Italia: ecco cosa pensano del Content Marketing e delle sfide attuali - Published: 2024-06-26 - Modified: 2025-01-14 - URL: https://www.seozoom.it/interviste-content-marketing-ai-sfide/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Una rivoluzione, una leva, uno tsunami: l'avvento dell'intelligenza artificiale sta avendo un impatto notevole sul content marketing, pilastro fondamentale delle strategie digitali moderne, portando una trasformazione significativa sulle modalità di creazione, distribuzione e ottimizzazione dei contenuti. Inevitabilmente questa evoluzione porta con sé una serie di sfide che i marketer devono affrontare per rimanere competitivi e rilevanti. Nel corso dell'ultima edizione del NetComm Forum abbiamo avuto modo di intervistare alcuni dei grandi protagonisti della scena digitale italiana, che hanno condiviso le loro riflessioni (e preoccupazioni) sul tema. La centralità del content marketing oggi Maggior consapevolezza, o almeno si spera. Il content marketing sta assumendo un ruolo sempre più cruciale per le aziende moderne: non è solo una tattica di marketing, ma una strategia integrata che può apportare numerosi benefici, se ben strutturata. Questo approccio non solo aiuta a creare valore per i clienti, ma offre anche numerosi vantaggi che possono influenzare positivamente la crescita e il successo di un brand. Unisci SEO e AI con SEOZoom Non accontentarti di scrivere bene: scrivi contenuti straordinari con AI Writer! Scopri di più Uno degli aspetti fondamentali del content marketing di oggi è la capacità di fornire contenuti di alta qualità che attirano e fidelizzano i clienti: questi contenuti devono necessariamente essere utili, interessanti e rilevanti per il pubblico target, perché offrendo informazioni preziose possiamo instaurare una relazione di fiducia con i clienti, che si sentiranno più inclini a tornare e a interagire con il brand. Un'efficace strategia di content marketing può significativamente aumentare... --- ### Funnel di marketing: cos’è, come funziona e come ottimizzarlo > Guida al funnel nel marketing: come funziona il e quali sono le tecniche per aumentare conversioni i lead delle campagne, anche SEO - Published: 2024-06-25 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/funnel-marketing/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Letteralmente è solo un imbuto, ma nel marketing diventa uno degli strumenti più potenti e versatili. Come il classico utensile, il funnel serve a canalizzare un flusso verso la destinazione che impostiamo: non ci interessiamo di liquidi, ma di utenti e in particolare delle loro interazioni con il nostro sito e il nostro brand. Più precisamente, quindi, il funnel nel marketing è una rappresentazione molto concreta del percorso che un potenziale cliente compie dal primo contatto con un brand fino alla conversione finale, e il nostro compito è comprendere e ottimizzare questo processo. Il funnel marketing non è infatti solo una teoria, ma una pratica consolidata che permette di analizzare e migliorare ogni fase del processo di acquisto, e ora esamineremo cos’è un funnel, come funziona nel contesto del marketing e come crearne uno ottimizzato per la SEO. Funnel marketing: definizione e significato Il termine "funnel marketing" deriva dall'inglese e significa letteralmente "imbuto di marketing". Questo concetto si rifà direttamente all'imbuto, appunto, che è ampio nella parte superiore e stretto in quella inferiore: allo stesso modo viene rappresentato il viaggio del cliente, che inizia con un vasto pubblico di potenziali interessati e si restringe man mano che si avvicina alla decisione d'acquisto. Il partner ideale per la tua SEO! SEOZoom è il software che semplifica l’analisi, il monitoraggio e l’ottimizzazione SEO di ogni sito. Più visite, più clienti, più fatturato. Scopri di più E quindi, il funnel nel marketing è un modello teorico che raffigura il percorso che un utente... --- ### Link: che cos'è, cosa significa e perché è cruciale nel Web > I link sono il fulcro del Web e consentono la connessione tra siti, pagine e risorse: definizioni e significato dei collegamenti ipertestuali - Published: 2024-06-24 - Modified: 2024-07-12 - URL: https://www.seozoom.it/link-significato/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono l'elemento che rende possibile la navigazione tra le pagine web e, senza di essi, non esisterebbe Internet come lo conosciamo oggi. Basta questo a capire che cos'è un link e perché è importante: questi collegamenti ipertestuali permettono infatti di collegare informazioni, risorse e contenuti in modo fluido e intuitivo, creando appunto la Rete interconnessa di conoscenza e dati. Che cos'è un link Un link, noto anche come collegamento ipertestuale, è un elemento che consente di collegare una risorsa web a un'altra. Il partner ideale per la tua SEO! SEOZoom è il software che semplifica l’analisi, il monitoraggio e l’ottimizzazione SEO di ogni sito. Più visite, più clienti, più fatturato. Scopri di più Derivata dall'inglese, la parola link significa letteralmente "collegamento" o anche "anello di una catena": in informatica e in ambito digitale è quindi un elemento di una pagina web che, quando cliccato, permette di navigare verso un'altra pagina o risorsa online. Questo collegamento può essere rappresentato da un testo, un'immagine o un altro tipo di contenuto che, quando cliccato, porta l'utente a una nuova destinazione, che a sua volta può essere un'altra pagina web, un documento, un'immagine, o persino un video. La funzione principale di un link è quella di facilitare la navigazione tra diverse pagine web, permettendo agli utenti di spostarsi facilmente da un contenuto all'altro. I link sono creati utilizzando il linguaggio HTML (HyperText Markup Language) e sono una componente essenziale della struttura del web. Hyperlink significato e spiegazione Approfondiamo però la definizione di link e... --- ### June 2024 spam update - Published: 2024-06-21 - Modified: 2024-06-21 - URL: https://www.seozoom.it/june-2024-spam-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato il June 2024 Spam update, periodico intervento per sistema per rendere più efficace l'individuazione dello spam e l'eliminazione di nuovi tipi di spam nella Ricerca. --- ### Software antiplagio: i migliori per evitare il plagio dei contenuti > Software antiplagio: guida completa per proteggere i contenuti dal plagio online ed evitare di pubblicare testi copiati sul sito - Published: 2024-06-21 - Modified: 2024-06-28 - URL: https://www.seozoom.it/software-antiplagio/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È una preoccupazione che affligge chiunque crei contenuti online e, in particolare, gli editori che si affidano ai nuovi copy: il testo che sto per pubblicare è davvero originale o contiene parti copiate? La verifica del plagio è una fase essenziale per chi gestisce un sito web o un blog, soprattutto quando si tratta di contenuti informativi. Non tutti, però, hanno il budget per permettersi strumenti premium come Copyscape, il tool più rinomato e utilizzato per questo scopo. Fortunatamente, esistono numerosi software antiplagio, sia gratuiti che a pagamento, che possono aiutare a scovare il plagio online e a evitare il problema dei contenuti duplicati. Approfondiamo quindi cosa sono i software antiplagio, come funzionano e perché sono così cruciali, con una panoramica dei migliori strumenti disponibili, sia gratuiti che a pagamento, per scegliere quello più adatto alle proprie esigenze: blogger, professionista del marketing digitale o accademico, ecco informazioni preziose per proteggere i contenuti e mantenere la credibilità online e non solo. Che cos'è il plagio online Il plagio online si verifica quando un contenuto viene copiato e ripubblicato senza il consenso dell'autore originale. Questo fenomeno può manifestarsi in vari modi, dal semplice copia-incolla di un testo a pratiche più sofisticate, come il "paraphrasing" o la traduzione di contenuti senza attribuzione. Il plagio non è solo una questione di etica, ma rappresenta un vero e proprio furto di proprietà intellettuale. Anche sul web, infatti, valgono le più generali norme che regolano il diritto d’autore, e quindi siti e pagine Web devono fare particolare attenzione all’appropriazione... --- ### Web font: cosa sono, come sceglierli e come ottimizzarli > Anche i web font hanno un peso sulla velocità del sito e sulle prestazioni: guida completa per ottimizzare e usare bene i font sul sito - Published: 2024-06-20 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/web-font/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono forse una delle innovazioni più significative nel campo del web design degli ultimi anni e la loro introduzione ha rivoluzionato il modo in cui i contenuti testuali vengono presentati online, offrendo ai designer una flessibilità senza precedenti. Oggi il nostro focus si accende sui web font, un elemento solo all'apparenza "piccolo" che può invece avere un impatto notevole non solo sul tempo di caricamento, ma anche sull’usabilità e sulla leggibilità dei contenuti. Andiamo quindi ad approfondire cosa sono i web font, come differiscono dai font di sistema e dai desktop font e perché la loro corretta implementazione è cruciale per il successo di un sito web, anche in ottica SEO. Che cosa sono i web font I web font sono caratteri tipografici che vengono caricati da un server web e utilizzati per visualizzare il testo su una pagina web. Sono quindi caratteri esterni a quelli di default - i font di sistema - che ogni sito può decidere di aggiungere da librerie esterne, come Google Fonts, per variare lo stile dell’impaginazione. Ottimizza i contenuti Usa l'Assistente Editoriale di SEOZoom per perfezionare tutti i tuoi contenuti Scopri di più La loro caratteristica principale è che non sono preinstallati sui dispositivi degli utenti, ma scaricati dal server solo al momento del caricamento della pagina. Questo significa che i designer hanno la possibilità di utilizzare una vasta gamma di caratteri, compresi i caratteri non ASCII e i caratteri speciali, senza dover fare affidamento sui font che l'utente ha già installato sul proprio dispositivo. Web font, definizione e spiegazione Per orientarci in... --- ### Come aprire un blog: guida completa per avere successo online > Scopri tutti i passaggi per aprire un blog nel 2024 e avere successo online, dalla scelta del nome alle ottimizzazioni SEO - Published: 2024-06-19 - Modified: 2025-03-07 - URL: https://www.seozoom.it/come-aprire-blog/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Altro che "retaggio" di un'epoca ormai passata di Internet: i blog e il blogging restano ancora oggi, nel 2024, una potenziale leva per conquistare traffico e visite da Google ma, soprattutto, per rafforzare l'autorevolezza del brand. Non si tratta più solo di avere uno spazio personale online in cui condividere le proprie passioni, ma dell'opportunità di costruire una community, influenzare opinioni e, perché no, generare entrate. Ecco allora che può servire una guida che accompagni passo dopo passo nel processo necessario a creare un blog, con tutte le informazioni necessarie per partire con il piede giusto e costruire un sito di successo. Dalla scelta della piattaforma e dell'hosting alla creazione di contenuti coinvolgenti e alla monetizzazione del sito, esploreremo ogni aspetto essenziale per aprire un blog vincente. Cos'è un blog e perché crearlo oggi nel 2024 Un blog è una piattaforma online che permette la condivisione di contenuti su argomenti di vario tipo, legati a tematiche personali, professionali o di intrattenimento. Originariamente nati come diari personali digitali, i blog si sono evoluti in strumenti potenti per la comunicazione e il marketing. Oggi, un blog può essere parte integrante di un sito aziendale, un progetto indipendente o una combinazione di entrambi. Il miglior alleato per il tuo blog! Con SEOZoom puoi essere la prima scelta, sempre: fai crescere il tuo blog con la potenza dei dati e degli strumenti del nostro software Scopri di più Nella forma standard, i blog contengono articoli, immagini, video e altri tipi di contenuti organizzati in... --- ### Regex: cosa sono e a cosa servono (anche per la SEO) > Le Regular Expression o Regex sono dei filtri che aiutano a monitorare al meglio i dati per ottimizzare la strategia, anche nella SEO - Published: 2024-06-18 - Modified: 2025-02-07 - URL: https://www.seozoom.it/regex/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono un vero e proprio linguaggio potente e versatile, utilizzato in vari campi dell'informatica e della programmazione. Le espressioni regolari, comunemente note come regex, sono una soluzione elegante per la manipolazione e la ricerca di stringhe di testo: nonostante l'apparente complessità, infatti, il loro utilizzo ci può dare un grosso supporto nel perfezionare l’analisi e il monitoraggio di dati, anche per la SEO. Facciamo un focus sulle RegEx o Regular Expression, le funzioni che permettono di filtrare i risultati, per scoprire quali sono gli operatori regex comuni, quelli più utili per la SEO e quelli che possiamo usare in strumenti come Google Analytics e Google Search Console. Che cosa sono le Regex o Regular Expression Le Regex o espressioni regolari sono strumenti di pattern matching utilizzati per identificare e manipolare stringhe di testo. Il partner ideale per la tua SEO! SEOZoom è il software che semplifica l’analisi, il monitoraggio e l’ottimizzazione SEO di ogni sito. Più visite, più clienti, più fatturato. Scopri di più Detta in altri termini, è una stringa di simboli che permette di filtrare e identificare un pattern di ricerca, o più precisamente una sequenza di caratteri che abilita una funzione per filtrare, confrontare o identificare stringhe di caratteri o codice. Le regex sono supportate da quasi tutti i linguaggi di programmazione moderni, inclusi Python, JavaScript e PHP, e sono integrate in molti strumenti di sviluppo e analisi dei dati, nonché in applicazioni di elaborazione testi. La loro sintassi può sembrare criptica all'inizio ma, una volta compresa, offre un livello di controllo e precisione che poche altre tecnologie... --- ### WMF24: abbiamo svelato il 45,46 di Google e le nuove regole della SEO > SEOZoom al WMF24: un'esperienza unica per crescere, confrontarci e costruire e rivelazione del 45,46 su Google per nuove strategie SEO - Published: 2024-06-17 - Modified: 2024-06-28 - URL: https://www.seozoom.it/wmf-2024-4546/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Nuova location, stesso entusiasmo e stessa passione: il We Make Future 2024 si è svolto a Bologna anziché a Rimini, e come ormai da tradizione SEOZoom ha "occupato" un bello spazio nell'area espositiva, in cui abbiamo accolto (e abbracciato! ) tantissimi utenti e amici. Ma, soprattutto, il nostro Ivano Di Biasi ha smosso un po' le acque con il suo speech, che ha "presentato" ufficialmente il nuovo numero magico su Google: 45,46, che cambierà tutto ciò che pensavamo di sapere sulla SEO! Il 45,46% su Google e le nuove regole per la SEO Partiamo proprio dall'intervento di Ivano, intitolato "SEO Data Driven. La SEO vista da una prospettiva diversa, quella dei Big Data", che in pratica prosegue e approfondisce l'analisi sui recenti andamenti delle SERP di Google, che confermava la sensazione che il motore di ricerca stesse scegliendo sempre gli stessi siti ai primi posti, attribuendo un peso specifico enorme al brand e una fiducia quasi totale alle pagine di questi siti "fortunati". Conquista il tuo 45,46% su Google Con gli strumenti di SEOZoom puoi puntare al massimo del traffico organico nel tuo settore Scopri di più Ivano è andato oltre, analizzando con SEOZoom milioni e milioni di keyword, domini e URL su Google - per la precisione, un campione di 120. 000. 000 di keyword, che ha richiesto quasi un mese di elaborazione dei dati di SEOZoom e la creazione di un software specifico, che ha girato ininterrottamente per ben 27 giorni sul suo PC! L'obiettivo non era scoprire i segreti degli algoritmi, ma... --- ### Cannibalizzazione: quando il sito si fa concorrenza da solo > Cannibalizzazione è quando un sito si fa concorrenza da solo: come affrontare e risolvere il problema per evitare danni a SEO e ranking - Published: 2024-06-14 - Modified: 2025-01-21 - URL: https://www.seozoom.it/cannibalizzazione/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional È un sito che si fa concorrenza da solo. Questa è la definizione più semplice e diretta di cannibalizzazione, un fenomeno che può sembrare paradossale ma che è sorprendentemente comune nel mondo della SEO e del marketing. Chiamata più specificamente cannibalizzazione delle keyword o cannibalizzazione dei contenuti, è una delle principali criticità che si incontrano nella gestione di un sito denso di pagine e articoli e, in particolare, se la keyword research per trovare nuovi spunti non viene eseguita in maniera ottimale. Proviamo a scoprire tutto su questo problema, che porta le pagine dello stesso sito a competere tra loro e che rischia di provocare confusione generale per gli utenti, diminuzione della visibilità nei motori di ricerca e una riduzione del traffico organico complessivo. Che cos'è la cannibalizzazione La cannibalizzazione è un fenomeno che si verifica quando un'entità, come un'azienda o un sito web, introduce nuovi prodotti, servizi o contenuti che finiscono per competere con quelli già esistenti, sottraendo loro risorse, visibilità o mercato. Non farti concorrenza da solo! Evita la cannibalizzazione: usa SEOZoom per verificare i tuoi contenuti e non sprecare tempo e risorse. Scopri di più In altre parole, è il caso in cui un'organizzazione si fa concorrenza da sola, riducendo l'efficacia complessiva delle sue offerte. Questa situazione può manifestarsi in vari settori. Ad esempio, la cannibalizzazione nel marketing si verifica quando un nuovo prodotto lanciato da un'azienda sottrae vendite a un prodotto esistente della stessa azienda. Nel settore della ristorazione, un ristorante che apre una nuova sede nelle vicinanze di una... --- ### Google Font: la libreria gratis per i font del sito SEO friendly > Google Fonts è la libreria gratuita con oltre mille famiglie di font per il web: come scegliere il migliore per leggibilità e stile del sito - Published: 2024-06-13 - Modified: 2024-11-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-font/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La scelta dei font può essere un crocevia decisivo per l’attrattività di un sito web. Non si tratta solo di estetica, ma anche di usabilità e leggibilità: caratteri accattivanti catturano l’attenzione e invitano all’azione, mentre scelte meno azzeccate possono scoraggiare la permanenza degli utenti. L’obiettivo per un brand è bilanciare leggibilità e originalità, accessibilità e “stile”, cercando di individuare un set tipografico rifletta il messaggio che intende trasmettere. La risposta a questo problema potrebbe risiedere in Google Fonts, una delle migliori risorse online per ottimizzare la comunicazione visiva del sito grazie a font che possano dare il giusto risalto ai nostri contenuti. Che cos’è Google Fonts, la libreria di caratteri per il Web Google Fonts è una libreria di font open-source che Google mette gratuitamente a disposizione di tutti gli utenti. Questa piattaforma consente agli sviluppatori e ai designer di accedere a una vasta gamma di caratteri tipografici gratuiti, facilmente integrabili nei siti web tramite un semplice snippet di codice. Ottimizza i contenuti Usa l'Assistente Editoriale di SEOZoom per perfezionare tutti i tuoi contenuti Scopri di più Questi font sono infatti progettati per essere facilmente incorporati nei siti web: questo garantisce che i testi siano visualizzati in modo uniforme su diverse piattaforme, e la natura open source del progetto permette una vasta gamma di utilizzi, anche di tipo commerciale, stimolando la creatività e l’innovazione nel design web. Le caratteristiche di Google Fonts Più precisamente, Google Fonts è una raccolta di API (application programming interfaces) che consentono agli utenti di utilizzare i caratteri Web sul proprio sito o applicazione. Inizialmente noto come Google... --- ### Idee ed esempi per utilizzare le API di SEOZoom > Una lezione per iniziare con le API di SEOZoom e usare alcuni strumenti sviluppati ad hoc per semplificare e velocizzare le analisi SEO - Published: 2024-06-12 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/webinar-api-seozoom-idee-esempi/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Quello che puoi disegnare, con le API lo puoi realizzare! È così che Fabio Guido, SEO Specialist con oltre 25 anni di esperienza e grande utilizzatore di SEOZoom, ha introdotto il suo webinar "speciale", dedicato alla scoperta di tutto ciò che è possibile fare con le API di SEOZoom. Report automatici, check settimanali pre-impostati, tool per analisi backlink: in altre parole, davvero qualsiasi idea utile che ci venga in mente! Basta davvero poco per sfruttare al meglio questi pezzetti di codice e, grazie alla lezione di Guido, possiamo approfondire come iniziare con le API e come usare alcuni strumenti sviluppati ad hoc per semplificare e velocizzare le analisi. Cosa si può fare con le API di SEOZoom Le strade per usare le API sono tantissime, premette Fabio Guido, e quindi numerose sono le possibilità di approccio. In linea di massima, con le API di SEOZoom è possibile estrarre i dati dal software per realizzare tabelle di analisi, report personalizzati automatici, check settimanali pre-impostati e molto altro ancora. Le API di SEOZoom danno tantissime informazioni: certo, non tutte quelle che sono disponibili in piattaforma, ma i dati coprono una buona parte delle funzionalità. Sfrutta al meglio le API di SEOZoom Rivivi il webinar di Fabio Guido e impara a usare in modo strategico le nostre API per i tuoi progetti web Scopri di più Ciò che serve considerare, parlando di approccio, è che l'obiettivo di imparare a usare le API "non è sostituire il tool, ma automatizzare attività quotidiane e di... --- ### Anchor text: cos’è, come si scrive e perché è importante per i link > Che cos'è l'anchor text di un link e perché ha un ruolo utile per la SEO: guida completa alle ancore del Web per strategie efficaci - Published: 2024-06-11 - Modified: 2024-09-09 - URL: https://www.seozoom.it/anchor-text/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Letteralmente significa testo di ancoraggio, ma siamo abituati a chiamarlo con il nome inglese anchor text. Anche se all'apparenza può sembrare un tema SEO per principianti, è un elemento cruciale per l'architettura del web e per la visibilità di un sito. Gli anchor text sono infatti una parte decisiva, e spesso trascurata, della strategia di ottimizzazione dei link sia esterni che interni e contribuiscono a determinare la rilevanza e l'autorità di una pagina web agli occhi dei motori di ricerca. Comprendere cos'è e come utilizzare efficacemente l'anchor text può infatti fare la differenza tra un sito ben posizionato e uno che fatica a emergere nei risultati di ricerca. Che cos’è un anchor text L’anchor text è il testo visibile e cliccabile di un link. Fai diventare più efficaci i tuoi anchor text SEOZoom ti aiuta a ottimizzare gli anchor text per migliorare il ranking delle tue pagine: usa tutti gli strumenti e gli insight per superare i competitor Scopri di più Più precisamente, è la parola o il gruppo di parole che portano con un clic verso un collegamento ipertestuale a un’altra risorsa online, ed è utile per fornire informazioni sul collegamento agli utenti e ai motori di ricerca. Solitamente, questo testo appare in blu e sottolineato, ma può essere stilizzato diversamente tramite CSS per adattarsi al design del sito web. Anchor text: definizione e significato Il termine anchor text deriva dall'idea di "ancorare" un collegamento ipertestuale a un testo specifico all'interno di un documento. In altre parole, questo testo funge... --- ### URL: che cos'è, cosa significa e a cosa serve > Che cos'è un URL e cosa significa? Guida agli indirizzi delle pagine web, per scoprire la più SEO friendly che può aiutare ranking e utenti - Published: 2024-06-10 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/url/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È l'indirizzo completo di un sito, una stringa di testo che assume un significato cruciale per la navigazione su Internet perché rende l'accesso alle risorse web ordinato e organizzato. Parliamo di URL, acronimo di Uniform Resource Locator, che possiamo definire il codice postale della nostra casa digitale, l’indirizzo unico e univoco che consente al nostro sito di essere trovato in mezzo ai miliardi di altri che popolano la Rete. Oltre a essere un elemento fondamentale per l’orientamento nell’universo del web, è anche un vero e proprio segnale che inviamo ai motori di ricerca e ai visitatori del nostro sito, e può svolgere un ruolo nell’ottimizzazione del sito. Cerchiamo insomma di capire cosa sono gli URL, come sono strutturati e perché sono così importanti per la SEO, e anche perché gli URL SEO friendly e ben progettati possono (ancora) fare la differenza tra un sito facilmente trovabile e uno che rimane nascosto nei meandri del web. Che cos’è un URL URL è un acronimo di Uniform Resource Locator, che in italiano significa localizzatore uniforme di risorse. Rendi perfetti i tuoi URL SEOZoom ti aiuta a ottimizzare gli URL per migliorare il ranking delle tue pagine: usa URL Inspector e gli insight per superare i competitor Scopri di più In termini semplici, un URL è l'indirizzo completo di un sito web o di una risorsa specifica su Internet. Dal punto di vista pratico, quindi, è l'elemento che identifica in modo distinto, univoco e preciso una risorsa specifica su Internet, come una pagina web, un’immagine, un video, un file o qualsiasi altro contenuto disponibile... --- ### Google: dal 5 luglio niente più indicizzazione per i siti non-mobile > Dal 5 luglio Google completa il mobile-first index ed escluderà dall'indice i siti non-mobile. Come prepararsi e cosa fare per non sparire dalle SERP - Published: 2024-06-07 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/googlebot-mobile-annuncio/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional La notizia è passata forse un po' sottotraccia, anche perché siamo ancora travolti dall'eco del Google leak che ci ha travolti nei giorni scorsi, scuotendo la community SEO anche dal punto di vista "emotivo". Eppure, la sua portata non è assolutamente da sottovalutare. A partire dal 5 luglio 2024, Google non indicizzerà più i siti che non sono accessibili da dispositivi mobile. È l'ultimo tassello di un percorso iniziato nel 2016 con l'introduzione del mobile-first index, segno definitivo della transizione a una navigazione prioritariamente (se non completamente) orientata ai dispositivi mobile. Ma cerchiamo di capire cosa comporta questa novità, analizzando il comunicato ufficiale di Google e fornendo indicazioni pratiche su come i proprietari di siti web possono prepararsi a questa rivoluzione. Google annuncia l'ultimo passaggio all'indicizzazione mobile "Stiamo intraprendendo l'ultimo passaggio finale della nostra migrazione verso un indice mobile-first per la Ricerca Google". Si apre così l'articolo sul blog ufficiale con cui John Mueller, Search Advocate di Google, ha dato notizia e tempi circa il completamento della migrazione all'indice mobile-first, un processo iniziato otto anni fa. Il tuo sito è già mobile-friendly? Verifica con SEOZoom se il tuo sito rispetta i parametri dei Core Web Vitals e cura tutti gli aspetti rilevanti per il tuo pubblico Scopri di più Questo significa che il basso numero di siti che attualmente sono ancora indicizzati con Googlebot Desktop sarà indicizzato con Googlebot Smartphone dopo il 5 luglio 2024. Mueller ha rassicurato i proprietari di siti web, affermando che la maggior parte dei siti... --- ### Che cos'è un blog: caratteristiche, funzionamento e benefici > Una volta solo diario online, oggi il blog è uno strumento di comunicazione e business: guida completa al funzionamento e alla monetizzazione - Published: 2024-06-06 - Modified: 2024-06-28 - URL: https://www.seozoom.it/cosa-e-un-blog/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È uno spazio virtuale che, nonostante le evoluzioni tecniche e tecnologiche, continua a occupare un posto fisso nella storia e, soprattutto, nelle nostre vite digitali e nelle azioni quotidiane. Anche in forme differenti e mutate, infatti, ci sono (ancora) centinaia di milioni di blog su Internet oggi: secondo alcune stime, sarebbero quasi 500 milioni i blog ospitati su piattaforme varie, quali Tumblr, Squarespace e WordPress, e in effetti anche l’articolo che stiamo leggendo in questo istante è ospitato all’interno di un blog. Cerchiamo quindi di approfondire che cos'è un blog oggi, per capire come sfruttare questo strumento di comunicazione estremamente potente e versatile, sia a livello personale che professionale. Che cos'è un blog Oggi un blog è sostanzialmente un sito regolarmente aggiornato con post di vario tipo, che può servire per scopi personali o per soddisfare un’esigenza aziendale. Il miglior alleato per il tuo blog! Con SEOZoom puoi essere la prima scelta, sempre: fai crescere il tuo blog con la potenza dei dati e degli strumenti del nostro software Scopri di più Secondo il prestigioso dizionario statunitense Merriam-Webster, il termine "blog" ha due definizioni principali, che in qualche modo evidenziano le due diverse anime: Sito web che contiene riflessioni personali, commenti e spesso collegamenti ipertestuali, video e fotografie forniti dall'autore. Una rubrica regolare che appare come parte di una pubblicazione online, e che tipicamente si riferisce a un particolare argomento e consiste in articoli e commenti personali di uno o più autori. La prima accezione si riferisce al blog come piattaforma personale, dove l'individuo è al centro dell'attenzione. Qui,... --- ### Maggio con SEOZoom: 9 spunti per te dai nostri webinar > Gli spunti più interessanti dei webinar di SEOZoom di maggio 2024: abbiamo parlato di news, di SEO copywriting, di API e non solo! - Published: 2024-06-05 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/recap-webinar-maggio-2024/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Le lezioni che abbiamo proposto nel mese di Maggio avevano come obiettivo principale stimolare una riflessione. Lo abbiamo fatto in modi diversi: con le news, insieme al collettivo The Breaking Web, per orientarci in modo più consapevole nel nostro settore. Poi con Gennaro Mancini, autore di questo blog, per domandarci oggi quale sia il ruolo del copywriter. Infine con Fabio Guido, per interrogarci sulle possibilità infinite che ci mettono a disposizione le API di SEOZoom. Il dinamismo della SEO: abbracciamo il cambiamento, abbandoniamo le certezze ferree! Ogni webinar ha cercato di smuovere qualche certezza, perché nel nostro lavoro dobbiamo mettere in discussione quello che facciamo. Si direbbe che è compito di tutti noi abbracciare il cambiamento: non è sempre facile, ma è l’unica strada. Come abbiamo visto Google cambia di continuo, ma evolvono anche le nostre professioni e il modo in cui usiamo i dati. Rivivi tutte le lezioni dei webinar Iscriviti gratis all'Academy e guarda i nostri webinar su SEO, Web Marketing e tendenze digital tenuti dai più apprezzati professionisti del settore Scopri di più Ho selezionato 9 idee da questi webinar che vorrei condividere con voi. Comincio subito! Nel digital marketing le news non mancano mai! Dalla presentazione "Le news del momento su SEO, Ads e AI” del collettivo The Breaking Web possiamo estrapolare tre aggiornamenti principali che riflettono le tendenze e le novità nel campo del digital marketing e delle tecnologie emergenti. Rivoluzione Omnicanale: l'arrivo di GPT-4 Omni. Il 13 maggio 2024, OpenAI ha lanciato GPT-4 Omni,... --- ### Analisi SWOT: cos'è, a cosa serve e come si fa (con esempi) > L'analisi SWOT descrive posizione e stato di salute del nostro brand sul mercato e può orientare meglio le strategie SEO e search marketing - Published: 2024-06-04 - Modified: 2025-02-14 - URL: https://www.seozoom.it/analisi-swot/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Punti di forza e debolezza, opportunità e minacce. Oppure, per usare l’inglese: Strengths, Weaknesses, Opportunities e Threats, le cui iniziali formano il nome di questa matrice. Parliamo dell’analisi SWOT, forse il più noto strumento di pianificazione strategica verso il raggiungimento di un obiettivo prefissato. Inventata dall’economista statunitense Albert Humphrey fra gli anni ’60 e ’70, ancora oggi questa metodologia è utilizzata da aziende di ogni dimensione e settore perché permette di ottenere una visione chiara e strutturata delle dinamiche interne ed esterne che influenzano il successo. L'analisi SWOT non è solo un esercizio teorico, ma un processo pratico che, se condotto correttamente, può guidare decisioni strategiche fondamentali e indirizzare al meglio gli sforzi professionali anche in ambito SEO e search marketing. Ecco come fare un'analisi SWOT e impostare una strategia efficace per migliorare l’autorevolezza, la visibilità organica, il traffico e le conversioni del nostro sito. Che cos’è l'analisi SWOT, la SWOT Analysis L’analisi SWOT è uno strumento di pianificazione strategica che si propone di esaminare in modo sistematico e obiettivo l’ambiente interno ed esterno di un’organizzazione o di un progetto, e che più precisamente permette di identificare e valutare i punti di forza e debolezza interni, nonché le opportunità e le minacce esterne, che possono influenzare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Usa i nostri dati per le tue analisi SWOT! Dati aggiornati e ricchi di informazioni per le tue strategie: fai focus sugli aspetti che contano davvero Scopri di più Questa tecnica si basa su una matrice a quattro quadranti che prendono in considerazione i punti di forza (Strengths), i punti di debolezza... --- ### Accessibilità web: cos’è, cosa significa e perché serve oggi ai siti > L’accessibilità web è un tema sociale, ma impatta anche sulla SEO: come rendere il sito accessibile per tutti e guadagnare più traffico - Published: 2024-06-03 - Modified: 2025-04-07 - URL: https://www.seozoom.it/accessibilita-web/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Più di un miliardo di persone al mondo è affetta da una disabilità riconosciuta. Si tratta di circa il 15% della popolazione mondiale, e questa percentuale sale al 20% se consideriamo le disabilità temporanee e se aggiungiamo la popolazione anziana, che rappresenta una quota significativa in nazioni come l'Italia. È per questo che si parla sempre più di accessibilità e inclusione, e ciò vale anche per Internet e i siti. Garantire l'accessibilità web non è solo una questione di conformità legale, ma rappresenta anche un impegno verso l'inclusione sociale e l'equità digitale: un sito web accessibile permette a tutti gli utenti, indipendentemente dalle loro abilità, di accedere alle informazioni e ai servizi online, migliorando l'esperienza utente complessiva e ampliando il pubblico raggiungibile. Il nostro obiettivo è quindi costruire un sito accessibile, eliminando le barriere architettoniche digitali e informatiche, ovvero gli ostacoli che le persone affette da disabilità incontrano ogni giorno quando cercano di usare determi­nati servizi o informazioni presenti in Rete, e più in generale offrire pari condizioni a tutti gli utenti. Sia nella progettazione del sito che nel quotidiano lavoro di ottimizzazione, perché questo complesso tema chiama in causa diversi elementi legati alla SEO. Che cos'è l'accessibilità siti web Accessibilità web si riferisce alla pratica di progettare e sviluppare siti web in modo che siano utilizzabili da tutte le persone, indipendentemente dalle loro abilità fisiche, cognitive o tecnologiche. Ciò significa quindi includere, nella progettazione e nello sviluppo, le specifiche esigenze di persone con disabilità visive, uditive, motorie e cognitive. Prenditi cura del tuo sito e dei... --- ### Nuova feature: Google FAQ - Published: 2024-05-31 - Modified: 2024-05-31 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-google-faq/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Nuova funzionalità aggiunta nella sezione "Keyword" dei Progetti, che mostra tutte le domande degli utenti riguardo i contenuti trattati dal sito web. Nello specifico, Google FAQ elenca tutte le domande che compaiono nel box "Le persone chiedono anche" delle SERP in correlazione a ogni keyword per cui il sito è posizionato in top10. Questo strumento è molto utile per capire se il contenuto risponde alle reali esigenze degli utenti che fanno ricerche su Google, e quindi può aiutare a ottimizzare le pagine e a renderle di maggior qualità per le persone. Con Google FAQ, quindi, è possibile scoprire le problematiche comuni degli utenti del motore di ricerca e, quindi, strutturare perfettamente l'articolo per soddisfare le esigenze di chi va su Google. --- ### KPI: cosa sono gli indicatori chiave per le prestazioni dell'azienda > Che cosa sono i KPI, indicatori crucali per la gestione e il controllo delle performance aziendali, anche nel search marketing e nella SEO - Published: 2024-05-31 - Modified: 2025-02-21 - URL: https://www.seozoom.it/kpi/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non sono semplici numeri, ma strumenti essenziali per misurare e migliorare le performance delle nostre strategie in ogni ambito del business, compresi il digital marketing e la SEO. I KPI, o Key Performance Indicators, sono parametri fondamentali per la gestione e il controllo delle performance aziendali, che ci permettono di valutare l’efficacia e l’efficienza di un’attività in funzione degli obiettivi prefissati. Soprattutto, ci forniscono dati concreti e misurabili che ci aiutano a capire se stiamo raggiungendo i nostri obiettivi di business. In un contesto in cui le dinamiche cambiano rapidamente e la concorrenza è sempre più agguerrita, monitorare i rendimenti delle strategie è fondamentale tanto quanto il tipo di intervento che abbiamo deciso di applicare: proviamo quindi a fare una panoramica su questo tema, individuando cosa sono i KPI, quali sono i principali e quali indicatori sono specifici per la SEO, per prendere decisioni informate e ottimizzare le nostre campagne. Che cosa sono i KPI I KPI sono metriche specifiche utilizzate per valutare l'efficacia di un'attività o di una strategia specifica nel raggiungere gli obiettivi prefissati. Monitora i tuoi KPI con SEOZoom Dati aggiornati e ricchi di informazioni per le tue strategie: fai focus sugli aspetti che contano davvero Scopri di più KPI è l’acronimo inglese di Key Performance Indicators, che in italiano possiamo tradurre con indicatori chiave di prestazione. Si tratta appunto di metriche che permettono alle organizzazioni di ogni tipo di monitorare e valutare il raggiungimento dei propri obiettivi, processi di tipo produttivo, commerciale, finanziario e organizzativo, reparti... --- ### Google leak: svelati i segreti degli algoritmi di Google? > Un clamoroso leak di Google rivela dettagli sugli algoritmi del motore di ricerca: come funzionano davvero e che cosa implica per la SEO - Published: 2024-05-30 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/google-leak/ - Priorità di Traduzione: Optional Altro che "solo" 200 fattori di ranking! In questi giorni la Rete e i SEO stanno analizzando con minuziosa attenzione un documento interno di Google finito in Rete per errore e svelato da Rand Fishkin e Michael King, che contiene alcuni dei segreti del funzionamento di Google Search! Nelle oltre 2. 500 pagine di documentazione API, infatti, sono spiegati 14. 014 attributi (funzionalità API) che sembrano provenire dal "Content API Warehouse" interno di Google. In altre parole, questo enorme Google Leak rivela dettagli inediti sul funzionamento degli algoritmi di ricerca del gigante tecnologico, con aspetti importantissimi del motore di ricerca, della sua infrastruttura software, di cosa faccia ogni singolo modulo software e di quali siano i ben 14mila valori che il motore tiene in considerazione per poter costruire ogni SERP! Google leak: una rivoluzione per la SEO? I documenti sembrano provenire dall'archivio interno Content API Warehouse di Google e, come detto, sono stati condivisi agli inizi di maggio 2024 da una fonte (inizialmente) anonima con Rand Fishkin e Michael King, due noti esperti di SEO. Non avere paura di Google! In SEOZoom trovi già i dati e gli insight utili per ottimizzare i tuoi contenuti. Siamo un passo avanti! Scopri di più Fishkin, co-fondatore della società di audience analysis SparkToro, e King, CEO di iPullRank, hanno ricevuto circa 2. 500 pagine di documenti che descrivono dettagli tecnici relativi al funzionamento dell'algoritmo di Google, e hanno analizzato questo contenuto rivelando informazioni che potrebbero cambiare il panorama della SEO. Questa fuga di notizie ha infatti... --- ### Panoramica sulle ultime novità su SEO, Ads e AI > Quali sono le ultime notizie dal mondo SEO, ADS e AI? Le abbiamo commentate con il collettivo The Breaking Web! - Published: 2024-05-29 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/panoramica-novita-breaking-web/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Il digital marketing e la SEO non sono certo discipline statiche, anzi si evolvono con un ritmo frenetico! Come raccontiamo dalle pagine del nostro blog, innovazioni tecnologiche, cambiamenti negli algoritmi dei motori di ricerca e nuove abitudini dei consumatori provocano spesso scossoni che impongono ai professionisti del settore capacità di adattamento e flessibilità. Ecco perché l'aggiornamento costante non è un lusso, ma una necessità assoluta. E proprio per tenere il passo con le ultime novità di questo contesto così dinamico abbiamo coinvolto il team di The Breaking Web, protagonista di un webinar e di questa intervista in cui facciamo il punto sulle news del momento su SEO, Ads e AI. The Breaking Web, il collettivo che prepara la colazione digitale A tessere le fila di questo racconto, che riepiloga circa un semestre di novità targate Google (in tutte le "superfici") e non solo, con un focus particolare sulle recentissime evoluzioni dell'AI, sono Fabio Antichi, Antonio Mattiacci, Demetrio Orecchio e Michele Senatore. Non perderti le ultime novità SEO e Digital Rivivi il webinar di The Breaking Web e resta aggiornato sulle principali notizie dal mondo del Web Scopri di più Ovvero, i quattro fondatori di The Breaking Web, il collettivo italiano di professionisti del marketing digitale che da oltre un anno serve la "colazione digitale", pubblicando su vari canali del Web i video con le news più interessanti del mondo SEO, ADV, CRO, Legal, UX e molto altro. Come detto, il progetto è partito ufficialmente nell'agosto 2022 (anche se i quattro... --- ### Caratteri non ASCII e caratteri speciali: cosa sono e come usarli > Caratteri non ASCII e caratteri speciali: definizioni, vantaggi, ma anche potenziali problemi da risolvere per un sito seo friendly - Published: 2024-05-28 - Modified: 2025-01-08 - URL: https://www.seozoom.it/caratteri-non-ascii-caratteri-speciali/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nella gestione di un sito la precisione è tutto. Anche i caratteri che digitiamo, che siano parte di un URL o di un meta tag, sono più di semplici simboli: sono mattoni fondamentali della comunicazione online e della SEO. Per questo è importante conoscere cosa sono i caratteri non ASCII e i caratteri speciali ma, soprattutto, quali i rischi comporta un loro utilizzo non corretto per i nostri contenuti. Da un lato, infatti, offrono la possibilità di arricchire i contenuti e di rivolgersi a un pubblico internazionale, grazie alla capacità di rappresentare fedelmente lingue e simboli diversi. Dall'altro, se non gestiti con attenzione, possono però creare ostacoli per l'indicizzazione e l'usabilità. La sfida sta quindi nel bilanciare l'esigenza di espressività con la necessità di mantenere il sito web funzionale e facilmente navigabile. Caratteri non ASCII: cosa sono i non ASCII characters I caratteri non ASCII sono tutti quei simboli che rappresentano un’estensione del codice ASCII originale, che include 128 caratteri standard come le lettere dell'alfabeto inglese, i numeri e i simboli di controllo di base. Il tuo alleato per il successo su Google Gestisci alla perfezione il tuo sito con SEOZoom e punta al massimo successo Scopri di più I caratteri non ASCII non appartengono quindi allo standard codificato e comprendono una vasta gamma di simboli utilizzati nelle lingue di tutto il mondo, inclusi accenti, lettere con diacritici, alfabeti non latini e altri simboli linguistici o culturali, e sono codificati in standard come Unicode per garantire la loro corretta rappresentazione e... --- ### Pagine orfane: cosa sono e come trovarle sul sito > Pagina orfana è una pagina del sito attiva ma senza link in ingresso: guida rapida per trovare tutti i casi ed evitare problemi alla SEO - Published: 2024-05-27 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/pagine-orfane/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono isole sperdute, stanze senza porte o, per essere "poetici", stelle senza costellazione. Le pagine orfane, nel contesto web, sono pagine che non sono collegate ad altre pagine all'interno dello stesso sito e, pertanto, risultano non raggiungibili dai visitatori attraverso la navigazione tradizionale. Il nome è piuttosto evocativo e simbolico, e sta a indicare proprio la caratteristica principale di queste risorse, che non hanno riferimenti in ingresso da alcuna altra pagina del sito. Le pagine orfane non ricevono link interni, sono praticamente isolate dalla struttura del sito e dalle altre pagine, e pertanto risultano fortemente a rischio di essere solitarie, dimenticate e spesso ignorate anche dai visitatori e dai crawler. Si capisce quindi che la presenza copiosa di tale situazione può rappresentare un problema per la SEO, ma la ricerca e la correzione delle pagine orfane non è complicata e ci sono vari strumenti per intervenire. La definizione di pagine orfane: che cosa sono e perché si chiamano così Si definiscono pagine orfane quelle che sono presenti e attive sul sito ma non hanno alcun link che punti verso di esse da nessuna altra pagina. Una orphan page, in inglese, può essere quindi un URL o una sotto-pagina fisicamente presente, ma sostanzialmente invisibile per gli utenti che navigano perché assente dalla struttura di linking interna del sito. Il tuo alleato per il successo su Google Gestisci alla perfezione il tuo sito con SEOZoom e punta al massimo successo Scopri di più Si chiamano orfane perché non hanno genitori – le pagine da cui parte il link – e sono quindi isolate e prive... --- ### ROI: che cos'è e come si calcola il ritorno di investimento > ROI o Return On Investment misura la redditività di un investimento: significato, formula, esempi e applicazioni per la SEO - Published: 2024-05-24 - Modified: 2024-05-31 - URL: https://www.seozoom.it/roi-return-on-investment/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Dall'allocazione del budget alla scelta delle iniziative da perseguire, dal lancio di nuovi prodotti all'espansione in nuovi mercati, senza dimenticare la valutazione di una nuova campagna di marketing o della spesa per la SEO. Il ROI è il filo conduttore che assicura coerenza e direzione alle strategie di ogni azienda, perché ci fornisce una visione chiara dell'impatto economico delle nostre decisioni. In un mondo dove ogni centesimo conta, avere una comprensione solida di che cos'è il ROI e come si calcola efficacemente significa avere il controllo del timone aziendale e navigare verso acque più redditizie. Che cos’è il ROI, Return On Investment ROI è l’acronimo di Return On Investment, traducibile in italiano come “ritorno sull’investimento”. Il ROI è un indicatore finanziario che misura l’efficacia di un investimento perché indica il rapporto tra il guadagno ottenuto e la spesa servita per lo scopo. Ovvero, ci dice in termini assoluti quanto valore è stato generato a fronte di una certa quantità di risorse impiegate. Conosci il ROI della tua SEO? Dati aggiornati e ricchi di informazioni per le tue strategie: con SEOZoom fai focus sugli aspetti che contano davvero Scopri di più In sostanza, il ROI è una metrica fondamentale per valutare l'efficacia di una spesa o di un investimento effettuato, perché serve a capire se un investimento ha prodotto o no un guadagno rispetto alla spesa sostenuta per realizzarlo. In termini semplici, il ROI misura l'efficienza di un investimento, confrontando il rendimento ottenuto con il capitale impiegato. È un concetto che risuona attraverso le sale riunioni e gli... --- ### Primi su Google? L'importanza di brand ed EEAT > Studio di SEOZoom rivela: pochi siti conquistano la maggior parte del traffico di Google, EEAT e social le leve per la visibilità - Published: 2024-05-23 - Modified: 2024-06-11 - URL: https://www.seozoom.it/primi-su-google-studio-seozoom/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Cambiano le ricerche, cambiano gli utenti, ma il risultato resta sempre lo stesso: le posizioni su Google sono "predefinite", con tre o al massimo quattro siti che si spartiscono la stragrande maggioranza della torta del volume di ricerca e tutti gli altri che possono competere solo per le briciole residuali. Non è solo una "sensazione", ma quello che avviene concretamente sul motore di ricerca e che abbiamo rilevato anche con SEOZoom analizzando i dati di milioni di ricerche su Google e delle relative performance dei siti. Ne emerge in particolare il peso del brand e della fiducia che il motore di ricerca attribuisce alle pagine di tali brand. Sempre gli stessi siti su Google? Le rilevazioni di SEOZoom Come raccontato ad ADNKronos, l'indagine è partita dalle osservazioni di Ivano Di Biasi sui recenti andamenti delle SERP di Google, davvero semplicistici nello scegliere chi deve essere posizionato e in quale posizione. In pratica, è facile notare sempre due o tre siti, quattro al massimo in alcuni settori, che si prendono la maggior parte del traffico e stanno nelle posizioni di vertice, mentre tutti gli altri si dividono le briciole. Il miglior alleato per la tua SEO! Stanco di scrollare all’infinito per trovare il tuo sito su Google? Fai crescere il tuo brand con la potenza dei dati e degli strumenti del nostro software Scopri di più Detta in termini più tecnici e con dati alla mano, la metrica del Traffic Share di SEOZoom ci rivela che i siti top player scelti... --- ### Content Strategy su LinkedIn: quali sono i contenuti più efficaci > L'esperta Russo ci guida a definire un'efficace content strategy su LinkedIn: quali post e tipologie di contenuto funzionano sul social - Published: 2024-05-22 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/linkedin-content-strategy-webinar-russo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional A pochi passi dall'oblio, sommerso dal successo dirompente degli altri social, LinkedIn ha saputo invece ritagliarsi uno spazio specifico e si è imposto come piattaforma essenziale per chiunque operi nel content marketing e nella content strategy. Anche perché consente di condividere diversi tipi di contenuti: articoli sul profilo o su LinkedIn Pulse, collegamenti al sito Web, presentazioni e video sono ad esempio tra i tipi di contenuti più popolari pubblicati dagli utenti di LinkedIn. I numeri confermano la sensazione: il 98% dei content marketer si affidano a questa piattaforma e il 77% di loro definisce LinkedIn la migliore rete per la produzione e distribuzione di risultati organici. Ovviamente, per avere successo su LinkedIn non basta pubblicare contenuti, ma costruire una presenza autorevole che possa tradursi in relazioni di valore e, in ultima analisi, in conversioni. Serve cioè una strategia, come ci ha spiegato anche l'esperta Maria Letizia Russo nella sua lezione sulla "LinkedIn Content Strategy", in cui in particolare ci ha accompagnato a scoprire qual è oggi il miglior contenuto da creare su LinkedIn in base agli obiettivi del nostro progetto. Content Strategy su LinkedIn: il valore dei contenuti sul social Facebook è praticamente morto (e comunque è diventato un social da boomer, persone di generazioni più grandi), X nemmeno se la passa bene (ma sull'ex Twitter pesano le scelte e le polemiche del suo proprietario, Elon Musk), Instagram e TikTok si concentrano su forme più multimediali. Ma questo scenario è solo uno dei motivi che spiega la rinnovata attenzione... --- ### Ricerca immagini: cos'è e come trovare foto utili per il sito > Come fare ricerca immagini e ricerca inversa, quanto è importante la ricerca visiva e come sfruttare il potere delle immagini per la SEO - Published: 2024-05-21 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/ricerca-immagini/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il 99% delle pagine web ospita almeno un'immagine, anche se solo di background o favicon, e secondo alcune stime su Internet sono presenti circa 750 miliardi di immagini; aggiungiamoci anche che si stima che Google Immagini abbia indicizzato circa 136 miliardi di file. Insomma, le immagini rappresentano una delle principali risorse del Web, imponendosi non solo come elemento di decoro, ma come richiamo visivo per l'utente, fattore che può determinare il successo o l'insuccesso di una pagina web. La loro rilevanza è innegabile anche nella SEO e nel digital marketing, dove un'immagine pertinente e ottimizzata può migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca, aumentare il coinvolgimento degli utenti e rafforzare il messaggio del brand. Ma come possiamo orientarci in questa immensità di contenuti multimediali? Insomma, come si fa una ricerca per immagini e che strumenti servono? Ricerca immagini, che cos’è La ricerca di immagini è un processo che consente agli utenti di trovare fotografie, illustrazioni, icone e altri tipi di contenuti visivi attraverso motori di ricerca specializzati, siti di immagini stock o funzionalità integrate in motori di ricerca generalisti. Questa ricerca può essere basata su parole chiave testuali, che descrivono ciò che l'utente desidera trovare, o può essere condotta utilizzando le immagini stesse come punto di partenza per la ricerca, nota anche come ricerca inversa di immagini o ricerca per immagini. Il tuo alleato per il successo su Google Gestisci alla perfezione il tuo sito con SEOZoom e punta al massimo successo Scopri di più La ricerca di immagini è... --- ### Noindex e nofollow: differenze e modi d'uso SEO > Guida alle direttive noindex nofollow: significato, differenze, a cosa servono, come usarle in modo corretto e senza rischi per la SEO - Published: 2024-05-20 - Modified: 2024-05-20 - URL: https://www.seozoom.it/noindex-nofollow/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Un semaforo rosso e un segnale di "cedere il passo" o "dare la precedenza": questo è ciò che rappresentano il noindex e il nofollow per i crawler dei motori di ricerca. Più precisamente, la prima direttiva blocca l'indicizzazione e impedisce ai motori di ricerca di procedere, mentre l'attributo nofollow li invita a "cedere il passo", continuando senza dare valore ai link incontrati. Tutto chiaro? Non sempre lo è, in realtà, perché spesso i webmaster non sanno bene come gestire il noindex e il nofollow, confondendo i modi e i casi di utilizzo fino a provocare veri e propri errori SEO. È il momento di approfondire quindi cosa sono esattamente questi comandi, quando e come dovremmo utilizzarli e come possiamo distinguere tra i due. Cosa sono noindex e nofollow Noindex e nofollow sono due delle direttive più influenti in ambito SEO, comandi che hanno il potere di guidare i motori di ricerca nel modo in cui interagiscono con il contenuto di un sito. Per la precisione, il noindex è un meta tag che si inserisce nell'header HTML di una pagina per comunicare ai motori di ricerca di non includere quella specifica pagina nell'indice dei risultati di ricerca. Questo comando è cruciale quando si hanno pagine che si desidera non siano trovate tramite la ricerca, come pagine in fase di sviluppo, contenuti duplicati o informazioni riservate. Prenditi cura del tuo sito! SEO Spider è l'analisi SEO tecnica per verificare tutti i tag del sito e scoprire gli errori che bloccano prestazioni e rendimenti... . --- ### Google Immagini: cos’è e come usare il motore di ricerca visivo > Google Immagini è un motore di ricerca visivo: guida completa al funzionamento e alle regole per il ranking delle immagini - Published: 2024-05-17 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/google-immagini/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La sua nascita si deve al clamore suscitato dall'iconico vestito verde di Versace indossato da Jennifer Lopez, che portò milioni di persone a cercare informazioni su Google e spinse i responsabili del motore di ricerca ad ampliare le funzionalità fin lì offerte, andando oltre i soli link blu. Era il 2001 e, da allora, Google Immagini si è evoluto in un motore di ricerca parallelo e completamente visivo, utilizzato quotidianamente da milioni di utenti al mondo, che ha le sue specifiche regole di posizionamento ed è quindi utilissimo da sfruttare per la SEO, perché può dare una spinta positiva al traffico organico del sito. In questo approfondimento scopriremo le origini di questo servizio gratuito sviluppato da Mountain View, il suo funzionamento e i principali consigli per cercare di migliorare il ranking delle immagini pubblicate sulle nostre pagine. Che cos’è Google Immagini o Google Image Search Lanciato ufficialmente il 12 luglio 2001 (e quindi circa tre anni dopo Google Search basic), Google Immagini è il motore di ricerca di immagini sul Web, che funziona in modo parallelo alla classica Ricerca Google. Il tuo alleato per il successo su Google Gestisci alla perfezione il tuo sito con SEOZoom e punta al massimo successo Scopri di più Si tratta di un servizio di ricerca specializzato offerto da Google, che consente agli utenti di cercare contenuti visivi su internet. Detta ancora in altri termini, è un motore di ricerca che si concentra esclusivamente sull'individuazione e la presentazione di immagini correlate a termini di ricerca specifici inseriti dagli utenti. Quando un utente effettua una ricerca... --- ### Noindex: come usarlo per escludere le pagine da Google > Guida strategica al tag noindex, la direttiva per mantenere le pagine del sito fuori dai motori di ricerca: come e quando usare il comando - Published: 2024-05-16 - Modified: 2025-03-04 - URL: https://www.seozoom.it/noindex/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È come un semaforo rosso che blocca ai motori di ricerca l'accesso a determinate risorse del nostro sito, un comando chiaro e diretto di non includere la pagina nell'indice dei risultati di ricerca. Il tag noindex è una delle direttive SEO più potenti che abbiamo a disposizione perché, come una sorta di interruttore, può rendere una pagina web invisibile agli occhi dei motori di ricerca. Tuttavia, per utilizzarlo correttamente è essenziale comprendere a fondo la sua natura e le sue implicazioni, perché i rischi nel caso di errore sono molto elevati. Che cos'è il tag noindex Il tag noindex è un comando che si può inserire nell'intestazione HTML di una pagina web per comunicare ai motori di ricerca che quella pagina non deve essere inclusa nel loro indice e quindi nei risultati di ricerca. Prenditi cura del tuo sito! SEO Spider è l'analisi SEO tecnica per verificare tutti i tag del sito e scoprire gli errori che bloccano prestazioni e rendimenti. Scopri di più Più precisamente, il tag noindex è una direttiva specificata all'interno del meta tag  che si inserisce nell'header HTML di una pagina web. Quando nel corso delle sue scansioni Googlebot incontra questa informazione, eliminerà completamente la pagina dai risultati della Ricerca Google, a prescindere dalla presenza o meno di altri siti contenenti link che rimandano alla pagina. Il noindex è riconosciuto e rispettato dalla maggior parte dei motori di ricerca. Non è un comando imperativo, ma i motori di ricerca di solito lo rispettano. È bene... --- ### Come usare i dati di SEOZoom in Google Looker Studio > William Sbarzaglia approfondisce i vantaggi dell'utilizzo del connettore SEOZoom per Looker Studio: la potenza dei dati per report perfetti - Published: 2024-05-15 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/connettore-looker-studio-webinar-sbarzaglia/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Per chi deve creare report dettagliati per i propri clienti i dati sono tutto, e avere tutte le informazioni SEO raccolte in un unico luogo rappresenta un'opportunità fondamentale per migliorare l'efficacia delle strategie digitali. È il messaggio che arriva dalla lezione di William Sbarzaglia, protagonista di un webinar in cui ha approfondito il tema della data visualization con SEOZoom e Looker Studio. L'utilità di Looker Studio per la reportistica Google Looker Studio è una piattaforma per la Business Intelligence (BI) e la visualizzazione di dati basata sul cloud. Consente agli utenti di connettersi a diverse fonti di dati, trasformarli, analizzarli e crearne report e dashboard interattive e personalizzate. Impara a creare i tuoi report personalizzati! Rivivi il webinar di William Sbarzaglia e ascolta i suoi suggerimenti per creare report SEO perfetti con Looker Studio e il connettore SEOZoom Scopri di più È quindi uno strumento prezioso per i professionisti che lavorano con i dati, come appunto analisti e responsabili marketing, che possono creare report e dashboard personalizzate che presentano i risultati in modo chiaro e comprensibile, e più in generale per chiunque necessiti di trasformare i propri dati in informazioni utili per prendere decisioni migliori. Possiamo immaginare Google Looker Studio come un pannello di controllo personalizzabile per i dati: anziché estrarre i dati da diverse fonti e analizzarli manualmente, Looker Studio lo fa per noi, connettendosi a diverse fonti, trasformando i dati in un formato comprensibile e creando visualizzazioni accattivanti. Il connettore SEOZoom in Looker Studio: quali sono le principali... --- ### Ottimizzazione dei contenuti: come scrivere testi SEO friendly > Com'è un articolo SEO friendly e come si ottimizza un contenuto? Ecco alcuni spunti e consigli di SEO copywriting (anche senza usare l'AI!) - Published: 2024-05-14 - Modified: 2025-04-07 - URL: https://www.seozoom.it/ottimizzazione-dei-contenuti/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Perché il mio contenuto non si posiziona bene su Google e non raggiunge le prestazioni previste? La frustrazione di vedere pagine curate nei minimi dettagli languire in posizioni basse dei risultati di ricerca è una realtà che molti di noi hanno affrontato. La chiave per invertire questa tendenza si cela spesso dietro il concetto di "contenuti di qualità", una sorta di mantra nel mondo del SEO copywriting che tutti ambiscono a realizzare. Ma come si passa dalla teoria alla pratica? E come possiamo, noi o i nostri copywriter, creare contenuti che non solo risplendano agli occhi dei lettori ma che siano anche amati dai motori di ricerca? È giunto il momento di esplorare le strategie, le tecniche gli strumenti, come l'assistente editoriale di SEOZoom, che possono aiutarci a ottimizzare i contenuti del nostro sito e rispondere adeguatamente alle esigenze dei nostri lettori in ogni fase del loro search journey. Ottimizzazione dei contenuti SEO, cosa significa Prima di parlare di ottimizzazione dei contenuti SEO dobbiamo comprendere un concetto fondamentale: scrivere in ottica SEO non è un mero esercizio di posizionamento di keyword all'interno di un testo. Rendi i tuoi contenuti irresistibili! L'Assistente Editoriale unisce suggerimenti SEO e AI Writer per farti scrivere con facilità post di blog, pagine di categoria, schede prodotto e landing page. Non accontentarti di scrivere bene: con SEOZoom potrai scrivere in modo straordinario Scopri di più È piuttosto un'arte delicata che coniuga necessità tecniche - rendere i contenuti facilmente interpretabili dai motori di ricerca - e strategiche, ovvero scrivere... --- ### NetComm Forum 2024: i nostri tool e gli insight per e-Commerce > Il nostro racconto del NetComm Forum 2024: gli strumenti di SEOZoom per gli e-Commerce e spunti da dati e insight sul settore in Italia - Published: 2024-05-13 - Modified: 2024-12-23 - URL: https://www.seozoom.it/netcomm-forum-2024/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Centinaia di demo live allo stand, decine di interviste con i protagonisti del mondo digital italiano, momenti di confronto e, ovviamente, chiacchierate e tanto networking: abbiamo partecipato al NetComm Forum 2024 e, come sempre, è stata un'esperienza fantastica essere insieme a tanti amici e professionisti! Proviamo a mettere mano ai ricordi per raccontare cosa abbiamo portato a casa da questo importante appuntamento, uno degli eventi di punta del calendario marketing 2024! SEOZoom al NetComm Forum 2024: AI, Content Marketing e approccio SEO Data Driven In una fase in cui l'e-Commerce rappresenta un pilastro dell'economia nazionale, come confermano i dati presentati in apertura dei lavori al MiCo di Milano, SEOZoom rappresenta per le aziende il partner strategico per sfruttare appieno le opportunità del mercato digitale. È stato questo il messaggio che abbiamo portato alla diciannovesima edizione di Netcomm Forum, la due giorni ricchi di incontri, dibattiti e contenuti - oltre 350 relatori, 300 aziende tra sponsor ed espositrici, conferenze, workshop e tavole rotonde su innovazioni e trend dell’ecommerce e delle tecnologie che stanno ridisegnando il customer journey e la comunicazione nei settori del commercio digitale - che ci ha offerto l'opportunità ideale per presentare tutte le funzionalità esclusive offerte dal nostro software. Il miglior alleato per la tua SEO! Stanco di scrollare all’infinito per trovare il tuo sito su Google? Con SEOZoom puoi essere la prima scelta, sempre: fai crescere il tuo business con la potenza dei dati e degli strumenti del nostro software Scopri di più E il riscontro ottenuto... --- ### Bounce Rate: cos'è e come si calcola la frequenza di rimbalzo > Bounce rate o frequenza di rimbalzo è la percentuale di utenti che lascia il sito dopo una sola pagina: analisi, cause e valori ideali - Published: 2024-05-10 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/bounce-rate-frequenza-di-rimbalzo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non è solo una questione di numeri, ma un viaggio nell'esperienza utente per raccogliere dati e insights utili per migliorare la relazione e l'interazione tra il nostro sito e chi lo visita. Il bounce rate o frequenza di rimbalzo è una metrica che può “togliere il sonno” a chi gestisce un sito web, anche perché non esiste un valore assoluto a cui far riferimento. Per questo motivo, riscontrare un bounce rate alto non necessariamente significa che il sito non funziona, anche se tendenzialmente un tasso molto elevato potrebbe dipendere da alcuni errori e problemi anche a livello di SEO on page. Approfondiamo dunque questo topic e per capire meglio cos’è il bounce rate, cosa misura e perché è importante tenere sotto controllo queste metriche per rendere il sito più accogliente e coinvolgente. Che cos'è il bounce rate Bounce rate o frequenza di rimbalzo è una percentuale che indica quanti visitatori hanno lasciato il sito dopo aver visualizzato una sola pagina, senza interagire con essa. I rimbalzi ti preoccupano? Con SEOZoom puoi catturare e trattenere gli utenti sul tuo sito. Ottimizza tutti gli aspetti SEO Scopri di più L’espressione bounce rate si traduce letteralmente con tasso di rimbalzo e definisce la percentuale di visitatori che lasciano il sito Web dopo aver visualizzato solo una pagina, rimbalzando e tornando dietro verso la pagina dei risultati di ricerca o sul sito Web da cui partiva un link in uscita. Ciò significa che la loro sessione è durata meno di 10 secondi, non ha attivato un evento di conversione e... --- ### Codici di stato HTTP: tutti i codici di errore e di stato > Guida ai codici di stato HTTP e ai codici di errore: comprenderne il significato per mantenere il sito funzionale e accessibile - Published: 2024-05-09 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/codici-di-stato-http/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ogni pagina che visitiamo o link su cui clicchiamo innesca una serie di richieste e risposte tra il nostro browser e i server che ospitano i contenuti: la "lingua" di questo scambio di informazioni sono i codici di stato HTTP, elementi essenziali e "invisibili" che segnalano se una richiesta è andata a buon fine o se ci sono stati degli intoppi. Il classico errore 404, i redirect 301 o l’errore interno del server 500 possono apparire per alcune persone semplicemente dei numeri apparentemente privi di senso, ma per chi è più esperto sono dei chiari indicatori della qualità dell'interazione tra utenti, siti web e motori di ricerca. Andiamo quindi a scoprire come gli status code e soprattutto i codici di errore influiscono sulla SEO e sulle prestazioni del sito nella Ricerca Google. Cosa sono i codici di stato HTTP Un codice di stato HTTP è la risposta del server alla richiesta di un browser, identificata con un codice a tre cifre. Più precisamente, i codici di stato HTTP sono brevi messaggi numerici che il server invia al browser per comunicare l'esito di una richiesta web. Vuoi un sito più veloce, efficiente e visibile? Con SEO Spider hai l'analisi SEO tecnica per scoprire gli errori che bloccano prestazioni e rendimenti. Scopri di più Questi codici, noti anche col nome inglese di status code, sono parte integrante del protocollo HTTP, il linguaggio standard che permette la comunicazione tra client (il nostro browser) e server (dove risiedono i siti web). Ogni codice è composto da tre cifre e si divide in... --- ### E-Commerce: strategie UX e CRO per aumentare le conversioni > I consigli di Lorenzo Tombari per massimizzare le conversioni di un e-Commerce lavorando a perfezionare UX e CRO - Published: 2024-05-08 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/e-commerce-strategie-ux-e-cro-webinar/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional In un e-commerce ben fatto ogni elemento dovrebbe essere pensato per conquistare la fiducia del cliente, per aiutarlo nel processo d’acquisto e, infine, per favorire il tasso di conversione. È il messaggio che ci arriva da Lorenzo Tombari, Managing Partner & Head of Strategy @ Loop, e dal suo webinar di SEOZoom, in cui abbiamo approfondito quanto sia fondamentale la costruzione di un'esperienza piacevole per l'utente per favorire la sua effettiva conversione. Ecco quindi gli spunti e i consigli strategici che possiamo applicare per ottimizzare l’esperienza utente e il tasso di conversione di un e-commerce. Il ruolo dell'UX per la CRO per i siti e-Commerce Oggi è sempre più difficile e costoso portare traffico a un e-Commerce: secondo alcune statistiche recenti, ci sono oltre 26,5 milioni di siti attivi nel commercio elettronico a livello mondiale, e solo in Italia superiamo il mezzo milione di siti e-Commerce. Insomma, la concorrenza è enorme e spesso spietata, per cui ogni clic conquistato e ogni visita sono preziosi e vanno gestiti con cura. Vuoi aumentare le tue conversioni? Rivivi il webinar di Lorenzo Tombari e ascolta i suoi suggerimenti sulle strategie UX e CRO per il tuo e-Commerce Scopri di più In termini pratici, ciò significa che dobbiamo lavorare con un imperativo fisso: rendere fluida, veloce e intuitiva l’esperienza dell’utente sul nostro sito. Una buona ottimizzazione porta, infatti, a una maggior soddisfazione degli utenti, che si traduce in una frizione minore e quindi in una più favorevole propensione all’acquisto. Sono i principi alla base... --- ### PDF e SEO: come ottimizzare i file PDF sul sito > Come ottimizzare i PDF per la SEO: consigli e best practices per ottenere visibilità su Google con documenti PDF - Published: 2024-05-07 - Modified: 2025-01-08 - URL: https://www.seozoom.it/pdf-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La gestione dei contenuti di un sito è una sfida continua: non solo è difficile trovare idee per gli articoli e pianificare un calendario editoriale efficace, ma anche la stessa scelta dei formati in cui pubblicare le informazioni può dare grattacapi e non è mai neutra, perché può influenzare la visibilità e l’efficacia della comunicazione online. È il caso dei file PDF, componente familiare del web moderno, utilizzati da e-commerce, istituzioni educative, enti governativi e aziende per distribuire contenuti come manuali, report e documentazione. Eppure, la loro natura statica può creare sfide nell'ambito della SEO, con danni alla visibilità organica se non riusciamo a gestire correttamente queste risorse. Insomma, andiamo a vedere come mettere insieme PDF e SEO per migliorare la presenza online dei nostri documenti PDF. Cosa sono i file PDF Acronimo di Portable Document Format, PDF è un tipo di documento digitale creato per scambiare e visualizzare testi e immagini in modo fedele su qualsiasi dispositivo o sistema operativo. Che si tratti di un PC, un Mac o qualsiasi altro dispositivo, ogni utente dovrebbe essere in grado di aprire i PDF, mettendo in relazione anche sistemi operativi diversi. Il loro scopo principale è quello di mantenere la formattazione originale di un documento, compresi font, layout e grafica, indipendentemente dal software o hardware utilizzato per aprirlo. Questa caratteristica li rende particolarmente utili per la distribuzione di materiale che richiede una presentazione precisa e professionale, come documenti legali, scientifici o di marketing. Non farti concorrenza da solo! Evita la cannibalizzazione: usa SEOZoom per verificare i tuoi contenuti... --- ### Posizione Google sbagliata: come correggere la pagina in SERP > Come fare una deottimizzazione per correggere la posizione sbagliata su Google di una pagina del sito diversa da quella desiderata - Published: 2024-05-06 - Modified: 2024-06-14 - URL: https://www.seozoom.it/posizione-google-sbagliata-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È un disallineamento che può lasciarci perplessi: abbiamo seguito ogni regola e ottimizzato ogni tag, eppure la pagina che abbiamo curato con attenzione non si classifica su Google. Ancora peggio, nei risultati viene visualizzata un'altra pagina del nostro sito, meno strategica e utile. Da cosa dipende il posizionamento della pagina sbagliata su Google e cosa possiamo fare per correggere questo problema e indirizzare il motore di ricerca verso la nostra pagina preferita? Ecco come le chiavi per modificare il tiro e risolvere le cause di questo apparente errore di classificazione, che in realtà ci dà l'opportunità di analizzare il nostro sito e affinare ulteriormente la nostra strategia SEO. La pagina sbagliata posizionata su Google Il posizionamento di una pagina sbagliata su Google si verifica quando il motore di ricerca, per una serie di motivi, decide di mostrare nei suoi risultati una pagina del nostro sito che non è quella che noi avevamo pensato fosse la più adatta a rispondere a una specifica ricerca degli utenti. In pratica, invece di vedere in cima ai risultati di ricerca la pagina che abbiamo ottimizzato per far emergere, troviamo un'altra pagina del nostro sito, magari meno dettagliata o meno pertinente. Questo può succedere per diversi fattori, come segnali confusi inviati a Google o una comprensione errata da parte del motore di ricerca di quale sia il contenuto più rilevante per una data query. Noi, quindi, ci troviamo di fronte alla necessità di intervenire per aiutare Google a "capire" meglio quale pagina vogliamo che venga... --- ### Aprile con SEOZoom: 10 idee per te dai nostri webinar > Gli spunti più interessanti dei webinar di SEOZoom di aprile 2024: abbiamo parlato di CRO, di Looker Studio, di LinkedIn e non solo! - Published: 2024-05-03 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/recap-webinar-aprile-2024/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Aprile è letteralmente volato e nonostante il tempo sia passato, con noi resteranno dei momenti di buona formazione. Puntualissimo, ogni mercoledì pomeriggio, il nostro appuntamento dedicato all’aggiornamento professionale ci ha permesso di approfondire tematiche ampie del marketing. Abbiamo parlato di CRO, di Looker Studio, di LinkedIn. Da un lato ci siamo concentrati sulle strategie, dall’altro sugli strumenti. Un segnale chiaro che la nostra cassetta degli attrezzi digitali deve essere sempre rinnovata. Il potere dei dati per orientare il flusso di lavoro “Fatto è meglio che perfetto” si sente dire spesso, come a indicare che se aspettiamo di pubblicare un progetto o un business perfetto probabilmente resteremo in un’eterna impasse. Tuttavia, se questo è l’assioma di partenza, quello che facciamo è un fine tuning continuo. Ecco perché è fondamentale il trittico: dati, strumenti, strategia. I dati sono importanti e possono diventare azionabili, gli strumenti funzionali allo studio delle performance e la strategia, beh, quella che guida tutto quanto. Rivivi tutte le lezioni dei webinar Iscriviti gratis all'Academy e guarda i nostri webinar su SEO, Web Marketing e tendenze digital tenuti dai più apprezzati professionisti del settore Scopri di più Ho selezionato 10 idee da queste lezioni che possono influenzare positivamente i nostri flussi di lavoro. Ready, Steady, Go! Online o Offline? In termini omnichannel è semplice: Onlife! La prima lezione del mese con Silvia Signoretti ci ha portato ad approfondire il tema del marketing integrato. È ora di mettere da parte la dicotomia “online vs offline” per creare strategie omnichannel in... --- ### Sicurezza WordPress: la guida definitiva per un sito sicuro > Come rendere sicuro un sito WordPress? Guida aggiornata e definitiva alla sicurezza WordPress e interventi per proteggerci dagli attacchi - Published: 2024-05-02 - Modified: 2024-09-02 - URL: https://www.seozoom.it/sicurezza-wordpress-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Probabilmente è impossibile avere un sito su WordPress protetto contro tutte le possibili minacce informatiche e non c'è una soluzione unica per cercare di mettere al riparo il nostro progetto digitale da hacker e spammer che desiderano sfruttare le vulnerabilità note a proprio vantaggio. Di sicuro, però, possiamo implementare una serie di solide misure di sicurezza sul nostro sito WordPress per ridurre significativamente i vettori di attacco e non diventare un facile bersaglio per i malintenzionati. Ecco quindi una guida alle best practice per la sicurezza WordPress, per migliorare le difese del nostro sito anche senza essere esperti di tecnologia. Cosa significa sicurezza per un sito WordPress WordPress è di gran lunga il modo più diffuso per costruire un sito web ed è usato da quasi il 50% di tutti i siti web del mondo; tuttavia, la sua popolarità lo rende anche un bersaglio frequente per hacker e malware. Il partner ideale per la tua strategia SEO! SEOZoom ti dà accesso ai dati più utili per analizzare, monitorare e potenziare le tue strategie. Più visite, più clienti, più fatturato. Scopri di più Parlare di sicurezza per un sito WordPress significa innanzitutto comprendere che stiamo trattando la protezione di un ecosistema complesso: WP è oggi uno dei sistemi di gestione dei contenuti più popolari al mondo e potenzia una vasta gamma di siti web e blog, attirando non solo milioni di utenti ma anche l'attenzione indesiderata di malintenzionati. Sebbene il software principale di WordPress sia molto sicuro e venga controllato regolarmente... --- ### Tassonomia: cos'è e cosa significa in informatica e per i siti > Guida alla tassonomia: che cosa significa, perché è importante in informatica e come si possono ottimizzare le tassonomie del sito - Published: 2024-04-26 - Modified: 2024-06-14 - URL: https://www.seozoom.it/tassonomia/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Pensiamo alla disposizione degli scaffali e all’organizzazione dei corridoi in un supermercato: se ogni prodotto è collocato nel reparto giusto, con etichette chiare e percorsi logici, i clienti possono facilmente trovare quello che cercano tra gli innumerevoli articoli disponibili, dalla pasta al pane fresco. È un esempio banale di tassonomia, il processo di classificazione e ordinamento di cose o concetti che serve a noi esseri umani per comprendere meglio il mondo che ci circonda. Passando a temi a noi più affini, questo è anche ciò che in ambito informatico fa una tassonomia del sito, che rappresenta la struttura che funge da impalcatura che supporta le singole pagine di contenuto, il fulcro attorno al quale ruota l’esperienza dell’utente e, non meno importante, la capacità del sito di essere compreso e valorizzato dai motori di ricerca. Approfondiamo quindi il significato della tassonomia e il suo potenziale impatto per la SEO, provando a dare qualche consiglio non solo a chi sta studiando le soluzioni giuste per costruire un nuovo progetto, ma anche istruzioni per rendere più efficace un sito già avviato che stenta a decollare. Che cos'è la tassonomia Il termine tassonomia deriva dal greco e significa “regola di ordinamento”: è una vera e propria disciplina scientifica che analizza il criterio e l’ordine logico con cui si classificano e mettono in gerarchia determinati elementi. Il tuo alleato per il successo su Google Gestisci alla perfezione ogni aspetto del tuo sito con SEOZoom e punta al massimo successo Scopri di più L'espressione affonda le sue radici nella biologia, dove indica il processo di classificazione delle specie viventi, ma... --- ### La registrazione del marchio: investimento per tutti i siti > Come difendere il brand e l'identità aziendale con la registrazione del marchio, un investimento utile a siti di tutte le dimensioni - Published: 2024-04-24 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/registrazione-marchio-siti-webinar/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il marchio è l'anima di ogni progetto, che si tratti di un'azienda, di un servizio o di un prodotto che conquista il mercato, e riguarda non solo i grandi brand e le aziende più importanti, ma anche i piccoli progetti personali online. In particolare, la registrazione del marchio può essere un'azione che da un lato tutela il nostro brand e, dall'altro, apre interessanti opportunità strategiche. Anche se potrebbe sembrare una questione burocratica e noiosa, la registrazione del marchio diventa allora un investimento nel valore e nella sostenibilità del brand, mettendolo al riparo dai rischi di copie e contraffazioni che sono sempre in agguato. Che cos'è la registrazione del marchio La registrazione del marchio è il processo legale attraverso il quale un'entità può proteggere un segno distintivo - come nome, logo o slogan - che identifica i suoi prodotti o servizi, garantendosi il diritto esclusivo all'uso e offrendo protezione legale contro l'uso non autorizzato da parte di terzi. Quando parliamo di marchi nel contesto digitale, ci riferiamo a qualcosa di più di un semplice logo o slogan. Vuoi tutelare il tuo brand online? Rivivi il webinar di Brunella Martino e ascolta i suoi suggerimenti sulla registrazione del marchio Scopri di più Il marchio è l'essenza stessa dell'identità aziendale, che si manifesta in ogni tweet, post, immagine e video che condividiamo online - e non a caso si parla di brand identity. È la promessa che facciamo ai nostri clienti, l'immagine che proiettiamo e la percezione che il pubblico ha di noi... . --- ### UGC: cosa sono e a cosa servono gli user generated content > Guida agli UGC o user generated content: come ospitarli sulle nostre pagine e imparare a sfruttarli a vantaggio del business e del brand - Published: 2024-04-23 - Modified: 2024-06-25 - URL: https://www.seozoom.it/ugc-user-generated-content/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional All’apparenza sono tre semplici lettere, ma dietro di loro c’è un mondo intero che racconta l’evoluzione del Web e anche alcune delle sue "storture". Oggi ci dedichiamo agli UGC, la sigla che contraddistingue gli User Generated Content e quindi tutti i contenuti generati dagli utenti, che hanno di libertà di interagire liberamente con un sito e fornire un proprio contributo. Gli UGC possono diventare una risorsa preziosa per un sito, perché possono creare coinvolgimento e fiducia nei lettori e creano un ponte diretto tra brand e consumatori: se gestiti male, però, possono rivelarsi al contrario un peso, se non addirittura un problema – e basta vedere gli ultimi dati di Google sullo spam UGC per capirlo. Proviamo a vedere insieme tutto ciò che riguarda il tema e alcuni consigli per sfruttare gli UGC in una strategia di marketing a vantaggio del business e del brand. Che cosa sono gli UGC o User Generated Content Gli UGC sono essenzialmente ogni forma di contenuto creato spontaneamente dagli utenti e pubblicati su un sito, sui social media o su altri canali. L’acronimo UGC riprende le iniziali di User Generated Content, che in italiano significa contenuti generati dagli utenti. Per definizione, rientra in questa categoria qualsiasi forma di contenuto (testo, post, immagini, video, recensioni) creato in modo spontaneo da singole persone (e non da brand, né direttamente né dietro pagamento, anche se negli ultimi tempi c'è meno rigidità su questo fronte) e pubblicato su un social network o su normali pagine online. Il tuo alleato per il successo su Google Gestisci alla perfezione il tuo sito con SEOZoom... --- ### SEO copywriting: guida definitiva alla scrittura strategica [2024] > Cosa significa SEO copywriting oggi: guida alla scrittura strategica per contenuti utili per le persone ed efficaci sui motori di ricerca - Published: 2024-04-22 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/copywriting-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il SEO copywriting è una disciplina che si posiziona all'incrocio tra scrittura creativa e analisi tecnica: è un processo che va oltre la semplice produzione di testi e richiede un insieme di competenze molto ampie, perché un contenuto SEO deve essere non solo informativo e di qualità per i lettori, ma anche pensato e strutturato in modo tale da essere riconosciuto dai motori di ricerca come rilevante per determinate parole chiave. E se è vero che nel tempo l'espressione "scrittura SEO" è diventata sinonimo di scrittura di bassissima qualità, è però innegabile che il copywriting SEO "vero" sia ancora importante, e anzi assuma ancora più centralità dopo l'introduzione dell'Helpful Content System di Google, che nasce per privilegiare i contenuti scritti "dalle persone per le persone" e declassare chi cerca solo di accontentare i motori di ricerca e guadagnare posizioni di visibilità in SERP, senza utilità per gli utenti. La nostra guida cercherà quindi di analizzare cosa significa SEO copywriting oggi, quali sono le basi della scrittura orientata al risultato e quali gli strumenti utili per supportare il lavoro quotidiano del SEO copywriter. Che cos’è il SEO Copywriting (o cosa dovrebbe essere) Il SEO copywriting è un insieme di tecniche e competenze necessarie a scrivere testi ottimizzati per un sito web, con l'obiettivo di intercettare il pubblico giusto al momento giusto nel punto giusto. Se vogliamo dirlo in altri termini, è la pratica di scrivere contenuti online che siano ottimizzati per i motori di ricerca, ma che allo stesso tempo possano offrire un valore aggiunto al lettore. Un SEO copywriter... --- ### Sitelink su Google: cosa sono, come ottenerli e come ottimizzarli > I sitelink su Google sono ottimi per il CTR e la SEO, ma non sempre mostrano i link desiderati: ecco come influenzare o rimuovere i sitelink - Published: 2024-04-20 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/sitelink-google-ottimizzazione/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono letteralmente dei "link al sito", come dice il termine inglese, e possono essere un elemento importante per la SEO e per l'usabilità di un sito web. Parliamo dei sitelink, i collegamenti che compaiono in SERP sotto alcuni risultati di ricerca di Google e aiutano gli utenti a entrare direttamente in una sezione o in una pagina specifica di quel sito- Ottimi per aumentare il CTR, sono generati automaticamente dagli algoritmi e, quindi, possono puntare a URL poco utili per il business. Andiamo quindi a scoprire cosa sono i sitelink di Google e, soprattutto, come si possono gestire e quali strumenti e tecniche abbiamo a disposizione per rimuovere quelli non desiderati, così da indirizzare il motore di ricerca sulle pagine più importanti e profittevoli per le nostre strategie. Che cosa sono i sitelink di Google I sitelink sono una funzionalità offerta da Google che si manifesta sotto forma di sotto-link aggiuntivi che appaiono sotto il risultato principale di una ricerca, generalmente quando si cerca un brand o il nome di un'organizzazione. Questi link supplementari conducono ad altre pagine o sezioni di una pagina che Google ritiene rilevanti e utili all’interno dello stesso dominio, posizionato come primo risultato di ricerca, mentre non appaiono per le altre posizioni successive. Tieni sotto controllo il tuo sito SEOZoom è il tuo alleato strategico per analizzare, monitorare e migliorare ogni aspetto del tuo sito. Fortifica la tua presenza online e conquista la visibilità su Google Scopri di più I sitelink sono disponibili sia nei risultati di ricerca desktop che mobile e sono selezionati automaticamente dall'algoritmo di Google in base alla pertinenza... --- ### Come usare grassetto e corsivo in HTML per i testi > Come usare il grassetto e il corsivo in HTML: guida ai tag HTML di enfasi per la tipografia e alla possibile influenza sulla SEO - Published: 2024-04-19 - Modified: 2025-01-15 - URL: https://www.seozoom.it/grassetto-corsivo-html/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È un tema piuttosto vecchio, ma ciclicamente torna nei discorsi social e in realtà anche nelle conversioni che abbiamo con i nostri utenti: il grassetto e il corsivo in HTML hanno un valore, oltre a quello estetico? C’è differenza nell’uso dei tag HTML strong e bold in un testo? E tra italic ed emphasized? E quanto l’uso di questi segnali dei font influiscono sulla SEO? Ecco allora qualche indicazione che speriamo possa chiarire la questione e tranquillizzare copywriter ed editori, partendo da una considerazione generale: la gestione della tipografia non va fatta solo pensando all’effetto estetico, perché la scelta dei font, l’uso del grassetto e del corsivo o l’incremento delle dimensioni del carattere sono strumenti cruciali per migliorare l’utilità e la leggibilità dei contenuti che offriamo ai nostri lettori. Che cos'è il grassetto in HTML Il grassetto in HTML è un elemento di formattazione del testo che rende le lettere più spesse e scure rispetto al testo normale. In questo modo, possiamo guidare l'occhio del lettore verso informazioni rilevanti, migliorando la leggibilità del testo ed evidenziando concetti chiave per evitare che possano passare sotto traccia ed essere ignorati. Ottimizza i contenuti Usa l'Assistente Editoriale di SEOZoom per perfezionare tutti i tuoi contenuti Scopri di più Questo effetto si ottiene tramite il tag  o . Sebbene entrambi i tag risultino visivamente simili, il  porta con sé un significato semantico aggiuntivo: indica che il testo è di particolare importanza. Questo può avere implicazioni non solo per i lettori umani, ma anche per i motori di ricerca e le tecnologie assistive. Come... --- ### Gli errori di keyword research che fanno fallire la strategia SEO > Guida ai più comuni e gravi errori con la keyword research, che fanno fallire la strategia SEO e ostacolano visibilità e traffico qualificato - Published: 2024-04-18 - Modified: 2024-06-28 - URL: https://www.seozoom.it/errori-keyword-research-da-evitare/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Dovrebbe essere un fatto scontato: una keyword research accurata e strategica permette di allineare i contenuti del sito con le query degli utenti, aumentando così la visibilità e il traffico qualificato. Tuttavia, non è raro incorrere in errori che possono compromettere l'intera strategia SEO. E non parliamo solo di piccole sviste o di sbagli commessi da principianti SEO, ma di cattive interpretazioni, punti critici o approcci errati che possono avere ripercussioni significative sul successo di un sito web. Ecco perché è essenziale riconoscere e comprendere gli errori più comuni nella keyword research, in modo da non deviare dal percorso che conduce a risultati SEO ottimali e non boicottare involontariamente il nostro percorso verso la prima pagina di Google. Quali sono i principali errori con la keyword research Cattiva interpretazione dei dati, incapacità di valutare efficacemente la concorrenza, attenzione solo al volume di ricerca: sono tanti i possibili errori che si commettono in fase di keyword research, da quelli più pratici a quelli legati all'approccio stesso all'attività. Sei rimasto senza parole? Abbiamo più di 2 miliardi di keyword per il tuo business. Fai la keyword research nel modo che preferisci, sempre con dati precisi e aggiornati, e trova gli spunti giusti per il tuo sito. Scopri di più Come dicevamo, oggi la "keyword research" è un processo che va ben oltre la semplice scelta di termini popolari e oltre quindi la banale ricerca delle parole chiave: le keyword restano le colonne intorno alle quali si costruiscono le strategie SEO e comprendere anche qual è... --- ### LinkedIn Sales Navigator oggi è obbligatorio per il social selling > Francesco De Nobili ci spiega perché LinkedIn Sales Navigator oggi è obbligatorio per fare attività di social selling e lead generation - Published: 2024-04-17 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/linkedin-sales-navigator-lezione-webinar/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È il social più "anziano", capace di resistere alle nuove piattaforme grazie alle sue caratteristiche di nicchia, e ancora oggi è utilizzato in tutto il mondo da oltre 1 miliardo di persone, con oltre 67 milioni di aziende registrate. Insomma, LinkedIn è davvero la più grande piattaforma di networking professionale al mondo e consente agli iscritti di creare una rete molto ampia, tutta da sfruttare. E c'è uno strumento che massimizza questa opportunità, ovvero LinkedIn Sales Navigator, che l'esperto Francesco De Nobili ci ha descritto in modo efficace, spiegando quali sono le potenzialità della piattaforma per le attività di social selling e anche di lead generation. Che cos'è LinkedIn Sales Navigator LinkedIn Sales Navigator è un’area premium di LinkedIn, un servizio di abbonamento a pagamento progettato per semplificare il processo di ricerca contatto e aggiornamento con potenziali clienti, referral e lead, oltre che la creazione di connessioni e promozione di conversioni. Questo strumento di gestione delle vendite è disponibile sia per singoli individui che per team, e ha l'obiettivo di aiutare i rappresentanti di vendita a sfruttare la vasta rete di LinkedIn in modo più efficace e, in definitiva, a concludere affari in modo qualitativamente e quantitativamente migliore. Non si tratta di un semplice add-on, ma di un vero e proprio ecosistema che, attraverso l'accesso a dati e insights specifici, si integra con LinkedIn, fornendo funzionalità avanzate e personalizzate per il targeting, la ricerca e la gestione delle relazioni con i potenziali clienti. Con Sales Navigator, i professionisti del settore... --- ### AI Generativa: chi risponde meglio tra ChatGPT e Claude? > Abbiamo messo a confronto tre sistemi AI - ChatGPT, Claude e Gemini: ecco chi si rivela più affidabile ed efficace per compiti SEO e non solo - Published: 2024-04-16 - Modified: 2025-01-07 - URL: https://www.seozoom.it/confronto-migliore-ai-chatgpt-gemini-claude/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La notizia ha generato molto scalpore: lo scorso 27 marzo 2024, per la prima volta ChatGPT-4 ha perso lo scettro della classifica di Chatbot Arena, superato dal dirompente modello Claude 3. E visto che non si può fare a meno di parlare di Intelligenza Artificiale Generativa e delle sue applicazioni, abbiamo pensato di testare un po' meglio questi sistemi per vedere come funzionano davvero e che tipo di risposte forniscono per chi vuole sfruttarne le applicazioni in ambito SEO e non solo. Ecco quindi cosa è emerso da un rapido e assolutamente non-scientifico confronto tra ChatGPT-4, Claude e Gemini. Perché il confronto tra modelli di AI Generativa Dovremmo avere ormai sufficiente familiarità con l'Intelligenza Artificiale, che da oltre 16 mesi è praticamente al centro di ogni discussione (e previsione) sulle tematiche digital. In effetti, sappiamo come usare l'AI per creare testi e forse abbiamo anche la padronanza sufficiente degli strumenti per sfruttarla per vari compiti SEO, e in generale l'AI sta rivoluzionando il modo in cui interagiamo con le macchine e come queste possono assistere nella creazione di contenuti. Modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come ChatGPT, Gemini e Claude rappresentano la frontiera di questa innovazione, offrendo capacità sempre più sofisticate di generazione del linguaggio naturale. Progettati per comprendere e generare testo in modo che sia indistinguibile da quello scritto da un essere umano, questi modelli aprono nuove possibilità in campi che vanno dal customer service alla produzione di contenuti creativi. Eppure, è davvero tutto "oro ciò che luccica"? Davvero... --- ### Gestire una migrazione SEO complessa di un sito obsoleto - Published: 2024-04-15 - Modified: 2024-09-02 - URL: https://www.seozoom.it/gestire-una-migrazione-seo-complessa-di-un-sito-obsoleto/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional Recentemente mi sono trovato di fronte a una sfida SEO piuttosto ardua: la migrazione di un sito web molto datato, realizzato con un CMS poco conosciuto chiamato Zope. Il precedente sviluppatore, purtroppo, non era disponibile a fornirci il database per l'estrazione dei dati, il che ha reso il processo ancor più complesso, dato che il sito conteneva decine di migliaia di pagine. La strategia di scrape e importazione Vista la mancanza di cooperazione per l'accesso ai dati, dopo essermi consultato con il cliente, sono dovuto ricorrere alla metodologia del buon vecchio scraping per recuperare le informazioni essenziali dal sito. Per questo lavoro ho ritenuto come strumento adeguato lo spider Screaming Frog. Questo strumento, solitamente utilizzato per fare delle scansioni degli errori di un sito, ha delle funzionalità molto potenti anche per l'estrazione dei dati da un sito web. La funzione in questione si chiama Custom Extraction. Le "Custom Extraction" di Screaming Frog sono una funzionalità avanzata del SEO Spider che ti permette di estrarre dati specifici da una pagina web durante la scansione del sito. Questo può includere qualsiasi elemento HTML, attributi o anche script inline utilizzando espressioni XPath, CSS Path o Regex (espressioni regolari). I dati di cui avevo bisogno erano: URL precedente Title H1 Contenuto del post Tutti elementi cruciali per preservare il SEO value durante la migrazione. Questo processo è durato diversi giorni e ha tirato fuori centinaia di migliaia di URL. Troppe! Sapevo che i contenuti utili sarebbero stati molti di meno. Ho fatto una prima... --- ### Core Web Vitals di Google: cosa sono e come ottimizzare il sito > Guida ai Core Web Vitals di Google, metriche tecniche che sono un fattore di ranking, e ai metodi per ottimizzare le prestazioni delle pagine - Published: 2024-04-12 - Modified: 2025-02-21 - URL: https://www.seozoom.it/core-web-vitals-google-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Come si può determinare se un utente ha vissuto un'esperienza piacevole o frustrante su un sito? È la domanda a cui cercano di rispondere i Core Web Vitals, l'insieme di metriche tecniche incentrate su specifici parametri della user experience che Google ha introdotto per misurare il modo in cui una pagina riesce a fornire un’esperienza fluida e senza interruzioni. Presentati per la prima volta nel 2020 e inseriti ufficialmente all’interno dei fattori di ranking che compongono la Page Experience, oggi i Core Web Vitals sono composti da Largest Contentful Paint, Cumulative Layout Shift e Interaction to Next Paint e analizzano velocità di caricamento dei contenuti, stabilità visiva e interattività. Vediamo quindi di capire meglio la natura e l'importanza di questi indicatori, diventati essenziali per chi cerca di migliorare la visibilità e l'usabilità del proprio sito, influenzando (un pochino) anche il posizionamento nei risultati di ricerca. Cosa sono i Core Web Vitals o Segnali web essenziali I Core Web Vitals, in italiano Segnali web essenziali, sono un gruppo di metriche che Google considera essenziali per misurare la salute complessiva di una pagina web. Questi indicatori sono focalizzati su tre aspetti fondamentali dell'esperienza utente: il caricamento, l'interattività e la stabilità visiva, ritenuti aspetti chiave per l'UX. I segnali essenziali web introducono quindi dei parametri di riferimento quantificati per valutare l'esperienza fornita all'utente, si applicano a tutte le pagine web, dovrebbero essere misurati da tutti i proprietari dei siti e sono presenti in tutti gli strumenti di Google. Il tuo alleato per il successo su Google Gestisci alla perfezione il... --- ### CDN: cosa sono i Content Delivery Network e perché usarli > Guida completa ai CDN o Content Delivery Network, la rete che distribuisce contenuti multimediali e migliora la velocità di caricamento - Published: 2024-04-11 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/cdn-content-delivery-network-definizione/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Si chiama Content Delivery Network, più rapidamente CDN, ed è letteralmente una rete per la consegna di contenuti multimediali. Si tratta essenzialmente di un’infrastruttura di vari server distribuiti geograficamente e progettati per ottimizzare la consegna di contenuti digitali lungo il Web: in concreto, i CDN forniscono rapidamente le risorse, riducono il carico sul server di origine e sono utili per gestire i picchi di traffico, tanto che anche Google ne consiglia l’utilizzo per raggiungere gli obiettivi di qualità prestazionale. Andiamo quindi a definire il Content Delivery Network e il modo in cui permette di servire i contenuti digitali agli utenti, con caratteristiche positive anche per la SEO. Che cos’è un CDN Content Delivery Network, in acronimo CDN, significa rete di distribuzione dei contenuti. È una piattaforma composta da vari server posizionati strategicamente in varie parti del mondo, progettati per ospitare e distribuire copie di contenuti digitali, con l'obiettivo di ridurre o azzerare la latenza nel trasferimento dei dati e i tempi di caricamento di pagine e risorse online. Il tuo alleato per il successo su Google Gestisci alla perfezione il tuo sito con SEOZoom e punta al massimo successo Scopri di più Questi server agiscono come punti di accesso locali per gli utenti, indipendentemente dalla loro posizione geografica, garantendo così che i dati viaggino la minima distanza possibile. In particolare, un CDN ha la funzione di distribuire via Internet contenuti particolari e pesanti, quali ad esempio file immagini, video, audio, file HTML, CSS e JavaScript, per diminuire la distanza fisica tra il server e l’utente e ridurre... --- ### La SEO nel 2024: la ricetta di Marco Ronco > La visione di Marco Ronco sulla SEO nel 2024: ottimizzazioni evergreen, tendenze e aree di intervento per conquistare la fiducia di Google - Published: 2024-04-10 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/seo-2024-ronco-webinar/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Oggi sono trascorsi esattamente i primi 100 giorni di questo 2024 e come sempre il panorama SEO continua a evolversi a un ritmo elettrizzante, con vari trend emergenti che stanno ridefinendo le strategie di ottimizzazione per i motori di ricerca. In quest'anno abbiamo già visto nuovi update algoritmici, l'ascesa e il consolidamento dell'intelligenza artificiale e un focus sempre più marcato sull'esperienza utente personalizzata, e per rimanere all'avanguardia è necessario rimanere aggiornati sulle ultime tendenze e adottare strategie innovative. Insomma, la ricetta per una SEO efficace cambia di continuo ma, grazie ai consigli di Marco Ronco, possiamo delineare un quadro di ottimizzazioni evergreen e nuove aree di intervento su cui possiamo lavorare prioritariamente per conquistare la fiducia di Google nei prossimi mesi! La SEO nel 2024: su cosa concentrare l'attenzione e le attività Nel corso del suo interessante webinar, il SEO Specialist Marco Ronco ha quindi condiviso con noi la sua ricetta più testata e aggiornata alle esigenze di oggi, adatta per chi vuole stare al passo con le evoluzioni della SEO e integrare le nuove best practice nelle proprie strategie quotidiane, in modo da garantire che i siti non solo raggiungano, ma mantengano una visibilità di primo piano nelle SERP. Pronto alle sfide SEO del 2024? Rivivi il webinar di Marco Ronco e scopri la sua ricetta SEO per restare competitivi Scopri di più Come dicevamo, il panorama del motore di ricerca è quanto mai mutevole: con l’introduzione della Search Generative Experience, l’arrivo su Google di Perspectives, il consolidamento dell'Intelligenza... --- ### Featured Snippet di Google: cosa sono e come si ottengono > Guida completa ai featured snippet di Google: cosa sono, quanto sono utili per SEO e traffico organico, come si ottengono e come si bloccano - Published: 2024-04-09 - Modified: 2024-06-10 - URL: https://www.seozoom.it/featured-snippet/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Amati e odiati dai SEO specialist, i featured snippet rappresentano quella sezione privilegiata delle SERP dove Google fornisce risposte immediate alle domande degli utenti, e che si distinguono dal resto dei risultati per il design accattivante, che cattura lo sguardo. Espressione concreta dell'evoluzione di Google verso un motore di risposta, i featured snippet sono ancora oggi al centro di un dibattito tra chi appunto li ama apprezzandone i benefici in termini di visibilità e quanti invece ne temono l'impatto negativo sul traffico, perché erodono clic al sito. Esploriamo quindi la natura di questi "ritagli speciali" e le strategie per ottenerli, per conquistare una posizione di rilievo nelle pagine dei risultati di ricerca e aumentare il CTR verso il sito. Che cosa sono i featured snippet di Google Un featured snippet è un formato di presentazione dei risultati di ricerca che Google mostra in evidenza in determinate SERP per rispondere direttamente alla query di un utente. Questo estratto è selezionato automaticamente dal motore di ricerca per fornire una risposta rapida, spesso senza che l'utente debba cliccare su un link. Il contenuto di un featured snippet può essere un paragrafo, un elenco, una tabella o anche un video, ed è elaborato in modo diverso rispetto agli estratti standard, per renderlo più leggibile e immediatamente comprensibile. Quanti featured snippet ha il tuo sito? E i tuoi competitor? Analizza i featured snippet del tuo sito e scopri se questa funzione ti sottrae traffico o ti assicura più visibilità Scopri di più Si chiamano featured snippet... --- ### Ottimizzazione siti web: aree e interventi per migliorare la SEO > Guida alle tecniche per ottimizzare un sito web e migliorare il posizionamento di pagine e keyword sui motori di ricerca con SEOZoom - Published: 2024-04-08 - Modified: 2025-03-04 - URL: https://www.seozoom.it/ottimizzazione-siti-web-guida/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Nel contesto digitale la concorrenza è feroce e i comportamenti degli utenti sono in costante evoluzione: anche per questo, solo pochi siti riescono davvero a raggiungere l'ambito traguardo, ovvero la visibilità su Google, che ogni giorno  elabora in media oltre 40mila query di ricerca al secondo, pari a oltre 3,5 miliardi di ricerche al giorno e 1,2 trilioni di ricerche all’anno in tutto il mondo. La chiave per riuscire a ottenere un pezzetto dell'enorme torta del traffico organico è l'ottimizzazione dei siti web, un processo fondamentale che consiste nel rendere il nostro sito il più attraente possibile per i motori di ricerca e le persone reali. Cerchiamo quindi di capire come ottimizzare un sito SEO, affrontando le diverse sfaccettature tecniche e creative del lavoro che serve ad aumentare le possibilità che il nostro sito non solo emerga nei risultati di ricerca, ma offra anche un'esperienza utente che conduca a risultati concreti. Ottimizzazione siti web: che cosa significa questo processo L'ottimizzazione di un sito web è un processo che si articola in una serie di azioni e interventi resi a migliorare la sua visibilità per gli utenti e per i motori di ricerca. Non si tratta semplicemente di inserire parole chiave a casaccio o di aggiungere meta tag in maniera incontrollata: è un'arte che richiede una comprensione profonda di come i motori di ricerca interpretano il contenuto, come gli utenti interagiscono con i siti e come le tecnologie web possono essere sfruttate per creare un'esperienza utente fluida e coinvolgente. Il partner ideale per la tua... --- ### Dwell Time: che cos'è, come si misura e come impatta la SEO > Guida al dwell time e impatto SEO: misura e ottimizza pagine e contenuti per trattenere di più i visitatori e migliorare la tua strategia SEO - Published: 2024-04-05 - Modified: 2025-04-07 - URL: https://www.seozoom.it/dwell-time/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È letteralmente il "tempo di sosta", la durata media della permanenza di un utente su una pagina web raggiunta dalla SERP prima di ritornare indietro. Oggi approfondiamo il concetto di dwell time, un dato che ricorre con frequenza quando si parla di SEO e user engagement e che ci può aiutare a valutare l'efficacia dei nostri contenuti, perché misura l'engagement e l'interesse dei lettori verso le pagine che abbiamo pubblicato. Che cos'è il dwell time Il termine "dwell time" deriva dall'inglese e si riferisce letteralmente al tempo di permanenza o di sosta in un determinato luogo. Nel contesto del digital marketing e della SEO, questa espressione è stata adottata per descrivere quanto tempo un utente trascorre su una pagina web raggiunta dopo un clic da un link, prima di tornare indietro o navigare altrove. Nell'accezione più frequente, il dwell time misura il tempo trascorso da quando un visitatore atterra su una pagina web cui è arrivato dopo aver cliccato su un risultato di ricerca in SERP fino al momento in cui torna ai risultati di ricerca di Google o si dirige appunto verso altri siti. Rendi i tuoi contenuti irresistibili! L'Assistente Editoriale ti aiuta a creare articoli sempre perfetti per lettori e per Google, con dati e suggerimenti direttamente mentre scrivi Scopri di più Il dwell time rappresenta quindi la durata media in cui un utente rimane su una pagina web che ha trovato lanciando una query su un motore di ricerca. In parole semplici, indica il tempo che un... --- ### Plugin di sicurezza per WordPress: i migliori difensori del sito > Come rafforzare la sicurezza del sito WordPress: consigli pratici e 10 plugin top che proteggono da ogni minaccia - Published: 2024-04-04 - Modified: 2024-04-23 - URL: https://www.seozoom.it/plugin-sicurezza-wordpress/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Oltre milleduecento casi di vulnerabilità riconosciute, di cui 60 etichettate come "di massimo rischio", soltanto nei primi tre mesi del 2024: basterebbero questi due numeri veloci per capire quanto sia delicato il tema della sicurezza di un sito WordPress, messo a repentaglio da continui attacchi informatici e manipolazioni dall'esterno. Ad aprire le porte ai malintenzionati sono spesso i plugin di terze parti e, per quanto possa essere paradossale, a volte la chiave per proteggere il sito sono gli stessi plugin. Proprio per questo parliamo dei plugin di sicurezza per WordPress, cercando di individuare cosa fanno, quali sono i migliori e, in generale, quali sono le tecniche per rafforzare la sicurezza e la salute del nostro sito. Plugin sicurezza Wordpress: cosa sono e cosa fanno I plugin di sicurezza per WordPress sono strumenti pensati specificamente per rafforzare le difese di un sito web: lavorano in background, eseguendo compiti essenziali per la protezione del sito, e il loro obiettivo comune è bloccare preventivamente attacchi informatici oppure, nel caso di attacco avvenuto, intervenire ex-post per risolvere rapidamente il problema. I migliori plugin per la sicurezza di WordPress eseguono una serie di operazioni tecniche utili per la protezione del sito, come la configurazione di firewall per bloccare accessi non autorizzati, la scansione periodica dei file alla ricerca di codice malevolo o la messa in atto di misure per contrastare i tentativi di accesso forzato. Il partner ideale per la tua strategia SEO! SEOZoom ti dà accesso ai dati più utili per analizzare, monitorare e... --- ### SEO Forecast: fare stime di crescita realistiche e basate sui dati > Come fare stime di crescita realistiche e che strumenti usare per il SEO Forecast, il processo che prevede e stima l'impatto della SEO - Published: 2024-04-03 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/seo-forecast-stime-previsioni/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non basta analizzare il passato o ottimizzare il presente, guardare i dati storici e le pratiche attuali: per avere successo SEO è importante anche riuscire a "controllare" il futuro, o per meglio dire sviluppare previsioni accurate su ciò che ci riserverà il futuro, affinando la nostra capacità di intuire le direzioni che prenderà la ricerca online, per restare sempre un passo avanti ai competitor e alle esigenze degli utenti. È qui che entra in gioco il SEO forecasting, ovvero l'attività che consente di fare e utilizzare al meglio le previsioni basate su dati per la SEO, in modo da individuare rapidamente il margine di crescita del nostro sito e le aree che hanno il maggior potenziale. Che cos'è il SEO forecast Il SEO forecasting si basa sull'analisi approfondita dei dati storici, delle tendenze attuali e delle variabili di mercato al fine di prevedere il potenziale di crescita del traffico organico di un sito web. Questo processo si concentra sull'identificare le opportunità di miglioramento nel posizionamento sui motori di ricerca per parole chiave specifiche e sullo stimare l'impatto di tali miglioramenti sul traffico, sulle conversioni e sulle entrate del sito. Fai SEO Forecast precisi e affidabili Rivivi il webinar di Daniele Carnelli e impara come stimare l'impatto della crescita SEO su un sito Scopri di più Ad accompagnarci alla scoperta del corretto approccio a un'analisi SEO Forecast è l'interessante webinar tenuto da Daniele Carnelli, Head of Performance Marketing di Instilla, che sottolinea l'importanza di avere una guida strategica basata sui dati... --- ### Osservatorio di SEOZoom, per monitorare sempre SERP e siti > L’Osservatorio di SEOZoom monitora le variazioni in SERP per scoprire se ci sono Google update e l’andamento della Zoom Authority dei siti - Published: 2024-04-02 - Modified: 2024-12-02 - URL: https://www.seozoom.it/osservatorio-strumenti-monitoraggio-update-google/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional La consapevolezza è potere! Nel complesso lavoro di gestione e ottimizzazione di un sito, avere a disposizione dati aggiornati e affidabili, da saper leggere, interpretare e utilizzare nella maniera migliore, è una delle chiavi per riuscire a raggiungere gli obiettivi desiderati. E se in generale questa è una delle caratteristiche principali di SEOZoom, è nella sezione Osservatorio che ne abbiamo una rappresentazione eccellente. Tali funzioni, infatti, ci permettono di monitorare in tempo reale la volatilità delle pagine di Google su tutte le keyword e di seguire l'andamento dei valori di Zoom Authority su larga scala, in modo da non essere mai impreparati di fronte agli aggiornamenti dell'algoritmo di Google e di intercettare sul nascere tutte le possibili variazioni che potrebbero influenzare la visibilità del nostro sito. Che cos’è l’Osservatorio di SEOZoom L’Osservatorio è una sezione specifica del nostro software, che mette a disposizione tre diversi strumenti aggiornati praticamente in tempo reale: Classifiche Siti Web è una panoramica dei primi 100 domini siti più influenti in Italia, come percepiti da Google, suddivisi in tutti i settori tracciati da SEOZoom e classificati appunto secondo il livello di fiducia che godono agli occhi del motore di ricerca in ogni specifica nicchia di mercato. Tutta la potenza dei dati Controlla i movimenti delle SERP e anticipa i tuoi competitor. Con gli strumenti di SEOZoom hai i dati utili per applicare rapidamente strategie vincenti Scopri di più Osservatorio SERP è un insieme di dati sulle pagine dei risultati di ricerca di Google e sui movimenti in atto, mentre invece Osservatorio... --- ### Tutti gli easter egg di Google: giochi, animazioni e segreti > Caccia agli Easter Egg di Google, sorprese e giochi attivati da specifiche query che rendono l'esperienza di ricerca un po' più divertente - Published: 2024-03-29 - Modified: 2024-09-05 - URL: https://www.seozoom.it/easter-egg-google-giochi/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Gli easter egg di Google sono contenuti nascosti, giochi segreti e divertenti che programmatori e sviluppatori di Google hanno inserito all'interno del motore di ricerca e in altri prodotti Google per puro piacere di sorprendere e divertire. Sono come piccole sorprese, delle gemme che premiano gli utenti più curiosi e attenti, capaci di scovare questa galassia di centinaia di sorprese che appaiono digitando una specifica query o lanciando alcuni comandi speciali. Per un giorno mettiamo da parte la SEO per rilassarci un po’, andando alla scoperta di tutte le curiosità, le sorprese e gli easter egg di Google, occasioni di svago che sono sparpagliate tra le query. Forse non tutti sanno, infatti, che le pagine del motore di ricerca più famoso al mondo sono ricche di queste divertenti e simpatiche stravaganze, che cambiano poco alla funzionalità al servizio e rappresentano un omaggio per celebrare una particolare ricorrenza, un personaggio o il trend del momento. Google Easter Egg, cosa sono e a cosa servono Funzionalità impreviste che appaiono a sorpresa, proprio come le uova nascoste che nella tradizione anglosassone i bambini devono trovare a Pasqua: in linguaggio informatico è questa la definizione di easter eggs, letteralmente uova di Pasqua, le feature che gli utenti geek e nerd riescono a scoprire dentro un qualsiasi software, presenti anche all’interno di programmi celeberrimi quali Word o Excel e in videogame, serie tv e film. Classicamente, gli easter egg servivano agli sviluppatori di videogiochi per firmare il loro lavoro: questi “extra” non erano parte integrante del gioco, ma erano lì per... --- ### Cosa abbiamo imparato dai webinar di Marzo: 12 spunti per te > Gli spunti più interessanti dei webinar di SEOZoom di marzo 2024: abbiamo parlato di SEO, di Linkedin, di Link Building e non solo! - Published: 2024-03-28 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/recap-webinar-marzo-2024/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È stato un mese ricco di idee! Nel nostro appuntamento settimanale dedicato all’aggiornamento professionale abbiamo parlato di SEO, di Linkedin, di Link Building. È emerso un filo conduttore chiaro: nonostante l’AI, in un modo o nell’altro, le persone sono sempre di più al centro. Di webinar in webinar abbiamo fatto una panoramica su alcuni trend emergenti, strategie innovative e, soprattutto, su come applicare questi insegnamenti alla pratica quotidiana. Rivivi tutte le lezioni dei webinar Iscriviti gratis all'Academy e guarda i nostri webinar su SEO, Web Marketing e tendenze digital tenuti dai più apprezzati professionisti del settore Scopri di più Da queste lezioni ho selezionato 12 spunti che possono fare la differenza: sono idee che aprono nuove direzioni e sfidano le nostre abitudini, spero possano ispirare e guidare il vostro lavoro tanto quanto hanno ispirato il mio. Iniziamo! Le tendenze della SEO: cosa stiamo vedendo e cosa ci aspetta Dalla lezione “La mia ricetta SEO nel 2024" di Marco Ronco, si possono evidenziare tre idee particolarmente interessanti che riflettono le tendenze nel campo della SEO per il 2024: Verso la Google Search Generative Experience (SGE): Marco Ronco introduce la Google Search Generative Experience. È un cambiamento significativo nella ricerca Google, dove l'intelligenza artificiale generativa inizia a giocare un ruolo cruciale nell'arricchire i risultati di ricerca. Le strategie SEO dovranno evolversi per tenere conto di come l'IA può alterare la presentazione e la scoperta dei contenuti online. Il valore del contenuto umano nell'era dell'IA: Un altro spunto importante riguarda il ruolo del... --- ### Aggiornamento: Osservatorio ZA - Published: 2024-03-27 - Modified: 2024-03-27 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-osservatorio-za/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Interessante novità per la funzione Osservatorio Zoom Authority: oltre a mostrare la distribuzione grafica di tutti i domini raggruppati per livello di Zoom Authority, infatti, ora presenta due tabelle molto utili, Winner Domains e Loser Domains. Si tratta, com'è facile intuire, dell'elenco dei siti che hanno guadagnato o perso punti di Zoom Authority rispetto alla precedente rilevazione (gli aggiornamenti vengono eseguiti orientativamente una volta al mese), che può quindi servire per analizzare le variazioni in corso sulle SERP, ad esempio dopo gli update di Google. --- ### Analisi dei Google update di marzo 2024: winner e loser > Abbiamo analizzato gli effetti dei Google update di marzo 2024: i siti che guadagnano traffico e i siti che sono crollati - Published: 2024-03-27 - Modified: 2024-04-23 - URL: https://www.seozoom.it/analisi-google-update-marzo-2024-winner-e-loser/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Partiamo dai fatti noti: lo scorso 5 marzo Google ha ufficialmente rilasciato due update in contemporanea - March 2024 Core Update e March 2024 Spam Update - che ovviamente hanno rimescolato un po' le classifiche su scala globale. Gli effetti sulle SERP italiane sono arrivati un po' in ritardo, ma comunque sono stati sensibili, e partendo dal monitoraggio del nostro Osservatorio SERP di SEOZoom abbiamo analizzato qual è stato l'impatto concreto di questi due update sui siti posizionati su Google Italia, individuando quindi chi ha guadagnato traffico e posizioni e quali siti sono invece crollati dopo gli aggiornamenti. Aggiornamenti di Google di marzo 2024, analisi della situazione La prima difficoltà nell'analisi dell'impatto delle modifiche di Google sulle SERP sta nel fatto, appunto, che gli interventi sono stati due e a spettro piuttosto ampio. L'aggiornamento anti-spam, che è stato completato dopo circa due settimane (e quindi lo scorso 20 marzo) ha preso di mira nuovi comportamenti illeciti quali la produzione su larga scala di contenuti di bassa qualità o non originali, l'uso illecito di domini scaduti e l'abuso di reputazione del sito ospitante. Non temere più gli update! Con gli strumenti di SEOZoom hai i dati e gli insight utili per ottimizzare i tuoi contenuti e metterti al riparo dagli aggiornamenti algoritmici Scopri di più Oltre alle variazioni algoritmiche, le policy anti-spam hanno provocato anche un altro effetto collaterale: Google ha infatti avviato numerose azioni manuali per affrontare i problemi legati allo spam puro, e al proposito uno studio di Originality... --- ### Contenuti utili: come creare testi efficaci per Google e la SEO > Per essere efficaci, i contenuti devono essere utili: cosa intende Google e come scrivere testi che hanno successo per lettori e ranking - Published: 2024-03-26 - Modified: 2024-04-23 - URL: https://www.seozoom.it/contenuti-utili-google-testi-efficaci/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Offrire un valore aggiunto agli utenti, rispondere alle loro domande, risolvere problemi o fornire loro spunti di riflessione e intrattenimento. In sintesi, è questo che significa "scrivere contenuti utili", la nuova formula che da qualche tempo Google sta utilizzando per descrivere le caratteristiche che determinano i testi efficaci nelle sue valutazioni, affiancando la classica espressione “contenuto di qualità” che sin dalle origini racchiudeva la direzione da perseguire per sperare di ottenere successo (pur nell’ambiguità e polivalenza del termine qualità). Insomma, specialmente dopo l’introduzione di Helpful Content system, la parola chiave (aggettivo, per la precisione) è proprio utile, e quindi andiamo quindi a vedere cosa significa contenuto utile per Google, come si scrivono testi efficaci e quali sono i processi di scrittura che possono aiutarci a raggiungere i risultati desiderati. Che cosa significa contenuto utile Un contenuto utile è un testo che risponde alle domande degli utenti e lo fa in modo completo, affidabile e soddisfacente. Più specificamente, per Google i contenuti utili sono quelli creati principalmente per aiutare le persone, fornendo informazioni accurate, affidabili e pertinenti alle esigenze e intenzioni di ricerca degli utenti online. Rendi i tuoi contenuti irresistibili! L'Assistente Editoriale ti aiuta a creare articoli sempre perfetti per lettori e per Google, con dati e suggerimenti direttamente mentre scrivi Scopri di più La SEO è in continua evoluzione, lo sappiamo, e oltre agli aspetti tecnici e alle ottimizzazioni generali delle pagine è quanto mai necessario prestare attenzione proprio all'aspetto testuale, che resta uno dei primi elementi che gli algoritmi di Google analizzano e valutano ai fini del... --- ### Aggiornamento: Osservatorio SERP - Published: 2024-03-25 - Modified: 2024-03-25 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-osservatorio-serp/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Cambiamento per l'iconografia e la visualizzazione del grafico in Osservatorio SERP, che serve a rendere ancora più semplice e intuitiva la lettura e la comprensione dei dati. Il nuovo sistema di simboli rimanda alle immagini classiche del "meteo": L'icona del temporale - nuvola grigio scuro con fulmine - indica che i dati rilevati da SEOZoom segnalano un’attività elevatissima, con modifiche rilevanti all’interno delle SERP. L'icona della pioggia - nuvola grigio chiaro con gocce di pioggia - indica un'attività elevata, superiore alla media storica.   L'icona del sole ci comunica che l'attività di Google è regolare e i risultati non si discostano dalla media. L'icona della luna serena è indice di un’attività moderata, più bassa rispetto alla percentuale standard di oscillazioni. Sul grafico, invece, è stato introdotto un sistema con pallini a quattro colorazioni: Rosso per l'attività elevatissima. Giallo per attività elevata. Blu per attività regolare. Azzurro per attività inferiore alla media. Inoltre, sempre nei grafici compaiono anche due fasce colorate che identificano visivamente la media standard di variazioni sulle SERP: quella di colore verde racchiude appunto il livello medio registrato di attività, mentre quello giallo abbraccia le variazioni verso movimenti più intensi. Aggiunto anche il simbolo "G" lungo l'asse delle ascisse, che indica i momenti in cui sono stati rilasciati degli aggiornamenti ufficiali di Google, per inquadrare meglio le variazioni. --- ### Quanto tempo serve alla SEO per fare effetto e portare risultati > Da 4 mesi a un anno: questa è la pazienza da avere per dare tempo alla SEO di portare risultati e rendere il sito più visibile su Google - Published: 2024-03-25 - Modified: 2024-12-06 - URL: https://www.seozoom.it/tempi-seo-quanto-tempo-serve-effetti-risultati/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La SEO è un investimento a lungo termine che richiede pazienza e perseveranza. Questa è una delle prime lezioni che dovremmo apprendere sul lavoro di ottimizzazione per i motori di ricerca, ma è anche una delle più difficili da ricordare e da spiegare agli altri. Spesso, infatti, i clienti vogliono “garanzie” sul loro investimento e chiedono di quantificare "quanto tempo serve alla SEO", mentre in altri casi il dubbio assale gli stessi professionisti o anche i neofiti, che cercano di capire quanto tempo sarà necessario per vedere concretizzare i risultati del lavoro che stanno per avviare. E quindi, partendo da presupposto che non esiste un cronometro universale per la SEO, ovvero indicazioni temporali univoche e precise per tutti i siti, ci sono alcune considerazioni che possiamo fare per determinare quanto tempo bisognerà attendere per vedere i primi frutti concreti delle attività, in termini di miglioramento e consolidamento del ranking su Google. Tempi della SEO, quanto serve per vedere i risultati La vera risposta alla domanda sui tempi della SEO è "dipende", perché non esiste un numero univoco per quantificare quanto tempo impiega la SEO a funzionare. Non c’è modo di garantire risultati in un intervallo definito e definitivo, semplicemente perché non abbiamo controllo su tutte le variabili possibili del lavoro e, soprattutto, Google non è sotto il nostro potere. Stanco di scrollare all’infinito per trovare il tuo sito su Google? SEOZoom è la chiave per dominare le ricerche online: tutti i dati e i consigli per conquistare visite e guadagnare di più Scopri di più Ci sono chiaramente delle stime approssimative a... --- ### CPC: cos’è il cost per click e come si calcola > Cos'è e come si calcola il CPC o cost per click, la spesa per ottenere un clic su un annuncio di una campagna di search o display advertising - Published: 2024-03-22 - Modified: 2024-05-24 - URL: https://www.seozoom.it/cpc-cost-per-click-calcolo-formula/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È un esempio quasi letterale di investimento, di un pagamento che avviene in cambio di una possibilità: per la precisione, la possibilità di attirare un potenziale cliente sul nostro sito. Il Cost Per Click, o CPC, misura infatti quanto paga un inserzionista ogni volta che qualcuno fa clic sul suo annuncio ed è un termometro essenziale per chi lavora nel digital marketing, perché è un modo per pagare le pubblicità online solo quando sono effettivamente efficaci. Proviamo allora a concentrare l’attenzione su uno dei parametri più importanti delle campagne di advertising, cercando di chiarire cosa significa cost per click, come si calcola il valore e perché può servire a determinare l’efficacia del lavoro in search advertising e display advertising. Che cos’è il CPC Il cost per click, spesso anche CPC o costo per clic, è la metrica che indica la cifra effettivamente spesa da un inserzionista per ricevere un singolo click sull’annuncio ed è una diffusa modalità di pianificazione e acquisto della pubblicità online. Essenzialmente, questo parametro ci indica quanto stiamo pagando per ogni visitatore che clicca su un nostro annuncio. Sfrutta la potenza dei dati Ottieni tutti i dati che ti servono per perfezionare le tue campagne SEO e SEM. Scopri di più Si tratta di un parametro importante all’interno del Search Engine Marketing e, per la precisione, nelle campagne Pay per Click o PPC, ovvero il tipo di pubblicità presente su piattaforme digitali come Google Ads o Facebook Ads, in cui l’inserzionista paga una quota in base non al numero di impression (il dato quantitativo sulla pubblicità mostrata agli... --- ### I migliori plugin WordPress: quali sono gli essenziali per il sito > I WordPress plugin rendono un sito performante, sicuro e personalizzato: guida ai migliori plugin WordPress e alle best practices per i siti - Published: 2024-03-21 - Modified: 2024-06-20 - URL: https://www.seozoom.it/wordpress-plugin-migliori/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional WordPress si è affermato come il gigante indiscusso tra i Content Management System, conquistando oltre il 62% delle quote di mercato, e la sua ascesa è stata alimentata da una combinazione vincente di facilità d'uso e flessibilità. Eppure, è l'ecosistema di plugin che ha veramente spalancato le porte a un universo di possibilità, trasformando WordPress in una piattaforma adatta a ogni tipo di progetto web. I plugin WordPress sono piccoli software aggiuntivi che permettono di personalizzare, ottimizzare e migliorare ogni aspetto della nostra presenza online, aiutandoci a costruire un sito web personalizzato, efficiente e sicuro. Approfondiamo quindi che cosa sono i plugin di WordPress e quali sono i migliori ed essenziali da aggiungere al nostro sito. Plugin WordPress, cosa sono e che caratteristiche hanno I plugin di WordPress sono applicazioni o software aggiuntivi che si integrano perfettamente con ogni sito basato su WordPress: sono un modo rapido e semplici di espandere le funzionalità del sito e della piattaforma anche se non possiamo specifiche competenze tecniche e informatiche. I plugin sono molto più di semplici add-on, perché questi moduli software si innestano facilmente nel sito e lo arricchiscono, permettendoci di aggiungere funzionalità su misura per ogni nostra esigenza. Un'altra caratteristica rilevante e potente è la quantità numerica: c'è praticamente un plugin per ogni necessità, dal miglioramento della SEO alla gestione dei social media, dalla gestione dei moduli di contatto all'e-commerce, dalla sicurezza alla velocità di caricamento delle pagine. Qualsiasi sia l'esigenza che abbiamo per la nostra attività, i plugin sono lo... --- ### Creare microcopy web chiari, inclusivi e accessibili > Guida alla scrittura di microcopy web perfetti: le regole per scrivere questi piccoli testi che aiutano gli utenti a compiere azioni - Published: 2024-03-20 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/microcopy-web-efficaci-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono brevi frasi o parole che hanno il compito di accompagnare, informare e confortare l'utente durante la navigazione, frammenti di testo che silenziosamente suggeriscono e spiegano a una persona cosa fare in un modulo di iscrizione, che cosa ci si può aspettare cliccando su un link o che tono di voce ha il brand che stiamo visitando. Sono insomma dei dettagli che, se ben curati, possono fare la differenza tra un'esperienza utente frustrante e una piacevole e intuitiva. Parliamo di microcopy web e, grazie alla lezione di Valentina Di Michele, che è una pioniera italiana in questo campo, possiamo approfondire le regole del microcopy con tanti esempi pratici, così da capire come sfruttare queste piccole porzioni di testo per facilitare l’esperienza di navigazione, aumentare le conversioni e instaurare più fiducia nei confronti del nostro brand. Che cosa sono i microcopy I microcopy sono piccoli pezzi di testo presenti su siti web, app e prodotti digitali. Si tratta di brevi frammenti di testo che svolgono una funzione specifica nell'interfaccia utente, come ad esempio etichette di pulsanti, messaggi di errore, istruzioni brevi e le meta description. Perfeziona i microcopy del tuo sito Guarda il webinar di Valentina Di Michele e impara le regole per scrivere microcopy efficaci e utili per il tuo sito Scopri di più Questi piccoli ma potenti elementi di testo hanno il compito di guidare, rassicurare e informare l'utente in modo quasi invisibile: sono risposte alle domande non formulate, suggerimenti che anticipano i dubbi o istruzioni che appaiono proprio... --- ### AI per scrivere testi: strumenti e tecniche per generare contenuti > Come scrivere testi con Intelligenza Artificiale: tecniche e tool per realizzare in modo rapido e efficace contenuti perfetti per il Web - Published: 2024-03-19 - Modified: 2025-01-14 - URL: https://www.seozoom.it/ai-per-scrivere-testi/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Dalla fine del 2022 l’intelligenza artificiale è passata dall'essere qualcosa di estremamente futuristico a una realtà presente e quotidiana, anche per chi ha poca conoscenza del mondo digitale. In pochi mesi abbiamo visto questa tecnologia trasformare (o "minacciare" di trasformare) la produzione, il servizio clienti e i settori finanziari, e le sue applicazioni non hanno "risparmiato" neppure il digital marketing e la SEO. In particolare, la generazione di contenuti tramite intelligenza artificiale è il tema del momento e i generatori di contenuti AI mirano a rendere il content marketing più efficiente ed economico: ovviamente "non è tutto oro ciò che luccica", ma vedremo come sia possibile integrare le nuove tecnologie all’esperienza e alle competenze dell’autore e riuscire a utilizzare l'AI per scrivere testi performanti in modo più efficace e rapido. Intelligenza Artificiale per scrivere testi: tutto ciò che serve sapere Non più confinati agli ambiti della fantascienza, gli strumenti AI sono ormai parte integrante della cassetta degli attrezzi di chi lavora in ambito digitale, specialmente nel campo della scrittura. Questi strumenti stanno infatti ridefinendo le pratiche di content creation, offrendo possibilità inedite per creatori di contenuti e professionisti SEO. Unisci SEO e AI con SEOZoom Non accontentarti di scrivere bene: scrivi contenuti straordinari con AI Writer! Scopri di più Tra le applicazioni più innovative dell'Intelligenza Artificiale - e che hanno fatto più "presa" anche nell'immaginario collettivo globale - troviamo appunto la scrittura automatica di testi, che promette di velocizzare il lavoro dei copywriter e di chi ha necessità di usare... --- ### Google cambia (ancora) le linee guida per i quality raters > Piccole modifiche alle indicazioni sulle pagine non affidabili: cambiano ancora le linee guida per i quality raters di Google - Published: 2024-03-18 - Modified: 2024-07-25 - URL: https://www.seozoom.it/google-quality-raters-guidelines-marzo-2024/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Come fa Google a valutare la qualità dei contenuti? Questa è una delle classiche domande da "un milione di dollari" e la risposta giace nelle profondità misteriose degli algoritmi di Google, lasciando a chi lavora al miglioramento della visibilità organica di un sito il compito e l'onere di trovare la strategia SEO giusta per raggiungere la vetta dei risultati. In realtà, però, esiste una piccola finestra sulle aspettative di Google che ci fornisce indizi preziosi su come strutturare e presentare i contenuti per soddisfare gli standard di qualità: parliamo delle Google Quality Raters Guidelines, che proprio in questi giorni ha ricevuto una nuova modifica, che ha interessato in particolare la sezione sulle "pagine non affidabili". Quality raters guidelines, l'aggiornamento di marzo 2024 A distanza di circa cento giorni dall'aggiornamento di novembre 2023, quindi, Google ha nuovamente messo mano alle Search Quality Rating Guidelines, il manuale che fornisce ai suoi valutatori di qualità, persone che hanno il compito di esaminare e valutare la pertinenza e l'utilità dei risultati di ricerca. Prenditi cura del tuo sito Scopri dove e come intervenire per ottenere risultati migliori e guadagnare di più in modo facile e veloce Scopri di più Non si tratta di un intervento molto significativo e sembra concentrarsi solo un tema specifico, ovvero le caratteristiche richieste per individuare e valutare "pagine non affidabili". Tuttavia, è interessante notare la tempistica di questo aggiornamento, rilasciato praticamente in contemporanea al doppio update di Google di marzo 2024 che, ricordiamo, ha come focus specifico l'identificazione dei... --- ### Guida SEO per principianti: tecniche e consigli per iniziare a fare SEO > Come si fa la SEO? Guida pratica per principianti che vogliono ottimizzare il sito e raggiungere il successo anche senza competenze tecniche - Published: 2024-03-17 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/seo-per-principianti/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Apri un motore di ricerca, digiti una parola chiave del tuo business e non vedi apparire il tuo sito tra i risultati; peggio ancora, prima di te ci sono tutti i competitor principali e anche qualche "new entry" che non avevi mai visto prima. Quanto è frustante questa situazione e quante volte accade? Ti sei mai chiesto quale magia utilizzi il tuo competitor per occupare quella ambita posizione? La risposta è meno misteriosa di quanto si possa pensare e si chiama SEO, ovvero l'arte di posizionarsi strategicamente sui motori di ricerca. Se non hai mai sentito questa parola - è un acronimo, per la precisione - o se ti ha sempre fatto immaginare un mondo fatto di codici e linguaggi di programmazione, sappi che è esattamente così, perché non è una materia ad appannaggio esclusivo di tecnici e ingegneri informatici, anzi. La SEO è a portata di tutti, è un territorio in cui l'impegno e la strategia pagano più della sola conoscenza tecnica, e questa guida prova ad accompagnarti appunto alla scoperta delle "mosse" di base per iniziare a fare le cose in ottica SEO. SEO per principianti: una guida per iniziare il viaggio SEO è l'acronimo di Search Engine Optimization e descrive l'insieme di tecniche e interventi che servono a ottimizzare un sito web per migliorarne il posizionamento nei risultati dei motori di ricerca. Questo processo è cruciale perché la posizione nei risultati di ricerca - il cosiddetto ranking - è direttamente proporzionale alla visibilità online. La tua scorciatoia... --- ### Content gap analysis, come rubare traffico ai competitor > Con la content gap analysis puoi rubare traffico ai competitor: evita lacune di contenuto e trova nuove idee per il sito, grazie a SEOZoom - Published: 2024-03-15 - Modified: 2025-02-14 - URL: https://www.seozoom.it/analisi-content-gap-seo/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Esiste una tecnica rapida e veloce per rubare traffico ai nostri competitor - certo, il verbo scelto non è elegante, forse, ma descrive ciò che più o meno facciamo continuamente nelle attività editoriali. Parliamo di analisi del content gap o content gap analysis, una strategia che permette di trovare nuovi spunti e idee per il nostro piano editoriale analizzando le parole chiave che le persone ricercano e che portano più traffico ai nostri diretti competitor.  Si tratta quindi di identificare e colmare le "lacune" informative che esistono tra il nostro sito e quelli dei competitor, che rappresentano dei "buchi" che invece gli avversari sfruttano, per provare a invertire la rotta e smettere di perdere opportunità redditizie. Che cos’è e a cosa serve la content gap analysis L'analisi del content gap è un processo di ricerca che ci permette di scoprire quali argomenti o parole chiave i nostri concorrenti stanno coprendo in maniera efficace, mentre noi no. Eseguire una content gap analysis è quindi un modo intelligente per individuare le “lacune” nei nostri contenuti e ottenere spunti da trasformare in contenuti strategici che attireranno più traffico, convertiranno più clienti e forniranno ancora più valore al nostro pubblico di destinazione. In sostanza, questo processo ci aiuta a trovare le keyword per le quali i nostri concorrenti si classificano in SERP mentre il nostro sito web è assente. Conquista il traffico dei tuoi competitor Fai un'analisi del content gap, scopri le keyword di maggior traffico dei tuoi competitor e scrivi contenuti vincenti per guadagnare ranking. Scopri di più Il significato di... --- ### Aggiornamento: Dashboard Personalizzabile - Published: 2024-03-14 - Modified: 2024-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-dashboard-personalizzabile/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Da oggi la dashboard di SEOZoom è completamente personalizzabile. Ogni utente può infatti scegliere come configurare la schermata iniziale del software, impostando i widget e i collegamenti rapidi verso tool e grafici che ritiene prioritari per la sua attività e che usa più spesso. È quindi possibile creare il proprio spazio di lavoro ideale, mettendo in primo piano le funzionalità preferite e adattando perfettamente la dashboard al proprio metodo di lavoro. --- ### Sette metriche per misurare il ROI del content marketing > Il ROI del content marketing è fondamentale per misurare il successo dei nostri sforzi: 7 metriche per capire se i contenuti generano valore - Published: 2024-03-14 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/content-marketing-roi-metriche-misurare/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il content marketing continua a essere una delle tecniche più efficaci per raggiungere e coinvolgere il pubblico target, e di sicuro una delle più diffuse: secondo alcune statistiche, ad esempio, il 73% dei marketer per aziende B2B e il 70% di marketer per aziende B2C lo usa regolarmente come parte della loro più ampia strategia di marketing, ritenendolo utile per generare più lead, fidelizzare i clienti, creare una base di iscritti e aumentare i ricavi delle vendite. Tuttavia, senza una misurazione accurata del ritorno sull'investimento, anche la campagna più brillante potrebbe risultare un colpo a vuoto: non sempre è facile riuscire a valutare il successo del lavoro, e ancora oggi non si presta la dovuta attenzione ai risultati. Ecco perché andiamo a scoprire come misurare il ROI del content marketing con 7 metriche utili e semplici, che ci offriranno indicatori cruciali sull'efficacia della nostra strategia di marketing e ci faranno comprendere se stiamo investendo le nostre risorse nel modo giusto. Le caratteristiche e i vantaggi del content marketing Il content marketing è un metodo strategico di marketing che implica la creazione e la distribuzione di contenuti di valore, coerenti e pertinenti per un pubblico ben targetizzato, adatti quindi a guidare "azioni proficue" da parte dei clienti. I mezzi a disposizione per attrarre e coltivare lead sono molti ampi, e comprendono ad esempio pubblicazioni di articoli, blog post, white paper, newsletter via e-mail, video, ebook, infografiche, webinar, tweet, guide e casi di studio, ma l'elenco potrebbe continuare praticamente all'infinito. Molto dipende anche dalla piattaforma scelta per la distribuzione... --- ### ChatGPT e SEO: esempi e consigli per facilitare le strategie > Come fare SEO con ChatGPT: consigli ed esempi per potenziare la produttività e risparmiare tempo per task più strategici e creativi - Published: 2024-03-13 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/chatgpt-seo-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Oggi c'è un modo per rendere più efficace il nostro lavoro di SEO, potenziare la nostra produttività e risparmiare tempo da investire su compiti più strategici e creativi: imparare a utilizzare l'Intelligenza Artificiale e soprattutto ChatGPT. Questo strumento è in grado di eseguire compiti SEO con una velocità e un'accuratezza che sfidano l'umana capacità, se ben guidato attraverso prompt contestualizzati e ragionati. La lezione di Pamela Gacioppo, Tech SEO Lead, ci porta proprio a esplorare alcuni modi pratici per integrare ChatGPT nelle nostre attività SEO quotidiane e sfruttare le potenzialità di questo chatbot non solo per scrivere testi con l'AI. Come fare SEO con ChatGPT e velocizzare i processi Attività legate alla keyword research, all’analisi dei content gap, alla generazione di dati strutturati e semplificazione delle attività di analisi e reportistica: questi sono solo alcuni degli ambiti pratici in cui utilizzare ChatGPT adeguatamente può offrirci un vantaggio competitivo e semplificare le nostre giornate lavorative, consentendo di dedicare tempo e attenzione a compiti più strategici e creativi, che richiedono necessariamente la nostra attenzione. Velocizza i tuoi processi SEO con l'AI Guarda il webinar di Pamela Gacioppo e scopri come ChatGPT può facilitare la SEO Scopri di più Senza arrivare a parlare del più ampio concetto di SEO for AI, possiamo usare ChatGPT per fare attività SEO come brainstorming virtuale di idee per la keyword research, creazione di contenuti, scrittura di tag titolo e meta descrizioni su larga scala, generazione di markup schema, realizzazione di espressioni regolari (regex) o di tag hreflang,... --- ### INP nei Core Web Vitals - Published: 2024-03-12 - Modified: 2024-11-25 - URL: https://www.seozoom.it/inp-nei-core-web-vitals/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Interaction to Next Paint (INP) è la metrica ufficiale per misurare la reattività nei Core Web Vitals, prendendo il posto di FID (First Input Delay). Rispetto a FID, INP osserva tutte le interazioni con la pagina e misura la latenza complessiva, offrendo un quadro più completo delle prestazioni in termini di interattività e risposta agli utenti. Leggi di più --- ### Guida all’usabilità, la chiave per un sito facile, efficace e utile > Guida all'usabilità del sito web: come garantire agli utenti un'esperienza fluida e intuitiva, per aumentare le conversioni e fidelizzazioni - Published: 2024-03-12 - Modified: 2025-03-06 - URL: https://www.seozoom.it/usabilita-web-guida-significato-principi/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Avere un sito web usabile non è solo un vantaggio per gli utenti, ma anche per i nostri obiettivi e risultati. Mettere l’utente al centro ormai è (o almeno dovrebbe essere) diventato un mantra da seguire in ogni aspetto del digital marketing e della SEO, sia perché le persone sono gli effetti destinatati finali dei nostri contenuti (e degli sforzi di ottimizzazione), sia perché Google, almeno nelle intenzioni e nelle dichiarazioni, sta cercando di far emergere sempre più le pagine che rendano efficiente e soddisfacente l’esperienza dell’utente. Ed è qui che entra in gioco l’usabilità, un elemento che riguarda l’efficacia, l’efficienza e, appunto, la soddisfazione generale che provano le persone che navigano il sito e le pagine web: in estrema sintesi, è il fattore che determina se la visita di un sito sarà piacevole e produttiva o frustrante e breve. Andiamo ad approfondire quindi cosa significa realmente "usabilità" di un sito web e come possiamo misurarla e migliorarla. Che cos’è l’usabilità del sito web: definizioni e spiegazione In parole semplici, l'usabilità è la capacità di un sito web di essere utilizzato in modo facile, efficiente e soddisfacente da parte degli utenti per raggiungere specifici obiettivi. Un sito web usabile è intuitivo, privo di ostacoli e permette di svolgere le attività desiderate con il minimo sforzo. È opportuno specificare che il concetto non nasce con il web, ma è molto precedente: a livello generale, usabilità è un attributo di qualità che fa riferimento alla facilità di utilizzo delle interfacce utente di vario tipo. Più precisamente, è un insieme di fattori ed elementi che servono a valutare l’efficacia,... --- ### Non solo tattiche: come impostare una strategia SEO vincente > Non interventi isolati, ma una strategia SEO solida e integrata: come impostare un piano d'azione efficace per dominare i risultati di ricerca - Published: 2024-03-11 - Modified: 2024-06-04 - URL: https://www.seozoom.it/strategia-seo/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Quali sono le caratteristiche di un progetto vincente? Certo, ci può essere un pizzico di fortuna, ma in linea di massima ci sono alcune peculiarità che possiamo definire basilari per ogni tipo di attività, online e offline, come la giusta combinazione di strategia, pianificazione, intuizione e, soprattutto, lavoro e impegno! Anche nel campo SEO non ci si può improvvisare, perché l’attività di ottimizzazione dei vari aspetti di un sito è qualcosa che si sviluppa nel tempo, a stretto supporto con il team di sviluppo o con chi concretamente mette in atto i cambiamenti necessari a far ingranare le marce alte al sito. Detta in altri termini, il successo SEO a lungo termine non poggia su un semplice insieme di azioni isolate, ma su una strategia efficace che permetta al brand e al sito di emergere su Google e di imporsi nella mente degli utenti, superando i competitor. Che cos'è una strategia SEO Partiamo dalle basi: la strategia SEO è un piano d'azione mirato a migliorare la visibilità e il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca, come Google, con l'obiettivo di attrarre traffico organico qualificato, ossia utenti realmente interessati ai contenuti e ai prodotti offerti, e quindi generare più conversioni e guadagni. Il partner ideale per la tua strategia SEO! SEOZoom ti dà accesso ai dati più utili per analizzare, monitorare e potenziare le tue strategie. Più visite, più clienti, più fatturato. Scopri di più Si tratta quindi di un piano dettagliato, un insieme di obiettivi e metodi progettati per migliorare la... --- ### Le donne più cercate su Google: non solo musica e gossip > Non solo musica e gossip: l'analisi sulle tendenze di ricerca rivelano quali sono le donne più googlate nel 2023 in Italia e nel mondo - Published: 2024-03-08 - Modified: 2024-12-23 - URL: https://www.seozoom.it/analisi-donne-google-2023-tendenze/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Non è un giorno qualsiasi e non è solo una data nel calendario (del marketing): l'8 marzo è sempre più un momento di riflessione e celebrazione dell'impatto femminile nella storia e nella società contemporanea, andando oltre anche il "vecchio" concetto di festa che per tanto tempo ha accompagnato questa occasione. La giornata assume un significato ancora più profondo in un'epoca in cui la Rete amplifica le voci e le storie di donne di tutto il mondo, per cui abbiamo voluto fare un'analisi sulle donne più cercate su Google nel 2023, per scoprire quali sono le tendenze emergenti e quali figure femminili si stanno imponendo nell'immaginario collettivo. Le donne più cercate su Google, una fotografia della società attuale La nostra panoramica ci permette di avere uno spaccato interessante della società contemporanea: scoprire quali sono le donne più cercate su Google in Italia e nel mondo, infatti, significa entrare in contatto con storie di talento, successo, impegno sociale e politico, che possono diventare sono una fonte di ispirazione per tutte le donne che lottano per un futuro più equo e inclusivo. Un obiettivo perfettamente in linea con gli intenti dell'8 marzo, che ormai non è più solo una "festa" per celebrare le donne o un giorno per donare/ricevere mimose, ma una Giornata Internazionale per riflettere sui progressi compiuti e sulle sfide che ancora ci attendono nella lotta per la parità di genere. A maggior ragione in questo giorno, quindi, è importante non solo riconoscere i progressi fatti verso l'uguaglianza di genere, ma... --- ### Doppio update di Google: interventi su utilità dei contenuti e spam > Tutte le informazioni sui primi aggiornamenti dell'anno da Google: nuovi modi per affrontare contenuti spam e di bassa qualità nella Ricerca - Published: 2024-03-07 - Modified: 2024-04-05 - URL: https://www.seozoom.it/march-2024-update-google-spam/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Era da diversi mesi che mancavano notizie sulle attività di Google, ma oggi ne abbiamo scoperto il motivo: al di là dell'attenzione rivolta allo sviluppo di prodotti AI come Gemini e Search Generative Experience (che in Europa non è ancora disponibile, tra l'altro), il team del motore di ricerca stava infatti lavorando a ben due aggiornamenti complessivi molto delicati, annunciati appunto in queste ore. Sono quindi partiti in contemporanea il March 2024 Core Update e il March 2024 Spam Update, che si differenziano dai classici interventi a cui ci siamo abituati negli anni e fanno focus specifico su contenuti utili e su nuove norme antispam. Scopriamo tutto quello che ci ha comunicato Google e tutto quello che questi update implicano per le nostre attività. March 2024 Core Update: miglioramenti per riconoscere i contenuti utili Non è un core update come gli altri, e stavolta lo dice direttamente Google nell'articolo di presentazione dell'intervento: il March 2024 Core Update è più complesso, comporta modifiche a più ranking systems attivi e richiederà un maggior tempo di implementazione. Per la precisione, Chris Nelson del Google Search Quality team spiega che questo aggiornamento interessa più "sistemi di classificazione" utilizzati dagli algoritmi di Google (e ovviamente non si sofferma a rivelare quali) e che, soprattutto, segna un’evoluzione nel modo in cui il motore di ricerca riconosce e identifica l’utilità dei contenuti. In pratica, come sintetizza Barry Schwartz, questo aggiornamento di marzo contiene più aggiornamenti al suo interno perché tocca diversi sistemi all'interno dell'aggiornamento principale, che saranno... --- ### March 2024 spam update - Published: 2024-03-06 - Modified: 2024-03-06 - URL: https://www.seozoom.it/march-2024-spam-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato il March 2024 spam update, incentrato sulla lotta allo spam nei risultati di ricerca. Nello specifico, si introducono tre nuovi casi di violazione riconosciuta dai sistemi di Google: uso illecito di domini scaduti, di contenuti su larga scala e della reputazione del sito. Leggi di più --- ### March 2024 core update - Published: 2024-03-06 - Modified: 2024-03-06 - URL: https://www.seozoom.it/march-2024-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato un nuovo aggiornamento algoritmico principale, il primo del 2024. Il March 2024 core update ha come obiettivo il miglioramento della qualità dei risultati e dell'individuazione dei contenuti utili, riducendo la presenza in SERP di contenuti non originali. Leggi di più --- ### Come fare un SEO Audit preliminare in appena 1 ora > Da Paolo Calicchio una guida step-by-step per fare la prima analisi di un sito web: impara come fare un SEO audit preliminare in appena 1 ora - Published: 2024-03-06 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/seo-audit-preliminare-webinar-calicchio/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Criticità tecniche, errori o bug possono frenare le performance di un sito web, rallentandone il posizionamento e, nei casi peggiori, compromettendo addirittura la sua indicizzazione. E non sempre abbiamo il tempo di lavorare a un SEO Audit completo e approfondito per scovare tutti i problemi. Come spiega Paolo Calicchio, SEO Specialist e formatore presso Moca Interactive, è in questi (molteplici) casi che può essere utile realizzare un documento di audit preliminare, un documento di prima analisi di un sito web con i check basilari per verificarne lo stato di salute. Che cos'è un Audit SEO preliminare Un Audit SEO preliminare è una valutazione iniziale e superficiale delle performance SEO di un sito web, che si concentra sull'analisi delle caratteristiche principali del sito e sull'individuazione di eventuali problemi tecnici, senza approfondire tutti gli aspetti dettagliati di un audit completo. Non viaggiare col freno a mano tirato! Guarda il webinar e scopri come fare un SEO Audit preliminare in modo facile e rapido. Scopri di più Con questa analisi possiamo ottenere informazioni di base e di anteprima sullo stato generale del sito, come l'autorità del dominio, l'andamento storico, le potenzialità di crescita, i problemi di posizionamento delle keyword, le performance tecniche (in particolare su velocità o core web vitals), i meta dati e headings, i problemi tecnici vari (link rotti o redirect) e i dati strutturati. Queste informazioni permettono di avere una visione iniziale delle criticità e delle opportunità di ottimizzazione del sito prima di procedere a un'analisi più approfondita. Come fare... --- ### Case sensitive e SEO: attenzione a maiuscole e minuscole! > La case sensitivity è la distinzione tra caratteri maiuscoli e minuscoli e può significare molto per la SEO: i casi di URL e file robots.txt - Published: 2024-03-05 - Modified: 2025-02-07 - URL: https://www.seozoom.it/case-sensitive-web-seo-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional In inglese si chiama case sensitivity, anche se forse abbiamo più familiarità con l’espressione case sensitive, ed è un aspetto forse trascurato quando si costruisce un sito e, in particolare, si studia la struttura degli URL. Parliamo della distinzione tra maiuscole e minuscole, un aspetto che, apparentemente insignificante, può invece influenzare l'accessibilità, la sicurezza e l'efficacia della nostra presenza digitale e aprire a conseguenze complicate per i nostri sforzi SEO. In parole semplici, questa sensibilità all'utilizzo di caratteri maiuscoli e minuscoli può influenzare il modo in cui i sistemi informatici interpretano indirizzi web, nomi di file e parametri di ricerca e può quindi rivelarsi una trappola silenziosa nel mondo digitale. Definizione di case sensitivity: che cos'è la sensibilità alle maiuscole L’espressione inglese case sensitivity, traducibile in italiano come sensibilità alle maiuscole, indica ogni operazione di analisi del testo in cui le lettere maiuscole e quelle minuscole vengono trattate come fossero caratteri completamente differenti. Se i sistemi case insensitive o non-case sensitive sono quelli che non discernono la differenza tra i caratteri maiuscoli e minuscoli (trattando quindi i caratteri in modo univoco), la case sensitivity è più precisamente la capacità di un sistema di riconoscere le differenze tra lettere maiuscole e minuscole Pertanto, due parole apparentemente uguali, come Zucchero e zucchero, sono in realtà diverse per l’uso della lettera maiuscola o minuscola: come sappiamo, il primo termine fa riferimento specifico al cantautore italiano, mentre l’altro al comune prodotto alimentare. Un sistema case-sensitive tratterà le lettere "A" e "a" come due entità distinte, mentre un sistema non case-sensitive le considererà equivalenti. Questa distinzione... --- ### Update alle Search Quality Raters Guidelines - Published: 2024-03-05 - Modified: 2024-09-05 - URL: https://www.seozoom.it/update-alle-search-quality-raters-guidelines-8/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Cambiano ancora le Google Quality Raters Guidelines, il manuale per i valutatori della qualità dei risultati di Google. Non si tratta di un intervento molto significativo: sembra concentrarsi solo un tema specifico, ovvero le caratteristiche richieste per individuare e valutare “pagine non affidabili". Leggi di più --- ### Errori SEO: i principali 10 errori di SEO organica > Scopri i più comuni errori SEO che possono impedire buone prestazioni su Google: problemi onsite e offsite, ma anche cattive strategie - Published: 2024-03-04 - Modified: 2025-03-07 - URL: https://www.seozoom.it/errori-seo-sito-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non è sempre “colpa di Google” o della volatilità delle SERP: a volte il rendimento del nostro sito sul motore di ricerca è danneggiato da problemi tecnici o da veri errori SEO che non consentono di far esprimere il suo vero potenziale e di raggiungere le posizioni che desideriamo. Abbiamo quindi cercato di individuare alcuni dei più frequenti e comuni errori SEO da evitare in una strategia, ovvero quelle disattenzioni piccole e grandi, incongruenze o sbagli, sia on page che off page, che possono compromettere il rendimento di un progetto, oltre che il posizionamento delle parole chiave sui motori di ricerca. Ecco quindi quali sono questi errori sui siti, che possono far la differenza tra una strategia vincente e un fallimento nella corsa alle posizioni top su Google e, quindi, al traguardo di un traffico organico maggiore e di rendimenti superiori. Quali sono gli errori comuni nella SEO Gli imprevisti fanno parte della routine lavorativa in ogni settore, e gli errori SEO sono senza dubbio una variabile da tenere in considerazione nella valutazione dei rendimenti delle campagne. Addio errori SEO! SEOZoom è il tuo alleato strategico per gestire il sito e la strategia SEO senza incappare in errori che potrebbero costarti caro. Scopri di più Ciò non vale solo per i principianti della SEO o per coloro che stanno appena iniziando a fare le cose in ottica SEO, e non significa solo "evitare trappole": il successo delle attività di ottimizzazione organica dipende da tanti dettagli e sfumature, e tutti dobbiamo ricordarcene per costruire una strategia più robusta e... --- ### Share of Voice, la percentuale di visibilità di un brand nel mercato > La Share of Voice misura la presenza percentuale del brand in un mercato: come calcolarla su diversi canali e perché serve a SEO e marketing - Published: 2024-02-29 - Modified: 2025-02-14 - URL: https://www.seozoom.it/share-of-voice-sov-guida-definizioni-calcolo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional In italiano si traduce letteralmente quota di voce, ma in realtà usiamo sempre e solo l’espressione inglese: share of voice. Parliamo di una delle metriche base del marketing e del digital advertising, perché misura la visibilità di un brand all’interno di un mercato e rispetto ai competitor, quantificando quanto si parla del nostro marchio in confronto ad altri. Questo valore percentuale può servire anche alla SEO, e in questa guida proviamo a fornire alcune indicazioni utili per imparare come calcolare la share of voice sui diversi canali e usare i dati per capire l’evoluzione del nostro brand e la sua posizione nella percezione degli utenti. Che cos’è la Share of Voice o SOV Partiamo dalle definizioni. La share of voice o SOV è la misura del peso di un determinato brand all’interno di un mercato di riferimento, perché quantifica la porzione di mercato occupata dalla comunicazione di un brand - la sua voce, appunto - rispetto a quella dei concorrenti. È quindi una metrica che stima la percentuale di visibilità del marchio rispetto al totale dell'esposizione mediatica di tutti i competitor, e permette di capire in modo immediato quanta parte della conversazione nel nostro settore è a nostro appannaggio. Fondamentalmente, la share of voice ci aiuta pertanto a comprendere quanto è popolare il nostro marchio rispetto a tutte le altre voci presenti. Originariamente, il termine era associato alla quota di spazio o di tempo pubblicitario che un'azienda acquistava nei media tradizionali. Nel contesto digitale, la SOV si è trasformata abbracciando... --- ### Migrazioni del sito: guida pratica a tipologie, sfide e insidie nascoste > I consigli di Pierluigi Tosto per fare una migrazione del sito web fluida, ottimizzata per i motori di ricerca e priva di problemi - Published: 2024-02-28 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/migrazioni-guida-pratica-webinar-tosto/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Lo sappiamo: la migrazione SEO è una delle più grandi insidie in cui possiamo imbatterci nell'attività di gestione di un sito, e spesso è anche una delle più sottovalutate. In realtà, basterebbe pensare ai possibili effetti catastrofici di un processo mal eseguito sulla visibilità e sul traffico del sito web per convincerci ad andare con i piedi di piombo e affidarci a un professionista. Per questo possono rivelarsi utili i consigli di Pierluigi Tosto, Head of SEO di Seed Digital, che ci spiega come effettuare una migrazione a regola d’arte senza (troppo) stress! Partiamo dalle basi: ripetiamo cos'è una migrazione Vale la pena ricordare e ripetere che, in ambito web, "migrazione" si riferisce al processo di spostamento di un sito da una versione o struttura all'altra, con l'obiettivo di mantenere o migliorare la sua visibilità e posizione nei motori di ricerca. Guarda il webinar di Pierluigi Tosto Spunti preziosi per effettuare una migrazione a regola d’arte senza (troppo) stress ed evitare catastrofi per il sito! Scopri di più Non tutte le migrazioni sono però uguali e, anche se condividono le stesse best practices, possono nascondere insidie inaspettate, come ha ben spiegato nel suo webinar Pierluigi Tosto, che si occupa da oltre quindici anni di digital marketing e SEO e ha contribuito al successo di numerosi siti tra i più visitati in Italia e all'estero. Inoltre, è impegnato attivamente anche in attività di formazione, divulgazione e condivisione della conoscenza in ambito digital, e in particolare è stato relatore presso Università degli... --- ### Meta Tag Robots: cosa sono e a cosa servono per la SEO > Guida completa ai meta tag robots per dire ai motori di ricerca esattamente cosa fare con le pagine web e migliorare l'indicizzazione - Published: 2024-02-27 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/meta-tag-robots/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nella nostra battaglia per la visibilità online non possiamo trascurare alcun aspetto, e in particolare è essenziale comprendere come i motori di ricerca interagiscono con i contenuti che pubblichiamo. Qui entra in gioco un elemento che a volte rischia di essere ingiustamente sottovalutato come i meta tag robots, che sono appunto specifiche istruzioni destinate ai robots dei motori di ricerca. Questi brevi frammenti di codice HTML sono dei veri e propri segnali stradali per i crawler, indicando loro come navigare e interpretare le pagine del nostro sito: comprendere le loro funzioni e come utilizzarli correttamente è quindi fondamentale per una SEO efficace. Che cosa sono i Meta Tag Robots I meta tag robots sono una stringa di codice che si inserisce nella sezione di una pagina HTML e consente di comunicare direttamente con i crawler dei motori di ricerca, in modo da fornire istruzioni specifiche su come scansionare e indicizzare le nostre pagine web. Prenditi cura del tuo sito Scopri dove e come intervenire per ottenere risultati migliori e guadagnare di più in modo facile e veloce Scopri di più Si tratta quindi di un tipo molto specifico di meta tag HTML, impostazioni a livello di pagina e di testo che servono a controllare in maniera granulare a livello di pagina il comportamento di Googlebot e degli altri bot automatizzati dei motori di ricerca che esplorano il web per indicizzare i contenuti. A cosa servono queste istruzioni In particolare, forniscono istruzioni specifiche su come una determinata pagina dovrebbe essere trattata:... --- ### Guida completa al file robots.txt, per controllare i crawler sul sito > Guida al file robots.txt: tecniche e consigli per configurarlo correttamente, evitare errori comuni e ottimizzare il crawling e la SEO - Published: 2024-02-23 - Modified: 2024-09-03 - URL: https://www.seozoom.it/file-robots-txt-guida-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È una piccola, ma cruciale componente che gioca un ruolo fondamentale nell'ottimizzazione e nella sicurezza dei siti internet: parliamo del file robots. txt, il documento di testo che ha la funzione principale di comunicare con i robot dei motori di ricerca, indicando loro quali parti del sito possono essere esaminate e indicizzate e quali devono essere ignorate. Nato ufficialmente il 30 giugno 1994 come frutto del lavoro di un gruppo di webmaster per stabilire uno standard comune per regolare l'accesso dei crawler ai loro siti, nel tempo il file si è evoluto nel protocollo di esclusione robot che conosciamo oggi, diventando uno strumento di gestione del sito che può essere utilizzato da chiunque abbia un progetto online e voglia comunicare direttive specifiche ai crawler dei motori di ricerca. Che cos'è il file robots. txt Il file robots. txt è un file di testo che risiede nella directory principale di un sito web e serve per gestire il traffico dei crawler dei motori di ricerca verso il sito e, in particolare, può comunicare quali parti di un sito web non dovrebbero essere esplorate o indicizzate. Il suo scopo è ottimizzare l'attività di crawling, evitando che i motori di ricerca perdano tempo e risorse con contenuti non essenziali o non destinati all'indicizzazione, come sezioni del sito in fase di sviluppo, informazioni riservate o pagine che non offrono valore aggiunto ai motori di ricerca. Prenditi cura del tuo sito Scopri dove e come intervenire per ottenere risultati migliori e guadagnare di più in modo facile e... --- ### Brand loyalty, guida essenziale per conquistare la fedeltà dei clienti > Guida alla brand loyalty: strategie di marketing, tattiche di engagement e valori condivisi per diventare un marchio amato dai consumatori - Published: 2024-02-22 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/brand-loyalty/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È l’associazione positiva che i consumatori attribuiscono a un particolare prodotto o marchio, che si dimostra attraverso la propensione a sceglierlo ripetutamente nonostante le alternative proposte dai competitor, spesso indipendentemente dal prezzo o dalla convenienza. Nota da tempo nel marketing, oggi la brand loyalty diventa sempre più rilevante anche online e il Web offre nuove opportunità per le aziende di migliorare la propria immagine e costruire relazioni significative con i clienti: questa lealtà infatti non nasce spontaneamente, ma è il risultato di una costruzione strategica e paziente da parte del brand, e oggi vedremo cos'è esattamente la brand loyalty e come può essere sviluppata. Che cos’è la brand loyalty La brand loyalty rappresenta la fedeltà del consumatore verso uno specifico brand, che deriva da un sentimento positivo percepito nei confronti di quel marchio e si dimostra concretamente nelle preferenze di acquisto, orientate in prevalenza e in prima battuta sempre verso prodotti e servizi della stessa marca invece che per quelli offerti dalla concorrenza. Infatti, nelle teorie di marketing la brand loyalty è definita anche come la preferenza abituale di un consumatore verso una marca per una determinata categoria di prodotti/servizi, che si ripete con costanza e porta nel tempo, in maniera continuativa, a preferire i prodotti/servizi di un brand specifico a scapito di quelli dei competitor. Il tuo alleato per il successo su Google Gestisci alla perfezione tutti gli aspetti SEO e rafforza il tuo brand online Scopri di più Più precisamente, l’accademico statunitense Richard L. Oliver sottolineò in uno studio pubblicato dall’American Marketing Association che la fedeltà di un consumatore è... --- ### ChatGPT, SEOZoom e competenze per un piano editoriale perfetto > Laura Copelli offre spunti e indicazioni per trovare nuove idee per un piano editoriale di un blog già molto popolato, usando AI e SEOZoom - Published: 2024-02-21 - Modified: 2025-03-11 - URL: https://www.seozoom.it/piano-editoriale-perfetto-chatgpt-seozoom/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Un mix di ChatGPT, SEOZoom e competenza strategica: questa è la "formula magica" per creare un piano editoriale perfetto secondo Laura Copelli, SEO Specialist, che nel corso del suo webinar di SEOZoom ha fornito i suoi preziosi suggerimenti su come trovare nuove idee per il piano editoriale di un blog già molto popolato. E quindi, spazio all'Intelligenza Artificiale, affiancata da un uso mirato di SEOZoom ma sempre con gli occhi ben aperti del professionista, che deve guidare ogni fase di questo processo. I consigli per un piano editoriale perfetto Ogni piano editoriale, per qualsiasi tipologia di sito, necessita di strategia e di una differenziazione degli obiettivi; non meno importanti sono la gestione coerente della pianificazione e della calendarizzazione dei contenuti, la creatività costante e le capacità analitiche per adattare la strategia in base ai risultati ottenuti. Guarda il webinar di Laura Copelli Spunti preziosi per trovare nuove idee per gestire il piano editoriale del tuo blog o per iniziare una nuova attività Scopri di più E poi c'è un'altra sfida: riuscire a trovare sempre nuove idee per i contenuti, soprattutto quando siamo impegnati nella ricerca di argomenti per un blog di nicchia. È da qui che partono le considerazioni di Laura Copelli, SEO Specialist e Digital Strategist dalle competenze diversificate nel campo della "creatività" - da illustratrice a art director, a web designer, poi direttore creativo e infine SEO Specialist - e lunga esperienza nella formazione, con 18 anni di corsi in scuole di design e aziende. In questo percorso... --- ### Analisi competitor: spiare i concorrenti per superarli > Monitorare la concorrenza e fare un'analisi competitor può migliorare la strategia SEO: guida completa all'attività e ai tool di SEOZoom - Published: 2024-02-20 - Modified: 2025-02-14 - URL: https://www.seozoom.it/analisi-competitor-concorrenza/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Le ultime statistiche dicono che, nel 2024, in tutto il Web si contano quasi due miliardi di siti, che il traffico Internet totale ha superato i 4 zettabyte e che, soprattutto, gli utenti worlwide sono ormai oltre 5. 3 miliardi, vale a dire che due persone su tre nel modo sono connesse attualmente alla Rete. Insomma, Internet è sempre più popolato e, perciò, pensare a un progetto online senza avere un quadro preciso di tutto il contesto, a cominciare dai competitor già presenti, rischia di essere una scelta miope e poca efficace. Oggi più che mai, quindi, tenere d’occhio la concorrenza, realizzare un’analisi competitor e studiare le mosse dei rivali è una delle prime attività da compiere per cercare di portare avanti una strategia di marketing, nel mondo fisico quanto (e soprattutto) nella SEO e sul Web. Cerchiamo quindi di capire chi sono esattamente questi "competitor" nell'universo online e come possiamo individuarli e analizzarli efficacemente, anche grazie a SEOZoom. Chi sono i competitor: non tutti i siti web rappresentano la concorrenza I competitor online non sono tutti i siti presenti sul Web, e questo dovrebbe essere abbastanza semplice da intuire. Gli avversari che meritano la nostra attenzione analitica e strategica, i nostri veri concorrenti, sono i siti che condividono con noi un segmento di mercato, che offrono prodotti o servizi simili ai nostri, che si rivolgono al nostro stesso pubblico e che lottano per la visibilità nelle stesse nicchie o per le stesse parole chiave. Conquista il traffico dei tuoi competitor... --- ### Content Experience, la cura dell’ambiente dei contenuti del brand > Non solo UX: per migliorare le performance bisogna curare la content experience, tutto ciò che riguarda l'ambiente dove vive il contenuto - Published: 2024-02-16 - Modified: 2025-04-07 - URL: https://www.seozoom.it/content-experience-sito-brand-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Oggi ogni azienda e ogni brand produce contenuti, spesso addirittura in modo quasi involontario: siamo su Facebook, Instagram, X o TikTok, abbiamo un canale YouTube con video promozionali, spiegazioni o contenuti pubblicitari, pubblichiamo post su un blog o notizie sul sito, generiamo un flusso di contenuti. In questa ipercompetitiva realtà digitale, la creazione e la pubblicazione di contenuti di alta qualità è solo metà della battaglia, che va completata riuscendo a garantire che i lettori abbiano un'esperienza positiva con questo contenuto. Gli esperti di lingua inglese hanno perciò coniato un’espressione che serve a definire l’ambiente in cui “vive” il nostro contenuto, ovvero la content experience, un aspetto che è bene approfondire per capire come migliorare il nostro sito e come fornire ai lettori esperienze e interazioni positive con la pagina. Scopriamo quindi tutto sulla content experience, partendo dalla definizione di che cos’è e dai consigli per curare tutti gli aspetti che riguardano questo topic e che impattano anche la SEO. Che cos’è la Content Experience Iniziamo dalle definizioni. Content experience è l'interazione complessiva che un utente ha con il contenuto di un sito web o di un'app, che non riguarda solo il contenuto stesso, ma anche il modo in cui è presentato e organizzato. In altre parole, la content experience riguarda sia il "cosa" (il contenuto) che il "come" (la presentazione e l'organizzazione), interessando tutto quello che si lega ai contenuti e al contesto in cui si inseriscono: il modo in cui la pagina è strutturata e organizzata, il linguaggio... --- ### Paginazione del sito e SEO: tecniche, consigli e best practices > Guida alla paginazione di siti, e-Commerce e blog: tecniche e consigli SEO per migliorare l'usabilità e fornire pagine senza errori - Published: 2024-02-15 - Modified: 2024-11-11 - URL: https://www.seozoom.it/paginazione-siti-web-ottimizzazione-tecniche-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La navigazione fluida e intuitiva è uno dei "segreti" di un'esperienza utente positiva su qualsiasi sito web, ma c'è un problema: più grande diventa il tuo sito, maggiore è la possibilità di essere costretti a impaginare alcune delle sue sezioni o contenuti, con ciò che ne deriva in termini di gestione. Una corretta paginazione è un fattore che può fare la differenza per la user experience e per la SEO, e spesso è considerata uno degli aspetti più complessi e rilevanti del lavoro di ottimizzazione, perché riguarda non solo il modo in cui “conserviamo” tutto il lavoro fatto, ma anche il modo in cui presentiamo a Google i nostri contenuti. Cerchiamo quindi di capire cosa significa impaginazione, quali metodi e tecniche possiamo seguire e quali sono passaggi e best practices per creare un'impaginazione SEO-friendly e, soprattutto, user friendly. Che cos'è la paginazione di un sito La paginazione o impaginazione è essenzialmente una tecnica di web design per dividere i contenuti digitali di un sito su più pagine, per facilitare la navigazione e la consultazione da parte degli utenti. Questo processo, che in inglese si chiama web pagination, porta alla creazione di una serie di pagine distinte, generalmente accessibili attraverso link numerati o attraverso i pulsanti "successivo" e "precedente", che permettono di mostrare un ampio set di dati in blocchi gestibili anziché caricarli tutti all'interno di una pagina sola. Siti come eCommerce, giornali online, forum e blog fanno largo uso di questa tecnica, che spartisce i contenuti su più pagine e permette di organizzare... --- ### Come trovare e usare il codice sorgente di ogni pagina Web > Il codice sorgente è la struttura di una pagina web: visualizzarlo ci può aiutare per ottimizzare la SEO del nostro sito ed evitare errori - Published: 2024-02-13 - Modified: 2024-06-03 - URL: https://www.seozoom.it/codice-sorgente-pagina-web-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non è solo roba da smanettoni: il codice sorgente è la rappresentazione del codice HTML di un sito web scritto in questo linguaggio di programmazione, che una macchina (come il browser) legge e compila in immagine e funzioni e che noi utenti possiamo visualizzare in modo semplice. Si tratta, cioè, dell’ossatura reale delle pagine dei nostri siti, che contiene tutte le informazioni che trasmettono al browser, agli utenti e anche ai crawler di Google e che da formato testuale non elaborato, un po' alla Matrix, si trasforma in immagini, testi, link e tutto ciò che costituisce l'esperienza visiva e interattiva di un sito web. Per questo, conoscere il codice sorgente può essere importante anche per la SEO, perché determina la corretta esecuzione di una pagina web e fornisce informazioni sul possibile potenziale di ottimizzazione. Che cos’è il codice sorgente In programmazione informatica o software, il codice sorgente è il codice utilizzato per creare il programma. In maniera simile, in riferimento a un sito Web, il codice sorgente, source codice o codice sorgente HTML è l’HTML o altro codice utilizzato per generare una pagina Web su un browser, che può essere visualizzato da chiunque visiti il sito (a meno che non sia  codice lato server). Possiamo definirlo il linguaggio nascosto dietro ogni pagina web che visitiamo, espresso attraverso una serie di istruzioni scritte in linguaggi di programmazione che i browser interpretano per presentare contenuti e design agli utenti. Il codice sorgente è quindi la rappresentazione testuale della programmazione dietro qualsiasi pagina web o software; contiene tutta la programmazione HTML che permette al browser di organizzare i testi, i... --- ### Come scrivere alt text e nomi di file utili ed efficaci per le immagini > Consigli di ottimizzazione SEO delle immagini: cos’è l’alt text, a cosa serve e perché è importante per l'accessibilità dei contenuti - Published: 2024-02-09 - Modified: 2024-09-09 - URL: https://www.seozoom.it/alt-text-immagini-ottimizzazione/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Tutto fa SEO, potremmo dire parafrasando un noto modo di dire italiano, e di sicuro l'utilizzo mirato e consapevole delle immagini può rendere qualsiasi contenuto più interessante e accattivante, aiutando i lettori a comprendere meglio l'argomento rispetto all'utilizzo della sola parte testuale. In particolare, le immagini aggiungono valore ai nostri sforzi SEO aumentando il coinvolgimento degli utenti e l’accessibilità del sito web: non basta infatti garantire che le immagini carichino velocemente o siano visivamente accattivanti, ma dobbiamo anche lavorare per renderle accessibili a tutti gli utenti, compresi quelli che utilizzano lettori di schermo a causa di disabilità visive. L'alt text, o testo alternativo, gioca un ruolo fondamentale in questo contesto, e quindi ci concentriamo proprio su alt text e nome del file, per scoprire cosa sono, in che cosa si differenziano e le best practices da mettere in pratica per la loro gestione. Che cos’è l’alt text delle immagini Il testo alternativo o alt text è una breve descrizione scritta che viene fornita come attributo nelle immagini HTML. Lasciando da parte l'aspetto linguistico, l'alt text è una stringa testuale che serve a descrivere un'immagine a fonti "alternative" e ad assicurare la massima accessibilità delle risorse, secondo le linee guida del W3C, che invita a scrivere testi che non debbano “descrivere necessariamente le caratteristiche visive dell'immagine stessa, ma trasmettere lo stesso significato dell'immagine”. Questo testo ha infatti lo scopo prioritario di descrivere l'immagine e il suo contesto, fungendo da sostituto qualora l'immagine non possa essere visualizzata. Scrivere gli alt text SEO... --- ### Guida al CSS per un sito veloce e performante (ma anche bello) > Il CSS anima il design del sito con stili dinamici e responsive: guida rapida con consigli di ottimizzazione per non appesantire la velocità - Published: 2024-02-06 - Modified: 2025-04-14 - URL: https://www.seozoom.it/css-linguaggio/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il CSS o Fogli di Stile a Cascata è il linguaggio informatico che governa l'estetica delle pagine web e regola la formattazione stilistica dei siti e delle relative pagine web. In pratica, è lo strumento chiave per i web designer che desiderano costruire pagine web esteticamente piacevoli, funzionali e accessibili, garantendo al contempo una manutenzione semplificata e una migliore performance complessiva del sito. Come tanti altri elementi, però, dobbiamo "maneggiarlo con cura": se non implementiamo queste regole in modo corretto, infatti, il CSS può diventare pesante e rallentare le prestazioni del nostro progetto. Vediamo insieme le informazioni principali sui fogli di stile e quali sono gli interventi che possono alleggerire e ottimizzare il CSS per rendere il sito più veloce. Che cos’è il CSS, il linguaggio per creare lo stile del sito Prima di affrontare gli aspetti tecnici, partiamo con le necessarie definizioni e con la storia del CSS. L'acronimo CSS sta per Cascading Style Sheets, traducibile in italiano con fogli di stile a cascata, ed è il codice usato per modellare il layout e lo stile visivo delle pagine web e di tutto il sito. Più precisamente, è il linguaggio di stile che definisce la presentazione di un documento scritto in un linguaggio di markup come HTML: senza di esso, i siti sarebbero poco più che pagine di testo grezzo e immagini disordinate. Il CSS descrive come gli elementi devono essere visualizzati sullo schermo, su carta, nella lettura ad alta voce o su altri media, e si applica alla la presentazione di un documento scritto in HTML o XML (compresi... --- ### INP e SEO: guida completa alla metrica di Google per la reattività > Google introduce Interaction to Next Paint o INP, nuova metrica dei Core Web Vitals per misurare la reattività delle pagine agli input - Published: 2024-02-05 - Modified: 2024-09-12 - URL: https://www.seozoom.it/inp-interaction-to-next-paint-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Una metrica migliore per l'interattività e l'adattabilità delle pagine del sito web, ovvero la velocità e la fluidità con cui le nostre pagine si caricano e rispondono alle interazioni degli utenti. Parliamo di INP o Interaction to Next Paint, che dal 12 marzo 2024 diventerà la metrica ufficiale dei Core Web Vitals di Google per misurare la reattività, in sostituzione di FID. Ciò significa, quindi, che gli sviluppatori e i proprietari dei siti devono dedicare ancora più attenzione alle prestazioni del proprio sito e adottare misure per ottimizzare le aree che influiscono sull'interattività: ecco quindi la nostra guida completa a INP, per spiegare cos'è questo valore, cosa misura e cosa effettivamente possiamo fare per migliorare le risposte dei nostri siti. INP Interaction to Next Paint: la nuova metrica per la reattività Acronimo di Interaction to Next Paint, INP è una metrica che valuta l'adattabilità complessiva di una pagina alle interazioni degli utenti, osservando la latenza di tutte le interazioni con clic, tocco e tastiera che si verificano durante la durata della visita di un utente a una pagina. Il valore INP finale corrisponde all'interazione più lunga osservata, ignorando i valori anomali. In termini più semplici, INP misura il tempo che intercorre tra un'interazione dell'utente, come un clic o una pressione di un tasto, e il momento in cui il browser è in grado di rispondere visualizzando il risultato di tale interazione. Questo intervallo di tempo è cruciale: ogni ritardo può infatti frustare l'utente e influenzare negativamente la sua percezione del sito... . --- ### PWA, un ponte tra siti e App native con vari vantaggi e potenzialità > Le progressive web app sono tecnologie moderne che possono migliorare l'user experience mobile: una guida a PWA, funzioni e vantaggi - Published: 2024-02-01 - Modified: 2025-03-24 - URL: https://www.seozoom.it/pwa-cosa-sono-le-progressive-web-app-e-perche-sono-utili/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ogni giorno quasi 45 milioni di persone in Italia si collega al web e, secondo gli ultimi dati Audiweb, l'87% del tempo complessivo trascorso online dai soli maggiorenni è stato dedicato alla fruizione tramite dispositivi mobile. Se aggiungiamo che alcuni studi rilevano che oggi il 40 per cento degli acquisti è influenzato da device mobile, comprendiamo bene che non è più sufficiente concentrarsi solo per rendere il sito mobile-friendly garantendo un’esperienza utente fluida: per fare davvero la differenza può essere il caso di investire su una PWA, ovvero su una app Web progressive, che offre una risposta concreta alle esigenze degli utenti che cercano velocità, efficienza e accessibilità e raggiunge chiunque, ovunque e su qualsiasi dispositivo con un'unica base di codice. Che cosa sono le PWA Le Progressive Web App sono un ibrido tra app mobile e sito Web, e quindi sono applicazioni web che sfruttano le ultime tecnologie per offrire un'esperienza utente simile a quella di un'app nativa. Questa tecnologia funziona sul browser, non richiede download dall’app store, contiene pagine Web proprio come un sito, ma allo stesso tempo imita la funzionalità di un’applicazione mobile, caratteristica che la rende desiderabile per le aziende. Ciò significa, in breve, che possono essere aggiunte alla schermata home di un dispositivo, inviare notifiche push e funzionare offline, il tutto senza la necessità di passare attraverso un app store. Le PWA sono costruite utilizzando HTML, CSS e JavaScript, ma si avvalgono di moderne API del browser e strategie di service workers per offrire funzionalità avanzate. Queste applicazioni sono progettate per l’utente quotidiano del sito, a cui fornisce... --- ### Come scegliere e monitorare i KPI del content marketing > Guida alla scelta dei KPI per il content marketing: quali sono, come tracciarli e come aiutano a raggiungere gli obiettivi di business - Published: 2024-01-30 - Modified: 2025-02-28 - URL: https://www.seozoom.it/content-marketing-kpi-indicatori-metriche/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non basta creare, pubblicare e condividere contenuti: se vogliamo costruire il nostro brand e il nostro sito su basi solide, puntando a un successo consolidato e duraturo senza affidarci solo alla sorte, dobbiamo lavorare con strategia e consapevolezza. È cioè necessario sviluppare una strategia di content marketing che trascenda la casualità e si radichi in un approccio scientifico, iniziando dall'adottare i giusti KPI per trasformare gli insights in un'azione informata e ogni sforzo in un valore aggiunto verificabile. In altri termini, per raggiungere gli obiettivi desiderati non possiamo certo lanciare una campagna e incrociare le dita, perché parte del lavoro è legata anche alla strategia iniziale, all'analisi preventiva delle tipologie di contenuto che funzionino per noi e per i clienti e, non meno importante, al monitoraggio successivo dei risultati attraverso la misurazione del ROI e degli effetti che il lavoro porta in termini concreti. Solo così, infatti, possiamo migliorare la strategia, studiando gli errori commessi e trovando la soluzione per ottimizzare gli sforzi. I KPI nel content marketing Negli ultimi anni il content marketing si è affermato come uno dei pilastri fondamentali per costruire una presenza online solida e coinvolgente. Affinché sia efficace, però, deve essere fattibile e misurabile: come dicevamo, non basta pubblicare regolarmente i contenuti, ma piuttosto pianificare una strategia che determini il tipo di contenuto da produrre e il modo e i tempi in cui lo declineremo e promuoveremo. C'è poi un altro aspetto: come possiamo sapere se questa strategia di contenuti sta veramente funzionando? Qui entra in gioco la misurazione degli... --- ### Nuova feature: SEO Audit - Published: 2024-01-29 - Modified: 2024-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-seo-audit/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Un documento di analisi tecnica completamente autogenerato, con indicazione di errori e problemi riscontrati sul sito: è il SEO Audit, aggiunto alla sezione SEO Spider. Disponibile per gli utenti con abbonamenti Business e Corporate, il SEO Audit è pensato come strumento utile per agenzie e consulenti, che lo possono presentare come report preventivo ai propri clienti per fotografare lo stato di salute del sito. --- ### Consigli e best practices SEO per scrivere pagine prodotto > Le pagine prodotto e-Commerce aiutano visite e conversioni: scrivere e ottimizzare in ottica SEO per pagine efficaci e visibili su Google - Published: 2024-01-29 - Modified: 2025-01-14 - URL: https://www.seozoom.it/scrivere-scheda-prodotto-pagina-prodotto-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Si chiamano pagine prodotto, in inglese product pages, e tutti noi ne abbiamo incontrata almeno una quando navighiamo per fare shopping online: sono infatti le pagine che ci accolgono con tutte le informazioni relative all’articolo che stiamo visualizzando, e che hanno il delicato compito di spingerci alla conversione, ovvero a trasformare la semplice intenzione di acquisto in una vera e propria spesa. Dovrebbe quindi essere chiaro il motivo per cui chi gestisce un e-Commerce deve dedicare attenzione a questo aspetto, creando e ottimizzando le pagine prodotto per massimizzare la visibilità su Google ma, soprattutto, per aumentare il tasso di conversione, e questi sono i consigli e le best practices per raggiungere gli obiettivi. Che cos'è la pagina prodotto di un e-commerce La pagina di prodotto di un e-commerce è una delle principali tipologie di pagine di un sito Web che interessano la SEO: essenzialmente, è la pagina di un e-Commerce che definisce un prodotto e le sue caratteristiche nella sua interezza, comprendendo informazioni quali prezzo, dimensioni, specifiche, colore, produttore e altro ancora, oltre che immagini dell’articolo, eventualmente video e recensioni. Per questo, una product page consente a un visitatore di esaminare ciò che offre il prodotto e fornisce un confronto con altri prodotti simili, facilitando il processo di acquisto generale. Oltre a ottimizzare le pagine dei prodotti per l’esperienza utente, però, i proprietari e professionisti impegnati sui negozi online devono assicurare che queste pagine siano le migliori possibili anche per la SEO, che riveste come sappiamo un ruolo cruciale per attrarre potenziali clienti sul sito. Le caratteristiche principali di una pagina prodotto La pagina prodotto è quindi... --- ### Breadcrumb per la SEO: guida agli elementi di navigazione > I breadcrumb sono elementi di navigazione del sito Web: utili per migliorare UX e scansione, possono influire positivamente anche sulla SEO - Published: 2024-01-26 - Modified: 2024-04-29 - URL: https://www.seozoom.it/breadcrumb-guida-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nel lavoro di ottimizzazione del sito anche le briciole possono fare la differenza! Ci riferiamo ovviamente alla traduzione letterale di breadcrumb, la funzione di navigazione per sito che può avere un impatto rilevante sulla SEO e, soprattutto, sull’esperienza utente. Così come nelle favole le briciole possono servire a ritrovare la strada di casa, così nel design di un sito web possono guidare i visitatori lungo la struttura gerarchica fino alla home page. Proviamo a scoprire quali sono le informazioni più importanti sui breadcrumb, sul modo in cui influiscono sulla SEO, sui metodi per implementare questo sistema (che in verità è molto semplice da attivare) e sugli errori comuni da evitare. Che cosa sono i breadcrumb, le briciole di successo I breadcrumb sono indicatori del linguaggio html, e più semplicemente dei link, che consentono agli utenti di tenere traccia della posizione in cui si trovano su un sito e di quanto sono distanti dalla home page. Prenditi cura del tuo sito Scopri dove e come intervenire per ottenere risultati migliori e guadagnare di più in modo facile e veloce Scopri di più Sono essenzialmente dei percorsi di navigazione, una serie di indicatori posizionali che mostrano appunto il percorso che l'utente ha seguito per arrivare a una determinata pagina web. Queste tracce si trovano in genere nella parte superiore della pagina del sito, come menu orizzontale prima del titolo o appena sotto la barra di navigazione, e tipicamente hanno l'aspetto di una catena di titoli di pagina separati da un simbolo, come un maggiore (>) o una barretta (/), che indicano la gerarchia di navigazione. Ogni... --- ### Guida al corporate branding, una leva anche per migliorare la SEO > Guida al corporate branding e al suo impatto anche su marketing e SEO, per distinguersi dai competitor e battere l’erosione dei clic su Google - Published: 2024-01-23 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/corporate-branding-seo-marketing-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Fare branding significa molto più che curare solo i colori e il logo dell’azienda, perché è un processo complesso che tocca ogni aspetto dell'identità e della reputazione aziendale. Essere riconosciuti e riconoscibili come un marchio potente è un punto d’arrivo per ogni tipo di realtà, e può avere un grande impatto sul nostro pubblico di destinazione, anche in ottica SEO. Rafforzare il brand e lavorare per garantire un'efficace presenza online può infatti essere una strategia valida anche per contrastare la tendenza zero clic nelle SERP di Google o le evoluzioni della Search Generative Experience (che negli Stati Uniti sta già "spaventando" analisti ed esperti), per aumentare le possibilità di essere trovati, riconosciuti e ricordati da utenti e clienti. Che cos'è e cosa significa corporate branding Il corporate branding è un processo complesso che mira a creare e mantenere un'immagine aziendale forte e coerente un'azienda all'interno del mercato e nella mente dei consumatori. Si tratta di una disciplina che si colloca all'intersezione tra marketing, comunicazione e strategia aziendale, non limitata solo alla creazione di un'identità visiva, come il logo o il design del sito web, né di uno slogan accattivante, ma che mira a creare un insieme coerente di valori, esperienze e aspettative che definiscono l'essenza di un'organizzazione. Comprende pertanto la gestione di tutti gli aspetti che contribuiscono alla percezione complessiva dell'azienda da parte di tutti i suoi interlocutori, dai clienti ai fornitori, dai partner agli investitori - dalla qualità dei prodotti o servizi offerti, al comportamento e all'etica aziendale, dalla comunicazione interna ed esterna, fino all'impegno sociale... --- ### Come usare Google in tutti i Paesi e le lingue > Non c'è un solo Google: l'elenco completo dei link per scoprire le SERP in tutte le lingue e in tutti i Paesi senza geolocalizzazione - Published: 2024-01-22 - Modified: 2024-04-23 - URL: https://www.seozoom.it/ricerca-google-tutte-lingue-paesi-mondo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È il motore di ricerca utilizzato da nove persone al mondo su dieci ed esegue quasi 6 milioni di ricerche ogni minuto: eppure, forse c'è ancora qualcosa che non conosciamo di Google! Oltre ai tantissimi easter egg sparpagliati nelle sue pagine, infatti, forse dimentichiamo che Google non è identico e uguale dappertutto, perché al contrario esistono tante versioni di Google quanti sono i Paesi "attenzionati" dal motore di ricerca. Con la sua capacità di adattarsi e di presentare contenuti su misura per ogni utente attraverso la geolocalizzazione, infatti, Google si è evoluto in un mosaico di versioni locali, ognuna con le sue peculiarità, lingue diverse e, soprattutto, risultati in SERP che variano notevolmente. Ecco allora una guida completa per imparare a usare Google in tutte le versioni e le lingue, a prescindere dal luogo in cui siamo, un aspetto che può interessare non solo gli utenti che cercano informazioni, ma anche i professionisti del marketing digitale e della SEO che vogliono raggiungere efficacemente un pubblico internazionale. Non esiste un solo Google: tutte le versioni del motore di ricerca Google è diventato sinonimo di ricerca online, tanto che il verbo "googlare" è entrato nel lessico quotidiano di miliardi di persone, ma non è un monolite uniforme: come detto, esistono diverse versioni localizzate che riflettono le specificità linguistiche e culturali di ogni Paese. Miliardi di keyword internazionali per te! SEOZoom ha i database di keyword più ampi del mercato, con analisi su Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito. Scopri di più Più specificamente, Google si... --- ### CXO: come ottimizzare l’esperienza utente con la SEO > La CXO interessa anche la SEO: consigli e tattiche per ottenere ranking migliori e soprattutto migliorare l'esperienza utente sul sito - Published: 2024-01-19 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/cxo-ottimizzare-esperienza-cliente-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Si chiama CXO, in inglese Customer Experience Optimization, e possiamo considerarla come l'arte e la scienza di affinare ogni aspetto dell'interazione tra cliente e sito al fine appunto di ottimizzare l'esperienza del consumatore. Più precisamente, è il processo che punta a migliorare la customer journey durante tutto il percorso e a rendere più forte la brand image agli occhi del cliente fornendo esperienze di alta qualità e soddisfazione. Raggiungere questi obiettivi è possibile anche grazie alla SEO, che oggi non può essere più considerata solo l’attività di inserire parole chiave nel testo e di creare backlink per un sito o negozio online, ma più in generale un’attività che è strettamente legata alla capacità di assicurare un’ottima esperienza utente o cliente (CX). Che cos'è la CXO, l'ottimizzazione dell'esperienza del cliente La Customer Experience Optimization, frequentemente resa nell'acronimo CXO, è il processo di miglioramento della Customer Experience, e quindi di tutti i punti di contatto tra un cliente e un'azienda per garantire che l'esperienza complessiva sia quanto più positiva e gratificante possibile. La CXO si focalizza su un approccio olistico, considerando l'esperienza del cliente in ogni fase del suo percorso: dalla prima impressione sul sito web, alla navigazione e interazione con i contenuti, fino al supporto post-vendita e al follow-up. Per questo motivo, coinvolge e interessa i vari ambiti di un'attività rivolti al cliente - customer success, assistenza clienti, blog aziendale e team di vendita - e include moltissimi aspetti che riguardano sia mondo offline che presenza online. Questo processo richiede un'analisi dettagliata del comportamento degli utenti, delle loro esigenze e... --- ### Keyword branded e non branded: significato e strategie SEO > Focus su keyword di brand e keyword non-branded: cosa sono, qual è la differenza e come impattano su strategie SEO e traffico organico - Published: 2024-01-16 - Modified: 2024-08-28 - URL: https://www.seozoom.it/keyword-brand-keyword-non-brand-seo-strategie/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Conoscere le tipologie di keyword è fondamentale per definire una strategia efficace che possa guidare l’azienda a incrementare la sua presenza online: spesso, però, si tende a sottovalutare l’importanza delle keyword branded, ritenendo che il nome del marchio sia elemento sufficientemente forte per monopolizzare la SERP e conquistare le prime posizioni. Eppure, non è sempre così e anche in questo caso c’è da lavorare, cominciando dal conoscere la differenza tra keyword di brand e parole chiave non branded fino ai metodi per ottimizzare questi aspetti nelle nostre strategie SEO. Cosa sono le keyword di brand o branded keyword: definizioni e significato Si possono chiamare keyword branded o branded keyword, ma il significato è lo stesso: le keyword di brand sono query di ricerca che includono il nome di un marchio, una variazione di un brand o il nome di un prodotto specifico o addirittura uno slogan, che fanno apparire una SERP che classicamente comprende il sito web, i prodotti e gli account dei social media del brand stesso, oltre all'eventuale knowledge panel del marchio. Perfeziona le tue strategie SEO Crea un progetto e usa SEOZoom per trovare tutte le keyword legate al tuo brand. Domina il tuo settore! Scopri di più Rappresentano una espressione classica dell’intento di ricerca navigational – o navigazionale – perché sono i termini generalmente utilizzati da persone che usano il motore di ricerca per accedere a un sito Web o una pagina Web specifici. Queste parole chiave sono quindi un segnale forte dell'intenzione dell'utente di interagire con un particolare brand o di cercare informazioni specifiche su di esso... . --- ### Quanto tempo serve a Google per indicizzare una pagina nuova? > Quanto tempo serve a Google per indicizzare un sito e una pagina? Una stima dei tempi e cosa fare per velocizzare il processo - Published: 2024-01-15 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/google-tempi-indicizzazione-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Diverse ore, o anche alcune settimane: in pratica, la risposta è “dipende”, come nel più classico dei casi che riguardano Google e i suoi complessi sistemi. Torniamo a parlare dei tempi della SEO, e per la precisione del tempo necessario affinché una nuova pagina o un contenuto aggiornato sia scansionato e indicizzato correttamente da Google, con qualche indicazione interessante per provare a velocizzare un processo cruciale per serve qualsiasi sito web che ambisca a essere trovato attraverso la ricerca organica e che non voglia restare praticamente invisibile al pubblico. I tempi di indicizzazione su Google: una variabile non costante La risposta alla domanda "quanto tempo impiega Google a indicizzare un sito web" non è mai univoca e, come detto, il periodo può variare da pochi minuti a diverse settimane. Quando si parla di indicizzazione, è fondamentale comprendere che ci troviamo di fronte a un meccanismo complesso e non immediato né automatico, durante il quale i crawler digitali come Googlebot esplorano il web alla ricerca di nuovi contenuti da aggiungere all'indice del motore di ricerca. In questo lavoro incessante, il cui ritmo può essere influenzato da numerosi fattori, una pagina viene presa in considerazione, analizzata ed eventualmente memorizzata all'interno del database del motore di ricerca, ovvero l’indice di Google, le cui dimensioni superano i 100. 000. 000 di gigabyte e, secondo alcune statistiche, comprende circa 50 miliardi di URL. Rimuovi gli ostacoli all'indicizzazione Fai una scansione con lo spider e verifica che non ci siano errori che possano rallentare Google! Scopri di più Come dicevamo spiegando... --- ### Che cos'è la meta description SEO e come renderla efficace > La meta description è un elemento SEO utile a fornire indicazioni sintetiche sul contenuto della pagina: come ottimizzarle e renderle efficaci - Published: 2024-01-12 - Modified: 2024-09-05 - URL: https://www.seozoom.it/che-cose-la-meta-description-seo-e-come-renderla-efficace/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È il più noto e principale fattore di ranking non diretto usato da Google e serve essenzialmente per conquistare lettori e favorire il clic dalle SERP: oggi approfondiamo alcune caratteristiche della meta description, cercando di capire cos’è, come e cosa si deve scrivere nel campo apposito, quanti caratteri abbiamo a disposizione e come rendere efficace questo snippet. Soprattutto, cerchiamo di capire perché sempre più spesso, ormai, il testo che inseriamo nell'apposito campo non viene "scelto" da Google, che invece attinge al contenuto più generale per generare la descrizione fornita negli snippet di anteprima. Che cos’è la meta description Partiamo da una definizione semplice: la meta description è un attributo o tag HTML di lunghezza limitata, generalmente di una o due frasi, che serve a fornire ai lettori un’anteprima sintetica e concisa dei contenuti della pagine web. Come spiega la guida di Google, “a volte” il motore di ricerca utilizza i contenuti del tag meta description per generare gli snippet che mostra in SERP, immediatamente sotto al link blu. Più praticamente, le meta description sono un breve riepilogo, di due frasi al massimo, che offre una presentazione pertinente al tema di una pagina specifica del sito, potenzialmente utile a convincere l’utente che il contenuto proposto è esattamente quello che cerca e di cui ha bisogno. Le best practices comuni invitano a redigere meta description persuasive e descrittive, che includano anche le parole chiave target per le quali desideriamo che la pagina venga trovata. Grazie a questa ottimizzazione, questo frammento di testo, lungo in genere circa 155-160 caratteri, può offrire agli utenti un contesto immediato riguardo al contenuto della pagina... --- ### Aggiornamento: AI writer in Assistente Editoriale - Published: 2024-01-11 - Modified: 2024-01-12 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-ai-writer-in-assistente-editoriale/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Importante aggiornamento per AI writer, lo strumento di generazione automatizzata di testi basato su ChatGPT 4 che è integrato all'interno dell'Assistente Editoriale di SEOZoom. Da oggi, infatti, gli utenti hanno la possibilità di affidare la creazione del testo completamente all'AI, impostando solo le variabili quali numero di paragrafi, numero di parole per paragrafo, tono di voce, stile di scrittura. --- ### Web Reputation e SEO: come risollevare il brand dopo un fail > Consigli e tecniche SEO per ripulire l’immagine e la web reputation del brand dopo un passo falso sui social o nella comunicazione - Published: 2024-01-11 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/web-reputation-seo-gestione-crisi/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Se è capitato persino a Chiara Ferragni, che sulle capacità comunicative ha fondato il suo "impero", può davvero succedere a qualsiasi brand, che sia personale o aziendale: nello scenario attuale, ogni dichiarazione, ogni recensione, ogni articolo e addirittura ogni "azione" può influenzare la percezione pubblica e la reputazione di un marchio, che si costruiscono e si decompongono con una velocità senza precedenti. La reputazione online è un asset aziendale intangibile, ma allo stesso tempo misurabile e strettamente collegato all’andamento del fatturato - tanto che secondo le stime del World Economic Forum la digital reputation rappresenta il 25% del market value di un'azienda - ma il problema è che gli incidenti e gli scivoloni sono sempre dietro l’angolo e possono provocare disastri, se non si interviene in tempo. Ecco perché il monitoraggio costante della reputazione online non è più un'opzione, ma una necessità imperativa: il modo in cui un brand viene percepito online può avere ripercussioni dirette sulle vendite e sulla fidelizzazione dei clienti, e per fortuna la SEO ci può aiutare a risolvere alcune situazioni difficili o vere e proprie crisi comunicative. Che cos’è la web reputation Fino a qualche anno fa, l’espressione web reputation si riferiva semplicemente alla fama di un brand o di un prodotto sul web, mentre oggi invece è un tema che si estende al complesso intero di informazioni correlate che si possono trovare in Rete, che contribuiscono a creare l’identità digitale del soggetto e influenzano ciò che pensano gli utenti. Può essere definita come “la previsione di una relazione fra l’azienda e il consumatore, che presuppone un’aspettativa negativa o... --- ### Segnali sociali: cosa sono oggi e quanto servono alla SEO? > Una guida ai social signals o segnali sociali: cosa sono, a cosa servono e come possono aiutare la SEO in maniera indiretta - Published: 2024-01-09 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/social-signals-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È da almeno dieci anni che si discute di social signals per la SEO, e per la precisione si cerca di determinare se i cosiddetti segnali sociali (generalmente intesi come numero di follower e di interazioni sulle varie piattaforme) abbiano una correlazione diretta al ranking del sito e se, quindi, sono un fattore che può influenzare la visibilità di un sito web nei risultati di ricerca. Nonostante le smentite e i chiarimenti di Google, questa teoria continua ancora a fare capolino, ed effettivamente potrebbe avere un fondo di verità: per dirla più semplicemente, l'autorevolezza conquistata sui social potrebbe effettivamente dare una spinta positiva al sito su Google, a patto di non considerare i SEO social signals come fattore di ranking diretto, ma come uno dei tanti elementi "esterni" che contribuiscono a rafforzare il brand online. Cosa sono i social signals I social signals o segnali sociali sono una metrica integrativa sull'interazione delle persone con i contenuti pubblicati su social network e piattaforme come Facebook, Twitter, LinkedIn, Reddit, Medium e così via; questi segnali includono tutte le azioni che definiscono il coinvolgimento degli utenti, come recensioni, commenti, Mi piace, Non mi piace, condivisioni, voti, pin, visualizzazioni, link e così via, e sono usati per comprendere il livello di popolarità e affinità per un contenuto specifico. Il partner ideale per la tua strategia SEO Con gli strumenti di SEOZoom hai i dati e gli insight utili per ottimizzare il sito sito e tutti i tuoi contenuti, per stare sempre un passo avanti... --- ### I 4 passaggi per risolvere i problemi di sovraccarico del server > I problemi di sovraccarico del server possono rovinare le strategie: come individuare e risolvere colli di bottiglia e cali di prestazioni - Published: 2024-01-08 - Modified: 2024-05-09 - URL: https://www.seozoom.it/risolvere-server-sovraccarico-colli-bottiglia/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional In un'epoca in cui gli utenti si aspettano tempi di caricamento immediati, la scelta e la gestione del server diventano fattori critici per il successo di un sito web: per questo, un server sovraccarico è un problema insidioso per molti progetti, che può compromettere l'operatività del sito e ostacolarne alla lunga anche le prestazioni organiche. Tuttavia, con una gestione attenta e strategica, è possibile minimizzare i rischi e garantire che il sito rimanga performante e disponibile per gli utenti, contribuendo così al successo dell'attività online. A prescindere dal tipo di hosting, infatti, ci sono alcune situazioni che si ripetono di frequente e che possono essere risolte a monte, con un lavoro basato su 4 fasi per individuare e risolvere i colli di bottiglia che rallentano il sistema, migliorare le prestazioni generali del server ed evitare regressioni. Che cosa significa server sovraccarico e che problemi genera Il cuore pulsante di ogni sito web è il server su cui risiede: questa infrastruttura digitale non solo ospita i dati, ma gestisce anche le richieste degli utenti che navigano il sito, e la sua efficienza è direttamente proporzionale alla qualità dell'esperienza utente. Un server veloce e affidabile è essenziale per garantire che il sito sia sempre accessibile e performante. È facile capire, quindi, che quando il server non funziona a dovere iniziano i guai... È il caso, soprattutto, dei sovraccarichi del server, che si verificano quando le richieste in entrata superano la capacità di elaborazione del server stesso: questo può portare a una serie di problemi, tra cui... --- ### Come sfruttare le API di SEOZoom per le campagne SEO > Guida alle API di SEOZoom, che consentono di integrare i dati del software in report e applicazioni personali per le analisi SEO - Published: 2024-01-05 - Modified: 2025-02-18 - URL: https://www.seozoom.it/api-seozoom-guida/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Un modo più veloce, più agile e personalizzato per utilizzare i dati e gli strumenti che siamo abituati a trovare nella piattaforma, senza dover accedere manualmente al software. Parliamo delle API di SEOZoom, incluse in tutti i piani di abbonamento, che consentono agli utenti più esperti di estrarre dati e insights "grezzi" dalla piattaforma in modo programmatico, integrandoli nelle proprie applicazioni e flussi di lavoro. Che cosa sono le API Per coloro che non lo sanno, un'API (acronimo di Application Programming Interface) è un insieme di codice che consente la comunicazione tra software differenti. Più precisamente - e senza entrare in dettagli troppo tecnici, sono insiemi di definizioni e protocolli che rendono possibile l'integrazione e l'interazione tra diversi software, come due siti, script o (come nel nostro caso) una piattaforma e un sito o altri strumenti. Tutta la potenza dei dati Con gli strumenti di SEOZoom hai i dati utili per anticipare i competitor e applicare rapidamente strategie vincenti Scopri di più Le API di un software rappresentano quindi il ponte che consente a programmi diversi di comunicare tra loro, raggruppando le regole e le specifiche che le applicazioni possono seguire per accedere e utilizzare le risorse e le funzionalità di un altro sistema o servizio. Questo insieme di regole definisce il modo in cui le richieste devono essere fatte, come devono essere strutturate le risposte, e quali metodi di autenticazione sono necessari per garantire la sicurezza delle informazioni scambiate. Il funzionamento delle Web API si basa su protocolli web... --- ### Cinque consigli per rendere il sito più visibile su Google > Non basta essere su Google, perché serve avere visibilità: 5 semplici consigli per cercare di emergere sul motore di ricerca - Published: 2024-01-04 - Modified: 2024-12-19 - URL: https://www.seozoom.it/cinque-consigli-per-rendere-il-sito-piu-visibile-su-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Oltre il 65% dei viaggi online delle persone inizia da un motore di ricerca, e nella quasi totalità dei casi inizia da Google. Questa informazione è cruciale per chiunque abbia un sito o gestisca un progetto per conto terzi, ma ha bisogno di un approfondimento. Essere presenti su Google, infatti, non basta: il nostro obiettivo è conquistare visibilità, raggiungere cioè le prime posizioni in SERP, quelle che davvero assicurano traffico e potenzialmente conversioni. In un mare di contenuti e informazioni, quindi, la vera sfida è riuscire a emergere, e per farlo è necessario adottare strategie mirate che permettano al nostro sito di distinguersi e catturare l'attenzione dell'utente. Ecco quindi cinque consigli essenziali per aumentare le opportunità di visibilità su Google anche per chi è a "digiuno" di esperienza online. Alla conquista della visibilità su Google Lo dicevamo anche spiegando perché fare SEO e perché è importante questa attività: avere un sito presente su Google (ovvero, un sito che Google ha scansionato e inserito nel suo Indice) è solo il primo passo e non è assolutamente sufficiente a garantire la sopravvivenza e il successo del progetto. Possiamo dire che "accontentarsi" di essere su Google in posizioni dalla seconda pagina in poi equivale a possedere un negozio in un immenso centro commerciale, dove milioni di persone passeggiano ogni giorno, ma ritrovarsi con il locale posizionato all'ultimo piano, irraggiungibile con l'ascensore e senza neppure una vetrina illuminata per attirare i passanti. Insomma, significa essere raggiunti solo da pochi avventurieri. Scrivere in ottica SEO... --- ### Le ultime da Google Search News: il recap di dicembre 23 > Google Search News fa il punto sugli interventi degli ultimi mesi: aggiornamenti su dati strutturati, Search Console e cookies di terze parti - Published: 2024-01-03 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-recap-dicembre-23/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Probabilmente siamo ancora presi dal clima festivo dei giorni scorsi e quindi può essere utile iniziare l'anno del blog a ritmo "rallentato", volgendo lo sguardo verso un passato davvero prossimo. In nostro supporto arriva l'ultimo episodio di Google Search News, che ci permette di scoprire gli ultimi aggiornamenti rilevanti apportati all'ecosistema della Ricerca nel 2023, offrendo come di consueto informazioni e spunti a sviluppatori di siti web, professionisti del search marketing e SEO specialist, utili anche per ridefinire le strategie per il 2024. Google Search News di Dicembre 2023: il sommario dell'episodio L'host della puntata è come di consueto John Mueller, ancora più ironico e festoso del solito (qui anche in versione "doppia", diviso tra il classico John che trasmette dalle Alpi Svizzere e un fantomatico Jim che invece si staglia su uno sfondo tropicale e marino), che innanzitutto anticipa i temi trattati. Il sommario prevede quindi notizie sui dati strutturati, sulla Google Search Console, sui cookies di terze parti e, ovviamente, sulle altre modifiche apportate a livello generale. Le novità sui markup dei dati strutturati Continua il lavoro di Google sui dati strutturati, che era stato descritto già nel precedente episodio di Google Search News di ottobre 2023. Da allora, il motore di ricerca ha annunciato nuovi tipi di markup per una varietà di argomenti diversi, e in particolare sono ora disponibili informazioni sui corsi, che aiutano gli utenti a trovare i contenuti dei siti in SERP con un rich results che mostra dettagli come prezzi, livello di istruzione,... --- ### Problemi tecnici e di indicizzazione, i consigli di Google per il debug > Guida rapida al debugging di problemi tecnici nell'indicizzazione su Google: 3 modi per usare lo strumento Controllo URL della Search Console - Published: 2023-12-27 - Modified: 2024-04-30 - URL: https://www.seozoom.it/gsc-debugging-problemi-indicizzazione-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Abbiamo speso mesi a perfezionare il design del sito web, a curare i contenuti e a ottimizzare ogni pagina seguendo le più recenti indicazioni; finalmente arriva il giorno della pubblicazione e, dopo qualche tempo, andiamo su Google per "trovarci". Digitiamo una query rilevante per il nostro business ... e niente: nessuna traccia della nostra fatica e del nostro impegno, non siamo neppure in decima pagina. È un'esperienza frustrante, vero? Non c'è da temere, per fortuna, perché questa situazione non è così infrequente e ci sono strumenti e tecniche che possiamo utilizzare per risolvere il problema, come ci suggerisce anche l'episodio finale di SEO Made Easy. Tre suggerimenti per il debug dei problemi tecnici nella Ricerca Google A guidarci nell'individuazione di alcuni problemi legati alla SEO tecnica del sito è ancora una volta Martin Splitt, Search Relations Engineer per Google, che propone in particolare condivide tre suggerimenti per il debug dei problemi tecnici nella Ricerca Google, per superare il rischio di mancata indicizzazione delle pagine del nostro sito. "Una pagina non viene visualizzata nei risultati di ricerca e non sei sicuro del motivo", dice Splitt nell'introduzione del video, confermando anche che si tratta di una problematica tutt'altro che rara e che praticamente chiunque può aver sperimentato. Il primo passo per la risoluzione sta nell'individuare la causa della situazione, e quindi il Googler ci mostra in che modo utilizzare lo strumento di controllo URL della Google Search Console per fare debug degli errori tecnici che potrebbero bloccare l'inserimento del sito nell'Indice di... --- ### Nuove API di SEOZoom - Published: 2023-12-22 - Modified: 2024-01-03 - URL: https://www.seozoom.it/nuove-api-di-seozoom/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Abbiamo rilasciato le nuove API di SEOZoom, progettate per permettere l'integrazione dei dati della suite nei report e software personali per le analisi SEO. Le API sono disponibili con qualsiasi piano attivo e hanno un costo a consumo - con 6. 500 API units gratuite al giorno per ogni utente - con possibilità di ricaricare il credito facilmente all'interno della suite. --- ### Opportunità Social, un nuovo strumento per la multicanalità > Opportunità Social di SEOZoom: insights per le strategie multicanale su tutte le keyword per cui Google posiziona social media e siti UGC - Published: 2023-12-22 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/tool-opportunita-social-multicanale/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Quasi 5 miliardi di persone in tutto il mondo sono attive sui social media, vale a dire oltre il 60% della popolazione terrestre: il dato è cresciuto del 3,7% soltanto nell'ultimo anno e, in media, gli utenti frequentano più di sette piattaforme social. Anche Google si è inevitabilmente accorto di questa “passione”, e i più attenti avranno notato che infatti è sempre più frequente trovare in SERP a contenuti provenienti da YouTube o social media non soltanto nelle tipiche SERP feature dedicate, ma anche tra i normali risultati posizionati. Da oggi SEOZoom introduce una nuova funzione destinata proprio a scovare tutte le keyword che vedono in competizione siti e social, per così dire, per offrire spunti di riflessione per una migliore strategia multicanale di produzione di contenuti. Opportunità Social, la funzione per le strategie multicanali Presente nella sezione Keyword all'interno dei Progetti, la funzione si chiama "Opportunità Social" e serve a individuare tutte le parole chiave del settore in cui è attivo il sito a progetto per le quali Google posiziona in SERP anche risultati provenienti da piattaforme social o siti UGC, come ad esempio Facebook, Instagram, YouTube o Pinterest. Queste informazioni sono utili per cercare di presidiare in modo più forte le keyword prioritarie per il proprio dominio, ma anche per conquistare maggiore visibilità organica e intercettare più utenti diversificando la tipologia di contenuti rispetto a quelli proposti classicamente attraverso il sito. Gli insights infatti suggeriscono la possibilità di investire su una produzione differente, di tipo multimediale oltre che... --- ### Nuova feature: Opportunità Social - Published: 2023-12-21 - Modified: 2023-12-21 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-opportunita-social/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Abbiamo introdotto una nuova funzione destinata a scovare tutte le keyword che vedono in competizione siti e social, per offrire spunti di riflessione per una migliore strategia multicanale di produzione di contenuti. "Opportunità Social" si trova nella sezione Keyword dei Progetti e permette di identificare tutte le parole chiave per cui Google mostra nei risultati di ricerca contenuti provenienti da social media o siti User-Generated Content come Facebook, Instagram, YouTube o Pinterest. Nel dettaglio, la funzione analizza le keyword di settore e identifica le opportunità attraverso un'analisi dei competitor, che può essere automatica o personalizzata inserendo manualmente i competitor noti. La tabella riepilogativa mostra dati cruciali per le strategie multicanale, inclusi il tipo di piattaforma social o UGC in top 10 per la keyword, il volume di traffico globale e stimato per il risultato social, l'intento di ricerca, la stagionalità e i valori di Keyword Opportunity e Keyword Difficulty. Attualmente, la funzione monitora le piattaforme che posizionano risultati organici, tra cui YouTube, Facebook, Instagram, TikTok, Pinterest, LinkedIn e Quora, con previsione di aggiornamento continuo per includere nuovi social non appena verranno inseriti nei risultati di ricerca di Google.   --- ### Ricerca interna al sito, una gemma nascosta da sfruttare per la SEO > La ricerca interna fornisce informazioni chiave per la SEO: ottimizzarla può migliorare entrate e conversioni sfruttando le visite attuali - Published: 2023-12-21 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/ricerca-interna-sito-ottimizzare/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Oggi gli utenti danno per scontata la possibilità di cercare su di un sito ciò che desiderano quando lo desiderano, ottenendo risultati immediati e pertinenti. In realtà, per molti progetti online la ricerca interna è un "orpello" e non uno strumento aziendale, e quindi impostano sul sito un box di ricerca generica o uno strumento non ottimizzato, che non porta benefici e rischia addirittura di allontanare gli utenti. Pertanto, se le attività SEO e SEM funzionano e stanno effettivamente portando le persone sulle pagine, abbiamo un modo per sfruttare queste visite, ricavandone preziose informazioni da tradurre in un percorso di ricerca e navigazione efficace e funzionale. Il primo passo è semplice, e consiste appunto nell'impostare strategicamente una barra di ricerca interna al sito con cui tracciare e analizzare le ricerche fatte dagli utenti, che possono aiutarci a ottimizzare il traffico organico e aumentare le entrate e le conversioni. Che cos'è la ricerca interna al sito o on-site search Chiamata in inglese on-site search o internal search, la ricerca interna al sito è una funzionalità che permette agli utenti di cercare contenuti specifici all'interno di un dominio web, inserendo la query desiderata in una barra di ricerca appositamente integrata all'interno delle pagine. Se ben implementata, questa funzione trasforma il sito in una biblioteca digitale dove ogni informazione è facilmente reperibile, consentendo agli utenti di visualizzare in modo veloce prodotti, articoli o servizi che non riescono a trovare a colpo d’occhio scorrendo le categorie, oppure che chiamano in maniera differente. In genere, questa feature si presenta come un... --- ### Che cos’è e cosa significa per la SEO QDF, query deserves freshness di Google > Cosa significa freschezza su Google? Guida all’algoritmo QDF, query deserves freshness, e all’importanza di contenuti freschi e aggiornati - Published: 2023-12-19 - Modified: 2024-11-11 - URL: https://www.seozoom.it/freschezza-google-algoritmo-qdf-serp/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Le SERP di Google privilegiano contenuti freschi. È da tanti anni che si ripete questa affermazione, come un mantra, facendo riferimento al cosiddetto algoritmo QDF di Google, la regola query deserves freshness per cui, appunto, la novità e la freschezza sono criteri che valgono una priorità nel ranking. Ma è ancora così? E quanto pesano questi fattori? Proviamo a fare un punto sulla situazione, alla luce delle costanti evoluzioni dei sistemi di interpretazione dei contenuti del motore di ricerca. Che cosa significa Quality Deserves Freshness Query Deserves Freshness, o QDF, non è un concetto nuovo ma spesso viene interpretato in modo improprio nella pianificazione delle campagne SEO, soprattutto quando si tratta di contenuti: estremizzando il concetto, secondo alcune teorie cambiare la data degli articoli e la frequenza di pubblicazione dei nuovi contenuti avrebbero un impatto sul ranking, proprio perché determinano la "freschezza" del sito agli occhi di Google, ma in realtà anche l’ex Googler Kaspar Szymanski ne parlò come un “falso mito” già alcuni anni fa. Traducibile in italiano come “la query merita freschezza” (e, per estensione, risultati di ricerca attuali), questa espressione significa intuitivamente che in alcune query i motori di ricerca riordinano i risultati della ricerca in modo che i contenuti più recenti si posizionino più in alto, premiando appunto la “freschezza”. Perché Google considera la freschezza Valutare il "fattore tempo" è una scelta molto logica e praticamente inevitabile, per il motore di ricerca ma anche per chi produce e pubblica contenuti. In generale, vale la regola "Query Meanings... --- ### Attention Economy: come catturare la limitata attenzione degli utenti > Guida all’attention economy: non basta pubblicare contenuti, perché la sfida è conquistare lo sguardo e l'attenzione degli utenti - Published: 2023-12-18 - Modified: 2025-02-21 - URL: https://www.seozoom.it/attention-economy-marketing-creativita-ads/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional L'attenzione è una risorsa preziosa e rara perché "una persona ne ha solo una certa quantità". Questa massima di Matthew Crawford ci proietta immediatamente in una delle grandi sfide del digital marketing, ovvero catturare e mantenere l'attenzione degli utenti: con la moltiplicazione delle piattaforme online e dei contenuti disponibili, infatti, l'utente medio è bombardato da notifiche, annunci e contenuti di ogni tipo, e quindi è diventato ancora più difficile emergere e farsi strada. Questo fenomeno è noto come "attention economy", un'espressione che descrive la competizione serrata per l'attenzione in un mondo sovraccarico di informazioni, e che ci impone di ottimizzare le nostre strategie per assicurarci che il messaggio giusto raggiunga il pubblico giusto nel momento giusto. Che cos’è l’attention economy L'attention economy si basa su un principio semplice: l'attenzione umana è limitata. Non possiamo concentrarci su tutto contemporaneamente, quindi scegliamo a cosa dedicare il nostro tempo. In questo contesto, l'attenzione diventa una risorsa scarsa e, di conseguenza, di grande valore. Non si tratta di un concetto nuovo - la prima formulazione ha origine addirittura negli anni Settanta - ma è diventato di strettissima attualità nell'odierno mondo digitale, in cui il contenuto sembra essere infinito mentre il tempo a disposizione di ciascuno di noi non lo è. In tal senso, l'attention economy diventa un principio che si manifesta attraverso la lotta per emergere nel feed di notizie di un social network, per posizionarsi in cima ai risultati di ricerca di Google o per ottenere un click su un annuncio pubblicitario. Ogni... --- ### Aggiornamento: upgrade a ChatGPT 4 per gli strumenti A.I. - Published: 2023-12-15 - Modified: 2024-01-04 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-upgrade-a-chatgpt-4-per-strumenti-a-i/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Novità tecnica che interessa il sistema di realizzazione dei testi generati dall’intelligenza artificiale integrato in SEOZoom: da oggi abbiamo eseguito l'upgrade al modello API ChatGPT 4 di Open AI, per consentire ai nostri utenti di utilizzare la versione più aggiornata ed efficiente del "motore" che alimenta la generazione di testi nelle sezioni di Assistente Editoriale e Strumenti A. I. --- ### Buon compleanno SEOZoom: il software compie 8 anni! > Ottava candelina sulla torta per SEOZoom: come di consueto ricapitoliamo il nostro 2023 e diamo qualche spoiler sul futuro - Published: 2023-12-15 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/compleanno-seozoom-8-anni/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Nel mondo digitale, e soprattutto nel nostro campo, il tempo sembra scorrere a una velocità diversa e ogni giorno sembra portare con sé una piccola rivoluzione, un aggiornamento, una novità che ci sprona (e ci costringe) a rimanere sempre sul pezzo. In questo vortice incessante di cambiamenti e progressi, ci ritroviamo oggi a festeggiare un traguardo significativo, perché SEOZoom compie otto anni. Otto anni di crescita, di sfide, di successi e di costante evoluzione al passo con le esigenze di un settore che non conosce soste, tenendo sempre l'innovazione come bussola e riferimento per ogni azione. Ed è questo, dice Ivano Di Biasi, "che ci ha permesso di contraddistinguerci sin dal 2015 nel mondo dei SEO tool con approcci originali e differenti, e che oggi ci fa affermare con orgoglio di essere l'unico software che vanta un motore dinamico, capace di rispecchiare dati e tendenze del mondo reale". SEOZoom e un viaggio tra algoritmi e parole chiave Otto anni in Internet sono un'era geologica: siti web nascono, crescono, si evolvono o scompaiono nel nulla, e lo stesso accade a strumenti, app eccetera. E che dire delle tendenze della SEO? Nel 2015 si ragionava ancora sulla singola keyword, il faro che guidava ogni strategia, ci si affidava ancora alle vecchie pratiche di ottimizzazione dei contenuti (magari non il keyword stuffing, ma di sicuro l'exact matching nel titolo e negli heading sì! ) e in generale si orientava tutto il lavoro a tentare di accontentare e soddisfare il motore di ricerca. Può sembrare... --- ### Capire il search intent per migliorare il ranking > Search intent è la ragione che spinge un utente a fare una ricerca: conoscerlo aiuta a costruire il contenuto giusto per persone, Google e SEO - Published: 2023-12-14 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/search-intent-seo/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Nei discorsi sulla SEO ricorre spesso l’espressione search intent, una delle chiavi fondamentali per coinvolgere gli utenti e compiacere i motori di ricerca, ma da quasi 20 anni (da quando cioè l'espressione è stata coniata la prima volta) ci si limita di solito a citare le categorie Informational, Transactional, Navigational o Commercial. Eppure, il concetto non può essere ridotto a questa semplice classificazione, che non offre nessuna informazione pratica e utile a chi vuole sapere come realizzare un contenuto che abbia opportunità di posizionarsi, e solo comprendendo il vero significato di search intent e imparando a costruire i contenuti intorno a ciò che serve davvero agli utenti possiamo effettivamente migliorare il ranking delle nostre pagine su Google. Che cos’è il search intent Traducendo letteralmente dall’inglese, con l'espressione search intent facciamo riferimento a “intento di ricerca" o "intenzione di ricerca", cioè ciò che sta dietro a ogni ricerca su Google o su un qualsiasi altro motore di ricerca. Quando utilizzano un motore di ricerca, infatti, le persone hanno in mente qualcosa di specifico - le risposte ai loro problemi, informazioni sui servizi disponibili, offerte o recensioni sul prodotto a cui sono interessati e così via - e il search intent, chiamato anche user intent o audience intent, rappresenta proprio la spiegazione del motivo per cui un utente ha eseguito una ricerca online utilizzando quella query. In altre parole, è l’esigenza primaria che ha spinto una persona a utilizzare Google e fare una ricerca, è come una scintilla, il punto di partenza... --- ### Come migliorare le prestazioni del sito, i 3 consigli di Google > Google offre alcuni spunti per migliorare la velocità e le prestazioni del sito, rendendolo più piacevole da navigare per gli utenti - Published: 2023-12-12 - Modified: 2024-10-31 - URL: https://www.seozoom.it/migliorare-prestazioni-velocita-sito-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nel mondo di oggi, e ancor di più nel contesto digitale, ogni secondo conta: non è soltanto una frase retorica, ma un dato di fatto supportato e confermato da analisi e statistiche. Prendiamo l'ambito web: un ritardo nel caricamento del sito può portare a un abbandono della pagina, a una percezione negativa del brand e, in ultima analisi, a una perdita di potenziali clienti. Gli utenti di oggi si aspettano rapidità e immediatezza e la velocità è sinonimo di efficienza e successo: per questo, ottimizzare le prestazioni del proprio sito web non è più un lusso, ma una necessità, e il Googler Martin Splitt ci accompagna alla scoperta di tre facili suggerimenti per migliorare la velocità del sito, rendendolo più piacevole da usare. La velocità e le prestazioni contano Immaginiamo di camminare in una grande città, dove le strade affollate e i semafori lenti possono trasformare un semplice tragitto in un'odissea. Allo stesso modo, un sito web lento può trasformare la navigazione, che dovrebbe essere fluida e piacevole, in un percorso frustrante, pieno di ostacoli e attese. L'attenzione è una valuta preziosa - non a caso siamo nella fase della attention economy - e pertanto le prestazioni del sito diventano un fattore critico non solo per la usabilità, ma per la sopravvivenza stessa nel mercato digitale. Per fortuna, intervenire con le opportune correzioni e strategie non è complicato, come ci spiega appunto il nuovo video pubblicato da Google per la serie SEO Made Easy. I consigli di Google per migliorare... --- ### Chi è e cosa fa il SEO specialist? Le competenze di un esperto SEO > Cosa significa SEO specialist e quali competenze ha: consulente e analista per strategie di miglioramento del rendimento di siti e brand - Published: 2023-12-11 - Modified: 2024-08-02 - URL: https://www.seozoom.it/seo-specialist-esperto-professionista-cosa-fa/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Un tempo di nicchia e quasi "esoterica", sicuramente poco compresa, oggi la Search Engine Optimization (SEO) ha forse conquistato definitivamente la sua rilevanza nel marketing digitale come pilastro fondamentale delle strategie di un brand che ambisca alla visibilità online. Con l'evoluzione degli algoritmi dei motori di ricerca e l'aumento della competizione online, è cresciuta esponenzialmente anche la domanda di professionisti qualificati in questo campo e si è evoluta pertanto anche la figura del SEO specialist, la figura a cui affidare il lavoro di ottimizzazione del sito, i cui esiti possono spingere verso uno scenario positivo o affondare le nostre speranze. Cerchiamo di capire quindi chi è l’esperto SEO, che tipo di competenze e skill deve possedere e in quali ambiti può mettere al servizio di un progetto i suoi consigli e la sua esperienza. Chi è il SEO specialist Secondo l’accezione più comune e diffusa, il SEO è uno specialista che si occupa di ottimizzare un sito per i motori di ricerca e quindi è la figura che concretamente fa SEO. In italiano, quindi, abbiamo la distinzione tra "il" SEO (maschile predominante per indicare "il" professionista, che adotteremo per consuetudine anche in questo articolo, anche se per fortuna è elevata la quota di esperte SEO al femminile! ) e "la" SEO (l'attività). L’ambiguità della sigla è di più semplice comprensione in inglese, dove si fa distinzione tra Search Engine Optimization (e quindi l’attività SEO in senso più ampio, l’ottimizzazione per i motori di ricerca) e Search Engine Optimizer (colui che applica le strategie, e quindi il SEO che concretamente... --- ### Chi sono, come lavorano e che peso hanno i quality rater di Google > I quality raters di Google sono valutatori umani esterni che giudicano la qualità dei risultati del motore di ricerca e delle pagine Web - Published: 2023-12-05 - Modified: 2025-04-03 - URL: https://www.seozoom.it/google-quality-raters/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Una squadra di circa 16mila persone, attivi in tutto il mondo e impegnati in un compito specifico: valutare i risultati forniti da Google alla luce delle "Google Search Quality Rater Guidelines", ovvero le linee guida pubblicate dalla compagnia, per scoprire se effettivamente le SERP rispettano i criteri segnalati e se, quindi, gli utenti ricevono un servizio efficace, utile e positivo. Oggi proviamo a scoprire qualcosa in più sui Google Quality Raters e sui documenti a cui devono far riferimento, per capire cosa fanno realmente, sfatare alcuni miti e, non meno importante, comprendere come il loro lavoro influisce sulla Ricerca e cosa bisogna sapere sul concetto di EEAT. Chi sono i quality raters di Google È almeno dal 2005 che Google ha lanciato il programma quality raters, coinvolgendo una folta schiera di tester, valutatori e revisori di qualità nel lavoro valutazione del suo prodotto finale, ovvero le SERP mostrate al pubblico, le pagine con i risultati di ricerca. Dopo vari anni di indiscrezioni e speculazioni, nell'agosto 2022 l'azienda ha redatto un documento ufficiale (periodicamente aggiornato) che spiega chi sono e come lavorano queste figure, confermando di impiegare indirettamente circa 16mila quality rater in tutto il mondo, pagati a ora (13,5 dollari, pare), tramite un network di società appaltanti. Questi collaboratori esterni di Google sono assunti attraverso contratti di lavoro a termine e temporanei, che possono essere rinnovati ma che, in genere, non durano mai molto a lungo. Queste persone sono il motore del "processo di valutazione della qualità della Ricerca" (Search... --- ### Contenuti e content marketing: come creare una strategia efficace > Contenuti al centro: come impostare una strategia di content marketing efficace e raggiungere gli obiettivi di lead generation e conversioni - Published: 2023-12-04 - Modified: 2025-04-10 - URL: https://www.seozoom.it/contenuto-content-marketing-content-strategy/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Content is king è un mantra che si ripete da anni (decenni) nel mondo della comunicazione web. Eppure, affinché i contenuti riescano davvero a salire sul trono c’è bisogno che siano pianificati, ragionati e organizzati, oltre che ben scritti e funzionali. Abbiamo cioè bisogno di attuare delle tattiche di content strategy e content marketing, perché non basta semplicemente creare contenuti, ma farlo seguendo un piano strategico ben definito, che tenga conto degli obiettivi aziendali e delle esigenze del pubblico di riferimento. Solo così possiamo riuscire a distinguerci attraverso materiale informativo, utile e coinvolgente, proponendo (al momento e al terget giusto) un contenuto che può fare la differenza tra un sito che prospera e uno che rimane nell'ombra. Che cosa sono content strategy e content marketing In genere siamo abituati a dare maggior peso all'aspetto pratico, ma in realtà la strategia viene prima del "fare" e "pubblicare", perché serve a pianificare, chiarire e collegare le tattiche a uno scopo significativo per il nostro brand. Se vogliamo, content marketing e content strategy sono due facce della stessa medaglia: per essere efficace, la prima non può esistere senza la seconda, e insieme formano un approccio olistico che può dare la giusta spinta alla visibilità online di un sito, trasformando i visitatori in clienti o lead e spingendoli all'interazione continuativa con i nostri contenuti. In tale ottica, la content strategy è il pilastro su cui si costruisce l'intero edificio del content marketing: in sintesi, possiamo considerarla il piano d'azione che guida la creazione, la pubblicazione e... --- ### A/B Test: cos’è e come usarlo per migliorare SEO e conversioni > Cos'è e come usare un test A/B per migliorare l’efficacia della pagina e ottimizzare le conversioni: una guida evitare errori e danni SEO - Published: 2023-12-01 - Modified: 2025-03-07 - URL: https://www.seozoom.it/ab-test-seo-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È un esperimento controllato che mette a confronto e alla prova due varianti di una stessa pagina web, chiamate A e B, che sono quasi identiche a parte una differenza chiave, come un titolo, la call-to-action, il colore di un pulsante o la struttura di un menu. Grazie all'analisi diretta della reazione degli utenti di fronte alle versione a cui hanno avuto accesso, possiamo studiare e comprendere cosa funzioni meglio rispetto alle metriche e agli obiettivi che abbiamo prefissato, in modo da prendere decisioni informate e basate sui dati su quali modifiche migliorano le conversioni o l'engagement. È per questo che l’A/B test o test A/B è uno dei sistemi più utilizzati per verificare l’efficacia degli interventi e dei cambiamenti apportati sul sito, utile soprattutto per verificare l’effettivo gradimento degli utenti posti dinanzi a due opzioni differenti per stile, grafica e contenuti. Scopriamo qualcosa in più sul Test A/B e impariamo a impostarlo nel modo migliore per il nostro sito, imparando anche come  ridurre al minimo l’impatto dell’attività di testing nella Ricerca Google seguendo i suggerimenti ufficiali del motore di ricerca. Che cos’è l’A/B test Chiamato anche bucket test o split test, il test A/B è un esperimento controllato con due varianti – denominate appunto A e B – che prevede lo sviluppo di due versioni della stessa pagina diverse per una singola variabile, da sottoporre contemporaneamente a un campione di utenti, così da avere dati concreti su quale superi l’altra nel gradimento e nelle interazioni dei visitatori. L’A/B test è quindi una metodologia di testing comparativo che serve a ottimizzare le pagine... --- ### Google dà 3 suggerimenti per impostare una buona sitemap > Come impostare una buona sitemap per la SEO? Da Google 3 suggerimenti per assicurare di far trovare tutte le pagine principali del sito - Published: 2023-11-30 - Modified: 2024-03-28 - URL: https://www.seozoom.it/come-fare-sitemap-efficace-consigli/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ritrovarsi senza alcuna indicazione in una complessa rete di una metropolitana, con le sue molteplici linee che si intrecciano e si diramano in diverse direzioni: questo è il rischio in cui possono ricadere i crawler dei motori di ricerca quando si affacciano per la prima volta sul nostro sito in assenza di una mappa adeguata. Ed è per risolvere questo rompicapo che può essere utile impostare una sitemap XML, che funziona appunto come la mappa di una metropolitana per i motori di ricerca, mostrando le diverse "linee" o percorsi che i crawler possono seguire per navigare tra le pagine del sito, dove ogni "stazione" rappresenta una pagina web e le "connessioni" tra le stazioni sono i link che permettono di passare da una pagina all'altra. Chiarire la struttura di un sito web ai motori di ricerca è un compito semplificato dall'uso di una sitemap ben impostata, e Google ci offre 3 semplici suggerimenti per ottenere il massimo dalle nostre sitemap, consentire alla Ricerca Google di conoscere tutte le nostre pagine e "salire e scendere" nelle stazioni giuste! I 3 suggerimenti di Google per fare sitemap efficaci Una sitemap ben organizzata può ottimizzare il processo di indicizzazione e garantire che tutte le sezioni e i contenuti del sito vengano scoperti e correttamente inseriti nell'Indice di Google. In estrema sintesi, è semplicemente un elenco di pagine di un sito web accessibili ai crawler e serve letteralmente a guidare i crawler attraverso le pagine del sito, indicando quali sono disponibili per l'indicizzazione. Non... --- ### Sfruttare feedback e recensioni per dare forza alla SEO e al brand > Feedback e recensioni degli utenti possono servire alla SEO e alla brand awareness: guida completa alla gestione di commenti e critiche - Published: 2023-11-28 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/feedback-recensioni-seo-impatto-gestire-critiche-brand/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Tecnicamente non fanno parte della SEO, ma possono influenzare indirettamente la SEO e la visibilità organica di un brand. Parliamo delle recensioni dei clienti, un aspetto fondamentale della presenza online di qualsiasi azienda. Anche se spesso nel marketing ricorre spesso l’espressione “nel bene o nel male, purché se ne parli” – parafrasi di una frase de Il Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde – per sottolineare come nella comunicazione sia importante farsi sentire e percepire da parte dell’audience “a prescindere” dal tipo di sentimento, in realtà imparare a gestire in maniera corretta feedback, commenti e critiche degli utenti può diventare una leva per trainare i nostri prodotti e servizi e, più in generale, per fortificare il nostro brand. Che cosa sono feedback e commenti degli utenti Nel mondo del marketing e del business, il termine "feedback" è onnipresente, ma forse è opportuno spiegare cosa significa esattamente nel contesto di prodotti, servizi e brand online. In questo contesto, feedback, commenti o recensioni sono tutti contenuti generati dagli utenti su qualsiasi sito Web o piattaforma che supporti questo tipo di interazione. Si tratta quindi di un'opinione scritta lasciata direttamente da un cliente, che racconta pubblicamente la propria esperienza con quel particolare elemento, fornendo ad esempio descrizioni dettagliate del funzionamento di un prodotto, valutazioni sull'utilità di un servizio, commenti su un brand con cui è entrato in contatto e così via, rispondendo in questo modo anche a domande e preoccupazioni comuni che potrebbero avere gli altri utenti e potenziali acquirenti. I feedback... --- ### Rimuovere i contenuti da Google e dal Web, la guida per non sbagliare > Google spiega l’approccio giusto per rimuovere i contenuti dalla Ricerca e dal Web e gli strumenti per completare il processo senza errori - Published: 2023-11-27 - Modified: 2025-03-04 - URL: https://www.seozoom.it/rimozione-contenuti-google-strumenti-consigli/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Si può rimuovere definitivamente un contenuto da Google? E qual è il procedimento per eliminare la pagina e l’URL dal motore di ricerca? Queste sono solo alcune delle domande che ci possiamo trovare ad affrontare nel corso dell’attività di un gestione di un sito, legate a eventi che (purtroppo) non sono sporadici e possono capitare nella vita di un progetto, in seguito ad esempio alla presenza di contenuti obsoleti, modifiche alla struttura o, per i casi peggiori, volontà di esercitare il diritto all’oblio e cancellarsi da Google o necessità di eliminare pagine hackerate e piene di spam. È proprio Google che ci viene incontro, con vari suggerimenti e tecniche per riuscire nell’intento di eliminare una pagina da Google e dal suo Indice, perché nell'era digitale la visibilità online è fondamentale e “Internet non dimentica”: due motivi che ci dovrebbero convincere definitivamente a evitare che circolino informazioni obsolete, imprecise o addirittura dannose per il nostro sito e la nostra reputazione online. Come rimuovere i contenuti da Google Prima di tutto, definiamo cosa significa rimuovere contenuti da Google. In questo contesto, quando parliamo di "rimozione" ci riferiamo all'azione di eliminare una pagina web o un URL specifico dai risultati di ricerca di Google: il processo, che può essere fatto attraverso diversi strumenti, non elimina fisicamente la pagina dal web, ma la rende invisibile ai motori di ricerca, influenzando in tal senso anche la SEO. In realtà, quella appena descritta è la pratica di richiesta di deindicizzazione dei contenuti, che prevede appunto l’eliminazione... --- ### Perché fare SEO? L'importanza di questa attività per ogni sito e brand > Perché per un sito è importante posizionarsi su Google e perché fare SEO? Una panoramica sull'importanza di questa attività per ogni brand - Published: 2023-11-24 - Modified: 2024-07-25 - URL: https://www.seozoom.it/perche-fare-seo-valore-posizionamento-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È l’attività che svolgiamo regolarmente, su cui investiamo ogni giorno tempo (e spesso denaro) e che, come “dicono tutti”, può aiutare il nostro sito a ottenere risultati migliori: ma perché serve la SEO e perché ha senso fare SEO? Facciamo una panoramica molto basica sul valore concreto su quanto conta per un sito posizionarsi su Google e sul ruolo cruciale che le tecniche di ottimizzazione per i motori di ricerca hanno per raggiungere questo obiettivo, anche attraverso una serie di dati e di statistiche sul settore. Perché fare SEO: un investimento strategico per il successo (non solo online) Partiamo da un presupposto fondamentale: quando un sito web è online, ha bisogno di visitatori, di navigatori che approdino sulle sue pagine per usufruire dei servizi che offre, siano essi contenuti informativi, prodotti da acquistare o qualsiasi altra tipologia di risorsa. Le strade per raggiungere questi navigatori sono molteplici, ma quella probabilmente più conveniente ed efficace a lungo termine (nonché la più battuta) passa inevitabilmente per i motori di ricerca, che sono spesso il punto di partenza della user journey, ovvero il viaggio che racconta l’interazione della persona con i servizi online. Nello scenario attuale, la presenza online è diventata una necessità per le aziende di tutte le dimensioni, ma l’enorme competitività del digitale impone un passo ulteriore: emergere, essere realmente visibili. È qui che entra in gioco la SEO, un’attività sempre più olistica e multidisciplinare che ha come obiettivo finale rendere il sito – e più in generale il brand –... --- ### Mobile-first index: pagine mobile prioritarie per l'indicizzazione > Guida al Google mobile first index, il sistema di indicizzazione di Google che scansiona prima contenuti e pagine Web per dispositivi mobile - Published: 2023-11-23 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/mobile-first-index-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional A partire dal 1° luglio 2019, l’indicizzazione con priorità ai contenuti per dispositivi mobili è attiva per impostazione predefinita per tutti i nuovi siti web (nuovi sul Web o prima non noti alla Ricerca Google) e dal 31 ottobre 2023 il percorso è ufficialmente terminato. Questi sono solo alcuni dei vari punti sulla timeline del Mobile-first index di Google, che è appunto il metodo con cui il motore di ricerca lancia Googlebot alla scoperta di nuove pagine online, annunciato per la prima volta nel 2016 e poi rilasciato ufficialmente a partire dal marzo 2018. Comprendere perché Google abbia deciso di dare priorità alla scansione del Web eseguita attraverso l’user agent smartphone non è difficile, visto che ormai la maggior parte degli utenti mondiali accede alla Rete proprio attraverso un dispositivo mobile, ma forse non tutti sanno ancora cosa significa per i siti questa “rivoluzione”: proviamo a fare chiarezza su tutti gli aspetti legati al mobile first indexing di Google, con uno sguardo particolare ai consigli di ottimizzazione ufficiali per le nostre pagine e i nostri contenuti e agli errori da evitare. Che cos’è il mobile-first index di Google Oggi, nel 2023, il mobile first indexing è il sistema di default con cui Google scopre e indicizza i nuovi siti, nonché quello abilitato per tutti i siti attualmente sottoposti a scansione. Come annunciato da un post a firma di John Mueller e Nir Kalush, il 31 ottobre 2023 si è finalmente completato il lungo percorso per l’adozione totale di questo sistema... --- ### Google cambia (e semplifica) le Search Quality Raters Guidelines > Un update minore, ma interessante da studiare: Google ha cambiato le Linee Guida per i quality raters. L'analisi completa delle modifiche - Published: 2023-11-21 - Modified: 2025-04-03 - URL: https://www.seozoom.it/google-quality-raters-guidelines-novembre-2023/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Un aggiornamento minore, con modifiche che non stravolgono la sostanza delle informazioni e delle indicazioni ma hanno lo scopo di semplificare alcuni aspetti che potevano essere più ostici, poco chiari o superati. A partire dallo scorso 16 novembre, Google ha pubblicato la nuova versione delle Search Quality Raters Guidelines, ovvero le linee guida che servono da bussola per il lavoro di valutazione dei suoi quality raters. Guide linea per i Google Search Quality Raters, l’aggiornamento di novembre 2023 A comunicare la variazione è direttamente un post sul blog Search Central, a firma di Elizabeth Tucker del Google Search Quality team, che evidenzia immediatamente che l’aggiornamento è teso a “semplificare le nostre linee guida”. Nello specifico, Tucker spiega che l’intervento ha interessato le definizioni della scala Needs Met (che misurano la soddisfazione dei bisogni dell’utente), con l’aggiunta di ulteriori indicazioni per diversi tipi di pagine Web ed esempi moderni, come ad esempio l’inclusione di formati di contenuto più recenti (in particolare gli shorts, i video in formato breve), la rimozione di esempi obsoleti e ridondanti e l’ampliamento della guida alla classificazione per forum e discussioni pagine. Google aggiunge anche un’informazione rilevante: nessuno di questi comporta modifiche importanti o fondamentali nelle linee guida. Cosa cambia in concreto con la nuova versione La precedente versione delle linee guida risaliva al dicembre 2022 ed era stata (quella sì) particolarmente rilevante e interessante, perché aveva aggiunto ufficialmente la E di Experience al concetto di EAT, inaugurando quindi la strada al nuovo paradigma EEAT. Quel documento... --- ### Cinque motivi per imparare a usare la Search Console > Perché usare la Google Search Console? Cinque motivi per utilizzare le informazioni dello strumento e lavorare sulla SEO - Published: 2023-11-20 - Modified: 2024-03-28 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-console-funzioni-utili/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È lo strumento che Google mette gratuitamente a disposizione dei proprietari di siti web per monitorare e mantenere la presenza del loro sito nei risultati di ricerca, non solo attraverso dati preziosi sulle prestazioni delle pagine, ma anche la segnalazione di eventuali problemi che potrebbero creare ostacolare il successo. Insomma, la Google Search Console è un "faro" per i professionisti della SEO e del digital marketing, e Martin Splitt ci accompagna a scoprire cinque caratteristiche essenziali dello strumento, dalla comprensione della visibilità della pagina nei risultati di ricerca all'integrazione con altre piattaforme di analisi, che ce ne fanno comprendere a pieno la potenza. A cosa serve la Google Search Console: i consigli di Martin Splitt La Google Search Console è una sorte di ponte tra il nostro sito e Google: senza entrare nel dettaglio analitico di Google Analytics, ci consente essenzialmente di comprendere come Google vede il nostro sito e di ottimizzare di conseguenza la nostra presenza nei risultati di ricerca. I suoi strumenti - o Rapporti, come solitamente si chiamano - ci presentano informazioni dettagliate su aspetti come le query di ricerca che portano gli utenti al nostro sito, le pagine più visitate, i problemi con la Page Experience e molto altro; inoltre, ci consente di inviare nuovi contenuti per l'indicizzazione e di rimuovere quelli che non desideriamo più mostrare nei risultati di ricerca. Insomma, la Google Search Console serve a chiunque voglia lavorare sulla SEO - in maniera differente rispetto a SEOZoom e agli altri strumenti SEO, ovviamente... --- ### Update alle Search Quality Raters Guidelines - Published: 2023-11-16 - Modified: 2024-09-05 - URL: https://www.seozoom.it/update-alle-search-quality-raters-guidelines-9/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha pubblicato la nuova versione delle Search Quality Raters Guidelines, le linee guida che servono da bussola per i suoi quality raters. Si tratta di un aggiornamento minore, con modifiche che non stravolgono informazioni e indicazioni, ma hanno lo scopo di semplificare alcuni aspetti che potevano essere ostici, poco chiari o superati. Leggi di più --- ### Gestione della reputazione online e SEO, guida al brand monitoring > Brand monitoring monitora come viene percepito e discusso il brand nel mondo digitale, un’attività fondamentale per evitare crisi e problemi - Published: 2023-11-16 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/brand-monitoring-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional “Ci vogliono 20 anni per costruire una reputazione e cinque minuti per rovinarla”, dice un noto aforisma di Warren Buffett, l’imprenditore statunitense considerato il più grande value investor al mondo. Il motivo si comprende subito: una singola crisi del marchio mal gestita può rapidamente danneggiare quella reputazione che ha richiesto anni per essere fortificata. Avendo consapevolezza di questo, prosegue Buffet, farete le cose diversamente per cercare di proteggere una risorsa preziosa come la reputazione. Anche nel mondo del marketing digitale e della SEO ciò che pensano gli altri di noi ha un peso ed esiste una attività specifica per migliorare la brand reputation e difendere l’immagine del marchio, che si chiama appunto brand monitoring. Che cos’è il brand monitoring Letteralmente monitoraggio del marchio, possiamo definire il brand monitoring come un processo di analisi aziendale di vari canali Web e media per tenere sotto controllo le informazioni presenti in giro sulla società, i suoi prodotti, il brand e qualsiasi cosa esplicitamente connessa al business. Più semplicemente, è un’attività incentrata sul monitoraggio della reputazione e dell’accoglienza del marchio da parte del pubblico in generale e del target di consumatori mirati. Inoltre, riguarda non solo il monitoraggio delle menzioni dirette, ma anche la comprensione del contesto in cui avvengono questi riferimenti, per verificare anche il sentiment predominante nelle persone. È quindi la gestione di come viene percepito e discusso il brand nel mondo digitale, e pertanto fare brand monitoring consiste nel controllare con cura vari canali online per tenere traccia delle menzioni del... --- ### Le 3 tecniche suggerite da Google per migliorare i contenuti > Google condivide tre tecniche per migliorare rapidamente i contenuti pubblicati, grazie all'analisi delle prestazioni in Search Console - Published: 2023-11-14 - Modified: 2024-05-14 - URL: https://www.seozoom.it/tecniche-google-migliorare-contenuti/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ci sono molte tecniche, più o meno complesse, per ottimizzare un contenuto pubblicato che non ha ottenuto il rendimento sperato, e varie strade per scoprire quali sono le pagine che hanno un potenziale inespresso, e che quindi necessitano solo di una "piccola spinta" per spiccare il volo nelle SERP. Oggi lasciamo da parte i tool di SEOZoom, però, per seguire i consigli che arrivano direttamente da Google, che nella serie approfondisce l'utilizzo di Google Search Console per migliorare i contenuti e renderli in linea con le query di ricerca degli utenti e soddisfino la crescente domanda. I tre modi per migliorare i contenuti pubblicati A guidarci in questa attività, che può portare benefici diretti e abbastanza rapidi al nostro traffico, è Martin Splitt di Google, host della serie su YouTube, che ci descrive alcuni trucchi per usare i dati della Google Search Console  per migliorare il contenuto delle pagine e renderlo più utile e pertinente per le persone che cercano sul Web. Il Search Advocate si concentra in modo specifico sulla individuazione delle pagine ad alto numero di impressioni e con pochi clic, ovvero contenuti che stanno andando relativamente bene in termini di visibilità su Google perché appaiono nei risultati di ricerca, ma ottengono pochissimi clic, probabilmente perché tali contenuti potrebbero non corrispondere alle aspettative che le persone hanno sul tema trattato. Per dirla in altre parole, ciò succede se i nostri contenuti non sono realmente allineati all'intento di ricerca, e serve quindi del lavoro di correzione per renderli più... --- ### Le migliori strategie per innovare il funnel di vendita e-Commerce > Se i numeri delle conversioni e-Commerce sono stagnanti, è il momento di analizzare e innovare il funnel di vendita per attirare più traffico - Published: 2023-11-13 - Modified: 2025-02-13 - URL: https://www.seozoom.it/funnel-vendite-ecommerce-innovare/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Oggi lo shopping digitale non è più un'opzione, ma una necessità inevitabile: secondo gli ultimi dati, quasi 2. 5 miliardi di persone in tutto il mondo comprano beni o servizi online, e questo numero è destinato a crescere. Questa tendenza globale ha aperto un mondo di opportunità per gli imprenditori digitali, ma ha anche portato con sé una serie di sfide: innanzitutto, attrarre visitatori e conquistare visibilità in un contesto di fortissima competizione, ma soprattutto fare conversioni e riuscire a trasformare questi utenti in clienti paganti. È qui che entra in gioco l'arte di impostare, gestire e ottimizzare un funnel di vendita per ecommerce, un processo strategico che può aiutarci a convertire un semplice visitatore in un cliente fedele e che si può attuare grazie ad alcuni semplici interventi. L'importanza del funnel di vendita per gli e-Commerce Come sappiamo, funnel di vendita o funnel di conversione è un modello che descrive il percorso teorico che un potenziale cliente segue, dal primo contatto con il brand fino all'acquisto finale. Questo percorso è spesso descritto come un imbuto (da qui il termine "funnel") perché rappresenta il restringimento del numero di potenziali clienti ad ogni fase del processo. Tradizionalmente, il funnel di vendita di un ecommerce è suddiviso in quattro fasi principali, sintetizzate nell'acronimo AIDA (dalle iniziali inglesi di consapevolezza, interesse, desiderio e azione). Consapevolezza. I potenziali clienti diventano consapevoli del brand o prodotto, grazie a pubblicità, social media, SEO o passaparola. Interesse. Una volta che i visitatori sono consapevoli del brand, devono sviluppare... --- ### Nuova Metrica: Content Focus - Published: 2023-11-10 - Modified: 2023-11-10 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-metrica-content-focus/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Aggiunta una nuova metrica in SEOZoom, nella dashboard di Analisi Keyword: si chiama Content Focus e indica a colpo d'occhio la distribuzione delle intenzioni di ricerca degli utenti interessati a quel determinato contenuto. Partendo da una parola chiave, SEOZoom analizza i competitor posizionati in top10 su Google e mostra sotto forma di barra la suddivisione percentuale degli intent di tutte le parole chiave per cui si sono posizionate le loro pagine. Come ha spiegato Ivano, Content Focus è pensato soprattutto per chi lavora con e-commerce o siti di affiliazione, perché consente di comprendere immediatamente il focus da dare ai contenuti, valutando se gli utenti target sono interessati anche ad aspetti di approfondimento sui prodotti o servizi, come guide, spiegazioni, delucidazioni su caratteristiche specifiche, confronti o avvertenze. --- ### Novità in casa Google: tutti gli update in arrivo > Google lancia il terzo core update consecutivo e anticipa altre novità: cosa sta succedendo al sistema della Ricerca (e perché) - Published: 2023-11-10 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/ultimi-aggiornamenti-google-novembre-23/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Uno “spam update”, un “review system update” e ben due core update solo se guardiamo all’ultimo mese, mentre se allarghiamo di poco l’orizzonte temporale troviamo un altro core update e un rilevante “helpful content system update”. L’ultimo trimestre in casa Google è stato decisamente movimentato e forse è stato difficile tenere il passo di tutte le novità e di tutti gli annunci che sono arrivati in questo periodo da Mountain View, perciò è utile fare un po’ di ordine e provare a capire anche come mai stiamo affrontando questa grande frenesia, che inevitabilmente scombussola anche il nostro lavoro. Cosa sta succedendo a Google: il November 2023 Core Update Iniziamo dalle informazioni certe. Lo scorso giovedì 2 novembre è partito il rilascio internazionale e globale di November 2023 Core Update, la cui implementazione, come avviene per la maggior parte degli aggiornamenti principali di Google, richiede circa due settimane. Questo è il quarto broad core update dell'anno 2023 e l'ottavo aggiornamento ufficiale dell'algoritmo di Google dell'anno 2023, ma non è l’ultimo, come vedremo presto. Questo aggiornamento è stato una sorpresa ancor più del solito, sia per tempistica che per effetti: innanzitutto, segue di appena un mese l’intervento precedente – October 2023 Core Update, che per giunta è stato ufficialmente completato solo il 19 ottobre – e poi, come segnalato anche da Barry Schwartz, è subito sembrato anche molto più forte e di maggiore impatto rispetto agli ultimi update. November 2023 core update è infatti stato incredibilmente forte e ha provocato una intensa... --- ### Comprendere e sfruttare il valore delle long tail keyword per la SEO > Guida alle Long Tail Keyword, le parole di lunga coda, per intercettare le richieste degli utenti e attirare traffico qualificato sul sito - Published: 2023-11-09 - Modified: 2025-02-21 - URL: https://www.seozoom.it/teoria-long-tail-keyword-seo/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Era il lontano 2004 quando Chris Anderson, all'epoca direttore di Wired USA, ha introdotto per la prima volta la teoria della long tail per andare a studiare dei modelli economici, in particolare quelli di Amazon e Netflix. Secondo il giornalista statunitense, in breve, "i prodotti con bassa richiesta o dal basso volume di vendite possono collettivamente costruire un mercato migliore rispetto ai loro rivali, superando bestseller e blockbusters, a patto che il loro canale di vendita sia abbastanza grande". Questa teoria è stata poi usata e applicata nel mondo della SEO, ma in che modo per quale motivo può essere utile questa teoria della “coda lunga” nel posizionamento sui motori di ricerca? Che cosa significa long tail keyword Parole chiave di lunga coda - letteralmente, e più esattamente, long-tail keyword o anche longtail keyword, tutto attaccato - è il nome con cui si identificano le parole chiave composte in genere da tre o più termini, che sono più specifiche rispetto alle chiavi di ricerca più generiche e, pertanto, hanno un volume di ricerca e di traffico nettamente inferiore rispetto invece alle keyword secche. Una definizione di parola chiave di lunga coda può quindi essere "frase di ricerca specifica e altamente mirata, composta solitamente da tre o più parole": apparentemente, prese singolarmente queste parole chiave sono spesso meno popolari rispetto alle parole chiave più brevi e generiche, ma insieme rappresentano la maggior parte delle ricerche su Internet. Prendiamo, ad esempio, la parola chiave "scarpe": è molto generica e altamente competitiva. Ma se la estendiamo a "scarpe da... --- ### November 2023 Reviews Update - Published: 2023-11-08 - Modified: 2023-11-09 - URL: https://www.seozoom.it/november-2023-reviews-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha pubblicato un nuovo aggiornamento per il Reviews system, il sistema algoritmico che si concentra sull’analisi della qualità dei contenuti di recensione. Questa è l’ultima notifica periodica su tali miglioramenti, che continueranno ad avvenire “a un ritmo regolare e continuo”, come dichiarato da Google. Leggi di più --- ### Favicon, guida alle immagini di miniatura del sito > Guida alle favicon, immagini di miniatura abbinate al sito: come usarle, come migliorano l'user experience e come evitare errori con Google - Published: 2023-11-03 - Modified: 2024-03-28 - URL: https://www.seozoom.it/favicon-cosa-sono-come-usarle-e-come-evitare-errori/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ormai siamo abituati a vederle comparire nelle schede del browser e anche nelle SERP di Google, dove hanno un posto di rilievo nel classico snippet di anteprima, comparendo accanto al nome del sito posizionato: parliamo delle favicon, le piccole immagini rappresentative del sito che aiutano il brand a comunicare meglio con gli utenti e a diventare un po' più visibile e memorabile. A patto, ovviamente, di non commettere errori e di eseguire correttamente tutti i passaggi per aggiungere una favicon al nostro sito, così come previsto anche dalle nuove linee guida di Google in materia. Che cos'è una favicon Il termine favicon deriva dalla contrazione delle parole inglesi favorite icon e quindi significa letteralmente icona preferita: è per l'appunto l'icona in miniatura associata a un sito o una specifica pagina web, e in genere si tratta di una piccola immagine o un logo che dovrebbe essere pertinente ai contenuti del sito web correlato, contribuendo a rafforzare la coerenza del marchio. A volte, viene chiamata anche come icona di collegamento, icona di sito web, icona di scheda, icona di URL o icona di segnalibro (in inglese shortcut icon, website icon, tab icon, URL icon o bookmark icon), e può essere creata e aggiunta direttamente da web designer, gestori o proprietari di siti, o inpostata tramite un software specifico. Molti programmi utente recenti (come browser e newsreaders) le usano e mostrano come promemoria visivo dell'identità del sito Web nella barra degli indirizzi o nelle schede. Favicon, una storia lunga più di 20... --- ### November 2023 Core Update - Published: 2023-11-02 - Modified: 2023-11-09 - URL: https://www.seozoom.it/november-2023-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato un (altro) aggiornamento principale, il November 2023 Core Update, che come di consueto serve a migliorare la qualità e la pertinenza generale dei risultati mostrati. Leggi di più --- ### 10 consigli per creare contenuti mobile friendly > 10 suggerimenti per creare contenuti mobile friendly, cercare di distinguerci dalla concorrenza e offrire una migliore esperienza utente - Published: 2023-11-02 - Modified: 2025-04-07 - URL: https://www.seozoom.it/contenuti-mobile-friendly/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È un dato di fatto e ormai assodato: la maggior parte delle persone al mondo si connette alla Rete attraverso dispositivi mobile, e secondo le statistiche di StatCounter oltre il 55 del traffico web globale proviene attualmente da smartphone e tablet, mentre il desktop è sceso al 45% degli accessi. I numeri sono simili anche in Italia, e questo ci conferma che, ora più che mai, è il momento di continuare a lavorare per migliorare le caratteristiche mobile friendly del nostro sito, mettendo insieme spunti tecnici per la ottimizzazione dell’user experience mobile e, non meno importante, interventi più mirati alla creazione dei contenuti per la cosiddetta SEO mobile, così da garantire un'esperienza fluida e coinvolgente ai nostri lettori. SEO Mobile: l’ottimizzazione deve considerare anche i contenuti Guardando un po' più da vicino i dati sulla diffusione delle connessioni mobile in Italia possiamo trovare ulteriori conferme a quello che dicevamo prima, ovvero che l'ottimizzazione delle pagine per chi naviga da dispositivi smart è oggi imprescindibile. Nello specifico, Audiweb certifica che in Italia l’audience online ha raggiunto 43,3 milioni di utenti, che hanno navigato per oltre 66 ore, pari a praticamente 2 giorni interi; analizzando la popolazione tra i 18 e i 74 anni, hanno navigato da mobile quasi 40 milioni di persone, pari al 92 per cento del totale, che hanno generato la gran parte del tempo online con oltre 65 ore complessive. Il report fa un focus proprio sulla distribuzione del tempo trascorso online, che riflette quella che viene definita "la costante dominanza della fruizione da Mobile (Smartphone... --- ### Nuova metrica: Traffic Share - Published: 2023-10-31 - Modified: 2024-03-28 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-metrica-traffic-share/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional C'è una nuova metrica in SEOZoom: si chiama Traffic Share e serve a identificare il contenuto migliore che compete per una keyword specifica o con un URL. Come spiegato da Ivano in un video, questa metrica compare come tabella dettagliata in Analizza Keyword e come colonna con indicazione percentuale in Analizza URL/Competitor. Mostra la distribuzione percentuale del traffico complessivo di tutto il cluster di keyword che fanno riferimento all'intento di ricerca, estendendo quindi l'analisi non solo alla keyword principale o di interesse, ma a tutto l'insieme correlato. Grazie a questa metrica è possibile comprendere immediatamente chi è il competitor più forte per il topic, quello che ha realizzato il contenuto più convincente per Google al di là dei posizionamenti delle singole keyword e quindi raccoglie la quota maggiore di traffico, e anche per scoprire quanto "spazio" c'è per la competizione. --- ### ZoomDay 2023: le lezioni del passato per le sfide del futuro > Il resoconto degli interventi, i temi e gli spunti dello ZoomDay 2023 a Napoli, l'evento SEO di SEOZoom che all'Agorà Morelli - Published: 2023-10-30 - Modified: 2024-05-14 - URL: https://www.seozoom.it/zoomday-2023-napoli-resoconto/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Forse è banale, ma ripensando alla giornata del 27 ottobre ci siamo resi conto che è emerso con forza un concetto latente, ovvero l'importanza di "guardare indietro per essere preparati a ciò che ci aspetta", in ottica SEO e non solo. Perché effettivamente lo ZoomDay 2023 di Napoli ci ha portato a vivere una giornata intensa, ricca di spunti pratici sugli interventi da applicare ai siti per conquistare l'agognata visibilità su Google e di tanti momenti di incontro e confronto con i nostri utenti e amici. Ma, soprattutto, tra gli speech e la location abbiamo fatto davvero un tuffo nel passato, con un occhio al presente, per compiere un passo verso il futuro: l'Agorà Morelli ha affascinato i partecipanti e strappato tanti "wow" di meraviglia, e il tour finale nella Galleria Borbonica ci ha letteralmente portato dentro la storia (anche dura e dolorosa) di Napoli. I temi di ZoomDay 2023 La giornata del 27 ottobre ci ha quindi portato a ricordare il passato per comprendere e riprendere le lezioni apprese, in modo da affrontare il presente con consapevolezza e riuscire a proiettare lo sguardo verso le sfide future della SEO e non solo. Sin dal primo intervento, che ha visto come protagonisti Ivano Di Biasi, Giuseppe Liguori e Gennaro Mancini, abbiamo riannodato i fili del discorso che avevamo aperto con lo ZoomDay 2022 di Napoli. Abbiamo quindi sperimentato un format in cui, partendo dalle ultime novità in casa Google - dai core update al debutto di INP, fino alle novità... --- ### HTTP/2, un salto evolutivo nel web (anche per i siti e per Google) > Guida al protocollo HTTP2: che cos'è, come funziona, come implementarlo e quali vantaggi offre per un sito, anche sulla SEO - Published: 2023-10-27 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/protocollo-http2-guida-google-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È stato definito un significativo passo in avanti nel complesso sistema del Web, in grado di una offrire una serie di opportunità completamente nuove per ottimizzare le applicazioni online e migliorare le prestazioni. Una presentazione certamente roboante per HTTP/2, la seconda versione del protocollo HTTP che - seppur forse più lentamente del previsto - sta emergendo anche nei discorsi legati alle ottimizzazioni tecniche dei siti. In effetti, Googlebot ha iniziato a supportarlo nelle sue scansioni a novembre 2020, mentre dal marzo 2021 è indicato per le network requests nei rapporti di Google Lighthouse e PageSpeed Insights. Ecco quindi una panoramica su HTTP2, per capire che cos’è, come funziona, perché dovrebbe interessarci e, in concreto, quali sono i pro e i contro del suo utilizzo e, non meno importante, quali possono essere i suoi aspetti positivi per la SEO. Che cos’è HTTP2 HTTP/2 è l'acronimo di Hypertext Transfer Protocol version 2 e rappresenta la seconda versione del protocollo HTTP, realizzata con lo specifico obiettivo di migliorare la velocità e l'efficienza della trasmissione dei dati, rendendo le pagine web più veloci e reattive. Più precisamente, è un’espressione ottimizzata della semantica dell’Hypertext Transfer Protocol (per tutti HTTP), il protocollo che serve il Web da oltre 20 anni, di cui rappresenta l’evoluzione, e quindi HTTP/2 è un protocollo per controllare la comunicazione tra un browser che effettua una richiesta e il server che contiene le informazioni richieste. Oltre a garantire un passo avanti tecnico rispetto alla generazione precedente, mantenendo la massima compatibilità, il protocollo HTTP/2 migliora il caricamento delle pagine web sui... --- ### Guida al significato di ricerca organica e traffico organico per i siti > Una guida a che cosa significa ricerca organica, in che cosa si differenzia dalla ricerca paid e perché è importante il traffico organico - Published: 2023-10-24 - Modified: 2024-03-28 - URL: https://www.seozoom.it/ricerca-organica-traffico-organico-significato-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ripartiamo dalle basi! Spesso, anche nei nostri approfondimenti, utilizziamo delle formule comuni ma molto settoriali, che possono risultare di difficile comprensione a chi non è addentro alla professione o si approccia per la prima volta alle tematiche SEO: è il caso di ricerca organica e traffico organico, espressioni che possono essere meno scontate di quanto possa sembrare. Tutto ruota intorno all'aggettivo "organico", insomma, e quindi oggi cercheremo di spiegare qual è il significato di ricerca organica, quali sono i risultati organici su Google e perché è importante incrementare il traffico organico. Ricerca organica: definizione e spiegazione Ricerca organica è una formula che si riferisce ai risultati di ricerca che vengono generati dai motori di ricerca come Google in risposta a una specifica query dell'utente e che non sono influenzati da pubblicità o sponsorizzazioni. Della ricerca organica fanno parte tutti i risultati che appaiono sulle SERP di Google  che non sono a pagamento: sono quindi pagine che gli algoritmi mostrano solo perché pertinenti ai termini di ricerca di un utente, considerando una serie di fattori, tra cui la rilevanza del contenuto rispetto alla query di ricerca, la qualità del contenuto e la reputazione del sito web. In pratica, quindi, la ricerca organica è l’area del lavoro del digital marketing verso cui si concentra per definizione la SEO, che studia le tattiche e i miglioramenti necessari ad aumentare la visibilità organica delle pagine di un sito. Che cos’è il traffico organico: significato, caratteristiche e utilità Serve a questo punto aprire una parentesi sul “traffico“, che potremmo definire l’unità di misura di un sito web: qualsiasi... --- ### Integrazione con Google Looker Studio - Published: 2023-10-23 - Modified: 2024-03-28 - URL: https://www.seozoom.it/integrazione-con-google-looker-studio/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Importante aggiornamento per chi utilizza Looker Studio, il potente strumento di business intelligence che fa parte dell'ecosistema Google Marketing Platform e consente di creare report e dashboard personalizzati e di presentare i dati in un formato visivamente accattivante e facilmente comprensibile: all’elenco delle fonti disponibili ora c’è anche SEOZoom! Come richiesto da molti utenti, infatti, il team di sviluppo del nostro software ha lavorato per consentire l’integrazione delle due piattaforme, e ora è quindi possibile creare grafici e report in Looker Studio utilizzando i dati e le metriche di SEOZoom. La funzionalità è disponibile per i piani di abbonamento Business e Corporate sotto forma di add-on con costo mensile. --- ### Looker Studio: come integrare i dati di Search Console e SEOZoom > Guida a Looker Studio, la piattaforma di Google per creare report personalizzati da varie fonti, come Search Console e SEOZoom - Published: 2023-10-23 - Modified: 2025-02-04 - URL: https://www.seozoom.it/google-looker-studio-guida-monitoraggio-dati/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional "Se non puoi misurare qualcosa, non puoi migliorarla ", diceva Lord Kelvin; invertendo la formula di questo arcinoto aforisma, quindi, se possiamo misurare un parametro possiamo migliorarlo, o quanto meno abbiamo un'opportunità per riuscirci. Ed è proprio questo che spiega il valore e l'importanza di imparare a stimare alcuni aspetti chiave legati alle prestazioni del nostro sito - KPI, ma non solo - al fine di individuare possibili aree sulle quali intervenire per aumentare i rendimenti e i risultati. Un supporto in tal senso arriva da uno dei tanti strumenti forniti da Google, ovvero Looker Studio, che sta emergendo come un potente strumento per visualizzare e interpretare set di dati complessi, compresa l'analisi del traffico di ricerca dei siti web sia attraverso l'integrazione con i dati della Google Search Console che con quelli forniti da SEOZoom! Che cos'è Google Looker Studio Looker Studio è un potente strumento di business intelligence che consente di creare report e dashboard personalizzati e di presentare i dati in un formato visivamente accattivante e facilmente comprensibile. Integrato nel pacchetto Google Marketing Platform, Looker Studio permette nello specifico di realizzare report e dashboard personalizzati con la finalità di prendere decisioni migliori e più informate o di semplificare le operazioni di reportistica a clienti e stakeholder. Per questo, consente di comprendere e utilizzare i dati più rilevanti per la nostra attività online, dandoci modo di visualizzare le informazioni in modo più chiaro e intuitivo, per identificare tendenze e relazioni nascoste. Ad esempio, possiamo creare un report che... --- ### Occhio alle penalizzazioni Google: come riconoscerle e recuperare > Sono l'incubo di ogni SEO, ma possono essere evitate: guida alle penalizzazioni di Google, le azioni di declassamento del sito o di un URL - Published: 2023-10-20 - Modified: 2024-04-30 - URL: https://www.seozoom.it/penalizzazioni-google-sito-seo-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Parafrasando una notissima campagna pubblicitaria di fine anni Ottanta, possiamo dire “se le conosci, le eviti”: oggi il nostro blog si occupa nello specifico delle penalizzazioni Google, ovvero delle varie sanzioni che il motore di ricerca commina per punire i siti che si sono resi responsabili di comportamenti in contrasto alle sue linee guida sulla qualità, con primo riferimento all’acquisizione di backlink o attività di spam online. Questa penalità si traduce in un drammatico calo delle classifiche e in una perdita di traffico organico, da non confondere con le altre situazioni in cui un sito può incappare in una diminuzione della visibilità. Che cosa sono le penalizzazioni Google Il punto di partenza sono le linee guida per SEO e webmaster, che ormai da qualche anno si chiamano Search Essentials, in cui leggiamo che ci sono "comportamenti e tattiche che possono portare a un ranking inferiore o una rimozione completa dai risultati della Ricerca Google", che rientrano nelle più ampie "Norme relative allo spam". Volendo sintetizzare, ciò significa che se (e quando) Google scopre che un sito ha compiuto azioni contrarie alle sue linee guida interviene con una penalizzazione specifica, che può determinare come effetto ranking più basso nei risultati oppure, nei casi peggiori, la completa rimozione dall’Indice del motore di ricerca - e a sua volta la sanzione può essere imposta alla pagina singola o, nelle situazioni più gravi e compromesse, all’intero sito. Il lavoro di rilevazione di contenuti e comportamenti che violano le norme avviene sia tramite sistemi automatici che, se necessario,... --- ### I grafici a bolle in Search Console per ottimizzare le strategie SEO > Da Google consigli per usare i grafici a bolle in Search Console e facilitare le analisi su dati e query per le nostre strategie SEO - Published: 2023-10-17 - Modified: 2024-03-28 - URL: https://www.seozoom.it/bubble-charts-analisi-dati-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional In inglese si chiamano bubble charts, che in italiano sta per diagramma a bolle o grafico a bolle, ed è uno strumento molto utilizzato in ambito scientifico per descrivere le relazioni tra le entità analizzate e facilitare la comprensione dei dati. Anche i SEO possono trovare benefici da questi diagrammi, e nell'ultimo episodio di Search Console Training Daniel Waisberg ci accompagna a scoprire come possiamo ottimizzare le prestazioni organiche del nostro sito (anche) grazie a queste bubble charts. Che cosa sono i grafici a bolle o bubble charts A livello generale, un grafico a bolle è una rappresentazione visiva di dati che si serve appunto di bolle o cerchi di diverse dimensioni per mostrare le informazioni, usato soprattutto quando vogliamo visualizzare grandi insiemi di dati poiché permette di rappresentare più informazioni contemporaneamente: ogni cerchio o bolla rappresenta una variabile e la sua dimensione corrisponde all'importanza del dato, offrendo così un colpo d'occhio immediato per l'analisi. Solitamente le bubble chart usano (e mostrano) tre dimensioni di dati: ogni entità, con il suo trio di dati associati, viene rappresentata come una bolla, dove la posizione delle bolle sul grafico può indicare due delle tre dimensioni, mentre la dimensione della bolla stessa rappresenta la terza dimensione. Per questo motivo, le bubble charts si rivelano molto utili per evidenziare le relazioni tra le grandezze indagate, perché rivelano rapidamente la rilevanza delle entità, ma anche il modo in cui i dati si influenzano a vicenda e se ci sono trend identificabili; inoltre, il grafico a... --- ### Comprendere il messy middle nel funnel dei consumatori > Messy Middle è il cruciale spazio decisionale tra stimolo e acquisto: ecco come i brand possono guidare i consumatori nel percorso d'acquisto - Published: 2023-10-12 - Modified: 2025-02-20 - URL: https://www.seozoom.it/messy-middle-google-decisioni-acquisto-consumatori/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Si chiama messy middle ed è “uno spazio di abbondanti informazioni e scelta illimitata che gli acquirenti hanno imparato a gestire utilizzando un gamma di scorciatoie cognitive”. Più precisamente, è quella fase complessa che si posiziona a metà, appunto, tra il primo trigger e l’acquisto finale del processo di acquisto dei consumatori, in cui le persone rischiano di essere sopraffatte e confuse. Oggi più che mai, individuare il messy middle, integrare queste informazioni nel classico funnel e riuscire a comprendere le strade dei consumatori può fare la differenza per i brand, perché solo i migliori riescono ad anticipare i bisogni dei propri clienti in termini di informazioni e guide, offrendo così una customer experience ottimale. Che cos'è il messy middle: la definizione di Google Messy middle è un concetto introdotto da Google per descrivere il complesso processo decisionale del consumatore nell'era digitale, che corrisponde allo spazio tra lo stimolo (o trigger) che innesca l'interesse di un consumatore per un prodotto o servizio e il momento dell'acquisto effettivo. In questo "mezzo confuso", i consumatori si muovono avanti e indietro tra due stati mentali: esplorazione (considerazione di una vasta gamma di opzioni) e valutazione (analisi più dettagliata di un insieme più ristretto di opzioni), e questo processo può ripetersi più volte prima che venga presa una decisione di acquisto. Il messy middle è caratterizzato da una sovrabbondanza di informazioni e opzioni, che possono rendere il processo decisionale del consumatore più complesso. Le persone cercavano informazioni molto prima dell'avvento dello shopping online e... --- ### Torna Search News: uno sguardo agli interventi in casa Google > Torna il tradizionale recap video sugli ultimi mesi di lavoro in casa Google: Search News ripercorre gli interventi principali più recenti - Published: 2023-10-10 - Modified: 2024-03-28 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-ottobre-23/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Lo sappiamo: in queste settimane l'attenzione generale è concentrata su altri fronti, e in particolare sul grande processo in atto negli Stati Uniti, con il governo americano che accusa Google di abuso di posizione dominante nella ricerca online, portando alla luce anche comportamenti poco trasparenti nel rapporto tra ricerca organica e risultati a pagamento, con netta preferenza per questi ultimi. Tuttavia, il sistema della SEO e di Search va avanti e, con l'ultimo video di John Mueller, possiamo ricapitolare quali sono gli ultimi, rilevanti interventi lanciati da Mountain View e che tipo di impatto possono avere sul nostro lavoro. Il processo a Google e il rapporto tra ADS e ricerca organica Prima di lanciarci sui temi del video, però, è il caso di fare una piccola parentesi su quello che è stato già definito "grande scandalo" per la trasparenza del motore di ricerca - anche per evitare di sembrare il cane del meme "This is fine", tratto da una striscia del fumettista statunitense KC Green. In pratica, nel corso del processo antistrust federale guidato dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sono state rivelate delle mail in cui i responsabili dei dipartimenti di Google Advertising, Chrome e Search collaborano (cospirano) per aumentare le entrate pubblicitarie, rimuovendo una funzionalità introdotta a favore degli utenti ma che, appunto, sembrava portare a una riduzione dei clic sugli annunci. Nello specifico, le e-mail interne rivelano scambi privati ​​tra Jerry Dischler (che all'epoca era Vicepresidente di Product Management in Google Ads, YouTube e in generale... --- ### Snippet di Google: best practices SEO e regole di gestione > Gli snippet testuali di Google sono titoli e meta description delle pagine che compaiono in SERP e convincono gli utenti a fare clic sul link - Published: 2023-10-09 - Modified: 2024-06-10 - URL: https://www.seozoom.it/snippet-google-seo-best-practices/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Letteralmente, snippet significa ritaglio o frammento: è quindi una parte che sintetizza un tutto, che serve come antipasto e fornisce una spinta ad approfondire. Nel sistema della Ricerca, gli snippet sono appunto delle anteprime del contenuto che l’utente può trovare sulle pagine Web classificate da Google e che dovrebbero rispondere all’intento che ha guidato la sua query: tra i più famosi e importanti, in termini di attrazione di clic, ci sono titoli e meta description, ed è proprio a loro che dedichiamo questo approfondimento, cercando di scoprire quali sono le linee guida, le best practices e le regole per gestire e controllare come compaiono questi snippet nella Ricerca. Cosa sono gli Snippet di Google Gli snippet di Google o Search snippet sono piccoli estratti di informazioni che appaiono nei risultati di ricerca. Nella forma più comune si compongono di tre elementi principali: il titolo della pagina, la descrizione e l'URL della pagina posizionata, e semplificando il titolo serve ad attirare l'attenzione dell'utente, la descrizione fornisce un breve riassunto del contenuto della pagina e l'URL indica dove l'utente sarà reindirizzato cliccando sullo snippet. Per usare le parole contenute nella formulazione più recente delle linee guida ufficiali del motore di ricerca (aggiornate ad agosto 2023), uno snippet è la descrizione o la parte di riepilogo del risultato di ricerca su Ricerca Google e altre proprietà (ad esempio Google News). Come appaiono gli snippet nella Ricerca Il termine snippet si applica in realtà ad almeno tre funzionalità di Ricerca Google, ovvero: Snippet di... --- ### Guida ai nomi di sito: best practices per la scelta e consigli SEO > Guida a nomi di sito e nomi di dominio: come scegliere e ottimizzare questi elementi, seguendo best practices SEO per la visibilità - Published: 2023-10-06 - Modified: 2024-03-28 - URL: https://www.seozoom.it/nome-sito-dominio-google-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nel grande e complesso puzzle della SEO, come ormai definiamo spesso la nostra attività, anche i piccoli dettagli e tasselli possono svolgere un ruolo imprevedibile: magari non serviranno a cambiare drasticamente le sorti del progetto, ma possono contribuire a creare il disegno finale che ci auguravamo. Oggi parliamo di nomi di dominio e nomi di sito che, nella loro estrema semplicità, sono comunque elementi cruciali della strategia di un brand online, poiché sono il primo segnale rappresentativo della identità e della visibilità di un'organizzazione nel mondo digitale (e non solo). Nomi di sito e nomi di dominio: definizioni e significato Anche se a volte i termini "nome di dominio" e "nome di sito" vengono utilizzati in modo intercambiabile, è possibile in realtà fare una distinzione tra i due concetti. Di base, la comunicazione su Internet richiede una struttura organizzata che consenta agli utenti di raggiungere facilmente le risorse e i siti web desiderati: i nomi di dominio e i nomi dei siti svolgono un ruolo cruciale in questo processo, permettendo alle persone di accedere a contenuti e servizi online attraverso un sistema che traduce gli indirizzi leggibili dall'uomo in indirizzi numerici comprensibili dalle macchine. Il nome di dominio è l'indirizzo univoco di un sito web su Internet, quello che gli utenti inseriscono nel browser per accedere al sito: è composto da una serie di caratteri che identificano il sito e permettono agli utenti di raggiungerlo tramite un browser web. In linea di massima, un nome di dominio è costituito da... --- ### October 2023 Core Update - Published: 2023-10-05 - Modified: 2024-03-28 - URL: https://www.seozoom.it/october-2023-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato un nuovo aggiornamento principale dei suoi algoritmi, October 2023 Core Update, che impatta a livello globale sul motore di ricerca. Leggi di più --- ### La galleria dei risultati di Ricerca Google arricchiti da dati strutturati > Google punta sempre più sui dati strutturati: i markup da usare, i rich result che appaiono in SERP e i consigli per sfruttare queste risorse - Published: 2023-10-05 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/ricerca-google-dati-strutturati-galleria-risultati/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Oltre trenta feature, in continua evoluzione, per offrire agli utenti informazioni ricche sulla query appena eseguita, e che possono rappresentare una importante occasione di visibilità per i siti. Google sta puntando sempre più sui dati strutturati, che sono la risorsa pratica che serve appunto ad attivare questi rich results, e oggi vedremo insieme quali sono le tipologie che effettivamente il motore di ricerca utilizza e mostra nelle sue SERP e a cosa servono. Ricerca Google, i dati strutturati per arricchire le SERP Negli ultimi tempi ci siamo spesso soffermati sulle evoluzioni di Google, da un lato, e sui cambiamenti del comportamento degli utenti dall'altro: entrambi questi fattori sono da tenere in considerazione per chi cerca di emergere sul motore di ricerca, perché determinano ovviamente la strategia da attuare e il successo potenziale. Oggi nessun sito dovrebbe trascurare il valore dei dati strutturati, e alcune statistiche ce lo chiariscono in maniera diretta: nel 74% dei casi, gli utenti guardano i rich results presenti nelle SERP di Google (attuando quello che è stato definito "pinball pattern", uno schema di interazione e attenzione molto più distribuite rispetto al passato), e il peso dei classici link blu è calato, generando la tendenza zero clic e rendendo, di fatto, Google un competitor di tutti i siti (per riprendere un'espressione di Rand Fishkin). Perché usare i dati strutturati sui siti E quindi, anche la SEO deve trasformarsi e adeguarsi ai tempi, e i dati strutturati possono essere la leva con cui raggiungere almeno tre obiettivi strategici:... --- ### October 2023 Spam Update - Published: 2023-10-04 - Modified: 2024-03-28 - URL: https://www.seozoom.it/october-2023-spam-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato l’aggiornamento anti-spam di ottobre 2023, che migliora la copertura di Google in molte lingue e tipi di spam, sulla scia dei feedback ricevuti dagli utenti di vari Paesi (in particolare in Asia). Leggi di più --- ### Guida a SEO on page e principali interventi di ottimizzazione onsite > Focus su SEO on page e principali fattori di ottimizzazione per rendere un sito più performante e migliorare il rendimento su Google - Published: 2023-10-02 - Modified: 2024-12-02 - URL: https://www.seozoom.it/ottimizzazione-seo-on-page-siti-guida/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Lavorare sulla pagina e su tutti gli elementi che la compongono e contraddistinguono (e su cui abbiamo diretto controllo) prima di intervenire sulle attività esterne al sito: questo è uno dei consigli che offriamo a chi approccia al mondo della SEO e uno dei cardini che guida la nostra strategia di consulenza per l’ottimizzazione dei siti web. La SEO è una disciplina complessa, che riunisce elementi diversi ma collegati che, direttamente o indirettamente, possono avere effetti sulle prestazioni del sito, ma il lavoro relativo alla SEO on page resta ancora oggi cruciale per il successo in termini di ranking e di traffico, nonostante le costanti evoluzioni di Google, perché riguarda fattori che influiscono sul modo in cui una pagina web si rivela efficiente e performante. Che cos’è la SEO on page Dal punto di vista letterale, l’espressione SEO on page o on site SEO fa riferimento alla ottimizzazione di tutti gli elementi presenti all’interno di una pagina web per il posizionamento sui motori di ricerca e per gli utenti. Quando parliamo di SEO, o Search Engine Optimization, ci riferiamo a un insieme di tecniche e strategie volte a migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca. La SEO on-page, in particolare, riguarda tutte quelle attività che possiamo svolgere direttamente sulle nostre pagine web per renderle più appetibili agli occhi di Google e degli altri motori di ricerca. Si tratta dunque di una attività estesa e complessa, che interviene sia al contenuto che sul codice sorgente HTML di una pagina che può essere ottimizzata, e interessa una lunga serie... --- ### Torna lo ZoomDay a Napoli: tutte le info sull'evento > Il 27 ottobre appuntamento con lo ZoomDay, giornata di aggiornamento sulle tecniche SEO e sulle novità di SEOZoom - Published: 2023-09-28 - Modified: 2024-05-14 - URL: https://www.seozoom.it/zoomday-2023-napoli-evento/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Una location affascinante, un format rinnovato per spingere ancora di più sul pedale dell'approccio pratico e ovviamente un programma ricco di spunti (speriamo! ) utili e interessanti: il 27 ottobre 2023 torna lo ZoomDay, la giornata di formazione e di aggiornamento sulla SEO e su SEOZoom, che per l'occasione ci porta letteralmente nel cuore di Napoli. A far da cornice all'evento è infatti la splendida cornice dell'Agorà della Galleria Borbonica, una costruzione ottocentesca che unisce storia e ingegno in un contesto davvero unico. ZoomDay 2023 a Napoli: non solo SEO Un'opportunità di crescita professionale e di connessione con la nostra community: queste sono le caratteristiche vincenti dello ZoomDay, l'evento dedicato alle ultime tendenze in materia di ottimizzazione strategica dei siti e all'uso avanzato di SEOZoom. Per l'evento del 27 ottobre abbiamo deciso di modificare leggermente il format, così da rendere la giornata di formazione ancora più diretta e pratica, puntando sull'opportunità di confrontarci e dialogare sulle ultime novità che riguardano la SEO e il nostro software. Inoltre, abbiamo anche pensato a una "chicca" speciale: per chi lo desidera, al termine degli interventi sarà possibile partecipare a una visita guidata negli spazi suggestivi della Galleria Borbonica, vanto dell'ingegneria civile borbonica in sotterraneo. Ricavata dall'antica Grotta del Chiatamone grazie a un progetto architettonico che ha coniugato ed esaltato il contrasto tra antico e moderno, oggi la galleria è una vera e propria opera d'arte, da scoprire passeggiando lungo un percorso emozionante che attraversa anche l’acquedotto del ‘600 e conduce lungo il “Tunnel Borbonico”... --- ### Struttura del sito e SEO: l’architettura influenza visibilità e prestazioni > La struttura del sito e l’architettura delle informazioni sono fondamentali per costruire un progetto vincente e ottenere risultati migliori - Published: 2023-09-22 - Modified: 2025-01-21 - URL: https://www.seozoom.it/struttura-siti-web-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La struttura del sito, o architettura del sito, fa riferimento al modo in cui sono impostate l'organizzazione e la disposizione delle pagine web all'interno di un sito, e più precisamente indica il modo in cui queste pagine sono collegate tra loro, creando una rete di contenuti interconnessi. È come se fosse lo "scheletro" del nostro sito, su cui si costruisce tutto il resto, ovvero contenuti, design, funzionalità. Senza una struttura definita e studiata, un sito rischia di essere solo una raccolta casuale di pagine e articoli, che gli utenti faticheranno a navigare. L'alberatura serve invece a dare una organizzazione al sito, consentendo alle persone di fare clic da una pagina all'altra e a Google di determinare quali contenuti sono importanti e quali meno rilevanti. Concentriamo quindi la nostra attenzione su temi pratici della gestione del sito, offrendo alcune indicazioni utili per ottimizzare la struttura del sito e curare i link interni in modo da migliorare le performance sul motore di ricerca e costruire un’esperienza positiva per i crawler e soprattutto per gli utenti. Che cos’è la struttura del sito Riducendo all’essenza, la struttura del sito è semplicemente l’atto di organizzare un sito web, con l'obiettivo di creare un sito facilmente navigabile dagli utenti e che allo stesso tempo sia di facile scansione e interpretazione per i motori di ricerca. A volte viene definita architettura del sito o alberatura e, più precisamente, riguarda il modo in cui le informazioni sono disposte sul sito, il modo in cui sono progettate, il modo in cui le... --- ### Code coverage, lo strumento per ridurre gli errori nel codice digitale > Guida alla code coverage, che misura la percentuale di codice eseguita durante i test per garantire la qualità del software e prevenire bug - Published: 2023-09-21 - Modified: 2025-02-07 - URL: https://www.seozoom.it/code-coverage/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Indipendentemente dal suo livello di esperienza, ogni programmatore può commettere errori, causati da vari fattori come disattenzioni, specifiche poco chiare o una conoscenza non ottimale dell'ambiente di programmazione o del linguaggio utilizzato. Ecco perché è fondamentale impostare un sistema per rilevare e correggere questi errori il più rapidamente possibile, evitando perdite di tempo e possibili disservizi. Ciò assume ancora più rilevanza per progetti di alto livello, dove anche un piccolo bug può avere un impatto significativo e creare disagi e disservizi, influenzando l'esperienza di un gran numero di clienti. In questo contesto, la code coverage o copertura di codice si rivela un alleato prezioso, perché testa e misura la qualità del codice software, consentendoci di compiere un primo passo verso il successo del nostro sito. Che cos'è la code coverage In informatica, la code coverage o copertura di codice è un metodo per misurare la quantità di codice di un programma che è stato effettivamente eseguito durante un test, così da determinare se il codice è stato testato in modo completo ed efficace. Se una parte del codice non è mai stata eseguita, infatti, ci sono maggiori probabilità che contenga errori che non saranno mai scoperti. È quindi uno strumento prezioso per chiunque sviluppi software, dai grandi team di sviluppatori alle piccole startup, fino ai freelance, e serve anche ai siti web per assicurare che il codice alla base del sito sia solido e affidabile, in grado di funzionare senza intoppi in ogni situazione. In particolare, se possediamo o gestiamo... --- ### Helpful Content System: Google vuole contenuti utili e di qualità > Helpful Content System, il sistema algoritmico di Google che premia contenuti utili, scritti per le persone e non solo ottimizzati per la SEO - Published: 2023-09-18 - Modified: 2024-05-31 - URL: https://www.seozoom.it/google-helpful-content-system-contenuti-utili/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Far apparire in SERP contenuti originali e utili, scritti innanzitutto per rispondere alle esigenze delle persone. In estrema sintesi, è questo il compito di Helpful Content System, nuovo grande aggiornamento dell’algoritmo di ranking di Google Search lanciato per la prima volta ad agosto 2022 e sottoposto poi a vari miglioramenti, sempre con l'obiettivo di presentare agli utenti del motore di ricerca solo le pagine utili, appunto, retrocedendo e togliendo visibilità ai contenuti apertamente non utili. Che cos'è il Google Helpful Content System Helpful Content è uno dei sistemi di ranking di Google e mira a premiare meglio i contenuti in cui i visitatori ritengono di aver avuto un'esperienza soddisfacente, facendo di conseguenza avere un rendimento inferiore e meno positivo ai contenuti che non soddisfano le aspettative del visitatore. Tradotto in italiano come Sistema di contenuti utili, con questo pezzo di algoritmo Google ha sin dall'inizio puntato a ridurre la presenza in SERP di contenuti scritti al solo scopo di classificarsi nei motori di ricerca e che non aiutano o informano le persone. Più precisamente, al momento di presentare la novità, nell'agosto 2022, Danny Sullivan ha scritto che l’obiettivo è “contrastare i contenuti che sembrano essere stati creati principalmente per un buon posizionamento nei motori di ricerca piuttosto che per aiutare o informare le persone”, e “garantire che i contenuti non originali e di bassa qualità non abbiano un posizionamento elevato nella Ricerca”. Inoltre, il Public Liaison for Search aveva aggiunto che i primi test interni di Google “hanno rilevato che migliorerà in particolare i risultati relativi all’istruzione online,... --- ### Update di Helpful Content System - Published: 2023-09-14 - Modified: 2024-03-28 - URL: https://www.seozoom.it/update-di-helpful-content-system/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato un aggiornamento globale per Helpful Content System, che serve a migliorare il classificatore che fa emergere in SERP i contenuti utili per le persone. Leggi di più --- ### Risolvere i problemi dei Core Web Vitals con Chrome Devtools > Google spiega come usare i Chrome Devtools per il debug dei Core Web Vitals e individuare i principali problemi con le metriche - Published: 2023-09-14 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/chrome-devtools-debug-core-web-vitals/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Torniamo a parlare di Core Web Vitals o Segnali Web Essenziali, il set di metriche introdotto da Google qualche anno fa per fornire un riferimento utile ai proprietari di siti nell'identificare le più comuni (e fastidiose) sfide che gli utenti potrebbero dover affrontare mentre si trovano sulle pagine dei nostri siti. Grazie a Martin Splitt, Developer Relations Engineer at Google Search, lavoriamo da una prospettiva differente, perché andiamo a scoprire in che modo eseguire il debug dei problemi con queste metriche direttamente nel nostro browser, usando gli strumenti Chrome Devtools. Come fare il debug dei Core Web Vitals nel browser Chrome Nell'ultimo video della serie Lightning Talk di Search Central su YouTube, Splitt ci guida appunto a sfruttare gli strumenti già presenti nel browser Chrome per identificare e analizzare i problemi riscontrati con le metriche Core Web Vitals, così da velocizzare il lavoro di risoluzione. La premessa da ricordare sempre è che i Segnali Web Essenziali sono metriche utente reali, che monitorano i dati di persone che utilizzano il sito web nel mondo reale; tuttavia, per il debugging può essere utile guardare i dati di laboratorio, che ci possono fornire un'idea approssimativa di cosa potrebbe causare problemi. E i Chrome Developer tools ci permettono appunto di creare e misurare questi dati semplicemente utilizzando i nostri dispositivi quotidiani. Il primo step: usare Lighthouse per fotografare la situazione Per avviare il debug, Splitt consiglia di aprire i Developer Tools integrati nel browser tool e utilizzare in particolare il report Lighthouse per ottenere... --- ### Pogo Sticking: che cos'è e perché è un problema per la SEO > Il pogo sticking è l'azione di un utente che saltella tra i risultati di Google fino a trovare il migliore: perché può essere un problema SEO - Published: 2023-09-12 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/pogo-sticking-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Aprire Google, lanciare una query, dare un'occhiata alla SERP, cliccare un risultato e poi, insoddisfatti delle informazioni trovate nella pagina di destinazione, tornare rapidamente indietro alla pagina dei risultati e scegliere un secondo risultato, ed eventualmente ripetere il processo. Quello che abbiamo descritto può verificarsi frequentemente quando usiamo Google, ma forse non sappiamo che questo fenomeno di saltellare avanti e indietro tra i risultati ha un nome, ovvero pogo sticking, e può essere un problema SEO in quanto sintomo di contenuto poco interessante e poco a fuoco sul tema ricercato dagli utenti. Che cos'è il pogo sticking Nella cultura anglosassone, il pogo stick è il classico trampolino a molla che faceva divertire i ragazzini nei decenni passati, e il suo tradizionale funzionamento a rimbalzo ha portato al battesimo di questo fenomeno SEO. Il Pogo Sticking è infatti il comportamento di un utente che saltella tra un sito e un altro posizionato in SERP fino a quando non trova il contenuto effettivamente desiderato, navigando rapidamente avanti e indietro tra le pagine dei risultati di ricerca di Google. Secondo alcune teorie, il pogo sticking si verifica quando l'utente torna indietro ai risultati di ricerca entro i primi cinque secondi dalla visualizzazione della pagina. In termini SEO, il pogo sticking è sintomo di una pagina di un sito ben posizionata su Google, ma che genera traffico di scarsa qualità ed è vista come poco utile dagli utenti. In pratica, il tipo di comportamento saltellante degli utenti è il risultato diretto dell'insoddisfazione immediata nei... --- ### Verificare le pagine con lo Strumento Controllo URL della Search Console > Google spiega come usare lo Strumento Controllo URL nella Search Console e scoprire lo stato delle pagine nell'Indice del motore di ricerca - Published: 2023-09-11 - Modified: 2024-12-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-strumento-controllo-url-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Google Search Console è uno strumento potente con tantissime funzionalità e report a disposizione di chi gestisce le strategie digitali di un sito. Oggi le guide all’uso degli strumenti per webmaster della GSC ci portano ad approfondire come funziona lo Strumento Controllo URL – in inglese, URL Inspection Tool – che permette di scoprire lo status della pagina nell’Indice di Google, fare test live, chiedere al motore di ricerca di scansionare una pagina specifica e molto altro ancora. Anche se a prima vista sembra abbastanza semplice se non "limitato", infatti, il tool offre alcuni spunti davvero utili a chi presta l'adeguata attenzione e consente di esplorare il "dietro le quinte" degli URL del nostro sito per trovare insights aggiuntivi molto vantaggiosi. Guida all'uso dell'Url Inspection Tool Ad accompagnarci alla scoperta di questo tool è ancora Daniel Waisberg con la serie Google Search Console Training su YouTube, arrivata ormai al quinto episodio: dopo aver trattato argomenti generali come la verifica della proprietà del dominio e altri più tecnici come il Rapporto Performance, ora il Search Advocate ci offre qualche consiglio pratico sullo strumento Controllo URL che, come accennato, permette di ricevere informazioni sulla versione di una pagina specifica indicizzata da Google e, in particolare, errori AMP o nei dati strutturati e problemi di indicizzazione. Capire perché la pagina non compare nella Ricerca Secondo il Googler, questo è uno degli "strumenti di debugging più importanti per aiutarci a capire perché le pagine del nostro sito non appaiono nel modo in cui vorremmo nei risultati di ricerca". Per leggere le... --- ### Guida a URL Inspector, la nuova funzionalità avanzata di SEOZoom > Guida a URL Inspector, funzionalità avanzata di SEOZoom per individuare i problemi strategici e ottimizzare pagine e contenuti - Published: 2023-09-07 - Modified: 2024-06-14 - URL: https://www.seozoom.it/url-inspector-tool-avanzato-analisi/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Analizzare la strategia globale che sta dietro alla creazione di pagine e contenuti, per identificare rapidamente eventuali errori nella keyword research e nella creazione dei contenuti. In estrema sintesi, è questa la grande novità apportata da URL Inspector, lo strumento appena entrato a far parte della cassetta degli attrezzi SEO di SEOZoom, che richiede una competenza professionale avanzata ed elaborazioni di dati molto costose e complesse. Andiamo a vedere un po' come funziona e che tipo di analisi esegue questo potente tool. URL Inspector, funzionalità SEO avanzata di SEOZoom Presente all'interno del menu "Pagine" nell'area Progetti, all'avvio URL Inspector esegue una lunga ed elaborata scansione di tutte le pagine del sito con le relative keyword posizionate su Google. Il primo aspetto che mette in luce è già significativo, perché ci permette di individuare se abbiamo ottimizzato title e URL rispetto ai principali competitor, e inoltre ci dà modo di vedere immediatamente se abbiamo centrato le keyword principali, quelle dal traffico stimato più elevato, o se la strategia fin qui adottata è fuori fuoco ed è quindi necessaria un'inversione di rotta per provare a conquistare posizioni più elevate. Nella dashboard generale vediamo immediatamente quattro box, che ci informano su numero totale di pagine analizzate, percentuale di URL ottimizzati rispetto al totale, e poi pagine con la keyword più ricercata già utilizzata nell'URL (e quindi già ottimizzate) e pagine dove la keyword più ricercata non è stata usata nell'URL; questi ultimi due campi sono cliccabili e consentono di filtrare immediatamente la rispettiva... --- ### Aggiornamento: Filtri in Keyword Studio - Published: 2023-09-04 - Modified: 2024-03-28 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-filtri-in-keyword-studio/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Piccola, ma rilevante, novità relativa all'usabilità in SEOZoom: da oggi è possibile creare e salvare dei filtri personalizzati in Keyword Studio, nella sezione dei Progetti, per semplificare e velocizzare le analisi dei dati della Suite. Questa feature permette di impostare delle visualizzazioni preferite su ogni griglia e di riutilizzarle su qualsiasi progetto creato nella Suite, caricando semplicemente il filtro salvato senza doverlo ricreare. --- ### Nuova feature: URL Inspector - Published: 2023-09-01 - Modified: 2024-03-28 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-url-inspector/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Aggiunta una nuova funzionalità all'interno dell'area Progetti di SEOZoom, che richiede una conoscenza SEO avanzata ed elaborazioni di dati molto complesse: si chiama URL Inspector e consente di analizzare in maniera dettagliata la strategia adottata per la gestione di URL e title. Nello specifico, controlla se URL e title sono "centrati" rispetto alla keyword principale individuata da Google per quella pagina, fornendo quindi delle possibili indicazioni per ottimizzare questi campi e provare a guadagnare ulteriore visibilità. Vista la sua complessità, la funzione è disponibile solo per i piani Professional, Business e Corporate, come ha spiegato Ivano Di Biasi nel suo video introduttivo alla feature. --- ### Le SERP ballano: arriva August 2023 Core Update di Google > Parte August 2023 Core Update di Google: analisi di cosa succede nelle SERP europee dopo questo aggiornamento algoritmico - Published: 2023-08-28 - Modified: 2024-11-13 - URL: https://www.seozoom.it/august-2023-core-update-google-analisi/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Si è fatto attendere a lungo (ben 160 giorni dal precedente) ed è arrivato nel momento probabilmente meno atteso, il 22 agosto: Google ha rilasciato a livello globale August 2023 Core Update, nuovo aggiornamento principale dei suoi algoritmi che, come al solito, serve a dare una "sistemata" al motore di ricerca e ad assicurare che continui a presentare risultati utili e affidabili agli utenti che lo utilizzano. August 2023 Core Update di Google, cosa sappiamo Alle ore 13:30 ET (19. 30 PT e 4. 30 del mattino in Italia! ) del 22 agosto 2023 l'ormai classico tweet di Google ha ufficializzato la partenza di August 2023 Core Update, a cui servono le canoniche due settimane per il completamento dell'implementazione. Come sappiamo, un broad core update o aggiornamento principale della Ricerca Google è una modifica significativa e ampia degli algoritmi e sistemi di ricerca di Google, che vengono rilasciati periodicamente nel corso dell'anno e, solitamente, producono effetti sensibili sulle SERP, che possono subire grandi variazioni. Per questo motivo, sono particolarmente temuti da SEO e professionisti digital, che in queste fasi rischiano di veder calare bruscamente i posizionamenti acquisiti con i loro siti - oppure, in caso opposto, scoprono grandi balzi in avanti delle pagine "premiate" - anche se a volte capita di "scamparla" senza effetti particolarmente visibili. Questo agostano è appena il secondo broad core update dell'anno e segue di oltre cinque mesi il precedente, March 2023 Core Update; i primi effetti sulle SERP sono sembrati blandi, ma in realtà le variazioni si sono... --- ### August 2023 Google Core Update - Published: 2023-08-22 - Modified: 2023-09-11 - URL: https://www.seozoom.it/august-2023-google-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato un nuovo aggiornamento algoritmico di base, chiamato August 2023 Core Update, che interviene a livello globale sul motore di ricerca. Leggi di più --- ### Blog di nicchia: ricercare argomenti per trovare lettori e monetizzare > Un blog di nicchia è un investimento che richiede tempo e ricerca, ma può portare a buoni guadagni: scopri come con la nostra guida - Published: 2023-08-22 - Modified: 2025-02-06 - URL: https://www.seozoom.it/blog-di-nicchia-trovare-argomenti/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La chiave per costruire un blog di successo è trovare una nicchia redditizia. Per dirla in altri termini, aprire un blog è solo il primo step per cercare di monetizzare con questa attività, perché nel Web ci sono miliardi di siti e sono milioni i blog in italiano, quindi serve uno scatto ulteriore se vogliamo costruire un progetto profittevole, che ci consenta non solo di esprimere la nostra passione, ma anche di ottenere un (per quanto piccolo) ritorno economico. Tuttavia, con un livello di concorrenza in costante aumento e con miliardi di pagine che lottano per conquistare l'attenzione e i clic dei lettori, trovare argomenti di nicchia originali e interessanti è realmente una sfida: esistono però diversi modi per determinare quale nicchia è la più adatta alle nostre esigenze e permette di produrre contenuti che possano distinguere il nostro blog dagli altri, attrarre un pubblico mirato e creare un seguito fedele. Che cos'è una nicchia per il blog e cosa significa Ancora oggi il blogging è un'attività potente per condividere idee, informazioni e conoscenze, ma soprattutto un blog è un luogo cruciale per attrarre lettori interessati ai nostri contenuti, nonché ai nostri prodotti o servizi. Tuttavia, per riuscire in questo intento bisogna trovare la leva con cui intercettare queste persone, perché non è pensabile parlare di tutto e (sperare) di raggiungere tutti in modo indistinto. Serve cioè individuare una nicchia per un blog, che rappresenta l'argomento principale di tutti i contenuti del nostro sito, praticamente il "tema" di cui scriveremo... --- ### Cos'è rel canonical e come impostare la canonizzazione degli URL > Cos'è e come utilizzare il rel canonical per suggerire a Google gli URL canonici, segnalando le pagine preferite ed evitando duplicati - Published: 2023-08-03 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/rel-canonical-cosa-sono-e-come-suggerire-a-google-gli-url-canonici/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Alle volte una pagina web può essere raggiunta usando più di un URL, oppure un sito presenta diverse pagine con contenuti simili (tipico caso di versioni alternative desktop e mobile, ad esempio): in queste situazioni, Google può incontrare difficoltà a comprendere quale sia il contenuto prioritario e deve prendere una decisione su quale sia la versione da mostrare nella Ricerca, considerando tutte le altre versioni duplicate di tale pagina. Già da questo si dovrebbe capire perché è importante la canonizzazione, ovvero il sistema per segnalare al motore di ricerca la priorità di un URL da un insieme di pagine dal contenuto identico o quasi, e perché è cruciale il rel canonical, l'elemento tag con cui concretamente possiamo comunicare la nostra scelta a Google (che però potrebbe anche non accettarla, come vedremo) e suggerire correttamente gli URL canonici. Cos’è il tag rel canonical? Il tag canonical, rel canonical o canonical link è un attributo specifico che si inserisce manualmente nel codice HTML di una pagina per specificarne una caratteristica di priorità e indicare ai motori di ricerca che quell'URL specifico rappresenta la copia principale di una pagina, la sua versione originale e definitiva rispetto ad altre pagine duplicate, quasi duplicate e simili. Lo snippet rel=canonical è un attributo del tag link che comunica ai motori di ricerca quale, tra i vari disponibili di contenuto simile, è l’URL più rappresentativo per l’indicizzazione di un sito. In pratica, attraverso questo comando possiamo impostare un unico URL come versione canonica, chiedendo ai crawler di... --- ### Previsione Trend per leggere dati aggiornati sui volumi di ricerca > Guida a Previsione Trend di SEOZoom, il primo algoritmo al mondo che misura in tempo reale le variazioni dei volumi di ricerca su Google - Published: 2023-08-01 - Modified: 2024-04-08 - URL: https://www.seozoom.it/previsione-trend-feature-volumi-ricerca/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional È una funzione nata in un preciso momento storico - il debutto ufficiale è avvenuto il 10 aprile 2020, esattamente un mese dopo il primo mese di lockdown imposto come contromisura alla pandemia da Coronavirus - e che rispondeva a esigenze specifiche di quel tempo, ma che ha rivelato un'utilità e una praticità necessarie anche successivamente, quando finalmente la situazione si è normalizzata. Parliamo di Previsione Trend, la funzione di SEOZoom inizialmente nota come "impatto Covid-19", appunto, che si basa su un algoritmo capace di fornire stime precise e rapide sui volumi di ricerca delle keyword, analizzando i trend attuali in tempo reale per offrire dati sempre aggiornati. Previsione Trend, l'algoritmo per misurare i volumi di ricerca in tempo reale Unico del suo genere tra i SEO tools, l'algoritmo Previsione Trend si trova all’interno del grafico della stagionalità nell’analisi keyword e permette a tutti di avere informazioni chiare, ma soprattutto dati veri, per capire cosa sta succedendo alle ricerche nell’attualità, e non sui canonici (e a volte superati) volumi di ricerca storici. Dal punto di vista tecnico, la funzione utilizza i trend di ricerca e rielabora la stima proiettando l’interesse mostrato nei 12 mesi precedenti sullo scenario reale odierno. In termini pratici, ciò consente di visualizzare in ogni modo, e praticamente in tempo reale, quali siano le previsioni sui volumi di ricerca di una parola chiave che ci interessa, in modo da rendere ancora più proficua l'analisi della keyword per le valutazioni strategiche. Cliccando sul pulsante "mostra trend" nel grafico... --- ### Velocità delle pagine e del sito, le best practices SEO valide oggi > La velocità delle pagine è un fattore rilevante per il successo del sito: guida completa a come misurare e ottimizzare le performance - Published: 2023-07-31 - Modified: 2024-09-12 - URL: https://www.seozoom.it/velocita-sito-pagine-guida-performance/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Forse è vero, come diceva lo scrittore tedesco Gotthold Ephraim Lessig (ripreso da un celeberrimo spot pubblicitario), che "l'attesa del piacere è essa stessa il piacere", ma nella realtà quotidiana aspettare non ci piace poi tanto, e soprattutto online come utenti non tolleriamo i ritardi quando vogliamo navigare una pagina o un sito. Tantissime ricerche, in questi anni, hanno messo in luce come anche pochi millesimi di secondo possano fare la differenza e provocare un abbandono del sito, una diminuzione del tasso di conversione o, finanche, un calo del posizionamento nei motori di ricerca. In effetti, se Google sta calcando tanto la mano sull'importanza delle prestazioni tecniche e della Page Experience anche ai fini di ranking qualcosa vuol dire, no? Cerchiamo allora di capire cosa significa oggi velocità del sito e delle pagine in ottica SEO, e ancora più precisamente cerchiamo di comprendere perché nel web moderno è fondamentale misurare, ottimizzare e monitorare le performance, e quindi in che modo possiamo assicurarci di fornire un caricamento rapido delle risorse e, di conseguenza, di offrire un’esperienza di qualità agli utenti, elementi possono essere decisivi per il successo del nostro progetto online. Che cos'è la velocità delle pagine La velocità della pagina o page speed può essere descritta come un parametro di prestazione generico e generale che indica quanto tempo impiega una specifica pagina web per caricare completamente tutti i suoi contenuti visibili e i processi di background. Questo include il caricamento di elementi come testo, immagini, video, script e file CSS... . --- ### Google Discover: guida completa alla funzione e ai vantaggi SEO > Google Discover è la feature che offre contenuti senza query ai lettori: la guida definitiva per intercettare e misurare il traffico organico - Published: 2023-07-28 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/google-discover-seo-guida-funzionalita-contenuti/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È una delle feature più innovative degli ultimi anni, capace di presentare agli utenti contenuti queryless basati sulle loro preferenze e abitudini di lettura: Google Discover è un feed personalizzato in base a interessi, cronologia delle ricerche, posizione e attività in altre app, che porta le notizie direttamente sui dispositivi mobile senza che il lettore debba eseguire alcuna ricerca. Soprattutto, in ottica SEO è diventato per molte tipologie di siti un canale davvero interessante, perché fornisce sempre più clic e invia grandi volumi di traffico organico, anche se piuttosto volatile. Ecco allora una guida completa a Google Discover, per spiegare le caratteristiche di questo strumento e fornire indicazioni e best practices per ottimizzare le pagine al fine di entrare nel flusso e provare a intercettare le ormai famose ricerche senza query e comparire nell’elenco di contenuti mostrato agli utenti. Che cos'è Google Discover Google Discover è "un sistema popolare per consentire agli utenti di restare aggiornati su tutti i loro argomenti preferiti, anche quando non effettuano una ricerca ", come riassume il Search Central Blog di Google. È praticamente un hub dove ogni persona può trovare una serie di contenuti potenzialmente interessanti, una sorta di feed curato da Google che fornisce articoli e video su dispositivi mobile, consegnando automaticamente agli utenti contenuti in sintonia con le proprie abitudini di lettura, analizzate sulla base delle valutazioni di cronologia delle ricerche e storie correlate - in particolare, attraverso le impostazioni Attività web e app che vengono salvate negli Account Google. Ad esempio, potrebbe... --- ### Meta Tag HTML: guida pratica e completa per una gestione SEO efficace > I meta tag sono porzioni del codice HTML che contengono informazioni su un sito: guida completa alle istruzioni e ai tipi più utili per la SEO - Published: 2023-07-25 - Modified: 2024-12-19 - URL: https://www.seozoom.it/meta-tag-google-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Invisibili agli utenti ma di vitale importanza per i motori di ricerca, sono piccoli descrittori di contenuto che ci aiutano a comunicare ai crawler di cosa tratta una pagina. Più precisamente, i meta tag sono aree del codice HTML che contengono informazioni su un sito e su quella specifica pagina, e rappresentano pertanto una componente fondamentale per la creazione di pagine web ottimizzate e facilmente indicizzabili dai motori di ricerca. Andiamo quindi ad approfondire cosa e quali sono i meta tag HTML e perché sono una parte importante di una solida strategia SEO. Che cosa sono i meta tag I meta tag HTML sono piccoli frammenti di testo che servono a descrivere il contenuto di una pagina per i motori di ricerca: al contrario di altri pezzi di codice o dei vecchi tag che comparivano (e a volte compaiono ancora) in siti e soprattutto blog, infatti, questi snippet esistono solo nel codice della pagina in HTML, non influiscono sulla impaginazione grafica e non sono visibili per i lettori comuni se non attraverso la visualizzazione nel codice sorgente (se usati, infatti, i meta tag compaiono nella parte alta – l’head – del contenuto così visualizzato). Il nome esteso sarebbe metadata e deriva dall’unione delle parole meta (dal greco μετὰ “oltre, dopo, per mezzo”) e data (plurale latino di datum “informazione”): significa che questi tag danno maggiori informazioni e dati riguardanti la pagina a cui fanno riferimento, e in pratica sono dati sui dati sulla pagina. Il significato dei meta tag HTML: l'alfabeto della SEO I meta tag sono quindi elementi HTML che forniscono informazioni sul... --- ### Usare la valutazione euristica per migliorare l’usabilità dell’eCommerce > Guida alla valutazione euristica per migliorare l’usabilità degli eCommerce e l'UX, così da ottenere un incremento di conversioni e vendite - Published: 2023-07-21 - Modified: 2024-09-03 - URL: https://www.seozoom.it/valutazione-euristica-ecommerce/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Si chiama valutazione euristica ed è un metodo messo a punto negli anni ’90 dall’informatico danese Jakob Nielsen per semplificare la ricerca di progettazione in un'interfaccia utente e, in particolare, criticità nell'usabilità dei siti Web: se applicati in maniera efficace, i suoi principi possono aiutarci nell’individuare e risolvere i pesi che ostacolano il nostro eCommerce e raggiungere l’obiettivo desiderato, ovvero incrementare rapidamente le vendite. Che cos’è la valutazione euristica La valutazione euristica è un processo di esame di un'interfaccia utente, come un sito web o un'app, basato su principi di usabilità stabiliti, noti come euristiche o regole generali, che sono state sviluppate attraverso anni di ricerca e pratica nel campo dell'usabilità. I valutatori giudicano il progetto rispetto a una serie di linee guida (chiamate euristiche) che rendono i sistemi facili da usare, con l'obiettivo finale di identificare i problemi dell'interfaccia in modo da risolverli e migliorare così l'esperienza complessiva dell'utente. Nell'era digitale, il successo di un e-commerce dipende in gran parte dalla qualità dell'esperienza utente, sia in termini di successo presso il pubblico che, sempre più, anche in chiave di ranking su Google, se pensiamo ad esempio all'attenzione dedicata ai Core Web Vitals e alla Page Experience: una delle tecniche più efficaci per ottimizzare questa esperienza è proprio la valutazione euristica, un metodo di ispezione dell'usabilità che permette di identificare i problemi potenziali in un sito web. A inventare questo processo è stato Jakob Nielsen, noto per la sua attenzione al tema della usabilità dei siti web e delle applicazioni (nonché per le sue battaglie contro l’uso della tecnologia... --- ### SERP di Google, cosa c'è dietro questa estrema volatilità? > In questi giorni le SERP sono in grande fermento: scopriamo con Osservatorio SERP cosa sta succedendo e quali risultati stanno cambiando - Published: 2023-07-19 - Modified: 2024-04-18 - URL: https://www.seozoom.it/volatilita-serp-google-luglio-2023/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Come alle scale di Hogwarts nel mondo di Harry Potter, anche alle SERP di Google piace cambiare, lo sappiamo. Eppure, ciò che sta accadendo negli ultimi giorni a livello internazionale ha pochi precedenti, almeno dal punto di vista dell'intensità: il nostro Osservatorio SERP, e anche gli altri strumenti di monitoraggio delle variazioni del ranking, stanno infatti segnalando una estrema volatilità dei posizionamenti, con picchi elevati rispetto all'attività regolare media. Ma proprio il nostro tool ci fa anche capire un ulteriore dato rilevante: questi movimenti non sono pienamente percepiti a livello di traffico perché riguardano principalmente le pagine di Google successive alla prima. Variazioni di traffico su Google, cosa sta succedendo Gli esperti internazionali l'hanno già chiamato Googlequake: da qualche giorno, gli strumenti di analisi stanno riscontrando livelli estremi di volatilità nei risultati di ricerca su Google a livello internazionale, con dati decisamente fuori scala rispetto ai valori medi regolari. La situazione è così anormale che Barry Schwartz, come al solito molto attento nel cogliere tempestivamente tutto ciò che accade nel mondo Google e nella community, ha addirittura ipotizzato che questa "folle volatilità di Google" abbia in qualche modo rotto gli strumenti automatizzati di tracciamento delle SERP, che dallo scorso weekend presentano numeri e valori mai mostrati prima. L'altro aspetto bizzarro, infatti, è che la comunità SEO non ha particolare polso di queste variazioni, perché apparentemente non si registrano segnalazioni parimenti intense di fluttuazioni di traffico, visite e conversioni. In altre parole, ciò che stupisce non è solo la quantità delle... --- ### Ricerca semantica, la chiave della SEO moderna > Guida a ricerca semantica e SEO semantica: non più keyword, ma analisi di significati, contesti ed entità per risultati pertinenti a intenti - Published: 2023-07-18 - Modified: 2024-07-04 - URL: https://www.seozoom.it/ricerca-semantica-seo-semantica/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Se ne parla da oltre quindici anni e, come svelato dal compianto Bill Slawski, i primi brevetti di Google in questa direzione risalgono addirittura al 1999: è però solo negli ultimi tempi che la ricerca semantica, o semantic search per dirla all’inglese, è diventata davvero una realtà quotidiana, grazie agli sviluppi della tecnologia e alle applicazioni di Intelligenza Artificiale e machine learning. In qualche modo, se la SEO è ancora l'arte e la scienza di ottimizzare i contenuti online per migliorare la visibilità nei motori di ricerca, molto dipende anche da questa "sottocategoria" che ha spinto i motori di ricerca a concentrarsi sulla comprensione più profonda del significato dietro le parole chiave e le frasi di ricerca, piuttosto che esclusivamente sulla corrispondenza esatta delle parole chiave. Andiamo a scoprire cosa si intende esattamente con ricerca semantica e che tipo di impatto ha sulla SEO. Che cos'è la ricerca semantica La ricerca semantica è il processo che i motori di ricerca utilizzano per cercare di comprendere l'intento e il significato contestuale della query di ricerca, con l'obiettivo di fornire risultati che siano accurati, pertinenti e rilevanti, ovvero che corrispondano a ciò che l'utente aveva in mente. In altre parole, la ricerca semantica mira a conoscere il motivo per cui una persona sta cercando quella particolare stringa di termini nella query e che cosa intende fare con le informazioni ottenute. Per raggiungere questo obiettivo, i motori di ricerca analizzano vari elementi, come il contesto di ricerca, l'ubicazione geografica dell'utente, la variazione delle parole, sinonimi, interrogazioni generalizzate e specializzate, riscontro di... --- ### Motori di ricerca, le principali alternative a Google > Non c'è solo Google: una guida ai motori di ricerca alternativi nel mondo, da Bing a Yandex, che possono offrire opportunità di business - Published: 2023-07-17 - Modified: 2025-02-28 - URL: https://www.seozoom.it/altri-motori-di-ricerca-alternativi-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È difficile oggi immaginare Internet senza Google, eppure il motore di ricerca inventato da Larry Page e Sergej Brin è presente sulla scena da poco più di venti anni, mentre i primi strumenti in questo ambito erano attivi almeno dagli anni Novanta. E nonostante oggi Google sia il dominatore assoluto delle ricerche degli utenti, da mobile e da desktop, ci sono comunque tanti motori di ricerca alternativi che provano a farsi spazio e rosicchiare quote di mercato: ne abbiamo trovati tantissimi, tra quelli generalisti, quelli che promettono un'attenzione specifica alla privacy e quelli che invece sono specifici per una nicchia di riferimento, e ne abbiamo selezionato una decina. Che cosa è un motore di ricerca Abbiamo a disposizione una biblioteca vasta quanto il mondo intero, ma non c'è un catalogo per orientarci o per guidarci a individuare le risorse di cui necessitiamo. Sarebbe un incubo, vero? Ecco, i motori di ricerca sono il catalogo di questa biblioteca globale chiamata Internet, strumenti software sofisticati che ci permettono di trovare le informazioni che desideriamo nel vasto oceano di dati che è il web. Il processo che sta dietro a un search engine è affascinante: quando digitiamo una parola o una frase nella barra di ricerca, il motore si mette al lavoro per analizzare miliardi di pagine web e fornirci i risultati più pertinenti, e quindi adatti a soddisfare la nostra esigenza. Questo lavoro avviene attraverso algoritmi sofisticati, che innanzitutto scansionano e indicizzano le informazioni presenti sul web - ovvero, leggono e catalogano... --- ### Guida ai tipi di pagina web fondamentali per la SEO > Ogni pagina dovrebbe essere pensata e ottimizzata come una landing page: 19 pagine di maggior valore SEO, che devono essere gestite al meglio - Published: 2023-07-13 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/pagine-web-tipologie-seo-ottimizzazione/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ogni pagina web è importante. Anzi, possiamo dire di più: ragionando in ottica SEO, ogni pagina del sito sottoponibile a scansione e indicizzabile dai motori di ricerca deve essere pensata, trattata e gestita come se fosse una landing page. Nel vasto universo del web, infatti, ognuna delle diverse tipologie di pagine ha un ruolo specifico e un potenziale unico per ottimizzare la visibilità organica, ma soprattutto sono fondamentali per la struttura del sito e per garantire un'esperienza utente ottimale. Questo è l’assunto da cui parte la nostra analisi delle principali tipologie specifiche di pagine che hanno un valore altissimo per il destino del progetto e che devono essere al centro di ogni campagna di ottimizzazione. Quali sono le principali pagine web da conoscere e utilizzare nel sito Le pagine Web sono nate con l'ascesa stessa di Internet e hanno conosciuto un lungo percorso evolutivo nel modo in cui vengono schematizzate, nel modo in cui si sviluppano e nel modo in cui interagiamo con esse come utenti. Grazie a questa enorme evoluzione, infatti, oggi possiamo usare le pagine web per leggere il testo, ma anche per guardare video, ascoltare audio, eseguire applicazioni e persino interagire con altre persone. Di base, possiamo classificare in tre grandi gruppi: Pagine statiche: create in HTML “puro”, in cui si mostra solo testo formattato. Pagine dinamiche: consentono animazioni utilizzando fogli di stile (CSS) o tecnologie alternative (e a volte obsolete) come Flash eccetera. Pagine con funzionalità Client-Server: permettono di creare pagine completamente dinamiche e di interagire con applicazioni server realizzate in linguaggi quali... --- ### Guida rapida al SEM e alle strategie per il successo online > Guida rapida al SEM per massimizzare la visibilità del sito sui motori di ricerca, dominare il settore e incrementare il traffico qualificato - Published: 2023-07-11 - Modified: 2025-02-13 - URL: https://www.seozoom.it/sem-search-engine-marketing-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È un termine ombrello che include sia strategie organiche che a pagamento accomunate dallo stesso obiettivo: aumentare la visibilità di un sito web nei motori di ricerca. Oggi percorriamo un sentiero parallelo a quelli tradizionali del nostro blog, perché andiamo a fornire indicazioni aggiuntive sul marketing online e sul SEM: senza presunzione di essere esaustivi su un tema così delicato e ampio, il nostro obiettivo è presentare una guida sintetica ma sufficientemente approfondita all'attività di Search Engine Marketing, con qualche spunto su come utilizzare gli strumenti di SEOZoom per intercettare angoli interessanti su cui concentrare la nostra strategia. Che cos'è il SEM: definizione e significato Iniziamo da un dettaglio puramente grammaticale: in italiano, si può utilizzare indistintamente sia il femminile che il maschile per definire Search Engine Marketing e SEM (e quindi, si può scrivere e dire "il" SEM o "la" SEM, eccetera); tuttavia, l'uso di "il" SEM è più comune e diffuso nella maggior parte delle pubblicazioni e discussioni sull'argomento, e quindi in questo articolo ci atteniamo alla forma maschile per mantenere una maggiore coerenza con l'uso prevalente nel settore. Il SEM, acronimo di Search Engine Marketing, è una strategia di marketing digitale che si concentra sulla promozione di siti web e contenuti attraverso i motori di ricerca. In estrema sintesi, questa attività si basa sull'ottimizzazione dei risultati di ricerca organici (vale a dire la SEO) e sulla pubblicità a pagamento (SEA), con l'obiettivo di aumentare la visibilità online e attirare un pubblico di qualità sulle pagine del sito,... --- ### Search News di Luglio 23, riviviamo le ultime novità di Google > Riviviamo gli ultimi aggiornamenti del sistema di Ricerca: Core Web Vitals, Search Console, Search Labs, il nuovo Analytics e altro ancora - Published: 2023-07-10 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-luglio-23/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È molto ricco il menu del nuovo appuntamento con Google Search News, la serie di video con cui Google intende aiutare gli sviluppatori, i webmaster e gli SEO a rimanere aggiornati sulle ultime notizie e sugli aggiornamenti relativi al sistema di Ricerca: come al solito, John Mueller ci accompagna alla scoperta di informazioni utili su nuove funzionalità, modifiche agli algoritmi, best practices e altro ancora, che possono interessare chi lavora alla gestione e ottimizzazione di un sito. L'episodio di luglio 2023 ci porta quindi a fare il punto su Core Web Vitals, Search Console, Search Labs, ma anche il debutto di Google Analytics 4 e sui modi in cui la Ricerca utilizzerà l'IA generativa per fornire maggiori informazioni e contesto alle ricerche degli utenti. Una panoramica sugli sviluppi della Ricerca Google È quindi il Search Advocate John Mueller, per l'occasione rientrato in studio dopo gli anni di registrazioni casalinghe a causa della situazione globale legata alla pandemia, a guidarci in questo percorso che ricapitola gli ultimi aggiornamenti della Ricerca Google e dell'ecosistema generale della compagnia americana, fornendo spiegazioni dettagliate e approfondite su vari argomenti e rendendo così Google Search News una risorsa preziosa per chiunque lavori nel campo del web e della SEO. Il primo tema della puntata di questo mese sono i Core Web Vitals, che sono stati al centro di una serie di interventi e chiarimenti. Innanzitutto, Mueller ricorda che di recente Google ha definito in modo più preciso come utilizza questi Segnali web essenziali e il più... --- ### Guida rapida alla Brand Identity per il digital marketing > Guida alla brand identity e alle sinergie con la SEO, per migliorare le strategie digital marketing e aumentare la visibilità del marchio - Published: 2023-07-04 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/brand-identity-seo-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Possiamo definirla come l'insieme di elementi visivi e concettuali che rappresentano l'immagine di un'azienda, di un prodotto o di un servizio di fronte al proprio pubblico, e quando ben elaborata aiuta il brand a differenziarsi dalla concorrenza, costruire un legame emotivo con il consumatore e comunicare in modo chiaro e coerente i valori e gli obiettivi dell'impresa. Insomma, oggi è davvero impossibile non concentrarsi e non lavorare sulla brand identity, e in questa guida proviamo a illustrare cos'è, quali sono i suoi elementi fondamentali e quanto è importante progettare un'immagine di marca ben strutturata. Che cos'è la brand identity: significato e definizione La brand identity è l'insieme distintivo di elementi visivi, verbali e concettuali che definiscono e rappresentano l'immagine di un'azienda o di un prodotto nel mercato; in italiano può essere tradotta come "identità del marchio". Rappresenta il cuore pulsante di una strategia di comunicazione, poiché ha la funzione di trasmettere la personalità del brand, la sua visione e i valori che lo caratterizzano. La creazione di una brand identity efficace e coerente è fondamentale per il successo di un'impresa, e si articola attraverso la definizione di vari elementi chiave, quali il logo, la tipografia, i colori e il tono di voce, che contribuiscono a formare una percezione chiara, univoca e memorabile del brand nella mente dei consumatori. Le differenze tra brand, branding e brand identity Identità del marchio è un concetto leggermente diverso da "immagine del marchio" e "branding", anche se questi termini sono talvolta considerati intercambiabili o possono... --- ### Che cos’è il caricamento lazy loading e come usarlo al meglio > Guida al lazy loading, che differisce il caricamento di risorse non necessarie per l'utente, aiutando l'UX e le prestazioni del sito - Published: 2023-07-03 - Modified: 2024-05-17 - URL: https://www.seozoom.it/lazy-loading-caricamento-lento-pagine/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nel grande puzzle del lavoro di ottimizzazione di un sito sta conquistando sempre più rilevanza anche la SEO tecnica e, in particolare, è sempre più necessario avere un approccio consapevole ai fattori legati alle prestazioni delle pagine del sito, come la velocità del caricamento o il complesso della Page Experience, che possono diventare determinanti per il successo del nostro progetto online. Oggi approfondiamo il discorso sul caricamento lazy loading, uno dei sistemi più frequentemente consigliati per cercare di ottimizzare le performance e utile soprattutto per aumentare la rapidità di servizio delle immagini: ecco cos’è, come funziona e come evitare errori con il caricamento lento o pigro. Che cos’è il lazy loading In parole semplici, il lazy loading è una tecnica basata su un caricamento asincrono delle risorse e sul download di script on demand, ovvero solamente al momento in cui quella determinata porzione di pagina serve all’utente o quando quelle risorse sono effettivamente necessarie per il prosieguo dell’applicazione. In termini più tecnici, Google definisce il lazy loading (traducibile in italiano come caricamento pigro o lento) come una best practice UX che prevede il differimento del caricamento di contenuti non critici o non visibili, che sono caricati in un momento successivo ai contenuti principali. Nello specifico, l'espressione fa riferimento al processo di caricamento degli elementi di una pagina web, come immagini, video e script, solamente quando questi stanno per entrare nel viewport (la porzione visibile dello schermo) dell'utente, in modo da ridurre il tempo di caricamento iniziale delle pagine, migliorare l'esperienza utente e limitare il consumo di risorse da parte del browser. Questo approccio differisce dal caricamento... --- ### CMS siti web: cosa sono e come scegliere i migliori > Trova il miglior CMS per il tuo sito: scopri come scegliere un CMS su misura per te, sfruttando le funzionalità più adatte alle tue necessità - Published: 2023-06-30 - Modified: 2025-02-18 - URL: https://www.seozoom.it/miglior-cms-guida-scelta/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional I Content Management System (CMS) sono strumenti fondamentali per la creazione e la gestione di siti web, utilizzati da circa il 70 per cento dei siti a livello mondiale (mentre il 30 per cento usa soluzioni differenti o realizza il proprio sistema gestionale) perché permettono di gestire e organizzare i contenuti di un sito web in modo semplice ed efficiente, senza la necessità di possedere competenze specialistiche di linguaggio di programmazione o tecniche di web design. Ecco quindi una guida a questo software che consente praticamente a chiunque di creare, modificare e pubblicare i contenuti online per ogni tipologia di sito, e proviamo a esaminare il significato di CMS, i principali sistemi disponibili sul mercato e come scegliere il migliore in base alle nostre esigenze. Cosa sono i CMS e cosa significa l'acronimo CMS è l'acronimo di Content Management System, che in italiano possiamo tradurre come sistema di gestione dei contenuti: in estrema sintesi, è una piattaforma software che permette di creare, modificare, organizzare e pubblicare contenuti digitali, in particolare siti web, in modo semplice e intuitivo, senza richiedere conoscenze approfondite di programmazione o progettazione grafica sul web. Basati solitamente su un'interfaccia intuitiva e facile da usare che semplifica la creazione e l'aggiornamento di pagine web, i CMS permettono di gestire testi, immagini, video, documenti, altri media e tipi vari di risorse, rendendo la creazione e la manutenzione di un sito web accessibile a chiunque, compresa la gestione degli aspetti di layout e design. A cosa servono e perché sono utili Contenuto del sito web è... --- ### Che cos'è la SEO? Guida introduttiva all'ottimizzazione per motori di ricerca > Guida introduttiva alla SEO: cosa significa e perché è importante l'attività di ottimizzazione della visibilità del sito su motori di ricerca - Published: 2023-06-26 - Modified: 2025-01-21 - URL: https://www.seozoom.it/significato-seo-ottimizzazione-motori-ricerca/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono le tre lettere che guidano la nostra attività, che creano grattacapi a webmaster, sviluppatori ed editori di siti, che generano milioni di pagine di risultati di ricerca e quasi altrettante di consigli, suggerimenti e strategie: oggi facciamo un passo indietro e cerchiamo di definire bene che cos’è la SEO e cosa vuol dire fare SEO oggi, in una fase di costante evoluzione del lavoro di posizionamento sui motori di ricerca. Se i meno esperti e chi è alle prime armi nel mondo del Web vede in genere la SEO come una serie di strategie off-limits con cui tentare di ingannare i motori di ricerca, confondendo forse pratiche vecchie o tecniche di black hat SEO come la regolarità, in realtà l’attività di ottimizzazione della visibilità del sito sui motori di ricerca è fondamentale, ed è anche Google a ricordarcelo e spiegarcelo in maniera semplice. Che cosa significa SEO Dal punto di vista grammaticale, SEO è un acronimo (andrebbe quindi scritto S. E. O. puntato) che deriva dalle iniziali inglesi dei termini Search Engine Optimization, espressione facilmente tradotta in ottimizzazione per i motori di ricerca. Per estensione, poi, il termine SEO fa riferimento anche alla persona che si occupa di questa attività in modo professionale, il SEO specialist appunto che offre supporto per lo sviluppo e il miglioramento dei progetti online. In pratica, dunque, SEO significa il processo di miglioramento di un sito web per aumentarne la visibilità su Google, Microsoft Bing e altri motori di ricerca ogni volta che le persone cercano online prodotti da acquistare... --- ### Guida completa a Google Analytics per l'analisi del traffico > Guida a Google Analytics per l'analisi del traffico web: come funziona, a cosa serve e come sfruttarlo al meglio per le performance di un sito - Published: 2023-06-22 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/google-analytics-guida-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È il più popolare tra i traffic analysis tools, ovvero gli strumenti per analizzare il traffico dei siti web, con una quota di mercato nel segmento dell'86,0%, che equivale a una presenza sul 56,4% di tutti i siti web: dal 2005 Google Analytics è praticamente per tutti lo strumento Google che aiuta i proprietari di siti web e applicazioni a monitorare e analizzare il comportamento degli utenti che interagiscono con i loro contenuti online, per misurare le prestazioni, comprendere meglio il pubblico, identificare problemi e opportunità  eottimizzare le strategie di marketing e di contenuto. Facciamo quindi una panoramica su questo tool, esaminando quali sono le funzionalità fornite da Google Analytics, il tipo di analisi che esegue e la sua rilevanza nel panorama online. Che cos'è Google Analytics Google Analytics è uno strumento di analisi del traffico web gratuito e basato sul cloud, sviluppato da Google, che permette ai proprietari di siti web, ai professionisti del marketing digitale e agli analisti di monitorare, misurare e analizzare le performance dei loro siti e delle campagne di marketing online. Più precisamente, questo tool fornisce una vasta gamma di metriche, rapporti e funzionalità che aiutano a comprendere il comportamento degli utenti, le tendenze di traffico, le fonti di acquisizione, le interazioni con il contenuto, la conversione degli obiettivi e molti altri aspetti importanti per migliorare il sito web e le strategie di marketing, e negli anni ha assunto un ruolo centrale nella gestione e nella ottimizzazione della presenza online di aziende, e-commerce, brand e... --- ### Aggiornamento: Real Time keyword - Published: 2023-06-21 - Modified: 2023-09-05 - URL: https://www.seozoom.it/nuovo-motore/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional SEOZoom è il primo SEO tool a disporre di un motore di ricerca in grado di individuare in tempo reale tutte le nuove keyword nascenti sul web. Il nuovo motore, già attivo su tutti i database (Italia, ma anche su UK, FR, DE ed ES), analizza tutte le pagine web pubblicate giorno per giorno, identificando termini e frasi ricorrenti nel testo grazie a un nuovo algoritmo e all'utilizzo della AI. Tali keyword vengono processate all'istante, con individuazione dei volumi di ricerca, e inserite nel nostro database. Quando le keyword non hanno ancora volume di ricerca vuol dire che, probabilmente, si tratta di news davvero molto fresche, per le quali Google mostrerà il volume di ricerca il mese successivo. --- ### Search Console e siti di news, i consigli di Google > Da Google una guida agli strumenti della Search Console più utili per chi gestisce siti di news e intende migliorare le prestazioni organiche - Published: 2023-06-20 - Modified: 2024-11-11 - URL: https://www.seozoom.it/search-console-siti-news/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Continuano le "lezioni" dedicate a chi possiede o gestisce un sito di notizie e intende migliorarne i rendimenti e le prestazioni su Google: dopo i consigli generali per la SEO dei siti news, Daniel Waisberg e Cherry Prommawin tornano per un altro appuntamento con Search Lightning Talks, che questa volta si incentra sulla Google Search Console e sui rapporti più utili per capire se i nostri contenuti possono essere sottoposti a scansione, indicizzati e pubblicati correttamente su Ricerca Google, Discover e News. La Search Console per i siti di notizie Gli strumenti per analizzare le prestazioni dei siti di notizie e indicazioni per utilizzare al meglio i dati disponibili e avere successo su Google: sono questi i temi al centro della video-lezione curata dai due Search Advocate di Google, Daniel Waisberg e Cherry Prommawin, che nello specifico ci guidano a capire cosa funziona nel nostro sito news, cosa invece non va e come intervenire per migliorare la situazione. Il primo strumento utile - anzi, il modo migliore, come dice Prommawin - per analizzare la nostra presenza in Search è il Rapporto sul Rendimento presente in GSC, che suddivide le performance in tre diversi report - Risultati di Ricerca, Discover e News - che offrono dati specifici sulla particolare superficie esaminata. Come leggere i dati della scheda News nei Risultati di Ricerca Il primo grafico da analizzare è quello relativo ai classici risultati di ricerca di Google, mostrati per visualizzazione predefinita nel Rapporto sul Rendimento; cliccando sul filtro, però, possiamo modificare... --- ### WMF23: tre giorni di emozioni incredibili > Com'è andato il WMF23 di SEOZoom: resoconto dei 3 giorni alla fiera di Rimini, dall'accoglienza allo stand al successo dello stage formativo - Published: 2023-06-19 - Modified: 2023-06-19 - URL: https://www.seozoom.it/wmf23-seozoom-resoconto/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Sala piena e molto partecipata, tanti visitatori allo stand per chiedere informazioni e ricevere dimostrazioni sulla suite in tempo reale, gadget volati via in pochissime ore e poi tanti sorrisi, abbracci ed emozioni: i tre giorni del We Make Future di Rimini si chiudono per noi con un bilancio decisamente positivo sotto tutti gli aspetti, e siamo sicuri che simili siano le sensazioni di chi ha vissuto l'evento insieme a noi. Lo Stage SEOZoom al WMF23: di cosa abbiamo parlato Partiamo subito dal resoconto della giornata di venerdì 16 giugno, interamente dedicata al nostro "evento nell'evento", che è riuscita a riempire a lungo la sala Olivetti (ben 400 posti a disposizione): abbiamo cercato di rendere i nostri interventi ancora più diretti e pratici, adattandoci al format della manifestazione con casi studio, strategie ed esempi pratici per condensare tutto quello che bisogna sapere sui temi più importanti per un progetto web, e i riscontri ottenuti ci fanno sperare di aver fatto centro! Ad aprire i lavori è stato Ivano Di Biasi, che ha raccontato un po' di curiosità sulla nascita stessa di SEOZoom, svelando qualche retroscena e storia "dietro le quinte" legati appunto allo sviluppo e al debutto della suite. Comprendendo lo spirito iniziale che ha guidato la creazione dei vari tool, infatti, può risultare più semplice approcciare agli strumenti e applicarli concretamente alle strategie di ottimizzazione di un sito: in effetti, SEOZoom nasce proprio per semplificare le operazioni della Web Agency SEO Cube, automatizzando una serie di processi di analisi... --- ### Guida alla Keyword Research: un approccio moderno ed efficiente > La strategia SEO parte da una keyword research efficace e moderna: guida a questa attività, che va oltre la semplice ricerca di parole chiave - Published: 2023-06-14 - Modified: 2025-01-14 - URL: https://www.seozoom.it/come-fare-keyword-research-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Concentrarsi solo sui volumi di ricerca (per meglio dire, dalle stime fornite da strumenti vari), pescare dalle parole “offline”, focalizzarsi su word count o keyword density nella creazione del contenuto e, in senso più largo, pensare in termini quantitativi. Ancora oggi, a 2023 più che inoltrato, per molte persone e - purtroppo - molti professionisti o sedicenti tali, fare keyword research significa tutto questo, che comporta di solito due conseguenze dirette e in qualche modo inevitabili: le pagine web così create non sono competitive e non si posizionano, oppure si posizionano ma ottengono traffico non qualificato. Il problema di fondo è che questo approccio si concentra ancora su un vecchio modo di fare "ricerca di parole chiave" e non tiene conto delle evoluzioni di Google e degli utenti, e soprattutto non considera gli aspetti più moderni di analisi della keyword, individuazione del search intent e studio delle entità, ad esempio, che oggi sono invece tra gli elementi che devono guidare la nostra strategia. Proviamo allora a vedere insieme quale può essere un approccio moderno, efficiente e funzionale alla keyword research SEO oriented oggi, e quindi come fare una ricerca di parole chiave in maniera attenta e specifica per massimizzare i risultati. Che cos’è la keyword research La keyword research è il processo di ricerca e analisi dei termini e delle query che le persone inseriscono nei motori di ricerca come Google quando sono interessati a trovare informazioni su prodotti, servizi o altro. Essenzialmente, è un'attività in continua evoluzione per adeguarsi... --- ### Guida all'esportazione collettiva dei dati da Google Search Console > Guida all'esportazione di dati in bulk, una potente soluzione per esportare, archiviare e analizzare i dati di Search Console - Published: 2023-06-13 - Modified: 2023-10-23 - URL: https://www.seozoom.it/bulk-data-export-search-console/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional In inglese si chiama bulk data export, per noi è esportazione collettiva dei dati (o anche esportazione di massa, in blocco eccetera) ed è una funzionalità piuttosto recente introdotta in Google Search Console, che permette, com'è facile intuire, di esportare i dati dalla piattaforma in Google BigQuery su base continuativa. A beneficiare maggiormente della feature sono principalmente i siti web di grandi dimensioni con decine di migliaia di pagine, oppure quelli che ricevono traffico da decine di migliaia di query al giorno, ma è comunque utile per tutti imparare a maneggiare questa opportunità, e un video della serie Search Console Training ci accompagna in tutti i passaggi necessari. Search Console ed esportazione dei dati, la lezione di Google A guidarci in questo approfondimento è come di consueto Daniel Waisberg, che nell'ultimo episodio delle lezioni su YouTube si dedica appunto alle esportazioni dei dati da Search Console, analizzando le varie opportunità a disposizione e facendo un focus specifico sull'estrazione collettiva, definita "una potente soluzione per l'archiviazione e l'analisi dei dati di Search Console". Come esportare i dati da Search Console: le modalità a disposizione Il primo e più semplice modo per esportare i dati è l'interfaccia utente, ci conferma il Search Advocate: la maggior parte dei report ha un pulsante di esportazione che consente di esportare fino a 1. 000 righe. In secondo luogo, possiamo sfruttare Looker Studio e utilizzare il connettore ufficiale di Search Console per creare dashboard con i dati sulle prestazioni. In questo caso, possiamo ottenere fino a 50. 000... --- ### L'elenco degli indirizzi IP di Googlebot per verificare i passaggi dei crawler > Google pubblica la lista degli indirizzi IP di Googlebot: ora è possibile verificare con certezza l'affidabilità del crawler sul sito - Published: 2023-06-12 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/googlebot-lista-ip-crawling/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È un tema che può preoccupare proprietari di siti, webmaster e SEO: come distinguere i passaggi dei crawler affidabili dagli accessi eseguiti da spammer o altri piantagrane che affermano di essere Googlebot? In aggiunta ai due metodi classici per verificare le scansioni, da qualche tempo Google ha deciso di pubblicare ufficialmente la lista degli indirizzi IP utilizzati da Googlebot per le sue visite, permettendo quindi agli interessati di avere un modo definitivo per verificare che gli accessi dei crawler al sito corrispondano a quelli dichiarati. La lista degli indirizzi IP di Googlebot A rivelare questo agognato elenco è la nuova pagina aggiunta alla documentazione ufficiale di Google, in cui si legge che ora è possibile "verificare se un crawler web che accede al server è davvero un crawler di Google, come Googlebot", così da evitare che eventuali spammer o altri disturbatori accedano al sito affermando di essere Googlebot e facciano danni con le loro scansioni. Grazie a questo intervento, infatti, ora è possibile "identificare Googlebot in base all'indirizzo IP, abbinando l'indirizzo IP del crawler all'elenco degli indirizzi IP di Googlebot". Qual è l'elenco degli indirizzi IP di Googlebot e di Google Possiamo visualizzare l'elenco completo degli indirizzi IP di Googlebot in un file JSON pubblicato a questo link. C'è da tener presente, però, che Google potrebbe aggiornare questo elenco, e quindi sarebbe utile controllare il file periodicamente. Possiamo anche scoprire tutti gli altri crawler di Google verificando se l'indirizzo IP riscontrato sul server corrisponde a uno di quelli presenti nell'elenco... --- ### Case study di SEOZoom: un’interessante scoperta per giodellaonlinemarketing.com > Giovanni della Ventura di giodellaonlinemarketing racconta la sua esperienza con SEOZoom e come la suite supporta la sua attività di blogging - Published: 2023-06-09 - Modified: 2025-01-21 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-di-seozoom-giodellaonlinemarketing/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional Mostrare, attraverso il racconto in prima persona di un utente, alcuni dei possibili utilizzi (e vantaggi) della nostra piattaforma, e in particolare le modalità in cui le sue funzionalità possano supportare attività e interventi anche in ambiti e nicchie di mercato molto specifici: è questo il senso del nostro angolo dedicato ai case study, in cui appunto cediamo la parola a uno dei lettori. Oggi è il turno di Giovanni della Ventura di giodellaonlinemarketing. com, blog che si occupa di temi come marketing, business online e SEO, che ci descrive tutte le fasi della conoscenza con SEOZoom e degli aspetti che ha trovato più interessanti e utili. SEOZoom, un'interessante scoperta Giodellaonlinemarketing. com è un blog nella nicchia del marketing ed in particolare del blogging, che ha lo scopo di aiutare chiunque voglia creare un business online a farlo nel modo corretto e senza finire nella trappola dei finti guru online, che promettono guadagni facili e veloci. Grazie a tutorial e recensioni, cerca di far capire ai suoi lettori quale attività online scegliere, ma soprattutto come crearla e portarla avanti con successo, con aspettative reali e comprovate. Avendo creato un blog in una nicchia con un’alta competizione, ovvero quella del marketing, per me è sempre stato fondamentale attuare una corretta strategia SEO ed un’analisi preliminare prima di creare un calendario editoriale, un piano di link building e un’ ottimizzazione dei miei articoli. Nonostante io abbia provato svariati strumenti di questo tipo, sono rimasto piacevolmente sorpreso dalle funzionalità uniche di SEOZoom, che mi ha aiutato a trovare... --- ### Attributo Hreflang: cos'è e come usarlo sui siti multilingua senza errori > Il tag hreflang è cruciale per la SEO internazionale, ma può dare problemi: consigli e indicazioni per implementare l'attributo senza errori - Published: 2023-06-08 - Modified: 2024-05-15 - URL: https://www.seozoom.it/hreflang-guida-seo-multilingua/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional I problemi con le versioni multilingua di un sito sono tra i più frequenti errori nelle campagne SEO, lo abbiamo detto anche qualche tempo fa: oggi vogliamo approfondire questo tema e, soprattutto, provare a dare qualche indicazione sulle best practices da seguire. Ci concentriamo dunque sul tag hreflang e sulla corretta implementazione di questo attributo, che consente di declinare sito e pagine per utenti di località differente, come ben sanno le aziende e gli editori che operano su scala internazionale o comunque multinazionale, e che quindi devono conoscere tutti gli aspetti di questo tema per servire correttamente i contenuti agli utenti giusti. Che cos’è l’attributo hreflang Le annotazioni hreflang sono attributi dell’elemento link nell’intestazione della pagina che servono a informare Google di tutte le varianti localizzate della pagina, ovvero versioni alternative del contenuto presenti in diverse lingue e per diverse aree geografiche. Google potrebbe trovare queste pagine localizzate anche senza il nostro e fornire quindi le versioni della pagina in altre lingue, ma è comunque preferibile indicare espressamente la presenza di tali pagine relative a lingue o aree geografiche specifiche per facilitare l'indirizzamento degli utenti alla versione più appropriata per loro. La sintassi corretta di ogni elemento link è : solo così Google può comprendere quale lingua stiamo utilizzando in una pagina specifica e quindi fornire l’esatto risultato agli utenti che effettuano ricerche in quella lingua sul motore di ricerca. Per completezza, codice_lingua fa riferimento al codice target supportato dalla versione della pagina, che può essere anche lasciato indefinito (x-default) per “indicare qualsiasi lingua non elencata espressamente tramite un tag hreflang... --- ### Le API di Search Console per le analisi e le ottimizzazioni > Le API di Search Console sono utili per l'ottimizzazione del sito Web basata sui dati e il miglioramento delle prestazioni organiche - Published: 2023-06-06 - Modified: 2024-12-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-console-api-guida-video/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono una sorta di accesso programmatico a molte delle funzioni disponibili in Google Search Console, la piattaforma che ormai è diventata una risorsa indispensabile per proprietari di siti Web, professionisti SEO e sviluppatori, e rappresentano una utile opportunità per l'ottimizzazione data-driven: il nuovo episodio di Search Console Training con Daniel Waisberg, Search Advocate di Google, ci offre l'occasione di approfondire il discorso sulle funzionalità API di Search Console, che ci possono aiutare a rintracciare più rapidamente ed efficacemente i dati, così da orientare l'ottimizzazione del nostro sito con vista sul miglioramento delle prestazioni organiche. Che cosa sono le API della Google Search Console Nel linguaggio informatico, API è l'acronimo di Application Programming Interface, ovvero in italiano interfaccia di programmazione di una applicazione, ed essenzialmente rappresenta un set di definizioni e protocolli necessarie per creare o integrare specifici software in altri strumenti. Detta in altri termini, sono le librerie software di un linguaggio di programmazione che permettono lo scambio di informazioni tra due programmi e software applicativi. Nello specifico, le API di Search Console sono una soluzione per estrarre i dati in modo programmatico da un account di Search Console, grazie alla quale gli sviluppatori possono creare applicazioni per estrarre i dati sulle prestazioni di Ricerca e renderli disponibile tramite dashboard per le loro aziende o prodotti esterni. Le API di Search Console forniscono l'accesso programmatico ai rapporti e alle azioni più popolari della piattaforma Google, come ad esempio l'analisi avanzata delle query di Ricerca, la gestione delle sitemap del sito,... --- ### Page Experience di Google, nuove FAQ per chiarire i dubbi > Ancora dubbi su Page Experience? Google pubblica le FAQ per spiegare cosa c'è dietro al concetto e come gli indicatori influiscono sul ranking - Published: 2023-06-05 - Modified: 2024-04-30 - URL: https://www.seozoom.it/faq-dubbi-google-page-experience/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È uno dei temi che ha maggiormente messo in fermento la community SEO, che sin dal primo annuncio di Google ha atteso con un misto di curiosità e ansia la partenza del Page Experience, anticipata un anno prima del lancio effettivo (peraltro anche procrastinato rispetto alle previsioni iniziali e definitivamente avvenuto nel giugno 2021). A contribuire a questo hype è stata senza dubbio l’attenzione che Google stesso ha dedicato al tema, con la pubblicazione di vari contributi e, caso non sempre frequente, anche di una serie di FAQ che ci aiutano a capire che cosa significhi questo sistema e a risolvere alcuni dei principali dubbi sorti in chi opera professionalmente sul Web. Google chiarisce dubbi e domande su Core Web Vitals e Page Experience Nonostante siano passati ormai tre anni dai primi riferimenti a questo intervento - e nonostante un impatto sulle SERP meno sensibile di quanto si potesse pensare - l'Esperienza sulla pagina è ancora un tema che richiede degli approfondimenti e, in effetti, nelle ultime settimane Google ha lavorato proprio ad aggiornare vari documenti in cui si menziona la Page Experience, contribuendo ad alimentare dubbi e domande al riguardo. Giusto per ricapitolare, il Page Experience è stato rimosso dai sistemi di ranking attualmente attivi nella Ricerca e, per così dire, declassato a "insieme di segnali di classificazione utilizzato da vari sistemi", e poi è stata anche eliminata la vecchia pagina di FAQ redatta da Cheney Tsai, Google Employee, nei forum di assistenza per la Search Console (la risorsa... --- ### Le best practices SEO per i siti di News, i consigli di Google > Google condivide le best practices SEO per i siti news per migliorare la visibilità dei contenuti nelle SERP e nelle piattaforme di notizie - Published: 2023-06-01 - Modified: 2024-04-30 - URL: https://www.seozoom.it/best-practices-seo-siti-news/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Quali sono le tecniche e gli interventi utili per aumentare la visibilità organica di un sito Web di notizie? È da questa domanda, semplice solo in apparenza, che parte il nuovo episodio di Search Central Lightning Talks (precedentemente Webmaster Conference Lightning Talks), le video-relazioni in stile conferenza abbreviata, ma ricca di informazioni, con cui il team di Ricerca Google condivide preziosi insights per chi gestisce siti web e cerca la strada per il successo. E così, i Search Advocate Daniel Waisberg e Cherry Prommawin ci accompagnano alla scoperta delle best practices per i siti news, per migliorare il ranking e attirare più traffico sulle pagine del nostro progetto editoriale. Dove e come appaiono le notizie su Google "Iniziamo chiarendo i modi differenti in cui i contenuti news possono apparire su Google", dice Cherry Prommawin in apertura del video: Ricerca Google mostra le notizie come testo, Immagine, video o altri tipi di risultati, e ci sono poi "due posti chiave" in cui possono essere visualizzati i contenuti di Google News in Search, ovvero le Notizie Principali (Top Stories) e la scheda Notizie. Entra maggiormente nel dettaglio Waisberg, che elenca i 4 tipi comuni di elementi dei risultati di ricerca, su cui gli editori hanno una certa quota di influenza. Risultato testuale basato sul testo della pagina. Risultati multimediali con uno o più attributi con informazioni aggiuntive sulla pagina, come le domande frequenti FAQ o passaggi pratici tipo how-to. Risultati delle immagini basati su un'immagine incorporata in una pagina. Risultato video basato... --- ### Test: ho posizionato un sito web... Imposizionabile! > Ho provato a posizionare un sito... imposizionabile! Come? Solo tramite i Link (e qualche variante). A oggi, 2022, sarà possibile? - Published: 2023-05-31 - Modified: 2024-09-03 - URL: https://www.seozoom.it/test-posizionare-un-sito-web-vuoto/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional Mi piace sperimentare. Ho sempre pensato che un approccio curioso dia la possibilità a ogni persona esperta di fare quel passo in più in un percorso di sintesi delle competenze. Ed è questa sintesi, per me, il valore aggiunto che ognuno di noi può portare agli altri.   È per questo che quando lo scorso anno Giorgio Tave e il team di Search On Media Group hanno lanciato la sfida, non ho potuto tirarmi indietro. L’evento storico Advanced SEO Tool si sarebbe rinnovato inserendo nel programma formativo uno spazio a casi studio e test per dare vita alla prima edizione “Spacca Google”.   Nel pensare il mio test, avevo deciso che doveva essere semplice, pratico e che coinvolgesse i miei colleghi e colleghe. Volevo fosse l’occasione per ritrovare uno spirito di gruppo, per giocare con i dati insieme affinché ognuno potesse proporre idee in più.   Bene, vi racconto tutto quello che ho fatto, passo dopo passo.   Posizionare un sito vuoto, solo attraverso i link! Sono partita da qui, mi sono chiesta se nel 2022 (il momento in cui stavo preparando il test) fosse ancora possibile influenzare il posizionamento di un sito solamente grazie ai link?   Lo scorso anno era stato caratterizzato dall’uscita del Content Helpful Update e in generale sappiamo bene come tutta la comunicazione ufficiale di Google si orienti da anni verso la valorizzazione di contenuti utili e di valore per l’utente.   Dall’altro lato, la SEO off-site e l’ottimizzazione del link-graph sono ancor oggi riconosciuti dai più come un mezzo importante... --- ### Guida all'ottimizzazione di INP e dell'interattività delle pagine > Una guida tecnica all'ottimizzazione della metrica INP, che misura la reattività e può diventare un nuovo Core Web Vitals per Google - Published: 2023-05-30 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/inp-reattivita-ottimizzazione-tecnica-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È l'ultima metrica sul campo di Google per le prestazioni web, misura la reattività, in modo simile ma più accurato rispetto al First Input Delay (FID), e tra qualche mese entrarà ufficialmente tra i Core Web Vitals: parliamo ancora di INP, Interaction to Next Paint, che misura quanto velocemente la pagina risponde all'input di un utente, ma questa volta ci concentriamo sui consigli per ottimizzare le prestazioni delle nostre pagine e per superare quindi le soglie ottimali di riferimento. Insomma, andiamo a scoprire come intervenire tecnicamente per migliorare la metrica INP e, soprattutto, offrire sempre buone prestazioni per i nostri utenti. L'importanza della metrica INP A guidarci verso il raggiungimento di questo obiettivo è l'articolo di Jeremy Wagner e Philip Walton apparso su web. dev, che ci spiegano tutti i dettagli utili su quella che potrebbe diventare una delle metriche chiave anche in ottica SEO e posizionamento. Al termine di una fase sperimentale di lavoro e test durata oltre un anno, infatti, i risultati hanno corroborato le aspettative e INP promette di fornire una molto più accurata della reattività di una pagina rispetto a First Input Delay, perché considera tutte le interazioni dell'utente con la pagina e la latenza completa delle interazioni qualificanti. Una netta differenza rispetto a FID, che come dice il nome misura la prima interazione e solo il ritardo di input di tale interazione (con misurazioni pertanto più veloci, dalle soglie inferiori), motivo che ha portato alla "sostituzione" tra queste due metriche, annunciata per il marzo 2024, che... --- ### Trova la tua nicchia di mercato e batti i competitor con SEOZoom > Cosa significa nicchia di mercato? Guida alla ricerca di un segmento profittevole anche per la SEO, grazie al supporto di SEOZoom - Published: 2023-05-29 - Modified: 2025-02-14 - URL: https://www.seozoom.it/trovare-nicchia-mercato/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Il web continua a cambiare ogni secondo, e di sicuro ci sono più di un miliardo di siti registrati sul World Wide Web (1,127,630,293 secondo la più recente indagine di Netcraft sui server Web a febbraio 2023): il business online è immenso e ci sono quasi letteralmente miliardi di opportunità. Tutti possono aprire un blog, e chi lo fa magari dedica del tempo con la speranza di aumentare le visite e iniziare a guadagnare, ma a volte il problema è nel settore. Marketing, finanza, assicurazioni, informazioni, moda, viaggi, tecnologia sono alcuni dei temi che hanno più concorrenza, ovviamente il motivo è semplice: esiste un’alta domanda per queste tipologie di contenuto, e sono tra i settori dove il potenziale di guadagno è decisamente più alto. Per un nuovo sito o blog potrebbe quindi essere svantaggioso buttarsi subito a capofitto in questi topic, diventando un "pesce piccolo in un oceano": più strategico sarebbe trovare la famosa nicchia di mercato, l'ambito più ristretto potrebbe offrire più visibilità e quindi migliori rendimenti. Che cos’è una nicchia di mercato Ma cos’è esattamente una nicchia di mercato o mercato di nicchia? In parole povere, è un segmento di mercato con pochi competitor e dunque bassa concorrenza, dove ovviamente ci sia una buona domanda. L'espressione economica attinge al termine nicchia, usato in architettura per indicare un piccolo spazio vuoto - cavità o alveolo - ottenuto all'interno di un muro grande, al cui interno solitamente si posizionano statuette o immagini di culto. Così come l'elemento architettonico, quindi, in ambito business... --- ### Topic Authority, un sistema di ranking per le notizie > Focus su Topic Authority di Google, sistema di ranking per i siti news: come funziona, quali contenuti predilige e come ottimizzare le pagine - Published: 2023-05-25 - Modified: 2024-03-26 - URL: https://www.seozoom.it/google-topic-authority-notizie/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Priorità alle pubblicazioni locali e regionali e preferenza per i report originali da parte di gruppi giornalistici che hanno familiarità con la posizione geografica e l'argomento di attualità e interesse: in estrema sintesi, queste sono le caratteristiche principali di Topic Authority, il sistema di ranking di Google dedicato espressamente a valutare e classificare i contenuti online di tipo informativo, e che quindi interessa principalmente i siti di news, soprattutto su base locale. Non si tratta di un'assoluta novità, spiegano le fonti ufficiali di Mountain View, perché il meccanismo è in funzione da anni, ma solo ora abbiamo un po' di informazioni e dettagli su questo importante sistema. Topic Authority di Google per la classificazione delle notizie A descrivere il Topic Authority system è una pagina di Google Search Central, che innanzitutto spiega che il sistema ha l'obiettivo di "far emergere meglio contenuti pertinenti, esperti e informati in Ricerca Google e News", aiutando a determinare quali fonti esperte sono utili per la query di notizie di un utente in determinate aree tematiche specializzate, come salute, politica o finanza. Come prosegue Jen Granito, Group Product Manager at Search, solitamente i principali eventi news sono coperti da un'ampia gamma di siti di notizie, e ciò può rappresentare "una sfida per gli utenti di Google che cercano pubblicazioni con una particolare competenza su un argomento", come ad esempio "una testata finanziaria per una query sull'impatto di un rapporto economico o una pubblicazione locale che riferisce di un disastro nella loro zona". Tale lavoro informato... --- ### L'utente al centro: i fattori di ranking della Google Page Experience > Page Experience è un set di segnali che servono a misurare l'esperienza degli utenti su una pagina Web, che Google usa come fattore di ranking - Published: 2023-05-22 - Modified: 2025-03-06 - URL: https://www.seozoom.it/google-page-experience-ranking-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È un concetto che descrive una serie di aspetti chiave dell'esperienza sulla pagina, su cui chi possiede o gestisce un sito deve concentrarsi per cercare di rendere fluida e positiva la navigazione di ogni utente, e forse per la prima volta introduce un set di metriche quantificabili per misurare la qualità dell'esperienza fornita. Parliamo della Page Experience, un insieme di segnali usati dai sistemi di ranking di Google per valutare le pagine ai fini della classificazione nelle SERP, entrato ufficialmente in azione a partire dal giugno 2021. Che cos'è la Page Experience di Google La Page Experience, o esperienza sulle pagine nella traduzione scelta per l'italiano, è il nuovo insieme di indicatori lanciato da Google per misurare il modo in cui gli utenti interagiscono con una pagina web, al di là del suo valore puramente informativo, sia sui dispositivi mobili che su computer. In estrema sintesi, è un set di parametri chiave a cui far riferimento per assicurare che le persone che usano i nostri siti, pagine e applicazioni web ricevano la migliore esperienza che possiamo offrire loro, e rispettando alcune metriche e misurazioni. Per la precisione, il concetto della Page Experience introduce i Core Web Vitals o Segnali Web Essenziali come un nuovo fattore preso in considerazione dai sistemi algoritmici di ranking di Google, insieme ad altri segnali di esperienza sulla pagina come presenza di HTTPS, ottimizzazione della pagina per i dispositivi mobili (mobile-friendliness), assenza di fastidiosi interstitial e pop-up invadenti, invitando i proprietari o gestori di un sito... --- ### Come verificare se il sito è indicizzato in Google > Consigli pratici per verificare l'indicizzazione del sito su Google e scoprire se le pagine compaiono tra i risultati del motore di ricerca - Published: 2023-05-19 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/come-verificare-se-il-sito-e-indicizzato-in-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È una domanda apparentemente banale, ma che in realtà sottintende una rilevanza tutt'altro che minima per il rendimento del nostro progetto online e sulla sua effettiva visibilità: "Il mio sito compare nei risultati di ricerca di Google"? E, di conseguenza, quali sono i modi e le tecniche per verificare se le pagine di un sito sono correttamente indicizzate dal motore di ricerca? Proviamo ad approfondire questi concetti legati al più ampio tema della indicizzazione, che come sappiamo rappresenta uno step fondamentale per ogni pagina che intende lanciare la scalata alle SERP di Google. Come verificare se il sito è presente su Google Come so che il mio sito è ricercabile su Google? Per dirla in altre parole, siamo sicuri di essere su Google, di comparire effettivamente nelle sue SERP e di poter quindi partecipare alla corsa verso la mitica prima posizione? Con questa domanda si apre la quinta puntata di Search for Beginners, la serie di piccoli video a cura di Google Search Central su YouTube dedicata a chi ha (ancora) poche competenze nel mondo del web, e in particolare a chi possiede o gestisce un piccolo progetto online. E quindi, può capitare che tali persone che "hanno dei siti web, sia per attività online che per hobby", non sappiano come controllare la propria presenza online e "a volte trovano il sito tra i risultati della Ricerca di Google, ma a volte no". L'importanza dell'indicizzazione su Google Classificare, o per dirla più brutalmente piazzare, le pagine del nostro sito nelle... --- ### Stage SEOZoom al WMF23, ecco il programma > Un'intera giornata di formazione sulla SEO: Stage SEOZoom al WMF23, ecco il programma dell'evento del 16 giugno - Published: 2023-05-16 - Modified: 2025-01-15 - URL: https://www.seozoom.it/wmf-2023-sala-seozoom-programma/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Un percorso formativo dedicato a vari angoli della SEO, con gli esperti del nostro team che affrontano alcuni dei principali tasselli del complesso puzzle del lavoro di ottimizzazione per i motori di ricerca per fornire spunti di riflessione e pratici da applicare alle proprie strategie. Esattamente tra un mese, il prossimo 16 giugno, si alza il sipario sullo Stage SEOZoom al WMF2023 con una giornata speciale di studio e approfondimento sulla SEO, pensata per offrire ai partecipanti consigli e dritte per migliorare i rendimenti dei propri siti (anche) grazie al supporto della nostra suite. Stage SEOZoom al WMF2023: il programma e gli interventi Cinque interventi legati da un file rouge, ovvero il nostro classico approccio misto tra teoria e pratica che, più precisamente, propone dati, riferimenti pratici e risultati testati per offrire sempre la giusta dose di consigli teorici e indicazioni operative adatte a ogni tipologia di sito e contesto. Il programma dello Stage SEOZoom al WMF 2023 di Rimini, in calendario nella giornata del 16 giugno, intende guidare i partecipanti alla scoperta di alcuni dei cardini della moderna attività SEO che può servire a migliorare la visibilità organica di un sito, accendendo i riflettori su cinque diversi ambiti di operatività. Nello specifico, i temi al centro degli speech sono l'ottimizzazione onpage del sito, la lettura di un SEO Audit tecnico, la gestione operativa basilare, il lavoro sui contenuti e, infine, l'implementazione di una link building davvero efficace. I temi al centro dell'evento SEOZoom a Rimini 2023 A inaugurare la... --- ### Google I/O 23: arriva SGE, nel futuro di Ricerca c'è sempre più AI > L'evento Google I/O 2023 accende i riflettori sul futuro della Ricerca: arrivano SGE e funzionalità sempre più alimentate da AI generativa - Published: 2023-05-15 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/google-sge-ai-ricerca-io-2023/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional C'era attesa enorme per la quindicesima edizione di Google I/O, l'evento dedicato espressamente agli sviluppatori in cui, da tradizione, il colosso di Mountain View presenta le anticipazioni e i frutti del lavoro su tutti i prodotti e servizi dell'ecosistema. Quest'anno, l'attenzione era rivolta soprattutto al tema più caldo del momento, ovvero l'Intelligenza Artificiale con le sue applicazioni, e la curiosità sulle mosse di Big G su questo fronte erano notevoli: possiamo dire che le aspettative non sono state deluse, perché effettivamente il tema centrale di Google I/O 2023 è stata la presentazione dei progressi dell'intelligenza artificiale per creare prodotti e funzionalità più utili, a cominciare da un nuovo modello di motore di ricerca, chiamato Search Generative Experience. Google fa all-in sull'Intelligenza Artificiale nei suoi servizi e prodotti La nuova linea hardware della gamma Pixel, sfondi personalizzati su Android, strumenti di modifica più potenti in Google Foto, ma soprattutto tanti annunci sulle applicazioni dei più moderni sistemi di Intelligenza Artificiale AI e delle sue varie declinazioni nei vari software di Big G: Google I/O 2023 si può riassumere così, peraltro sulla scia di quanto già presentato con Google I/O 2022 e con le edizioni precedenti. Come ha rivendicato nel suo intervento di apertura il CEO di Google, Sundar Pichai, infatti, Google ha iniziato già "sette anni fa un viaggio come azienda AI-first", ma oggi è un punto di svolta entusiasmante e vuole cogliere l'opportunità di "rendere l'IA ancora più utile per le persone, per le aziende, per le comunità, per tutti",... --- ### Rank Simulator, occhi sui risultati potenziali delle ottimizzazioni > Rank Simulator di SEOZoom è una funzione che simula l'impatto sul ranking degli interventi di ottimizzazione SEO su keyword e pagine - Published: 2023-05-09 - Modified: 2024-05-14 - URL: https://www.seozoom.it/rank-simulator-tool/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Una nuova funzionalità al servizio di tutti gli utenti e, in particolare, di consulenti SEO e agenzie che vogliono dimostrare in maniera rapida ed evidente i possibili frutti del lavoro sui siti: parliamo di Rank Simulator, uno strumento che per l'appunto simula e anticipa l'impatto degli interventi di ottimizzazione SEO su keyword e pagine. Che cos'è il Rank Simulator di SEOZoom Quanto aumenterà il traffico del sito riuscendo a migliorare il posizionamento di un set di keyword obiettivo? Questa è una domanda cruciale non solo per chi lavora per la crescita del proprio progetto, ma soprattutto per quanti si occupano di fornire servizi e consulenze ai clienti, che chiaramente vorrebbero dei prospetti di numeri e risultati quantificabili prima di affidare la gestione del proprio sito, così come richiedono aggiornamenti costanti sui frutti degli interventi in corso d'opera. Grazie a SEOZoom ora c'è uno strumento che permette di ottenere rapidamente la risposta al problema: nell'area Strumenti è infatti disponibile Rank Simulator, una funzionalità che per l'appunto simula l'impatto del lavoro di ottimizzazione sulle keyword, stimando in particolare l'effetto di crescita sul sito che potrebbe avere un miglioramento del posizionamento attuale. Come funziona la simulazione del ranking Rank Simulator è intuitivo e facile da utilizzare: tutto inizia dall'inserimento del dominio su cui eseguire la simulazione e dalla selezione delle keyword da analizzare. Possiamo scegliere le keyword manualmente, digitandole nella barra di ricerca e poi aggiungendole cliccando sul tasto più, oppure - in maniera più rapida ed efficiente - importare una lista di... --- ### Nuovo tool: Rank Simulator - Published: 2023-05-08 - Modified: 2023-09-05 - URL: https://www.seozoom.it/nuovo-tool-rank-simulator/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional SEOZoom lancia una nuova funzionalità: si chiama Rank Simulator e, per l'appunto, simula e anticipa l'impatto degli interventi di ottimizzazione SEO su keyword e pagine, stimando in particolare l'effetto di crescita sul sito che potrebbe avere un miglioramento del posizionamento attuale. --- ### World Wide Web: cos'è e come funziona la Rete globale > Guida al World Wide Web o WWW, la tecnologia di Tim Berners-Lee che ha consentito a tutti di accedere ai contenuti online su Internet - Published: 2023-05-03 - Modified: 2024-06-24 - URL: https://www.seozoom.it/world-wide-web-definizioni-storia/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Per tutti noi, utenti della Rete e, più nello specifico, professionisti online, il 12 marzo del 1989 deve essere ricordato come un giorno speciale: in quella data, infatti, Tim Berners-Lee descrisse per la prima volta il funzionamento del World Wide Web, che sarebbe poi diventato il principale servizio di Internet e il sistema per utilizzare la maggior parte dei contenuti ospitati online. Cerchiamo di capire per bene che cos'è il WWW o World Wide Web, come funziona e perché è cosa diversa da Internet. Che significa World Wide Web e che cos’è È bene infatti ricordare che World Wide Web non significa Internet, ma ne è “solo” una parte (per quanto quella probabilmente più consistente): con questa sigla si fa riferimento preciso a ciò che in italiano chiamiamo Rete, ovvero il sistema che permette di gestire la grande mole di contenuti online, che appunto nel 1989 veniva immaginato come strumento per consentire ai circa 17 mila scienziati del CERN di conservare e condividere i loro esperimenti scientifici. Dal punto di vista tecnico, riprendendo le definizioni della prestigiosa enciclopedia Britannica, il World Wide Web o WWW, soprannominato anche Web o Rete, è il principale servizio di recupero di informazioni di Internet (la rete mondiale di computer). Il Web offre agli utenti l'accesso a una vasta gamma di contenuti, tramite il deep web, il dark web e il surface web, che è quello più comunemente accessibile, connesso tramite ipertesto o collegamenti ipermediali, come i collegamenti ipertestuali, che sono connessioni elettroniche che collegano informazioni correlate al... --- ### Search News di aprile 2023: ripercorriamo le novità di Google > Torna Search News, il recap sugli aggiornamenti e sugli interventi recenti nel mondo di Ricerca Google, che interessano anche la SEO - Published: 2023-04-28 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/search-news-aprile-23/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Primo appuntamento dell'anno per Search News, la serie stile TG in cui John Mueller ci offre una panoramica rapida su tutti i più recenti aggiornamenti che hanno interessato il mondo della Ricerca Google e, più in generale, gli altri prodotti dell'ecosistema Google, per dare modo ai proprietari e gestori di siti di non perdere traccia di nessuno di questi interventi. Nell'episodio di aprile 2023, il nostro abituale host (per l'occasione tornato a registrare da casa, piccola curiosità) ci accompagna a rivivere le notizie sulle esportazioni di dati di Search Console, sulle rinnovate linee guida di ricerca, sulle dashboard di stato e altro ancora. Google Search News di aprile 2023: i più recenti interventi sul sistema di Ricerca Il primo punto ricordato da Mueller riguarda l'aggiunta della possibilità di esportazione collettiva dei dati in Search Console, la piattaforma che fornisce ai proprietari di siti utili insights sul rapporto tra il proprio sito e la Ricerca: la funzionalità di bulk data export migliora l'operatività, perché porta i dati sulle prestazioni a Google BigQuery. BigQuery è essenzialmente un database gigante per ogni tipo di informazione: quando i dati sono effettivamente qui conservati, possiamo eseguire query complesse su di essi o esportarli ulteriormente su altri sistemi. L'esportazione collettiva di dati ci permette di inviare tutti i dati sulle prestazioni disponibili per la nostra proprietà, fatta eccezione per le query anonime, e supera il limite giornaliero di righe di dati nell'interfaccia utente. Questo è utile soprattutto per i siti web più grandi, con molte migliaia... --- ### Non solo UGC e Sponsored: guida agli attributi dei link > Cosa significano e quali sono gli attributi dei link per Google: guida ai rel UGC, Sponsored e Nofollow, per un utilizzo SEO consapevole - Published: 2023-04-21 - Modified: 2025-03-20 - URL: https://www.seozoom.it/attributi-link-rel-ugc-sponsored-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional I link sono una parte importante della SEO e, in generale, del Web, lo ripetiamo spesso: senza collegamenti ipertestuali, Google e gli altri motori di ricerca potrebbero non scoprire le pagine dei siti o potrebbe non comprendere quanto siano importanti. Da parte nostra, abbiamo una serie di strumenti per comunicare proprio quest'ultimo aspetto ai crawler: possiamo cioè etichettare i collegamenti (in particolare quelli in uscita) con una serie di attributi che servono a specificare la loro natura e a migliorare la valutazione. Parliamo quindi dei famosi rel dei link, gli attributi che possiamo implementare alle pagine del sito, che possono avere un impatto anche sulla SEO. Cosa significa il valore rel di un collegamento, l'attributo del link Nel linguaggio HTML, l'attributo rel definisce la relazione tra il documento corrente e la risorsa collegata; si inserisce all'interno del tag , che come sappiamo serve a specificare un link, e può essere personalizzato con stili o attributi diversi, tra cui appunto il rel che oggi approfondiamo. Il termine rel sta per relazione e aggiungere questo tag a un link equivale a indicare a Googlebot e agli crawler che esiste una sorta di connessione tra il nostro sito e la risorsa a cui stiamo collegando la pagina. Il valore dell'attributo serve appunto a specificare la natura di questa relazione. A livello generale, la presenza di un tag rel per i link determina quindi il tipo di relazioni tra la pagina da cui parte il collegamento e la risorsa di destinazione. Supportato da tutti i... --- ### Link nofollow e link follow: guida completa agli attributi dei link > Link follow e nofollow: cosa significano questi attributi e quale importanza hanno per i motori di ricerca e per la SEO di un sito - Published: 2023-04-14 - Modified: 2024-07-12 - URL: https://www.seozoom.it/link-follow-link-nofollow-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ci sono alcuni dilemmi che da sempre ci attanagliano: è nato prima l'uovo o la gallina? Essere o non essere? E poi, follow o nofollow? Nel nostro lavoro di ottimizzazione del sito probabilmente è quest'ultimo il dubbio che più di tutti ci interessa, e quindi oggi il nostro articolo non cercherà di dare una risposta ai dubbi ontologici di Amleto o al paradosso retorico che sfocia nella cosmogonia, ma si concentrerà in modo più prosaico sulla definizione di link follow e nofollow. Andiamo insomma a scoprire qual è la differenza tra questi due attributi dei collegamenti sulle nostre pagine, che peso hanno per un sito, come li giudica Google e perché la linking rappresenta uno dei temi centrali per ogni attività sul Web, cruciale sia per le operazioni onpage che (forse soprattutto) offpage, e in particolare per la costruzione di un solido profilo backlink. Link follow e nofollow, cosa sono e cosa significano gli attributi In termini pratici, il nofollow o no follow (in Rete si trovano entrambe le occorrenze) è un valore assegnato all’attributo rel di un link, che in linguaggio HTML compare con questa stringa Sito Esempio. Quindi, i link nofollow sono appunto collegamenti a cui è applicato un tag HTML rel="nofollow". L'attributo nofollow dice ai motori di ricerca di ignorare quel link, senza trasmettere il PageRank e, quindi probabilmente, senza incidere sul posizionamento nei motori di ricerca della pagina e del sito che riceve il backlink. Al contrario, i link dofollow o follow sono collegamenti che trasmettono... --- ### Lotta allo spam, i risultati dell'attività di Google SpamBrain nel 2022 > Occhi sul Webspam Report 2022 di Google: tutti i numeri dello spam in Ricerca e gli effetti della lotta al fenomeno, grazie anche a SpamBrain - Published: 2023-04-13 - Modified: 2024-03-26 - URL: https://www.seozoom.it/google-spambrain-webspam-report-2022/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Più del 99% delle visite provenienti da Ricerca Google sono prive di spam. È uno dei numeri, probabilmente quello che offre il maggior orgoglio, che deriva dalla lettura dell'annuale Webspam Report di Google, il documento con cui il motore di ricerca informa sui risultati concreti dell'attività di contrasto allo spam o comunque alle situazioni illecite e poco trasparenti che possono compromettere l'esperienza di navigazione degli utenti. E, grazie in particolare al sistema di machine learning chiamato SpamBrain, il Webspam Report 2022 offre una panoramica ottimistica sulla salute di Search, anche se ovviamente il lavoro contro lo spamming non si ferma mai. Webspam Report 2022 di Google, i numeri dell'attività di contrasto allo spam Definito nel report 2021 come "la nostra soluzione più efficace contro lo spam", SpamBrain è il nome che Google ha dato al proprio sistema di machine learning, una piattaforma da cui partono algoritmi che rilevano molteplici forme di contenuti indesiderati e che, come caratteristica del ML, utilizza i dati per imparare a diventare sempre più abile nell'attività per cui è progettata. Nel 2022, Google ha apportato ulteriori miglioramenti per estendere la copertura delle aree di contrasto allo spam, attività in cui "SpamBrain è fondamentale": come ufficializza il Report, SpamBrain ha quindi rilevato 5 volte più siti di spam rispetto al 2021 e 200 volte rispetto a quando è stato lanciato per la prima volta. Grazie a questo sistema, come detto in apertura, Google ha potuto assicurare "che oltre il 99% delle visite provenienti dalla Ricerca fossero prive... --- ### April 2023 Google Reviews Update - Published: 2023-04-12 - Modified: 2024-11-22 - URL: https://www.seozoom.it/april-2023-google-reviews-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato un aggiornamento del Reviews system, che ora non interessa più solo le recensioni di prodotti, ma anche le recensioni di servizi e cose. Leggi di più --- ### La guida ai 200 fattori di ranking su Google > Una guida agli oltre 200 fattori di ranking su Google: analisi dei segnali usati dall'algoritmo di Google per il posizionamento nelle SERP - Published: 2023-03-27 - Modified: 2025-01-08 - URL: https://www.seozoom.it/la-guida-ai-200-fattori-di-ranking-su-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nei nostri articoli parliamo di frequente dei fattori di posizionamento utilizzati da Google, elemento fondamentale per chiunque approcci alle attività SEO o, semplicemente, intenda operare online e ottenere visibilità organica. È dunque arrivato il momento di realizzare una vera e propria guida ai 200 fattori di ranking su Google, vale a dire ai duecento e oltre (presunti) segnali, parametri, indicatori che il gigantesco algoritmo di Google prende in considerazione per realizzare le sue SERP e offrire le pagine di risultati a ogni query effettuata dagli utenti, e che dunque rappresentano gli elementi cruciali per chi fa SEO su Google. Andremo ad analizzare la lista completa dei segnali di ranking, distinguendo quelli ufficiali, quelli ipotizzati, quelli chiacchierati e così via, che interessano ogni aspetto del sito web e delle sue pagine. Fattori SEO, guida a Google e all'algoritmo Prima di lanciarci nell'elencare questi fattori di ranking affrontiamo un altro tema delicato, ovvero il funzionamento dell'algoritmo di Google, che resta in definitiva il giudice finale che determina il successo (o l'insuccesso) di un sito web e di una strategia SEO. Un sistema che, in larga parte, resta misterioso anche per il vasto numero di persone e professionisti che lo usano ogni giorno, e che spesso ha fatto sorgere teorie anche vagamente complottistiche. Ranking significato e spiegazione di Google Per scoprire qualche dettaglio ufficiale in più, prendiamo in prestito le parole di una voce autorevole più di ogni altre, ovvero l'intervento del CEO di Mountain View, Sundar Pichai, durante l'audizione al Congresso degli Stati Uniti... --- ### Google Knowledge Graph, guida al database informativo su entità > Google Knowledge Graph è un database di informazioni sulle entità che popola il riquadro che compare in SERP per determinate query e keyword - Published: 2023-03-22 - Modified: 2025-02-24 - URL: https://www.seozoom.it/cose-e-come-funziona-il-knowledge-graph-di-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional In italiano si chiama Riquadro informazioni o grafo della conoscenza, ma molti lo conoscono con il termine inglese originale: è il Knowledge Graph di Google, l'enorme database di informazioni che consente a Google di fornire risposte immediate, concrete e soprattutto pertinenti alle domande degli utenti sotto forma di casella informativa ricca di dati che compare in SERP per determinate query. Approfondiamo il funzionamento di questa preziosa base di conoscenza sul Web, che rappresenta una sorta di gigantesca enciclopedia virtuale di fatti, per capire anche come può influenzare la SEO. Che cos'è il Knowledge Graph di Google Secondo le indicazioni di Google, il Knowledge Graph è una raccolta di informazioni generate automaticamente da varie fonti, mostrate con un layout visivo simile a quello dei rich result più recenti (al punto che può essere difficile distinguere a colpo d'occhio un rich result e un riquadro informazioni, ammettono da Big G). I risultati del Knowledge Graph coprono tantissimi elementi (luoghi, persone, aziende e altro ancora), a ben vedere alcune delle entità note a Google, che vengono mostrati con dati aggiuntivi quali logo, nome del sito di riferimento, link al profilo social eccetera, alimenti eventualmente grazie ai dati forniti tramite i markup di schema. org. Possiamo pensare a questo grafo come a una rete di informazioni, un incrocio tra un'enciclopedia e un database, che funziona praticamente come una mappa interconnessa di dati in cui i punti associati sono collegati semanticamente, si diramano in tutte le direzioni e si connettono a molti altri elementi. In questo... --- ### Zoomday a Bologna: buona la prima fuori casa! > Lo Zoomday sbarca a Bologna: il resoconto della giornata di formazione teorica e pratica incentrata sulla SEO e su SEOZoom - Published: 2023-03-20 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/zoomday-2023-bologna-resoconto/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Una giornata ricca di spunti, di consigli teorici e pratici, ma soprattutto di momenti di condivisione: per la prima volta lo Zoomday sbarca a Bologna, grazie agli amici di Studio Samo che ci hanno ospitato, e il risultato resta sempre lo stesso. Ovvero, lo diciamo con ben più di un pizzico di orgoglio, un evento ben organizzato e strutturato, che ha permesso ai partecipanti di restare aggiornati su vari aspetti della SEO, sulle novità tecniche della nostra suite e sulle principali aree "pratiche" verso cui concentrare il lavoro di ottimizzazione. Zoomday a Bologna, il resoconto Per la prima volta in trasferta con il nome Zoomday, quindi, il nostro format di evento di formazione mista tra teoria e pratica ha superato la sfida, come raccontano i tanti post dei partecipanti, che in realtà avevano già dimostrato un interesse altissimo per l'appuntamento, con i 100 biglietti venduti completamente in pochissimi giorni. La giornata è stata ospitata nella sede di Studio Samo, e proprio Flavio Mazzanti e Jacopo Matteuzzi hanno fatto gli onori di casa e accolto le 100 persone iscritte, provenienti da varie parti d'Italia e di profilo eterogeneo - c'erano creatori di contenuti, ma anche gestori di e-Commerce e SEO tecnici. Il programma ha previsto i consueti momenti di approfondimento sulle novità legate a SEOZoom e spazi di riflessione sulle tendenze della SEO, senza mai dimenticare il focus più diretto sulle applicazioni pratiche, concrete e quotidiane delle informazioni trasmesse, che è il punto di forza dell'evento. Il programma dell'evento: focus su... --- ### Google lancia il March 2023 Core Update > Google lancia un nuovo aggiornamento algoritmico: arriva il March 2023 Core Update con le consuete modifiche a SERP e ranking - Published: 2023-03-15 - Modified: 2024-04-02 - URL: https://www.seozoom.it/google-march-2023-core-update/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Sei mesi o, per la precisione, 184 giorni: è la distanza che intercorre tra il September 2022 Core Update e nuovissimo aggiornamento algoritmico appena rilasciato da Google, chiamato semplicemente March 2023 Core Update. In questo semestre ci sono state tantissime novità sul fronte Search, e quindi sarà davvero importante tenere traccia dei cambiamenti in arrivo: intanto, diamo un'occhiata alle informazioni su cui possiamo contare al momento! Parte il March 2023 Core Update "Oggi abbiamo rilasciato il March 2023 Core Update, che necessiterà di circa 2 settimane per il lancio completo": è questa la stringata comunicazione ufficiale arrivata da Google, pubblicata sia sulla pagina degli aggiornamenti rilevanti che sui canali social. Come d'abitudine, i SEO interpretano queste parole come il segnale di "allacciare le cinture di sicurezza", perché le SERP e i ranking stanno per cambiare, sulla scia delle modifiche algoritmiche che Google ha deciso di implementare. Cosa significano gli aggiornamenti principali di Google I broad core update o aggiornamenti principali, lo sappiamo, sono infatti gli interventi che pensati per portare avanti la missione di Google, sintetizzabile nell'espressione "offrire risultati utili e affidabili agli utenti che eseguono ricerche". Al termine di un lavoro di analisi, test e valutazione feedback sulla qualità dei risultati (che si basa anche sul lavoro dei quality raters, per quanto non influisca direttamente sul ranking), Google apporta modifiche al modo in cui i suoi sistemi valutano i contenuti nel complesso. Come conseguenza di questi cambiamenti, alcune pagine che in precedenza non erano state valutate positivamente come meritavano... --- ### March 2023 Google Core Update - Published: 2023-03-15 - Modified: 2023-09-11 - URL: https://www.seozoom.it/march-2023-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato il nuovo aggiornamento algoritmico a livello globale, chiamato March 2023 Core Update. Leggi di più --- ### Nuova sezione: Strumenti AI - Published: 2023-03-14 - Modified: 2023-09-05 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-sezione-strumenti-ai/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional SEOZoom si arricchisce di una nuovissima sezione: Strumenti AI. Disponibile nel menu degli "strumenti editoriali" e nella piattaforma del Piano Editoriale dedicata ai copywriter, Strumenti AI mette a disposizione 27 tool per accompagnare nella creazione e nella gestione di ogni tipo di contenuto da pubblicare online, per qualsiasi tipologia di sito, e risolvere piccoli problemi e intoppi quotidiani dell'attività di scrittura grazie all'Intelligenza Artificiale.   Ognuno degli strumenti svolge un piccolo compito utile per il copywriting, suddiviso nelle macro-categorie Strumenti per copywriter Supporto Linguistico SEO Tools Strumenti per e-Commerce Turismo & Local Gli strumenti hanno un costo a consumo extra rispetto all'abbonamento alla suite, con possibilità di ricaricare il credito in modo facile e rapido. --- ### Entità e SEO: come ottimizzare e sfruttare le entities per Google > Guida alle entità per Google e la SEO: concetti unici per interpretare il Web, stabilire relazioni e definire le migliori risposte alle query - Published: 2023-03-13 - Modified: 2025-02-24 - URL: https://www.seozoom.it/cosa-sono-le-entita-su-google-e-perche-servono-alla-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Things, not strings. Era il 2012 quando l'allora senior vice president di Google, Amit Singhal, utilizzava questa espressione per introdurre il Knowledge Graph e il suo innovativo approccio, che da lì a breve sarebbe stato applicato anche alla Ricerca e alla SEO in generale. In poco più di dieci anni, il panorama è evoluto ulteriormente e oggi Web semantico, grafi e soprattutto entità sono componenti essenziali del sistema di Search e della SEO moderna, che lavorano su molteplici fattori per fornire risposte utili, come il contesto, l'intento dell'utente e le relazioni tra le parole. Alla base c'è proprio il concetto di entità, che forse è il più complesso da comprendere, e rappresenta il fulcro del web semantico e la chiave con cui gli algoritmi di ricerca riescono a identificare i topic e a metterli in relazione tra loro: le entità per Google sono proprio i nodi che permettono di comprendere i nessi tra i vari termini, i bisogni espressi dagli utenti e il contesto in cui queste entità esistono e si intrecciano. Per questo motivo, lavorare all’ottimizzazione delle entità nei nostri contenuti è uno dei fronti verso cui orientare l’attività SEO, superando i vecchi concetti di keyword. Che cos'è una entità per Google La definizione di entità arriva direttamente da un patent di Google, un brevetto depositato sempre nel 2012 e costantemente aggiornato nel corso degli anni successivi per adattarlo alle nuove tecnologie e all'evoluzione dell'algoritmo, utilizzato in forma immediata per la costruzione del Knowledge Graph, ma poi esteso anche... --- ### Come analizzare il sito e le pagine con gli strumenti di SEOZoom > L'analisi dei siti web offre informazioni cruciali per la SEO e i dati degli strumenti di SEOZoom aiutano a migliorare pagine e strategie - Published: 2023-03-10 - Modified: 2024-07-23 - URL: https://www.seozoom.it/analisi-siti-web-strumenti-metodi/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Cosa significa analizzare un sito web? Dietro questa domanda che può sembrare banale o scontata c'è in realtà il lavoro quotidiano di chi lavora nell'ambito dell'analisi siti web e si destreggia tra strumenti, metodi, tecniche e soprattutto dati che arrivano da fonti differenti: gli angoli per eseguire lo studio minuzioso delle parti che compongono il sito, e ancora di più la verifica del rendimento delle singole pagine, richiede infatti tempo, pazienza e competenza, ma con alcuni tool e con le feature di SEOZoom possiamo semplificare alcuni passaggi e avere sempre a "portata di mano" gli indicatori principali per ottimizzare le nostre strategie per la visibilità organica. Analisi siti web, la definizione L'analisi di un sito Web è la pratica di controllare, testare e analizzare le prestazioni di un sito in relazione a vari aspetti, da quelli tecnici come la velocità e l'assenza di errori a quelli più legati alla SEO, fino alla concorrenza, al traffico e al comportamento degli utenti. Il processo di analisi dei siti web passa attraverso l'esame e la revisione delle prestazioni delle pagine per metriche chiave - come detto, velocità, traffico, ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) ed esperienza dell'utente, tra le altre - che già singolarmente rappresentano un fattore di successo per il progetto. È quindi un'operazione generale e, per certi versi, generica, perché serve a ottenere le informazioni di base sullo stato di un salute di un dominio, da approfondire poi con indagini più mirate, che possano portare al miglioramento di un'area che... --- ### Cumulative Layout Shift: cos’è e come ottimizzare la metrica > Il Cumulative Layout Shift è uno dei Core Web Vitals che dal 2021 saranno fattore di ranking su Google: cos’è, come misurare e come ottimizzare la metrica - Published: 2023-03-09 - Modified: 2025-03-06 - URL: https://www.seozoom.it/cumulative-shift-layout-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È un'esperienza a dir poco frustante: iniziamo a leggere un contenuto online quando, all'improvviso, la pagina salta qualcosa come centinaia o migliaia di pixel e ci fa perdere completamente il punto in cui eravamo, oppure cerchiamo di fare tap su un pulsante e compare al suo posto un pop-up che premiamo involontariamente, portandoci su una pagina indesiderata da cui cerchiamo disperatamente di tornare indietro. Sono due esempi di (terribili) layout shift, spostamenti di layout della pagina web che possono causare difficoltà all'esperienza dell'utente: non a caso Google ha inserito il Cumulative Layout Shift o CLS tra le metriche dei Core Web Vitals, e ora ci guida a misurare e ottimizzare questa metrica per migliorare la fruizione delle nostre pagine. Che cos’è il CLS, Cumulative Layout Shift Cumulative Layout Shift o CLS è la metrica di Google che misura la stabilità visiva attraverso l’analisi di un evento dell'esperienza utente, ovvero lo spostamento imprevisto degli elementi della pagina Web mentre la stessa è ancora in fase di caricamento. Traducibile in italiano come variazione cumulativa del layout, il CLS è uno dei tre Core Web Vitals originali di Google, e quindi è un elemento con cui fare i conti per avere un sito performante e garantire una user experience positiva, rispettando le indicazioni e i desideri del motore di ricerca, visto che fa parte anche dei segnali di ranking valutati nell'ambito della Page Experience. Al contrario degli altri due Segnali Web Essenziali – LCP-Largest Contentful Paint e FID-First Input Delay, poi sostituito da... --- ### Aggiornamento: API Open AI - Published: 2023-03-03 - Modified: 2023-09-05 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-api-open-ai/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Novità tecnica che interessa le API di Open AI, alla base del sistema di realizzazione dei testi generati dall’intelligenza artificiale integrato in SEOZoom. Siamo infatti passati dal modello AI GPT3 text-davinci-003 al modello GPT3. 5 gpt-3. 5-turbo, più preciso e aggiornato, che è il cuore che gira sotto ChatGPT, alimentato con dei prompt sviluppati direttamente da SEOZoom per l'ottimizzazione SEO. --- ### Guida al Google Knowledge panel, scheda informativa sulle entità > Il knowledge panel di Google è la scheda informativa sulle entità note nel Web: come funziona, come si attiva e quanto vale per i brand - Published: 2023-03-02 - Modified: 2024-05-17 - URL: https://www.seozoom.it/google-knowledge-panel/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Si chiama Knowledge panel, in italiano tradotto in scheda informativa, ed è il riquadro che compare nella SERP quando su Google cerchiamo delle entità quali persone, luoghi, organizzazioni o cose, e presenta informazioni sulla biografia o sulla storia, foto, vari link e altri dati. Scopriamo come funziona questa feature, come possiamo provare a ottenerla e perché è importante controllarla e curarla per gestire al meglio la presenza del proprio brand online. Che cos’è il knowledge panel di Google La scheda informativa è il pannello mostrato da Google per query legate a entità di vario tipo (che sappiamo essere persone, luoghi, organizzazioni, cose o concetti astratti) presenti nel Knowledge Graph, ovvero il motore nascosto che collega tutti i tipi di dati che Google trova sul Web, definito da Danny Sullivan “una gigantesca enciclopedia virtuale di fatti” che in qualche modo raccoglie e collega tutti i tipi di dati che Google trova online. Le schede sono delle piccole finestre progettate per dare agli utenti un'istantanea rapida delle informazioni su un argomento in base ai contenuti disponibili sul Web individuati da Google; facendo emergere fatti chiave, la persona che ha eseguito la query può capire rapidamente di più su quel determinato tema ed esplorarlo eventualmente in modo più approfondito.   Il layout e le informazioni nel Knowledge Panel All'interno dei pannelli, i sistemi di Google cercano di mostrare le informazioni più pertinenti e popolari per un argomento: poiché nessun tema è identico, ciò che viene mostrato in un knowledge panel varia, ma in... --- ### Volume di traffico, leggere e capire i dati di SEOZoom e Analytics > Volume di traffico organico: differenze tra dati di Analytics e SEOZoom e consigli sull'uso efficace di SEO tools per monitorare i rendimenti - Published: 2023-02-28 - Modified: 2023-12-12 - URL: https://www.seozoom.it/monitoraggio-traffico-come-usare-i-dati-di-seozoom/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Oggi mettiamo da parte i classici argomenti sulla SEO e novità di Google per affrontare un tema piuttosto caldo che ci riguarda da vicino, ovvero la differenza tra i dati sulle visite di Analytics e quelli stimati da SEOZoom. Cerchiamo cioè di capire perché tali valori non sempre corrispondono, rispondendo a quella che è una domanda spesso posta anche in assistenza. Cosa significa il valore del traffico in SEOZoom Tutta la differenza sta in quella parola che abbiamo aggiunto accanto al nome della suite, ovvero stimati: come per gli altri tool, anche SEOZoom non misura gli accessi diretti al sito, ma elabora appunto una stima sugli accessi attraverso il monitoraggio delle parole chiave presenti nel suo database e le relative posizioni su Google, calcolando di conseguenza il valore potenziale del traffico organico di un sito. Dati sul valore potenziale delle visite Volendo essere ancora più precisi, SEOZoom non legge le visite ma calcola il valore potenziale del traffico organico di un sito, che sia desktop o mobile, analizzando le keyword per cui un dominio è posizionato su Google. Un esempio concreto: se un sito è in prima posizione su Google per la keyword "prova" che ha un volume di 1000 visite al mese, SEOZoom indica che potenzialmente il sito potrà fare circa 500 visite (che siano da mobile o da desktop è ininfluente per il calcolo dei valori). Le stime di SEOZoom si basano su funzioni algoritmiche che mettono in relazione proporzionale la posizione su Google e il traffico potenziale,... --- ### Guida a FID - First Input Delay, metrica dell’interattività delle pagine > First Input Delay FID è uno dei Core Web Vitals di Google: definizioni, importanza e consigli per ottimizzare l’interattività delle pagine - Published: 2023-02-27 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/first-input-delay-interattivita-pagina/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La prima impressione si crea in soli 7 secondi per le relazioni umane, secondo la scienza, ma per un sito web il tempo per fare colpo è ancora inferiore; inoltre, non avremo mai "una seconda occasione per fare una buona prima impressione", parafrasando Oscar Wilde. Insomma, è quanto mai importante lavorare per perfezionare il First Input Delay, l’elemento che misura l’interattività della pagina e che è la chiave per offrire una grande esperienza in pagina, oltre a essere (stata) una metrica appartenente ai Core Web Vitals di Google. Che cos’è il First Input Delay (FID) Il First Input Delay o FID, che in italiano possiamo tradurre letteralmente come ritardo prima interazione, è una metrica incentrata sull'utente che misura la reattività del caricamento e quantifica l'esperienza che gli utenti provano quando tentano di interagire con pagine che non rispondono. Più precisamente, First Input Delay è un'API che misura quanto tempo impiega il nostro sito a reagire dopo che un utente ha compiuto un'interazione con esso. Come spiegano la guida di Google e l’approfondimento su web. dev, FID misura il tempo trascorso tra la prima interazione di un utente con una pagina (clic su un link, tocco di un pulsante, uso di un controllo personalizzato basato su JavaScript) e il momento in cui il browser risponde effettivamente all'interazione. Dal punto di vista tecnico, la metrica misura il tempo, espresso in millisecondi, che intercorre tra la prima interazione dell'utente su una pagina web e la risposta del browser a tale interazione, non includendo lo... --- ### Product Reviews System: update e lancio internazionale - Published: 2023-02-22 - Modified: 2023-04-21 - URL: https://www.seozoom.it/product-reviews-system-update-lancio-internazionale/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Il Product Reviews System di Google, sistemi di ranking automatici al lavoro sulle recensioni prodotto, riceve un nuovo aggiornamento e viene ufficialmente lanciato anche per altre versioni di Google, Italia compresa. --- ### Guida a LCP - Largest Contentful Paint, la metrica del caricamento > Guida a LCP, Largest Contentful Paint, uno dei Google Core Web Vitals: come misurarlo e come ottimizzare il caricamento delle nostre pagine - Published: 2023-02-21 - Modified: 2024-07-05 - URL: https://www.seozoom.it/lcp-largest-contentful-paint/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional In italiano si traduce con visualizzazione elemento di maggiori dimensioni, ma è più nota l’espressione inglese, Largest Contentful Paint o LCP, ed è una metrica cruciale per la user experience perché misura il tempo che una pagina impiega a caricare l'elemento di contenuti di maggiori dimensioni nell'area visibile a seguito della richiesta di un utente. Non a caso, Google ha inserito LCP tra i primi Core Web Vitals o Segnali Web Essenziali, le metriche che sono diventate fattore di ranking con il Page Experience, e che ci impongono di concentrare l'attenzione sugli aspetti tecnici legati al calcolo e valutazione dell’esperienza offerta dalle pagine. Che cos’è LCP, la metrica Largest Contentful Paint LCP è un indicatore importante e user-centric per misurare la velocità di caricamento percepita dagli utenti, perché “segna il punto della timeline di caricamento della pagina in cui il contenuto principale della pagina si è probabilmente caricato”, dice Philip Walton nella preziosa guida su web. dev. In concreto, il Largest Contentful Paint indica il tempo che serve a una pagina per caricare il suo contenuto più impegnativo della finestra presa in considerazione dal dispositivo; di solito, il contenuto più grande è un'immagine, un video oppure un elemento di testo di grandi dimensioni a livello di blocco. Quindi, il LCP misura l’attesa necessaria all’utente per il rendering dell’elemento più grande e visibile, e un dato veloce “aiuta a rassicurare l'utente che la pagina sia utile”, perché è un segnale che l'URL è in fase di caricamento. Un indicatore della reale velocità... --- ### Analisi keyword: come studiare le parole chiave per la SEO > Cos'è l'analisi keyword, quanto conta per la SEO e quali strumenti utilizzare per studiare le parole chiave migliori per le strategie - Published: 2023-02-20 - Modified: 2024-05-14 - URL: https://www.seozoom.it/analisi-keyword-seo/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Una combinazione di volume di ricerca, livello di competizione, tipologia di intento, pertinenza tematica, potenziale redditività e tendenze: volendo estremizzare, queste sono le variabili di base che dovrebbero orientarci nella scelta di una keyword ad alta efficienza. Tuttavia, non esiste alcuna formula matematica precisa da applicare a ogni contesto e serve soprattutto la capacità di valutare la parola chiave (e il cluster correlato) senza soffermarsi necessariamente solo ai numeretti, sfruttando in modo ottimale gli strumenti a disposizione. Il tema di oggi è insomma l'analisi keyword, che possiamo definire un'arte piuttosto che una scienza esatta, per capire quanto conti per la SEO e come SEOZoom ci possa aiutare nel semplificare le operazioni, così da ottenere il massimo risultato col minimo sforzo (e il minimo tempo, soprattutto). Che cos'è l'analisi keyword L'analisi delle parole chiave o keyword analysis è il processo di studio e selezione sistematica delle keyword ideali per i nostri specifici obiettivi SEO, attraverso cui possiamo determinare il valore di ogni parola o frase e valutare così quali sono le più adatte alla nostra campagna e ai nostri contenuti. È quindi una fase più avanzata rispetto alla più generale keyword research, perché si incentra già su un gruppo di keyword affini, ed è il punto di partenza delle campagne di search marketing, perché le giuste keyword - inserite nel giusto contesto - attirano i visitatori attivi del sito e possono generare conversioni e lead. L'analisi delle parole chiave è la leva per comprendere meglio il search intent e le esigenze... --- ### Siti e-Commerce, i consigli per le Merchant listing experiences di Google > Un nuovo video di Google per gli e-Commerce: consigli di ottimizzazione delle pagine per entrare nelle Merchant listing experiences in Search - Published: 2023-02-17 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/merchant-listing-experiences-google-ottimizzazione/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Google Search supporta numerose e differenze esperienze di acquisto nei risultati di ricerca, genericamente racchiuse nell'espressione Merchant listing experiences, e ci sono varie strade per ottimizzare le pagine dei prodotti di un sito e-Commerce per rendere idonee ad attivare tali esperienze, grazie in particolare all'utilizzo e alla trasmissione a Google di dati ricchi. Si parla di questo nel nuovo episodio di Ecommerce Essentials, la serie su YouTube in cui Alan Kent offre consigli specifici dedicati a chi gestisce un sito business online e cerca di raggiungere la massima visibilità organica. Che cos'è la Google Merchant listing experience La possibilità di far apparire i propri prodotti in più posti, in modo più completo e (spesso) gratuito: la Google Merchant listing experience è essenzialmente questo, una varietà di esperienze di shopping a disposizione dei siti e-Commerce che vogliono incrementare la propria visibilità online. Per usare le parole del Developer Advocate Alan Kent, le merchant listing experiences includono: Snippet di prodotto, che aggiungono dettagli come valutazioni a stelle, prezzo e disponibilità ai risultati di ricerca. Prodotti popolari, una funzionalità che mostra una serie di prodotti simili che potrebbero interessare l'acquirente. Shopping knowledge panel, riquadri sugli acquisti che mostrano informazioni più approfondite su un prodotto ed elenca più venditori. Ricerca per immagini, che può annotare le immagini dei prodotti disponibili in vendita. Per poter attivare queste esperienze, Google richiede ai siti dati di prodotto dettagliati e arricchiti. Come attivare le esperienze di shopping su Google Nell'ultimo episodio della serie Ecommerce Essentials, Alan Kent condivide... --- ### Guida al Time To First Byte: cos'è e come ottimizzare le pagine > Time To First Byte misura la reattività del server e delle risorse di rete: guida completa a TTFB e agli interventi di ottimizzazione - Published: 2023-02-15 - Modified: 2024-05-09 - URL: https://www.seozoom.it/time-to-first-byte-ttfb/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È una metrica che non fa parte dei Core Web Vitals, ma anticipa (e per certi versi sottende e influenza) uno di questi parametri e non solo: insomma, dedicarvi attenzione non è obbligatorio in ottica ranking, ma è sicuramente una prassi consigliata per migliorare in generale le prestazioni del sito e la user experience sulle nostre pagine. Scopriamo tutto ciò che serve sapere su Time To First Byte, un indicatore utile per la reattività del server web e delle risorse di rete coinvolte nel servire il sito, analizzando gli aspetti teorici e anche i più concreti interventi per ottimizzare le nostre pagine. Che cos'è Time To First Byte o TTFB Time to First Byte - solitamente indicato con la sigla TTFB - è una metrica fondamentale delle prestazioni web che si riferisce al tempo che intercorre tra la richiesta di una pagina da parte del browser e il momento in cui riceve il primo byte di informazioni dal server. Questo tempo per il primo byte aiuta quindi a determinare la reattività di un server web, perché misura la quantità di tempo che passa tra la creazione di una connessione al server e l'effettivo download dei contenuti di una pagina web, includendo la ricerca DNS e la creazione della connessione utilizzando un handshake TCP e un handshake SSL, se la richiesta viene effettuata tramite HTTPS. Cosa misura TTFB e perché è importante per i siti (e la SEO) TTFB è una metrica che misura il tempo che intercorre tra la richiesta... --- ### I rank tracker tool di SEOZoom per analizzare keyword e siti > Guida alle funzionalità rank tracker di SEOZoom, per monitorare le posizioni delle keyword su Google e ottimizzare la strategia online - Published: 2023-02-13 - Modified: 2025-02-04 - URL: https://www.seozoom.it/rank-tracker-tool-posizioni-keyword/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Il rank tracking, traducibile in italiano come monitoraggio delle posizioni, è una delle principali attività da compiere in ambito SEO e, più in generale, in qualsiasi attività legata a un progetto online, ed è facile comprenderne il motivo. Tenere traccia delle variazioni delle keyword più rilevanti e del comportamento del proprio sito nelle SERP significa infatti capire quali sono i punti di forza e debolezza di un sito e offre la possibilità di poter intervenire per correggere la rotta. Soprattutto chi lavora nel mondo della SEO ha praticamente l'obbligo di monitorare le parole chiave di un progetto per sapere quali risultati occupano i contenuti nel posizionamento dei motori di ricerca e verificare gli eventuali progressi realizzati grazie alle tecniche e alle soluzioni messe in atto. Se abbiamo l'obiettivo di aumentare le visite al nostro sito e-Commerce o al blog, insomma, non possiamo fermarci alla stesura di contenuti di qualità - o, peggio ancora, intervenire “a casaccio” - ma dobbiamo dar seguito al lavoro utilizzando i SEO tools per eseguire queste analisi, come le funzionalità rank tracker di SEOZoom che permettono di monitorare le keyword e il loro rendimento. Che cos’è un rank tracker Traducendo dall’inglese, un rank tracker è semplicemente uno strumento per tener traccia del ranking, e dunque, in riferimento specifico al nostro settore di attività, un tool per monitorare il posizionamento delle keyword sui motori di ricerca, studiare il loro andamento, la distribuzione, le variazioni nel tempo e così via. Il monitoraggio del ranking è quindi la pratica di tracciare nel... --- ### La posizione di Google sui contenuti generati con AI > Google chiarisce la posizione sull'AI applicata alla creazione dei contenuti: contano utilità e qualità, e l'automazione può aiutare - Published: 2023-02-10 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/google-ai-contenuti-seo-ranking/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il tema delle ultime settimane nel mondo digital è stato sicuramente la diffusione dei sistemi di AI applicati a ogni settore, e la SEO non ha fatto eccezione. Aveva fatto scalpore il prolungato silenzio di Google, che è parso "spiazzato" dalla diffusione di ChatGPT et similia anche al pubblico comune, e quindi non ci sorprende troppo che ci sia stata una brusca accelerata ai progetti di Mountain View, che proprio in queste ore sta lanciando nuove feature per la Ricerca basate sulle tecnologie AI più evolute. Soprattutto, arriva anche una presa di posizione ufficiale sui testi generati con il supporto dell'Intelligenza Artificiale, che chiarisce quale sarà l'approccio adottato dal motore di ricerca e dai suoi algoritmi ai fini del ranking di tali contenuti: stiamo per assistere alla nascita della SEO for AI? Cosa dice Google sull'Intelligenza Artificiale applicata alla SEO e alla scrittura In breve, Google ci dice che non importa chi – o cosa – scrive i contenuti, a patto che quei contenuti siano scritti per aiutare le persone e non per manipolare i risultati della ricerca. La nota pubblicata su Search Central Blog, a doppia firma di Danny Sullivan e Chris Nelson, si chiama esplicitamente Guida di Ricerca Google ai contenuti generati dall'intelligenza artificiale e cerca di mostrare in che modo tali testi "si adattano al nostro approccio di lunga data per mostrare contenuti utili alle persone nella Ricerca". Prima di entrare nel dettaglio delle informazioni, possiamo dire che non c'è nulla di particolare "nuovo" o sorprendente, almeno... --- ### Cosa sono i backlink e come fare analisi backlink con SEOZoom > Cosa sono i backlink e come fare analisi backlink con SEOZoom per valutare il profilo, migliorare il ranking ed evitare penalizzazioni Google - Published: 2023-02-07 - Modified: 2024-09-02 - URL: https://www.seozoom.it/backlink-definizione-analisi-strumenti/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Inevitabilmente, ogni discorso sulla SEO e sulla visibilità organica finisce a trattare il complesso tema dei backlink: questa parola identifica semplicemente ogni link che un qualsiasi dominio web indirizza verso le pagine del nostro sito, ma dietro a questa definizione basilare c'è un vero e proprio mondo. Ancora oggi, per sintetizzare in maniera molto estrema, i backlink rappresentano infatti uno dei fattori di ranking su Google, e per molti "il" fattore per eccellenza, e più in generale rappresentano una sorta di "voto" verso la pagina che li riceve, compreso e seguito anche dal motore di ricerca. Cos'è un backlink e cosa significa Chiamati anche inbound links, incoming links, one way links o semplicemente link in entrata, i backlink sono collegamenti che partono da un sito Web e puntano a una pagina di un altro sito Web. Letteralmente, questo termine indica un "link di ritorno", ma c'è anche chi preferisce l'espressione inbound link per sottolineare l'effetto "diretto verso l'interno" di questo riferimento: in ogni caso, parliamo di una pagina web che, per motivi di approfondimento, citazione o altri, riporta all'interno del testo un link di collegamento ipertestuale verso una o più pagine del nostro sito web. Si tratta di un processo utile e utilizzato soprattutto nell'ambito delle attività della link building e nella costruzione di una rete di link che giungono appunto da siti esterni, finalizzata a incrementare la popolarità, l'affidabilità e il posizionamento del nostro sito, potenziando quello che di buono già c’è nei contenuti pubblicati. Google e altri importanti... --- ### Aggiornamento: Time Machine - Published: 2023-02-03 - Modified: 2023-02-07 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-time-machine-2/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Il nostro team di sviluppo ha completamente riscritto il motore di analisi della Time Machine, con rilevanti effetti anche sulle scansioni e sui limiti per utente. Se il vecchio strumento identificava un tot di keyword (variabili in base al piano dell'utente) che avevano avuto dei grandi sbalzi di traffico da una DATA1 ad una DATA2 e forniva in output quelle in salita, quelle in discesa e le pagine il cui traffico era peggiorato o migliorato, ora il meccanismo cambia: innanzitutto, il limite del piano ora viene applicato al momento di fornire i dati in output, e non a monte. Ancora più importante, è diverso anche il sistema di scansione, che fornisce ora più dettagli: lo strumento identifica infatti le 100. 000 keyword in DATA1 e le 100. 000 keyword in DATA2 cha hanno avuto variazioni di posizioni dalla prima pagina di Google o entrate in TOP 10, e quindi ha una base dati più grande ed enorme per condurre l'analisi. In output, la nuova Time Machine applica appunto i limiti del piano separatamente per ogni analisi: nel caso del piano Professional, ad esempio, l'utente potrà visualizzare 10000 keyword in salita e 10000 in discesa, e poi 1000 pagine in salita e 1000 in discesa. Con la nuova versione, la Time Machine si conferma uno strumento ideale per identificare le cause di un calo di traffico o per studiare gli aumenti di traffico dei competitor, così da avere un supporto nell'individuare rapidamente cosa sia andato storto con il sito web o cosa abbia... --- ### Nuova release di SEOZoom - Published: 2023-02-01 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-release-di-seozoom/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Debutta oggi la nuova release di SEOZoom, che sostituisce integralmente la precedente e prevede l'inserimento di più strumenti, feature rinnovate e migliorate, più database internazionali, ma soprattutto un nuovo approccio alle attività di ottimizzazione dei siti che si fonda su un insieme di algoritmi che cooperano per analizzare le SERP, i competitor e i loro contenuti e individuare le intenzioni di ricerca degli utenti in tempo reale. Un’evoluzione necessaria per continuare ad assicurare la qualità dei dati mostrati e per raggiungere quello che è sempre stato il nostro obiettivo: rendere più semplice la creazione di contenuti perfetti sia per Google che per gli utenti finali. --- ### Nuova release di SEOZoom: come cambia la suite > Uno sguardo alle principali novità di SEOZoom 2.0: più strumenti, feature migliorate e dati sempre più precisi e tempestivi - Published: 2023-02-01 - Modified: 2024-11-13 - URL: https://www.seozoom.it/seozoom-nuova-suite-differenze/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Nuovi strumenti, feature rinnovate e migliorate, più database internazionali, ma soprattutto un nuovo approccio alle attività di ottimizzazione dei siti che si fonda su un insieme di algoritmi che cooperano per analizzare le SERP, i competitor e i loro contenuti e individuare le intenzioni di ricerca degli utenti in tempo reale: sono queste, in estrema sintesi, le caratteristiche principali della nuova versione di SEOZoom, che ha sostituito integralmente la precedente che ci aveva accompagnato finora. Un'evoluzione necessaria per continuare ad assicurare la qualità dei dati mostrati e per raggiungere quello che è sempre stato il nostro obiettivo: rendere più semplice la creazione di contenuti perfetti sia per Google che per gli utenti finali. SEOZoom, le principali differenze tra vecchia e nuova suite È servito molto tempo per sviluppare la nuova suite, che non rappresenta semplicemente un restyling della vecchia versione: il punto di partenza del lavoro è stata la considerazione su quanto sia cambiata la SEO dal 2015, anno di debutto di SEOZoom sul mercato, e quindi la conseguente necessità di adeguare la piattaforma alle nuove esigenze degli utenti che vogliono stare al passo con le evoluzioni di Google, se non addirittura anticiparle. Dal punto di vista tecnico, la suite si presenta nuova in tanti elementi: sono cambiati i motori, i dati, i metodi per analizzare le SERP di Google, ma è diversa anche la filosofia alla base dei vari strumenti. Se già nel 2015 siamo stati il primo software a lavorare non banalmente sul rank tracking di keyword, ma... --- ### Tutti i vantaggi SEO di un utilizzo corretto del responsive design > Il responsive design porta vari benefici alla SEO: analisi dei vantaggi di un sito che si adatta dinamicamente al dispositivo dell'utente - Published: 2023-01-30 - Modified: 2025-03-06 - URL: https://www.seozoom.it/responsive-design-seo-vantaggi/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È il modello di design consigliato da Google, ma soprattutto è quello che può aiutare a migliorare l'esperienza dell'utente ed evitare alcune delle comuni insidie in cui ricade la progettazione della navigazione: parliamo del responsive design, ovvero la creazione di un sito in grado di adattarsi in modo dinamico al dispositivo da cui viene visualizzato, generando anche una serie di vantaggi per la SEO e il posizionamento. Che cos'è il responsive design e cosa significa sito responsive Responsive design, in italiano reso come design responsivo o reattivo, è una tecnica di progettazione web che prevede la realizzazione di siti e applicazioni Web il cui layout si adatta in modo automatico alle dimensioni dello schermo del dispositivo usato dall'utente, così da assicurare che la navigazione e la lettura siano ottimali, senza necessità di ridimensionare o scorrere i contenuti. Più precisamente, responsiveness significa capacità di reagire e identifica un approccio al web design in cui l'interfaccia si adatta graficamente al layout e alle capacità dello specifico dispositivo con cui l'utente sta navigando, facilitando l'usabilità, la navigazione e la ricerca di informazioni. In pratica, il sito riesce a trasformare il suo template e le funzioni in base alle dimensioni del display, così che l'utente non debba intervenire per regolare e scorrere i contenuti (o limitando queste operazioni). La reattività è assicurata dalle media query, che permettono al design di disporsi automaticamente in base allo spazio del browser, garantendo la coerenza dei contenuti tra i dispositivi e gli elementi di design che vengono dimensionati... --- ### Guida alla SEO tecnica e agli interventi di ottimizzazione del sito > Guida alla SEO tecnica: definizioni e interventi tecnici per ottimizzare il sito, migliorare la UX e la scansione dei motori di ricerca - Published: 2023-01-27 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/seo-tecnica-cose-e-quali-sono-gli-ambiti-di-intervento/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non solo creazione di contenuti o attenzione alle strategie di link building: per avere davvero le chance di competere per la visibilità organica e superare la concorrenza, il nostro sito deve essere scopribile dai crawler dei motori di ricerca, senza errori che ne pregiudicano la scansione e l'indicizzazione. È quindi arrivato il momento di fare una panoramica sulle basi della SEO tecnica, cercando di delineare in maniera chiara gli ambiti di intervento e alcune azioni concrete di questa attività, che copre decine di aspetti legati a facilità di scansione (crawlability in inglese), possibilità di corretta indicizzazione delle pagine e ottimizzazione delle prestazioni (anche per gli utenti). Che cos'è la SEO tecnica L'espressione SEO tecnica si riferisce all'ottimizzazione degli elementi tecnici di un sito Web per garantire che i motori di ricerca possano eseguire la scansione, l'indicizzazione e il rendering corretto delle pagine, attività che anticipa la fase del ranking. In altre parole, la SEO tecnica serve per assicurarci che le nostre pagine possano effettivamente essere viste dai crawler, senza errori che pregiudicano l'inserimento nell'Indice o addirittura la scoperta, e allo stesso tempo che gli utenti possano effettuare una navigazione efficiente grazie all'ottimizzazione delle prestazioni. Fondamentalmente, quindi, la SEO tecnica ci aiuta a lavorare su siti che i motori di ricerca possono scansionare, leggere e comprendere e su cui gli utenti possano percepire una buona esperienza. Questa attività è solo un pezzo dell'intero puzzle SEO, e secondo le classiche categorizzazioni fa parte della SEO on-page, che si concentra sul miglioramento degli... --- ### Gli interventi più importanti per migliorare i Core Web Vitals sul sito > Da Google le best practices per ottimizzare i Core Web Vitals: interventi realistici, fattibili e applicabili alla maggior parte dei siti - Published: 2023-01-24 - Modified: 2025-03-06 - URL: https://www.seozoom.it/ottimizzare-core-web-vitals-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È ormai da tre anni che Google ha introdotto il concetto di Core Web Vitals o Segnali Web Essenziali, le metriche prestazionali che misurano le risposte delle pagine alle interazioni "vere" degli utenti (grazie ai cosiddetti dati sul campo) per consentirci di risolvere il problema delle esperienze utente negative sul sito. Entrati a far parte del Page Experience system e quindi ufficialmente fattore di ranking, per molti proprietari o gestori di siti questi parametri rischiano di essere ostici da comprendere e da affrontare: per questo, Google ha condiviso una guida agli interventi di ottimizzazione principali a cui dare priorità. Core Web Vitals: le best practices per ottimizzare il sito Il team di Chrome DevRel ha trascorso l'ultimo anno cercando di rispondere a una domanda: quali sono i consigli più importanti da dare agli sviluppatori per aiutarli a migliorare le prestazioni per i loro utenti? Da questa riflessione (e da questo intenso lavoro) è nata la guida alle best practices per ottimizzare i Core Web Vitals e aiutarci, in concreto, a decidere a cosa dare la priorità quando il nostro tempo è limitato. Firmata da ben cinque autori - i Googler Philip Walton, Rick Viscomi, Barry Pollard, Brendan Kenny e Jeremy Wagner - la pagina di supporto rappresenta una raccolta delle indicazioni che Google ritiene siano più efficaci per migliorare le prestazioni dei Segnali Web Essenziali, aggiungendosi ai numerosi suggerimenti forniti finora per migliorare i punteggi di queste metriche. Come si legge in pagina, infatti, ognuno dei consigli precedenti "può, individualmente,... --- ### Tutto sulla link building: definizioni, consigli e guida per strategie efficaci > La link building è un'attività fondamentale per la SEO offpage: un profilo backlink naturale con link forti può aiutare il ranking su Google - Published: 2023-01-23 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/link-building-seo-strategia-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Che i link siano ancora oggi rilevanti per il posizionamento su Google è un po' il segreto di Pulcinella, qualcosa che tutti conoscono ma che spesso minimizzano, soprattutto perché i metodi per ottenere collegamenti possono sfociare in pratiche sconsigliate o irregolari, forzando la mano all'algoritmo dei motori di ricerca. Tuttavia, conoscere che cos'è la link building è basilare per tutti coloro che vogliano rendere più efficace la propria strategia SEO online, per cui oggi proviamo a fornire una guida veloce e sintetica a questa attività, per un approccio più efficiente anche alla scrittura di un articolo per la link building. Che cos'è la link building Dal punto di vista strettamente grammaticale, la link building è la costruzione di una rete di collegamenti tra un sito e gli altri: abbiamo ripetuto in varie occasioni che i link sono la base stessa di Internet (che non è casualmente definita Rete o Web, con un riferimento simbolico ai fili della tela del ragno o a quelli dell'intreccio, rappresentati appunto dai link), e per i motori di ricerca che navigano l'immensa metropoli virtuale possono essere considerati delle corsie preferenziali. La link building è forse la più nota delle attività afferenti alla SEO offpage, e differisce dalla cosiddetta link earning per il modo in cui si conquistano i backlink: con la link earning, i collegamenti e le menzioni arrivano in modo naturale, grazie alla qualità e all'utilità dei contenuti pubblicati, senza intervento diretto sul sito ospitante. La link building, invece, presuppone uno sforzo per convincere... --- ### Cosa significa sito mobile-friendly e come ottimizzare le prestazioni > Cosa significa sito mobile friendly, ottimizzato per mobile, perché conta e come verificare le prestazioni con strumenti di Google e SEOZoom - Published: 2023-01-20 - Modified: 2024-09-04 - URL: https://www.seozoom.it/sito-mobile-friendly-ottimizzazione-seo/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional L'ottimizzazione mobile di un sito non è più soltanto un'opzione consigliata, ma l'unica strada da seguire per chi vuole continuare a essere competitivo, sia sulle SERP di Google che sulle concrete scelte degli utenti. La navigazione da dispositivi portatili sta diventando sempre più la forma primaria di accesso a Internet e solo offrendo siti mobile friendly, con strutture responsive o adaptive, contenuti adeguati e risorse facilmente caricabili anche con connettività bassa possiamo sperare di intercettare traffico. Andiamo quindi a scoprire cosa significa in concreto intervenire per assicurare la mobile friendliness di un sito, quali sono alcune delle tecniche efficaci per la progettazione di pagine Web ottimizzate per i dispositivi mobili e quali strumenti possiamo usare per monitorare le prestazioni. Aumentano le connessioni mobile I dispositivi mobile - smartphone e in misura minore tablet - sono diventati una parte inseparabile della nostra vita e della nostra esperienza di fruizione del Web: un recente rapporto di Statista indica che a fione 2022 si contano 6,64 miliardi di utenti di smartphone nel mondo, che raggiungeranno i 7,5 miliardi entro il 2026, e a metà dello scorso anno le piattaforme mobili hanno conquistato il 59% del traffico web complessivo, ovvero più della metà del traffico globale della Rete. Anche l'Italia segue il trend del mobile first: secondo le ultime stime, Internet è usato dal 74,9% della popolazione nazionale, e in particolare il 18° Rapporto sulla comunicazione del Censis rivela un forte aumento dell’impiego della Rete per le persone di età compresa tra i 14... --- ### Analisi di SEO tecnica, come funziona lo spider di SEOZoom > Lo spider di SEOZoom esegue audit tecnici completi: scansiona a fondo i siti per trovare tutti gli errori nel codice e nei principali tag SEO - Published: 2023-01-05 - Modified: 2024-05-17 - URL: https://www.seozoom.it/seo-spider-analisi-tecnica/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Sono serviti diversi mesi di sviluppo e una notevole mole di lavoro, ma (mettendo la modestia da parte) crediamo proprio che il risultato possa ripagare lo sforzo e offrire a tutti gli utenti uno strumento incredibile per fare profonde e complete analisi di siti web. È così che è nato il SEO Spider di SEOZoom, che potremmo chiamare SpiderMax, uno strumento che analizza a fondo il sito e consente di avere tutte le indicazioni tecniche e le informazioni su autorevolezza e traffico delle pagine per perfezionare la strategia di ottimizzazione e posizionamento sui motori di ricerca Che cos'è uno spider In linea generale, si definisce spider il software di crawling che analizza un sito web e riesce a emulare il comportamento dei bot dei motori di ricerca, come Googlebot e gli altri. Questo strumento è utile per visualizzare i contenuti tecnici di una pagina web e per scoprire le principali informazioni di analisi automatica del sito, da inserire nel lavoro di ottimizzazione della cosiddetta SEO tecnica, la branca che si occupa e preoccupa del miglioramento di tutte le componenti legate a prestazioni appunto tecniche. A cosa serve uno spider L'analisi SEO tecnica e l'ottimizzazione onpage sono attività basilari per ogni strategia che voglia risultare efficace: se i principali tool di SEOZoom consentono di intervenire sui limiti dei contenuti o sull'individuazione delle keyword research più utili al progetto, con il nuovo Spider SEO è possibile avere un quadro di insieme sulla salute del sito, un vero e proprio SEO audit che servirà a... --- ### Your Money or Your Life: Google e i contenuti delicati per la vita di persone e società > YMYL identifica i contenuti che possono avere un impatto sulla vita delle persone: quali sono i topic e perché importano per Google e la SEO - Published: 2023-01-04 - Modified: 2025-04-03 - URL: https://www.seozoom.it/ymyl-pagine-contenuti-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Your Money or Your Life, in italiano "i tuoi soldi o la tua vita": da alcuni anni ormai questa espressione, spesso presentata anche con l'acronimo YMYL, è al centro delle attenzioni di Google e, di conseguenza, preoccupa tutti coloro che lavorano in ambito SEO. In breve, definisce e categorizza una tipologia specifica di contenuti e pagine web, quelli che trattano, anche in maniera non assoluta, tematiche delicate che possono condizionare il futuro dei lettori e dove non c'è spazio (o, almeno, non ci dovrebbe essere) per informazioni poco affidabili e scarsamente utili. Cosa significa YMYL Finanza, salute, sicurezza, ma anche felicità, informazioni legali, nutrizione e così via: fino a qualche tempo fa, c'era un vero e proprio elenco delle molteplici tipologie di contenuti YMYL presenti online, facendo rientrare in questa definizione tutti gli argomenti che possono o potrebbero avere un impatto di qualsiasi entità sulla vita e sulla felicità delle persone. Con l'aggiornamento delle Quality Rater Guidelines di luglio 2022, però, Google ha rivoluzionato il concetto di YMYL slegandolo da topic specifici e rendendolo quindi più generale. Il documento con le linee guida che "aiutano a garantire che la Ricerca restituisca risultati pertinenti dalle fonti più affidabili disponibili", aggiornate periodicamente per fornire sempre un riferimento accurato e preciso, infatti, tratta in maniera molto puntuale il tema YMYL, chiarendo cosa significa e quali siti interessa (e riducendo o eliminando del tutto il riferimento a pagine YMYL). "Le pagine sul World Wide Web trattano una vasta gamma di argomenti", si legge ora... --- ### SEA vs SEO: le diverse strategie per avere visibilità sui motori di ricerca > SEA o Search Engine Advertising è la promozione a pagamento sui motori di ricerca: come funziona e quali vantaggi ha questa attività - Published: 2023-01-02 - Modified: 2025-02-13 - URL: https://www.seozoom.it/sea-vs-seo-search-engine-advertising/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Per alcuni è un sinonimo di SEM, mentre altri la intendono come branca a parte e degna di specificità: parliamo della SEA, acronimo di Search Engine Advertising, e quindi di tutte le attività di promozione di un brand attraverso gli annunci a pagamento sui motori di ricerca. Che cos'è la SEA, search engine advertising Sappiamo bene quanto sia importante per un brand di ogni tipo, dimensione e settore avere visibilità sui motori di ricerca, e quindi quanto le strategie di digital marketing servano per aumentare le possibilità di successo e i guadagni delle attività. In tal senso, è opportuno conoscere tutte le opportunità a disposizione, e la SEA è senz'altro uno strumento di marketing online che può essere utilizzato dalle aziende per aumentare la propria esposizione e le vendite. Nella definizione più comune e diffusa, SEA è l'acronimo di Search Engine Advertising e possiamo sintetizzarla come "pubblicità sui motori di ricerca": consiste nell'acquistare spazi pubblicitari sulla SERP di Google e altri motori di ricerca utilizzando parole chiave mirate, con costo basato sulle offerte del mercato per quelle stesse query in cui vengono inseriti gli annunci. Questi annunci a pagamento hanno posizione spesso preminente nella pagina dei risultati di ricerca, con priorità (o comunque evidenza) rispetto ai risultati organici tradizionali, e sono mostrati in modo mirato agli utenti che cercano parole chiave e frasi specifiche; l'azienda che li utilizza paga una commissione variabile ogni volta che una persona fa effettivamente clic sull'annuncio. Le caratteristiche della pubblicità sui motori di ricerca La... --- ### Search News di dicembre 22: le ultime novità dal mondo Google > Nuovo appuntamento con Search News, gli aggiornamenti dal mondo Google con le evoluzioni del sistema di Ricerca - Published: 2022-12-29 - Modified: 2023-09-18 - URL: https://www.seozoom.it/search-news-dicembre-22/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Una ricapitolazione del lavoro svolto negli ultimi mesi sul mondo di Ricerca e sugli altri prodotti dell'ecosistema, ma anche un modo per chiudere l'anno e salutare il 2022: Google ha pubblicato su YouTube il nuovo appuntamento con Search News, la serie video che racconta il lavoro dietro le quinte su algoritmi e sistemi, esaminando i più recenti aggiornamenti e annunci che riguardano Google Search. Google Search News di dicembre 22: gli ultimi aggiornamenti Search Essentials, nomi dei siti, sistemi di ranking e modifiche varie: il menu di questo appuntamento, che segue di circa tre mesi il precedente video, è piuttosto denso, ma la novità più evidente sta nella conduzione. Per una volta, infatti, John Mueller non è il solo host, ma è affiancato da Lizzi Sassman (Senior Technical Writer) nella presentazione delle ultime novità - e dopo svariati mesi, la registrazione torna in ufficio e non da casa, segno di una ripresa delle attività in maniera più regolare dopo la pandemia. Il primo punto all'ordine del giorno sono le nuove linee guida di Google per la Ricerca, ora definite Search Essentials (in italiano Nozioni di base sulla Ricerca Google), di cui proprio Sassman ha curato la redazione tecnica. Arrivano le Nozioni di base sulla Ricerca Google Il rinnovamento delle vecchie Istruzioni per i webmaster era diventato necessario per adeguare le indicazioni alla nuova realtà della Ricerca e del Web: come sintetizza Lizzi Sassman, questi sono i punti davvero "essenziali" per chi sta creando siti che ambiscono a visibilità su Ricerca... --- ### Aggiornamento Assistente Editoriale: AI per generazione testi - Published: 2022-12-22 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-assistente-editoriale-ai-per-generazione-testi/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Tutti i vantaggi e la praticità dell’Intelligenza Artificiale unite alle informazioni e all’efficacia del nostro Assistente Editoriale: da oggi, SEOZoom consente ai suoi utenti di utilizzare le potenzialità dei più potenti sistemi di AI su base GPT-3 (e presto GPT-4) per supportare la creazione di testi ottimizzati secondo le best practices SEO, grazie ai dati della nostra suite.   Inclusa in tutti i piani e disponibile all’interno di Assistente Editoriale e nel Piano Editoriale (modalità editore), la funzione di generazione articoli tramite Intelligenza Artificiale si basa sul modello linguistico GPT-3, già capace di produrre testo simile al linguaggio naturale umano, con il valore aggiunto fornito dai dati della suite, che permettono di indirizzare il contenuto verso la soddisfazione degli intenti di ricerca degli utenti. Ciò significa, in estrema sintesi, che con SEOZoom è ora possibile fornire un canovaccio SEO oriented all’intelligenza artificiale per lanciare la generazione dei testi attraverso un’analisi SEO fatta in tempo reale sui contenuti dei competitor già posizionati in SERP. --- ### Interstitial, le linee guida per usarli senza fastidi sull'esperienza utente > Guida agli interstitial sulle pagine, che possono creare esperienze utente fastidiose: quali sono e come evitare gli interstitial invasivi - Published: 2022-12-21 - Modified: 2025-03-06 - URL: https://www.seozoom.it/interstitial-linee-guida-esperienza-utente/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Si chiamano interstitial e sono finestre di dialogo o annunci particolarmente invasivi e fastidiosi perché appaiono letteralmente "in mezzo" a una pagina web e ostacolano la fruizione del contenuto per l'utente. Negli ultimi anni abbiamo imparato a conoscere sempre più il termine, inserito nel gruppo di elementi che Google ha preso in considerazione nel suo Page Experience, ma probabilmente è utile approfondire ciò che significa e quali problematiche può creare la presenza di questi interstitial sulle nostre pagine, anche alla luce del giro di vite lanciato da Google per favorire l'esperienza degli utenti, aggiornando anche le linee guida per un loro uso corretto. Che cosa sono gli interstitial Interstitial significa "che sta in mezzo" a qualcosa; anche in italiano esiste l'aggettivo interstiziale, utilizzato soprattutto in ambito medico e scientifico per descrivere qualcosa "situato negli interstizi fra elementi uguali o analoghi", come nel caso delle cellule. Sul web, invece, interstitial è un elemento della pagina che ostacola la visualizzazione del contenuto da parte degli utenti, solitamente per scopi promozionali. In tal senso, hanno un effetto simile a quello dei dialogs, da cui si differenziano però per lo spazio occupato: le finestre di dialogo sono sovrapposizioni solo su una parte della pagina (a volte offuscando anche il contenuto sottostante), mentre gli interstitial si sovrappongono sull'intera pagina e coprono quindi il main content che l'utente è interessato a visualizzare. Di solito, gli interstitial si distinguono per finalità dell'annuncio, che può essere informativo o pubblicitario. Sono interstitial informativi gli avvisi sui cookies (che occupano... --- ### Arriva E-E-A-T: Google aggiunge l'Esperienza ai criteri di qualità > Google aggiorna le quality raters guidelines e aggiunge l'Esperienza ai criteri E-E-A-T per valutare la qualità delle pagine web - Published: 2022-12-19 - Modified: 2025-04-03 - URL: https://www.seozoom.it/google-quality-raters-guidelines-dicembre-2022-eeat/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Addio E-A-T, la sigla che ormai da anni eravamo abituati a usare in riferimento al modo in cui Google e i suoi quality raters valutano se le pagine forniscono informazioni utili e pertinenti: il 15 dicembre Google ha infatti rilasciato un nuovo aggiornamento delle linee guida ufficiali per i suoi valutatori di qualità con cui introduce un'altra lettera - o per meglio dire un altro criterio, la E di Experience. Da ora in poi, quindi, dobbiamo imparare a pensare a E-E-A-T, acronimo che racchiude esperienza, competenza, autorevolezza e affidabilità del sito e degli autori dei contenuti. Quality Rater Guidelines di Google, l'aggiornamento del 15 dicembre 2022 A distanza di appena quattro mesi e mezzo da luglio 2022, Google ha quindi aggiornato le sue linee guida per i search quality raters per la seconda volta dell'anno, apportando alcune modifiche sostanziali a EAT, come vedremo, ma non solo. Come premessa sempre utile, ricordiamo (come peraltro fanno anche gli annunci di Big G) che le linee guida sono il manuale utilizzato dai quality raters come bussola per valutare le prestazioni dei vari sistemi di ranking di Ricerca di Google e non influenzano direttamente il ranking, ma sono anche utili per chi cura/gestisce un sito per capire come autovalutare i propri contenuti per avere successo nella Ricerca Google. In generale, il documento revisionato è ora più lungo di circa nove pagine, raggiungendo le 176 pagine rispetto alle 167 pagine della versione precedente. Come sintetizza l'appendice finale di changelog, la versione di dicembre 2022 introduce... --- ### Update alle Search Quality Raters Guidelines - Published: 2022-12-15 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/update-alle-search-quality-raters-guidelines-7/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google cambia le sue linee guida per i search quality raters e aggiunge l'Esperienza tra le dimensioni chiave da ricercare nelle pagine: nasce E-E-A-T, ovvero experience, expertise, authoritativeness e trustworthiness. Leggi di più --- ### Sette anni di SEOZoom: buon compleanno alla nostra suite! > Settimo compleanno per SEOZoom: un bilancio sull'ultimo anno, le novità in cantiere per il 2023 e gli obiettivi per il medio periodo - Published: 2022-12-15 - Modified: 2024-11-13 - URL: https://www.seozoom.it/compleanno-seozoom-7-anni/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Uno sguardo indietro, ma con la mente ben rivolta al futuro, sia prossimo che più lontano: il compleanno è sempre un momento per fare bilanci di ciò che abbiamo seminato e raccolto, e questo vale anche per la nostra suite. Il 15 dicembre 2015, infatti, debuttava ufficialmente SEOZoom sul mercato italiano, e oggi - sette anni dopo - continuiamo a tirare dritto verso gli obiettivi di ampliamento di questo strumento, che ormai è pronto a lanciarsi sui mercati internazionali e a competere sui grandi scenari! Sette anni di SEOZoom! Lo abbiamo raccontato anche gli anni passati - per chi vuole recuperare, ecco l'elenco completo dei post autocelebrativi per il 15 dicembre: forse siamo un po' ripetitivi, ma in fondo il compleanno è un evento che si ripete ciclicamente per definizione! Primo compleanno di SEOZoom; Secondo compleanno di SEOZoom; Terzo compleanno di SEOZoom; Quarto compleanno di SEOZoom; Quinto compleanno di SEOZoom; Sesto compleanno di SEOZoom - e quindi in questo 2022 non possiamo fare eccezione. La nostra suite ha debuttato ufficialmente il 15 dicembre 2015 e si è contraddistinta sin dal primo giorno per un approccio che spesso abbiamo definito rivoluzionario al lavoro di ottimizzazione per i motori di ricerca: ad esempio, SEOZoom è stato il primo SEO tool al mondo a proporre algoritmi specifici per il Search Intent, offrire un monitoraggio delle pagine e dei loro contenuti (e non banalmente delle keyword) e un Assistente Editoriale di alto livello per la produzione di contenuti di qualità e utili - funzioni... --- ### December 2022 link spam update - Published: 2022-12-14 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/december-2022-link-spam-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato il December 2022 link spam update per neutralizzare l'impatto dei link innaturali sui risultati di ricerca grazie a SpamBrain: ora questo sistema di prevenzione dello spam basato sull'AI rileva direttamente lo spam e identifica anche i siti che acquistano link e i siti utilizzati allo scopo di trasmettere link in uscita. --- ### Rich snippet, i risultati multimediali per attrarre più traffico organico > Rich results e dati strutturati, da Google consigli e best practices per ottimizzare i contenuti e guadagnare più visibilità in SERP - Published: 2022-12-14 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/rich-results-snippet-google-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional C’erano una volta soltanto i link blu, dieci risultati scelti dal motore di ricerca sulla base dei criteri dell’algoritmo: da diversi anni, ormai, Google ha stravolto le nostre esperienze e ha inserito tantissime funzionalità aggiuntive nelle SERP, costringendoci anche a cambiare modalità di interazione con le pagine in quello che è stato definito pinball pattern. La situazione interessa ovviamente anche i siti, che devono fare i conti con questa nuova realtà e imparare a sfruttare tutte le feature a disposizione, monitorandone le prestazioni, cominciando dai Rich Results. Per alcuni il termine potrebbe apparire misterioso, ma si tratta di una feature che abbiamo sotto gli occhi ogni volta che utilizziamo la Ricerca, perché fa riferimento a tutte le schede e gli snippet che migliorano i risultati di ricerca con immagini, recensioni, valutazioni e altre informazioni extra reperite attraverso i dati strutturati. Scopriamo qualcosa in più sui rich snippet, per capire meglio come funzionano, come si ottengono e come possono aiutare la SEO e la visibilità delle pagine. Che cosa sono i rich results e i rich snippet su Google Chiamati anche rich snippet, rich search results o in italiano risultati multimediali o risultati avanzati, i rich results sono elementi interattivi e grafici che compaiono nelle SERP di Google per soddisfare meglio e più rapidamente le esigenze informative degli utenti. Questi rich snippet sono normali risultati di ricerca di Google che mostrano dati aggiuntivi all’utente, solitamente estratti dai dati strutturati trovati nell’HTML di una pagina; tali risultati avanzati aggiungono interesse visivo, più informazioni e maggiore utilità per gli utenti. I tipi comuni di... --- ### Arriva in Italia Helpful Content system: occhio all'utilità dei contenuti > Arriva in Italia e in tutto il mondo Helpful Content system, l'algoritmo di Google che valuta utilità e qualità dei contenuti - Published: 2022-12-07 - Modified: 2024-04-02 - URL: https://www.seozoom.it/helpful-content-system-google-italia/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È stato uno dei grandi temi degli ultimi mesi negli Stati Uniti, accompagnato da premesse roboanti che però non hanno poi dato (ancora? ) gli effetti attesi, almeno in termini di stravolgimenti delle SERP: a distanza di circa tre mesi dal rilascio sulla versione statunitense, Google ha ufficialmente fatto partire Helpful Content System, già noto come Helpful Content Update, anche in tutte le altre versioni del motore di ricerca. E quindi, dal 5 dicembre anche in Italia è in funzione il nuovo algoritmo che prende in considerazione l'utilità dei contenuti ai fini del ranking: scopriamo tutto ciò che c'è da sapere su questo aggiornamento e sulle best practices da tenere a mente per pubblicare pagine di qualità secondo i criteri di Google. Helpful Content System di Google esteso a tutte le lingue Helpful Content System è il sistema completamente automatizzato attraverso un modello di apprendimento automatico che Google ha progettato per premiare con posizionamenti più elevati le pagine web create per le persone piuttosto che per i motori di ricerca, e ha lo scopo di classificare meglio i contenuti che aggiungono valore unico al Web, al di là di ciò che è già ampiamente disponibile su altri siti e da altri editori. Lanciato originariamente a fine agosto 2022, dal 5 dicembre il funzionamento di questo sistema è stato esteso a contenuti a livello globale in tutte le lingue, come ufficializzato da un annuncio su Twitter: The Dec. 2022 helpful content update was released Dec. 5, starting to become more visible today... --- ### Helpful Content System in tutto il mondo - Published: 2022-12-05 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/helpful-content-system-in-tutto-il-mondo/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha ufficialmente rilasciato Helpful Content System in tutto il mondo, Italia compresa: l'utilità dei contenuti è un fattore di ranking. Leggi di più --- ### Nuova Feature: Question Explorer - Published: 2022-12-02 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-question-explorer/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional SEOZoom è il primo strumento al mondo a fornire uno strumento specifico che rivoluziona per davvero la classica attività di keyword research: si chiama Question Explorer e permette di trovare tutte le domande che gli utenti hanno in mente e cercano su Google quando devono risolvere un problema reale. La nuova funzione ricerca le domande che vengono mostrate nelle SERP di Google e rivela tutte le parole chiave che gli algoritmi di Google considerano pertinenti e utili per soddisfare l’esigenza di ricerca dell’utente. --- ### Che cos'è una keyword e quali sono le parole chiave per la SEO > Che cos'è una keyword e quali sono i tipi di keyword da usare su sito, pagina o articolo per ottenere posizionamento su Google e conversioni - Published: 2022-11-30 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/keyword-parole-chiave-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Back to basic: oggi facciamo un passo indietro e ci concentriamo su un tema di base delle attività online e del lavoro SEO. Per la precisione, il topic che affronteremo che cos’è una keyword, provando non solo a capire il significato del termine, ma anche qual è l’importanza delle parole chiave all’interno di una strategia SEO e quali sono le tipologie e le varietà di keywords che si possono intercettare e utilizzare per cercare di ottenere posizionamento su Google, conversioni e risultati concreti. Che cos’è una keyword o parola chiave Come in molti ambiti della SEO (e di tutto ciò che attiene all’innovazione, in verità), anche nella lingua italiana si utilizzano termini coniati o adattati dall’inglese americano, che si rivelano spesso molto più diretti e significativi. Ciò premesso, una keyword è semplicemente una parola chiave, o più specificamente uno o più termini che sono associati a un concetto o bisogno particolare e che rispondono (non necessariamente in maniera identica) a una domanda fatta dagli utenti attraverso un motore di ricerca. Keyword significato per i motori di ricerca Più specificamente, keyword o key è qualsiasi termine che l'utente inserisce nella casella di Google o di un altro motore di ricerca (e che si chiama precisamente query, ovvero letteralmente domanda), che diventa la chiave interpretativa per eseguire una ricerca che dà vita a una pagina dei risultati in cui sono elencati i siti Web (tra quelli indicizzati, cioè già presenti nella memoria del sistema) in un ordine che rispecchia la pertinenza alla query stessa, percepita sulla base dei criteri dello specifico... --- ### Nuova terminologia di Google: System e Update - Published: 2022-11-24 - Modified: 2024-12-06 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-terminologia-di-google-system-e-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Non è una novità tecnica, ma è utile segnalare che da oggi Google utilizza due diversi termini per riferirsi agli interventi sugli algoritmi: System è un algoritmo di ranking, costantemente in esecuzione in background. Update è una modifica una tantum ai sistemi di classificazione. Per ora non cambieremo le denominazioni già presenti sul blog, per evitare confusione. Leggi di più --- ### Case Study di SEOZoom: Startup Geeks e gli strumenti più strategici > Gli strumenti di SEOZoom al supporto della content strategy di Startup Geeks, la community per startupper più grande d'Italia - Published: 2022-11-22 - Modified: 2024-02-20 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-di-seozoom-startup-geeks-e-gli-strumenti-piu-strategici/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional "Siamo vostri clienti da anni e ci piace tanto il vostro tool perché ci permette di effettuare al meglio la keyword research e l’analisi dei competitor": si apre così la mail di Chiara Lozito, Content Marketing Specialist di Startup Geeks, che ha voluto condividere con tutta la community la sua esperienza con l'uso quotidiano degli strumenti di SEOZoom per la  gestione della content strategy del blog di Startup Geeks, che ha lo scopo di formare, connettere e far crescere imprenditori consapevoli tramite un incubatore online (Startup Builder), una community per innovatori (Innoplace), un servizio di Digital PR e uno di Innovation. Lasciamo quindi la parola a Chiara, che ci descrive appunto come articola il lavoro per la ricerca di temi, keyword e spunti per scrivere contenuti che formino e ispirino gli innovatori italiani. SEOZoom per Startup Geeks: content strategy e non solo SEOZoom è il primo strumento che usiamo per strutturare la nostra strategia SEO: questo perché è più completo degli altri e ci permette di avere una panoramica più ampia sulla SEO del nostro sito. Innanzitutto, apprezziamo molto il fatto che ci permetta di creare un progetto personale per il nostro sito. Usiamo molto questa funzione per tenere traccia di tutte le parole chiave più importanti per Startup Geeks e vedere a colpo d'occhio se ci sono stati cambiamenti nel loro posizionamento. Un'altra attività in cui SEOZoom ci supporta è l'analisi dei competitor. Il settore di Startup Geeks è competitivo, quindi eseguiamo costantemente delle analisi per monitorare l'andamento dei nostri competitor principali... . --- ### Cosa sono i redirect e come influiscono sulla SEO > Guida ai redirect SEO: cosa sono e come impostare il reindirizzamento degli URL per evitare errori dannosi a traffico e ranking del sito - Published: 2022-11-21 - Modified: 2024-11-11 - URL: https://www.seozoom.it/redirect-seo-sito-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il redirect è una pratica molto utile e molto usata in ambito SEO per cambiare un URL esistente e comunicare efficacemente ai visitatori e alla Ricerca Google che quella pagina ha una nuova posizione. I reindirizzamenti possono servire per rispondere a diverse esigenze, ma è importante riconoscere le varie tipologie e saper scegliere quello giusto per la propria situazione, così da evitare errori che possono compromettere la visibilità del sito nella Ricerca. Ogni tipo di redirect o metodo utilizzato per reindirizzare può essere vantaggioso per il traffico e la SEO del sito, infatti, ma in caso di errori può causare la caduta del traffico e delle classifiche, e in particolare ci sono 6 problemi comuni che possono provocare cali di traffico organico al nostro progetto. Cosa sono i redirect delle pagine Dal punto di vista tecnico, il redirect è una operazione eseguita dal server, che inoltra e reindirizza gli utenti e i crawler dei motori di ricerca che visitano un determinato URL verso un indirizzo differente da quello previsto in origine; si tratta quindi di una funzione che, in modo automatico e invisibile, rimanda le richieste di risorse specifiche nel browser verso un nuovo indirizzo, informando i crawler del trasloco nel momento in cui vanno a interrogare il vecchio percorso URL. Ogni redirect genera una risposta da parte dell'HyperText Transfer Protocol, che restituisce uno status response code - il codice di stato, rappresentato dalle classiche tre cifre - che indica il tipo di reindirizzamento in atto, la sua durata e... --- ### I temi di SMXL 2022: la SEO oggi è sempre più multidisciplinare > Il nostro resoconto da SMXL 22: tanti interventi e spunti sulla gestione dei siti in ottica SEO, oggi sempre più multidisciplinare e olistica - Published: 2022-11-18 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/smxl-22-resoconto-temi/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Due giornate intense, ricche di stimoli e di spunti, che ci hanno permesso di ritrovare tanti amici e di condividere idee e strategie su cosa significa oggi gestire un sito in ottica SEO: si è chiusa l'edizione 2022 di SMXL Milan, che si conferma come uno dei più importanti eventi europei per la formazione sul digital marketing. Per chi non ci ha partecipato o per chi vuole un reminder, ecco quali sono stati i temi al centro degli interventi della sessione SEO, guidata dal nostro Ivano Di Biasi. SMXL Milan 22, il punto sulla SEO oggi Una ventina di esperti nazionali e internazionali, tanti focus sui vari aspetti che riguardano l'ottimizzazione del sito in chiave multidisciplinare e olistica, qualche inevitabile intoppo e imprevisto (come un forfait dell'ultimo minuto che ha obbligato Ivano a improvvisare un secondo speech al volo), ma soprattutto tanto networking e il piacere di rivedersi di persona dopo tanto tempo. Le sessioni della sala SEO sono state molto interessanti e molto partecipate dal pubblico, che ha apprezzato il filo conduttore impostato dal chairman Ivano Di Biasi e la professionalità dei relatori che si sono alternati sul palco allestito all’interno dell’Allianz Mico di Milano. Ad aprire i lavori è stato proprio il nostro CEO, che ha incentrato il suo keynote sulla presentazione di un caso di studio pratico di miglioramento dei rendimenti organici grazie a un lavoro di ottimizzazione sui Core Web Vitals, che rivelano quindi un impatto diretto molto più sensibile rispetto a quanto si può ritenere... --- ### Checklist SEO, la bussola per gestire l'ottimizzazione del sito > Com'è e come usare una checklist SEO efficace: gli aspetti da valutare, le azioni da compiere, le ottimizzazioni da eseguire sul sito - Published: 2022-11-16 - Modified: 2024-12-05 - URL: https://www.seozoom.it/checklist-seo-guida-interventi-controllo/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional La SEO è una materia semplice e multidisciplinare in un ecosistema complesso e variabile, ripetiamo spesso: più nel dettaglio, è una disciplina ampia, sempre più definita anche da esperti e professionisti come insieme di esperienze, ecosistema, mix di attività che si intrecciano per raggiungere l’agognato obiettivo della visibilità. Insomma, fare SEO significa avere un approccio strategico multicanale e multitopic, perché non si può procedere più per interventi di ottimizzazione singoli e slegati, ma serve lavorare verso l’obiettivo unico che deve essere la soddisfazione dell’intento di ricerca dell’utente e il raggiungimento della qualità richiesta da Google. Ogni ottimizzazione inizia infatti con la pianificazione della strategia, e poter contare su una checklist SEO con tutti gli interventi elencati in ordine di priorità può certamente fare la differenza per il raggiungimento degli obiettivi e per migliorare il sito: ecco dunque una guida veloce alla compilazione di una checklist SEO completa, che speriamo possa essere utile a rendere più fluido il lavoro di analisi di un sito per uno specialista SEO o team IT aziendali. Che cos'è una SEO checklist Una checklist SEO è una lista di tutti gli interventi di ottimizzazione che sono necessari a un sito di qualsiasi tipo per attirare più traffico e clienti dai motori di ricerca; è un elenco preciso e dettagliato di azioni, che consente di innescare un processo di controllo di routine sullo stato delle varie attività e di stare sempre al passo con il contesto di riferimento, con i competitor e anche con gli aggiornamenti di... --- ### Calo di traffico? Identifica il problema con la Time Machine > La Time Machine di SEOZoom è uno strumento per studiare e interpretare cali di traffico del sito e movimenti di keyword e pagine nel tempo - Published: 2022-11-11 - Modified: 2024-02-20 - URL: https://www.seozoom.it/time-machine-calo-traffico-sito/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Può essere una situazione per così dire fisiologica, legata ad esempio a variazioni nella stagionalità delle ricerche che si riflettono inevitabilmente sulle visite, ma spesso è la spia di un problema di qualche tipo, sia tecnico che concorrenziale. Ad ogni modo, notare un calo di traffico organico per le pagine del nostro sito non è mai un piacere, e a prescindere dalle cause è cruciale riuscire a individuare esattamente quali sono le keyword e i relativi URL che hanno perso visibilità nella ricerca organica, così da poter reagire con la giusta strategia. E in SEOZoom c'è lo strumento ideale per accompagnare questa attività, la nostra Time Machine. Studiare i cambiamenti in SERP con la Time Machine di SEOZoom La valutazione dei cambiamenti di traffico e di posizionamento dei siti sono due dei (tanti) parametri che è necessario tenere sotto controllo per gestire al meglio il nostro business online. In termini pratici, può purtroppo capitare di frequente che un sito veda calare bruscamente i propri valori di traffico e keyword in seguito a uno scossone alle SERP, in conseguenza ad esempio di un broad core update di Google, mettendo in crisi il lavoro fatto nei mesi precedenti: cosa fare in questi casi? In nostro supporto arriva (come sempre, potremmo aggiungere con un pizzico di orgoglio) una delle funzioni di SEOZoom, ovvero la Time Machine, uno dei tool più interessanti e facili da comprendere anche per chi è a un livello base su questi argomenti. Volendo descriverla in poche parole, possiamo definirla... --- ### SMXL22: tutti a Milano per il grande evento SEO e digital marketing > SMXL 22 torna live a Milano e SEOZoom c'è: informazioni, programma e speaker del grande evento SEO e digital marketing - Published: 2022-11-04 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/smxl22-milano-seo/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Due giorni di formazione sul digital marketing, con un occhio speciale sullo stato della SEO, oltre 50 esperti nazionali e internazionali, spazi expo & demo areas, tanta voglia di fare networking e ritrovarci di persona: il 15 e il 16 novembre torna SMXL Milan 2022, uno dei più importanti eventi del settore a livello europeo. E, come accennato, torna finalmente di persona, dopo le ultime edizioni forzatamente in streaming: l'appuntamento è all’interno dell'Allianz Mico di Milano, e ancora una volta SEOZoom sarà protagonista delle chiacchierate! SMXL 22, il programma dell'evento Il format della manifestazione non cambia e quindi anche quest'anno sono confermate le tre macro-aree di interesse, ovvero le SMXL parallel session incentrate su Social Media, ADV e SEO, che coinvolgono oltre 50 tra i massimi esperti italiani e stranieri di marketing su topic quali Lead Generation, Conversion Rate Optimization, Content Marketing, Communication and visual identity, Pay Per Clic Marketing, e-Commerce management, Data Analytics e Best strategies su Facebook, Instagram, Tik Tok, Linkedin. Una novità c'è invece per quanto riguarda la guida delle sessioni, perché per l'edizione 2022 è stata coinvolta la new-entry Fjona Cakalli come chairwoman dell'area "social media": content creator, speaker, tech influencer, conduttrice TV, ma anche caporedattrice e imprenditrice digitale, Cakalli è l'ideatrice di Games Princess, il primo sito italiano dedicato ai videogiochi gestito esclusivamente da ragazze, e poi di Tech Princess, portale che racconta la tecnologia con uno sguardo inedito. Accanto a lei troviamo ancora una volta Gianpaolo Lorusso per le tematiche Paid e il nostro... --- ### About this result, la feature con informazioni sui siti in SERP > About this result - Su questo risultato, la feature Google che permette agli utenti di avere più informazioni sui siti posizionati in SERP - Published: 2022-11-02 - Modified: 2024-06-24 - URL: https://www.seozoom.it/google-feature-about-this-result-informazioni/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Ha debuttato per le ricerche in lingua inglese su Google Stati Uniti per desktop, mobile e app Android nel febbraio 2021, e a distanza di quasi due anni è arrivata anche da noi: parliamo della feature About This Result, tradotta in italiano come "Informazioni su questo risultato", che dal 26 ottobre 2022 è disponibile per le persone che effettuano ricerche in portoghese, francese, olandese, tedesco, spagnolo e appunto italiano in Europa. La sua funzione è piuttosto semplice: cliccando sui tre pallini che compaiono accanto a ogni risultato posizionato nelle SERP di Google, gli utenti dei motori di ricerca visualizzano un widget che fornisce informazioni chiave a colpo d'occhio utili a comprendere meglio il sito Web su cui intendono fare clic e avere qualche dettaglio in più sulla sua affidabilità. Che cos'è About this result, la feature Informazioni su questo risultato di Google Questo particolare search results snippet si attiva cliccando sui tre puntini verticali che compaiono a destra dell’URL del sito posizionato: a questo punto, si apre una piccola scheda che offre più informazioni “su questo risultato” (traduzione letteraria del nome della funzione), che presenta notizie verificate e aggiornate sul sito, recuperate da Wikipedia e altre fonti e utili per chi non ha mai visitato il sito web in questione, e indica inoltre se la connessione è sicura, se si tratta di un annuncio organico o a pagamento e altri dettagli. Nello specifico, questa nuova scheda con le informazioni aggiuntive sul risultato consente di leggere: Una descrizione sintetica del dominio... --- ### Nuova feature: le SEZIONI - Published: 2022-10-31 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-le-sezioni/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Importante aggiornamento per la gestione dei propri progetti e per un'analisi più approfondita: nella giornata di oggi è stata rilasciata una nuova feature, la sezione "SEZIONI" all'interno dell'area PROGETTI. In sintesi, da questa area è possibile monitorare il rendimento di ogni singola parte del proprio sito; in pratica, è come creare dei singoli "micro-progetti" relativi a una porzione specifica del sito. In questo modo, ad esempio, si può monitorare il rendimento di categorie specifiche di un eCommerce (ma non solo) , o ancora si possono analizzare separatamente le performance di un eCommerce e quelle del blog in sottocartella. Dal punto di vista tecnico, le metriche di sezione sono calcolate contemporaneamente a quelle dell'intero progetto, quindi una volta al giorno; quando si aggiunge una nuova sezione, per ottenere i primi risultati bisogna attendere la scansione del progetto nella sua interezza. Le informazioni sono distribuite in cinque TAB: Panoramica, Pagine Migliori, Keyword, Pagine con Potenziale e Pagine che non rendono. Queste ultime forniscono le informazioni più utili per ottimizzare il proprio progetto: si tratta infatti dell'elenco delle pagine web della sezione che sono in prossimità della prima pagina di Google o che non sono posizionate nemmeno con una keyword in TOP 10, e che dunque necessitano di interventi lato SEO per un miglioramento. --- ### Comparatore SERP: scopri l'affinità tra liste di keyword > SEOZoom lancia Comparatore SERP, strumento per verificare l'affinità in una lista di parole chiave e perfezionare le keyword research - Published: 2022-10-28 - Modified: 2022-10-28 - URL: https://www.seozoom.it/comparatore-serp-affinita-keyword/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Uscire fuori dagli schemi: anche se di solito siamo efficienti e sappiamo come fare una vera e moderna keyword research, a volte torniamo alle vecchie abitudini e ci ritroviamo tra le mani una semplice lista di parole chiave, forse anche un po' alla rinfusa, oppure semplicemente vogliamo approfondire in maniera differente e un po' originale una serie di keyword che abbiamo incontrato nelle nostre analisi. Nessun problema, perché ora SEOZoom può dare una "logica" anche a questi elenchi all'apparenza caotici, grazie in particolare al nuovo tool Comparatore SERP, che consente di individuare il livello di affinità tra ogni singola keyword e quindi darci anche informazioni sul search intent di riferimento. Che cos'è e come funziona il comparatore SERP di SEOZoom Disponibile nella sezione Strumenti dal menù laterale della suite, Comparatore SERP è un tool che consente di confrontare rapidamente un elenco di 100 keyword al massimo: SEOZoom analizza tutte le parole chiave e le confronta una per una, indicandoci il livello di affinità tra le SERP generate e semplificando quindi il nostro lavoro successivo di produzione di contenuti. Per ogni singola keyword analizzata, infatti, possiamo leggere rapidamente il volume di ricerca medio mensile e, nell'elenco sottostante, il valore di SERP affinity rispetto alle altre parole chiave che abbiamo inserito e per le quali lo strumento ha rilevato una effettiva affinità. Cliccando sul pulsante con la percentuale, poi, possiamo anche visualizzare direttamente le due SERP e quindi capire quali sono i risultati che ritornano in entrambi i casi e quali, invece,... --- ### I Settori di SEOZoom per analizzare siti e categorie di mercato > Settori di SEOZoom classifica le keyword in settori specifici e offre avere una visione d’insieme analitica per strategie migliori - Published: 2022-10-25 - Modified: 2024-03-22 - URL: https://www.seozoom.it/nuove-feature-settori/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Una visione più granulare e completa di ogni sito Web, grazie alla possibilità di scoprire tutte le keyword per cui sono posizionati su Google categorizzate in maniera “maniacale”: è questa, in sintesi, la caratteristica distintiva della rinnovata analisi dei Settori su SEOZoom, che migliora la versione precedente grazie a informazioni superiori per quantità e per qualità. I nuovi Settori di SEOZoom: visione analitica degli effettivi posizionamenti Per raggiungere questo obiettivo è stato necessario “un lavoro a dir poco maniacale per classificare milioni di keyword di settori specifici per Italia, Gran Bretagna e Spagna”, come ha spiegato Ivano Di Biasi nel presentare la funzionalità, disponibile in tutti i piani di abbonamento alla suite e per ogni tipo di database. Per capire il miglioramento rispetto al passato basta guardare il dato sull’Italia: qui i settori dei siti web sono passati da un centinaio a oltre 3300 “con una granularità dell'informazione che nessuno strumento al mondo ha al momento”. I settori sono categorizzati seguendo le regole e i criteri di Google stesso - e quindi non è SEOZoom a decidere che un sito appartenga a un settore o che una keyword appartenga a una sottocategoria, perché lo strumento analizza le informazioni recepite dalle scansioni e dagli ordinamenti del motore di ricerca. Come funziona la feature Lanciando l’analisi di dominio – sia nella classica ricerca open che nei progetti – è possibile visualizzare tutte le keyword per cui il sito è posizionato in ogni settore, con una serie di dati e informazioni per approfondire... --- ### Nuova Feature: Comparatore SERP - Published: 2022-10-22 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-comparatore-serp/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Introdotto un nuovo tool: si chiama Comparatore SERP e consente di individuare il livello di affinità tra ogni singola keyword e quindi di ottenere anche informazioni sul search intent di riferimento. Disponibile nella sezione Strumenti dal menù laterale della suite, Comparatore SERP è un tool che consente di confrontare rapidamente un elenco di 100 keyword al massimo: SEOZoom analizza tutte le parole chiave e le confronta una per una, indicandoci il livello di affinità tra le SERP generate e semplificando quindi il nostro lavoro successivo di produzione di contenuti. --- ### October 2022 Google Spam Update - Published: 2022-10-20 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/october-2022-google-spam-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato un aggiornamento, globale e per tutte le lingue, che interessa i sistemi automatizzati che rilevano lo spam nei risultati di ricerca, per renderli più efficace nell'individuare lo spam, anche di nuovo tipo. Leggi di più --- ### Linee guida Google, la bussola per strategie SEO leali > Google ha specifiche linee guida per la SEO: regole e consigli ufficiali per creare siti che si posizionano in SERP e non rischiano sanzioni - Published: 2022-10-19 - Modified: 2024-06-24 - URL: https://www.seozoom.it/linee-guida-google-strategie-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Le citiamo di frequente, perché rappresentano la bussola a cui tutti i SEO dovrebbero far riferimento per attuare tattiche di ottimizzazione leali e ammesse per la competizione al posizionamento sul motore di ricerca, ma forse è il caso di fare un focus più specifico per evitare di incappare in errori: oggi quindi è il momento di parlare delle linee guida di Google, il documento che riporta tutte le tecniche e strategie SEO che sono in linea con le aspettative del motore di ricerca e che, quindi, non ci espongono a rischi di penalizzazioni, azioni manuali o comunque sanzioni per violazione. Le nuove linee guida di Google: Google Search Essentials Intorno alla metà di ottobre 2022, Google ha compiuto un altro passo verso la deprecazione del termine webmaster da tutti i suoi documenti ufficiali (come raccontavamo già due anni fa), lanciando una nuova pagina chiamata Google Search Essentials, che raggruppa gli elementi essenziali della Ricerca e costituiscono "le parti principali di ciò che rende i tuoi contenuti basati sul Web (pagine Web, immagini, video o altro materiale disponibile pubblicamente che Google trova sul Web) idonei per la visualizzazione e il buon rendimento nella Ricerca". La maggior parte degli argomenti sono stati presi dalle precedenti Linee guida sulla qualità di Google e da altre linee guida esistenti correlate, ma i contenuti sono stati riscritti e aggiornati dal Search Quality Team di Google utilizzando un linguaggio preciso con esempi più attuali. Nello specifico, le nuove linee guida si suddividono in tre aree: Requisiti... --- ### Spam sul Web, come proteggere il sito e come Google tutela la Ricerca > Lo spam resta un problema critico per la Ricerca, che Google combatte con varie azioni: i suggerimenti da seguire sui siti contro lo spam UGC - Published: 2022-10-07 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/spam-ugc-sito-consigli-google-azioni-manuali/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Lo spam resta ancora un problema aperto, sia nell'esperienza quotidiana degli utenti del Web che per Google, che nel corso degli anni ha intensificato il lavoro di contrasto a questo fastidioso (e pericoloso) fenomeno. Tra gli ultimi esempi c'è la creazione di una nuova sezione nelle linee guida sulla qualità, denominata "Prevenire gli abusi sul tuo sito e sulla tua piattaforma", che offre indicazioni precise in particolare su come proteggere un sito dallo spam generato dagli utenti, una delle piaghe più frequenti riscontrate nell'attività di detenzione. Già da tempo, infatti, Google aveva avviato un vero e proprio giro di vite contro lo spam, con tanto di minaccia per editori e proprietari di siti che non proteggono le proprie pagine dallo spam UGC perché, come ribadito anche con la pubblicazione del Webspam Report 2021, i numeri sono ancora alti e colpiscono il sistema della Ricerca, rendendo necessario fronire indicazioni per tutelare i siti e, di conseguenza, il motore di ricerca da risultati fuorvianti, inutili e spesso pericolosi. Le indicazioni di Google per evitare lo spam sul sito Nell'esperienza di Google, le principali vie di ingresso degli spammer su un sito sono "i moduli di commenti aperti e altri input di contenuti generati dagli utenti", che consentono ai malintenzionati di generare contenuti di spam su un sito a insaputa del suo proprietario; anche le piattaforme di hosting possono essere soggette a comportamenti illeciti, e in generale gli spammer potrebbero creare un numero elevato di siti che violano le norme sulla qualità e aggiungere... --- ### Tag Title e H1: cosa sono, come si differenziano e come si usano per la SEO > I titoli hanno un forte valore per la SEO: cosa sono title e H1, quali sono le differenze, consigli per usarli bene e strategie di ottimizzazione del sito - Published: 2022-10-05 - Modified: 2024-03-12 - URL: https://www.seozoom.it/tag-title-e-h1-cosa-sono-come-si-differenziano-e-come-si-usano-per-la-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il nostro blog oggi prova ad accendere i riflettori su un argomento tecnico su cui spesso si rischia di fare confusione, soprattutto quando si è alle prime armi nelle attività online: andiamo a vedere cosa sono i tag title e H1, come si differenziano e, soprattutto, quanto sono importanti per la SEO e quanto è utile ottimizzarli al meglio per ottenere buoni risultati. Che cos'è il tag title Cominciamo ad analizzare le caratteristiche del tag title, che è un elemento del codice HTML che serve a specificare il titolo di una pagina web. La sua importanza è evidente se pensiamo che i tigle tag sono in genere il testo scelto dai motori di ricerca come titolo cliccabile per un dato risultato nelle SERP, e sono importanti per usabilità, SEO e condivisione social. Il title tag nelle SERP Per la precisione, il tag title è la parte principale e più visibile dei risultati delle SERP, le pagine dei risultati del motore di ricerca: su Google, ad esempio, viene mostrato in colore blu e in caratteri di dimensione più grande rispetto agli altri testi, con possibilità di cliccare direttamente sull'area e ottenere il link al sito. Come appare il title tag nelle pagine del sito Questo elemento di codice HTML compare anche nella scheda della pagina specifica visualizzata nel browser: è il testo che compare nella linguetta della scheda, anche se normalmente viene troncato. Inoltre, è anche quello che appare quando un utente condivide la pagina attraverso i social network. A cosa... --- ### Search On 22, Google svela il futuro della Ricerca > Google presenta il futuro a Search On 22: ricerche più fluide, intelligenza artificiale e tante funzioni in arrivo per gli utenti - Published: 2022-10-04 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-on-22/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional L'obiettivo di Google, sin dalla sua nascita, è quello "organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e utili": con l'evoluzione della tecnologia, questa mission ha assunto a sua volta dei significati ulteriori, e oggi, soprattutto grazie ai progressi nell'apprendimento automatico, fare una ricerca significa molto più che scrivere una query nel box e attendere la comparsa di 10 link. I cambiamenti alle SERP di Google, così evidenti e vari, ci mostrano come Big G si stia "avvicinando alla creazione di esperienze di ricerca che riflettano il modo in cui noi come persone diamo un senso al mondo", e come la compagnia sia impegnata a "sbloccare modi completamente nuovi per aiutare le persone a raccogliere ed esplorare le informazioni". Ulteriori esempi di questo lavoro arrivano dal grande evento Google Search On 22, durante il quale Google ha appunto presentato le prossime evoluzioni in arrivo nel sistema di Ricerca, con tante applicazioni utili anche per gli utenti di Maps, News, per lo Shopping eccetera: insomma, ecco tutto ciò che sta cambiando e che anche noi SEO dovremmo sapere, visti gli inevitabili effetti che avranno sugli stessi concetti di ottimizzazione e posizionamento. Google Search On 22, tutte le novità per la Ricerca (e non solo) Google Search On è il grande evento autunnale di Google, dedicato in maniera preminente a quello che resta il core business dell'azienda, che continua a essere (ricordiamolo) innanzitutto un motore di ricerca, anzi IL motore di ricerca più usato al mondo. Come nelle due edizioni... --- ### Google Search News, cosa è cambiato a settembre 2022 > Google ricapitola gli interventi alla Ricerca in Google Search News di settembre 2022: ecco tutte le modifiche e i cambiamenti più recenti - Published: 2022-10-03 - Modified: 2025-04-03 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-settembre-22/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Search Console, e-Commerce, algoritmi di ricerca e tanto altro: anche per Google il mese di settembre è stato all'insegna di uno sprint, con tanti interventi e novità che hanno interessato il complesso mondo della Ricerca (e più in generale tutto l'ecosistema di Big G). Per ricapitolare tutti gli effetti di questo lavoro arriva in nostro supporto il tradizionale appuntamento con Google Search News, la serie su YouTube affidata a John Mueller, che per l'appunto ci racconta tutto ciò che è cambiato o sta cambiando in casa Google. Google Search, le principali novità degli ultimi mesi Come di consueto, il Googler ci accompagna alla scoperta delle principali novità che negli ultimi mesi hanno riguardato Google Search e che hanno avuto impatto anche sull'attività di SEO e gestori di siti: nello specifico, i temi di questo episodio riguardano i nuovi rapporti in Search Console, i consigli sul ranking per i creatori di contenuti, la maggiore attenzione dedicata al commercio digitale e altri aggiornamenti provenienti dalle risorse di Search Central, la casa informativa di Google. Il primo aspetto messo in luce da Mueller è la crescita significativa dell'e-Commerce in Search, che ha convinto Google a introdurre alcune funzioni e strumenti specifici per chi si occupa di siti impegnati nel commercio digitale. Gli interventi per i siti e-Commerce "Che tu stia vendendo prodotti direttamente o lavorando indirettamente con i commercianti, abbiamo alcuni aggiornamenti per te", dice John Mueller presentando appunto gli sviluppi più recenti disponibili sul sistema Search. Il primo intervento è l'introduzione di... --- ### September 2022 Google Product Reviews Update - Published: 2022-09-20 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/september-2022-google-product-reviews-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Quinto aggiornamento per il Product Reviews Update, l'update dell'algoritmo di ranking di Ricerca Google incentrato sui contenuti correlati alle recensioni dei prodotti sul Web, ancora limitato alle ricerche in inglese. Leggi di più --- ### Black hat SEO: attenzione alle tecniche proibite su Google > Si chiamano Black hat SEO le tecniche manipolative per forzare e ingannare gli algoritmi di Google, che ha regole dure contro queste tattiche - Published: 2022-09-16 - Modified: 2024-09-02 - URL: https://www.seozoom.it/black-hat-seo-quali-sono-le-tecniche-proibite-su-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Cercare scorciatoie e soluzioni più rapide per raggiungere un obiettivo, anche in maniera spregiudicata, è forse una caratteristica naturale dell’essere umano, e il campo della SEO non fa eccezione. Accanto alle pratiche regolari e ufficiali, che rispettano cioè i limiti segnati dalle Linee Guida di Google, si sono sviluppate tantissime tecniche dai contorni sfumati o apertamente in violazione delle norme, che si definiscono Black hat SEO. Con questa espressione si raggruppano una serie di tecniche e tattiche altamente manipolative che sfruttano determinate caratteristiche degli algoritmi dei motori di ricerca per cercare di forzare la mano al ranking di un sito, spingendolo in alto nelle SERP di Google. Nel tempo, il motore di ricerca è diventato bravo a identificare e penalizzare tali tecniche dal cappello nero e mette in campo una serie di strumenti per battere questa piaga, e quando scopre questi tentativi manipolativi penalizza il sito e le sue pagine, ma ciò non impedisce comunque alle persone di provarle, pur esponendosi al rischio di una penalità algoritmica o manuale. Perché si chiama black hat SEO? Dal punto di vista grammaticale, l'espressione black hat SEO rimanda al simbolismo usato nel cinema western americano tra gli anni '20 e '40 del Novecento in bianco e nero: come si legge su Wikipedia, black hat (cappello nero) era il simbolo dei cattivi, distinti in questo modo dai buoni che invece indossavano un cappello bianco (white hat). E quindi, laBlack Hat SEO prende il nome dai vecchi film di cowboy in cui i cattivi indossano... --- ### Cambia ancora l'algoritmo di Google: parte il September 2022 Core Update > Google lancia il September 2022 Core Update, nuovo aggiornamento algoritmico mirato a perfezionare le risposte dei risultati di ricerca - Published: 2022-09-14 - Modified: 2023-10-03 - URL: https://www.seozoom.it/google-september-2022-core-update/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Neanche il tempo di prendere confidenza con l'Helpful Content System (che, per la cronaca, ha completato il suo rollout soltanto il 9 settembre scorso, come ufficializzato da Google) ed ecco che arriva un nuovo stravolgimento alle SERP del motore di ricerca, e questa volta universale: laddove infatti HCU interessa solo le ricerche in inglese, ora siamo di fronte a un più classico broad core update che riguarda contemporaneamente tutte le versioni di Google. Diamo quindi il benvenuto al September 2022 Core Update, il secondo grande aggiornamento algoritmico lanciato dalla compagnia americana in questo anno. September 2022 Core Update di Google, cosa sappiamo finora L'annuncio ufficiale dell'avvio dell'implementazione del September 2022 Core Update è arrivato nel tardo pomeriggio del 12 settembre via Twitter, con un messaggio che ripropone le informazioni consuete. Vale a dire: parte l'update, per la sua implementazione complessiva serviranno circa due settimane e non ci sono soluzioni particolare da adottare se il sito viene colpito. Questo di settembre è il secondo grande aggiornamento del 2022 e segue di quattro mesi il precedente, il May 2022 Core Update; inoltre, vale la pena ricordare che poco più di un mese fa ci sono state anche le modifiche alle linee guida per i quality raters, una coincidenza che si ripresenta comunque varie volte quando parliamo di update (almeno come correlazione, non causalità). Come negli altri casi, il broad core update è una modifica a più parti dell'algoritmo di Google, che l'azienda comunica e annuncia perché tale intervento può produrre effetti sufficientemente... --- ### September 2022 Google Core Update - Published: 2022-09-12 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/september-2022-google-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Il 12 settembre Google ha rilasciato il September 2022 Core Update, aggiornamento dell'algoritmo di base del motore di ricerca. Leggi di più --- ### ZoomDay 2022: finalmente torniamo live a Napoli! > Lo ZoomDay 2022 a Napoli è stato il momento per ritrovarci di persona per fare formazione SEO, parlare delle novità e di SEOZoom - Published: 2022-09-12 - Modified: 2023-09-18 - URL: https://www.seozoom.it/zoomday-2022-napoli/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Che belle giornate! Finalmente siamo tornati a guardarci negli occhi, a incontrarci di persona e condividere due giornate all'insegna non solo della SEO, ma anche del piacere di ritrovarci e chiacchierare! Lo ZoomDay 2022 è stato proprio questo, in effetti: un momento di arricchimento reciproco, per riprendere un discorso interrotto dalla pandemia, per fare formazione live (e non più soltanto in streaming e a distanza) e networking vero, ma soprattutto per dialogare sui temi della SEO e sulle ultime novità della suite con tanti utenti e tanti amici venuti da tutta Italia per stare con noi. ZoomDay 2022 a Napoli, il programma dell'evento E dire che tutto stava iniziando con il piede sbagliato, a causa del meteo: il maltempo infatti sembrava avercela con noi, e sia venerdì che sabato il cielo ci ha salutato con improvvisi scrosci d'acqua! Per fortuna il sole è presto tornato a farsi sentire, rendendo ancora più incantevole la vista dalla sala che abbiamo scelto per l'evento, presso il Circolo Rari Nantes sul lungomare partenopeo, che dava proprio sul Golfo di Napoli, sul Castel dell'Ovo e sul Vesuvio che ci guardava di fronte. Per il resto, le due giornate di formazione SEO sono filate via veloci, ed è stato davvero un piacere rivedere vecchi amici e conoscerne nuovi, tutti interessati a ciò che SEOZoom può offrire alla loro attività online e a ciò che il team poteva raccontare su alcuni argomenti pratici. Il programma dello ZoomDay, infatti, ha accompagnato i circa 200 partecipanti complessivi alla scoperta... --- ### I 6 nuovi consigli SEO di Google per i siti di e-Commerce attraverso Merchant Center > Google elenca sei modi per ottimizzare la SEO di un sito e-commerce utilizzando i dati strutturati e Google Merchant Center - Published: 2022-09-02 - Modified: 2025-02-24 - URL: https://www.seozoom.it/google-merchant-center-seo-consigli-ecommerce/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Gestire un sito e-Commerce non è un'operazione semplice e ci sono tanti aspetti da prendere in considerazione, soprattutto se intendiamo conquistare visite e clienti tramite i motori di ricerca, dove la competizione è in costante crescita e sempre più feroce. Anche per questo facciamo affidamento ai consigli ufficiali di Google e, in particolare, alle lezioni che arrivano dalla serie YouTube Ecommerce Essentials, in cui troviamo spunti utili per ottimizzare alcuni dei principali punti critici del nostro sito: in particolare, l'ultimo episodio (che conclude anche la serie) ci porta a scoprire sei suggerimenti SEO che combinano dati strutturati e Google Merchant Center per ottenere il massimo dalla presenza dell'e-Commerce nei risultati di ricerca. Siti e-Commerce, i vantaggi SEO dell'uso di Merchant Center e dati strutturati Sin dall'inizio del video, Alan Kent di Google caldeggia l'utilizzo di Merchant Center, definito "un ottimo modo per condividere i dati sulla tua attività di e-commerce con Google", e in effetti l'intero episodio è incentrato su come ottenere il massimo da Merchant Center per la nostra presenza nei risultati di ricerca. Google Merchant Center è una piattaforma attiva sin dal 2010, che inizialmente serviva essenzialmente a caricare i dati dei prodotti che l'utente voleva promuovere sui servizi di Google a pagamento, come gli annunci dei prodotti in Google Search, gli annunci nella Rete Display di Google e la scheda Google Shopping. Dal 2020, però, questo sistema si è evoluto in un più ampio strumento che consente di gestire il modo in cui viene visualizzato su Google... --- ### Helpful Content System - Published: 2022-08-25 - Modified: 2023-09-18 - URL: https://www.seozoom.it/helpful-content-system/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato Helpful Content System per le ricerche in lingua inglese: un nuovo segnale di ranking a livello di sito che premia i contenuti utili per le persone e retrocede i contenuti scritti solo per ottenere visibilità sui motori di ricerca. Leggi di più --- ### Sfruttare SERP e feature di Google per rendere l'e-Commerce più visibile > Ottimizzare le pagine e la presentazione visiva di un e-Commerce nelle SERP di Google può fare la differenza su competitor: 6 consigli pratici - Published: 2022-08-25 - Modified: 2025-02-24 - URL: https://www.seozoom.it/ecommerce-visibilita-serp-google-feature/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Oggi più che mai, la SEO non è soltanto link blu e competizione per apparire più in alto tra i risultati organici old style, ma conquistare la visibilità che la SERP di Google mette a disposizione anche attraverso tutte le altre feature di cui si compone - e che, come ormai sappiamo e verifichiamo quotidianamente, sottraggono spazio ai classici link ed erodono costantemente i CTR. È proprio su questo aspetto, e sulle tecniche per rendere attraente la presentazione visiva e visual di un sito e-Commerce su Google, che si concentra il nuovo episodio della serie EcommerceEssentials su Youtube, che propone in particolare 6 suggerimenti per rendere le pagine dei siti di e-commerce idonee per presentazioni speciali sul motore di ricerca. Siti e-Commerce, i consigli di Google per far risaltare il sito tra i risultati La guida è affidata come di consueto al Developer Advocate Alan Kent, che esordisce ricordando innanzitutto gli otto suggerimenti per le tecniche SEO per e-Commerce, che possono aiutarci a migliorare le classifiche nei risultati di ricerca del nostro sito, e che si completano con questi sei interventi di ottimizzazione dell'aspetto delle pagine nei risultati di ricerca, con particolare attenzione ai prodotti. Si tratta di 6 tecniche con cui possiamo cercare di migliorare il modo in cui il sito e-Commerce appare nella Ricerca Google, con riguardo specifico a titoli, condivisione dei dati sui prodotti, informazioni sulla riduzione dei prezzi e altri suggerimenti che possono potenzialmente portare più clic alla nostra pagina. Anche se la "posizione in classifica... --- ### EAT e YMYL, Google cambia il documento per i quality raters > Update per le Google quality rater guidelines: cambiano le definizioni per le pagine di bassa qualità e per i topic YMYL, ma non solo - Published: 2022-08-09 - Modified: 2025-04-03 - URL: https://www.seozoom.it/google-quality-raters-guidelines-2022/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Un documento PDF che diventa più leggero, perdendo altre 5 pagine rispetto all'ultima versione di ottobre 2021, e che soprattutto contiene nuove definizioni per alcuni temi chiave per la SEO, come qualità della pagina, topic YMYL e peso dei criteri EAT nelle valutazioni. Il 28 luglio 2022 Google ha apportato una serie di aggiornamenti significativi alle sue Linee guida per i valutatori della qualità della Ricerca, ovvero le Search Quality rater guidelines, il documento destinato appunto ai quality raters di Google, i collaboratori esterni che hanno il compito di valutare la pertinenza dei suoi risultati di ricerca in tutto il mondo per migliorare le risposte del motore di ricerca. Aggiornamento 2022 delle linee guida per i quality raters, cosa cambia A dare notizia di questo rilevante cambiamento è Lily Ray, che sintetizza subito quali sono i fronti su cui si è concentrata l'attenzione di Google. Dal punto di vista pratico, questo aggiornamento è datato 28 luglio 2022 e arriva a distanza di circa 9 mesi dal precedente, risalente come detto all'ottobre 2021, e di 21 mesi da quello dell'ottobre 2020: elemento curioso, il numero complessivo delle pagine continua a ridursi, passando da 175 pagine nel 2020 a 172 pagine nel 2021, fino a giungere ora a 167 pagine nel 2022, come si può vedere nella pubblicazione attualmente live. Venendo alle questioni più succose, le revisioni più significative sono state le definizioni di Google di YMYL (Your Money, Your Life) e la misura in cui EAT (poi diventato EEAT) è importante... --- ### SEO per le Web Stories, i consigli di ottimizzazione per questi contenuti > Le Web stories sono un format innovativo con molti vantaggi: ecco consigli e best practices per ottimizzare la SEO di questi contenuti - Published: 2022-08-05 - Modified: 2024-06-24 - URL: https://www.seozoom.it/seo-web-stories-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional "Le Web stories sono un nuovo, eccitante mezzo per la narrazione sul web". Comincia così un interessante articolo sul blog ufficiale del progetto AMP, che cerca di spiegare come ottimizzare in ottica SEO queste risorse, che stanno assumendo un ruolo importante all'estero (dove sono scelte e usate anche da grandi gruppi editoriali), ma che in Italia sembrano ancora poco sfruttate. Come fare SEO per le Web Stories In realtà, secondo gli esperti di blog. amp. dev (da cui sono tratte le immagini in pagina) il lavoro di ottimizzazione parte da una considerazione apparentemente semplice: per le storie Web bisogna fare "tutte le cose SEO che faresti per qualsiasi altra pagina del tuo sito web", perché la strategia che "aiuta a classificare le tue pagine normali probabilmente aiuterà anche le Storie". In fin dei conti, infatti, le Web Stories "sono solo pagine web": hanno un URL sul nostro server web, possono ricevere link e possono linkare verso altre pagine web e possono apparire nei risultati di ricerca. Ciò che cambia è solo il formato, che ricalca lo stesso concetto delle caratteristiche funzionalità simili disponibili nelle popolari app di social network, esteso però a contenuti più generici che vanno da "come applicare il lucidalabbra nel modo giusto" a una "guida di viaggio attraverso l'Himalaya". I consigli di ottimizzazione per le storie Ci sono comunque alcuni aspetti tecnici da verificare e tenere sotto controllo. In particolare, dobbiamo assicurarci che le storie "siano collegate all'interno del tuo sito Web in modo che i tuoi utenti e... --- ### Google Product Reviews Update atto 4: l'algoritmo cambia ancora > Nuovo update per il Product Reviews di Google, l'algoritmo che valuta pagine con recensioni di prodotti: cosa cambia e impatto sui contenuti - Published: 2022-07-29 - Modified: 2023-10-20 - URL: https://www.seozoom.it/google-product-reviews-update-2022/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional In termini cinematografici possiamo dire di esser di fronte al quarto capitolo di una saga, ma restando nel campo della SEO andiamo solo a scoprire il quarto grande cambiamento che Google apporta al sistema di valutazione e classificazione delle pagine con recensioni di prodotti sulle SERP USA in inglese, ovvero ciò che noi abbiamo già conosciuto e presentato come Product Reviews System, il secondo in questo 2022 (poi diventato nel 2023 semplicemente Reviews System, esteso a tutte le tipologie di recensione). A quattro mesi di distanza dall'intervento di marzo e oltre un anno dopo il primo lancio, infatti, la compagnia ha raccolto i feedback e modificato nuovamente l’algoritmo, sempre con l’obiettivo di migliorare la capacità di identificare recensioni di prodotti di alta qualità, premiare i creatori che pubblicano contenuti sinceramente utili e aiutare le persone a trovare consigli affidabili e validi quando si usano Search per qualsiasi tipo di ricerca di prodotto. July 2002 Product Reviews Update di Google, cosa sta succedendo Il 27 luglio 2022 Google ha ufficialmente annunciato il rilascio del July 2022 product review update, il quarto intervento di una serie di aggiornamenti mirati a limitare la visibilità in SERP di recensioni di bassa qualità, o per meglio dire a far emergere con ranking più elevati i contenuti relativi a recensioni dei prodotti che appaiono più utili e pratici per gli utenti. Anche questo update di luglio interessa solo le pagine con recensioni di prodotti in lingua inglese, anche se Google continua a parlare di probabile estensione... --- ### Update alle Search Quality Raters Guidelines - Published: 2022-07-28 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/update-alle-search-quality-raters-guidelines-6/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google modifica le Linee guida per i valutatori della qualità della Ricerca introducendo nuove definizioni per alcuni temi chiave per la SEO, come qualità della pagina, topic YMYL e peso dei criteri EAT nelle valutazioni. Leggi di più --- ### July 2022 Google Product Reviews Update - Published: 2022-07-27 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/july-2022-google-product-reviews-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha lanciato un nuovo aggiornamento, il quarto, per il suo Product Reviews, il complesso algoritmico che valuta la qualità delle pagine con recensioni di prodotti, ancora limitato ai contenuti in lingua inglese. Leggi di più --- ### Web Stories di Google, i contenuti snack, immersivi e accattivanti > Le Web Stories di Google sono contenuti in formato di rapido consumo: cosa sono, che vantaggi danno e come monetizzare con questa risorsa - Published: 2022-07-25 - Modified: 2025-02-27 - URL: https://www.seozoom.it/google-web-stories-ottimizzazioni/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È il progetto con cui Google ha portato il format delle stories fuori dai confini dei social, introducendo anche nella Ricerca sfruttando il framework AMP, e si basa sulla creazione di contenuti snack che offrono agli utenti un’esperienza visuale e immersiva, comparendo in vari prodotti dell’ecosistema di Big G. Parliamo oggi delle Web Stories di Google, già AMP Stories, lo specifico formato di contenuto che consente agli editori di attirare più visitatori e di interagire con il pubblico in modo più visivo e accattivante, e che per le loro caratteristiche sembrano riscuotere largo interesse anche da parte dei lettori.   Che cosa sono le Web Stories di Google Le Web Stories – nate nel 2019 e inizialmente chiamate AMP Stories – offrono al vasto pubblico del Web un formato di storia familiare e toccabile a schermo intero, come sintetizza Omar Fernandez, Web Story Tooling Product Manager, sul sito della compagnia. Si tratta essenzialmente di contenuti informativi e di attualità di tipo visual, realizzati con animazioni coinvolgenti e interazioni cliccabili, pensati per la distribuzione di notizie su dispositivi mobili. Il format è gratuito e integrato anche nelle piattaforme CMS come WordPress, grazie a uno specifico plugin, ma che soprattutto possono essere condivise e incorporate sul Web in quanto non vincolate a un ecosistema chiuso o a una piattaforma specifica. Più precisamente, le Web Stories sono uno strumento per fare “visual storytelling for the open web”, come si legge sul sito ufficiale del progetto, e per dare ai siti che pubblicano contenuti (per lo più informativi) un format mobile-focused per servire notizie “in maniera visualmente ricca”... --- ### Siti e-Commerce, una (nuova) guida di Google per l'ottimizzazione SEO > Google offre una nuova guida all'ottimizzazione SEO degli e-Commerce: 8 consigli e interventi per migliorare la visibilità dei negozi online - Published: 2022-07-11 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/siti-ecommerce-guida-google-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Siamo sempre più nell'era dello shopping digitale, nel mondo e anche in Italia: gli ultimi dati internazionali certificano che il solo mercato B2C abbia generato nel 2021 un valore di quasi 5mila miliardi di dollari, mentre in Italia ci avviciniamo ai 40 miliardi di euro (tra prodotti e servizi). La crescita degli acquisti ha inevitabilmente generato anche una proliferazione dei siti e-Commerce e un'intensificazione della concorrenza online, e quindi la lotta per la visibilità diventa sempre più dura: ora più che mai, quindi, tornano utili i consigli ufficiali di Google, che con l'ultimo episodio della serie Ecommerce Essentials ci porta a scoprire otto interventi SEO che potrebbero aumentare il posizionamento del sito di e-Commerce nella Ricerca Google. I consigli SEO di Google per gli e-Commerce Non è la prima volta che il team del motore di ricerca dedica spazio ai consigli SEO per e-Commerce, sia a livello di approccio strategico e filosofico per garantire un’esperienza positiva con gli acquisti online, sia con vere e proprie best practices tecniche che possono aiutare a migliorare le performance del negozio e le sue vendite. In questi giorni è stato Alan Kent a tornare sul topic, descrivendo nel video otto preziose tattiche SEO che potrebbero contribuire ad aumentare il posizionamento del sito di e-commerce nella Ricerca Google, passando dai dettagli tecnici, inclusa la gestione delle varianti di prodotto e delle pagine delle offerte, alla garanzia di avere la giusta ampiezza di contenuti sul sito per soddisfare le esigenze dei clienti in tutte le fasi... --- ### Amazon SEO: i consigli per ottimizzare la visibilità dei prodotti in vendita > Guida alla SEO su Amazon: tutti gli step e i tool necessari per migliorare il tuo store e farti trovare dai potenziali clienti - Published: 2022-07-08 - Modified: 2024-05-15 - URL: https://www.seozoom.it/amazon-seo-guida-ottimizzazione/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional A volte il nostro blog ospita approfondimenti scritti da professionisti esterni al nostro Team, con analisi su temi specifici che allargano l'orizzonte degli spunti pubblicati quotidianamente. Questi articoli sono sempre realizzati da esperte ed esperti di settore, ma per mantenere il rapporto di trasparenza con i lettori chiariamo che le opinioni espresse sono quelle degli autori. Amazon è stato senza dubbio un catalizzatore del successo dell'e-commerce e grazie alla crescita del suo motore di ricerca vanta oggi ben 2,5 milioni di venditori sulla piattaforma. Il termine SEO è l’acronimo inglese di Search Engine Optimization ovvero “ottimizzazione per i motori di ricerca”. È una tecnologia utilizzata da diverse piattaforme, tra cui la famosa Google, e permette all’utente di ottenere il risultato che più si avvicina alla sua ricerca tramite l’inserimento di una o più parole. Capisci bene che l’uso della SEO su una piattaforma di vendita online non solo facilita la ricerca tra i tantissimi prodotti disponibili ma favorisce soprattutto la vendita degli stessi. La persona che effettua una ricerca mirata, infatti, nella maggior parte dei casi ha già intenzione di acquistare: deve solo trovare il prodotto giusto. Un colosso della vendita online come Amazon non poteva certo farsi sfuggire questa possibilità ed è per questo che ha sviluppato un proprio algoritmo per ottimizzare al massimo la SEO del marketplace. Amazon come motore di ricerca e l'algoritmo A10 L’algoritmo A10 è considerato da tutti i venditori come la mente dietro l'intero processo SEO su Amazon, molto attento ai "revenue per-click" coi... --- ### Google ripercorre le ultime novità in Search News di giugno 2022 > Consueto recap sulle attività di Google: con Search News di giugno 2022 facciamo il punto sulle evoluzioni del motore di ricerca e non solo - Published: 2022-06-29 - Modified: 2023-01-24 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-giugno-2022/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Ritorna l'appuntamento con Google Search News (il secondo dell'anno dopo quello di marzo), il videogiornale con cui John Mueller ricapitola gli ultimi avvenimenti relativi alle evoluzioni e allo sviluppo di Search, a beneficio di SEO e digital marketer che vogliono stare al passo con il motore di ricerca. Rispetto agli altri, questo episodio si caratterizza per un tono meno ironico e più dimesso, legato anche alla commemorazione di Bill Slawski, il famosissimo esperto americano che è venuto a mancare nelle scorse settimane e a cui Google ha voluto dedicare un piccolo tributo/omaggio. Google Search News, cosa è successo a giugno 2022 In realtà, anche i temi trattati nell'ultimo episodio di Google Search News sono in tono minore rispetto al passato, perché a conti fatti le vere "novità" per i SEO non sono state molte, in questi tre mesi. La principale riguarda senz'altro i core update, mentre gli altri temi nel sommario della puntata sono il lancio di una nuova serie dedicata ai gestori di siti e-Commerce, i consigli per usare le bubbles unendo Search Console e Data Studio, la deprecazione di alcuni strumenti e l'ufficializzazione di alcuni eventi brandizzati Big G. I temi dell'ultimo episodio Mueller si sofferma quindi brevemente a parlare del May Core Update, la modifica dell'algoritmo di ranking che ha interessato anche le SERP italiane, come abbiamo visto nella nostra consueta analisi. Il Search advocate ha ricordato che Google esegue questi aggiornamenti più volte all'anno, che si chiamano "core update" perché interessano il nucleo dei sistemi algoritmici... --- ### Case Study di SEOZoom: gestione in house del sito Windowo > Raccontiamo di Elia e del sito Windowo, ferramenta online che ha trovato più visibilità grazie a una strategia costruita con i tool di SEOZoom - Published: 2022-06-24 - Modified: 2024-06-21 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-di-seozoom-sito-windowo/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional Apriamo una nuova finestra sull'utilizzo quotidiano di SEOZoom e sulle storie di successo raccontate in prima persona dai nostri utenti. Oggi a presentare la sua esperienza è Elia Caneppele, che gestisce il sito www. windowo. it, una ferramenta online specializzata in accessori per porte e finestre, ed è riuscito grazie ai nostri tool a far crescere le visite organiche di questo negozio online, migliorando in particolare la SEO nelle categorie e creando contenuti informativi su parole chiave di valore. Gli strumenti SEOZoom per Windowo Elia ha voluto sottoporre il suo caso per offrire spunti interessanti per chi ha un e-Commerce ma non ha un team da dedicare alla creazione dei contenuti, e quindi "si deve arrangiare da solo, come ho fatto io". Come al solito, lasciamo a lui la parola in prima persona ed entriamo nel dettaglio delle operazioni strategiche, degli interventi e dei tool che hanno consentito di raggiungere questo buon risultato. La storia di Elia Premessa Il mio obiettivo è ovviamente vendere di più e aumentare il più possibile le visite nel minor tempo possibile.  Non ho mai tempo: devo creare i contenuti, gestire i problemi più gravi, controllare ordini/fornitori/clienti. In più, ho due bambini piccoli che alle tre e mezza del pomeriggio escono da scuola e fine della giornata lavorativa. Ho delle persone che mi aiutano, ma la parte dei contenuti la faccio tutta io da solo (anche di notte, se serve). Uso SEOZoom perché è semplice, il focus è sulla lingua italiana e ti consiglia quali sono le cose più... --- ### WMF! 2022, che bello ritrovarci di persona! > Siamo tornati al WMF! 2022 di persona ed è stato bello poterci ritrovare tutti: queste sono le nostre impressioni sull'evento riminese - Published: 2022-06-22 - Modified: 2022-06-22 - URL: https://www.seozoom.it/wmf-2022-seozoom/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Da anni ormai SEOZoom è una presenza fissa (e gradita, possiamo dire con orgoglio ma anche sicurezza, vedendo l'accoglienza) al Web Marketing Festival di Rimini - anzi, We Make Future-Festival dell'innovazione digitale, secondo la nuova accezione più estensiva della sigla - e certamente non potevamo mancare all'edizione numero 10, che già si preannunciava come "l'edizione dei record" per numero di partecipanti e di personalità coinvolte. Alla fine della tre giorni, andata in scena nella nuova location della Fiera di Rimini dal 16 al 18 giugno scorsi, siamo tornati a casa stanchi, senza voce (in particolare Ivano) ma soprattutto felici e soddisfatti per l'esperienza e per i contatti creati, finalmente di persona dopo anni di inevitabile virtualità. WMF! 2022 di Rimini, la fiera dei record Per la prima volta alla Fiera di Rimini, con spazi rinnovati e ampliati rispetto alla precedente sede del Palacongressi, il WMF numero 10 ha accolto più di 36mila partecipanti e 250 espositori italiani e stranieri, offrendo un programma articolato in oltre 100 eventi, 77 tra stage formativi e open stage dedicati ai principali temi dell’innovazione digitale e sociale, tra formazione, cultura e intrattenimento. L'apertura è stata infatti incentrata su topic di attualità come attivismo, rispetto per diritti umani e unione tra i popoli, all'insegna della mission dell'evento organizzato da Search On Media Group, ovvero "costruire un futuro migliore unendo competenze e saperi da tutto il mondo". Ma l'edizione 2022 ha dato molto spazio anche ad argomenti più propriamente tech e digital, come SEO, Web3 e Metaverso,... --- ### 8 consigli per rendere mobile-friendly il sito e-commerce > Da Google 8 suggerimenti per rendere mobile friendly un sito e-Commerce: velocità, leggibilità, usabilità e le altre aree da curare - Published: 2022-06-20 - Modified: 2024-07-05 - URL: https://www.seozoom.it/siti-ecommerce-mobile-friendly-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Più della metà delle persone che navigano sul Web utilizza un dispositivo mobile, e in Italia ci sono 34,4 milioni tra i 18 e i 74 anni (quasi l'80 per cento della popolazione online) che accede alla Rete tramite uno smartphone. Basterebbero questi dati a farci comprendere quanto sia fondamentale rendere mobile-friendly il nostro sito, e in particolare quelli dedicati all'e-Commerce, dove la concorrenza è quanto mai frenetica; e proprio su questi aspetti si concentra il nuovo episodio della serie Ecommerce Essentials di Google, che ci propone otto suggerimenti per rendere l'interfaccia di un sito ottimizzata per i dispositivi mobile, affrontando temi quali l'ottimizzazione della velocità, la garanzia della leggibilità e le basi per favorire l'uso mobile del sito. Perché rendere mobile-friendly un sito e-Commerce "Il motivo più ovvio per preoccuparsi della compatibilità mobile è perché più della metà del traffico di ricerca di Google proviene da utenti su dispositivi mobili, che potenzialmente saranno inviati al tuo sito", ribadisce in apertura di video Alan Kent, il developer advocate della compagnia americana che conduce la serie Ecommerce Essentials e che ci rivela nuovi consigli dopo quelli dedicati all'ottimizzazione di JavaScript e all'efficientamento del caricamento delle immagini. La strada per raggiungere questo obiettivo non è semplice, anche perché progettare fantastiche esperienze sui dispositivi mobili" può essere impegnativo anche a causa delle dimensioni limitate dello schermo fisico di uno smartphone rispetto a computer desktop e laptop, ma "spesso design di siti mobili più semplici funzionano bene anche su schermi più grandi", perché pagine... --- ### Update di Google di maggio 2022, analisi degli effetti e dei siti interessati > Il May 2022 Core Update di Google è stato intenso e la nostra analisi rivela i suoi effetti sulle SERP e le tipologie di siti interessati - Published: 2022-06-15 - Modified: 2024-04-02 - URL: https://www.seozoom.it/google-may-2022-core-update-analisi-effetti/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Quindici giorni esatti: è questo il lasso di tempo trascorso tra l'annuncio della partenza del May 2022 Core Update di Google e la comunicazione ufficiale del completamento del rollout del primo aggiornamento complessivo dell'algoritmo di Google, giunta il 9 giugno. Due settimane intense, in cui le SERP hanno ballato parecchio, come confermano le analisi con i nostri tool e le considerazioni dei SEO internazionali, con qualche tendenza generale che sembra emergere da queste valutazioni. Com'è stato il May 2022 Core Update di Google In base ai dati che abbiamo verificato, questo update è stato piuttosto intenso ed è stato implementato rapidamente  per molte query tracciate, con vari "tremori" e cambiamenti nella volatilità che si sono susseguiti anche dopo il 9 giugno e l'annuncio della conclusione del rollout - un fenomeno, questo, piuttosto frequente vite le modalità di rilascio dell'update sui diversi server geolocalizzati di Google. L'Osservatorio di SEOZoom per l'Italia, in particolare, ci permette di scoprire cosa ha provocato il May 2022 Core Update sulle SERP di Google nel nostro Paese e in italiano: dopo qualche primo segnale arrivato già il 22 e il 23 maggio, dal giorno 26 è stato un continuo fiammeggiare (per richiamare la nostra nuova legenda) di forti oscillazioni nella classificazione, con alcune tendenze interessanti. Gli effetti dell'ultimo update di Google in Italia A fronte di un'attività intensa nelle altre tre categorie, come vedremo, con il May 2022 Core Update non c'è stata infatti alcuna rivoluzione particolare nelle posizioni della canonica prima pagina di Google. Per... --- ### Google News Showcase, i vantaggi della feature per editori e lettori online > Scopriamo Google News Showcase, la feature di Google che retribuisce gli editori di tutto il mondo per la pubblicazione di notizie sul Web - Published: 2022-06-14 - Modified: 2025-02-27 - URL: https://www.seozoom.it/google-news-showcase/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Si chiama Google News Showcase ed è un nuovo tipo di esperienza di notizie pensato per andare a vantaggio sia degli editori che dei lettori: parola di Sundar Pichai, CEO di Google e Alphabet, che ha presentato il prodotto - anticipato già nei mesi scorsi con l’annuncio di una svolta nel rapporto tra Google ed editori, pagati per la pubblicazione di contenuti di qualità nell’ecosistema del motore di ricerca - che in pratica prevede un progetto di collaborazione con gli editori per riconoscere loro il pagamento per i contenuti “di qualità” tipo notizie testuali, foto e video usati nell’app mobile e nella sezione News. Che cos’è Google News Showcase Dalle pagine del blog ufficiale della compagnia, Pichai si diceva “orgoglioso di annunciare che Google sta sviluppando un supporto a lungo termine con un investimento iniziale di 1 miliardo di dollari in partnership con editori di notizie”. È il più grande impegno finanziario fino ad oggi per la compagnia, che “pagherà gli editori per creare e curare contenuti di alta qualità per un diverso tipo di esperienza di notizie online”. È così che nasce Google News Showcase, descritto appunto come un “nuovo prodotto che andrà a vantaggio sia degli editori che dei lettori” perché “propone la cura editoriale di redazioni di eccellenza e riconosciute per fornire ai lettori più informazioni sulle storie che contano e, nel processo, aiuta le diverse voci degli editori a emergere e a sviluppare relazioni più profonde con il loro pubblico”. Come funziona il nuovo prodotto di Google News Google News Showcase si compone di story panels che... --- ### Google aggiorna l'algoritmo per la generazione dei titoli (di nuovo) > Google aggiorna ancora l'algoritmo di generazione dei titoli delle pagine per migliorare la gestione di titoli multilingue o traslitterati - Published: 2022-06-07 - Modified: 2022-06-07 - URL: https://www.seozoom.it/update-titoli-google-multilingue/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È un update apparentemente minore, che riguarda soprattutto chi opera in mercati esteri con alfabeti diversi da quello latino, ma è comunque interessarne darne notizia anche perché conferma l'attenzione che Mountain View riserva al tema. E quindi, mentre le SERP sono ancora in balia del May 2022 Core Update, Google si è dedicato anche a un "miglioramento algoritmico" per il modo in cui seleziona i titoli per gli snippet dei risultati di ricerca di pagine con titoli multilingue o traslitterati. Il nuovo update di Google per la generazione dei titoli A presentare la novità è l'articolo di Koji Kojima sul blog Search Central: grazie al miglioramento algoritmico, Google è ora capace di identificare i documenti in cui l'elemento titolo è scritto in una lingua o un sistema di scrittura diversi dal suo contenuto, e di conseguenza sceglie un titolo simile alla lingua e allo script del documento perseguendo un criterio di uniformità e coerenza. Più precisamente, questo update si basa sul principio generale che "il titolo di un documento dovrebbe essere scritto nella lingua o nello script del suo contenuto principale", e Kojima ricorda che questa mancata corrispondenza è uno dei motivi per cui Google può scavalcare le impostazioni del webmaster e cambiare il titolo di una pagina mostrata tra i risultati web. Quali siti e quali titoli sono interessati dall'aggiornamento Sono due i casi di esempi citati nell'articolo, che rappresentano i focus di questo update di Google dedicato alla gestione dei titoli. Innanzitutto, l'algoritmo di Google ora interviene per... --- ### Siti e-Commerce e JavaScript, Google suggerisce 6 tecniche di ottimizzazione > Google condivide sei modi per rendere un sito e-Commerce più veloce ed efficiente ottimizzando il codice JavaScript ed evitando errori comuni - Published: 2022-06-06 - Modified: 2023-12-01 - URL: https://www.seozoom.it/javascript-ecommerce-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional JavaScript è comunemente usato per costruire siti web moderni e creare esperienze più ricche e coinvolgenti per gli utenti ma, al tempo stesso, è anche una comune fonte di problemi di prestazioni dei siti: è da questa premessa che inizia la nuova lezione di Google dedicata agli e-Commerce (ma valida ovviamente per ogni tipologia di sito), che si incentra proprio sulle tecniche per ottimizzare l'utilizzo di questo utile linguaggio di programmazione per rendere il sito web più veloce ed efficiente. JavaScript per gli e-Commerce, la guida di Google Ad accompagnarci nella scoperta dei vantaggi di usare libraries e frameworks JavaScript per gli e-Commerce, e in particolare di sei modi per ottimizzare JavaScript per migliorare le prestazioni del sito e dei più comuni problemi di prestazioni comuni causati da questo linguaggio, è il nuovo video di Google affidato al Developer Advocate Alan Kent. Che cos'è JavaScript Prima di entrare nel merito dei consigli tecnici di ottimizzazione, Kent apre una parentesi per chiarire che cos'è JavaScript e perché è sempre più diffuso il suo utilizzo a supporto dei siti web. JavaScript è un linguaggio di programmazione che è diventato popolare, in quanto supportato dai browser web; in estrema sintesi, JavaScript permette agli sviluppatori web di scrivere codice che reagisce alle interazioni dell'utente, manipolando il markup HTML di una pagina per cambiare ciò che l'utente vede. Ciò che JavaScript ha reso possibile è quindi un'interazione più ricca e sofisticata con l'utente rispetto a quelle supportate dal solo markup HTML nativo. Ad esempio, dice... --- ### SEO WordPress, consigli e interventi per migliorare le performance dei siti > Una guida per ottimizzare un sito WordPress: una checklist di passaggi facili da seguire per migliorare prestazioni, SEO e ROI - Published: 2022-05-30 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/checklist-seo-wordpress-sito-ottimizzazione/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Questo sito è costruito su WordPress, e così la stragrande maggioranza dei progetti online a livello mondiale: stando alle ultime statistiche di W3Techs, WordPress è infatti utilizzato dal 43% di tutti i siti globali e ha un market share del 64% (considerando che un terzo di tutti i siti non utilizza alcun content management system). Per quanto semplice e user-friendly, però, questo CMS presenta dei “lati oscuri” e necessita sempre di controlli, spesso quotidiani, per evitare errori o veri e propri guai, causati ad esempio da una quantità eccessiva di plugin, contenuti vecchi non ben archiviati, troppi collegamenti interrotti da contare, commenti pieni di spam e cattiva gestione degli URL. Non dobbiamo però disperare, perché grazie a questa checklist sarà semplice avviare una routine di controllo per aggiornare e ottimizzare il nostro sito, con risultati evidenti su prestazioni e ROI. Che cos'è WordPress Prima di scoprire le tecniche di ottimizzazione, è utile forse fare un passo indietro per inquadrare che cos'è WordPress e perché ha un tale successo. Il software che oggi conosciamo e usiamo nasce dalle ceneri di un altro progetto, il sistema di blogging chiamato b2/cafelog, di cui era inizialmente un fork; ufficialmente, la prima release di WordPress è la versione 0. 7 pubblicata online il 27 maggio 2003 dall’allora diciannovenne Matt Mullenweg e da Mike Little, che hanno ben chiara in mente "la necessità di un sistema di pubblicazione personale elegante e ben progettato". Il nome ufficiale della piattaforma prevede l’utilizzo della W e della P maiuscola, e addirittura Mullenweg ha realizzato una funzione per correggere automaticamente il misspelling: quindi, il marchio e la denominazione da usare è WordPress. Oggi,... --- ### Aggiornamento database esteri - Published: 2022-05-27 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-database-esteri/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Come comunicato nel gruppo FB, sono stati abilitati altri due database, per la Francia e per la Germania, con dati storici che comprendono al momento gli ultimi 6 mesi. Inoltre, è stata aggiunta una visione generale del rendimento dei siti web su ogni mercato quando si esegue l'analisi di un dominio. --- ### Aggiornamenti degli algoritmi, parte il Google May 2022 Core Update > Google annuncia aggiornamento ad algoritmi di Search: parte May 2022 Core Update, intervento periodico per assicurare qualità dei risultati - Published: 2022-05-27 - Modified: 2024-04-16 - URL: https://www.seozoom.it/google-may-2022-core-update/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Le SERP stanno per tornare a ballare! A distanza di ben sei mesi, e per la prima volta quest'anno, Google ha deciso di metter mano agli algoritmi di Search e provvedere alla consueta operazione di manutenzione a garanzia della qualità dei risultati forniti: in parole più semplici, è appena partito il May 2022 Core Update, un nuovo aggiornamento algoritmico che interessa tutte le versioni di Google a livello mondiale e che (probabilmente) provocherà gli ormai familiari scombussolamenti di ranking e tentativi di interpretare un filo rosso nei siti che hanno perso o guadagnato posizioni. May 2022 Core Update, che cos'è l'aggiornamento di Google Chi segue con costanza il nostro blog sa bene ormai come funzionano questi momenti: periodicamente, in alcuni momenti dell'anno (in modo apparentemente casuale), Google sceglie di metter mano a una revisione degli algoritmi che stanno alla base del motore di ricerca, per verificare la loro efficienza nel fornire risultati pertinenti e di qualità alle query degli utenti. La novità in questo caso sta nella fonte delle informazioni: a comunicare la partenza del May 2022 Core Update non è stato il tradizionale tweet, come nelle precedenti occasioni, ma direttamente un post di Danny Sullivan sul blog Search Central, in cui il Public liaison for Search offre anche qualche dettaglio ulteriore. Ad ogni modo, la notizia comunicata è semplice: a partire dalla sera (negli Stati Uniti) del 25 maggio, Google ha rilasciato il broad core update May 2022, che avrà bisogno di circa 1-2 settimane per la completa implementazione... . --- ### May 2022 Google Core Update - Published: 2022-05-25 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/may-2022-google-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Nuovo aggiornamento di base dell’algoritmo di Google: il 25 maggio ha debuttato il May 2022 Core Update, che completerà il suo rollout entro due settimane. Leggi di più --- ### Immagini per e-Commerce: ottimizzare prestazioni e coinvolgimento dell'utente > Come rendere più rapido ed efficiente il caricamento delle immagini su un sito e-Commerce e creare pagine di elenco prodotti utili per utenti - Published: 2022-05-18 - Modified: 2025-03-06 - URL: https://www.seozoom.it/ottimizzare-immagini-ecommerce/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La creazione di un sito e-Commerce coinvolgente impone precise valutazioni strategiche, che non possono trascurare l'importanza di usare foto affascinanti e interessanti, ma soprattutto il modo in cui queste immagini appaiano sulle pagine, che riveste un ruolo fondamentale nella creazione di una esperienza utente eccezionale. È Google a ricordarci ancora una volta quanto sia utile lavorare alla ottimizzazione SEO delle immagini, con un nuovo video dedicato in particolare ai suggerimenti da utilizzare per un sito e-Commerce, e applicare le indicazioni per creare (anche) pagine prodotto pienamente funzionanti ed efficaci grazie a immagini grandi, coerenti, specifiche, dinamiche e inclusive. Le immagini per gli e-Commerce "Si dice che un'immagine valga più di mille parole", esordisce il Google Developer Advocate Alan Kent nell'ultimo episodio di Ecommerce Essentials, che affronta proprio il tema della gestione e dell'efficientamento delle immagini statiche pubblicate sui siti dedicati allo shopping online, aggiungendo che "non c'è campo dove questo detto sia più vero dell'e-Commerce". Non è difficile comprendere questa affermazione, visto che "non è raro che una pagina di e-Commerce faccia riferimento a centinaia di immagini", solitamente "tutte immagini di prodotti a grandezza naturale, miniature di prodotti più piccoli, immagini di categorie, banner, decorazioni per la pagina e icone di pulsanti". C'è però una questione che sorge spontanea, per citare una frase fatta, ovvero: alla luce di questa abbondanza, come possiamo assicurarci che tali risorse siano veloci ed efficienti? Ecco quindi che l'esperto di Google presenta sei consigli e tecniche per ottimizzare le immagini degli e-Commerce, affrontando tra l'altro... --- ### A Google I/O 2022 le ultime novità sul sistema Search (e sulla SEO) > Tanti annunci, ma forse nessuna rivoluzione: panoramica su Google I/O 2022 e sugli annunci per il motore di ricerca Search e quindi la SEO - Published: 2022-05-17 - Modified: 2022-05-17 - URL: https://www.seozoom.it/google-io-2022-seo/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Tanti, tantissimi annunci legati agli smisurati campi in cui si fa sentire la presenza di Big G - il famoso ecosistema Google, che copre praticamente ogni aspetto della vita, digitale e non, come possiamo vedere in questa lista di 100 cose annunciate! - ma nulla di particolarmente sorprendente o rivoluzionario per il sistema Search e quindi per la SEO. Calato il sipario su Google I/O 2022 possiamo fare una panoramica sull'evento di quest'anno e sulle possibili novità che arriveranno sul motore di ricerca, così eventualmente da prepararci e preparare i nostri progetti per intercettarle. Google I/O 2022, il discorso di Sundar Pichai Forse era impossibile che per il motore di ricerca ci fosse già una ulteriore rivoluzione dopo quella anticipata a Google I/O 2021, quando la rivelazione di Google MUM e delle applicazioni dei sistemi di intelligenza artificiale (anche) al sistema Search aveva attirato tutti i riflettori sul più famoso prodotto di Big G, ma probabilmente nessuno si aspettava così poca presenza effettiva della Ricerca all'interno della manifestazione dedicata a webmaster e sviluppatori web che rappresenta una vera e propria vetrina per l’azienda californiana (e che deve il suo nome deriva alle iniziali di Input e output). Ad ogni modo, non sono mancati spunti di interesse all'interno di Google I/O 2022, che riguardano (ancora) le applicazioni della tecnologia alla Ricerca per riuscire a garantire quella che, come conferma il CEO di Google e Alphabet Sundar Pichai, resta la mission fondamentale di Google, oggi come circa 24 anni fa: "organizzare le... --- ### Tag Title: il titolo è il primo elemento di ottimizzazione onpage > Title tag è la stringa HTML che identifica il titolo della pagina anche nelle SERP di Google: consigli e best practices di ottimizzazione SEO - Published: 2022-05-10 - Modified: 2024-04-03 - URL: https://www.seozoom.it/tag-title-titoli-google-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional All'apparenza, può sembrare un semplice campo tag HTML che identifica il titolo di una pagina web, qualcosa a cui non dedicare particolare attenzione: in realtà, come spesso capita con la SEO, anche dettagli all'apparenza piccoli possono avere un impatto sul posizionamento, nel bene o nel male. E quindi, i tag title possono diventare il primo strumento che spinge le persone a fare clic sulla nostra pagina che compare SERP di Google, offrendo un'anteprima sintetica e interessante di ciò che li aspetta. Facciamo una panoramica sui tag title, sul loro valore SEO, sulle best practices di ottimizzazione e, soprattutto, sui nuovi sistemi di Google legati alla titolazione, per cercare di creare titoli efficaci e accattivanti a prova di modifica dell'algoritmo! Che cos’è il tag title Il tag title è un elemento del codice HTML che serve a specificare il titolo di una pagina web, che si trova nella sezione del markup HTML della pagina e che può essere visualizzato in più posizioni. Per inserire il tag title possiamo intervenire sul codice (opzione più complessa) oppure utilizzare le funzioni dei CMS, che nella maggior parte dei casi consentono di inserire e modificare manualmente questo campo, scrivendo il testo desiderato direttamente nel campo che si chiama genericamente Titolo (del post, della pagina o dell'articolo). È importante notare, però, che in questo caso non abbiamo possibilità di distinguere il title tag dall'H1 e, quindi, quando scriviamo il titolo nell'editor testuale standard impostiamo automaticamente entrambi questi parametri - per la precisione, per WordPress il campo del... --- ### User experience, cos'è e cosa significa per i siti e per la SEO > Che cos'è l'User Experience, quanto conta nella SEO e come ottimizzarla: soddisfare i bisogni degli utenti serve a ogni attività online - Published: 2022-05-09 - Modified: 2025-02-21 - URL: https://www.seozoom.it/user-experience-cose-e-cosa-significa-per-i-siti-e-per-la-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional L’utente al centro: è questo il fulcro su cui costruire le nostre strategie SEO, a maggior ragione da quando Google ha messo ancora più attenzione sugli elementi del sito e delle pagine che possono migliore la fruizione da parte dell’utente lanciando il concetto di Page Experience, che si può racchiudere come l'indicazione a garantire un’esperienza di navigazione fluida e veloce per i nostri visitatori. In aggiunta a ciò, già da tempo alcuni aspetti dell’esperienza utente sul sito sono possibili fattori di ranking che possono fare la differenza sul posizionamento delle pagine, e anche all’interno delle linee guida per i quality raters di Google possiamo trovare interessanti e utili spunti per riuscire a fornire un’ottima user experience sui nostri siti: oggi il nostro articolo si incentra proprio sulla user experience o UX, per analizzare il significato di questa espressione e la sua importanza per i siti e per la SEO, e per ricordare quanto sia cruciale concentrarsi (anche) sulle persone che in concreto usano un sito, che dovrebbero essere il target di ogni attività online e che devono essere coccolati con pagine efficienti, veloci e possibilmente ricche di contenuti originali e di qualità. User experience, cos’è e cosa significa Ormai è generalmente condivisa e accettata la definizione articolata di user experience, che significa il complesso di sensazioni che prova una persona quando utilizza un sito (ma anche un sistema, un prodotto, un servizio). Si tratta dunque di un concetto che supera la sola usabilità e che prende in considerazione anche aspetti più soggettivi,... --- ### Case study di SEOZoom: consulenza al servizio di Workengo.it > Marco Aurelio Cutrufo di Workengo racconta come SEOZoom ha supportato l'attività di consulenza per il sito di un centro medico specializzato - Published: 2022-04-29 - Modified: 2025-03-25 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-di-seozoom-consulenza-al-servizio-di-workengo/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional Il nostro spazio ormai abituale con i case study di SEOZoom vede oggi protagonista Marco Aurelio Cutrufo, specialista della reputazione digitale certificato per persone e aziende - che peraltro abbiamo già avuto di incontrare proprio in un approfondimento dedicato alla reputazione online, materia in cui è esperto - che ha voluto sottoporre a tutta la community un caso di successo ottenuto dalla sua azienda Workengo. it al servizio del cliente dbnmedicalgroup. com, il sito web di un Centro Medico Specializzato in medicina estetica e Alimentazione attivo nella città di Roma. La situazione prima dell'intervento La descrizione precedente all'intervento di consulenza ci permette di capire in che stato versasse il sito web del centro che, come ci spiega Cutrufo, aveva: Meno di 7 visite al mese e non in target Valori di ZA=1; TRUST=N/A; STABILITY= N/A; OPPORTUNITY= N/A. Dominio non era posizionato per nessuna parola chiave pertinente al settore. Dominio che non generava lead. In termini più analitici, lo studio medico era inesistente da un punto di vista competitivo nel mercato e in particolare non aveva visibilità organica; in particolare, il sito non forniva contenuti di approfondimento nella materia, che potessero attirare l'interesse di un target selezionato, e dal punto di vista tecnico era inoltre obsoleto e non completamente funzionante. Tutto questo contribuiva a creare una percezione bassissima del brand, che però non corrispondeva alla reale qualità e prestigio dei professionisti dello studio medico romano. I risultati a 8 mesi dall'inizio dei lavori In appena cinque mesi - e con massima efficacia a distanza di otto mesi dall'inizio... --- ### Google Webspam Report 2021, i risultati del lavoro di SpamBrain > Il Webspam Report 2021 di Google fa il punto sulla lotta allo spam e ufficializza l'algoritmo SpamBrain che identifica e risolve i problemi - Published: 2022-04-26 - Modified: 2024-06-24 - URL: https://www.seozoom.it/google-webspam-report-2021-spambrain/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Lo spam online è un problema ancora rilevante nella quotidianità di tutti noi, ed è come sappiamo uno dei grandi temi al centro del lavoro di Google, che mette in campo tool e risorse per rendere l’esperienza di Ricerca “sicura e priva di spam”. Come da tradizione, il team di Mountain Views ha condiviso i risultati del lavoro eseguito su questo fronte nello scorso anno, anticipando alcuni dei dati del Webspam Report 2021, ma ha anche presentato il "nome ufficiale" dell'algoritmo delegato all'attività antispam, che si chiama SpamBrain ed è all'opera sin dal 2018. Lotta allo spam, il lavoro di Google SpamBrain A introdurre questo speciale algoritmo è un articolo di Cody Kwok, Principal Engineer per Google, che descrive SpamBrain come "sistema di prevenzione dello spam basato sull'intelligenza artificiale". Lanciato per la prima volta nel 2018, Google ha costantemente migliorato le prestazioni di questo algoritmo, che ha anche la caratteristica notevole di essere "una piattaforma solida e in evoluzione per affrontare tutti i tipi di abuso". Con un volume crescente di spam sofisticato prodotto ogni giorno che si riscontra sul Web, dice Kwok, la capacità di SpamBrain di identificare "comportamenti dirompenti e dannosi tra miliardi di pagine Web ci ha permesso di mantenere oltre il 99% delle ricerche libere da spam" - un risultato che, in verità, era stato già rivendicato per la prima volta nel Webspam Report 2019. Più in dettaglio, nel corso del 2021 SpamBrain ha identificato un numero di quasi sei volte maggiore di siti spam rispetto... --- ### Che cos'è il meta tag keywords e perché Google non lo usa più > È una delle tattiche SEO più obsolete, ma in tanti hanno ancora dubbi: cos'è il meta tag keywords e perché Google non lo usa più da anni - Published: 2022-04-12 - Modified: 2024-06-14 - URL: https://www.seozoom.it/meta-tag-keywords-seo-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sin dai primi giorni della SEO, i meta tag sono serviti a comunicare a Google e agli altri motori di ricerca il vero contenuto delle pagine web e per segnalare alcune informazioni su come dovessero essere visualizzate nelle SERP. Ancora oggi, a distanza di oltre venti anni, i search engine si affidano (in parte) ad alcuni meta tag per comprendere la pertinenza dei contenuti rispetto alle query di ricerca degli utenti, in particolare per tag title e meta description (che possono anche influenzare positivamente il CTR organico). E poi ci sono i meta tag keywords che, pur essendo state definite inutili da oltre dieci anni, continuano a tornare nei discorsi di chi possiede o gestisce un sito: ecco perché è il momento di analizzare per bene cosa sono questi elementi e perché non ha più senso né utilità inserirli nelle pagine. Che cosa sono i meta tag keywords I meta tag keywords sono un elenco di parole chiave, solitamente separati da virgole, pertinenti al contenuto di una pagina, che si può (ancora) inserire nel tag nella sezione di un documento HTML, come in . I meta keywords sono un'opzione di tag che potrebbe essere utilizzata per fornire maggiori informazioni ai motori di ricerca su cosa tratta una pagina. In generale, i meta tag sono frammenti di testo che fanno parte dei tag HTML e descrivono il contenuto di una pagina ai motori di ricerca e ai visitatori del sito web; non sono mostrati direttamente in pagina,... --- ### Case Study di SEOZoom: il supporto al progetto super local del Teatro di Caselette > Nel nuovo case study, Francesca Rolle racconta come SEOZoom ha aiutato la crescita del progetto culturale super local del teatro di Caselette - Published: 2022-04-08 - Modified: 2024-11-08 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-teatro-caselette-local/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional Lo ripetiamo spesso: SEOZoom è una SEO suite completa e versatile, un alleato valido per ogni tipologia di sito. Certo, siamo assolutamente di parte, ma queste valutazioni sono confermate quotidianamente dai nostri utenti, e i casi studio che stiamo presentando ci aiutano a far luce anche su casi d'uso originali e "imprevedibili" dei SEO tools. In questo appuntamento, cediamo la parola a Francesca Rolle, che ci racconta in prima persona come questi strumenti abbiano aiutato la crescita del progetto culturale e formativo super local di https://teatrocaselette. it/, il sito ufficiale del teatro Magnetto di Caselette, piccolo centro in provincia di Torino. L'uso di SEOZoom per un progetto super local Questa è la storia di una scoperta casuale... un po’ come quella del fuoco: così come l’uomo ha scoperto il fuoco casualmente e, poi, ha iniziato a domarlo inventando, nei secoli, strumenti come cerini e accendini, io, come addetta stampa e al digital marketing del Teatro di Caselette (e di altre realtà) ho scoperto la potenza di Google e SEOZoom è diventato il mio cerino, prima, e il mio faro, poi. Il sito del Teatro Magnetto di Caselette è nato come un sito vetrina per promuovere le attività di un’associazione, la Compagnia Teatrale e Culturale Messinscena, operante in un piccolo paese in provincia di Torino, che aveva appena ricevuto dal Comune l’incarico di gestire le attività del teatro di paese. Metto su il sito (non un capolavoro di web design, ma fa il suo! ) e, visto che nasco come copywriter, presto apro... --- ### Google Search News di Marzo 2022, il recap delle novità più recenti > Primo appuntamento dell'anno con Google Search News: tutte le più recenti novità che interessano la Ricerca e la SEO, tra update e modifiche - Published: 2022-04-04 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-marzo-2022/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Mancava dalla fine dello scorso anno l'appuntamento con il recap sulle attività di aggiornamento legate al mondo della Ricerca (e non solo), e finalmente arriva il nuovo episodio con Google Search News, la serie su YouTube che ci accompagna a scoprire le principali notizie che interessano appunto l'ecosistema di Search e la SEO. Ecco quindi tutto ciò che bolle ultimamente nel calderone di Mountain View! Google Search News di Marzo 2022, mesi di attività intensa "Cambiamenti nel ranking, una nuova API, un cambiamento in Analytics e altro ancora": è diretto John Mueller nell'annunciare il sommario del nuovo video della serie Google Search News, che come di consueto ci permette di ripercorrere le ultime settimane dell'attività di Google, mettendo in luce notizie e informazioni che possono avere effetto sulla SEO e che magari ci sono sfuggite e non abbiamo letto. La Page Experience diventa fattore di ranking anche su desktop Il primo cambiamento riguarda la Page Experience, il noto (e chiacchierato... ) fattore di ranking introdotto da Google lo scorso anno, che prende in esame le prestazioni tecniche delle pagine e, in particolare, i cosiddetti Core Web Vitals, parametri per quanto possibile oggettivi per misurare velocità, reattività e stabilità percepite dagli utenti. Fino a poche settimane fa, questa rivoluzione dei criteri di classificazione (che però ha avuto impatti decisamente inferiori alle attese, come notato anche da Barry Schwartz e da tanti esperti internazionali) era riservata solo alla navigazione mobile, ma dallo scorso 3 marzo si è definitivamente completato il rilascio dell'update anche... --- ### SEO off page: guida alle strategie e alle tecniche per promuovere il sito > La SEO off page è la promozione di brand e contenuti all'esterno del sito: guida, definizioni, tecniche e strategie di ottimizzazione - Published: 2022-04-01 - Modified: 2025-02-24 - URL: https://www.seozoom.it/seo-off-page-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Dopo aver curato nei minimi dettagli l'architettura tecnica e grafica del sito e aver scritto contenuti perfetti e strategici, perché le pagine continuano ad arrancare nelle SERP e non ottengono il gradimento di Google (e dei lettori)? Potrebbe esserci un difetto nella promozione di questi contenuti e del peso del brand, ovvero l'assenza di una adeguata strategia di SEO off page, che è appunto il tema del nostro approfondimento odierno. E non dobbiamo pensare solo alla link building e ai backlink, perché le attività off site che possiamo mettere in campo sono molteplici e possono dare importanti riscontri in termini di visibilità sui motori di ricerca. SEO off page, la definizione L'espressione SEO off-page, spesso anche SEO off-site, si riferisce a tutte le possibili azioni intraprese al di fuori del sito web di proprietà o di gestione che hanno l'obiettivo di influenzare positivamente il posizionamento delle sue pagine nelle SERP dei motori di ricerca. In poche parole, SEO off-page è tutto ciò che facciamo altrove dal sito per convincere Google e altri motori di ricerca a considerare quel sito affidabile e autorevole. Più precisamente, la SEO off-page include una serie di tecniche, strategie e attività che si svolgono appunto al di fuori di un sito Web nel tentativo di aumentare il suo ranking, come ad esempio la creazione di backlink, l'incoraggiamento delle ricerche branded e l'aumento del coinvolgimento e delle condivisioni sui social media. L'ottimizzazione per i fattori di ranking off site implica, tra l'altro, il miglioramento della percezione da... --- ### Google ritira lo strumento Parametri URL dalla Search Console > Google manda in pensione il tool Parametri URL della Search Console perché obsoleto e poco usato: cosa sappiamo e quali sono le alternative - Published: 2022-03-29 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/google-ritira-strumento-parametri-url/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Tra meno di un mese andrà in soffitta lo strumento Parametri URL della Search Console, in originale URL parameter tool, anche se probabilmente in pochi se ne accorgeranno: stando alle motivazioni che hanno spinto Google a fare questa pulizia di primavera, infatti, solo l'1 per cento degli utenti usava concretamente questo strumento, che essenzialmente consente di impedire a Google di indicizzare alcuni URL specifici del sito ed è quindi sostanzialmente inutile e obsoleto. La decisione di Google: addio allo strumento Parametri URL A dare notizia della decisione di Google è un post firmato da Gary Illyes, intitolato proprio Spring cleaning, ovvero le classiche pulizie di primavera che servono a rinfrescare gli ambienti dopo i mesi di clausura invernale: a partire dal prossimo 26 aprile, lo strumento Parametri URL in Search Console sarà ritirato e non è richiesta alcuna azione da parte degli attuali utenti dello strumento. Nel corso degli anni, prosegue Gary del Search Team, "Google è diventato molto più bravo a indovinare quali parametri sono utili su un sito e quali, in parole povere, inutili", rivelando che "solo l'1% circa delle configurazioni dei parametri attualmente specificate nello strumento Parametri URL è utile per la scansione". E quindi, in ragione "del basso valore dello strumento sia per gli utenti di Google che di Search Console, lo strumento per i parametri URL verrà ritirato entro un mese", comunica Illyes. La storia dello strumento Lo strumento Parametri URL è stato introdotto per la prima volta nel 2009 in quella che allora si... --- ### Google Search, le evoluzioni e le prospettive secondo Danny Sullivan > Il Google's Search liaison, Danny Sullivan, festeggia 25 anni di carriera nella SEO e racconta evoluzioni e prospettive del motore di ricerca - Published: 2022-03-28 - Modified: 2024-04-30 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-evoluzioni-prospettive-sullivan/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Una riduzione delle ricerche irrilevanti e un incremento del 60% delle query in linguaggio naturale da parte degli utenti: questi sono solo alcuni dei principali cambiamenti avvenuti su Google negli ultimi anni secondo quanto raccontato da Danny Sullivan, Search Liaison della compagnia americana ma, soprattutto, uno dei pionieri dell'attività e della divulgazione SEO, che ha appena tagliato il traguardo dei 25 anni di carriera nel settore. Per celebrare questo importante anniversario, Sullivan ha rilasciato un'intervista in cui racconta appunto le evoluzioni di Google a cui ha assistito, indicando le nuove tendenze e le prospettive verso cui si sta avviando il motore di ricerca. Danny Sullivan celebra 25 anni di carriera nel search marketing e nella SEO Dal 2017 Danny Sullivan è appunto il Public Liaison for Search di Google, ovvero il collegamento tra il motore di ricerca e gli utenti e, più precisamente, la vasta community SEO internazionale: in pratica, il suo lavoro consiste nello spiegare i dettagli di Search al mondo e raccontare alle persone che lavorano in Search cosa ne dice il mondo. Come dice Jennifer Kutz, che l'ha intervistato per il blog The Keyword, "in un giorno medio potresti trovare Danny che risponde a domande su Twitter, fa una presentazione a un evento o risponde a feedback da qualche parte sul Web". Prima di passare dall'altra parte della barricata, però, Sullivan ha seguito il mondo dei motori di ricerca per più di due decenni ed è considerato uno dei massimi esperti in materia: per la precisione, sono... --- ### March 2022 Google Product Reviews Update - Published: 2022-03-25 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/march-2022-google-product-reviews-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha annunciato un nuovo aggiornamento per il Product Reviews, il sistema di valutazione e classificazione delle pagine con recensioni di prodotti sulle SERP USA in inglese. Leggi di più --- ### Hosting e SEO, la posizione geografica può impattare sul ranking > Google spiega se la modifica della posizione dell'hosting del sito Web può influire sulla SEO e sulle prestazioni nei risultati di ricerca - Published: 2022-03-14 - Modified: 2024-04-11 - URL: https://www.seozoom.it/hosting-seo-posizione-geografica/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional L'hosting provider o web host è uno degli "attori non protagonisti" che possono contribuire alle fortune di un sito Web o, al contrario, peggiorarne le prestazioni: tecnicamente, è l'azienda che fornisce le tecnologie e i servizi che permettono a un sito di essere effettivamente presente online su uno spazio dedicato, sfruttando i suoi server fisici che assicurano la connessione alla Rete. Ma cosa succede quando cambiamo hosting e, per la precisione, il provider trasferisce i suoi server in un'altra località? Gli effetti di un cambio posizione dell'hosting Il tema è stato al centro di un recente appuntamento con AskGooglebot, la serie su YouTube in cui John Mueller risponde a dubbi e domande (anche banali... ) poste dagli utenti della community, e nel caso specifico il Search Advocate si è soffermato a spiegare se la migrazione della posizione di hosting di un sito Web in un altro Paese possa influire sulla SEO, che tipo di effetti pratici potrebbero provocare spostamenti geografici più grandi di server e, soprattutto, i due modi per indirizzare gli utenti in una posizione specifica. Tutto nasce, appunto, dalla richiesta di un utente, che domanda a Mueller: “La migrazione della posizione dell'hosting di un sito Web influisce sulla SEO?  Ad esempio, cambia qualcosa se un sito Web australiano (e con un pubblico di destinazione australiano) migra la sua posizione di hosting dall'Australia agli Stati Uniti? ". Google e modifica geografica dell'hosting Mueller chiarisce immediatamente che, nella fase iniziale di questo processo, "ci saranno alcune modifiche al modo in cui Google tratta... --- ### Case Study di SEOZoom: Elisa Malisan e il suo blog di viaggi > Elisa Malisan racconta il suo rapporto con SEOZoom e spiega quali strumenti utilizza per gestire il suo blog di viaggi Elimeli.it - Published: 2022-03-11 - Modified: 2024-06-06 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-di-seozoom-elisa-malisan-e-il-suo-blog-di-viaggi/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional Non solo grandi portali editoriali o siti e-commerce: gli strumenti di SEOZoom possono aiutare anche progetti personali, magari nati per svago, e renderli profittevoli o quanto meno più performanti. Una nuova testimonianza in tal senso ci arriva da Elisa Malisan, che sottopone un case study sul suo blog di viaggi, elimeli. it, per raccontarci come usa la suite facendone "uno strumento di studio (e di lavoro, naturalmente) per me utilissimo". Come negli altri case study, lasciamo la parola direttamente a lei, che spiega con alcuni esempi diretti e pratici quali strumenti utilizza e come mette in pratica le informazioni che trova in SEOZoom. Gli usi pratici di SEOZoom: il caso di elimeli. it Elisa Malisan ha iniziato a interessarsi di SEO "quasi da completa neofita meno di tre anni fa". Oggi il blog Elimeli ha un posizionamento piuttosto stabile sui temi legati ai viaggi e anche alle questioni "burocratiche", e viene descritto come "una finestra su libri e storie di viaggi condite da curiosità dal mondo", all'insegna della filosofia secondo cui "nessun viaggio finisce con un biglietto di ritorno, scrivere è viaggiare ancora". E proprio sulla scrittura e sulla produzione di contenuti che si concentra il racconto di Elisa, che da qui trascriveremo direttamente in prima persona. Le prime attività: keyword research e search intent Prima di iniziare a scrivere su un argomento, solitamente dedico del tempo alla keyword research e ragiono su quali sono i problemi che il lettore vuole risolvere cercando su Google. Ad esempio, voglio scrivere un articolo sulla... --- ### Tag: cosa sono e come usarli correttamente sul sito > I tag WordPress forniscono maggiori informazioni sui contenuti e raggruppano topic correlati: una guida alla gestione SEO di questi elementi - Published: 2022-03-02 - Modified: 2024-06-20 - URL: https://www.seozoom.it/tag-wordpress-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono sostanzialmente delle etichette per topic, con cui contrassegnare pagine e articoli affini per tematica per consentire agli utenti di navigare l'argomento in modo rapido ed efficiente, scoprendo tutti i contenuti simili: intorno al tema dei tag, e in particolare dei tag WordPress, però, c'è ancora molta confusione e tanti miti, che li collegano anche a potenziali spinte benefiche per la SEO. Vediamo insieme allora cosa sono i tag, come usarli e a cosa servono davvero - spoiler: nessun beneficio SEO diretto, ma modo di ordinare gli articoli in tassonomie più user-friendly. Che cosa sono i tag I tag sono semplicemente un elemento HTML espresso con keyword specifiche che possiamo aggiungere via CMS a ogni tipo di pagina web che pubblichiamo sul sito, e servono essenzialmente a identificare quel contenuto attraverso l'utilizzo di alcune parole chiave che ne descrivono e sintetizzano i concetti principali, come ad esempio i protagonisti di una storia (per un articolo di cronaca varia) o le caratteristiche del prodotto (per le pagine prodotto di un e-Commerce). In concreto, si tratta di un sistema presente su WordPress e altri CMS per aiutare il proprietario del sito a organizzare i vari contenuti, semplificandone la navigazione e l'accesso da parte degli utenti: quando aggiungiamo un nuovo tag, infatti, creiamo una pagina contenitore in cui è possibile poi raggruppare i post correlati su un determinato topic, consentendo quindi ai visitatori di scoprire con un solo clic sull'etichetta tutti i post identificati da quel particolare tag. Ad esempio, se gestiamo un... --- ### SEO Audit, l'analisi per ottimizzare il sito > Guida al SEO Audit, l'analisi sulla salute del sito, e all'uso di SEOZoom per trovare e risolvere errori tecnici che ostacolano performance - Published: 2022-02-25 - Modified: 2024-05-09 - URL: https://www.seozoom.it/seo-audit-analisi-ottimizzare-sito/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional È un check periodico necessario per controllare la salute del nostro sito e verificare che non ci siano infezioni, pardon errori, che possano compromettere i risultati e la visibilità sui motori di ricerca: la nostra panoramica sulle tecniche SEO e sugli strumenti di analisi siti Web ci porta oggi ad approfondire un tema importante e delicato, quello del SEO Audit. Con questo termine si fa riferimento a un’operazione molto specifica per scansionare, revisionare e valutare le prestazioni di un progetto online, mettendo in evidenza gli eventuali errori, i problemi riscontrati, il rapporto con i competitor e, in sintesi, tutti gli aspetti tecnici e contenutistici che hanno influenza sulle performance del sito e sul suo posizionamento sui motori di ricerca. Che cos’è il SEO Audit Nel linguaggio comune, l’audit è una valutazione indipendente che serve a valutare con obiettività un determinato oggetto, per stabilire se i criteri e gli obiettivi precedente fissati siano stati soddisfatti; a eseguire questa attività è l’auditor (o valutatore), professionista che ha caratteristiche dimostrate e competenza per effettuare questa valutazione. Nel nostro campo, il SEO Audit è un’analisi SEO globale, tecnica e diagnostica sul sito web che serve per avere un quadro quanto più possibile definito dello stato di salute del progetto. Il ruolo dell’auditor viene svolto da SEO audit software o esperti del settore che, attraverso un insieme di varie analisi, approfondiscono gli aspetti tecnici, strutturali, contenutistici e concorrenziali del sito, sia interni che esterni, e la loro eventuale influenza in termini di posizionamento sui motori di ricerca, per scoprire le problematiche... --- ### Case Study di SEOZoom: il rilancio di Legal for Digital > L'utilizzo di SEOZoom per il rilancio di Legal for Digital, il sito dello studio legale specializzato nel diritto del web - Published: 2022-02-21 - Modified: 2025-01-21 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-di-seozoom-il-rilancio-di-legal-for-digital/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional Ritorna l'appuntamento con i case studies di SEOZoom, l'angolo dedicato alla voce in prima persona degli utenti della nostra suite, che possono raccontare la propria esperienza diretta di utilizzo dei vari tool per accompagnare la crescita del proprio progetto online. Oggi la parola passa a Francesca Giovannetti, che negli ultimi due anni ha lavorato ai contenuti di Legal for Digital, uno dei siti posizionati meglio come studio legale specializzato nel diritto del web anche grazie al supporto di SEOZoom, come vedremo! L’inizio del progetto Legal for Digital "ha rappresentato per me il ritorno al grande amore: la SEO e il content marketing, dopo una breve parentesi come Facebook advertiser", inizia a raccontare Francesca, che da qui in poi diventa narratrice in prima persona della sua esperienza. Agli inizi del 2020, il cliente mi presenta un progetto da costruire da 0 a livello di SEO onpage: un sito web nato da 5 mesi, con alcuni servizi presenti, ma le cui pagine non erano posizionate su kw commerciali, 4 articoli scritti dal titolare del sito, e SEOzoom, che era il tool che mi era stato affidato insieme al sito. Il cliente aveva lasciato l’agenzia con cui aveva fatto il sito, quindi non c’era un piano editoriale per il blog, e tanto meno una strategia: avrei dovuto fare “solo” la copywriter, "ma l’intuito mi ha fatto percepire che avrei dovuto avere un ruolo molto più attivo. Rimbocchiamoci le maniche Da buona amante delle sfide e della legge, mi sono subito messa al lavoro... --- ### Intelligenza Artificiale e Google: le applicazioni AI nella Ricerca > Google rivela dove e come utilizza l'Intelligenza Artificiale in Search, per comprendere il linguaggio umano e fornire risultati rilevanti - Published: 2022-02-10 - Modified: 2022-02-10 - URL: https://www.seozoom.it/google-ricerca-intelligenza-artificiale/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Era il 2015 quando Google annunciò l'introduzione del primo sistema di intelligenza artificiale applicato alla Ricerca, ovvero RankBrain, e in questi anni il lavoro tecnologico è andato avanti, soprattutto per migliorare la comprensione della lingua e, di conseguenza, fornire in SERP risultati di ricerca più vicini alle reali esigenze delle persone, come abbiamo raccontato qualche giorno fa presentando gli ultimi sviluppi di LaMDA. Ora è proprio Google a fare il punto sullo stato di questa evoluzione e condividere informazioni su come l'IA applicata alla Ricerca "si traduce in risultati rilevanti", e quindi dove e come sono davvero usati tali sistemi. L'Intelligenza Artificiale nella Ricerca Google È direttamente Pandu Nayak, Google Fellow e Vice President di Search, a descrivere in un approfondito articolo su The Keyword "in che modo l'IA fornisce ottimi risultati di ricerca", aiutando Google a capire cosa l'utente sta cercando grazie al miglioramento della comprensione della lingua. Prima del 2015 e comunque prima di disporre di un'intelligenza artificiale avanzata, i sistemi di Google "cercavano semplicemente le parole corrispondenti", ricorda Nayak, che in particolare cita il caso delle misspelling: cercando pziza "a meno che non ci fosse una pagina con quel particolare errore di ortografia, probabilmente avremmo dovuto ripetere la ricerca con l'ortografia corretta per trovare l'informazione a cui eravamo interessati". Nel tempo, però, Google ha imparato a codificare algoritmi per trovare classi di modelli, come errori di ortografia popolari o potenziali errori di battitura da chiavi vicine e ora, con l'apprendimento automatico avanzato, i suoi sistemi possono riconoscere... --- ### San Valentino? Per gli italiani è goloso e casalingo > Arriva San Valentino: SEOZoom svela quali sono le ricerche su Google degli italiani e i search intent da intercettare con i propri siti - Published: 2022-02-07 - Modified: 2022-02-07 - URL: https://www.seozoom.it/keyword-research-seozoom-italiani-san-valentino/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Mancano pochi giorni a San Valentino, il giorno tradizionalmente dedicato alle coppie di innamorati: abbiamo dedicato un piccolo studio all'analisi delle ricerche online degli italiani che utilizzano Google per trovare spunti per festeggiare al meglio l’evento, con qualche chicca davvero curiosa anche sui search intent. La keyword research eseguita con SEOZoom ci permette infatti di scoprire quali sono le intenzioni dei nostri connazionali, che usano il motore di ricerca per ottenere informazioni generali sulla festa, ma anche e soprattutto consigli per organizzare una serata romantica e tanti spunti per preparare un menu casalingo. Insomma, per gli italiani, San Valentino sembra essere dedicato all’amore e alla gola, con alcuni risultati davvero sorprendenti e curiosi. Le keyword più cercate per San Valentino Guardando i dati storici sul volume di ricerca, tradizionalmente in queste settimane Google raggiunge il picco di ricerche per la parola chiave Festa di San Valentino, che proprio a febbraio e con l'approssimarsi della data sfiora le 2 milioni di ricerche mensili; il nostro strumento di analisi del trend, però, rivela che lo scorso anno il totale di febbraio si è fermato "solo" a 301mila ricerche, che restano comunque più della metà del volume medio annuale, che è di 135 mila. Nonostante la fortissima stagionalità (negli altri mesi dell'anno, in pratica, quasi nessuno cerca San Valentino... ), però, sbagliamo a dare per scontato che tutti sappiano quando ricorre la festività: sorprendentemente, infatti, i nostri algoritmi segnalano anche dei curiosi picchi di ricerca per le query data San Valentino (declinata in diverse varianti)... --- ### Google lancia le Search Console URL Inspection API > Google lancia le Search Console URL Inspection API, per consentire a sviluppatori e SEO di fare debug e ottimizzare le pagine dei siti - Published: 2022-02-04 - Modified: 2023-09-11 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-console-url-inspection-api/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Un nuovo strumento pensato per sviluppatori e SEO, che possono eseguire il debug e ottimizzare le pagine dei loro siti utilizzando i dati ufficiali della Search Console integrandoli però nei loro strumenti di analytics preferiti: è così che Google presenta il lancio delle Search Console URL Inspection API, che consentono appunto l'accesso programmatico ai dati a livello di URL per le proprietà gestite in GSC. Search Console URL Inspection API, cosa sono e come funzionano Le API di Search Console sono un modo per accedere ai dati al di fuori di Search Console, tramite applicazioni e prodotti esterni, e già ora consentono di creare soluzioni personalizzate per visualizzare, aggiungere o rimuovere proprietà e sitemap e per eseguire query avanzate sui dati sulle prestazioni di ricerca. Grazie alle API Search Console URL Inspection, ufficializzate nei giorni scorsi da un articolo di Daniel Waisberg e da un tweet di @googlesearchc, ora possiamo accedere in modo programmatico ai dati e ai rapporti generati dall'omonimo tool - in italiano Strumento Controllo URL - anche attraverso app e software esterni (e anche SEOZoom a breve potrà integrare queste informazioni). Tramite le API - acronimo che sta per Application Programming Interface, in pratica un ponte tra due programmi software per consentirne il dialogo - possiamo controllare le informazioni relative a stato di indicizzazione, i risultati multimediali e l'usabilità su dispositivi mobile di qualsiasi URL di cui abbiamo verificato l'accesso in Google Search Console anche al di fuori di questo tool. Come usare le API per il... --- ### Gli sviluppi di Google LaMDA: conversazioni automatiche sempre più naturali > Gli sviluppi di Google LaMDA, sistema di intelligenza artificiale che promette di interagire e dialogare più umanamente con gli utenti - Published: 2022-02-02 - Modified: 2022-02-02 - URL: https://www.seozoom.it/google-lamda/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Tecnicamente è l'evoluzione di una famiglia di modelli di linguaggio neurale basati su Transformer specializzati per il dialogo, ma più semplicemente è un sistema iper tecnologico che potrebbe permettere alle macchine di avere conversazioni fluide con le persone. Parliamo di LaMDA (Language Models for Dialog Applications), il progetto che Google aveva già anticipato in occasione di Google I/O 2021 e che ora è stato ulteriormente perfezionato grazie alle prove sul campo. Che cos'è Google LaMDA A presentare gli ultimi aggiornamenti su questa complessa architettura è un articolo di Heng-Tze Cheng e Romal Thoppilan, rispettivamente Senior Staff Software Engineer and Senior Software Engineer per Google Research, Brain Team, che si sofferma a descrivere le caratteristiche di base, il funzionamento e le possibili applicazioni del modello, che su sta permettendo progressi verso applicazioni di dialogo sicure, radicate e di alta qualità. LaMDA è l'acronimo di Language Models for Dialog Applications, ovvero modelli di linguaggio per applicazioni di dialogo, ed effettivamente questo sistema è progettato per dialogare su qualsiasi argomento e cogliere molte delle sfumature che distinguono la conversazione aperta da altre forme di linguaggio, grazie anche a un’analisi della sensatezza rispetto a un dato contesto di conversazione - come spiegato anche in occasione della presentazione di Google MUM, altra tecnologia d'avanguardia di Mountain View nel settore AI. Come accennato, LaMDA è stato costruito mettendo a punto una famiglia di modelli di linguaggio neurale basati su Transformer (l'architettura di rete neurale che Google ha creato e reso open source nel 2017 e che... --- ### Addio FLoC, il nuovo sistema di targeting di Google sono i Topics > Google abbandona FLoC e lancia Topics, la nuova proposta per la pubblicità basata sugli interessi che dovrebbe garantire privacy e sicurezza - Published: 2022-01-27 - Modified: 2024-07-26 - URL: https://www.seozoom.it/google-topics-targeting-adv/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È già finito anzitempo l'esperimento di Google FLoC, il sistema che avrebbe dovuto supportare l'advertising online rimpiazzando il tracciamento tramite cookie e garantendo la privacy degli utenti, bloccato da varie controversie, critiche e cause legali che hanno convinto il colosso americano a cambiare rotta: Google ha infatti annunciato di aver dirottato gli sforzi su un nuovo progetto, chiamato Topics, che rappresenta il nuovo tentativo di creare una tecnologia di targeting di nuova generazione. Che cosa sono i Topics Topics è la nuova proposta di Google per creare un meccanismo che consenta di abilitare la pubblicità basata sugli interessi, senza dover ricorrere al tracciamento dei siti visitati da un utente. Come sappiamo, Google ha annunciato l'intenzione di ritirare i cookie di terze parti in Chrome l'anno prossimo e, sin dal 2019, ha avviato l'iniziativa Privacy Sandbox per migliorare la privacy web per gli utenti, offrendo anche a editori, creatori di contenuti, publisher (chi ospita annunci sul proprio sito web) e altri sviluppatori gli strumenti di cui hanno bisogno per creare attività fiorenti e, al tempo stesso, garantire un Web sicuro e salutare per tutti. La considerazione da cui parte il colosso è che "la pubblicità digitale è fondamentale per molte aziende" ed è un modo che permette di mantenere gratuito l'accesso ai contenuti online, e quindi l'interesse verso le opzioni di targeting per pubblico che saranno disponibili nel futuro prossimo è particolarmente elevato. La descrizione dei Topics di Google È Vinay Goel - Product Director Privacy Sandbox, Chrome - a fornire... --- ### Google testa (di nuovo) emoji e favicon nei risultati Ads > Google Ads testa l'inserimento di favicon ed emoji nei testi degli annunci per favorire gli utenti a riconoscere il brand inserzionista - Published: 2022-01-26 - Modified: 2024-09-05 - URL: https://www.seozoom.it/google-ads-favicon-test/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Al momento è solo un piccolo esperimento, come confermato dalle voci pubbliche della società, ma può dare un'idea della direzione che il colosso intende intraprendere: Google Ads torna a mostrare favicon ed emoji nei risultati testuali che compaiono in SERP, così da aiutare gli utenti a identificare più facilmente un inserzionista e a distinguerlo eventualmente dai competitor. Favicon negli URL di Google Ads L'esperimento è stato notato da alcuni esperti internazionale e, in particolare, da Darcy Burk, fondatore e CEO di Burk Digital Factory, che ha notato un annuncio diverso nella SERP di Google. Come si vede dall'immagine via twitter, accanto all'indicazione Ad. in grassetto che identifica l'inserzione e prima dell'URL del sito c'è l'immagine di una fetta di pizza, un prodotto che identifica il core business di Uber Eats, la nota piattaforma online di ordinazione e consegna di cibo che opera anche in Italia. Non è chiaro se questa immagine rappresenti precisamente una favicon (come sostengono vari osservatori) o una emoji, ma ad ogni modo ha incuriosito la presenza di un'immagine visiva all'interno di un annuncio testuale di Google Ads. Un test per semplificare la scelta degli utenti Poco dopo, sempre via twitter è arrivata la conferma ufficiale di Google, che tramite la Ads Product Liaison Ginny Marvin ha rivelato che l'immagine fa parte di un più ampio esperimento di Google, che sta testando diverse soluzioni "aiutare gli utenti a identificare più facilmente il brand o l'inserzionista associato agli annunci della rete di ricerca che potrebbero visualizzare per una... --- ### Google aggiunge un nuovo robots tag per i contenuti incorporati > Google implementa indexifembedded, tag robots che offre un maggiore controllo sull'indicizzazione dei contenuti incorporati - Published: 2022-01-24 - Modified: 2024-05-16 - URL: https://www.seozoom.it/google-indexifembedded-robots-tag/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Da qualche giorno c'è un nuovo meta tag robots all'elenco di quelli noti e usati: un po' a sorpresa, infatti, Google ha annunciato ufficialmente l'introduzione di indexifembedded, un nuovo comando con cui i siti possono comunicare informazioni circa i loro contenuti, in particolare per quelli embedded, e avere un maggiore controllo sulla loro indicizzazione. Che cos'è indexifembedded, il nuovo robots tag di Google Come spiega il post pubblicato sul sito Search Central, il tag indexifembedded segnala a Google "che desideri comunque che i contenuti vengano indicizzati quando sono incorporati tramite iframes e tag HTML simili in altre pagine, anche quando la pagina dei contenuti ha il tag noindex". A cosa serve il comando A detta di Google, il nuovo tag risolve un problema comune che interessa in particolare gli editori di contenuti multimediali, che "quando consentono l'embedding di contenuto non sempre vogliono che il contenuto della pagina sia indicizzato", e indexifembedded assicura appunto offre un maggiore controllo sulla comunicazione di tali desideri alla Ricerca Google. Come si legge nell'articolo, a volte gli editori "potrebbero volere che i loro contenuti vengano indicizzati quando sono incorporati in pagine di terze parti, ma non vogliono necessariamente che le loro pagine multimediali vengano indicizzate da sole" e quindi impostano un tag noindex in tali pagine, che però "impedisce anche di incorporare il contenuto in altre pagine durante l'indicizzazione". Come funziona indexifembedded con noindex Ora, invece, è possibile usare il nuovo tag indexifembedded insieme al tag noindex originale se "la pagina con noindex è incorporata... --- ### Arriva su WordPress il plugin ufficiale di IndexNow > Il motore di ricerca Bing lancia il plugin WordPress ufficiale per IndexNow, sistema di indicizzazione automatica delle pagine pubblicate - Published: 2022-01-11 - Modified: 2025-02-28 - URL: https://www.seozoom.it/indexnow-plugin-wordpress-bing/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Ha fatto il suo debutto nel catalogo dei plugin solo da alcuni giorni, ha avuto qualche update minore e conta già oltre duemila installazioni attive e buone recensioni: Bing ha accelerato i tempi e ha rilasciato a inizio 2022 il primo plugin ufficiale WordPress per IndexNow, il nuovo protocollo di indicizzazione rapida e automatica che il motore di ricerca ha sviluppato insieme a Yandex. Un plugin WordPress per IndexNow Disponibile per versioni WordPress superiori a 5. 3, il plugin IndexNow consente l'invio automatico di URL da siti WordPress a più motori di ricerca senza la necessità di registrarsi e verificare il proprio sito con ognuno di loro. Dopo l'installazione, infatti, il plugin genererà e ospiterà automaticamente la chiave API sul sito, rilevando la creazione/aggiornamento/eliminazione di pagine in WordPress e inviando automaticamente gli URL in background, così da garantire che i "motori di ricerca abbiano sempre gli ultimi aggiornamenti sul tuo sito", come scrive Microsoft. Dal punto di vista pratico, l'installazione del plugin di IndexNow per WordPress è molto semplice e si compone di pochi passaggi: Fare accesso al pannello di amministrazione di WordPress per il sito WordPress, cliccare su "Plugin > Aggiungi nuovo". Cercare "Plugin IndexNow" e installare. Una volta installato, fare clic su "Attiva" per abilitare il plugin. Andare alla pagina di amministrazione di IndexNow e fare clic su "Iniziamo! ". Tra le altre funzioni utili e possibilità di configurazione segnalate dagli sviluppatori ci sono: Attivazione/disattivazione della funzione di invio automatico. Invio manuale di un URL a IndexNow. Visualizzazione dell'elenco degli... --- ### La SEO e Google nel 2021: tutti gli aggiornamenti e le novità dell’anno > Il 2021 è stato un anno di sfide per la SEO: ecco i momenti principali, tra aggiornamenti algoritmici di Google e notizie rilevanti per i siti - Published: 2022-01-07 - Modified: 2025-02-24 - URL: https://www.seozoom.it/ricerca-google-seo-2021/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Da tradizione, i primi giorni dell'anno sono destinati (anche) alla riflessione sui mesi appena trascorsi, all’insegna della filosofia del “guardare indietro per andare avanti”: ecco perché può essere utile andare a rileggere le storie e le notizie SEO più importanti del 2021, dagli aggiornamenti algoritmici di Google all’introduzione di MUM passando per altri interventi impattanti sulle nostre attività, sia per rivivere i momenti da montagne russe che hanno interessato i nostri progetti che per trarre indicazioni utili su ciò che ci può attendere nell’immediato futuro. Il 2021 di Google: tanti update in vari ambiti Iniziamo subito con un recap del lavoro di aggiornamento degli algoritmi di ricerca rivelato pubblicamente da Google, che ha vissuto (e ci ha fatto vivere) un 2021 particolarmente impegnativo su vari fronti. Oltre alla classica attività di perfezionamento della qualità dei risultati con i broad core update, infatti, nei mesi passati Google ha portato a compimento la Page Experience, e poi è intervenuto sulle recensioni dei prodotti, contro lo spam e in altri ambiti specifici della Ricerca, contribuendo (ammettiamolo! ) a rendere piuttosto stressante il lavoro SEO – anche per la tempistica scelta da questi aggiornamenti, senza dimenticare la situazione pandemica globale che ha provocato inevitabilmente ripercussioni sulle nostre attività, oltre che sulle nostre vite. Tre Core Update di Google nel 2021 a scuotere il mondo SEO Come già nel 2020, anche nel 2021 abbiamo affrontato e superato tre broad core update, che si sono susseguiti però con tempistiche piuttosto particolari, essendo stati lanciati a giugno, luglio... --- ### Chiusura d’anno intensa per Google: il recap in Search News di dicembre 21 > Fine d’anno intensa in casa Google: l’episodio di Search News di dicembre 2021 elenca tutte le novità che interessano la Ricerca e la SEO - Published: 2022-01-04 - Modified: 2023-10-03 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-dicembre-21/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Il mese di dicembre 2021 è stato piuttosto intenso per la SEO e vari sono stati gli annunci e gli interventi giunti da Mountain View: grazie all’ormai consueto appuntamento con Google Search News su YouTube possiamo scoprire a cosa si sono dedicati i vari team di Google nella fase finale del 2021 e quali novità sono state introdotte nel sistema di Ricerca (e non solo), così da fare il punto e non perder traccia di questi movimenti che spesso influenzano il nostro lavoro SEO. Google Search News di dicembre 2021, come cambia il motore di ricerca A raccontare i recenti sviluppi del mondo di Google Search è come da tradizione John Mueller, che in questo episodio si concentra su temi quali l’aggiornamento della documentazione sul sito Search Central, gli ultimi interventi sugli algoritmi di ranking di Google, la vulnerabilità Log4j e le possibilità per mettere in pausa un sito sulla Ricerca, il Web Almanac 2021 di HTTP Archive, nonché aggiornamenti su Google Search Console e sul Mobile-first indexing. Il compleanno di Google Search Central Il primo tema all’ordine del giorno è il primo compleanno del sito Google Search Central, il nuovo luogo in cui Google ha deciso di riunire tutta la documentazione di ricerca per i proprietari di siti, coprendo tutti i topic, dalle linee guida sulla qualità ai dettagli sull'implementazione dei dati strutturati, compresi i suggerimenti per l'e-Commerce e per la gestione di siti web basati su JavaScript. Di recente, a questo progetto ha iniziato a collaborare anche il... --- ### Le istruzioni di Google per attivare i momenti chiave dei video nella Ricerca > Google spiega come abilitare i momenti chiave per i video pubblicati sul sito e mostrare questo risultato multimediale nella Ricerca - Published: 2021-12-20 - Modified: 2024-04-22 - URL: https://www.seozoom.it/momenti-chiave-video-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È sempre più il momento dei video, che spopolano sui social media, si fanno strada nelle classifiche di ricerca e producono incredibili ritorni per i professionisti che li hanno integrati nelle loro strategie di marketing. Stando a recenti ricerche internazionali, l'86% dei video marketer afferma che l'uso di video ha aumentato il traffico sul proprio sito, nell'84% li ha aiutati a generare lead e nel 78% ha aiutato direttamente ad aumentare le vendite. In parole povere, i video possono aumentare tutti i KPI di un sito e di un'attività, se usati nel modo giusto, e ora Google offre alcune indicazioni per sfruttare a dovere questa opportunità sul motore di ricerca, in particolare con i momenti chiave. Momenti chiave dei video nella Ricerca, le indicazioni di Google I nuovi consigli per l'ottimizzazione SEO dei video arrivano da Danielle Marshak, Product Manager for Videos di Google, che in un nuovo appuntamento con i Search Central Lightning Talks su YouTube spiega appunto che cosa sono i momenti chiave - key moments, come abilitarli per le proprie risorse e come, quindi, farli apparire nella Ricerca. Che cosa sono i momenti chiave dei video I key moments in Google Search sono un modo per aumentare e rendere più profondo l'engagement degli utenti con i video pubblicati sul sito: si tratta di una funzione che permette agli utenti, infatti, di saltare direttamente al punto all'interno di un video che è più rilevante per la loro query. In Google Search, sia da navigazione mobile che da desktop,... --- ### Pagine AMP, è l’ora dell’addio? > Crescono i casi di abbandono di AMP e anche Google dà meno priorità a queste pagine: è il momento dell’addio alla tecnologia AMP? - Published: 2021-12-17 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/pagine-amp-addio/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Twitter che dismette l’apertura delle risorse AMP dai post, siti editoriali come Search Engine Land e il Washington Post che annunciano l’abbandono della tecnologia e, soprattutto, Google che non utilizza più il framework come prerequisito o corsia privilegiata per far apparire gli articoli in News: tutto lascia presagire che ci stiamo avvicinando rapidamente all’addio alle pagine AMP, da molti preannunciato già lo scorso anno con il lancio dei nuovi parametri tecnici della Page Experience che, di fatto, hanno reso obsoleto l’utilizzo di questa tecnologia, osteggiata da tantissimi esperti sin dalle sue origini. L’alba e il tramonto di AMP Era l’ottobre del 2015 quando Google introdusse per la prima volta il concetto di Accelerated Mobile Pages, con l’obiettivo di migliorare la navigazione dei siti web da dispositivi mobili. Il progetto è ufficialmente open-source, ma essendo in gran parte sponsorizzato, realizzato e promosso da Google, nessuno si è mai fatto troppi problemi nel chiamarlo Google AMP: tecnicamente, è un framework sviluppato con la missione di fornire un formato user-first per i contenuti web, e quindi rendere più veloce  e fluida la navigazione. Inizialmente destinato solo a fornire pagine mobili più leggere (rinunciando a molte funzionalità delle pagine complete), nel tempo AMP si è ampliato per includere siti Web desktop, storie interattive (le AMP stories, poi ribattezzate Web Stories), posta elettronica Gmail (da molti ritenuta una delle trovate più assurde, a fronte delle annose difficoltà dei client email di supportare anche i minimi standard HTML e CSS), annunci e soluzioni di e-Commerce. Praticamente... --- ### I 3 modi per nascondere un sito a Google ma non agli utenti > Ci sono 3 modi per nascondere un sito Web dai risultati di ricerca di Google ma permettere l'accesso agli utenti: quali sono e come usarli - Published: 2021-12-13 - Modified: 2024-05-16 - URL: https://www.seozoom.it/nascondere-sito-google-utenti/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Di solito, i nostri articoli si soffermano sui metodi e sui consigli per cercare di garantire la massima visibilità delle pagine di un sito su Google, che è l’obiettivo base della SEO; ma a volte ci sono circostanze che vanno nella direzione completamente opposta, e che rendono necessario un intervento per cancellare una pagina web da Google, o quanto meno nasconderla dai risultati di ricerca. È proprio Google a spiegarci che abbiamo a disposizione tre metodi per compiere questa operazione, da usare a seconda di quello che meglio risponde alle nostre esigenze e al caso in cui ci troviamo. Quando nascondere i contenuti dalla Ricerca Ma quali sono le circostanze che possono spingerci a questa mossa? Ne possiamo identificare alcune, che vanno da problematiche di tipo tecnico – ad esempio, pagina di sito e-Commerce dedicata a un prodotto non più valido, oppure contenuto con informazioni inesatte che non merita un riediting, o ancora presenza di messaggi spam o potenzialmente offensivi – a quelle più gravi, che sfociano anche in criticità legali. È il caso delle diffide alla rimozione di determinate risorse dal sito che arrivano da parte di persone che si sentono offese per qualsiasi motivo da quel particolare contenuto – che potrebbe risultare copiato o indebitamente appropriato, o peggio riportare informazioni fuorvianti e legalmente perseguibili - a cui bisogna rispondere con tempestività. Come sappiamo, ci sono specifiche procedure e tecniche per completare la rimozione contenuti da Google, come ad esempio l’utilizzo dell’apposito Strumento per le rimozioni della Search Console, che... --- ### 6 anni di SEOZoom: festeggiamo con lo ZoomDay e la nuova suite! > Il 15 dicembre 2021 SEOZoom compie sei anni e festeggia con il lancio della nuova suite e lo ZoomDay, un evento di formazione SEO in streaming - Published: 2021-12-09 - Modified: 2021-12-09 - URL: https://www.seozoom.it/compleanno-seozoom-2021-zoomday/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Il 15 dicembre non è un giorno qualunque, per SEOZoom e per la nostra community! Sono già passati sei anni, infatti, da quando nel 2015 Ivano e Giuseppe misero finalmente online il progetto a cui stavano lavorando da svariati mesi, incontrando da subito il favore degli utenti e anche di alcuni grandi nomi della SEO, e anche negli anni successivi abbiamo sempre cercato di festeggiare questo compleanno nella maniera migliore possibile. Questa volta abbiamo fatto gli straordinari, perché il 15 dicembre 2021 ci saranno ben due "regali" ad attendervi, ovvero la nuova versione potenziata della suite e uno speciale evento formativo in streaming. SEOZoom compie sei anni Chi segue il nostro blog dovrebbe ormai saperlo: SEOZoom è nato ufficialmente il 15 dicembre 2015 e di anno in anno c'è un post che racconta la costante evoluzione di questa suite, che sin dall'inizio ha mirato in alto e tentato di rivoluzione l'approccio al lavoro di ottimizzazione SEO. Come diceva Ivano Di Biasi qualche giorno fa, molte di queste intuizioni originali sono state poi implementate anche in software competitor, ma questo è servito solo da stimolo per continuare a sfornare nuove idee e feature utili per i nostri utenti! Per chi volesse ripercorrere la strada di questi sei anni questi sono gli articoli, in ordine cronologico fino a quello dello scorso anno - mesto causa pandemia, ma non remissivo né rinunciatario! Primo compleanno di SEOZoom Secondo compleanno di SEOZoom Terzo compleanno di SEOZoom Quarto compleanno di SEOZoom Quinto compleanno di SEOZoom Arriva... --- ### Google Search Central, più info e un nuovo tool per gli utenti > Un anno dopo, il racconto degli interventi su Google Search Central, il blog di Google con più strumenti, contenuti e tool per SEO e non solo - Published: 2021-12-07 - Modified: 2024-05-09 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-central-novita/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È passato già un anno da quando Google ha trasformato il vecchio blog Google Webmasters - e tutti i canali correlati - in un nuovo moniker, ovvero Google Search Central o Centro di Ricerca: un tentativo per riunire tutti i contenuti originali in un'unica posizione facile da trovare, per offrire informazioni più chiare e immediate per tutte le tipologie di utenti. L'operazione in realtà si è rivelata più complicata del previsto, e i Googler raccontano tutte le criticità incontrate e i cambiamenti apportati in questi 12 mesi. Google Search Central festeggia il primo compleanno L'articolo firmato da Lizzy Harvey e Gary Illyes del Search Relations team spiega in maniera piuttosto dettagliata quali sono stati gli interventi sul sito Google Search Central nell'ultimo anno, cosa è stato aggiunto o cambiato in termini di tool e contenuti, ma anche quali sono state le operazioni più ostiche da portare avanti. In sintesi, grazie anche alla collaborazione con il team SEO interno di Google, il lavoro si è incentrato sul miglioramento dei contenuti, sulla produzione di molta nuova documentazione, sulla migrazione di 13 blog in lingua locale e sullo sviluppo di una nuova checklist che ora compare in home page. La nuova checklist interattiva Oltre al rebranding (e al battesimo ufficiale per la spalla di Googlebot, che ora si chiama Crawley), la principale novità è la checklist interattiva che ora appare nella home page del sito, un widget che consiglia articoli in base al ruolo selezionato dagli utenti e permette di esplorare in maniera... --- ### December 2021 Google Product Reviews Update - Published: 2021-12-06 - Modified: 2023-09-11 - URL: https://www.seozoom.it/december-2021-google-product-reviews-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha annunciato l'introduzione di modifiche al Product Reviews Update, l'algoritmo che cerca di migliorare i risultati forniti dal motore di ricerca per contenuti legati alle “recensioni di prodotto". Leggi di più --- ### Pochi movimenti sulle SERP nel November 2021 Core Update di Google > Completato il rollout, vediamo quali sono stati gli effetti sulle SERP e i principali trend del November 2021 Core Update di Google - Published: 2021-12-03 - Modified: 2021-12-03 - URL: https://www.seozoom.it/analisi-effetti-november-2021-core-update-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Un altro aggiornamento in tono minore, come già visto con gli effetti del July 2021 Core Update e come, in qualche modo, promesso anche da Danny Sullivan: in effetti, il November 2021 Core Update di Google non ha apportato cambiamenti enormi per la maggior parte dei siti e non si sono visti particolari cambiamenti di ranking o di traffico nelle due settimane di rollout, concluso ufficialmente lo scorso 30 novembre. Ma andiamo a vedere insieme cosa rivelano SEOZoom e gli altri strumenti sugli effetti sulle SERP di questo intervento autunnale di aggiornamento degli algoritmi di Google. L'analisi del November 2021 Core Update Partito nel pomeriggio del 17 novembre, l'ultimo aggiornamento di Google è stato ufficialmente completato il 30 novembre scorso, come confermato dall'account ufficiale @searchcentralc. Dunque, sono serviti esattamente 13 giorni per concludere il rollout del November 2021 Core Update a livello globale, un dato in linea con quelli degli ultimi aggiornamenti del motore di ricerca. Come conseguenza, se il nostro sito ha riscontrato modifiche nei ranking e nel traffico nel periodo compreso tra il 17 e il 30 novembre, probabilmente queste variazioni sono state correlate all'aggiornamento principale di Google. I dati di SEOZoom: pochi movimenti salienti Come di consueto, gli strumenti della nostra suite ci permettono di tenere sotto controllo i movimenti delle SERP e sono utili per capire anche visivamente quali sono stati gli effetti del November 2021 Core Update nelle varie versioni di Google. Ebbene, a livello generale spicca l'azzurro, segno di un'attività che non si discosta... --- ### SEOZoom 2.0 tutte le novità della nuova Suite > Debutta SEOZoom 2.0: Ivano Di Biasi spiega le novità della suite e presenta le funzioni innovative che permettono l'analisi in real time - Published: 2021-11-27 - Modified: 2021-11-27 - URL: https://www.seozoom.it/seozoom-2-0-tutte-le-novita-della-nuova-suite/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Da Novembre 2015, data in cui abbiamo presentato SEOZoom a tutti, sono passati già sei anni. Nella data del lancio abbiamo messo a disposizione dei nostri utenti una visione differente e pionieristica della SEO e strumenti unici nel proprio genere. I nostri competitor continuavano a lavorare ancora per posizionamenti di parole chiave e lo hanno fatto per svariati anni ancora prima di seguire la nostra direzione. Ad oggi mi sembra veramente pazzesco che nel 2015 già avevate a disposizione l'Assistente Editoriale ed algoritmi specifici per il Search Intent, e monitoraggio delle pagine e dei loro contenuti, cose che solo in questi ultimi mesi iniziano ed essere proposte, in forma abbastanza embrionale, anche su altri strumenti.   Siamo quasi pronti per rilasciare la nuova Suite e lo facciamo con la consapevolezza che la "Vecchia Suite" è ancora avanti di 3 anni sui competitor per funzionalità innovative. La nuova è davvero un altro pianeta! Richiederà molto tempo e dedizione da parte mia per spiegarvi tutte le nuove feature ed il potenziale che vi mette a disposizione ogni singolo strumento. Prima di passare alla Nuova Suite, voglio ricordarvi velocemente tutta l'innovazione che SEOZoom ha messo a disposizione del mondo SEO italiano ed internazionale in quanto, come vedrete dai miei post e dalle loro date, tutto è nato sempre qui in SEOZoom prima di essere visto altrove. Sono veramente fiero di quanta freschezza abbiamo portato al panorama SEO italiano e della possibilità che vi abbiamo dato di lavorare alla SEO nel modo giusto, sulle intenzioni... --- ### Digital New Year - Il Capodanno della Formazione Digitale: ci siamo anche noi! > A Rimini il Capodanno della Formazione Digitale: SEOZoom presente negli spazi espositivi e con interventi sulla suite e sull'analisi del CTR - Published: 2021-11-25 - Modified: 2021-11-25 - URL: https://www.seozoom.it/digital-new-year-2021-seozoom/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Quattro giorni completamente dedicati alla formazione digitale con interventi, workshop, tavole rotonde e tanti altri format coinvolgenti, in modalità ibrida tra evento in persona e streaming: è il Digital New Year - Il Capodanno della Formazione Digitale, organizzato dal gruppo Search On con tutti i suoi marchi e in programma al Palacongressi di Rimini dal 1 al 4 dicembre. E ci saremo anche noi di SEOZoom, sia con uno speech di Elisa Contessotto che con uno spazio tra gli espositori, dove finalmente avremo la possibilità di rincontrarci di persona dopo tanto tempo! Digital New Year, a Rimini il Capodanno della Formazione Digitale L’iniziativa nasce dalla volontà dei brand powered by Search On Media Group di celebrare il ritorno a una formazione in presenza e condivisa tra persone, professionisti, aziende e appassionati del digitale, nella consapevolezza - ancora più profonda in seguito all’emergenza sanitaria - di quanto sia fondamentale accrescere e valorizzare le competenze in ambito digital. E così, riunendo tutte le competenze e le community di WMF - Il più grande Festival sull’Innovazione Digitale e Sociale, Social Media Strategies, Search Marketing Connect, La Settimana della Formazione e Connect. gt, e in collaborazione con inEmiliaRomagna (APT Servizi Regione Emilia-Romagna), il gruppo ha deciso di offrire un'occasione di formazione imperdibile per tutti gli attori appartenenti al mondo del digitale, dai più ai meno esperti. L'appuntamento riminese consente infatti a consulenti, imprenditori, web agency ma anche a studenti e semplici appassionati di consolidare e approfondire le proprie conoscenze, nonché di scoprire trend e prossime... --- ### Google ricapitola le ultime novità di Ricerca con Search News di novembre 21 > Annunci, nuove feature e tanti interventi: Google ricapitola cosa sta succedendo nel sistema della Ricerca con Search News di novembre 2021 - Published: 2021-11-24 - Modified: 2025-02-24 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-novembre-21/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Sono nuovamente settimane di attività frenetica in casa Google, alle prese non solo con il November 2021 Core Update che inizia a farsi sentire sulle SERP, ma anche con tanti altri interventi e modifiche che interessano l'intero, ed enorme, ecosistema di Big G. È l'occasione giusta, quindi, per una ricapitolazione delle ultime novità da Mountain View, e John Mueller ha giust’appunto registrato un episodio di Google Search News per aiutarci a non perdere la bussola! Google Search News di novembre 2021, le ultime novità della Ricerca L'appuntamento con la serie di videogiornali dal canale Youtube mancava ormai da alcuni mesi - il precedente era datato giugno 21 - e difatti i temi in ballo sono tanti e diversificati: nell'episodio si parla di  Core Web Vitals e page experience, interventi di modifica ai title, aggiornamenti alle documentazioni ufficiali e rebranding di Google My Business, ma non solo. Un bel po' di aggiornamenti di cui dare notizia, come dice con la consueta ironia John Mueller, il Search Advocate di Google che è il conduttore fisso di questa serie che serve a offrire a proprietari di siti, editor e SEO un riepilogo regolare di ciò che sta accadendo intorno a Google Search. Page Experience e Core Web Vitals anche per i risultati desktop Il primo punto all'ordine del giorno riguarda la Page Experience, che a partire dal prossimo mese di Febbraio 2022 interesserà anche i risultati di ricerca da desktop e non più soltanto le pagine mobile, come invece avvenuto sinora. Ormai dovremmo... --- ### Google cambia PageSpeed Insights: le novità del tool > Google cambia PageSpeed Insights con nuovi rapporti per misurare e ottimizzare meglio la qualità delle prestazioni di pagine e sito - Published: 2021-11-22 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/google-pagespeed-insights-novita/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Nell'anno in cui tutti quanti siamo stati invitati a dare maggior peso ai fattori tecnici che influiscono sulla soddisfazione dell'esperienza dell'utente sul sito, Google non poteva non metter mano anche allo strumento che da anni, ormai, serve proprio per misurare le prestazioni e ottimizzare le pagine. È infatti pronta la nuova versione di PageSpeed Insights, che supera i limiti fin qui riscontrati dagli utilizzatori e si propone come perfetto alleato per superare le sfide imposte dalla Page Experience, e già dal 16 novembre per utilizzare lo strumento bisogna visitare la pagina https://pagespeed. web. dev/ e non più il precedente indirizzo https://developers. google. com/speed/pagespeed/insights/. Che cos'è PageSpeed Insights Google PageSpeed Insights (PSI) è uno strumento che fornisce rapporti sulle prestazioni di una pagina su dispositivi mobili e desktop e suggerimenti su come migliorare tale pagina; tra l'altro, misura il tempo di caricamento di un URL, calcola un punteggio sulle prestazioni e analizza il sito Web per potenziali miglioramenti. Nel corso degli anni, PSI si è evoluto in una fonte unica per i dati sul campo e di laboratorio, integrando le informazioni di Chrome UX Report (CrUX) e la diagnostica di Lighthouse per fornire dati che aiutano a migliorare le prestazioni del sito web. Tuttavia, negli ultimi tempi sono diventati sempre più evidenti i problemi con questo strumento - che finora si è basato su un codice vecchio ormai di 10 anni, a cui quindi serviva una riprogettazione - in particolare rispetto al modo in cui vengono presentati i dati, perché mancava una netta separazione tra... --- ### Sorpresa: Google lancia il November 2021 Core Update proprio oggi! > Parte l'aggiornamento algoritmico Google November 2021 Core Update: tutte le informazioni che abbiamo raccolto e le rassicurazioni di Google - Published: 2021-11-18 - Modified: 2023-10-03 - URL: https://www.seozoom.it/november-2021-core-update-google/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Un timing sorprendente, visto che siamo a pochi giorni dalla partenza del grande periodo di vendite che ormai interessa tutto il mondo e non più solo gli Stati Uniti, ma per il resto nessuna novità di rilievo: è partito (circa) alle ore 17 del 17 novembre il November 2021 Core Update di Google, l'ultimo aggiornamento di base degli algoritmi del motore di ricerca, che completerà la sua azione entro le prossime settimane apportando i consueti scombussolamenti alle SERP nell'ottica di migliorare la precisione e la qualità delle risposte fornite agli utenti. November 2021 Core Update di Google, le informazioni che abbiamo Ad annunciare il rilascio dell'aggiornamento è stato l'account Twitter Google Search Central, con la solita modalità doppia: prima un tweet per preparare psicologicamente gli utenti, e poi un altro cinguettio per confermare il rollout (a cui farà seguito l'ultimo, che avvertirà della conclusione dell'intervento). Non cambia neppure il contenuto delle informazioni fornite: sta partendo il November 2021 Core Update; interessa contemporaneamente tutte le versioni di Google nel mondo; serviranno circa due settimane per completare il roll out; proprietari di siti, webmaster e SEO non hanno particolari modifiche da fare se notano crolli nel traffico, perché l'unico consiglio è seguire le classiche indicazioni per rispondere agli aggiornamenti di Google e costruire siti e contenuti efficienti. L'unico aspetto differente dalle precedenti occasioni riguarda il profilo che ha fornito le indicazioni: è stato, appunto, l'account ufficiale Google Search Central (che, ricordiamo, è il nuovo nome generale che Big G ha dato quasi... --- ### Cos'è la SEO oggi e quali sono le sue sfide? Ne abbiamo parlato a SMXL 2021 > Recap su SMXL 2021, l'evento che ha coinvolto tanti esperti di search marketing su vari temi, come cos'è la SEO oggi e quali sfide propone - Published: 2021-11-17 - Modified: 2025-02-24 - URL: https://www.seozoom.it/smxl-2021-riassunto/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Una due giorni intensa di contributi, riflessioni e discussioni su ciò che significa la SEO oggi e, in generale, sullo stato attuale del web e del search marketing, alle prese con la trasformazione imposta (anche) dalla pandemia: come sempre, la chiusura di SMXL porta con sé tante idee e spunti da attuare nella pratica quotidiana, e l'edizione 2021 non ha fatto certo eccezione. Che cos'è la SEO oggi, la risposta a SMXL 2021 E dunque, concentrandoci in modo particolare sull'attività di ottimizzazione per i motori di ricerca, che cos'è la SEO oggi, quali sono le tendenze in atto e le sfide quotidiane per chi vuole migliorare le sue pagine e ottenere più visibilità e introiti su Google? Dal palco ancora virtuale di SMXL 2021, la risposta è arrivata dagli interni di oltre 20 professionisti nazionali e internazionali, protagonisti dei vari speech che hanno allargato il campo della discussione a contesti ed esperienze diverse nella definizione di best practices a cui attingere nel lavoro di tutti i giorni. E proprio questa grande varietà di punti di vista resta uno dei punti di forza della manifestazione, che ha messo insieme un gruppo di relatori di fama internazionale. Uno degli spunti più interessanti che emerge dai loro approfondimenti è la comune percezione che hanno della SEO, che è sempre più definita come insieme di esperienze, ecosistema, mix di attività che si intrecciano per raggiungere l'agognato obiettivo della "visibilità": tutti gli esperti, quindi, sono concordi nel pensare alla SEO come a una strategia multicanale... --- ### November 2021 Google Core Update - Published: 2021-11-17 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/november-2021-google-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional È partito il November 2021 Core Update di Google, nuovo aggiornamento di base degli algoritmi del motore di ricerca. Leggi di più --- ### Priority Hints, l'attributo che può migliorare i Core Web Vitals del sito > Priority Hints è un nuovo attributo per migliorare il caricamento delle risorse: come aiuta la SEO e migliora i Core Web Vitals del sito - Published: 2021-11-09 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/priority-hints-attributo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Si chiama Priority Hints ed è un nuovo attributo che promette di velocizzare il caricamento di risorse cruciali per i nostri siti, capace di ridurre di 2 secondi il download di un'immagine above the fold, secondo quanto raccontano fonti di Google: scopriamo insieme che cos'è l'attributo HTML Priority Hints, come funziona e come possiamo sfruttare le sue potenzialità per migliorare le metriche Core Web Vitals delle nostre pagine. Che cos'è Priority Hints Priority Hints è una funzione sperimentale disponibile in origin trial su Chrome 96+: dal punto di vista tecnico, è una serie di segnali basati sul markup schema disponibili tramite l'attributo importance, che gli sviluppatori possono utilizzare per comunicare l'importanza di una particolare risorsa al browser, che in questo modo gestisce il caricamento. L'articolo con cui Google presenta Priority Hints è un vero e proprio invito all'utilizzo di tale funzione, che può ottimizzare il caricamento delle risorse e quindi aiutare a migliorare i Core Web Vitals e l'esperienza dell'utente, come promettono gli autori del team del browser Chrome. Il lavoro del browser oggi Attualmente, quando un browser analizza una pagina Web e inizia a scoprire e scaricare risorse come immagini, script o CSS, assegna loro un valore di priority di fetch (recupero) nel tentativo di scaricare le risorse in un ordine ottimale. Queste priorità possono dipendere dal tipo di risorsa e dalla posizione in cui si trova nel documento: ad esempio, le immagini in-viewport possono avere una priorità High (elevata), mentre la priorità per i CSS caricati in... --- ### Google spam update, nuove azioni contro lo spam nelle SERP > Google lancia un nuovo aggiornamento algoritmico per combattere lo spam nei risultati di ricerca: cosa sappiamo del November Spam Update - Published: 2021-11-08 - Modified: 2023-10-31 - URL: https://www.seozoom.it/google-november-spam-update/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Nuovo giro di vite di Google contro i risultati spam nelle SERP: dopo quelli già anticipati nel mese di giugno, è infatti partito il November Spam Update, che servirà proprio a ripulire le pagine dai risultati che gli algoritmi di Google rileveranno come spammy e poco utili. Parte il November Spam Update di Google La notizia è arrivata direttamente dall'account ufficiale @googlesearchliaison su Twitter, che nella serata italiana del 3 novembre ha comunicato il rilascio di questo aggiornamento "come parte del lavoro regolare per migliorare i risultati", informando inoltre che sarebbe servita una settimana per la completa distribuzione dell'update. Il tweet non offre altre spiegazioni, se non l'invito rivolto ai siti "a seguire le nostre best practices per la Ricerca", con link alle linee guida Google per approfondire ciò che si intende come pratiche consigliate. Pertanto, non abbiamo dettagli sul tipo di spam che sarà oggetto di questo intervento - tra link spam, content spam o altre forme di search spam - e quindi possiamo basarci solo su indicazioni generali. Spam su Google, una lunga battaglia Non è la prima volta che c'è un'azione mirata contro l'emersione di risultati spam nella Ricerca, e anzi Google pubblica regolarmente update che servono a mantenere elevata la qualità dei risultati di ricerca. Solo in quest'anno solare ne abbiamo contati almeno due, ovvero quello lanciato a giugno in due diversi momenti (e incentrato in particolare al contrasto del phishing e dei siti predatori) e quello di fine luglio per arginare i link spam, ma... --- ### SMXL 2021, un grande evento per fare il punto sulla SEO oggi > A Milano l'11 e il 12 novembre torna SMXL 2021: programma e temi del grande evento di formazione SEO, SEM, Advertising e Social Media - Published: 2021-11-05 - Modified: 2021-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/smxl-2021-seo-programma/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Qual è lo stato della SEO oggi? Quali sono le principali sfide per chi opera in questo settore? Quali le maggiori difficoltà incontrate, anche a causa delle mosse di Google? Questi sono solo alcuni dei temi che saranno al centro di The World Search Marketing Conference + Expo, o più semplicemente di SMXL Milan 2021, l'ormai tradizionale appuntamento con la due giorni di formazione SEO, SEM, Advertising e Social Media che mette insieme alcuni tra i migliori esperti di marketing digitale al mondo. SMXL 2021, le date dell'evento Anche quest'anno proposto in forma live streaming, l'evento milanese si terrà nei giorni 11 e 12 novembre e mantiene il format già usato in occasione delle ultime edizioni del 2020 e del 2019: ovvero, tre diversi chairmen a guidare le SMXL parallel session. La novità è rappresentata dal debutto di Rudy Bandiera per le sessioni su social media, mentre restano confermati Gianpaolo Lorusso per Paid e il CEO di SEOZoom Ivano Di Biasi per il tema SEO. Negli ultimi anni SMXL Milan ha coinvolto oltre 10. 000 partecipanti e 1. 500 speakers, guadagnandosi un ruolo centrale tra gli eventi di formazione digital a livello europeo grazie a track session su SEO, SEM, Social Media, Analytics, Web Marketing, CRO che permettono di approfondire e acquisire skill, tecniche e strumenti di lavoro più efficaci e utilizzati a livello internazionale, grazie anche al confronto con grandi esperti e specialisti del web marketing. I protagonisti SEO a SMXL 2021 E andiamo quindi a scoprire alcuni dei grandi protagonisti... --- ### November 2021 Spam Update - Published: 2021-11-03 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/november-2021-spam-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Nuovo giro di vite di Google contro i risultati spam nelle SERP, per ripulire le pagine dai risultati che gli algoritmi di Google rilevano come spammy e poco utili. Leggi di più --- ### Quale CMS vince la sfida delle performance per i Core Web Vitals? > Il rapporto sulla tecnologia Core Web Vitals svela quali CMS offrono le migliori prestazioni per i Core Web Vitals di Google: bene Duda e Wix - Published: 2021-11-02 - Modified: 2024-06-13 - URL: https://www.seozoom.it/core-web-vitals-cms-prestazioni-confronto/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È da ormai alcuni mesi che stiamo facendo i conti con gli effetti del Page Experience, che è partito a giugno 2021 e che ha ufficialmente introdotto (anche) i Core Web Vitals tra i fattori di ranking presi in considerazione dagli algoritmi di Google, e può essere utile fare il punto della situazione su alcuni degli aspetti che possono influenzare le performance tecniche dei nostri siti. I CMS sono uno degli elementi critici, e uno studio rivela come si stanno effettivamente comportando e che vantaggi (o svantaggi) danno a chi se ne serve. Lo studio di HTTP Archive su CMS e Core Web Vitals A mettere sotto osservazione le risposte dei Content Management System è HTTP Archive, che ha pubblicato una nuova versione delle statistiche reali sulle prestazioni di Core Web Vitals delle principali piattaforme CMS, facendo seguito al lavoro già inaugurato lo scorso marzo e mettendo in rilievo i passi in avanti compiuti e quelli ancora necessari per assicurare un servizio ottimale. In sintesi, come notato da Roger Montti, si nota come molte piattaforme commerciali e anche open source abbiano ottenuto miglioramenti nelle prestazioni di Core Web Vitals, ma soprattutto che i più significativi guadagni in termini di prestazioni sono stati il ​​risultato di iniziative proattive messe in campo nei mesi passati. CMS e Core Web Vitals, le performance reali secondo HTTP Archive Il nuovo set di dati a disposizione permette di verificare anche personalmente le performance dei CMS in riferimento ai parametri dei tre Core Web Vitals; seguendo... --- ### Google quality raters guidelines, arrivano nuove indicazioni su qualità e YMYL > Google aggiorna le linee guida per i quality raters: novità per pagine di bassa qualità, contenuti YMYL, EAT e reputazione di siti e autori - Published: 2021-10-21 - Modified: 2025-04-03 - URL: https://www.seozoom.it/google-quality-raters-guidelines-2021/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Maggiori dettagli sulla categoria dei contenuti YMYL, chiarimenti su cosa significa pagine di bassa qualità, interventi di semplificazione per alcune definizioni e correzioni minori: a distanza di un anno dall'ultimo aggiornamento, Google ha pubblicato le nuove linee guida per i valutatori di qualità della Ricerca, le Quality Rater Guidelines che, come di consueto, offrono importanti spunti anche a chi cerca di provare a comprendere quali sono le strade verso la costruzione di pagine e contenuti in sintonia con ciò che Google vuole posizionare più in alto nei risultati di ricerca. Quality Rater Guidelines, Google aggiorna il documento dopo un anno Il precedente aggiornamento di queste linee guida risaliva all'ottobre 2020, e in quell'occasione Google portò il documento a un totale di 175 pagine, senza modificare in maniera molto evidente i contenuti. Questa volta, invece, nonostante la riduzione a 172 pagine totali, gli interventi sembrano più sostanziosi, perché riguardano i contenuti che rientrano nella categoria YMYL, le spiegazioni sulle pagine di qualità inferiore e in generale tutto ciò che concerne il modo in cui Google cerca di valutare le caratteristiche di EAT (poi successivamente diventate EEAT) delle pagine. Le 5 novità dell'aggiornamento di ottobre 2021 L'aggiornamento, datato 19 ottobre 2021 e disponibile online all'URL https://static. googleusercontent. com/media/guidelines. raterhub. com//en/searchqualityevaluatorguidelines. pdf, introduce modifiche significative e chiarimenti su questioni utili anche ai SEO; nello specifico, come segnalato nel changelog alla fine del documento, sono le 5 aree in cui si è concentrato il lavoro di Google: Ampliata la definizione della sottocategoria YMYL "Gruppi di persone" (per coprire più... --- ### Bing e Yandex lanciano IndexNow per l'indicizzazione immediata delle pagine > Bing e Yandex lanciano IndexNow, un protocollo che permette di sottoporre le pagine ai motori di ricerca per l'indicizzazione immediata - Published: 2021-10-20 - Modified: 2025-02-28 - URL: https://www.seozoom.it/indexnow-indicizzazione-contenuti-push/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Si chiama IndexNow ed è un protocollo di indicizzazione evolutivo che può cambiare radicalmente il modo in cui i contenuti vengono indicizzati da tutti i motori di ricerca: a lanciarlo sono Microsoft Bing e Yandex, che però hanno aperto alla partecipazione anche degli altri search engine, e la sua caratteristica principale sta proprio nella possibilità per i webmaster e proprietari di siti di sottoporre una pagina per l'inserimento immediato nell'indice, con l'obiettivo di offrire a ogni utente il massimo beneficio in termini di rapidità ed efficienza di indicizzazione, gestione del carico di scansione e freschezza dei contenuti per i ricercatori. Che cos'è IndexNow IndexNow è un protocollo concesso in licenza in base ai termini di Attribution-ShareAlike Creative Commons a cui può partecipare qualsiasi motore di ricerca (con una presenza notevole in almeno un mercato mondiale): il suo obiettivo è permettere ai proprietari di siti e webmaster di sottoporre e indicizzare istantaneamente le proprie pagine e i propri contenuti sul motore di ricerca. IndexNow sarà attivo da novembre 2021 e al momento è supportato da Microsoft Bing e Yandex, i due motori di ricerca che hanno promosso l'iniziativa e ne partecipano pienamente, ma altri sono invitati ad adottare questo protocollo aperto. Inoltre, Microsoft ha annunciato che sta incoraggiando tutti i Web Content Management Systems ad adottare IndexNow "per aiutare i propri utenti a indicizzare immediatamente i contenuti più recenti del sito e ridurre al minimo il carico di scansione sui propri siti": Wix, Duda e altri hanno in programma di integrare... --- ### Update alle Search Quality Raters Guidelines - Published: 2021-10-19 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/update-alle-search-quality-raters-guidelines-5/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha aggiornato il documento per i quality raters apportando tra l'altro maggiori dettagli sulla categoria dei contenuti YMYL e chiarimenti su cosa significa pagine di bassa qualità. Leggi di più --- ### Google lancia lo scorrimento continuo da mobile: addio SERP divise in pagine? > Cambiano le SERP di Google: sulle ricerche mobile arriva lo scorrimento continuo, che in pratica rimuove la classica divisione in pagine - Published: 2021-10-19 - Modified: 2023-11-24 - URL: https://www.seozoom.it/google-scorrimento-continuo-serp-mobile/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Google ha deciso di eliminare la classica strutturazione in pagine in SERP, per il momento solo da mobile, e ha lanciato una nuova funzione che si chiama continuous scroll, che in pratica prevede lo scorrimento continuo dei risultati fino a quando l'utente non trova il contenuto che lo conquista. E quindi, rischia di diventare obsoleta delle battute più citate della SEO e del digital marketing, quella che secondo cui "il luogo più sicuro in cui seppellire un cadavere è la seconda pagina di Google". Google introduce il continuous scrolling da mobile A dare notizia di questa funzione è il Product Manager di Search, Niru Anand: nell'ambito della più ampia riprogettazione della pagina dei risultati di ricerca sui dispositivi mobili, pensata per offrire un'esperienza più moderna e più facile da scansionare e navigare, l'azienda ha deciso di rendere la navigazione nei risultati di ricerca più fluida e intuitiva con l'introduzione dello scorrimento continuo sui dispositivi mobili. In pratica, quando l'utente raggiunge la sezione inferiore di una pagina dei risultati di ricerca sul suo smartphone, il successivo set di risultati sarà caricato automaticamente con le informazioni pertinenti. Per la precisione, quando le persone raggiungono la parte inferiore della pagina dei risultati di ricerca, Google caricherà automaticamente la pagina successiva dei risultati e le pagine verranno caricate automaticamente fino a raggiungere circa quattro pagine di risultati (e quindi, fino a circa 40 risultati caricamenti continuamente). Non è quindi esattamente un infinity scroll, perché dopo questi primi 40 risultati compare il pulsante "See more"... --- ### Google Search, le best practices per la SEO dei siti ecommerce > Google pubblica un nuovo documento con le best practice SEO per creare il miglior sito di e-Commerce possibile per gli utenti e Ricerca - Published: 2021-10-06 - Modified: 2024-12-19 - URL: https://www.seozoom.it/siti-ecommerce-guida-google-search-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono i siti eCommerce il nuovo fronte dell'impegno di Google nell'aggiornare i documenti di assistenza e supporto: nelle pagine delle guide di Google Search Central, infatti, è stato pubblicato un set di pagine guida sulle best practice per gli eCommerce nella Ricerca Google, che spiegano come creare il miglior sito eCommerce possibile per gli utenti e il motore di ricerca. SEO per eCommerce, le best practices di Google Non è la prima volta che Google offre consigli per gli e-Commerce, ma ora chi opera nel settore ha a disposizione una serie di documenti super dettagliati, che andrebbero controllati da ogni SEO e da qualsiasi attività di eCommerce che abbia ambizioni di visibilità organica. Nell'introduzione, si legge che "farsi scoprire è una sfida fondamentale per qualsiasi sito di eCommerce", e che "l'acquisizione di clienti e la creazione di una relazione con loro è un importante fattore di crescita del business"; in tal senso, non basta solo sapere come creare un eCommerce, ma serve acquisire la giusta visibilità online, così che Google possa aiutare gli acquirenti a scoprire il sito in ogni fase del percorso di acquisto. Questo set di guide è pensato per gli sviluppatori che stanno costruendo siti web e che vogliono assicurarsi che il sito funzioni bene con Google. L'attenzione si concentra sui siti di commercio online, ma molti dei punti sono ugualmente rilevanti per i siti che elencano prodotti disponibili solo nei negozi fisici. Quando condividiamo i dati di eCommerce e la struttura del sito con Google, dice... --- ### I 10 errori più comuni per la SEO dei video pubblicati sul sito > 10 errori SEO comuni per i video sui siti: dati strutturati assenti, metadati e altri problemi che non fanno apparire i video su Google - Published: 2021-10-05 - Modified: 2024-04-22 - URL: https://www.seozoom.it/10-errori-video-sito-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il 91% degli utenti di Internet a livello globale guarda almeno un video online al mese (fonte: Digital 2021) e solo in Italia in tutto il 2020 ci sono stati in media 38 milioni 599 mila utenti unici che hanno usato Internet per accedere a piattaforme di video online (l’89% del totale dell’audience web italiana, fonte Audiweb). I video online si confermano quindi come uno strumento necessario per i consumatori, e la pandemia ha aumentato in modo schiacciante la quantità di video online che le persone guardano, e questo apre a varie opportunità per chi opera nel digital marketing, perché questa tipologia di contenuto può dare positivi ritorni sull'investimento per i siti, influenzando fortemente il traffico, i lead, le vendite e la comprensione del pubblico. A patto di non commettere alcuni errori SEO con i video che ne pregiudicano la visibilità su Google! I 10 errori più comuni con i video Riprendiamo quindi il discorso avviato con l’articolo sulle best practices per i video condivise da Google qualche mese fa, concentrandoci però sulle indicazioni esattamente opposte, e quindi su quello che non dobbiamo fare se vogliamo far apparire i nostri video su Google. Come dicevamo nell’introduzione, i video sono un formato di contenuto sempre più utilizzato per la creazione e il consumo di contenuti sul Web e Google “indicizza i video presenti su di milioni di siti per mostrarli ai suoi utenti” attraverso “diverse posizioni su Google, tra cui la principale pagina dei risultati di ricerca, i risultati di ricerca... --- ### Sempre più AI nella Ricerca: i principali annunci di Google Search On 2021 > L'intelligenza artificiale applicata alle ricerche: Search On svela come la tecnologia perfeziona le risposte e trasforma le SERP di Google - Published: 2021-10-01 - Modified: 2021-10-01 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-on-mum-applicazioni-ricerca/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il futuro di Google e delle ricerche online sarà sempre più tecnologico: se già a Google I/O 2021 avevamo avuto un antipasto delle ultime applicazioni di Intelligenza Artificiale per il sistema della Ricerca, con l'appuntamento Search On 2021 il gruppo di Mountain View è andato ancora più in profondità, svelando in che modo l'AI aiuterà gli utenti che utilizzano il motore di ricerca, perfezionando la sua capacità di comprendere le esigenze e formulare risposte, ma non solo. Google riprogetta l'algoritmo di ricerca con MUM L'annuncio che ha maggiormente destato l'attenzione - e che riguarda più o meno direttamente anche noi che operiamo nel settore SEO e search marketing - riguarda la riprogettazione di Ricerca Google che è in corso grazie a MUM - Multitask Unified Model, il potente algoritmo presentato nei mesi passati e che sta dando prova di grande efficienza, offrendo un modo intuitivo per esplorare argomenti e far emergere più contenuti nelle SERP. In termini più concreti, le applicazioni di Intelligenza Artificiale consentono a Google di ampliare il vecchio modo di cercare le risposte e di introdurre un modo più intuitivo per esplorare gli argomenti, offrendo un'esperienza di ricerca ridisegnata e molto più visiva, che guiderà gli utenti lungo i percorsi degli argomenti. MUM e la ricerca multimodale Sin dalla presentazione di MUM, Google aveva evidenziato l'elemento realmente distintivo di questa tecnologia, ovvero la multimodalità applicata alla comprensione delle informazioni e delle richieste degli utenti che lanciano una query. Nella prima sperimentazione resa pubblica, MUM aveva correttamente identificato... --- ### Google Search Console Insights, come funziona la nuova piattaforma di Google > Come funziona e che dati mostra Google Search Console Insights, la nuova piattaforma Google per autori di contenuti e proprietari di siti - Published: 2021-09-24 - Modified: 2021-09-24 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-console-insights-come-funziona/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono trascorsi già tre mesi dal debutto ufficiale di Google Search Console Insights, la suite che unisce i dati di Google Search Console (GSC) e Google Analytics (GA) e li mette a disposizione disponibili in forma personalizzata per gli autori di contenuti e i proprietari di siti web. Proviamo a dare uno sguardo al funzionamento della piattaforma che ci offre una visione più olistica di ciò che accade sul nostro sito e a risolvere alcuni dei dubbi sollevati fin qui dagli utenti. Come funziona Search Console Insights La caratteristica principale e più interessante di Search Console Insights sta proprio nella possibilità di trovare riuniti per la prima volta i dati provenienti da due strumenti cruciali per la SEO quali GSC e Analytics: nelle intenzioni di Google, questo aiuterà autori e proprietari di siti a "prendere decisioni informate e migliorare i loro contenuti". Grazie agli insights forniti dalla suite, infatti, è possibile scoprire tendenze, prestazioni e attività degli utenti in relazione alle pagine del proprio sito, con informazioni pertinenti e mirate che possono essere usate per orientare e ottimizzare la strategia SEO, intervenendo eventualmente per correggere le pagine che non stanno portando a risultati reali nonostante gli sforzi. Come accedere a Search Console Insights L'accesso a Google Search Console Insights è davvero facile e ci sono tre diversi modi per entrare nel proprio pannello: Cliccare sul link diretto a questa pagina. Selezionare Search Console Insights nella parte superiore della schermata di panoramica di Search Console. Nell'app Google per iOS, selezionare Search... --- ### Quanto pesa la logistica nell’esperienza di acquisto online? > Il peso della logistica in e-Commerce: opzioni di consegna e ritiro influenzano 1 cliente su 3 e spese di spedizione causano 60% di abbandoni - Published: 2021-09-22 - Modified: 2023-11-28 - URL: https://www.seozoom.it/logistica-ecommerce-packaging-esperienza-utente/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional L’e-commerce rappresenta oltre il 12% del mercato retail nel mondo e i canali digitali influenzano e guidano oltre al 50% delle scelte di acquisto; in Italia, come dicevamo qualche mese fa, il fatturato totale delle vendite online nel 2020 è stimato in 48,25 miliardi di euro, grazie in particolare all’incremento della spesa per prodotti fisici (più 31% nel 2020, con punte del 75% nel segmento Health & Pharma e del 100% nel Food & Grocery). In questo contesto, la logistica e il packaging ricoprono un ruolo primario, perché rappresentano “il motore dell’e-Commerce” e sono, per i clienti, tra i principali fattori critici di scelta dei siti da cui comprare, come ci rivela uno studio dedicato proprio a questi aspetti. Siti e-Commerce, logistica e packaging influenzano gli acquisti A investigare la rilevanza di logistica e packaging per i siti e-Commerce è l’handbook “Logistica & Packaging Sostenibili per l’E-commerce e il New Retail” realizzato da Netcomm, che analizza appunto lo stato dell’arte in questi ambiti per l’e-Commerce in Italia e fornisce indicazioni alle aziende che intendono sviluppare il proprio progetto logistico nel commercio digitale migliorando la gestione e l’offerta di tali servizi e garantire sostenibilità e competitività della propria attività online, sia in Italia che all’estero. I numeri confermano il peso di questi aspetti, soprattutto in senso negativo: il 34% degli acquirenti online sceglie il sito dove acquistare sulla base delle opzioni di consegna e di ritiro proposte, e alcuni parametri giudicati come poco soddisfacenti possono frenare un acquisto online. Secondo Netcomm,... --- ### Google lancia nuove ottimizzazioni per i momenti chiave dei video in Ricerca > Google lancia il markup SeektoAction: i proprietari di siti possono abilitare automaticamemte i momenti chiave ai video pubblicati in pagina - Published: 2021-09-21 - Modified: 2023-01-26 - URL: https://www.seozoom.it/google-markup-video-momenti-chiave/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ci sono sempre più video nella Ricerca Google, dicevamo qualche tempo fa, e ora ci sono anche nuovi modi per ottimizzare queste risorse sulle pagine dei nostri siti: dopo aver lanciato i “momenti chiave” due anni fa, infatti, ora Google rende più semplice l’abilitazione di questa funzione per i video pubblicati sui siti, senza più la necessità di etichettare manualmente ogni segmento per farli apparire nei rich snippet delle SERP. Il nuovo modo per abilitare i momenti chiave dei video nella Ricerca L’annuncio arriva da Danielle Marshak, Product Manager della compagnia americana, che scrive un post sul blog per spiegare la portata dell’intervento, che appunto consente di abilitare i momenti chiave per i video caricati sul nostro sito (e non su YouTube) in un modo meno complesso. Tutto ciò che dobbiamo fare, ora, “è comunicare a Google il pattern URL per passare a un timestamp specifico all'interno del video”: Google utilizzerà “l'intelligenza artificiale per identificare i momenti chiave nel video e visualizzare i link diretti a quei momenti nei risultati di ricerca”. I momenti chiave aiutano sempre più persone a “connettersi direttamente con i segmenti più rilevanti dei video e a navigarli come i capitoli di un libro”. Google ha continuato a espandere e migliorare la funzionalità dei momenti chiave dei video sin da quando sono stati lanciati per la prima volta nel 2019, facendo evolvere il design e aggiungendo i momenti chiave a più video, inclusi dispositivi mobili e desktop, in tutte le aree geografiche in cui è disponibile... --- ### Domande per il Bonus Pubblicità 2021, c'è tempo fino al 31 ottobre > Novità per il Bonus Pubblicità 2021: la finestra per inviare le domande è aperta dal 1 al 31 ottobre, con 90 milioni di euro a disposizione - Published: 2021-09-17 - Modified: 2021-09-17 - URL: https://www.seozoom.it/bonus-pubblicita-2021-scadenza/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Un mese in più per richiedere la prenotazione del riconoscimento degli investimenti sui mass media nazionali eseguiti nel corso dell'anno e ottenere quindi una detrazione fiscale: ci sono importanti novità per il Bonus Pubblicità, la misura di sostegno al comparto dell'informazione e dell'editoria riconfermata dal Governo italiano, e in particolare per i tempi e le modalità di trasmissione delle domande per l'accesso ai benefici. Bonus Pubblicità 2021, cosa cambia Rispetto a quanto previsto dal Bonus Pubblicità 2020 - e, in realtà, anche a quanto comunicato nei mesi passati - è stato infatti necessario modificare la finestra temporale in cui le imprese possono inviare la  comunicazione telematica per prenotare l’accesso al bonus pubblicità, segnalando gli investimenti effettuati o da effettuare nel corso dell'anno 2021. La notizia è arrivata direttamente dal Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha comunicato che "a causa degli interventi di aggiornamento della piattaforma telematica" (in particolare in seguito alle modifiche alla disciplina del credito d’imposta contenute nel cosiddetto Decreto Sostegni Bis) si è deciso di "posticipare il periodo per l’invio della comunicazione per l’accesso al credito di imposta per gli investimenti pubblicitari per l’anno 2021". E quindi, se inizialmente la finestra temporale era quella dal 1 al 30 settembre 2021, il nuovo periodo utile è invece dal 1 al 31 ottobre, con slittamento pertanto di un mese. Questa modifica, sottolinea con forza il Dipartimento, riguarda solo ed esclusivamente il Bonus Pubblicità 2021, mentre per quello del prossimo anno si considerano valide... --- ### Lo stato della SEO: tendenze e fattori principali secondo i professionisti > Un report svela tendenze e fattori per migliorare le strategie SEO secondo i professionisti del settore: cosa serve per ottimizzare il lavoro - Published: 2021-09-15 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/stato-seo-strategie-sondaggio/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Si chiama The State of SEO 2021, ed è il grande report annuale edito da Search Engine Journal per fare il punto sullo stato di salute del lavoro di ottimizzazione per i motori di ricerca, grazie a indicazioni, spunti e insights da quasi tremila professionisti del settore di tutto il mondo, che permettono di delineare il quadro della SEO al giorno d'oggi, sui trend in corso e sulle prossime possibili evoluzioni. Uno dei focus più interessanti di questo report è dedicato proprio all'analisi delle tendenze e dei fattori di ottimizzazione che attualmente stanno offrendo i migliori risultati: guardiamo quindi insieme quali sono i pareri dei grandi esperti del settore e raccogliamo i consigli per ottimizzare le nostre strategie. Lo stato della SEO oggi e i consigli per ottimizzare le strategie future Quali sono i fattori di ranking che sembrano più importanti attualmente per classificare le pagine, quali le principali tendenze e i segnali che emergono, e su cosa orientare il lavoro di ottimizzazione per i prossimi 12 mesi: queste sono solo alcune delle domande poste ai professionisti SEO coinvolti da SEJ, che quindi rivela le principali riflessioni su ciò che contribuisce al successo della SEO oggi e su ciò su cui bisogna concentrarsi nel futuro immediato per consolidare i risultati e superare la concorrenza. Se era abbastanza scontato che in molti segnalassero i Core Web Vitals come il più rilevante fattore emergente predominante che avrà un impatto sulla SEO, lo studio riporta anche considerazioni molto utili su altri aspetti a... --- ### Ecco la nuova timeline per la Privacy Sandbox di Google > Una timeline per la Privacy Sandbox di Google: annunciata la cronologia di interventi per le iniziative su privacy e pubblicità cookieless - Published: 2021-09-14 - Modified: 2025-02-13 - URL: https://www.seozoom.it/timeline-privacy-sandbox-google/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È una delle iniziative più attese nel marketing internazionale, sia per il peso di chi la propone che per la portata rivoluzionaria, e dopo l’annuncio della proroga arrivato nelle scorse settimane è il momento di fare chiarezza sui tempi: ecco quindi la nuova timeline dalla Privacy Sandbox di Google, la cronologia ufficiale che informa sulle le fasi di sviluppo delle varie categorie di iniziative che rientrano nel grande progetto di Big G. Privacy Sandbox di Google: che cos’è e che obiettivi ha La Privacy Sandbox è l'iniziativa promossa da Google per creare standard web che consentono ai siti di accedere alle informazioni degli utenti senza compromettere la loro privacy. Il suo scopo principale è facilitare la pubblicità online senza l'uso di cookie di terze parti, e infatti – tra le varie tecnologie proposte – include anche Federated Learning of Cohorts, meglio nota come FLoC, che è proprio l’alternativa ai biscotti individuata da Mountain View. Come si legge sul sito ufficiale, Privacy Sandbox punta a “costruire un Web più privato e aperto”, creando tecnologie web “che proteggano la privacy delle persone online e offrano alle aziende e agli sviluppatori gli strumenti per costruire fiorenti attività digitali per mantenere il web aperto e accessibile a tutti”. Uno dei capisaldi di questa iniziativa è appunto la tecnologia FLoC, che dovrebbe essere il punto di incontro tra privacy e adv: si tratta infatti di un nuovo meccanismo per la pubblicità mirata, che si basa su un tracciamento tramite coorti piuttosto che su individui e... --- ### Oltre 4500 interventi di miglioramento a Google Search nel 2020 > Continua il lavoro di miglioramento di Google: nel 2020 apportati 4500 cambiamenti al motore di ricerca e aggiornato il sito How Search Works - Published: 2021-09-01 - Modified: 2023-12-01 - URL: https://www.seozoom.it/miglioramenti-google-search-2020/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional La mission di Google è “organizzare le informazioni di tutto il mondo e renderle accessibili e utili a livello globale”, e per raggiungere questo ambizioso obiettivo è necessario un continuo e costante lavoro di miglioramento del sistema di ricerca: e così, se qualche anno fa furono necessari 3200 interventi per perfezionare il motore, le continue evoluzioni del Web e delle esigenze degli utenti hanno portato a un incremento ulteriore di questa opera, culminata in oltre 4500 cambiamenti apportati nel 2020. Il lavoro di miglioramento di Google nel 2020 La notizia arriva direttamente da Danny Sullivan, Public Liaison for Search, che ha scritto un articolo sul blog The Keyword per presentare i risultati di questo lavoro di aggiornamento di Google Search, orientato a rispondere ai bisogni e alle aspettative in evoluzione delle persone che utilizzano Google. Per la precisione, nel solo 2020 Google ha eseguito: 887 lanci nei risultati di ricerca. 323 esperimenti con traffico in tempo reale. 605 test sulla qualità della ricerca 937 esperimenti fianco a fianco Come funzionano e a cosa servono i miglioramenti di Google I quasi 5000 lanci - ovvero il 40 per cento in più rispetto al 2018 e dieci volte in più rispetto a quelli del 2010, quando Google dichiarava un ritmo di circa un cambio al giorno – riguardano interventi sul ranking (come i broad core update), cambiamenti dell'interfaccia utente e molto altro. I numeri dimostrano che la compagnia ha accelerato l’impegno su questo fronte nel corso degli anni e sta aumentando la... --- ### Aggiornamento delle modalità di generazione dei title tag - Published: 2021-08-31 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-delle-modalita-di-generazione-dei-title-tag/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha apportato alcuni cambiamenti all’algoritmo che gestisce i title tag HTML, i titoli cliccabili delle pagine classificate nelle sue SERP. Leggi di più --- ### Pagine e-commerce con offerte e promozioni, le best practices secondo Google > Google rivela le best practice per l'ottimizzazione SEO di pagine e-Commerce con offerte e promozioni e lancia nuovi strumenti per shopping - Published: 2021-08-26 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/ecommerce-google-eventi-promozioni/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È di nuovo lo shopping online il tema su cui si concentra Google, che dedica due diversi interventi ai proprietari di siti e-Commerce: da un lato, sono ora gratuite le pagine delle offerte per tutti i rivenditori, così da consentire ai negozi online di evidenziare facilmente promozioni e sconti nei risultati di ricerca. Dall’altro, il team del motore di ricerca ha condiviso una guida con 5 best practices per ottimizzare proprio le pagine promozionali, ovvero gli URL dedicati a eventi di vendita specifici, come il Black Friday o il Cyber ​​Monday. Best practices per ottimizzare le pagine per eventi promozionali Come spiega la guida di Google, queste pagine sono mostrate in SERP in un carosello quando partono gli eventi di vendita – al momento attivo solo negli Stati Uniti e operativo per eventi con vendite limitate nel tempo, ma con prospettive di estensione della funzionalità. https://developers. google. com/search/blog/images/deals-best-practices. png Secondo Alan Kent, Search Relations, ogni giorno su Google “ci sono oltre un miliardo di sessioni di shopping” e “c'è un enorme aumento di interesse per le richieste di offerte del Black Friday e del Cyber ​​Monday su Google durante la stagione delle festività”. Sin dall’anno scorso, l’azienda ha “continuato a perfezionare e migliorare il carosello delle offerte, ampliandone l'uso ad altri eventi di vendita popolari come le vendite del Labor Day e del Memorial Day”. Come ottimizzare le pagine del sito e-Commerce per gli eventi di vendita Il primo consiglio per ottenere il massimo dal carosello delle offerte – e più in generale... --- ### Annunci di lavoro, Google aggiunge nuovi dati strutturati per la Ricerca > Novità per annunci di lavoro in Ricerca Google: un markup per le candidature e linee guida per migliorare i contenuti per chi cerca lavoro - Published: 2021-08-24 - Modified: 2021-08-24 - URL: https://www.seozoom.it/annunci-di-lavoro-google-markup-linee-guida/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional La ricerca di un lavoro può essere un processo che richiede tempo e l'esito della domanda può cambiare la vita: si apre così l’articolo sul blog con cui Google anticipa le ultime novità introdotte per migliorare i risultati di ricerca per gli annunci di lavoro, sulla scia di quanto già avviato negli anni passati con Google Jobs, con l’obiettivo di fornire alle persone in cerca di lavoro contenuti autentici, freschi e affidabili. Le novità di Google per la ricerca di lavoro Sono due gli interventi annunciati da Google nel post scritto da Gilad Orly, Product Manager di Google Search: una nuova proprietà dei dati strutturati specifici per gli annunci di lavoro e una nuova policy sui contenuti editoriali, che permetterà agli utenti di comprendere il contenuto di un annuncio di lavoro e di richiederlo facilmente direttamente o in altro modo. Entrambi i cambiamenti sono giunti al termine di un processo di miglioramento degli strumenti: per comprendere meglio il punto di vista degli utenti, Google ha “chiesto a decine di migliaia di persone in cerca di lavoro in tutto il mondo di raccontarci di più sulla loro esperienza quando si candidano per lavori online”; sulla base di questi feedback, sono stati identificati temi comuni per contribuire a migliorare la qualità dei risultati del motore di ricerca. Il nuovo markup di applicazione diretta per gli annunci di lavoro La novità più rilevante è l’introduzione della proprietà directApply, un modo opzionale che consente a chi sottopone un annuncio di lavoro di segnalare se... --- ### 10 anni di Google Panda, l’algoritmo che ha rivoluzionato la SEO > Il 12 agosto 2011 debuttava anche in Italia Google Panda: tutto ciò che serve sapere sull’algoritmo che ha rivoluzionato la SEO e Google - Published: 2021-08-12 - Modified: 2024-04-22 - URL: https://www.seozoom.it/google-panda-algoritmo-2011/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional “C’è chi lo ricorda ancora con paura, e chi mente”, per parafrasare un noto meme del Web. Il 12 agosto 2011, esattamente dieci anni fa, sbarcava anche in Italia l’aggiornamento algoritmico Google Panda, che aveva provocato forti scombussolamenti alle SERP in lingua inglese già da febbraio, quando era partita l’implementazione prima negli Stati Uniti e poi negli altri mercati. Ma cos’era questo update e perché è stato così rivoluzionario? Ripercorriamone la storia e scopriamo i segreti più curiosi. Che cos’è il Panda Update di Google Ricordato ancora oggi come uno dei più memorabili aggiornamenti algoritmici di Google, Panda è stato presentato sin dal principio come un intervento orientato a far emergere “più siti di alta qualità nella Ricerca”, come scrivevano Amit Singhal e Matt Cutts (allora rispettivamente Google Fellow e Principal Engineer) sul blog ufficiale proprio a febbraio 2011. In pratica, questo update è stato progettato per filtrare contenuti di bassa qualità o "thin content" dai risultati di ricerca organici di Google, così da “fornire alle persone le risposte più pertinenti alle loro domande il più rapidamente possibile”. Stando alle (poche) informazioni diffuse, Panda implementa teorie di algoritmi di machine learning scalabili all’indice di Google, per comprendere quali siti offrono contenuti utili e quali invece no, facendo previsioni accurate su come gli umani valuterebbero la qualità dei contenuti. Infatti, più che un vero algoritmo di ricerca, Panda è definito un “filtro” di qualità: quando incontra pagine che non rispettano i criteri – sintetizzati nelle famose 23 domande per costruire siti... --- ### Google offre alcuni consigli sulla gestione dei link di affiliazione > Come gestire link di affiliazione nei contenuti del sito: Google chiarisce alcuni dubbi e spiega quale strategia utilizzare per non sbagliare - Published: 2021-08-10 - Modified: 2023-04-21 - URL: https://www.seozoom.it/google-gestione-link-di-affiliazione/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La gestione dei link di affiliazione all’interno di un contenuto può a volte provocare qualche dubbio e grattacapo: non sempre è chiaro quale sia la strategia migliore da seguire, o quale sia quella preferita da Google, così da evitare brutte sorprese. E proprio da Google arriva una risposta che potrebbe aiutarci a risolvere questo problema, o quanto meno eliminare una delle opzioni dal tavolo. Link di affiliazione nel contenuto, i suggerimenti di Google Il tema è stato al centro di un episodio della serie Ask Googlebot su YouTube, e come di consueto prende le mosse dalla domanda di un utente a John Mueller; per la precisione, @aristeidopoulos ha chiesto se fosse utile nascondere i link di affiliazione o agli store, consentendo al Search Advocate di approfondire la questione e spiegare qual è la strategia giusta secondo Google. Lo spunto è interessante, perché nascondere i contenuti dai crawler dei motori di ricerca è contro le linee guida di Google, indipendentemente dal contenuto, ed è considerata una delle più vecchie e abusate tecniche della SEO black hat. Cosa sono i link di affiliazione Prima di entrare nel merito della risposta, Mueller fa una giusta puntualizzazione su cosa sono i link di affiliazione, ovvero link presenti su un contenuto che rimandano ad altre aziende: rispetto ai normali backlink, chi inserisce il link riceve il pagamento di una commissione quando gli utenti visitano effettivamente la pagina di quel business e comprano un prodotto o un servizio. In genere, i link di affiliazione vengono utilizzati... --- ### Google semplifica la Page Experience e rimuove il segnale navigazione sicura > Google aggiorna la Page Experience e il relativo report in Search Console: la navigazione sicura non è più un segnale usato per il ranking - Published: 2021-08-06 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/google-page-experience-rimosso-segnale-navigazione-sicura/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional L’aggiornamento è ancora in fase di implementazione, lanciato lo scorso 15 giugno con previsione di completamento entro la fine di questo mese di agosto, ma intanto arriva una prima, grande novità che modifica i segnali utilizzati per il ranking delle pagine: la navigazione sicura non viene più presa in considerazione per il Google Page Experience e, insieme al widget Esperienza pubblicitaria, è già stata rimossa dal report Esperienza sulle pagine della Search Console. Page Experience, cambiano i segnali L’annuncio di questo cambiamento arriva da Jeffrey Jose, Product Manager on Search, che dal blog spiega le ragioni che hanno spinto il motore di ricerca a rimuovere il safe browsing dai segnali presi in considerazione per l’insieme dei fattori di ranking del Page Experience. “I sistemi di Navigazione sicura di Google sono progettati per proteggere gli utenti su Internet”, scrive Jose, ma “a volte i siti sono vittime di hijacking di terze parti, che possono causare la visualizzazione di avvisi di Navigazione sicura”. Pertanto, “questi problemi non sono sempre sotto il controllo dei proprietari dei siti” e Google ha deciso “che Navigazione sicura non viene utilizzata come segnale di posizionamento e non comparirà nel rapporto Esperienza sulle pagine”, ed eventuali contrassegni di Navigazione sicura continueranno a essere visualizzati in Search Console al di fuori di questo report. I nuovi segnali del Page Experience In pratica, quindi, abbiamo un elemento di preoccupazione in meno nel lavoro di ottimizzazione: anche se ovviamente il nostro obiettivo deve essere fornire un'esperienza di navigazione sicura gli utenti,... --- ### Google cambia i segnali della Page Experience - Published: 2021-08-06 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-cambia-i-segnali-della-page-experience/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google modifica i segnali utilizzati per la Page Experience, rimuovendo la navigazione sicura, che quindi non serve più come fattore di ranking. Leggi di più --- ### Siti di notizie, 5 insights per avere visibilità su Google News > Google risponde a 5 domande comuni che i proprietari di siti hanno su come vengono visualizzate le notizie in Google News e Ricerca Google - Published: 2021-08-04 - Modified: 2024-04-30 - URL: https://www.seozoom.it/google-news-consigli-visibilita-notizie/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional I proprietari di siti di notizie (o, per meglio dire, di siti “con” notizie) hanno ancora difficoltà ad approcciare al modo in cui Google gestisce e mostra i loro contenuti sui suoi prodotti: per questo, un nuovo articolo del blog ufficiale della compagnia risponde a cinque domande frequentemente poste dagli editori per chiarire come vengono visualizzate le notizie su Google News e Ricerca Google. La visibilità delle notizie sulle piattaforme Google Google vuole “aiutare tutti a capire il mondo, mettendo in contatto le persone con notizie pertinenti e autorevoli da una varietà di editori di fiducia”, scrive Danny Sullivan, public liaison for Google Search, che nel spiega dove vengono visualizzate le notizie in Google, come un sito diventa idoneo a comparire in Google News, come sapere se il sito viene visualizzato nelle notizie, come migliorare la visibilità del sito e altri insights utili per chi opera nel settore. Nello specifico, l’articolo affronta e risponde a 5 domande comuni sui contenuti delle notizie: Dove appaiono le notizie su Google? Il mio sito è idoneo a comparire in questi luoghi? Come faccio a sapere se il mio sito viene visualizzato? C'è qualcosa che posso fare per migliorare la mia visibilità? Sto seguendo i consigli di Google, ma perché il mio sito continua a non essere visualizzato? Dove appaiono le notizie su Google I contenuti delle notizie possono essere visualizzati su diversi prodotti Google, e in particolare su Ricerca e Google News, ma anche Assistente Google, YouTube e la funzionalità Discover. Proprio su... --- ### Come sarà Google con MUM? Le applicazioni nella Ricerca e gli impatti sulla SEO > Tutto ciò che c’è da sapere su Google MUM: Pandu Nayak rivela come funziona, come sarà usato, la roadmap per l'applicazione e l'impatto SEO - Published: 2021-08-03 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/google-mum-roadmap-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È la nuova pietra miliare dell’Intelligenza Artificiale applicata alla Ricerca, e nei primi test ha già fornito un supporto incredibile per migliorare la qualità dei risultati nelle query legate ai vaccini: l’attenzione su Google MUM è sempre più alta, e non potrebbe essere altrimenti viste le premesse legate a questo sistema dalle caratteristiche fantascientifiche. Ora Pandu Nayak ha fornito anche indicazioni più chiare sul modo in cui Google intende applicare MUM, sulla roadmap prevista e sui modi in cui l’azienda si sta impegnando per garantire che la tecnologia venga applicata responsabilmente, così da riuscire davvero a cambiare radicalmente il modo in cui gli utenti interagiscono con il motore di ricerca più usato al mondo. Google MUM, la roadmap per l’applicazione Questi temi sono stati al centro della chiacchierata tra il VP di Google Search e Search Engine Land sul futuro prossimo del motore di ricerca grazie appunto a MUM, l’ultimo approdo di Big G nella comprensione del linguaggio applicato alla Ricerca. Per oltre due decenni, i motori di ricerca hanno praticamente funzionato allo stesso modo: l’utente inserisce una query testuale (o vocale) e la macchina restituisce un mix di link organici, risultati avanzati e annunci; certo, in questi anni hanno migliorato le loro capacità di determinare l'intento, fornire risultati pertinenti e incorporare diversi verticali (come immagini, video o ricerca locale), ma la premessa è rimasta la stessa, almeno finora. Con i progressi più recenti, come già BERT, i motori di ricerca hanno infatti aumentato le capacità di elaborazione del linguaggio,... --- ### Siti Web, i consigli di Google per fornire informazioni sul supporto clienti > I siti e-Commerce non devono trascurare il supporto ai clienti: Google consiglia i metodi per evidenziare i servizi di assistenza in Ricerca - Published: 2021-08-02 - Modified: 2024-08-02 - URL: https://www.seozoom.it/supporto-clienti-best-practices-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional I clienti sono spesso alla ricerca di modi per contattare le aziende, e Google è il primo strumento anche per cercare di risolvere questo tipo di necessità: tenere sotto controllo le informazioni sul nostro brand che compaiono nella Ricerca in questo ambito è sempre più importante, per evitare che le persone non “ci trovino” oppure entrino in contatto con aziende differenti. Ed è proprio Google a ricordare il valore del lavoro sul supporto clienti, con un post che elenca i vari metodi a disposizione per fornire assistenza ai consumatori attraverso il motore di ricerca. Assistenza ai clienti, l’importanza di fornire informazioni precise È Danny Sullivan a firmare l’articolo in cui sono descritti i modi in cui, ogni volta che è possibile, Google lavora per mostrare le migliori informazioni disponibili per contattare le aziende e aiutare le persone in vari modi. Ci sono almeno due motivi cruciali che dovrebbero spingere ogni brand a evidenziare queste informazioni sul proprio sito per Google: Assicurarsi che le persone contattino direttamente la nostra azienda, piuttosto che raggiungere una terza parte che afferma di avere una relazione autorizzata che non può essere verificata. Aiutare Google a indirizzare le persone al corretto meccanismo di assistenza, ad esempio segnalando il numero di telefono diretto dell'assistenza aziendale anziché un numero generale di centralino. Le best practices per fornire informazioni ai clienti attraverso Google I siti web, e in particolare quelli e-Commerce, possono controllare e gestire questo processo seguendo alcune best practice che aiutano a garantire che Google mostri effettivamente... --- ### Un algoritmo Google contro i link spam per guest post e link affiliazione > Un algoritmo di Google per combattere i link spam in guest post e link affiliazione: i consigli per evitare penalizzazioni e cali di ranking - Published: 2021-07-28 - Modified: 2024-06-24 - URL: https://www.seozoom.it/google-link-spam-update/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Un giro di vite contro i link spam, che continuano a rappresentare un problema per la qualità dei risultati di ricerca: è partito il 26 luglio il “link spam update” di Google, un aggiornamento algoritmico che consentirà al motore di ricerca di identificare e annullare lo spam sui link in modo più efficace e ampio, in più lingue, colpendo con “penalizzazioni” nel ranking i siti che partecipano a questo fenomeno e che non seguono le best practices in relazione alla monetizzazione con link di affiliazione o contenuti sponsorizzati e guest post. Il link spam update di Google A dare notizia del lancio di questo nuovo algoritmo – che si inserisce in un quadro già piuttosto intenso di movimenti sul motore di ricerca degli ultimi mesi, con due diversi core update e altri interventi rilevanti – è Duy Nguyen, Search Quality Analyst di Google, che spiega che l’implementazione del link spam update andrà avanti per circa due settimane e interessa “più lingue”. In generale, si legge nell’articolo, l'efficacia del link spam è stata notevolmente ridotta negli ultimi due decenni, grazie ai costanti miglioramenti nei sistemi di Google per la classificazione e il rilevamento dello spam; tuttavia, è necessario uno sforzo ulteriore, soprattutto quando nelle SERP compaiono ancora “siti che creano intenzionalmente link spam con l'intento di manipolare il ranking, spesso in modi ingannevoli”. E proprio tali siti che prendono parte al link spam “vedranno cambiamenti nella Ricerca, poiché tali link vengono rivalutati dai nostri algoritmi", anticipa e minaccia Nguyen. Rispettare le... --- ### Google Link Spam Update - Published: 2021-07-26 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-link-spam-update-2/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google lancia il Link Spam Update, un aggiornamento algoritmico che consentirà al motore di ricerca di identificare e annullare lo spam sui link in modo più efficace e ampio. Leggi di più --- ### Oltre 100mila nuove Web Stories al giorno su Google > Ogni giorno 100mila nuove Web Stories sono indicizzate nella Ricerca Google: ecco i format più apprezzati e i consigli per creare contenuti - Published: 2021-07-20 - Modified: 2023-07-28 - URL: https://www.seozoom.it/web-stories-google-insights-consigli-engagement/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Le Web Stories piacciono ai creatori e ai lettori, al punto che sono già online oltre 20 milioni di questi contenuti, con 100mila nuove storie aggiunte ogni giorno, pubblicate su 6. 500 nuovi domini da ottobre 2020, da quando cioè il format è messo in evidenza su Google Discover. Questi sono solo alcuni dei numeri e delle informazioni rivelate da Google sulle Web Stories, che certificano il successo di questa iniziativa. Web Stories di Google, un successo in crescita “L'obiettivo di Web Stories è consentire a editori e creatori di creare facilmente e assumere la piena proprietà dei propri contenuti”, ricorda Vamsee Jasti, Product Manager per questo progetto, che definisce “sorprendente” l'accoglienza da parte degli editori – in modo particolare in Stati Uniti, Brasile e India, come mostra il grafico pubblicato nell’articolo. I numeri sono cresciuti soprattutto da ottobre 2020, in seguito alla decisione di portare queste stories su Discover in modo da offrire agli utenti “uno stream personalizzato delle migliori web stories su Internet”. I 5 insights per creare web stories coinvolgenti Milioni di utenti vedono e interagiscono con le Web Stories ogni giorno anche nella Ricerca Google, spiega Jasti, proprio in virtù delle caratteristiche di questo contenuto, che con il suo format coinvolgente e intuitivo permette “agli spettatori di fare un viaggio virtuale di snorkeling, provare un nuovo allenamento e preparare gustosi dessert”. Ma i creatori di Web Stories chiedono qualche insights più specifico per intercettare il pubblico, e Google condivide quindi 5 tendenze generali che si sono rivelate... --- ### Google lancia Travel Insights, piattaforma per il marketing del turismo > Google Travel Insights, una piattaforma con strumenti, dati e informazioni utili per migliorare le strategie del marketing del turismo - Published: 2021-07-19 - Modified: 2023-11-28 - URL: https://www.seozoom.it/google-travel-insights-piattaforma/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È “una guida per consentire all'industria del turismo di raggiungere i viaggiatori, dovunque si trovino”, come si legge nella home page del progetto che Google ha appena lanciato a livello globale per aiutare i professionisti del marketing del turismo a ottenere maggiori informazioni su ciò che i consumatori stanno cercando. Parliamo di Travel Insights, una piattaforma con vari strumenti gratuiti che permette di prendere decisioni più informate sulla base dei dati di ricerca per destinazioni e hotel. Che cos’è Travel Insights with Google Travel Insights with Google è la nuova suite di strumenti gratuiti destinata ad aziende, governi e cittadini, che nelle intenzioni di Mountain View potrà aiutare la rinascita del turismo mondiale, grazie a materiali di formazione personalizzati appositamente per le organizzazioni di destinazione e i professionisti del marketing dell'ospitalità, che forniscono informazioni approfondite sulla domanda di viaggio in tempo reale in base ai dati globali della Ricerca Google. Come scrive Gianni Marostica (Managing Director for Travel Partnerships) sul blog ufficiale della compagnia, il progetto è stato lanciato in anteprima lo scorso dicembre nella regione dell'Asia Pacifico, e ora è disponibile nella sua versione completa negli Stati Uniti (in collaborazione con Destinations International e Hospitality Sales and Marketing Association International), ma anche in Italia e altri parti d’Europa. Un supporto al settore travel Dopo mesi davvero complicati, in cui il turismo ha subito il contraccolpo dell’impatto Covid pagandone forse il prezzo più alto, negli ultimi mesi l'industria dei viaggi sta iniziando a mostrare promettenti segnali di ripresa, soprattutto perché... --- ### SERP italiane poco scosse dal July 2021 Core Update di Google > Analisi del July 2021 Core Update di Google: i dati di SEOZoom mostrano gli effetti dell’aggiornamento sulle SERP italiane e straniere - Published: 2021-07-16 - Modified: 2025-02-21 - URL: https://www.seozoom.it/effetti-july-2021-core-update-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Calma piatta o quasi nelle SERP italiane e spagnole, qualche movimento in più per quelle localizzate in UK e negli Stati Uniti: è questa l’estrema sintesi degli effetti del July 2021 Core Update di Google, lanciato il 1 luglio e concluso ufficialmente dopo 12 giorni, come annunciato dall’account della compagnia. Ecco quindi un’analisi rapida sull’impatto di questo (ennesimo) aggiornamento, che si aggiunge agli altri interventi algoritmici avviati nelle ultime settimane. Le informazioni sul July 2021 Core Update di Google Prima di immergerci in dati e numeri, è bene fare una piccola ricapitolazione su questo aggiornamento algoritmico, che è stato piuttosto anomalo rispetto agli altri per una serie di motivi. Si è trattato, infatti, della coda del precedente June 2021 Core Update, che ha seguito a distanza di neppure un mese – mentre invece, di solito, tali aggiornamenti principali di Google cadono a cadenza trimestrale o oltre, tanto che bisogna arrivare fino al December 2020 Core Update per ritrovare l’ultimo prima di questa accoppiata. Come già accennato, Google ha iniziato a implementare l'aggiornamento principale di luglio 2021 intorno a mezzogiorno (statunitense) del 1° luglio 2021, e ha comunicato che il rollout è terminato il 12 luglio intorno alle 13:00 ET (ore 19 del pomeriggio italiane): è quindi durato 12 giorni interni, due in più del June 2021 Core Update, che invece ha concluso la sua applicazione in appena 10 giorni. Ad ogni modo, si è trattato di un classico "core update”, che ha avuto effetti su scala globale e non specifici... --- ### Google inizia a usare MUM: ecco come ha aiutato le ricerche sui vaccini > La tecnologia MUM già all’opera su Google: ecco come ha migliorato la ricerca sulle informazioni dei vaccini anti-Covid in tutte le lingue - Published: 2021-07-07 - Modified: 2021-07-07 - URL: https://www.seozoom.it/google-mum-ricerca-applicazioni/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Mille volte più potente di BERT e capace di eseguire il multitasking per connettere le informazioni per gli utenti in modi nuovi: sin dalla presentazione all’ultimo Google I/O, Google MUM è stato descritto con toni sensazionalistici, che hanno contribuito ad alzare le aspettative sulla tecnologia Multitask Unified Model (simpaticamente chiamata MUM). Stando ai primi test, questo hype è perfettamente giustificato, e i risultati concreti delle applicazioni di MUM alla Ricerca sono già eccezionali. Google MUM applicato alla Ricerca: i primi risultati È quello che racconta Pandu Nayak, Google Fellow e Vice President di Search, in un articolo sul blog aziendale in cui descrive appunto come MUM ha migliorato le ricerche su Google per le informazioni sui vaccini anti-Covid. Il problema di partenza è semplice da comprendere: nelle differenti lingue ci sono oltre 800 varianti dei nomi dei vaccini - AstraZeneca, CoronaVac, Moderna, Pfizer, Sputnik e altri vaccini ampiamente distribuiti hanno infatti “tutti molti nomi diversi in tutto il mondo” – e quindi le persone che cercano su Google informazioni sui vaccini possono utilizzare diverse query, come "Coronavaccin Pfizer", "mRNA-1273", "CoVaccine" e così via, con una lista che potrebbe continuare quasi all’infinito. Per Google è fondamentale “individuare correttamente tutti questi nomi per fornire alle persone le ultime informazioni affidabili sul vaccino”, ma riuscire a identificare i diversi modi in cui le persone si riferiscono ai vaccini in tutto il mondo “richiede molto tempo e centinaia di ore in risorse umane”. È qui che entra in scena la tecnologia MUM, che è... --- ### Novità sugli algoritmi e non solo: il movimentato giugno 21 di Google > Mesi di grande fermento in Ricerca: Google Search News racconta ciò che cambia, dagli algoritmi alle novità per Search Console e altri tool - Published: 2021-07-06 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-giugno-2021/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Non solo il Page Experience Update, partito a metà dello scorso mese, ma anche l’aggiornamento algoritmico anti-spam e tanti altri interventi forse meno visibili: gli ultimi mesi del lavoro su Google sono stati a dir poco movimentati, e l’ormai tradizionale appuntamento con il videogiornale condotto da John Mueller ci permette di ripercorrere tutto ciò che sta cambiando, per restare al passo con le novità. Gli ultimi aggiornamenti di Google A due mesi di distanza dalla precedente ricapitolazione, il Search Advocate di Big G torna quindi a fare il punto su tutto ciò che di rilevante sta cambiando nel sistema della Ricerca, con l’obiettivo di fornire spunti utili e interessanti soprattutto per i proprietari di siti web, editori e SEO. Il sommario del nuovo episodio si incentra su Core Web Vitals, Page Experience Update, Search Console, RSS e molto altro ancora, e si comincia proprio da quelli che sono i nuovi fattori di ranking appena introdotti in maniera ufficiale nella Ricerca. Il Page experience ranking change A partire dal 15 giugno, gli algoritmi di Google prendono infatti in considerazione dei (relativamente) nuovi parametri per classificare le pagine: parliamo ovviamente della Page Experience, che prende in considerazione l'esperienza utente nelle pagine web, includendo elementi come HTTPS e aspetti riguardanti la velocità e la reattività. Mueller informa che “i cambiamenti annunciati, come quelli per il cumulative layout shift o CLS in breve, sono ora attivi in tutti gli strumenti di test e in Search Console”, e ricorda inoltre che “i dati in Search... --- ### Google ha rilasciato un nuovo aggiornamento: parte il July 2021 core update > Come anticipato, Google rilascia il July 2021 core update, seconda parte dell’aggiornamento avviato a giugno: ecco tutto ciò che sappiamo - Published: 2021-07-02 - Modified: 2024-07-25 - URL: https://www.seozoom.it/google-july-2021-core-update/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Questa volta non si può parlare di sorpresa, perché era stato ampiamente anticipato, anche se la tempistica è comunque singolare: già nella giornata del 1 luglio (pomeriggio inoltrato per noi italiani) Google ha infatti dato il via al roll out del July 2021 core update, la seconda parte del grande aggiornamento algoritmico iniziata con il June 2021 core update dello scorso mese. Facciamo quindi una ricapitolazione delle informazioni che abbiamo e proviamo a capire cosa sta succedendo nel sistema degli algoritmi di Google. Google lancia il nuovo aggiornamento: July 2021 core update L’annuncio della partenza di questo core update è stato ancora più stringato del solito: l’account twitter @searchliaison ha infatti semplicemente scritto che l'aggiornamento “precedentemente annunciato è ora in fase di lancio" (intorno alle 18 italiane) e che in genere questi interventi si completano in una o due settimane. Il tweet si completa con le consuete indicazioni per i siti colpiti negativamente dall’update e che cercano informazioni per recuperare il ranking, che sono le stesse di tutti gli altri precedenti core update lanciati in passato. Nella storia recente degli aggiornamenti degli algoritmi di Google, comunque, è la prima volta che la compagnia annuncia ufficialmente due interventi così ravvicinati: stando alle parole di Danny Sullivan, questa soluzione si è resa necessaria perché per questioni di tempo non era stato possibile inserire tutte le modifiche previste nel June 2021 Core Update, e quindi si è deciso di dividere l’aggiornamento in due parti. Mesi di grande intensità in casa Google Il July... --- ### Google July 2021 Broad Core Update - Published: 2021-07-01 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-july-2021-broad-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha dato via al roll out del July 2021 core update, seconda parte del grande aggiornamento algoritmico iniziata nel mese scorso. Leggi di più --- ### Ricavi dei giornali in Europa: le cause della contrazione negli ultimi anni > È il crollo degli annunci e non Google ad aver provocato il calo di entrate per giornali: lo dice un report Accenture commissionato da Google - Published: 2021-06-30 - Modified: 2021-06-30 - URL: https://www.seozoom.it/cause-crollo-entrate-giornali-europa-google/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Le relazioni tra Google e testate editoriali sono state sempre piuttosto burrascose, soprattutto in Europa Occidentale, perché – tra le altre accuse e semplificando - i media ritengono che il motore di ricerca si appropri troppo liberamente dei loro contenuti da mostrare nelle SERP, provocando così una riduzione dei lettori, e che inoltre possa in qualche modo sistematicamente penalizzare i posizionamenti di alcuni contenuti per favorirne altri (come sostenuto qualche mese fa dal Daily Mail). La tesi di fondo è che Google sia responsabile del forte crollo delle entrate e dei ricavi dei giornali europei che è avvenuto negli ultimi anni, ma una ricerca di Accenture (commissionata da Google) cerca di chiarire le vere cause di questo fenomeno. Le accuse a Google dall’industria delle news La perdita di introiti pubblicitari nell'era digitale è un tema costante da oltre vent'anni in tutto il mondo e larga parte della cosiddetta industria delle notizie tende a incolpare aziende come Google e Facebook per questa contrazione. Anche se “i ricavi da lettori digitali stanno crescendo a un ritmo promettente, non c'è dubbio che il modello di business degli editori sia stato messo in discussione negli ultimi decenni”, scrive Eero Korhonen, Head of News and Publisher Partnerships, Google in Europe, Middle East e Africa. Per questo, alcuni critici hanno sostenuto che “se Google e Facebook non fossero esistiti, gran parte delle entrate dei giornali stampati sarebbero rimaste agli editori di notizie”, accusando queste piattaforme tecnologiche di aver direttamente “infranto il modello di business dei giornali”... . --- ### Cookie e FLoC, la rivoluzione di Google è prorogata alla fine del 2023 > Google proroga l’abbandono dei cookie di terze parti su Chrome e altri sistemi: la nuova data della cookie apocalypse è la fine del 2023 - Published: 2021-06-29 - Modified: 2024-09-02 - URL: https://www.seozoom.it/google-proroga-addio-cookie-terze-parti/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional La cosiddetta cookie apocalypse ritarderà di oltre un anno: Google ha infatti annunciato un nuovo cronoprogramma verso l’addio definitivo all’utilizzo dei cookie di terze parti nei suoi sistemi, spostando la data dal febbraio 2022 a un periodo compreso tra la metà e la fine del 2023. Al colosso di Mountain View serve quindi più tempo per studiare le soluzioni alternative ai tracker cross-website, considerando anche le difficoltà riscontrate con la tecnologia FLoC, e per mettere a punto definitivamente le iniziative della Privacy Sandbox. L’annuncio di Google: rimandato il blocco dei cookie di terze parti “È necessario più tempo in tutto l'ecosistema per eliminare il supporto per i cookie di terze parti”: scrive così Vinay Goel, Privacy Engineering Director di Chrome, nell’articolo in cui spiega le ultime novità della compagnia in merito alla questione. Nonostante ci siano stati “notevoli progressi” nell’iniziativa Privacy Sandbox, Google ha deciso di “continuare a lavorare con la comunità web per creare approcci più privati ​​alle aree chiave, inclusa la misurazione degli annunci, la fornitura di annunci e contenuti pertinenti e il rilevamento delle frodi”. Allo stato attuale, “Chrome e altri hanno offerto più di 30 proposte e quattro di queste proposte sono disponibili in prove di origine”: per Chrome, in particolare, l’obiettivo di Google è fornire “le tecnologie chiave implementate entro la fine del 2022, affinché la comunità degli sviluppatori inizi ad adottarle”. Pertanto - fatto salvo “il nostro impegno con la Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito e in linea con gli impegni... --- ### Google supporta le imprese online: più semplice la gestione dei profili e Pointy per l’inventario > Gestione più semplice del profilo Google My Business e piattaforma Pointy per l’inventario online: Google supporta le piccole imprese sul Web - Published: 2021-06-28 - Modified: 2025-02-24 - URL: https://www.seozoom.it/google-imprese-online-gmb-pointy/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È da tempo che Google si sta impegnando per supportare le piccole e medie imprese che vogliono sfruttare i canali digitali: le schede Google My Business sono probabilmente il primo esempio che ci viene in mente, ma in questi mesi il colosso tecnologico ha anche lavorato a un manuale di marketing online per chi ha dovuto ricostruire l’attività dopo la pandemia, e ancora reso gratuito Google Shopping per ampliare la visibilità dei rivenditori e anticipato lo sviluppo di apposite funzionalità AI come lo Shopping Graph e la partnership con Shopify. Al termine della sua International Small Business Week, Big G ha annunciato altri interventi per questo specifico e delicato settore, con innovazioni che in particolare riguardano la gestione di GMB e la possibilità di caricare il proprio inventario online. Più semplice gestire e modificare le informazioni di profilo in GMB La prima novità riguarda proprio Google My Business, e porta avanti l’opera di semplificazione della gestione delle informazioni di profilo avviata lo scorso anno: ora, le aziende hanno più modi per modificare i dati che vengono visualizzati dagli utenti, senza mai uscire dalla Ricerca o da Maps. In particolare, ora è possibile aggiungere o modificare ulteriori dettagli come le informazioni di contatto e gli orari di apertura, ma anche creare offerte di servizi locali e programmare Google Posts per condividere gli aggiornamenti direttamente da Search. Va più in dettaglio l’articolo di David Rohan, Product Manager della compagnia, che spiega che ora è possibile “aggiungere dettagli, come informazioni di contatto e... --- ### Google Spam update - Published: 2021-06-28 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-spam-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato due aggiornamenti antispam (23 e 28 giugno) che rientrano nel regolare lavoro per migliorare i risultati di ricerca e cercano, tra l'altro, di ridurre il fenomeno tossico dell'online slender e di limitare l'emersione di contenuti dannosi per la reputazione delle persone. Leggi di più --- ### Un algoritmo di Google difenderà la reputazione delle persone contro i siti predatori > Google lancia un nuovo algoritmo per colpire i siti predatori, che sfruttano la diffamazione per estorcere pagamenti alle vittime incolpevoli - Published: 2021-06-24 - Modified: 2024-12-13 - URL: https://www.seozoom.it/google-algoritmo-siti-predatori-reputazione/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional AGGIORNAMENTO DEL 24 GIUGNO 2021 Un tweet dell'account @searchliaison ci informa che Google ha già rilasciato il promesso algoritmo antispam: il rollout di questo update è iniziato e si è concluso nella notte italiana del 24 giugno, ma ci sarà una ulteriore implementazione la prossima settimana, sempre nelle stesse modalità (e quindi senza il rollout lento dei classici core update, che richiedono settimane per la completa esecuzione). Danny Sullivan non ha fornito ulteriori dettagli, se non che si tratta di un intervento che rientra "nel regolare lavoro per migliorare i risultati di ricerca" di Google e per combattere lo spam. Valgono quindi tutte le informazioni riportate nell'articolo qui sotto, originariamente pubblicato il 14 giugno 2021. ------------------------------------------------------------------ La Ricerca “non è mai un problema risolto e ci sono sempre nuove sfide che dobbiamo affrontare mentre il web e il mondo cambiano”: parole di Pandu Nayak, Google Fellow e Vice President di Search, che riaccende i riflettori su un tema molto delicato, quello di molestie e diffamazioni che trovano visibilità online anche attraverso i risultati di Google. Per questo, il motore di ricerca ha deciso di utilizzare il pugno duro, utilizzando gli algoritmi non più solo per rimuovere tali contenuti e penalizzare i siti predatori che tentano di sfruttare economicamente la situazione, ma per tutelare con maggior decisione gli utenti. Lotta ai contenuti dannosi per la reputazione delle persone L’intervento di Nayak, pubblicato sul blog ufficiale della compagnia, arriva in seguito a una serie di articoli del New York Times sul fenomeno... --- ### Notizie Principali di Google: gli aggiornamenti al carosello di Top Stories in SERP > Cambia il carosello con le Notizie Principali di Google: novità e consigli per ottimizzare i contenuti e apparire tra le news in evidenza - Published: 2021-06-22 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/notizie-principali-google-carosello-top-stories-serp/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È una feature che compare di frequente nelle SERP per query su fatti o nomi legati all’attualità e mette insieme alcuni articoli, in genere tre, provenienti da fonti del Web: il carosello di Notizie Principali Google, o Google Top Stories, è una rilevante fonte di traffico e, come sappiamo, con il Page Experience Update si appresta a cambiare notevolmente, perché non sarà più riservato solo a pagine AMP. Proviamo a fare un po’ di chiarezza su questo carosello, ripercorrendo la sua storia e fornendo qualche indicazione utile ai siti per ottimizzare i contenuti ed entrare tra le notizie in evidenza. Che cos’è il carosello di Notizie Principali Google Google Search ha introdotto il concetto di carosello di Notizie Principali nel 2016, aggiungendolo alle feature SERP in evidenza sia su desktop che su mobile. La sezione top stories raggruppa una serie di articoli utili e tempestivi che trattano notizie di attualità, cercando di fornire un punto di vista differenziato e di garantire un'interazione moderna e attraente per gli utenti, che possono leggere articoli da siti di cui si fidano e che assicurano esperienze positive. Gli articoli sono solitamente tre, ma l’utente può anche navigare ulteriormente per cercare altri contenuti oppure cliccare su “mostra tutto” per lanciare la ricerca in News. Google utilizza il machine learning per selezionare, raccogliere e ordinare le notizie in base alla loro importanza e cerca di premiare le cosiddette notizie originali, vale a dire fatti, informazioni, approfondimenti freschi e originali che non sono stati pubblicati da nessuna... --- ### Pronta Search Console Insights, la nuova piattaforma integrata di Google > Dopo un anno di test è pronta Search Console Insights, piattaforma di Google con panoramica e informazioni utili sul rendimento dei contenuti - Published: 2021-06-21 - Modified: 2024-12-19 - URL: https://www.seozoom.it/search-console-insights-piattaforma-disponibile/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Ne abbiamo parlato quasi esattamente un anno fa, annunciandone il rilascio in beta version: ora il periodo di test è concluso e Search Console Insights, la piattaforma che mette insieme i dati di Analytics e Google Search Console, è ufficialmente aperta a tutti (o quasi). La nuova esperienza permette di semplificare l’analisi del rendimento dei contenuti di un sito nella Ricerca e di comprendere meglio il pubblico, a tutto vantaggio di creatori di contenuti ed editori. Che cos’è Search Console Insights Search Console Insights è una nuova esperienza su misura per chi lavora sui siti, alimentata dai dati di Google Search Console e Google Analytics; come scrivono Ziv Hodak e Idan Avraham nel post di presentazione, permette di avere “una panoramica e informazioni utili sul rendimento dei contenuti” a web content creator, blogger o proprietari di siti, indipendentemente dalla loro esperienza tecnica, aiutandoli a “capire come il pubblico scopre i contenuti del sito e che cosa suscita il loro interesse”. In particolare, la piattaforma aiuta a rispondere a questi tipi di domande sul proprio sito: Quali sono i contenuti più performanti? Come stanno andando i nuovi contenuti? In che modo le persone scoprono i contenuti sul Web? Cosa cercano le persone su Google prima di visitare i contenuti? Quale articolo rimanda gli utenti al sito e ai contenuti? I contenuti al centro Come sottolineano i due Googler, questo strumento permette il monitoraggio dei contenuti perché “la produzione di ottimi contenuti è un modo efficace per creare un pubblico fedele e... --- ### June 2021 Core Update: quali sono stati gli effetti dell’aggiornamento di Google? > Com’è stato il June 2021 Core Update di Google? Analisi degli effetti dell’aggiornamento sulle SERP e consigli per chi ha perso ranking - Published: 2021-06-18 - Modified: 2024-01-04 - URL: https://www.seozoom.it/june-2021-core-update-effetti-seozoom/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Andamento lento: il titolo della canzone di Tullio De Piscopo descrive in maniera efficace gli effetti del June 2021 Core Update di Google, che non ha avuto un impatto particolarmente sensibile sulle SERP, come peraltro già anticipato anche da Google stesso nell’annuncio. E così, al termine del periodo di rollout, durato appena 10 giorni, andiamo a vedere quali sono stati i principali trend emersi dall’analisi delle SERP con SEOZoom e dagli osservatori internazionali. Concluso il rollout dell’aggiornamento di Google di giugno 2021 Il June 2021 Core Update è partito ufficialmente il 2 giugno scorso ed è stato completato il 12 giugno (date statunitensi, che slittano di un giorno per noi italiani a causa del fuso orario). In genere, i pieni rollout degli aggiornamenti algoritmici di base di Google durano all’incirca 15 giorni, mentre quest’ultimo update ha necessitato appena di 10 giorni – forse anche perché è solo una parte di ciò a cui Google stava lavorando, che sarà completata con un prossimo aggiornamento già annunciato a luglio. Gli effetti sulle SERP Già dai primi dati di analisi è emersa la sensazione che il June 2021 Core Update fosse leggermente più soft rispetto ai suoi predecessori, con un impatto più attenuato anche rispetto al precedente più recente, il December 2020 Core Update. In particolare, nei primissimi giorni successivi all’implementazione non ci sono state variazioni immediate, che hanno iniziato ad avvertirsi successivamente, ma senza le vette di update precedenti. C’è però una grande differenza rispetto al passato, ovvero l’annuncio di un altro... --- ### Google Page Experience - Published: 2021-06-15 - Modified: 2023-05-22 - URL: https://www.seozoom.it/google-rilascia-il-page-experience-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google lancia ufficialmente il Page Experience, aggiornamento algoritmico con cui introduce come fattore di ranking una serie di elementi tecnici che valutano le prestazioni delle pagine dei siti rispetto all’esperienza fornita agli utenti. Leggi di più --- ### Bonus pubblicità, fondo aumentato a 65 milioni per 2021 e 2022 > Bonus pubblicità 2021: nuova finestra per domande e più fondi per l'agevolazione di credito di imposta per investimenti pubblicitari su media - Published: 2021-06-09 - Modified: 2021-06-09 - URL: https://www.seozoom.it/bonus-pubblicita-2021-fondi-accesso/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Ci sono importanti aggiornamenti sul “Credito di imposta per gli investimenti pubblicitari su quotidiani e periodici”, più facilmente noto con il nome di bonus pubblicità: il Governo infatti ha confermato che anche per 2021 e 2022 varranno le modalità anticipate, e soprattutto ha portato a 65 milioni di euro lo stanziamento a disposizione delle imprese che effettuano investimenti pubblicitari sui giornali quotidiani e periodici, anche online. Bonus pubblicità 2021 e 2022, le modalità di accesso e i fondi Le novità sono previste dal cosiddetto Decreto Sostegni bis, di recente licenziato dal Governo Draghi, come segnala Engage; in particolare, all’articolo 67 ci sono le “Misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”, in cui sono inseriti gli interventi “urgenti a sostegno della filiera della stampa e investimenti pubblicitari”. Nel documento si conferma l’impostazione del bonus pubblicità avviata lo scorso anno in seguito alla pandemia, e quindi la possibilità di accedere al credito di imposta senza l’obbligo di “investimenti incrementali” rispetto all’anno precedente, che sarà mantenuta sia per questo 2021 che per il 2022. La buona notizia è l’aumento della quota di fondi a disposizione: nella Legge di bilancio 2021, infatti, era previsto un plafond complessivo di 50 milioni di euro, mentre ora la somma è portata a 65 milioni. Una nuova finestra temporale per le domande Importante anche l’introduzione di una seconda finestra temporale per le comunicazioni telematiche per la richiesta del beneficio del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari... --- ### Brand e shopping, le nuove feature di Google per intercettare clienti > Su Google ogni giorno c'è 1 miliardo di sessioni di shopping: novità e strumenti a disposizione dei siti e-Commerce per intercettare clienti - Published: 2021-06-08 - Modified: 2024-05-17 - URL: https://www.seozoom.it/google-ecommerce-brand-strumenti-feature/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Le esperienze d’acquisto stanno diventando sempre più digitali, come dicevamo qualche giorno fa commentando i numeri dell’e-Commerce in Italia, e due grandi colossi come Google e Amazon stanno fronteggiandosi su vari livelli per dominare il settore. In particolare, Big G sta compiendo varie mosse per imporsi anche nel mondo dello shopping online, e già attualmente “ogni giorno su Google si verificano oltre un miliardo di sessioni di acquisto”: per questo, l’azienda sta mettendo a punto nuovi interventi e soluzioni che i brand possono sfruttare per farsi trovare dagli utenti e rafforzare il proprio business. Le mosse di Google nello Shopping A raccontare l’impegno di Google in questo ambito è un articolo di Bill Ready, President of Commerce, Payments & NBU per l’azienda californiana, che evidenzia innanzitutto come “sempre più consumatori fanno acquisti online e incontrano una nuovissima generazione di rivenditori digital-first, ognuno con i propri prodotti, storie e valori unici da condividere”. A entrambi questi attori si rivolge il lavoro di Google, che sta cercando in più modi di “fare da ponte tra rivenditori e consumatori, in modo che i rivenditori possano costruire relazioni dirette e durature con i loro clienti”. Insieme, dice Ready, “stiamo costruendo un futuro migliore per l'e-commerce, in cui i prodotti, i servizi, le storie e i valori unici del tuo brand siano in prima linea per il consumatore”. Nuove integrazioni con le piattaforme per e-Commerce Il primo intervento riguarda i siti e-Commerce: dopo aver annunciato nel corso di Google I/O 2021 una nuova integrazione con... --- ### Google rilascia il June 2021 Core Update (e non è tutto) > Arriva il Google June 2021 Core Update, nuovo aggiornamento dell'algoritmo: cosa significa per i siti e cosa fare in caso di fluttuazioni - Published: 2021-06-03 - Modified: 2024-07-25 - URL: https://www.seozoom.it/google-june-2021-core-update-algoritmo/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È uno dei momenti più attesi dell’anno, ma quando arriva ci trova puntualmente spiazzati: parliamo del rilascio degli aggiornamenti dell’algoritmo di ricerca di Google, che continuano a essere visti con un misto di sensazioni da parte della comunità SEO, divisa tra chi spera in un miglioramento e chi, probabilmente la maggioranza, teme in possibili scossoni negativi per i propri progetti. Ad ogni modo, da qualche ora è partito negli Stati Uniti il June 2021 Core Update, il primo dell’anno (il precedente era infatti il December 2020 Core Update), ma non è l’unica novità annunciata da Mountain View. Partito il June 2021 Core Update di Google Come ormai da tradizione, ad anticipare il rilascio dell’algoritmo è un tweet dell’account @searchliaison: alle nostre ore 1 di notte (19 del 2 giugno per il fuso orario ET) è arrivata la comunicazione sulla partenza, che poi è diventata effettiva circa cinque ore dopo (6. 30 da noi, 0. 38 negli Stati Uniti). Questo aggiornamento avrà un'implementazione globale, impatterà su tutte le lingue e richiederà circa due settimane per il completamento definitivo. Rispetto al passato, il cinguettio contiene una importante novità: oltre infatti a rimandare alla guida su cosa fare per rispondere a un core update di Google, questa volta la compagnia annuncia anche un secondo aggiornamento dell’algoritmo di base che avverrà già il prossimo mese. Già pronto il July 2021 Core Update di Google Come spiega Danny Sullivan (la persona dietro all’account @searchliaison, come sappiamo), “alcuni dei miglioramenti pianificati per l'aggiornamento di giugno 2021 non sono... --- ### Google June 2021 Core Update - Published: 2021-06-03 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-june-2021-broad-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional È partito oggi il June 2021 Core Update, il periodico aggiornamento degli algoritmi di base del motore di ricerca. Leggi di più --- ### SEO e sviluppo siti, le novità annunciate a Google I/O 2021 > Google I/O 2021 ha dato risalto anche alle novità su SEO e web development: annunci e cambiamenti da monitorare per chi opera online - Published: 2021-05-31 - Modified: 2024-07-26 - URL: https://www.seozoom.it/seo-google-io-2021/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Continuiamo ad occuparci di Google I/O 2021, il grande evento virtuale organizzato da Big G per fare il punto sugli ultimi aggiornamenti di tutti i prodotti dell’ecosistema: se i progressi nel campo dell’intelligenza artificiale hanno sicuramente rubato la scena, con tanti annunci legati ad applicazioni AI che nel futuro prossimo potremo utilizzare, come ad esempio Google MUM per le migliorare la comprensione delle query, qualche piccola anticipazione è arrivata anche nel campo della SEO e del web development. Le novità sulla SEO: aggiornamenti per Web Vitals e Web Platform È un interessante approfondimento di Detlef Johnson su Search Engine Land che ci accompagna alla scoperta degli annunci e delle novità SEO giunte nel corso di Google I/O 2021 e, in particolare, su ciò che è in arrivo per i Web Vitals e la Web Platform, costituita da tecnologie Web aperte che “consentono al Web di funzionare come sostituto virtuale di un sistema operativo e di browser che forniscono esperienze simili ad applicazioni, qualcosa che gli utenti si aspettano da aziende come Google”. In generale, ciò che emerge dall’evento è che ci sono (ancora) molte cose da aspettarci in termini di tecnologie disponibili su Google, che sta lavorando per offrire un maggiore supporto di browser e API per le per le tecnologie Web Platform, alcune delle quali già pronte. È quindi importante stare al passo con il rapido ritmo di questi cambiamenti nello sviluppo di siti web, creazione di web app e lavoro di SEO tecnica, perché queste novità possono avere... --- ### 50 siti di foto stock gratis per trovare immagini di alta qualità per un sito > Cerchi immagini di alta qualità per il tuo sito? Questi 50 siti di foto stock gratis ospitano foto professionali da usare per progetti online - Published: 2021-05-28 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/50-siti-foto-stock-gratis/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ripetiamo spesso che le immagini sono importanti per la SEO, perché rappresentano una forma di comunicazione aggiuntiva al classico contenuto testuale e, al tempo stesso, consentono di intercettare interesse e traffico degli utenti anche da canali differenti, come Google Immagini, Google Discover o i social. Realizzare in proprio immagini di alta qualità per il nostro progetto online non è però facile né sempre possibile o conveniente, ma anche ricercare online tali risorse può essere complicato: ecco quindi una guida a oltre 50 siti di foto gratis, che mettono a disposizione immagini di alta qualità e professionali che possiamo riutilizzare sulle pagine del nostro sito rispettando una serie di richieste (registrazione, attribuzione fonti e così via). Siti foto gratis per immagini belle e professionali Le immagini sul sito servono ad attrarre i clic dalle SERP, a chiarire alcuni aspetti del contenuto (esempi o infografiche), a convincere i potenziali clienti (secondo alcuni studi, più del 90% dei consumatori online ritiene l’apparenza visiva un fattore decisivo nella decisione di acquisto), a migliorare l’esperienza dell’utente all’interno della pagina e, non in ultimo, a rendere più chiare e più attrattive le pagine del nostro sito, blog o e-commerce. Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi, però, serve l’uso di risorse di alta qualità, e non sempre possiamo destinare un budget specifico o possediamo le conoscenze o gli strumenti per provvedere internamente alla creazione di tali immagini da utilizzare nel sito. In nostro supporto arrivano i siti con foto stock, che mettono a disposizione immagini d’archivio riutilizzabili nel... --- ### Commercio online, le ultime tendenze di siti e-Commerce e acquirenti > Aumenta il fatturato dell’e-Commerce in Italia: tendenze e dati su utenti, modalità di acquisto e limiti delle imprese che operano online - Published: 2021-05-25 - Modified: 2025-02-11 - URL: https://www.seozoom.it/ecommerce-italia-dati-tendenze-limiti/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È il momento di dare i numeri – e non in maniera metaforica – sullo stato dell’e-Commerce in Italia: nelle ultime settimane sono stati presentati due dei principali studi analitici sul complesso degli acquisti online nel 2020, realizzati da Casaleggio Associati e da Osservatorio eCommerce B2C - Netcomm School of Management del Politecnico di Milano. Al netto delle differenze quantitative dei due report, ciò che ci interessa sono le tendenze che mettono in risalto, a cominciare dalla conferma dell’importanza e della crescita del commercio digitale, soprattutto di prodotti. I numeri dell’e-Commerce in Italia nel 2020 Iniziamo subito dal report e-Commerce in Italia 2021 della Casaleggio Associati, giunto ormai alla XV edizione: il fatturato totale delle vendite online nel 2020 è stimato in 48,25 miliardi di euro e fa registrare una lieve flessione di 1 punto percentuale sul 2019, soprattutto a causa del crollo delle vendite in settore quali il Turismo (-58%) e gli Spettacoli (-9%), che prima invece trainavano gli acquisti digitali degli italiani. Si conferma anche un’altra tendenza: la pandemia ha spinto sempre più italiani a stare e comprare online: più di 3 milioni di italiani hanno navigato per la prima volta nel 2020, e sono oltre 2 milioni i nuovi consumatori digitali che si sono affacciati sulle vetrine virtuali dei negozi nello scorso anno. Questo è un fenomeno importante per le aziende che vendono via Web, che hanno visto ampliarsi il potenziale bacino di utenti: difatti, il 68% delle aziende intervistate da Casaleggio Associati ha dichiarato che il... --- ### Dalla Ricerca allo Shopping: 11 nuove applicazioni di Intelligenza Artificiale in Google > Dalla Ricerca a Shopping e salute: Google annuncia 11 nuove applicazioni basate sullo sviluppo di sistemi di Intelligenza Artificiale - Published: 2021-05-24 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/google-intelligenza-artificiale-annunci/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Non solo MUM: nel corso di Google I/O la scena è stata dominata dalle applicazioni del futuro prossimo rese possibili dallo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale, che è diventata una parte integrante del lavoro che sta portando avanti l’azienda di Mountain View. I progressi fondamentali nell'informatica stanno aiutando ad affrontare alcune delle più importanti sfide del secolo, come il cambiamento climatico, mentre l’AI trova applicazione negli aggiornamenti dei prodotti dell’ecosistema Big G, tra cui Ricerca, Mappe e Foto, dimostrando come l'apprendimento automatico può migliorare la vita degli utenti in grandi e piccoli modi. Undici ambiti di utilizzo di AI nei prodotti Google In particolare, ci sono 11 nuovi aggiornamenti basati sull'intelligenza artificiale annunciati all’evento della scorsa settimana, che presto potremo vedere e usare nella nostra quotidianità. Una panoramica su queste applicazioni innovative arriva da un post riassuntivo scritto da Christine Robson, Director of Product di Google Research: da MUM, che potrebbe cambiare il modo in cui il motore di ricerca comprende le query, fino ad arrivare a Maps e allo Shopping, passando per futuristiche soluzioni che consentiranno di avere prime diagnosi di salute attraverso lo smartphone. LaMDA, una svolta nella comprensione del linguaggio naturale per il dialogo Il primo sistema presentato è LaMDA - abbreviazione di "Language Model for Dialogue Applications", definito come un modello di machine learning progettato per il dialogo e costruito su Transformer”, ovvero l'architettura di rete neurale che Google ha inventato e reso open source, utilizzata già per Google BERT. LaMDA è una funzionalità di... --- ### Arriva Google MUM, algoritmo AI di ricerca mille volte più potente di BERT > A Google I/O gli ultimi sviluppi dell’AI in Ricerca e l'algoritmo MUM per la comprensione del linguaggio, mille volte più potente di BERT - Published: 2021-05-20 - Modified: 2023-09-26 - URL: https://www.seozoom.it/google-mum-algoritmo-intelligenza-artificiale/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Mille volte più potente di Google BERT: una presentazione (e una promessa) notevole per Google MUM, il nuovo algoritmo di ricerca utilizzato da Search che, come spiega Pandu Nayak, rappresenta “una nuova pietra miliare dell'Intelligenza Artificiale” per la comprensione delle informazioni. È questo uno degli annunci più interessanti arrivato da Google I/O 2021, la conferenza globale sui prodotti dell’ecosistema Google, che è tornata in forma virtuale dopo un anno di assenza a causa della pandemia. Che cos’è Google MUM Si chiama Multitask Unified Model, abbreviato in MUM, ed è la nuova tecnologia sviluppata da Google per rispondere alle esigenze più complesse degli utenti del motore di ricerca, grazie a una maggiore e migliore comprensione del linguaggio che consente di fornire risposte più precise e utili alle query. Stando alle parole del Google Fellow e Vice President di Search nel corso della nuova e attesa edizione di Google I/O, MUM “è costruito su un'architettura Transformer, come BERT, ma è 1. 000 volte più potente”. Nayak sottolinea quali sono le caratteristiche innovative di questa tecnologia di intelligenza artificiale, che può aiutare a ridurre i passaggi per ottenere risposte a query complesse fatte sul motore di ricerca. “MUM non solo comprende il linguaggio, ma lo genera”, dice. “È addestrato a comprendere 75 lingue diverse e compie molte attività diverse contemporaneamente, consentendo di sviluppare una comprensione più completa delle informazioni e della conoscenza del mondo rispetto ai modelli precedenti”. Inoltre, “MUM è multimodale, quindi comprende le informazioni attraverso testo e immagini e, in futuro, può... --- ### Google MUM per la Ricerca - Published: 2021-05-20 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-mum-per-la-ricerca/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Annunciato MUM, un potente algoritmo di ricerca utilizzato da Search che rappresenta “una nuova pietra miliare dell’Intelligenza Artificiale” per la comprensione delle informazioni. Leggi di più --- ### Come acquistano online gli italiani? La ricerca di Google > Google identifica il nuovo modello che influenza le decisioni d'acquisto dei consumatori italiani online: ecco le 3 tendenze principali - Published: 2021-05-18 - Modified: 2023-10-13 - URL: https://www.seozoom.it/messy-middle-italia-decisioni-acquisto/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nei mesi scorsi abbiamo parlato della ricerca "Decoding Decisions" di Google, che aveva identificato il messy middle, la modalità caotica con cui le persone prendono decisioni per gli acquisti che caratterizza gli ultimi tempi. Lo studio è andato avanti e si è concentrato sul nostro Paese, e quindi possiamo scoprire qualche insights ulteriore sul nuovo customer journey degli acquirenti digitali italiani e sul ruolo dei bias cognitivi nell’influenzare le decisioni di acquisto. Il comportamento d’acquisto degli utenti italiani online Il primo dato che emerge dall’analisi dello scenario italiano, riportata dall’articolo firmato da Raffaella Stratta e Umberto Poschi, ci fa capire quanto sia davvero caotico il processo di acquisto: più della metà dei consumatori italiani, per la precisione il 54%, ritiene difficile trovare il prodotto che desidera, a causa dell’enorme quantità di scelta e di informazioni a disposizione oggi. È a partire da questo che il team di Google ha lavorato per identificare un modello decisionale aggiornato, che riconosce le difficoltà affrontate da un consumatore che si trova al centro di questo messy middle, lo “spazio complesso compreso tra il primo trigger e l’acquisto finale”, acuito dal contesto attuale. Le complessità del processo decisionale Il primo step che porta a una decisione di acquisto è quello della ricerca delle informazioni su prodotti e brand di una categoria: la persona interessata inizia a esplorare le opzioni disponibili e valuta quella che sembra corrispondere al meglio alle sue esigenze. Come spiegano i Googler, l’utente si muove “continuamente tra questi due schemi mentali di... --- ### Video per siti e-Commerce, le best practices SEO secondo Google > I video sono cruciali per gli e-Commerce: quali sono e come ottimizzare questi contenuti per aumentare brand awareness e engagement sul sito - Published: 2021-05-14 - Modified: 2023-07-28 - URL: https://www.seozoom.it/video-siti-ecommerce-best-practices-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ogni giorno, in tutto il mondo, le persone guardano miliardi di contenuti video sulle varie piattaforme online, e molti di questi riguardano il processo di acquisto: stando ad alcune statistiche, più della metà degli acquirenti online afferma che guardare un video li ha aiutati a scegliere quale prodotto specifico o da quale brand comprare, e nel 55% dei casi visualizzano video anche nel corso degli acquisti nei negozi fisici (fonte Google). Inoltre, il 72% dei clienti preferisce recensioni e tutorial sui prodotti in formato video piuttosto che scritto, e l’80% dei siti che hanno adottato questa strategia segnala poi un effettivo incremento delle vendite. Insomma, i video stanno diventando sempre più popolari e sempre più importanti per i siti di e-Commerce, e Google ha dedicato un approfondimento alle best practices SEO in questo ambito per sfruttare al meglio questo canale. I vantaggi dei video per i siti e-Commerce L’articolo, scritto dal Search Advocate Adam Kent e pubblicato sul Search Central blog della compagnia, approfondisce quello sui video SEO di cui abbiamo parlato nei mesi passati e si apre con la descrizione di alcuni dei vantaggi dei video per gli e-Commerce, che consentono di “offrire agli acquirenti una comprensione più approfondita dei prodotti che vendi o di costruire la tua reputazione di esperto fidato”; inoltre, elemento non meno utile, “il video può apparire in posizione prominente nella Ricerca Google”. E quindi, aggiunge Kent, “presentando i tuoi contenuti video su Google puoi aprire ulteriori percorsi di scoperta per aumentare la brand awareness... --- ### Local Search e Google My Business, le principali tendenze del 2020 > Uno studio su local search e Google My Business mostra l'impatto della pandemia su tendenze di acquisto e nuovi comportamenti dei consumatori - Published: 2021-05-11 - Modified: 2024-08-02 - URL: https://www.seozoom.it/local-search-google-my-business-tendenze-2020-pandemia/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional La pandemia di Coronavirus ha provocato un effetto montagne russe sui comportamenti della local search nel 2020, perché le raccomandazioni di salute pubblica, le imposizioni a restare a casa e gli incrementi dei tassi di infezione dal virus hanno collettivamente influenzato il comportamento dei consumatori. A livello generale, le ricerche totali e le visualizzazioni complessive in tutti i settori hanno rispecchiato la progressione e l'impatto della pandemia globale, come già notavamo lo scorso anno in “corso d’opera”, ma uno studio americano ha focalizzato l’attenzione sugli insights trend di Google My Business per analizzare cosa è successo. Lo studio sulle tendenze della ricerca locale La ricerca è stata eseguita da Rio SEO, piattaforma di local marketing (da cui abbiamo ricavato tutti i grafici in pagina), che ha monitorato le tendenze dei consumatori statunitensi in oltre 200mila location in una gamma di verticali, rilevando gli “effetti drammatici” della pandemia sulla ricerca locale e offrendo insights su come le aziende possono diventare più efficaci nel monitorare le abitudini di ricerca a livello locale e sfruttare tali cambiamenti per migliorare le proprie prestazioni economiche - informazioni e indicazioni che possono servire anche al mercato italiano, dove gli scenari sono stati simili. Il punto di partenza sono, inevitabilmente, le enormi conseguenze del COVID-19, che “ha scosso l'economia globale e le metriche di ricerca locale riflettono tale impatto fino al livello del singolo negozio”: lo studio riesce a mostrare in che modo per i brand colpiti sono cambiati i clic verso il sito, i clic per... --- ### Come ottimizzare gli articoli per News, Discover e Notizie Principali su Google > Su Google opportunità di visibilità per i siti non solo di notizie: come ottimizzare contenuti per Google News, Notizie Principali e Discover - Published: 2021-05-10 - Modified: 2024-09-02 - URL: https://www.seozoom.it/guida-ottimizzare-articoli-news-discover-notizie-principali-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ogni mese, attraverso le sue piattaforme Google invia oltre 24 miliardi di visite gratuite ai siti degli editori in tutto il mondo, consentendo agli stessi editori di monetizzare attraverso pubblicità online e abbonamenti, o di vendere i propri spazi pubblicitari a milioni di inserzionisti. Insomma, il settore editoriale può beneficiare in modo sensibile della visibilità offerta dai prodotti Google, ma non sono soltanto i siti di giornali classicamente intesi a poter raggiungere questo obiettivo: gran parte dei contenuti recenti o interessanti può essere infatti mostrata su una delle diverse feature SERP organiche di Google, ognuna delle quali però richiede un lavoro specifico di ottimizzazione per aumentare le nostre chance. I diversi prodotti Google per le notizie Andare oltre i classici 10 link blu della ricerca organica e controbattere anche alla diminuzione dei clic organici – certificata anche da alcuni studi, non senza polemiche di contorno: le funzionalità di Google che forniscono contenuti di attualità, notizie o approfondimenti editoriali possono diventare davvero un’importante fonte di traffico organico per i siti. Ma l’ottimizzazione dei contenuti per aumentare le chance di farli apparire in Google News, Top Stories e Google Discover è unica e per molti aspetti diversa dal tradizionale processo di acquisizione di ranking nei 10 link blu organici della SERP, e inoltre “Google utilizza una varietà di diverse feature SERP organiche per mostrare contenuti recenti o interessanti, ognuna delle quali prevede una propria serie di linee guida di classificazione e funzionalità di reporting”, come spiega Lily Ray su Search Engine Journal... . --- ### Google Search News di aprile 21, cosa sta cambiando nella Ricerca > Appuntamento con Search News di aprile: quali sono gli ultimi sviluppi e cosa è cambiato negli ultimi mesi nel mondo della Ricerca Google - Published: 2021-05-04 - Modified: 2024-12-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-aprile-21/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Il nostro mese di maggio inizia con uno sguardo indietro, utile a fare il punto su quelle che sono le ultime evoluzioni, le novità e i cambiamenti in corso nel mondo della Ricerca Google: è ancora John Mueller dalla Svizzera a guidarci in questo appuntamento con Google Search News, che ripercorre il lavoro sul motore di ricerca fino ad aprile e offre il solito contributo informativo per proprietari di siti, editori e SEO che vogliono essere al passo con ciò che accade intorno a Big G. Google Search News aprile, il menu delle ultime novità Sono trascorsi tre mesi dal precedente video e molte sono state le cose che hanno impegnato Google, premette il Search Advocate della compagnia americana, che poi presenta il ricco indice di questo episodio, che si concentra in particolare sulle modifiche annunciate rispetto al Page Experience Update, sulle best practices per i video, sugli aggiornamenti relativi alla Google Search Console e molto altro ancora. Slitta il Page Experience update La prima notizia approfondita è il rinvio del Page Experience Update: come comunicato nei giorni scorsi, Google ha deciso di iniziare il rollout dell’aggiornamento a metà giugno (e non più a maggio), così da dare più tempo ai proprietari dei siti di aggiustare il tiro e migliorare le pagine prima che “le cose inizino a decollare”. Mueller spiega che “il cambiamento avverrà lentamente nel corso il corso di due mesi su una base per pagina”. Focus sulla page experience La modifica della page experience è un imminente... --- ### Cresce lo spam su Google: nel 2020 bloccate 40 miliardi di pagine al giorno con abusi > Google Webspam Report 2020: ogni giorno Google ha scoperto e bloccato oltre 60 miliardi di pagine spam, con un aumento del 60% in un anno - Published: 2021-05-03 - Modified: 2023-10-31 - URL: https://www.seozoom.it/google-webspam-report-2020-spam/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Il 2020 è stato un anno per molti versi eccezionale che, limitandoci soltanto agli aspetti legati al mondo digital, ha portato a un forte incremento nell’uso del Web per tantissimi aspetti della vita quotidiana, dagli acquisti ai sistemi di conversazione a distanza. La tendenza ha interessato anche i motori di ricerca, il cui volume di traffico è salito notevolmente, provocando anche degli effetti indesiderati: come rivela il Google Webspam Report 2020, infatti, anche lo spam è fortemente cresciuto rispetto al passato, ma i sistemi di detenzione di Google sono diventati più bravi nel riconoscere e bloccare le pagine sospette. I numeri dello spam nel 2020 Concentriamoci direttamente sui numeri, che ci fanno inquadrare subito la situazione. Lo scorso anno hanno fatto accesso alla Rete oltre 4,6 miliardi di persone, vale a dire quasi il 60% della popolazione mondiale, con un incremento del 7,3% rispetto al dato precedente (fonte Digital 2021, che segnala anche che “i valori potrebbero essere ancora più alti, in virtù di problematiche legate al corretto tracciamento degli utenti internet legate alla pandemia da COVID-19”). Interessante è anche un altro aspetto: due persone su tre, infatti, definiscono la ricerca di informazioni tra le ragioni principali della loro navigazione, con i motori di ricerca tradizionali che restano “un go-to sostanzialmente di default per il 98% della popolazione online”. Possiamo quindi immaginare quale sia il traffico di e su Google, che continua a essere IL motore di ricerca di tutto il mondo (oltre 92% di preferenze a livello globale, quasi... --- ### Problemi di indicizzazione? Ora si possono segnalare direttamente a Google > Google lancia nuova feature in USA: proprietari di siti possono segnalare pagine con problemi di indicizzazione che non riescono a risolvere - Published: 2021-04-30 - Modified: 2024-12-19 - URL: https://www.seozoom.it/problemi-indicizzazione-google-segnalare/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È la fase primaria del percorso che porta alla presenza in SERP, e a volte può dare qualche problema: sappiamo quanto conti l’indicizzazione su Google e quanto sia importante verificare che le pagine del nostro sito, in particolare quelle più rilevanti, siano effettivamente presenti nell’indice del motore di ricerca. Ora c’è una possibilità in più per risolvere le criticità legate a questo aspetto, perché Google ha lanciato una funzione, al momento limitata agli Stati Uniti, che permette ai proprietari dei siti di segnalare problemi di indicizzazione con un semplice clic su un pulsante in Search Console. La nuova funzione per segnalare problemi di indicizzazione L’annuncio è arrivato via twitter: dopo il successo di un precedente test – che consentiva agli utenti di Search Console di segnalare bug urgenti legati alla Ricerca, in particolare per questioni di sicurezza – Google ha deciso di avviare un programma pilota negli Stati Uniti dedicato agli utenti che riscontrano problemi di indicizzazione che non riescono a risolvere con i classici metodi. Nello specifico, questa feature permette di segnalare il problema di indicizzazione direttamente al team di ricerca di Google, utilizzando il pulsante “Report an Indexing Issue” (Segnala un problema di indicizzazione) che compare in calce alla pagina del rapporto sulla copertura dell'indice e a quella dello Strumento di ispezione degli URL nel Centro assistenza di Search Console. Al momento, la funzione è limitata solo agli utenti di Search Console che hanno eseguito l'accesso alla piattaforma negli Stati Uniti, ma l’azienda ha anticipato che tra qualche... --- ### Misspelling, come Google riconosce e corregge errori in Ricerca > Errori di battitura e di ortografia possono aiutare l'algoritmo di correzione di Google: come e perché i misspelling possono essere utili - Published: 2021-04-23 - Modified: 2021-04-23 - URL: https://www.seozoom.it/misspelling-google-algoritmo-correzione/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non tutti i mali vengono per nuocere, dice un vecchio adagio, e per i misspelling questa massima sembra essere particolarmente calzante: il sistema di ricerca su Google evolve, infatti, anche grazie a errori di battitura, refusi basati di conoscenze approssimative o digitazioni errate, che servono all’algoritmo per crescere e migliorare. Errori e misspelling nella Ricerca Google Il tema dei termini misspelling era stato già al centro delle anticipazioni di Google Search On 2020, quando il Senior Vice President di Search, Prabhakar Raghavan, aveva rivelato che “una query di ricerca su dieci contiene errori di ortografia”. Questi dati, insieme al numero di nuove parole costantemente inserite (e che a volte possono non dare risultati pertinenti), ha reso necessario lo sviluppo di un nuovo algoritmo dedicato alla decifrazione degli errori di ortografia, con elevati capacità di comprensione e correzione ortografica e possibilità di rispondere con i risultati giusti “in meno di 3 millisecondi”. Grazie a questo algoritmo Google è in grado di comprendere meglio e più rapidamente il contesto delle parole con errori di ortografia e fornire così suggerimenti mirati all’utente; in poche parole, è il segreto che permette a Google di sapere magicamente ciò che stiamo cercando, anche quando la nostra query di ricerca contiene errori di battitura ed è scritta male. I misspelling aiutano Google Sul tema è intervenuto di recente anche Pandu Nayak, Google Fellow e Vice President di Search, che ha scritto un interessante articolo su “l’ABC dello spelling nella ricerca” in cui spiega innanzitutto che è già... --- ### I 2 motivi per cui Google può rimuovere i contenuti dai risultati di ricerca > Adeguarsi alle norme e proteggere gli utenti sono i 2 motivi che spingono Google a rimuovere un contenuto dai risultati di ricerca - Published: 2021-04-22 - Modified: 2023-11-17 - URL: https://www.seozoom.it/google-rimozione-contenuti-ricerca/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Contenuto sparito dai risultati di ricerca? A volte può essere una decisione presa da Google per garantire che la Ricerca continui a “restituire le informazioni più pertinenti e affidabili possibili”. È questo il messaggio centrale del post con cui Danny Sullivan espone e spiega i motivi per cui Google può decidere di rimuovere autonomamente un contenuto dalle sue SERP, facendolo di fatto sparire. Quando Google rimuove i contenuti Si parla quindi di un caso differente dagli interventi di rimozione dei contenuti da Google che possono essere eseguiti dai proprietari dei siti in determinati casi, usando ad esempio l’apposito strumento rimozioni della Search Console. Ciò che il Public Liaison for Search mette sotto i riflettori nel suo articolo, infatti, sono i casi gravi che spingono Google a procedere con una rimozione dei contenuti, in linea di massima per proteggere gli utenti o per conformarsi alla legge. Google non intraprende questa azione alla leggera, e basti pensare che anche i siti che violano le regole di Google con la black hat SEO non vengono deindicizzati in modo permanente, ma che a volte può essere inevitabile. La mission del motore di ricerca Tali interventi servono a difendere la mission di Google, dice Sullivan, che lavora ogni giorno per garantire l'accesso alle informazioni a una platea possibilmente universale e “rendere le informazioni dal Web disponibili a tutti”. I sistemi sono progettati “per restituire le informazioni più pertinenti e affidabili possibili, ma i nostri risultati di ricerca includono pagine del Web aperto: pertanto, seconda di... --- ### Siti e-Commerce, Google condivide le best practices di SEO tecnica > Google condivide best practice di SEO tecnica e ottimizzazione dati prodotti per e-Commerce che vogliono più visibilità e vendite in Search - Published: 2021-04-21 - Modified: 2024-05-17 - URL: https://www.seozoom.it/siti-e-commerce-google-dati-prodotto/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ottenere più traffico verso il nostro sito e-Commerce è un obiettivo di base, ma a volte rischiamo di trascurare il ruolo che Google può avere per raggiungerlo: il motore di ricerca può essere infatti uno straordinario bacino di utenti e, seguendo alcune indicazioni e best practices di ottimizzazione è possibile, in modo gratuito, mostrare i nostri prodotti nel sistema di Ricerca e conquistare maggiore visibilità e vendite. Sfruttare la Ricerca Google come vetrina per i prodotti Il tema è al centro del nuovo appuntamento con Lightning Talks, la serie di conferenze virtuali tenute dai Googler in quest’ultimo anno, e la lezione su come portare e far emergere i prodotti di e-Commerce nella Ricerca è affidata ad Alan Kent, Developer Advocate specializzato in e-Commerce presso Google, che condivide con i SEO e proprietari di siti una serie di best practice per fornire al motore di ricerca informazioni accurate sui prodotti. Quando Google dispone di dati di prodotto tempestivi e accurati, infatti, può applicare una formattazione speciale nei risultati di ricerca per assistere gli utenti nelle loro decisioni di acquisto, mostrando ad esempio informazioni aggiuntive che includono valutazione dei clienti, prezzi e livelli di scorte. Comparire con la nostra pagina di prodotto nei risultati di ricerca e visualizzare tali informazioni può potenzialmente aumentare il traffico organico che riceviamo sul sito e-Commerce; inoltre, quando disponibili, Google può mostrare questi dati in altri prodotti dell’ecosistema, come Google Immagini, Google Maps e Google Shopping. I dati dei prodotti mostrati su Google Kent inizia proprio a... --- ### Da giugno 2021 i Core Web Vitals fattore di ranking su Google > Google Page Experience Update parte a giugno: Core Web Vitals e segnali di UX nuovi fattori di ranking con strumenti per monitorare le pagine - Published: 2021-04-20 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/google-page-experience-update-maggio-2021/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional AGGIORNAMENTO DEL 20 APRILE 2021 Più tempo per prepararsi (e preparare i siti) per il Page Experience Update di Google: a poche settimane dall'inizio del mese di maggio, infatti, un post sul blog ufficiale della compagnia californiana ha infatti ufficializzato che la partenza di questo sistema innovativo di valutare l'esperienza dell'utente sulla pagina è stata rimandata alla metà di giugno 2021. La decisione: Page Experience Update rimandato di un mese Google ha quindi deciso di attendere ancora qualche settimana per lanciare l'aggiornamento che vedrà i Core Web Vitals diventare segnali di ranking insieme ad altri criteri tecnici, e che inoltre il suo rilascio sarà graduale e "non svolgerà il suo ruolo completo nei ranking di ricerca fino alla fine di agosto". "È come quando aggiungi un aroma a un cibo che stai preparando: invece di aggiungere il sapore tutto in una volta al mix, lo aggiungiamo lentamente per tutto questo periodo di tempo", ha spiegato con questa similitudine Jeffrey Jose, Product Manager on Search. Uno dei motivi che hanno spinto per un'implementazione graduale è la volontà di monitorare l'impatto dell'aggiornamento per eventuali problemi imprevisti o non intenzionali. Inoltre, dice l'articolo, i siti non dovrebbero aspettarsi cambiamenti drastici al momento del lancio di questo aggiornamento, poiché l'esperienza della pagina "sarà uno dei tanti fattori presi in considerazione quando si classificano le pagine web". Tutto il resto che sappiamo sull'aggiornamento di Page Experience rimane lo stesso in relazione ai risultati di ricerca - ed è riportato qui sotto. --- L’annuncio di Google:... --- ### Sottodomini e sottocartelle, quale è la struttura migliore per la SEO? > Cosa sono subdomain e subfolder e che impatto hanno su visibilità organica? Scopriamo quale configurazione è migliore per Google e per la SEO - Published: 2021-04-16 - Modified: 2024-06-14 - URL: https://www.seozoom.it/sottodomini-sottocartelle-struttura-migliore-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È un dibattito per così dire storico, che continua da anni e spesso ritorna al centro delle questioni SEO: è preferibile avere un sito con struttura a sottodomini oppure utilizzare le sottocartelle? Qual è la scelta migliore per la navigazione e quale offre le maggiori opportunità in termini di visibilità su Google? Anticipiamo che, in realtà, il motore di ricerca nella maggior parte dei casi non ha una preferenza netta e molto dipende dalla tipologia di sito e dalla gestione complessiva, ma andiamo comunque a vedere cosa si intende per sottodomini e sottocartelle e quali sono le best practices da seguire. Che cosa significa sottodominio o subdomain Un sottodominio è un dominio subordinato – un sottoinsieme o una partizione – di un dominio più grande e considerato principale, che opera quasi come un'entità indipendente. Per fare l’esempio più semplice, il dominio principale è site. com, mentre il sottodominio è blog. site. com. In linea generale, possiamo dire che un sottodominio è come un sito web completamente autonomo che si dirama dal dominio principale e può rappresenta una sezione specifica del sito: la sua funzione comune è ospitare una diversa funzionalità o un diverso argomento rispetto al topic del dominio principale, che sono quindi trattati in modo separato. I casi di utilizzo dei sottodomini Un sottodominio è associato al dominio principale, ma si trova al di fuori di esso perché è ospitato all'interno di una sua specifica partizione, e non è quindi associato al sito web che fa riferimento al nome di dominio. In... --- ### April 2021 Google Product Reviews Update - Published: 2021-04-12 - Modified: 2023-09-11 - URL: https://www.seozoom.it/april-2021-google-product-reviews-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google lancia il Product Reviews Update, aggiornamento algoritmico che migliora la valutazione delle pagine web che pubblicano recensioni di prodotti. Leggi di più --- ### Video SEO, da Google 5 best practices per Search e Discover > Google condivide 5 best practice SEO per ottimizzare i video e aumentare possibilità di classificarli nelle SERP di Ricerca e Discover - Published: 2021-04-05 - Modified: 2024-05-17 - URL: https://www.seozoom.it/video-seo-google-best-practices/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Siamo nel pieno della attention economy, dicevamo nei mesi scorsi, e chi opera online deve adottare un nuovo e diverso approccio che consideri anche la produzione di contenuti multimediali: in particolare, continua a crescere a livello globale il consumo di video online e Google sta aumentando i modi in cui fa emergere i contenuti video da diverse fonti sul Web. Per questo, il nuovo appuntamento con i Lightning Talks si concentra proprio sui consigli e sulle best practices per ottimizzare i video e aumentare le possibilità che siano indicizzati e visualizzati su Google. Come ottimizzare i video per la SEO, i consigli di Google La lezione è affidata a Danielle Marshak, Product Manager di Google, che esamina il modo in cui i proprietari di siti possono inviare segnali per comunicare l’argomento di un video: quando il motore di ricerca è effettivamente in grado di capire di cosa tratta la risorsa, saprà come far emergere il video nel sistema della Ricerca e in Google Discover. Tra i miliardi di ricerche effettuate su Google ogni giorno, molte riguardano contenuti video e quindi i motori di ricerca come Google devono lavorare anche su questi contenuti multimediali e indicizzano video da milioni di siti in tutto il web, che coprono argomenti che vanno dalle notizie allo sport e dallo shopping all'educazione, pubblicati da siti di ogni dimensione, da singoli editori a grandi piattaforme. “Ovunque si trovino i video, noi vogliamo aiutare le persone a trovare i video più rilevanti per le loro ricerche e... --- ### Arriva Google FLoC: cosa sappiamo sulla tecnologia per l’adv e la privacy > FLoC è il sistema di Google per adv digitale incentrato sulla privacy degli utenti: come funziona e come prepararsi all’uso della tecnologia - Published: 2021-04-02 - Modified: 2025-02-13 - URL: https://www.seozoom.it/google-floc-tecnologia-adv-privacy/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Lo scorso mese Google ha annunciato in maniera ufficiale la scelta di non creare o utilizzare nei suoi prodotti un nuovo sistema di identificatori alternativi per sostituire i cookie di terze parti nel tracciare gli utenti mentre navigano su Internet a fini pubblicitari, e ha invece confermato che i suoi annunci saranno guidati da una delle iniziative della Privacy Sandbox, chiamata Federated Learning of Cohorts, o più semplicemente FLoC. Proviamo quindi a scoprire cosa sia e come funziona la nuova tecnologia e come si inserisce nell’ampio discorso sulla tutela della privacy e dell’adv online, che è partita con una sperimentazione proprio in queste ore. Che cos'è FLoC FLoC è un metodo utilizzato dai browser per abilitare la pubblicità basata sugli interessi delle persone: funziona raccogliendo dati sulle abitudini di navigazione di un utente e quindi raggruppando gruppi di utenti con interessi simili in coorti. Negli obiettivi di Google, rappresenta “una soluzione sostenibile a lungo termine che protegga la privacy degli utenti” come priorità, ma al tempo stesso “offra a inserzionisti ed editori soluzioni per avere successo in un mondo incentrato sulla privacy”, consentendo loro di ottenere i rapporti pertinenti di cui hanno bisogno per prendere decisioni aziendali critiche. Come spiega George Nguyen, l'algoritmo utilizzato per sviluppare tali coorti “può guardare gli URL dei siti che l'utente ha visitato e il contenuto di quelle pagine, tra gli altri fattori”, e le informazioni sulla coorte vengono quindi condivise per scopi pubblicitari. Stando alle dichiarazioni ufficiali di Google, i test su questa tecnologia... --- ### Ricerche a zero clic, Google replica allo studio > Google replica allo studio su tendenza zero clic: il traffico è in aumento e la Ricerca non è solo clic, ma soddisfazione dell’utente - Published: 2021-03-29 - Modified: 2021-03-29 - URL: https://www.seozoom.it/ricerche-a-zero-clic-google-replica-allo-studio/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Meno di 24 ore: questo è stato il (poco) tempo necessario a Google per ribattere ai risultati dello studio di Rand Fishkin sulla tendenza zero clic in Ricerca nel 2020, di cui abbiamo dato notizia nei giorni passati. E come notavamo già nel nostro pezzo, il punto focale su cui invita a riflettere Danny Sullivan a nome del gruppo americano riguarda l’effettiva validità dei dati analizzati da SparkToro e SimilarWeb, che “si basano su una metodologia imperfetta che fraintende il modo in cui le persone utilizzano la ricerca”. Google ribatte allo studio sulle ricerche senza clic Scrive proprio così il Public Liaison for Search nel post pubblicato su The Keyword, che vuole “fornire un contesto importante sulle affermazioni fuorvianti” presenti nella ricerca – che, peraltro, ha continuato a generare critiche negative anche da parte della comunità SEO internazionale. E Sullivan parte proprio dalle rilevazioni evidenziate dai “professionisti del settore della ricerca” alla tesi di Fishkin – riassumibile in Google ruba clic ai siti perché “la maggior parte delle ricerche su Google termina senza che qualcuno faccia clic su un altro sito”, tendenza che è stata appunto definita ricerche zero clic – per contestarla e ridimensionarla perché derivante da una metodologia imperfetta. In realtà, ribatte il Googler, “la Ricerca Google invia ogni giorno miliardi di clic ai siti web e da quando Google è stato creato per la prima volta abbiamo inviato ogni anno più traffico al Web aperto”, e inoltre “mettiamo in contatto le persone con le aziende in un'ampia... --- ### Tendenza zero clic in aumento: due ricerche su tre si concludono su Google > Nel 2020 aumenta volume di ricerca, ma cresce anche la tendenza zero clic su Google: il 65% delle ricerche termina senza clic sui risultati - Published: 2021-03-24 - Modified: 2024-05-17 - URL: https://www.seozoom.it/tendenza-zero-clic-google-aumento-2020/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional In tutto il 2020 quasi il 65 per cento delle ricerche su Google si è concluso nella stessa pagina dei risultati di ricerca senza nemmeno un clic su un'altra proprietà web. Si conferma, anzi cresce ancora, la cosiddetta tendenza zero clic su Google, ovvero il fenomeno delle ricerche senza clic che quindi non portano traffico ai siti, nonostante le loro pagine abbiano posizionamenti elevati nelle SERP. Lo studio sulla tendenza zero clic nel 2020 A fornire i nuovi dati è l’ultimo lavoro di Rand Fishkin con Sparktoro, già autore del precedente monitoraggio, che spiega di aver analizzato un campione di 5,1 trilioni di ricerche su Google nel 2020 attraverso SimilarWeb. E così, ciò che balza agli occhi è che “da gennaio a dicembre 2020, il 64,82% delle ricerche su Google (desktop e mobile combinato) è terminato nei risultati di ricerca senza fare clic su un'altra proprietà web”, e questo numero probabilmente “sottostima alcune ricerche da cellulare e quasi tutte le ricerche vocali, ed è quindi probabile che più di due terzi di tutte le ricerche su Google siano ricerche zero clic". Dati in aumento rispetto al 2019 Come ricordato, Fishkin aveva già pubblicato una simile analisi nell’estate del 2019, definendo successivamente Google il competitor di tutti i siti proprio per questa continua erosione di clic a scapito delle pagine posizionate. Quello studio – eseguito attraverso Jumpshot, clickstream data provider che poi ha cessato l’attività – aveva dimostrato che il 50,33 per cento di tutte le ricerche di Google si concludeva... --- ### Un anno di pandemia, i 4 cambiamenti per le aziende che resteranno secondo Google > Dopo un anno di pandemia, Google condivide i dettagli su 4 cambiamenti che le aziende hanno dovuto fare e che possono diventare permanenti - Published: 2021-03-23 - Modified: 2021-03-23 - URL: https://www.seozoom.it/pandemia-4-cambiamenti-aziende-permanenti-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional L’undici marzo 2020 l’OMS dichiarava il Coronavirus “pandemia”: a distanza di poco più di un anno, la situazione contestuale non è ancora migliorata completamente e, nel corso di questi mesi, le aziende impegnate in ogni settore e attività hanno dovuto inevitabilmente cambiare il modo in cui fanno affari. Se in alcuni casi ci sono stati benefici e opportunità di crescita, per altre industrie la situazione è drammatica: in ogni caso, è stata necessaria una risposta e Google ha studiato i dati di ricerca per individuare quali di questi cambiamenti sono destinati a diventare permanenti. I 4 cambiamenti post-pandemia che resteranno permanenti I risultati di questo studio sono presentati nell’articolo firmato da Zharmer Hardimon, in cui innanzitutto si riconosce che tutti i settori hanno dovuto ripensare il loro approccio al marketing durante la pandemia: anche se è probabile che gli affari riprendano un certo grado di normalità quando la pandemia sarà finita, ci sono almeno 4 modifiche consumer-friendly che non saranno dimenticati e sono appunto destinate a diventare permanenti. Si tratta di: Utilizzo di informazioni di monitoraggio in tempo reale per rispondere rapidamente ai consumatori. Organizzazione di eventi virtuali. Smart working. Offerta ai consumatori di modi più convenienti per acquistare online. Cambiamenti in corso e modi di adattarsi Nell'ultimo anno, “mentre il mondo intero vacillava dagli effetti di una pandemia, molte aziende sono state in una continua lotta per capire come - e anche se - dovevano andare avanti con le attività quotidiane”, scrive Hardimon. Alcuni settori, come i viaggi, hanno... --- ### Che cos’è il Product Knowledge Panel di Google e come sfruttarlo > Guida al Product Knowledge Panel di Google, SERP feature per le ricerche di prodotti che può impattare sul traffico organico degli e-Commerce - Published: 2021-03-22 - Modified: 2021-03-22 - URL: https://www.seozoom.it/product-knowledge-panel-google-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non solo Knowledge Panel: nel corso delle ricerche online, ci imbattiamo spesso nella scheda informativa che Google attiva automaticamente in riferimento a una delle entità note, ma c’è una tipologia specifica che può dare un impatto notevole sul traffico organico dei siti e-Commerce. Parliamo del product knowledge panel, la scheda sui prodotti che offre informazioni utili come recensioni degli utenti, confronto tra prezzi e dettagli sull’articolo. Che cos’è il Product Knowledge Panel Il product knowledge panel è un riquadro di informazione che viene visualizzato nelle SERP Google sia da desktop che da mobile quando l’utente esegue ricerche dall’intento transazionale e, più precisamente, cerca prodotti che si trovano nel Knowledge Graph. Come per i più generali knowledge panel, servono a organizzare e mostrare le informazioni sulle entità che Google ha raccolto nel suo Grafo della Conoscenza, e di solito appaiono sul lato destro della pagina dei risultati di ricerca di Google su desktop e verso la parte superiore dei risultati sui dispositivi mobili. I product knowledge panel sono progettati specificamente per i prodotti e si differenziano da quelli specifici per brand o da quelli che compaiono per ricerche locali perché non possono essere rivendicati. A cosa servono i product knowledge panel Le funzionalità che compaiono nel pannello hanno lo scopo di aiutare gli utenti a navigare nelle fasi precedenti all'acquisto della loro customer journey, attraverso la lettura delle recensioni di altri utenti o il confronto tra i prezzi proposti dai vari siti e-Commerce. I product knowledge panel possono quindi essere il... --- ### Come ottenere i featured snippet: studio data-backed sulle operazioni necessarie > Uno studio sui featured snippet indica gli interventi di ottimizzazione principali per conquistare lo snippet e sfruttarne le opportunità - Published: 2021-03-19 - Modified: 2024-06-10 - URL: https://www.seozoom.it/studio-featured-snippet-google-ottimizzazioni/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sin dalla loro comparsa, nel 2014, i featured snippet sono stati visti con particolare attenzione (e, spesso, sospetto) dai SEO: da un lato, conquistare una posizione zero sembrava essere una “ciliegina sulla torta” per gli sforzi di ottimizzazione, dall’altro però rischiavano di diventare un elemento che sottrae clic al sito, specialmente dopo che Google ha deciso di procedere con la deduplicazione dei risultati, eliminando di fatto il doppio link in SERP che era appannaggio del sito che conquistava lo snippet in primo piano. Ad ogni modo, questa feature della pagina dei risultati di ricerca è ormai ben nota e spesso apprezzata dagli utenti, quindi da proprietari/gestori dei siti bisogna “farci i conti”, anche perché può diventare un canale rilevante per conquistare maggiore visibilità. Uno studio americano ha quindi analizzato i principali pattern di ottimizzazione degli snippet in evidenza, utilizzando i dati per capire quali sono le ottimizzazioni più comuni che possono far vincere un featured snippet. Lo studio sui featured snippet A realizzare questa interessante ricerca è stata la marketing agency Brado, che ha collaborato con Semrush per analizzare oltre un milione di SERP che attivano featured snippet, così da avere prove basate sui dati per scoprire come funzionano davvero e come potenziare la strategia di ottimizzazione per conquiste la vecchia posizione zero su Google. Come spiega A. J. Ghergich, CTO di Brado, in un articolo su Search Engine Watch, i featured snippet possono aiutare ad aumentare il CTR, arrivando a impattare quasi sul 35% dei clic dalle SERP. In base... --- ### Nuova Feature: Keyword di settore - Published: 2021-03-17 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-keyword-di-settore/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Il team ha completamente rinnovato la gestione dei settori dei siti web e, come anticipato su FB, pubblicato le nuove classifiche e TZA. Con la nuova feature gli utenti hanno la possibilità di vedere tutte le keyword per cui il sito è posizionato in ogni settore, lanciato l'analisi per ogni sito web, sia nella ricerca open che nei progetti. --- ### Le best practices per gestire il carosello immagini sul sito > Una guida alla gestione dei caroselli sul sito: come ottimizzare gli slider di immagini per garantire buone prestazioni e usabilità - Published: 2021-03-17 - Modified: 2024-06-03 - URL: https://www.seozoom.it/carosello-immagini-slider-sito-ottimizzare/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È uno dei componenti più usati per offrire contenuti di impatto visivo agli utenti che arrivano su una pagina web, ma se non correttamente implementato e gestito rischia di provocare un rallentamento delle prestazioni e di influire negativamente sulla accessibilità delle pagine. Dobbiamo quindi fare molta attenzione al carosello immagini e imparare a gestirlo al meglio, per impostare uno slider efficace che conquisti i visitatori e non rovini la loro esperienza di navigazione. Che cos’è il carosello immagini Dal punto di vista tecnico, un carosello immagini è un componente UX che visualizza i contenuti in modo simile a una presentazione. Noto anche come slider o slideshow, ha la funzione principale di mostrare un contenuto d'impatto all’utente che arriva per la prima volta sulla pagina web, e di solito sono utilizzati per visualizzare immagini, prodotti e promozioni sulle home page (anche se si possono trovare anche in altre categorie e pagine del sito). Gli slider possono avere un sistema di riproduzione automatica e temporizzata, oppure navigati manualmente dagli utenti, e anche questa è una decisione che deve essere frutto di valutazioni consapevoli di web design. In genere, questi grandi banner si compongono dalle 3 alle 7 immagini differenti a scorrimento, a volte accompagnare da un titolo e una CTA. A cosa serve lo slider immagini Prima di scoprire come ottimizzare tecnicamente lo slider, dobbiamo però capire come (e quando) serve usarlo sul sito: è cioè importante che tale componente sia funzionale agli scopi del progetto e abbia un obiettivo singolo, altrimenti... --- ### Come gestire siti e articoli news in maniera SEO, i consigli di Google > Google chiarisce alcuni dubbi su siti news, notizie molto brevi e comunicati stampa: ecco le best practices per ottimizzare un progetto editoriale - Published: 2021-03-15 - Modified: 2024-09-02 - URL: https://www.seozoom.it/articoli-news-brevi-consigli-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Come si può gestire in modo efficace un sito news? Come approcciare agli articoli di notizie molto brevi, come le flash? E cosa fare con i comunicati stampa? Chi lavora in ambito editoriale si trova spesso a fare i conti con queste (e altre) questioni spinose, che rischiano di sfociare – quando le soluzioni intraprese non si rivelano idonee – in problemi SEO per tutto il sito: John Mueller di Google ha risposto ad alcuni di questi dubbi, offrendo le sue indicazioni per ottimizzare un sito di news. Siti news e articoli brevi Il primo punto affrontato dal lead del Search Relations team di Google nel corso di un recente appuntamento con le “sessioni di consulenza del Centro Ricerca Google” riguarda un aspetto specifico della vita di un sito editoriale, ovvero la pubblicazione di articoli più brevi. Il rischio potenziale è che Google possa identificare queste notizie flash come contenuti scarni, in quanto composti da poco testo, a volte non superiore al singolo paragrafo; per questo motivo, un SEO ha chiesto direttamente a Mueller quale fosse la strada consigliata, e se potesse essere un’idea valida la scelta di non indicizzare per nulla questi articoli brevi per aiutare le performance complessive del sito su Google. Una notizia breve, ma utile, non è a rischio thin content La risposta del Googler è piuttosto chiara e rassicurante: i siti news non dovrebbero preoccuparsi eccessivamente della lunghezza degli articoli, perché anche gli articoli molto brevi a volte “vanno bene per la query data” e... --- ### Nuovo tool: Top Sites - Published: 2021-03-14 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuovo-tool-top-sites/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Nell'ambito del più ampio lavoro di aggiornamento della suite, il team di sviluppo ha realizzato un nuovo tool - Top Domain - che permette di verificare in tempo reale la classifica dei siti in base alla loro categoria di attività, individuata grazie alla Topical Zoom Authority. Questo progetto - raggiungibile all'URL https://topsites. seozoom. com/it/ - consente di avere una granularità dell'informazione senza comparazioni: rispetto ai dati precedenti, la nuova categorizzazione passa ogni sito web ai raggi X e calcola la Topical Zoom Authority per settori estremamente verticali, dando una visione perfetta di tutti gli argomenti su cui un sito, seppur piccolo, sia ferrato più di altri. Questa analisi super approfondita apre un mercato florido per le collaborazioni ADV anche a siti web che prima passavano completamente inosservati, in quanto il traffico di nicchia poteva sembrare troppo poco. Esistono settori dove i siti migliori fanno poche migliaia di visite al mese, ma restano comunque i migliori da contattare se si vuole promuovere qualcosa nella loro nicchia. Una categorizzazione poco granulare avrebbe oscurato i meriti di questi siti web dando priorità ai pochi, soliti noti generalisti, che dominano un po' tutto. --- ### Aggiornamento: SEOZoom 2.0 - Published: 2021-03-14 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-seozoom-2-0/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Prosegue il lavoro di aggiornamento alla nuova versione di SEOZoom, come raccontato da Ivano Di Biasi in un post su FB. In particolare, SEOZoom 2. 0 non avrà solo un'interfaccia più semplice o funzionalità nuove, ma punterà molto sulla quantità e sulla qualità dei dati forniti. Sono 7 gli aspetti su cui si è concentrato il lavoro di sviluppo (con update alla data odierna): 1. Abbiamo aggiunto nuovi database di keyword. 2. Per Gran Bretagna e Spagna i dati sono già completi e fruibili dalla suite. 3. Sono pronti i nuovi server per Francia e Germania, la scansione partirà entro un mese. 4. Abbiamo creato un nuovo motore di scansione delle SERP, vi mostreremo una serie di informazioni veramente preziose. 5. Abbiamo aggiornato gli spider per la scansione dei siti web, ora i tempi di attesa sono praticamente un quarto. 6. Abbiamo svolto un lavoro a dir poco maniacale per classificare milioni di keyword di settori specifici per Italia, Gran Bretagna e Spagna. 7. I settori dei siti web sono passati da un centinaio a più di 3000 con una granularitá dell'informazione che nessuno strumento al mondo ha al momento.   --- ### Più traffico sul sito? Non è sempre una buona notizia > Il traffico del sito deve essere di qualità: 7 casi in cui gli incrementi di traffico non sono positivi per la SEO e gli affari perché non generano valore - Published: 2021-03-12 - Modified: 2024-05-31 - URL: https://www.seozoom.it/traffico-sito-incremento-negativo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È uno degli obiettivi fondamentali della SEO, ma dobbiamo fare attenzione al modo in cui lo raggiungiamo perché può riservare effetti non positivi per la nostra attività. Quando si parla di traffico, infatti, non possiamo valutare soltanto la quantità, e a volte aumentare il volume in ingresso sul sito non è un bene per la SEO e per il business. Il traffico del sito deve essere di qualità Anche per il traffico, quindi, vale la classica ricerca della qualità, il termine che in campo SEO racchiude tutti gli aspetti positivi da raggiungere attraverso l’ottimizzazione. E così, anche se la generazione di un maggior traffico verso un sito web resta uno degli aspetti importanti della SEO attraverso tutte le tecniche e gli interventi di ottimizzazione (da piani editoriali strategici per i contenuti ad attività off page e così via) e se il traffico organico è uno dei KPI basilari per determinare la vitalità di un progetto, “è anche importante ricordare che l'aumento del traffico organico non si traduce necessariamente in un netto positivo”. È la tesi di Natalie Hoben, che dalle pagine di Search Engine Journal ci porta proprio alla scoperta di sette scenari in cui ottenere maggior traffico potrebbe non portare benefici per un'azienda e anzi rappresentare un problema. La pagina non risponde all’user intent Il primo caso riguarda il mismatch tra ciò che gli utenti desiderano e ciò che proponiamo in pagina e, quindi, un problema di mancata corrispondenza tra il nostro contenuto e il search intent. Quando un... --- ### Core Web Vitals e CMS: quale piattaforma ha le performance migliori? > Quanto conta il CMS per le performance del sito nei Core Web Vitals? Uno studio su piattaforme CMS e loro impatto rispetto ai parametri tecnici di Google - Published: 2021-03-08 - Modified: 2024-06-03 - URL: https://www.seozoom.it/cms-impatto-performance-core-web-vitals/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Continua il nostro percorso di avvicinamento a maggio e al debutto del Page Experience, con i nostri approfondimenti sulle best practices per preparare il sito al nuovo aggiornamento algoritmico di Google che prenderà in considerazione per il ranking anche i requisiti tecnici che influenzano e determinano l’esperienza dell’utente sulle nostre pagine. Oggi ci concentriamo sul ruolo del CMS, la piattaforma di Content Management System, che può avere un peso specifico nel semplificare (o complicare) il raggiungimento dei parametri previsti da Google. Il rapporto tra CMS e Core Web Vitals A fare luce sull’impatto che un CMS può avere sui Core Web Vitals è un interessante studio firmato da HTTP Archive, che analizza in generale la diffusione delle piattaforme di gestione dei contenuti e le loro caratteristiche principali, individuando anche i punti di forza e le criticità rispetto ai 3 segnali web essenziali individuati da Google. In dettaglio, il report ha messo a confronto le performance e statistiche di mondo reale di 5 diversi CMS - WordPress, Drupal, Joomla, Squarespace e Wix, che sono i più popolari a livello mondiale – per scoprire quale facesse registrare i migliori punteggi Core Web Vitals, rivelando risultanti abbastanza contrastanti, come notato anche da Roger Montti su Search Engine Journal. Perché usare un CMS oggi? Prima di entrare nel topic, lo studio si sofferma a delineare una panoramica complessiva sui CMS e sulla loro utilità attuale, iniziando da una definizione di Content Management System: ovvero, sistemi che consentono a individui e organizzazioni di creare, gestire... --- ### e-Commerce, da Google indicazioni per migliorare le informazioni sui prodotti > Le linee guida di Google su identificazione prodotti per produttori, rivenditori ed editori, per migliorare comprensione di prodotti in Ricerca e per utenti - Published: 2021-03-05 - Modified: 2024-01-31 - URL: https://www.seozoom.it/informazioni-prodotti-google-shopping-ecommerce/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il commercio digitale è ormai una realtà quotidiana in quasi tutto il mondo, e la pandemia ha reso evidente l’utilità di questo sistema: stando alle ultime statistiche, nell’ultimo anno ha effettuato un acquisto virtuale circa il 39% della popolazione mondiale, pari a quasi 3 miliardi di acquirenti online; solo in Europa, a fine 2020, il valore complessivo del settore ha raggiunto quota 717 miliardi di euro (circa il 13% in più rispetto al 2019), mentre in Italia i dati delle vendite sono saliti del 26% e l’e-Commerce ormai rappresenta quasi il 10% del totale del commercio retail. È quindi cruciale riuscire a essere presenti al meglio in questo scenario, e Google offre alcune indicazioni per migliorare la comunicazione con i potenziali clienti attraverso l’identificazione univoca dei prodotti. Come migliorare le informazioni sui prodotti L’articolo pubblicato sul blog ufficiale Google Search Central, infatti, ci porta alla scoperta delle linee guida di base per fornire migliori informazioni sui prodotti agli acquirenti, suddivise a seconda della tipologia di attività svolta. Come scrive Randy Rockinson, Product Manager for Product Data a Google Shopping, la mission di Google è “organizzare le informazioni a livello mondiale” e organizzare le informazioni sui prodotti per acquirenti e rivenditori è una parte essenziale di questa missione. Se pensiamo che, in base a recenti analisi, nel corso del 2020 l’80% dei 4,5 miliardi di utenti connessi a Internet su scala globale ha eseguito almeno una ricerca online di prodotti o servizi, possiamo comprendere quanto sia importante non solo essere presenti... --- ### AMP: best practice e insidie comuni per l’implementazione > Consigli di ottimizzazione delle pagine AMP: best practices e insidie da evitare nell'implementazione per fornire ottime esperienze agli utenti - Published: 2021-03-02 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/pagine-amp-ottimizzare-implementazione-best-practices/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Croce e delizia: per i SEO, le pagine AMP sono uno dei topic più controversi, perché i possibili vantaggi derivanti dalle loro caratteristiche originarie fanno da contrappunto una serie di limiti e ombre che spingono molti a diffidare, come dicevamo in un approfondimento dedicato proprio ai pro e ai contro di AMP. Tuttavia, ci sono vari studi che continuano a segnalare come l’adozione di questa tecnologia possa portare benefici all’esperienza dell’utente, un tema che quest’anno è particolarmente caldo, come sappiamo: e quindi, scopriamo insieme in che modo AMP può aiutare i siti e quali sono le best practices e le insidie da evitare nell’implementazione delle pagine accelerate per il mobile. La correlazione tra Core Web Vitals e AMP Una recente analisi pubblicata su HTTP Archive Blog ha preso in esame la correlazione tra i Core Web Vitals di Google e molti diversi tipi di web characteristics – tra cui, ad esempio, librerie e framework JavaScript, CMS, UI frameworks, widget eccetera – studiando l’impatto che un utilizzo combinato di queste tecnologie può avere sulle tre metriche che Google considera più importanti per valutare la qualità dell'esperienza sul web. Pur non implicando un netto diretto di causalità, i risultati per AMP “sono un ottimo indicatore del potenziale del framework per continuare a offrire grandi esperienze agli utenti pur essendo una soluzione conveniente per gli sviluppatori”, come scrivono sul blog ufficiale del progetto. In particolare, l’adozione di AMP garantisce alle pagine web il raggiungimento delle performance consigliate per le prestazioni web e migliori... --- ### Google News, consigli per apparire nella sezione di notizie > Google News è fonte utile di traffico organico: linee guida e best practices per avere contenuti editoriali idonei a comparire tra le notizie di Google - Published: 2021-02-22 - Modified: 2023-07-28 - URL: https://www.seozoom.it/google-news-idoneita-best-practices/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Mentre continua a crescere a livello mondiale Google News Showcase – il nuovo prodotto di Big G che paga le testate editoriale che pubblicano notizie online – il vecchio motore di ricerca di News resta comunque un canale importante di traffico organico per tanti siti. Dal 2019, il sistema di inclusione in Google News è cambiato, ma l’eliminazione della richiesta obbligatoria non ha esteso il feed a tutti: ecco quindi una serie di consigli, best practices e linee guida da seguire per aumentare le possibilità di conquistare visibilità in Google News con i nostri contenuti editoriali. Il valore di Google News (e delle notizie per Google) La sezione di Google riservata alle notizie è nata nel 2006 e si è costantemente evoluto, arricchendosi di altre feature che compaiono nelle SERP – su tutte, il carosello delle Notizie Principali (Top Stories), che con il debutto della Google Page Experience a maggio sarà aperto a tutti i siti, anche non AMP – o in altri prodotti dell’ecosistema, come Google Discover e, soprattutto, Google News Showcase. Quest’ultima iniziativa, in particolare, sembra essere la risposta di Google alle crescenti richieste degli editori, supportate anche dagli interventi legislativi in tante parti del mondo – dall’Europa, Francia in testa, all’Australia – per destinare dei ricavi alle testate “in cambio” dei contenuti utilizzati sul motore di ricerca. In pochi mesi, il numero di Paesi e testate aderenti a News Showcase è più che raddoppiato, e nelle ultime settimane il progetto ha superato le 500 news publications in... --- ### Debutta il Google Passage Ranking: ecco cos’è e come funziona > Parte negli USA il Google Passage Ranking, la funzione con cui Google identifica e classifica singoli passaggi pertinenti alle query dentro testi lunghi - Published: 2021-02-16 - Modified: 2023-10-02 - URL: https://www.seozoom.it/google-passage-ranking-debutto/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È stato uno degli annunci più sorprendenti della scorsa edizione di Google Search On e ha subito destato l’interesse della community per la sua potenziale portata: a distanza di circa quattro mesi, ha debuttato ufficialmente il Google Passage Ranking, il nuovo sistema algoritmico grazie a cui il motore di ricerca diventa capace di individuare e classificare in SERP specifici passaggi all’interno del testo che sono significativi per il search intent dell’utente. Che cos’è il Google Passage Ranking Storicamente, la Ricerca Google valutava "tutto il contenuto di una pagina web per determinare se è pertinente a una query"; tuttavia, nell’ottica di offrire sempre risposte più precise agli utenti, si è reso necessario studiare una soluzione per trovare informazioni valide che potrebbero “essere sepolte in profondità in una pagina web”. In pratica, grazie agli sviluppi dei sistemi di machine learning e intelligenza artificiale, gli algoritmi di Google ora sono diventati capaci di comprendere al meglio ogni testo pubblicato sul web ed estrapolarne anche solo le parti significative per la query dell’utente, che vengono pertanto classificate indipendentemente. Il Google Passage Ranking (nome “ufficiale” dato al sistema al posto del precedente Google Passage Indexing, perché in effetti riguarda la classificazione e non l’indicizzazione delle pagine) è utile per identificare elementi di contenuto con un valore particolarmente informativo per l’utente all’interno di brani di testo particolarmente estesi (come ad esempio i classici long form) e che coprono più argomenti. Una nuova opportunità per i contenuti long form In precedenza, finire fuori focus in un contenuto... --- ### Google lancia FLoC, alternativa sicura ai cookie di terze parti > Google rafforza Privacy Sandbox e sviluppa un'alternativa ai cookie di terze parti: FLoC, tecnologia di tracking che tutela la privacy dei dati degli utenti - Published: 2021-02-12 - Modified: 2025-02-13 - URL: https://www.seozoom.it/google-floc-alternativa-cookie-privacy-sandbox/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Solo qualche settimana fa abbiamo parlato dei cookie e cercato di fare un punto sulla rivoluzione in atto nel settore del tracciamento identificativo con finalità di marketing, con il progressivo abbandono dei tracker di terze parti come segnale di attenzione alla protezione della privacy e alla sicurezza della navigazione degli utenti. Proprio questi due punti sono al centro della nuova tecnologia annunciata da Google, che si chiama FLoC ed è una prima adeguata alternativa ai cookie. Che cos’è la tecnologia FLoC di Google Federated Learning of Cohorts, o FLoC, è una tecnologia pubblicitaria che fondamentalmente raggruppa "grandi gruppi di persone con interessi simili", utilizzando “dati raccolti nel browser, non memorizzati da nessuna parte”, che analizza per creare un “individuo anonimo nascosto nella folla”, come scritto in un lungo articolo da Chetna Bindra, Group Product Manager, User Trust and Privacy. L'API sarà integrata come estensione browser all'interno di Google Chrome e intente offrire “alle aziende un nuovo modo per raggiungere i consumatori con contenuti e pubblicità rilevanti attraverso grandi raggruppamenti di persone con interessi simili (coorti)”, con la caratteristica però di elaborare le informazioni a livello del dispositivo (smartphone, tablet, laptop) “così da mantenere privata sul browser la cronologia web di ogni persona”. Come funziona il targeting con FLoC I dati condivisi e utilizzati per indirizzare gli annunci provengono dalla coorte più ampia - "la folla" di migliaia di persone, ma in modo anonimo rispetto alle tecnologie precedenti. Nello specifico, il software utilizza algoritmi di apprendimento automatico per analizzare i dati... --- ### Oltre il search intent: capire le micro intenzioni per ottimizzare i contenuti > La SEO può trarre vantaggio dal superare i tradizionali user intent per comprendere le micro intenzioni, che possono aumentare traffico ed entrate del sito - Published: 2021-02-10 - Modified: 2024-07-04 - URL: https://www.seozoom.it/micro-intenzioni-utenti/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È da anni che si parla di search intent, ritenuto il principale fattore da centrare e ottimizzare nei contenuti per cercare di ottenere visibilità sul motore di ricerca; più precisamente, però, bisogna provare a capire quali sono anche le micro intenzioni che sottendono alle query delle persone su Google, perché la crescente capacità di comprensione degli algoritmi renderà sempre più precisa la ricerca delle risposte nel Web. Il valore del search intent È questa la tesi di Mark Traphagen, che su Search Engine Journal invita a superare il (sempre fondamentale) search intent per imparare a cogliere quelle che definisce micro intention, ovvero una definizione più specifica delle necessità degli utenti del motore di ricerca. L’esperto ricorda che negli ultimi anni le priorità SEO si sono spostate “da un focus sulle keyword a un approccio più incentrato sui contenuti”, che ha giustamente determinato un aumento della popolarità dell'argomento degli intenti di ricerca. Oggi, la maggior parte dei professionisti SEO concorda sul fatto che il contenuto costruito per particolari user intent non solo sia più utile per i visitatori, ma anche che possa più facilmente classificarsi sui motori di ricerca in modo opportuno. Proprio i search engines, e Google in particolare, stanno investendo molto per migliorare la capacità di comprendere il search intent di una determinata query, perché hanno capito che “gli utenti sono più soddisfatti quando il contenuto non solo corrisponde a una parola chiave, ma indirizza l'intenzione della loro ricerca”. L’articolo ricorda l’esempio del progetto Google BERT, il motore AI... --- ### Google Search, restyling per i risultati della ricerca mobile > Nuovo design per Google da mobile: obiettivo è fornire un’esperienza moderna e leggera, con risultati delle SERP più facili da leggere e da utilizzare - Published: 2021-02-08 - Modified: 2021-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-mobile-restyling-ragioni/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Un nuovo look per i risultati delle ricerche da dispositivo mobile: a distanza di alcuni anni dal principale intervento, Google ha deciso di metter mano in maniera sostanziosa al design delle SERP con cui risponde agli utenti che utilizzano smartphone e tablet, rendendo l’interfaccia più pulita, moderna e semplice da leggere per le persone. Cosa c’è di nuovo per Google mobile In breve, nelle ultime settimane è partito un aggiornamento complessivo dei risultati di ricerca di Google da mobile, che ha portato a un cambiamento per caratteri, forme e colori dell'esperienza di ricerca, comprese anche feature come i knowledge panels e i principali snippet dei risultati di ricerca. Delle novità piccole solo in apparenza, perché in realtà ogni variazione dell’aspetto delle SERP potrebbe portare a cambiamenti del comportamento dell’utente, in termini di visualizzazione (ricordiamo il Pinball pattern, la tendenza a uno sguardo sempre più decentrato, che non segue traiettorie standard) e di effetti su clic e traffico organico. La spiegazione di Google sul nuovo layout Google sta testando questi nuovi layout di design da diversi mesi ormai, e alcuni osservatori come Barry Schwartz hanno notato le prime variazioni già ad ottobre e dicembre 2020, ma è solo nel mese di gennaio che se ne è avuta conferma, anche grazie a un post sul sito The Keyword in cui Aileen Cheng, Google designer, spiega la portata del cambiamento e soprattutto le ragioni che hanno convinto della necessità di una riprogettazione di Search da mobile. "Volevamo fare un passo indietro per semplificare... --- ### Tendenze YouTube e ranking, 3 miti sfatati > Da YouTube consigli e informazioni sulla sezione Tendenze: cos’è, come funziona e come apparire nell'elenco dei video per conquistare più traffico - Published: 2021-02-03 - Modified: 2021-02-03 - URL: https://www.seozoom.it/youtube-trending-tendenza-video/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Prosegue il lavoro di trasparenza sul funzionamento del sistema di ranking negli algoritmi di YouTube: dopo aver chiarito come fare SEO per i video e il meccanismo del sistema di raccomandazione della piattaforma, il team di Creator Inside passa ora a sfatare tre miti su YouTube Trending, fornendo interessanti e utili indicazioni a chi produce video e cerca di intercettare le tendenze per guadagnare traffico e pubblico. Cos’è e come funziona YouTube Trending, le Tendenze di YouTube Il video descrive innanzitutto la feature Tendenze di YouTube, in lingua inglese YouTube Trending, che è una sezione separata e specifica del sito web e dell’app di YouTube, accessibile dal menu di navigazione principale. Il suo obiettivo è fornire una serie di video che possano risultare attraenti per una vasta gamma di pubblico e che possiedano alcune caratteristiche e requisiti, come ad esempio: mostrare la diversità della piattaforma; avere prestazioni “eccezionalmente buone” rispetto ad altri video sulla piattaforma (o altri video sul canale); non essere clickbait, fuorvianti o sensazionali; essere indicativi della cultura e delle tendenze che sono popolari sulla piattaforma in quel momento. YouTube Trending è una delle poche aree in cui gli utenti possono scoprire nuovi video che non sono personalizzati in base alla cronologia delle visualizzazioni: al contrario dei video suggeriti e dei successivi, infatti, in questo caso l’algoritmo è “personalizzato per il Paese” e la località di visualizzazione. In pratica, si può dire che l’intera area geografica dell’utente “vede lo stesso elenco di video in Tendenze di YouTube”. Inoltre,... --- ### Google Search News, gli aggiornamenti alla Ricerca di gennaio 21 > Gennaio 2021 è stato denso di interventi sul motore di ricerca: Google Search News racconta cosa è cambiato per crawling, indicizzazione e dati strutturati - Published: 2021-02-01 - Modified: 2024-06-24 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-gennaio-21/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Anche quest’anno Google ha inaugurato l’anno ad alte marce: certo, non c’è stato il core update come nel 2020, ma a gennaio 2021 il lavoro sul motore di ricerca e sull’ecosistema che sta intorno a Search non si è fermato, e tante sono le novità annunciate nelle ultime settimane dalla compagnia americana. Come ormai da tradizione, è John Mueller con il suo Google Search News a ricapitolare ciò che di importante è avvenuto lo scorso mese, con un video in cui parla di interventi su crawling, indicizzazione, link building e tanto altro ancora. Google Search News, le ultime novità di gennaio 2021 Dopo la tradizionale introduzione di Mueller – che ricorda che, ormai dallo scorso maggio, sta registrando ancora da casa come conseguenza della pandemia, scherzando con la consueta ironia sulle difficoltà della vita ai giorni nostri – si passa al sommario dell’episodio su gennaio 2021. Sono tre i topic principali trattati nel video, tutti relativi ad alcuni processi e concetti basilari del sistema della Ricerca, ovvero crawling, indicizzazione e link. Nuovi strumenti per capire il crawling: il Rapporto Statistiche di scansione Con l’espressione crawling si fa riferimento all’attività di “scansione di Googlebot sulle pagine web seguendo i link che vede per trovare altre pagine web”; indicizzazione, invece, è “quando i sistemi di Google cercano di elaborare e comprendere il contenuto di quelle pagine”. Entrambi questi processi devono lavorare insieme “e la barriera tra loro a volte può essere un po' confusa”, dice il Search Advocate di Google. Anche se... --- ### Aggiornamento: Feature Previsione Trend (ex Impatto Covid) - Published: 2021-01-26 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-feature-stagionalita/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Doppio aggiornamento per la feature Impatto Covid, che a partire da oggi si chiamerà "Previsione Trend" e fornirà maggiori dati. Lo ha annunciato sul gruppo Facebook Ivano Di Biasi, spiegando anche le ragioni della nuova denominazione, scelta non solo come un gesto scaramantico per il futuro, ma anche per un dato fattuale. Le previsioni fornite dallo strumento, infatti, valgono qualsiasi tipologia di evento che possa mai verificarsi nel mondo reale, e non solo per il Covid. Più pratico l'altro update, che consiste nell'introduzione nel grafico del trend di ricerche relativo all'anno precedente: questo consentirà di confrontare i dati in modo più accurato e di fare le opportune considerazioni a riguardo. Il grafico si compone, quindi, di: Grafico a barre con i volumi indicati da Google. Grafico in verde tratteggiato per lo Zoom Trend dell'anno scorso. Grafico in rosso per la previsione del mese corrente. --- ### Saturazione dei motori di ricerca, cos’è e cosa significa per i brand > La saturazione delle SERP è ai punti più bassi del decennio e sempre meno brand hanno risultati organici e a pagamento nella stessa pagina: cause ed effetti - Published: 2021-01-25 - Modified: 2025-02-20 - URL: https://www.seozoom.it/saturazione-serp-effetti-brand/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Si chiama “saturazione dei motori di ricerca”, in inglese Search engine saturation, ed è in pratica la capacità di dominare completamente una SERP sia attraverso risultati organici che con risultati paid. Fino a qualche anno fa, questo era un segno netto della forza di un brand, ma un recente studio rivela che nel 2020 il mondo del marketing ha subito enormi cambiamenti anche in tal senso, e la saturazione dei motori di ricerca ha raggiunto il livello più basso degli ultimi 11 anni. Ecco cosa significa e quali sono le conseguenze per i marchi e le attività di e-Commerce. La saturazione dei motori di ricerca e l’evoluzione continua delle SERP Il 2020 è stato un anno diverso da tutti gli altri e strano, lo sappiamo, e il ritmo del cambiamento è stato più veloce e più stridente che mai: si apre così la riflessione di Jason Tabeling dalle pagine di Search Engine Watch con cui l’esperto fa il punto sull’evoluzione continua delle SERP e, in generale, sul search engine marketing. È già dal 2010, racconta Tabeling, che “ho iniziato a cercare di capire come i brand gestivano le offerte per la ricerca a pagamento quando erano anche nella ricerca organica e di recente questa analisi ha compreso anche la frequenza con cui sono stati inclusi il pacchetto di mappe locali più i risultati shopping”. A livello macro, “lo scorso anno ha causato enormi cambiamenti: ad esempio, i viaggi sono praticamente chiusi, curbside (ritiro al marciapiede) è ora una parola che... --- ### Pagine AMP: Google sintetizza la storia e i benefici > Le pagine AMP sono ancora utili per migliorare la navigazione mobile: da Google una panoramica sulla storia e sui benefici di questa tecnologia - Published: 2021-01-19 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/google-benefici-storia-amp/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nel 2015 “ il Web mobile non era in una buona posizione”: si apre così un nuovo post di Google per descrivere i benefici delle pagine AMP, il framework lanciato all’incirca cinque anni fa proprio per rendere migliore la navigazione da dispositivi mobili. Il contesto è completamente cambiato - oggi gli smartphone sono diventati il principale strumento con cui accedere alla Rete – e i progressi sono stati numerosi, anche grazie a questa tecnologia, di cui Google elenca i principali benefici che possono spingere i siti ad adottare AMP. Le origini del progetto AMP L’articolo firmato da Rudy Galfi, Product Manager di Search, parte con la descrizione dello stato del Web mobile nel 2015: “L'analisi di più di 10 mila domini mobile ha mostrato che il tempo medio di caricamento per i siti è stato di 19 secondi su connessioni 3G”, e questo ha portato alla nascita di “nuovi formati Web mobili proprietari quando le aziende che distribuivano contenuti hanno cercato nuovi modi per mantenere i loro prodotti interessanti, chiedendo agli editori di utilizzarli”. Questo però apriva a una serie di problemi e, in particolare, gli editori erano preoccupati perché – già a corto di risorse – non sarebbero stati in grado di “tenere il passo con un pattern di ogni azienda che inventava il suo nuovo formato”. Un framework unico e condiviso Dopo aver discusso con gli editori europei, Google decise quindi di collaborare “con il settore per creare un nuovo formato, basato sul Web e funzionante per un'ampia... --- ### Google e video: analisi sulla presenza in Search e altre novità in arrivo > Sempre più video in Google Ricerca e News, con YouTube a dominare per quantità e visibilità. Ma arriva una nuova feature con brevi video da TikTok - Published: 2021-01-18 - Modified: 2025-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/video-google-studio-youtube-tiktok/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È una tendenza che ormai prosegue da tempo, e che abbiamo evidenziato anche nel nostro studio sulle feature che compaiono tra i risultati organici di Google (e che sottraggono sempre più spazio ai link): sul motore di ricerca c’è una presenza crescente di caroselli video, posti in posizione di rilievo per invitare e incentivare gli utenti al clic. Un’analisi statunitense ha approfondito la composizione di questi carousel e ha confermato il predominio totale di YouTube come piattaforma preferita: ecco tutti i numeri e le novità in arrivo per i video su Google. Video nelle SERP di Google, domina sempre YouTube La ricerca è stata condotta da John Shehata e si basa sull’analisi di SERP di Google News e Google mobile negli Stati Uniti per milioni di URL nel 2020. In sintesi, emerge che YouTube è il principale editore presente in Google News, dove l'11% dei contenuti totali arrivano proprio dalla piattaforma video, con una visibilità dei contenuti è pari all'8,07% di tutti i contenuti di Google News. È quasi monopolio sulle SERP mobile, dove l'85% di tutti i link video per le notizie e le keyword di tendenza sono video di YouTube, mentre i contenuti di piattaforme social – in particolare Facebook e Twitter - rappresentano insieme il 2,5% dei collegamenti video totali. L’importanza dei video Nell’epoca di quella che è stata definita attention economy, la produzione di video “è uno dei flussi più importanti a cui ogni editore dovrebbe prestare attenzione”, anche per generare entrate e monetizzare da canali... --- ### WordPress sul 40% dei siti e con WooCommerce domina l’e-Commerce > Una nuova statistica rivela che il WordPress è usato dal 39,6% di tutti i siti sul web e la piattaforma CMS domina anche l’e-Commerce col plugin WooCommerce - Published: 2021-01-15 - Modified: 2021-01-15 - URL: https://www.seozoom.it/diffusione-cms-wordpress-woocommerce/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Forse non sarà la miglior piattaforma CMS in senso assoluto, ma di sicuro è la più utilizzata al mondo e il suo dominio continua a crescere, estendendosi anche all’e-Commerce. Arrivano nuovi dati su WordPress, il sistema di content management system inventato nel 2003 da Matt Mullenweg e Mike Little che, stando alle ultime ricerche, alimenta poco meno del 40% di tutti i siti Web, superando i rivali anche in segmenti specifici come l’e-Commerce grazie ai suoi plugin. Nuovi dati su WordPress: ora è il CMS di 4 siti su 10 I dati aggiornati sulla diffusione di WordPress e degli altri CMS sono forniti da W3Techs, che tiene traccia delle statistiche sull'utilizzo delle tecnologie web, inclusi i sistemi di gestione dei contenuti, i sistemi operativi, i provider di hosting web, i domini di primo livello e altro ancora. In base alle ultime rilevazioni, WordPress alimenta il 39,6% di tutti i siti Web nel 2021, rispetto al 35% dei siti che usavano la piattaforma nel 2020. Più in generale, contando solo i siti che utilizzano un CMS, WordPress ha una quota di mercato del 64,1%, visto che un numero significativo di siti web (38,3%) non utilizza affatto un content management system. In pratica, quattro siti su dieci nel Web usano WordPress e, analizzando solo i siti con CMS, WordPress è scelto da quasi due siti su tre. WordPress domina anche nell’e-Commerce Il dato sulla diffusione di WordPress conferma quanto già sapevamo, mentre è un altro l’elemento interessante che deriva dalla lettura delle... --- ### Come fare (ancora) PageRank sculpting con i link interni > È ancora possibile distribuire PageRank con link interni e test A/B: ecco una strategia per migliorare le classifiche per le landing page di alto valore - Published: 2021-01-08 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/page-rank-sculpting-come-fare/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional I professionisti più esperti (e con qualche anno di attività in più sulle spalle) ricorderanno bene il PageRank sculpting, la tecnica che serviva a scolpire la quota di PageRank distribuita dai link di una pagina ai fini di rafforzare le destinazioni più utili. Ormai, e da oltre 10 anni, questo sistema non ha più quel valore ma è ancora possibile sfruttare in modo proficuo alcuni dei suoi principi, per ottimizzare la link equity e dare forza alle nostre pagine migliori. Che cos’è il PageRank sculpting Facciamo prima un piccolo passo indietro nella storia della SEO e spostiamoci in un punto qualsiasi tra il 2005 e il 2009: il rel=nofollow è stato da poco inventato da Google e si sta diffondendo una tattica che sfocia nella black hat SEO, che consiste in pratica nel convogliare tutta la link juice in un solo link tra quelli presenti in pagina, così da rafforzare al massimo l’URL di destinazione. Questo era il PageRank sculpting originale: in pratica, ammesso che una pagina potesse passare una quota di link equity pari a 100, anziché suddividere questo totale in 4 link in uscita si concentrava tutta in un unico link follow, mettendo gli altri in nofollow. Un metodo quindi utile per “scolpire” il PR e indirizzarlo verso risorse utili, segnalando come nofollow link a pagine meno valide o a siti terzi. Proprio nel 2009, però, Google mise un freno a questa strategia borderline e modificò la formula originale del PageRank: anziché essere redistribuito equamente per tutti i... --- ### Ricerca Google, come sono organizzate e mostrate le informazioni > Un approfondimento su Google: come funziona il motore di ricerca, come prende le informazioni e come sta evolvendo per le nuove esigenze degli utenti - Published: 2021-01-05 - Modified: 2024-05-17 - URL: https://www.seozoom.it/ricerca-google-informazioni-funzionamento/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Google continua nelle sue operazioni di trasparenza, con cui prova a informare (sommariamente) gli utenti e gli esperti sul funzionamento del suo motore di ricerca: con l’ultimo contributo, possiamo scoprire come è organizzato il famoso Indice di Ricerca (search index), da dove arrivano le informazioni e come l’algoritmo riesce a rendere utili le SERP, rispondendo alle richieste delle persone e rispettando i criteri e le priorità stabiliti da Google. L’Indice di Google e le informazioni per gli utenti La sfida più grande di Google oggi non è solo indicizzare tutto ciò che è disponibile nel Web, ma anche (e soprattutto) presentare i risultati in un modo utile e accessibile rapidamente agli utenti, organizzando le informazioni che mostra in SERP in una maniera facile da comprendere e “digerire” per le persone. Per questo motivo, Nick Fox (Vice President of Product & Design, Search and Assistant della compagnia americana) ha cercato di offrire “uno sguardo più da vicino a come ci avviciniamo all'organizzazione delle informazioni su Ricerca Google”, con due diversi articoli pubblicati sul sito ufficiale di Google. Quando vieni su Google ed esegui una ricerca, dice Fox, “potrebbero esserci miliardi di pagine che sono potenziali corrispondenze per la tua query e milioni di nuove pagine vengono prodotte ogni minuto”. All'inizio, Google aggiornava il suo indice di ricerca una volta al mese ma ora “come altri motori di ricerca, indicizziamo costantemente nuove informazioni per renderle accessibili tramite la ricerca”. La complessità del lavoro del motore di ricerca Un ulteriore elemento di complessità... --- ### La lista degli aggiornamenti degli algoritmi di Google nel 2020 > Nonostante la pandemia, Google ha lavorato molto per migliorare l'algoritmo di ranking di Search: una lista di cambiamenti e novità del 2020 di Google - Published: 2021-01-04 - Modified: 2024-07-25 - URL: https://www.seozoom.it/lista-aggiornamenti-algoritmo-google-2020/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Il nostro primo articolo del nuovo anno guarda in realtà a quello che ci siamo appena lasciati alle spalle, e che condizionerà in maniera influente il lavoro dei prossimi mesi di tutti coloro che hanno un sito e cercano visibilità sui motori di ricerca. Facciamo infatti una panoramica su tutto quello che ha interessato gli algoritmi di Google nel corso del 2020, ricordando i vari core update (e quelli minori) e soffermandoci sulle grandi novità in arrivo, ovvero il passage indexing e il page experience update, così da prepararci al meglio. Algoritmi di Google, le novità del 2020 Non è stato un anno lento per gli algoritmi di ricerca di Google, sintetizza Barry Schwartz su Search Engine Land, nonostante la pandemia che ha contraddistinto il 2020, che resterà per tutti “l'anno che ha portato l'introspezione, ha rallentato le persone e le ha fatte concentrare meno sugli affari e più sulla famiglia”. Gli “affari però devono proseguire” e così ha fatto anche la SEO, sulla scia dei numerosi update e annunci arrivati da Google – in fin dei conti, di quantità e qualità non dissimili dalle modifiche algoritmiche del 2019: dai classici broad core update ai passi in avanti degli sforzi di apprendimento automatico con BERT, dal passage indexing all’imminente Google Page Experience fino alle immancabili modifiche algoritmiche minori e non confermate, l’attività dei Googler è stata decisamente intensa anche in questi mesi così particolari. I 3 broad core update del 2020 Gennaio, maggio e dicembre: lo scorso anno sono stati... --- ### Il 2020 su Google, analisi di un anno strano > Uno sguardo al 2020 su Google: novità tecniche sul motore di ricerca e sugli strumenti, ma anche le parole chiave più cercate in un anno strano e complesso - Published: 2020-12-28 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/analisi-2020-google-keyword-trend/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Un anno “strano”, o weird per usare l’aggettivo scelto da Lizzy Harvey e Gary Illyes nel post sul nuovo blog di Google Search Central: è il tempo dei bilanci e anche questo 2020 così particolare non sfugge alla tradizione! Ecco quindi cosa emerge dall’analisi sulle tendenze degli ultimi mesi, con un focus specifico sulle parole chiave più ricercate su Google dagli italiani. Un bilancio sul 2020 Abbiamo trovato nuovi modi per lavorare e collaborare, per imparare e divertirci e anche per stare al sicuro, scrivono i due Googler prima di andare ad approfondire le principali novità dell’ecosistema Google. Il cambiamento maggiore è quello del lavoro da casa, che accomuna tantissime realtà digitali (e anche noi): per quel che riguarda Google, si sottolinea come l’azienda abbia trovato modi per garantire la produttività, e in particolare il team di Search Console non sembra aver rallentato rispetto ai ritmi standard. Le ultime novità sul fronte tecnico Il team ha infatti lanciato nuovi rapporti, funzionalità e aggiornamenti, che hanno generato reazioni estremamente positive su Twitter. Tra i principali, l’articolo ricorda: Strumento per le rimozioni Aggiornamenti delle API di Search Console Rapporto sulle statistiche di crawling Esportazione dei dati Gary e Lizzy riassumono anche l’annuncio del Google Page Experience update basato su nuove metriche di velocità e UX, tra cui i Core Web Vitals (Segnali Web Essenziali), “che pensiamo dovresti prendere in considerazione per il tuo sito web, anche perché diventeranno un fattore di ranking” dal prossimo maggio 2021. Sempre sul fronte tecnico, il team... --- ### Come controllare i risultati di Google da altre località > Visualizzare le SERP precise di una posizione geografica è essenziale per SEO locale: impariamo a cambiare posizione e controllare Google da ogni località - Published: 2020-12-23 - Modified: 2024-08-02 - URL: https://www.seozoom.it/guida-controllare-serp-google-posizione-diversa/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ormai lo sappiamo: non esiste un solo Google, perché i risultati di ricerca sono condizionati da vari fattori, a iniziare dalla lingua e dalla posizione geografica, tanto che abbiamo contato oltre 200 versioni di Google che si differenziano per questi motivi. Ma anche all’interno della stessa cultura ci sono ulteriori distinzioni di posizionamento e geolocalizzazione, e una identica query può produrre risultati di ricerca diversi a seconda del quartiere cittadino in cui si trova l’utente! In questo articolo cercheremo di capire come fare a monitorare i risultati di ricerca in base alle località che ci interessano nella nostra strategia, ovvero come cambiare posizione alle SERP e capire i differenti posizionamenti delle nostre pagine. Stessa query, SERP differenti La differenza tra i risultati è evidente soprattutto per le query transazionali, che in genere suggeriscono prima negozi e fornitori di servizi locali. Per questo, chi cerca “comprare una bicicletta” a Milano visualizzerà suggerimenti diversi rispetto a chi si trova a Roma, mentre due persone che cercano una “pizzeria” otterranno risultati diversi se lanciano la query in quartieri differenti della stessa città. I risultati di ricerca di Google sono infatti personalizzati in base alla cronologia delle ricerche degli utenti, al dispositivo usato e alla posizione corrente, e proprio la posizione geografica è un importante modificatore delle SERP, come chiarito anche da Google in occasione del caso del “cielo arancione” sulla Florida. La rilevanza per la SEO locale Questo discorso ha particolare rilevanza per chi lavora nell’ambito della local SEO, dove appunto la chiave... --- ### Autocomplete di Google, come funziona il sistema di previsioni > Informazioni e chiarimenti sulla funzione Autocomplete di Google, che completa in modo automatico le query degli utenti per fornire previsioni utili - Published: 2020-12-22 - Modified: 2020-12-22 - URL: https://www.seozoom.it/autocomplete-google-come-funzionano-previsioni/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È un meccanismo che vediamo in funzione ogni giorno, tantissime volte al giorno: apriamo la pagina di Google e, alla prima lettera inserita nella casella di ricerca, ecco che appaiono dei suggerimenti di ricerca attraverso le previsioni di completamento automatico. Di questo sistema e del suo funzionamento ha parlato Danny Sullivan, Public Liaison for Search, approfondendo tutte le questioni e i principali dubbi che gli utenti hanno al riguardo. Come funziona l’autocomplete di Google Il post, pubblicato sul blog di Google, punta a chiarire vari aspetti dell’autocomplete, e in particolare come vengono generate automaticamente le previsioni di completamento automatico in base a ricerche reali, come questa funzione aiuta l’utente a completare la digitazione della query che aveva già in mente, ma anche perché non tutte le previsioni sono utili e cosa fa Google in questi casi. Prima di tutto, Sullivan descrive brevemente il sistema: “Vieni a Google con un'idea di cosa vorresti cercare; non appena inizi a digitare, le previsioni vengono visualizzate nella casella di ricerca per aiutarti a completare ciò che stai digitando”, scrive. Queste previsioni, “che consentono di risparmiare tempo, provengono da una funzionalità chiamata Completamento automatico”. Da dove vengono le previsioni Nel complesso, il completamento automatico è “una funzionalità complessa che consente di risparmiare tempo e che non si limita a mostrare le query più comuni su un determinato argomento”. Questo è il motivo per cui differisce e non dovrebbe essere confrontato con Google Trends, che invece è uno strumento per chiunque sia interessato a ricercare la... --- ### YouTube, nuovi dettagli su algoritmi e posizionamento > Come funzionano e quali fattori regolano il ranking e la raccomandazione video di YouTube? Nuovi dettagli sull’importante algoritmo della piattaforma - Published: 2020-12-21 - Modified: 2020-12-21 - URL: https://www.seozoom.it/youtube-algoritmi-raccomandazione-ranking/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional I video stanno diventando un canale sempre più centrale nelle strategie di marketing: secondo Cisco, entro i prossimi due anni online rappresenteranno oltre l'82% di tutto il traffico Internet dei consumatori, gli utenti guardano una media di 16 ore di video online a settimana e già ora l'85% delle aziende li utilizza come strumento di marketing. Il riferimento principale in questo campo resta ancora YouTube e quindi è molto utile scoprire come funziona il suo sistema di ranking e quali fattori influenzano l'algoritmo di raccomandazione dei video, grazie ai nuovi dettagli rivelati dai membri del team responsabile di questo lavoro. Algoritmi di YouTube, abbiamo ancora poche informazioni Le informazioni arrivano da due nuovi video di Q&A sul recommendation algorithm di YouTube, entrambi riportati da Matt Southern su  Search Engine Journal, che commenta le domande e risposte presentate e ricorda che l'algoritmo di apprendimento automatico di YouTube è stato implementato solo nel 2016, per cui abbiamo ancora un'idea rudimentale di come funziona. Al momento, sappiamo che i consigli sui video sono influenzati da fattori quali clic, tempo di visualizzazione, numero di “Mi piace/Non mi piace”, commenti, freschezza e frequenza di caricamento, già rivelati in altri approfondimenti sulla SEO per YouTube. Però, non sappiamo “se il traffico esterno abbia un impatto sui video consigliati”, se “i video con un rendimento scarso influenzano la probabilità che vengano consigliati video futuri” o “qual è l'impatto di altri fattori potenzialmente negativi, come abbonati inattivi o caricamenti troppo frequenti”, ed è proprio su questi punti che... --- ### December 2020 Core Update di Google, effetti e analisi dell’aggiornamento > Completato il rollout dell’aggiornamento all’algoritmo principale di Google: quali sono stati gli effetti del December 2020 core update su siti e SERP? - Published: 2020-12-18 - Modified: 2020-12-18 - URL: https://www.seozoom.it/december-2020-core-update-analisi-effetti/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Anche stavolta sono state necessarie circa due settimane per il rollout dell’aggiornamento di Google: mercoledì 16 dicembre, alle ore 13. 42 ET (19. 42 qui in Italia), è arrivato il tweet con cui @searchliaison ha informato la community che il December 2020 Core Update era completamente dispiegato, chiudendo quindi la fase di fluttuazioni che ha contraddistinto gli ultimi giorni. Gli effetti dell’aggiornamento di Google di dicembre 2020 Guardando i dati dell’osservatorio SERP di SEOZoom, notiamo che in Italia gli effetti più rilevanti dell’update si sono fatti sentire tra il 4 e il 10 dicembre: in questi giorni, infatti, è stata superiore alla norma l’attività delle oscillazioni dei risultati in prima pagina (1,76% il picco, raggiunto proprio il 4 dicembre), ma anche quella delle piccole (45,9% il 7 dicembre) e grandi variazioni (38,8%, sempre il 4 dicembre, primo giorno effettivo di rilascio) in SERP. Segno di un core update che ha provocato qualche scossone ai risultati, sia nella prima pagina (dove, in apparenza, ha rimescolato le posizioni tra i top10 piuttosto che stravolgere completamente le SERP, almeno rispetto ai trend medi di attività) che in quelle successive, e di una fase di “test di qualità” di Google che è proseguita davvero per svariati giorni, prima dell’assestamento. La situazione su Google UK e Google ES La nostra piattaforma ci permette anche di dare uno sguardo agli effetti del December 2020 Core Update sui risultati di ricerca di Google UK e Google ES (un database in via di continuo sviluppo). Per il Regno Unito, sono... --- ### I 7 consigli creativi di Google per migliorare le Web Stories > Da Google 7 consigli per migliorare le Web Stories e aumentare l’engagement: puntare su video, animazioni e illustrazioni, ma anche su quiz e storytelling - Published: 2020-12-16 - Modified: 2025-02-27 - URL: https://www.seozoom.it/web-stories-consigli-creativi-engagement/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Google continua a puntare molto sulle Web Stories, la nuova esperienza di contenuti in formato snack che gli utenti possono trovare nelle SERP mobile (anche desktop, ma con fruizione meno gratificante) e che in questi mesi è stata utilizzata dagli editori per raccontare storie interattive e di alta qualità. Per cercare di spingere ancora di più sulla diffusione di questa funzionalità, il blog ufficiale della compagnia ha pubblicato una guida con 7 consigli creativi per rendere le stories più interessanti, avvincenti e belle. Un format sempre più usato e apprezzato A firmare l’articolo è Ryan Warrender (Product Partnerships Manager, Google Web Creators), che annuncia anche che Google ha creato una serie su YouTube, chiamata Storytime, dedicata proprio a far conoscere agli editori il formato Web Stories e tutte le possibilità creative. In questi video, in particolare, Google presenta suggerimenti di produzione, insegna a costruire una narrazione e far emergere il contenuto delle storie per ottenere più traffico, fornisce altri argomenti relativi agli aspetti tecnici della creazione di Web Stories attraenti. Da quando Google ha lanciato una nuova casa per web stories su Discover, scrive Warrender, “abbiamo visto un gruppo eterogeneo di creatori di contenuti utilizzare il format per raccontare storie coinvolgenti, dalle recensioni dei prodotti alla storia del servizio postale statunitense”. Grazie a vari strumenti di creazione – a cominciare dal plugin ufficiale per WordPress fornito da Google – ora “è più facile che mai realizzare una storia interattiva e di alta qualità”. Le caratteristiche vincenti delle Web Stories La... --- ### 5 anni di SEOZoom, sempre avanti nonostante le difficoltà > Quinto compleanno per SEOZoom: in un anno difficile come il 2020, un racconto delle sfide affrontate e vinte all’insegna del coraggio e della speranza - Published: 2020-12-15 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/quinto-compleanno-seozoom/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Anno 2020, male anche solo a nominarlo! Eppure, lo abbiamo affrontato con lo stesso spirito di sempre, provando a tirar fuori il meglio anche da quelle situazioni in cui credi che un meglio non possa esistere. Ci accingiamo a festeggiare il quinto compleanno di SEOZoom e il 2020 doveva essere l'anno del lancio della piattaforma sui mercati internazionali, l'anno dei grandi investimenti per raggiungere l'audience SEO del Regno Unito e della Spagna. Sin dall’inizio però le prospettive, causa Covid e crollo di molti mercati, sembravano veramente poco rosee e abbiamo pensato di essere costretti a rimandare il tutto al 2021/2022. Visti i presupposti, la scelta migliore poteva essere quella di provare a preservare tutto quello che abbiamo costruito in cinque faticosissimi anni e provare a limitare i danni derivanti da una crisi che potrebbe protrarsi a lungo: tentare di rimanere a galla, insomma. Ma questo spirito proprio non si addice alla nostra filosofia di vita e lavorativa. Lavoriamo perché ci piace farlo, SEOZoom è una sfida continua con se stessi e con tonnellate di dati che a volte sembrano quasi che stiano per schiacciarti, e per questo fermare la nostra corsa non era un’opzione possibile. Vi racconto qualche piccolo passo, ma per noi molto importante, che siamo riusciti a fare in quest’anno così complicato per tutti. Volevamo mettere a disposizione degli utenti due nuovi database, quello Inglese/UK e Spagnolo/ES, ma questo significava ampliare le infrastrutture di server per due mercati che, a causa del Covid, non avrebbero dato la giusta... --- ### Organizzazioni non-profit, gli strumenti utili in Search Console > Anche le organizzazioni non-profit possono fare SEO: da Google consigli all’uso della Search Console e best practices per aumentare visibilità e traffico - Published: 2020-12-14 - Modified: 2024-12-19 - URL: https://www.seozoom.it/organizzazioni-nonprofit-seo-search-console/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nuovo appuntamento con le lezioni di Daniel Waisberg all’uso della Google Search Console per specifiche attività professionali: dopo aver dedicato l’ultimo approfondimento agli enti istituzionali e governativi, ora il Googler parla di quali strumenti possono aiutare a migliorare le prestazioni e le operazioni online delle organizzazioni non-profit. Si tratta di indicazioni molto basilari per scoprire come un sito si sta comportando in Google Search e per capire cosa si può fare per migliorare la visibilità e aumentare il traffico, che (come sempre) offrono uno spunto pratico anche a tutti noi. I consigli di base per ogni sito Il Search Advocate della compagnia americana sintetizza innanzitutto i “tre comandamenti” per avere un sito efficace, validi sia per i progetti delle organizzazioni non a scopo di lucro che per ogni altra finalità: Assicurarsi che Google possa trovare e leggere le pagine. Monitorate le prestazioni del sito per trovare nuove opportunità su Google Search. Imparare a ottimizzare il sito per la ricerca. Waisberg sintetizza rapidamente come funziona il motore di ricerca, dicendo che “Google scansiona costantemente il web per scoprire pagine nuove e aggiornate e per compilare un massiccio indice di tutte le parole che vede e la loro posizione su ogni pagina”. Quando un utente immette una query, “le macchine di Google cercano nell'indice le pagine corrispondenti e restituiscono i risultati che riteniamo siano i più rilevanti per l'utente”. La GSC a supporto delle organizzazioni non-profit Si passa poi alle indicazioni e ai suggerimenti di approccio alla Google Search Console per chi... --- ### Page Experience update di Google, come e cosa valutare sul sito > A maggio parte il Page Experience Update di Google: per preparare il sito bisogna valutare i contenuti, i dettagli tecnici, l'opzione AMP e altri parametri - Published: 2020-12-11 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/prepararsi-google-page-experience-update/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ormai è partito il conto alla rovescia: mancano infatti meno di sei mesi alla partenza ufficiale del Page Experience Update di Google, che introduce nuovi fattori e parametri per le valutazioni algoritmiche sul ranking delle pagine, basati in modo specifico sui Core Web Vitals e su altri elementi legati alla soddisfazione dell’esperienza dell’utente. Dopo aver visto quali sono le principali FAQ secondo Google, passiamo a capire come preparare il sito, sapere su quali aree concentrare l’attenzione e cosa ottimizzare per essere pronti al lancio di questo importante aggiornamento grazie ai consigli dei professionisti del settore. Le considerazioni da fare sul Page Experience Update L’annuncio di Google sulla partenza del Page Experience a maggio 2021 non ci ha colti di sorpresa, ma ci ha fornito comunque una data di riferimento che risulta utile per delineare un piano del lavoro da fare fino a quel momento, così da non essere colti alla sprovvista dai nuovi criteri di ranking e perdere eventualmente posizioni. Ma cosa significa “preparare il sito” per questi elementi e su cosa bisogna concentrarsi? Lo ha chiesto George Nguyen di Search Engine Land a diversi professionisti SEO, e in particolare a Kim Dewe (head of SEO per l’agenzia Blue Array), Pedro Dias (ex Googler e ora head of SEO per l’editore britannico Reach PLC), Matt Dorville (SEO manager per BuzzFeed) e Alexis Sanders (SEO director a Merkle), con cui ha parlato dei vari aspetti da considerare nei prossimi mesi. L'impatto dell’update dentro e fuori la pagina dei risultati di ricerca... --- ### Algoritmo di Google, uno sguardo agli aggiornamenti più famosi della storia recente > Una storia dei più rilevanti aggiornamenti dell'algoritmo di Google, che hanno cambiato per sempre il sistema di ricerca e l’attività SEO - Published: 2020-12-10 - Modified: 2025-04-03 - URL: https://www.seozoom.it/update-google-algoritmo-storia/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sul finire della scorsa settimana Google ci ha sorpresi con il lancio del December 2020 Broad Core Update, di cui si iniziano a vedere gli effetti in SERP – anche se i movimenti si stabilizzeranno solo tra qualche giorno ancora. Forse può essere utile fare una panoramica sui principali aggiornamenti dell’algoritmo di Google, restringendo il campo solo all’ultimo decennio, per “rivivere” e ricordare i grandi update che hanno cambiato il funzionamento del motore di ricerca e stravolto anche la SEO. Gli aggiornamenti algoritmici di Google Il motore di ricerca è in costante evoluzione e il lavoro di Google non si ferma mai: il broad core update di dicembre è il terzo “maggiore” intervento dell’anno, a cui si accompagnano migliaia di modifiche di entità minore (solo nel 2019 ne furono 3200, come detto pubblicamente da Google). Molti di questi interventi si riferiscono direttamente agli algoritmi dei ranking di ricerca di Google e, quindi, impattano anche l’attività SEO, in maniera più o meno evidente. Anche chi si è affacciato da meno tempo in questo settore avrà infatti sentito parlare di Panda, Penguin, Hummingbird o RankBrain, che sono ormai delle pietre miliari della storia di Google: andiamo quindi a scoprire qualcosa in più su questi update colossali e su ciò che hanno significato, grazie al supporto di due diversi articoli di Search Engine Journal. Il Florida update e il messaggio “niente manipolazioni” Uno dei primi aggiornamenti ad aver sconquassato le SERP e fatto crollare interi business è stato il Florida Update del 2003... --- ### La keyword non esiste! > La keyword non esiste e non dobbiamo solo cercare parole: la keyword research moderna deve cercare contesti e capire cosa serve agli utenti - Published: 2020-12-09 - Modified: 2023-06-01 - URL: https://www.seozoom.it/la-keyword-non-esiste/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non keyword ma contesti, così come nel 2012 Google invitava a pensare alla Ricerca come a un insieme di “cose, non stringhe”: la keyword research continua a essere l’attività di base per creare contenuti per ogni tipologia di sito, ma bisogna sgomberare il campo da vecchi miti e tecniche ormai superate che ci fanno perdere di vista l’obiettivo, ovvero capire ciò che vogliono le persone e ciò che si aspettano di trovare in una pagina web. Già oggi, e ancor di più nei prossimi mesi con il crescente impatto dei sistemi di machine learning e AI di Google, dobbiamo fare come Neo in Matrix di fronte al cucchiaio e ripetere che “la keyword non esiste”, perché solo così possiamo capire davvero ciò che serve per la SEO. Non cercare solo keyword Facciamo un salto indietro nel tempo: annunciando l’introduzione del Knowledge Graph nel 2012, Google si soffermò non solo sull’importanza di questo strumento, ma anche sul significato del nuovo approccio alla ricerca, basato non più su “stringhe”, ma su cose. Il grafo della conoscenza si basa infatti sulle entità che Google conosce – cose, persone, luoghi punti di riferimento, celebrità, città, squadre sportive, edifici, caratteristiche geografiche, film, corpi celesti, opere d’arte e altro ancora – e permette di ottenere istantaneamente informazioni rilevanti per la richiesta eseguita dagli utenti. Ma, soprattutto, veniva già definito come “un primo passo fondamentale per costruire la prossima generazione di ricerca, che attinge all’intelligenza collettiva del web e comprende il mondo un po’ più come fanno le persone” La nuova generazione della Ricerca La direzione intrapresa (più di otto anni fa! )... --- ### Partito l’aggiornamento algoritmico Google December 2020 Core Update > Google rilascia il December 2020 Core Update, nuovo aggiornamento dell'algoritmo di ricerca: cosa sappiamo finora e consigli per intervenire su sito in calo - Published: 2020-12-04 - Modified: 2023-10-03 - URL: https://www.seozoom.it/google-december-2020-core-update-algoritmo/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Quando sembrava che tutto potesse essere rimandato all’anno nuovo, ecco che Google ha deciso di sorprendere ancora una volta la community che opera online e di chiudere il 2020 con un nuovo aggiornamento all’algoritmo di base impegnato nel sistema di ricerca. Da alcune ore, infatti, è partito il December 2020 Core Update, che già sta facendo ballare un po’ le SERP e i siti in tutto il mondo: ecco quello che sappiamo finora. Arriva il December 2020 Core Update di Google Come di consueto, ormai, il rilascio dell’importante aggiornamento è stato anticipato di pochissimo su Twitter, con l’ormai tradizionale cinguettio che serve a preparare mentalmente tutti coloro che sono impegnati in attività legate al motore di ricerca (e che in genere fa solo salire ulteriormente l’ansia! ). E quindi, più o meno dalle ore 13 ET del 3 dicembre (le 19 qui in Italia) è entrato in funzione l’update dell’algoritmo, che necessiterà di una o due settimane per il completamento e la piena operatività, contribuendo a decretare le sorti dei siti e ad assicurare che le query degli utenti ottengano sempre risposte pertinenti. Cosa fare in caso di cali al ranking del sito Quando si verifica un aggiornamento agli algoritmi di ranking di ricerca, un sito può fare meglio o peggio nei risultati di ricerca. Ovviamente, la maggior parte dei SEO si “accorge” principalmente e si lamenta dei cali, motivo per cui Google ha offerto qualche consiglio sugli interventi per un sito colpito negativamente da un core update. In realtà, non... --- ### Google December 2020 Core Update - Published: 2020-12-03 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-december-2020-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional È partito il December 2020 Core Update di Google, nuovo aggiornamento all’algoritmo di base impegnato nel sistema di ricerca. Leggi di più --- ### Google Search News, la sintesi di novità e sviluppi della Ricerca > Rebranding dei canali Google, ultime funzioni in Search Console e sviluppi delle Stories: questo e altro nel video di Google Search News di novembre 2020 - Published: 2020-12-01 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-novembre-2020/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Sono stati mesi intensi per Google, con tanto dinamismo sia sul fronte della Ricerca – quello che interessa più direttamente chi opera nel settore SEO – che sugli altri prodotti dell’ecosistema di Mountain View, che si estende sempre più. È quindi utile fare un punto sulle ultime novità, grazie all’ormai abituale video di sintesi della serie Google Search News, che ci ricorda quali sono stati gli sviluppi più recenti del lavoro di Big G dopo l’appuntamento di settembre. Le novità di Google tra ottobre e novembre A farci da guida e conduttore in questo speciale TG è come sempre John Mueller (ovviamente ancora in versione “domestica” dalla Svizzera), che presenta subito il sommario di questo episodio: si parla della rebranding complessivo dei canali Google (che ora si chiamano Google Search Central), delle ultime novità relative alla Search Console, delle evoluzioni delle Stories “e molto altro ancora”. Il rebranding dei canali Google I più attenti avranno notato che dall’11 novembre Google ha deciso di fare un rebranding di molte delle sue risorse online, abbandonando il termine “webmaster” che poteva creare dei fraintendimenti rispetto ai destinatari di queste informazioni. Come spiegato da Google, “ci siamo resi conto che l’uso del termine webmaster è in netto declino” e “pochissimi professionisti del web si identificano più come webmaster”, ma è più probabile “che si chiamino Search Engine Optimizer (SEO), marketer online, blogger, sviluppatore web o proprietari del sito”. Allo stesso tempo, però, “non esiste un termine che riassuma perfettamente i lavori che fanno tutte... --- ### Bonus pubblicità confermato anche nel 2021 e 2022 > La Legge di Bilancio conferma agevolazioni del bonus pubblicità anche nel 2021 e 2022: 50% in credito di imposta per tutta la spesa investita in pubblicità - Published: 2020-11-30 - Modified: 2020-11-30 - URL: https://www.seozoom.it/bonus-pubblicita-2021-2022-sostegno/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Estensione per altri due anni del bonus pubblicità con le “nuove” regole e introduzione di un fondo per le PMI creative: sono questi alcuni dei principali interventi a sostegno dell’informazione e dell’editoria contenuti nella Legge di Bilancio 2021 - approvata dal Consiglio dei Ministri e ora in discussione in Parlamento - che cerca di offrire un po’ di sollievo alle imprese in difficoltà a causa delle conseguenze economiche della pandemia. Bonus Pubblicità, credito d’imposta al 50% anche per 2021 e 2022 La misura forse più interessante – e che può riguardare anche investimenti su siti online – è quella che ufficialmente si chiama “credito di imposta su investimenti pubblicitari”, confermata anche per i prossimi due anni nella versione Bonus Pubblicità 2020, che abbiamo già conosciuto e approfondito, “in considerazione della perdurante condizione di crisi del settore editoriale”. Questo significa che gli investimenti in pubblicità eseguiti nel corso del 2020 e del 2021 potranno essere detratti nella successiva dichiarazione fiscale come credito di imposta, calcolato però sul 50% della spesa complessiva. Rispetto alla formulazione originaria del bonus, quindi, si mantiene una quota più bassa del credito di imposta (era al 75%), ma anche l’eliminazione dell’obbligo di incremento di spesa da un anno all’altro: l’incentivo fiscale infatti era riservato inizialmente solo alle imprese che avessero eseguito una spesa in pubblicità superiore almeno dell’1% rispetto a quella investita nell’anno precedente, mentre ora vale qualsiasi investimento. Come funziona il Bonus Pubblicità 2021 e 2022 L’intervento quindi consente di recuperare (sotto forma di credito di... --- ### Siti istituzionali e governativi, guida all’uso della Search Console > Anche i siti istituzionali e governativi devono fare SEO: come usare i tool di Google Search Console per avere visibilità e farsi trovare da utenti online - Published: 2020-11-24 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/guida-google-search-console-siti-istituzionali/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Soprattutto in questi tempi, i siti ufficiali di enti pubblici, governi e istituzioni dovrebbero essere facilmente trovabili sui motori di ricerca e, non meno importante, chiari e semplici da consultare per gli utenti. Nella realtà di tutti i giorni sappiamo che non sempre è così, perché spesso i siti istituzionali non curano la SEO né sono costruiti in maniera efficace: eppure, bastano pochi e semplici interventi per raggiungere gli obiettivi, come spiega Daniel Waisberg di Google nel nuovo video dedicato agli strumenti per webmaster della Google Search Console, incentrato proprio sui tool utili per gli spazi sul Web di governi e autorità. I tool della GSC per governi e autorità Dopo aver fornito una guida all’uso della GSC per e-Commerce e per sviluppatori, il Search Advocate della compagnia americana fornisce indicazioni e best practices per chi lavora su siti istituzionali di enti pubblici e governi, al fine di rendere le informazioni più visibili su Google Search. Una panoramica rapida su come ottimizzare l'aspetto del sito su Google Search, come fare in modo che Google possa trovare e indicizzare le pagine e come analizzare le query che rankano o che non si posizionano. I consigli di base per apparire in Google Search La lezione di Waisberg inizia proprio dalle basi, ovvero da alcuni principi generali della SEO on page che si possono applicare anche ai siti istituzionali (e che sono un’utile “ripetizione” per tutti noi) per ottimizzare l’aspetto e  la reperibilità dei contenuti su Google Search. Creare page title unici e... --- ### Nuove interfacce per disavow links e remove outdated content tools in GSC > Continua la migrazione alla nuova Google Search Console: integrati gli strumenti per rimozione di contenuti obsoleti e link rifiutati, con nuove interfacce - Published: 2020-11-20 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/gsc-nuove-interfacce-tool-disavow-contenuti-obsoleti/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional A distanza di poco più di un anno dall’addio alla vecchia versione, continuano le operazioni di migrazione degli strumenti verso la nuova Google Search Console, la piattaforma gratuita che Mountain View mette a disposizione di tutti coloro che intendano operare strategicamente sui siti. Gli ultimi strumenti a eseguire il passaggio sono il disavow links e il remove outdated content, che nell’occasione hanno anche ottenuto un restyling dell’interfaccia e altre modifiche d’uso. Link rifiutati, cosa cambia per lo strumento Il disavow links tool di Google è uno degli strumenti più chiacchierati della SEO e andrebbe usato sempre con cautela e solo in casi estremi, come suggerito dallo stesso motore di ricerca. La sua nuova posizione è all'indirizzo https://search. google. com/search-console/disavow-links e, oltre al nuovo URL, il tool ha anche subito qualche piccolo cambiamento all’interfaccia. In particolare, ora è possibile scaricare un disavow file come file di testo e c'è un nuovo rapporto sugli errori per i file caricati, non più limitato a 10 errori. Disavow links tool, precauzioni per l’uso Anche nell’annunciare le novità per lo strumento, Google ha sottolineato ancora una volta che lo strumento per rifiutare link andrebbe usato solo in situazioni davvero gravi, perché l’algoritmo è “in grado di stabilire quali link sono attendibili senza ulteriori indicazioni” e cerca principalmente di ignorare questi collegamenti non validi, invece di penalizzarli algoritmicamente. Quindi “per gran parte dei siti non è necessario utilizzare” il tool e si dovrebbe rifiutare un link solo in due circostanze contemporanee: se è presente un numero considerevole di... --- ### Italiani e Google, i nuovi trend sul Coronavirus > Seconda ondata: boom per lockdown e DPCM, calo per keyword natalizie. SEOZoom analizza le tendenze di ricerca che raccontano l’Italia e le paure di oggi - Published: 2020-11-03 - Modified: 2023-08-01 - URL: https://www.seozoom.it/studio-seozoom-ricerche-google-seconda-ondata-coronavirus/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Halloween è passato da qualche giorno, ma è ancora un periodo di grandi ansie e paure per gli italiani, che si stanno riversando sempre più online alla ricerca di informazioni e notizie sulle ultime evoluzioni sulla seconda ondata del contagio da COVID-19. È quello che emerge dalle nostre ultime analisi sulle tendenze rilevate dalle ricerche su Google in Italia, che dimostrano come il motore di ricerca sia diventato sempre più un riferimento immediato per scoprire cosa sta succedendo nell’attualità, superando anche l’interesse per altri temi generali e quotidiani. Tornano a salire le ricerche sul Coronavirus Nel mese di ottobre, in particolare, è tornato a salire il trend per “Coronavirus”, parola chiave che ha raggiunto un volume medio di 60. 500 ricerche mensili secondo le stime dello Zoom Trends basate sull’Impatto Covid-19, l’algoritmo di SEOZoom sviluppato proprio per fornire dati più precisi e aggiornati a chi opera nel marketing online. Per avere un paragone, è ancora lontano il picco per questa keyword (raggiunto a marzo con 450mila ricerche), ma nei mesi della “fase 2” le ricerche erano scese sotto quota 50mila. In rialzo sono anche tutte le keyword correlate alle informazioni sul Coronavirus: ad esempio, le parole “contagio” e “mascherine” (rispettivamente, oltre 5400 e 33mila ricerche stimate) sono praticamente tornate ai livelli dello scorso aprile, e un trend simile si nota anche per i volumi di “coronavirus sintomi” e “coronavirus bollettino”. Ansie e timori si riversano online Cos’altro cercano di preciso gli italiani su Google? Nello studio abbiamo notato altre keyword indicative... --- ### Nuova feature: Suggerisci Piano Editoriale - Published: 2020-11-02 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-suggerisci-piano-editoriale/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Nuova feature per copywriter in SEOZoom: ora è possibile eseguire una keyword research e immediatamente scoprire quanti articoli scrivere e per quali keyword è possibile posizionare ogni articolo. La funzionalità è presente nella sezione "Le tue keyword research": una volta completata la ricerca e salvato l'elenco, basta cliccare sul pulsante "Suggerisci piano editoriale" per ottenere un'analisi scaricabile con la generazione del piano editoriale ottimizzato. La feature è in BETA e deriva dall'algoritmo di analisi dettagliata del Search Intent: aiuterà editori e copy a trasformare una ricca keyword research in un piano editoriale ben definito degli articoli da scrivere. --- ### SEO per e-Commerce, come usare la Search Console per il business > La Google Search Console può far migliorare le prestazioni di un e-Commerce: i consigli per sfruttare tutti gli strumenti e far evolvere il proprio business - Published: 2020-10-30 - Modified: 2024-12-19 - URL: https://www.seozoom.it/gsc-ecommerce-consigli-strumenti/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Dopo gli sviluppatori, tocca a chi gestisce gli e-Commerce: le lezioni di Daniel Waisberg all’uso della Google Search Console, ormai molto più di una semplice suite di strumenti per webmaster, approfondiscono questa settimana il delicato mondo del commercio online, fornendo il solito supporto in termini di indicazioni, best practices e suggerimenti per sfruttare al meglio i tool e far evolvere il proprio business. Le domande basilari per gli e-Commerce su Google Il video si apre con l’elenco delle tre domande prioritarie che dovrebbe porsi chiunque abbia la responsabilità di un sito e-Commerce: Sono state implementate ottimizzazioni SEO di base? Google può trovare e mostrare il sito nei risultati di ricerca? Come stanno rendendo i contenuti del sito in termini di performance su Google? Da qui inizia la prima parte del nuovo episodio di Google Search Console Training (from home), nella quale il Search Advocate della compagnia offre alcuni utili spunti di riflessione a tutti coloro che operano nel settore del commercio digitale e vogliono avere buone prestazioni sul motore di ricerca. In sintesi, dobbiamo assicurarci di rispettare le basi della SEO per le pagine prodotto, e poi eventualmente considerare l'opportunità di caricare il feed di inventario in Google Merchant Center, implementare i dati strutturati del prodotto per poter accedere ai risultati multimediali di Google, e infine utilizzare la Search Console per monitorare i problemi con i dati strutturati e analizzare le prestazioni del sito con tali rich results. Le ottimizzazioni fondamentali per gli e-Commerce Secondo Waisber, il primo passo per... --- ### Come e perché gli sviluppatori devono usare la Google Search Console > La Google Search Console offre vari strumenti utili anche agli sviluppatori: ecco 4 tool che possono aiutare a costruire un sito efficace e in salute - Published: 2020-10-23 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/strumenti-search-console-sviluppatori/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Riparte con un approccio differente la serie Search Console Training su YouTube, la guida alla Google Search Console realizzata da Daniel Waisberg, Search Advocate della compagnia: se la prima stagione ha fatto focus su alcuni tra i più utili strumenti per webmaster e SEO a disposizione nella suite, le nuove puntate avranno un taglio più specifico. E infatti si comincia da un tema ben preciso, ovvero la descrizione e l’analisi dei tool della GSC che possono servire agli sviluppatori per semplificare e migliorare il loro lavoro. Google Search Console, vantaggi anche per i developer Visto che fornisce molte informazioni sulle ottimizzazioni SEO, gli sviluppatori potrebbero pensare che la Search Console non sia utile per loro, premette Waisberg, che punta però a smentire questa tesi. Nel video infatti spiega quali sono i rapporti più utili per aiutare gli sviluppatori a costruire siti web che siano “sani, trovabili e ottimizzati per la ricerca su Google”, e citando in particolare quattro strumenti, analizzati poi in dettaglio: Il rapporto sullo Stato di copertura dell'indice, per scoprire i problemi di indicizzazione della ricerca in tutto il sito. Lo strumento Controllo URL per il debug a livello di pagina di problemi di indicizzazione. Il rapporto Problemi di sicurezza per trovare e risolvere i problemi che influenzano il sito Il nuovo Rapporto Metriche vitals web essenziali, che analizza i Core Web Vitals per assicurare che il sito offra una eccellente page experience agli utenti. Costruire un sito trovabile e indicizzabile Il primo rapporto utile ai developer citato... --- ### La SEO per la ricerca vocale: una guida a tendenze e best practice > La voice search continua a essere un tema caldo per la SEO: le ultime tendenze e best practices per ottimizzare il sito alle ricerche vocali - Published: 2020-10-22 - Modified: 2024-08-02 - URL: https://www.seozoom.it/seo-ricerca-vocale-tattiche-trend/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La ricerca vocale sta rapidamente guadagnando popolarità tra gli utenti online, come sottolineano vari studi sulla sua diffusione, perché è più facile, veloce e più colloquiale rispetto alla ricerca tradizionale. Il tema è da tempo al centro dell’attenzione dei professionisti del digitale e – anche se forse l’hype iniziale è leggermente scemato – è sempre più importante pubblicare contenuti ottimizzati e concentrarsi sulla ricerca vocale SEO, per riuscire a intercettare questa importante fetta di audience e conquistare posizioni di rilievo su Google Search e sui dispositivi vocali. Le evoluzioni della ricerca vocale SEO Da diversi anni, ormai, lo sviluppo di assistenti vocali e virtuali è guardato con particolare cura (e forse ansia) da parte di chi opera nella SEO e nel mondo del marketing digitale; ora sembra essere un po’ scemata la preoccupazione sulla forza dirompente di questa tecnologia, anche perché gli altoparlanti intelligenti di Google Home e Amazon, finora, non sono riusciti a diventare i dispositivi che cambiano il mercato, come molti avevano previsto, e la Ricerca è rimasta “apparentemente” la stessa. In realtà c'è stata una crescita lenta e costante dell'utilizzo della voce sugli smartphone negli ultimi dieci anni circa, a partire dall'introduzione di Siri, e quando si parla di "ricerca vocale" si fa riferimento in larga parte all'attività sugli smartphone, come sottolinea un articolo di searchengineland. Dietro le quinte, Google continua a investire molto nella comprensione del linguaggio umano e l'algoritmo BERT è un esempio importante, ma non unico, del modo in cui il motore di ricerca... --- ### Google My Business, cambiano statistiche e caricamento di video > Modifiche a Google My Business: ridotta a 75MB la dimensione di caricamento di video e introdotti nuovi rapporti sul rendimento in GMB Insights - Published: 2020-10-21 - Modified: 2024-08-02 - URL: https://www.seozoom.it/modifiche-google-my-business-insights/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Non si ferma il lavoro di aggiornamento di Google My Business, la vetrina online gratuita a disposizione delle attività che vogliono emergere nella Ricerca e nella local SEO: le ultime novità in ordine temporale riguardano Google My Business Insights e le impostazioni per il caricamento dei video, la cui dimensione massima è ora scesa a 75 MB. Nuovi limiti per l’upload di video in GMB Partiamo proprio da questo secondo cambiamento notevole, con cui i professionisti del marketing dovranno iniziare a fare i conti: Google ha deciso di ridurre la dimensione massima dei video caricati su GMB, passata dai precedenti 100 MB a 75 MB. La modifica – notata da alcuni analisti che avevano problemi con l’upload di video, come raccontato su Search Engine Journal – è ufficializzata nella pagina di aiuto del tool, dove ora si legge che la dimensione massima dei video su Google My Business è appunto di 75 MB, mentre gli altri requisiti di base sono una durata massima di 30 secondi e una risoluzione di 720p o superiore. Al momento Google non ha fornito una spiegazione per la scelta di ridurre le dimensioni del file dei caricamenti video, e non resta che conformarsi alla novità. GMB, arrivano modifiche ai dati delle statistiche Il secondo aggiornamento – che si aggiunge a quelli raccontati nelle scorse settimane – riguarda invece i rapporti sul rendimento del profilo dell'attività offerti ai titolari del profilo, che ora hanno a disposizione più dati con cui lavorare e migliorare le performance. Secondo... --- ### Google Search: sempre più AI per informazioni precise e in tempo reale > Le ultime evoluzioni della Ricerca Google dall’evento Search On: sempre più forte l’impatto dell’AI e di Bert, con effetti anche sulle SERP e la SEO - Published: 2020-10-20 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-on-novita-ricerca/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Ogni anno “apportiamo migliaia di miglioramenti a Google, dal perfezionamento della nostra capacità di comprendere il linguaggio a nuove funzionalità che organizzano le informazioni in modi utili”: si apre così l’approfondimento che Mountain View ha dedicato alle notizie emerse da Search On, un evento trasmesso qualche giorno fa in live streaming per raccontare gli ultimi aggiornamenti che riguardano il complesso sistema della Ricerca Google, caratterizzati dall’utilizzo crescente dell’Intelligenza Artificiale – AI – per “aiutare le persone a capire il mondo che li circonda”. Google BERT ora attivo su tutte le query in inglese Il primo annuncio riguarda Google BERT: al momento del lancio, quasi esattamente un anno fa, fu presentato come un algoritmo in grado di impattare su quasi il 10 per cento di tutte le query, ma in realtà “BERT è ora utilizzato in quasi tutte le query in inglese, aiutandoti a ottenere risultati di qualità superiore per le tue domande". Non c’è molto da fare di diverso per ottimizzare i contenuti del sito per Google BERT, perché l’obiettivo resta offrire informazioni utili e di qualità agli utenti: ciò che cambia e progredisce è la capacità di Google di comprendere questi contenuti e il modo in cui sono correlati alla query dell'utente. Un nuovo algoritmo per ridurre gli errori di ortografia È un post specifico di Prabhakar Raghavan (Senior Vice President, Search & Assistant, Geo, Ads, Commerce, Payments & NBU della compagnia) a fornire qualche dettaglio aggiuntivo sui miglioramenti della Ricerca, orientati ad aumentare “la nostra capacità di comprendere... --- ### I quattro step per creare un e-Commerce efficace oggi > Il commercio digitale è in crescita e Google permette anche ai piccoli rivenditori di fare business online: ecco 4 step per creare un negozio sul Web - Published: 2020-10-19 - Modified: 2024-03-12 - URL: https://www.seozoom.it/come-creare-ecommerce-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional L’e-commerce è uno dei settori più dinamici e in rapida crescita a livello mondiale e la pandemia ha dato una spinta agli acquisti online degli italiani: prima del lockdown, in Italia la spesa digitale media era di circa 6 euro su 100 complessivi del retail - mentre la media in altri mercati come Inghilterra o Francia era già di 15 o 20 euro – ma in pochi mesi i consumatori italiani online sono cresciuti di 2 milioni di unità. Dopo aver fornito consigli generali a chi opera nel settore e-Commerce, Google pubblica una rapida guida dedicata a chi vuole cogliere questa occasione e portare il suo negozio online. L’importanza di portare un negozio online La guida, pubblicata sul Think with Google italiano, è firmata da Fabio Ercolani (Head of Business Marketing and Strategy & Operations Italy) e Laura Bartolini (Marketing Manager BTB) e inizia proprio con le considerazioni sull’aumento nell’utilizzo dello shopping online provocato dalla chiusura dei negozi durante il periodo di lockdown, che ha generato un cambiamento nelle abitudini di acquisto degli italiani. Secondo i due Googler, “il 49 per cento dei consumatori italiani ha dichiarato che in questo momento preferisce acquistare online la maggior parte dei prodotti di cui necessita”, e più in generale stime Netcomm consentono di parlare di un vero e proprio “boom di digitalizzazione” vissuto nel nostro Paese, dove i consumatori online sono saliti oltre i 29 milioni di unità (praticamente la metà degli abitanti dello Stivale).   Ci sono anche altri risvolti interessanti: il... --- ### Quality raters guidelines, Google aggiorna il documento per i valutatori > A distanza di quasi un anno, Google aggiorna le quality raters guidelines, le indicazioni per i valutatori delle SERP: le principali novità del documento - Published: 2020-10-16 - Modified: 2025-04-03 - URL: https://www.seozoom.it/google-quality-raters-guidelines-aggiornamento-ottobre-2020/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Dopo 314 giorni, ovvero 10 mesi e 10 giorni, arriva il nuovo aggiornamento per le quality raters guidelines di Google, ovvero le linee guida che il motore di ricerca sottopone ai suoi quality raters per indirizzarne il lavoro di valutazione delle SERP. Stando alle prime letture, non ci dovrebbero essere interventi o modifiche particolarmente rilevanti, ma è comunque utile scoprire quali sono le sezioni aggiornate, così da avere un quadro generale su ciò che per Google è importante ritrovare nei risultati di ricerca. Quality raters, linee guida aggiornate il 14 ottobre 2020 La precedente versione delle linee guida per i valutatori esterni di Google risaliva al 5 dicembre 2019 e, come dicevamo anche nel nostro articolo, sottolineava l’importanza di escludere pregiudizi personali nel corso delle analisi dei risultati per fornire agli utenti le risposte oggettivamente migliori. A distanza di quasi un anno – e che anno, questo 2020! – Google ha quindi messo mano al documento PDF e, in data 14 ottobre 2020, ha pubblicato la nuova versione aggiornata e ampliata, che passa da 168 pagine a 175 pagine. https://static. googleusercontent. com/media/guidelines. raterhub. com//en/searchqualityevaluatorguidelines. pdf Tra le novità più utili c’è l’introduzione di un change log, un registro delle modifiche che riporta i principali interventi e cambiamenti effettuati – al momento, nell’arco temporale di due anni, dall’ottobre 2018 alla data odierna. Cosa cambia con la nuova versione Barry Schwartz su Search Engine Land e su Seroundtable ha studiato rapidamente le principali novità delle nuove linee guida, almeno dal punto di vista per così dire strutturale... . --- ### Dati strutturati, uno sguardo alle ultime novità di Google > Continua lo sviluppo dei dati strutturati di Google, che ora supporta i markup per le attività da casa: ecco le ultime novità su questo fronte - Published: 2020-10-15 - Modified: 2020-10-15 - URL: https://www.seozoom.it/dati-strutturati-google-novita-benefici/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È stato uno dei trend più rilevanti del periodo lockdown, come evidenziato dal nostro studio sull’impatto Covid-19: le attività in casa sono diventate una scelta obbligata di fronte alla chiusura di luoghi pubblici e palestre, ad esempio, e ancora oggi, visto il perdurare della situazione critica globale, è un’opzione preferita per molti. Non sorprende quindi che Google abbia deciso di supportare un nuovo tipo di dati strutturati da mostrare in SERP come risultati multimediali, che servono proprio a marcare le attività da casa o home activities. In Google arriva il markup per le home activities Google ha comunicato che i risultati multimediali relativi alle attività domestiche sono per il momento disponibili in questa fase solo per le ricerche da dispositivi mobili in inglese negli Stati Uniti, e compaiono per ora per query correlate al fitness come "online exercise” o “yoga at home". Come spiega un articolo di Search Engine Land, i dati strutturati per le attività domestiche possono essere utilizzati principalmente per attività che è possibile svolgere a casa, come guardare video tutorial e seguire eventi online, e appaiono appunto in SERP come risultati multimediali speciali. La loro funzione è fornire agli utenti maggiori dettagli sul video o sul corso online offerto dal sito, tra cui una descrizione dell'attività e le modalità per registrarsi, guardare o partecipare. Come usare i markup per le attività da fare in casa È possibile aggiungere il markup a video ed eventi, come accennato, e in particolare per segnalare: Un video live streaming programmato. Video... --- ### Google e community SEO, verità e falsi miti sul rapporto > Qual è la vera relazione tra Google e community SEO? Nell’ultimo video di SEO Mythbusting si fa il punto sul rapporto, tra falsi miti e storie tese - Published: 2020-10-14 - Modified: 2025-03-10 - URL: https://www.seozoom.it/verita-falsi-miti-relazione-google-community-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Si conclude la seconda stagione di SEO Mythbusting, la serie sul canale YouTube di Google Webmaster in cui Martin Splitt investiga, insieme a un ospite, alcuni dei principali falsi miti che aleggiano sul mondo della SEO, cercando di sfatarli o quanto meno contestualizzarli meglio nell’ottica di Google. Il video finale è dedicato a un tema parallelo, ovvero alla relazione vera tra Google e community SEO, e ci aiuta a scoprire qualcosa in più sul rapporto tra questi due poli, spesso percepiti in contrapposizione. Il rapporto tra Google e la community SEO Google viene spesso accusato di tacere la verità ai SEO o di non essere pienamente trasparente dietro alle parole pubbliche, che potrebbero nascondere qualche altro intento o omettere volutamente alcuni riferimenti. D’altra parte, il settore SEO è decisamente vivace e le varie personalità non esitano a esprimere il costante desiderio di saperne di più su come funzionano i motori di ricerca, anche incalzando di richieste le voci pubbliche dell’azienda. Per chiarire i termini di questa relazione – e smentire che ci sia un qualche tipo di malanimo o diffidenza da parte di Big G – Martin Splitt ha ospitato per una lunga chiacchierata sul tema Barry Schwartz, esperto SEO, CEO di RustyBrick ed editor per varie testate specialistiche, come Seroundtable e Search Engine Land, noto anche per la sua attività sui social. Cosa significa la risposta dipende Il primo punto di confronto riguarda il ricorso alla risposta “dipende”, che in pratica è diventata una formula standard nelle spiegazioni dei... --- ### Update alle Search Quality Raters Guidelines - Published: 2020-10-14 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/update-alle-search-quality-raters-guidelines-4/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Nuovo aggiornamento per le quality raters guidelines di Google, il documento con le indicazioni che Google fornisce ai suoi valutatori di qualità delle SERP. Leggi di più --- ### Google AMP e SEO: pro e contro del framework e del suo uso > È utile implementare il framework AMP sul sito? Tutti i pro e contro del sistema, oltre a ciò che è necessario per implementare e generare rapporti ottimali - Published: 2020-10-13 - Modified: 2024-05-17 - URL: https://www.seozoom.it/amp-seo-pro-contro/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sin dalla sua prima introduzione, il framework AMP – Accelerated Mobile Pages – è stato piuttosto controverso: in estrema sintesi, promette velocità di pagina elevate e visibilità in SERP, ma richiede la sottomissione coercitiva a una forma ridotta di HTML, di mettere praticamente a dieta per le pagine del sito per renderle più attraenti per gli utenti che navigano da smartphone. A fronte di diversi casi di studio brillanti, per molti l'implementazione è stata casuale e i risultati confusi e la notizia che Google abbia deciso di non richiedere più in via esclusiva AMP per l'inclusione nel carosello delle Top Stories ha aperto la discussione sul futuro del progetto. In realtà, i dati sostengono (ancora) che le pagine AMP funzionano molto meglio, aumentando le classifiche e le entrate dei siti che le implementano correttamente: e visto che oggi si tiene il primo AMP Fest - il primo evento ufficiale del progetto, per "celebrare il passato e svelare il futuro" - è il momento giusto per parlare dei pro e dei contro di questo framework, Che cosa sono davvero le pagine AMP Annunciate nel 2015, le AMP sono pagine leggere progettate per offrire agli utenti di dispositivi mobili un'esperienza fulminea e più coinvolgente, come prevede il progetto basato, come si legge sul sito ufficiale, su “un framework HTML open source che combina componenti web per creare facilmente in modalità user first siti, storie, annunci e email che si caricano rapidamente e senza problemi e danno priorità all'esperienza utente sopra ogni altra... --- ### SMXL 2020: torna anche il SEO Doomsday di SEOZoom! > Sarà il SEO Doomsday ad aprire la nuova edizione di SMXL 2020: ecco il programma della giornata a cura del team di SEOZoom e l’agenda dell’evento milanese - Published: 2020-10-12 - Modified: 2023-03-07 - URL: https://www.seozoom.it/smxl-2020-seo-doomsday-seozoom/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Senza alcun passo indietro rispetto agli anni passati, seppure in una inevitabile forma “virtuale” per il perdurare della situazione emergenziale legato alla pandemia, torna dal 10 al 12 novembre SMXL Milan 2020, uno degli eventi di digital marketing di riferimento in Italia. E SEOZoom sarà ben presente a questa manifestazione, con Ivano Di Biasi confermato come chairman delle sessioni SEO e un evento speciale tutto “made in SEOZoom” ad aprire l’edizione 2020! Il SEO Doomsday 2020, una giornata sulla scrittura SEO A inaugurare SMXL 2020 è infatti l’appuntamento con il SEO Doomsday, la giornata interamente a cura del team di SEOZoom: se lo scorso anno la formazione si era incentrata su una panoramica complessiva dell’attività SEO, ora si parla specificamente di scrittura per il Web e di strategie e tecniche per contenuti da prima posizione. Lunedì 9 novembre, dalle ore 9. 00 fino alle 16. 45, sarà quindi possibile immergersi in un percorso di 7 lezioni teoriche e pratiche che descriveranno l'approccio strategico al copywriting, le azioni e i processi che dovrebbero essere alla base della creazione di ogni tipo di contenuto. 7 lezioni sul SEO copywriting A dare il via ai lavori sarà Ivano Di Biasi con il suo intervento su “cosa significa scrivere in ottica SEO oggi” e quanto conta l’individuazione del search intent; subito dopo, con Gennaro Mancini passeremo ad analizzare le dinamiche web che ci aiutano a intercettare il traffico giusto per il sito, mentre Elisa Contessotto ci porterà nel cuore del lavoro di ottimizzazione SEO onpage, in... --- ### Quanto spazio Google sottrae ai risultati organici > Studio di SEOZoom sul SERP layout: dove e come le feature di Google occupano le posizioni prioritarie e spostano i risultati organici in aree meno visibili - Published: 2020-10-09 - Modified: 2025-03-06 - URL: https://www.seozoom.it/google-serp-features-tolgono-visibilita-organico/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Dove sono finiti i link blu su Google? Tra local pack, knowledge panel, box di risposte dirette, carousel e featured snippet, è sempre più difficile trovare a colpo d’occhio i vecchi risultati organici, frutto del lavoro di classificazione dell’algoritmo e degli sforzi SEO. Abbiamo cercato di dare una risposta precisa alla domanda di apertura, analizzando migliaia di keyword e di SERP per determinare la posizione effettiva del primo link organico, la mitica posizione 1 su Google, in tutti i principali settori e industrie: ciò che emerge forse non è sorprendente, ma di certo è una clamorosa conferma dell’invadenza di Google, che occupa spesso gran parte delle SERP con le sue feature e cannibalizza i risultati organici in prima pagina. La metodologia dello studio Grazie al nuovo motore di analisi delle SERP di SEOZoom, abbiamo potuto determinare come si comporta Google con le varie query di settore, prendendo in esame un dataset delle migliori 10. 000 keyword di ogni settore su Google UK per desktop. Abbiamo così analizzato 16 differenti casistiche di occupazione di layout delle SERP, segnalando per ognuna le differenze tra le query di settore. Questo ci ha permesso di scoprire quanto spazio è occupato da feature e box vari di Google per ciascuna nicchia, la percentuale di query per settore in cui il primo risultato non è immediatamente visibile al primo scroll dell’utente, ma anche la percentuale di news, video e immagini I dati raccolti descrivono un quadro chiaro: in quasi tutti i settori Google spesso occupa gran parte... --- ### Google: quanto contano tempo e posizione per il ranking nella Ricerca > Tempo e posizione geografica influenzano le risposte di Google: Danny Sullivan spiega cosa significa pertinenza nelle SERP con l’esempio del cielo arancione - Published: 2020-10-08 - Modified: 2024-07-25 - URL: https://www.seozoom.it/tempo-posizione-ranking-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Circa un mesetto fa, nella mattina del 10 settembre, milioni di persone nel nord della California si sono svegliate sotto un cielo arancione, dopo che il fumo di un incendio si era diffuso come uno spesso strato sulla West Coast. Per molte persone, quella era la prima volta che vedevano qualcosa di simile e la situazione è durata alcuni giorni. Che c’entra con Google e la Ricerca? Ebbene, moltissime di quelle persone hanno cercato risposte sul motore di ricerca per capire cosa stesse succedendo, portando a una rivoluzione della SERP per la query “perché il cielo è arancione”, come racconta Danny Sullivan, che parte da questo caso per spiegare come il tempo e la posizione geografica possano influenzare e trasformare il ranking dei risultati su Google. I fattori tempo e posizione delle query Come si vede dal grafico di Google Trends, tratto sempre dal post pubblicato sul blog The Keyword, la query Why is the sky orange non era completamente nuova per Google e aveva una sua SERP, formata da molte pagine “con spiegazioni scientifiche generali su ciò che può far diventare il cielo arancione”. Nelle settimane dell’evento californiano le ricerche hanno raggiunto il massimo storico negli Stati Uniti, ma c’era una importante differenza: “la gente voleva sapere perché, in quel momento e nel luogo in cui si trovavano, il cielo era tinto di color mandarino”. La capacità di risposta degli algoritmi Google Il Public Liaison for Search spiega che Google è riuscito a rispondere in maniera corretta a un... --- ### Aggiornamento: Motore SERP - Published: 2020-10-07 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-motore-serp/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional L'aggiornamento completato oggi è di tipo tecnico: come spiegato sul gruppo FB, è stato infatti completamente riscritto il motore di analisi delle SERP di SEOZoom. Ora è possibile comprendere come si comporta Google con le varie query di settore e, in particolare, l'impatto delle feature e box di Google sulla SERP, che spingono sempre più i link organici in posizioni di scarsa visibilità. --- ### CTR delle SERP di Google, nuovo studio sulla curva dei clic > Uno studio sul CTR delle SERP di Google rivela i tipi di risultati multimediali che portano più clic e offre indicazioni per aumentare le performance - Published: 2020-10-07 - Modified: 2025-02-20 - URL: https://www.seozoom.it/ctr-serp-google-studio-rich-results/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Lo sappiamo: non tutte le SERP sono uguali e le posizioni su Google hanno un peso differente, e ciò spiega l’importanza del lavoro di ottimizzazione del sito. Nonostante i molti cambiamenti in questa attività, le trasformazioni nel modo in cui vengono presentati i risultati e l'aumento delle ricerche senza clic, la SEO offre ancora notevoli opportunità di traffico ed è di solito il canale migliore per raggiungerle. Lo studio sul CTR delle SERP di Google nel 2020 Una delle chiavi del successo del lavoro SEO è capire quale tipo di SERP ha un alto rendimento e quali contenuti multimediali e tecniche SEO è necessario utilizzare per riuscire a comparire in quel segmento.   Non tutte le SERP infatti forniscono la stessa quantità di traffico ogni 100 query: in alcuni casi, i risultati portano 89 clic ogni 100 interrogazioni, mentre altri forniscono solo 15 clic per query. Il nuovo rapporto sul CTR di Milestone Research suddivide tutti i principali tipi di SERP e mostra la curva dei clic, analizzando query branded e non branded e risultati per i dispositivi desktop e mobili. I risultati dell’analisi La compagnia ha analizzato oltre 4,5 milioni di query per scoprire che gli utenti fanno clic sui risultati multimediali il 58 per cento delle volte, rispetto a un CTR del 41 per cento per i non rich-results. Forse non è sorprendente leggere che gli utenti hanno maggiori probabilità di fare clic su rich results rispetto ai normali risultati organici, ma quello che evidenzia il rapporto è quanto... --- ### Google Search News di settembre 20, le ultime novità di Big G > Gli ultimi aggiornamenti di Ricerca Google nel nuovo episodio di Google Search News: si parla di Insights, immagini, sitemap e dell’interesse SEO per Python - Published: 2020-10-06 - Modified: 2024-05-17 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-settembre/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Un John Mueller ancora in versione casalinga dalla Svizzera (e insolitamente senza occhiali) ripercorre gli ultimi mesi di lavoro dell’ecosistema Google e le evoluzioni in atto nel mondo della Ricerca: anche se non ci sono stati molti lanci durante l’estate, il nuovo episodio di Google Search News di settembre è comunque molto ricco e ci racconta come stanno cambiando vari strumenti di Big G, come la Search Console, e quali novità hanno a disposizione webmaster, editori e specialisti SEO. Arriva Search Console Insights La prima notizia del TG di Google riguarda il lancio di una preview di Google Insights, il nuovo strumento che combina i dati di Google Analytics e di Google Search Console in un modo facile da comprendere per i creatori di contenuti. L’obiettivo di Google Search Console Insights è aiutare i proprietari dei siti a migliorare i loro siti nella Ricerca e rendere più facile tracciare i loro progressi, fornendo nuovi approcci per condividere gli insights utili a potenziare la visibilità in Search. Usare tutte le funzionalità di Google Analytics e GSC può essere impegnativo, anche per gli esperti, dice Mueller, e “Insights mira a rendere tutto questo molto più semplice, specialmente per i proprietari di siti meno esperti”. Lo strumento è attualmente disponibile in anteprima a un numero limitato di utenti per le prove iniziali e al momento non è possibile aggiungere nuovi siti, ma Google “spera di espanderlo nel tempo”. Piccoli aggiornamenti in Search Console Anche per la GSC stessa ci sono alcuni rapidi aggiornamenti,... --- ### Google Shopping gratuito arriva anche in Italia e UE > Importante notizia per i retailer: Google Shopping diventa gratuito anche in Italia e in Europa. E ci sono novità anche per gli annunci di servizi locali - Published: 2020-10-01 - Modified: 2020-10-01 - URL: https://www.seozoom.it/google-shopping-italia-gratis/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È un periodo di fermento per il team di Google impegnato sui prodotti shopping e si susseguono annunci e lanci, anche in vista del periodo di vendite delle festività di fine anno: solo in questa settimana abbiamo parlato degli strumenti per personalizzare le informazioni dei prodotti e, proprio ieri, delle soluzioni per business locali e consumatori, ma intanto c’è un’altra importante novità che riguarda da vicino l’Italia. Dalla metà di questo mese di ottobre sarà finalmente disponibile anche per le attività commerciali italiane la vetrina Google Shopping gratis, che può aiutare i retailer a trovare nuovi clienti senza l’obbligo di fare investimenti pubblicitari su Google. Google Shopping gratuito in Italia A darne notizia è un post su Google Italy Blog firmato da Matt Brittin, Presidente di Google Europe, Middle East e Africa, che informa appunto che “dalla metà di ottobre” anche i retailer di Europa, Medio Oriente e Africa avranno l’opportunità di inserire delle schede dei prodotti gratis nella Shopping tab, la scheda Shopping integrata nella Ricerca. Come avviene già circa da sei mesi negli Stati Uniti, i risultati di ricerca sulla Shopping tab “consisteranno principalmente in schede dei prodotti gratuite, per aiutare i retailer a trovare nuovi clienti pur non effettuando investimenti pubblicitari su Google” e per dare agli acquirenti l’opportunità di fare l’acquisto giusto “tra una più ampia selezione di prodotti e negozi, giusto in tempo per il periodo di acquisti più intenso dell’anno”. I vantaggi per i retailer L’articolo mette in evidenza quali sono i vantaggi per... --- ### Google e shopping: nuove soluzioni per business locali e consumatori > Una panoramica sugli ultimi annunci e sui nuovi strumenti Google per accorciare le distanze tra fisico e digitale e favorire attività locali e consumatori - Published: 2020-09-30 - Modified: 2020-09-30 - URL: https://www.seozoom.it/google-shopping-locale-strumenti-novita/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È ancora lo shopping il tema al centro delle operazioni Google: solo pochi giorni fa abbiamo dato notizia dell’intervento sulle opzioni di controllo per personalizzare le informazioni sui prodotti mostrate nei risultati di ricerca e sugli attributi di prodotto, mentre oggi guardiamo più da vicino il lavoro che la compagnia americana sta facendo per supportare i business locali a rispondere alle esigenze dei consumatori e accorciare le distanze tra fisico e digitale ai tempi della pandemia. Nuovi dati strutturati per i rivenditori Iniziamo dall’annuncio arrivato attraverso il Webmaster Central Blog: a partire dal 22 settembre (e al momento disponibile solo negli Stati Uniti, in inglese e sui dispositivi mobili), Google supporta markup schema. org shippingDetails come metodo alternativo per abilitare i rivenditori a indicare i dettagli di spedizione nei risultati di ricerca di Google, contrassegnando informazioni importanti sulle policy di spedizione e sulle opzioni associate a un prodotto. L’adozione di questo markup significa che i siti e-Commerce non sono più obbligati a iscriversi a Google Merchant Center e utilizzare solo i suoi feed prodotto per la condivisione dei dettagli degli acquisti su Google Search, anche se la piattaforma di Google continua a essere attiva e funzionante per questo scopo. Come funziona il nuovo markup La marcatura permette di aggiungere varie informazioni all’articolo, come ad esempio dettagli sul costo e sui tempi di consegna previsti per le opzioni di spedizione in base ai singoli prodotti. Quando correttamente aggiunti – e se Google decide di mostrarli – questi dati strutturati compaiono nella panoramica... --- ### Più opzioni di controllo sui prodotti per i venditori in Google Shopping > Da Google indicazioni per gestire e personalizzare le informazioni sui prodotti mostrate nei risultati di ricerca e nuovi opzioni nel feed prodotto - Published: 2020-09-28 - Modified: 2024-05-17 - URL: https://www.seozoom.it/informazioni-prodotto-google-shopping/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Google investe sempre più attenzione al tema shopping, e dopo le varie novità annunciate nel corso di questi mesi – dai prodotti popolari, nuovo modo per gli acquirenti di trovare vestiti, scarpe e altri prodotti al dettaglio in Search, a Google Shopping gratuito, con le schede di vendita nei knowledge panel dei prodotti – ora sono in arrivo nuove opzioni a disposizione dei rivenditori per controllare la modalità di visualizzazione delle informazioni sui prodotti nelle SERP. Visibilità gratuita ai prodotti Questi nuovi tipi di esperienze nella Ricerca Google, insieme alla disponibilità globale di risultati multimediali per i prodotti, “consentono ai rivenditori di rendere visibili gratuitamente le informazioni sui loro prodotti a milioni di utenti Google”, scrive Bernhard Schindlholzer, Product Manager della compagnia, in un post sul blog ufficiale. Come comparire nelle esperienze Google Shopping Il modo migliore per i rivenditori e i brand per entrare a far parte di questa esperienza è “annotare le informazioni sul prodotto sui loro siti web utilizzando il markup schema. org o inviando queste informazioni direttamente a Google Merchant Center”. Ma c’è di più, si spiega nell’articolo: Google potrebbe anche includere contenuti che non sono stati sottoposti volontariamente con i due metodi descritti, se dopo averli sottoposti a scansione li ritiene correlati alle vendite al dettaglio, “per garantire che gli utenti vedano un'ampia varietà di prodotti da un ampio gruppo di rivenditori quando cercano informazioni su Google”. Più controllo per i rivenditori sulle informazioni dei prodotti Per il motore di ricerca, questo approccio avvantaggia “positivamente l'ecosistema... --- ### Bonus pubblicità, c’è tempo fino al 30 settembre per la domanda > Bonus Pubblicità 2020, scadono il 30 settembre i termini per richiedere il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari: ecco le informazioni utili - Published: 2020-09-25 - Modified: 2020-09-25 - URL: https://www.seozoom.it/bonus-pubblicita-scadenza-domanda/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Sono gli ultimi giorni a disposizione di imprese, agenzie, professionisti o lavoratori autonomi per presentare la domanda per l’accesso al credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari effettuati nel corso dell’anno: in via eccezionale, infatti, i termini del Bonus Pubblicità 2020 scadono il prossimo 30 settembre, e quindi è il caso di velocizzare le pratiche per beneficiare delle misure disposte dal Governo. Che cos’è il Bonus Pubblicità 2020 Esclusivamente per il 2020, l’accesso al bonus pubblicità è aperto dal 1 al 30 settembre 2020 (ma sono accettate anche le domande presentate nella finestra classica di marzo) e consiste in breve in un credito di imposta del 50% per gli investimenti in pubblicità. Possono beneficiare di questo intervento aziende, fondazioni e lavoratori autonomi che scelgono di acquistare uno spazio pubblicitario su giornali (sia quotidiani che periodici), anche online, in televisione e in radio. Lo stanziamento è pari a 85 milioni (50 milioni per inserzioni sui giornali e siti, i restanti 35 milioni per spot su tv e radio) e, come riportato dal Corriere della Sera, “se le domande superano lo stanziamento il bonus sarà ridotto e ripartito in modo percentuale tra i richiedenti”. Le novità per il 2020 Nella sua forma originaria, l’incentivo fiscale destinato agli investitori pubblicitari esiste dal 2018 e prevedeva una condizione specifica per beneficiare dello sconto: la spesa in pubblicità doveva essere superiore almeno dell’1% rispetto alla somma investita nell’anno precedente. Alla luce della pandemia e delle sue conseguenze economiche, il decreto Rilancio ha eliminato questa clausola e quindi... --- ### Google annuncia nuovi progetti per il robots.txt open source > Google è ancora al lavoro per standardizzare il Robots Exclusion Protocol del file robots.txt: due le novità appena presentate in open source - Published: 2020-09-23 - Modified: 2024-09-02 - URL: https://www.seozoom.it/google-standard-robots-progetti/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È trascorso poco più di un anno da quando Google aveva annunciato la partenza del lavoro per definire uno standard ufficiale per il file Robots. txt: in questi mesi, la compagnia ha già rilasciato nel mondo open source il parser e il matcher robots. txt che utilizza nei suoi sistemi di produzione e, come spiega un articolo appena pubblicato sul blog per webmaster, ha “visto persone costruire nuovi strumenti con esso, contribuire alla libreria open source (migliorando efficacemente i nostri sistemi di produzione, grazie! ) e rilasciare nuove versioni linguistiche come golang e rust, che rendono più facile per gli sviluppatori creare nuovi tool”. Le ultime novità per il robots open source Oltre a sintetizzare questo lavoro, il post mette in evidenza due nuove versioni relative a robots. txt che “state rese possibili da due stagisti che lavorano nel team di Search Open Sourcing, Andreea Dutulescu e Ian Dolzhanskii”, come ringraziamento a conclusione della intern season a Google. Alla prima si deve il test delle specifiche di Robots. txt che è in fase di rilascio, mentre il secondo ha collaborato al Java robots. txt parser and matcher. Che cos’è il Robots. txt Specification Test Come detto, Andreea Dutulescu ha creato il framework di test per sviluppatori di parser robots. txt, attualmente in fase di rilascio, che rappresenta uno strumento di test in grado di verificare se un parser robots. txt segue il Robots Exclusion Protocol o in che misura. Attualmente, si legge nell’articolo, “non esiste un modo ufficiale e completo per valutare la correttezza di un parser, quindi Andreea... --- ### Googlebot scansiona siti HTTP/2 (ma non ci sono vantaggi di ranking) > Googlebot inizia a scansionare siti con protocollo HTTP/2: nessun beneficio per il ranking, ma grandi vantaggi in efficienza, velocità e solidità - Published: 2020-09-18 - Modified: 2024-05-09 - URL: https://www.seozoom.it/googlebot-crawling-http2/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional A partire da novembre Googlebot inizierà a supportare il crawling su HTTP/2 per “siti selezionati”, con rilevanti benefici in termini di efficienza. Tuttavia, non ci saranno vantaggi concreti in termini di ranking per chi adotta questo nuovo protocollo. È questa la sintesi dell’annuncio comparso qualche ora fa sul Webmaster Central Blog, che anticipa quali saranno gli effetti di questo passaggio. Che cos’è il protocollo HTTP/2 In breve, il protocollo HTTP/2 o h2 è “la prossima maggior versione” di HTTP, il protocollo che Internet utilizza principalmente per il trasferimento dei dati: una versione definita “molto più robusta, efficiente e più veloce del suo predecessore, grazie alla sua architettura e alle funzionalità che implementa per client (ad esempio, il browser) e server”. I vantaggi della nuova versione Solo in termini di velocità – un elemento sempre più prioritario per Google e più in generale per tutto il Web - HTTP/2 fornisce secondo alcuni studi un miglioramento medio delle prestazioni dei tempi di caricamento della pagina che va dal 5 al ​​15 per cento. Come spiega un approfondimento su developers. google. com, gli obiettivi primari per HTTP/2 sono “ridurre la latenza attivando il multiplexing di richiesta e risposta, minimizzare il sovraccarico di protocollo tramite la compressione efficiente dei campi di intestazione HTTP e aggiungere il supporto per la priorità delle richieste e il server push”. Le sue caratteristiche principali sono: Creazione di una sola connessione stabilita tra un browser e un sito. Scambio dei dati raccolti attraverso un processo di multiplazione. Codice binario per lo... --- ### Qualità dei risultati, gli strumenti usati da Google per difendere la Ricerca > Google modifica costantemente la Ricerca e gli altri prodotti per migliorare la qualità, la pertinenza, l'affidabilità e la precisione dei risultati - Published: 2020-09-14 - Modified: 2025-04-03 - URL: https://www.seozoom.it/google-qualita-risultati-misure-policy/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Per molte persone - vale a dire più del 92 per cento di tutti gli utenti del Web, stando alle ultime statistiche globali – Google Search è IL posto in cui andare per trovare informazioni su un topic qualsiasi, “che si tratti di saperne di più su un problema o di verificare le affermazioni di un amico che cita una statistica sulla tua squadra preferita”. Ogni giorno Google riceve miliardi di query – e addirittura il 15 per cento è rappresentato da query nuove e mai cercate prima, un dato sempre più alto - e uno dei motivi per cui le persone continuano a rivolgersi a questo motore di ricerca “è che sanno che spesso possono trovare informazioni pertinenti e affidabili di cui possono fidarsi”. Gli sforzi di Google per offrire risultati affidabili Scrive così Danny Sullivan, il Public Liaison for Search di Mountain View, nell’articolo pubblicato su The Keyword in cui racconta le ultime evoluzioni del sistema con cui Google analizza e protegge i risultati di ricerca per evitare manipolazioni, vandalismo e, in generale, risposte di scarsa qualità, intensificando i suoi sforzi per fornire informazioni pertinenti e affidabili. Va ancora più nello specifico il contributo di Pandu Nayak, Google Fellow e Vice President di Search, che elenca e riassume gli ultimi investimenti della compagnia nella qualità delle informazioni in Search e in News. Non ci sono indicazioni particolarmente nuove o sconvolgenti, ma conoscere gli sforzi fatti da Google in questo settore può servire da stimolo a migliorare costantemente il... --- ### Google My Business, uno studio svela il livello medio di ottimizzazione > In media, una scheda Google My Business ha 73 recensioni, 45 foto, 5 post e valutazione di 4,08 stelle: questi e altri dati utili in uno studio americano - Published: 2020-09-10 - Modified: 2025-02-24 - URL: https://www.seozoom.it/google-my-business-studio-ottimizzazione-media/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Ne parliamo spesso: essere presenti su Google My Business (GMB) è sempre più importante per i brand e soprattutto per le piccole imprese, perché il servizio di Google si conferma un valido gateway sia per le conversioni offline che per quelle online. Non a caso, è uno strumento decisivo per la local SEO, perché Ricerca Google e Maps sono spesso per milioni di consumatori i primi punti di contatto con attività commerciali e le loro sedi, fisiche o virtuali. GMB, il livello medio di ottimizzazione dei profili È quindi fondamentale lavorare per ottimizzare il profilo GMB, così offrire informazioni precise e aggiornate agli utenti, e una ricerca effettuata negli Stati Uniti da Places Scout – un software per la local SEO - ci dà interessanti insights sul livello medio di ottimizzazione delle schede, consentendoci quindi di scoprire quali sono i dati più frequentemente presenti e quali gli aspetti che i brand curano ancora troppo poco. A offrire una panoramica su questo studio è un articolo su Search Engine Land in cui Greg Sterling riporta i dati principali dell’analisi, eseguita lungo tutto l’anno 2019 su 2,4 milioni di schede di attività commerciali in oltre 30 categorie. In linea di massima, emerge che il profilo medio di un’attività su Google My Business ha 73 recensioni, 45 foto, 5 post e una valutazione di 4,08 stelle. Schede verificate su GMB Tra gli elementi esaminati dal team di Places Scout c’è anche il numero dei profili verificati: stando ai risultati, circa il 62 per... --- ### Risolvere i problemi AMP Signed Exchange in Google Search Console > Il protocollo Signed Exchange è molto utile per le pagine AMP: ora Google consente di scoprire e correggere gli errori SXG nella Search Console - Published: 2020-09-03 - Modified: 2023-09-11 - URL: https://www.seozoom.it/signed-exchange-amp-errori/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional A partire dallo scorso anno, Google ha iniziato a utilizzare il servizio Signed Exchange o SXG per linkare a pagine AMP firmate servite dalla sua cache, permettendo di precaricare il contenuto senza perdita di privacy e di attribuire il contenuto alla giusta origine, perché l’utente visualizza l’URL originale. Con la diffusione del sistema, è diventato importante per gli utenti verificare la correttezza del processo e, per questo, il team di Mountain View ha aggiunto una nuova funzione alla Google Search Console. Un nuovo tool per gli errori con SXG L’annuncio arriva dal blog di Webmaster Central, che spiega innanzitutto cosa è il protocollo Signed Exchanges (SXG), ovvero un subset della famiglia emergente di specifiche denominata Web Packaging che consente agli editori di rendere portabili in modo sicuro i propri contenuti, mantenendo l'integrità e l'attribuzione all'editore. Ora “i siti che implementano SXG per le loro pagine AMP saranno in grado di capire se ci sono problemi che impediscono a Google di fornire la versione SXG della loro pagina utilizzando Google AMP Cache”, scrivono Amir Rachum, Search Console Software Engineer, e Jeffrey Jose, Google Search Product Manager. Come correggere i problemi con Signed Exchanges Per utilizzare lo strumento bisogna aprire il rapporto sullo stato delle pagine AMP della GSC - la vecchia console di strumenti per webmaster - dove è possibile verificare se il sito presenta problemi relativi a SXG cercando semplicemente avvisi che riportano "signed exchange" nel nome (come si vede nell’immagine); Google inoltre segnalerà via e-mail la rilevazione di nuovi... --- ### Google My Business, le ultime novità sulla vetrina per la local SEO > Periodo di forti novità su Google My Business, tra feature per il Covid-19 e un nuovo badge di certificazione a pagamento: ecco le informazioni principali - Published: 2020-08-28 - Modified: 2025-02-24 - URL: https://www.seozoom.it/google-my-business-novita-badge-pagamento/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Stiamo andando verso un Google My Business a pagamento? È da qualche anno che si vocifera l’intenzione di Google di lanciare una versione paid della vetrina online per le aziende locali, che si sta rivelando un eccezionale strumento per la local SEO, ma questa volta c’è qualcosa di più ufficiale: è solo una delle ultime novità degli ultimi mesi che riguardano GMB, per cui ecco un veloce recap! La Garanzia Google per i profili GMB Dagli Stati Uniti rimbalza la prima notizia rilevante: la compagnia di Mountain View ha lanciato il programma Google Guaranteed, una certificazione rilasciata alle aziende che superano un processo di screening e qualificazione attraverso i Servizi Locali di Google. In pratica, si tratta di un badge verde con spunta bianca che compare sotto al nome del brand nella scheda GMB, che indica in maniera immediatamente visibile agli utenti che sono di fronte a una sorta di profilo speciale. Nuovo programma a pagamento? La notizia sta nel fatto che l’accesso a Google Guaranteed prevede il pagamento di un canone mensile di 50 dollari, soggetto alle normali regole di idoneità del servizio, che includono controlli di base e di licenza, e quindi il badge costa 600 dollari all’anno presupponendo che i requisiti di ammissibilità siano soddisfatti. Come ricorda un articolo di Search Engine Land, Google Guaranteed è stato introdotto in relazione agli annunci di servizi locali per trasmettere maggiore fiducia dei consumatori nelle attività pubblicizzate, e si è anche evoluto in un programma distinto utilizzato per certificare le... --- ### Search Console API, proseguono le novità di Google > Proseguono gli aggiornamenti alla piattaforma API di Search Console: ecco le ultime novità e gli interventi da compiere per consentire la migrazione - Published: 2020-08-25 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/google-api-search-console/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Circa un anno fa, Martin Splitt anticipava l’intenzione di Google di aprire le API di Search Console anche a piattaforme di terze parti: ora la compagnia ha compiuto un ulteriore passo avanti verso questo obiettivo, come spiegato in un recente post sul blog ufficiale. Il sistema infatti è stato al centro di un costante lavoro di aggiornamento infrastrutturale, che ha portato ad alcune piccole novità e modifiche descritte nell’articolo. Che cosa sono le Search Console API Dovremmo ormai sapere praticamente tutto della Google Search Console, la piattaforma gratuita che contiene numerosi webmaster tool (non a caso, il vecchio nome usato da Big G) e rapporti per monitorare le prestazioni di un sito nella Ricerca Google e garantire che Google possa eseguire correttamente la scansione o testare la validità di una determinata pagina. La Search Console fornisce l'accesso programmatico al servizio tramite le API documentate a questa pagina, che permettono ad esempio di eseguire query sui dati di analisi della ricerca e gestire le sitemap, nonché (strumento attualmente in fase sperimentale) di lanciare dei test di convalida su un singolo URL. Gli ultimi interventi sulle API di Search Console Il post firmato da Nati Yosephian, Search Console Software Engineer, descrive proprio gli ultimi aggiornamenti relativi a questo topic, che hanno avuto l’obiettivo di aiutare Google a migliorare le prestazioni dell'API a fronte della crescita della domanda e, allo stesso tempo, limitare l’impatto visibile sugli utenti. Prima di elencare le modifiche recenti, c’è una importante premessa: non è richiesta nessuna azione se... --- ### Pagine AMP: come tracciare le azioni utente tra dominio e cache > Come fare il tracking delle azioni degli utenti dal dominio di origine e dalle pagine AMP servite con cache: una guida per evitare errori e problemi - Published: 2020-08-07 - Modified: 2023-07-03 - URL: https://www.seozoom.it/pagine-amp-cache-tracking-utenti/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La gestione delle pagine e delle interazioni degli utenti nelle pagine AMP servite con cache è stato a lungo uno dei punti critici di questo framework, uno dei fattori che destava maggiori perplessità nei proprietari di siti. Dal blog ufficiale del progetto arriva però una pratica guida per riuscire a risolvere il problema del tracking e, in particolare, per eseguire il monitoraggio delle azioni dell'utente tra le pagine originali e quelle servite con cache AMP. User state e cache AMP L’articolo di Ben Morss, Developer Advocate presso Google, parte appunto da un aspetto rilevante per i siti che usano AMP e che spesso potrebbe apparire problematico: se un utente visita una pagina servita su una cache AMP e poi torna successivamente sul dominio originale, potrebbe non essere immediato riconoscere che si tratta della stessa persona. Un esempio concreto per questa situazione riguarda gli eCommerce: volendo raggiungere meglio gli utenti, un sito decide di creare pagine prodotti con AMP e “quando i web spider come Google e Bing scoprono queste pagine AMP, le archivia nelle cache AMP e le mostra agli utenti in un iframe che passa attraverso un sito come google. com o bing. com, pubblicando la pagina da una cache AMP, come cdn. ampproject. org o bing-amp. com”. Come tener traccia delle azioni degli utenti Fin qui tutto nella norma: ma cosa succede se un utente scopre la pagina su una cache AMP, aggiunge prodotti al carrello e più tardi nel giorno visita di nuovo il sito digitando il dominio normale? Quei prodotti saranno... --- ### La sintesi degli ultimi sviluppi di Google Search > Page Experience benchmark, Web Stories e tanto altro: la sintesi degli ultimi mesi di lavoro e novità di Google Search nel recap video di fine luglio - Published: 2020-08-04 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-luglio/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional La policy aziendale per lo smart working proseguirà fino all’estate del 2021, ma il lavoro dei Googler prosegue comunque ad altissima intensità, come dimostra il nuovo episodio di Google Search News in cui John Mueller (ancora from home, dalla Svizzera) ripercorre le ultime novità che riguardano l’ecosistema della Ricerca. Dagli aggiornamenti su dati strutturati e web stories passando per la grande rivoluzione del benchmark Page Experience, ecco cosa è cambiato nel mondo Google rispetto al precedente recap di maggio. Web Stories, un nuovo approccio ai contenuti informativi Si comincia con gli ultimi sviluppi sulle Web Stories, “un'emozionante e in qualche modo innovativo approccio ai contenuti sul web”, come dice John. Questo format “è un modo pulito per creare contenuti informativi di alta qualità e a misura di morso direttamente sul proprio sito web” e per gli utenti è semplice visualizzarli e spostarsi poi sul sito stesso. Si tratta di un prodotto che “sotto il tuo controllo, come altri parti del sito”, aggiunge il Googler, che “compare in Search, Google Immagini e Discover e che è possibile monetizzare”. Come sappiamo, dal punto di vista tecnico le Web Stories sono costruite su AMP (e in effetti inizialmente si chiamavano AMP stories), “quindi sono pagine HTML normali”. Il plugin WordPress per le Web Stories Fin qui, poco di davvero nuovo per chi segue il lavoro di Google (o i nostri articoli... ), ma la parte più interessante è che è in beta test uno specifico plugin WordPress che “rende più facile creare le Web... --- ### Google Shopping, nessuna commissione per i venditori su Buy on Google > L’ultima mossa di Google per e-Commerce: zero commissioni per acquisti su Buy on Google. Ecco cosa significa e quali sono vantaggi e svantaggi per i siti - Published: 2020-08-03 - Modified: 2025-03-03 - URL: https://www.seozoom.it/google-shopping-zero-commissioni/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Solo la scorsa settimana abbiamo dedicato un approfondimento a Google Shopping, la (nuovamente) gratuita vetrina online di prodotti messa a disposizione da Big G, offrendo una guida alle opportunità a disposizione di chi opera nel settore del commercio digitale. E in questi giorni, la compagnia californiana dimostra l’intenzione di voler fare sul serio con la sua operazione di contrasto ad Amazon nell’e-Commerce attraverso una strategia molto aggressiva: l’ultima novità è infatti l’abolizione delle commissioni per i venditori per gli acquisti su Buy on Google. Google Shopping, niente commissioni per chi vende su Buy on Google È ancora una volta Bill Ready, presidente della divisione Commerce a Mountain View, a dare la notizia dal blog The Keyword, anticipando che è in arrivo “un altro passo importante per rendere più facile la vendita su Google per i rivenditori”. I venditori che “partecipano alla nostra esperienza di acquisto su Google non dovranno più pagare una commissione”, e inoltre possono contare su una scelta più ampia perché la piattaforma si apre a fornitori di terze parti, a partire da PayPal e Shopify. Tutte queste modifiche sono testate ormai da qualche giorno negli Stati Uniti e l’azienda sta lavorando per assicurare i lanci internazionali entro la fine dell'anno e nel 2021. Come spiegato dal presidente della divisione Commerce, l’obiettivo di Google “è rendere il commercio digitale più accessibile per i rivenditori di tutte le dimensioni in tutto il mondo, offrendo ai consumatori più scelta e più modi per trovare i migliori prodotti, negozi e prezzi”... . --- ### Nuova Feature: Time Machine real time sui progetti - Published: 2020-07-27 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-time-machine-real-time-sui-progetti/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Come annunciato da Ivano sulla pagina FB, nella sezione Progetti è stata ora introdotta la possibilità di lanciare una time machine real time. Accedendo alla dashboard progetti è possibile lanciare la feature, che permette di visualizzare le keyword interessate dalla variazione, le loro posizioni prima e dopo e l’impatto sul traffico.   --- ### Come usare Google Shopping per aumentare la visibilità dei prodotti > Cosa cambia con Google Shopping gratuito? I consigli per sfruttare la vetrina per i prodotti e per impostare campagne vincenti in ADS - Published: 2020-07-27 - Modified: 2024-05-17 - URL: https://www.seozoom.it/google-shopping-guida/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono trascorsi ormai circa due mesi da quando Google ha annunciato che Google Shopping sarebbe tornato a essere gratuito, così come era alle origini con il progetto Froogle poi abbandonato. Ma in che modo si può sfruttare la vetrina messa a disposizione dal motore di ricerca per dare maggiore visibilità ai nostri prodotti? E ha ancora senso investire in annunci a pagamento, alla luce del cambiamento? Proviamo a capirci qualcosa in più! L’annuncio di Google: lo shopping torna gratuito Era il 21 aprile scorso quando, con un pizzico di sorpresa, Google ha annunciato che il motore di ricerca parallelo per lo shopping avrebbe mostrato (di nuovo) anche prodotti gratuiti, oltre che quelli comunemente pagati attraverso gli investimenti in Google Ads. In termini pratici, ciò significa che – a partire dagli Stati Uniti e progressivamente nel resto del mondo – i venditori che intendono promuovere i propri prodotti negli elenchi di Google Shopping dovranno solo creare un account Merchant Center, mentre non sarà più necessario fare campagne in Ads. Come funziona il motore di ricerca dei prodotti Nella sua rinnovata versione, Google Shopping è un motore di ricerca verticale che mostra ads di prodotti ed elenchi di risultati organici ritenuti pertinenti per la query di ricerca dell'utente. Gli utenti possono accedere a Google Shopping tramite la tab "Shopping" su Google. com o nell'app Google; in caso di ricerche collegati a prodotti, poi, nella pagina principale dei risultati di ricerca può comparire un carosello di annunci con scheda di prodotto, con link che... --- ### Robots.txt e file speciali, le regole per non fare errori > John Mueller di Google chiarisce come gestire alcuni file speciali nel Robots.txt: ecco quando è opportuno non usare il disallow per evitare problemi - Published: 2020-07-23 - Modified: 2024-09-02 - URL: https://www.seozoom.it/file-speciali-disallow-robots/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Torniamo un po’ alle basi della SEO grazie alla nuova pillola di #askGoogleWebmaster, la serie in cui John Mueller risponde a una domanda posta dalla community SEO. Nell’ultimo episodio si parla del file Robots. txt e, per la precisione, delle best practices per la gestione di alcune tipologie di file e di estensioni, come ad esempio . css e . htaccess, e il Googler ci spiega qual è la strada giusta da intraprendere in questi casi. Ovvero, se sia meglio lasciare accesso a Googlebot o impedire la sua scansione di quelle pagine. Usare il disallow per i file speciali? Tutto parte, come accennato, dalla domanda di un utente, che chiede al Senior Webmaster Trends Analyst di Google come comportarsi rispetto al file robots. txt e “se mettere in disallow file come /*. css$, /php. ini e anche /. htaccess”, e quindi, più in generale, come gestire questi file speciali. John Mueller risponde innanzitutto con la consueta ironia, dicendo di non “poter impedire dall’impedire” l’accesso a tali file (letteralmente, “I can’t disallow you from disallowing those files”), per poi entrare un po’ più nel dettaglio e offrire il suo parere reale, perché quell’approccio sembra “essere una cattiva idea”. Gli effetti negativi di blocchi indesiderati In alcuni casi, il disallow di file speciali è semplicemente ridondante e quindi non necessario, ma in altre circostanze potrebbe compromettere seriamente la capacità di Googlebot di eseguire la scansione di un sito, con tutti gli effetti negativi conseguenti. La procedura che ha in mente l’utente rischia infatti di provocare danni alla capacità di... --- ### Aggiornamento: SEOZoom 2.0 e versioni multilingua - Published: 2020-07-20 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-seozoom-2-0-e-versioni-multilingua/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Ivano Di Biasi ha fornito qualche aggiornamento sul lavoro in corso sulla suite. È in fase avanzata il lavoro su SEOZoom V2. 0 e in concomitanza con l’uscita della nuova suite saranno aperti anche i database di altri mercati esteri, oltre a quello UK già attivo. Al momento, sono già creati i database di partenza per gli altri mercati, che saranno ampliati notevolmente prima del rilascio: USA: 70Mln keyword Germania: 20Mln keyword Spagna: 16Mln keyword Francia: 20Mln keyword Per l'Italia, il database ora conta oltre 1,5 miliardi di parole chiave! L'attività su questo fronte prosegue con un lavoro per ampliare l’infrastruttura di server e motori e raccogliere le metriche per ogni mercato. --- ### Le best practices per la struttura URL delle pagine AMP > Consigli e best practices per la gestione degli URL delle pagine AMP: come devono essere le strutture e quali errori evitare - Published: 2020-07-20 - Modified: 2024-11-13 - URL: https://www.seozoom.it/struttura-url-amp-best-practices-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La gestione della struttura URL è un tema delicato per ogni sito, ma assume una valenza specifica quando si tratta di impostare la strategia relativa alle pagine AMP, perché ci sono alcune regole da rispettare per fornire indirizzi delle pagine accelerate che siano corretti ed efficaci. Ecco alcuni consigli e best practices che arrivano direttamente da Google. La struttura URL AMP deve essere significativa per l’utente La prima indicazione è molto chiara e semplice: lo schema che decidiamo di adottare per l’URL AMP deve essere “significativo per l’utente”, dicono le Linee Guida di Google. Un esempio ci permette di comprendere agevolmente cosa si intende: “Se la tua pagina canonica è example. com/giraffes, dovresti ospitare la pagina AMP su, ad esempio, amp. example. com/giraffes o example. com/amp/giraffes, anziché su test. com/giraffes”. In pratica, non bisogna offrire un URL completamente diverso e fuori dal dominio del sito principale perché questa scelta potrebbe “disorientare” un utente. Come sappiamo, ora l'URL AMP originale è visibile come avviene con qualsiasi pagina web, e trovare discrepanza tra il nome del sito su cui hanno cliccato dal link della Ricerca Google e ciò che poi effettivamente vedono nella casella del browser potrebbe generare confusione e complicare l’esperienza di navigazione dei lettori. I suggerimenti di Google per la struttura degli URL AMP Il tema è stato al centro di una delle domande ricevute da John Mueller nei suoi tradizionali hangouts su YouTube delle scorse settimane, e il Googler ha fornito qualche indicazione in più su cosa fare e cosa non fare nella scelta... --- ### Aggiornamento: Assistente Editoriale - Published: 2020-07-18 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-assistente-editoriale-5/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Il team sviluppo ha apportato una modifica all'assistente editoriale per migliorare la visualizzazione delle informazioni utili a disposizione degli utenti. In particolare, sono stati aggiunti il conteggio delle parole dell’articolo nella lista e tutti i punteggi relativi, così da consentire di capire a colpo d’occhio se il testo è già scritto o se si tratta solo di una bozza senza testo. Per gli articoli preesistenti non sarà visibile alcun dato (N/A) finché non si interviene per editare e poi salvare: come spiegato nel post su FB, non era possibile precalcolare tutto in automatico perché i punteggi vengono calcolati dall’assistente editoriale in fase di scrittura. --- ### Le quattro tattiche SEO più sottovalutate > Per far salire un sito non basta solo sperimentare: ecco 4 tattiche SEO sottovalutate e aree trascurate che possono dare risultati concreti al ranking - Published: 2020-07-16 - Modified: 2024-11-11 - URL: https://www.seozoom.it/tattiche-seo-sottovalutate/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Quando ci mettiamo al lavoro per la ottimizzazione del sito, possiamo commettere un errore di fondo: concentrarci solo su alcuni aspetti più evidenti o già noti e far riferimento a best practices generiche, oppure al contrario puntare tutto sulla sperimentazione estrema per risollevare le nostri sorti. Questo significa non valutare le caratteristiche specifiche del nostro progetto e trascurare alcune tattiche SEO che, invece, possono dare risultati davvero efficaci. Le tattiche SEO da riscoprire Qualche tempo fa Russ Jones, già Principal Search Scientist di Moz, ha lanciato un sondaggio aperto su Twitter chiedendo ai suoi contatti di indicare quale fosse, a loro dire, la “tattica SEO più sottovalutata”; il post ha ottenuto molti commenti e interazioni (riassunte in questa schermata di Jeffrey Kranz, sempre su Twitter) e ci offre spunti interessanti per approfondire il tema, seguendo anche quanto evidenziato da Nicolas Vargas su searchenginewatch. Di sicuro, nel campo della SEO la sperimentazione può essere una qualità importante da utilizzare per gestire l'evoluzione in corso di Google e riuscire a seguire i cambiamenti che incidono sulla visibilità organica delle attività e sugli sforzi di acquisizione del ranking. Molti analisti segnalano che il vantaggio competitivo si può creare soltanto facendo “le cose in modo diverso” dalle altre aziende, ma non si possono cercare solo sentieri inesplorati. Un vantaggio competitivo dagli strumenti trascurati Il vantaggio competitivo che può consentire alla nostra azienda di offrire un valore maggiore o migliore rispetto a tutti i concorrenti agli utenti che arrivano da ricerca organica può arrivare anche... --- ### Google ADS e non solo: le ultime novità sulle pubblicità su Google > Novità per la pubblicità su Google: nuove feature e policy in Google ADS e per la prima volta Google rivela le commissioni pubblicitarie del suo circuito - Published: 2020-07-15 - Modified: 2023-02-09 - URL: https://www.seozoom.it/pubblicita-google-ads-novita/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È un momento di grande fermento in casa Google Ads: negli ultimi giorni, il sistema di annunci a pagamento nelle pagine di ricerca del colosso statunitense ha infatti ottenuto una serie di interessanti funzionalità aggiuntive, che consentono agli utenti di mettere a punto campagne più mirate ed efficaci, ma anche nuovi servizi e modifiche alle policy. Proviamo a fare un po’ di ordine! Raggiungere il pubblico predittivo con Google Ads Partiamo con la notizia forse più importante, annunciata da Steve Ganem (Senior Product Manager di Google Analytics) sul blog The Keyword: Google introduce due nuove metriche per favorire la crescita delle attività online e migliorare la gestione del budget destinato al marketing, perché danno la possibilità di raggiungere tramite Google Ads le persone che hanno maggiori probabilità di acquistare e intercettare con la giusta strategia le persone che potrebbero non tornare alla propria app o al proprio sito. Grazie a Google Analytics, che aiuta a misurare le azioni che le persone intraprendono attraverso app e sito web, è ora possibile ottenere suggerimenti su nuovi segmenti di pubblico predittivi che è possibile creare in Audience Builder (Generatore di segmenti di pubblico), sfruttando le applicazioni dei modelli di machine learning di Google Analytics, che consentono di analizzare i dati del sito e prevedere le azioni future che le persone potrebbero intraprendere. Due nuove metriche per conoscere e segmentare il pubblico Il nuovo sistema si basa su due nuove metriche predittive, disponibili nelle proprietà App + Web (inizialmente per le proprietà che hanno... --- ### Google Immagini, più informazioni dal Knowledge Graph > Nuova funzione nella Ricerca Immagini di Google: gli utenti possono scoprire più informazioni sulle immagini di entità riconosciute nel Knowledge Graph - Published: 2020-07-14 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/immagini-google-informazioni-knowledge-graph/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Ripetiamo spesso che le immagini sono una importante fonte di traffico organico, e negli ultimi anni il team di Mountain View sta dedicando ancora maggior cura e attenzione a Google Immagini, sempre più un motore di ricerca parallelo e ricco di funzioni. L’ultima, appena lanciata negli Stati Uniti, consente agli utenti di ottenere maggiori informazioni su ciò che stanno vedendo, grazie a una integrazione con il Knowledge Graph. I progressi di Google Immagini “Negli ultimi anni abbiamo reso più utile Google Immagini aiutandoti a esplorare oltre l'immagine stessa”, scrive Angela Wu, Software Engineer di Search, nel post sul blog The Keyword in cui annuncia la nuova feature. Ad esempio, ricorda, “abbiamo aggiunto didascalie sulle immagini in miniatura nei risultati di ricerca, puoi usare Lens per cercare all'interno delle immagini che trovi e puoi esplorare idee simili con la funzione Immagini correlate”. Secondo la Wu, “tutti questi miglioramenti hanno l'obiettivo comune di rendere più facile trovare l'ispirazione visiva, imparare cose nuove e fare di più”. Più informazioni sulle immagini con il Knowledge Graph A partire dalla scorsa settimana, ha quindi debuttato negli Stati Uniti la nuova funzionalità che consente di trovare rapidamente informazioni rapide su ciò che vediamo nelle foto di Google Immagini, visualizzate sotto l’immagine su cui abbiamo cliccato. In pratica, spiega la Software Engineer, “quando cerchi un'immagine da smartphone potresti vedere i dati dal Knowledge Graph relativi al risultato: le informazioni possono includere entità come persone, luoghi o cose correlati all'immagine, provenienti dal database del Knowledge Graph con i... --- ### Google e Bing, le affinità e i falsi miti tra i due motori di ricerca > Google e Bing sono simili e i loro team affrontano problemi e falsi miti comuni: lo svela l’episodio di SEO Mythbusting dedicato ai due motori di ricerca - Published: 2020-07-13 - Modified: 2025-02-28 - URL: https://www.seozoom.it/google-bing-falsi-miti-ottimizzazione/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional A distanza di un anno dalla prima stagione, torna su YouTube la serie “SEO Mythbusting” in cui Martin Splitt discute con un ospite di questioni relative alla SEO e all’attività dei motori di ricerca. In questa prima puntata si parla del rapporto tra Google e Bing, due dei principali motori di ricerca al mondo, e si affrontano varie questioni, sia tecniche che pratiche, relative al lavoro di ottimizzazione dei siti per questi due strumenti differenti, ma non troppo. Google e Bing, due motori sempre più affini Anzi, come dice il Googler questi due motori “non sono isolati” e non lo sono neppure i team che ci lavorano, che sono impegnati per migliorare la ricerca per tutti gli utenti e i webmaster in giro per il mondo. A riprova di questo, la protagonista dell’episodio è Sandhya Guntreddy, Principal Program Manager presso Microsoft, e i due quasi-colleghi si scambiano “esperienze personali del lavoro in questo settore e in questa community”. Come migliorare il ranking, la domanda più diffusa La prima parte del video è incentrata sulle domande più frequenti sulla SEO ricevute nel corso del rispettivo lavoro, da cui emergono alcuni “falsi miti” piuttosto comuni. Il primo riguarda – inevitabilmente – il ruolo giocato dai backlink per il posizionamento: sia su Google che su Bing, infatti, in tanti pensano che basti solo ricevere link per incrementare il ranking, ma “questo è solo uno dei fattori, insieme a tanti altri”, ricorda Sandhya Guntreddy. Anche perché – aggiunge Splitt – se i backlink fossero... --- ### Spam e azioni manuali, le indicazioni per ripulire il sito > Sito colpito da una penalizzazione per spam? Google offre indicazioni per correggere i problemi e sottoporre richiesta di revisione in Search Console - Published: 2020-07-12 - Modified: 2023-10-20 - URL: https://www.seozoom.it/spam-e-azioni-manuali-le-indicazioni-per-ripulire-il-sito/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È una situazione che purtroppo può verificarsi all'improvviso: Google etichetta un sito come spam e, nonostante gli interventi di correzione del problema, serve molto tempo per "ripulire" l'immagine del dominio e tornare a ottenere la visibilità. Nell'ultimo video di #AskGoogleWebmasters, John Mueller di Google ci dà indicazioni su questo aspetto, consigliando qual è la strategia da seguire in questi casi. Cosa fare per ripulire un sito spam Come di consueto in questa serie, la discussione parte da una domanda di un utente - in questo caso, @elmodhaniar - che sottopone il suo problema al Senior Webmaster Trends Analyst e racconta di avere un dominio che tempo addietro è stato individuato tra i siti spam da parte di Google. Nonostante il lavoro di correzione del problema e l'uso della Google Search Console per chiedere la riconsiderazione, il sito continua a essere etichettato come spam e quindi l'utente non sa più cosa fare. Le azioni manuali e penalizzazioni per spam di Google John Mueller inizia quindi a descrivere la situazione e, in particolare, a ricordare come funziona il sistema di penalizzazione e di azioni manuali di Google, ovvero il processo di segnalazione delle pagine di un sito che un revisore di Google ha rilevato come non sono conformi alle norme sulla qualità per i webmaster. L'obiettivo di queste azioni manuali è di porre un freno ai tentativi di manipolare l'indice di ricerca e si concretizzano in un peggioramento del ranking delle pagine o dei siti nei risultati di ricerca, oppure nei casi... --- ### Google investe sulle aziende italiane: un piano da 800 milioni di euro > Google investe 800 milioni di euro per la trasformazione digitale delle PMI italiane: arriva il piano Italia in Digitale per favorire la ripresa economica - Published: 2020-07-10 - Modified: 2020-07-10 - URL: https://www.seozoom.it/google-italia-digitale-investimento/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Un piano quinquennale dal valore di 900 milioni di dollari, vale a dire poco meno di 800 milioni di euro: è questo il forte investimento che Google ha deciso di destinare alla trasformazione digitale delle imprese italiane, come annunciato da Sundar Pichai, CEO di Google e Alphabet, che ha ufficializzato la partenza di Italia in Digitale, iniziativa che vuole aiutare ad accelerare la ripresa economica del Paese. Che cos’è Italia in Digitale di Google “Google è orgogliosa di essere partner della ripresa economica dell’Italia”, ha spiegato Sundar Pichai in un post sul blog della compagnia, e intende “aiutare a trasformare le aziende italiane grandi e piccole” attraverso un maxi investimento di oltre 900 milioni di dollari in 5 anni, che includono l’apertura delle due Google Cloud Region in partnership con TIM. Il programma Italia in Digitale di Google è dedicato alle piccole e medie imprese italiane e nelle intenzioni del colosso statunitense potrà contribuire ad “accelerare la ripresa economica del Paese attraverso progetti di formazione, strumenti gratuiti e partnership per supportare le aziende e le persone in cerca di opportunità lavorative”. Gli obiettivi del programma Il piano si pone obiettivi ambiziosi, in linea con la portata dell’investimento: “Google intende aiutare 700. 000 persone e piccole e medie imprese a digitalizzarsi”, così da superare per la fine del 2021 - insieme alle precedenti iniziative – il traguardo del milione. Inoltre, sempre in questi giorni è partito un grant di 1 milione di euro a Unioncamere fornito da Google. org, che servirà a supportare... --- ### Non solo Google Search: come funziona la SEO per YouTube > Non c’è solo la SEO per Google Search: anche su YouTube ci sono regole specifiche che determinano il posizionamento e la visibilità dei video - Published: 2020-07-08 - Modified: 2020-07-08 - URL: https://www.seozoom.it/seo-youtube-fattori-visibilita-video/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non esiste solo Google Search, il classico motore di ricerca che è croce e delizia della nostra attività: negli ultimi tempi sta decollando sempre più anche la visualizzazione di risorse multimediali di ogni tipo, e il gruppo di Mountain View ci ha visto lungo acquisendo già nel 2006 YouTube, poi diventata la piattaforma più importante del settore. E come la Ricerca, anche questo sistema segue delle sue precise regole SEO che determinano il posizionamento e la visibilità dei video, come spiega una pagina ufficiale della compagnia. Come funziona la ricerca di YouTube All’interno del più ampio progetto di avvicinamento degli utenti, infatti, Google ha messo online How YouTube Works, un sito completamente nuovo che offre uno sguardo approfondito su tutte le componenti della piattaforma e rispondere alle domande più frequenti sui risultati di ricerca. Come si legge nella descrizione della pagina, “ogni giorno milioni di persone vengono su YouTube per essere informate, ispirate o semplicemente divertirsi: nel corso del tempo, sono emerse domande su come funziona YouTube, quindi abbiamo creato questo sito per fornire alcune risposte e spiegare cosa stiamo facendo per promuovere una piattaforma responsabile su cui gli utenti, i creatori e gli artisti che compongono la nostra community possono fare affidamento”. L’impegno per rendere sicura la piattaforma Il primo punto su cui si focalizza l’attenzione c’è l’impegno a rendere YouTube più sicuro: l’approccio di Google si basa su quattro R – Remove, Reduce, Raise up, Reward – ovvero in italiano: Rimozione dei contenuti che violano le nostre politiche... . --- ### Arriva Google Insights: uniti i dati di Search Console e Analytics > Nuova piattaforma beta per l'analisi del sito: Google Search Console Insights integra i dati di GSC e Analytics per informazioni utili e più dettagliate - Published: 2020-07-02 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/google-insights-search-console-analytics/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Dagli Stati Uniti segnalano una interessante novità: Google sta testando una nuova piattaforma per integrare in maniera più profonda i dati di due strumenti molto apprezzati e utilizzati, ovvero la Google Search Console e Google Analytics. Il nuovo prodotto si chiama Insights ed è già partito in modalità beta, secondo quanto riportano le news: ecco cosa prevede e cosa ci aspetta. Google Search Console Insights, una visione d’insieme sul sito Il primo a raccontare la novità è stato Barry Schwartz, che dalle pagine di seroundtable e di searchengineland ha fornito interessanti anticipazioni su questo strumento, che rappresenta “una nuova esperienza che combina i dati di Search Console e Google Analytics per fornirti dati più utili sul tuo sito”: al momento il nome ufficioso è Google Search Console Insights e, come detto, è ancora in fase beta. La compagnia americana ha anticipato il rilascio attraverso messaggi in GSC a utenti verificati, che hanno potuto avere un assaggio delle sue potenzialità. Tutti i dati in un unico strumento Stando a quanto riportato, Insights è al momento ospitato in una sezione della GSC e offre una visione abbastanza chiara e rapida del rendimento dei contenuti del sito, con rapporti più approfonditi sulle prestazioni del sito e delle sue pagine, tra cui visualizzazioni di pagina, tempo medio sulla pagina, informazioni sui siti referral e altro da Google Analytics. Le principali funzioni di Insights Schwartz entra anche nello specifico di alcune feature di Google Search Console Insights: Nella schermata iniziale abbiamo una panoramica del sito... --- ### Popular Products di Google, come preparare il sito alla nuova funzione > Popular Products di Google è molto utile per gli eCommerce: cos’è, come funziona e come preparare il sito per intercettare nuovo traffico organico da mobile - Published: 2020-06-30 - Modified: 2024-05-17 - URL: https://www.seozoom.it/popular-products-google-mobile/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono trascorsi ormai diversi mesi da quando Google ha lanciato Popular Products, la nuova sezione che integra i prodotti popolari di shopping – appunto – direttamente nella pagina dei risultati organici per le ricerche da mobile. Ad oggi – complice forse anche l’impatto della pandemia da Covid-19, che ha rimodulato le priorità – la feature resta disponibile solo per gli utenti statunitensi, ma è bene iniziare a prepararsi per capire come funziona e come sfruttare la nuova risorsa. Che cos’è la sezione Popular Products di Google La feature, avviata intorno alla metà di gennaio, rappresenta un’ulteriore dimostrazione dell’intenzione di Google di invadere il campo dello shopping online per dare battaglia ad Amazon, resa ancora più esplicita dalla mossa di aprire Google Shopping a risultati gratuiti e non solo a inserzioni a pagamento. I popular products consentono agli utenti di scoprire informazioni su prodotti da acquistare direttamente all’interno della SERP di Google da mobile, con un display interattivo e fluido. Digitando query relativi a prodotti di abbigliamento o accessori (al momento, le uniche che attivano la funzione), l’utente visualizzerà una SERP differente da quella classica: oltre ai classici link blu organici, al rimando a Google Immagini, agli ADS e alle altre feature, infatti, comparirà anche un box con i prodotti popolari secondo Google, in posizione variabile (a volte sopra le normali schede organiche, altre nel mezzo dei risultati o nella parte inferiore delle SERP). Come funziona il sistema Si tratta di una sezione completamente nuova che comprende una griglia di sei... --- ### Editoria: Google pagherà per notizie, foto e video di qualità > Accordo tra Google e gruppi editoriali: Google pagherà le notizie e contenuti di qualità di tipo testuale, video o foto da usare sui suoi strumenti - Published: 2020-06-29 - Modified: 2025-02-27 - URL: https://www.seozoom.it/google-paga-news-editori/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Alla fine, sembra che il gigante abbia ceduto: dopo mesi di polemiche e di battaglie legali – soprattutto in Francia, dove ad aprile l’Antitrust aveva sancito l’obbligo di riconoscere il diritto d’autore – Google ha avviato un progetto di collaborazione con gli editori per riconoscere loro il pagamento per i contenuti “di qualità” tipo notizie testuali, foto e video usati nell’app mobile e nella sezione News. Google pagherà gli editori per le notizie L’annuncio arriva da Brad Bender, VP Product Management di Google News, che dalle pagine del blog ufficiale della compagnia statunitense descrive la nuova iniziativa, un “programma di licenze per supportare l'industria delle notizie”. In estrema sintesi, Google riconoscerà agli editori un pagamento per “contenuti di alta qualità” che rientrano in una “nuova esperienza di notizie che verrà lanciata entro la fine dell'anno”. Il programma “aiuterà gli editori partecipanti a monetizzare i loro contenuti attraverso uno storytelling migliorato che consente alle persone di approfondire storie più complesse, rimanere informati e scoprire un mondo di diversi problemi e interessi”. Già partiti i primi accordi Bender informa anche la compagnia ha già raggiunto accordi con una serie di editori in tutto il mondo per ottenere in licenza i loro contenuti, siglando partnership con pubblicazioni locali e nazionali in Germania, Australia e Brasile. In particolare, tra i primi editori che hanno firmato la collaborazione con Google ci sono il tedesco Spiegel Group, editore di Der Spiegel, la società di media brasiliana Diarios Associados e l’australiano Solstice Media, editore di quotidiani locali,... --- ### Pubblicità online, qual è lo scenario post Coronavirus? > Continua a farsi sentire l’effetto Coronavirus: crolla la pubblicità online in Italia e nel mondo e per la prima volta calano anche i ricavi di Google - Published: 2020-06-25 - Modified: 2023-01-26 - URL: https://www.seozoom.it/adv-online-coronavirus/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Per la prima volta dal 2008, Google chiuderà un bilancio finanziario annuale in rosso per quanto riguarda l’adv: anche il colosso di Mountain View risente dell’impatto Coronavirus sulla pubblicità e della crescita di vari competitor, soprattutto di Amazon, che sta conquistando a ritmo sempre più veloce quota nel mercato adv search. Se questa è la prima notizia che arriva dagli analisti internazionali, ci sono informazioni interessanti anche per il mercato italiano dell’advertising: vediamo un po’ cosa succede e cosa si prevede succederà nei prossimi mesi. Cala la raccolta pubblicitaria di Google A darci qualche indiscrezione è il tradizionale e autorevole aggiornamento di eMarketer, che già sul finale dello scorso anno aveva segnalato il nuovo ruolo da protagonista che Amazon stava avendo nel mercato ads online nei confronti di Google. Per la prima volta da quando la società di ricerche esegue queste stime – e cioè dal 2008 - le entrate pubblicitarie di Google si riducono su base annuale nel ricco mercato statunitense: a fine anno, il gruppo di Mountain View vedrà una contrazione dei ricavi pari a circa il 5,3 per cento rispetto allo scorso anno, attestandosi a quota 39,58 miliardi di dollari (contro i 41,80 di fine 2019). Il crollo degli ads di Google Search Nell’analisi, eMarketer indica i motivi di questo stop, che si lega in maniera diretta alle conseguenze dell’emergenza Coronavirus e, in particolare, al crollo degli investimenti del settore travel (solo a marzo, la spesa paid nel comparto viaggi si è praticamente dimezzata negli Stati Uniti,... --- ### Markup speakable, come funziona e perché è utile per i siti > Come usare il markup speakable di Google, che permette di indicare parti di articoli adatte alla riproduzione di assistenti smart per ricerche vocali - Published: 2020-06-24 - Modified: 2020-06-24 - URL: https://www.seozoom.it/markup-speakable-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sul finire dello scorso anno, Google sorprese il mondo SEO (e non solo) annunciando che il markup speakable sarebbe stato esteso a tutti i siti e non più soltanto a chi offre contenuti news: un passo in avanti notevole per la voice search, come commentavamo nell’occasione. A distanza di qualche mese, vediamo insieme quali sono le ultime notizie su questa marcatura e le sue potenzialità per i siti. Il markup speakable, la proprietà della voice search In estrema sintesi, la proprietà speakable di schema. org consente di segnalare ai motori di ricerca e ad altre applicazioni le porzioni del contenuto di una pagina più adatte alla riproduzione audio tramite sintesi vocale (TTS), ovvero la lettura ad alta voce eseguita dai dispositivi speaker domotici con assistente integrato. La funzione si attiva quando le persone richiedono argomenti specifici e notizie relative a un particolare brand o avvenimento e permette a un sito di distribuire i propri contenuti attraverso nuovi canali, raggiungendo una più ampia base di utenti. Come funziona ora Al momento, la funzionalità è in modalità beta, come si legge sulla pagina della guida per sviluppatori di Google, ed è ancora limitata a “utenti negli Stati Uniti che dispongono di dispositivi Google Home impostati in lingua inglese ed editori che pubblicano contenuti in inglese”. L’obiettivo è estendere sia la portata geografica di questa proprietà “in altri Paesi e in altre lingue non appena un numero sufficiente di editori avrà implementato speakable”, sia le sue capacità ad altri settori e contenuti, così da... --- ### Core Sitemaps, ora sarà più facile creare una sitemap WordPress > Per i siti WordPress sarà più facile creare sitemap standard: arriva Core Sitemaps, la feature ufficiale del CMS che permette di generare mappe del sito - Published: 2020-06-17 - Modified: 2024-02-23 - URL: https://www.seozoom.it/core-sitemap-wordpress-plugin/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Semplificare la vita agli sviluppatori e, al tempo stesso, ai motori di ricerca, realizzando uno standard per l’invio delle sitemap attraverso una funzione integrata nel core del CMS. Era questo lo spirito con cui lo scorso anno era stata annunciata l’intenzione del WordPress core development team di lavorare a una feature che consentisse di default la creazione di sitemap in WordPress, portata a termine nei giorni scorsi con il lancio di Core Sitemaps. WordPress sitemap XML, arriva un plugin ufficiale Come già spiegato al lancio della proposta nell’anno passato, il team di WordPress era intenzionato a integrare la funzionalità base ed estensibile delle sitemap XML all’interno del WordPress Core: in questi dodici mesi il lavoro è proseguito su GitHub e con incontri settimanali nel canale #core-sitemaps, portando al rilascio di diverse versioni del plug-in sul repository in WordPress. org prima di quella definitiva, che è considerata pronta per “essere unita al core”. Al momento, il plugin non consente di intervenire su sitemaps image/video/news, una scelta voluta per concentrarsi prima su quest’altra – e grande – area di interesse, ma non sono esclusi prossimi aggiornamenti estensivi. Che cos’è Core Sitemaps di WordPress Un post sul blog aziendale descrive in dettaglio lo scopo e gli obiettivi di questa feature, che fornisce la funzionalità di base richiesta per il protocollo Sitemaps per gli oggetti core WordPress, consentendo agli sviluppatori di estendere questa funzionalità con un set di filtri robusto e coerente. Ad esempio, è possibile controllare quali tipi di oggetti includere (post, tassonomie, autori)... --- ### AMP e Google Page Experience: quale futuro per le pagine accelerate? > Cosa cambia per le pagine AMP con la Google Page Experience? Il progetto va avanti, ma gli editori devono testare e valutare i vantaggi del framework - Published: 2020-06-15 - Modified: 2024-04-12 - URL: https://www.seozoom.it/amp-e-google-page-experience/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ormai lo sappiamo e ci stiamo preparando: dal 2021 arriva un nuovo, complessivo fattore di ranking con cui Google valuterà la qualità delle pagine e, in particolare, il livello di user experience fornita, ovvero la Google Page Experience. In occasione dell’annuncio, a colpire l’attenzione sono state anche alcune notizie per così dire collaterali, che riguardano il progetto AMP e che portano a interrogarsi sul ruolo e sui vantaggi che tale framework può garantire nell’immediato futuro che ci aspetta. Non solo AMP nelle Top Stories Il punto più controverso della rivoluzione di Big G riguarda la feature delle Notizie Principali che, finora, era completamente appannaggio di pagine AMP. Quindi, il sito che voleva intercettare i clic degli utenti colpiti dalle notizie presenti nel box Top Stories doveva necessariamente implementare la tecnologia delle pagine accelerate e competere con chi aveva compiuto la stessa scelta. Con l’update del prossimo anno, invece, la sezione diventerà aperta a tutti i siti che garantiscono un buon livello di page experience, rendendo di fatto inutile AMP – o comunque ridimensionando di molto il suo tratto distintivo. Un futuro più incerto per AMP? Secondo molti osservatori, infatti, il prerequisito per accedere alle Top Stories rappresenta uno dei maggiori incentivi per gli editori a implementare pagine AMP; la rimozione di questo beneficio, di conseguenza, fa aumentare i dubbi sul lavoro da fare per consentire al sito di avere pagine accelerate ottimizzate per gli utenti mobile. Anziché concentrarsi sulla creazione (e sulla gestione) di versioni AMP delle loro pagine, quindi,... --- ### Campagne discovery su Google ADS: cosa sono e best practices da seguire > Le campagne Google discovery ADS sono un potente strumento per raggiungere gli utenti tramite feed personalizzati: informazioni e best practices da seguire - Published: 2020-06-12 - Modified: 2025-02-13 - URL: https://www.seozoom.it/google-discovery-ads/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono giorni intensi in casa Google, con annunci che si susseguono e che riguardano vari prodotti e sistemi dell’ecosistema di Mountain View: l’ultima novità interessa l’estensione globale del programma Google ADS per gli annunci discovery, che permettono di entrare nei feed personalizzati degli utenti e diventano un importante canale per la raccolta pubblicitaria dell’azienda. Il programma Google Discovery ADS Lo scorso anno, Google ha introdotto gli annunci Discovery come “un nuovo modo per aiutare le persone a scoprire e interagire con il tuo brand mentre scorrono i loro contenuti preferiti”, scrive Jerry Dischler (Vice President, Ads Platforms & Google Properties) sul blog ufficiale della compagnia. Nel mese di aprile, per la prima volta, gli ADS Discovery sono diventati disponibili per tutti gli inserzionisti a livello globale. Come funzionano gli annunci Discovery Questo significa che è possibile “raggiungere fino a 2,9 miliardi di persone mentre esplorano i loro interessi e cercano ispirazione su più superfici di Google, il tutto con un'unica campagna facile da usare”. Si tratta di una platea simile a quella raggiungibile attraverso Facebook, che è il competitor diretto di questo programma. La pagina guida di Google sottolinea che “gli annunci discovery ti consentono di raggiungere le persone attraverso feed personalizzati sulle proprietà di Google più popolari”, come ad esempio YouTube, Gmail e soprattutto Google Discover, uno dei prodotti su cui si sta concentrando l’attenzione della compagnia negli ultimi mesi. Il segreto è un layout efficace e creativo, che sfrutta l'incredibile copertura degli strumenti di Google “che consentono di... --- ### Google e spam: ogni giorno scoperte 25 miliardi di pagine con problemi > Pubblicato il Webspam Report 2019 di Google: ogni giorno sono scoperte più di 25 miliardi di pagine spam, i problemi maggiori sono i link e i contenuti UG - Published: 2020-06-11 - Modified: 2023-10-20 - URL: https://www.seozoom.it/google-webspam-report-2019/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional “Ogni ricerca è importante”: è con questa frase, che racchiude il manifesto filosofico della compagnia, che si apre il post con cui Google presenta i risultati dell’attività del suo team antispam nel corso dell’anno 2019. Il dato più clamoroso è quello relativo alle nuove pagine spam scoperte ogni giorno dal motore di ricerca, che sono oltre 25 miliardi, ma il report contiene anche indicazioni interessanti per capire quali sono le aree più problematiche e quale l’impegno complessivo del colosso americano in questo ambito. La battaglia di Google contro lo spam L’articolo sul blog ufficiale di Big G è firmato da Cherry Prommawin, Search Relations, e Duy Nguyen, Search Quality Analyst, che partono col ricordare l’importanza dell’attività antispam di Google: “Ogni volta che vieni su Search per trovare informazioni utili e pertinenti, è nostro costante impegno assicurarci che gli utenti ricevano i risultati della massima qualità possibile”, scrivono. Tuttavia, per sfortuna, sulla Rete “ci sono alcuni comportamenti e contenuti dirompenti che chiamiamo webspam che possono degradare l'esperienza delle persone che cercano informazioni utili”. È diventato quindi necessario per Google mettere in campo “un numero di team che lavorano per impedire che il webspam compaia nei risultati di ricerca”, perché “rimanere davanti agli spammer è una sfida costante”. La definizione di spam Del rapporto parla anche un articolo scritto da Danny Sullivan su The Keyword, che tratta il tema in maniera più generale e parte dalla definizione dello spam secondo Google. Si definisce spam l'utilizzo di tecniche che tentano di imitare i... --- ### JavaScript per i link SEO, Google indica il giusto metodo d’utilizzo > Da Google i consigli per usare al meglio Javascript con i link del sito: l’importanza degli attributi href, le regole di scansione e le pratiche da evitare - Published: 2020-06-10 - Modified: 2024-06-24 - URL: https://www.seozoom.it/link-javascript-seo-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Quali sono le best practices e gli errori da evitare quando si usa JavaScript per i link sul sito? È Martin Splitt di Google a chiarire i dubbi e indicare i metodi giusti (e quelli sbagliati) nel trattare JavaScript e link per la SEO nel suo intervento per la serie Lightning Talks, le conferenze dei Googler trasmesse su YouTube a causa del Coronavirus. Le conferenze virtuali di Google Come molti altri eventi live negli ultimi mesi (e anche nei prossimi... ), le conferenze di Google Webmaster sono state annullate a causa della pandemia di Covid-19. Per garantire comunque al pubblico di accedere alle previste informazioni sulla SEO e sulle ultime novità del settore, il colosso americano ha coinvolto i suoi relatori nella serie Webmaster Conference Lightning Talks, versioni video ridotte delle presentazioni che avrebbero tenuto nelle conferenze cancellate. Javascript e link per la SEO Gli interventi coprono vari argomenti e Google sta pubblicando i video a cadenza mensile: nel primo appuntamento, Martin Splitt (il Developer Advocate che abbiamo avuto modo di incontrare varie volte negli articoli del nostro blog) spiega come Googlebot utilizza i link per scoprire le pagine sul web e come JavaScript può essere utilizzato insieme ai link senza causare problemi. In particolare, Splitt si sofferma sulle cose da fare e sulle pratiche sbagliate riguardo al tema Javascript e link per la SEO e specificamente nelle JavaScript web apps, per assicurare che i collegamenti del sito funzionino in modo corretto e non diano informazioni sbagliate a crawler e utenti... . --- ### La scienza dietro alle metriche Web Vitals di Google > Google spiega lo studio dietro ai Web Vitals: ottimizzare metriche e performance può portare risultati concreti al sito e rendere l’user journey più agevole - Published: 2020-06-09 - Modified: 2025-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/metriche-web-vitals-google-performance-sito/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Abbiamo dato notizia del progetto Core Web Vitals, con cui Google intende dare ai siti un riferimento preciso per misurare i segnali di qualità fondamentali per garantire una user experience di buon livello. Nei giorni scorsi Google ha poi annunciato che il complesso di metriche legate all'esperienza in pagina diventerà fattore di ranking nel 2021, e intanto possiamo scoprire un po’ di più sul ragionamento che ha guidato l’azione del team di Mountain View e avere informazioni sulla scienza e sugli studi dietro ai Web Vitals. Le spiegazioni di Google sui Web Vitals L’approfondimento su questo progetto arriva da un articolo pubblicato sul blog Chromium e firmato da tre autori - Amar Sagoo, Staff Interaction Designer; Annie Sullivan, Software Engineer; Vivek Sekhar, Product Manager – che entrano nei dettagli dell’iniziativa, pensata come detto per aiutare titolari di aziende, esperti di marketing e sviluppatori a identificare opportunità per migliorare l'esperienza degli utenti. I segnali derivano da un ampio lavoro di numerosi ricercatori nei settori dell'interazione uomo-computer (HCI) e dell'esperienza dell'utente (UX), ma individuare le giuste metriche e soglie non semplice “come prendere un documento di ricerca e trovare la risposta”. Il viaggio degli utenti - e i rallentamenti I Googler iniziano quindi a spiegare l’approccio usato per questo lavoro, usando una similitudine: Immagina di camminare attraverso una città sconosciuta per arrivare a un appuntamento importante. Cammini per varie strade e centri cittadini lungo il tuo percorso. Ma qua e là, pietre di pavimentazione allentate ti fanno inciampare, ci sono porte automatiche... --- ### Google: il testo dei featured snippet ora è evidenziato sul sito ospite > L’ultima novità di Google: l’utente che clicca su un featured snippet atterra sulla porzione di pagina da cui è estrapolato il testo, evidenziato in giallo - Published: 2020-06-08 - Modified: 2024-04-22 - URL: https://www.seozoom.it/google-featured-snippet-evidenziato-ancoraggio/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È stata necessaria una lunga fase di sviluppo, con alcuni esempi già testati nello scorso anno (come avevamo raccontato), ma ora ha debuttato ufficialmente l’ultima novità di Google per favorire la lettura da parte degli utenti, ovvero l’evidenziazione in giallo delle porzioni di testo da cui l’algoritmo estrapola i featured snippet mostrati in SERP e il salto diretto sulla parte di pagina in cui questo testo compare. La nuova feature di Google A dare notizia del rilascio definitivo di questa funzione è l’account @searchliaison su Twitter, che informa appunto che “facendo clic su un featured snippet, ora gli utenti atterrano al testo esatto evidenziato per le pagine HTML”, quando Google può “determinare con sicurezza dove si trova il testo” e l’utente naviga attraverso “browser che supportano la tecnologia sottostante". La tecnologia è semplicemente Scroll To Text for HTML pages e non si tratta di una feature completamente innovativa, perché è attiva già per le pagine AMP da dicembre 2018, ricorda Danny Sullivan. Cosa cambia per siti e utenti Fino a qualche giorno fa, un clic su uno snippet in primo piano portava l’utente semplicemente sulla pagina web di origine da cui Google aveva estrapolato il testo. Ora, invece, l'utente viene indirizzato direttamente alla parte di testo che contiene l’estratto presente nel featured snippet, sottolineato in giallo per avere maggior risalto. Questo processo è automatico e i webmaster non devono eseguire alcun tipo di markup per attivarlo. Nel caso in cui si gradisse non avere questo trattamento speciale, l’unica soluzione è... --- ### Crediti Google Ads: massimizzarli con i consigli degli esperti > Partita l'erogazione dei crediti Coronavirus in Google Ads per le PMI: i consigli degli esperti per massimizzare gli investimenti e ottenere buoni risultati - Published: 2020-06-05 - Modified: 2025-02-13 - URL: https://www.seozoom.it/crediti-coronavirus-google-ads-consigli/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Dallo scorso 27 maggio sono partite le prime erogazioni del programma di Google che destina 340 milioni di dollari in crediti ADS per le piccole e medie imprese in difficoltà a causa della pandemia e della contrazione degli affari. I fondi, già ribattezzati “crediti Coronavirus” o “crediti Covis-19”, possono servire a dare nuova visibilità a chi ha subito perdite nei mesi passati e conquistare nuovi clienti, e gli esperti consigliano alcune strategie per sfruttarli al massimo. Partita l’erogazione dei crediti Coronavirus per Google Ads I primi a ricevere i crediti sono stati gli inserzionisti qualificati in Nuova Zelanda, che dal 27 maggio appunto hanno trovato la notifica dell’accredito ricevuto da parte di Google, da reinvestire in nuove pubblicità nel sistema di Ads with Google entro la fine dell’anno. Come già specificato nella definizione dei requisiti del programma, l'importo del credito varierà in base all'inserzionista e allo storico della sua spesa in ADS, fino a un massimo di 1. 000 dollari americani o l'equivalente nella valuta dell'account. Il supporto di Google alle PMI Il programma di crediti ADS è progettato per dare un sostegno pratico alle PMI colpite gravemente dalla crisi causata dal Covid-19 a livello globale e possono servire a coinvolgere nuovamente i clienti nei prossimi mesi e rinforzare la propria customer base. Come usare i crediti ADS: i consigli degli esperti Ginny Marvin su Search Engine Land ha intervistato alcuni esperti - Julie Friedman Bacchini di Neptune Moon LLC, Robert Brady di Righteous Marketing e Navah Hopkins di Hennessey Digital... --- ### Google Search News, gli sviluppi di maggio del motore di ricerca > Torna il TG di Google con gli aggiornamenti del sistema di Ricerca: le novità di maggio, tra modifiche alla Search Console e nuove metriche per la velocità - Published: 2020-06-04 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-maggio/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Dopo aver saltato – in modo quasi inevitabile – l’appuntamento di marzo, torna in una edizione speciale e domestica Google Search News, il TG video con cui John Mueller riassume le ultime novità e gli sviluppi più recenti del lavoro svolto sul motore di ricerca più usato al mondo. Ecco dunque quali sono i temi di questo episodio dedicato a tutto ciò che è successo nel mese di maggio 2020 (e non solo). Le novità di Google Search a maggio 2020 Rinominato per l’occasione “Google Search News – From Home”, l’episodio denota subito il suo carattere particolare rispetto ai precedenti: è infatti ambientato proprio nella casa di John Mueller in Svizzera – host letterale della serie! – che, come gli altri dipendenti di Big G e di tantissime compagnie in tutto il mondo, è in modalità di smart working per effetto della pandemia e di tutto ciò che ha comportato. Nonostante le difficoltà, Google vuole quindi fornire un regolare aggiornamento riepilogando ciò che sta succedendo intorno al sistema di Ricerca, con informazioni che possono essere utili in modo particolare a webmaster, editori e SEO. Cosa è cambiato nel mondo Google L’ultimo video della serie è datato gennaio - il Coronavirus ha “scombussolato tutto”, rendendo le attività più complicate e confuse, e ha fatto saltare anche la puntata inizialmente prevista per marzo - e quindi questo episodio si rivela particolarmente denso di notizie e informazioni, con un sommario che recita: Aggiornamenti in Google Search legati al Covid-19 Nuove metriche per la... --- ### Update di Google di maggio, i siti più colpiti in Italia > Studio di SEOZoom sui siti in Italia più colpiti dal May 2020 core update di Google: ecco chi perde traffico e posizioni dopo l’aggiornamento - Published: 2020-05-29 - Modified: 2020-05-29 - URL: https://www.seozoom.it/update-di-google-di-maggio-i-siti-piu-colpiti-in-italia/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Siti di salute, ma anche news, traduzioni, musica e streaming: il May 2020 Core Update di Google ha colpito in maniera trasversale molti settori e grazie ai dati della nostra suite possiamo scoprire alcune macro-tendenze curiose legate all’ultimo aggiornamento degli algoritmi di ricerca di Google. Una premessa che vale per tutti i settori qui analizzati: al contrario dell’indagine sugli effetti del Coronavirus sulle ricerche organiche, in questo caso il calo non è legato a una riduzione delle ricerche degli utenti, ma a un rimescolamento delle classifiche dovuto alle modifiche algoritmiche, che hanno quindi premiato altri risultati e siti rispetto a quelli precedentemente posizionati, come dicevamo anche negli altri articoli su questo argomento. Il crollo dei siti di salute Uno dei dati che salta maggiormente agli occhi è la caduta di Mypersonaltrainer, uno dei colossi del web italiano, attualmente al numero 16 nella classifica di SEOZoom con Zoom Authority 85: al 3 maggio, giorno immediatamente precedente al rilascio ufficiale dell’update, il sito poteva contare su un traffico organico stimato di oltre 22,1 milioni di visite grazie al posizionamento di 1,1 milioni di keyword. Come si vede dal grafico, è poi iniziato un calo abbastanza netto, che ha portato già al 9 maggio a un volume di traffico stimato a 20,5 milioni (con keyword pressoché stabili) fino ad arrivare a quota 19,5 milioni il 27 maggio, con una perdita pari circa all’11 per cento. Forti oscillazioni negative, sempre nel settore salute, sono registrate anche per altri domini piuttosto forti (tutti con ZA... --- ### Il WMF 2020 diventa virtuale… e SEOZoom ci sarà! > Il Web Marketing Festival 2020 sarà virtuale: nel ricco programma di formazione c’è spazio anche per SEOZoom, con due interventi su SEO e Content Marketing - Published: 2020-05-28 - Modified: 2023-06-01 - URL: https://www.seozoom.it/wmf-2020-online-seozoom/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Prima che il Coronavirus sconvolgesse del tutto le nostre vite e le nostre routine, questo era il periodo dell’anno in cui preparavamo i bagagli per la immancabile trasferta a Rimini, per partecipare al Web Marketing Festival nella città romagnola. Ora è tutto diverso, ma per fortuna c’è una costante: il WMF 2020 si fa, seppur in versione differente, e SEOZoom sarà presente come in passato! WMF 2020, doppia edizione streaming e live Nell’impossibilità di garantire lo svolgimento regolare dell’evento live, l’organizzazione del WMF ha deciso comunque di offrire un’opportunità di formazione su tutto quello che riguarda le tematiche digitali e del Web Marketing nello stesso periodo inizialmente previsto per l’edizione classica del festival, agli inizi di giugno, puntando su una versione online. Il 4, 5 e 6 giugno per la prima volta, quindi, il WMF viaggerà in streaming con un format pensato appositamente per il digitale, trasportando il suo concept classico in una versione online multisala che mette sempre al centro la formazione, abbinata ai talk ispirazionali del Mainstage, così da valorizzare ulteriormente il ruolo dell’innovazione in questo contesto emergenziale. Non basta: a novembre 2020 è infatti previsto l’appuntamento classico al Palacongressi di Rimini con nuovi eventi, nuovi ospiti e un programma in fase di definizione, che permetterà di “toccare nuovamente con mano” il mondo dell'innovazione digitale e sociale. Il programma del WMF 2020 online Il WMF online partirà tra pochi giorni con una proposta decisamente ampia: il programma prevede più di 30 sale formative sui temi legati al Web... --- ### Nuova feature: Storico SERP - Published: 2020-05-25 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-storico-serp/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Come anticipato da Ivano nel Gruppo Pubblico su FB, è stata introdotta la possibilità di confrontare le SERP per una keyword nel tempo. La feature è visibile direttamente nella schermata di Analisi della singola parola chiave e, attraverso un piccolo tool helper, permette di eseguire tale confronto, con indicazione immediata delle variazioni. In particolare, i dati nella sezione segnalano: La variazione percentuale della SERP nelle 2 date. La variazione percentuale della Top10 nelle 2 date. La variazione percentuale dei domini in SERP. --- ### Completato il May 2020 Core Update: ecco cosa è cambiato nelle SERP > Il May 2020 Core Update di Google ha completato la fase di rollout: analizziamo cosa è cambiato nelle SERP e quali siti e settori sono stati colpiti - Published: 2020-05-20 - Modified: 2024-03-04 - URL: https://www.seozoom.it/analisi-algoritmo-google-completato/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono state necessarie circa due settimane, come previsto e annunciato: il May 2020 Core Update ha completato il roll-out ed è quindi pienamente operativo e funzionante. La notizia ufficiale è stata comunicata come di consueto dall’account twitter @searchliaision nella serata del 18 maggio ed è quindi il momento di dare uno sguardo generale a cosa è cambiato nelle SERP dopo questo aggiornamento di Google. May 2020 Core Update, forti impatti in SERP In queste due settimane le SERP di Google hanno vissuto grandi oscillazioni, come notavamo anche nella nostra analisi preliminare sull’update: tutti i segnali fanno comprendere che si è trattato di un update di grande portata, con impatto sensibile e trasversale su molti settori e siti verticali. Premiati i grandi siti e social? Non sono mancate polemiche, altra conseguenza tipica degli update, e in molti si sono lamentati perché sembrano essere stati privilegiati grandi brand e social network; in particolare, nelle pagine dei risultati di Google ora emergono con frequenza ancora maggiore siti come Pinterest, Facebook, Reddit, Quora, Amazon, eBay e altri che presentano pochi contenuti e molte immagini. Ancora più in dettaglio, Roger Montti su Searchenginejournal riporta un esempio di SERP dominata da un solo sito (anche in barba alla promessa di diversificazione e al Diversity Change... ): si tratta di Etsy, che in qualche modo sembra associato alla query handmade (artigianale, fatto a mano), al punto che Google US posiziona ora Etsy per quasi tutte le query che contengono il termine handmade. “È come se l'entità di Etsy... --- ### Google per gli eCommerce: 8 consigli per fare bene business oggi > Da Google 8 consigli per gli eCommerce: come fare business ai tempi del Coronavirus e gestire l’accresciuta domanda di acquisti online in modo efficiente - Published: 2020-05-19 - Modified: 2023-08-01 - URL: https://www.seozoom.it/siti-ecommerce-google-consigli/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Un salto in avanti di 10 anni rispetto al flusso standard: l’effetto Coronavirus ha creato uno scenario imprevedibile sulle abitudini di consumo degli italiani, che si sono dovuti affidare quasi inevitabilmente al commercio digitale per le spese di ogni tipo di bene durante il lockdown. Il trend è stato simile anche nel resto del mondo, e Google ha quindi pubblicato delle best practices dedicate ai siti eCommerce che vogliono intercettare nuovi utenti e fare business in questa nuova realtà. L’eCommerce in Italia Le ultime rilevazioni di Netcomm, nei primi quattro mesi dell’anno in Italia sono nati 2 milioni di nuovi consumatori digitali, persone che mai prima di quel momento avevano fatto un acquisto online: nello stesso periodo dell’anno scorso furono 700mila, quindi si può dire che 1,3 milioni di italiani hanno conosciuto l’eCommerce grazie al lockdown da Coronavirus. Inoltre, secondo gli analisti questi trend andranno a consolidarsi anche in futuro, e ciò rende cruciale avere un sito ottimizzato e performante per far fronte alla aumentata domanda e superare la concorrenza. Il supporto di Google La tendenza è stata osservata anche a livello internazionale e Kevin Fried, Industry Leader, Specialty Retail presso Google, racconta che la compagnia americana è entrata tempestivamente in contatto con una quarantina di suoi clienti commercianti al dettaglio, per scoprire le preoccupazioni, le nuove abitudini e le sfide che stavano affrontando (ad esempio, chiusure dei loro negozi fisici o restrizioni in atto), così da capire come poter essere d’aiuto. Anche i consumatori si trovano ad affrontare l'incertezza,... --- ### Identificare e risolvere i problemi di sicurezza con la Search Console > Il Rapporto Problemi di sicurezza in Google Search Console individua e segnala pagine a rischio sul sito e offre indicazioni per risolvere i problemi - Published: 2020-05-15 - Modified: 2024-12-19 - URL: https://www.seozoom.it/rapporto-problemi-sicurezza-search-console/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Le lezioni su YouTube per imparare a usare in maniera ottimale gli strumenti per webmaster della Search Console di Google ci portano oggi ad affrontare un tema davvero molto delicato, ovvero quello della sicurezza. L’episodio si concentra sull’utilizzo del Rapporto Problemi di sicurezza, che informa e allerta su comportamenti pericolosi e malevoli presenti sui nostri siti. Visto il topic, il presentatore abituale della serie Search Console Training, il Search Advocate di Google Daniel Waisberg, viene affiancato da una collega della divisione Trust & Safety Policy, Aurora Morales: i due Googler ci guidano quindi alla scoperta di come ricevere gli avvisi sui rapporti dannosi sul nostro sito e sulle azioni da intraprendere per questi problemi di sicurezza. Che cos’è il Rapporto problemi di sicurezza Il rapporto Problemi di sicurezza della Google Search Console è uno strumento che lancia un allarme quando Google scopre che il tuo sito è stato violato o presenta un comportamento potenzialmente dannoso per i visitatori o i loro dispositivi. Gli esempi di compromissione Questi comportamenti dannosi includono attacchi di phishing o l'installazione di malware o software indesiderati sui device che gli utenti utilizzano per le loro connessioni. Morales si sofferma sulle varie tipologie di problemi di sicurezza, spiegando quali sono le tre tipologie principali: Hacked content, contenuto compromesso. Si tratta di contenuti inseriti all’interno del sito senza la nostra autorizzazione a causa di vulnerabilità nella sicurezza. Ad esempio, un hacker potrebbe iniettare codice maligno nelle pagine per reindirizzare i nostri utenti verso un altro sito o per... --- ### Google update di maggio, ecco i primi effetti su siti e SERP > Studio di SEOZoom su siti in Italia più colpiti dal May 2020 core update di Google: chi perde traffico e posizioni dopo il cambio algoritmico - Published: 2020-05-14 - Modified: 2023-10-03 - URL: https://www.seozoom.it/google-update-di-maggio-ecco-i-primi-effetti-su-siti-e-serp/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Erano anni che non si vedeva una tale volatilità nelle SERP a seguito di un aggiornamento algoritmico, almeno stando alle prime (e ovviamente parziali) analisi che si possono fare sul May 2020 Core Update di Google, lanciato all’incirca una settimana fa e ancora in piena fase di sviluppo, come ricordavano da Mountain View. Proviamo a capire cosa sta succedendo a siti e SERP in questi giorni e ad analizzare i primi effetti dell’aggiornamento primaverile del motore di ricerca. I primi effetti dell’aggiornamento Google di maggio 2020 Avviato nella serata italiana del 4 maggio scorso, l’update ha fatto sentire da subito la sua portata con un debutto notevole (anche rispetto ai precedenti: qui le analisi sul September 2019 core update e sul January 2020 core update) e tre giorni di montagne russe. L’osservatorio SERP di SEOZoom ha fatto registrare dei picchi davvero sensibili il 5, 6 e 7 maggio, soprattutto per le grandi variazioni, prima di un nuovo periodo di calma apparente e qualche altra piccola scossa di assestamento. Come stanno cambiando le SERP Il dato che balza agli occhi sono i tre picchi toccati dalle grandi variazioni in SERP, come accennato: questo parametro di SEOZoom verifica il numero di pagine web che fanno registrare le maggiori oscillazioni quotidiane in termini di ranking, sia positive che negative, segno di una forte attività di testing da parte dell’algoritmo del motore di ricerca. In particolare, il 5 maggio – primo giorno intero del nuovo update – quasi il 27 per cento delle pagine... --- ### Nuovo Tool: SEO Checklist - Published: 2020-05-13 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuovo-tool-seo-checklist/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional È stato rilasciato un nuovo tool utile per la gestione dei siti: una SEO Checklist integrata nei progetti di SEOZoom che permette di verificare in ogni momento lo stato del lavoro che abbiamo eseguito, tenendo nota di tutto quanto è stato già fatto per ogni sito web e cosa invece è ancora in sospeso. Il flusso di lavoro è un vero e proprio manuale corredato di spiegazioni, testi, video e risorse da leggere per i meno esperti, che posono così imparare alcuni aspetti della SEO che non avevano ancora preso in considerazione. Lo strumento è diviso in categorie, partendo da tutti i check basiliari da fare su qualsiasi sito web, i prerequisiti di base per poter partire con il piede giusto, fino ad arrivare a temi più tecnici e complessi che consentono di verificare il livello del lavoro svolto sul sito.   --- ### Case Study di SEOZoom: l’esperienza di Simone e Fotografare per Stupire > Un nuovo case study dagli utenti di SEOZoom: come i tool hanno aiutato Fotografare per Stupire, un blog di fotografia che ha raggiunto traguardi di rilievo - Published: 2020-05-13 - Modified: 2023-06-01 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-seozoom-fotografare-stupire-simone/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional Tornano i nostri appuntamenti con i case study raccontati in prima persona dagli utenti di SEOZoom, che ci permettono di dare voce alla nostra community e offrire indicazioni pratiche su come usare la suite e adattare i suoi strumenti alle specifiche esigenze. Nei mesi passati abbiamo parlato di eCommerce, siti vetrina, blog di nicchia e altro ancora, mentre oggi ci concentriamo su un progetto particolare: quello di Simone Scalise e del suo sito Fotografare per Stupire, che ci ha scritto per “per condividere con voi la mia positiva esperienza con SEOZoom”. Gli inizi del progetto Simone sottolinea innanzitutto di non essere “un programmatore e tanto meno un web designer”, ma di aver iniziato a creare il suo primo sito web “partendo praticamente da zero, nella speranza di trovare uno sbocco alternativo al mio lavoro da dipendente”. La sua attenzione è ricaduta – consapevolmente – su un settore altamente competitivo perché ha “scelto di creare un blog di fotografia, visto che da sempre rappresenta la mia passione più grande e l'unico campo nel quale mi sentivo di insegnare qualcosa”. E, a distanza di circa un anno e mezzo dal debutto online e tanto “duro lavoro, direi che posso ritenermi più che soddisfatto per i risultati ottenuti”. I risultati di Fotografare per Stupire Ad oggi, infatti, il sito Fotografare per Stupire è visitato da più di centomila utenti al mese e Simone è “riuscito a posizionarlo stabilmente nelle prime posizioni per keyword altamente competitive, che mai avrei pensato di raggiungere in così poco... --- ### Nuova feature: URL Search Intent Tool - Published: 2020-05-11 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-url-search-intent-tool/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Partita una nuova, importante funzionalità per scoprire se le intenzioni di ricerca degli utenti sono state centrate da contenuti già pubblicati sul sito: si chiama URL Search Intent Tool e analizza il search intent partendo da un URL esistente. Lo strumento identifica la Keyword principale per il Search Intent della pagina, con informazioni sul suo volume di ricerca, sulla sua stagionalità e sull’andamento del volume di ricerca legato ai trend del momento. Gli altri box riportano l'Intent Match (una percentuale che indica quanti degli argomenti che completano il Search Intent siano stati centrati dal contenuto analizzato), la competitività URL (percentuale stimata rispetto al massimo delle visite raggiungibili) e l'URL migliore per l'Intent ( la pagina web che sta ottenendo più risultati sul Search Intent identificato). In basso, poi, un'altra serie di informazioni e indicazioni legate alle intenzioni di ricerca dell’utente e al raggiungimento (o meno) del search intent per la pagina in questione. --- ### Ottimizzare pagine web centrando le intenzioni di ricerca - URL Search Intent Tool > SEOZoom Search Intent Tool ti permette di ottimizzare ogni pagina web identificando le carenze del contenuto e focus errati sugli argomenti - Published: 2020-05-11 - Modified: 2020-05-11 - URL: https://www.seozoom.it/ottimizzare-pagine-web-centrando-le-intenzioni-di-ricerca-url-search-intent-tool/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Sono passati solo pochi giorni da quando abbiamo rilasciato la funzionalità che vi permette di scoprire le intenzioni di ricerca degli utenti dietro ad ogni singola parola chiave.   La funzionalità è di grandissima utilità se stiamo pianificando di scrivere degli articoli nuovi ed infatti l'abbiamo integrata celermente anche all'interno dell'assistente editoriale. Ma se invece avessimo già pubblicato le nostre pagine? Se volessimo capire se abbiamo centrato le intenzioni di ricerca dei nostri utenti partendo da una URL esistente? Questa è un'esigenza molto comune, tutti abbiamo pagine web scritte in passato, magari senza avere a disposizione strumenti evoluti come SEOZoom e l'assistente editoriale e vorremmo fare in modo che ottengano più risultati colmando le loro carenze. Partendo da questa esigenza, abbiamo realizzato un nuovissimo strumento in grado di analizzare una URL e capire per quale Search Intent sia stato scritto il suo contenuto. Per identificare il Search Intent di una pagina web, SEOZoom prova prima ad identificare il Topic per poi scomporlo ed individuare la Main Intent Keyword. Se la pagina web non è posizionata per alcuna parola chiave, allora identificarne l'intent sarà praticamente impossibile. Identifichiamo la Main Intent Keyword Di cosa parla l'articolo ospitato sulla URL selezionata? Nella prima parte dell'analisi viene identificata la Keyword principale per il Search Intent della pagina e vengono mostrate informazioni sul suo volume di ricerca, sulla sua stagionalità e sull'andamento del volume di ricerca legato ai trend del momento. Intent Match Nel secondo riquadro viene mostrata una percentuale che indica quanti degli argomenti che... --- ### Integrare SEO e Social Media per una strategia di marketing multicanale e vincente > Pur avendo approcci e tecniche differenti, SEO e social media si integrano per migliorare il rendimento del sito e raggiungere gli obiettivi di business - Published: 2020-05-08 - Modified: 2025-02-14 - URL: https://www.seozoom.it/social-media-marketing-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non di solo Google vive un sito o, per meglio dire, la salute di un progetto online non può basarsi sempre e solo sulle visite organiche che arrivano dal motore di ricerca. I canali per entrare in contatto con gli utenti sono sempre più numerosi e quindi, oltre alle tattiche SEO, è bene conoscere e implementare anche una strategia di presenza e monitoraggio dei social media, che possono rappresentare sia una nuova fonte di traffico che un sistema per dare una spinta ai contenuti del sito. L’integrazione tra SEO e social Integrare la gestione dei social media all’interno della strategia più ampia di marketing digitale non ci deve però far pensare a ritorni in termini stretti di miglioramento al posizionamento. Google ha chiarito più volte che i cosiddetti segnali social usati dal suo algoritmo non fanno riferimento diretto all’uso della popolarità sui vari canali online come fattore di ranking, ma piuttosto all’impiego combinato di varie informazioni reperibili online sulle entità che rappresentano il nostro brand o prodotto. Nonostante questo chiarimento, ci sono vari modi in cui le piattaforme social – e soprattutto l’interazione che consentono di raggiungere con le persone – possono dare una mano al nostro sito e al volume di visite. Perché utilizzare i social media Usare bene le piattaforme social ci consente di raggiungere degli obiettivi immediati: aumentare la platea di utenti e consumatori, rendere più memorabile il brand, riuscire a ottenere informazioni per calibrare la strategia e gli obiettivi di comunicazione in modo allineato alle esigenze... --- ### Nuova Feature: Search Intent Tool - Published: 2020-05-05 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-search-intent-tool/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Rilasciato un nuovo algoritmo per semplificare la gestione delle keyword research, la pianificazione editoriale e la scrittura di contenuti ottimizzati: il Search Intent Tool - attivo nelle sezioni di analisi keyword, Assistente Editoriale e Suggerisci Keyword Articolo - è in grado di fornire degli insight importanti per poter prendere decisioni strategiche riguardo la stesura di un qualsiasi articolo e sul focus principale su cui incentrarlo, ma soprattutto su quali parole chiave sia possibile ottenere risultati e su quali invece sarebbe il caso di creare un contenuto secondario. Lo strumento presenta una schemata con 5 box, che informano su: Individuazione della Main Keyword, la parola chiave principale sulla base del search intent. Volume totale Main Intent Il volume di ricerca totale per cui potremmo competere con un solo articolo, quello sulla main keyword. Keyword con stesso Intent Il numero di parole chiave che potremmo posizionare in TOP10 con un singolo articolo sulla keyword principale Topic principali Gli argomenti trattati dai competitor, che forniscono focus importanti da prendere in considerazione nell’articolo. Topic secondari Tutte le keyword che non conviene inserire nell’articolo principale, in quanto i motori di ricerca stanno preferendo pagine specifiche sull’argomento (non l’articolo principale scritto per la Main Key). --- ### Nuove Metriche: SERP Affinity e In Content - Published: 2020-05-05 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuove-metriche-serp-affinity-e-in-content/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Introdotte due nuove metriche utili per approfondire l'analisi del search intent di una parola chiave e di un argomento. La SERP Affinity (SA) indica la percentuale di “somiglianza” della SERP che Google mostra per ogni keyword confrontata con la Main Keyword. Il fattore In Content (IC) segnala la percentuale di presenza della parola chiave all’interno del testo delle pagine web posizionate in TOP 10. --- ### Search Intent Tool - Scoprire le intenzioni di ricerca degli utenti > Cosa scrivere in un articolo per intercettare tutte le parole chiave che potresti posizionare? SEOZoom ha realizzato lo strumento perfetto per lo scopo. - Published: 2020-05-05 - Modified: 2020-05-05 - URL: https://www.seozoom.it/search-intent-tool-scoprire-le-intenzioni-di-ricerca-degli-utenti/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Vi è mai capitato di aver fatto la Keyword Research del secolo? Di sentirvi super soddisfatti per aver scovato a fondo ogni singola keyword riguardante un settore specifico e tirare un grande sospiro di sollievo finale? Vi è mai capitato, subito dopo, di analizzare l'enorme raccolta di parole chiave e non avere la più pallida idea di come gestirle e raggrupparle per definire il piano editoriale? Quanti articoli devo scrivere? Quante di queste keyword potrebbero essere posizionate con lo stesso articolo? Quali invece necessitano di un articolo dedicato con un focus specifico Credo che questo accada praticamente a tutti ogni qual volta finisca la fase di keyword research e bisogna passare inesorabilmente all'azione per ottenere risultati con i nostri contenuti. Ovviemente questo accadeva anche a me, finchè non ho deciso di automatizzare una serie di processi di analisi delle SERP che facevo manualmente per trarre le mie conclusioni e riuscire a suddividere la mia keyword research in gruppi di parole chiave su cui incentrare la scrittura di ogni articolo. Il problema principale di questa attività non era tanto il raggruppamento logico ma avere la certezza di fare la cosa giusta. Probabilmente i miei raggruppamenti avevano un senso ma non lo avrebbe avuto per il motore di ricerca. Google probabilmente avrebbe preferito che alcuni focus particolari sull'argomento fossero omessi nall'articolo principale e trattati in maniera più approfondita in un articolo correlato. Nasce il nuovo algoritmo del Search Intent di SEOZoom Proprio dall'analisi del comportamento di Google siamo riusciti a realizzare un... --- ### Nuovo aggiornamento algoritmico di Google: arriva il May 2020 Core Update > È partito il May 2020 Core Update di Google, nuovo aggiornamento dell’algoritmo del motore di ricerca: cosa sappiamo e cosa fare per recuperare posizioni - Published: 2020-05-05 - Modified: 2023-10-03 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-algoritmo-google-may-2020/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Un po’ più tardi rispetto a quanto probabilmente programmato, almeno per i tempi a cui ci eravamo abituati negli ultimi anni, ma ecco che arriva la rinfrescata primaverile all’algoritmo di ricerca di Google. Nella serata del 4 maggio, alle 21. 52 ora italiana, è infatti partito il May 2020 Core Update, la cui azione si completerà entro le prossime due settimane. Nuovo aggiornamento di Google: May 2020 Core Update Anche questa volta, seguendo lo schema avviato lo scorso anno, l’aggiornamento algoritmico di Google è stato anticipato dal canale ufficiale su Twitter della compagnia: alle 20. 29 Danny Sullivan – la firma dietro l’account @searchliaison – ha infatti annunciato il rilascio dell’update e il nome scelto, che rispetta la struttura stabilita (banalmente: unione di mese, anno e definizione della tipologia di aggiornamento, ovvero core update). Posizioni in calo dopo l’aggiornamento? Cosa fare per recuperare Inoltre, la voce pubblica di Google rimanda anche a un articolo per ricordare a webmaster, professionisti SEO e in generale a chi lavora sui siti come rispondere a un aggiornamento dell’algoritmo del motore di ricerca. Volendo sintetizzare, se il nostro sito perde posizioni dopo un update non si tratta di una penalizzazione mirata né dell’effetto di qualche errore, ma di un rimescolamento generale delle classifiche che Google fa alla luce di nuove interpretazioni che dà a query, search intent e SERP. Insomma, ciò che possiamo fare è rimboccarci le maniche e metterci a studiare le nuove SERP, capire quindi cosa sta premiando ora il motore di ricerca e quali... --- ### Google My Business, calano impressioni e click per il Coronavirus > Il Coronavirus ha avuto forti effetti anche su Google My Business: le schede hanno ottenuto un forte calo di click e impressioni, ma ora inizia la ripresa - Published: 2020-05-04 - Modified: 2020-05-04 - URL: https://www.seozoom.it/google-my-business-coronavirus-effetti/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Mentre l’Italia si prepara per la tanto chiacchierata “fase 2” nel contrasto alla diffusione del Coronavirus, dagli Stati Uniti cominciano ad arrivare dati e statistiche sull’impatto del lockdown sul mercato del marketing digitale. Lo studio di Reputation. com si focalizza in particolare su Google My Business, che inevitabilmente è uno dei prodotti che ha subito il calo maggiore in termini di impressioni e click. GMB e Coronavirus, cosa rivela lo studio statunitense L’indagine della nota società californiana di gestione della reputazione online – che è Premium Google partner - si basa sullo studio di oltre 81mila inserzioni sulla vetrina gratuita di Google per le attività locali, negli Stati Uniti e in diversi settori, durante il mese di marzo. Gli analisti hanno studiato gli effetti della pandemia sul sistema e, in particolare, l’impatto sulle metriche chiave di Google My Business, come visualizzazioni, click per indicazioni su mappa, click per chiamare l’attività e click-through a siti Web. Un calo generale per tutti i settori A livello macroscopico, lo studio ha rilevato che nel mese di marzo le impressioni sono scese in media del 59% in tutti i settori verticali: fino al 5 marzo, le visualizzazioni di GMB sono aumentate costantemente in tutti i settori e in tutte le regioni, ma quando la pandemia ha iniziato a farsi sentire è partito un crollo netto. Considerata la natura del servizio, era scontato pensare a una situazione del genere: Google My Business è utile per mettere in contatto utenti e negozi (online, ma anche se non... --- ### Google May 2020 Core Update - Published: 2020-05-04 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-may-2020-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional È partito il May 2020 Core Update, nuovo aggiornamento algoritmico di Google per il sistema di Search. Leggi di più --- ### Marketing online e Coronavirus, da Google arriva un manuale con le strategie > Da Google una guida per aiutare le aziende ad adattare le loro strategie di marketing digitale alla crisi da Coronavirus e a prepararsi per il futuro - Published: 2020-04-28 - Modified: 2025-02-18 - URL: https://www.seozoom.it/google-manuale-marketing-digitale-coronavirus/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Un file pdf di circa 40 pagine che contiene le indicazioni sulla “strada da percorrere”, ovvero una guida per aiutare le aziende ad adattare le strategie di marketing alla nuova realtà quotidiana provocata dal COVID-19: ecco l’ultima novità di Google a supporto dell’ecosistema Web, un vero e proprio framework di attività, tecniche e consigli per tutti i brand che stanno cercando di risollevarsi. Adattare i business alla pandemia da Covid-19 Il Covid-19 ha cambiato completamente le nostre vite e “mentre facciamo tutto il possibile per proteggerci l'un l'altro, le nostre routine si sono sostanzialmente trasferite”, scrivono sul blog Thinkwithgoogle nella presentazione del manuale (che si può scaricare qui, in lingua inglese). “In Google abbiamo visto aziende di tutto il mondo, inclusa la nostra, adattarsi a queste nuove realtà: la linea temporale della ripresa economica rimane fluida, ma ci sono cose che puoi fare oggi per agire con più certezza”. I consigli per far progredire le strategie di marketing digitale Si motiva così la pubblicazione di questa guida, che ha l’intento di “aiutarti a stabilire le priorità sulle prossime cose da fare e agire”, attraverso consigli all’uso degli ultimi insights su consumatori e settori produttivi, indicazioni su come valutare la situazione della tua azienda e tecniche per far progredire “le tue strategie di marketing digitale per soddisfare le esigenze dei clienti” in questa nuova realtà, con molte parti esplicitamente focalizzate sulla pubblicità Pay Per Click e sulle campagne Google Ads. Secondo Google, la natura di questa crisi “ci impone di andare... --- ### Google Shopping diventa gratuito: più visibilità per i tuoi prodotti > Da oggi negli Stati Uniti e presto nel resto del mondo la vetrina di Google Shopping diventa gratuita: ecco cosa cambia e come sfruttare l’opportunità - Published: 2020-04-27 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/google-shopping-diventa-gratuito/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional A partire da oggi Google Shopping diventa gratuito, inizialmente solo negli Stati Uniti: è questa la grande novità annunciata da Bill Ready, presidente della divisione Commerce di Mountain View, che in un post sul blog ufficiale spiega e motiva cosa cambia nella strategia aziendale. Un cambio di rotta che era già nell’aria e che ha avuto un’accelerazione a causa della pandemia da Coronavirus, che ha convinto Google a tendere la mano agli esercenti di tutto il mondo. La rivoluzione di Google Shopping “Aiutare i commercianti a connettersi meglio con i consumatori, a prescindere dal fatto che facciano pubblicità su Google”: è con queste parole che Ready annuncia il cambio di rotta per Google Shopping, che diventa quindi uno strumento in più per fronteggiare la crisi del commercio causata dalle chiusure imposte dalla lotta alla diffusione del Covid-19. “Il settore del commercio al dettaglio ha dovuto affrontare molte minacce nel corso degli anni, che si sono intensificate durante la pandemia di Coronavirus”, dice il numero uno della sezione Commerce, e “il commercio digitale è diventato un'ancora di salvezza per i rivenditori”. Per questo, Google ha deciso di rendere gratuita l’esposizione dei prodotti sulla sezione Shopping del motore di ricerca. Una vetrina online fondamentale per la visibilità Per i rivenditori, questa rivoluzione significa avere l’opportunità di “un'esposizione gratuita a milioni di persone che vengono ogni giorno a Google per le loro esigenze di acquisto” e compiono “centinaia di milioni di ricerche per comprare prodotti e beni”. Molti commercianti “hanno gli articoli di... --- ### Google non sa tutto: ecco cosa succede se la ricerca non dà risultati > Anche Google a volte si arrende e non trova le corrispondenze migliori per le query degli utenti: ora una feature consiglierà come riformulare la ricerca - Published: 2020-04-24 - Modified: 2020-04-24 - URL: https://www.seozoom.it/google-nuova-feature-query-risultati-non-pertinenti/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Ogni giorno, il 15 per cento delle ricerche su Google è del tutto inedito - diceva qualche tempo fa Pandu Nayak, vicepresidente di Google Search - ovvero domande mai poste prima a cui il motore di ricerca prova a rispondere nella maniera più precisa, organizzando al meglio in pochi istanti i risultati di qualcosa che non ha mai visto o incontrato prima. Anche un sistema quasi perfetto come Google non è però infallibile e, alle volte, le nostre ricerche possono produrre zero risultati precisi: da oggi debutta una nuova funzione che consiglia come riformulare la query immessa per avere corrispondenze più efficaci alla propria esigenza. Una nuova feature per le query senza risposte pertinenti È la Product Manager della compagnia, Elizabeth Tucker, a firmare un post sul blog ufficiale intitolato “Getting to great matches in Google Search”, vale a dire “fornire le migliori corrispondenze nella ricerca”, attraverso cui comunica la novità che attende gli utenti statunitensi (e probabilmente poi estesa a tutte le altre versioni nazionali di Google). Google prova a fornire sempre risposte adeguate Il punto di partenza è una situazione frequente (nonostante gli sforzi di Google): “fai una ricerca di qualcosa e i risultati non sembrano essere correlati a quello che stavi cercando”. Tucker spiega appunto che Google non vuole che ciò accada e cerca di prevenirlo in diversi modi, come la correzione di misspelling in tempo reale grazie a sistemi che rilevano gli errori di ortografia commessi nella digitazione e forniscono previsioni ortografiche adeguate, in modo da... --- ### Siti eCommerce, i consigli per incrementare le vendite > Consigli per aumentare le vendite degli eCommerce migliorando 4 aree: design, user experience, checkout e struttura delle categorie e delle schede prodotto - Published: 2020-04-23 - Modified: 2024-09-03 - URL: https://www.seozoom.it/ecommerce-incrementare-conversioni-ottimizzazione/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Migliorare le vendite: un obiettivo comune per tutti coloro che operano nel settore commerciale, e ovviamente anche lo shopping virtuale non fa eccezione. Gestire un eCommerce è complesso, gli elementi da tenere sotto controllo sono tanti e la concorrenza è sempre agguerrita: ecco allora quattro consigli e tecniche di ottimizzazione che possono dare risultati importanti per raggiungere le desiderate conversioni. Le aree chiave per migliorare le conversioni Il punto centrale del marketing è riuscire a fornire “il messaggio giusto al pubblico giusto al momento giusto”, dice l’articolo di Search Engine Watch che ci offre gli spunti per questa riflessione. Nello shopping digitale è però importante sapere come ottimizzazione le conversioni, quali strumenti utilizzare e in quali aree del sito, come intercettare l’utente nel momento chiave della sua costumer journey: solo con questa consapevolezza si possono mettere in atto le giuste tattiche per aumentare le vendite. Sono quattro le aree su cui concentriamo l’attenzione: Design e User Experience Errori del sito Shopping Experience Processo di checkout Studiare il design e fornire una buona UX Partiamo dal primo punto, ovvero dal lavoro di base sul design complessivo del sito e sulla user experience garantita. L’area prioritaria da curare è ovviamente la home page, sapendo che la prima cosa che il visitatore target si aspetta di vedere è il prodotto o il servizio che proponiamo: visto che – secondo vari studi - l'occhio di una persona è attirato quasi sempre verso il centro della pagina, è bene cogliere da subito la sua attenzione... --- ### Come ottenere i crediti Google Ads per la crisi da Coronavirus > Da fine maggio i crediti Google Ads per le PMI: un plafond totale di 340 milioni di dollari in crediti pubblicitari per chi ha già investito in ads online - Published: 2020-04-22 - Modified: 2020-04-22 - URL: https://www.seozoom.it/google-ads-pmi-crediti-pubblicitari/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional A distanza di qualche settimana dall’annuncio, arrivano finalmente le indicazioni pratiche per accedere ai contributi che Google mette a disposizione delle piccole e medie imprese che hanno subito contraccolpi a causa della pandemia globale da Covid-19. È infatti stata pubblicata una pagina di supporto con tutti i requisiti e i passaggi necessari per avere accesso ai “crediti pubblicitari di Google Ads per piccole e medie imprese”. Le iniziative di Google a supporto delle PMI Come già chiarito dal CEO Sundar Pichai, il colosso statunitense ha stanziato un credito pubblicitario di 340 milioni di dollari da destinare alle PMI in tutto il mondo per sostenere almeno in parte “i costi necessari per restare in contatto con i loro clienti in questo momento difficile”. Per identificare la platea di beneficiari, chiariscono da Google, è al lavoro un team globale progettato per consultare e supportare le esigenze delle piccole e medie imprese di tutto il mondo e il colosso americano collabora già con le PMI di tutto il mondo, dai negozi locali alle aziende con centinaia di dipendenti e molte sedi. I requisiti per l’accesso I crediti possono essere utilizzati in qualsiasi momento fino alla fine del 2020 sulle piattaforme Ads with Google e non ci sono domande o moduli da compilare per ottenerli: è sufficiente che la PMI sia “inserzionista attiva dall'inizio del 2019” per ricevere una notifica di credito direttamente nel suo account Google Ads. Ci sono comunque alcuni “paletti” per ottenere il benefit: gli inserzionisti PMI devono avere account attivi... --- ### Impatto Covid-19 sulle ricerche organiche > Italiani e Google: SEOZoom analizza come sono cambiate le ricerche online a causa dell'impatto del Coronavirus, con dati affidabili sui settori più colpiti - Published: 2020-04-19 - Modified: 2023-08-01 - URL: https://www.seozoom.it/impatto-covid-19-sulle-ricerche-organiche/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Dopo circa quindici giorni di elaborazione dei dati, il nostro report sull'impatto del Covid-19 sulle ricerche di Google è giunto a termine. Qualche settimana fa avevamo già anticipato il nostro impegno in questa direzione, rilasciando una nuova funzionalità "Impatto Covid-19" (poi chiamata più genericamente Previsione trend) nella sezione che ci permette di analizzare le parole chiave. Come sono cambiati i volumi di ricerca I volumi di ricerca, come li conoscevamo, sono stati completamente stravolti e vi spiego perché: quando analizziamo il volume di ricerca di una parola chiave, i motori di ricerca ci forniscono informazioni storiche sulle ricerche effettuate negli ultimi 12 mesi. Sfortunatamente, con l'arrivo del Coronavirus quei dati sono stati totalmente invalidati: non potranno mai rispettare l'andamento dei 12 mesi precedenti in quanto è cambiato il mondo, sono cambiate le esigenze e le priorità degli utenti, quindi se non fossimo intervenuti ci saremmo trovati a lavorare su dati completamente inutili, seppure indicativi. L'unico strumento attendibile per avere risultati in tempo reale Con la funzionalità "Impatto covid-19" abbiamo fornito il primo strumento al mondo in grado di prevedere il volume di ricerca di ogni parola chiave in base ai trend di ricerca attuali. Sicuramente non saranno precisi come i volumi di ricerca che misurerà Google alla fine di ogni mese, i dati analitici sono dati reali, misurati giorno per giorno, i dati statistici (quelli a cui dobbiamo affidarci in situazioni del genere) si basano sulle previsioni, ma riteniamo che al momento siano l'unico strumento attendibile esistente per intervenire in... --- ### Da Google un fondo di emergenza per l’editoria locale: cos’è e come fare richiesta > Finanziamenti urgenti per i piccoli e medi editori online, anche in Italia: l’iniziativa di Google per supportare le testate in crisi per il Coronavirus - Published: 2020-04-17 - Modified: 2023-01-26 - URL: https://www.seozoom.it/google-finanziamenti-giornali-locali/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Fornire sostegno e finanziamento urgente a migliaia di redazioni di dimensioni piccole o medie e locali in tutto il mondo, che stanno fronteggiando una crisi imprevista e drammatica a causa del Coronavirus. È con queste parole che Richard Gingras, vp News di Google, annuncia una nuova iniziativa di Google News Initiative per il mondo del giornalismo, un fondo di emergenza per l’editoria digitale su base locale. Che cos’è il fondo L’iniziativa vuole tendere la mano alle “testate giornalistiche che producono notizie originali per le comunità locali in questo periodo di crisi”, con un finanziamento diretto che può servire a garantire la prosecuzione delle attività. Per Gingras, “la stampa locale è una risorsa vitale per tenere le persone e le comunità in contatto” e, nella situazione attuale, il suo ruolo è ancora più importante perché serve a riferire informazioni tempestive e sicure su “limitazioni agli spostamenti, ordinanze di chiusure di scuole o parchi oppure statistiche su come il virus Covid-19 stia influenzando la vita quotidiana”. Qual è l’obiettivo dell’iniziativa Ma le difficoltà dell’emergenza e la recessione economica che ha scatenato stanno colpendo anche il settore delle news, che vede la sua funzione a rischio per “tagli di posti di lavoro, redazioni diminuite o cali degli investimenti”. Google ha quindi deciso di attivare questo fondo “per fornire aiuti urgenti alle organizzazioni giornalistiche che producono notizie originali per le comunità locali durante questo periodo di crisi”: non è stato annunciato il plafond complessivo, ma solo che il finanziamento avrà un range da “alcune... --- ### Siti nuovi, i consigli di Google per aumentare il ranking > I siti nuovi spesso hanno difficoltà a emergere su Google: consigli e indicazioni per impostare una strategia di risultati efficaci e ranking migliori - Published: 2020-04-16 - Modified: 2023-04-21 - URL: https://www.seozoom.it/consigli-google-siti-nuovi-piccoli/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional In genere i nostri approfondimenti si concentrano sulle azioni e sulle ottimizzazioni che possono fare i progetti che sono già online e sul mercato: ma quali sono gli interventi adatti anche a un sito nuovo che vuole impostare una strategia per migliorare il ranking delle sue pagine? Qualche consiglio utile arriva da Google, che dà indicazioni su come lottare per guadagnare posizioni migliori nella Ricerca sin da subito. Suggerimenti per siti piccoli e nuovi Gli spunti arrivano, come di frequente, dagli hangouts di John Mueller, che risponde alle domande poste da webmaster e SEO di tutto il mondo: in uno degli ultimi appuntamenti, la questione posta riguardava proprio le attività per migliorare il ranking a prescindere dai backlink, e il Senior Webmaster Trends Analyst di Google ha colto l’occasione per dare alcuni suggerimenti pratici e utili a tutti i siti, anche appena “nati”. A porre la domanda è stato un piccolo editore online, che ha esordito dicendo che “tutti sanno che un link dofollow aiuta a guadagnare ranking insieme a molti altri segnali, e quindi nessuno linka al mio sito con un collegamento dofollow perché questo costa un po’ della loro link juice”. Come può competere un piccolo sito? L’utente – che si autodefinisce newbie, un principiante – interroga Mueller per sapere come può crescere un sito piccolo se nessuno “è disposto a darmi link dofollow”, considerando anche che “molti grandi siti hanno implementato politiche nofollow in tutto il sito e quindi è quasi impossibile per me ottenere un link... --- ### Copyright, Google in Francia dovrà pagare gli editori > Google dovrà pagare gli editori francesi per i contenuti mostrati in News: lo ha stabilito l’antitrust francese in base alla legge europea sul copyright - Published: 2020-04-15 - Modified: 2024-11-22 - URL: https://www.seozoom.it/google-francia-copyright-pagare-editori/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Va avanti il contenzioso tra Google e Francia, che ha avuto un punto di svolta con l’introduzione della legge europea sul copyright e l’ormai famosa link tax, entrata in vigore a ottobre 2019: dopo mesi di indagini supplementari, l’Antitrust francese ha deciso che la mossa della compagnia americana di limitare le anteprime dei contenuti nella Ricerca non è sufficiente e intende obbligare Google a pagare gli editori. Google dovrà pagare i diritti di autore agli editori francesi Qualche giorno fa, l’​Autorità Garante della​ ​Concorrenza francese ha quindi emesso la sua sentenza: per continuare a condividere i contenuti online provenienti da editori francesi, Google dovrà negoziare il pagamento di un compenso. Fino a questo momento, il colosso americano si era rifiutato di applicare la normativa europea sul diritto d’autore, o meglio aveva trovato soluzioni alternative. In particolare, per risolvere il nodo dei diritti di autore su Google News France, Google aveva studiato una contromossa: limitare o eliminare gli snippet di anteprima dei siti francesi, concedendo ai singoli editori di decidere eventualmente cosa e quanto mostrare dei propri articoli nel motore di ricerca di notizie. La decisione dell’Antitrust francese Una soluzione che evidentemente è stata giudicata troppo soft e comoda dall’Antitrust transalpino, che ha accolto il ricorso presentato dai principali gruppi editoriali francesi e dall’agenzia di stampa AFP, che accusavano la compagnia di Mountain View di “abuso di posizione dominante”. Reclamo acconto dall’autorità per la concorrenza, secondo cui “le pratiche di Google potrebbero costituire un abuso di posizione dominante e hanno causato... --- ### Investire nella SEO è utile e importante, parola di Google > Google presenta dei casi studio reali per evidenziare il valore della SEO e i risultati raggiunti mettendo in atto strategie di miglioramento del sito - Published: 2020-04-14 - Modified: 2023-10-05 - URL: https://www.seozoom.it/google-valore-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Altro che “SEO is dead”, quella ormai trita frase fatta che si ripete ancora in riferimento al lavoro di ottimizzazione dei siti! A ribadire il valore della SEO e l’importanza di migliorare con costanza e attenzione i propri progetti online è direttamente Google, che ha avviato sul suo blog la pubblicazione di alcuni casi studio che dimostrano concretamente come la giusta strategia possa dare risultati efficaci e a volte quasi sorprendenti. Google mostra gli effetti positivi della SEO Il primo articolo pubblicato su Official Google Webmaster Central Blog si intitola “Showcasing the value of SEO” e vuole proprio “mettere in evidenza” il valore della SEO presentando dei casi studio reali che “possono aiutare a convincere il capo di un capo che investire nella SEO o implementare dati strutturati può essere positivo per l'azienda”. L’esempio fornito in questo primo post spiega l’importanza generale dell'investimento nell'ottimizzazione per i motori di ricerca e dimostra come ha aiutato l'azienda sud-coreana Saramin, una delle più grandi piattaforme di lavoro nel Paese asiatico. Il caso studio di Saramin, piattaforma di annunci di lavoro in Corea Saramin offre referenze di job posting, informazioni su salari e società, colloqui e servizi di headhunting basati sull'intelligenza artificiale. Secondo il SEO manager azienale Moon Tae Sung, che è intervenuto nel corso di una Google Webmaster Conference a Seoul, "le persone vengono sul sito di Saramin non solo per cercare lavoro e presentare candidature, ma anche per ottenere una varietà di informazioni relative alle ricerche di lavoro e ricevere servizi di... --- ### Nuova Feature: Impatto Covid-19 - Published: 2020-04-09 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-impatto-covid-19/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Ora in SEOZoom c’è un algoritmo capace di analizzare i volumi di ricerca attuali e offrire dati sempre aggiornati. Si chiama “impatto Covid-19” ed è una funzione integrata all’interno del grafico della stagionalità nell’analisi keyword, che permette di avere informazioni chiare ma soprattutto dati veri per capire cosa sta succedendo alle ricerche oggi, praticamente in tempo reale. In termini tecnici, il nuovo “algoritmo Coronavirus” – primo al mondo – è in grado di proiettare l'interesse mostrato nei 12 mesi precedenti sullo scenario reale odierno utilizzando i trend di ricerca. --- ### Dati strutturati, da oggi Google ritira data-vocabulary > Google ritira il markup data-vocabulary: lo standard per i dati strutturati è il markup schema.org. Ecco cosa cambia per i siti e come verificare - Published: 2020-04-06 - Modified: 2023-10-05 - URL: https://www.seozoom.it/google-data-vocabulary-addio/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional A partire da oggi, 6 aprile 2020, Google non supporta più il sistema data-vocabulary. org per le funzionalità dei risultati multimediali nella Ricerca. La notizia era stata anticipata già nel corso del mese di gennaio, sia con un post sul blog della compagnia che con messaggi via Search Console, e diventa quindi definitiva: tutti i siti che usavano i markup basati su data-vocabulary hanno dovuto (o devono farlo velocemente) necessariamente aggiornarsi ai markup schema. org. Google disattiva il supporto per data-vocabulary Il progetto “Data Vocabulary” è stato molto importante per Google e in qualche modo ha aperto la strada al più ambizioso schema. org, aperto e condiviso anche da altri motori di ricerca. Il vecchio vocabolario di microdati, quindi, risultava obsoleto e già da tempo in realtà era preferibile utilizzare il sistema più nuovo e più efficace per i dati strutturati delle pagine dei siti, che quindi diventa da oggi lo standard ufficiale. A cosa serve il vocabolario di microdati Fino a ieri, i siti potevano utilizzare vari metodi per comunicare informazioni aggiuntive sulle proprie pagine a Google e agli spider, usate per migliorare la comprensione del contenuto e per attivare eventualmente alcune funzionalità aggiuntive all’interno delle SERP, come ad esempio i rich snippets o rich results (qui una panoramica con l’elenco dei dati strutturati mostrati da Google), che mostrano il classico risultato e elementi aggiuntivi (una foto in miniatura, valutazione in stelline e recensioni, link aggiuntivi e così via). Attraverso i microdati – che possiamo definire come un linguaggio speciale - aggiunti... --- ### Come gestire i featured snippet di Google per non perdere clic > I featured snippet sono utili o dannosi per i siti? Ecco come capire l'impatto sul CTR da Google e ottimizzare sito e contenuti per non perdere clic - Published: 2020-04-03 - Modified: 2024-04-22 - URL: https://www.seozoom.it/impatto-featured-snippet-clic-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono trascorsi poco più di due mesi da quando Google ha annunciato una modifica sostanziale nella gestione dei featured snippet, che dalla fine dello scorso gennaio hanno smesso di essere risultati zero perché è stata avviata la deduplicazione dei risultati. Alcune ricerche negli Stati Uniti hanno provato a far luce su come sono cambiati SERP e risultati dei siti, con consigli di ottimizzazione utili per cercare di migliorare le nostre performance. Featured snippet, utili o dannosi per i siti? Il tema dei vecchi risultati zero è uno tra i più controversi della SEO, perché le opinioni in merito sono contrastanti: da un lato c’è chi sostiene che rubino traffico ai siti, dall’altro chi invita invece a sfruttarli come occasione ulteriore di visibilità. La certezza, che arriva da alcune analisi, è che quasi il 15 per cento di tutte le ricerche su Google fa apparire uno snippet in evidenza, con modalità non sempre “chiare” anche per il sito premiato. Ad esempio, storicamente la maggior parte dei featured snippet proveniva da siti posizionati nella top3 di Google, ma dopo la deduplicazione c’è più “varietà” e sono presi anche risultati che prima erano semplicemente in prima pagina. Come dicevamo, l’aspetto critico del topic è capire quanto la funzione possa effettivamente dare benefici: per molti, in realtà, con i featured snippet Google sottrae traffico ai contenuti di qualità dei siti, perché quando le persone ottengono le informazioni necessarie immediatamente mostrate in SERP non hanno più bisogno di approfondire il tema facendo clic su una... --- ### Google e Coronavirus, arrivano le best practices per i siti di salute > Best practices per siti di salute e un nuovo markup: continua il lavoro di Google per migliorare le informazioni in Ricerca durante l’emergenza Coronavirus - Published: 2020-04-01 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/google-coronavirus-siti-salute-consigli/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Un’intera pagina di consigli e best practices dedicati ai siti di salute, un markup di dati strutturati specifico (ancora in beta) e altri piccoli interventi per cercare di migliorare e di rendere sempre più affidabili le notizie e le informazioni che gli utenti trovano sul motore di ricerca. Continua il lavoro di Google per rendere più efficiente il servizio e garantire la serietà delle notizie mostrate in SERP in questa delicata fase di emergenza Coronavirus a livello mondiale. Gli interventi di Google L’intervento che riguarda più da vicino il lavoro SEO è la creazione di una pagina di importanti best practices nel Centro assistenza di Google, dedicata espressamente a “guidare meglio le organizzazioni legate alla salute nel processo di ottimizzazione dei motori di ricerca”, ma utili e valide anche per tutti i siti che operano in questo settore. “Per impostazione predefinita, Google cerca di mostrare le informazioni più pertinenti e autorevoli in risposta a qualsiasi ricerca, e questo processo è più efficace quando i proprietari dei contenuti aiutano Google a comprenderli in modo appropriato”, scrivono Daniel Waisberg e Ofir Roval nel post sul blog di Google. Best practices per la visibilità della ricerca dei siti di salute In concreto, il percorso di ottimizzazione dei siti di salute segue cinque punti centrali: Come aiutare gli utenti ad accedere ai tuoi contenuti in movimento. L'importanza di buoni contenuti e titoli delle pagine. Modi per verificare come appare il tuo sito per le query relative al coronavirus. Come analizzare le principali domande degli... --- ### Bonus Pubblicità 2020: cosa cambia, come chiederlo e vantaggi per agenzie > Utile notizia per chi investe in marketing: il bonus pubblicità 2020 è più vantaggioso e prevede un credito di imposta del 30% su tutti gli investimenti - Published: 2020-03-31 - Modified: 2020-03-31 - URL: https://www.seozoom.it/bonus-pubblicita-2020-novita/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Si chiama “credito di imposta su investimenti pubblicitari incrementali”, ma per tutti è il “Bonus Pubblicità”, una misura attivata dal Governo italiano nel 2018 per sostenere gli investimenti in campagne pubblicitarie di imprese, agenzie, professionisti o lavoratori autonomi. Con l’emergenza Coronavirus, che sta provocando forte crisi in gran parte dell’economia e dei settori produttivi nazionali, per quest’anno la misura diventa ancora più vantaggiosa e interessante per chi sta pianificando attività promozionali per provare a ripartire. Il nuovo Bonus Pubblicità 2020 La nuova norma istituisce un regime straordinario per il bonus pubblicità nel corrente anno 2020: sarà concesso come credito d’imposta nella misura unica del 30% del valore di tutti gli investimenti effettuati, nel limite massimo di spesa di 27,5 milioni di euro. Le domande potranno essere presentate tra il 1 e il 30 settembre 2020 sulla piattaforma telematica nell’area autenticata del sito dell’Agenzia delle entrate. Un intervento per aumentare la spesa pubblicitaria La disciplina speciale è prevista dall’articolo 98, comma 1, del decreto Cura Italia (D. L. n. 18/2020) varato dal Governo lo scorso 17 marzo e ora entrato in vigore ufficialmente. L’obiettivo è quello di contrastare il potenziale – e forse inevitabile al momento - calo degli investimenti pubblicitari determinati dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, ampliando i benefici finanziari destinati a editori e a tutte le imprese che allocano una quota del proprio budget al marketing e alla promozione. Chi beneficia del Bonus Pubblicità Nello specifico, l’intervento è pensato per “imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali” che fanno... --- ### Coronavirus: da Google 800 milioni di dollari per PMI, OMS e ONG > Da Google 800 milioni di dollari per sostenere PMI e attività di ricerca contro il Coronavirus: l’impegno le grandi aziende tra donazioni e solidarietà - Published: 2020-03-30 - Modified: 2020-03-30 - URL: https://www.seozoom.it/google-solidarieta-coronavirus/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Non solo consigli tecnici su come gestire il sito in questa fase di emergenza, ma interventi concreti per sostenere le piccole e medie imprese e, più in generale, per aiutare chi sta fronteggiando la pandemia di Covid-19. Sundar Pichai, CEO di Google, ha annunciato che la compagnia americana ha stanziato oltre 800 milioni di dollari da donare in beneficenza per “superare insieme le sfide che ci attendono”. La mossa di Google Il post sul blog ufficiale entra subito nel vivo dell’iniziativa: l’epidemia di coronavirus sta peggiorando in tutto il mondo e “le conseguenze sulle vite umane e sulle nostre comunità diventano sempre più gravi”, scrive Pichai. E quindi, “per aiutare ad affrontare almeno in parte questa situazione”, Google ha deciso di intervenire con un altro contributo “da oltre 800 milioni di dollari per supportare le piccole e medie imprese, le organizzazioni sanitarie e i governi” di tutto il mondo. Il piano di Google in dettaglio Questo investimento è suddiviso a più livelli: 250 milioni di dollari (in crediti pubblicitari) serviranno ad aiutare l'Organizzazione Mondiale della Sanità e oltre 100 agenzie governative a livello globale affinché forniscano informazioni rilevanti su come prevenire la diffusione. Ben 340 milioni di dollari in crediti per Google Ads sono messi a disposizione di tutte le Pmi con account attivi nell'ultimo anno, e altri 200 milioni di dollari sono stati immessi in un fondo di investimento a supporto delle Ong e delle istituzioni finanziarie di tutto il mondo nella semplificazione dell'accesso al credito delle piccole e... --- ### Coronavirus, Google consiglia di limitare e non fermare il sito > Le attività online subiscono gli effetti dell’emergenza Coronavirus: Google consiglia esplicitamente di non fermare il sito ma di limitare solo le funzioni - Published: 2020-03-27 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/coronavirus-google-non-disabilitare-sito/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional La pandemia di Coronavirus è un dramma su scala mondiale, ormai, e i suoi effetti si fanno sentire in ogni campo della nostra vita, economia inclusa. Se qualche settimana fa abbiamo raccontato del crollo immediato dei siti a tema turismo, col passare dei giorni anche altri settori hanno dovuto forzatamente chiudere o ridurre i propri affari. Per tutti quelli che hanno un’attività danneggiata dalla situazione arriva un consiglio di Google, che invita a non fermare il sito ma a limitarne le funzioni: vediamo come. Molti siti e attività fermi per le conseguenze dei lockdown Qualche ora fa, il blog Google Webmasters ha pubblicato infatti un articolo di John Mueller per spiegare come “mettere in pausa la tua attività online nella Ricerca Google”, per evitare di chiudere definitivamente il sito e perdere tutti gli sforzi e i traguardi sin qui raggiunti in termini di posizionamento e traffico sul motore di ricerca. “Con la crescita degli effetti del coronavirus”, scrive Mueller, “abbiamo visto aziende di tutto il mondo alla ricerca di modi per mettere in pausa le loro attività online”, e quindi Google offre una panoramica di consigli su come stoppare temporaneamente il sito e ridurre al minimo gli impatti con Ricerca Google, “con la prospettiva di tornare ed essere presente per i tuoi clienti”. Resistere e trovare nuove soluzioni Questa è una situazione senza precedenti e le aziende di ogni tipo ne risentono. Al momento non è chiaro per quanto tempo durerà lo status quo, ma probabilmente le restrizioni continueranno per... --- ### SEO locale, Google My Business è il canale migliore per le imprese > L’ottimizzazione della scheda Google MyBusiness è la migliore strategia di SEO locale secondo un sondaggio condotto da BrightLocal su un campione di imprese - Published: 2020-03-25 - Modified: 2023-10-02 - URL: https://www.seozoom.it/google-my-business-strumento-seo-locale/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Le evoluzioni di Google stanno cambiando il rapporto degli utenti con il motore di ricerca, perché aumenta l’interazione con le varie feature (e cambia anche il modo di guardare, con quello che è stato chiamato pinball pattern) e non ci si limita più a cliccare sui risultati. Questo processo è ancora più evidente nella SEO locale, dove Google My Business si sta imponendo come principale canale per le imprese che vogliono emergere, considerato anche più importante del lavoro di ottimizzazione del sito. Il sondaggio di BrightLocal Questa trasformazione emerge dai risultati di un sondaggio realizzato da BrightLocal, piattaforma di specialisti del marketing locale, che ha coinvolto circa 500 local marketers di varia provenienza (in prevalenza Stati Uniti, ma anche Regno Unito, Canada e Australia) per fare il punto della situazione sulle migliori strategie SEO da attuare per le attività online. Al primo posto tra i servizi più frequentemente offerti da questi specialisti c’è proprio l’ottimizzazione del profilo Google My Business del cliente, che supera le altre consulenze come la preparazione di SEO audit o analisi tecniche sul sito, l’ottimizzazione on site, il lavoro di report e analytics e, in ultimo, la citation management. L’importanza di Google My Business per la SEO locale Non stupisce troppo la rilevanza del servizio GMB, che secondo alcune indagini sui fattori di ranking della SEO local potrebbe rappresentare il 25% del peso per le ricerche. A prescindere da questo, è certo che Google My Business sia un punto di contatto chiave per le persone che... --- ### Dubbi su JavaScript e SEO? Ecco alcune risposte di Google > I webmasters di Google chiariscono alcuni aspetti per usare JavaScript senza problemi SEO: rendering, gestione asset e consigli utili per tutti i siti - Published: 2020-03-23 - Modified: 2024-12-02 - URL: https://www.seozoom.it/javascript-google-seo-rendering/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Come gestire al meglio Javascript per il nostro sito, e soprattutto come farlo in maniera efficiente per Google e per la SEO? Questa resta una delle aree più critiche e con le maggiori zone d’ombra del lavoro online, e quindi John Mueller e Martin Splitt di Google hanno deciso di chiarire un po’ di questioni rispondendo a domande precise nel corso dell’ultimo #askgooglewebmaster su YouTube. JavaScript e SEO, i chiarimenti di Google I due Googler hanno raccolto le domande ricevute accomunate dal tema JavaScript e hanno provato a fornire indicazioni a webmaster e sviluppatori impegnati nell’ottimizzare le applicazioni del linguaggio di programmazione per il proprio sito, senza influenzare negativamente il posizionamento sui motori di ricerca. Come gestire i vecchi asset e la cache La prima domanda ci porta subito nelle questioni pratiche: un utente chiede infatti consigli per gestire i vecchi asset quando si usano i Rails Asset Pipeline per la caching. In particolare, si interroga sullo status code da restituire: “Googlebot scansiona queste vecchie risorse che attualmente abbiamo messo in 404, ma è meglio impostare un 410 o mantenere ancora in vita tali asset per qualche mese? È qualcosa che può annientare il nostro crawl budget? ” La risposta è affidata a Martin Splitt, Developer Advocate at Google, che premette che in realtà la questione riguarda in generale ogni tipo di risorsa obsoleta che vogliamo aggiornare. In particolare, i Rails Asset Pipeline è un modo con cui “i rails processano e pre-processano i tuoi asset così come li hai in... --- ### Ricerca Google mobile, ora i siti possono attivare le immagini 3D e AR > Il sito Burberry attiva per primo la visualizzazione 3D e AR in Ricerca Google da mobile: come funziona il sistema e come partecipare alla sperimentazione - Published: 2020-03-20 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/ricerca-google-mobile-ora-i-siti-possono-attivare-le-immagini-3d-e-ar/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Era stato uno degli annunci roboanti dell’ultima conferenza Google I/O, attivato poi con una fase di testing per alcuni soggetti specifici: ora la possibilità di visualizzare immagini 3D e in realtà aumentata per le ricerche mobile su Google compie un ulteriore passo in avanti verso la piena operatività, e Burberry è il primo sito esterno a sfruttare questa occasione. Prodotti Burberry in 3D su Google A fine febbraio, la nota casa di moda ha infatti annunciato la partecipazione al programma di sviluppo del nuovo strumento per lo shopping in realtà aumentata collegato alla tecnologia di ricerca di Google da mobile. Disponibile al momento solo sulla versione UK e US del motore di ricerca, e per una serie limitata di prodotti, la funzione permette di vedere l’articolo desiderato in modalità tridimensionale e di posizionarlo anche nell’ambiente circostante tramite la fotocamera del telefono. Gli esempi Burberry nella Ricerca Immagini di Google Questo significa che cercando la borsa Burberry Black TB e le sneaker Arthur Check possiamo non solo scoprirne tutti i dettagli, ruotando a piacere il prodotto reso in 3D, ma anche abbinarlo al nostro outfit per verificarne l’accostamento senza dover necessariamente provarla in un negozio fisico. Un supporto per gli utenti Burberry ha affermato di aver adottato questa tecnologia perché "la fase di ispirazione sta diventando sempre più importante nel processo della decisione di acquisto per i consumatori di lusso". Inoltre, l’azienda “sperimenta continuamente innovazioni digitali per fornire un'esperienza più entusiasmante e migliorare il commercio di lusso personalizzato, fondendo la tecnologia... --- ### Feature di Google e clic, nuovo studio sulla tendenza zero clic > Nuovo studio sul rapporto tra feature di Google e zero clic in SERP: l’impatto degli ADS e dei featured snippet e le strategie per intercettare traffico - Published: 2020-03-17 - Modified: 2020-03-17 - URL: https://www.seozoom.it/studio-impatto-feature-google-serp-clic/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional La tendenza zero clic in SERP è stata uno dei grandi temi dello scorso anno, ma è soprattutto una realtà con cui fare i conti per capire il rendimento del nostro sito e delineare le strategie più efficienti per intercettare traffico. Un recente studio di Perficient Digital su 250 milioni di SERP rivela che gli snippet sono “click neutrali” e che gli ads rubano traffico dalle SERP senza clic. Lo studio sull’impatto delle feature in SERP A riportare i dati è un articolo di Search Engine Land (da cui sono tratte le immagini in pagina), che sintetizza anche i risultati principali di questo studio: le SERP senza clic sono un fattore molto meno importante quando le query (tendenzialmente commerciali) attivano la comparsa di ads, ci sono differenze significative nel CTR della posizione 1 per le query branded e quelle senza marchio, e infine i featured snippet influiscono relativamente sui CTR nell'aggregato. La ricerca è stata condotta da Perficient Digital e insieme al suo partner AuthorityLabs analizzando circa 250 milioni di ricerche per comprendere l'impatto delle feature SERP di Google sulle percentuali di clic organici. In particolare, per 30 giorni sono state esaminate le principali funzionalità che compaiono nelle pagine dei risultati di Google - annunci, snippet, carousel, box “people also ask”, sitelink ecc. - e dati clickstream per valutarne l’impatto sul CTR organico. I numeri delle ricerche senza clic Nel complesso, lo studio ha rilevato una percentuale di query senza clic di circa il 44 per cento in media da... --- ### Google My Business, nuove regole per i contenuti multimediali > Arrivano regole più stringenti per caricare foto e video su Google My Business: ci sarà la moderazione di tutti i contenuti per verificare la pertinenza - Published: 2020-03-13 - Modified: 2020-03-13 - URL: https://www.seozoom.it/google-my-business-regole-foto-video/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È un periodo di piccole, ma significative novità per Google My Business, il servizio gratuito che Big G mette a disposizione di chi ha un’attività commerciale e vuole comparire in maniera integrata e arricchita nelle pagine dei risultati di ricerca. Arrivano infatti nuove regole per la pubblicazione di foto e video, e Google chiede di aggiornare in tempo reale le schede per fornire informazioni sempre precise. Un controllo preventivo sulle risorse multimediali Partiamo dalle notizie tecniche. Qualche giorno fa, sul profilo ufficiale del servizio è stato pubblicato un annuncio molto importante: tutte le foto o i video caricati su una scheda Google My Business (e in Maps) saranno sottoposti a una revisione prima della pubblicazione. Google ha infatti modificato la policy dei contenuti foto e video, introducendo il sistema di revisione preventiva (e precauzionale). Garantire la rilevanza e la qualità dei contenuti Barry Schwartz su seroundtable ha pubblicato una dichiarazione ufficiale di Google, in cui sono spiegati i motivi, i criteri e il modo in cui funzionerà questa revisione: “Per garantire la coerenza dei contenuti forniti dagli utenti con le nostre policy, alla fine dell'anno scorso abbiamo introdotto ulteriori criteri per le foto e i video per i merchants”, si legge nella nota. Sul fronte tecnico, questo intervento serve a “garantire che tutti i contenuti che appaiono nel Profilo Aziendale siano pertinenti, di alta qualità e appropriati”, e sarà fatto con un sistema misto, automatizzato e manuale: “Pur non condividendo dettagli specifici sui nostri processi di moderazione, utilizziamo una combinazione... --- ### Gli impatti del coronavirus su Google, la SEO e budget digitali > Il coronavirus sta influenzando anche il mondo digitale: le SERP di Google si adattano all’attualità, cambia il search intent e interi settori sono in crisi - Published: 2020-03-11 - Modified: 2024-06-28 - URL: https://www.seozoom.it/coronavirus-impatto-google-digital/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Impossibile in questi giorni non parlare di coronavirus: tutti i media sono concentrati a fornirci informazioni aggiornate su quello che sta succedendo in Italia e nel resto del mondo, sul numero di contagi e sulle contromisure attuate per arginare la diffusione del Covid-19, ma anche sugli effetti che sta avendo sulle nostre vite e sui settori produttivi. Il mondo digital non è immune dall’attualità e, anzi, alcune analisi ci evidenziano il quanto e il come dell’impatto del coronavirus su Google e sul marketing. Lo studio di SEOZoom sui cambiamenti in SERP Partiamo dalla diretta facebook fatta da Ivano Di Biasi il 26 febbraio: il CEO di SEOZoom ha mostrato con alcuni esempi come gli eventi della vita reale possono impattare sui risultati organici dei motori di ricerca, e come Google sia veloce a recepire queste tendenze. https://www. facebook. com/seozoomtool/videos/214979196555737/ Si tratta, ancora una volta, di interpretazione e comprensione del search intent: non appena ha notato che le persone erano interessate a ricevere informazioni sul virus – andando a spulciare i risultati anche in pagine più nascoste del motore di ricerca – Google ha adattato le sue SERP e ha completamente trasformato i ranking precedenti. Cambiano i risultati per Corona Una semplice ricerca su Google ci consente di capire questo processo. Se oggi digitiamo la query Corona (un termine che ha una pluralità di significati nella lingua italiana), avremo una SERP praticamente dominata da informazioni sul virus, notizie di attualità e siti che trattano questo argomento; soltanto gli ultimi risultati della prima pagina... --- ### Migliorare l'implementazione AMP con la Search Console > Google ci guida a migliorare l'uso di AMP sul sito attraverso le indicazioni del rapporto sullo stato delle pagine AMP nella Search Console - Published: 2020-03-04 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/migliorare-amp-con-search-console/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nelle ultime settimane abbiamo approfondito vari aspetti legati alle pagine AMP, mettendone in luce i vantaggi per il sito e raccontando le ultime novità, come le AMP stories. Il progetto, come sappiamo, è fortemente sostenuto da Google e non sorprende, quindi, che proprio all'implementazione delle pagine accelerate per il mobile sia dedicato il nuovo capitolo delle guide alla Google Search Console su YouTube. Usare la Google Search Console per migliorare le pagine AMP A presentare i tool della GSC utili per migliore l'implementazione AMP sul sito è ancora una volta Daniel Waisberg, che ci chiarisce subito gli obiettivi di questa lezione: individuare i problemi e gli errori AMP che Google ha scoperto sul sito, correggerli e poi chiedere a Google di verificare e validare gli interventi di fix eseguiti. Pagine AMP, la spiegazione in breve Prima di entrare nel vivo del discorso, il Search Advocate di Google fa una breve ricapitolazione su cosa sono le pagine AMP: la sigla sta per Accelerated Mobile Pages, un framework HTML open source che fornisce un metodo preciso per creare pagine web che hanno un caricamento veloce e fluido e danno priorità all'user experience. Perché usare il framework AMP: i vantaggi Questa tecnologia può essere usata facilmente per creare interi siti, stories, ads e altre funzionalità utili, e ci sono tanti motivi per usare il framework AMP: la velocità delle pagine migliora la user experience e impatta sulle metriche core business del sito; consentono di ridurre lo sviluppo overhead, perché sono facili da costruire;... --- ### Da Google azioni manuali di penalizzazione per guest post > Google ha avviato una campagna di penalizzazione dei siti tramite azioni manuali per presenza di guestpost senza corretto attributo nofollow - Published: 2020-02-27 - Modified: 2024-06-24 - URL: https://www.seozoom.it/da-google-azioni-manuali-di-penalizzazione-per-guest-post/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional C'è molta agitazione nella comunità SEO internazionale dopo che, negli ultimi giorni, vari webmaster e consulenti hanno ricevuto una segnalazione in Google Search Console che comunica un'azione manuale contro il sito per presenza di articoli guest post non correttamente etichettati. Proviamo a scoprire cosa sta succedendo e come questo può influire sulla link building. Azioni manuali di Google contro i guest post Secondo le prime informazioni raccolte da Search Engine Journal, sembra che Google abbia avviato un intervento di tolleranza zero verso i siti che pubblicano guest post e ci sono vari resoconti di penalizzazioni per link in uscita innaturali. In particolare, nel caso raccontato sul giornale online si riporta il messaggio ricevuto da un editore, il cui sito ha subito un'azione manuale da parte di Google che ha "rilevato che alcuni dei tuoi articoli sono guest post" e pertanto ha "disabilitato la tua autorità per i tuoi link in uscita" e "ignorato il trust nei link del sito", impedendo quindi di generare PageRank verso il sito linkato. Penalizzazione per guest post Più nello specifico, il messaggio della Search Console (riportato qui sotto, sempre da SEJ) segnala che "Google ha individuato un pattern di link dal sito verso altro che appare innaturale o non pertinente" e che "cerca di manipolare artificialmente il ranking sul motore di ricerca". Questa situazione "causa che i risultati di ricerca mostrino pagine non rilevanti per la query dell'utente" e viola le linee guida di Google per i Webmaster. Come penalizzazione, Google sta "ignorando il trust... --- ### The SEO Show, a Napoli i top della SEO mondiale > I top della SEO mondiale a Napoli l'11 e il 12 settembre per The SEO Show, un grande evento di formazione e informazione organizzato da SEOZoom - Published: 2020-02-25 - Modified: 2020-02-25 - URL: https://www.seozoom.it/the-seo-show-a-napoli-i-top-della-seo-mondiale/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional AGGIORNAMENTO IMPORTANTE Dopo qualche settimana di valutazione, abbiamo deciso di annullare l’evento THE SEO Show Naples 2020. Avevamo organizzato The SEO Show in modo unico in una location meravigliosa, coinvolgendo il top del top degli speaker internazionali e italiani. Volevamo fare qualcosa di memorabile, con percorsi enogastronomici per far conoscere la nostra cultura, con tanto di patrocinio del Comune di Napoli. Tuttavia, considerato lo scenario mondiale e le tantissime restrizioni ancora vigenti causa Covid-19, lo scenario più plausibile era quello di trasformare The SEO Show in un evento in streaming: una soluzione troppo distante e poco significativa rispetto a quanto ci eravamo proposti. Abbiamo deciso di annullare l’evento: è stata una scelta difficile, ma vi avevamo fatto una promessa e se non possiamo mantenerla ci assumiamo le responsabilità, procedendo ovviamente al rimborso di tutti i biglietti acquistati. Speriamo in ogni caso che si tratti solo di un “arrivederci”: qui sotto, quello che era il progetto iniziale a cui stavamo lavorando. The SEO Show a Napoli, un grande evento SEO Sarà uno dei più importanti eventi SEO e web marketing dell’anno in Italia, con un programma ricco di nomi di punta della scena mondiale e una location d'eccezione: mancano ancora alcuni mesi al The SEO Show Naples, ma la nostra macchina organizzativa è in piena attività e lavora a ritmi intensi! Che cos'è The SEO Show, Naples Ricapitoliamo le informazioni: questa kermesse è targata SEOZoom, si svolge su due giorni - 11 e 12 settembre - e vede la partecipazione di grandi... --- ### I problemi di SEO tecnica influiscono su ranking e traffico organico > Cali di traffico e problemi di SEO tecnica, agli USA la relazione i due fattori: crollo del 25% per errori al sito che penalizzano il ranking - Published: 2020-02-18 - Modified: 2023-11-16 - URL: https://www.seozoom.it/seo-tecnica-problemi-calo-traffico-organico/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Avere un sito Web solido, sano e stabile che funzioni bene nella ricerca di Google e porti traffico organico è un obiettivo per tutti coloro che hanno un'attività online, e chi legge gli approfondimenti del nostro blog sa ormai che i fattori che possono contribuire al raggiungimento di questo traguardo sono molteplici. Dagli Stati Uniti arriva oggi un case study che ci fa affrontare il tema della SEO tecnica e di quanto errori sul sito ne possano influenzare il rendimento. Un caso studio dagli Stati Uniti Tutto parte dalla pubblicazione del bilancio di TechTarget, società di marketing business-to-business di Newton in Massachusetts, relativo al quarto trimestre 2019: in concomitanza di un periodo di fluttuazioni su Google (di entità inferiore rispetto ai broad core update, come abbiamo ricordato nel nostro pezzo sul recap sugli aggiornamenti 2019 di Google), l'azienda ha avuto un calo del 25% nel traffico organico e una riduzione anche degli utili. Un calo di traffico per TechTarget Nell'ultimo trimestre dello scorso anno il traffico organico e non pagato del sito di TechTarget "ha rappresentato il 94% del traffico complessivo", ma a novembre l'algoritmo di Google "è parso trattare i nostri contenuti originali protetti da copyright e la nostra base di contenuti più vecchi in modo diverso, con un calo del 25%". Un problema di SEO tecnica Secondo i dirigenti dell'azienda, si è trattato "di un problema di SEO tecnica e stiamo testando alcune modifiche ad esso correlate", che fanno pensare con ottimismo di poter vedere miglioramenti nel breve... --- ### I vantaggi della tecnologia AMP per la content strategy > Caratteristiche e vantaggi della tecnologia AMP: ecco i motivi per scegliere di implementare le pagine accelerate sul sito e ottimizzare la content strategy - Published: 2020-02-12 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/tecnologia-amp-content-strategy/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Era il 2016 quando Google annunciò il lancio del progetto Accelerated Mobile Pages, ovvero le pagine AMP che garantiscono un'esperienza migliore agli utenti che navigano da dispositivi mobili e che chiedono velocità, fluida e possibilità di visualizzare i contenuti anche quando la connessione non è ottimale. Caratteristiche che la tecnologia AMP riesce a garantire, ponendosi come una possibilità importante da valutare in una content strategy efficace. Tecnologia AMP, i vantaggi per gli utenti Secondo le promesse iniziali, confermate poi da studi successivi, le pagine AMP di Google si caricano quattro volte più velocemente e utilizzano otto volte meno dati rispetto alle pagine ottimizzate per dispositivi mobili tradizionali. Si stima, poi, che dal 2016 oltre 25 milioni di domini abbiano pubblicato oltre 1,5 miliardi di pagine AMP. L'idea originaria era di fornire un framework open source in grado di rendere l'esperienza mobile migliore e più veloce: diversi editori hanno iniziato a implementare AMP sui siti, ma inizialmente non tutti sono stati in grado di misurare il successo dei loro sforzi. I progressi della tecnologia negli ultimi anni, e il lavoro per sfatare i miti sulle AMP, ci dovrebbero portare a considerare attentamente la possibilità di sfruttare questa potenzialità nella nostra strategia. AMP e Google: da Gmail alle Immagini Un impulso alla diffusione di questa tecnologia arriva anche dall'interesse che Google vi riveste: solo nello scorso anno, ad esempio, è stato avviato l'utilizzo di email AMP in Gmail e, soprattutto, l'impiego di AMP in Google Immagini, come nel caso della funzione Swipe... --- ### Cosa influenza il CTR della Ricerca? Meta description e brand in pole > Uno studio americano analizza il comportamento degli utenti su Google: le meta description e il brand sono decisivi per il CTR dei risultati - Published: 2020-02-11 - Modified: 2024-05-17 - URL: https://www.seozoom.it/clic-utenti-valore-meta-description-brand/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Che cosa cercano gli utenti nei risultati di ricerca di Google e in che modo questi risultati riflettono il search intent? Sono le due domande alla base di uno studio realizzato negli Stati Uniti da Ignite Visibility, che ci consente di avere informazioni interessanti sui fattori che influenzano il click through rate dei risultati posizionati su Google, confermando l'importanza di alcuni elementi evergreen e offrendo spunti utili di riflessione. Cosa serve per attrarre un clic dalla SERP In estrema sintesi, l'analisi della compagnia americana (da cui sono tratte le immagini in pagina) ci rivela che il fattore principale per attrarre gli utenti resta la meta description della pagina, indicata dal 62,9 per cento delle persone; al secondo posto troviamo il nome del brand, che influenza il 24,2 per cento degli utenti, mentre un altro 13 per cento sceglie perché incuriosito o convinto dal titolo. C'è però anche un altro aspetto da valutare, perché il 55,1% dei partecipanti ha dichiarato di fare clic solo su un brand che già conoscono tra quelli presenti nei risultati di ricerca. Il valore della meta description e della brand awareness Si tratta di un'informazione che può interessare in concreto la nostra attività SEO e che ci dà conferma di quanto sia importante scrivere meta descrizioni avvincenti e lavorare sulla brand awareness, perché il riconoscimento del marchio ha il secondo maggior impatto sul CTR e, quindi, non può essere trascurato in una strategia di miglioramento della visibilità organica. Lo studio di Ignite Visibility La grande internet... --- ### Google Search News ripercorre il gennaio di Google > Grande intensità e tante novità per Google nel mese di Gennaio 2020, tra interventi sulla Ricerca, sull'indicizzazione, sui dati strutturati e altro - Published: 2020-02-07 - Modified: 2023-07-28 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-ripercorre-il-gennaio-di-google/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Che mese di gennaio è stato per Google e per il suo sistema di Ricerca? Leggendo gli articoli del nostro blog abbiamo già la percezione di un mese piuttosto intenso, con un'accelerazione alle operazioni arrivata ovviamente con il lancio del core update. A ricostruire in dettaglio il lavoro e le novità di Big G è l'ultimo episodio di Google Search News su Youtube, con John Mueller a raccontarci cosa è successo nel mese scorso. Le principali novità di Google a gennaio 2020 La serie, pensata per aggiornare webmaster, editori e SEO specialist sull'ecosistema Google, arriva quindi al terzo episodio (dopo il primo TG Google di settembre e il video di novembre), che ha un indice piuttosto corposo, tanto che lo stesso Mueller ironizza dicendo "è stato un periodo impegnativo! ". Gli argomenti trattati sono infatti, tra gli altri: Update in Google Search Console. Mobile-first indexing. Deprecazione di Data-vocabulary. org. Cambiamenti di vario tipo a Google Search. Novità nella ricerca web. Aggiornamenti alla Google Search Console In questo mese "festeggiamo i due anni dal lancio della nuova Search Console": creare "nuove feature per sostituire le vecchie funzionalità è stato un lungo processo, ed è stato fantastico ricevere tanti feedback da parte degli utenti", dice il Senior Webmaster Trends Analyst di Big G. Negli ultimi tempi, il team impegnato sulla suite ha lavorato per rendere più freschi i dati mostrati nel Report Discover (in maniera simile a quanto avvenuto per il rapporto sulle performance) e per rendere più completo il rapporto sulla Copertura. Inoltre,... --- ### Contenuti di qualità e giornalismo, l'esempio di Le Monde > Meno articoli, più tempo per i giornalisti, contenuti di qualità: è questa la formula di Le Monde per superare l'infobesità e conquistare lettori - Published: 2020-02-06 - Modified: 2025-01-14 - URL: https://www.seozoom.it/giornalismo-contenuti-qualita-esempio/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional "Scrivere in ottica SEO è ormai diventato sinonimo di scrittura di bassissima qualità": è con queste parole che Ivano Di Biasi parlava del "SEO copywriting moderno", soffermandosi poi sul delicato rapporto tra mondo del giornalismo e Web. Di recente, anche il notissimo quotidiano Le Monde sembra essersi posto lo stesso problema, trovando - a quanto pare - la formula vincente. Giornalismo, web e qualità Ripartiamo dalle considerazioni del CEO di SEOZoom, secondo cui con l'avvento e la diffusione della Rete "le testate di prestigio hanno lavorato per formare i giornalisti ed effettuare una sorta di migrazione professionale, facendoli diventare dei bravi web writer; ma, sfortunatamente, le testate più piccole hanno invece fatto a meno dei giornalisti professionisti affidandosi a copy che, a un costo inferiore, riescono a procurare più traffico organico dai motori di ricerca". Non meno importanti, in questo processo verso il basso, le motivazioni economiche: "Perché pagare uno stipendio a un giornalista che mi scrive un buon articolo al giorno, quando posso farmene scrivere anche 20 al giorno da tanti web writer a basso costo e che mi produrranno sicuramente più traffico? ", sintetizza il nostro boss. Il risultato finale è che "alcuni editori pubblicano ormai contenuti con una qualità paragonabile a quella del piccolo giornalino indipendente di paese perché, ormai, tutti pensano che quella sia la direzione", riducendo in questo modo "il web a un'enorme pattumiera piena di carta straccia, un fast food scadente dell'informazione". L'esperimento di Le Monde Dalla Francia, come accennato, arriva però una storia dal... --- ### Le AMP Stories si estendono a nuove entità > Le AMP Stories continuano a evolversi: ora il sistema riconosce come entità anche gli animali, attivando funzionalità visive avanzate - Published: 2020-02-03 - Modified: 2025-02-27 - URL: https://www.seozoom.it/amp-stories-entita-animali/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Usare AMP per creare storie visual sul Web: è questo il claim che definisce le AMP Stories secondo la pagina ufficiale del progetto, che spiega come il sistema possa realizzare un "visual storytelling for the open web". E se, fino a qualche giorno fa, le entità riconosciute (e utilizzabili) erano essenzialmente persone umane o concetti legati all'umanità, ora c'è una evoluzione interessante che riguarda gli animali. Le AMP Stories dedicate agli animali Lo ha notato Mordy Oberstein su Twitter, lanciando una query riguardante i leoni: "Sembra che le Google AMP Stories siano andate oltre le persone come entità (cioè, mostrando solo persone) e che ora riconoscano come entità anche gli animali". Il tema è stato approfondito da Barry Schwartz su seroundtable, che ha scoperto che la funzionalità si attiva per ricerche relative a mammiferi, insetti e altre tipologie di animali. Come sono le nuove AMP Stories Abbiamo fatto una prova da dispositivo mobile, e sembra che le AMP Stories per animali non siano ancora disponibili su Google Italia: facendo la ricerca immagini, la query "leone" fa comparire solo il box con l'immagine tridimensionale (il modello 3D di Google Immagini) e un knowledge panel con le informazioni di base sul "re della foresta". Navigando però attraverso Google US le cose sono differenti: oltre all'immagine vivida dell'animale che si muove e ruggisce, c'è la possibilità di fare tap su un box con "5 fun facts", cinque informazioni curiose sull'animale. Si tratta appunto di una AMP Stories con 5 slide, ognuna tratta da... --- ### Google desktop, continuano gli esperimenti grafici > Non si ferma il lavoro di sperimentazione di Google per il look della Ricerca da desktop: annunciate alcune settimane di test e novità - Published: 2020-01-29 - Modified: 2025-03-06 - URL: https://www.seozoom.it/layout-google-desktop-esperimenti/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Sono sparite le favicon! È questa la sorpresa che abbiamo avuto negli ultimi giorni, navigando Google da desktop: ad appena una decina di giorni dall'annuncio del nuovo look della Ricerca, il layout è stato già stravolto, con la differenza evidente dell'assenza dell'immagine identificativa del sito. Ma un tweet di @searchliaision ci spiega cosa sta succedendo. Google cambia ancora il design da desktop "La scorsa settimana abbiamo aggiornato il look di Ricerca da desktop per renderlo speculare a quello usato da mesi per la navigazione mobile", scrive Danny Sullivan su Twitter, aggiungendo che la compagnia americana ha "ascoltato i feedback degli utenti" e intende quindi "fare alcuni esperimenti con nuove posizioni per le favicon", nell'ottica di migliorare sempre il sistema di Search. Un tocco moderno al layout di Ricerca l test è partito lo scorso 24 gennaio, sempre prima sul motore di ricerca statunitense, e potrebbe produrre degli effetti collaterali "per le prossime settimane: alcuni potrebbero non vedere le favicon, altri le troveranno in posti differenti", perché Google sta provando a dare un tocco moderno al desktop. Niente più favicon, gli Ads tornano in verde Al momento, le conseguenze che abbiamo notato sul layout delle SERP italiane sono innanzitutto la scomparsa delle favicon, mentre per Google ADS è tornato il riquadro verde al posto della scritta in grassetto nero che era comparsa in precedenza. Una scelta, quella degli annunci, che sembrerebbe legata alle polemiche sorte nella comunità SEO internazionale per la facilità di confondere la scritta AD con una favicon, e... --- ### Addio al supporto data-vocabulary per i rich results di Google > Dal 6 aprile Google pensiona il markup data-vocabulary per i rich results in SERP: userà solo con Schema.org, che ha un ruolo sempre più importante - Published: 2020-01-28 - Modified: 2020-01-28 - URL: https://www.seozoom.it/google-abbandona-markup-data-vocabulary/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional I dati strutturati sono uno degli strumenti con cui Google sta portando avanti la sua evoluzione, utilizzati per attivare funzioni utili e offrire sempre più risposte immediate agli utenti. Non è quindi una sorpresa che il colosso statunitense dedichi maggior attenzione a questo fattore, e al vocabolario schema. org che ne rende possibile l'implementazione, dicendo definitivamente addio al vecchio data-vocabulary. Google non supporterà più data-vocabulary. org La notizia arriva direttamente dal blog per webmaster di Google: dal 6 aprile 2020 il markup data-vocabulary. org non sarà più idoneo per attivare le funzionalità di rich results di Google. Finora, gli schemi di dati strutturati come schema. org e data-vocabulary. org erano stati utilizzati in maniera parallela "per definire strutture significative condivise per applicazioni basate su markup sul Web", ma, "visti il crescente utilizzo e la popolarità di schema. org", Google ha deciso di concentrare lo sviluppo su un unico strumento. Che cos'è il progetto Data Vocabulary Cala quindi il sipario sul progetto "Data Vocabulary" di Google, che comunque è stato un importante traguardo nello sviluppo di dati strutturati sul Web, anche solo per aver generato la scintilla che poi ha portato alla collaborazione tra i vari principali motori di ricerca per creare schema. org. Secondo Google, il sistema era "molto obsoleto ed è generalmente preferibile utilizzare il vocabolario più ampiamente condiviso di Schema. org", e quindi a partire da aprile "il markup data-vocabulary. org smetterà di essere idoneo per le funzionalità e i miglioramenti dei risultati di ricerca di Google". Questa schermata mostra le (sottili) differenze tra i due markup:... --- ### Google cambia i featured snippet: basta doppio link in SERP > Addio al doppio link per i siti con featured snippet: Google elimina la ridondanza e considera l'elemento come un risultato in prima posizione - Published: 2020-01-27 - Modified: 2020-01-27 - URL: https://www.seozoom.it/google-featured-snippet-no-doppio-link-serp/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Questo mese di gennaio continua a portare sorprese a chi lavora nella SEO: dopo il lancio del January 2020 core update e di altre funzionalità al sistema della ricerca, Google ha deciso di intervenire sui featured snippet con una modifica che stravolge la natura di quelli che finora erano considerati Risultati Zero. Niente più doppio link per il sito con featured snippet L'account twitter @searchliaison ci dà l'informazione precisa: a partire dal 23 gennaio e su scala globale, se il risultato di una pagina web è mostrato come featured snippet, Google non ripeterà il link di quel sito nella prima pagina della SERP. La modifica serve a ridurre i risultati e "aiuta gli utenti a individuare più facilmente le informazioni rilevanti". Cambia la composizione delle SERP Fino a pochi giorni fa, un sito scelto con un featured snippet per una query beneficiava di un doppio link, perché manteneva la posizione nel ranking classico. In genere, si trattava di un sito posizionato in TOP5 o più frequentemente in TOP3, che quindi aveva una doppia possibilità di clic da parte degli utenti; in presenza di un featured snippet, la SERP classica si componeva di 10 link blu preceduti appunto da questo extra. I featured snippet ora sono la posizione 1 su Google Ora, invece, i featured snippet contano "come uno dei dieci risultati di pagine web che mostriamo" in SERP, dice Google, e pertanto da "risultati zero" diventano i veri e propri "risultati uno" per le specifiche query. Un intervento di deduplicazione... --- ### Google January 2020 Core Update, un primo bilancio > Primo bilancio del January 2020 core update di Google: movimenti intensi sulle SERP italiane, forte volatilità in TOP10 su Google UK - Published: 2020-01-24 - Modified: 2023-10-03 - URL: https://www.seozoom.it/effetti-aggiornamento-google-gennaio-2020/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Forti oscillazioni nelle SERP italiane, soprattutto nelle pagine successive alla prima, e grande volatilità in TOP10 per le SERP UK: a distanza di una decina di giorni, il January 2020 Core Update di Google continua a far sentire il suo peso e, grazie all'Osservatorio SERP di SEOZoom e alle notizie raccolte da altre fonti, possiamo iniziare a tracciare un bilancio assolutamente provvisorio e in progress su questo nuovo aggiornamento dell'algoritmo del motore di ricerca. Aggiornamento di Google di gennaio 2020 Ripercorriamo le tappe: il 13 gennaio 2020, intorno alle ore 9 del mattino in California (le 18 italiane), l'account ufficiale @searchliaison informa che è partito il January 2020 Core Update, nuovo aggiornamento di Google e ovviamente primo dell'anno. Già nei giorni precedenti, in verità, c'erano stati segnali di movimenti nelle SERP, che si sono poi intensificati dopo il rilascio dell'update. La fotografia degli effetti con SEOZoom Con SEOZoom abbiamo fotografato gli effetti di questo aggiornamento sulle pagine dei risultati di ricerca in Italia e in Regno Unito: per ora è solo una panoramica, appunto, che non approfondisce né quali sono i settori interessati né i siti che hanno visto le variazioni di ranking, ma può essere comunque una bussola interessante per capire la portata del broad core update. Le oscillazioni su Google Italia Apparentemente, in Italia le variazioni sono state di lieve entità nei giorni immediatamente successivi all'annuncio, per poi aumentare di intensità dal 20 gennaio, arrivando al picco del 21 quando il nostro Osservatorio ha registrato un'attività di grandi... --- ### Usare JavaScript al meglio per avere un sito performante > Sei consigli e interventi tecnici per ottimizzare JavaScript e non compromettere le prestazioni del sito e le performance su Google. - Published: 2020-01-23 - Modified: 2023-07-31 - URL: https://www.seozoom.it/usare-javascript-al-meglio-per-avere-un-sito-performante/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Non è sempre facile riuscire a mettere insieme la triade Google, Javascript e SEO: il linguaggio di programmazione è particolarmente apprezzato dai tecnici per le possibilità che offre, ma spesso risulta ostico per la scansione del motore di ricerca, che comunque sta compiendo passi in avanti su questo versante, soprattutto con il Googlebot evergreen. Dal blog web. dev arriva però una pratica guida all'ottimizzazione di JavaScript sui siti, utile per limitare potenziali errori che possono impattare negativamente sulle performance del progetto. I 6 interventi per migliorare le prestazioni di JavaScript Firmato a più mani, il documento si articola in sei aree di intervento che permettono di limitare gli errori e gli eventuali ostacoli alle prestazioni del sito (sia in senso generale che sul motore di ricerca). In particolare, la scaletta di consigli si concentra su: Applicare il caricamento istantaneo con il modello PRPL. Precaricare le risorse critiche per migliorare la velocità di caricamento. Ridurre i payload JavaScript con lo splitting del codice. Rimuovere il codice non utilizzato. Minimizzare e comprimere i network payload. Offrire codice moderno ai browser moderni per un caricamento più veloce delle pagine. Il PRPL pattern per l'istant loading Ad aprire gli spunti è un articolo di Houssein Djirdeh, il Googler che già ci aveva guidato nel percorso di ottimizzazione delle immagini del sito: questa volta, si parla di PRPL pattern e istant loading, elementi che possono fare la differenza in termini di velocità del sito. L'acronimo PRPL descrive il modello utilizzato per caricare e rendere interattive le... --- ### I dati strutturati non aiutano il ranking di un sito > Non c'è correlazione tra posizionamento di un sito e utilizzo dei dati strutturati, perché i markup servono solo ad attivare eventuali funzionalità in SERP - Published: 2020-01-21 - Modified: 2023-10-05 - URL: https://www.seozoom.it/i-dati-strutturati-non-aiutano-il-ranking-di-un-sito/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono una risorsa in forte ascesa, su cui concentrare assolutamente la propria attenzione, ma a quanto pare c'è ancora del lavoro di informazione da fare: torniamo a parlare di dati strutturati, perché in questi giorni c'è stato un intervento diretto di Google per spiegare e chiarire a cosa servono e perché implementarli sul sito. E il ranking non c'entra... Un messaggio controverso sui dati strutturati Il caso è scoppiato quando Rebecca Eisenberg ha postato su Twitter uno screen di un messaggio ricevuto in Google Search Console che segnalava un "top warning": la foodblogger ha lanciato un sito che "non partecipa alla cultura della dieta", ma secondo il tool di Google l'assenza dell'indicazione delle calorie nelle ricette è un problema che può compromettere le prestazioni del sito nella Ricerca. Eisenberg ha probabilmente sovra-interpretato il messaggio, perché nel suo tweet scrive che Google le sta dicendo che "se non abiliti il conteggio delle calorie nella scheda delle ricette, il sito non apparirà nei risultati di ricerca", ma ad ogni modo il tema ha scatenato varie reazioni nella comunità SEO, costringendo Danny Sullivan a intervenire per chiarire la situazione. I dati strutturati non servono per il ranking Il Google's public @searchliaison ha scritto un thread su Twitter per risolvere l'incomprensione e spiegare in maniera esaustiva l'utilità e il senso stesso dei dati strutturati. Sullivan scrive che "è sorta una preoccupazione che fossero necessarie informazioni sulle calorie per includere o posizionare bene le ricette nella Ricerca Google", ma specifica subito che non è così. Per... --- ### Ci sono tecniche SEO per Google BERT? > Google BERT è in funzione in quasi tutto il mondo: come ottimizzare i contenuti del sito? Bisogna scrivere in modo naturale, dice Google - Published: 2020-01-20 - Modified: 2023-10-02 - URL: https://www.seozoom.it/google-bert-come-ottimizzare-contenuti-sito/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È una delle domande che più frequentemente rimbalzano nella comunità SEO internazionale, destinata a diventare un tormentone per tutto quest'anno e forse anche oltre: "Come ottimizzare il sito per Google BERT"? Comprendere i motivi di queste preoccupazioni è facile per tutto l'hype generato dal nuovo sistema algoritmico del motore di ricerca, e da Google arrivano anche dei consigli da mettere in pratica per i propri contenuti. È possibile ottimizzare un sito per Google BERT? Già in occasione della presentazione ufficiale di Google BERT, Danny Sullivan mise le mani avanti e specificò che "non ci sono interventi di ottimizzazione da fare sui siti" né "strategie da ripensare", perché il nuovo algoritmo interviene solo sulla comprensione del linguaggio. Parole che servivano a sgomberare il campo da teorie improvvisate e azzardate, ma che non concludono il tema. Si possono ottimizzare i contenuti C'è infatti del lavoro del fare per ottimizzare i contenuti, anche se non espressamente incentrati su BERT: ovvero, bisogna continuare a scrivere pensando agli utenti, fornire informazioni utili e pertinenti, curare l'esperienza di chi legge le pagine del nostro sito, fare attenzione a tutti gli aspetti di SEO on page. Quindi, nulla di speciale, ma pubblicare i famosi "contenuti di qualità" secondo l'espressione di Google che ormai conosciamo benissimo. Nei giorni passati è stato John Mueller a tornare sull'argomento, in un hangout su YouTube, con una spiegazione un po' più articolata e sfumata su come ottimizzare il sito per Google BERT, dando qualche informazioni aggiuntiva a chi gestisce i siti. Innanzitutto,... --- ### Google, tra i risultati organici arrivano i prodotti popolari > Una nuova sezione shopping tra i risultati di ricerca di Google, che elenca i prodotti popolari e permette di navigare con filtri tra le varie offerte - Published: 2020-01-17 - Modified: 2024-01-31 - URL: https://www.seozoom.it/una-nuova-sezione-di-shopping-tra-i-risultati-di-ricerca-di-google/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Un nuovo modo di trovare abiti, scarpe e altri capi di abbigliamento nella Ricerca di Google: è questo il titolo dell'articolo con cui Denise Ho, Group Product Manager della compagnia californiana, annuncia su blog. google il lancio di una nuova sezione tra i risultati organici, dedicata a facilitare la ricerca di prodotti per lo shopping online. Google e shopping online Si tratta di una funzione che si attiva in maniera automatica quando si lanciano query transazionali su Google da dispositivi mobili, a riprova dell'attenzione e dell'impegno che l'azienda sta destinando al commercio online: solo pochi mesi fa abbiamo raccontato del nuovo Google Shopping, e il sistema integrato nella ricerca organica è ora un ulteriore approdo di questo lavoro. Ricerca prodotti direttamente nei risultati organici mobile Denise Ho spiega il funzionamento della feature: "Quando acquisti online qualcosa da indossare, come un piumino per l'inverno o scarpe eleganti da abbinare a un nuovo outfit, può essere utile vedere le opzioni di stile in negozi diversi". Tuttavia, data la quantità di "opzioni online, non è sempre facile sapere cosa c'è là fuori, trovare ispirazione, confrontare le tue scelte e decidere cosa e dove acquistare". Il motore di ricerca di Google "ti ha sempre permesso di trovare collegamenti a diversi prodotti e negozi", ma con la funzionalità introdotta a metà gennaio negli Stati Uniti "inizierai a vedere vestiti, scarpe e accessori da tutto il Web in un unico posto su Search dal tuo dispositivo mobile, così puoi sfogliare facilmente molti negozi e marchi diversi contemporaneamente"... . --- ### Cambia ufficialmente il design di Ricerca Google da desktop > Google completa le modifiche sul layout della Ricerca da desktop: interventi su annunci, addio ai link e centralità al nome del brand con favicon - Published: 2020-01-15 - Modified: 2025-03-06 - URL: https://www.seozoom.it/nuovo-layout-ricerca-google-desktop/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Un format che dà maggior risalto al brand, messo in evidenza e in posizione centrale, che aiuta le persone a comprendere prima e meglio le fonti delle informazioni su cui stanno per cliccare, che rende più facile la scansione comparativa dei vari risultati e, di conseguenza, decidere quale sito esplorare. Sono questi gli obiettivi che Google intende raggiungere con il nuovo layout della Ricerca da desktop, la cui fase di testing è ufficialmente finita nei giorni scorsi. Ufficiali le trasformazioni al design della Ricerca Google da desktop Ne ha dato notizia l'account ufficiale su Twitter @searchliaision, che ha raccontato (ovviamente in breve) anche i ragionamenti che hanno guidato l'azione degli sviluppatori della compagnia californiana: tutto inizia lo scorso anno, con il nuovo look dato ai risultati di ricerca di Google per navigazione mobile, e con i successivi interventi per il design del motore di ricerca visualizzato da dispositivi desktop. Unificato il look della Ricerca Già a ottobre, infatti, avevamo intravisto qualcuno degli esperimenti di Google per il design di Search da desktop, ma i test si sono protratti a lungo; ancora nelle scorse settimane, la maggior parte delle sessioni di ricerca dava ancora come schermata di default la "vecchia versione", e solo in pochi casi appariva il look modificato, tanto che non era chiara la strada definitiva che la compagnia volesse intraprendere. Scompaiono gli URL in verde Ora invece abbiamo finalmente la certezza del cambiamento e dovremo solo abituarci al nuovo design, verso cui non mancano le prime polemiche, tra... --- ### Google lancia il January 2020 Core Update > Nuovo aggiornamento dell'algoritmo di Google: il 13 gennaio è partito il January 2020 Core Update. Ecco i primi segnali ed effetti in SERP - Published: 2020-01-14 - Modified: 2023-10-20 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-google-january-2020-core-update/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Sembrava un inizio d'anno tranquillo, in casa Big G: il blog ufficiale per Webmaster non era aggiornato dal post di riassunto sull'attività del 2019, le voci pubbliche lavoravano come di routine senza grossi annunci e sorprese, tutto insomma scorreva regolarmente. E poi, all'improvviso, alle ore 17. 01 italiane del 13 gennaio (8. 01 del mattino in California), arriva il tweet che scombussola tutto: sta per partire un nuovo aggiornamento globale dell'algoritmo, il January 2020 Core Update. Il 13 gennaio debutta il January 2020 Core Update di Google Un'ora dopo, un secondo cinguettio ci ha informato della partenza ufficiale del nuovo algoritmo, che "sarà lanciato nei prossimi giorni in tutti i nostri data center", ci informa @searchliaison. Come già capitato in occasione dei precedenti aggiornamenti, Google offre anche qualche consiglio immediato per reagire alle novità, sintetizzabili in "non fare nulla di particolare". Come reagire all'aggiornamento di Google Per la precisione, l'account gestito da Danny Sullivan rimanda alla guida per rispondere agli aggiornamenti di Google, che è un insieme di suggerimenti e best practices che ogni sito che voglia concorrere sul motore di ricerca e fare SEO dovrebbe applicare e tenere a mente. Il messaggio sottolineato più volte è che non c'è alcun fix, alcuna correzione, perché gli eventuali cali dopo un update non sono legati a problemi specifici delle pagine, perché non è così che funzionano gli aggiornamenti. Gli update di Google sono interventi tecnici messi in moto più volte durante l'anno per perfezionare alcuni aspetti della Ricerca: non colpiscono siti o settori... --- ### Monitorare le performance del sito con Google Search Console > Il rapporto sul rendimento della Google Search Console permette di monitorare le performance del sito sul motore di ricerca: ecco come usare lo strumento - Published: 2020-01-13 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/rapporto-rendimento-search-console-performance/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Proseguono le lezioni sull'uso della Google Search Console di Daniel Waisberg, presentatore della serie pubblicata sul canale YouTube Google Webmasters: nel nuovo video, il Search Advocate insegna a usare il rapporto sul rendimento della piattaforma, per monitorare le performance del sito sul motore di ricerca Google e ottenere importanti dati su impressioni e clic, query più cercate, provenienza degli utenti. Il rapporto sul rendimento della Search Console Il rapporto sul rendimento - Performance reports in lingua originale - è diviso in due sezioni: Search e Discover. Tutti gli account di GSC hanno dati sul sistema di Ricerca, mentre solo i siti che hanno accumulato un traffico significativo in Google Discover possono vedere il rapporto specifico (Google Discover Search Console). Prima di approfondire l'uso del report sulle performance nel sistema di ricerca, il Googler si sofferma su due concetti importanti nell'analisi dei dati, ovvero metriche e dimensioni. Cosa sono le metriche La prima definizione riguarda le metriche: "sono misure quantitative, i numeri che vediamo in ogni colonna di una tabella o di un grafico", e "solitamente descrivono quanto e quanto spesso". Nel rapporto sul rendimento ci sono quattro tipi di metriche: Impressioni, il numero di volte in cui il sito appare in un risultato di ricerca di un utente. Clic, il numero totale di volte in cui gli utenti cliccano sul link del sito da un risultato di ricerca. CTR medio, il click through rate calcolato dividendo la percentuale di impressioni per il numero di clic. Posizione media, il posizionamento medio... --- ### Google January 2020 Core Update - Published: 2020-01-13 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-january-2020-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Parte un nuovo aggiornamento globale dell’algoritmo, il January 2020 Core Update di Google. Leggi di più --- ### Il valore della SEO è ancora poco chiaro agli imprenditori online > Uno studio americano svela che la maggior parte dei proprietari di attività online ha ancora scarsa comprensione e confusione del valore della SEO - Published: 2020-01-08 - Modified: 2023-11-24 - URL: https://www.seozoom.it/valore-seo-imprenditori-online/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Si fa presto a dire Search Engine Optimization: in realtà, il significato di SEO è ancora poco chiaro sia agli utenti normali (che hanno difficoltà anche a comprendere come funziona il ranking su Google), sia a chi possiede o gestisce un'attività online, e ancora più difficile è far comprendere perché fare SEO e investire in questa attività. L'ultima conferma arriva da uno studio eseguito negli Stati Uniti su un campione di circa 1000 persone, metà delle quali imprenditori sul Web. I risultati di questa indagine, eseguita dall'agenzia digital Fractl (da cui abbiamo tratto tutte le immagini), sono piuttosto sconfortanti: a oltre 20 anni di distanza dal debutto di Google, l'importanza e il valore dell'ottimizzazione per la ricerca non sono ancora pienamente compresi da molti imprenditori. Fractl ha intervistato 977 persone proprio sulle conoscenze e competenze relative a Google e SEO, di cui circa 400 proprietari di attività online: solo 219 di questi ha aziende con meno di 5 impiegati, mentre gli altri rientrano nella fascia tra 5 e oltre 100 dipendenti (la maggior parte ha aziende medie, con personale compreso tra 10 e 24 unità). Poca conoscenza di come funziona Google Le domande del sondaggio a consumatori e proprietari di aziende inizialmente erano incentrate a scoprire la consapevolezza su come Google classifica i risultati di ricerca: solo il 13% degli intervistati dei consumatori e il 26% degli imprenditori ritiene di avere una comprensione "buona" o "a livello di esperti" del perché Google mostri determinati risultati al di sopra di altri,... --- ### Domande SEO, Google risponde alle più frequenti > Dubbi tecnici, ma anche consigli sul ranking e sull'ottimizzazione delle pagine: John Mueller di Google risponde alle più frequenti domande SEO - Published: 2020-01-07 - Modified: 2024-09-03 - URL: https://www.seozoom.it/domande-seo-google-risponde-alle-piu-frequenti/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional L'Epifania si è appena portata via tutte le feste, come ci ricorda il vecchio proverbio, ma siamo ancora in tempo per commentare un episodio speciale di Ask Google Webmasters, la serie su YouTube in cui John Mueller offre risposte alla comunità SEO. In occasione del periodo di fine anno, infatti, il Senior Webmaster Trend Analyst della compagnia americana ha realizzato un video "Holiday Special" per rispondere alle più comuni domande SEO che attanagliano chi opera online. Mueller propone quindi un elenco veloce di domande e risposte, con definizioni molto sintetiche e dirette, chiarendo alcune questioni tecniche o generali sulla SEO e sul sistema di Ricerca di Google. Ecco quindi queste "pillole", che sicuramente possono tornare utili anche nell'attività di tutti i giorni. Qual è la differenza tra redirect 301 e 302? Si tratta di due modalità per eseguire un reindirizzamento verso un'altra risorsa ed entrambi portano gli utenti avanti, con una differenza sottile ma importante: un redirect 301 è permanente, quindi "la destinazione è ciò che manteniamo". Il 302 è un reindirizzamento temporaneo, quindi Google tornerà successivamente a verificare lo status dell'URL. Entrambi funzionano bene e la scelta dipende dalle esigenze e dai singoli casi. Qual è la differenza tra un 404 e un 410? Sempre in tema codici di stato HTTP, sia 404 che 410 segnalano che la pagina è "andata". A livello teorico, il 410 può essere un po' più veloce, ma nella pratica sono processati allo stesso modo su un sito web regolare. Qual è la lunghezza... --- ### Ricerca Google, i cambiamenti e le tendenze principali del 2019 > Panoramica sulle novità, i cambiamenti e le tendenze emerse nella SEO e nella Ricerca di Google nel corso del 2019 appena trascorso - Published: 2020-01-03 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/ricerca-google-novita-tendenze-seo-2019/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Siamo appena entrati nel nuovo anno, ma in questi giorni possiamo ancora dedicare del tempo a guardare indietro a ciò che è stato il 2019 della SEO e della Ricerca di Google in maniera proficua: non solo per ricordare i momenti da montagne russe che hanno interessato i nostri progetti, ma anche (e soprattutto) per trarre indicazioni utili sul futuro. Dopo aver visto la lista degli aggiornamenti di Google del 2019 a livello algoritmico, è il momento di allargare la nostra panoramica a tutto l'ecosistema. Risultati di ricerca e tendenza zero clic sui link L'elemento principale su cui concentrare l'attenzione è probabilmente l'incremento delle ricerche a zero clic su Google, ovvero di query soddisfatte direttamente dalla pagina dei risultati di ricerca di Google e, quindi, di utenti che non cliccano sui link dei siti posizionati in SERP. Come ricorda George Nguyen su Search Engine Land, nel corso del 2019 questa tendenza ha raggiunto il massimo storico, rappresentando oltre il 50% delle ricerche di Google. Il calo dei clic organici è stato causato in maniera determinante dalle modifiche dell'interfaccia utente nella pagina dei risultati di ricerca di Google: ad esempio, nell'ultimo biennio nelle query da mobile sono più che raddoppiate le rich answers, che spesso eliminano la necessità per gli utenti di fare clic su un risultato, e sta aumentando anche la tipologia di dati strutturati supportati da Google per generare rich results nella Ricerca, come mostrato nella guida ai risultati speciali di Google. Cambia l'interazione degli utenti con le SERP... --- ### La lista degli aggiornamenti dell'algoritmo di ricerca di Google nel 2019 > Uno sguardo a tutti gli update dell'algoritmo di Google e agli scossoni che hanno prodotto sulle pagine dei risultati di ricerca nel corso del 2019 - Published: 2019-12-31 - Modified: 2023-10-03 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamenti-algoritmo-google-ricerca-2019/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Si chiude un anno di grande intensità sul fronte della ricerca di Google, con l'algoritmo sottoposto a numerosi cambiamenti e aggiornamenti per essere sempre al passo con i tempi o addirittura anticiparli. Tra trasformazioni estetiche al layout da desktop e da mobile, nuove feature in SERP che influiscono sull'interazione degli utenti o più classiche modifiche broad core, grazie al supporto di Search Engine Journal abbiamo ripercorso tutti gli aggiornamenti dell'algoritmo di ricerca di Google nel 2019. La sintesi del 2019 di Google Questa lista è molto lunga, ma il fatto non sorprende: negli ultimi anni il ritmo con cui Google modifica e aggiorna il sistema di ricerca ha subito un'accelerazione clamorosa. In tutto il 2010 gli interventi furono meno di 400, mentre nel 2018 la compagnia dichiarò di aver apportato 3. 200 modifiche alla ricerca, quasi 10 volte in più. Solo una parte di queste variazioni riceve una conferma pubblica o attira l'attenzione dei SEO, in genere quelle che possono aiutare a capire la direzione intrapresa dal motore di ricerca per valutare i tipi di contenuti a cui dà priorità e che posiziona meglio. Nel corso dell'anno che sta finendo ci sono stati alcuni aggiornamenti broad core e altri interventi sull'algoritmo di ricerca divulgati pubblicamente; inoltre, per la prima volta Google ha istituito una convenzione per la denominazione degli aggiornamenti di base e ha implementato la comprensione del linguaggio naturale nei risultati di ricerca. I broad core update di Google nel 2019 Sappiamo che i grandi aggiornamenti al motore principale di... --- ### Nuova metrica: Topical Zoom Authority - Published: 2019-12-21 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-metrica-topical-zoom-authority/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional SEOZoom ha sviluppato un nuovo parametro, la Topical Zoom Authority, che riesce a classificare ogni sito all’interno di un topic, creando di fatto una nuova graduatoria e permettendo di conoscere il miglior sito per ogni settore online. Le caratteristiche della classica Zoom Authority rischiavano di penalizzare i siti che operano in piccole nicchie di mercato, bloccati a valori di ZA inevitabilmente più bassi dei siti generalisti: trattando argomenti meno ricercati, con keyword dal basso volume e con traffico naturalmente inferiore rispetto ai giganti online, questi siti non riuscivano a emergere oltre una data soglia di ZA. Ora,un sito che tratta di pesca può avere una ZA 32 ma una TZA pari a 100 o a 90 per lo specifico argomento, in quanto miglior sito di pesca in Italia. E questo vale per ogni ambito di attività. --- ### Nasce la Topical Zoom Authority per valutare le nicchie di mercato > SEOZoom lancia la Topical Zoom Authority, metrica che valuta i siti all'interno di ogni nicchia di mercato e non più solo in modo assoluto - Published: 2019-12-20 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/nasce-la-topical-zoom-authority-per-valutare-le-nicchie-di-mercato/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional La Zoom Authority si è imposta in questi anni come metrica più usata per valutare il valore dei siti e per le trattative nelle campagne di link building. Ma c'è un limite oggettivo: il confronto logaritmico viene fatto su tutto l'insieme dei siti indicizzati e posizionati su Google Italia, rendendo quindi impossibile la sfida per determinati settori e progetti di nicchia. Ecco perché Ivano Di Biasi e Giuseppe Liguori hanno inventato la Topical Zoom Authority! Il valore della Zoom Authority Prima di scoprire come funziona la nuova metrica, che sarà rilasciata nel 2020, bisogna comprendere le caratteristiche della Zoom Authority che ne rappresenta la "base". Si tratta di un parametro che fotografa il gradimento e il comportamento che Google mostra verso un determinato sito, analizzando fattori fondamentali e concreti come il traffico organico, i posizionamenti delle keyword, il coinvolgimento, il volume delle ricerche per le keyword posizionate e le opportunità di crescita. Non è quindi un semplice calcolo dei backlink ricevuti, ma un valore non taroccabile, in costante evoluzione e capace di adattarsi anche alle variazioni di Google. Le metriche per la link building Questo non significa che sia una metrica perfetta o che sia infallibile, ovviamente, perché si basa sempre e comunque sull'analisi di dati; rispetto ad altri parametri, però, la Zoom Authority è neutrale perché non è una valutazione di SEOZoom, ma un'analisi di quello che Google pensa del sito, e quindi una panoramica affidabile del valore del dominio. Ma c'è un limite, soprattutto in ottica link building:... --- ### Google News, cambia l'inclusione: addio richiesta di iscrizione > Modifica alle policy di Google News: non serve più chiedere l'iscrizione del sito ai risultati di ricerca di notizie, ma è Google a selezionare i contenuti - Published: 2019-12-18 - Modified: 2019-12-18 - URL: https://www.seozoom.it/google-news-iscrizione-inclusione/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Sorpresa imprevista di fine anno per Google News, il motore di ricerca delle notizie di attualità che Google ha lanciato nel 2006 e che - al netto di varie polemiche, come per Google Francia qualche mese fa - esiste quasi in tutto il mondo. Da qualche giorno sono infatti cambiate le policy di inclusione al servizio, perché gli editori di siti informativi non devono più fare richiesta di iscrizione! Addio richiesta di inclusione in Google News La novità ha fatto il suo debutto in occasione del lancio della versione aggiornata del Centro editori, che combina le funzionalità precedenti con quelle dello strumento Producer, pensata per aiutare i publisher a gestire meglio la modalità di visualizzazione dei contenuti su Google News. Contestualmente, sono state modificate anche le linee guida del servizio, e ora infatti si legge che "gli editori non sono più tenuti a inviare il proprio sito al fine di poter essere idonei all'app e al sito web di Google News". Provando a cercare "iscrizione Google News" sul motore di ricerca, infatti, si atterra su una pagina di errore, come si vede in foto. Come funziona Google News con il nuovo sistema Da qualche giorno, dunque, "gli editori vengono automaticamente presi in considerazione per la sezione Notizie principali o per la scheda News della Ricerca", e quindi non esiste più la vecchia trafila di form e richieste che a volte potevano anche essere bocciate da Google News. L'inclusione in Google News Prima, come ricorderete, era necessario rispettare vari parametri per... --- ### Google, la voice search sta diventando una realtà > Il markup speakable non è più riservato solo a Google News: la voice search estesa a tutti i siti, che hanno più controllo sulle letture di Google Assistent - Published: 2019-12-17 - Modified: 2019-12-17 - URL: https://www.seozoom.it/google-voice-search/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional "Il futuro di Google è nelle ricerche vocali", diceva agli inizi di quest'anno Pandu Nayak intervistato da vari quotidiani italiani, ma forse noi lettori e utenti non ci aspettavamo che quel futuro sarebbe iniziato già ora! E invece, proprio in questi giorni, la compagnia californiana ha annunciato di aver esteso l'uso del markup speakable a qualsiasi tipo di sito, primo passo per la diffusione della voice search. Che cos'è il markup Speakable La guida ufficiale di Google ci spiega cos'è il markup speakable e perché è importante per le ricerche vocali: è una proprietà di schema. org che "identifica le sezioni all'interno di un articolo o una pagina web che sono più adatte per la riproduzione audio usando la sintesi vocale". In termini pratici, l'uso di questa marcatura "consente ai motori di ricerca e ad altre applicazioni di identificare i contenuti da leggere ad alta voce sui dispositivi abilitati per l'Assistente Google tramite sintesi vocale". Uso non più limitato a Google News La notizia è emersa all'interno di un discorso più generale su alcuni cambiamenti cui sta andando incontro Google News negli Stati Uniti (e presto in altri Paesi e lingue), ed è stato Bill Slawski su twitter a fare un focus sul markup speakable, chiedendo se ora il suo funzionamento si estendesse a tutti i siti, indipendentemente dal motore di ricerca di notizie. Intuizione confermata da Danny Sullivan, che spiega appunto che la marcatura non è "più riservata solo ai contenuti in News", pur sottolineando che "usare Speakable su ogni... --- ### Ufficiale: Google BERT arriva anche in Italia > Google BERT, il sistema per interpretare meglio il linguaggio delle query, è ora disponibile per 70 lingue in tutto il mondo, Italia compresa. - Published: 2019-12-16 - Modified: 2023-10-02 - URL: https://www.seozoom.it/google-bert-italia-ricerca/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Ci sono voluti poco meno di due mesi, ma ora la notizia è ufficiale: dopo la fase di rodaggio negli Stati Uniti, Google BERT è stato ufficialmente rilasciato per l'interpretazione del linguaggio delle query in oltre 70 lingue di tutto il mondo. Fattore che ci riguarda da vicino, c'è anche l'italiano! Ricordiamo cos'è Google BERT Annunciato nel mese di ottobre, Google BERT è il fantascientifico algoritmo che permette alle macchine di Google di comprendere e interpretare in modo migliore il linguaggio utilizzato dalle persone nelle query, così da rendere più efficiente il processo di ricerca della risposta più pertinente nei risultati organici. Pandu Nayak, vicepresidente di Google Search, aveva usato parole decisamente impegnative per presentare questo strumento, definendo Google BERT "il più grande passo avanti negli ultimi cinque anni e uno dei più grandi salti in avanti nella storia della Ricerca" e anticipando che avrebbe avuto effetti su "una query su 10", consentendo al motore di ricerca di "capire le ricerche nel modo migliore di sempre". Come dicevamo in un successivo approfondimento, però, i primi effetti di Google BERT sulle SERP non sono stati così evidenti, anche perché probabilmente le sue funzioni si possono applicare a query di long tail, in cui l'interpretazione delle singole parole e del contesto generale diventa fondamentale per non fornire risposte fuori focus. Google BERT disponibile in italiano e in altre 70 lingue Ad ogni modo, la fase di testing negli Stati Uniti deve aver dato frutti positivi, perché il 9 dicembre l'account twitter @searchliaison... --- ### Google BERT anche in Italia - Published: 2019-12-16 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-bert-anche-in-italia/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google BERT è stato ufficialmente rilasciato per l’interpretazione del linguaggio delle query in oltre 70 lingue di tutto il mondo, compreso l'italiano. Leggi di più --- ### Poker d'anni per SEOZoom: festeggiamo un compleanno speciale! > Quarto compleanno per SEOZoom, la SEO suite più usata in Italia. Bilancio dell'attività e obiettivi per il 2020, tra nuove feature e un evento SEO a Napoli - Published: 2019-12-13 - Modified: 2024-03-04 - URL: https://www.seozoom.it/poker-danni-per-seozoom-festeggiamo-un-compleanno-speciale/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Ne abbiamo fatta di strada, da quel 15 dicembre 2015, giorno del debutto ufficiale di SEOZoom, al termine di una lunga fase di sviluppo e testing: eravamo una realtà minuscola in un mercato grande e già coperto da tanti competitor internazionali, ma avevamo ambizione e voglia di emergere. Quattro anni dopo, oggi possiamo essere fieri di quanto fatto ma soprattutto pronti a proseguire il lavoro per portare SEOZoom e Max in tutto il mondo! Un poker d'anni per SEOZoom Il 2019 è stato senz'altro un anno di svolta, per la nostra suite: sono stati mesi di lavoro, di sviluppo, di corse, di riconoscimenti importanti e di nuove idee che germoglieranno nel prossimo futuro! Le sfide per noi hanno sempre rappresentato uno sprone e ne cerchiamo sempre di nuove per continuare a correre e a migliorarci! Le novità della suite nel 2019 Volendo dare uno sguardo al recente passato, solo in questi ultimi mesi abbiamo rilasciato feature innovative come le keyword stagionali, il Knowledge Graph Search o l'Interest Finder su misura di chi lavora con affiliazioni Amazon; ancor più importante, abbiamo stravolto l'analisi dei siti inseriti a progetto con la nuova sezione Contenuti che facilita e migliora il monitoraggio delle pagine e la lettura del rendimento dei contenuti pubblicati, con indicazione immediata del crawl budget sprecato e su altri errori SEO che possono compromettere le prestazioni su Google. È stato anche l'anno del lancio del SEO spider, strumento per la scansione e il monitoraggio dei siti inserito direttamente all'interno della suite,... --- ### Nuova feature in Search: Google traccia le spedizioni > Arriva un nuovo servizio integrato nelle SERP di Google: il tracciamento delle spedizioni direttamente dal motore di ricerca - Published: 2019-12-11 - Modified: 2019-12-11 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-in-search-google-traccia-le-spedizioni/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Un servizio di tracking in tempo reale, per scoprire in ogni momento a che punto è lo stato dell'ordine eseguito online e dove si trovi il proprio "pacchetto". Niente di particolarmente originale, se non fosse che questa funzione sarà presto integrata nella Ricerca di Google, aggiungendosi alle altre feature che stanno trasformando il motore di ricerca in un motore di risposta e in una vera e propria home page "assoluta". Informazioni di spedizione direttamente su Google A dare notizia del lancio del "Package tracking Early access program", disponibile a livello globale in tutti i Paesi, è il blog ufficiale per webmaster della compagnia californiana, che spiega anche come accedere al progetto: le compagnie di spedizione interessate possono iscriversi per partecipare e fornire dati con RESTful JSON o XML API per consentire a Google di mostrare le informazioni di tracciamento della spedizione. Il blog spiega anche che Google può lavorare insieme al team delle compagnie di spedizione "per riutilizzare un'API esistente o configurarne una nuova", e che la prima fase servirà soprattutto per testare la funzione e ottenere feedback su come migliorare la feature. Google compete su un nuovo ambito La prima reazione che possiamo avere dall'esterno è "ci risiamo! ": Google ha trovato un nuovo ambito in cui allungare i suoi tentacoli e proseguire l'evoluzione verso il ruolo di competitor di tutti i siti, come diceva Rand Fishkin analizzando proprio le strategie della compagnia americana. Partecipazione volontaria per le compagnie di delivery Dopo le mappe, i viaggi, la prenotazione al ristorante... --- ### Quality raters, le valutazioni devono essere oggettive e senza pregiudizi > Google aggiorna le linee guide per i quality raters: più attenzione alle persone che utilizzano la Ricerca e un invito a non valutare in modo soggettivo - Published: 2019-12-09 - Modified: 2025-04-03 - URL: https://www.seozoom.it/quality-raters-le-valutazioni-devono-essere-oggettive-e-senza-pregiudizi/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Persone umane, non semplici utenti anonimi: questo è uno dei passaggi centrali dell'ultimo aggiornamento delle linee guida per i Google quality rater, pubblicato lo scorso 5 dicembre, con cui la compagnia americana dà indicazioni ai suoi valutatori umani sparsi nel mondo. In questa versione, che segue di tre mesi l'intervento di settembre, c'è appunto un focus maggiore sugli utenti finali del lavoro, oltre che altre piccole novità su cui è bene restare informati. Aggiornamento di dicembre 2019 delle linee guida per i quality raters di Google La revisione di fine anno delle Google’s search quality evaluator guidelines (che si possono leggere online qui) "enfatizza la diversità, l'imparzialità e riguarda la lingua con cui ci si riferisce agli utenti", evidenzia George Nguyen su SearchEngineLand. Ad esempio, sin dal paragrafo 0. 2 Google ricorda ai quality raters l'importanza dell'obiettività nel loro lavoro: a meno che non lo richiedano i compiti di valutazione, si legge, "le valutazioni non dovrebbero essere basate su opinioni personali, preferenze, credenze religiose o opinioni politiche". Perché le persone usano Google e i motori di ricerca La novità più corposa è però l'inserimento di una introduzione generale, denominata paragrafo 0. 0, in cui Google spiega ai valutatori perché le persone fanno ricerche online e come le eseguono. "Il World Wide Web è una vasta raccolta di informazioni e contenuti online. I motori di ricerca su Internet forniscono un potente modo per esplorare questo universo online": è con queste parole che Google apre ora le linee guida per i collaboratori che hanno... --- ### Il 60% delle persone non sa come funziona il ranking su Google > Molti utenti non comprendono il ranking su Google e cliccano inconsapevolmente su annunci: i brand devono avere consapevolezza e difendersi dai competitor - Published: 2019-12-06 - Modified: 2023-11-24 - URL: https://www.seozoom.it/il-60-delle-persone-non-sa-come-funziona-il-ranking-su-google/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Nei giorni scorsi abbiamo parlato di quanto e come l'evoluzione delle SERP di Google stia avendo effetti sulle nostre abitudini, in particolare con la nuova modalità di guardare e interagire con i risultati di ricerca (definito "pinball pattern"), e quanto per i siti sia dunque fondamentale fare i conti con questa realtà. Ma c'è anche un'altra questione da considerare: non sempre le persone comprendono a pieno cosa significa il ranking. Poca consapevolezza delle SERP e clic su annunci Per la precisione, come rivela un sondaggio realizzato negli Stati Uniti da Brand Verity, il 63% dei consumatori non ha consapevolezza di come funziona il posizionamento su Google e non sa come sono categorizzati i risultati, quindi non comprende bene neppure l'importanza della SEO. In particolare, è molto alta anche la quota degli utenti che percepisce anche gli annunci ADS come risultati organici, cliccando quindi sul primo link in assoluto che vede in pagina. Lo studio sulla consumer experience negli Stati Uniti Brand Verity è una compagnia specializzata in brand protection online e ha affidato a una società esterna una ricerca su un campione di oltre mille consumatori statunitensi, adeguatamente profilati, con l'obiettivo di fornire ai marchi una migliore comprensione delle esperienze di ricerca online che i loro consumatori vivono durante le festività natalizie e, inoltre, di come queste influenzino la percezione del marchio. La classificazione dei risultati non è chiara agli utenti Il dato che spicca maggiormente è quello della consapevolezza di fronte alle SERP: come anticipato, solo il 37% dei... --- ### Update alle Search Quality Raters Guidelines - Published: 2019-12-05 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/update-alle-search-quality-raters-guidelines-3/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Il nuovo aggiornamento delle linee guida per i quality raters si concentra sull'importanza di fornire valutazioni oggettive e prive di pregiudizi. Leggi di più --- ### SERP Google e feature, capire gli utenti è decisivo per la SEO > Le nuove feature delle pagine dei risultati di ricerca di Google cambiano le interazioni degli utenti: uno studio rivela le tendenze principali per la SEO - Published: 2019-12-02 - Modified: 2025-04-07 - URL: https://www.seozoom.it/serp-google-feature-interazione-utenti/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Nelle ultime settimane abbiamo parlato spesso di come Google stia trasformando l'aspetto delle pagine dei risultati di ricerca e, secondo Rand Fishkin, anche gli obiettivi aziendali, imponendosi come competitor di tutti i siti. Sappiamo che tutte le feature implementate nel corso di questi anni stanno avendo impatto sugli utenti - in sintesi, aumentano le ricerche a zero clic e la user journey si completa direttamente sulla SERP - e di conseguenza anche una strategia SEO efficace deve comprendere e tener conto di queste tendenze. La complessità delle SERP modifica il comportamento di ricerca Uno studio realizzato negli Stati Uniti da Nielsen Norman Group ci offre una fotografia adeguata della situazione, analizzando l'impatto di tutte le funzionalità introdotte nelle pagine del motore di ricerca, come knowledge panel, anteprime di Google immagini, schede Google My Business e local pack, featured snippet o più genericamente dei risultati multimediali prodotti dalle query. I risultati sono derivati ​​da un'analisi di 471 query fatte dai partecipanti in studi di tracciamento oculare e test di usabilità condotti tra il 2017 e il 2019. Secondo la ricerca, gli utenti guardano i rich results presenti nel 74% dei casi, a dimostrazione di quanto il peso visivo delle funzionalità nelle SERP di Google influenzi anche il percorso dello sguardo dell'utente e il modo in cui le persone leggono online. In più, poiché il numero di funzioni può variare da una query all'altra, lo studio ci dice anche che il pattern di sguardo è non lineare, e quindi anche le strategie... --- ### WSJ contro Google, i 5 punti deboli dell'articolo accusatorio > Debunking delle accuse del Wall Street Journal a Google: un esperto americano analizza i 5 punti deboli principali del pezzo contro il motore di ricerca - Published: 2019-11-28 - Modified: 2023-10-20 - URL: https://www.seozoom.it/wsj-contro-google-i-5-punti-deboli-dellarticolo-accusatorio/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Negli Stati Uniti non si è ancora fermata l'onda lunga delle polemiche scaturite dall'articolo del 15 novembre con cui il Wall Street Journal sostiene che Google interferisce con l'algoritmo di ricerca per orientare le SERP: oltre a qualche voce critica contro il motore di ricerca, in realtà, la maggior parte dei commenti della comunità SEO ha difeso Google, analizzando anche gli errori commessi dai giornalisti. Secondo Sam Ruchlewicz, VP of Digital Strategy & Data Analytics di Warschawski, sono 5 i principali punti deboli dell'attacco del WSJ. I 5 principali errori del Wall Street Journal L'esperto americano, dirigente della compagnia che opera a tutto tondo nel campo della comunicazione digitale, ha scritto un lungo intervento pubblicato su SearchEngineJournal in cui si sofferma sul debunking dell'articolo originario del Wall Street Journal, evidenziando in particolare almeno 5 grandi errori e fraintendimenti presenti (in realtà, ne ha trovati ben 34, segnalati in un altro pezzo sul blog aziendale). 1.      Con le modifiche all'algoritmo, Google favorisce le grandi aziende Il primo punto su cui si concentra l'autore è l'affermazione secondo cui "Google ha apportato modifiche algoritmiche ai risultati di ricerca che favoriscono le grandi aziende rispetto a quelle più piccole", che risulta "pericolosa e ingiusta" perché mette in discussione la credibilità di Google e dell'intera search community. In primis, "non ci sono prove offerte nell'articolo che Google modifichi il suo algoritmo per favorire le aziende più grandi rispetto a quelle più piccole", e alla prova dei fatti siamo di fronte a un "esempio da manuale... --- ### Quando serve un web developer? Lo suggerisce Google! > Continuano le guide per principianti di Google, con i consigli per costruire un sito web efficace e capire se è necessario rivolgersi a uno sviluppatore web - Published: 2019-11-27 - Modified: 2023-10-02 - URL: https://www.seozoom.it/quando-serve-un-web-developer-lo-suggerisce-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Lo aveva anticipato, se non promesso, anche John Mueller nell'ultimo video Google Search News dei giorni scorsi: anche l'altra serie sul canale YouTube della compagnia, dedicata ai principianti del mondo del Web e della Ricerca, avrebbe avuto presto nuovi episodi. E così, eccoci a presentare il terzo capitolo di "Search for Beginners", incentrato sulla costruzione tecnica di un sito di qualità, in particolare per i negozi online. Consigli per creare un eCommcerce "Per trovare nuovi clienti online, la tua presenza sul web richiederà qualche sforzo", dice in apertura di episodio la voce guida di Google Webmasters, che poi elenca alcune delle attività tipiche di un eCommerce, come ad esempio "caricare foto di prodotti, scriverne le descrizioni, impostare i prezzi, spiegare i metodi di spedizione e così via". Gli elementi da valutare in fase progettuale Nel contesto attuale, ci sono tantissime piattaforme su cui indirizzare il proprio business - classico sito web desktop, tablet o il sempre più prevalente smartphone, per la navigazione mobile - ognuna delle quali si distingue per "tempistiche, sforzo e capitale investito", così come benefici e rendimenti saranno variabili. Quindi, già nella fase di progettazione dell'attività bisogna prendere decisioni, come "ad esempio, il controllo che vuoi avere sull'aspetto del sito e se vuoi concedere una percentuale dei tuoi profitti ad una piattaforma". Affidarsi a una piattaforma o creare un sito web da zero? Il video prosegue citando alcuni casi concreti per spiegare questo aspetto, ovvero la possibilità di "optare per una piattaforma fotografica sulle proprie pagine online",... --- ### Continuano a crescere le rich answers su Google > L'analisi di Eric Enge sulle SERP di Google mostra la continua crescita delle rich answers: impennata per i caroselli di immagini, attesa per Google BERT - Published: 2019-11-26 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/continuano-a-crescere-le-rich-answers-su-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Solo ieri, riportando stralci dell'intervento di Rand Fishkin sull'evoluzione di Google, abbiamo parlato della sempre crescente invadenza del motore di ricerca e della continua crescita delle ricerche a zero clic: ora arriva un nuovo studio statistico a confermare il boom delle rich answers, ovvero di tutte le feature delle SERP di Google che si aggiungono ai classici link blu dei risultati della ricerca. Lo studio sulle rich answers di Perficient Digital A fornirci questi dati è l'annuale report di Perficient Digital, che ha analizzato 1,4 milioni di query di ricerca per tastare il polso su featured snippet e altre rich answer, capire in che modo Google prende e produce questi risultati e quanto e come sono cambiati nel tempo. L'aspetto più evidente è la sensibile crescita dei carousel, specialmente di quelli con immagini, che sta trainando il complessivo incremento di queste feature. Un boom per i carousel in SERP Guardando l'analisi in dettaglio, si scopre che nell'ultimo anno la presenza di rich answer su Google per risultati di ricerca mobile è più che raddoppiata (immagine qui sopra, tratta dallo studio così come le altre in pagina). Questo aumento deriva, come accennato, dall'impennata dei carousel, passati da 500mila nel 2018 a sfiorare oggi il milione di occorrenze; in particolare, i caroselli di immagini sono cresciuti del 151 per cento anno su anno. Una progressione rapida per le immagini Una notizia che forse non sorprende troppo, se pensiamo che più volte nel corso di quest'anno Google (anche a Google I/O) ha affermato... --- ### Rand Fishkin: Google oggi è il competitor di tutti i siti web > Rand Fishkin analizza l'evoluzione di Google, che si sta trasformando da motore di ricerca usato da tutti a competitor di ogni tipologia di sito - Published: 2019-11-25 - Modified: 2024-05-17 - URL: https://www.seozoom.it/rand-fishkin-google-oggi-e-il-competitor-di-tutti-i-siti-web/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La scorsa settimana, parlando delle reazioni della comunità SEO all'attacco del Wall Street Journal contro Google, avevamo riportato anche la posizione di Rand Fishkin, sottolineando come fosse significativo il suo intervento in difesa di Big G, contro cui il fondatore di Moz e di Sparktoro non è mai stato particolarmente tenero. Ed ecco che arriva una nuova conferma, con l'intervento "Google in 2020: From Everyone’s Search Engine to Everyone’s Competitor" con cui Fishkin ha aperto l'evento SMX East a New York. Google è il nuovo competitor di tutti i siti Dalle pagine del blog della sua (nuova) compagnia, Fishkin spiega il ragionamento che ha portato avanti nel suo intervento (oltre 80 slide, leggibili sempre all'interno della pagina): Google sta abbandonando il suo ruolo di motore di ricerca (search engine) per avvicinarsi a un motore di risposta (answer to engine) e, tendenza sempre più recente ed evidente, a competitor diretto di un numero enorme di siti e settori di business. Sempre più strumenti, funzioni e risorse per catturare utenti In questa ottica, la strada per i web marketer sembra chiara e segnata: la più grande fonte di traffico sul web - gratuita e a pagamento - sta diventando un "giardino recintato", interessato non solo a mantenere le persone nelle sue proprietà, ma a competere direttamente con le realtà che l'hanno aiutato a diventare un potere monopolistico e dominante. Lo abbiamo visto di recente con Google Shopping, ma anche con gli esempi di SERP senza link e con box diretto di risposta... . --- ### Miti SEO da sfatare, un ex Googler fa chiarezza sulla ricerca > L'ex Googler Kaspar Szymanski elenca 10 miti SEO da sfatare: ecco come fare SEO in modo efficace e senza credere a false teorie su keyword, link e magie - Published: 2019-11-22 - Modified: 2024-08-01 - URL: https://www.seozoom.it/miti-seo-da-sfatare-un-ex-googler-fa-chiarezza-sulla-ricerca/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Le polemiche dei giorni passati provocate dall'articolo del Wall Street Journal contro Google forse non ci hanno fornito prove convincenti di interferenze e manipolazioni attuate sul motore di ricerca, ma di sicuro ci hanno convinto di una cosa: non tutti sanno come funziona la Ricerca e per molti questo topic è oscuro. Torna quindi molto utile e quanto mai tempestivo il contributo di Kaspar Szymanski su Search Engine Land per sfatare 10 miti della SEO. I miti da sfatare sulla SEO Noto per esser stato parte del Search Quality Team di Google e per aver collaborato anche il team anti-spam di Mountain View, Szymanski ha redatto una lista delle idee comuni più sbagliate che ci siano sugli argomenti dell'ottimizzazione e del funzionamento di Google, veri e propri miti che spesso sono ripetuti e accettati come "fatti" ma che, come dimostra l'esperto, non hanno alcuna attinenza con la realtà. Questo è il decalogo elencato dall'ex Googler, i cui punti andremo ora ad analizzare in modo più dettagliato. La SEO assicura condizioni di parità ai siti La SEO è un progetto una tantum La SEO è solo backlink La SEO sono solo i segnali degli utenti Google odia il mio sito! Google AdWords ha un impatto sul posizionamento Le keyword sono la chiave di volta La SEO è freschezza I segnali social sono un fattore SEO La SEO è magia Nella SEO non si parte da posizioni paritarie Il primo punto su cui si concentra l'esperto è piuttosto sorprendente, ma anche utile:... --- ### Google Search News, il recap video di novembre > Nuovo video di Google Search News, la serie che racconta gli sviluppi del mondo Google: si parla di plugin WordPress, tag snippet e addio a Flash - Published: 2019-11-21 - Modified: 2023-07-31 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-news-il-recap-video-di-novembre/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Scusate il ritardo, si potrebbe dire citando il grande Massimo Troisi: a distanza di circa un mese e mezzo dal primo episodio arriva il secondo video di Google Search News, la serie pubblicata sul canale YouTube di Google Webmasters in cui John Mueller ricapitola i principali sviluppi del lavoro sul motore di ricerca e sull'intero ecosistema Google. I temi del nuovo recap di Google Search News Una sorta di Google TG, come dicevamo in presentazione dell'iniziativa, con cui il team di Mountain View vuole dare un "resoconto regolare" di quello che succede intorno al sistema Search per offrire un supporto in particolare a webmaster, editori e SEO. In questa seconda puntata si parla dei principali interventi di ottobre e novembre, e in particolare di Google Site Kit, degli aggiornamenti in Search Console, del lancio definitivo dei nuovi snippet tags e dell'addio a Flash. Il rilascio del plugin Google per WordPress Il primo punto trattato dal Webmaster Trends Analyst è il plugin sviluppato per la piattaforma WordPress (che in poche settimane ha già superato i 60mila download) che "connette facilmente il tuo sito o blog WordPress con una serie di servizi di Google". Con Site Kit si impiega pochissimo tempo per verificare il sito in Search Console e per agganciarsi ad altri strumenti come Google Analytics, Adsense e PageSpeed insights, mentre dalla dashboard si può scoprire come sta andando il sito a livello generale e sul motore di ricerca, per consentire di tenere sotto controllo il traffico e altri dettagli utili... --- ### Google e Wall Street Journal, le reazioni della comunità SEO > Wall Street Journal contro Google, ma la comunità SEO non reputa affidabile il report sulle manipolazioni della ricerca, ritenuto parziale e incompleto - Published: 2019-11-20 - Modified: 2024-02-05 - URL: https://www.seozoom.it/google-e-wall-street-journal-le-reazioni-della-comunita-seo/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Citazioni sbagliate, cattive interpretazioni, interviste non utilizzate perché poco funzionali alla propria tesi: l'articolo del Wall Street Journal che prometteva di svelare le manipolazioni e le interferenze di Google sul sistema di ricerca ha in realtà "compattato" la comunità SEO, che lo ha giudicato tutt'altro che credibile e affidabile perché basato su "voci" e non su fatti concreti. Wall Street Journal contro Google, il caso continua Ne avevamo già parlato nella nostra analisi di ieri, ma in queste ore Barry Schwartz ha pubblicato su Search Engine Journal e su Seroundtable due ulteriori approfondimenti che "smontano" le teorie dei giornalisti del Wall Street Journal, rivelando (in questo caso per davvero) che alla base del pezzo c'è una posizione di attacco contro Google e, probabilmente, una scarsa conoscenza dell'argomento trattato, ovvero il funzionamento del motore di ricerca. La comunità SEO difende Google "All'inizio, leggendo il titolo di questa notizia esplosiva, pensavo che forse il Wall Street Journal avesse scoperto qualcosa", spiega l'editor che spesso citiamo su queste pagine, per poi raccontare il suo crescente senso di incredulità. Non però suscitata da qualcosa che Google avrebbe fatto, ma "da come il Wall Street Journal potesse pubblicare una storia così feroce senza aver assolutamente nulla per sostenere la sua tesi". I commenti dei SEO e di chi conosce come funziona Google A supporto delle considerazioni di Schwartz sono giunti numerosi attestati da parte di esponenti della comunità SEO; ad esempio Bill Slawski ha commentato su Twitter che "Barry ha fatto un grande lavoro usando... --- ### Google interferisce con l'algoritmo di ricerca, dice il WSJ > Attacco del Wall Street Journal a Google: un articolo sostiene che ci siano interferenze dirette sull'algoritmo che modificano i risultati di ricerca - Published: 2019-11-19 - Modified: 2019-11-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-interferisce-con-lalgoritmo-di-ricerca-dice-il-wsj/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Non è un periodo di tranquillità per Google: in Europa le tensioni sono molto elevate su vari fronti, dalle polemiche sulla concorrenza (che riguardano anche il nuovo Google Shopping) a quelle sul copyright (come raccontato nel caso di Google News France), ma anche negli Stati Uniti la tensione è molto alta contro il colosso tech. L'ultimo capitolo è l'attacco diretto giunto attraverso un lunghissimo articolo del Wall Street Journal, che già dal titolo promette di rivelare "come Google interferisce con l'algoritmo di ricerca e modifica i tuoi risultati". Un articolo del Wall Street Journal contro Google L'inchiesta è firmata da quattro autori - Kirsten Grind, Sam Schechner, Robert McMillan e John West - e svela che Google usa blacklist, piccoli aggiustamenti dell'algoritmo e un esercito di contractors (collaboratori esterni) per "modellare ciò che vediamo" nelle SERP. Una posizione ben chiara, quella del colosso editoriale, che non lesina critiche (dirette o velate) al sistema di ricerca di Big G e, quindi, allo stesso "internet giant". "Ogni minuto, circa 3,8 milioni di query vengono inserite in Google, spingendo i suoi algoritmi a sputar fuori risultati per tariffe alberghiere o migliori cure per il cancro al seno o le ultime notizie sul presidente Trump", scrivono nell'incipit i giornalisti. Queste "sono probabilmente le più potenti linee di codice informatico nell'economia globale, che controllano la quantità dell'accesso mondiale alle informazioni trovate su Internet, e il punto di partenza per miliardi di dollari di commercio". Google interferisce sui risultati di ricerca E anche se la filosofia... --- ### Strategie SEO, come e perché impostare obiettivi per il sito > Un video di Google spiega perché è importante fissare degli obiettivi per il proprio sito e come usare i tool giusti per raggiungerli - Published: 2019-11-13 - Modified: 2023-10-02 - URL: https://www.seozoom.it/strategie-seo-come-e-perche-impostare-obiettivi-per-il-sito/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La comunicazione di Google per i webmaster e gli operatori SEO viaggia molto attraverso il canale YouTube, che citiamo spesso anche nei nostri articoli; dopo i video di Martin Splitt, gli hangouts di John Mueller o lo show Google Search News, arriva ora una nuova serie dedicata alle basi della SEO e ai principianti, chiamata semplicemente "Search for Beginners". Impostare target per il proprio sito Nell'ultimo episodio caricato, i Googler ci danno informazioni utili sul valore delle "strategie", rispondendo alla domanda "perché devo impostare degli obiettivi per il mio sito" e, soprattutto, fornendo indicazioni chiare sull'importanza di lavorare con questa prospettiva, come fare per raggiungere tali target e quali strumenti usare per misurare gli effetti del lavoro. L'esempio di un eCommerce: come lavorare in modo strategico "Se decidi di creare una presenza sul web per la tua azienda come uno shop su una piattaforma tipo Amazon o Etsy o un sito tutto tuo", ci dice la voce guida del video, "dovrai investire tempo e denaro per riuscirci e per ottenere dei risultati" e un ritorno da questi investimenti. Il video prosegue con un esempio pratico per entrare nel cuore della questione. Potresti avere un negozio di vestiti e voler vendere i tuoi prodotti a clienti che vivono al di fuori della tua città, oltre che a concittadini: questo è un obiettivo che puoi misurare con il tuo sito. Per farlo, devi capire quali passaggi compiono le persone per diventare tuoi clienti, e questo funziona allo stesso modo sia per un... --- ### Featured snippet di Google? Sono più su desktop che da mobile > I featured snippet si diffondono nelle SERP, sono molto utili e una ricerca rivela che Google li mostra maggiormente nel corso della navigazione mobile - Published: 2019-11-12 - Modified: 2019-11-12 - URL: https://www.seozoom.it/featured-snippet-di-google-sono-piu-su-desktop-che-da-mobile/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Abbiamo parlato di frequente di featured snippet, ovvero il frammento che Google posiziona in evidenza nelle SERP di query specifiche (detto perciò risultato zero proprio perché compare prima del primo link blu), ma grazie a una ricerca di Rank Ranger possiamo scoprire qualcosa in più sulla frequenza con cui il motore di ricerca fornisce tali risultati e, soprattutto, attraverso quali canali. Un'analisi dei featured snippet da desktop e da mobile Lo studio è durato 30 giorni e ha preso in esame 265 keyword che producono featured snippet quando ricercate da desktop, comparando gli URL alla versione mobile; nello specifico, Rank Ranger (da cui abbiamo tratto anche le immagini in pagina) ha monitorato gli URL con un featured snippet per circa un mese e ha registrato la percentuale di giorni in cui il risultato zero era coerente da tutti i dispositivi. Gli elementi chiave emersi sono: Il dataset di keyword ha mostrato uno snippet in primo piano l'86,5 per cento delle volte da desktop, ma solo il 73,3 per cento delle volte su dispositivi mobili. Nel 70,3 per cento dei casi il featured snippet viene mostrato sia da desktop che da mobile, mentre nel restante 30 per cento solo da un tipo di dispositivo. Ignorando le istanze in cui una parola chiave ha prodotto un frammento desktop ma non uno mobile, la percentuale di URL corrispondenti a entrambi i dispositivi durante il periodo di 30 giorni è salita al 90%. I featured snippet sono più frequenti da desktop Il primo aspetto... --- ### Google Webmaster Conference, consigli e spunti per la SEO > Nella Google Webmaster Conference sono emersi consigli e spunti interessanti per la SEO su dati strutturati, crawling e gestione di contenuti duplicati - Published: 2019-11-11 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/google-webmaster-conference-consigli-e-spunti-per-la-seo/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Non solo SMXL19 e SEO Doomsday: la scorsa settimana (ben più lontano di Milano! ) c'è stato anche un altro importante appuntamento di settore, con la Google Webmaster Conference organizzata per la prima volta nel quartier generale della compagnia a Mountain View. Barry Schwartz su Search Engine Land ha coperto l'evento e ha raccolto spunti e indicazioni arrivati dall'incontro, per cui vediamo insieme quali sono stati i punti centrali su cui si sono concentrati gli speech (e, quindi, cosa Google ha voluto condividere con gli oltre 200 partecipanti). I temi della Google Webmaster Conference Sono cinque i temi interessanti che ha notato Schwartz, e riguardano in particolare: Dati strutturati Ricerca con emoji Consigli di deduplicazione Consigli di crawling e rendering Gestione dei sinonimi In realtà non c'è stato nessun annuncio roboante, ma i Googler hanno spiegato con più dettagli come funziona tutto il sistema Google, offrendo quindi supporto ai professionisti SEO per organizzare la loro attività quotidiana, ma anche a pensare le strategie future sulla base dei nuovi trend. Ecco in dettaglio quello che è stato evidenziato (foto da twitter). Il valore dei dati strutturati L'importanza dei dati strutturati per i siti dovrebbe essere ormai nota a tutti, ma basta soffermarsi sul lavoro che Google sta dedicando da anni a questo fattore per comprenderlo in modo definitivo. Dalla conferenza per i webmaster si comprende che l'impegno prosegue e potrebbero esserci presto espansioni nel supporto di ulteriori markup di dati strutturati per fornire nuovi rich results nelle SERP e per offrire informazioni... --- ### SMXL19, un bel viaggio nella SEO (e non solo) > Bilancio positivo per SEOZoom a SMXL 2019: grande interesse per la giornata di formazione SEO e per il percorso pensato da Ivano Di Biasi - Published: 2019-11-08 - Modified: 2023-10-02 - URL: https://www.seozoom.it/smxl19-un-bel-viaggio-nella-seo-e-non-solo/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Sono tante le immagini che ci portiamo via da Milano e da SMXL 2019, ma probabilmente due sono le foto che ci resteranno impresse nella memoria, due selfie che sintetizzano in maniera perfetta cos'è stato e com'è andato questo grande evento. Da un lato, lo scatto con il pubblico che ha partecipato al nostro SEO Doomsday, dall'altro quello di Ivano con i vari relatori internazionali al termine del primo giorno della manifestazione. Bilancio positivo per le sessioni SEO a SMXL Milan 2019 Partiamo proprio da questo secondo selfie: il nostro CEO, come abbiamo detto in fase di presentazione di SMXL Milan 2019, è stato scelto come chairman dell'area SEO e ha coordinato tutti gli interventi creando un vero e proprio percorso di formazione per i partecipanti. E i relatori - citiamo tra gli altri Aleyda Solis, Jono Anderson, Jamie Alberico, Gianluca Fiorelli, Jacopo Matteuzzi, Carrie Rose e non ultimo Bill Slawski -  si sono attenuti a questo schema e hanno offerto il loro contributo (originale e creato per l'occasione, sottolineiamo! ) comprendendo l'importanza di andare oltre a degli speech spot e slegati. Una proposta folle: un grande evento SEO a Napoli? Oltre a confermare la loro grande professionalità e competenza, questi esperti SEO e non solo hanno anche mostrato una grande umanità e semplicità, soffermandosi a chiacchierare con i partecipanti, scattandosi selfie e foto con ammiratori, dedicando tempo e attenzione a chiunque si avvicinasse. E, come saprà chi segue Ivano sui social, potrebbe esserci una coda interessante per questi rapporti nati... --- ### Arriva Site Kit, il plugin Google per WordPress > Google ha sviluppato Site Kit, plugin ufficiale per WordPress che integra vari strumenti Google per analizzare le prestazioni del sito - Published: 2019-11-05 - Modified: 2024-03-12 - URL: https://www.seozoom.it/arriva-site-kit-il-plugin-google-per-wordpress/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Dopo una lunga fase beta, durata quasi un anno, il 31 ottobre è stata rilasciata la versione definitiva di Google Site Kit, il primo plugin per WordPress realizzato ufficialmente dalla compagnia californiana, pienamente integrato con tutti i principali prodotti e gli strumenti per webmaster di Big G. Site Kit, il plugin WordPress ufficiale di Google La notizia ha subito fatto drizzare le antenne ai tanti utilizzatori di WordPress (che, come dicevamo nei mesi passati, è probabilmente la miglior piattaforma CMS e di sicuro quella più diffusa al mondo, scelta da oltre un sito su tre online), che possono usare Site Kit per avere informazioni su come le persone trovano e utilizzano il proprio sito, sulle pagine più popolari e su cosa cercano le persone per trovare il sito, ma anche su come migliorare e monetizzare i contenuti, con i dati di vari strumenti di Google. Le caratteristiche di Site Kit Semplicità di comprensione, unificazione delle fonti dei dati, firma di Google: dalle prime informazioni sembrano queste le caratteristiche principali del plugin Site Kit per Wordpress, che in pochi giorni di rilascio ufficiale conta già più di 30mila installazioni attive ed è stato tradotto in 7 lingue (manca l'italiano ma ci sono inglese statunitense, norvegese, polacco, russo, spagnolo castigliano e venezuelano e ucraino). È forse presto per trarre valutazioni più precise, ma la sensazione è che ancora una volta Big G sfrutti la sua posizione dominante per rosicchiare quote di mercato in altri segmenti. Come integrare i plugin WordPress Dal punto... --- ### Google Bert, effetti in SERP ancora poco visibili > L'analisi delle SERP non mostra ancora effetti di rilievo dopo il rilascio del nuovo algoritmo di Google, Bert: ecco una prima fotografia dei cambiamenti - Published: 2019-11-03 - Modified: 2023-10-02 - URL: https://www.seozoom.it/google-bert-effetti-in-serp-ancora-poco-visibili/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È trascorsa una settimana dall'annuncio di Pandu Nayak, ma finora Google BERT non sembra aver provocato gli scossoni in SERP anticipati (e temuti): "il più grande salto in avanti" nella storia del sistema di Ricerca di Google, che avrebbe dovuto impattare almeno su una query su 10, finora invece non sembra aver lasciato tracce evidenti di sé. Google BERT, promesse non (ancora) mantenute? Ricapitolando velocemente, lo scorso 25 ottobre il vicepresidente di Search ha annunciato ufficialmente l'introduzione di una innovativa tecnica di rete neurale artificiale per favorire la comprensione del linguaggio umano: Bidirectional Encoder Representations from Transformers, o più semplicemente BERT. Questo sistema, applicato all'algoritmo del motore di ricerca, consente di trattare automaticamente le informazioni scritte o vocali in una lingua naturale e di comprendere meglio ciò che è importante nelle query. Pandu Nayak aveva parlato espressamente di "più grande salto in avanti degli ultimi 5 anni" per il motore di ricerca e di effetti sul 10 per cento delle query di ricerca in inglese negli Stati Uniti. Come dicevamo, l'analisi delle SERP non evidenzia cambiamenti così profondi nel posizionamento e nelle risposte, ma probabilmente ciò dipende dalla natura dell'algoritmo. A cosa serve Google BERT L'intervento di aggiornamento ha una funzione utile soprattutto per le query più lunghe e conversazionali, o per le ricerche in cui le preposizioni hanno influenza sul significato: prima di BERT, l'algoritmo non riusciva a comprendere bene il contesto delle parole nella stringa di ricerca, come si spiegava negli esempi forniti, mentre ora è possibile fare... --- ### Ads online, negli USA Amazon insidia Google > La posizione di dominio nel mercato ads online di Google inizia a vacillare: nell'ultimo anno Amazon e Facebook hanno guadagnato spazi e investimenti - Published: 2019-11-02 - Modified: 2019-11-02 - URL: https://www.seozoom.it/ads-online-negli-usa-amazon-insidia-google/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È presto per parlare di crepe, ma qualche segnale di scossa di sicuro c'è: per la prima volta dopo diversi anni, nel mercato statunitense Google non consolida la sua posizione di dominio assoluto degli investimenti in annunci pubblicitari online, ma chiude in negativo a causa della concorrenza di altri due colossi come Amazon e Facebook, che si sono conquistati l'attenzione degli inserzionisti di oltreoceano. Mercato USA, è sfida tra Google e Amazon sugli ads A rivelare la notizia è uno studio di eMarketer, società americana specializzata nelle ricerche sul digitale, che ha fotografo la situazione attuale del mercato degli ads online negli Stati Uniti, segnalando appunto come i competitor stiano insidiando la posizione di Google. La distanza continua a essere enorme, comunque, ma come dicevamo è da anni che l'azienda di Mountain View non chiudeva in negativo. I risultati degli annunci su Google Nel complesso, il mercato degli annunci di ricerca negli Stati Uniti crescerà di quasi il 18 per cento quest'anno per raggiungere la quota 55,17 miliardi di dollari: Google detiene una fetta pari al 73,1 per cento (circa 40 miliardi di dollari), restando di gran lunga il player dominante, ma le previsioni per i prossimi anni stimano una ulteriore contrazione verso il 70 del mercato già nel 2021. Il boom di Amazon A farsi spazio e guadagnare investimenti è soprattutto Amazon, che chiuderà il 2019 con un boom di ricavi e che è anche l'unico dei big player che dovrebbe avere trend di crescita futuri nei prossimi anni... . --- ### Internet: 50 anni fa il primo scambio dati tra computer > Il 29 ottobre 1969 veniva trasmesso il primo pacchetto dati telematici tra computer: 50 anni dopo, ecco cosa sono oggi Internet e la SEO - Published: 2019-10-29 - Modified: 2023-04-06 - URL: https://www.seozoom.it/internet-50-anni-fa-il-primo-scambio-dati-tra-computer/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Il 1969 non è stato solo l'anno dell'allunaggio dell'Apollo 11, del concerto di Woodstock o della strage di Piazza Fontana a Milano: anche nel campo digitale c'è un evento storico da ricordare, di cui ricorre oggi il cinquantesimo anniversario, e ci riguarda da vicino! Il 29 ottobre 1969 nasce infatti la rete di computer ARPAnet, predecessore di Internet, e avviene il primo scambio telematico di dati tra due macchine. Cos'è ARPAnet (e perché è importante per Internet) Una rete militare finalizzata allo scambio di informazioni, che fosse sicura e veloce: alle origini ARPAnet era esattamente l'opposto della rete Internet odierna, perché doveva rispondere agli scopi prefissati dal governo statunitense, in piena guerra fredda con l'Unione Sovietica. Già nel 1958 fu fondato l'ARPA, Advanced Research Projects Agency, istituto di ricerca collegato al Dipartimento della Difesa che doveva trovare soluzioni tecnologiche innovative per risolvere i problemi di sicurezza e disponibilità di una rete di telecomunicazioni interna (capace di funzionare anche dopo un attacco nucleare su larga scala, dicono diverse fonti). L'ambizioso progetto fu esteso a varie università americane, che collaborarono alla creazione di questo embrione di rete virtuale, ed ebbe un momento decisivo il 29 ottobre 1969 (giorno che in alcuni Paesi viene ancora oggi celebrato come Internet Day). Un compleanno speciale per Internet Esattamente mezzo secolo fa, il professor Leonard Kleinrock dell'Università della California di Los Angeles trasmette un primo "pacchetto dati" a un computer posizionato a circa 650 km di distanza, presso lo Stanford Research Institute. Per la precisione, il... --- ### Nuovo design per la Ricerca Google anche da desktop > Dopo il mobile, Google testa novità anche per il layout della Ricerca da desktop: ora mostra le favicon ed elimina l'URL in verde - Published: 2019-10-27 - Modified: 2019-10-27 - URL: https://www.seozoom.it/nuovo-design-per-la-ricerca-google-anche-da-desktop/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Se l'anno scorso gli sviluppatori di Google hanno eseguito oltre 3200 modifiche al sistema della Ricerca, in questo 2019 il risultato non dovrebbe essere dissimile, stando a quanto possiamo vedere giorno dopo giorno sul motore di ricerca: l'ultima novità riguarda il layout di Google Search da desktop, che in queste settimane è in corso di evoluzione e trasformazione. Le modifiche al layout delle SERP di Google da mobile Già nello scorso giugno gli utenti che si collegano al Web con smartphone e altri dispositivi avevano notato i cambiamenti al look delle SERP di Google Search mobile, in particolare con l'introduzione di una favicon in rilievo e lo spostamento del link in alto (colorato in nero). Modifiche che, come dicevano da Mountain View, avevano l'obiettivo di migliorare la user experience e consentire agli utenti di navigare in modo più fluido attraverso le informazioni disponibili sul web. Cambia il design della Ricerca Google da desktop A distanza di alcuni mesi, il team californiano ha esteso il restyling anche alle ricerche da desktop, avviando una fase di test per il nuovo look delle SERP che cambia il modo in cui siamo abituati a visualizzare i risultati della ricerca. La novità più grande è infatti l'eliminazione completa del collegamento verde (il breadcrumb dell'indirizzo URL della pagina posizionata) che compariva sotto al classico link blu, con una nuova attenzione al brand. Due grandi novità: favicon e addio al breadcrumb verde Anche per le ricerche desktop viene introdotta la favicon del sito, accanto alla quale compare... --- ### Snippet e news in Google Francia, cosa cambia con la link tax > È entrata in vigore la link tax della legge sul copyright in Francia: ecco cosa sta succedendo agli snippet dei siti editoriali in Google news francese - Published: 2019-10-26 - Modified: 2019-10-26 - URL: https://www.seozoom.it/snippet-e-news-in-google-francia-cosa-cambia-con-la-link-tax/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È entrata ufficialmente in vigore in Francia la legge sul copyright approvata dal Parlamento Europeo e, quindi, sono diventati validi anche i sistemi avviati da Google per aggirare l'ostacolo della temuta link tax: ovvero, come dicevamo nelle scorse settimane, una limitazione alle preview e agli snippet nel motore di ricerca delle news in francese per i siti che non vogliono apparire e non vogliono concedere i propri contenuti a Google. Google News Francia, cosa è cambiato con la legge sul copyright Ma cosa sta succedendo in realtà alle SERP della sezione actualitè di Google Francia? E come stanno reagendo gli editori locali (e anche gli italiani) a questa forte presa di posizione del colosso statunitense verso il copyright? In sintesi: tante parole e lettere, ma in concreto nessuna modifica sostanziale ai risultati di ricerca. Nessuna novità apparente nelle SERP di Actualité Partiamo proprio da questo: a pochi giorni dall'entrata in vigore della legge non è cambiato assolutamente nulla su Google News Francia, almeno all'apparenza. Nei giorni passati Il Giornale aveva fatto una ricerca per scoprire quale portale editoriale avesse già preventivamente accettato le nuove condizioni imposte da Google, segnalando come già 17 su 20 dei principali siti di informazione francese avessero implementato le istruzioni robots meta tag per la gestione degli snippet e, di fatto, comunicato a Google la volontà di continuare ad apparire nelle SERP di attualità; anche gli altri nomi citati hanno poi seguito la strada, e quindi in pratica il sistema funziona esattamente come prima, con al... --- ### Arriva Google BERT, il nuovo algoritmo per interpretare le query > Si chiama Google BERT ed è il nuovo algoritmo per interpretare le query in modo più umano: sarà usato per tutte le ricerche e avrà un impatto notevole - Published: 2019-10-25 - Modified: 2023-06-01 - URL: https://www.seozoom.it/arriva-bert-il-nuovo-algoritmo-di-google-per-le-query/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Il sistema della Ricerca di Google sta per affrontare un cambiamento quasi epocale: dal 25 ottobre è stato infatti rilasciato ufficialmente il nuovo algoritmo di ricerca chiamato Google BERT che, come scrive Pandu Nayak sul blog The Keyword, consentirà a Google di "capire le ricerche nel modo migliore di sempre" grazie agli sviluppi di machine learning e studi sulla comprensione delle lingue. Cos'è Google BERT, nuovo algoritmico tecnologico per le ricerche BERT è l'acronimo di Bidirectional Encoder Representations from Transformers, ovvero letteralmente Rappresentazioni di encoder bidirezionali da trasformatori: questa sigla definisce la tecnica di rete neurale di Google per la pre-formazione dell'elaborazione del linguaggio naturale. In sintesi, tutto questo significa che BERT può aiutare le macchine a comprendere il linguaggio in modo un po' più simile e vicino a quanto fanno gli esseri umani. L'algoritmo è stato messo in funzione già agli inizi di questa settimana per le ricerche in lingua inglese e, come anticipato da Nayak, sarà definitivamente attivo a breve e presto si espanderà anche alle altre lingue. Possiamo già dare una notizia utile a chi fa SEO e si sta preoccupando: l'identificazione del search intent di SEOZoom continuerà a funzionare come prima, perché il nostro software è adattivo e quindi offrirà gli stessi suggerimenti validi anche con BERT! Il più grande salto in avanti della Ricerca di Google Google BERT è "il più grande passo avanti negli ultimi cinque anni e uno dei più grandi salti in avanti nella storia della Ricerca", scrive senza mezze misure Pandu... --- ### Google BERT per la Ricerca - Published: 2019-10-25 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-bert-per-la-ricerca/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Annunciato Google BERT, nuovo algoritmo per Search che utilizza machine learning e studi sulla comprensione delle lingue. Leggi di più --- ### Cos'è un articolo di qualità > Cosa significa scrivere articoli di qualità per Google? Consigli di scrittura per incontrare il gradimento dei motori di ricerca con i tool di SEOZoom - Published: 2019-10-24 - Modified: 2025-01-14 - URL: https://www.seozoom.it/cosa-significa-articolo-di-qualita/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Quando in ambito SEO si sente parlare di articoli o contenuti di qualità sopravviene immediatamente il dubbio. Ci facciamo tante domande e spesso  non riusciamo a comprendere perché i contenuti dei nostri competitor, spesso da noi considerati del tutto inadeguati o approssimativi, occupino le prime posizioni su Google. Cosa si intende per articolo di qualità? Cosa determina se un contenuto sia da considerare di buona qualità o meno? Qualità per il lettore vs. qualità per Google Il copywriter o il giornalista tende a valutare i propri articoli, giustamente,  secondo i canoni della buona scrittura, della completezza e chiarezza delle informazioni fornite ai propri lettori. Questo aspetto è fondamentale e deve rimanere una best practice quando si producono contenuti sia per la carta stampata che per il web ma non determina, neanche minimamente, le sorti dell'articolo quando si parla di posizionamento sui motori di ricerca e acquisizione di traffico organico. La qualità oggettiva del testo ha valore solo nel momento in cui un utente si accinge a leggere l'articolo, ne apprezzerà lo stile della scrittura, l'esposizione, la chiarezza ed il valore delle informazioni fornite ma è necessario che sia chiaro che non è "il tipo di qualità" che interessa ai motori di ricerca. Fatta questa doverosa premessa arriviamo al punto saliente. Il processo di valutazione dei contenuti da parte dei motori di ricerca è completamente differente da quello degli esseri umani. Se dieci persone leggono lo stesso articolo potrebbero esserci almeno due o tre opinioni differenti che derivano dal gusto soggettivo... --- ### Keyword secondarie: ottimizzare il testo con search intent e correlate > Gli strumenti di SEOZoom consentono di ottimizzare la keyword research: consigli per impostare le keyword secondarie da inserire nel contenuto onpage - Published: 2019-10-23 - Modified: 2023-10-02 - URL: https://www.seozoom.it/keyword-secondarie-ottimizzare-il-testo-con-search-intent-e-correlate/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Torniamo a parlare di keyword research, concentrandoci questa volta su un topic ben specifico: se abbiamo già definito cosa sia una keyword e come scegliere le parole chiave principali da inserire in un articolo, proviamo ora a dare qualche spunto pratico per trovare le cosiddette keyword secondarie, sfruttando ovviamente gli strumenti di SEOZoom per agevolare il lavoro! Cosa sono le keyword secondarie La terminologia ci fa già chiarire il primo aspetto: le keyword secondarie discendono ovviamente dalla parola chiave principale che abbiamo pensato per il nostro articolo, quella derivata dalla keyword research strategica eseguita nella fase iniziale del lavoro. Con SEOZoom, come sappiamo, ci sono varie funzioni che velocizzano l'operazione, ma si può anche partire da una parola chiave qualsiasi per scoprire il valore potenziale delle secondarie. L'analisi delle parole chiave con SEOZoom Ad esempio, scrivendo keyword nel campo di ricerca ci sono tutte le informazioni legate al termine: keyword difficulty, keyword opportunity, volume medio di ricerca, totale delle pagine indicizzate, CPC medio e stagionalità. Inoltre, SEOZoom ci mostra anche l'ultima SERP, l'andamento dei siti nella pagina dei risultati di ricerca di Google, la competizione backlink, gli interessi di ricerca secondo Google Trends e l'eventuale presenta di annunci ADS in SERP con relativo trend. Scoprire le keyword secondarie con gli strumenti di SEOZoom Partendo da questa schermata possiamo andare a scoprire il tab keyword correlate, che ci mostra un'analisi approfondita di tutte le parole chiave che sono semanticamente o concettualmente legate a quella che abbiamo scelto come principale. Si tratta,... --- ### Case study di SEOZoom: come rendere efficace una consulenza SEO > Come usare SEOZoom per rendere efficaci le consulenze SEO: il caso di studio di Guerrini e i risultati del lavoro su un ecommerce di prodotti per animali - Published: 2019-10-22 - Modified: 2024-06-10 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-di-seozoom-come-rendere-efficace-una-consulenza-seo/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional In questi mesi abbiamo dato voce agli utenti di SEOZoom, raccontando alcuni casi di successo ottenuto anche grazie ai SEO tool della nostra suite; finora, protagonisti sono stati gli stessi proprietari o gestori dei progetti che, rimboccate le maniche, si sono messi all'opera in prima persona. Oggi invece ospitiamo un consulente SEO, Leonardo Guerrini, che sottopone il progetto SEO che ha seguito nei mesi scorsi, riguardante il sito https://mangiardacani. it/ (già www. toelettaturacanibrescia. it). L'ottimizzazione di Toelettatura Cani Brescia Il sito oggetto delle sue cure vende accessori per animali, in particolare cucce e casette in legno, e fa capo a Mangiar da Cani, negozio fisico della provincia di Brescia. Leonardo Guerrini, libero professionista nel campo del web marketing e ormai sempre più specializzato in progetti SEO (e da circa un mese nuovo Connection Manager presso WMI), ha lavorato insieme al cliente concentrandosi sulle tipologie di articoli utili al core business, fissando dei precisi obiettivi: migliorare la visibilità del sito sul web e aumentare le vendite online. Quando è iniziato il progetto di web marketing con Mangiar da Cani, ci dice il nostro utente, "il sito era in una versione statica che non si adattava agli schermi degli smartphone, e con uno scarso posizionamento sui motori di ricerca". Un salto su Web Archive mostra come si presentavano le pagine prima dell'intervento: parliamo del marzo del 2018 e la necessità di miglioramento è evidente! I lavori di miglioramento sul sito La nuova versione del sito è andata online nel dicembre del 2018, ma le analisi... --- ### Google Jobs Search, il motore di ricerca del lavoro di Google > Arriva in Italia Jobs Search, il motore di ricerca di lavoro targato Google: ecco cos'è e come funziona la nuova piattaforma del colosso americano - Published: 2019-10-21 - Modified: 2024-02-23 - URL: https://www.seozoom.it/google-jobs-search-il-motore-di-ricerca-del-lavoro-di-google/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Solo pochi giorni fa abbiamo dedicato un articolo al nuovo Google Shopping, sottolineando come questo strumento fosse un ennesimo tassello della strategia accentratrice del colosso californiano, che sta investendo in pratica in tutti i settori della vita offline e online. E ora c'è un nuovo ambito in cui sarà possibile usare un prodotto Google, perché sta debuttando anche in Italia Google Jobs Search, il motore di ricerca delle offerte di lavoro. Una piattaforma per semplificare le offerte di lavoro Lanciato già da tempo negli Stati Uniti, questo servizio permette l'incontro tra domanda e offerta di lavoro: con Jobs "Google riunisce le offerte di lavoro da tutto il Web, indipendentemente dal fatto che si trovino su siti web gestiti da piccole aziende o siti di offerte di lavoro con migliaia di annunci", si legge nella pagina creata dal team americano. Un nuovo strumento nell'ecosistema Google Il grande vantaggio di questo tool è proprio il suo inserimento pieno nell'ecosistema Google insieme a tutti gli altri strumenti: ad esempio, i recruiter potranno sfruttare l’applicativo Fogli in Drive per tenere traccia di tutti i candidati per ogni determinata posizione, così come candidati e recruiter possono impostare notifiche in Calendar per segnare orario e luogo degli appuntamenti e utilizzare Gmail per gli scambi di posta elettronica o per ricevere avvisi sulle ricerche preferite. Ma la caratteristica più evidente è l'integrazione diretta nel motore di ricerca classico di Google: basta semplicemente digitare delle query legate alla ricerca del lavoro per ottenere in SERP dei box snippet... --- ### Google Francia, preview limitate anche per gli editori europei > Dal 24 ottobre Google Francia taglia le preview dei siti editoriali europei nella Ricerca. Per conservare gli snippet bisogna usare i robots meta tag - Published: 2019-10-19 - Modified: 2019-10-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-francia-preview-limitate-anche-per-gli-editori-europei/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional C'è una data per la puntata finale (almeno finora) della querelle tra Google e Francia, avviata ormai da anni e diventata ancora più aspra dopo la legge europea sul copyright: come dicevamo qualche settimana fa, il Google francese subirà una forte trasformazione i cui effetti si faranno sentire anche per gli editori europei riconosciuti dal motore di ricerca. E il 24 ottobre termina questo processo, che si preannuncia critico e delicato, ovvero il giorno prima dell'entrata in vigore della legge sul copyright in Francia. Google Francia limita le anteprime degli articoli nella Ricerca e in News Rispetto a quanto si era percepito nelle fasi iniziali, a essere interessati dal taglio delle preview e degli snippet sarà l'intero sistema del motore di ricerca, e non solo Google News, e interessa come detto non solo i siti francesi, ma tutti i siti e le "pubblicazioni di carattere giornalistico europee per gli utenti" che sono indicizzati e posizionati su Google Francia. Cosa cambia con la legge sul copyright Per bypassare la legge (e scongiurare la cancellazione completa del motore di ricerca News, come accaduto in altri parti del mondo), Google ha deciso di modificare la modalità di presentazione dei risultati di ricerca relativi ai contenuti giornalistici francesi, che però ha effetti anche su tutti gli altri siti editoriali europei. Una nuova pagina guida spiega che "Google non mostrerà più in Francia immagini in anteprima e snippet relativi a tali pubblicazioni, a meno che gli editori che mostrano contenuti in Francia abbiano specificato la... --- ### Autori e contenuti, da Google indicazioni utili per gli editori > Gary Illyes di Google spiega i concetti di EAT, autorevolezza e accuratezza delle pagine e come migliorare la percezione che Google ha di un sito - Published: 2019-10-18 - Modified: 2023-09-26 - URL: https://www.seozoom.it/autori-e-contenuti-da-google-indicazioni-utili-per-gli-editori/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional La creazione dei contenuti di qualità è uno dei refrain che si ripetono (e che ripetiamo! ) spesso per indirizzare le attività online; spesso, però, l'aggettivo usato è troppo vasto e ambiguo per essere compreso a pieno. Di recente, Gary Illyes di Google ha fornito qualche indicazione utile per capire in che modo il motore di ricerca valuta le caratteristiche delle pagine e, quindi, cosa può significare qualità per Google. L'intervento di Gary Illyes al PubCon Vegas A fornire l'occasione è stato il PubCon di Las Vegas, la grande conferenza internazionale dedicata a social media e Search Engine Optimization, dove Gary Illyes è stato invitato come relatore sottoponendosi anche a una serie di domande botta e risposta (raccolte da Marie Haynes). Il Webmaster Trends Analyst ha parlato del modo in cui funziona il motore di ricerca, ma si è soprattutto soffermato sui criteri di qualità anche in relazione al paradigma EAT, cercando di "aiutare i webmaster a creare siti eccezionali", come ama ripetere. Come Google valuta i contenuti e la qualità Sono tre i punti principali che possono servire in questo processo di costruzione di siti di qualità, perché ci consentono di aprire un piccolo squarcio sul sistema di funzionamento dell'algoritmo di Google e sui modi in cui l'algoritmo valuta le pagine: L'accuratezza del contenuto è un fattore di ranking. Google non usa un punteggio EAT né un punteggio YMYL. Google non riconosce autori, ma entità. Google non riconosce gli autori delle pagine Partiamo proprio da quest'ultimo aspetto, che è apparentemente... --- ### Google sfida Amazon e lancia il nuovo Google Shopping > Google irrompe nell'eCommerce con il nuovo Google Shopping, potenziato per le ricerche visual, tracking di prezzi e processo di acquisto direttamente in app - Published: 2019-10-17 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/google-sfida-amazon-e-lancia-il-nuovo-google-shopping/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Una battaglia tra colossi: Google continua a estendere le sue attività nel mondo del Web e ora lancia la sfida ad Amazon, Alibaba e altri marketplace attraverso il suo Google Shopping, di recente rinnovato e potenziato. La piattaforma sperimentata negli Stati Uniti consente non solo di visualizzare i prodotti in vendita sugli altri negozi online, ma anche di avere una home page personalizzata, di usare l'app Google Lens  per ricercare prodotti e di monitorare l'andamento dei prezzi. Informazioni e prezzi su siti eCommerce e negozi fisici La notizia è stata pubblicata sul blog di Google e Surojit Chatterjee, Vice President, Product Management, Shopping della compagnia americana, ha sottolineato gli aspetti principali delle modifiche: ora gli utenti possono trovare i migliori prezzi e posti dove comprare grazie a Google Shopping. Importante il fatto che abbia usato il termine "posti" al posto di "siti": oltre a tener traccia degli eCommerce, infatti, il motore di ricerca parallelo segue anche i negozi fisici (se il rivenditore consente questa comunicazione) e informa sui prezzi proposti! Secondo Surojit Chatterjee, la riprogettazione di Google Shopping aveva il primo obiettivo di "renderlo un po' più semplice", perché ora la piattaforma "riunisce le informazioni di acquisto sul Web e dai negozi locali in modo da poter facilmente cercare e acquistare ciò che stai cercando", sfruttando anche l'integrazione completa con Google Maps. Sperimentazione partita negli Stati Uniti Al momento, l'esperienza è disponibile per dispositivi mobili e desktop (per ora solo negli Stati Uniti, ma presto estesa anche ad altri Paesi... --- ### Nuovo tool: SEOZoom Domains - Published: 2019-10-16 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuovo-tool-seozoom-domains/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Nasce un nuovo tool targato SEOZoom, il Domain Checker! Si tratta di un open tool molto semplificato, senza alcun limite di utilizzo, per analizzare qualsiasi dominio: inserendo l'url si possono scoprire la Zoom Authority del sito, le sue pagine migliori, le keyword in salita e quelle in calo. --- ### Google Duplex in Chrome, Google avvia la sperimentazione > Continua l'evoluzione di Google Duplex, il chatbot più intelligente di sempre che può gestire operazioni in modo umano: parte l'integrazione in Chrome - Published: 2019-10-16 - Modified: 2019-10-16 - URL: https://www.seozoom.it/google-duplex-in-chrome-google-avvia-la-sperimentazione/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È stato definito il chatbot più intelligente di sempre, e nonostante qualche intoppo il suo sviluppo sta procedendo in modo spedito: dopo la gestione delle prenotazioni al ristorante (che, a quanto dicono dagli Stati Uniti, lascia ancora interdetti molti operatori del settore! ), ora per Google Duplex si dovrebbero aprire le porte di Chrome, perché il team di Mountain View sta sperimentando l'integrazione tra questi due prodotti di Big G. Che cos'è Google Duplex Google Duplex è uno dei più innovativi progetti di Google, al momento attivo nella maggior parte degli Stati Uniti (48 Stati su 50, in pratica mancano solo Kentucky e Louisiana): si tratta di un evoluto sistema di intelligenza artificiale che permette a determinate tipologie di utenti di effettuare operazioni come una prenotazione al ristorante attraverso una telefonata completamente gestita dal bot. Non è quindi l'utente a parlare al dipendente del ristorante, ma direttamente Google Duplex con l'aiuto di Google Assistant, con una voce basata sull'intelligenza artificiale ma dal suono umano. Google Duplex è stato annunciato per la prima volta dal CEO dell'azienda Sundar Pichai nel corso conferenza degli sviluppatori Google I/O del maggio 2018, e nei mesi successivi è partita la sperimentazione ufficiale: nel novembre del 2018, la società ha annunciato che Duplex era stato lanciato su un numero selezionato di public users in alcune città degli Stati Uniti, dopo la correzione di alcuni problemi di sicurezza. Ad esempio, rispetto ai test mostrati in anteprima l'intelligenza artificiale si identifica come "Google" al momento della chiamata, e avverte... --- ### Google Search Console, arrivano i report sui video > Nuovi report nella Google Search Console: sarà possibile scoprire e monitorare l'andamento dei video nel sistema di Ricerca e ottimizzare le prestazioni - Published: 2019-10-11 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-console-arrivano-i-report-sui-video/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional L'evoluzione della Google Search Console non si ferma, e ora tra gli strumenti per webmaster messi a disposizione dalla suite c'è una nuova serie di funzioni che permettono di monitorare l'andamento dei video nel sistema di Ricerca e di scoprire e risolvere eventuali errori in questi contenuti multimediali. L'importanza dei video per la Ricerca In modo simile a quanto scritto in relazione alla ricerca immagini e al motore parallelo di Google Immagini, anche i video sono un "mezzo importante e in crescita utilizzato per consumare informazioni online", come si legge nel post sul Webmaster Blog di Google che annuncia la novità: Google vuole rendere "il più semplice possibile per le persone trovare video utili e interessanti" sul motore di ricerca, e intanto introduce "due nuovi strumenti per aiutarti a capire le prestazioni dei video in Search e identificare opportunità per migliorare il markup dei video". Google mostra i video in 3 sezioni Allo stato attuale, ci sono tre modi principali attraverso cui le persone "possono vedere i video su Google Ricerca", ci dice Danielle Marshak, Product Manager che ha firmato l'articolo, ovvero "nella pagina principale di ricerca, nel tab di ricerca video e in Google Discover", come si vede anche nell'immagine allegata. Il team di Mountain View ha dunque pensato di attivare una serie di nuove funzionalità nella Search Console, con il monitoraggio delle performance dei contenuti video in ognuna di queste aree, che aiuteranno i webmaster, gestori di siti e produttori di video a comprendere in modo più veloce... --- ### SMXL Milan 2019, ecco il programma definitivo dell'evento > Si completa il programma di SMXL Milan 2019: anche Bill Slawski tra i protagonisti che vede Ivano Di Biasi come chairman e SEOZoom sponsor ufficiale - Published: 2019-10-09 - Modified: 2024-05-14 - URL: https://www.seozoom.it/smxl-milan-2019-ecco-il-programma-definitivo-dellevento/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Jason Miller di Microsoft, Brendan Kane, Aleyda Solis, Britney Muller e, ciliegina sulla torta, Bill Slawski che, con i suoi 23 anni di esperienza nel campo, è di gran lunga il principale e più famoso esperto di brevetti Google legati alla SEO. Sono solo alcuni dei nomi che compongono il programma di SMXL Milan 2019, il grande evento che si avvicina e che vede anche SEOZoom tra i protagonisti. SEOZoom presente a SMXL Milan 2019 La settima edizione della manifestazione si tiene a Milano dal 5 al 7 novembre prossimi e, come detto, vedrà una forte partecipazione del nostro brand: SEOZoom è sponsor ufficiale dell'evento, il nostro CEO Ivano Di Biasi è stato scelto come chairman SEO e quindi sarà sul palco insieme agli altri specialisti della materia, e infine il nostro team porterà avanti un'intera giornata di formazione con il SEO Doomsday. Il programma di SEO Doomsday a Milano Partiamo proprio da questo ultimo punto, ovvero dal nuovo appuntamento con la formazione targata SEOZoom: l'appuntamento è per il 6 novembre alle 9 per la registrazione dei partecipanti, per poi iniziare con una prima sessione dedicata alla keyword research. Elisa Contessotto avrà il compito di guidare la platea ad analizzare una nicchia di mercato, le buyer personas e le potenzialità inespresse del sito, partendo dallo studio di keyword, query e del modo in cui Google fornisce le risposte agli utenti in modo sempre più innovativo e accurato per pianificare una strategia SEO vincente. Una giornata di formazione SEO a cura... --- ### Nofollow, da Google arrivano altre indicazioni per i siti > Da Google arrivano altre indicazioni sulla gestione dei nofollow sui siti: nessun cambio per i link interni, suggerimenti anche per i meta robots - Published: 2019-10-07 - Modified: 2024-05-20 - URL: https://www.seozoom.it/nofollow-da-google-arrivano-altre-indicazioni-per-i-siti/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ce lo aspettavamo: la decisione di Google di cambiare prospettiva sui link nofollow - ovvero di tenerli in considerazione come suggerimento per il ranking dei siti - annunciata il 10 settembre scorso non poteva che provocare scossoni alla comunità SEO internazionale, che difatti ha iniziato non solo a discutere della questione (se ne parlava già qui), ma anche a fare domande ai vari Googler sulle conseguenze anche collaterali. Le indicazioni per gestire il nuovo attributo nofollow E dunque, vediamo quali sono state le risposte e, soprattutto, quali sono le indicazioni che arrivano per gestire i nofollow sui siti, con particolare riferimento ad alcuni aspetti tecnici come i link interni e i meta robots. C'è però una premessa che arriva da John Mueller, che in un hangout ha rivelato che Google non ha ancora definito al 100 per cento tutto il piano relativo al nofollow, e quindi alcuni aspetti potrebbero essere ancora in corso di evoluzione. L'uso dei nofollow sui link interni non cambia Lo stesso Senior Webmaster Trends Analyst ha poi parlato della gestione dei link nofollow interni di Google: prevedibilmente, la nuova considerazione dell'attributo ha peso prevalente (se non esclusivo) per i backlink in uscita dal sito, e quindi i gestori dei siti possono continuare a utilizzare il rel nofollow per i collegamenti interni che ritengono non necessari da seguire per Google, perché contenuti duplicati o thin, di poca qualità, situazione frequente negli eCommerce con tanti prodotti e filtri. Non sarà una direttiva, ma un suggerimento per Google Anche... --- ### Le 5 cose da non fare sui siti secondo Google > Questa volta è Google a dirci quali sono gli errori da non fare sui siti: cinque consigli per non sbagliare e provare a ottenere risultati migliori - Published: 2019-10-06 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/le-5-cose-da-non-fare-sui-siti-secondo-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Andiamo avanti con le nostre guide per limitare gli errori sui siti e cercare di proteggersi da scossoni in SERP: dopo i consigli generali per cautelarsi dagli update dell'algoritmo e per capire dove intervenire per recuperare, ora facciamo riferimento alla pagina con cui Google spiega cosa fare per evitare penalizzazioni e, più in generale, come tenersi alla larga dai problemi che possono gravare su user experience e qualità. Le cinque cose da non fare secondo Google Ad accompagnarci è come detto l'articolo della guida di Search Console con cui si descrive la procedura di creazione di un sito conforme alle indicazioni di Google, che abbiamo già citato in un precedente approfondimento. Dopo esserci concentrati sulla strada da seguire, però, questa volta andremo a vedere quali sono le cinque cose che Google dice esplicitamente di non fare sui siti! 1.      Contenuti di qualità: non fare keyword stuffing La prima indicazione riguarda la qualità dei contenuti: Google invita a non riempire una pagina con elenchi di parole chiave e, quindi, di non forzare la mano nella scrittura con l'abuso di keyword (il keyword stuffing, uno dei più comuni errori con le parole chiave nella SEO). 2.      Non fare cloaking di pagine Il secondo comandamento riguarda invece un tattica tipica della black hat SEO, ovvero "tentare di effettuare il cloaking di pagine e creare pagine apposite per il crawler". Google promette di osservare e bannare tali soluzioni, chiarendo in maniera netta che "se il tuo sito contiene pagine, link o testo che non... --- ### Google update di settembre, quali sono stati gli effetti > Topic interessati, siti crollati e altri che recuperano traffico: guardiamo insieme gli effetti dell'update di Google di settembre che ha scosso le SERP - Published: 2019-10-05 - Modified: 2024-06-24 - URL: https://www.seozoom.it/google-update-di-settembre-quali-sono-stati-gli-effetti/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono trascorsi circa 10 giorni da quando Google ha deciso di dare nuovi brividi a tutti coloro che operano online, annunciando il rilascio del September 2019 Core Update, ennesimo capitolo degli aggiornamenti di Google e dell'algoritmo del motore di ricerca più usato al mondo. È quindi il momento di fare un primo bilancio degli effetti di questo aggiornamento, provando a scoprire quali sono stati i movimenti in SERP, quali i settori interessati e cosa sia cambiato. Effetti più deboli dei precedenti update A una prima analisi, sembrerebbe che l'ultimo update di Google sia stato in qualche modo più debole rispetto ai precedenti: ne è convinto ad esempio Barry Schwartz, che dalle colonne di Search Engine Land argomenta questa ipotesi e spiega che gli effetti del June 2019 core update avevano avuto una portata maggiore e più intensa di questo settembrino. I settori interessati dall'aggiornamento di Google di settembre 2019 Nel complesso, l'aggiornamento di settembre sembra aver avuto un impatto maggiore sui contenuti YMYL, che restano dunque tra i più soggetti alle attenzioni di Google, che ricerca nelle pagine l'ormai famoso paradigma EAT. I siti con argomenti che riguardano "i tuoi soldi - la tua vita", e principalmente le nicchie Salute e Finanza, sono quelli che hanno subito gli scossoni più intensi, con oscillazioni sia nei risultati TOP3 in SERP che nella composizione generale dei risultati di ricerca. Non esente da variazioni anche il settore news e media, fatto che sorprende poco perché, come avevamo anticipato, la direzione intrapresa con l'ultimo... --- ### CTR organico, nuovo studio sul valore del ranking su Google > Uno studio di Backlinko analizza il rapporto tra la posizione di un sito su Google e il tasso di clic sui risultati: ecco quanto vale essere in alto in SERP - Published: 2019-10-02 - Modified: 2024-06-10 - URL: https://www.seozoom.it/ctr-organico-nuovo-studio-sul-valore-del-ranking-su-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Torniamo a parlare di posizionamento su Google e, in particolare, del valore del CTR sui risultati presenti in SERP del motore di ricerca più usato al mondo: se nei mesi passati era stata una ricerca di AdvancedWebRanking a svelare il rapporto tra ranking e clic, ora invece è stato Brian Dean di Backlinko a pubblicare gli esiti di un lungo studio, che ha coinvolto 5 milioni di query su Google e quasi 900 mila pagine di risultati. Un'analisi a tutto tondo sui fattori di CTR Come spiega in dettaglio il lungo post sul blog della compagnia, Backlinko ha studiato anche alcuni parametri relativi all'ottimizzazione dei contenuti SEO, come la lunghezza dei titoli, le meta descrizioni, il sentiment, cercando di scoprire se e in quale modo tali fattori possano influenzare il tasso di clic. Sono dieci i punti salienti che emergono dal report, ognuno dei quali analizzato in maniera più approfondita per offrire spunti utili a chi organizza le proprie strategie nella SEO e cerca di migliorare le prestazioni del proprio sito. Il valore della prima posizione su Google Il primo dato evidenziato dallo studio riguarda il peso del risultato numero 1 in SERP: il primo link blu nei risultati di ricerca organici di Google conquista in media il 31,7 per cento dei clic da parte degli utenti. Il motivo è da ricercarsi in una maggiore fiducia attribuita dagli utenti al primo link che viene offerto da Google, su cui si clicca quasi istintivamente, mentre già il secondo (che è appena... --- ### Arriva il TG di Google: le ultime notizie sul motore di ricerca > Google prova a essere sempre più vicino ai suoi utenti: nasce una serie YouTube per ricapitolare le ultime novità SEO sul sistema di Ricerca - Published: 2019-10-01 - Modified: 2024-06-24 - URL: https://www.seozoom.it/arriva-il-tg-di-google-le-ultime-notizie-sul-motore-di-ricerca/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Google non sembra più isolato in una torre d'avorio, entità lontana e attività che segue percorsi e criteri misteriosi: negli ultimi anni, anche dalle pagine del nostro blog raccontiamo i continui aggiornamenti che arrivano direttamente da fonti ufficiali della compagnia, che ha cambiato strategia di comunicazione anche per cercare di avvicinarsi maggiormente a chi lavora sul Web. Google Search News, le ultime notizie sulle attività di Google Il nuovo capitolo di questa era si è aperto pochi giorni fa: si chiama Google Search News ed è un nuovo show su YouTube pensato per webmaster, publisher e operatori SEO, con cui il team di Mountain View intende aggiornare con regolarità la comunità sugli ultimi aggiornamenti che riguardano il sistema della Ricerca. I temi della prima puntata La prima puntata è stata affidata a John Mueller, un volto e un nome che tornano spesso sul nostro blog, e il Senior Webmaster Trends Analyst ha tratto sei topic principali: Recenti aggiornamenti alla Google Search Console. Modifiche nell'organizzazione dei Webmaster office hours. Riconsiderazione ed espansione dei link nofollow. Interventi per rendere più utili le recensioni nei rich results. Introduzione di nuovi meta tags per gli snippet. Annuncio di conferenze Webmaster in tutto il mondo. I lettori più affezionati avranno riconosciuto alcuni degli argomenti trattati anche in nostri approfondimenti, e vediamo cosa aggiunge John Mueller alle informazioni che abbiamo già letto e pubblicato. Le novità per la Search Console Il primo aggiornamento riguarda "Google Webmaster Tools, o meglio Google Search Console" dice John con un... --- ### Search Console, più freschezza nei rapporti sulle performance > Continuano gli interventi sulla Google Search Console: ora i webmaster possono leggere dati più aggiornati sulle performance della Ricerca - Published: 2019-09-30 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/search-console-piu-freschezza-nei-rapporti-sulle-performance/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Negli ultimi mesi il team di Mountain View ha dedicato grande attenzione agli aggiornamenti della Google Search Console, la piattaforma che riunisce gli strumenti per webmaster che Google offre per il monitoraggio delle prestazioni del sito. L'ultima novità è stata annunciata nei giorni scorsi attraverso il blog della compagnia, e risponde a una delle principali richieste degli utenti. Dati aggiornati con più frequenza in Search Console Come dice Ziv Hodak, product manager di Search Console, Google ha studiato i feedback ricevuti e ha scoperto quale fosse la feature più utile secondo gli utenti, ovvero una maggiore freschezza nell'aggiornamento dei dati. Ed è quindi questa la direzione intrapresa con il Search Performance report, che ora offre informazioni e dati recenti, freschi fino a sei ore. Più tempestività nello scoprire i problemi del sito e i cali di traffico Un grande passo in avanti rispetto a quello che accadeva in precedenza, quando i dati erano aggiornati circa ogni tre giorni, e che consente a webmaster e operatori di capire davvero come si sta comportando il sito e, soprattutto, di scoprire e intervenire su eventuali problemi nell'arco della stessa giornata in cui si verificano, anziché attendere giorni. Non bisognerà più aspettare giorni, ma ore Usando le parole di Hodak, con i nuovi dati freschi gli utenti possono ora vedere informazioni risalenti a meno di 24 ore prima, e questo intervento può consentire di "monitorare e tracciare meglio le prestazioni del tuo sito e di soddisfare alcune importanti esigenze come: Scoprire le performance del... --- ### In Francia Google News non mostrerà più le anteprime delle pagine > Dopo l'applicazione della legge europea sul copyright in Francia, Google News mostrerà solo titoli e link degli articoli senza anteprime testuali e immagini - Published: 2019-09-29 - Modified: 2019-09-29 - URL: https://www.seozoom.it/in-francia-google-news-non-mostrera-piu-le-anteprime-delle-pagine/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Continuano a essere burrascosi i rapporti tra Google ed Europa, e l'ultimo fronte di battaglia è Google News: la Francia è stata una delle prime nazioni ad applicare le nuove norme comunitarie sul copyright e il colosso americano ha deciso di limitare il sistema di visualizzazione degli articoli nel motore di ricerca delle notizie. Il nodo dei diritti di autore su Google News Già nei mesi passati Google France aveva ricevuto una multa da 50 milioni di euro per violazioni al nuovo GDPR europeo, ma ora il nodo è la relazione tra il sistema di ricerca e i produttori di notizie, che chiedevano l'applicazione delle norme sul copyright e in particolare dell'articolo 15, che regola la protezione del diritto d'autore anche sul Web. Google decide di limitare le anteprime dei siti in Google News Francia (per ora) Anziché scendere a patti con i publisher o pagare per i contenuti riproposti sul sistema di Google News, la società americana ha deciso di adottare una contromisura piuttosto decisa: Google News in Francia non mostrerà più le anteprime degli articoli indicizzati e posizionati nel motore di ricerca né le immagini correlate, ma solo il titolo e l'Url con link alla risorsa. Tale disposizione varrà per tutti i siti di notizie europei, non solo per i siti francesi. C'è un "ma": gli editori potranno specificare l'adesione a Google News e a tutti i prodotti collegati alla Ricerca di Google, utilizzando le nuove impostazioni per gli snippet  che abbiamo presentato qualche giorno fa, che quindi... --- ### Nuovo update di Google: arriva il September 2019 core update > Google annuncia un nuovo aggiornamento dell'algoritmo: è partito il September 2019 core update. Informazioni, primi effetti e monitoraggio SERP con SEOZoom - Published: 2019-09-25 - Modified: 2023-10-03 - URL: https://www.seozoom.it/nuovo-update-di-google-arriva-il-september-2019-core-update/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Ore 1. 56 ET, e quindi 19. 56 italiane: è questo il momento in cui Google su Twitter ha ufficialmente fatto partire il September 2019 core update, il nuovo aggiornamento globale dell'algoritmo del motore di ricerca annunciato poche ore prima dal profilo ufficiale della compagnia. Il 24 settembre partito il nuovo aggiornamento di Google Era stato infatti l'account Google search liaison, con cui il gruppo di Mountain View tiene un contatto diretto con webmaster e comunità SEO, ad anticipare il rilascio di questo nuovo core update con un tweet alle 13. 30 ore italiane. Nel messaggio si riportava semplicemente la notizia, senza particolari e dettagli aggiuntivi. Cosa fare quando c'è un core update dell'algoritmo Le informazioni che arrivano da Google sono ormai standard: stiamo rilasciando un broad core update "come facciamo varie volte nel corso dell'anno", e le indicazioni per chi ha siti restano sempre le stesse, ovvero "niente panico" e niente corsa ai "fixing". In particolare, si rimanda alla pagina dei consigli su come rispondere agli update di Google, che in sostanza si possono sintetizzare in "lavora sui contenuti e prova a ottimizzarli", in caso di crolli. Nuovo esempio della strategia di comunicazione di Google Più interessante è verificare che Danny Sullivan ha "mantenuto le promesse": la voce pubblica di Google aveva garantito nei mesi passati che i grandi aggiornamenti dell'algoritmo sarebbero stati annunciati in anticipo, e come già accaduto qualche mese fa con il June 2019 core update gli utenti e la comunità che lavora online ha effettivamente letto la notizia... --- ### Google September 2019 Core Update - Published: 2019-09-23 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-september-2019-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Partito il nuovo aggiornamento globale dell’algoritmo del motore di ricerca, Google September 2019 Core Update. Leggi di più --- ### Fattori di ranking, ecco quelli più forti secondo i SEO > Un sondaggio rivela quali sono i fattori di ranking su Google più importanti secondo i SEO: contenuto della pagina, profilo backlink e uso delle keyword - Published: 2019-09-22 - Modified: 2024-06-11 - URL: https://www.seozoom.it/fattori-di-ranking-ecco-quelli-piu-forti-secondo-i-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sappiamo che i fattori di ranking su Google sono circa duecento, più o meno ufficiali e noti: ma quali sono i più importanti, quelli che hanno maggior peso e determinano davvero il posizionamento di un sito sul motore di ricerca? In attesa di una (improbabile) uscita pubblica di Google (da cui comunque qualche indiscrezione ogni tanto traspare, come le parole di Gary Illyes o i consigli di Martin Splitt), è un sondaggio di SparkToro a rivelare quali sono i segnali più importanti secondo la percezione stessa dei SEO specialist di tutto il mondo. Un sondaggio sui fattori di ranking I risultati di questa campagna sono stati resi noti da Rand Fishkin nelle scorse settimane e - premettiamolo - non rivelano nulla di particolarmente nuovo o sconvolgente, ma sostanzialmente confermano alcuni dei pilastri su cui si concentrano le classiche campagne di ottimizzazione SEO: contenuti, backlink, keyword... Ad ogni modo, è comunque interessante leggere quali sono le convinzioni più radicate nel nostro ambiente, per integrare eventualmente le strategie future con qualche tattica diversa. Il sondaggio è stato condotto nel corso del mese di agosto 2019 e ha visto il coinvolgimento di 1584 professionisti nel campo dell'ottimizzazione per i motori di ricerca, a cui è stato chiesto di condividere le loro opinioni sull'uso e sul merito di vari input nei sistemi di classificazione di Google. Fattori fissi o variabili in base alla query? La prima domanda è stata per così dire esplorativa, perché è stato chiesto agli intervistati se ritenessero che i fattori... --- ### Google Search darà rilevanza alle news di qualità > Il vicepresidente di Google annuncia un aggiornamento dell'algoritmo del motore di ricerca per privilegiare news e contenuti originali prodotti dai media - Published: 2019-09-18 - Modified: 2023-11-24 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-dara-rilevanza-alle-news-di-qualita/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Forse è ancora presto per parlare di svolta epocale, ma di sicuro il post di Richard Gingras, vicepresidente di Google e responsabile di Google News, è destinato a scuotere il nostro mondo, il nostro lavoro SEO e, a quanto pare, anche le SERP. In sintesi, è allo studio un aggiornamento dell'algoritmo di ricerca di Google che darà priorità alle news di qualità e ai contenuti informativi prodotti da media e quotidiani autorevoli. Un update dell'algoritmo per premiare le news di qualità Lo abbiamo scritto solo qualche giorno fa, parlando della revisione delle linee guida di Google per i quality rater: già in altre occasioni, questi aggiornamenti hanno preceduto un update dell'algoritmo di Search. Ora la conferma arriva da una voce ufficialissima, che cita proprio le modifiche al documento come uno dei passaggi della più ampia strategia di Google per garantire notizie più affidabili e utili ai suoi utenti. Maggiore visibilità in SERP ai report originali L'articolo di Richard Gingras spiega dunque quali sono gli obiettivi di Google: dare maggior visibilità a contenuti originali tra i risultati di ricerca, privilegiare le informazioni frutto di inchieste investigative originali e approfondite, valutare la reputazione generale dell'editore. A ben vedere, elementi messi in luce anche con l'ultimo aggiornamento delle guidelines per i quality rater umani, che quindi diventano un'indicazione ancor più importante per tutti coloro che pubblicano contenuti online e che lottano per il posizionamento. Google vuole mostrare le informazioni migliori Il vicepresidente di Mountain View si dilunga a descrivere il processo che ha... --- ### Case Study di SEOZoom: gli strumenti SEO per il sito JackSpike Design > Il caso studio di Jack Spike Design: l'uso di SEOZoom per un'agenzia grafica, supporto SEO per la creazione e l'ottimizzazione dei contenuti del sito - Published: 2019-09-17 - Modified: 2024-02-20 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-di-seozoom-gli-strumenti-seo-per-il-sito-jackspike-design/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional O fai SEO o non esisti: ne è convinto Sandro Monteleone, Creative Director di www. jackspikedesign. com, il sito web dell'Agenzia Grafica JackSpike Design, che ha voluto condividere con noi il suo caso di studio, raccontandoci il suo approccio all'ottimizzazione e l'utilizzo dei SEO tools di SEOZoom, compagni di viaggio del suo progetto di scalata delle SERP. O fai SEO o non esisti L'utente parte da una riflessione di carattere generale: fino a qualche anno fa il termine SEO "era sconosciuto alla maggior parte degli utenti di internet, oggi viene considerato come la Champions League dagli utenti che aspirano a migliorare la visibilità del proprio sito nel web", al punto da sintetizzare - come scritto in apertura - che "o fai SEO o non esisti”. Il lavoro di rilancio del sito web aziendale Nella mail inviata alla nostra casella info@seozoom. it, Monteleone racconta le difficoltà iniziali del suo progetto: "Un anno e mezzo fa, mentre stavamo progettando la realizzazione del nuovo sito web, ci siamo ritrovati con mille paranoie rispetto alla forte concorrenza che esiste nel settore. Abbiamo capito che per sviluppare un sito efficace non bastava solamente una bella grafica e qualche parola chiave buttata qui e là per avere un buon posizionamento, ma bisognava dare molto importanza ai contenuti di valore del sito". Il primo approccio con SEOZoom In questa fase di progettazione c'è il primo incontro con la nostra suite: "Una sera, tra le tante ricerche sul posizionamento fatte su Zio Google - cercavamo una strategia vincente per esistere nel... --- ### BrightonSEO, un'esperienza fantastica per l'esordio all'estero > Grande interesse e riscontri positivi per il lancio ufficiale di SEOZoom Uk al BrightonSEO 2019: il racconto di Ivano Di Biasi sull'evento internazionale - Published: 2019-09-16 - Modified: 2019-09-16 - URL: https://www.seozoom.it/brightonseo-unesperienza-fantastica-per-lesordio-allestero/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Inutile negarlo, c'era un po' di ansia: il lancio di SEOZoom UK davanti a un pubblico internazionale, uno speech in lingua inglese per il nostro CEO Ivano Di Biasi, uno stand in cui accogliere curiosi e interessati... La partecipazione di SEOZoom al BrightonSEO 2019 era carica di aspettative per noi, e il bilancio finale è ancor più positivo di quanto potessimo sperare! SEOZoom protagonista al BrightonSEO 2019 E proprio il nostro boss ha condiviso i punti principali di questa esperienza di SEOZoom al BrightonSEO, con un post su Facebook in cui racconta in prima persona le sensazioni vissute insieme a Giuseppe Liguori e al team impegnato nella trasferta, dall'accoglienza degli utenti allo stand fino alle emozioni di essere sul palco per parlare (in inglese) a una platea di curiosi. Uno stand affollato di curiosi Partiamo proprio dallo stand: come si vede dalle foto, era un ambiente decisamente degno di nota, all’altezza di quello dei tool internazionali già noti in UK da decenni. . Ma per noi era la prima volta all'estero, eravamo molto tesi perché temevamo la brutta figura, di restare da soli senza destare interesse. Sono bastati pochi minuti per far svanire questa paura, e lo stand è diventato pienissimo e in tanti ci hanno chiesto consigli, indicazioni e dimostrazioni del SEO tool! Primo ostacolo superato, anche se questo era per noi "l’ultimo dei problemi", perché cerchiamo di essere sempre realisti: "In UK non siamo nessuno, quindi se fossimo rimasti del tutto anonimi non mi avrebbe stupito più di tanto",... --- ### Google Ads, cambiano le norme sugli annunci a tema salute > L'azienda statunitense sta cambiando alcune norme dei suoi annunci Google Ads: il caso della rimozione delle pubblicità di terapie sanitarie non dimostrate - Published: 2019-09-15 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/google-ads-cambiano-le-norme-sugli-annunci-a-tema-salute/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Questo mese di settembre si sta rivelando denso di novità per Google e il suo ecosistema: l'addio alla vecchia versione della Google Search Console, le evoluzioni della ricerca per immagine, i problemi all'indice, l'aggiornamento delle linee guida per i quality raters e poi soprattutto la nuova interpretazione del rel nofollow e dei nuovi attributi per i link ci raccontano di un sistema che continua a cambiare e a svilupparsi. Questi movimenti hanno interessato anche Google Ads, per cui sono allo studio nuove regole più stringenti. Google Ads elimina le pubblicità di terapie sanitarie non provate Ad annunciare questo giro di vite è un post sulla guida ufficiale di Google Ads, in cui Adrienne Biddings, Policy Adviser della compagnia californiana, spiega la nuova policy "sulla pubblicità per trattamenti medici speculativi e sperimentali", svelando quindi il topic su cui si concentra l'attenzione del gruppo (legato, come nel sistema di Google Search, ai contenuti YMYL e specificamente alla salute). Bando per gli annunci clinici non passati al vaglio della ricerca scientifica La decisione del colosso statunitense rappresenta una vera e propria presa di posizione: in Google Ads non saranno più accettati annunci e pubblicità che promuovono trattamenti sanitari che non hanno passato il vaglio della ricerca scientifica. Strada simile a quella intrapresa a inizio anno da Facebook e da YouTube. I primi ban alle pubblicità non regolari E il passaggio dalle parole ai fatti è stato immediato, come racconta il Washington Post, che dà notizia dei primi ban eseguiti dal sistema di annunci... --- ### Prosegue l'addio alla vecchia Google Search Console > Il team di Mountain View dice addio alla vecchia Google Search Console: prosegue il lavoro di aggiornamento degli strumenti per webmaster - Published: 2019-09-14 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/prosegue-addio-alla-vecchia-google-search-console/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Nuovo capitolo del (lento) processo di migrazione dalla vecchia alla nuova Google Search Console: con un post sul blog per webmaster, il team di Google saluta per sempre alcune funzioni, comunicando ufficialmente agli utenti la deprecazione di questi strumenti in favore delle feature più innovative. Dai Webmaster Tools alla Google Search Console Nata nel 2015 come derivazione della Google Webmaster Tools, la Search Console ha assorbito i precedenti strumenti per webmaster e si è imposta come un riferimento fondamentale per milioni di utenti e di professionisti del Web. A distanza di oltre quattro anni, l'azienda californiana ha deciso di dare una rinfrescata globale alla piattaforma, come abbiamo raccontato già in altri approfondimenti, e solo pochi giorni fa c'è stato lo sviluppo di nuove funzioni. Un commiato ai vecchi strumenti E così, lo scorso 9 settembre Hillel Maoz per conto del team di Search Console ha scritto un post di commiato alla vecchia dashboard, pubblicando anche alcune immagini (quelle in pagina) per ricordare con affetto il tool che tanto successo e diffusione ha avuto. In particolare, si legge che "stiamo dicendo addio a molti vecchi rapporti di Search Console, tra cui le pagine Home e Dashboard", che fanno parte "della storia del Web e sono state visualizzate oltre un miliardo di volte dai webmaster di milioni di siti web". Rapporti eliminati e spostati Il post, che definisce questo passaggio una "nuova importante pietra miliare nel nostro viaggio di laurea", evidenzia che queste pagine "hanno aiutato i proprietari dei siti e i... --- ### Podcast e Google, come sfruttare la diffusione degli audio > Non solo la comparsa in Google Search: i podcast conquistano gli italiani e si confermano uno strumento importante su cui puntare anche per l'advertising - Published: 2019-09-13 - Modified: 2019-09-13 - URL: https://www.seozoom.it/podcast-e-google-come-sfruttare-la-diffusione-degli-audio/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Nel corso dell'ultimo evento Google I/O 2019, che abbiamo sintetizzato anche con un nostro articolo, il team della compagnia americana ha raccontato le nuove feature del sistema di Ricerca, evidenziando soprattutto quella che (allora) era l'ultima novità, l'introduzione di una funzione per permettere agli utenti di cercare e trovare podcast direttamente nelle SERP di Google. I podcast in Google Search Un'iniziativa doppiamente utile, perché innanzitutto permette agli appassionati di podcast di trovare risorse utili semplicemente eseguendo una query su Google Search, ma allo stesso tempo perché consente a chi produce questi file audio di posizionarsi nella Ricerca grazie a contenuti di qualità, rispettando le indicazioni di Google ed eseguendo una serie di operazioni tecniche descritte nella guida apposita. La diffusione dei podcast in Italia Guardando i dati sulla diffusione dei podcast sembra proprio che queste risorse audio siano la grande tendenza del momento anche in Italia: una recente ricerca di Voxnest condotta su scala internazionale ha rivelato che l'Italia è il quinto mercato al mondo per audience di podcast dopo Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Canada. Oltre 3,5 milioni di italiani ascoltano i contenuti audio Solo nello scorso mese di giugno circa 3,5 milioni di italiani hanno ascoltato almeno un contenuto podcast, e tra i settori più apprezzati e seguiti c'è ovviamente il calcio, una delle grandi passioni del nostro Paese: sempre secondo Voxnest, nel periodo aprile-agosto 2019 (e quindi anche a campionato fermo) il numero degli ascoltatori in Italia di podcast sul mondo calcistico è cresciuto del 200... --- ### Quality rater di Google, nuovo aggiornamento delle linee guida > Nuovo aggiornamento per le linee guida dei quality rater di Google: le modifiche più importanti riguardano le indicazioni sui contenuti YMYL - Published: 2019-09-12 - Modified: 2025-04-03 - URL: https://www.seozoom.it/quality-rater-di-google-nuovo-aggiornamento-delle-linee-guida/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Sedici settimane, pari a 112 giorni: questo è il lasso di tempo trascorso dal 16 maggio al 5 settembre scorso, date degli ultimi aggiornamenti alle Linee guida per i quality raters di Google, che quindi cambiano di nuovo con un focus ancor più specifico sui contenuti YMYL, come messo in luce da vari commentatori internazionali. Cambiano ancora le indicazioni per i quality raters Sono infatti diverse le firme autorevoli che in questi giorni hanno studiato e comparato le versioni delle Search Quality Rater Guidelines per capire la portata dell'aggiornamento di settembre, come Lily Ray di Path Interactive, Barry Schwartz su Seroundtable, Roger Montti su Search Engine Journal o George Nguyen su Search Engine Land. Ecco dunque cosa emerge da questi articoli! Le linee guida per i quality raters di Google e il ranking Come sappiamo, Google utilizza le Linee guida per la valutazione della qualità della ricerca per dare una traccia ai suoi valutatori umani su come analizzare esempi di pagine Web nella vita reale, con l'obiettivo di misurarne la qualità generale. Le informazioni raccolte da queste valutazioni vengono quindi confrontate e utilizzate per migliorare l'algoritmo di Google, senza alcuna relazione diretta con il ranking, come è importante ricordare. Spesso queste novità anticipano gli aggiornamenti dell'algoritmo In genere, Google aggiorna queste Linee guida circa una o due volte all'anno e le modifiche hanno implicazioni anche sulla SEO, perché segnalano le nuove direzioni verso cui si muove il motore di ricerca, ad esempio rispetto alla considerazione dei contenuti di alta o... --- ### Google Search Console, continuano gli aggiornamenti > Non si fermano i lavori sulla Google Search Console: il team di sviluppo annuncia lo sviluppo di nuove funzioni e una leggera pulizia delle API - Published: 2019-09-08 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-console-continuano-gli-aggiornamenti/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Un colosso come quello di Mountain View non si ferma mai, e spesso riportiamo notizie del lavoro che i vari team dell'azienda californiana portano avanti per mantenere efficace il sistema di Google Search (come le oltre tremila modifiche apportate lo scorso anno! ) o per risolvere gli inevitabili (? ) problemi che a volte si trovano ad affrontare. Al lavoro c'è anche la squadra impegnata sulla Google Search Console, che in questi giorni si arricchisce di un'altra funzionalità pratica e utile. Verifica Auto-DNS in Search Console L'ultima novità, in rigoroso ordine temporale, riguarda il nuovo sistema automatico di verifica Auto-DNS, annunciato con l'ormai solito post sul blog per webmaster di Google: si tratta di una funzione già anticipata nei mesi passati, che consentirà ai proprietari dei siti di avere una visione completa del loro sito, senza più l'obbligo di passare da una proprietà all'altra per ottenere il quadro globale dei dati. Semplificare le procedure di verifica del dominio Come spiega Ruty Mundel del Search Console engineering team, sono stati molti i feedback positivi ricevuti da questa operazione, perché in precedenza gli utenti rischiavano di non valutare pienamente il traffico del sito, mentre invece il nuovo metodo agevola la lettura dei dati aggregati relativi a clic e impressioni. Il passaggio successivo è stato un intervento sulla verifica del dominio, che in base alle informazioni raccolte era il principale ostacolo riscontrato dai proprietari di siti. Collaborazione con i domain name registrar È per questo motivo che Google ha avviato una collaborazione con vari registrar... --- ### SEOZoom: tutto pronto per il debutto in UK a BrightonSEO > Siamo pronti a lanciare SEOZoom in inglese in Regno Unito: per il debutto abbiamo scelto BrightonSEO, l'evento europeo più grande d'Europa sulla SEO - Published: 2019-09-06 - Modified: 2019-09-06 - URL: https://www.seozoom.it/seozoom-tutto-pronto-per-il-debutto-in-uk-a-brightonseo/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Manca una settimana all'apertura di BrightonSEO, il più grande evento europeo dedicato alla SEO e a tutti gli argomenti correlati: quest'anno ci siamo anche noi, per il lancio ufficiale di SEOZoom in inglese per il mercato UK e con uno speech del nostro CEO Ivano Di Biasi. SEOZoom pronto al Regno Unito Lo avevamo detto nei mesi passati e lo ha ribadito anche Ivano nell'intervista a Rimini: SEOZoom guarda all'estero e all'internazionalizzazione, e il passaggio al BrightonSEO è per noi motivo di orgoglio, vista la portata dell'evento. Sarà una vetrina importante per presentare la versione ufficiale di SEOZoom in inglese UK, dopo circa sei mesi di beta test che hanno consentito al nostro team di sviluppo di mettere a punto e rodare il sistema in maniera efficace. La partecipazione a BrightonSEO Chi partecipa alle sessioni della kermesse inglese potrà dunque assistere a dimostrazioni pratiche sul funzionamento della suite negli spazi dedicati agli Exhibitors, mentre l'appuntamento con l'intervento di Ivano Di Biasi è alle 14. 30 del giorno 13 settembre (ora locale) presso lo Showcase Stage - Expo Hall. L'intervento di Ivano per raccontare il tool Il titolo della sessione è SEO Showcase, e lo speech è dedicato a raccontare il differente approccio che SEOZoom ha rispetto agli altri SEO tools professionali (per la precisione, si chiama "SEOZoom: A different approach to professional SEO Tools"), sulla scorta di quanto già scritto su questo blog qualche settimana fa. Dopo Ivano Di Biasi, sul palco saliranno Wez Maynard e Chloe Bodard, che concludono questo... --- ### Update alle Search Quality Raters Guidelines - Published: 2019-09-05 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/update-alle-search-quality-raters-guidelines-2/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha aggiornato le linee guida per i quality raters, che prevedono ora un focus ancor più specifico sui contenuti YMYL. Leggi di più --- ### Problemi all'Indice, anche Google si può rompere! > Anche Google ha problemi tecnici: ecco quali sono stati e come sono stati affrontati i bug dell'Indice e degli altri strumenti dell'azienda californiana - Published: 2019-09-03 - Modified: 2019-09-03 - URL: https://www.seozoom.it/problemi-allindice-anche-google-si-puo-rompere/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Non sono stati mesi facili, per Google: oltre alle ormai note vicende legali con l'Unione Europea (in questi anni, il colosso statunitense ha subito complessivamente multe per quasi 10 miliardi di euro! , l'ultima per la rete AdSense a marzo) e ad altre criticità anche con gli strumenti di ricerca (come nel caso della morte di Giovanni Buttarelli, come raccontato dal Corriere della Sera), la compagnia ha dovuto fronteggiare anche una serie di problemi all'Indice, iniziati nell'aprile scorso e proseguiti poi con una periodicità preoccupante. I problemi di Google Soltanto attraverso il nostro blog, ad esempio, abbiamo raccontato del nuovo problema riscontrato a maggio e degli effetti del precedente bug di Google, ma questi issue sono stati in realtà ancora più frequenti. E anche se, come si legge nel post sul blog ufficiale della compagnia, "il più delle volte il nostro motore di ricerca funziona correttamente", come in tutti i sistemi complessi "a volte possono verificarsi interruzioni maggiori, che possono portare a interruzioni sia per gli utenti che per i creatori di siti Web". Il lavoro dei tecnici È da questa considerazione che parte il lungo articolo firmato da Vincent Courson, Google Search Outreach, che prova a spiegare in dettaglio cosa sta succedendo a Google e come reagisce il team di sviluppatori e tecnici quando si verificano questi problemi (più o meno gravi). Ovviamente, la premessa è che le varie squadre impegnate a Mountain View "lavorano duramente per prevenire problemi tecnici che potrebbero interessare i nostri utenti che effettuano ricerche sul... --- ### Google aggiorna i suoi testing tool al nuovo Googlebot > Procede l'evoluzione di Googlebot e ora anche gli strumenti di test di Google, come la Search Console, integrano le informazioni del nuovo crawler - Published: 2019-09-02 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/google-aggiorna-i-suoi-testing-tool-al-nuovo-googlebot/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Sono passati ormai quasi quattro mesi dall'annuncio ufficiale del lancio del Googlebot evergreen, la versione con motore potenziato del crawler di Mountain View, e da Google arriva una nuova importante notizia: anche gli strumenti di test della compagnia, a cominciare dalla Google Search Console, ora utilizzano le informazioni del renderer sempre aggiornato. Google aggiorna gli strumenti di test Le informazioni sono state diffuse attraverso il blog ufficiale di Big G, in cui Zoe Clifford e Martin Splitt (rispettivamente Software Engineer in the Web Rendering Service team e friendly internet fairy at Google WTA, come scritto in calce all'articolo) elencano le novità e gli effetti di questa decisione, che influisce in particolare su alcuni tool della Search Console, la piattaforma con gli strumenti per webmaster creata dal team di Mountain View. Effetto del nuovo Googlebot Tutto parte ovviamente dall'aggiornamento di Googlebot, il cui motore di rendering è passato da Chrome 41 all'ultimo Chromium stabile, così da consentire l'esecuzione più efficace di JavaScript e il rendering delle pagine. Inoltre, Googlebot è da oggi sempre aggiornato insieme al Chromium stabile e quindi è definito evergreen. Le conseguenze per i siti L'articolo dei Googler si sofferma dunque a evidenziare le ultime funzionalità della piattaforma web che riguardano non solo Googlebot, ma anche appunto gli strumenti che consentono di vedere ciò che vede Googlebot, e le immagini in pagina mostrano proprio questa evoluzione in modo lampante. In sintesi, i siti Web che utilizzano ES6 +, Web Components e le migliaia di nuove funzionalità della piattaforma... --- ### Google testa una nuova funzione per evidenziare il contenuto ricercato > Google sta testando una funzione che permette all'utente di leggere direttamente la parte di testo che ha ricercato, con le informazioni utili evidenziate - Published: 2019-08-31 - Modified: 2019-08-31 - URL: https://www.seozoom.it/google-testa-una-nuova-funzione-per-evidenziare-il-contenuto-ricercato/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Dagli Stati Uniti arriva una notizia che potrebbe avere effetti anche sulla SEO, o quanto meno sulle strategie di ottimizzazione dei contenuti on page: Google ha confermato il lancio di una funzionalità che permette all'utente che esegue una ricerca di ritrovare la parte più interessante già evidenziata nella pagina del sito, senza dover quindi scrollare tutto il testo alla ricerca delle informazioni necessarie. Informazioni subito più visibili per l'utente Secondo quanto raccontato da Search Engine Land, e successivamente attestato da David Bokan, un ingegnere di Google Chromium, questo aggiornamento riguarda la ricerca da desktop e servirà a rendere più veloce l'utilizzo delle informazioni chiave per l'utente. Il clic da Google porta direttamente sulla sezione evidenziata del sito In pratica, si tratta di un'evoluzione del sistema che permette di visualizzare gli snippet in evidenza: cliccando sul risultato suggerito da Google con la posizione zero, l'utente non arriverà semplicemente sul sito posizionato in SERP, ma direttamente sulla sezione della pagina dove è presente la porzione di testo che fa riferimento alla sua query e che risponde al suo intento di ricerca, debitamente evidenziata in giallo per essere ancora più visibile. In questo modo, il lettore può trovare immediatamente la parte della citazione riportata da Google in SERP e approfondire le informazioni, inquadrate in un contesto più ampio e appropriato, leggendo anche tutti gli altri dati riportati nei vari paragrafi. Una feature in prova sul 5 per cento dei risultati Al momento, Bokan ha spiegato che la funzione è in fase di prova... --- ### JavaScript e Google Search, i consigli per un uso SEO ed efficiente > Il linguaggio JavaScript resta complesso per Google e Googlebot: consigli per avere siti performanti lato SEO, senza problemi di scansione e indicizzazione - Published: 2019-08-29 - Modified: 2024-11-06 - URL: https://www.seozoom.it/javascript-e-google-search-i-consigli-per-un-uso-seo-ed-efficiente/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Prosegue il lavoro di Google per cercare di leggere, interpretare e scansionare al meglio la tecnologia JavaScript: l'ultima novità è l'inserimento di una sezione dedicata ai concetti di base della SEO per JavaScript all'interno della Search developer’s guide, che fornisce una descrizione generale del modo in cui il motore di ricerca processa questo particolare linguaggio di programmazione, segnalando anche diverse best practices a cui ispirarsi per migliorare le applicazioni web JavaScript per la Ricerca Google. L'importanza di JavaScript Si parte da una considerazione generale: "JavaScript è una parte importante della piattaforma web perché offre molte funzionalità che trasformano il Web in una potente piattaforma applicativa", e Google sta quindi compiendo numerosi sforzi per ridurre gli errori e migliorare la capacità di interpretazione di queste risorse, a cominciare dal nuovo Googlebot evergreen. Già nel post sul render budget, riprendendo le parole dell'ex Googler Kazushi Nagayama, abbiamo scoperto che il crawler di Big G destina un tempo delimitato per il rendering a ogni sito, e che dunque è fondamentale per l'indicizzazione presentare al più presto i contenuti per evitare problemi. Ora sono proprio le fonti ufficiali di Mountain View a ribadire questo concetto, suggerendo agli sviluppatori di "rendere le tue applicazioni web basate su JavaScript rilevabili tramite la Ricerca Google" per "trovare nuovi utenti e coinvolgere nuovamente gli utenti esistenti, quando cercano i contenuti offerti dalle tue applicazioni web". Consigli SEO per chi usa JavaScript Nonostante i progressi, e "anche se la Ricerca Google esegue JavaScript con una versione sempre valida di... --- ### Case Study di SEOZoom: il blog di Miciogatto.it > I case study di SEOZoom e i SEO tools per la gestione dei contenuti: parliamo di Miciogatto.it, che da blog personale è diventato fulcro di una comunità - Published: 2019-08-27 - Modified: 2024-06-06 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-di-seozoom-il-blog-di-miciogatto-it/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional Può un blog personale diventare un punto di riferimento del settore e dare vita a una community dinamica e vivace? La risposta ce la fornisce il nuovo case study di SEOZoom, dedicato al progetto Miciogatto. it di Elisa Bertoldi, che ha saputo mettere insieme la passione per gli amici a quattro zampe e l'utilizzo efficace degli strumenti di SEOZoom più adatti al suo sito. L'idea del blog: fare informazione seria sui gatti Come ormai di consueto, è proprio Elisa a raccontare la sua storia, partendo dalle origini e dall'idea che ha dato vita al suo progetto: "MicioGatto nasce dal mio amore per i gatti e dalla necessità che sentivo di fare una informazione seria e accurata sui gatti, per il loro benessere". "Troppe volte su web - aggiunge - ho visto articoli sbagliati, scritti con leggerezza", e queste informazioni poco accurate "vanno a discapito poi della salute e del benessere del gatto". Per questo, Elisa prova a fare qualcosa di diverso, coinvolgendo "esperti sul gatto e veterinari per fare una informazione come deve essere, seria e veramente utile". Da blog personale a community online Nato nel 2014, articolo dopo articolo "MicioGatto ha scalato le SERP grazie a un mio lavoro costante di ricerca e miglioramento dei contenuti" e a un utilizzo efficace della nostra SEO Suite, con un occhio di riguardo per alcune funzionalità che si sono rivelate ideali per la gestione proficua del sito. L'utilizzo degli strumenti di SEOZoom per fare keyword research In particolare, la nostra utente cita i... --- ### La ricerca vocale conquista il 48% degli utenti > Continuano a crescere le ricerche vocali: già oggi 1 utente su 2 fa ricerche su Google usando l'assistente vocale, con previsioni sono ancora più positive - Published: 2019-08-20 - Modified: 2019-08-20 - URL: https://www.seozoom.it/la-ricerca-vocale-conquista-il-48-degli-utenti/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Gli esperti hanno iniziato a mettere in dubbio la previsione attribuita a comScore di una quota del "50% di tutte le ricerche su Google generato da ricerche vocali entro il 2020", ma in realtà un nuovo studio di Adobe offre ulteriori spunti di riflessione sulla predominanza futura dei comandi vocali. L'analisi rivela infatti che già attualmente il 48 per cento dei consumatori utilizza gli assistenti vocali per la ricerca web classica. Crescono le ricerche online attivate con la voce La ricerca della nota software house americana segnala come crescente la penetrazione della voce come "interfaccia di ricerca", con un valore che ha raggiunto il 48 per cento per le "ricerche web generali" effettuate dai consumatori. Ovviamente, la maggior parte di queste attività è prodotta da smartphone, che stanno diventando sempre più il device preferito per eseguire operazioni e navigare. La tecnologia vocale è uno strumento quotidiano Adobe ha intervistato un campione di circa mille statunitensi, approfondendo il loro rapporto con le tecnologie per i comandi vocali, i campi di utilizzo e le funzionalità preferite: in termini di frequenza d'uso, il 44 per cento dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato di utilizzare la tecnologia vocale ogni giorno, mentre per i device ben l'85 per cento delle persone ha utilizzato la tecnologia vocale sui propri smartphone. Le funzioni più usate con i comandi vocali Lo studio si è anche concentrato sull'analisi delle funzioni più utilizzati e sui possibili impieghi futuri desiderati. Per quanto riguarda il presente, i comandi vocali (principalmente su smartphone)... --- ### SMXL Milan 2019, SEOZoom presente e protagonista! > SEOZoom sarà protagonista anche a SMXL Milan 2019: Ivano Di Biasi chairman delle sessioni SEO e una sala formativa con il team per uno Zoomday speciale - Published: 2019-08-08 - Modified: 2023-07-11 - URL: https://www.seozoom.it/smxl-milan-2019-seozoom-presente-e-protagonista/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Mancano ormai meno di cento giorni all'apertura della settima edizione di SMXL Milan, in programma dal 5 al 7 novembre 2019 presso il  MiCo – Milano Congressi di Piazza Carlo Magno, e noi di SEOZoom siamo sponsor ufficiali e avremo un ruolo da protagonisti in quello che resta uno dei principali appuntamenti italiani dedicati a formazione SEO, SEM, Advertising e Social Media. SEOZoom al SMXL Milan 2019 Cominciamo subito con le notizie che ci riguardano, partendo dal coinvolgimento di Ivano Di Biasi nella kermesse: il nostro CEO è infatti chairman SEO a SMXL Milan 2019, con il compito di organizzare e gestire tutti gli interventi e gli speaker che si alterneranno nel corso delle giornate in questo grande evento. Al momento hanno confermato la propria presenza alcuni relatori di portata globale, tra cui Bill Slawski, Aleyda Solis, Britney Muller, Lizzie Klein di Google e Gianluca Fiorelli, ma il programma delle sezioni dedicate alla Search Engine Optimization curato dal nostro capo è ancora in evoluzione. SEO Doomsday, uno Zoomday a Milano E non finisce qui, almeno per quel che riguarda SEOZoom: abbiamo infatti organizzato una sessione di formazione avanzata sull'utilizzo della nostra suite e sui principali topic legati all'ottimizzazione onsite e all'ottimizzazione offsite. Si chiama SEO Doomsday ed è, in pratica, una sorta di Zoomday in trasferta a Milano, con il nostro team sul palco con interventi dedicati alle varie aree del lavoro SEO. Il 6 novembre, dalle 10 alle 17. 30 parleremo di keyword research, SEO tecnica, campagne di link building,... --- ### I featured snippet di Google premiano i contenuti più freschi > Aggiornamento per gli algoritmi dei featured snippet di Google, che ora premiano i contenuti più freschi da mostrare agli utenti che eseguono la ricerca - Published: 2019-08-05 - Modified: 2019-08-05 - URL: https://www.seozoom.it/i-featured-snippet-di-google-premiano-i-contenuti-piu-freschi/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Per Google la freschezza dei contenuti è un elemento fondamentale, tanto da essere considerata anche uno dei fattori di ranking sul motore di ricerca classico; da qualche giorno, anche gli algoritmi che gestiscono i featured snippet faranno più attenzione al tempo, per identificare e mostrare i contenuti più recenti agli utenti che eseguono la specifica query su Google Search. Priorità ai contenuti freschi nei featured snippet di Google Ad anticipare la portata di questo cambiamento è Pandu Nayak, Google Fellow and Vice President della divisione Search di Google, che ha scritto un post sul blog ufficiale della compagnia californiana in cui descrive l'impegno del motore di ricerca per fornire "informazioni fresche e utili attraverso i featured snippet", che noi conosciamo anche come risultato zero della SERP. Google valuta il fattore temporale per dare risposte tempestive La novità principale e più evidente è questa: gli algoritmi che regolano gli snippet in evidenza sono ora in grado di valutare meglio il fattore tempo del contenuto e quindi, a seconda delle query e del contesto, potranno premiare i siti che offrono informazioni rilevanti, tempestive e fresche. L'obiettivo è fornire agli utenti risposte non solo precise e accurate, ma anche più aggiornate. Maggior comprensione del contesto implicito della query Nel suo lungo articolo, Nayak si sofferma su alcuni casi in cui la tempestività farà la differenza anche quando la query dell'utente non esprime direttamente un riferimento al tempo. Il primo esempio segnalato è quello della ricerca per "income brackets", ovvero le fasce di reddito... --- ### Pagine YMYL, per i testi Google consiglia di affidarsi a esperti > John Mueller di Google su siti e pagine YMYL: i contenuti dei testi dovrebbero essere scritti o revisionati da esperti e competenti della materia - Published: 2019-07-31 - Modified: 2025-04-03 - URL: https://www.seozoom.it/pagine-ymyl-per-i-testi-google-consiglia-di-affidarsi-a-esperti/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Torniamo a parlare di EEAT e pagine YMYL, un tema sempre molto spinoso e problematico per la gestione di un sito: il nuovo spunto arriva da John Mueller, che nell'ultimo English Google Webmaster Central office-hours hangout su YouTube ha dedicato un passaggio all'importanza di affidarsi a esperti per la creazione di contenuti che riguardano la salute, la finanza e così via, che sono particolarmente attenzionati da Google, come dimostra la volatilità in SERP degli ultimi anni. Affidare a esperti del settore la creazione di contenuti YMYL Rispondendo a una domanda di Glenn Gabe (redattore di Search Engine Land), il Senior Webmaster Trends Analyst di Google ha parlato dei contenuti YMYL (your money your life, come sappiamo) e in particolare del campo della salute, invitando a fare riferimento a esperti del settore per scrivere o rivedere ciò che è stato prodotto per avere articoli "corretti e affidabili". Non avviare progetti su basi instabili su topic sensibili per Google Secondo il Googler, se stai scrivendo un argomento sulla salute e non sei un esperto stai cominciando in modo pericoloso, perché poggi su una "base instabile" (shaky foundation). Ha poi aggiunto che il modo per capire che il contenuto ideale in questo ambito è quello che "ti fa sentire sicuro se i tuoi amici lo condividono con altri amici". I consigli per i siti che hanno contenuti sulla salute Nell'approfondimento realizzato su seroundtable, Barry Schwartz ricostruisce lo scambio di cui è stato protagonista Mueller, riportando la trascrizione integrale tratta dal video su YouTube... . --- ### Aumentare il traffico e le conversioni del tuo e-commerce grazie a SEO & Email Marketing > Aumenta il traffico e le conversioni utilizzando le tecniche seo unite ai canali di email marketing, scopri come e con quali strumenti - Published: 2019-07-30 - Modified: 2025-03-07 - URL: https://www.seozoom.it/aumentare-il-traffico-e-le-conversioni-del-tuo-e-commerce-grazie-a-seo-email-marketing/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional "Vuoi aumentare il traffico e le conversioni del tuo e-commerce? Unendo SEO e Email Marketing potrai raggiungere risultati davvero eccezionali! ". Ciò che più accomuna questi due ambiti del marketing digitale è la raccolta e l’analisi dei dati. Infatti, per entrambe le strategie, è fondamentale poter misurare le azioni degli utenti per poter ottimizzare e perfezionare le campagne. Il primo passo che dovrai fare è mettere in comunicazione il tuo e-commerce con la piattaforma di Email Marketing che hai scelto per il tuo business. Una volta collegati, potrai sfruttare i dati che il tuo software per l’invio delle campagne riceve dal negozio online per aumentare le vendite. Potresti, infatti, inviare un reminder automatico con un buono sconto agli utenti che hanno selezionato dei prodotti senza finalizzarne l’acquisto. Se scegli 4Dem, piattaforma di Email marketing 100% italiana, avrai a disposizione la funzionalità E-commerce Plus: in pochi passaggi, potrai integrarla con WooCommerce, Magento o PrestaShop e iniziare a ottenere informazioni sui tuoi utenti. Sfruttando al meglio i due sistemi, dunque, riuscirai a far collaborare Email Marketing e SEO, mettendoli l’una al servizio dell’altro. Usa i principi SEO per scrivere Newsletter efficaci Quando scrivi un contenuto che desideri posizionare su Google, devi dare una certa importanza al title, alla description, ai tag di titolazione H1 e H2 e, ovviamente, alla qualità del contenuto. Questi non sono gli unici elementi utili a scalare la Serp, certo, ma sono gli stessi fattori che troverai – magari con nomi leggermente diversi – nel software di creazione di... --- ### Google Immagini e Amp, nuove funzioni in arrivo > Google Immagini arricchisce l'esperienza degli utenti con AMP: debutta Swipe to visit, che mostra velocemente l'anteprima della pagina dell'immagine - Published: 2019-07-29 - Modified: 2024-05-21 - URL: https://www.seozoom.it/google-immagini-e-amp-nuove-funzioni-in-arrivo/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Era stata annunciata qualche mese fa, ora viene rilasciata e ha un nome ufficiale: parliamo di Swipe to Visit, l'ultima novità di Google Immagini che sfrutta la tecnologia AMP per mostrare agli utenti un'anteprima della pagina del sito da cui è tratta l'immagine che stanno visualizzando, per "aiutare le persone a esplorare, imparare e fare di più attraverso la ricerca visiva". Cooperazione tra AMP e Google Immagini Parola del blog ufficiale Webmaster Central di Google, che presenta le nuove funzioni introdotte a partire dal 25 luglio (almeno per le SERP statunitensi) e che descrive la novità più interessante: con Swipe to visit (letteralmente, scorri per visitare) gli utenti possono navigare e visitare le pagine Web in modo più semplice e veloce. Nuova funzione per la ricerca di immagini Dopo aver lanciato una ricerca immagini su Google da dispositivo mobile e selezionato un'immagine da visualizzare, l'utente può guardare un'anteprima dell'header del sito Web, che può essere facilmente spostata sul display per caricare la relativa pagina Web all'istante. Velocizzare le ricerche tramite immagini Dal punto di vista tecnico, la feature sfrutta le possibilità di prerender di AMP per mostrare nella parte inferiore del display dello smartphone un'anteprima della pagina visualizzata; quando l'utente scorre (swipe up) sull'anteprima, la pagina Web viene visualizzata immediatamente e il sito riceve una visualizzazione di pagina. Ottimizzare le immagini per aumentare le probabilità di traffico Questa è una delle informazioni più interessanti anche per la SEO: ottimizzare le immagini e posizionarsi bene su Google Images potrebbe avere ancora... --- ### Le sfide di SEOZoom: intervista a Ivano Di Biasi > Intervista a Ivano Di Biasi, che rivela piani e ambizioni di SEOZoom: internazionalizzazione ed espansione sui mercati stranieri per conquistare la fama - Published: 2019-07-26 - Modified: 2019-07-26 - URL: https://www.seozoom.it/le-sfide-di-seozoom-intervista-a-ivano-di-biasi/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Piccola pausa con i nostri aggiornamenti sulla SEO, perché oggi facciamo un po' di autopromozione, pubblicando questa intervista a Ivano Di Biasi realizzata nel corso dell'ultimo Web Marketing Festival di Rimini, dove SEOZoom è stato tra i protagonisti anche con una giornata formativa particolarmente apprezzata dal pubblico, come testimoniato dal completo "sold out" della sala. Nel breve video, Ivano si sofferma sulle ambizioni di SEOZoom e sui progetti futuri: se ormai la suite è in piena fase di beta testing per il mercato britannico e le analisi su Google UK, i piani aziendali prevedono il rilascio entro il prossimo anno della versione spagnola e la prosecuzione del lavoro sugli altri mercati europei, con un occhio sempre vigile sulle SERP degli Stati Uniti d'America, la meta finale per avere davvero un SEOZoom internazionale, una SEO suite multilingua e competitiva utilizzabile da ogni parte del mondo da chi opera sul Web in tutto il mondo. Vale la pena ricordare il post scritto qualche giorno fa da Ivano stesso nel gruppo FB, in cui il nostro CEO rivela gli ultimi investimenti effettuati per la creazione dei database di keyword di SEOZoom per le lingue straniere (oltre 20 mila euro), che hanno consentito di incrementare le banche dati con milioni di parole chiave per Regno Unito, Spagna, Francia, Germania e Portogallo, oltre che per l'Italia. --- ### Ranking su Google, svelato il CTR delle posizioni in SERP > Cosa significa in concreto per un sito posizionarsi su Google: la relazione tra posizione in SERP e numero di clic degli utenti in una ricerca americana - Published: 2019-07-25 - Modified: 2025-03-10 - URL: https://www.seozoom.it/ranking-su-google-svelato-il-ctr-delle-posizioni-in-serp/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Solo qualche giorno fa abbiamo parlato della tendenza zero clic su Google Ricerche e di come gli utenti completino sempre più frequentemente il loro viaggio nella stessa pagina dei risultati di ricerca, senza cliccare sui link blu. E dunque, alla luce di queste trasformazioni, quanto vale oggi una posizione in top10 su Google in termini di CTR? Lo rivela uno studio di advancedwebranking. com, che ha analizzato la situazione a livello globale. Il traffico organico passa dalla Top3 su Google La ricerca ci consente di approfondire alcuni topic fondamentali per comprendere il valore della SEO e, soprattutto, per cercare di rendere efficaci e remunerativi gli interventi di ottimizzazione on page: tutti gli sforzi devono essere concentrati non solo alla conquista della prima pagina, ma alla top3, perché già uscire dal podio significa perdere visibilità e clic da Google. Il CTR della prima posizione su Google Guardiamo ai dati in tabella, aggiornati a giugno 2019: la posizione numero 1 su Google in navigazione desktop ottiene il 33,19 per cento dei clic a livello internazionale, mentre da mobile il CTR scende a 29,06 per cento. In pratica, essere il primo risultato fornito dal motore di ricerca - e quindi avere secondo Google la miglior pagina del Web su quel dato argomento e per quella specifica query - significa in concreto ottenere "solo" tre clic da ogni dieci utenti che eseguono la ricerca. I clic di seconda e terza posizione in SERP È facile capire che va ancora peggio con le altre posizioni: sempre... --- ### Case Study di SEOZoom: il racconto di langolodeilibri.it > Gli strumenti di SEOZoom per la crescita di langolodeilibri.it: il caso di studio SEO, i tool più apprezzati, i risultati ottenuti con l'ottimizzazione - Published: 2019-07-23 - Modified: 2023-10-02 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-di-seozoom-il-racconto-di-langolodeilibri-it/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional Ritorna il nostro appuntamento mensile con la viva voce degli utenti di SEOZoom, che raccontano la loro esperienza diretta con la suite, i SEO tools e le strategie messe in atto sui propri progetti online. Oggi è il turno di Beatrice Borini e del suo blog L'angolo dei libri, con cui ha saputo ritagliarsi uno spazio interessante in una nicchia piuttosto competitiva come quella delle recensioni dei libri e dei consigli di lettura. Come nasce il sito L'angolo dei libri Nella mail inviata a info@seocube. it per sottoporre il suo caso studio, Beatrice ci parla anche degli esordi del suo progetto: il blog nasce a settembre 2013 dopo una situazione in cui forse ci siamo ritrovati in tanti. "Un'amica mi aveva chiesto un libro in prestito, perché erano anni che non leggeva più: gliene ho passati 3 (come si fa a scegliere un libro solo? ! ) e in realtà non gliene è piaciuto granché nemmeno uno (sigh) ma in realtà poco male, perché le è scattata la scintilla di voler approfondire e scoprire qual era il suo genere", ci scrive l'utente di SEOZoom. Dalla scintilla alla condivisione online Da questa scintilla fatta scattare in un'amica è nata "l'idea di condividere con altre persone, anche fuori dalla mia semplice cerchia di amici e parenti, la mia passione per la lettura, cercando di contagiare più persone possibili". Dal punto di vista pratico, Beatrice ha iniziato a mettere in pratica le sue competenze "di html, wordpress & co" per realizzare il suo blog, gestito in... --- ### Come sfruttare le keyword con volume 0 > Trovare nuove nicchie competitive e ottenere conversioni con le keyword con 0 volume di ricerca, da non trascurare nelle strategia SEO di keyword research - Published: 2019-07-22 - Modified: 2024-03-04 - URL: https://www.seozoom.it/come-sfruttare-le-keyword-con-volume-0/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Eseguendo l'analisi delle keyword può capitare di imbattersi in parole chiave dal volume di ricerca medio mensile pari a 0, che però mostrano anche metriche interessanti per keyword difficulty e keyword opportunity: oggi cercheremo di capire perché può essere utile focalizzarsi su queste keyword, per ottenere risultati forse imprevisti e aprirsi a nuove nicchie di mercato. Inserire le keyword a basso volume nella strategia In genere, si ritiene che l'obiettivo massimo di una keyword research sia individuare delle parole chiave ad alto volume medio di ricerca, utili alle conversioni e con un basso livello di competizione in SERP (quello che noi in SEOZoom identifichiamo con i parametri di Keyword Difficulty e Keyword Opportunity), che rappresentano delle fonti eccellenti di traffico organico. In realtà, però, è raro riuscire davvero a trovare queste parole chiave così speciali e comunque, in ogni strategia SEO, non bisogna trascurare l'importanza della diversificazione, come consiglia anche questo articolo di Jessica Foster su Search Engine Land. Per quanto il volume di ricerca alto sia un fattore allettante, ignorare keyword a basso volume potrebbe essere un errore SEO che fa perdere al sito potenziale traffico organico e che blocca la sua crescita in settori ancora poco competitivi. Anche un SEO poco esperto è in grado di leggere le metriche e lanciarsi su una key da 20mila ricerche mensili medie, ma solo i più accorti e capaci riescono a imporsi in nicchie meno competitive ma valide e remunerative. Quali sono le keyword a volume basso o zero Vediamo gli... --- ### Come creare un sito conforme alle indicazioni SEO di Google > Istruzioni SEO di Google: come creare un sito conforme alle indicazioni del motore di ricerca, utile e valido per gli utenti e senza tattiche black hat SEO - Published: 2019-07-21 - Modified: 2024-09-02 - URL: https://www.seozoom.it/come-creare-un-sito-conforme-alle-indicazioni-seo-di-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Dopo l'approfondimento sulla black hat SEO, continuiamo la nostra immersione nei comportamenti sbagliati e scopriamo insieme quali sono le linee guida che Google dedica a questo argomento. In particolare, faremo riferimento ai consigli per la Procedura di creazione di un sito conforme alle indicazioni di Google e ai comportamenti da evitare segnalati dal team di Mountain View: una sorta di lista di do's and dont's redatta direttamente dai Googler. Le istruzioni di Google per creare un sito ottimizzato SEO Come sappiamo, Google dedica molta cura nell'indirizzare i professionisti SEO, gli sviluppatori e i proprietari di siti verso un uso etico del Web e dei siti, e anche nelle linee guida della Search Console o nei webmaster tools che offre ci sono indicazioni specifiche sulle cose da fare e sulle strategie da evitare per non incappare in penalizzazioni. Nello specifico, l'articolo nella guida di GSC comincia con il delineare le indicazioni da seguire per un sito che rispetta i canoni di Google sulla struttura, sulla qualità e sugli aspetti tecnici. 1.      Fornire le giuste informazioni agli utenti Il primo consiglio serve a ricordare qual è l'obiettivo di Google e, strettamente collegato, anche di un sito: fornire ai visitatori le informazioni che stanno cercando, proponendo contenuti di alta qualità sulle pagine del sito, sin dalla home page, definita l'aspetto più importante nonché porta di ingresso di tutto il progetto. Questa indicazione non ha solo uno spirito filosofico: se le pagine contengono informazioni utili, possono attirare molti visitatori e spingere altri webmaster a... --- ### Google Search, lo scorso anno 3200 cambiamenti! > La Ricerca di Google si evolve: nel 2018 il team ha apportato 3200 modifiche al sistema Google Search per migliorare la qualità e l'user experience - Published: 2019-07-19 - Modified: 2024-11-22 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-lo-scorso-anno-3200-cambiamenti/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional La Ricerca di Google si evolve, modifica e aggiorna per restare pertinente, rilevante e utile: solo lo scorso anno, spiega Danny Sullivan in un post sul blog ufficiale, sono stati portati 3200 cambiamenti a Google Search, tra nuove feature, snippet, aggiornamenti algoritmici e così via. Nove aggiornamenti al giorno per Google In media, significa che ogni giorno il sistema di Google Search subisce nove interventi di modifica, di portata ovviamente differente: per quel che riguarda più da vicino la SEO, le parole del Public Liaison spiegano ancora una volta che gli algoritmi di ricerca di Google "usano complesse equazioni matematiche che si basano su centinaia di variabili e, solo l'anno scorso abbiamo apportato più di 3. 200 modifiche ai nostri sistemi di ricerca". Cambi di ogni tipo, dagli algoritmi di ricerca alle features Alcune di queste modifiche "sono state lanci visibili di nuove funzionalità, mentre molti altri erano aggiornamenti regolari destinati a mantenere i nostri risultati pertinenti come contenuto ai cambiamenti del Web. E alcuni sono anche miglioramenti basati su problemi che abbiamo identificato, sia attraverso relazioni pubbliche che con le nostre continue valutazioni di qualità". Per individuare i problemi di ranking serve tempo Se con le funzioni di ricerca "siamo in grado di correggere rapidamente i problemi che violano le nostre norme, talvolta l'individuazione della causa principale dei problemi di ranking può richiedere tempo e i miglioramenti potrebbero non avvenire immediatamente", aggiunge Sullivan. Ma come ormai da più di 20 anni, "siamo sempre impegnati ad identificare queste sfide e lavorando... --- ### Aggiornamento: Database stranieri - Published: 2019-07-18 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-database-stranieri/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional L'attenzione del team di sviluppo si è concentrata sulla creazione dei database di keyword di SEOZoom per le lingue straniere. Solo in pochi giorni sono stati incrementati i database di Italia (76 milioni di keyword), UK (115 Milioni di keyword), Spagna (80 Milioni di keyword), Francia (70 Milioni di keyword), Germania (75 Milioni di keyword), Portogallo (65 Milioni di keyword). C'è da dire che queste keyword sono da definire "primarie" e non sottoposte all'espansione di Keyword Infinity, quindi diventeranno 10 volte di più per ogni lingua. --- ### Nuova feature: Knowledge Graph Search - Published: 2019-07-18 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-knowledge-graph-search/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Piccolo ma interessante aggiornamento alla sezione Keyword Infinity di SEOZoom, che ora permette l'accesso al tool "Knowledge Graph Search" per ottenere informazioni su Entità note nel Knowledge Graph di Google. Una volta analizzata un'entità, SEOZoom mostra una serie di Entità correlate che permettono di conoscere al meglio l'argomento su cui concentrare la scrittura di un articolo. --- ### Google e SEO: API integrate in piattaforme esterne? > Le API della Search Console di Google potrebbero essere diffuse su piattaforme esterne: lo dice Martin Splitt parlando del futuro del Web e della SEO - Published: 2019-07-17 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/google-e-seo-api-integrate-in-piattaforme-esterne/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Dopo aver affrontato vari aspetti tecnici e contribuito a smentire una serie di falsi miti sui fattori SEO on site per il ranking, l'importanza dei dati strutturati, Googlebot e la scansione delle pagine o ancora il valore delle performance di un sito per i risultati, l'ultimo episodio della serie SEO Mythbusting di Google ci fa fare un salto in avanti, perché tratta del futuro del Web e delinea anche le possibili strade che la SEO tecnica dovrà seguire per restare aggiornata ed efficace. Le evoluzioni della SEO A delineare le possibili evoluzioni della SEO e del Web è ancora una volta Martin Splitt, che nel video su Youtube ospita Dion Almaer, Director del Web Dev Ecosystem di Google: i due esponenti di Mountain View discutono per una decina di minuti di topic che possono essere interessanti per cercare di comprendere "dove stiamo andando" e dove andrà il mondo delle ottimizzazioni per il posizionamento organico. In particolare, nell'episodio finale si parla di come fornire lo stesso contenuto in versioni multiple (progressive Web App, sito desktop, AMP) e ottenere buoni risultati SEO in Google Search; e poi, ancora, dell'integrazione di strumenti SEO di Google e terze parti, delle variabili sconosciute e delle performance di ricerca, e del futuro di assistenti vocali, semantica e dati strutturati. Come gestire i contenuti su versioni differenti La chiacchierata tra i due Googler inizia proprio da alcuni spunti sulla SEO e, in particolare, dal keynote di Almaer nel corso dell'ultimo Chrome Dev Summit, durante il quale sono... --- ### Google, le 23 domande per costruire siti di qualità > Google indica la strada per creare siti e pagine con buone performance: 23 domande che indirizzano verso i contenuti di qualità necessari per il ranking - Published: 2019-07-16 - Modified: 2023-12-12 - URL: https://www.seozoom.it/google-le-23-domande-per-costruire-siti-di-qualita/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono passati ormai diversi anni da quando, nel maggio 2011, sul blog ufficiale di Google per i webmaster compariva un articolo destinato a "fare storia": il mondo del Web era nel pieno degli effetti dell'aggiornamento dell'algoritmo Panda, che stava completamente cambiando le regole del gioco per la SEO, soprattutto in ambito link building, e servivano indicazioni per raggiungere quegli obiettivi di qualità che Google voleva ritrovare nei siti. Le 23 domande di Amit Singhal dopo Google Panda La bussola arriva grazie ad Amit Singhal, all'epoca Google Fellow e responsabile capo del Google's Search team (e successivamente vicepresidente senior di Google), che scrive un post in cui fornisce 23 domande che possono orientare verso la ricerca della qualità, poi divenute famose come "le 23 domande per Panda", e in inglese "23 questions for Panda", che restano ancora utili e valide ancora oggi, come confermato di recente dai Googler in alcuni scambi twitter dopo l'update di giugno 2019, per puntare alla creazione di contenuti validi (primo passo verso il posizionamento, come ci ricordava anche Martin Splitt). L'algoritmo Panda e la qualità dei siti L'articolo di Singhal si apre con una puntualizzazione sul Panda Update di Google, un aggiornamento dell'algoritmo del motore di ricerca che "ha migliorato le classifiche per un gran numero di siti Web di alta qualità", ma che inevitabilmente ha penalizzato altri domini e provocato dubbi su come Google cerchi e valuti siti di alta qualità (un problema che, a ben vedere, permane identico ancora oggi! ). Qualità significa anche migliore... --- ### Keyword research, come usare correlate e search intent simile > Strumenti di keyword research di SEOZoom: differenze tra keyword correlate e keyword con search intent simile, come usare i tool per ottimizzare i contenuti - Published: 2019-07-15 - Modified: 2023-06-01 - URL: https://www.seozoom.it/keyword-research-come-usare-correlate-e-search-intent-simile/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Qual è la differenza tra keyword correlate e keyword con lo stesso search intent? Il nostro focus odierno è dedicato proprio a rispondere a questa domanda, per fornire a tutti gli utenti di SEOZoom delle indicazioni utili per ottimizzare la keyword research sfruttando in maniera combinata due funzionalità molto utili della nostra piattaforma. Le basi per creare una keyword research utile Prima di approfondire la questione, è bene tornare a parlare di come eseguire la ricerca di parole chiave utili alla strategia di business del proprio sito: il primo passo è conoscere se stessi e quindi individuare quali sono le SEO keywords fondamentali a cui dedicare attenzione, legate a prodotti, funzionalità o i servizi intorno a cui si costruirà il funnel del search intent. Migliorare il contenuto aumentando le parole chiave strategiche Come ben sappiamo, la creazione di elenchi di parole chiave può essere considerata un'arte e i suggerimenti sono sempre importanti, sia per ampliare il ventaglio delle opzioni a disposizione sia per migliorare il contenuto, correggendo il tiro di testi on page in modo da renderli più performanti. E proprio a questo servono i keyword research tool di SEOZoom, che ora andiamo a descrivere in modo più dettagliato. Gli strumenti di SEOZoom per le parole chiave La funzionalità di base di inserimento di una parola chiave o una query più lunga ci permette di avviare la ricerca di due tipologie di keyword affini, ovvero le keyword correlate e le keyword con stesso search intent: si tratta di due elenchi... --- ### Google Search, aumentano le ricerche con zero clic > Cambiano i comportamenti degli utenti su Google Search e calano i clic sui link: una ricerca analizza la tendenza zero clic che interessa il 50% delle query - Published: 2019-07-12 - Modified: 2023-11-24 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-aumentano-le-ricerche-con-zero-clic/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Ormai si parla sempre con maggior insistenza di tendenza zero clic: gli utenti dei motori di ricerca fanno sempre meno clic sui risultati organici e si fermano sulla pagina di Google Search, soddisfatti delle risposte avute dalle varie feature o dagli annunci ads. Come si diceva, Google diventa motore di risposta, o addirittura un vero e proprio portale di informazione. Lo studio sui comportamenti degli utenti L'ultima ricerca che fa luce sulla tendenza zero clic arriva da Rand Fishkin (SparkToro), che insieme a Jumpshot ha studiato e monitorato più di un miliardo di query su Google negli Stati Uniti (ricerche da browser Web su dispositivi desktop e mobile con sistema operativo Android: sono escluse ricerche da dispositivi iOS, dall'app Ricerca Google, con dispositivi vocali o con risultati che rimandando a clic su app mobile), arrivando a comporre questo grafico sui risultati di ricerca di Google, da cui si evince che: Lo 0,11% ha fatto clic su un risultato a pagamento verso un sito di proprietà Google. Il 5,90% ha fatto clic su un risultato organico di un sito Google. Il 3,58% ha fatto clic su un risultato a pagamento generico non su siti Google. Il 41,45% ha fatto clic su un risultato organico generico non su siti Google. Il 48,96% non ha fatto clic. Google e ricerche: quasi una su due finisce in zero clic È proprio quest'ultimo il dato che salta maggiormente agli occhi: quasi la metà delle ricerche negli Stati Uniti è finita in un "zero clic", concludendosi... --- ### Il potenziale nascosto dietro ogni sito Web > Ivano Di Biasi spiega come individuare il potenziale nascosto di un sito e come usare gli strumenti di SEOZoom per migliore i rendimenti e le performance - Published: 2019-07-11 - Modified: 2019-07-11 - URL: https://www.seozoom.it/il-potenziale-nascosto-dietro-ogni-sito-web/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Questo è l'articolo che ho scritto per The Inbounder, pubblicato qualche ora fa in inglese. Qui vi propongo la versione originale in italiano. In questo articolo vi parlo di una delle problematiche principali di ogni sito web, quella del potenziale sprecato in pagine che non portano traffico organico e di come con l’ingegno, idee e tanto lavoro sono riuscito a realizzare l’unico tool esistente in grado di capire cosa si aspettino gli utenti dalle vostre pagine web, gli argomenti su cui i vostri articoli sono carenti ed identificare le pagine web che stanno sprecando pesantemente il crawl budget che Google vi mette a disposizione. Non è mia intenzione scrivere un articolo autopromozionale, voglio solo condividere con voi le riflessioni, le esigenze e la frustrazione nell’utilizzare tool inadeguati che mi ha portato a realizzarmene uno da solo che facesse esattamente quello di cui avevo bisogno. Uno strumento che non mostrasse solo dati ma che li elaborasse con algoritmi evoluti per trasformarli in informazioni preziose per poter agire concretamente ed ottenere risultati immediati. Il potenziale nascosto dietro ogni sito web Ogni sito web, anche quello che potremmo considerare il peggiore, in quanto non ottiene traffico dai motori di ricerca, ha sempre un potenziale inespresso. Tante opportunità di incrementare il traffico che non possiamo cogliere a causa di problemi SEO tecnici o di contenuti non perfettamente a fuoco sulle esigenze degli utenti, come quello di cui vi mostro i dati nell’immagine seguente. Nell'immagine, un sito web con decine di migliaia di keyword potenziali... --- ### Google Site Diversity Change, come sono cambiate le SERP > A un mese dal site diversity change di Google cosa sta cambiando per le SERP e il posizionamento? Effetti ridotti e poche variazioni in Italia e in USA - Published: 2019-07-10 - Modified: 2019-07-10 - URL: https://www.seozoom.it/google-site-diversity-change-come-sono-cambiate-le-serp/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È passato poco più di un mese da quando Google ha avviato il Site Diversity Change, un aggiornamento dell'algoritmo teso a premiare la diversità delle SERP e a penalizzare, per così dire, la presenza di risultati multipli in posizioni TOP provenienti dallo stesso sito. Quali sono stati gli effetti concreti sulle pagine dei risultati del motore di ricerca? Vediamo insieme cosa è cambiato. Pochi effetti sulle SERP In realtà, secondo le analisi effettuate da esperti SEO statunitensi, come i team di Moz o di Searchmetrics, e confermate anche dalle nostre indagini sulle SERP italiane, finora il Google Diversity Change ha avuto una portata molto ristretta ed effetti poco visibili. Inoltre, c'è un altro aspetto da considerare: l'aggiornamento della diversità si è praticamente sovrapposto al June 2019 Core Update, l'update generale dell'algoritmo del motore di ricerca, che a sua volta ha portato variazioni nelle SERP. Che cos'è il Diversity Change di Google Ricordiamo brevemente cosa significa il site diversity change annunciato da Google: un intervento per limitare il numero di volte in cui un dominio può apparire in una singola SERP. L'intento finale della compagnia sarebbe non mostrare in SERP più di due URL dello stesso dominio. L'impatto del Diversity Change sulle SERP Nel mese trascorso, l'effetto più rilevante di questo aggiornamento si nota sulle pagine di risultati di ricerca dove compaiono 3 Url dello stesso sito: fino a maggio 2019, secondo Searchmetrics, la probabilità di trovare tre risultati dello stesso dominio nella pagina di ricerca di Google era del 6,7... --- ### Robots.txt, le specifiche che cambiano per Googlebot > Google segnala le nuove specifiche del file robots.txt per Googlebot: cambiano alcune regole e si chiariscono alcuni dettagli tecnici - Published: 2019-07-07 - Modified: 2024-05-20 - URL: https://www.seozoom.it/robots-txt-le-specifiche-che-cambiano-per-googlebot/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Pochi giorni fa abbiamo parlato delle attenzioni che Google sta dedicando al file robots. txt e all'impegno per uno standard condiviso, anticipando anche che la compagnia stava modificando le regole non supportate da Googlebot come crawl-delay, nofollow e noindex. Vediamo più nel dettaglio quali sono le nuove specifiche previste per il crawler di Google. Il documento ufficiale di Google Il riferimento è un documento ufficiale della compagnia di Mountain View, chiamato proprio "Specifiche relative al file robots. txt", che contiene l'elenco dettagliato di tutte le procedure corrette che gli sviluppatori devono seguire nella realizzazione di un file valido e senza errori. Googlebot e file robots. txt, cosa cambia Come già dicevamo nel precedente articolo, i cambiamenti più grandi e interessanti sono 5, riassunti da un tweet della Googler Lizzy Harvey: Googlebot segue fino a 5 redirect. Non ci sono restrizioni di crawling se non è disponibile da più di 30 giorni. Google considera le richieste non riuscite o i dati incompleti come un errore del server. Limite di 500 KiB: se si supera, il contenuto del file viene ignorato. Supporto di tutti i protocolli basati su URI. I chiarimenti sulle regole per Googlebot Nello specifico, Google ufficializza che il suo bot segue fino a cinque passaggi di reindirizzamento e se non viene trovato alcun file robots. txt, Google lo considera come un 404 per il file robots. txt.  La gestione dei reindirizzamenti logici per il file robots. txt basato sul contenuto HTML che restituisce 2xx (frame, JavaScript o redirect di tipo meta-refresh) è scoraggiata e il contenuto... --- ### Sitemap nel core di WordPress: anche Google supporta il progetto > È partito il progetto per integrare di default le sitemap in WordPress: un'iniziativa utile, che ha trovato subito il supporto e l'aiuto di Google e di Bing - Published: 2019-07-05 - Modified: 2024-02-23 - URL: https://www.seozoom.it/sitemap-nel-core-di-wordpress-anche-google-supporta-il-progetto/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Creare uno standard per le sitemap, integrando la funzionalità nel core di WordPress: è questa, in estrema sintesi, l'idea progettuale a cui sta lavorando Google in collaborazione con la piattaforma CMS più usata del mondo, ma anche con Yoast e altri contributori del Web. Una soluzione che potrebbe consentire di superare vari scogli ed errori con le sitemap, e che ha già avuto il "pollice alto" di vari esponenti di Mountain View. Integrare le sitemap di default in Wordpress La proposta è stata lanciata sul blog di WP e vede tra i firmatari Thierry Muller e soprattutto Pascal Birchler, Developer Programs Engineer di Google da un anno ma anche public speaker del WordPress core, che ha dunque messo a frutto la doppia esperienza. L'idea, in breve, è di integrare le Sitemap XML di base in WordPress Core e di introdurre un'API Sitemaps XML per renderle completamente estensibili. Il valore delle sitemap In genere, come abbiamo spiegato anche a proposito del funzionamento di Googlebot, i web crawler scoprono le pagine seguendo i link interni al sito e quelli ricevuti da altri siti (ovvero i backlink), mentre le sitemap integrano questo approccio consentendo ai crawler di raccogliere tutti gli URL inclusi nel documento e di conoscere tali URL utilizzando i metadati associati. Interesse diffuso per questo strumento Attualmente il core di WordPress non genera Sitemap XML per impostazione predefinita, e secondo gli autori questo fattore spinge molti webmaster a cercare soluzioni alternative: solo per fare un esempio utile, 4 dei 15 plugin... --- ### Perché SEOZoom è differente dalle altre SEO Suite > Il valore aggiunto di SEOZoom, la SEO suite nata per rispondere alle esigenze di professionisti SEO: una panoramica sui tool a disposizione degli utenti - Published: 2019-07-04 - Modified: 2024-03-15 - URL: https://www.seozoom.it/perche-seozoom-e-differente-dalle-altre-seo-suite/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional In questo post vorrei raccontare ai nuovi utenti, ma anche ricordarlo a quelli fedelissimi, quali ragionamenti e quali esigenze ci abbiano portato all’ideazione e alla realizzazione di quegli strumenti distintivi di SEOZoom, che hanno portato decisamente innovazione nel mondo delle SEO Suite che, fino alla nostra uscita, lavoravano ancora su concetti vecchi e poco utili al fine di migliorare realmente il posizionamento dei siti web. Innovazione nata dalle esigenze di professionisti SEO Da circa quattro anni il team di sviluppo di SEOZoom produce nuovi strumenti per aiutare i professionisti ad individuare problematiche critiche per i siti web dei propri clienti, fornendo grazie ad algoritmi complessi analisi estremamente complicate da ottenere manualmente e proponendo soluzioni immediate per risolverle. Chi conosce bene gli strumenti della Suite, perché ha iniziato a utilizzarla sin dalla sua uscita sul mercato, sa bene cosa ci abbia spinto, di volta in volta, a creare sempre più automatismi e tool operativi. Chi invece si è approcciato da poco al suo utilizzo trova tante funzionalità, che potrebbero sembrare anche eccessive, ma che in realtà sono in grado di far risparmiare giorni e giorni di lavoro manuale e di fornire degli insight impossibili da ottenere con un’analisi manuale. Pagine, non keyword La prima grande innovazione portata da SEOZoom è stata quella di cambiare completamente la modalità di monitoraggio dei siti web passando dal semplice rank tracking di keyword all’analisi del rendimento delle URL per tutte le keyword per cui si posizionavano. Perché abbiamo inventato questo nuovo metodo? Perché ogni pagina... --- ### Google lavora a uno standard ufficiale per il file robots.txt > Google lavora a uno standard ufficiale per il file robots.txt e ridurre gli errori. Dal 1 settembre cambiano le regole per gestire il crawling di Googlebot - Published: 2019-07-03 - Modified: 2024-09-02 - URL: https://www.seozoom.it/google-lavora-a-uno-standard-ufficiale-per-il-file-robots-txt/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Alle celebrazioni per il compleanno speciale del file robots. txt, rilasciato ufficialmente il 30 giugno del 1994, si è aggiunto Google, che attraverso una serie di pubblicazioni sul Webmasters Official Blog annuncia alcuni "regali" in arrivo per gli utenti e per i siti. Uno standard ufficiale per il file robots. txt La notizia principale riguarda l'impegno che il team del motore di ricerca più usato al mondo si è imposto: provare a creare uno standard Internet ufficiale e condiviso per le regole incluse nel file robots. txt, che finora non hanno avuto una struttura definita in modo formale e univoco. La storia del file robots. txt È il 1994 e i crawler stanno sovraccaricando i server con le loro richieste: per aiutare i webmaster, Martijn Koster (webmaster lui stesso) propone un protocollo per controllare gli url del sito a cui consentire l'accesso ai crawler. Il protocollo è molto semplice ed efficace: specificando un user-agent e le regole relative, i webmaster hanno un controllo granulare sulle aree accessibili ai crawler, non imposta se si tratti di singoli Url, di un file di tipo specifico o di un intero sito. Incertezza per l'assenza di regole univoche In questo quarto di secolo, il REP - Robots Exclusion Protocol - non ha mai adottato uno standard ufficiale ed è stato adottato dai motori di ricerca in maniera varia, lasciando agli sviluppatori libera interpretazione delle norme. Inoltre, non è stato realmente aggiornato per coprire tutti gli usi odierni, e ad esempio non è chiaro se un errore con status... --- ### Il SEO Spider di SEOZoom è più veloce e pienamente operativo > Dopo un mese di beta test e 3mila scansioni, il SEO Spider di SEOZoom è pienamente operativo: più veloce, più completo e più utile per migliorare siti e SEO - Published: 2019-07-01 - Modified: 2019-07-01 - URL: https://www.seozoom.it/il-seo-spider-di-seozoom-e-piu-veloce-e-pienamente-operativo/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional SpiderMax è pronto a eseguire scansioni dei siti a velocità elevata e senza più "restrizioni"! Al termine di una fase di beta test durata quaranta giorni, necessaria a verificare il comportamento dello strumento e a mettere a punto piccole correzioni, il nuovo SEO Spider di SEOZoom è pronto per essere usato al massimo delle sue potenzialità e delle sue capacità! Oltre tremila scansioni di prova per il SEO Spider Nel periodo di sperimentazione, e con solo tre istanze a girare, il nostro spider ha eseguito oltre 3mila scansioni, offrendo agli utenti un primo assaggio delle sue funzioni e della sua utilità: con il lancio a pieno regime, attivo da oggi, si eleva il numero di istanze a 20. Tradotto in termini pratici, le scansioni saranno completate molto più velocemente! Conclusa la fase di beta test dello strumento La beta testing è stata molto importante per questo nuovo SEO tool della suite, perché ha consentito al team di sviluppo di perfezionare ulteriormente la risorsa: le indicazioni ricevute dagli utenti hanno avuto un ruolo decisivo, perché hanno consentito di individuare alcuni casi particolari non gestiti inizialmente. Le correzioni apportate dopo le segnalazioni Tra le problematiche su cui il nostro team ha lavorato ricordiamo, ad esempio, la gestione di immagini encoded e lazyload (mostrate ora sotto altre voci specifiche), la correzione dell'individuazione di Title duplicati non reali (lo spider ora analizza solo il title all’interno della sezione head), la segnalazione di pagine duplicate (perché lo strumento non gestiva i link simbolici con il... --- ### Metodo Kondo, arriva il KonMari per la SEO > Come applicare il metodo Konmari di Marie Kondo alla SEO e ai siti: eliminare i contenuti superflui, puntare a gioia per utenti e migliorare la strategia - Published: 2019-06-29 - Modified: 2024-06-14 - URL: https://www.seozoom.it/metodo-kondo-arriva-il-konmari-per-la-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ne parlavamo qualche tempo fa, quando il nome di Marie Kondo era balzato agli onori della cronaca grazie alla serie Netflix che aveva attratto milioni di spettatori in tutto il mondo: esiste la possibilità di applicare il KonMari alla SEO, di semplificare la SEO e la gestione del sito per ottenere il risultato migliore, ovvero la gioia, secondo le parole della personalità giapponese. Come creare una strategia SEO ordinata A descrivere il metodo Marie Kondo per la SEO, sintetizzato appunto nell'espressione KonMari per la SEO, è stato Grant Oster su Search Engine Land, che ha preso spunto dal tweet di Danny Sullivan citato anche nel nostro articolo. In sintesi, esistono alcuni modi per sfruttare i principi di base di Marie Kondo per migliorare la SEO e, soprattutto, per migliorare le prestazioni organiche del proprio sito web. Come applicare il metodo KonMari alla SEO Anche nel nostro settore, il punto di partenza restano i sei principi base del metodo Kondo (originariamente pensati per avere una casa pulita e in ordine): Commit yourself to tidying up. Imagine your ideal lifestyle. Finish discarding first. Tidy by category, not by location. Follow the right order. Ask yourself if it sparks joy. Ovvero, in italiano: Impegnati nel riordinare. Immagina il tuo stile di vita ideale. Scarta il più possibile. Ordina per categoria, non per posizione. Segui l'ordine giusto. Chiediti se sprizza gioia. Vediamo insieme i dettagli sui singoli punti applicati alla SEO e al sito. Impegnati nel riordinare il sito Per garantire che un sito... --- ### Ciao Rimini: un altro grande successo per SEOZoom al WMF19! > Ottimi riscontri per SEOZoom al WMF19: successo per la giornata di formazione sulla SEO moderna con sale piene, tanta folla agli stand e un premio speciale - Published: 2019-06-24 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/ciao-rimini-un-altro-grande-successo-per-seozoom-al-wmf19/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Come l'anno scorso, meglio dell'anno scorso: il bilancio della partecipazione di SEOZoom al Web Marketing Festival 2019 è decisamente positivo! Torniamo da Rimini carichi di incontri, dimostrazioni della suite, consulenze al volo fatte allo stand, e poi ancora selfie e foto ricordo, sorrisi e strette di mano, e soprattutto riscontri eccezionali per la nostra giornata di formazione SEO, che è andata completamente sold-out. Più di 600 persone a seguire il corso SEO di SEOZoom L'organizzazione dell'evento riminese aveva deciso di premiarci dopo i grandi riscontri del 2018, e per quest'anno avevamo a disposizione una sala grande quasi il triplo per accogliere tutti gli interessati al percorso sulla SEO e sui vari aspetti legati alle ottimizzazioni on page e off page: ebbene, già dalla prima ora i 280 posti a sedere erano esauriti ed è stato necessario attivare altre 3 sale di rimando da 100 posti per trasmettere online i nostri interventi! Sala piena e tre sale di rimando streaming Oltre 600 persone hanno dunque seguito gli interventi della giornata SEOZoom al WMF19, con i quali - come detto da Ivano Di Biasi in apertura di lavori - abbiamo cercato di creare un percorso formativo completo, per quanto sintetico, sulle varie discipline comprese dalla SEO moderna, che devono operare in maniera congiunta per ottenere l'obiettivo finale del traffico organico. Una visione di insieme sulla SEO moderna E così, dalle prime parole di Ivano, passando per l'intervento di Elisa Contessotto sulla keyword research e per i successivi di... --- ### Case study di SEOZoom: la crescita di Anstel.it > L'utilizzo di SEOZoom e degli strumenti SEO ha consentito ad Anstel.it di migliorare la strategia e di ottenere una importante crescita: il caso di studio - Published: 2019-06-18 - Modified: 2025-02-13 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-di-seozoom-la-crescita-di-anstel-it/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional Nuovo appuntamento con i case study di SEOZoom, il momento in cui ci mettiamo da parte, per così dire, e lasciamo voce agli utenti reali della nostra suite, che possono raccontare la loro esperienza di ottimizzazione del sito grazie agli strumenti SEO a disposizione. Il protagonista di oggi è Luca De Bellis, che presenta il caso di anstel. it, sito specializzato in telefonia per le aziende. I primi passi di ottimizzazione Nella mail inviata, l'utente ci descrive brevemente il resoconto degli interventi messi in atto sul sito: "da gennaio 2018 abbiamo iniziato a fare un lavoro costante sul sito anche grazie all'utilizzo di SEOZoom" e i  risultati dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta. La sola Zoom Authority ha avuto un incremento di 17 punti, passando da un valore di 30 a gennaio 2018 a una ZA 47 di giugno 2019. La telefonia business, un settore ultra competitivo Le difficoltà del sito derivano anche da una situazione complessa legata al settore di attività: la telefonia business è infatti un ambito molto competitivo, che propone quelle che De Bellis definisce "le tre condizioni peggiori per lavorare sul posizionamento", ovvero la compresenza di "portali di comparazione, siti di multinazionali e il mitico Aranzulla". L'analisi dei competitor, anche a livello base, fa comprendere che tutti dispongono di un budget importante per quanto riguarda l'attività SEO, ma la promozione va avanti anche con il rafforzamento del brand tramite campagne televisive. La strategia di Anstel. it Nella fase iniziale, ci racconta l'utente, "abbiamo evitato di scontrarci... --- ### SEOZoom al WMF19: ecco il programma della sala! > Ecco il programma della giornata di formazione SEO moderna di SEOZoom al WMF19: una visione di insieme sull'ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca - Published: 2019-06-13 - Modified: 2024-06-28 - URL: https://www.seozoom.it/seozoom-al-wmf19-ecco-il-programma-della-sala/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Continua il nostro percorso di avvicinamento al Web Marketing Festival 2019, il più importante evento italiano dedicato al mondo digital e dell'innovazione. Ormai manca solo una settimana al taglio dell'edizione numero 7 alla Fiera di Rimini e, come dicevamo 7 giorni fa, noi di SEOZoom saremo tra i protagonisti della manifestazione in tanti aspetti, con il nostro team pronto ad accogliere i visitatori e soprattutto con una giornata dedicata interamente alla formazione SEO. SEOZoom event al WMF19 Ora possiamo offrire qualche dettaglio in più sul SEOZoom event al Web Marketing Festival, che sarà un'intensa panoramica di 6 ore sulla SEO e sui principali aspetti legati all'ottimizzazione dei siti: nella giornata di venerdì 21 giugno abbiamo a disposizione un'intera sala da 200 posti *, e alle ore 8. 50 è previsto il primo speech, affidato al nostro boss Ivano Di Biasi. AGGIORNAMENTO. I posti sono raddoppiati rispetto a quanto annunciato, nessun errore: visto il successo dello scorso anno, l'organizzazione ci ha appena comunicato che la nostra sala è diventata più grande e capiente, portando a 200 il numero massimo di partecipanti all'evento! Il programma del SEOZoom event Il programma dello ZoomDay all'interno del Festival servirà a creare un percorso panoramico sulla SEO, affrontando gli aspetti strategici e tecnici di questa attività e fornendo consigli e spunti pratici su alcuni elementi fondamentali per ogni strategia, come la keyword research, la link building, la gestione dei contenuti e molto altro ancora. Un vero e proprio evento verticale, che si dirama attraverso interventi formativi incentrati... --- ### AMP: le verità e i miti da sfatare sulle pagine veloci > Un elenco di verità e di falsi miti sulle AMP, le pagine accelerate che migliorano l'esperienza dell'utente: dal rapporto con Google ai benefici per i siti - Published: 2019-06-12 - Modified: 2019-06-12 - URL: https://www.seozoom.it/amp-le-verita-e-i-miti-da-sfatare-sulle-pagine-veloci/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il nostro blog torna a dedicare un focus sulle pagine AMP, le Accelerated Mobile Pages che stanno velocizzando la navigazione da dispositivi mobile e migliorando l'user experience per chi usa smartphone e tablet. Dopo aver trattato delle ultime novità in materia, come l'approdo di AMP su Gmail o il nuovo sistema di visualizzazione dell'URL nelle pagine AMP da Google, ora è il momento di sfatare un po' di miti. Alcuni fatti sulle AMP L'operazione di debunking è stata realizzata sul blog ufficiale del progetto AMP, dove nei giorni scorsi è apparso un lungo post dedicato a sgomberare il campo da falsi miti e leggende metropolitane che si rincorrono circa l'origine, il fine e l'utilità delle Accelerated Mobile Pages. Google e AMP, il vero rapporto I primi punti dell'articolo sono incentrati sul rapporto tra Google e AMP, perché in Rete si è diffuso il mito che AMP sia un progetto esclusivo di Google o che le pagine AMP funzionino solo su Google. In realtà, come dicevamo già in passato, AMP è una iniziativa open source guidata da Google insieme ad altre società e membri della comunità web, tra cui altri colossi come Twitter, Pinterest, Yahoo, Bing e eBay. I vantaggi delle Accelerated Mobile Pages Per quanto riguarda l'uso delle pagine AMP, gli utenti possono beneficiare dei vantaggi dell'accelerazione in tutto il Web, sia su motori di ricerca che su siti specifici; alcune piattaforme, tra cui Google, ma anche Bing , LinkedIn, Twitter  o Yahoo JP, hanno deciso di servire come impostazione... --- ### Aggiornamento Google giugno, i primi effetti sulle SERP > Analisi sugli effetti del June 2019 Core Update di Google: i tool di SEOZoom rivelano come l'aggiornamento di Google ha cambiato le SERP in Italia e UK - Published: 2019-06-11 - Modified: 2023-07-28 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-google-giugno-i-primi-effetti-sulle-serp/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È trascorsa poco più di una settimana dalla partenza del nuovo aggiornamento di Google, ufficialmente chiamato June 2019 Core Update per evitare ogni tipo di incomprensione o dubbio, come dicevamo nel nostro articolo. E per quanto sia ancora presto per valutarne la portata complessiva, proviamo comunque a vedere quali sono stati gli effetti di questo aggiornamento sulle SERP italiane e inglesi che monitoriamo con SEOZoom. Gli effetti dell'update di Google secondo SEOZoom Nonostante i timori iniziali, il monitoraggio delle SERP di SEOZoom rivela che non ci sono stati particolari scossoni di rilievo: su Google Italia, in particolare, non ci sono state molte pagine buttate fuori dalla TOP10, né è variato in maniera sensibile l'alternarsi delle posizioni in prima pagina, mantenendosi sui livelli regolari dei giorni precedenti al 3 giugno. L'analisi sulle oscillazioni in SERP Gli effetti più forti li possiamo vedere nelle grandi variazioni di posizioni fuori dalla TOP 10, dove l'attività è maggiore del normale anche se, come spiegava Ivano Di Biasi, rientra comunque nella media, con valori più alti del solito. L'area in cui l'intensità dell'update si è notata maggiormente è quella delle piccole variazioni di posizioni fuori dalla prima pagina, dove si è verificato un notevole rimescolamento dei risultati che però non ha prodotto particolari riscontri in termini di traffico: brutalmente, si tratta di pagine che facevano zero prima e continuano a fare zero dopo l'update. Il monitoraggio dell'update su Google UK Leggermente differenti i grafici delle SERP britanniche analizzate con SEOZoom UK: si conferma solo la... --- ### Google Search: più varietà e siti diversi tra i risultati in SERP > Arriva il Site Diversity Change in Google Search: nei risultati top non ci saranno più URL multipli dello stesso sito, ma più siti per garantire la varietà - Published: 2019-06-07 - Modified: 2024-06-14 - URL: https://www.seozoom.it/google-search-piu-varieta-e-siti-diversi-tra-i-risultati-in-serp/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Non solo il June 2019 Core Update lanciato ufficialmente il 3 giugno: ora webmaster, gestori di siti e professionisti SEO devono preoccuparsi anche di un'altra novità in arrivo su Google Search, che potrebbe trasformare le SERP in nome della varietà e della diversificazione. La compagnia americana ha infatti anticipato su Twitter che i risultati di ricerca cambieranno per premiare la diversificazione dei siti. Google annuncia cambiamenti per i risultati in SERP A lanciare la bomba è l'account ufficiale Google SearchLiaison su Twitter con quattro cinguettii abbastanza inattesi, che hanno subito fatto drizzare le antenne alla comunità SEO internazionale. "Hai mai fatto una ricerca e visualizzato come risultati top tanti URL dello stesso sito? ", domanda in apertura del thread Danny Sullivan, delineando subito il nocciolo del problema. Un limite agli Url multipli nei risultati di Google La presenza in SERP di Url multipli, ovvero risultati provenienti da un solo sito che monopolizza la query, è un aspetto su cui gli utenti di Google hanno fatto sentire la propria voce, secondo quando rivela il Googler, e dunque la società di Mountain View ha deciso di ascoltare i feedback ricevuti e intervenire per estendere la varietà degli elenchi. Nei top results di Google solo due Url per ogni sito Ecco dunque la novità: Google sta cambiando Google Search e il sistema di ricerca sul motore, che sarà disegnato per fornire agli utenti più diversità nei risultati. In termini pratici, il Site Diversity Change di Google significa che non si troveranno più di due... --- ### SEOZoom e WMF19, il binomio continua: formazione SEO e promozioni! > SEOZoom è sponsor del WMF19 di Rimini: una giornata di formazione SEO in un'aula dedicata, un grande stand per scoprire la suite e sconti per chi si abbona! - Published: 2019-06-06 - Modified: 2019-06-06 - URL: https://www.seozoom.it/seozoom-e-wmf19-il-binomio-continua-formazione-seo-e-promozioni/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Mancano esattamente tre settimane alla partenza dell'edizione numero sette del Web Marketing Festival, organizzato a Rimini dal 20 al 23 giugno: come ormai da tradizione, anche SEOZoom è presente e protagonista del più importante evento italiano dedicato al web marketing e alle tematiche dell'innovazione e del digitale. Ritorno a Rimini dopo il boom del 2018 sulla formazione SEO Dopo il successo dell'anno scorso, quando l'organizzazione dell'evento fu costretta ad aprirci le porte della sala plenaria come rimando per consentire a tutti gli interessati di seguire gli interventi della nostra giornata formativa sulla SEO, per il WMF19 abbiamo in programma qualcosa di ancor più interessante. Lo ZoomDay al WMF19: 6 ore di lezioni pratiche sulla SEO L'appuntamento da fissare in agenda è per venerdì 21 giugno, quando avremo una sala formativa tutta per noi in cui proponiamo una versione tutta nuova del nostro ZoomDay, con 6 ore di formazione SEO incluse nel costo del biglietto dell’evento. Come in occasione dell'ultima giornata napoletana, il programma sarà estremamente mirato alla formazione SEO perché, come dice Ivano Di Biasi, "non ci interessa molto la divulgazione delle news, che potete leggere ovunque: vogliamo aiutarvi ad ottenere il meglio dai vostri siti web". Al WMF19 la sala SEOZoom da 100 posti Nei prossimi giorni offriremo qualche informazione aggiuntiva sul programma della sala SEOZoom al WMF19 e sugli argomenti trattati dai vari relatori che saliranno sul palco riminese, ma per ora aggiungiamo un avviso importante: la sala ha una capienza di 100 posti e già l’anno scorso,... --- ### Navigazione mobile, cambia il layout di Google Search > Cambia il design di Google Search da mobile: in alto nella pagina dei risultati arrivano favicon del sito e URL in evidenza per migliorare l'user experience - Published: 2019-06-05 - Modified: 2019-06-05 - URL: https://www.seozoom.it/navigazione-mobile-cambia-il-layout-di-google-search/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Da qualche giorno la Ricerca Google da mobile ha un nuovo look, pensato per migliorare l'usabilità di Search per i tanti utenti che utilizzano lo smartphone per cercare informazioni. Vediamo insieme cosa è cambiato e, soprattutto, i motivi dietro alla decisione di Google, sintetizzati da un intervento di Jamie Leach. Gli strumenti di Google per la navigazione mobile L'attenzione e il lavoro di Google per il mobile sono noti da anni, ormai, e si concretizzano in macro progetti come Google AMP per velocizzare la fruizione dei contenuti, la realizzazione dell'Indice mobile-first per la Ricerca e la spinta verso siti mobile friendly; qualcosa sta cambiando anche sotto aspetti per così dire più piccoli, come annunciato anche nel corso dell'ultimo evento Google I/O, con la possibilità di visualizzare elementi 3D nelle ricerche e di farli interagire con la realtà aumentata. Cambia Google Search da smartphone Un altro fronte di sviluppo è stato il miglioramento dell'interfaccia per gli utenti che utilizzano Google Search da dispositivi mobili, che ha portato al nuovo design descritto dal Senior Interaction Designer, Search Jamie Leach in un post sul blog di Google. Nuovo look per la ricerca Google L'obiettivo di Mountain View, si legge nell'articolo, "è sempre stato quello di aiutare le persone a trovare rapidamente e facilmente le informazioni che stanno cercando", adattando la Ricerca ai cambiamenti tecnologici, che oggi hanno trasformato drasticamente la quantità e il formato delle informazioni disponibili sul Web, come dimostra la proliferazione di immagini e video dappertutto o i nuovi approdi della... --- ### Google I/O 2019: le ultime novità su Google Search per la ricerca > Appuntamento annuale con Google I/O: ecco le ultime novità per il mondo della Ricerca, con la presentazione di feature e strumenti utili per Google Search - Published: 2019-06-04 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/google-i-o-novita-google-search-ricerca/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Abbiamo citato in diversi articoli le varie innovazioni annunciate nel corso di Google I/O 2019, la convention annuale con cui il team di Mountain View delinea il quadro futuro del lavoro in tutti gli ambiti in cui la società opera: dal Googlebotevergreen alle immagini, dal rinnovato Speed Report all'anteprima di Duplex Assistant che stupì tutti lo scorso anno, le tavole rotonde dell'appuntamento sono state ricche di informazioni utili per tutti. Anche per chi lavora con i siti online non mancano anteprime interessanti, con una serie di indicazioni sulle prospettive di Google Search e del mondo del motore di ricerca. Ricerca su Google, lo stato delle cose Grazie a un post riassuntivo pubblicato sul blog ufficiale di Google dedicato ai webmaster (uno degli strumenti per i webmaster insieme alle guide per la Search Console) possiamo dunque ripercorrere i momenti salienti della convention californiana che riguardano da vicino Google Search e la ricerca, e che influenzeranno probabilmente anche il mondo della SEO. Le nuove feature di Google Sono quattro le principali novità descritte nel corso della manifestazione per gli sviluppatori, tra nuove feature, codelab e documenti da provare al più presto. Il primo punto di interesse è il già citato GoogleBot, che è in grado di aggiornarsi automaticamente all'ultima versione di Chrome e di eseguire il più recente motore di rendering Chromium, supportando così nuove funzionalità, come ES6, IntersectionObserver per lazy-loading e API di Web Components v1. Focus su dati strutturati e podcast in Search L'articolo firmato da Lizzi Harvey cita anche... --- ### Ufficiale: dal 3 giugno arriva un nuovo aggiornamento di Google > Arriva un nuovo aggiornamento dell'algoritmo di Google: questa volta Google anticipa su Twitter il rilascio del broad core update per il 3 giugno 2019 - Published: 2019-06-03 - Modified: 2023-12-12 - URL: https://www.seozoom.it/ufficiale-dal-3-giugno-arriva-un-nuovo-aggiornamento-di-google/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Allacciate le cinture di sicurezza! Con un improvviso e abbastanza imprevisto tweet dall'account ufficiale @searchliaison, Google ha annunciato che a partire da oggi 3 giugno sarà rilasciato un "broad core algorithm update", a distanza di circa tre mesi dall'altro grande Google-update sull'algoritmo del motore di ricerca. A fare notizia sono proprio le modalità di comunicazione scelte da Mountain View. Aggiornamenti di Google, cambia strategia di comunicazione per gli update Come abbiamo raccontato nel corso di questi anni, gli aggiornamenti all'algoritmo di Google sono piuttosto frequenti e di portate differenti; in genere la comunità SEO internazionale si accorge degli update (o presunti tali) solo per gli effetti scatenati sulle SERP, perché fino a ieri Google al massimo confermava ex-post il rilascio di questi interventi. Arriva la nomenclatura ufficiale per gli aggiornamenti dell'algoritmo di Google Già dallo scorso marzo, però, qualcosa era cambiato, perché Danny Sullivan era intervenuto in prima persona per smentire le voci circa un Florida 2 update, o per meglio dire per specificare la portata del broad core algorithm update che era partito nei giorni precedenti. Nell'occasione, la voce pubblica di Google aveva suggerito di battezzare quell'aggiornamento, e poi i successivi, semplicemente con la formula "tipologia di intervento + data", che a quanto pare è stata apprezzata e utilizzata anche ora. Rilascio dell'update anticipato via twitter Ma la novità più sostanziale e più interessante riguarda la tempistica della comunicazione: il tweet ufficiale ha infatti anticipato di un giorno il rilascio dell'aggiornamento, in modo da informare preventivamente webmaster, sviluppatori, gestori... --- ### Google June 2019 Core Update - Published: 2019-06-03 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-june-2019-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google lancia un nuovo aggiornamento dell'algoritmo di base di Search, il June 2019 Core Update. Leggi di più --- ### Quality rater, Google aggiorna le linee guida sulla qualità delle pagine > Google aggiorna le linee guida generali per valutare la qualità di Ricerca: le nuove indicazioni per i quality rater di Google che esaminano le pagine web - Published: 2019-05-29 - Modified: 2025-04-03 - URL: https://www.seozoom.it/quality-rater-google-aggiorna-le-linee-guida-sulla-qualita-delle-pagine/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È datato 16 maggio 2019 il nuovo aggiornamento delle General Guidelines del Search Quality Rating Program di Google, ovvero le linee guida generali che regolano il programma per la valutazione della qualità della Ricerca su Google e orientano il lavoro dei quality rater, innanzitutto, e di conseguenza, di tutti coloro che operano online e cercano indicazioni per un posizionamento efficace. L'aggiornamento delle linee guida per i quality rater di Google Il team di Mountain View ha messo mano al documento per la prima volta dal luglio 2018, data degli ultimi interventi: con il nuovo aggiornamento di maggio 2019, le guide linee per i Search Quality Evaluator contengono indicazioni più dettagliate relative alle pagine interstitial e alle competenze dei creatori di contenuti. Inoltre, cambia qualcosa anche rispetto al paradigma EAT (Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness, in italiano Competenza, Autorevolezza, Affidabilità) all'interno dei criteri per la "Qualità pagina" di varie sezioni. Chi sono i quality rater di Google I Google quality rater possono essere considerati un gruppo di tester, controllori e giudicatori della qualità del prodotto finale di Google, ossia le pagine dei risultati di ricerca: queste figure sono selezionate da Google secondo criteri non pubblici e ingaggiati per studiare le SERP e offrire un contributo umano all'analisi della qualità e dell'utilità delle pagine web selezionate dall'algoritmo di ricerca in modo meccanico e tecnico. Più in particolare, i quality rater di Google hanno il compito di verificare la qualità del contenuto e la corrispondenza tra le informazioni presenti nei risultati delle query con le... --- ### Email marketing e SEO: uso integrato di due strumenti super efficaci > Email marketing e SEO sono strumenti diversi che possono integrarsi: consigli per rendere efficace una strategia di digital marketing volta alla conversione - Published: 2019-05-28 - Modified: 2019-05-28 - URL: https://www.seozoom.it/email-marketing-e-seo-uso-integrato-di-due-strumenti-super-efficaci/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Email marketing e SEO (Search Engine Optimization) sono strumenti molto differenti fra loro, ma che se sfruttati insieme in modo sinergico, permettono di potenziare al massimo l’efficacia di una strategia di digital marketing volta alla conversione. Partiamo dal presupposto che in questo articolo parleremo di due canali molto diversi, che lavorano in momenti differenti del funnel di conversione, ma che scopriremo non così “lontani” fra loro. Ai primi posti nella graduatoria degli strumenti più capaci di “convertire” lead e traffico, troviamo innanzitutto la SEO, segue Google ADS, mentre al terzo posto l’email marketing. Email marketing e SEO: come e quando Il funnel di marketing digitale, l’imbuto tramite il quale si identifica il percorso che fa l’utente per arrivare al nostro obiettivo, che potrebbe essere un acquisto o la sottoscrizione di un servizio, può essere più o meno lungo e complesso. La SEO, ha il compito di aiutare i brand a farsi trovare nelle prime posizioni su Google quando qualcuno cerca per parola chiave, e agisce in un momento di “ricerca” ovvero quando l’utente è attivamente impegnato nella ricerca di un prodotto o servizio e il suo stato d’animo è pressoché libero da ipotetiche costrizioni pubblicitarie. Nell’Email Marketing invece, il contatto subisce passivamente un messaggio che il mittente ha confezionato meticolosamente per lui in virtù di una iscrizione pregressa. L’email è inoltre personalizzata grazie alle informazioni che lo stesso utente ha volontariamente comunicato, sempre nel rispetto della sua privacy. È evidente che stiamo escludendo ogni email inviata senza il preventivo consenso... --- ### Google ha un nuovo problema all'indice > Nuovo bug all'Indice di Google: per alcune ore il sistema non ha indicizzato nuove pagine. Il team di Mountain View è intervenuto per risolvere il problema - Published: 2019-05-22 - Modified: 2019-05-22 - URL: https://www.seozoom.it/google-ha-avuto-un-nuovo-problema-allindice/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Un black out di alcune ore, che ha praticamente bloccato l'indicizzazione delle pagine Web con alcune rare (e bizzarre) eccezioni: nella giornata del 22 maggio Google ha avuto un nuovo problema tecnico con l'Index e da Mountain View hanno già confermato di essere al lavoro per sistemare l'issue, che poi è stato effettivamente risolto nella notte del 23 maggio. Mancata indicizzazione dei siti su Google Il problema è stato scoperto intorno all'ora di pranzo italiana del 22 maggio e tra i primi a notare il disservizio c'è stato Barry Schwartz, che su Twitter ha postato alcuni screen che mostravano la mancata indicizzazione dei siti su Google limitando la ricerca all'ultima ora attraverso gli appositi filtri temporali. Una semplice ricerca localizzata in Italia attraverso il comando site: su alcuni siti noti ci ha fatto capire che il possibile bug era piuttosto esteso. Un problema all'indice generale di Google Inizialmente sembrava che l'indexing issue riguardasse soltanto i risultati news, ma anche lanciando ricerche generali e generalmente ricche di risultati (come bitcoin o oro) si notano gli stessi problemi. Anzi, come mostrato dalle immagini in pagina, le SERP relative (sempre con filtro attivo all'ultima ora) offrono risultati abbastanza eccentrici, tra siti stranieri, pagine non ottimizzate (si nota l'assenza della descrizione, probabilmente per un blocco al robots. txt) e contenuti ben poco rilevanti o pertinenti. Google al lavoro per risolvere il problema Dopo alcune ore di panico, la situazione sta lentamente tornando alla normalità: le ultime ricerche con keyword evidenziano un maggior numero di siti... --- ### Google PageSpeed e Lighthouse, come usare gli strumenti SEO > La SEO e l'user experience di un sito passano per velocità e prestazioni: cosa sono e come usare i tool Google PageSpeed e Google Lighthouse per questo - Published: 2019-05-22 - Modified: 2023-12-12 - URL: https://www.seozoom.it/google-pagespeed-e-lighthouse-come-usare-gli-strumenti-seo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Velocità, ma non solo: sappiamo che ottimizzare le pagine web di un sito è un lavoro complesso, e dal nostro blog proviamo spesso a offrire consigli per facilitare il lavoro di SEO specialisti e altri professionisti. Oggi la nostra attenzione si rivolge a due strumenti made by Google, ovvero Google PageSpeed Insights e Google Lighthouse, che possono essere due alleati decisivi per la nostra strategia correlata alla velocità del sito. Che cos'è Google PageSpeed Insights Lo abbiamo citato in varie circostanze, parlando degli strumenti messi a disposizione da Mountain View per eseguire test di velocità sulle pagine dei siti e sul rendimento di una pagina da dispositivi mobili e desktop: Google PageSpeed Insights è il tool per analizzare le performance front-end del sito e ottenere consigli di ottimizzazione dei risultati. Funziona attraverso un punteggio in scala da 0 a 100, con la quota 90 punti che è considerata la soglia minima per parlare di pagine che performano bene. Nella guida per gli sviluppatori, Google aggiunge anche che lo strumento fornisce dati "lab and field": i primi, di laboratorio, sono utili per il debug dei problemi di prestazioni e vengono raccolti in un ambiente controllato, ma potrebbero non catturare i "colli di bottiglia" del mondo reale. Al contrario, i dati sul campo servono per acquisire user experience reali e concrete, ma hanno un set di metriche più limitato. I dati di Google PageSpeed Come dicevamo, la metrica principale e più nota del tool di Google è il Performance score, il punteggio... --- ### Nuova feature: SEO Spider - Published: 2019-05-21 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-seo-spider/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Rilasciato ufficialmente in Beta il nuovo SEO Spider di SEOZoom. Come annunciato da Ivano sul gruppo Fb, è attivo da oggi il nuovo strumento per la scansione e il monitoraggio dei siti, che consente di analizzare in profondità la struttura del proprio sito. Un SEO Spider è uno strumento complesso perché offre dati tecnici che devono essere interpretati al meglio, ma rappresenta anche il mezzo per compiere un passo avanti ed essere realmente in grado di migliorare il proprio sito web. Il SEO Spider di SEOZoom mostra come un sito web viene visto dallo spider di Google, ne evidenzia le anomalie e tutti i possibili errori; il nuovo tool mostra molte più informazioni del vecchio SEO AUDIT e sicuramente permetterà di individuare tante problematiche da risolvere. Per semplificarne l'uso sono stati aggiunti dei filtri semplificati "ERRORI" e "WARNING" che raggruppano le varie problematiche su cui intervenire, esattamente come avveniva nel vecchio SEO AUDIT, che resterà attivo ancora qualche mese per lasciare agli utenti la possibilità di familiarizzare con il nuovo software. --- ### SEOZoom al Netcomm Forum: ci vediamo a Milano? > Tutto pronto per il Netcomm Forum 2019 a Milano: ci sarà anche SEOZoom come sponsor espositore, per presentare gli strumenti SEO per gli eCommerce - Published: 2019-05-20 - Modified: 2019-05-20 - URL: https://www.seozoom.it/seozoom-al-netcomm-forum-ci-vediamo-a-milano/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Il 29 e il 30 maggio Milano accende i riflettori sul mondo dell'eCommerce con l'ormai tradizionale appuntamento del Netcomm Forum, il principale evento italiano dedicato al settore. Per l'edizione 2019 siamo a Milano anche noi di SEOZoom, per presentare gli strumenti SEO a disposizione di chi opera in questo campo e anche qualche interessante novità. SEOZoom per gli eCommerce Abbiamo deciso di partecipare al Netcomm Forum 2019 come sponsor ed espositori, e saremo con un nostro spazio nella Exibition area del MiCo - Milano Congressi. Chi partecipa a questo grande evento potrà passare a salutarci per avere qualche dettaglio sulle prossime mosse di SEOZoom, conoscere in anteprima i nuovi tool a cui stiamo lavorando e vedere da vicino come funziona la piattaforma e quali strumenti SEO mette a disposizione degli eCommerce. Strumenti per chi opera nel commercio online Sappiamo che il lavoro di posizionamento su Google di un eCommerce è sempre molto complesso, ma con i nostri SEO Tool è possibile realizzare strategie efficaci che consentono di gestire, pianificare e ottimizzare le pagine del sito per aumentare le vendite online. Oltre agli strumenti classici, in occasione del Netcomm Forum 2019 ci sarà il debutto di un plugin molto atteso da chi fa SEO per eCommerce, che consentirà di intervenire nello specifico sui testi delle schede prodotto. Migliora il tuo eCommerce, ottieni più traffico, aumenta le vendite Per saperne di più non resta che passare al nostro spazio al MiCo (o seguire gli aggiornamenti del blog), dove potrete anche avere qualche... --- ### Seo Audit, gli errori più frequenti sui siti > Lo studio di SEOZoom sul SEO Audit rivela quali sono gli errori più frequenti sui siti: assenza di alt text per immagini e di meta description i più diffusi - Published: 2019-05-19 - Modified: 2024-09-02 - URL: https://www.seozoom.it/seo-audit-gli-errori-piu-frequenti-sui-siti/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional I nostri consigli di ottimizzazione SEO dei siti ci hanno portato, negli ultimi tempi, a dedicare particolare attenzione agli errori più comuni che possono essere compiuti su aspetti specifici, sia on page che off page. Abbiamo ad esempio raccontato quali sono i 10 peggiori sbagli con le keyword, quelli che si possono commettere con la strategia SEO, e poi ancora quelli con la link building, la user experience o la brand awareness; ora però facciamo un passo ulteriore, perché scopriremo quali sono gli errori più frequenti riscontrati attraverso il SEO Audit di SEOZoom. Gli errori SEO più comuni Come sappiamo, il SEO Audit è una importante checklist che serve ad analizzare al meglio un website onsite e offsite: con il checker di SEOZoom è possibile scoprire quali sono i fattori positivi che generano buone performance, ma soprattutto quali sono gli aspetti negativi e i problemi presenti sul sito, così da sviluppare un documento tecnico che possa orientare gli interventi dei SEO Specialist e degli altri professionisti impegnati sul progetto. Come funziona il SEO Audit Attualmente, questo checker evidenzia tre tipologie di risultati su cui attira l'attenzione degli utenti che hanno richiesto l'analisi: notice, warning ed error, in ordine di pericolosità per la salute del sito. Gli avvisi in notice indicano che nelle pagine analizzate sono stati trovati alcuni elementi potenzialmente critici per le performance e il ranking del sito, come la presenza di canonical, link nofollow in uscita o URL troppi lunghi: non si tratta di problemi assoluti, ma di... --- ### Update alle Search Quality Raters Guidelines - Published: 2019-05-16 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/update-alle-search-quality-raters-guidelines/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha aggiornato le General Guidelines del Search Quality Rating Program, le linee guida che regolano il programma per la valutazione della qualità della Ricerca su Google e orientano il lavoro dei quality rater. Leggi di più --- ### Dati strutturati, Google aggiunge nuovi markup per le pagine > Novità per i dati strutturati: Google aggiunge due nuovi markup per pagine FAQ e How-to e offre consigli per apparire in risultati di Ricerca e in Assistant - Published: 2019-05-15 - Modified: 2019-05-15 - URL: https://www.seozoom.it/dati-strutturati-google-aggiunge-nuovi-markup-per-le-pagine/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Ormai ci sono pochi dubbi: i dati strutturati sono un fattore che sta assumendo sempre più rilevanza per la SEO e per i risultati di un sito Web, e Google non perde occasione per ricordarlo. Negli ultimi giorni, infatti, sul blog per i webmaster della compagnia americana sono apparsi vari articoli che spiegano i principali dettagli sul tema, compreso un interessante approfondimento su come usare i dati strutturati per apparire nei risultati di Ricerca. Nuovi markup per pagine How-to e FAQ In particolare, il post firmato a otto mani da Daniel Waisberg , Damian Biollo, Patrick Nevels e Yaniv Loewenstein fornisce indicazioni per implementare l'uso di dati strutturati in un sito e consigli per rendere le pagine How-to o FAQ idonee alla visualizzazione nella Ricerca di Google come rich result o risposte per l'Assistente di ricerca vocale, mostrando anche esempi su come monitorare la comparsa in ricerca con i nuovi rapporti della Search Console dedicati ai dati strutturati. Gli How-To in Search e in Google Assistant Le query how-to o come-fare, quelle con cui gli utenti fanno sempre più frequentemente domande dirette a Google e al suo Assistente (soprattutto usando comandi vocali), forniscono come risposta rich results, anteprime estese di risultati Web che guidano gli utenti attraverso istruzioni da seguire step-by-step. Ad esempio, se un sito fornisce informazioni su "come piastrellare le pareti della cucina, legare una cravatta o costruire una casa sull'albero", scrive Google, è possibile aggiungere dati strutturati how-to alle pagine per abilitare la possibilità che Google usi... --- ### Movimenti in SERP: nuovo update di Google o effetti del Bot? > La comunità SEO nota movimenti nelle SERP: è un nuovo aggiornamento di Google o un effetto del nuovo GoogleBot? L'analisi di SEOZoom sul mercato Italia e UK - Published: 2019-05-13 - Modified: 2024-11-05 - URL: https://www.seozoom.it/movimenti-in-serp-nuovo-update-di-google-o-effetti-del-bot/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Sembra esserci fermento nelle SERP internazionali di Google, e da più fonti si segnalano movimenti sospetti tra i risultati, che fanno pensare a un nuovo aggiornamento dell'algoritmo intorno al 10 maggio. Come di consueto, abbiamo verificato la situazione su SEOZoom per capire cosa sta succedendo. Oscillazioni di ranking, è un update di Google? Ad accendere i riflettori su questo tema è stato un articolo su Seroundtable, in cui Barry Schwartz riporta stralci di post apparsi sul WebmasterWorld; gli utenti del forum chiedono informazioni agli altri webmaster sui movimenti notati ai posizionamenti dei propri siti, iniziati più o meno il 9 maggio e proseguiti nelle ore successive. Le segnalazioni dei webmaster In particolare, alcuni hanno evidenziato "big fluctuations in SERP", grandi fluttuazioni; altri parlano di oscillazioni di traffico piuttosto intense, con grandi impennate seguite da bruschi cali, e un webmaster racconta quello che sta accadendo alla sua rete PBN. Dopo l'update di agosto 2018, la sua PBN è "salita in prima pagina su Google per diverse parole chiave, ed è rimasta lì per alcuni mesi, fino all'aggiornamento di marzo (il broad core algorithm update, ndr), che mi ha riportato indietro in quarta o quinta pagina; ora sono risalito in prima, quindi credo che questo nuovo aggiornamento possa avere a che fare con i link", conclude. I rank tracker non mostrano particolari sussulti in SERP In realtà, un'analisi più approfondita condotta da Schwartz utilizzando vari rank tracker non ha dato risultati efficaci; gli strumenti infatti non segnalano particolari movimenti in SERP, e... --- ### Case Study di SEOZoom: il rilancio di Guide Turistiche VdA > Gli utenti raccontano come usano gli strumenti di SEOZoom per strategie SEO: il case study di Guide Turistiche Valle d'Aosta, che ha superato i competitor - Published: 2019-05-07 - Modified: 2023-06-01 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-di-seozoom-il-rilancio-di-guide-turistiche-vda/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional Siamo arrivati al terzo appuntamento con i case study di SEOZoom, lo spazio in cui diamo voce agli utenti della nostra suite, che possono raccontare la propria esperienza pratica e reale con gli strumenti messi a disposizione, presentando i risultati del lavoro eseguito sul proprio sito. Abbiamo ospitato nei mesi scorsi Vincenzo Chiaravalle con il suo pixelangry e Mauro Mazzaglia di portablindata, mentre oggi ci dedichiamo allo storytelling di Guide Turistiche Valle d’Aosta, ovvero https://www. guideturistiche. vda. it/. Il sito Guide turistiche VdA A sottoporre questo caso è stato il team di Team Sviluppo, ramo di una società che si occupa di sviluppo di siti web in WordPress e strategie SEO, che ha avuto in gestione il sito "che opera nel settore turismo in Valle d’Aosta, organizzando visite guidate ed escursioni su tutto il territorio. Guide turistiche Vda lavora sia con turisti italiani che con turisti stranieri, con le scuole e i bambini di ogni età, organizzando anche laboratori didattici specifici". L’obiettivo di Guide turistiche VdA è "di far scoprire le bellezze della Valle d’Aosta, portando i turisti non solo nelle località più conosciute della regione, ma anche in piccoli territori più nascosti, meno conosciuti ma ugualmente magnifici, che riescono sempre a stupire i turisti", come scrivono nella mail le persone del team. L'uso di SEOZoom per migliorare le performance del sito È in particolare Emily Colliard a inquadrare il "lavoro SEO su Guide Turistiche Vda" svolto in questi mesi che, come dice, "è nato come un esperimento": il sito "appartiene a un’amica... --- ### Google rivela che il Web sta diventando più veloce > Le pagine web si caricano sempre più velocemente: lo rivela Google a un anno dallo Speed Update, che ha avuto effetti positivi per la user experience mobile - Published: 2019-05-06 - Modified: 2023-07-31 - URL: https://www.seozoom.it/google-rivela-che-il-web-sta-diventando-piu-veloce/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È da circa un anno che la velocità è diventata ufficialmente un fattore di ranking su Google, che ha dato il via al così detto "Google Speed Update": in questi mesi sono molti i cambiamenti e i miglioramenti che si possono notare sulle pagine Web, e da Mountain View arriva anche un'altra notizia. In linea generale, e grazie anche a questa rivoluzione, l'intero Web sta diventando più veloce. Il Web è più veloce, dice Google Il post sul Webmaster Central Blog mette in evidenza una serie di risultati ottenuti sul versante della velocità delle pagine: il più interessante è che nel 2018 la porzione di traffico Web più lenta (un terzo del totale) ha comunque aumentato la velocità di almeno il 15 per cento, mentre nel 2017 non aveva fatto segnalare alcun miglioramento. Più attenzione alla velocità dei siti Allargando l'analisi, secondo Google i progressi riguardano l'intero ecosistema web mondiale, con più del 95 per cento dei Paesi che fa registrare una maggiore velocità. Anche la percezione e l'attenzione di sviluppatori, webmaster e proprietari di siti sono cambiate: soltanto nel 2018, Google ha contato oltre un miliardo di audit di PageSpeed ​​Insights per identificare le opportunità di ottimizzazione le performance di oltre 200 milioni di URL unici. Gli effetti dello Speed Update L'articolo mette in correlazione (tra le righe, ma neppure troppo) causa-effetto questi dati con il Google Speed Update, ma è chiaro che le accelerazioni dipendano anche dalla sempre più frequente attenzione che gli utenti riservano alla navigazione mobile,... --- ### Google, qual è stato l'impatto dei bug e dei problemi all'indice? > Google ha accusato problemi all'Indice, alla Search Console e a News: gli effetti e l'impatto di questi bug e issues su siti italiani sono stati molto forti - Published: 2019-05-03 - Modified: 2019-05-03 - URL: https://www.seozoom.it/google-qual-e-stato-limpatto-dei-bug-e-dei-problemi-allindice/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Sono passate alcune settimane da quando Google ha ammesso di aver avuto qualche problema al suo Indice: un eufemismo, visto che migliaia di siti sono stati "cacciati fuori" dai risultati di Ricerca e che la situazione è andata avanti per alcuni giorni, come abbiamo raccontato con i nostri aggiornamenti. I problemi di Google Le criticità non si sono poi fermate solo all'indicizzazione della Search, perché nei giorni successivi sono stati riscontrati altri tipi di issues, per usare la terminologia di Mountain View, anche ad alcune funzioni della Search Console e all'indice di Google News, rientrati per fortuna con tempistiche ridotte e più velocemente. Ma qual è stato l'impatto di questi problemi e cosa hanno significato per Google e per i siti coinvolti? Il problema di indicizzazione di Google Ripercorriamo innanzitutto quello che è successo: nella prima settimana di aprile, alcuni webmaster notano con preoccupazione che il loro sito è sparito dai risultati di ricerca di Google. Inizialmente si pensa a un nuovo aggiornamento dopo il broad core update (erroneamente) battezzato Florida 2. 0, ma non sembrano esserci particolari scossoni in SERP: solo siti che misteriosamente non appaiono più in Google Search, che non si trovano più neppure con il comando site: né in Search Console. Una settimana di interventi per risolvere il difetto Sollecitati via social, i Googler cominciano a rispondere agli utenti, fino a quando l'account ufficiale @searchliaison interviene per la prima volta ammettendo che Google ha affrontato una serie di "indexing issues", problemi di indicizzazione che dovrebbero essere risolti... --- ### Engagement delle SERP di Google, i giovani cliccano meno sui link blu > Google Search, un sondaggio rivela le abitudini degli utenti: meno clic su risultati organici, più engagement in SERP per featured snippet e knowledge graph - Published: 2019-04-30 - Modified: 2019-04-30 - URL: https://www.seozoom.it/engagement-delle-serp-di-google-i-giovani-cliccano-meno-sui-link-blu/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Conosci il tuo target è una delle regole di base del marketing tout court, e il Web non fa eccezione: una ricerca di Path Interactive ci consente dunque di scoprire alcune informazioni interessanti sul pubblico online e sulle sue abitudini di consumo ed engagement delle SERP di Google, soprattutto rispetto al fenomeno che si chiama "no-click search results". I giovani non cliccano sui link organici L'espressione fa riferimento alla tendenza degli utenti di non cliccare sui classici link blu delle SERP di Google dopo una ricerca, ma di accontentarsi delle altre feature presenti in pagina per soddisfare la propria esigenza informativa, di shopping e così via. Come è facile intuire, sono soprattutto i publisher - editori/proprietari di siti - a essere preoccupati per questo scenario, in cui Google diventa punto di partenza e di arrivo del viaggio del navigatore. Apprezzamento in crescita per le altre feature di Google Lo studio della search marketing agency Path Interactive conferma il trend, aggiungendo alcuni dettagli utili per approfondire anche la portata del fenomeno, che sembra avere un particolare legame con l'età, come sottolineato anche da Greg Sterling su Search Engine Land. Nello specifico, gli utenti più giovani appaiono maggiormente propensi a guardare solo i contenuti dei featured snippet (i risultati zero o snippet in evidenza) e del Knowledge Graph di Google, senza proseguire la navigazione compiendo il vecchio clic sui siti che compaiono in SERP. Come gli utenti interagiscono con Google Search Il sondaggio ha coinvolto un campione di utenti provenienti da più... --- ### Google AMP, ora l'utente visualizza l'URL originale > Novità per le pagine Google AMP: grazie ai signed exchange, ora l'utente visualizza l'URL originale del sito nella barra degli indirizzi - Published: 2019-04-19 - Modified: 2019-04-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-amp-ora-utente-visualizza-url-originale/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Lo dicevamo solo qualche giorno fa, riportando la notizia dello sbarco della tecnologia AMP su Gmail: il 2019 è decisamente l'anno in cui Google punta sulle AMP, il progetto pensato per ottimizzare la navigazione da dispositivi mobili, e l'ultimo post del Webmaster central blog ce ne dà ulteriore conferma. Google corregge un difetto delle AMP L'articolo pubblicato dai Googler Devin Mullins e Greg Rogers ci informa infatti che è stato sviluppato un sistema che consente il caricamento istantaneo delle pagine AMP di un sito nell'indirizzo che risulta da Google Search, risolvendo così una delle criticità che si erano riscontrate sulle pagine accelerate per il mobile, ovvero la visualizzazione dell'URL ospitato sul server esterno di Google. Nuovo certificato i contenuti web Come sappiamo, il progetto Google AMP è stato lanciato nel 2015 e ha avuto forte accelerazione (si perdoni il gioco di parole) negli ultimi mesi, di pari passo con il peso crescente della navigazione da dispositivi mobili in tutto il mondo. Ora il team di Mountain View ha avviato il supporto di una nuova funzionalità chiamata Signed Exchange, che gestisce in modo particolare gli URL delle pagine AMP attribuendoli ai siti originari. Che cos'è Signed Exchange Per la precisione, Signed HTTP Exchange (noto anche con la sigla "SXG") viene definito come un subset della tecnologia Web Packages, che permette ai publisher di rendere "portabile" in modo sicuro i propri contenuti, ovvero disponibili per la ridistribuzione su altri siti, mantenendo l'integrità e l'attribuzione del contenuto originale. I portable content offrono molti... --- ### Nuova Feature: Sezione Contenuti - Published: 2019-04-18 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-sezione-contenuti/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Pubblicata una nuova feature, la sezione Contenuti, che migliora ulteriormente il monitoraggio delle pagine del sito. Come scritto da Ivano sul gruppo FB, l'intervento nasce da una riflessione: "Nel tempo ci siamo resi conto che il monitoraggio a Pagine, anche se è stato una grande innovazione inventata da noi e poi ripresa da famosi Tool internazionali, non soddisfaceva a pieno le nostre esigenze, quindi abbiamo provato a superarci". Oggi, prosegue, "non importa solo il rendimento dell' URL (Pagina) ma è fondamentale analizzare il rendimento dei CONTENUTI, che ovviamente sono legati ad un URL". Il lavoro si è dunque concentrato su questi aspetti, realizzando una nuova sezione che "mantiene le vecchie funzionalità della sezione PAGINE ma effettua uno studio approfondito del CONTENUTO di ogni pagina web, quindi vi offre velocemente dei suggerimenti per migliorarne il RANKING". Ogni sito presenta ai motori di ricerca un numero sovradimensionato di pagine web, molte delle quali "potrebbero tranquillamente non esistere affatto", aggiunge Ivano. Per navigare queste pagine, Google impiega tempo e risorse, anche se alla fine non vi dà i risultati sperati: perché dunque "sprecare il vostro Crawl Budget su pagine che non rendono, o che sono DUPLICATE (Cannibalizzazione) quando potreste averne di meno e più performanti? " La nuova sezione consente proprio di conoscere questo tipo di informazioni, e per di più offre anche la possibilità di modificare il contenuto delle pagine web, inserendole nel PIANO EDITORIALE, o ASSISTENTE EDITORIALE, selezionando il contenuto direttamente dalla versione ONLINE del sito. Ad oggi SEOZoom è l'unico strumento al... --- ### Google e date, due nuovi comandi per la Ricerca temporale: prima e dopo > Google lancia due nuovi comandi per fare ricerche in uno specifico periodo temporale: after e before possono essere usati nel Search Box al posto dei filtri - Published: 2019-04-16 - Modified: 2019-04-16 - URL: https://www.seozoom.it/google-e-date-due-nuovi-comandi-per-la-ricerca-temporale-prima-e-dopo/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È da qualche tempo che Google invita webmaster e gestori di siti a dedicare specifica attenzione alle date sulle pagine dei propri articoli, e proprio in questi giorni sul motore di ricerca statunitense è stato lanciato il beta testing di un nuovo tipo di comando, che servirà a filtrare i contenuti in base alla data segnalata dall'utente con indicazione di un prima e di un dopo. Il nuovo comando before: e after: di Google Search A dare notizia di questo esperimento è l'account @searchliaison con una serie di tweet (ben una quindicina, qui riuniti grazie al bot threadreadapp) che ripercorrono anche le modalità con cui gli utenti possono interagire con Google Search. L'obiettivo di Google è aiutare le persone a trovare le informazioni che cercano, con nuovi strumenti per migliorare la precisione delle ricerche. L'utilità delle date negli articoli per Google Per molti tipi di ricerche, ottenere risultati freschi e nuovi spesso assicura la pertinenza e la rilevanza migliore, scrivono i googlers su twitter; tuttavia, in alcuni casi le persone vogliono leggere informazioni più vecchie, ma comunque utili. Da tempo gli strumenti di Google consentono questa possibilità, attraverso ad esempio i filtri, ma da Mountain View hanno deciso di semplificare ulteriormente questa operazione, inserendo due nuovi comandi per la Ricerca, che in americano sono before: e after:, vale a dire prima e dopo. Come funzionano i nuovi comandi di Google Search Il vantaggio immediato di questi nuovi comandi è che permettono di filtrare i contenuti per intervallo temporale direttamente nel... --- ### Pasqua 2019: su Google i comportamenti e le mete preferite degli italiani > Uno studio di SEOZoom per analizzare le tendenze nelle query su Google degli italiani su Pasqua e scoprire le keyword più cercate e gli intent più diffusi - Published: 2019-04-15 - Modified: 2019-04-15 - URL: https://www.seozoom.it/pasqua-2019-su-google-i-comportamenti-e-le-mete-preferite-degli-italiani/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È appena iniziata la Settimana Santa e, come sapranno tutti quelli che operano in ambito web marketing, è il momento di intercettare gli interessi degli utenti concentrati sulla Pasqua, alla ricerca di informazioni e idee su come passare le feste e non solo. Google può raccontare molto degli interessi delle persone, su quali sono le esigenze più immediate e raccontare in parte anche quali sono i comportamenti sociali degli utenti. Lo staff di SEOZoom ha analizzato i trend di ricerca per cercare di capire quali sono le necessità degli italiani a Pasqua e Pasquetta. Quali sono le parole più cercate per la Pasqua Partiamo dalla analisi della keyword principale: la parola chiave Pasqua è ricercata in media 60. 500 volte durante l'anno, con le occorrenze che aumentano a partire da gennaio, per arrivare al culmine nel mese di aprile con 301. 000 ricerche. L'altra urgenza per gli italiani è rappresentata dalla ricerca di un augurio originale e divertente: per questo motivo le altre due parole chiave Buona Pasqua e auguri di Pasqua, rispettivamente seconda pari merito con la vanity keyword principale, con 673. 000 ricerche solo nel mese di aprile, e terza con 33. 100 occorrenze medie mensili. La Pasqua per i più piccoli Un'altra serie di ricerche legate alla Pasqua, sono quelle fatte allo scopo di trovare idee per attività da far svolgere ai più piccoli. Tra le parole chiave più ricercate infatti c'è lavoretti di Pasqua, con 14. 800 occorrenze medie mensili e che presentano il culmine ad aprile a marzo con ben... --- ### Google Ads, cos'è e come funzionano le inserzioni a pagamento > Cos'è e come funziona Google Ads, il programma di campagne pubblicitarie di Google: guida rapida ai vantaggi del sistema per promuovere i siti su Google - Published: 2019-04-13 - Modified: 2019-04-13 - URL: https://www.seozoom.it/google-ads-cose-e-come-funzionano-le-inserzioni-a-pagamento/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Oggi lasciamo da parte le classiche tematiche SEO che sono in genere il nostro piatto forte per concentrarci su qualche nozione di base sulla SEM e, in particolare, sul programma Google Ads, che resta il più noto e usato a livello italiano e mondiale per chi vuole promuovere il suo sito sui motori di ricerca. Che cos'è Google Ads Il servizio Google Ads è nato ufficialmente il 24 luglio 2018 ed è la piattaforma di Google che permette di acquistare inserzioni pubblicitarie all'interno delle SERP del motore di ricerca o sulla rete dei siti che partecipa ai programmi di Google AdSense. In realtà, in quella data è solo avvenuto il cambio di denominazione e la migrazione del sito dal vecchio programma Google AdWords, sviluppato da Mountain View già nel 2000, mantenendo quasi inalterate le funzioni e le caratteristiche del servizio. Le differenze tra Google Ads e Google AdWords A voler essere pignoli, le trasformazioni hanno riguardato questioni meno basilari: è stato modificato l'Url per accedere all'account con cui gestire le campagne (da adwords. google. it ad ads. google. it), è cambiato l'Url per il Centro assistenza del servizio (da support. google. com/adwords a support. google. com/google-ads), è stato realizzato un nuovo luogo che elabora e aggiorna quello precedente e poi, sul versante più pratico, sono state rinnovate l'interfaccia del prodotto e le informazioni nel Centro assistenza. Come spiegato anche da Google, questo passaggio al branding di Google Ads non ha influito "sul rendimento delle campagne, sulla navigazione o sulla generazione dei rapporti". Perché scegliere Google Ads Il sistema... --- ### Google potenzia le AMP e le porta anche su Gmail > Google spinge sulle AMP, che arrivano anche su Gmail: come sono le email dinamiche e quali sono le altre novità per la tecnologia che velocizza le pagine - Published: 2019-04-09 - Modified: 2019-04-09 - URL: https://www.seozoom.it/google-potenzia-le-amp-e-le-porta-anche-su-gmail/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Il 2019 sembra essere davvero l'anno del successo definitivo delle AMP, le pagine speciali per ridurre i tempi di caricamento e il peso delle risorse per la navigazione mobile: oltre ai vantaggi già descritti, solo nelle ultime settimane Google ha annunciato ulteriori potenziamenti per questo progetto, che arriva a sbarcare anche su Gmail. L'importanza della velocità per il mobile Il punto di partenza di questa accelerazione (si perdoni il gioco di parole) sono ancora una volta i dati sulla navigazione mobile: secondo Google, il 53 per cento degli utenti mobile lascia una pagina che impiega più di 3 secondi per caricarsi, mentre un report di Akamai certifica che un ritardo di cento millisecondi (un decimo di secondo) nel caricamento può provocare una perdita del 7 per cento in conversioni. Dunque, per un sito la velocità può fare la differenza tra un business efficiente e un fallimento. Il progetto Google AMP E dunque, Google ha abbracciato già da anni il progetto Accelerated Mobile Pages, spingendo per la creazione di pagine web mobili leggere, che caricano quasi istantaneamente sui device degli utenti, ma negli ultimi tempi ha ulteriormente dato una spinta a questa tecnologia, portandola anche sul noto servizio di posta elettronica Gmail. Google Gmail userà AMP Nell'anno del quindicesimo compleanno - Gmail è ufficialmente nato il 1 aprile del 2004 - e superato il traguardo di 1,5 miliardi di utenti attivi, la posta elettronica di Google è pronta a rivoluzionare nuovamente il settore con l'introduzione delle mail dinamiche grazie proprio alla... --- ### Google ha avuto un problema tecnico con l'indicizzazione dei siti > Google ha avuto un problema tecnico: centinaia di siti e di URL sono stati eliminati dall'indice di Google. Ecco gli effetti e come chiedere indicizzazione - Published: 2019-04-08 - Modified: 2024-12-10 - URL: https://www.seozoom.it/google-ha-avuto-un-problema-tecnico-con-lindicizzazione-dei-siti/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È stato un fine settimana movimentato, in casa Google: dalla serata di venerdì 5 aprile e fino a tutto oggi lunedì 8 aprile, l'algoritmo di Google ha iniziato a de-indicizzare molti URL senza un apparente motivo, per poi reinserirli dopo la segnalazione da parte dei proprietari. Il team di tecnici di Mountain View ha preso subito contromisure, ma gli interventi hanno richiesto più tempo di quanto inizialmente previsto. Deincidizzazione improvvisa da Google A notare questa anomalia è stata tutta la community SEO internazionale: da giovedì pomeriggio specialisti SEO, webmaster, proprietari di siti e sviluppatori hanno iniziato a notare comportamenti strani sui propri siti, praticamente scomparsi dall'indice di Google, e si sono lanciati online per cercare notizie e condividere la propria esperienza, come dimostra questo thread su WebmasterWorld e le decine di messaggi e di ticket aperti sul forum di Google Search Console. Gli effetti sui siti Come si vede anche dal grafico di SEOZoom sulle "grandi variazioni in SERP", questa situazione ha generato una serie di forti scossoni alle classifiche di Google; in pratica, a causa di questa anomalia Url e pagine web di molti siti sono stati rimossi da Google Index senza motivo né segnalazioni, e in molti hanno notato che questo problema riguardava anche parti corpose dei siti, che non comparivano più indicizzati né con il comando "site" né in Search Console. Un problema tecnico su Google In tanti hanno iniziato a usare i canali social per cercare di interagire con i volti noti di Google, e in... --- ### Google News, ecco i consigli ufficiali per avere successo > Che cos'è Google News, come fare richiesta di inclusione e perché può essere utile a un sito: i consigli di Google per avere successo su Google News - Published: 2019-04-05 - Modified: 2024-03-04 - URL: https://www.seozoom.it/google-news-ecco-i-consigli-ufficiali-per-avere-successo/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Tutti sappiamo cos'è Google News e quanto possa essere utile comparire in questo servizio per portare visite al proprio sito: per essere competitivi bisogna però rispettare alcune regole e seguire linee guida ben precise, confermate anche da un post del blog ufficiale di Google Webmaster, che indica le strade da seguire per avere successo in Google News. I consigli per usare al meglio Google News A firmare questo approfondimento è Danny Sullivan, che abbiamo già incontrato nei nostri articoli come voce di rilievo tra i Googlers, che apre il pezzo parlando direttamente agli editor, a cui intende offrire alcune best practice e consigli per avere un maggiore successo all'interno di Google News nel 2019. Articoli con titoli e date precisi Il primo punto su cui si focalizza l'attenzione dell'algoritmo di Google News, e, dunque, a cui deve prestare attenzione chi possiede o gestisce siti di informazione, riguarda la presenza di titoli e date, che devono essere chiari e precisi. Google News prende in considerazione vari fattori per valutare il titolo di un articolo, compreso il title tag in HTML e il testo più prominente sulla pagina. Usare dati strutturati Il fattore tempo è molto importante e il sistema di Big G cerca di determinare l'ora e la data da visualizzare per un articolo in vari modi; anche gli editor possono semplificare questa operazione, inserendo negli articoli orari e date precisi, chiare e visibili tra il titolo e il testo dell'articolo ed evitando che in pagina compaiano altre date, come quelle... --- ### Case Study di SEOZoom: il salvataggio di Pixelangry.it > I case study di SEOZoom: come l'utilizzo dei tool SEO ha salvato il sito pixelangry dall'incubo traffico zero. Focus su pagine e ottimizzazione contenuti - Published: 2019-04-03 - Modified: 2024-03-15 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-di-seozoom-il-salvataggio-di-pixelangry-it/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional Oggi il nostro blog torna a dar voce a uno degli utenti di SEOZoom: dopo il case study di PortaBlindata, oggi ospitiamo in questa pagina Vincenzo Chiaravalle, che ha voluto condividere con noi il lavoro fatto sul suo sito www. pixelangry. it. La storia di Pixelangry "Ciao Seozoomiani e grazie ad Ivano Di Biasi per avermi concesso questo spazio per parlare del mio sito e di come lo abbia salvato dal baratro delle 0 visite", scrive nella mail Vincenzo, che poi passa direttamente a ripercorrere la storia tortuosa del suo progetto online: "lanciato nel lontano 2009, periodo paleolitico della SEO, era un piccolo sito di poche pagine (4 o 5), che ovviamente, utilizzava tutte le tecniche becere che si utilizzavano una volta, e che funzionavano alla grande. Il sito rankava bene, e per fortuna mi procurava abbastanza lavoro, finché non mi è capitato per 4 anni di collaborare con una grossa società del veneziano, e quindi è rimasto invariato perché non avevo il tempo di seguirlo". Una serie di penalizzazioni Google Uno stop che è coinciso con un periodo di grande trasformazione per Google e per le attività SEO, come ricorda l'utente: "Nel frattempo ci sono stati tutti gli aggiornamenti di Google, e il mio sito non è passato indenne alla mannaia di Google, che penso lo abbia penalizzato con tutti gli algoritmi che uscivano ogni volta... ". "Devo averli presi tutti: mi è anche arrivata anche una cartolina di ringraziamento di Google, perché penso che abbiano utilizzato il mio sito per istruire... --- ### Nuova feature: Keyword stagionali - Published: 2019-04-02 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-keyword-stagionali/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Una nuova funzionalità in SEOZoom, utile per ottimizzare la strategia di keyword research: all'intero di un progetto, nell'area Keyword è ora possibile lanciare l'analisi delle “Keyword Stagionali”, che presenta un report completo sui volumi stagionali delle parole chiave per cui è posizionato il sito web inserito a progetto. Dal selettore orizzontale è possibile selezionare il mese da analizzare per visualizzare, nella tabella centrale, tutte le parole chiave che in quell'arco temporale hanno un incremento medio tendenziale di almeno il 20 per cento del volume. Nella prima colonna sono indicate le parole chiave (se la parola è contrassegnata dall’icona del mappamondo significa che la keyword è inserita a progetto); seguono la colonna del volume mensile medio e la colonna che indica il volume stagionale della parola chiave nel mese analizzato. La colonna INCREMENTO STAGIONALE evidenzia l’aumento di volume stimato mensile della keyword e per ogni keyword è indicata l’url posizionato e i valori KD, KO, Trend e SERP. Per avere qualche dettaglio in più, qui c'è il video con cui Ivano Di Biasi presenta la nuova feature: https://vimeo. com/327985654/991a998a75   --- ### Piattaforme CMS: quale la più efficace su Google? E la più sicura? > Studio sulle migliori piattaforme CMS per Google: velocità di caricamento, keyword posizionate e valore backlink. Ecco i risultati e le più sicure da hacker - Published: 2019-04-02 - Modified: 2019-04-02 - URL: https://www.seozoom.it/piattaforme-cms-migliori-google-sicure/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il tema di oggi è piuttosto delicato, perché dedichiamo la nostra attenzione a uno degli aspetti più importanti per la gestione di un sito Web, ovvero la piattaforma CMS che andrà a ospitare tutti i contenuti e la struttura del progetto. Grazie a due studi americani, possiamo avere qualche dettaglio sui CMS che si rivelano più performanti su Google ma anche su quelli che sono più vulnerabili agli attacchi hacker, o quanto meno risultano più colpiti. Che cos'è una piattaforma CMS in breve Partiamo come al solito dalle informazioni di base: che cosa si intende con piattaforma CMS e cosa vuol dire questo acronimo? CMS sta per content management system che, tradotto dall'inglese, significa sistema per la gestione dei contenuti: è già chiaro che queste piattaforme permettono di gestire e amministrare in completa autonomia i contenuti del sito, pur senza possedere competenze specifiche sui linguaggi di programmazione web. I vantaggi delle piattaforme CMS La facilità di utilizzo è quindi una delle prime caratteristiche vantaggiose dei CMS, che sono anche strumenti flessibili e validi per chi necessiti di siti web dinamici, con contenuti da aggiornare con frequenza. Tra i sistemi più diffusi ci sono i CMS open source, sviluppati da una comunità di programmatori volontari, con codice di dominio pubblico e utilizzabili senza alcun tipo di abbonamento: di questa categoria fanno parte sistemi come WordPress, Magento, Joomla, Prestashop, Drupal e così via, ciascuno con le sue peculiarità (anche di utilizzo, come per i CMS specifici per eCommerce). I CMS che funzionano... --- ### Come ottimizzare i contenuti per rispondere alle domande > Gli utenti su Google fanno sempre più domande in cerca di risposte: è importante scoprire quali sono e rispondere bene ottimizzando i contenuti del sito - Published: 2019-03-30 - Modified: 2023-06-01 - URL: https://www.seozoom.it/come-ottimizzare-i-contenuti-per-rispondere-alle-domande/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ragionando sulle ricerche online, spesso si cita una frase attribuita a Larry Page, uno dei papà di Google, che definiva come "motore di ricerca perfetto" quello capace di "capire esattamente cosa intendi e fornirti ciò che vuoi". Già una decina di anni fa, quindi, l'attuale CEO di Alphabet (ovvero la holding a cui fa capo Google) aveva tracciato il percorso che il suo motore di ricerca avrebbe intrapreso con le successive evoluzioni. Gli utenti fanno domande in cerca di risposte Lo abbiamo già detto anche parlando delle ultime novità di Big G rispetto alle ricerche vocali o, in chiave ancor più futuristica, all'assistente chiamato Duplex: Google sta diventando un motore di risposta, nel senso che è sempre più capace di interpretare e comprendere l'intento dell'utente e di fornirgli una risposta adeguata e precisa. Questo significa, anche, che per essere al passo con questi cambiamenti bisogna saper sistemare e ottimizzare i propri contenuti, in modo da fornire ai lettori informazioni altrettanto adeguate e precise. Google fornisce sempre più risposte È Google stesso, dalle pagine di guida sulla Ricerca, a sottolineare in maniera molto forte questi aspetti. In primis, si racconta che in questi anni i test interni all'azienda "hanno mostrato in maniera sistematica che gli utenti vogliono risposte rapide alle loro domande", e dunque il lavoro si è concentrato nel "fornire le risposte più pertinenti nel modo più rapido e nei formati più utili per il tipo di informazioni che stai cercando". Gli esempi dei rich snippet L'esempio pratico è rappresentato... --- ### Google AMP: cosa sono e come funzionano le pagine accelerate per mobile > Cosa sono le pagine AMP e perché possono migliorare le prestazioni dei siti mobile: Google può valutare segnali di engagement per il ranking - Published: 2019-03-26 - Modified: 2019-03-26 - URL: https://www.seozoom.it/pagine-google-amp/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Sono trascorsi alcuni anni da quando Google ha abbracciato il progetto AMP, pensato per incrementare le prestazioni del mobile web e rendere più fruibili i contenuti agli utenti che navigano attraverso smartphone e device portatili. Ora uno studio americano sembra mettere in correlazione l'utilizzo delle pagine accelerate con le performance nelle Ricerche di Google e il traffico organico. Che cosa vuol dire AMP? Partiamo come di consueto dalle definizioni utili per inquadrare questo argomento: AMP è l'acronimo di Accelerated Mobile Pages, espressione che in italiano significa pagine accelerate per il mobile. Già questo consente di comprendere a cosa servono le pagine AMP, ovvero a migliorare le prestazioni della navigazione da dispositivi mobili grazie alla costruzione di pagine più leggere e contenuti esposti più semplicemente. Il progetto AMP È bene sottolineare che alla base di questa rivoluzione c'è un'iniziativa gratuita e condivisa lanciata a livello mondiale da AMP Project, che ha appunto realizzato una library open source per offrire a tutti la possibilità di creare web pages attraenti, fluide e caricabili istantaneamente per gli utenti. Attualmente, l'ecosistema include oltre 25 milioni di domini, un centinaio di provider tecnologici e piattaforme leader in vari ambiti, dall'editoria alla pubblicità, dall'eCommerce alle piccole e medie imprese e così via. Ad esempio, altri partecipanti sono Bing, Baidu, Pinterest, Twitter e brand di questo calibro. Che cos'è Google AMP? Nell'ottobre del 2015, Google ha annunciato la sponsorizzazione del progetto Google AMP, abbracciando la filosofia di questa tecnologia con l'obiettivo per fornire agli sviluppatori Web dei metodi... --- ### Google continua la sua lotta allo spam: i risultati del 2018 > Pubblicato il Webspam report 2018 con i risultati delle attività di Google contro lo spam: i problemi maggiori sono link spam e lo user generated spam - Published: 2019-03-25 - Modified: 2019-03-25 - URL: https://www.seozoom.it/google-continua-la-sua-lotta-allo-spam-i-risultati-del-2018/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Solo pochi giorni fa abbiamo pubblicato una notizia sulle dichiarazioni, piuttosto controverse quanto sorprendenti, di John Mueller sui siti che si posizionano nonostante utilizzino tecniche SEO spam; il dubbio che sorgeva era relativo all'efficacia della lotta di Google contro questo problema e, più in generale, sull'effettiva volontà di Big G di arginare la comparsa di risultati di scarsa qualità o vera e propria spazzatura nelle SERP. Il Webspam report 2018 di Google Quasi in correlazione a questo sentimento, il 21 marzo scorso il sito Webmaster Central Blog di Google ha pubblicato il Webspam report 2018, ovvero lo studio analitico sui risultati ottenuti dal team anti-spam di Google nel corso dell'anno passato: secondo quanto si legge, questo lavoro ha consentito di ridurre a una percentuale inferiore all'1 per cento i risultati visitati dagli utenti che riguardano pagine contenenti spam. La Search deve essere di qualità La premessa dello studio è chiara: l'obiettivo di Google è garantire risultati di massima qualità per ogni ricerca, partendo dall'idea che i contenuti di qualità tengono fuori lo spam dai risultati di ricerca. Una delle strade perseguite verso questo scopo è l'adozione di provvedimenti per impedire che ciò che si definisce "webspam" degradi e penalizzi l'esperienza di ricerca, intercettando dunque i contenuti e i comportamenti che violano le linee guida per i webmaster e fornendo a utenti o proprietari di siti gli strumenti per contrastare il problema. I campi di lotta di Google contro il webspam Sono stati tre i campi principali della battaglia di Google... --- ### Google annuncia: rel=prev/next non servono più per l'indicizzazione > Google non usa più gli attributi Rel=prev/next per l'indicizzazione. Per la paginazione bisogna usare la tecnica che funziona meglio per i propri utenti - Published: 2019-03-22 - Modified: 2019-03-22 - URL: https://www.seozoom.it/google-annuncia-rel-prev-next-non-servono-piu-per-indicizzazione/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Il profilo Twitter ufficiale ha definito l'operazione "pulizie di primavera", ma in realtà era già da tempo che gli osservatori SEO avevano notato un cambiamento nell'utilizzo che Google ne faceva: insomma, arriva la conferma ufficiale che gli attributi rel=prev/next non sono più usati come fattore di indicizzazione per Google. Google pensiona rel=prev/next La notizia come detto è stata pubblicata su Twitter il 21 marzo e liquidata con poche parole: "valutando i nostri fattori di indicizzazione, abbiamo deciso di ritirare i rel=prev/next", dicono da Google. "Gli studi mostrano che gli utenti amano i contenuti single-page e li cercano quando possibile, ma per Google Search vanno bene anche i multi-part". L'importante, conclude il messaggio, è "sapere e fare ciò che è meglio per i vostri utenti", sottolineando il termine *vostri* con due asterischi. Google raccomanda di valutare la formattazione single-page Secondo alcuni analisti SEO che hanno dato vita al dibattito sotto il tweet, proprio questa evidenziazione rappresenta la parte centrale del messaggio: il pensionamento degli attributi non dovrebbe dunque essere interpretato come un obbligo a non usarli più in nessun caso, ma un invito a valutare il comportamento e la soddisfazione dei propri utenti come elemento prioritario e di adattare il sito di conseguenza. Gli attributi si possono ancora usare per la paginazione Sintetizzando, si può dire che l'uso di rel=prev/next ha ancora valore, ma non per Google. La scoperta forse più sorprendente è che è da anni ormai che Google non considera questi attributi come segnali di indicizzazione, e che solo... --- ### Siti spam che si posizionano bene? Ecco cosa dice John Mueller > Perché siti che usano strategie di link building spam si posizionano in alto su Google? John Mueller chiarisce come ragiona l'algoritmo di fronte allo spam - Published: 2019-03-21 - Modified: 2024-02-20 - URL: https://www.seozoom.it/siti-spam-che-si-posizionano-bene-ecco-cosa-dice-john-mueller/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Abbiamo parlato spesso negli ultimi tempi degli "English Google Webmaster Central office-hours hangout", durante i quali i webmaster hanno a disposizione mister John Mueller per rivolgergli le domande più svariate sulla gestione dei siti e sulla SEO. In occasione dell'ultimo di questi appuntamenti, il 19 marzo, il Senior Webmaster Trend Analyst di Google ha affrontato una questione spinosa: perché alcuni siti evidentemente spammy si posizionano bene? La segnalazione di spam a Google Come riportato da un articolo su Search Engine Journal, la domanda proveniente dalla platea virtuale partiva da una considerazione precisa: "in giro vedo sempre più link network e strategie di link building plateali e nefaste", premette il web publisher, che aggiunge che "come suggerito dalle Linee Guida di Google ho segnalato questi casi, ma cosa altro si può fare? " La situazione è molto frustante perché spesso i siti che sfruttano queste pratiche sconsigliate si posizionano meglio dei competitor più trasparenti, secondo l'interessato, e John Mueller ha offerto il suo punto di vista. Perché la segnalazione dei bad link non funziona sempre? Il Googler ha dedicato alcuni minuti a questa risposta, articolando una serie di pensieri che possono essere molto utili per tutti noi che operiamo nell'ambito SEO. Innanzitutto, ha chiarito che la segnalazione delle pratiche scorrette attraverso la Search Console di Google e gli strumenti di report spam o compravendita di link è una pratica positiva, perché aiuta Google a capire meglio che le pagine segnalate devono essere rivalutate da un punto di vista di "web spam manuale"... . --- ### L'importanza di saper usare e interpretare i SEO Tools e le metriche > Le metriche per valutare siti e i SEO Tools sono strumenti fondamentali per una strategia SEO, ma devono essere usati in modo professionale e interpretati - Published: 2019-03-19 - Modified: 2019-03-19 - URL: https://www.seozoom.it/limportanza-di-saper-usare-e-interpretare-i-seo-tools-e-le-metriche/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Nella community americana in queste settimane si sta molto dibattendo sull'attendibilità di alcune metriche SEO, e in particolare della Domain Authority inventata come sappiamo da Moz: il punto cruciale della questione è l'utilizzo acritico che spesso viene fatto di questo strumenti "di terze parti" e, dunque, delle aspettative che si creano intorno ai risultati raggiungibili basando le strategie di ottimizzazione solo su questi valori. La SEO non si improvvisa: non basta leggere le metriche Partiamo dal caso di dibattito: su Search Engine Land è stato ospitato un contributo di Amit Raj che invita a non basare le proprie strategie SEO e in particolare le campagne di Link Building solo sui dati della DA. Pur apprezzando il senso della metrica, l'esperto ne segnala anche alcuni aspetti controversi, a cominciare dal fatto che si tratta di valori previsionali, semplicistici (un singolo punteggio non è mai sufficiente a determinare il valore di un sito, visto che anche Google utilizza oltre 200 fattori di ranking! ) e addirittura manipolabili. Inoltre, concentrarsi solo sul punteggio di DA significa perdere di vista l'aspetto fondamentale della pertinenza e della rilevanza, che sono invece decisivi anche in termini di boost al posizionamento per i backlink. Il dibattito in USA sull'utilizzo dei SEO Tools in maniera non strategica Amit Raj arriva a definire l'utilizzo di una sola metrica come DA una strategia "imprecisa e inaffidabile" per determinare la forza di un sito, una pagina o un collegamento, chiarendo comunque di non essere contro "a prescindere" questo strumento, ma di battersi... --- ### Festa del Papà: poesie, lavoretti e regali tra le ricerche degli utenti > Lo studio di SEOZoom sulla Festa del Papà svelta cosa chiedono gli italiani a Google e quali sono i search intent più frequenti verso il 19 marzo - Published: 2019-03-18 - Modified: 2019-03-18 - URL: https://www.seozoom.it/festa-del-papa-poesie-lavoretti-e-regali-tra-le-ricerche-degli-utenti/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Domani è la "festa del papà" e abbiamo deciso di scoprire quali sono le ricerche online degli italiani per celebrare nel modo migliore la ricorrenza: da tutta Italia mamme e familiari, ma anche insegnanti, si affidano a Google per avere idee, spunti e consigli per questo importante giorno. In particolare, le nostre analisi rivelano un'impennata di richieste di informazioni generali sulla festa, mentre molto più specifiche sono le query interessate a cercare idee per lavoretti da far fare ai bimbi o regalini con cui i figli possano celebrare il genitore. Le parole chiave più cercate per la Festa del Papà Le informazioni generali sono quelle che più interessano gli utenti, con ricerche che aumentano vertiginosamente con l'avvicinarsi della ricorrenza. Come rileva lo studio, dall'inizio del mese di marzo ben 2 milioni e 740 mila persone hanno digitato la keyword Festa del Papà, mentre la media mensile è di 246. 000 ricerche. Si tratta probabilmente di un punto di partenza per poi inseguire ulteriori informazioni: tra le query ci sono ad esempio parole chiave come Festa del Papà quando è o quando è festa del Papà, ma anche ricerche sulla festa di San Giuseppe, legata anche dallo stesso Search Intent, come confermato anche da SEOZoom. Vanno anche considerate le ricerche per i cosiddetti misspelling o variazioni, come ad esempio Festa del Papa' (301. 000 occorrenze solo a marzo) oppure Festa del Papa (14. 800 occorrenze sempre solo in questo mese di marzo). Poesie e filastrocche per il papà Da tradizione, e già prima dell'ingresso... --- ### SERP, si balla ancora: Google ufficializza un broad core update > Il nome ufficiale è March 2019 Core Update di Google ed è il nuovo grande aggiornamento dell'algoritmo di Google: SEOZoom mostra i primi effetti sulle SERP - Published: 2019-03-15 - Modified: 2023-07-31 - URL: https://www.seozoom.it/serp-si-balla-ancora-google-ufficializza-un-broad-core-update/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Poche parole, in pratica le stesse utilizzate lo scorso anno, più o meno in questo periodo: tanto è bastato, però, per far salire le palpitazioni e le attenzioni di tutti i SEO del mondo sulle evoluzioni delle SERP, memori anche degli effetti proseguiti fino ad agosto e al cosiddetto medic update. Insomma, ci risiamo e si balla di nuovo, perché Google ha annunciato un nuovo core update del suo algoritmo di ricerca. L'annuncio di Google: nuovo aggiornamento dell'algoritmo di ricerca Iniziamo dunque dalle parole ufficiali di Big G, rilasciate attraverso il profilo twitter Google SearchLiaison, che in data 13 marzo ha pubblicato questo cinguettio, che ha smosso le acque in tutta la community: This week, we released a broad core algorithm update, as we do several times per year. Our guidance about such updates remains as we’ve covered before. Please see these tweets for more about that:https://t. co/uPlEdSLHoXhttps://t. co/tmfQkhdjPL — Google SearchLiaison (@searchliaison) 13 marzo 2019 In pratica, si dice che è stato rilasciato un "broad core algorithm update", come l'azienda fa varie volte per anno, e che i consigli e le linee guida da seguire rispetto a questo aggiornamento restano quelle già offerte in situazioni del genere in passato. Ovvero, attendere evoluzioni, non intervenire immediatamente con trasformazioni al sito, puntare su contenuti di qualità e sull'esperienza dell'utente come unica garanzia di incontrare sempre i favori dell'algoritmo. Aggiornamento avviato il 12 marzo 2019 Qualche informazione aggiuntiva è stata offerta da uno dei volti pubblici della compagnia, Danny Sullivan, che ha innanzitutto chiarito... --- ### Affiliazioni Amazon, potenziare la strategia con SEOZoom > Le affiliazioni Amazon sono uno strumento di monetizzazione importante per i siti: con Interest Finder di SEOZoom si possono ottimizzare i contenuti on page - Published: 2019-03-14 - Modified: 2023-06-01 - URL: https://www.seozoom.it/affiliazioni-amazon-potenziare-la-strategia-con-seozoom/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional L'affiliate marketing, o affiliazione in italiano, è una delle attività più diffuse del Web marketing: in estrema sintesi, è un accordo commerciale stipulato tra un inserzionista e il gestore di un sito web (che diventa appunto affiliato). Quest'ultimo mette a disposizione il proprio sito per ospitare i contenuti dell'inserzionista, sotto forma di banner o link, e ottiene una commissione o provvigione se raggiunge un determinato risultato e se, nello specifico, gli utenti compiono determinate azioni. Il programma di affiliazioni Amazon Per molti marketers, questa tipologia è una delle più immediate ed efficaci, perché non richiede particolari competenze o interventi complessi sul sito, e si stima che quasi il 15 per cento degli introiti dell’intera industria dei media derivi proprio dalle varie tipologie di affiliate marketing. Uno dei programmi più interessanti (e non potrebbe essere altrimenti, visto il protagonista! ) è quello inventato da Amazon, l'Amazon Affiliate o, in italiano, programma affiliazione Amazon, che come segnala l'analisi di W3techs è dietro solo a Google Ads. Affiliazioni Amazon per un sito su cento Per la precisione, si stima le affiliazioni Amazon siano usate dallo 0,8 per cento di tutti i siti a livello mondiale (in pratica, ogni sito su 100 che visitiamo è affiliato al programma), e dal 2,5 per cento di tutti i siti di cui è noto l'advertising network. Al momento ci sono 13 varianti del programma, in base alla localizzazione del marketplace store (quindi, esiste sia l'affiliazione Amazon. it che quella Amazon. com, ad esempio) e le commissioni riconosciute variano in base... --- ### Google Duplex Assistant ora prenota al ristorante > Debutta Google Duplex, il sistema dell'Assistente di Google capace di conversare come un uomo: negli Stati Uniti è già possibile prenotare al ristorante - Published: 2019-03-13 - Modified: 2019-03-13 - URL: https://www.seozoom.it/google-duplex-assistant-ora-prenota-al-ristorante/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Era stata una delle presentazioni più sensazionali della conferenza I/O dello scorso maggio, con Sundar Pichai che sbalordì la platea proiettando un video dimostrativo delle potenzialità di Google Duplex, una versione più evoluta di Google Assistant. Ora, meno di un anno dopo, questa tecnologia trova una prima applicazione concreta, con la sperimentazione in 43 Stati americani. Google Duplex al servizio del business L'annuncio è arrivato da fonti ufficiali di Google: i Pixel phone (e a breve anche gli altri smartphone Android e i dispositivi iOS) potranno utilizzare Duplex attraverso Google Assistant per gestire le prenotazioni dei ristoranti over the phone, per quei locali che non hanno sistemi di prenotazione online. Come detto, per ora questo tipo di sperimentazione è stata avviata in 43 Stati degli Stati Uniti d'America, ma se i risultati saranno positivi si passerà alla diffusione globale. Sperimentazione nei ristoranti americani Ma cosa fa in concreto Google Duplex? Come si vede in un nuovo video promozionale, annota le indicazioni, effettua chiamate, gestisce la conversazione, organizza gli appuntamenti, esattamente come farebbe un assistente "umano"; in più, l'assistente virtuale di Google è capace di comprendere se la prenotazione è andata a buon fine, inviando allo smartphone del cliente una notifica, una email e un invito per Calendar per evitare che l'appuntamento vada perso. Con Duplex le prenotazioni sono gestite dall'intelligenza artificiale L'aspetto forse più clamoroso, mostrato anche nel video dell'anno scorso, riguarda il fatto che l'Intelligenza Artificiale sviluppata da Mountain View sembra realmente in grado di adattarsi al tono della... --- ### Google March 2019 Core Update - Published: 2019-03-13 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-march-2019-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Nuovo grande aggiornamento dell'algoritmo di Google: parte il March 2019 Core Update. Leggi di più --- ### Perché scegliere SEOZoom - Il valore del Made in Italy > Un approfondimento su SEOZoom, sulle caratteristiche e sui vantaggi della suite: perché scegliere i Trend Setter dei SEO tool a livello internazionale - Published: 2019-03-10 - Modified: 2025-01-14 - URL: https://www.seozoom.it/perche-scegliere-seozoom-il-valore-del-made-in-italy/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Ciao a tutti, questo non è un vero e proprio Post ma un momento di condivisione con voi utenti (e non) di alcune informazioni che ritengo vadano assolutamente condivise perchè, nel velocissimo mondo del web, svaniscono nel nulla e se ne perde traccia nel tempo. Chi ci ha seguiti dall'inizio sa bene che SEOZoom è nato come "avventura", molti hanno definito SEOZoom un azzardo, considerando che ci saremmo andati a scontrare con colossi internazionali. Chi non potrebbe essere stato d'accordo con loro? In realtà lo eravano anche noi, era un vero e proprio azzardo, ma eravamo consapevoli delle nostre potenzialità, della validità delle nostre idee e delle carenze di quelli che non potevamo neanche minimamente considerare competitor, sarebbe stato troppo presuntuoso. Si trattava di un investimento enorme di denaro e risorse per poi provare a scontrarsi con i tanti Golia che dominavano il mercato internazionale, e molto probabilmente, ne saremmo usciti decisamente sconfitti, ribadisco, era decisamente un azzardo, una follia. A distanza di tre anni il piccolo Davide SEOZoom non solo ha conquistato i cuori dei tanti SEO Italiani, di agenzie SEO e grandi Brand nazionali che ci attribuiscono parte del merito del loro successo su Google, ma è stato anche fonte di ispirazione per i colossi, precedentemente menzionati, che ormai seguono a ruota ogni singolo aggiornamento di SEOZoom. Possiamo dire senza falsa modestia di essere diventati, direttamente o indirettamente, i Trend Setter dei SEO tool a livello internazionale, si stanno adeguando tutti realizzando i Tool da noi inventati e... --- ### Case Study di SEOZoom: la storia di Portablindata.it > Un utente di SEOZoom racconta il suo caso studio di successo SEO: con l'ottimizzazione e i SEO tool è riuscito a migliorare il sito portablindata.it - Published: 2019-03-07 - Modified: 2025-02-27 - URL: https://www.seozoom.it/case-study-di-seozoom-la-storia-di-portablindata-it/ - Categorie: Case Study - Priorità di Traduzione: Optional Con l'articolo di oggi inauguriamo un nuovo spazio all'interno del nostro blog, dedicato ai racconti diretti degli utenti di SEOZoom: un po' case studies di successo, un po' esempi di storytelling aziendale, questi pezzi possono essere degli utili esempi di come l'utilizzo della SEO Suite e dei suoi SEO tools possa dare benefici a un sito e al suo business. Migliorare le strategie online con SEOZoom Il primo ad aver risposto all'invito lanciato da Ivano Di Biasi sul gruppo ufficiale di Facebook è stato Mauro Mazzaglia, direttore tecnico di Maestro Nexta, azienda specializzata nella produzione di porte blindate e curatore del sito di riferimento www. portablindata. it. Questo è il case study che ha sottoposto alla nostra attenzione, la storia di come, attraverso ottimizzazioni SEO on-page e off-page (e l'utilizzo di SEOZoom! ), sia riuscito a ottenere risultati concreti e miglioramenti netti, come raccontavamo nei giorni scorsi in riferimenti ai casi di successo SEO americani. I risultati dell'ottimizzazione SEO: impennata di Zoom Authority, ricerche decuplicate Partiamo proprio dai risultati e dai numeri, che forse meglio possono aiutarci a comprendere la valenza di questo caso di successo: a luglio 2018, il sito era bloccato a un livello di "Zoom Authority 17 e 40 ricerche mensili", quando appunto l'utente inizia a lavorare su vari interventi SEO. A distanza di poco più di sette mesi, il grafico della ZA è in forte impennata ed il valore è arrivato a 40, con volume di ricerche mensili salito fino a 3900 e circa 2100 keyword posizionate. Interessante anche... --- ### GDPR, arriva il primo bilancio su reclami e violazioni della privacy > Primo bilancio sul GDPR: quasi 100mila reclami in Europa e 5mila in Italia per violazioni dei dati e della privacy. A Google la prima multa da 50 milioni - Published: 2019-03-06 - Modified: 2019-03-06 - URL: https://www.seozoom.it/gdpr-arriva-il-primo-bilancio-su-reclami-e-violazioni-della-privacy/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Sono trascorsi poco più di nove mesi dall'entrata in vigore definitiva del GDPR, il regolamento europeo che disciplina la protezione dei dati personali e, per estensione, la privacy dei cittadini europei, che era stato presentato come un atto rivoluzionario anche perché riguardava in maniera esplicita anche il trattamento di dati raccolti da siti Web. Quasi 100 mila reclami per il GDPR in Europa In questi giorni sono stati rivelati i primi effetti di questo regolamento, sia a livello europeo che più dettagliatamente a livello nazionale, con numeri a prima vista sorprendenti per quantità. In generale, i reclami presentati dai cittadini europei dal 25 maggio scorso al 25 febbraio sono stati quasi 100 mila, per la precisione 95. 180, mentre in Italia si sfiorano le cinquemila segnalazioni. Il telemarketing è il settore più molesto A fornire queste cifre è un interessante approfondimento di Newslinet, che analizza anche i settori più critici verso i quali si sono rivolti i cittadini. Gli illeciti maggiormente denunciati a livello comunitario hanno riguardato innanzitutto il telemarketing, sia nella forma di telefonate promozionali o che di messaggi via posta elettronica, che secondo i cittadini viola la tutela dei propri dati personali; al secondo posto si impongono i sistemi di videosorveglianza, che gli utenti come un elemento lesivo della propria privacy. Le violazioni dei dati in Italia In Italia i risultati e gli effetti del GDPR sono stati presentati nel più generale bilancio delle attività dell'Autorità di Garanzia sulla Privacy, pubblicato a fine 2018: nei primi sette mesi di... --- ### Zoom Authority API - Published: 2019-03-04 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/zoom-authority-api/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Pubblicato online sul Gruppo fb un foglio di lavoro Google Sheets con le chiamate già preimpostate per prelevare la Zoom Authority e il Volume di ricerca stimato di un dominio. --- ### Casi di successo SEO: imparare dai risultati dei competitor > Lo studio dei competitor e l'analisi dei casi di successo SEO possono essere utili a ottimizzare le proprie strategie e scoprire possibili tattiche vincenti - Published: 2019-03-04 - Modified: 2025-01-15 - URL: https://www.seozoom.it/casi-di-successo-seo-imparare-dai-risultati-dei-competitor/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il mercato online è sempre più competitivo: un'affermazione banale, ma anche una realtà inconfutabile. Questo significa che potenzialmente ogni giorno nascono nuovi competitor per i nostri progetti sul Web, che possono rappresentare delle minacce per il rendimento dei nostri siti e la riuscita delle nostre strategie. Certo, con i SEO tool possiamo studiare e analizzare le mosse di questi avversari, per spiare i competitor online, individuare i concorrenti organici o ottimizzare i nostri contenuti prendendo spunto da quelli meglio performanti e più rispondenti al search intent degli utenti, ma c'è anche qualche altra tecnica che può servire a raggiungere gli obiettivi di business che ci siamo prefissati. Studiare i casi di successo SEO Lo studio dei competitor online non può infatti prescindere dalla ricerca delle informazioni sulle tattiche SEO che hanno messo in pratica, sulle strategie che hanno funzionato e sui risultati raggiunti in settori affini: grazie a un thread su Reddit, oggi possiamo fornire proprio una serie di questi casi di studio di strategie di Search Engine Optimization che hanno funzionato e prodotto risultati concreti, raccontate proprio dai consulenti SEO che ne sono stati per così dire protagonisti, tra cui si nota il nome del Googler John Mueller. Imparare le tattiche dei SEO È stato il magazine seroundtable a evidenziare la risposta del Senior Webmaster Trends Analyst di Google, che ha in realtà sinteticamente accennato a quello che ritiene il suo più grande successo SEO: "Ho consigliato di rimuovere l'impostazione che ha aggiunto il noindex a tutte le pagine:... --- ### Ottimizzare i contenuti per le ricerche vocali > Con l'aumento delle ricerche vocali su Google cambia anche la SEO: ecco come ottimizzare i contenuti per rispondere meglio al nuovo search intent vocale - Published: 2019-02-27 - Modified: 2023-06-01 - URL: https://www.seozoom.it/ottimizzare-i-contenuti-per-le-ricerche-vocali/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il futuro della ricerca su Google e altri motori di ricerca è sempre più vocale: lo sentiamo ripetere da tempo, ma ormai sembrano maturi i tempi per questo cambiamento epocale, che interesserà inevitabilmente la SEO e il lavoro dei SEO come interpretato finora, perché non si può più tralasciare l'impatto delle ricerche vocali nelle operazioni di ottimizzazione di un contenuto di un sito web. L'impatto della voce e delle ricerche vocali I numeri e le previsioni non sembrano lasciare spazi a dubbi: secondo alcune fonti riproposte da comScore, già entro il prossimo anno 2020 il 50 per cento di tutte le query di ricerca su Google sarà generato attraverso comandi vocali, così come predominante sarà la diffusione degli assistenti vocali. Gli analisti di Juniper Research, compagnia britannica tra le più note al mondo nel settore delle ricerche nei mercati mobile, online & digital, stimano che entro il 2023 saranno in funzione quasi 8 miliardi di assistenti vocali digitali, con un ritmo di crescita annuale superiore al 25 per cento. L'assistente di Google e le ricerche vocali Qualche effetto concreto è visibile già da ora ed è proprio Google a testimoniare con un intervento apparentemente semplice l'attenzione che rivolge al mondo delle ricerche vocali: con gli ultimi aggiornamenti dei sistemi android, l'utente che pone una domanda a voce a Google Assistant può ricevere una risposta diretta letta dalla voce dell'assistente stesso. Questa funzione sembra funzionare al momento per alcuni ambiti di ricerca specifici, come le previsioni meteo, le traduzioni, le ricette... --- ### Here we go: SEOZoom già parla inglese! > Parte la fase beta test di SEOZoom per il monitoraggio delle SERP di Google UK: da oggi si possono usare tutte le funzioni per il mercato online britannico - Published: 2019-02-26 - Modified: 2023-07-12 - URL: https://www.seozoom.it/here-we-go-seozoom-gia-parla-inglese/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Ci siamo: dall'11 febbraio è partita ufficialmente la fase di sperimentazione della versione di SEOZoom dedicata al monitoraggio e all'analisi del mercato del Web del Regno Unito, primo passo della strategia annunciata nei mesi scorsi che prevede lo sbarco su tutti i mercati internazionali con le versioni multilingua. Partita la fase beta di SEOZoom per il Regno Unito Non una semplice traduzione, ma una vera e propria trasformazione per adattare una macchina perfetta per i motori di ricerca in italiano a un contesto completamente differente: il lavoro del team di sviluppo di SEOZoom per imparare a conoscere il mercato britannico è stato lungo e complesso, ma speriamo che l'attesa venga ben ripagata dall'efficacia della piattaforma messa a punto per tutti coloro che non lavorano solo sulle SERP italiane. Non semplicemente una traduzione di tool e funzionalità In queste prime due settimane i riscontri da parte della cinquantina di utenti che stanno testando SEOZoom in inglese (selezionati tra quelli che avevano già buona familiarità con tutti gli strumenti della suite) sono stati decisamente positivi e, piccola parentesi di autocelebrazione, al momento non è stato segnalato alcun tipo di problema, bug o difetto. I motori sono già lanciati e la suite sta già espandendo il suo database di keyword, esattamente come fatto dalla versione classica in italiano in questi anni (arrivata a oltre mezzo miliardo di parole chiave). I numeri di SEOZoom in inglese Ad oggi, SEOZoom in inglese ha già ingranato le marce alte, con un sistema che consente già di... --- ### Ancora volatilità in SERP: è il Valentine's Day update di Google > Gli osservatori SEO internazionali hanno notato molta volatilità nelle SERP: forse sta arrivando un nuovo update di Google, ecco cosa sta cambiando - Published: 2019-02-20 - Modified: 2019-02-20 - URL: https://www.seozoom.it/ancora-volatilita-in-serp-e-il-valentines-day-update-di-google/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Le ferie agostane, le festività natalizie e, ora, San Valentino: volendo fare una battuta, potremmo dire che Google sta provando a boicottare il relax e il tempo libero di SEO e Webmaster di tutto il mondo, rilasciando i suoi aggiornamenti in concomitanza con feste ed eventi da celebrare. L'ultimo è il cosiddetto Valentine's Day Update, un ulteriore scossone fornito al panorama delle SERP, rilevato sia dagli analisti a livello internazionale che da SEOZoom sullo scenario italiano. Non si sta tranquilli neppure a San Valentino Questa volta la prima segnalazione è arrivata dal Regno Unito e da alcuni utenti registrati al forum di WebmasterWorld, che già in occasione dell'update dell'Epifania (dagli effetti limitati in Italia) era stato un'utile cartina al tornasole per scoprire le ultime novità di Google. Nell'approssimarsi a San Valentino, i webmaster britannici hanno iniziato a notare una certa volatilità nelle SERP, trovando poi conferma nei colleghi di oltreoceano. Il Valentine's Day Update di Google interessa anche l'Italia Anche l'osservatorio delle SERP di SEOZoom ha certificato che - effettivamente - c'è stato qualche movimento fuori norma nelle oscillazioni dei risultati delle pagine di ricerca su Google. Come si nota dai grafici allegati in pagina, questi cambiamenti hanno riguardato non tanto i "risultati usciti dalla Top10" (dove situazioni di attività elevata sono state registrate nella settimana precedente al Valentine's Day), quanto negli altri osservatori. Le variazioni registrate da SEOZoom Ad esempio, il 13 febbraio SEOZoom ha registrato le variazioni dei risultati in prima pagina classificandole con un livello dell'1,85 per... --- ### Anche SEOZoom per l'ultima edizione di Da Zero a SEO > Terza e ultima edizione di Da Zero a S3O: a Bologna c'era anche SEOZoom! Ecco il racconto della full immersion sulla SEO tecnica e sulle strategie migliori - Published: 2019-02-19 - Modified: 2023-01-23 - URL: https://www.seozoom.it/anche-seozoom-per-lultima-edizione-di-da-zero-a-seo/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional C'eravamo anche noi all'ultima edizione di Da Zero a Seo, l'evento dedicato al mondo della SEO applicata al business organizzato a Bologna da Studio Samo. C'eravamo non come semplici spettatori, ma per provare a dare un contributo concreto a una manifestazione che ha saputo conquistarsi in questi anni una posizione centrale nel panorama, sempre più vasto, degli appuntamenti legati alle evoluzioni della Search Engine Optimization e, più in generale, del lavoro strategico sul Web. Si chiude l'esperienza di Da Zero a SEO Tre giorni di attività intensa, dal 15 al 17 febbraio, con calendario fitto da mattina fino a sera o, addirittura, notte inoltrata, come capitato per le due tavole rotonde serali, che in realtà si sono chiuse ben oltre mezzanotte e mezza per la grande partecipazione del pubblico in sala: il format di Da Zero a S3O è rimasto lo stesso, con case history, tavole rotonde, analisi approfondite con protagonisti alcuni dei migliori esperti SEO italiani, tra cui (diciamo con un pizzico d'orgoglio neppure tanto celato) anche i nostri professionisti di SEOZoom. Inoltre, SEOZoom è stato sponsor dell'iniziativa e ha fornito un coupon a tutti i partecipanti per provare la suite per un mese. Consigli per la gestione di un progetto SEO L'obiettivo dell'evento era provare a fornire ai partecipanti degli spunti sul metodo utilizzato dai "professionisti dell’ottimizzazione per i motori di ricerca" nella loro attività quotidiana, ma anche - e forse soprattutto - una visione d'insieme sulle principali questioni da affrontare per creare un progetto SEO, risultare competitivi... --- ### Fattori di ranking su Google e Rankbrain, il punto di Gary Illyes > Il Webmaster Trend Analyst di Google, Gary Illyes, svela qualche dettaglio sul funzionamento del PageRank e sui fattori di ranking su Google: ecco cosa dice - Published: 2019-02-13 - Modified: 2025-03-07 - URL: https://www.seozoom.it/fattori-di-ranking-su-google-e-rankbrain-il-punto-di-gary-illyes/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional C'è sempre grande interesse per le dichiarazioni ufficiali delle persone che sono "dietro" a Google e al suo complesso algoritmo; anche noi ci siamo concentrati spesso sugli interventi di John Mueller, di Danny Sullivan o di Pandu Nayak, e questa volta è stato Gary Illyes, Webmaster Trends Analyst di Google, a chiarirci un po' le idee su che cos'è e come funziona il RankBrain e ad aggiungere qualche informazione sui fattori di ranking del motore di ricerca più famoso e utilizzato del mondo. Gary Illyes ospite dell'AMA su Reddit L'occasione è stata fornita dalla partecipazione dell'esperto a un AMA su Reddit, appuntamento in cui una personalità si offre al pubblico e risponde alle domande inviate (AMA sta infatti per Ask Me Anything): nel corso dell'incontro virtuale, molto partecipato, Illyes ha avuto modo di intervenire con tante risposte utili per il nostro lavoro e per le attività SEO, rivelando qualche dettaglio interessante sul come funziona Google (ma, come sempre, senza mai scendere in dettagli eccessivi). Come funziona il RankBrain di Google Uno dei punti cruciali del questionario sottoposto al Webmaster Trends Analyst è stato quello relativo al funzionamento del RankBrain di Google, una tecnologia di machine learning che da qualche anno viene utilizzata dagli algoritmi di Big G per contribuire alla conformazione delle SERP, ordinando miliardi di pagine note e individuando le più rilevanti per ogni query di ricerca. Nello specifico, un utente chiedeva delucidazioni sul funzionamento del sistema, per capire se effettivamente analizzasse e impiegasse segnali UX di qualche tipo,... --- ### SEOZoom UK - Published: 2019-02-11 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/seozoom-uk/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional È ufficialmente partita la fase di sperimentazione della versione di SEOZoom in inglese, dedicata al monitoraggio e all’analisi del mercato del Web del Regno Unito. --- ### Digital Marketing, gli strumenti più usati nel 2019 > Una indagine rivela quali sono gli strumenti più usati dalle imprese italiane per il Digital Marketing: i pilastri delle strategie sono email, SEO e SEM - Published: 2019-01-30 - Modified: 2024-09-04 - URL: https://www.seozoom.it/digital-marketing-una-ricerca-svela-i-trend-principali-del-2019/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Come comunicano le aziende italiane? Quali strumenti preferiscono per mettere a punto una efficace strategia digitale, che possa consentire di raggiungere i propri obiettivi di business? E quali invece i tool più utili per le relazioni con i propri clienti? E, non ultimo, quali sono i trend di questo 2019 nell'ambito digital marketing? Il rapporto tra imprese e digital marketing in Italia A queste domande, e non solo, risponde un approfondito studio realizzato da Diennea, azienda italiana specializzata nel settore, in collaborazione con Human Highway, che ha intervistato un campione di decision maker appartenenti a 40 aziende del nostro Paese di dimensioni medie o grandi, che gestiscono il budget delle attività di marketing in vari settori, dalla finanza al fashion, dall'automotive al retail. Ecco i principali risultati di questa indagine, che svelano come la SEO e la SEM siano sempre più diffuse. I pilastri delle strategie sono email, SEO e SEM Se infatti la quasi totalità delle imprese coinvolte nel sondaggio ha rivelato di utilizzare l'Email marketing come modalità di comunicazione con la platea di utenti e potenziali clienti (percentuale vicina al 100 per cento), al secondo posto degli strumenti preferiti (con un utilizzo del 92 per cento) troviamo proprio la search engine optimization e il search engine marketing, che possiamo dunque ritenere le colonne portanti di qualsiasi progetto e qualsiasi strategia sul Web. Si privilegiano gli strumenti classici Questo significa anche che, in un contesto in cui proliferano modalità di contatto e comunicazione innovative, a livello italiano si continua... --- ### I link sono ancora importanti per il ranking su Google > Uno studio americano conferma la relazione tra link e ranking su Google: è ancora importante ottenere backlink in uscita ma se pertinenti e autorevoli - Published: 2019-01-25 - Modified: 2024-06-24 - URL: https://www.seozoom.it/i-link-sono-ancora-importanti-per-il-ranking-su-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Tra i fattori principali per il posizionamento su Google ci sono i link: non sono cronache dal passato, ma quello che emerge (in maniera neppure troppo sorprendente, diciamo la verità) da uno studio sul ranking effettuato negli Stati Uniti da Stone Temple Consulting, i cui risultati sono stati rivelati da Search Engine Land. L'importanza dei link per posizionare contenuti Nell'articolo, a firma di Barry Schwartz, si legge che i link sono "ancora incredibilmente importanti per il posizionamento in Google", come dimostrato appunto dal report che, in un arco temporale di alcuni anni, ha studiato le variazioni nel ranking di siti e parole chiave. Arrivando alla conclusione, come detto, che "avere collegamenti di buona qualità al tuo sito ha un'alta correlazione con il posizionamento del sito stesso nelle ricerche di Google", proprio come accadeva negli anni passati. Anche nel 2019 i collegamenti come fattore di ranking L'ultimo aggiornamento dello studio di Stone Temple è stato pubblicato nei giorni scorsi e non offre novità di rilievo: anche nel 2019 viene riscontrata questa forte correlazione tra link in ingresso e posizioni in classifica in Google Search. Nello specifico, sono state analizzate oltre 27 mila query in differenti settori di interesse, e praticamente ovunque si è riscontrata questa costante, e secondo Eric Enge, fondatore di Stone Temple, comprendere questa realtà consente di impostare una strategia per creare grandi siti, che passi anche dal fornire ottimi contenuti, garantire un'ottima user experience e nel realizzare un lavoro efficace per farsi conoscere a livello globale. Lo studio... --- ### Anche Google fa SEO e svela le tecniche utilizzate > La SEO è uno strumento fondamentale per la crescita organica di un sito: lo conferma Google, che fa interventi SEO sui suoi siti, con risultati positivi - Published: 2019-01-22 - Modified: 2024-02-20 - URL: https://www.seozoom.it/anche-google-fa-seo-e-svela-le-tecniche-utilizzate/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Il titolo di questo articolo dice già tutto: per quanto possa sembrare bizzarro, anche Google ha dei professionisti SEO che lavorano per migliorare gli aspetti legati alla Search Engine Optimization dei vari siti posseduti dal colosso di Mountain View, e per la prima volta vengono rivelate le tecniche e le strategie utilizzate. Gli interventi SEO di Google A fare luce su questa curiosità è un post pubblicato sul blog ufficiale della compagnia, thinkwithgoogle, in cui Sean O'Keefe parla appunto dell'attività che viene quotidianamente eseguita dai SEO di Google per l'ottimizzazione dei vari siti collegati a Big G. E si parla di un "pacchetto" composto da settemila (sì, 7 mila! ) siti web, gestiti ovviamente da un gran numero di professionisti, suddivisi in centinaia di team distribuiti in tutte le nazioni del mondo. Per concludere la parentesi "numerica", ogni giorno su questi siti vengono effettuati all'incirca 200 modifiche e interventi, da quelli apparentemente microscopici a quelli più grandi. Come lavorano i team di Google sui loro siti Prima di vedere in dettaglio come Google descriva le attività SEO messe in atto sui suoi siti, però, è interessante leggere anche il commento che arriva dalla voce pubblica della compagnia, Danny Sullivan, che in un tweet ha spiegato che i SEO di Google lavorano esattamente come tutti gli altri SEO, leggendo le linee guida "esterne" e i suggerimenti, perché non hanno "accessi speciali" o "suggerimenti" da parte del team di Google Search. Google's SEOs share about doing SEO for Google. And they do it... --- ### Pandu Nayak anticipa il futuro di Google: AI e ricerche vocali > Pandu Nayak, responsabile di Google Search, anticipa gli sviluppi del motore di ricerca di Google e conferma le modifiche agli algoritmi per l'autorevolezza - Published: 2019-01-17 - Modified: 2023-01-31 - URL: https://www.seozoom.it/pandu-nayak-anticipa-il-futuro-di-google-ai-e-ricerche-vocali/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional In questi giorni i media italiani hanno intervistato il grande Pandu Nayak, vice presidente della sezione Search della compagnia di Mountain View e insignito anche del titolo di Google Fellow, attribuito a un ristrettissimo numero di ingegneri che, in pratica, rappresentano il gotha dell'eccellenza nel loro settore di attività a livello mondiale. Nelle parole del super ingegnere di Google possiamo trovare qualche spunto interessante per il futuro non solo di Big G, ma anche delle nostre modalità di approccio al Web e alla ricerca. Intervista a uno dei migliori ingegneri al mondo Come sappiamo, Google è motore di ricerca più usato al mondo, tanto che solo in Italia l'home page google. it fa registrare oltre mezzo miliardo di visite ogni mese (e senza dimenticare che moltissime ricerche ormai partono direttamente da browser o dall'app sullo smartphone); una delle menti dietro questo colosso è proprio Pandu Nayak, super ingegnere che nei suoi 14 anni di attività anni ha contribuito a realizzare gli algoritmi del sistema e che attualmente si occupa anche della qualità dei risultati e degli sviluppi futuri della macchina. Ciò significa, dunque, che Nayak è uno dei responsabili del codice di quella che viene definita "un’estensione delle nostre menti", ovvero il motore di ricerca sul Web di Google, nostra croce e delizia nell'attività professionale. Il responsabile di Google Search racconta le evoluzioni Attualmente, l'ingegnere capo di Google Search è impegnato nell'approfondire gli studi nel campo dell'intelligenza artificiale anche dal punto di vista teorico (per la sua cattedra di informatica nell'università... --- ### La Befana porta un altro aggiornamento di Google > Nella comunità SEO si parla di un nuovo aggiornamento per gli algoritmi di Google: ecco cosa sta succedendo sui siti di tutto il mondo - Published: 2019-01-08 - Modified: 2019-01-08 - URL: https://www.seozoom.it/la-befana-porta-un-altro-aggiornamento-di-google/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Il 2019 inizia col botto, per chi lavora sul Web: in concomitanza con l'Epifania, dagli Stati Uniti è stata rilevata un'attività frenetica sulle SERP e sui risultati di ricerca di Google, che lascia pensare a un nuovo aggiornamento degli algoritmi di ricerca del motore, che fanno seguito al clamoroso medic update di agosto di cui abbiamo tanto parlato. Un regalo della Befana: nuovo aggiornamento di Google A riportare la notizia è stato in particolare il sito Search Engine Roundtable, che ha spiegato come l'attività potrebbe essere iniziata intorno al 5 o 6 gennaio 2019, appunto, e continui a dare segnali ancora nella giornata di oggi. I cambiamenti riguardano sia la TOP10 che le SERP e, al momento, non sembrano esserci delle linee precise per interpretare la direzione presa dal motore di ricerca. I primi effetti sulle SERP negli Stati Uniti In realtà, sul forum WebmasterWorld i primi thread relativi a movimenti anomali percepiti nel ranking di siti e keyword sono stati aperti già nella notte del 4 gennaio, ma è stato nel weekend successivo che i segnali sono diventati più intensi. Alcuni utenti hanno evidenziato variazioni nelle long tail referral, mentre altri parlano di siti che oscillano stile "rollercoaster" (montagne russe) così come capitava nel periodo estivo dopo l'aggiornamento di agosto. In termini concreti, c'è chi parla di un incremento di valori che arriva anche al 25 per cento di traffico giornaliero rispetto alle medie di ottobre e novembre, con altri commenti che sottolineano infine come, nonostante traffico e conversioni... --- ### Medic Update, lo studio di SEOZoom > Uno studio sul medic update di Google, l'aggiornamento che da agosto ha rivoluzionato le SERP in Italia e nel mondo. Scarica il pdf con l'analisi di SEOZoom - Published: 2018-12-19 - Modified: 2018-12-19 - URL: https://www.seozoom.it/medic-update-lo-studio-di-seozoom/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional In occasione del Natale SEOZoom rilascia il suo studio sul Medic Update, l'aggiornamento di agosto di Google che ha stravolto le SERP negli ultimi mesi. Si tratta di un report che mette insieme cinque mesi di lavoro serviti ad analizzare singolarmente (e sul campo) ogni singolo aspetto che poteva essere coinvolto nell'update. Nel documento sono elencate le attività e gli studi svolti da SEOZoom per identificare i fattori più rilevanti su cui intervenire per migliorare il traffico di un sito web colpito dal cosiddetto Medic Update del 1 agosto 2018, con una sintesi rapida di tutte le operazioni eseguite e degli elementi importanti individuati nel corso di questo lungo periodo di lavoro. SCARICA REPORT --- ### Tanti auguri a noi: SEOZoom ricomincia da tre! > Terzo compleanno per SEOZoom, che festeggia sbarcando sui mercati internazionali: a breve le funzionalità della SEO Suite disponibili in tutto il mondo - Published: 2018-12-15 - Modified: 2018-12-15 - URL: https://www.seozoom.it/tanti-auguri-a-noi-seozoom-ricomincia-da-tre/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Per citare il grande Massimo Troisi, quest'anno anche SEOZoom "ricomincia da tre": rispetto al film, però, il numero non rappresenta le "cose buone fatte nella vita" (anche perché speriamo di poter contare su un elenco più lungo! ), ma gli anni compiuti dalla nostra suite, lanciata ufficialmente online il 15 dicembre del 2015. Tre candeline sulla torta Da quel giorno a oggi la strada che abbiamo fatto è stata lunga, e in occasione del nostro terzo compleanno possiamo "dare i numeri" e lasciare da parte la modestia: la SEO Suite ha superato i 20mila utenti attivi e continua a ricevere attestati di apprezzamento sulla scena nazionale, grazie a oltre 40 strumenti diversi e sempre aggiornati e a un sistema che consente di monitorare più di mezzo miliardo di keyword italiane, analizzare 6,5 miliardi di backlink ed eseguire la scansione di circa 60mila URL al minuto. In tre anni siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati, imponendo SEOZoom come la piattaforma SEO e di Web Marketing numero uno nel mercato italiano, lasciandoci alle spalle una concorrenza che partiva da posizioni e "potenza di fuoco" decisamente differenti. Una community intorno a noi Tra i motivi per festeggiare c'è anche una considerazione che va al di là dei dati quantitativi: in questi anni, SEOZoom è diventata lo strumento preferito di professionisti e grandi imprese, che se ne servono per le loro attività in ambito SEO e Web Content Editing, ma tra i nostri più "affezionati" utenti c'è anche una platea di blogger o consulenti... --- ### Gli strumenti per piano editoriale e gestione dei copywriter > Gestione dei copywriter e piano editoriale sono elementi fondamentali per far crescere un progetto online: SEOZoom facilita il processo con i suoi strumenti - Published: 2018-11-26 - Modified: 2025-01-21 - URL: https://www.seozoom.it/strumenti-piano-editoriale-e-gestione-dei-copywriter/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Nell'articolo di oggi torniamo a concentrare la nostra attenzione sul tema della creazione dei contenuti di qualità per i progetti online, cercando di fornire qualche altro spunto sia dal punto di vista per così dire teorico che, soprattutto, pratico. In sintesi, il nostro obiettivo è spiegare ancora una volta cos'è, a cosa serve e quanto sia importante un piano editoriale e come riuscire a creare un processo di corretta gestione dei copywriter, così da rendere più semplice le operazioni di ottimizzazione dei contenuti. Che cos'è il piano editoriale Ripartiamo dalle basi. Il piano editoriale può essere definito come un insieme di azioni strategiche volte al raggiungimento di un obiettivo che comprende indicazioni su "cosa quando e come" pubblicare i contenuti online in maniera strategica. Strettamente collegato a questo c'è il calendario editoriale, che rappresenta la pianificazione temporale dei contenuti previsti per la pubblicazione online: ogni settore, azienda, brand e sito deve offrire testi, stili e canali diversi e adeguati al proprio target, e per riuscire in questo intento è necessario analizzare se stessi, il mercato di riferimento, la platea di utenti potenziali e, non in ultimo, il messaggio che si vuole comunicare e il modo con cui sarà declinato. La pianificazione del proprio progetto I tipi di contenuti che si possono scegliere sono molteplici, e vanno dai classici articoli testuali all'inserimento di video, immagini, infografiche, che possono rappresentare un valore aggiunto all'esperienza del lettore/utente. Un altro consiglio pratico, poi, è di diversificare il proprio calendario editoriale, puntando da un lato... --- ### prova server - Published: 2018-11-21 - Modified: 2024-11-21 - URL: https://www.seozoom.it/prova-server/ - Priorità di Traduzione: Optional --- ### Un esperimento SEO rivela una debolezza dell'algoritmo di Google > Negli USA due siti si posizionano in barba alle linee guida, aggirando l'algoritmo di Google con strategie SEO: c'è un loophole nella lotta allo spam? - Published: 2018-11-14 - Modified: 2023-07-31 - URL: https://www.seozoom.it/algoritmo-di-google-sito-latino-debolezza/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Il caso è davvero curioso e apre la strada a una serie di considerazioni circa la "infallibilità" presunta o sperata dei motori di ricerca: un gruppo di SEO statunitensi ha messo in piedi un esperimento che ha evidenziato una debolezza dell'algoritmo di Google, riuscendo a posizionare in SERP un sito con contenuti scritti quasi interamente in latino - ma non è il primo né l'ultimo caso di esperimento SEO che trova successo nelle SERP! Un caso di studio curioso e preoccupante A rivelare questa notizia è stato Search Engine Journal, che ha raccontato tutto il processo creativo alla base del test, nato come contest all'interno di un gruppo SEO su Facebook. In pratica, è stato lanciato un "ranking challenge" della durata di 30 giorni, vinta per l'appunto da un website con contenuti in Latino (una sorta di "lorem ipsum" ripetuto quasi all'infinito) che ha saputo far leva su una debolezza dell'algoritmo di Google, che resta esposto a tecniche SEO aggressive. L'esperimento americano svela un loophole dell'algoritmo di Google L'articolo di Roger Montti spiega che un errore comune nella competitive research è presumere che le tattiche basiche scoperte siano direttamente responsabili delle classifiche; in realtà, Google potrebbe utilizzare questi segnali o, allo stesso modo, far riferimento ad altri. Come ripetiamo di frequente, nessuno può "veramente" sapere perché un sito è posizionato, perché solo Google lo sa per certo, e quindi le tattiche che si mettono in atto, specialmente quelle più ovvie e note, non sono necessariamente responsabili delle classifiche. L'esperimento statunitense... --- ### Zoomday 2018, un fantastico successo per tutti noi > Anche quest'anno lo ZoomDay è stato un successo: promozione per location, formula e soprattutto per i contenuti, con consigli pratici per i progetti online - Published: 2018-11-12 - Modified: 2023-01-23 - URL: https://www.seozoom.it/zoomday-2018-un-fantastico-successo-per-tutti-noi/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Formula modificata, format mantenuto, successo confermato: lo Zoomday piace e convince e può ambire a diventare un appuntamento importante nel calendario degli eventi italiani dedicati a SEO e Web marketing. Lo diciamo ovviamente con orgoglio e consapevoli di essere di parte, ma anche sulla scia dei commenti e dei giudizi ricevuti dai circa 200 partecipanti che hanno affollato la sala Scarlatti dell'Hotel Vesuvio, restando con noi anche ben oltre l'orario di fine. Zoomday 2018, un bilancio positivo Scorrendo le bacheche social e leggendo i commenti di chi ha preso parte alla giornata formativa del 10 novembre si può notare infatti un comun denominatore: gradimento per la manifestazione, ma soprattutto per i contenuti trattati e per la tipologia di interventi proposti. Parole che ci fanno comprendere che la "scommessa" di trasformare lo Zoomday 2018 rispetto alla scorsa edizione ha dato i suoi frutti, grazie anche alla collaborazione con lo sponsor Flamenetworks e il media partner InsideMarketing. Lo ZoomTeam protagonista dell'evento Quest'anno abbiamo deciso di condensare la formazione in un'unica giornata, con una serie (quasi) non-stop di interventi mirati a spiegare alcune delle questioni più delicate e centrali per chi opera sul Web e sulle tendenze e cambiamenti in atto nel mondo Google, tra aggiornamenti e cosiddetti "medic update" e nuovi orizzonti del search intent. E abbiamo deciso, soprattutto, di affidare la gestione degli speech soltanto alle persone della nostra squadra, per la prima volta in assoluto senza partecipazione di relatori esterni: la spiegazione l'ha fornita anche Ivano nel suo classico post... --- ### Google diventa sempre più un motore di risposta > Da motore di ricerca a motore di risposta: Google cambia forma per intercettare le richieste degli utenti, e cambia anche il modo di fare keyword research - Published: 2018-10-29 - Modified: 2023-06-01 - URL: https://www.seozoom.it/google-diventa-sempre-piu-un-motore-di-risposta/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional È da qualche tempo che Google sta mutando pelle, evolvendosi da classico motore di ricerca a una forma che potremmo definire "motore di risposta": abbiamo raccontato qualche esempio nei mesi passati, con i box assoluti che compaiono al posto delle tradizionali SERP quando si chiedono informazioni precise su meteo, calcoli e orari, e da qualche giorno c'è una novità speciale riservata agli utenti di Big G. La novità per le ricerche su Google Più o meno dal 19 ottobre, infatti, chiunque digiti le keyword "navigazione", "navigatore", "direzione" e "indicazioni" nella barra di ricerca di Google avrà una piccola sorpresa: nella pagina compare un box interattivo in cui il motore di ricerca chiede all'utente "dove vuoi andare? ", con tanto di punto di partenza e destinazione del viaggio che potenzialmente la persona intende effettuare. Indicando le mete, inoltre, viene mostrata la mappa del viaggio, come succede normalmente nell'applicazione Maps, con le possibili "declinazioni" del tragitto in auto, a piedi, con i mezzi pubblici e in bici. Rispetto alle domande e risposte secche dei mesi scorsi, in questo caso la SERP resta comunque visibile, integrata appunto al nuovo box. Un box con le indicazioni di viaggio Questo piccolo esempio rappresenta un altro tassello nella strategia di "cannibalizzazione" che Google sta portando avanti, perché innanzitutto spinge verso il basso i risultati delle SERP e, allo stesso tempo, i servizi GPS come TomTom e Garmin che cercano di posizionarsi sul motore di ricerche per query relative a la navigazione e attività affini: come si vede... --- ### Trovare idee articoli e creare contenuti di qualità con SEOZoom > Gli strumenti di SEOZoom a supporto del copywriting SEO: come trovare idee articoli per scrivere contenuti di qualità per il proprio sito Web o eCommerce - Published: 2018-10-05 - Modified: 2025-02-27 - URL: https://www.seozoom.it/idee-articoli-contenuti-qualita-seozoom/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Ammettiamolo: cercare ogni giorno idee per articoli e spunti adatti al proprio sito non è sempre semplice, né lo è riuscire a realizzare contenuti che siano efficaci, raggiungendo l'obiettivo ultimo, ovvero il posizionamento sui motori di ricerca. Ecco perché con la nostra piattaforma abbiamo voluto offrire un supporto concreto a chi affronta questa situazione, implementando lo strumento Assistente Editoriale con funzioni che permettono di sfruttare al meglio il potenziale del proprio website. Creazione testi, i consigli per chi lavora sul Web Partiamo, come al solito, da un po' di temi di carattere generale prima di soffermarci nello specifico sull'utilizzo degli strumenti a disposizione. È abbastanza intuitivo che un blog o un website richiedano contenuti ben ottimizzati, facili da consultare e interessanti da offrire al proprio pubblico, che rispondano anche alle best-practice di Google, rispondendo sia alla richiesta di "informazioni" del target che al rispetto della SEO. In casi in cui questo duplice obiettivo non viene raggiunto si possono verificare i problemi, come un sito che genera poche visite o che sfruttato male il proprio potenziale, perdendo possibili clienti e visitatori, o che ancora presenta articoli e contenuti che non intercettano le reali esigenze dei lettori/utenti. Come iniziare a raccogliere idee per la scrittura Negli ultimi anni si è diffusa la pratica di scrivere testi per blog legati agli eCommerce, ritenuta (spesso a ragione) una strada per generare traffico e vendite sul negozio virtuale, ma spesso questa strada presenta anche qualche ostacolo, come il temibile "blocco dello scrittore". È chiaro che... --- ### Attivati gli Add-On personalizzati - Published: 2018-09-28 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/attivati-gli-add-on-personalizzati/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional SEOZoom diventa personalizzabile in base alle esigenze degli utenti: da oggi è possibile ampliare le funzionalità previste in un piano "standard" senza necessariamente effettuare il passaggio al piano successivo. Sono stati attivati dei pacchetti di Add-on, funzionalità aggiuntive che rispondono alle richieste emerse da varie conversazioni sul gruppo FB: per la precisione (e per il momento) è possibile acquistare  Progetti aggiuntivi, Pacchetti di keyword aggiuntive e anche Account copywriter aggiuntivi per il piano editoriale. In questa fase iniziale, i pacchetti aggiuntivi sono acquistabili solo dalla dashboard che compare al momento del login, ma il team sta lavorando per inserire le Call To Action nelle varie sezioni. Dal punto di vista pratico, chi necessita di progetti o keyword in più rispetto alla fornitura standard del proprio piano può cliccare sul tasto "Aumenta" e provvedere all'acquisto della quantità più utile. --- ### Aumentare traffico del sito, le strategie con SEOZoom > Come aumentare traffico per il proprio sito e mettere a punto una strategia efficace grazie alle funzioni di SEOZoom, un supporto per i progetti online - Published: 2018-09-21 - Modified: 2023-07-31 - URL: https://www.seozoom.it/aumentare-traffico-sito-seozoom/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Oggi parliamo della "terra promessa" per tutti quelli che operano online, ovvero della ricetta magica per aumentare le visite al sito web su cui si concentrano le proprie attenzioni: per capire quanto sia sentito questo tema basta fare una rapida ricerca su Google che, alla parola chiave "aumentare traffico" risponde con oltre 3 milioni e mezzo di risultati, nella maggior parte dei casi (ovviamente) presentati come "miracolosi" e iper efficaci, tra software per aumentare visite o strategie eccezionali per far conoscere il proprio sito a un pubblico sempre più vasto. Nessun miracolo: per aumentare visite sito web serve una strategia Forse è superfluo premettere che, come quasi sempre nel caso di argomenti SEO e affini, non esiste un trucco prodigioso né ci sono rimedi che funzionano da panacea di tutti i mali, ma solo delle strategie che possono essere messe in atto anche grazie a SEOZoom per rendere più efficiente e performante il proprio progetto, così da aumentare la visibilità del sito, migliorare il traffico e ottenere risultati più soddisfacenti. La considerazione di fondo che muove la nostra azione è "semplice": essere presenti nei risultati della Serp della prima pagina di Google genera molto più traffico al sito rispetto alla presenza nelle altre pagine. Può sembrare banale, ma secondo alcune statistiche più del 90 per cento delle persone che cercano una parola si fermano a visitare i primi dieci siti elencati dal motore di ricerca, mentre solo 5 proseguono alla seconda pagina e gli altri si azzardano a continuare nelle... --- ### SEOZoom per le SERP UK - Published: 2018-09-12 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/seozoom-per-le-serp-uk/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Da oggi SEOZoom inizia ufficialmente la scansione delle SERP UK! Dopo un'intensa attività di configurazione, che ha riguardato spider, database, server e front-end della piattaforma, la nostra suite diventa finalmente multilingua! I motori di SEOZoom hanno già iniziato a scansionare le SERP UK, il front-end è stato modificato per gestire il multilingua, abbiamo configurato i nuovi server per la lingua inglese, e poi ancora realizzato lo spider che andrà ad analizzare le keyword UK e creato il database di tutte le parole chiave di questo mercato (intervenendo anche con la "pulizia" di misspell eccetera). --- ### Google update del 1 agosto 2018 - Winner e Loser > Chi ha perso traffico dopo l'update di Google del 1 agosto 2018? Uno studio effettuato su milioni di parole chiave da SEOZoom - Published: 2018-09-06 - Modified: 2018-09-06 - URL: https://www.seozoom.it/google-update-del-1-agosto-2018-winner-e-loser/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional L'aggiornamento di Google del 1 agosto è stato uno dei più particolari degli ultimi anni. A distanza di circa un mese dall'aggiornamento ancora si dibatte animatamente nel settore per capire cosa abbia avuto maggiore impatto sui cali di traffico di determinati siti web o sulla loro crescita repentina. La mia prima considerazione, da sviluppatore, è stata che un calo a picco così immediato, o delle salite così repentine, non siano imputabili ad elaborazioni avvenute esclusivamente il giorno 1 agosto 2018. Anche se la potenza di calcolo dell'infrastruttura Google è davvero impressionante, è praticamente impossibile che in un solo giorno gli spider abbiano navigato tutte le pagine web del mondo, le abbiano valutate, classificate e posizionate dove di dovere. Questa considerazione mi fa pensare che Google abbia avviato questa elaborazione mesi e mesi prima, in concomitanza dei primi messaggi di utilizzo del mobile first index, e che abbia creato una copia separata dell'indice di cui vediamo ora i risultati. La data del 1 agosto è, molto probabilmente, quella in cui Google ha effettuato uno switch tra il vecchio indice e quello elaborato lentamente nei mesi passati. Solo questo potrebbe spiegare il perché del crollo o della salita di migliaia di siti web tutti nello stesso e preciso istante. Se la mia osservazione è giusta (e sono estremamente convinto che sia così) uscire dalla situazione attuale non sarà assolutamente una cosa rapida. Qualsiasi modifica o ottimizzazione facciate ai vostri siti web richiederà qualche mese prima che Google riesca a percepirla adeguatamente e... --- ### Aggiornamento Google del 1 agosto, i primi effetti > Lo hanno chiamato medic update, ma l'aggiornamento di Google del 1 agosto ha interessato molti più siti: primo studio sugli effetti sulle SERP - Published: 2018-08-03 - Modified: 2023-07-31 - URL: https://www.seozoom.it/aggiornamento-google-del-1-agosto-primi-effetti/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Parola d'ordine, niente panico. Almeno per il momento vale il motto della Guida Galattica per gli autostoppisti coniato da Douglas Adams, perché siamo ancora alle prime fasi del nuovo aggiornamento degli algoritmi di Google e gli effetti riscontrati finora sui vari siti e progetti sono ancora poco rilevanti (in termini di quantità e tempo) per poter trarre delle conclusioni, e non bisogna dimenticare l'influenza stagionale, con cali di traffico dovuti alle vacanze. Nuovo aggiornamento Google Ma procediamo con ordine e partiamo dalle cose note. Nel pomeriggio (6. 22 ora americana) del 1 agosto, l'account twitter ufficiale di Google Search Liasion ha pubblicato una nota inattesa e abbastanza sorprendente, in cui comunicava che la compagnia di Mountain View aveva rilasciato un "broad core algorithm update", ovvero un aggiornamento all'algoritmo principale del motore di ricerca, così come "facciamo varie volte all'anno". In termini pratici, gli sviluppatori hanno aggiunto che le linee guida di questi aggiornamenti "restano le stesse di quelli rilasciati lo scorso Marzo", di cui avevamo parlato anche noi in questo pezzo. This week we released a broad core algorithm update, as we do several times per year. Our guidance about such updates remains the same as in March, as we covered here: https://t. co/uPlEdSLHoX — Google SearchLiaison (@searchliaison) 1 agosto 2018 Le spiegazioni di Danny Sullivan Sollecitato da molti utenti, e incalzato in particolare da Barry Schwartz, la "voce" ufficiale di Google Danny Sullivan ha fornito qualche ragguaglio ulteriore attraverso il suo account twitter ufficiale @dannysullivan, dicendo in particolare che con questo... --- ### Google August 2019 Core Update - Published: 2018-08-01 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-august-2019-core-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Nuovo aggiornamento degli algoritmi di Google: è l'August 2019 Core Update, noto anche come medical update o E-A-T update perché ha colpito i siti di salute e comunque i temi YMYL. Leggi di più --- ### Mobile Speed Update - Published: 2018-07-09 - Modified: 2023-09-11 - URL: https://www.seozoom.it/mobile-speed-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional La velocità diventa fattore di ranking anche da mobile: parte lo Speed update di Google. Leggi di più --- ### Nuova metrica: Keyword Opportunity - Published: 2018-07-06 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-metrica-keyword-opportunity/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Sviluppata una nuova metrica SEOZoom, la Keyword Opportunity: in sintesi, si tratta di un valore numerico su una scala da 0 a 100 che fa riferimento all'opportunità di posizionarsi con una parola chiave. Vale a dire: più alto è il valore, più è facile posizionarsi in TOP 10 per la keyword presa in analisi. Per definire il punteggio vengono presi in considerazione due parametri: 1) Trust dei competitor in TOP 10 (Keyword Difficulty). 2) Livello di ottimizzazione delle pagine che sono già in TOP 10 per quella keyword specifica. In pratica, si va ad analizzare il contesto della prima pagina della SERP e, nello specifico, si studia chi è presente e in che modo ha operato per ottenere quel risultato: si è trattato di un intervento di ottimizzazione specifico e mirato per posizionarsi con quella keyword o è piuttosto una sorta di "effetto collaterale" di un'ottimizzazione differente? In questo secondo caso c'è dunque più spazio di "opportunità" per chi vuole posizionarsi proprio con quella keyword specifica. --- ### WMF18, per SEOZoom un successo eccezionale! > Oltre ogni previsione: SEOZoom al WMF18 è stato protagonista sia allo stand che alla giornata di formazione, con grande affluenza e attestati di stima - Published: 2018-06-25 - Modified: 2018-06-25 - URL: https://www.seozoom.it/wmf18-seozoom-un-successo-eccezionale/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Per una volta "ce la suoniamo e ce la cantiamo": la nostra esperienza al Web Marketing Festival 2018 è stata davvero oltre ogni previsione, con un successo incredibile in termini quantitativi e qualitativi. Grande partecipazione allo stand SEOZoom Cominciamo proprio dall'aspetto della partecipazione: lo possiamo dire con orgoglio, il nostro stand a Rimini è stato tra i più frequentati, se non quello che ha suscitato in assoluto il maggiore interesse. Avevamo uno spazio molto grande, e come testimoniano le tantissime foto scattate in questi giorni non c'è mai stato un momento libero per lo staff presente allo stand, pronto a offrire supporto e demo sulle funzionalità di SEOZoom. Basti dire che inizialmente avevamo previsto l'alternanza tra sette persone per gestire lo spazio, credendo fosse un numero più che sufficiente: per fortuna, altri sei ragazzi del team sono arrivati da Napoli per partecipare al Festival da spettatori, ma si sono poi "trasformati" in assistenti per dare una mano concreta vista l’enorme affluenza di amici e nuovi clienti. Una dimostrazione di affetto, ma soprattutto un segno di gradimento per il lavoro che portiamo avanti, e che ci rendono fieri anche per la qualità dei rapporti all'interno del nostro team, che è unito davvero come una squadra affiatata! Una Sala Plenaria per parlare di SEO (e di SEOZoom) Ma il risultato più straordinario è stato quello della giornata di venerdì, nella quale avevamo a disposizione una sala da 100 posti dedicata interamente alla formazione su tematiche SEO e Web Marketing, con il coinvolgimento... --- ### Nuova feature: Osservatorio Zoom Authority - Published: 2018-06-18 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-osservatorio-zoom-authority/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Sulla scia della discussione nata dopo il post sui criteri per l'interpretazione della Zoom Authority, il parametro che misura e indica in maniera immediata l’autorevolezza dei siti web su Google Italia, è stata rilasciata una nuova feature all'interno della sezione Osservatorio, chiamato semplicemente Osservatorio delle Zoom Authority. Per la precisione, in questa area è presente una tabella in cui viene indicata la distribuzione dei domini presenti in SEOZoom nelle varie varie fasce di Zoom Authority, dal range 0-10 (quello ovviamente più ampio) al ristrettissimo valore compreso tra 91 e 100. Cliccando sul parametro desiderato compare, nel grafico di sinistra, la distribuzione completa del numero di siti che possiede lo specifico punteggio. Questo strumento si rivela utile per conoscere in modo più approfondito il sito web che stiamo analizzando e per avere sempre sotto controllo, con una panoramica globale, lo scenario dei siti web presenti nel nostro database in riferimento al mercato italiano. --- ### Nuova feature: Piano Editoriale - Published: 2018-06-07 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-piano-editoriale/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Rilasciato un importante update della nostra suite: da oggi, per chi ha sottoscritto un piano di abbonamento almeno di livello Startup, è disponibile il “Piano Editoriale”, che offre agli editori e ai copywriter una dashboard intuitiva e chiara per gestire il proprio lavoro. In queste tabelle è possibile monitorare il calendario editoriale delle pubblicazioni, visualizzare il numero di articoli totali (assegnati e realizzati), quelli accettati (cioè già revisionati e rispondenti agli obiettivi prefissati), le categorie assegnate, gli articoli in attesa di stesura e, infine, gli articoli già pubblicati. Nella parte centrale della pagina compaiono tutti gli articoli realizzati, sia pubblicati che in bozze, con indicazioni di ricapitolazione di date, keyword principali e autore del pezzo. Altra novità significativa è la possibilità di gestire i copywriter, che possono essere anche “invitati” a far parte di questa redazione virtuale o selezionati dall’elenco di coloro che hanno offerto la loro disponibilità attraverso SEOZoom. Per ogni articolo richiesto è possibile indicare titolo dell’articolo, keyword principale, eventuali parole chiave secondarie, ma anche la lunghezza minima preferita e altre note di azione per l’articolista; dopo che il copywriter ha accettato l’assegnazione e completato il compito, l’editore farà le sue verifiche e procederà alla pubblicazione. Inoltre, SEOZoom consente di tenere sotto controllo l’andamento delle varie categorie realizzate, il rendimento delle keyword e del traffico dei vari articoli, ma anche le performance dei singoli copy che compongono la propria redazione, per scoprire quello che genera risultati più efficienti. In questo video una breve panoramica del funzionamento di questo tool: Piano Editoriale: introduzione allo strumento from SEOZoom... --- ### SEOZoom protagonista al Web Marketing Festival 2018! > Una sala SEOZoom al WMF2018 di Rimini: il 22 giugno una giornata dedicata alla SEO con alcuni dei principali protagonisti del settore in Italia. - Published: 2018-05-30 - Modified: 2018-05-30 - URL: https://www.seozoom.it/seozoom-protagonista-al-web-marketing-festival-2018/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional È il più grande evento italiano dedicato ai temi dell'innovazione digitale a 360 gradi, capace di mettere insieme centinaia di relatori e ospiti da tutto il mondo e oltre 10 mila partecipanti, da imprenditori e professionisti a studenti e semplici curiosi. Il Web Marketing Festival 2018 inizia a Rimini il 21 giugno, e quest'anno anche noi di SEOZoom ne saremo protagonisti, sia come premium sponsor ufficiale che con una giornata formativa all'insegna della Seo! La sala SEOZoom al WMF 2018 L'appuntamento è per venerdì 22 giugno, quando "occuperemo" una delle sale dedicate alla formazione con ben sette sessioni di interventi interattivi e tecnici, affidati a relatori speciali: oltre al "papà" di SEOZoom, Ivano Di Biasi, i protagonisti degli speech sono Ivan Cutolo, Marco Volpe, Simone Righini, Flavio Mazzanti e Alessandra Maggio, nomi tra i più importanti del panorama italiano di SEO, digital marketing e comunicazione strategica su Internet, che parleranno tra l'altro di  Seo per eCommerce, Link building, Keyword research e tanto altro ancora. Ma in prima linea c'è anche lo staff di SEOZoom, con due momenti di dimostrazione pratica della nostra suite, dei tool e degli ultimi aggiornamenti che sono stati messi a punto. Una giornata tutta per noi! Tutti questi interventi, presentati da Elisa Contessotto nelle vesti di "moderatrice" e collante, avranno luogo nella stessa sala, dalla capienza massima di 100 posti per ogni sessione: significa, dunque, che a disposizione ci sono in totale 700 "poltroncine" per non perdere l'occasione di entrare in contatto con alcuni dei principali... --- ### GDPR rimandato? Per sanzioni e controlli ci potrebbe essere più tempo > Dal 25 maggio è entrato in vigore il GDPR anche in Italia, ma le aziende sono indietro e controlli e sanzioni potrebbero slittare di qualche mese - Published: 2018-05-25 - Modified: 2018-05-25 - URL: https://www.seozoom.it/gdpr-rimandato-sanzioni-controlli-sospesi/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È il tema caldo degli ultimi giorni: oggi 25 maggio 2018 entra in vigore ufficialmente anche in Italia il GDPR, il Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati personali che interessa tutte le società mondiali, inclusi quindi i siti Web, che trattano dati personali di soggetti che risiedono nell’Unione Europea, voluto per adeguare il concetto di privacy al mondo contemporaneo. O, per essere più precisi, diventano definitivamente valide e applicabili in tutti i Paesi (dell'Ue, ma non solo) le sanzioni previste dal regolamento. Il GDPR è entrato in vigore In un nostro articolo di qualche settimana fa avevamo già raccontato alcune delle principali novità di questo regolamento, compresi gli effetti per chi opera nel mondo del Web, e soprattutto il rigido sistema di controllo e sanzioni che dovrebbe garantire il corretto funzionamento del sistema e, conseguenza diretta, una efficiente protezione dei dati delle persone. Anche per questo, negli ultimi tempi le nostre caselle di posta sono state intasate dalle e-mail dei servizi di newsletter che avevamo in passato sottoscritto che richiedevano la conferma dell'iscrizione, e i siti web che visitiamo mostrano in evidenza le policy su cookie e trattamento dei dati, con una grande confusione che ha generato ancor più preoccupazione. Le preoccupazioni in Italia per l'applicazione da parte delle imprese Basta leggere alcuni comunicati diffusi dalle associazioni di categoria in questo percorso di avvicinamento all'entrata in vigore del GDPR in Italia: secondo Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy, "Siamo a un passaggio epocale per l’Ue che ricorda quello del 2002 per... --- ### Nuova metrica: Indici della Zoom Authority - Published: 2018-05-15 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/rilascio-tre-indici-zoom-authority/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Cambiamento importante nel calcolo della Zoom Authority, con il rilascio di un approfondimento sui criteri che vengono presi in considerazione per definire il valore e, in particolare, dei tre indici interni analizzati da SEOZoom. Come ricordato, la ZA è un punteggio che viene attribuito a un sito sulla base di: 1) Rendimento. 2) Trust concesso da Google. 3) Stabilità del posizionamento. 4) Opportunità di crescita. La stima di tutti questi parametri porta al calcolo della Zoom Authority e, in particolare, le metriche che sono analizzate su scala logaritmica sono: 1) Trust da parte di Google (0-100). 2) Stability (0-100), un valore che indica quanto è stabile il posizionamento. 3) Opportunity (0-100), un indice della possibilità di crescita potenziale del sito. Queste metriche sono fondamentali in fase di outreach per scegliere i link partner, perché consentono di sapere in pochi istanti se si sta investendo denaro su un sito trusted, sicuro e che possa crescere facendo maturare il proprio investimento. Al momento SEOZoom è l'unico strumento al mondo a fare una valutazione di metriche così mirata alla qualità del dominio e all'opportunità di investimento sia in caso di acquisto di link che del sito in toto, ed è possibile trovare queste nuove metriche analizzando qualsiasi dominio. --- ### GDPR, dal 25 maggio novità anche per il Web > Dal 25 maggio in vigore il GDPR, il nuovo Regolamento Europeo per la privacy e il trattamento dei dati personali anche online - Published: 2018-04-27 - Modified: 2023-01-26 - URL: https://www.seozoom.it/gdpr-dal-25-maggio-novita-anche-web/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Se ne sta parlando da tempo e ormai è partito il conto alla rovescia: dal 25 maggio entrano in vigore le nuove norme previste dal GDPR, ovvero il Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati personali, che in sintesi impone un giro di vite a tutte le società mondiali, inclusi quindi i siti Web, che trattano dati personali di soggetti che risiedono nell’Unione Europea. Che cos'è il GDPR Acronimo di General Data Protection Regulation, il GDPR è frutto di diversi anni di lavoro da parte della Commissione Europea; il testo ufficiale di questo nuovo impianto normativo è stato pubblicato su Gazzetta Ufficiale Europea il 4 maggio 2016 mentre, come accennato, l'entrata in vigore del GDPR è stata stabilita per il prossimo 25 maggio 2018. Alla base di questa rivoluzione, come indicato dalla stessa Commissione Ue, ci sono precise esigenze e tutele da garantire ai cittadini europei: certezza giuridica, armonizzazione e maggiore semplicità delle norme riguardanti il trasferimento di dati personali e il rispetto della privacy dall’Unione Europea verso altre parti del mondo. Cosa cambia con le nuove regole Provando a semplificare (il testo finale è composto da circa un centinaio di articoli), il Regolamento contiene una serie norme relative alla protezione dei dati personali dei cittadini europei, e si possono individuare due obiettivi principali: offrire agli utenti un controllo completo sui propri dati personali e, non meno importante, semplificare il quadro normativo per le imprese che si trovano a gestire tali dati. Per questo, il GDPR viene considerato uno strumento... --- ### Facebook sospende le stime del pubblico per le Custom Audiences > Sospese le stime delle Custom Audiences di Facebook: il social network sembra avere problemi di vulnerabilità di privacy e sicurezza - Published: 2018-03-27 - Modified: 2018-03-27 - URL: https://www.seozoom.it/facebook-sospende-le-stime-del-pubblico-le-custom-audiences/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Da qualche mese, i gestori delle pagine che utilizzano le Custom Audiences di Facebook avevano notato qualcosa di strano: le stime sul pubblico raggiungibile dalle proprie campagne erano "misteriosamente" scomparse o comunque non funzionano come in precedenza, senza ulteriori spiegazioni. Ora il mistero è risolto. Niente più stime di copertura pubblico Come riportato anche da Rand Fishkin in un tweet, infatti, Facebook ha deciso di sospendere le stime di copertura per le sue Custom Audiences ovunque fosse possibile in precedenza (ad esempio API, Audience Insights, Campaign Reach), che pure si erano rivelate uno strumento prezioso per chi intendeva promuovere le proprie campagne sul social network più famoso del mondo, grazie alla possibilità di fare targeting ottimizzato e individuare una lista di clienti già "profilata" e rispondente alle proprie esigenze, che in passato abbia espresso un interesse verso i propri prodotti o servizi o interagito con quel brand. Say goodbye to Facebook's reach estimates for custom audiences. Was a valuable tool, but due to a security vulnerability, it's being axed: https://t. co/7t4CoQyQA0 — Rand Fishkin (@randfish) 26 marzo 2018 Vulnerabilità di privacy e sicurezza Dietro alla decisione ci sarebbe una vulnerabilità di sicurezza, che ha convinto il colosso americano ad abbandonare (o quanto meno sospendere) questo tipo di attività. Di certo deve aver pesato anche il contesto intorno a Facebook, con l'opinione pubblica negativamente scossa dalla notizia relativa a Cambridge Analytica, società di consulenze elettorali che Steve Bannon ha aiutato a fondare nel 2014 e che, stando a quanto rivelato dalla stampa... --- ### Google Mobile-first Index - Published: 2018-03-26 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-mobile-first-index/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha avviato ufficialmente il roll-out del suo mobile-first index: per la prima volta, l'indicizzazione si basa sulla versione mobile delle pagine. Leggi di più --- ### Addio SERP, ora Google risponde direttamente alle domande > Per alcune query specifiche, Google sta nascondendo i risultati delle SERP e mostra uno snippet che risponde esattamente alla domanda dell'utente - Published: 2018-03-15 - Modified: 2018-03-15 - URL: https://www.seozoom.it/addio-serp-ora-google-risponde-direttamente-alle-domande/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional È una delle ultime novità di Google: quando si fanno ricerche che prevedono una risposta specifica non compaiono più le tradizionali 10 prime pagine posizionate, ma il risultato esatto fornito da BigG. D'altra parte, a che servono i dieci link blu quando hai direttamente la risposta corretta? Google ora offre la risposta esatta senza SERP In realtà, come si vede dalla schermata fornita qui sopra, Google sta "semplicemente" nascondendo le liste organiche tradizionali da alcune categoria di ricerca: a scanso di equivoci e di allarmi, è sempre possibile tornare alla ricerca tradizionale cliccando sul bottone "Mostra tutti i risultati" che compare in basso a sinistra, ma questa sperimentazione potrebbe aprire ad altre novità. Google domande e risposte: esperimento con calcoli, orari e conversioni A fornire qualche dettaglio in più su questa operazione è stato Danny Sullivan di Google Search, che dal suo account Twitter ufficiale ha spiegato che per ora la sperimentazione viene portata avanti per "calcoli, conversioni di unità e ora locale", con l'obiettivo di condensare la schermata dei risultati e rispondere in maniera più veloce alle richieste ed esigenze degli utenti. Secondo Sullivan, le persone che cercano informazioni di questo tipo utilizzano raramente tutti i risultati delle ricerche che, come accennato, restano comunque attivabili attraverso il pulsante in basso. For calculator, unit converter & local time, we’re experimenting with a condensed view to further speed up load time. People who search for these tools rarely use full search results, but the results will remain available for those who... --- ### Ciao Milano, anche quest'anno è stato bello ritrovarsi a Inbound Strategies > Due giorni, 27 esperti di strategie digitali, 10 workshop pratici. Il nostro #inbound18 è stato un mix di formazione, aggiornamento e networking. - Published: 2018-03-14 - Modified: 2024-09-04 - URL: https://www.seozoom.it/inbound-strategies-18/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Due giorni, 27 esperti di strategie digitali, 10 workshop pratici, ma soprattutto tante ore passate a parlare di argomenti interessanti e a instaurare relazioni e contatti anche fuori da Internet: si è conclusa con un bilancio positivo, grazie anche a un format migliorato, la seconda edizione di Inbound Strategies, il primo appuntamento in Italia interamente dedicato alle tematiche dell’inbound marketing, alle strategie di Lead generation e alle tecniche SEO avanzate, che noi di SEOZoom abbiamo organizzato insieme a SEOChef con l'intenzione di creare un ambiente ideale anche per realizzare momenti di confronto e networking "offline". Come l'anno scorso, il Grand Hotel Barone di Sassj a Sesto San Giovanni è stato la location in cui abbiamo riunito alcuni dei principali professionisti italiani del settore e nomi noti del Web nostrano, che hanno offerto al pubblico consigli, spunti e chiavi per competere in questo mercato, sempre più decisivo anche in Italia, fornendo consigli su come apprendere una metodologia di lavoro pratica e acquisire i mezzi per creare la propria strategia di inbound marketing. Ad aprire la kermesse e a tenere insieme i vari interventi è stato Paolo Zanzottera, uno dei pionieri del Web tricolore e attivo da venti anni nel settore della SEO; nella prima giornata, protagonisti sono stati tra gli altri Jacopo Matteuzzi, Valentina Vellucci e Carlotta Silvestrini, che hanno approfondito alcune tematiche legate al marketing digitale, così come Iris Devigli, Giannicola Montesano, Maura Cannaviello, Alessandro Frangioni e Daniele Vietri. Nella giornata di sabato il testimone è passato a Riccardo Rodella,... --- ### Sorpresa di marzo: aggiornamento per l'algoritmo di Google > Nuovo aggiornamento per l'algoritmo di Google: dal 9 marzo cambia il broad core algorithm di Big G, ecco cosa cambia per il posizionamento dei siti in SERP - Published: 2018-03-14 - Modified: 2018-03-14 - URL: https://www.seozoom.it/marzo-aggiornamento-algoritmo-di-google/ - Categorie: News - Priorità di Traduzione: Optional Non capita spesso che Google comunichi in modo tempestivo e ufficiale gli aggiornamenti al proprio algoritmo, ma questa volta è stato il profilo Twitter ufficiale @searchliaison a svelare che il team californiano ha introdotto nuove modifiche al proprio sistema nell'ambito del costante progetto di riequilibrio dei contenuti Web. Each day, Google usually releases one or more changes designed to improve our results. Some are focused around specific improvements. Some are broad changes. Last week, we released a broad core algorithm update. We do these routinely several times per year... . — Google SearchLiaison (@searchliaison) 12 marzo 2018 Aggiornamento dell'algoritmo di Google del 9 marzo 2018 Di solito, "ogni giorno Google rilascia uno o due cambiamenti pensati per migliorare i nostri risultati", si legge nella prima parte del tweet, che poi passa al "cuore" del messaggio quando svela che la scorsa settimana (per la precisione, il 9 marzo) è stato rilasciato un "broad core algorithm update", ovvero un ampio aggiornamento dell’algoritmo di base, che con ogni probabilità comincerà a mostrare i suoi effetti anche in termini di posizionamento sui motori di ricerca. Arrivano i primi movimenti nelle SERP Nelle parti successive del messaggio, l'azienda di Mountain View parla proprio delle possibili conseguenze immediate che i siti possono avere da questo aggiornamento, a cominciare ovviamente dai movimenti nelle SERP: "alcuni siti potrebbero notare perdite o guadagni", leggiamo nel secondo tweet, che però invita anche a non preoccuparsi perché "non c’è niente di sbagliato nelle pagine che potrebbero ora funzionare meno bene". Al contrario,... --- ### Nuova metrica: Page Zoom Authority - Published: 2018-01-31 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-metrica-page-zoom-authority/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Introdotta una nuova metrica per la valutazione della autorevolezza di ogni pagina web: da oggi diventa operativo un algoritmo "made in SEOZoom" che si chiama Page Zoom Authority e serve appunto a fornire un valore di autorevolezza alle pagine web. Come spiegato da Ivano nel post su FB, "fino ad ora avevamo solo la ZA per l'autorevolezza del dominio", mentre invece oggi le analisi possono essere semplificate dalla PZA. Dal punto di vista tecnico, questo valore sarà calcolato in tempo reale perché le oscillazioni delle SERP sono repentine e "non avrebbe alcun senso staticizzare questi valori e attendere, magari anche un mese, affinché venga ricalcolato considerando gli infiniti URL da processare". Allo stesso tempo, però, questo significa che "non sarà possibile ordinare le pagine per PZA, perché il valore esisterà solo nel momento in cui andrete a richiederlo". La metrica promette di essere molto utile anche in ottica Link Building, perché fornisce un riferimento chiaro quando si va a verificare il valore di una pagina web prima di acquisire un link. --- ### Nuova Feature: Interest Finder - Published: 2018-01-26 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-interest-finder/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Aggiornamento funzionale alla sezione "Keyword Research" di SEOZoom: come annunciato tramite post su Facebook, è stato rilasciato ufficialmente un nuovo tool chiamato "Interest Finder", utile per la propria strategia online. La funzione aiuta nelle attività di Keyword Research, Copywriting, PPC Advertising e Affiliate Marketing, e nello specifico: Per la Kw research consente di individuare in maniera intuitiva le long tail ad alto volume di ricerca per definire la strategia editoriale del sito web. In ambito copywriting, serve a comprendere quali siano gli aspetti specifici di un argomento centrale su cui si concentra il maggiore interesse degli utenti, così da semplificare la produzione di contenuti strategicamente vincenti. Il "finder" scopre anche gruppi di keyword interessanti per le campagne ADS, consentendo di individuare parole chiave prima trascurate che intercettano l'interesse delle proprie buyer personas. Infine, consente di scoprire infiniti "angle" differenti per la produzione delle Landing Page e per individuare le esigenze specifiche del proprio pubblico per le campagne ADV. --- ### Nuova feature: Integrazione Google Analytics - Published: 2017-12-28 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-analytics-in-progetti/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Aggiornamento interessante per chi usa Google Analytics ma ha qualche difficoltà dettata da esperienza limitata: all'interno dei Progetti di SEOZoom è stata aggiunta la sezione Analytics, che offre l'integrazione delle dashboard semplificate con viste specifiche sulla SEO, SOCIAL, Performance e così via. Un collegamento immediato e più chiaro con la piattaforma di Google per avere sott'occhio i dati più importanti senza andare ogni volta su Analytics e Search console. --- ### Fattori di Ranking 2017 > SEOZoom ha studiato le SERP e ha analizzato i più importanti fattori di ranking su Google nel corso del 2017: ecco i risultati del monitoraggio - Published: 2017-12-19 - Modified: 2023-10-02 - URL: https://www.seozoom.it/fattori-ranking-2017/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Negli ultimi 10 giorni abbiamo analizzato mezzo milione di pagine web posizionate per le keyword più competitive per individuare le best practice SEO più utilizzate dai siti web che occupano le prime posizioni su Google. Lo studio è stato focalizzato sui primi 10 risultati, quelli della prima pagina, suddividendoli in due gruppi, i primi 3 risultati di ricerca, che da questo momento chiameremo per comodità TOP 3, ed i risultati dalla posizione 4 alla 10, che chiameremo LAST 7 nelle varie sezioni dello studio. Lo scopo è quello di identificare fattori comuni tra le pagine che si posizionano nelle prime 3 posizioni su Google e quelle che invece si posizionano dalla posizione 4 alla 10, magari scoprendo dei comportamenti dei top player che sono stati trascurati da chi si posiziona peggio. Lo studio viene fatto solo a scopo statistico e non identifica correlazioni tra l'utilizzo di TAG specifici ed eventuali risultati ottenibili in SERP. Tuttavia i dati sono di grande valore per provare a farsi un'idea di quali possano essere i fattori di ranking più importanti che i Top Player non stanno trascurando nella loro strategia di ottimizzazione SEO. META TITLE TITLE EXACT MATCH CON LA KEYWORD L' 1,5% delle pagine in TOP 10 hanno il Title Exact Match con la keyword Il 2,13% delle pagine TOP 3 hanno il Title Exact Match con la keyword L' 1,3 % delle pagine LAST 7 hanno il Title Exact Match con la keyword Considerazioni Le URL posizionate nelle prime 3 posizioni tendono... --- ### Tanti auguri a noi: SEOZoom compie due anni! > Sono passati due anni da quando Ivano e Giuseppe hanno lanciato SEOZoom, la suite 100% italiana che supporta le attività online di professionisti e imprese. - Published: 2017-12-12 - Modified: 2017-12-12 - URL: https://www.seozoom.it/tanti-auguri-seozoom-compie-due-anni/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Sono passati già due anni da quando Ivano e Giuseppe hanno lanciato in maniera ufficiale SEOZoom, la prima suite al 100 per cento made in Italy che supporta le attività sul Web di professionisti e imprese. Ventiquattro mesi di crescita per la piattaforma e per il nostro team, che si appresta a chiudere questo 2017 all'insegna del segno più: oggi infatti gli utenti iscritti a SEOZoom sono più di 12 mila, dato quintuplicato soltanto nell'ultimo anno, il database conta oggi oltre 330 milioni di keyword ed è in continua espansione, mentre il motore di ricerca dei profili backlink è più potente che mai.   A questi numeri vanno poi aggiunte tutte le caratteristiche della suite, che mette a disposizione degli utenti altri tool sempre aggiornati che consentono di avere sotto controllo, in semplici step, delle informazioni fondamentali per le proprie attività sul Web, come analisi, monitoraggio e comparazione dei volumi di traffico, studio delle parole chiave e confronti con la concorrenza per individuare nuove opportunità. Il buon proposito per il prossimo anno è molto semplice: procedere lungo questa strada e continuare a crescere, cominciando dall'ampliamento del team e dall'implementazione di nuove funzionalità in SEOZoom, che dovrebbero essere rilasciate già nei primi mesi del 2018. Buon compleanno a SEOZoom e tanti auguri anche a noi :) --- ### Nuova feature: SiteBuilder - Published: 2017-11-27 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-sitebuilder/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Ufficialmente online il SiteBuilder di SEOZoom! Da oggi è possibile creare la struttura di un sito web partendo dalla Keyword Research. In un esempio raccontato qualche giorno fa sulla pagina del gruppo FB, Ivano aveva generato un file di importazione per Wordpress dal grafico disegnato con Drag & Drop, e successivamente lo ha importato in un WP di prova e mostrato il risultato: in un attimo, sono state "create categorie e post già categorizzati in Bozza". Più in dettaglio, questo strumento (disponibile dai piani Startup a salire) consente di creare la struttura di un sito web in modalità drag&drop, scegliendo le keyword e spostandole visualmente dove si preferisce; facendo il drop di una keyword su un’altra keyword, la seconda diventerà una categoria con sotto una pagina, ed è possibile spostare pagine da categoria a categoria semplicemente trascinandole. Ogni nodo del grafo mostrerà la keyword principale, il volume di ricerca del nodo e altre info sulle keyword secondarie; tra le applicazioni concrete, il Site Builder di SEOZoom consente di Salvare il progetto ed esportarlo per un cliente per la creazione di un sito. Salvare il lavoro come KEYWORD Research e lavorarci. Importare una vecchia keyword research e trasformarla in struttura di un sito. Generare tutti gli articoli nell’assistente editoriale, già configurati sulla base della propria progettazione. Sfruttare il nuovo strumento su cui sta lavorando il team di sviluppo, dedicato alla gestione del Piano Editoriale, per integrarne le funzioni. Pubblicare la struttura direttamente sui CMS (per ora Wordpress) creando categorie e post già configurati con le... --- ### Nuova feature: Cestino - Published: 2017-11-14 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-cestino/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional A seguito di alcune richieste da parte degli utenti, il team di sviluppo ha studiato una nuova funzionalità per i progetti di SEOZoom: è stato aggiunto il Cestino in cui inserire temporaneamente i progetti su cui non si sta lavorando, prima di procedere definitivamente all'eliminazione. In questo modo, è possibile eventualmente "ripensarci" e recuperare il progetto precedentemente cestinato, oppure cancellarlo del tutto. È bene sottolineare che il numero di progetti totali resta quello iniziale (dipendente dal piano sottoscritto); ciò significa che nel conteggio vengono considerati sia i progetti live e attivi che quelli inseriti nel Cestino. Si tratta di una scelta per evitare un uso improprio del tool e di consentire una "scappatoia" per superare i limiti contrattuali del numero dei progetti: di conseguenza, chi raggiunge il limite dei progetti disponibili deve necessariamente far spazio ed eliminare quelli nel cestino prima di inserirne uno nuovo. --- ### Finito il primo ZoomDay, siamo già pronti a ripartire! > Bilancio positivo per la prima giornata di Zoomday a Napoli, l'evento di formazione SEO organizzato da SEOZoom: lezioni e interventi utili e partecipati - Published: 2017-10-06 - Modified: 2017-10-06 - URL: https://www.seozoom.it/finito-primo-zoomday-gia-pronti-ripartire/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Sembra incredibile, ma il primo ZoomDay è già finito. Anche il pomeriggio sembra essere durato un attimo, e invece sono già passate quattro ore dall'ultimo aggiornamento! E dire che di argomenti, anche belli tosti, ne abbiamo affrontati, in questa seconda sessione! È stata molto pratica, perché ha messo al centro e approfondito le questioni tecniche per capire come utilizzare SEOZoom, dalla Keyword Research al Copy e alla Link Building. Ed è stata molto interattiva, sia nel corso degli interventi che nella parte finale, quando sono rientrati "in campo" tutti i relatori della giornata per rispondere alle domande del pubblico. E a proposito del  pubblico, confermo le sensazioni positive del mattino: tante persone, tanto interesse, tanta curiosità per i temi trattati e per la nostra piattaforma. Ed è stato bello e significativo incontrare amici arrivati qui a Napoli da tutta Italia, dalla Sicilia alla Calabria, ma anche da Milano e da Bologna, tutti spinti dalla voglia di conoscere un po' di più il mondo della SEO e le sue strategie. Segno anche che SEOZoom si sta diffondendo (con crescente apprezzamento! ) in tutto lo Stivale! Il bilancio è di sicuro positivo, ma vorrei soffermarmi soprattutto su due aspetti. Il momento più emozionante? Forse è retorico, ma la consegna dell'incasso all'Associazione Carmine Gallo Onlus, che assiste i bambini colpiti da cancro, è stato davvero carica di emozioni. Le rappresentanti dell'associazione ci hanno davvero commosso, raccontando le difficoltà che i piccoli pazienti incontrano ogni giorno (per un solo bambino servono 5 sacche di sangue... --- ### Zoomday 1, volate le prime ore! > Aggiornamenti live dalla giornata di formazione SEO a Napoli: allo Zoomday si parla di ottimizzazioni OnPage, Keyword Research, Copy Strategico - Published: 2017-10-06 - Modified: 2017-10-06 - URL: https://www.seozoom.it/zoomday-1-volate-le-prime-ore/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Pausa! Ammetto che ne avevo bisogno, e credo che saranno d'accordo anche le tante persone in sala. Eppure, le prime tre ore della mattina sono davvero volate via velocemente, grazie alla capacità dei nostri esperti di entrare subito nel vivo degli argomenti. Ivano (che ci ha spiegato le basi della Seo e descritto lo stato della Seo in Italia oggi), Jacopo (con il suo intervento sulla Keyword Research), Domenico ed Elisa (che invece sono entrati nei dettagli di Seozoom) sono stati davvero bravi a descrivere le strategie per potenziare il traffico sui siti web, e girandomi a sbirciare la platea ho visto che quasi nessuno si distraeva e staccava gli occhi dal maxischermo, se non per prendere qualche appunto! Tre ore di interventi su temi come OnPage, Keyword Research, Copy Strategico: insomma, il cuore dell'attività strategica che si può (e deve) fare per rendere efficiente ed efficace il proprio portale, con l'obiettivo ovviamente di conquistare traffico e quindi... guadagni! Ora approfitto della pausa pranzo per provare a scambiare qualche parola con gli altri presenti, per scoprire un po' di storie e di motivazioni che li hanno portati qui. Chissà cosa ne verrà fuori! --- ### Una giornata al Max! > Parte la prima giornata dello Zoomday, la giornata di formazione SEO organizzata da SEOZoom a Napoli: si parla di SEO tecnica e SEOZoom - Published: 2017-10-06 - Modified: 2017-10-06 - URL: https://www.seozoom.it/giornata-al-max/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Ci siamo, finalmente! Sta per iniziare lo ZoomDay, la giornata dedicata alla formazione pratica sulle tecniche SEO e sulla nostra piattaforma, e già la sala dell'hotel Santa Lucia di Napoli comincia a riempirsi. Prima di arrivare avevo un dubbio: come si fa a valutare l'esito di un convegno tradizionale? Quando parliamo di attività sul Web abbiamo tanti tool, metriche e analisi statistiche che ci spiegano in dettaglio gli effetti delle nostre azioni, ma se ci spostiamo in ambiente fisico come si fa? E di certo non basta affidarsi solo ai numeri, visto che questo ZoomDay è già un successo, sotto questo aspetto: i biglietti sono terminati in pochissimo tempo, al punto che si è scelto di raddoppiare l'appuntamento, che sarà ripetuto anche domani (altra data immediatamente sold out, con circa 200 persone che purtroppo non sono riusciti a prenotarsi in tempo). Ma i primi momenti qui mi hanno tranquillizzato: basterà vedere i visi dei partecipanti, cogliere le loro espressioni, studiarli mentre ascoltano gli interventi teorici o quando prendono appunti sulle dritte per utilizzare al meglio SEOZoom. Come Max, girerò tra le file della sala e osserverò da una posizione privilegiata, provando poi a raccontare un po' di curiosità anche attraverso queste pagine. E il fatto che la sala Capri sia già bella pieno di persone interessate e attente mi fa ben sperare sui risultati concreti di questa giornata. Certo non mancheranno errori, e ovviamente critiche: lo abbiamo messo in conto e ci serviranno per migliorare già nell'iniziativa di domani, oltre... --- ### Tutto pronto per lo ZoomDay, l'evento pratico sulle tecniche Seo > Comincia lo ZoomDay, evento di formazione e pratica sulle tecniche Seo attraverso la piattaforma SeoZoom, sviluppata proprio nella città partenopea. - Published: 2017-10-05 - Modified: 2017-10-05 - URL: https://www.seozoom.it/zoomday-evento-sulle-tecniche-seo/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional Parte a Napoli lo ZoomDay, evento di formazione e pratica sulle tecniche Seo attraverso l'utilizzo della piattaforma SeoZoom, sviluppata proprio nella città partenopea. Vista la grande richiesta di partecipazione, l'appuntamento del 6 e del 7 ottobre sarà ripetuto in altre date, così da rendere più semplice a tutti gli interessati entrare in contatto con le potenzialità di questi strumenti. Mancano meno di ventiquattro ore all'apertura della prima tappa dello ZoomDay a Napoli, dove è stata organizzata una doppia giornata di studio e formazione sulle tecniche Seo e, in particolare, sulla suite SeoZoom, vera protagonista degli appuntamenti di venerdì 6 e sabato 7 ottobre. A fare da sfondo all'iniziativa è il suggestivo scenario del lungomare di Napoli: per la location, infatti, è stato scelto il Grand Hotel Santa Lucia, uno degli alberghi più noti e lussuosi di via Caracciolo, che si affaccia direttamente sull'antico Borgo dei Marinari e sullo storico Castel dell’Ovo. La prima giornata inizia alle 9,30 e prevede un ricco programma di ben sette ore di formazione, nelle quali il team di SEOZoom avrà modo di presentare la piattaforma. Ai momenti di teoria si alternano sempre esempi pratici, per dimostrare ai partecipanti come SEOZoom può supportare nelle analisi e ricerche strategiche l'attività di chi intende potenziare il traffico del proprio sito web e comprendere al meglio come essere visibili su Google nel modo più efficace. Tra gli altri argomenti al centro del primo giorno di ZoomDay ci sono anche lo studio dei competitor, del copy strategico, degli strumenti editoriali... --- ### Nuova Feature: Report PDF - Published: 2017-06-30 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-report-pdf/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Aggiornamento utile e pratico per gli utenti di SEOZoom: è stata attivata la funzione per la creazione di Report PDF quando si analizza un dominio, disponibile anche per salvare su file l'analisi di Keyword, URL e Dominio vs Dominio. --- ### Nuova Feature: Time Machine - Published: 2017-06-09 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-time-machine/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Rilasciata ufficialmente la nuova feature di SEOZoom, la Time Machine: annunciata da Ivano in un post su FB, si tratta di uno strumento assolutamente innovativo che consente di interpretare i dati e i cambiamenti della SERP nel corso di un periodo di tempo impostato dall'utente, e in modo particolare di visualizzare i movimenti delle query e delle pagine in quel lasso temporale. --- ### Fred Update - Uno studio dei siti colpiti da Fred > Il Fred Update di Google ha colpito molti siti in tutto il mondo: ecco cosa è cambiato con l'aggiornamento e come recuperare il ranking perso - Published: 2017-06-08 - Modified: 2025-01-21 - URL: https://www.seozoom.it/fred-update-cosa-fare/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Oggi ho dedicato la mia mattinata ad uno studio approfondito del Fred Update di marzo (e probabilmente Phantom update di febbraio), in troppi mi stavano chiedendo perchè i loro siti web avessero subito un calo così drastico ed in che modo affrontare il problema. Fino ad oggi avevo trascurato l'aggiornamento di Google perchè nessuno dei miei siti o dei miei clienti ne era stato colpito ma devo dire che è stato davvero molto interessante questo approfondimento, si tratta di un update molto ma molto interessante da numerosi punti di vista. Prima di tutti vi do qualche informazione su come abbia eseguito il mio test: Ho estratto un subset di domini (1. 000. 000) che hanno perso traffico da febbraio ad oggi dal database delle metriche di SEOZoom Ho selezionato i domini che hanno subito un calo maggiore e perso posizionamento per più keyword Ho ordinato i domini per settore di appartenenza Ho analizzato singolarmente una ventina di domini eseguendo un "crash test" per individuare le keyword su cui hanno perso traffico Non entro nel dettaglio dell'estrazione dei dati, ho fatto tutto a mano con query SQL e script creati per analizzare i dati ma voglio soffermarmi sui "pattern" comuni che ho individuato e sulla mia verifica riguardo quanto affermato da Google, ossia che si tratti di un Quality Update. Quali siti sono stati colpiti da Fred Indipendentemente dal settore di appartenenza, i siti web colpiti dal Fred Update hanno tutti una cosa in comune, producono contenuti informational per dare risposte agli utenti... --- ### Nuova metrica: Posizione globale Italia - Published: 2017-05-30 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-metrica-posizione-globale-italia/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Da oggi c'è un nuovo dato utile per l'analisi di un sito web: è stata aggiunta la metrica che "assegna" la posizione globale Italia del dominio. In termini pratici, si tratta di un dato numerico che indica per l'appunto la posizione di quel sito nel panorama italiano, prendendo come riferimento il volume del traffico organico. --- ### A.A.A. Cercasi lead: intervista a Emanuele Chiericato > Vuoi ottenere nuovi contatti da trasformare in clienti? Con una buona lead generation niente è impossibile. Qui i consigli di Emanuele Chiericato. - Published: 2017-05-22 - Modified: 2024-10-31 - URL: https://www.seozoom.it/intervista-emanuele-chiericato/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional È cominciata una nuova settimana: sono già al quarto caffè e il sole non sta ancora calando. Io e Max (la mascotte porta fortuna di SEOZoom) mettiamo a punto il calendario dei webinar del mese e nonostante l'ansia da Lunedì, ci guardiamo soddisfatti. Ci aspettano tre date incredibili. Il prossimo ospite è Emanuele Chiericato che ci accompagnerà tra i cavilli della lead generation per avere un'idea più chiara e consapevole su come impostare una strategia di successo. Se anche tu sei alla ricerca di lead per tuoi progetti, leggi quest'intervista e iscriviti al webinar. Bene, è proprio il momento di fare qualche domanda a Emanuele. Intervista a Emanuele Chiericato: che cos'è la lead generation Mercoledì 24 sarai online con noi per parlare di lead generation: introduciamo il tema, cosa si intende per strategia di lead generation? Letteralmente la lead generation è la generazione, nel senso di acquisizione di lead ovvero contatti di potenziali clienti. Un lead può essere costituito tradizionalmente da alcuni dati come nome, mail, numero di telefono ma in realtà ci sono svariati modi per creare una connessione con l’utente che visita il sito. Come accade per altri obiettivi nel web marketing, anche l’acquisizione di contatti richiede una strategia di fondo, che varia a seconda di vari fattori. In generale, una strategia di lead generation: Può essere funzionale ad acquisire un lead può essere più o meno caldo a seconda dell’intento di ricerca dell’utente, della sua fase decisionale del customer journey e di altri fattori Può fungere da... --- ### Google Tag Manager spiegato a un newbie? Intervista a Matteo Zambon! > Cos'è Google Tag Manager? In quanto tempo si può imparare? Ecco le risposte alle prime curiosità su GTM mentre aspettiamo il webinar di mercoledì 17/05. - Published: 2017-05-15 - Modified: 2024-10-31 - URL: https://www.seozoom.it/google-tag-manager-intervista-matteo-zambon/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Ci siamo quasi: mercoledì 17 Maggio alle ore 15 siamo online con Matteo Zambon per parlare di Google Tag Manager. Mentre facciamo il conto alla rovescia io e Max (la mascotte di SEOZoom) abbiamo pensato di fare qualche domanda a Matteo il nostro relatore. Curiosità ne abbiamo tantissime. Cominciamo subito: Iniziamo in modo soft: quali sono le tue passioni? Ma che bel modo di iniziare :) Mi piace! Sarò sincero, le mie passioni continuano a cambiare nel tempo. Mutano a seconda dei molteplici fattori che influenzano la mia vita. (È una bella risposta per dire che ne ho parecchi :P). Se devo scegliere affermo, senza alcun dubbio, la lettura: fantasy e fantascienza, il cinema e (uhhhh) la birra (e il vino, non sono un discriminatore). Ovviamente anche tutto quello che è inerente al web (sì, mi riferisco proprio a Google Tag Manager) Come racconti il tuo lavoro ai tuoi clienti? In questo modo: “psss... ma lo sai che potrei aiutarti a fare le giuste scelte grazie a dati reali e oggettivi, ti va? ”. Scherzi a parte, cerco di far capire quanto sia importante avere il controllo della web analytics, ma soprattutto non essere vincolati ad agenzie e programmatori e quindi liberi. Mi sento un po’ il William Wallace della Web Analytics (ho pure il capello lungo):“... non ci toglieranno mai la libertà! ” Quando hai scoperto Google Tag Manager? Boom! Domanda breve e precisa. Nel giugno del 2015. E come sei diventato la figura di riferimento in Italia per questo strumento? Spero... --- ### Nuova feature: Risultato Zero - Published: 2017-04-24 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nuova-feature-risultato-zero/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional SEOZoom si dimostra ancora una volta all'avanguardia rispetto a tutti i competitor, attivando una funzione nuova e assolutamente unica nel panorama SEO: l'analisi dei Risultati Zero che compaiono in SERP, ovvero i featured snippet che si collocano in cima a tutti i dieci posizionamenti della prima pagina di Google. La feature è stata rivelata da Ivano sul gruppo FB ed è stata poi oggetto di un interessante webinar di approfondimento, in cui è stato mostrato il funzionamento della ricerca e chiarita l'utilità del sistema. In breve, questa nuova funzionalità introdotta da SEOZoom consente di scoprire se un dominio ha keyword posizionate che attivano un featured snippet su Google.   --- ### Ci siamo: Web Marketing Festival, 23/24 Giugno a Rimini > Siamo pronti a partecipare alla 5^ edizione del Web Marketing Festival il 23 e 24 Giugno presso il Palacongressi di Rimini. Ti aspettiamo! - Published: 2017-04-10 - Modified: 2017-04-10 - URL: https://www.seozoom.it/web-marketing-festival-2017/ - Categorie: Eventi - Priorità di Traduzione: Optional 20 sale tematiche, migliaia di partecipanti attesi, uno spazio di 38mila metri quadri che si riempie di formazione, innovazione, musica, intrattenimento, networking, startup. L’appuntamento italiano dedicato al Digitale torna con l’edizione 2017. Tante novità tra innovazione, giornalismo, digital transformation, industry 4. 0, professioni digitali, social innovation. Siamo pronti a partecipare alla 5^ edizione del Web Marketing Festival il 23 e 24 Giugno presso il Palacongressi di Rimini. Un’occasione di formazione e network che ogni anno ci permette di incontrare professionisti di tutta italia in un evento all’insegna dell’innovazione Made in Italy. Il programma del #wmf17 Un programma formativo intenso: oltre 20 sale tematiche.  L’edizione 2017 del Web Marketing Festival si caratterizzerà per la vastità del suo programma formativo, con il coinvolgimento dei principali esperti del digitale, italiani e internazionali, con interventi adatti a più target, base e avanzati. Dal Social Media Marketing alla Web Analytics, dal Content Marketing alla SEO, fino all’Ecommerce e al Non Profit. Tante le attività che arricchiscono e rendono unico il Web Marketing Festival tra cui la Startup Competition, una  sfida italiana tra progetti di new business in ambito digitale. Tra gli investitori coinvolti nell’ambito dell’iniziativa anche Tim#WCAP, Digital Magics, IBAN, LVenture Group, H-Farm, The Hive, Wabcapital, Techno Science Park, iStarter, Luiss EnLab e Almacube. Presente alla seconda edizione anche il Rock Contest con Virgin Radio: un concorso musicale nato per aiutare i giovani talenti a farsi conoscere nel panorama musicale, dove sono sempre di più gli artisti che scelgono il web come veicolo di visibilità. E per... --- ### Inbound Strategies forma il Web Specialist > Aggiornamento, approfondimento e formazione sono i Must Have che hanno distinto Inbound Strategies. E ora? Verso #inbound18! - Published: 2017-03-27 - Modified: 2017-03-27 - URL: https://www.seozoom.it/inbound-strategies-forma-il-web-specialist/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Inbound Srategies si è dimostrato un evento di formazione di qualità dove i partecipanti hanno potuto “toccare con mano” interventi di reale spessore e utilità tenuti da Professionisti del Web, selezionati tra i migliori in ogni ambito. Aggiornamento, approfondimento e formazione sono infatti i Must Have che hanno distinto Inbound Strategies come l’evento formativo di valore per il Web Specialist. Un evento che ho voluto riassumere in breve, anche con l’aiuto di alcuni relatori, con l’obiettivo di farlo intercettare da Google e dare visibilità alla formazione che dura nel tempo. Come? Bastano 3 indicazioni: soggetto, verbo e complemento oggetto! Inbound Strategies efficaci e efficienti I 18 relatori che si sono passati il testimone sul palco sono riusciti a rispondere al meglio alle esigenze della platea: acquisire nozioni e notizie di valore per realizzare strategie efficaci ed efficienti per attirare i clienti verso i servizi o prodotti che si offrono attraverso un progetto di Web Marketing. Stiamo quindi parlando di Inbound Marketing e delle metodologie per portare le persone verso gli interessi del proprio cliente e quindi anche i propri. Stiamo parlando quindi del raggiungimento degli obiettivi che stanno alla base della strategia di Web o Social Marketing che hai sviluppato per lui. All’Inbound Strategies si è trattato tutto ciò senza farsi mancare nulla. Infatti sono stati affrontati argomenti per stimolare l’apprendimento e anche utili riflessioni su come impostare strategie personalizzate sulla base delle esigenze del cliente e del suo target.   Inbound Strategies Flash Si è trattato tutto il necessario:... --- ### Nasce l'Academy SEOZoom - Published: 2017-03-20 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/nasce-lacademy-seozoom/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Importante novità per SEOZoom (e non solo). Viene infatti inaugurata l'Academy di SEOZoom e il percorso Certified Professional, la prima area di formazione dedicata all'apprendimento con certificazione finale di tutte le funzionalità della nostra piattaforma. I corsi dell'Academy sono a pagamento e consentono agli utenti di essere seguiti con una formazione one-to-one per approfondire la conoscenza della suite nel modo più completo e strategico. --- ### Fred Update - Published: 2017-03-20 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/fred-update/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha rilasciato un quality update per migliorare la pertinenza e la rilevanza dei risultati di ricerca, scherzosamente battezzato "Fred", che ha portato al declassamento di tanti siti con contenuti poco utili, thin o copiati. Leggi di più --- ### Case History di eccellenza insegnano: Google non regala niente a nessuno > Misya.info e aranzulla.it due case history di successo raccontate a Inbound Strategies che si è tenuto il 10-11 Marzo a Milano. Ecco cos'abbiamo imparato. - Published: 2017-03-17 - Modified: 2017-03-17 - URL: https://www.seozoom.it/case-history-eccellenza-inbound-strategies/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional L'evento Inbound Strategies che si è tenuto a Milano il 10 e l'11 Marzo è stata l’occasione non solo di imparare da professionisti di valore nel panorama del web italiano ma anche di poter approfondire due Case History di successo. Si tratta di due siti che dominano realmente le prime posizioni della SERP. Sono misya. info e aranzulla. it. Entrambi iniziarono a costruire la loro presenza nella rete più di dieci anni fa, sulla base di una grande passione che nel tempo si è trasformata in un importante Business: il sogno di molte persone che decidono di aprire il loro blog o sito, la realtà per pochi. Qual è il loro segreto? Ascoltando le loro Case History si realizza che non esiste nessuna formula magica! Google non regala niente a nessuno ma premia l’impegno, il duro lavoro e la strategia realmente focalizzata a mettere in pratica le sue linee guida, in primis quella di offrire contenuti realmente utili alle persone. In pratica stiamo parlando di strategie di Inbound Marketing studiate in modo certosino sulle esigenze del target. Due Case History per una sola differenza: l’argomento Flavia Imperatore e Salvatore Aranzulla hanno condiviso le Case History dei loro siti come esempi di due reali Inbound Strategy di successo. Molti penseranno a due strategie ben distinte, quando invece chi era presente all’Indound Strategies sarà concorde con questa semplice deduzione: sul palco sono state raccontate due storie di successo che si distinguevano per un solo particolare, l’argomento che si tratta nei rispettivi siti. misya. info offre la spiegazione... --- ### ‘24mila baci’ e una keyword research... per schedarli TUTTI > In che modo possiamo classificare le nostre keyword? SEOZoom ci offre strumenti mirati per creare tassonomie per i nostri progetti. Ecco un esperimento! - Published: 2017-03-08 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/keyword-research-per-schedare/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional La settimana scorsa vi ho parlato di storie a lieto fine, di un Principe Azzurro e di una Principessa e del bisogno di far scoccare l’amore tra ‘domanda’ e ‘offerta’. Mentre scrivevo il pezzo (una storia sulla keyword research che puoi leggere qui), passava su Spotify ‘24 mila baci’ di Adriano Celentano nella versione di Little Tony del 1962. Se non la conoscete, mettetela in sottofondo mentre continuate la lettura che vi sottopongo oggi. Non che c’entri molto, ma dopotutto sono quelle note che mi hanno ispirato questo nuovo articolo dedicato alla keyword research. Ascoltando quella rima sui ‘24mila baci’ mi sono chiesta: qual è un metodo possibile per studiare un topic semantico e creare delle tassonomie per entità? E in che modo SEOZoom può essere di supporto per strutturare una piramide di keyword in modo funzionale? Vediamo assieme qualche strumento. QUANTI TIPI DI BACI CI SONO? Ecco cosa può suggerirci ‘Scopri Keyword’ Su Scopri Keyword di SEOZoom ho inserito la key “baci” per trovare le keyword di long tail connesse alla mia parola chiave di riferimento. Per praticità, ho stoppato a 500 keyword, ma vi assicuro che con un po’ di tempo in più a 24mila ci potevo arrivare. ;) Due info su come funziona ‘Scopri keyword’: Su Scopri Keyword di SEOZoom puoi visualizzare sia con rappresentazione testuale che grafica le keyword di long tail. Dopo aver inserito una keyword radice, il tool effettua una ricerca di tutte le keyword correlate di long tail. In questa sezione non sono... --- ### Come trovare il Principe Azzurro: un esempio di keyword research a lieto fine > In che modo la keyword research ci può essere utile per iniziare un progetto online? Ecco un esempio per unire 'creatività' e 'analisi'. - Published: 2017-02-28 - Modified: 2017-02-28 - URL: https://www.seozoom.it/esempio-keyword-research/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Come creare il profilo dell'acquirente Ogni buona storia, comincia da un conflitto. E questa storia di conflitti ne ha più di uno. Ma preparatevi: con un po’ di astuzia e di buona keyword research, faremo trionfare l’amore tra ‘domanda’ e ‘offerta’. Beh, come tutte le favole, anche questa comincia così: c’era una volta, una donna che cercava il Principe Azzurro. E visto che vi ho già spoilerato il finale (lieto) nel titolo, in questo articolo non ci preoccuperemo di pensare al matrimonio. Cercheremo di comprendere invece le vicissitudini di una wanna be principessa. Il primo dato, lo ammetto, è un po’ angosciante: Se la nostra wanna be principessa avesse un account su SEOZoom, partirebbe di certo un po’ scoraggiata: 165mila ricerche per “donna cerca uomo” e solo 5400 per “uomo cerca donna”. L’inizio non è molto roseo. Di questi 5400, quanti poi possono essere identificati come un Principe Azzurro? Sappiamo bene che il settore degli incontri è molto più complesso di così, ma procediamo con la nostra trama: la nostra wanna be principessa non si scoraggia di fronte alle percentuali. E così cerca “Principe Azzurro” e procede con l’analisi della keyword per capire esattamente, cosa si sa online di questo fantomatico super uomo. Finalmente un dato rassicurante: su eBay ce l’hanno e te lo spediscono a casa con spedizione gratuita. Easy. C’è solo un problema: gli annunci per questa ricerca sono fermi a Maggio 2016. C’è da rassegnarsi quindi? Quali speranze ci sono per una principessa che non vuole avere,... --- ### 3 esempi di buon social customer care > I social network possono contribuire a fidelizzare i propri clienti? Scopriamo con Stefania Bocedi come svolgere una buona "social" customer care. - Published: 2017-02-27 - Modified: 2024-10-31 - URL: https://www.seozoom.it/esempi-buon-social-customer-care/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Negli ultimi anni i social network hanno fatto irruzione nella nostra quotidianità e sono diventati il luogo virtuale di scambio di esperienze. Questi nuovi canali di comunicazione hanno rivoluzionato le dinamiche di interazione tra persone e tra persone ed aziende. Che le aziende lo vogliano o meno, che decidano o meno di essere sui social, gli utenti stanno già parlando di loro, dei prodotti e dei loro servizi su questi canali. E se ne parlassero male? Perché perdere l’opportunità di fornire le proprie  argomentazioni? Di seguito 3 esempi di Social Customer care che potremmo descrivere con la frase “quando si dice farsi in quattro per il proprio cliente”. Virgin Trains: lo scorso Dicembre un sedicenne di Lancaster, Adam Greenwood, si trovava su un treno della compagnia Virgin da Euston a Glasgow, quando ha avuto urgente necessità di recarsi al bagno. In quel momento ha avuto una bruttissima sorpresa: la carta igienica era terminata. Che fare? Adam ha scritto un tweet alla Virgin, per mettere in evidenza questo inconveniente. La Virgin non si è fatta cogliere impreparata e ha risposto subito ad Adam, chiedendogli in quale vagone si trovasse. Dopo un breve scambio di tweet, il capotreno in persona si è materializzato davanti alla porta del bagno porgendo al ragazzo l’agognato rotolo di carta igienica. Prima lezione: divertitevi a interagire con i vostri utenti. Vietato prendersi troppo sul serio. Morton’s Steakhouse: durante l'attesa per il decollo a Tampa, in Florida, Peter Shankman chiede scherzosamente a Morton’s Steakhouse di portargli una bistecca con patatine all'aeroporto di... --- ### Ma dove vai se la strategia non ce l’hai? > Facciamo chiarezza: cosa si intende con strategia di web marketing? Per un consulente è importante distinguere tra strategia, strumenti e tattiche. - Published: 2017-02-21 - Modified: 2017-02-21 - URL: https://www.seozoom.it/strategia-web-marketing/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Spesso, troppo spesso in realtà, sento parlare di strumenti e di canali e mai di strategia e tattica. L’errore che fanno la maggior parte di coloro che lavorano in ambito digital è di partire dagli strumenti senza quindi approcciare il cliente e il progetto nel modo corretto. Ricorda che: 1) senza strategia non si va da nessuna parte e 2) gli strumenti sono solo l’ultimo anello della catena. Ecco, queste sono le due regole fondamentali da tenere sempre in considerazione se vuoi lavorare in modo professionale. Ripetile davanti allo specchio ogni mattina come se fossero un mantra. Sai cos’è la strategia? Da quello che sento e leggo in giro direi proprio di no. Te lo spiego qui, così proviamo a fare un pò di chiarezza. La strategia nel marketing è l’insieme di azioni coordinate, concepite e disegnate dall’azienda per raggiungere i propri obiettivi. Questo presuppone che l’azienda abbia degli obiettivi e che tu, in quanto consulente, li conosca e condivida. Ovviamente le azioni fissate per raggiungere gli obiettivi devono essere riviste, modificate e riadattate nel corso del tempo. Si parla quindi di pianificazione strategica indicando il procedimento con il quale si realizza e si adatta costantemente nel tempo la strategia, tenendo conto dei cambiamenti. La strategia di web marketing si basa sui princìpi del marketing tradizionale, utilizzando le opportunità e le sfide offerte dal mezzo digitale. Capisci ora che, se non conosci il marketing, non puoi pianificare proprio nulla? La cosa che più mi fa sorridere è che nel 90%... --- ### Provenienza, Contesto, Obiettivo: Tre pilastri per un'efficiente attività di Web Analysis > Oggi, il problema non è avere dati. Il problema è non avere dati efficaci. Francesco Gavello analizza come inserire i dati nel contesto corretto. - Published: 2017-02-14 - Modified: 2017-02-14 - URL: https://www.seozoom.it/attivita-web-analysis/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Oggi, il problema non è avere dati. Il problema è non avere dati efficaci. Dati in grado di far scaturire azioni sui nostri progetti. Che ti permettano di identificare concreti spunti di miglioramento sul business dei nostri clienti. Sto parlando di vendite. Di un'aumento sul valore dell'ordine medio di un e-commerce. Di lead di migliore qualità, che portino a più appuntamenti o preventivi. Di tracciare l'efficacia delle azioni SEO rivolte a un sito web. Insomma, un Web Analyst è oggi il punto di snodo principale per qualunque attività di marketing interessi un progetto sul web. Tutto ciò che fai in rete ha bisogno di venire analizzato con la stessa (se non maggiore) cura che poni nell'esecuzione delle singole attività. E tutto parte da tre grandi pilastri. Provenienza La domanda è semplice: da dove arrivano gli utenti? Stai raccogliendo traffico da campagne di advertising mirato in Google AdWords o Facebook Ads? Raggiungi i tuoi utenti una volta la settimana con una newsletter profilata? Il tuo sito si posiziona efficacemente per una serie di chiavi a coda corta o lunga nella SERP organica? O siti di terze parti e social media giocano un ruolo importante nel costruire la tua base di traffico giornaliera? Il primo livello di analisi è capire quale fonte di traffico hai intenzione di esaminare. Contesto A questo punto, le domande si moltiplicano: Quali pagine visitano questi utenti? Con quale dispositivo? In quali ore del giorno o giorno della settimana? Interpretare il contesto relativamente alla provenienza del traffico è... --- ### Primo compleanno di SEOZoom > Primo compleanno per SEOZoom, la prima SEO suite italiana: risultati positivi e utenti soddisfatti per tutti gli strumenti di ottimizzazione SEO - Published: 2016-12-14 - Modified: 2016-12-14 - URL: https://www.seozoom.it/primo-compleanno-seozoom/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Ciao a tutti, domani SEOZoom compie il suo primo anno di vita e per l'occasione vogliamo raccontarvi cosa abbiamo fatto negli ultimi dodici mesi di sviluppo e dove siamo arrivati ad oggi. Il 2016 è stato un anno ricco di sfide, dal lancio ufficiale della Suite dopo quasi tre anni di duro lavoro al continuo sviluppo di nuove funzionalità per rendere sempre più agevole il lavoro del SEO e di chi si occupa di keyword research. Il lancio di SEOZoom a dicembre 2015 Il 14 dicembre 2015, esattamente un anno fa, ricordo la tensione e le attività frenetiche in ufficio per il lancio ufficiale del giorno dopo. La tensione emotiva era ai livelli massimi, avevamo mille quesiti che ci giravano per la testa: Quanti utenti avrebbero acquistato SEOZoom dandoci fiducia? Avremmo recuperato l'enorme investimento economico nel primo anno? L'infrastruttura dei Server sarebbe stata adeguata al carico di lavoro? Quanti bug sarebbero usciti fuori in fase di produzione? Saremmo stati in grado di reggere un eventuale crescita della base utenti? Saremmo riusciti ad offrire un servizio clienti adeguato? E mille altre domande di carattere strettamente tecnico... Tutte le nostre paure sono svanite il giorno stesso del lancio, il 15 dicembre 2015 abbiamo ricevuto i primi 250 contratti ed a gennaio 2016 gli utenti attivi erano già 500, non restava che far conoscere il nostro prodotto alla community SEO e dei web marketer. La community Sin dal primo giorno abbiamo messo gli utenti al centro di tutto, lo scopo di una Suite... --- ### SEO Tools - Perchè SEOZoom è il migliore per il mercato italiano > La migliore SEO Suite per il mercato italiano. Lo strumento di web marketing più completo ed evoluto per l'Italia. Scopri le funzionalità di SEOZoom - Published: 2016-10-05 - Modified: 2016-10-05 - URL: https://www.seozoom.it/seo-tools-seozoom-migliore-mercato-italiano/ - Categorie: SEOZoom Tool - Priorità di Traduzione: Optional Chi ha avuto modo di provare SEOZoom ha subito notato le differenze con le altre Suite di Web Marketing. SEOZoom non si limita a fornire dati ma anche ad individuare opportunità di crescita per qualsiasi sito web e mette a disposizione numerosi strumenti operativi per iniziare a competere sul serio ed ottenere risultati concreti, anche in tempi brevi. Nonostante le nostre scelte progettuali siano state gradite e carpite immediatamente dai nostri utenti, ci tengo ad evidenziarvi alcune scelte progettuali che fanno di SEOZoom un prodotto di altissima qualità ed in assoluto il migliore per il mercato italiano. La SEO Suite con più keyword italiane SEO Zoom, ad oggi conta più di 22 Milioni di parole chiave italiane, circa il doppio del nostro principale competitor ma il numero non è l'unico punto di forza. SEOZoom, a differenza degli altri strumenti ha come obiettivo quello di fornirvi dei dati quanto più affidabili possibile, per cui nella rilevazione dei risultati utilizza un metodo completamente differente da quello dei competitor. Le altre SEO Suite, per rilevare le posizioni in SERP effettuano una sola chiamata che restituisce 100 risultati, SEOZoom analizza le varie pagine di SERP una ad una, esattamente come farebbe un utente. Inutile dirvi che una chiamata da 100 risultati è spesso molto differente da quello che vediamo realmente in SERP. Ad esempio, nelle chiamate da 100 risultati, stranamente, alcuni siti web risultano non presenti quando invece nelle chiamate standard che fanno gli utenti potrebbero anche essere nei primi 10 risultati di ricerca... . --- ### Statistiche investimenti CPC 2016 > SEOZoom ha realizzato uno studio sul valore degli investimenti CPC in Google Adwords nel 2016: leggi i risultati e scopri i CPC più alti - Published: 2016-08-03 - Modified: 2024-04-18 - URL: https://www.seozoom.it/statistiche-investimenti-cpc-2016/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Grazie ai dati presenti nei database di SEOZoom, che monitorano oltre 20 milioni di keyword per il mercato italiano, abbiamo effettuato uno studio sugli investimenti pubblicitari in Google Adwords. Keyword più costose su Adwords 2016 Dalle statistiche che abbiamo elaborato, è emerso un quadro interessante in merito alla parole chiave che attraggono più investimenti e che hanno dei CPC medi più alti. Il cost per clic medio si riferisce all’importo medio che viene addebitato ogni qual volta un utente effettua un clic su un annuncio pubblicitario. Nell’infografica sottostante abbiamo elencato le 100 parole chiave che hanno i CPC medi più elevati per l’Italia nel mese di Agosto di quest’anno. Abbiamo provveduto ad effettuare una distinzione tra il CPC medio annuo ed il CPC attuale. Trattandosi di un sistema ad asta, è molto probabile che ci siano dei periodi in cui la competizione per una determinata keyword sia più elevata poiché due o più competitor stanno effettuando un investimento maggiore in pubblicità a pagamento. Il CPC live rappresenta, appunto, il costo medio massimo che si è raggiunto in questo mese nonostante la competizione durante l’anno sia più bassa. Questo spiega la differenza in termini di CPC medio ed attuale. La keyword “trading online demo”, ad esempio, ha raggiunto – ad oggi – un valore elevato mentre il costo medio annuo, calcolato sui dodici mesi, è più basso.   In questa seconda infografica sono riportate tutte le parole chiave che hanno mantenuto un valore CPC elevato per tutto il 2016. Di seguito... --- ### Lancio ufficiale di SEOZoom - Published: 2015-12-15 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/lancio-ufficiale-di-seozoom/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Lancio ufficiale di SEOZoom, che debutta sul mercato dopo oltre un anno di test e sperimentazioni sul campo. La suite si configura già come una totale innovazione nel settore, non proponendo solo griglie di risultati, ma metodo e strumenti specifici che facilitasserò l’operatività e lo svolgimento dei task giornalieri di ogni figura professionale del web marketing. Tra le funzionalità innovative proposte da SEOZoom sin dal primo giorno ci sono: Analisi dei Root Domain La possibilità di analizzare un dominio con tutti i suoi sottodomini e riuscire a vedere ogni singolo sottodominio come contribuisse al traffico totale del dominio. Classificazione domini e keyword per settore Ogni keyword viene classificata per uno o più settori, in modo da avere la possibilità di capire ogni sito web in quali settori operi. Search Intent Un algoritmo unico nel suo genere, che prova ad identificare tutte le intenzioni di ricerca “nascoste” dietro una semplice keyword e permette di capire “cosa giri intorno” a una parola chiave. Vengono identificati tutti i Topic rilevanti e il sottoinsieme di parole chiave per ogni Topic individuato, fornendo indicazioni utili a chi desidera scrivere articoli che possano coprire a pieno un argomento specifico. Suggerisci keyword articolo Uno strumento per chi si occupa di copy strategico, perché permette di individuare le keyword che Google ritiente rilevanti per un articolo incentrato su una keyword principale. Un algoritmo analizza i top player per la keyword principale e identifica tutte le altre keyword che Google ha ritenuto fondamentali per posizionare le loro pagine web. Scopri Keyword I keyword suggest sono importanti per scovare... --- ### Tutto sul nuovo algoritmo RankBrain di Google > Tutte le ultime novità sul nuovo algoritmo RankBrain di Google. Cos'è e che cosa fa? - Published: 2015-11-06 - Modified: 2023-12-13 - URL: https://www.seozoom.it/il-nuovo-algoritmo-rankbrain-di-google/ - Categorie: SEO - Priorità di Traduzione: Optional Pubblichiamo la traduzione di un'interessantissimo articolo di Danny Sullivan apparso il 27 Ottobre su Search Engine Land. Google sta utilizzando una tecnologia di machine learning chiamata RankBrain per fornire i propri risultati di ricerca. Ecco cosa ne sappiamo per ora. Ieri, una notizia ha fatto emergere che Google sta utilizzando un sistema di intelligenza artificiale, chiamato RankBrain, per aiutarsi nella scelta del ranking dei propri risultati di ricerca. Curiosi di sapere come funzioni e come si integri nel sistema generale di ranking? Ecco cosa sappiamo su RankBrain. Le informazioni fornite di seguito provengono da tre fonti. La prima, quella di Bloomberg che ha fornito la notizia su RankBrain ieri. La seconda, una lista di informazioni addizionali fornite da Google direttamente a Search Engine Land. Terza, le nostre stesse conoscenze sull’argomento provando a dare risposte alle domande a cui Google non ha risposto. Saremo chiari nell’indicare quando queste fonti sono state utilizzate. Cos’è RankBrain? RankBrain è il nome del nuovo sistema di machine learning, basato su intelligenza artificiale, utilizzato per elaborare i risultati di ricerca di Google ed ordinarli adeguatamente, come comunicato da Bloomberg e confermato da Google. Cos’è il machine learning? Si parla di Machine Learning quando un computer insegna a se stesso come fare qualcosa, piuttosto che fare quello che è pensato da un umano o che gli sia semplicemente stato detto di fare con un programma dettagliato. Cos’è l’intelligenza artificiale? La vera intelligenza artificiale, AI in breve, è quando un computer può essere intelligente come un essere umano,... --- ### Google RankBrain - Published: 2015-10-26 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-rankbrain/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Google ha ufficializzato RankBrain, una tecnologia di machine learning che supporta le attività dell'algoritmo di ranking e aiuta la classificazione delle pagine web. Leggi di più --- ### SEOZoom disponibile per gli early adopter - Published: 2015-07-01 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/seozoom-disponibile-per-gli-early-adopter/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Conclusa la fase di alpha test, SEOZoom è reso disponibile a circa 100 early adopter, che proseguono il lavoro di rodaggio di funzionalità e strumenti. --- ### SEOZoom aperto agli alpha tester - Published: 2014-10-14 - Modified: 2023-02-08 - URL: https://www.seozoom.it/seozoom-aperto-agli-alpha-tester/ - Categorie: Changelog - Priorità di Traduzione: Optional Parte l'attività di sperimentazione sul campo di SEOZoom: la suite è fornita a 10 alpha tester per il rodaggio degli strumenti e dei dati. --- ### Google Panda - Published: 2011-02-23 - Modified: 2023-01-19 - URL: https://www.seozoom.it/google-panda/ - Categorie: Google Update - Priorità di Traduzione: Optional Parte Google Panda, aggiornamento algoritmico orientato a far emergere “più siti di alta qualità nella Ricerca”. 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